17 settembre 2008

Servizio idrico, statuto ATO nr. 5 nel prossimo consiglio.


SAN NICOLA LA STRADA - Il presidente del Consiglio Comunale Raffaele Narducci, in merito alla convocazione del civico consesso, per martedì 23 settembre alle ore 18.30, comunica di aver integrato l’ordine del giorno con il seguente argomento: L.R. 19/01/07 n. 1 art. 3 - Approvazione Statuto del Consorzio Autorità d’Ambito ATO n. 5 “Terra di Lavoro” per l’organizzazione del servizio idrico integrato (relatore Assessore Angelo Gallo). L’altro punto all’ordine del giorno riguarda l’approvazione del nuovo Regolamento del Museo della Civiltà Contadina.


NUNZIO DE PINTO

Parte la Sagra dei Funghi a Cusano Mutri.


Cusano Mutri. Parte la Sagra dei Funghi. Dal 18 settembre a 5 ottobre si svolgerà a Cusano Mutri la popolare “Sagra dei funghi”. La prestigiosa manifestazione giunge quest’anno alla sua trentesima edizione, con uno smalto sempre più vivo e rinnovato per divertire e soddisfare, come sempre e più di sempre, le migliaia di visitatori che si presentano puntuali e numerosi ad un appuntamento divenuto ormai irrinunciabile per gli amanti della natura, dell’enogastronomia, della musica e delle tipicità locali. Sin dall’arrivo nella centralissima Piazza Orticelli, ove sono situati gli stand gastronomici, non si può non essere attratti e rapiti dal delizioso profumo dei funghi porcini che esala dalle cucine in cui ferve la preparazione di piatti squisiti ed assai rinomati come tagliatelle, risotti, gnocchi, lasagne, polenta, carni e tanti altri contorni a base di funghi porcini, vera prelibatezza del sottobosco dei monti che circondano la vallata di Cusano. Dopo aver in tal modo deliziato il palato, si prospetta per grandi e piccini il momento opportuno per una tranquilla passeggiata naturalistica alle Forre di Lavelle, dove lo scorrere delle acque ha dato luogo ad interessanti fenomeni carsici, oppure per salire in sella ai cavalli e percorrere i sentieri più caratteristici lungo il fiume Titerno, oppure, ancora per intraprendere una distensiva passeggiata lungo il sentiero del Monte Calvario, per giungere sul sagrato della omonima chiesetta ed ammirare un panorama assai gradevole. La natura più selvaggia e l’avvenuta più entusiasmante sono però le protagoniste del percorso- avventura nelle Gole di Caccaviola, un sito naturalistico unico al mondo per bellezza e limpidezza, che si snoda in un canyon dove il tempo sembra essersi fermato ed il silenzio è rotto solo dal gorgoglio dell’acqua e dal canto degli uccelli. Altra proposta, parimenti interessante, è il sentiero del Salto dell’Orso: si parte dall’area sagra in fuoristrada per percorrere una strada panoramica mozzafiato e si prosegue infine a piedi, tra campi e boschi, per ammirare, da una terrazza posta a mezza altezza, una straordinaria cascata naturale di trenta metri. Un interessante viaggio nella vita sotterranea attende gli escursionisti della miniera di bauxite di Fosso Calvarusio: muniti di caschi e stivali, si percorreranno i tortuosi cunicoli dove fino ai primissimi anni del Novecento lavoravano i minatori. E se ancora non ci si sentisse soddisfatti, si potrà salire sui quad per attraversare nascosti sentieri sterrati, sia di giorno che di notte, lasciandosi condurre da guide esperte del territorio montano o lanciarsi con il parapendio dal Monte Civita di Cusano, che funge da sfondo al lato sud ovest del borgo, e planare al centro della valle godendo di un panorama spettacolare. Al rientro da queste “immersioni” nella natura più pura ed affascinante attendono la visita del centro storico, con le antiche chiese, le scalinate e le piazzette in pietra, la visita al Museo Civico del Territorio, con una sezione dedicata alla geopaleontologia ed una alla civiltà contadina, ed all’ex-Convento dei Padri Agostiniani, adibito a palazzo delle esposizioni, dove ammirare le mostre fotografiche e di pittura, sempre nuove ed originali, e, infine, la mostra mercato dei prodotti tipici e dell’artigianato locale, dove è possibile trovare ogni sorta di golosità, prodotti da forno, salumi, formaggi, confetture, verdure e ortaggi sott’olio e sott’aceto, vini, liquori, artigianato del legno e della pietra, manufatti in vimini e tante altre curiosità. Al fine di rendere ancora più piacevole l’intrattenimento, non mancheranno nelle varie piazze musica e spettacoli, anche itineranti: pizziche e tammurriate per gli amanti della musica popolare, ritmi esotici per i patiti dei balli latino-americani, piano bar, animazione radiofonica, banda musicale, majorette, passatempo per i più piccoli. Dal 18 settembre al 5 ottobre Cusano Mutri si accinge ad accogliere ancora una volta, con un entusiasmo sempre crescente, i visitatori che vorranno onorare ed apprezzare le tradizioni gastronomiche, artigianali ed artistiche che vivono nella “Perla del Parco del Matese”.


Fonte: teleradionews

Rifiuti, Via alla “differenziata domiciliare”.


Caiazzo. Tour de force per il braccio operativo dell’Unità di Crisi fortemente voluta dall’esecutivo capeggiato dal sindaco Stefano Giaquinto, che ha iniziato la consegna ai residenti nel centro dei kit per attuare la raccolta differenziata domiciliare. Prosegue, intanto, la campagna informativa predisposta nelle varie zone cittadine ed iniziata mercoledì in località Pantaniello. Giovedì 18 alle ore 18 l’appuntamento è con i residenti nella frazione Cesarano. Prossimi appuntamenti per la campagna di sensibilizzazione curata personalmente dal primo cittadino insieme al competente assessore, Antonio Chichierchia; al presidente del Consiglio, Antonino Puorto ed alcuni addetti ai lavori: venerdì 19 alle ore 20: località Cappella, presso chiesa (da confermare); domenica 21, ore 10,30: piazza Portavetere, per i residenti nel centro; lunedì 22, ore 20: contrada S. Lucia; martedì 23, ore 20: frazione SS. Giovanni e Paolo, presso sede suore Maestre Pie Venerini; mercoledì 24, ore 20: contrade Pozzillo – Selvetelle, presso statua di San Pio da Pietrelcina; giovedì 25, ore 20 località Bosco, presso casa Mondrone; venerdì 26, ore 19,30: contrada Guadanelle presso Oasi “Fonte di Siloe”; venerdì 26, ore 20,30: località Cozzi, presso statua San Pio; sabato 27, ore 10: via Caduti sul Lavoro, presso sala condominiale cooperativa edilizia “Caiatina”. Il tutto in via propedeutica all’avvio del nuovo servizio, programmato per lunedì 29 settembre, grazie all’impiego dei sei lavoratori in mobilità cooptati dall’amministrazione Giaquinto e due nuovi mezzi acquistati dal Comune.


Fonte: teleradionews

ALTRE NOTIZIE DA CASERTA SU "VERO" PER OPERA DEL GIORNALISTA SANGIOVANNI.




LA PROVINCIA DI CASERTA ALLA RIBALTA SUL SETTIMANALE "VERO" ANCHE QUESTA SETTIMANA CON DUE ARTICOLI DEL COLLEGA NONCHE' COLLABORATORE DEL NOSTRO PORTALE GIUSEPPE SANGIOVANNI

La provincia di Caserta parla di meriti, per un progetto mai decollato.


I costosissimi ospedali mobili, abbandonati da anni nel parcheggio del nosocomio matesino, potrebbero essere venduti alla provincia di Roma
CAMPER TELEMEDICINA: “ VENDIAMOLI A ZINGARETTI”
La provocatoria proposta fatta da un casertano, stufo di assistere allo spreco di soldi pubblici, per un servizio annunciato da anni, mai partito
Tre camper supertecnologici, dotati di attrezzature d’avanguardia, analisi e diagnostica. Ma gli sprechi continuano. In arrivo altri due camper muniti di una sala operatoria e di una Tac: Un nosocomio mobile che difficilmente aprirà e vedrà mai un paziente. L’inaugurazione del “servizio”- il nove marzo scorso. Un giro turistico(ndr.a Roccamonfina)- e il mesto ritorno al punto di partenza

Piedimonte Matese(Caserta)- I tre camper di Telemedicina fermi da anni nel parcheggio del nosocomio di Piedimonte Matese- finiti nel mirino di note trasmissioni televisive nazionali(nella foto Striscia la Notizia e di una trasmissione in onda tutti i giorni su ben tre reti nazionali)- potrebbero clamorosamente “essere venduti” alla provincia di Roma. La provocazione forte, “dissacrante”- fatta da un cittadino casertano- che stufo di assistere all’infinita soap-opera- dice : “Se questi tre costosissimi camper, abbandonati da anni a Piedimonte Matese, non si riesce a farli funzionare, allora vendiamoli, magari alla provincia di Roma. Nei prossimi giorni- scriverò al presidente Zingaretti. Solo così, potrebbero funzionare questi tre piccoli ospedali su quattro ruote! Acquistati con soldi di tutti. Una provocazione- destinata chiaramente a svegliare le coscienze, quindi, far partire finalmente un servizio che sognano di avere tantissime comunità italiane, situate in zone impervie della penisola. Tre piccoli ospedali mobili, dotati di attrezzature d’avanguardia(ancora poco e diventerà obsoleta), dove è possibile effettuare: diagnostica per immagini, ecografie ed ecocardiogramm , inviare e ricevere, tracciati e referti di ecografie, infine trasmissione di dati ed immagini verso ospedali per teleconsulti e videoconferenze. Un progetto ambizioso, quello della Telemedicina, co-finanziato dalla Comunità Europea tramite il POR Campania, al fine di sperimentare nuovi modelli di prevenzione e assistenza sanitaria, per rendere più incisiva l’attività sul territorio e portare assistenza anche nei luoghi più impervi, garantendo alle zone interne della provincia una più efficace e tempestiva assistenza diagnostica e terapeutica, specie nei casi d’urgenza. Finalità lodevoli, rimaste, però, sulla carta, nei 45 comuni consorziati che hanno trovato difficoltà già a mettersi insieme. Ora ci sarebbe da fornire il servizio -che ha dei costi. L’impresa non è facile- visto che le Asl campane sono note in tutto il mondo per i tagli di spesa, accorpamenti vari e riduzione del personale. I medici e paramedici che dovrebbero garantire il servizio- sono gli stessi che lavorano nelle due Asl provinciali, coinvolte nel progetto, con la provincia di Caserta. Dovrebbero in pratica attrezzarsi con il dono dell’ubiquità! L’ennesimo pateracchio targato Regione Campania. Con il sistema sanitario, prossimo all’elettroencefalogramma piatto. E intanto gli sprechi potrebbero continuare, con l’arrivo di altri due camper-contenenti una sala operatoria e una TAC. Ma il presidio ospedaliero mobile funzionerà mai?


Giuseppe Sangiovanni

Il capogruppo del PDL risponde all'Assessore alla Pubblica Istruzione Leuci,


Città di Piedimonte Matese
Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà”
Il Capogruppo: Giovanni Ferrante



COMUNICATO STAMPA



Nei giorni scorsi ho ritenuto opportuno evidenziare il ritardo con cui l'Amministrazione Cappello ha provveduto ad avviare i lavori di messa in sicurezza e di ristrutturazione dei plessi scolastici di competenza comunale appaltati solo nel mese di agosto, a poche settimane dall'apertura dell'anno scolastico. Infatti i lavori sono stati completati solo pochi giorni prima dell'apertura delle scuole non tenendo conto che le attività dei docenti hanno avuto inizio molto prima. Così la stragrande maggioranza del personale, docente e non, è stata costretta a svolgere il proprio lavoro nelle rispettive sedi scolastiche dove, in molti casi, erano ancora in corso il completamento dei lavori di ristrutturazione, il tutto senza tenere in minimo conto quanto prescrive la normativa sulla sicurezza sul lavoro.
L'assessore Leuci, così solerte nel rispondermi e nel considerare le mie preoccupazioni solo un “allarmismo strumentale”, avrebbe dovuto sapere, essendo anch'egli un docente, che i lavori andrebbero completati molto tempo prima dell'apertura dell'anno scolastico, considerato che il personale, docente e non, è in servizio già settimane prima!
Inoltre, a soli due giorni dall'apertura dell'anno scolastico, l'Amministrazione comunale ha già ordinato la chiusura di alcuni plessi scolastici per effettuare la necessaria derattizzazione. Non era possibile evitare questo ulteriore disagio per i tanti alunni coinvolti con un intervento preventivo per tutti i plessi comunali?
Alla luce di quanto accaduto il mio “allarmismo” è stato quanto mai provvidenziale. Non posso dire altrettanto per la prevenzione e la sicurezza promessa dall'assessore Leuci!


Giovanni Ferrante


Fonte:comunicato stampa

OGGI GIORNATA DI LOTTA DEI CONSUMATORI CONTRO IL CAROVITA.


Caserta. Oggi 18 settembre le associazioni dei consumatori daranno vita ad una protesta che a Roma si svolgerà in Piazza Montecitorio e in numerose piazze italiane per ricordare al Governo, al Parlamento e alle istituzioni regionali la priorità di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. I consumatori sono invitati a boicottare i prodotti che hanno registrato maggiori aumenti e a fare per un giorno lo “sciopero della pagnotta”. Speculazione finanziaria e caro-petrolio, unitamente a comportamenti irresponsabili di numerosi operatori, hanno causato un forte aumento dell’inflazione e una caduta dei consumi, che colpiscono in modo pesante le famiglie soprattutto i pensionati e quelle da reddito da lavoro dipendente. Una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti quelli già avvenuti; un’altra mezza mensilità sarà viene bruciata dall’aumento delle tasse a causa dell’inflazione.
Le Associazioni dei Consumatori, ha spiegato Vito Conforti della Confconsumatori di Caserta, chiedono un incontro al Presidente del Consiglio per discutere le seguenti proposte:
1) Prezzi e tariffe:
- Provvedimento straordinario di moratoria di prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009
- Tariffa sociale elettrica estesa anche al gas e IVA sul gas metano al 10% anche per il riscaldamento
2) Scuola:
- Sanzioni per scuola e insegnanti che non rispettano i tetti di spesa per i libri di testo
- Incentivare l’utilizzo dei libri in comodato d’uso e il mercato dell’usato
- Possibilità di scaricare i libri da Internet (e-book), con il pagamento dei diritti d’autore
3) Generi alimentari e ortofrutta:
- Definizione con gli operatori di “panieri” regionali o provinciali a prezzi calmierati o ripristino di prezzi amministrati per gli alimenti base
- Sgravi IVA o altri incentivi sui generi alimentari sfusi (vino, detersivi, latte) e i suoi prodotti ad imballaggio minimo
- Finanziamenti per realizzare punti vendita diretti dal produttore al consumatore
- Obbligo di cartellini con prezzo di vendita al dettaglio e prezzo di acquisto all’ingrosso
4) Carburanti:
- Rispettare l’impegno già assunto dal governo ad una riduzione delle accise
- Uguali periodi temporali di calcolo per aumenti e riduzione del costo dei carburanti
5) Fisco:
- Recupero fiscale (detrazione o bonus) per almeno 300 Euro a famiglia, a fronte delle maggiori tasse che le famiglie stanno pagando per effetto dell’inflazione. Questi provvedimenti potranno essere compensate con recupero di entrate da equità fiscale e lotta all’evasione.


Pietro Rossi

Vescovi ai sacerdoti: Chiedete soldi, senza ritegno. Ma rendetene sempre conto.


Caiazzo. Secondo il vescovo di Alife Caiazzo, circa l'80% dei nuovi sacerdoti ignora le attuali modalità di sostentamento del clero. Questo, almeno, sembra evincersi da una lettera presentata agli altri vescovi da monsignor Pietro Farina (nela foto), presidente del comitato per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, divultaga dall'agenzia di stampa d'ispirazione ecclesiastica "Adista" nel contesto di una nota di seguito riportata integralmente: “Non abbiate pudore a chiedere soldi”: lettera della Cei ai cattolici per rilanciare il sostegno alla Chiesa. Venti anni fa - in seguito alla revisione, nel 1984, del Concordato tra Stato e Chiesa - nasceva l’otto per mille, un sistema che ha assicurato regolari e ingenti risorse economiche alla Chiesa cattolica ma che, negli ultimi tempi, sembra vivere un momento di stanchezza, a causa dell’assuefazione, se non della disaffezione, dei fedeli (vedi notizia precedente). Eppure, poiché diminuiscono anche le offerte deducibili ai sacerdoti (192mila offerte per un totale di 21,4 milioni di euro nel 1998, 172mila offerte per 16,8 milioni nel 2007), la Chiesa punta molto sulle firme dei contribuenti per il proprio finanziamento. Proprio per questi motivi, e per rilanciare il sostegno economico alla Chiesa – anche nelle sue motivazioni teologiche, ecclesiologiche ed etiche -, i vescovi italiani hanno deciso di scrivere una lettera a tutti i cattolici, laici, preti e religiosi. Il testo - intitolato Sostenere la Chiesa per servire tutti. A vent’anni da Sovvenire alle necessità della Chiesa. Lettera dell’Episcopato a vent’anni dall’avvio del nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa cattolica in Italia – è stato elaborato ed emendato durante la 58.ma Assemblea generale della Cei svoltasi lo scorso 26-30 maggio e dovrebbe essere presentata ufficialmente il prossimo 14 novembre (ventesimo anniversario del primo documento della Cei: Sovvenire alle necessità della Chiesa, pubblicato nel 1988). Adista è venuta in possesso della lettera ed è in grado di anticiparne i contenuti. Scrivono i vescovi: “Nonostante i timori iniziali legati all’introduzione del nuovo sistema, che comportava la rinuncia alla ‘congrua’ e ai fondi per l’edilizia di culto, cioè a forme di finanziamento automatico da parte dello Stato anche a titolo di risarcimento rispetto alle leggi eversive del patrimonio ecclesiastico, i frutti sono stati confortanti” e “la Chiesa ha potuto disporre di risorse costanti”. “A uno sguardo attento, emergono però nuovi timori, figli in gran parte della tentazione dell’assuefazione. Nulla, in realtà, è definitivamente acquisito e sarebbe un grave errore affievolire la tensione propositiva, rinunciando a educare al dovere del sovvenire e alla promozione di una mentalità ecclesiale di partecipazione e corresponsabilità” che “investe ogni dimensione della vita cristiana, compreso il reperimento dei beni materiali necessari per vivere”. “Partecipare alla vita della Chiesa vuol dire perciò condividere anche i beni materiali e il denaro”, scrivono i vescovi. Quindi, si legge nella lettera, sacerdoti, religiosi e catechisti non devono vergognarsi o avere paura di chiedere soldi: le motivazioni del sostegno economico alla Chiesa “devono essere costantemente richiamate nella catechesi, negli itinerari formativi, nell’insegnamento teologico. Dovremmo forse superare quell’eccessivo pudore che ci induce a tralasciarle nella predicazione abituale: ben diverso era, su questi temi, lo stile degli Apostoli”. Un pudore che, aggiungono i vescovi, alimenta l’assuefazione e la disaffezione da parte dei fedeli: “troppo basso” è infatti “il livello di coinvolgimento dei fedeli nel sostentamento del clero attraverso le apposite offerte deducibili (che sono del tutto volontarie, a differenza dell’otto per mille che va obbligatoriamente versato, ndr), troppo alto il rischio dell’assuefazione, che non favorisce la partecipazione consapevole dei fedeli e tende a spostare l’asse portante del sistema verso l’otto per mille”. La lettera si chiude con tre “raccomandazioni specifiche ai fedeli, nelle loro diverse condizioni di vita”: ai laici, dopo i ringraziamenti per quanto elargito in questi venti anni, viene chiesto di continuare a sostenere economicamente il clero con le offerte e la Chiesa cattolica con la destinazione dell’otto per mille; ai seminaristi di studiare e approfondire “le motivazioni teologiche e pastorali che sono alla base del sistema di sostegno economico alla Chiesa in Italia e i concreti meccanismi del suo funzionamento” per poter poi essere in grado “di accompagnare con convinzione e lealtà le comunità che vi saranno affidate” (anche perché, presentando il testo della lettera agli altri vescovi, mons. Pietro Farina, vescovo di Alife-Caiazzo e presidente del Comitato per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, spiega che “solo il 22% del seminaristi arriva al sacerdozio con una buona conoscenza dell’attuale sostegno economico alla Chiesa e al clero”); e ai presbiteri di non “avere ritegno ad affrontare questi temi con i fedeli, garantendo al contempo la massima trasparenza nel far conoscere la situazione economica e i conti delle nostre parrocchie e di tutte le realtà ecclesiali”. (l. k. - fonte: http://www.adistaonline.it/?op=articolo&id=43283)


Fonte:teleradionews

COLLEGAMENTI INSUFFICIENTI NEI PAESI DELL’ALTO CASERTANO.


Valle Agricola. La situazione del trasporto locale su gomma nei paesi dell’alto casertano, negli ultimi tempi, è al centro dell’attenzione di molte amministrazioni locali che hanno aperto un dibattito serrato con le istituzioni provinciali e regionali per il miglioramento dei servizi. L’ultima iniziativa è del comune di Valle Agricola, ridente comune del Parco Regionale del Matese, dove la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Fernando Pezza (nella foto), in una delle ultime riunioni ha richiesto ACMS Azienda Casertana Mobilità e Servizi S.P.A. la istituzione di una nuova tratta di collegamento su strada tra il Comune di Piedimonte Matese e la città di Isernia. Il Piano di trasporti locali assicurato dall’ACMS non prevede alcun collegamento diretto tra i comuni di Piedimonte Matese ed Isernia città che per i comuni a ridosso del confine regionale con il Molise è di particolare utilità perché, oltre che più vicina, registra la presenza di strutture pubbliche e private (ospedali, scuole, superiori, uffici, università e centri commerciali). A tal proposito si evince che al piano di trasporti provinciale, redatto qualche anno addietro, si rende necessario apportare delle modifiche ed integrazioni per collegare nuovi centri a seguito delle mutate necessità di collegamento tra cui inserire a buon diritto la destinazione di Isernia. L’iniziativa si è resa necessaria premesso che a seguito della attivazione di alcuni corsi universitari, frequentati da numerosi studenti del comprensorio, la città di Isernia risultava difficile da raggiungere proprio per l’assenza di un collegamento diretto. Come ha tenuto a precisare il Sindaco Pezza:
“ Per la richiesta avanzata all’ACMS di istituire una nuova tratta di collegamento su strada tra il comune di Piedimonte Matese e Isernia, si rende necessario investire e coinvolgere, per gli evidenti vantaggi che ne deriverebbe a tutto il territorio dell’alto casertano, anche gli altri comuni limitrofi che possono essere individuati con quelli ricompresi nella Comunità Montana del Matese. A tale scopo si è provveduto a trasmettere una copia della delibera alla Comunità Montana del Matese ed ai comuni ad essa aderente perché condividano l’iniziativa con la adozione di un atto amministrativo di analogo contenuto.”

Pietro Rossi

Il Consiglio Regionale approva il disegno di legge sul Piano Territoriale Regionale .


Napoli - Il Consiglio regionale della Campania ha approvato il disegno di legge “Approvazione e disciplina del Piano Territoriale Regionale”. Il Ptr, composto dal progetto di legge, dal documento di piano (composto da cinque quadri di riferimento: le reti; gli insediamenti abitativi; i sistemi territoriali di sviluppo; i campi territoriali complessi; gli indirizzi per le intese intercomunali e buone pratiche di pianificazione), dalle linee guida per il paesaggio e dalla cartografia, costituisce il quadro di riferimento unitario per tutti i livelli della pianificazione territoriale regionale ed è assunto quale documento di base per la territorializzazione della programmazione socio economica regionale. Il disegno di legge disciplina il procedimento di pianificazione paesaggistica e le attività di copianificazione, per attuare le quali viene istituita la Conferenza permanente di pianificazione, presieduta dall’Assessore regionale Gabriella Cundari (nella foto), Il disegno di legge disciplina, altresì, i laboratori di pianificazione partecipata, quale strumento operativo per la costruzione del processo di copianificazione, e l’accordo di pianificazione avente ad oggetto gli strumenti di pianificazione urbanistica generale e attuativa. La caratteristica fondamentale del Piano Territoriale Regionale è che esso definisce, e mette a sistema, attraverso il documento di piano, gli interventi strategici integrati e da integrare per la riqualificazione, la tutela e la valorizzazione ambientale in termini di sviluppo, gli obiettivi e le strategie della pianificazione regionale dei trasporti e della rete delle interconnessioni, gli indirizzi strategici relativi agli insediamenti abitativi, ai campi territoriali complessi, ovvero ambiti territoriali di intervento interessati da criticità.

Comunicato del Consigliere comunale di F.I. Mimmo Russo

18 SETTEMBRE GIORNATA DI LOTTA DEI CONSUMATORI CONTRO IL CAROVITA.


Caserta. Giovedì 18 settembre le associazioni dei consumatori daranno vita ad una protesta che a Roma si svolgerà in Piazza Montecitorio e in numerose piazze italiane per ricordare al Governo, al Parlamento e alle istituzioni regionali la priorità di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie. I consumatori sono invitati a boicottare i prodotti che hanno registrato maggiori aumenti e a fare per un giorno lo “sciopero della pagnotta”. Speculazione finanziaria e caro-petrolio, unitamente a comportamenti irresponsabili di numerosi operatori, hanno causato un forte aumento dell’inflazione e una caduta dei consumi, che colpiscono in modo pesante le famiglie soprattutto i pensionati e quelle da reddito da lavoro dipendente. Una mensilità di lavoratori e pensionati è stata bruciata dagli aumenti quelli già avvenuti; un’altra mezza mensilità sarà viene bruciata dall’aumento delle tasse a causa dell’inflazione.
Le Associazioni dei Consumatori, ha spiegato Vito Conforti della Confconsumatori di Caserta, chiedono un incontro al Presidente del Consiglio per discutere le seguenti proposte:
1) Prezzi e tariffe:
- Provvedimento straordinario di moratoria di prezzi e tariffe fino al 30 giugno 2009
- Tariffa sociale elettrica estesa anche al gas e IVA sul gas metano al 10% anche per il riscaldamento
2) Scuola:
- Sanzioni per scuola e insegnanti che non rispettano i tetti di spesa per i libri di testo
- Incentivare l’utilizzo dei libri in comodato d’uso e il mercato dell’usato
- Possibilità di scaricare i libri da Internet (e-book), con il pagamento dei diritti d’autore
3) Generi alimentari e ortofrutta:
- Definizione con gli operatori di “panieri” regionali o provinciali a prezzi calmierati o ripristino di prezzi amministrati per gli alimenti base
- Sgravi IVA o altri incentivi sui generi alimentari sfusi (vino, detersivi, latte) e i suoi prodotti ad imballaggio minimo
- Finanziamenti per realizzare punti vendita diretti dal produttore al consumatore
- Obbligo di cartellini con prezzo di vendita al dettaglio e prezzo di acquisto all’ingrosso
4) Carburanti:
- Rispettare l’impegno già assunto dal governo ad una riduzione delle accise
- Uguali periodi temporali di calcolo per aumenti e riduzione del costo dei carburanti
5) Fisco:
- Recupero fiscale (detrazione o bonus) per almeno 300 Euro a famiglia, a fronte delle maggiori tasse che le famiglie stanno pagando per effetto dell’inflazione. Questi provvedimenti potranno essere compensate con recupero di entrate da equità fiscale e lotta all’evasione.
Pietro Rossi

Fusco preoccupato per la Nuova programmazione dei POR 2007/2013, invoca l'intervento dell’Assessore Regionale Ganapini.




Piedimonte Matese. Il Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese, Prof. Marco Fusco (nella foto a sinistra) preoccupato della situazione dei fondi POR Campania 2007/2013 ha lanciato un’appello all’Assessore Regionale all’Ambiente Ganapini. Quando ogni altra via – ci ha dichiarato il Presidente Marco Fusco - per ottenere il riconoscimento di diritti che si credono acquisiti e rimangono insoddisfatti è preclusa, non rimane altro che rivolgersi a chi è al vertice della scala di intervento al riguardo. E’ per questo che mi sono rivolto all’Assessore Regionale all’Ambiente (nella foto a destra). Voglio troppo bene al territorio che mi è stato affidato come amministratore per continuare a tacere di fronte a certi scempii che reclamano una urgente soluzione. Voglio troppo bene, in particolare all’alto Matese, per non denunziare una serie di inadempienze degli organismi preposti che rischiano di portare a estreme conseguenze il degrado che vedo in questa bellissima area interna della Campania. Abbia questa mia come un grido di dolore che si rivolge alla massima autorità competente perché si arresti un declino che potrebbe diventare irreparabile.
Mi sono permesso pertanto di sottoporre all’Assessore Ganapini, un elenco di opere “incompiute” che necessitano di urgenti interventi a favore del Matese, dalle molteplici risorse, che è minacciato, insisto, da un degrado irreparabile specialmente per quanto attiene alla materia di ambiente.

Capriati A Volturno INFOPOINT: un capolavoro di arte. Compatibile con il contesto, costo oltre 400 mila euro. Una struttura di rara fattura ed armonia prospiciente un’area di notevole pregio ambientale che potrebbe essere il biglietto da visita di un territorio incantevole. Risultato finale? Inutilizzato, chiuso.
RIFUGIO di Castello del Matese: finito con la ditta che ancora attende di percepire le spettanze. Un’altra cattedrale nel deserto. Risultato finale? Chiuso, viene aperto per un breve periodo all’anno grazie alla sensibilità di alcuni gruppi ambientalisti locali.
Cipresseta di Fontegreca: interessata da uno studio sistematico del CNR IPP di Firenze, inserita nei progetti europei Cypmed e Medcypre terminati nel 2007. Grazie alla ricerca scientifica la cipresseta meglio conosciuta come “Bosco degli Zappini” è stata inserita nel Libro regionale di materiale di base. Ma dalla provincia, dalla Regione, dal Parco del Matese non sono state assicurate altre risorse, pertanto si rischia di vanificare gli studi dei professori Raddi e Panconesi del CNR. Per il Parco Regionale del Matese il Bosco degli Zappini è classificato come “progetto pilota”. Ma nella voce ricerca scientifica l’Ente parco destina zero risorse. Risultato finale? Un sito unico in Europa si va sfaldando a pezzi dinanzi alle intemperie, all’affronto di vari agenti distruttivi e all’indifferenza di chi dovrebbe con urgenza intervenire.
INFOPOINT DI Fontegreca: in via di realizzazione e non è dato sapere se e come si riuscirà a portare a termine l’intervento, atteso che occorre rendicontare entro il 2008. Risultato finale? Sarà inutilizzato come quello di Capriati A Volturno.
Laboratorio di erbe officinali San Lorenzello(Bn): in via di realizzazione. Lavori che partono, poi si fermono, poi riprendono…Risultato finale? Si rischia di restituire anche i fondi già assegnati….
Nuova sede Ente Parco Sant’Angelo d’Alife: cantiere eterno. Lavori che riprendono e che immediatamente vengono sospesi. Una struttura che ospitava una scuola e che ora avrà una nuova destinazione ma con un cartello: off limits… Chi vivrà, vedrà…
Villaggio dell’arte. Insieme ai progetti europei sulla cipresseta di Fontegreca, Villaggio dell’arte ha rappresentato un esempio del bello. Sì, proprio così. Realizzati capolavori dell’arte, veri e propri monumenti alla natura incontaminata che sono il vanto delle popolazioni matesine. Gli artisti di questa lodevole iniziativa, tra l’altro, hanno realizzato alcune zattere stile arte povera che dovevano diventare una attrattiva per i turisti così come avviene nei Paesi del Nord Europa. Sapete dove sono state sistemate queste opere d’arti? Accantonate e abbandonate in qualche “luogo” ben nascosto…vergogna!
Rendicontazione Por 2000/2006: in alto mare per tutte le opere( o quasi) citate sopra. I tempi non ci sono. Questo vuol dire che anche i fondi già stanziati ritorneranno indietro. In capo alla Regione qualcuno dovrebbe intervenire. Anche per evitare di arrivare alla fine e fare le cose in tutta fretta con conseguenze che tutti possono immaginare. Ma nessuno si rende conto di quale pericolo corrono gli Enti beneficiari dei fondi Por Campania 2000/2006. il rischio lo corre l’Ente Parco del Matese che se dovesse essere raggiunto da provvedimenti di revoca dei fondi già stanziati( ci sono tutte le condizioni perché arrivi un provvedimento del genere), non potrebbe attivare le procedure per la nuova Programmazione 2007/2013. Vi rendete conto di quale pericolo si corre?
Il Prof. Fusco si rivolge quindi all’Assessore e dice: “Signor Assessore, perdoni questa carrellata di…brutture, ma ci tenevo ad essere preciso. Ma ci sarebbero tanti altri esempi in negativo da aggiungere. Perdoni ancora, perché non viene, magari in privato, a fare una visita di persona ai luoghi che le ho elencato? Mi avrebbe, nel caso, sollecito accompagnatore.
Signor Assessore, per la nuova programmazione 2007/2013 occorre una svolta. Guai a ripetere gli “orrori” della precedente programmazione. Pensi, il suo predecessore, in un incontro istituzionale ebbe a dire:” nell’alto casertano abbiamo speso mille miliardi di vecchie lire con i Pit, ma per fare cosa? Quando giro per i comuni e i posti del Matese, mi accorgo che nulla è stato fatto….” Parole sante! Signor Assessore abbiamo bisogno di vivere una stagione nuova, per molti versi anomala nonché densa di prospettive e, quindi, di preoccupazioni per l’immediato futuro. Forse nell’attuale contingenza c’è un solo aspetto positivo: il silenzio dei componenti le parti in contrapposizione, dato che, mi sembra, la sua posizione è super partes e, quindi, unicamente intenta alla soddisfazione delle esigenze della collettività. Io sogno che Ella, approfittando di tutte le sue prerogative istituzionali dia man forte alla soluzione dei problemi della nostra terra. Senza le cascate di parole, spesso rumorose e inconcludenti, senza i vari “confronti” che spesso riducono a passerelle di protagonisti in cerca di un momento di gloria, è più facile decidere per il bene vero dei cittadini. Sia chiaro: non ce l’ho con la democrazia, né invoco autocrati, ce l’ho sì, a morte, come tanti concittadini come me, contro un certo modo di intendere ed esercitare la politica, che diventa- chi non vede!- partitocrazia, interesse di gruppo, quando non personalismo ed interesse egoista… La legge sacrosanta del buon governo, che gli antichi conoscevano e ripetevano- salus populi suprema lex esto!- è tuttora valida, è eticamente cogente, ma quante volte si è costretti, guardando a ciò che succede nelle varie stanze dei bottoni, a constatare che, invece, il bene del popolo non è la suprema legge a cui tutti, senza distinzione di appartenenza, si debbono sentire obbligati e sottomessi! Signor Assessore, il nostro Matese ha bisogno non di chiacchiere e di diatribe, ha bisogno di decisioni sagge e di rapidi passaggi ad esecuzione. Ella, signor Assessore, è in ciò favorito. Noi riconosciamo pochi meriti a chi, negli ultimi anni ha occupato la sua poltrona. Il nostro Matese ha cambiato volto lentamente, ahimè, troppo lentamente: c’è dunque bisogno del tocco finale e risolutivo. Uno storico definì la montagna del Matese “sacra”: oggi sono visibili gli atti sacrileghi perpetrati da amministratori, tecnici a danno delle bellezze naturali del nostro comprensorio. Basta girare un poco, da Capriati A Volturno fino a Piedimonte Matese, passando per l’alto casertano per rendersi conto degli attentati criminali all’ambiente: montagne “smontate” per relizzare fantomatiche zone industriali; cemento e sabbia utilizzati anche nel cuore di siti di inestimabile valore; grandi opere come acquedotti che hanno violentato boschi, senza prevedere il ripristino dello stato dei luoghi; abusi edilizi a ripetizione e non “condonabili”. Potrei continuare all’infinito con le “brutture” del Matese.
Auguri, signor Assessore! Non abbia paura di agire, in nome dei poteri che istituzionalmente ella possiede, non abbia paura di intervenire decisamente: ella ha la fortuna di non dover rispondere che a Dio, alla sua coscienza e alla legge. Non dovrà fare i conti con litanie di interpellanze e di interrogazioni. Ella oltretutto a quanto io sappia, non ha mire di carriera politica, vera palla al piede di tanti amministratori. Per pietà, intervenga: avrà la riconoscenza mia e della gente matesina e il suo nome sarà benedetto per sempre”.

Pietro Rossi