19 febbraio 2020

Il Garante dei disabili della Regione Campania annuncia l’istituzione di un albo degli amministratori di sostegno.


NAPOLI - L’avv. Paolo Colombo (nella foto), Garante dei disabili della Regione Campania, ha partecipato al convegno “Amministrazione di Sostegno e Cura della Persona”, svoltosi alcuni giorni fa, introdotto e coordinato dell’avv. Gianmaria Caserta, trattando “Disciplina e casistica nell’Amministrazione di sostegno”. Alla discussione sono intervenute\i, la Dott.ssa Filomena Casella, Medico Legale, la Dott.ssa Filomena Casella, Psicologa-Psicoterapeuta – C.T.U. presso il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, il Dott. Alessandro De Donato, Notaio - Presidente del Consiglio Notarile di S. Maria C.V., la Dott.ssa Luigia Franzese, Magistrato I Sez. Civ. del Tribunale di S. Maria C.V., l’Avv. Vincenzo Esterino Giaquinto, Mediatore Familiare e Counselor, e il Dott. Raffaele Sdino, Presidente I Sez. Civile del Tribunale di S. Maria C.V. Una giornata di studio densa di contenuti in cui l’avv. Colombo ha annunciato l’istituzione di un albo degli amministratori di sostegno.
Pietro Rossi


RIFLESSIONI DELLA GARANTE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA SULLA PROBLEMATICA DELLA CARENZA DI AULE A PIEDIMONTE MATESE


PIEDIMONTE MATESE - Gli ultimi giorni sono stati interessati da un acceso dibattito sulla carenza di aule al Liceo Galilei di Piedimonte Matese. Le voci sono tante, ha ricordato la Prof.ssa Giovanna Del Vecchio (nella foto) Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Comune di Piedimonte Matese, spesso discordanti, il più delle volte preoccupate. Vorrei esprimere una mia riflessione ed un mio punto di vista sull’argomento. Piedimonte Matese è un Comune Capofila, a cui afferiscono gli studenti dei paesi circostanti, in numero consistente; le SCUOLE, dunque, rappresentano una grandissima risorsa per la crescita umana, culturale, sociale, nonchè economica, per tutto il territorio. Negli ultimi anni non c’è stata una “politica” globale e condivisa nè una prospettiva a medio-lungo raggio, che valutasse in maniera opportuna e puntuale la questione, e che partendo dal 1° Ciclo d’Istruzione, ripensasse in modo razionale a tutto il percorso formativo. I Piani di Dimensionamento sono stati molte volte “forzati” e rispondenti più a criteri squisitamente numerici che didattici e l’organizzazione del 2° Ciclo d’Istruzione necessita di organicità e visione, favorendo la creazione di tre Poli Scolastici: Professionale, Tecnico, Liceale, dando loro pari dignità. Le proposte di dimensionamento della rete scolastica e dell’offerta formativa, finalizzate alla costituzione di un sistema scolastico di qualità, inclusivo, sostenibile nel lungo periodo e aperto all’innovazione dei modelli educativi, sono frutto di un processo condiviso tra: − le Istituzioni scolastiche; − i Comuni; − le Province; − gli Ambiti provinciali; − la Direzione Scolastica Regionale; − le Confederazioni e le Organizzazioni sindacali del settore scuola; − la Regione Campania. Occorre una lettura attenta ed onesta dei bisogni, delle esigenze, delle richieste, sia dell’Utenza che del Mondo del lavoro. Tenere in debita considerazione i dati nazionali, il Report di Confindustria sulle esigenze del Mercato, che richiede per il prossimo quinquennio 280.000 Figure Professionali Tecniche e Specializzate. Diversificare l’Offerta Formativa. Offrire ai nostri studenti l’opportunità di operare scelte consapevoli, potenziando e migliorando sia la Continuità tra segmenti scolatici, che il Percorso di Orientamento. Evitare discriminazioni tra Istituzioni Scolastiche. Lavorare e Progettare in Rete. La Responsabilità, conclude la Prof.ssa Del Vecchio, è enorme e non può essere giocata sulla pelle dei nostri RAGAZZI. Una seria condivisione delle linee d’indirizzo è urgente e necessaria. SI PARLA DI GIOVANI, DELLA LORO FORMAZIONE, DEL LORO FUTURO. Nulla può essere lasciato all’approssimazione o ad interessi di sorta. Chi ha mandato istituzionale agisca in NOME E PER CONTO DEGLI STUDENTI.

Pietro Rossi

Il Garante Regionale dei Disabili chiede al Prefetto di Caserta un tavolo urgente per l’interruzione delle prestazioni e dei servizi sociali e la mancata corresponsione degli assegni di cura per le persone disabili gravi.

CASERTA - Il Garante dei disabili della Regione Campania, l’avv. Paolo Colombo (nella foto), ha chiesto al Prefetto della Provincia di Caserta, Dott. Raffaele Ruberto, la convocazione urgente di un tavolo di confronto in relazione all’interruzione, da oltre un anno, delle prestazioni e dei servizi sociali dell’Ambito C-4, compresa la mancata corresponsione degli assegni di cura per le persone disabili gravi.  “E' necessario sedersi attorno ad un tavolo – spiega il Garante dei Disabili, avv. Colombo- con i rappresentanti dell’Ambito C-4, dell’OSL, dell’Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Campania, con i rappresentanti delle famiglie dei disabili gravi e con le Associazioni di categoria FAND e FISH. Non è accettabile, sul piano giuridico, che si interrompano, a causa della burocrazia, dei servizi pubblici (cfr. Consiglio di Stato sent. 1/2020) e sul piano logico che la stessa burocrazia crei problemi alle persone che già di per sé ne hanno troppi. Come Garante dei Disabili della Regione Campania voglio, nei limiti dei miei poteri, cercare di dare un contributo affinché la situazione possa sbloccarsi”.
Pietro Rossi