06 giugno 2021

IL VESCOVO CIRULLI INCONTRA LE DELEGAZIONI DELL’AZIONE CATTOLICA DIOCESANA DI ALIFE-CAIAZZO E TEANO- CALVI.

PIEDIMONTE MATESE - Dopo un primo incontro, on line, dei due Consigli Diocesani di Azione Cattolica di Alife-Caiazzo e Teano-Calvi, sabato sera presso il salone del Seminario di Piedimonte Matese le rispettive delegazioni si sono tornate ad incontrare, in presenza, con il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli per delineare un cammino associativo unitario. Il cammino sinodale della Chiesa, ha ricordato Mons. Cirulli, si colloca nell’orizzonte più vasto dell’annuncio del Vangelo in un tempo di rinascita, dovrà armonizzarsi con quello delineato dalla Segreteria Generale del Sinodo dei Vescovi per la XVI Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi del 2023. 

Durante l’incontro il Vescovo Mons. Giacomo Cirulli ha stimolato l’Azione Cattolica a ritornare alla nascita per rinascere, "Ritornare ai valori del vangelo, per poter parlare del vangelo, con parole semplici, mai banali, con parole profonde". Ha esortato i laici impegnati a "stare con passione" dentro la storia dell'Azione Cattolica invitando a rivivere quella passione che aveva caratterizzato gli uomini e le donne del post Concilio. Le due Associazioni diocesane di Azione Cattolica, quella di Alife-Caiazzo e di Teano-Calvi, pur conservando le loro identità sono state invitate a fare un cammino unitario insieme. Un solo sentire, un aiuto reciproco, un progetto da condividere questi i punti salienti emersi. E su tutto la capacità, che scaturisce dalla  formazione dei laici impegnati, di camminare accanto ai sacerdoti, non come i servi sciocchi, ma come uomini e donne al servizio dei fratelli, come Gesù ci ha insegnato. La vita del vero  laico impegnato ci deve insegnare  la libertà dalle cose, la libertà dalle persone, la libertà da se stessi; deve insegnarci a distinguere ciò che passa da ciò che resta. Essere laico impegnato in Azione Cattolica significa sapersi esporre ai bisogni della gente, nel rendersi disponibile all’ascolto delle tante sofferenze che attraversano la nostra società.

Pietro Rossi