01 febbraio 2016

Giovani al lavoro a Piedimonte Matese per il progetto di Servizio Civile, obiettivo quello della realizzazione di un archivio storico comunale

PIEDIMONTE MATESE - C’è un piccolo esercito che sta lavorando silenziosamente, da mesi, ad un’impresa che pochi conoscono, ma che arricchirà la vita culturale e civile della città di Piedimonte Matese e che da tempo si aspettava. Ogni mattina, sei ragazze e due ragazzi, si recano presso la Biblioteca comunale intitolata alla principessa e poetessa Aurora Sanseverino, indossano un camice bianco, guanti e mascherina e si tuffano nella storia della propria comunità: sono i giovani che stanno portando avanti il progetto di Servizio Civile: obiettivo la realizzazione, per la prima volta a Piedimonte, di un archivio storico comunale mediante il recupero e la catalogazione di carte e documenti che risalgono almeno agli ultimi due secoli. Queste carte, fino a qualche anno fa, giacevano abbandonate nei locali terranei del Complesso di San Domenico, oggi adibiti a museo, e dell’Abbazia dei Celestini (la vecchia Pretura). Dopo essere state messe in salvo e custodite in tanti scatoloni presso l’edificio comunale, ora finalmente stanno per essere riportate alla luce per poter essere catalogate e consultate nel modo migliore. Un ottimo sistema per far svolgere ai giovani il Servizio Civile, ovvero un periodo di un anno che vede i ragazzi al di sotto dei 29 anni impegnati in progetti al servizio della loro comunità, che permettono loro di acquisire competenze lavorative ricevendo anche un rimborso spese, grazie al contributo governativo e al cofinanziamento dell’ente ospitante, in questo caso il comune di Piedimonte Matese. I giovani, quasi tutti laureati e provvisti di competenze nel settore, sono stati anche formati, rispetto al lavoro che devono svolgere, grazie alla consulenza (gratuitamente messa a loro disposizione) del dott. Luigi Arrigo, direttore della Biblioteca Diocesana ed esperto professionista nel campo della organizzazione e gestione di archivi storici. Particolarmente soddisfatto l’assessore Costantino Leuci, che ha ideato e seguito fin dall’inizio il progetto: “Già nella prima consiliatura della nostra Amministrazione avevamo programmato la realizzazione di un archivio storico comunale, che salvasse dall’oblio tanta parte della nostra storia e mettesse a disposizione di studiosi e appassionati documenti indispensabili per ricostruire il nostro passato. Ora che si sta realizzando questo obiettivo, sono particolarmente contento perché ci stanno lavorando dei giovani concittadini che ci mettono tutta la loro passione e competenza, sentendola come un’impresa davvero al servizio della loro comunità”. Il sindaco Vincenzo Cappello ringrazia e fa i suoi complimenti ai ragazzi che stanno lavorando sotto la guida attenta della funzionaria comunale addetta alla biblioteca, la dott.ssa Laura Leonetti, e ci ricorda che anche questo progetto si è potuto svolgere grazie al cofinanziamento dell’Amministrazione, prelevato di fondi delle indennità di carica alle quali, da nove anni, sindaco e assessori rinunciano.



L’amministrazione comunale di Alife rinuncia all’indennità di carica 2016

Giuseppe Avecone
Alife – Quattrocentomila a euro per il sociale: è questa la somma che l’amministrazione comunale Avecone è riuscita a risparmiare dalla rinuncia alle indennità di carica di Sindaco ed amministratori, dal suo insediamento avvenuto nel maggio del 2011 a fine mandato, che scadrà a maggio 2016. Mantenendo così fede agli impegni presi in campagna elettorale con la cittadinanza alifana, allorquando il candidato Sindaco Giuseppe Avecone e la sua squadra di candidati consiglieri decisero, da subito, di rinunciare ad ogni forma di indennità una volta eletti, la compagine di governo è in grado, oggi, a distanza di quasi cinque anni dal suo insediamento, di tracciare un bilancio delle economie realizzate e derivanti, appunto, dalla rinuncia all’indennità di carica degli amministratori (se si eccettuano quelle incassate dall’ex consigliere Giulio Riccio, dimessosi poi dalla carica). Già nell’anno finanziario 2012 furono impegnati, ai sensi dell’articolo 183 del TUEL, 72.546,98 euro, destinati ai compensi ed indennità degli amministratori (delibera di consiglio n. 15 del 29/10/2012), ed ulteriori 6.242,91 euro, destinati al pagamento dell’imposta Irap su tali emolumenti, per un totale di euro 78.789,89. Identica somma l’amministrazione comunale ha deciso di impegnare anche per l’anno 2013. Il totale delle economie realizzate dall’insediamento dell’amministrazione comunale Avecone a tutto il 2013 è stato di euro 196.974,72. Vanno poi aggiunte quelle relative agli anni 2014 e 2015, poco più di 70mila euro annui, e quelle che si andranno a risparmiare in questi ultimi 5 mesi di mandato, per un totale complessivo, appunto, di poco inferiore ai 400mila euro. Sono tre i settori del sociale in cui l’amministrazione è intervenuta a sostegno dell’utenza: trasporto scolastico, mensa scolastica e contributi straordinari. In merito al servizio di trasporto scolastico, è stato deciso di renderlo completamente gratuito, in quanto non è stata richiesta all’utenza neppure la quota di compartecipazione a suo carico (circa il 36%). Per la mensa scolastica, sono state riviste le fasce di esenzione, quasi raddoppiando il numero delle famiglie che sono completamente esenti dal pagamento del contributo. Già con delibera di giunta comunale (numero 56 del 26/10/2012) difatti, l’amministrazione Avecone decise una esenzione totale per i minori titolari dei benefici previsti dalla legge 104/92, per i minori appartenenti ad un nucleo familiare monoparentale e con reddito Isee pari a “0”, o con particolare condizione di disagio familiare; esenzione parziale per le famiglie con redditi che vanno dallo “0” e via via superiori. Infine, l’elargizione di un contributo straordinario da attingere da un fondo istituito appositamente per il sociale e non legato alla partecipazione dell’ente comunale all’ambito sociale C4.

Pietro Rossi