07 maggio 2010

SEQUESTRATI 180.000 CUSCINETTI MECCANICI RECANTI IL MARCHIO CONTRAFFATTO DI UN GRUPPO INDUSTRIALE SVEDESE, LEADER MONDIALE DEL SETTORE.







CASERTA. I militari della Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, all’esito di una mirata attività investigativa, sono pervenuti al sequestro di circa 180.00 cuscinetti volventi, per un peso complessivo netto di 90 tonnellate, recanti il marchio contraffatto della “SKF”, gruppo industriale svedese leader mondiale del settore, individuati all’interno di depositi localizzati in Casagiove (CE). Il valore della merce sequestrata, contabilizzato ai prezzi medi di vendita al cliente finale, si attesta intono ai 5 milioni di euro. Si tratta di un sequestro che, per dimensioni quantitative, si colloca sicuramente tra i più significativi ottenuti in ambito europeo. Il sequestro è scattato al termine di un attento esame dei singoli pezzi, che ha consentito di rilevarne diverse anomalie, quali l’impronta del marchio posto sul dispositivo meccanico e sulla confezione, il Paese di produzione, il carattere utilizzato per le marcature e l’esatta posizione dello stesso, che non pochi sospetti hanno ingenerato sia negli investigatori che nel personale specializzato della stessa azienda produttrice, le cui perizie tecniche hanno avvalorato i sospetti delle Fiamme Gialle sulla effettiva genuinità dei cuscinetti. D’altronde oggi individuare un cuscinetto contraffatto non costituisce di certo un esercizio agevole, atteso che i produttori illegali di cuscinetti adottano metodi subdoli per ingannare gli utenti finali, quali la rietichettatura, la rigenerazione, la pulitura e la lucidatura dei pezzi meccanici.Grazie alle odierne sofisticate tecnologie grafiche, in tutto il mondo, produttori senza scrupoli sono in grado di riprodurre in maniera molto fedele le confezioni utilizzate dalle ditte produttrici per aumentare le possibilità che i cuscinetti contraffatti riescano ad inserirsi nei canali legittimi di distribuzione industriale. In passato, la produzione di componenti contraffatti era una pratica diffusa prevalentemente nei mercati emergenti, ma, oggi, viene applicata anche in Paesi in cui il fenomeno si presentava in forma diradata. Nonostante si abbia l’impressione che i più contraffatti siano i cuscinetti più piccoli, quelli più facili da imitare, destinati alle applicazioni nel settore automobilistico o di prodotti di consumo, la contraffazione di cuscinetti di grandi dimensioni è sempre più diffusa nel settore dell’aftermarket industriale. Invece di un prodotto di qualità eccellente, i clienti finiscono per acquistare prodotti di scarsa qualità ad un prezzo molto superiore al loro valore reale. Al di là delle caratteristiche esteriori, la differenza tra un prodotto contraffatto e l’originale è nella qualità: i falsi non garantiscono prestazioni adeguate e sufficienti, presentano evidenti imprecisioni anche sulle principali dimensioni di accoppiamento, cioè il foro e l’anello esterno, per non parlare del gioco dei cuscinetti radiali, al di fuori di ogni classe dichiarata. Un cuscinetto di precisione è adattato esattamente all’applicazione in cui si prevede di impiegarlo. I cuscinetti sono realizzati più piccoli possibile, con una estrema cura per l’indurimento dell’acciaio in modo che possano sostenere i carichi a cui saranno sottoposti. Le tolleranze del cuscinetto possono essere cruciali durante il funzionamento: perfino cuscinetti che appaiono virtualmente identici possono essere costruiti con materiali di qualità molto diversa, con il risultato che le prestazioni dei prodotti possono essere enormemente diverse. In sostanza, i cuscinetti contraffatti si prestano ad un più rapido decadimento ed a cedimenti prematuri, con conseguenze poco piacevoli, che si possono tradurre in un perdita di profitto ovvero, in casi estremi, anche in un rischio per la sicurezza della persona.
Il materiale sequestrato è stato concentrato presso lo stabilimento SKF Italia di Cassino, in giudiziale custodia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Alla medesima Autorità sono stati denunciati tre soggetti, tutti di origine napoletana, titolari dei depositi di rivendita, responsabili a vario titolo per contraffazione, ricettazione e frode in commercio. L’operazione di servizio condotta costituisce ulteriore testimonianza del costante presidio economico – finanziario esercitato dal Corpo sul territorio casertano, significativamente intensificato nel campo della contraffazione ai fini della salvaguardia delle regole della concorrenza e del mercato e, soprattutto, nella particolare circostanza, della sicurezza dei consumatori.


Fonte: Comunicato Comando Provinciale della Guardia di Finanza Caserta

Ail, moda e spettacolo a sostegno delle leucemie.


Casagiove. L’Associazione Acconciatori di Casagiove con il patrocinio del comune e dell’Ail Onlus Caserta “Valentina Picazio” presentano domenica 9 maggio la manifestazione “Ilaria, un sorriso per la Vita” presso il Quartiere Militare Borbonico di Casagiove. Ideatore del progetto è il padre di Ilaria, Francesco Angellotti, che in memoria della figlia, a distanza di quattro anni dalla sua morte ha deciso di impegnare il suo tempo a favore dell’Ail.La serata all’insegna della moda, della musica e dello spettacolo servirà a raccogliere fondi per i bambini ospiti dell’Ospedale Pediatrico Santobono “Pausillipon” di Napoli- reparto onco-ematologico ed al Servizio dell’oncoematologia pediatrica I Policlinico della Sun per progetti di ricerca e assistenza. Un sostegno sentito quello di Fulvio Picazio (nella foto), presidente Ail Caserta: «Anche i bambini – sottolinea - si ammalano di leucemia e di linfomi e vederli in ospedale è una esperienza toccante. Collaborare è fondamentale per aiutare la ricerca e quello che ci prefiggiamo può realizzarsi solo grazie alla generosità di amici, sostenitori e soci».


c.s.

In manette usurai che praticavano tassi del 400%.


CASERTA. Militari della Guardia di Finanza di Aversa e del Nucleo Investigativo dell’Arma dei Carabinieri di Latina, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, hanno tratto in arresto, nella mattinata odierna, in Terracina e Sabaudia, quattro persone ritenute responsabili dei reati di usura ed esercizio abusivo del credito, nonché sottoposto a sequestro beni immobili e disponibilità finanziarie per un valore superiore a 5 milioni di euro.Pur trattandosi di persone residenti nella zona pontina, il giro di usura investiva anche molti interessi dell’agro aversano. Non casualmente, dunque, le indagini, coordinate dal Maggiore Andrea Canale, comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Aversa, sono partite proprio da questa particolare zona della provincia di Caserta.La sinergica attività posta in essere ha consentito di raccogliere numerosi elementi probatori nei confronti di Alfonso Ferrara, soggetto posto a capo di un sodalizio criminale dedito al compimento di numerose attività delittuose, dominus di un nota concessionaria di autoveicoli, divenuto referente, per il litorale pontino, di numerosi soggetti che, non trovando più accesso al credito ordinario presso istituti bancari, erano costretti a rivolgersi a lui per ottenere prestiti di somme di denaro per i quali sono stati riscontrati tassi usurari superiori anche al 400% annuo. Il predetto si avvaleva della “collaborazione” di Fernando Cucchiarelli e di Damiano Pisani, che sollecitavano i debitori ad essere puntuali nei pagamenti, arrivando, in taluni casi, a minacciarli, laddove gli stessi, spesso costretti anche a cedere le proprie attività commerciali ovvero altre possidenze immobiliari, per evidenti difficoltà economiche, non riuscivano a rispettare le scadenze imposte. Funzioni differenti poi rivestiva Giuseppe Pannilunghi, che svolgeva mansioni di “broker” per conto dell’organizzazione, attraverso un’attività di intermediazione e di adescamento delle future, ignare vittime.Le attività investigative sono così scaturite dalla denuncia di alcuni imprenditori ormai costretti nella morsa dei loro aguzzini, che, trovato il coraggio di confidare ai militari della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri il loro dramma, hanno fornito fondamentale contributo per debellare il sodalizio criminoso e porre le necessarie premesse per avviare gli accertamenti tesi ad aggredire ed espropriare i beni illecitamente acquisiti dal Ferrara, che formalmente risultava nullatenente.In tal senso, le Fiamme Gialle aversane, in breve tempo, sono riuscite a ricondurre allo stesso la titolarità sostanziale di ben 6 appartamenti, due dei quali ubicati a Viareggio ed Olbia, 3 ville, 3 negozi e 2 proprietà immobiliari indicate a registro sotto la voce “autorimesse”.Complessivamente la stima dei beni, effettuata applicando il valore minimo di mercato, è risultata superiore ai 5 milioni di euro.Le Fiamme Gialle casertane, oltre a prevedere il blocco, presso le Conservatorie competenti per territorio, dei beni immobili oggetto del provvedimento di sequestro anticipato emesso dal Tribunale di Latina, hanno altresì “congelato” 6 conti correnti bancari, 2 dei quali localizzati presso istituti di credito spagnoli, ove erano confluiti i proventi dell’attività illecita, nonché bloccate polizze di pegno e contratti assicurativi riconducibili sempre al Ferrara.


Fonte: Comunicato Comando Provinciale Guardia di Finanza Caserta

IL CONSIGLIERE REGIONALE OLIVIERO INTERVIENE SUL PIANO SANITARIO.


COMUNICATO STAMPA



In merito alle notizie apparse sulla stampa riguardanti il nuovo Piano regionale di riorganizzazione della Rete ospedaliera, interviene l’On.le Gennaro OLIVIERO (PSE).
“Dai dati che apprendo dalla stampa, la Provincia di Caserta è sottostimata rispetto alle altre province campane – afferma Oliviero -.
I tagli che verrebbero effettuati sarebbero privi di logica e del tutto ingiustificati, mettendo in serio rischio il “diritto alla salute” dei cittadini casertani.
Attendo di ricevere il Piano dal neocommissario Caldoro augurandomi che le notizie apparse sulla stampa siano prive di fondamento – conclude Oliviero –

06 maggio 2010

La Regione Campania finanzia il restauro e ripristino dello Slargo Porta di Lete a Prata Sannita.


Prata Sannita. Un altro importante Progetto per la riqualificazione ambientale del territorio dell’alto casertano è stato finanziato grazie ai contributi della Comunità Europea. La Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 67 del 1 aprile, ha approvato il Provvedimento di ammissione a finanziamento provvisorio di Euro 825.275,44, risorse rinvenienti dal P.O.R. Campania 2000/2006, per l'esecuzione dei lavori relativi al Progetto di Restauro e ripristino dello Slargo Porta di Lete del Comune di Prata Sannita guidato dal Sindaco Domenico Scungio (nella foto). Il progetto presentato dal Comune di Prata Sannita fa riferimento all’art..18 della L.R. n.1/2009 ove è previsto che le risorse provenienti dalla programmazione comunitaria Programma operativo regionale –Fondo europeo di sviluppo regionale (POR-FESR) 2000-2006, quantificate, nella relazione dell’Autorità di gestione del POR Campania 2000-2006 al 31 agosto 2008, in 170 milioni di euro, sono destinate, per l’ottantacinque per cento dell’importo, al finanziamento dei progetti dei comuni con popolazione al di sotto dei cinquantamila abitanti e, per il restante quindici per cento, al finanziamento dei progetti dei comuni superiori ai cinquantamila abitanti, nel rispetto delle regole previste dal Quadro comunitario di sostegno per le regioni italiane dell’obiettivo 1 per il periodo 2000-2006. Alle risorse suindicate possono aggiungersi ulteriori finanziamenti da reperire nell’ambito del Fondo aree sottoutilizzate (FAS). Il sessanta per cento delle risorse disponibili per il triennio 2009/2011 nella programmazione dei fondi FAS e per gli interventi del parco progetti regionali finanziabili con il FESR 2007/2013 è esclusivamente assegnato ai comuni con popolazione inferiore ai cinquantamila abitanti.


Pietro Rossi

Successo della giornata di Legambiente "Piccoli Comuni, Grande Scuola"a San Potito Sannitico.


San Potito Sannitico. E’ partito ieri a San Potito Sannitico l’intenso programma di gemellaggi scolastici tra scuole di città e scuole dei piccoli comuni del Matese, promossi dai Circoli Legambiente di Caserta e Piedimonte M. nell’ambito giornata nazionale “Piccoli Comuni, Grande Scuola” e del progetto “La scuola adotta un comune”, finanziato dalla Provincia di Caserta.. Martedì 4 le classi 2^F e 3^ H della Scuola secondaria di 1° “D.Alighieri” di Caserta hanno ricambiato la visita che le classi 1-2-3^ della Scuola Secondaria di 1° “Piazza” di San Potito avevano effettuato alcune settimane fa a Caserta, giungendo nel piccolo comune del Matese per un’intensa giornata di scoperta del territorio. Nella mattinata, infatti, gli studenti sanpotitesi hanno fatto da ciceroni per le strade del centro storico facendo conoscere ai loro coetanei alcuni dei monumenti più significativi della cittadina come la Chiesa di Santa Caterina, Palazzo Filangieri , il percorso delle fontane. Successivamente la scuola casertana è stata ospite nella mensa scolastica per un pranzo offerto dall’Amministrazione Comunale: in quella occasione gli enti che hanno collaborato all’iniziativa hanno portato i loro saluti di benvenuto. All’incontro hanno partecipato il Sindaco di San Potito, Angiolo Conte, il Dirigente Scolastico dell’I.C. gi Gioia S,. Isabella Balducci, il Presidente della Pro Loco, Maria Rosaria Antonucci, il vice presidente della Legambiente Matese, Fernando Occhibove. Nel pomeriggio i ragazzi sono stati ricevuto dal neo presidente dell’Ente Parco del Matese, Giuseppe Falco, che ha illustrato le finalità e le ricchezze dell’area protetta. I ragazzi ed i docenti casertani, guidati dalla prof.ssa Gallicola, sono rimasti soddisfatti dell’iniziativa, coordinata dalla referente locale del progetto, prof.ssa Mariantonietta Conte, alla cui riuscita hanno contribuito i numerosi docenti e genitori coinvolti, nella speranza che i rapporti tra le due scuole continuino anche il prossimo a.s., favorendo la conoscenza reciproca di aree diverse della provincia. Nei prossimi giorni saranno coinvolti nei gemellaggi scolastici anche i comuni di Piedimonte Matese, Raviscanina, Valle Agricola e Letino.

Pietro Rossi

TERZA PASSEGGIATA SUL TIFATA.


SAN PRISCO. L’Associazione Storica Locale San Prisco in collaborazione con il Gruppo Scout San Prisco 1, organizza per domenica 9 maggio la III Passeggiata sul Tifata alla scoperta dei colli Tifatini. Si arriva fino alla cima sotto la croce, salendo per il Montanino, camminando sulla cresta dei Colli Tifatini, ammirando il panorama della pianura campana fino a Napoli e Capri, da un lato e della Valle del Volturno, fino alle nevi del Matese, dall’altro, passando fra i boschi di lecci e querce, in un magico ed impensabile silenzio. E’ prevista una tappa al Tempio di Giove. Per tutti gli interessati l’appuntamento e per le ore 8,00 all’ingresso dell’Acquedotto, lato Cava Statuto, il rientro è previsto per le ore 16,00.

Pietro Rossi

IL SEN. FOLLINI PRESENTA IL SUO LIBRO A CASERTA.


CASERTA. Venerdì 7 maggio 2010 alle ore 18, presso il salone conferenze della Chiesa S.S.Nome di Maria in Puccianiello di Caserta, il mensile politico “L’ago e il Filo” e L’Associazione Carta’48 presentano il libro di Marco Follini “L’elogio della pazienza”. Un’interessante analisi della prassi politica della prima Repubblica, che si sofferma sull’importanza dell’attività politica, vista come paziente risoluzione dei problemi generali del Paese. Dopo i saluti di Franco De Michele dell’Associazione Carta’48 e l’introduzione di Carlo Marino, si confronteranno con l’autore del libro: Marco de Marco Direttore del Corriere del Mezzogiorno, Stefano Graziano Direttore editoriale de “L’ago e il Filo”, Ottavio Lucarelli Redattore politico Repubblica Napoli e Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Gianni Molinari caporedattore del Mattino di Caserta, Don Antonello Giannotti parroco della Chiesa S.S. Nome di Maria.


c.s.

BILANCIO, CONSIGLIO CONVOCATO A CAIAZZO.


CAIAZZO – Approvazione del bilancio di previsione 2010 accanto a tutta la serie di documenti contabili e di pianificazione che accompagnano come consuetudine il bilancio di previsione. Questo il punto-cardine del prossimo consiglio comunale di Caiazzo fissato per mercoledì 12 maggio alle ore 17. Una convocazione voluta fortemente l’amministrazione retta dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) nonostante la proroga concessa dal Ministero dell’Interno che slitta al 30 giugno il termine ultimo per l’approvazione del documento contabile per l’anno 2010. Al centro della discussione il rispetto del patto di stabilità e la conferma delle tariffe degli anni precedenti, il riferimento va ovviamente alla Tarsu. “Un risultato di cui l’amministrazione va fiera – sostiene il primo cittadino – soprattutto se consideriamo che la tariffa è rimasta costante dal 2005 ai giorni nostri, oggi che è attiva in città la raccolta differenziata con il servizio porta a porta ed è stata aperta un’isola ecologica”. “Nell’elaborazione del documento finanziario – spiega Giaquinto – abbiamo ritenuto necessario mantenere una linea di sobrietà e di rigore. Abbiamo razionalizzato le risorse eliminando gli sprechi, rafforzato il sostegno alle fasce deboli e ragionato in termini di risparmio energetico, di raccolta differenziata e di interventi infrastrutturali che migliorino la vivibilità dei cittadini”.


C.S.

Al via la Prima Festa dell’Olio organizzata dalla Pro Loco di Ponte e dal Comune.


PONTE. Questo fine settimana Ponte, grazioso paese della provincia di Benevento, diventerà la ‘capitale’ dell’olio. Infatti venerdì 7 maggio alle ore 18.00 si alzerà il sipario sulla prima edizione della Festa dell’Olio. Sarà una tre giorni che avrà come protagonista sua maestà l’olio pontese. Una manifestazione targata Pro Loco e Comune di Ponte che vede la collaborazione del frantoio oleario ‘Romano Alberto’ & l’agriturismo ‘Pietreionne’ e il tutto sotto il patrocinio della Regione Campania – Assessorato Agricoltura e Turismo, della Provincia di Benevento, dell’Ept Benevento, dell’Unpli, della Coldiretti, della società ‘Arcieri del Sannio’, dell’Olea e della delegazione di Benevento della Fisar. Nel corso dei tre giorni ci saranno convegni curati dall’Arga Campania, degustazioni, scoperta di antiche tradizioni, momenti ricreativi, musicali e culinari. Il programma della prima giornata, di venerdì 7 maggio, prevede alle ore 18.00, presso l’Abbazia Sant’Anastasia, il ‘taglio del nastro’ con il convegno: ‘Dall’Olio all’olio: la Pianta-L’olio’. Interverranno: Domenico Ventucci (sindaco di Ponte), Daniele Simeone (Presidente Pro Loco Ponte), Antonio Lombardi (presidente Unpli Provinciale), Mario Perrotti (Presidente Regionale Unpli), Giovanni La Motta (amministratore Ept di Benevento), Francesco Massaro (Direttore S.T.A.P.A. Ce.P.I.C.A. Benevento), Luigi Auriemma (Direttore provinciale Coldiretti), Tobia Chiuchiolo (Agronomo), Giuseppe Meola (Presidente A.Pr.Ol.), Gennaro Masiello (Presidente della Camera di Commercio di Benevento). Modererà il convegno Giulia Cannada Bartoli (Comunicatrice Enogastronomica). Seguirà poi alle ore 20.30, in piazza Mercato, l’apertura degli stand gastronomici con degustazione guidata e intrattenimento musicale con Roberto & Antonio. Dunque la Pro Loco, il Comune e le associazioni di categoria hanno scelto di promuovere le iniziative relative alla “Festa dell’Olio” con l’intento di consolidare e rinnovare consuetudini antiche che fanno parte della storia del paese per non perderne la memoria e rilanciare turisticamente la zona. La notevole diffusione della coltura dell’ulivo dall’antichità ad oggi dimostra l’importanza assunta dall’olio di oliva nell’impiego prioritario dell’alimentazione rispetto agli altri grassi animali e vegetali. Da tempo incalcolabile l’uomo utilizza l’olio di oliva per le più svariate attività, e anche l’elemento che contraddistingue la cucina mediterranea dal resto del mondo. Le altre cucine utilizzano altri tipi di grassi e oli, ma le riconosciute qualità dell’olio di oliva sono indiscusse e invidiate un po’ dappertutto. Tale progetto oltre a valorizzare e a promuovere l’olio extravergine di oliva del nostro territorio si svilupperà negli anni, con l’intenzione di confrontarsi su tematiche inerenti al prodotto. Naturalmente tutta l’organizzazione ringrazia gli sponsor e tutti coloro i quali hanno contribuito per la buona riuscita dell’evento.


c.s.

Solo due medici ad affrontare venti pazienti tre volte a settimana.


PIEDIMONTE MATESE. Il reparto delle dialisi dell’ospedale di Piedimonte Matese vive un momento di forte difficoltà. Infatti a fronte di venti pazienti provenienti dall’intera area matesina, distribuiti su due turni uno mattutino e uno pomeridiano, sono presenti solamente due medici. E dire che almeno un’altra ventina di richieste provenienti sempre dall’area del Matese, sono giunte alla direzione sanitaria ospedaliera per un posto nel reparto dialisi, ma purtroppo non è stato possibile evaderle, perché i posti letto sono in tutto sei, dei quali uno è riservato alle emergenze. A ciò si deve aggiungere che se manca prossimamente uno dei due professionisti, l’altro deve sobbarcarsi il doppio turno, finchè possibile, per far fronte alle dialisi dei pazienti. Quindi, è più di una voce, anzi è dato per scontato negli ambienti ospedalieri che prossimamente il turno pomeridiano sarà sospeso e i pazienti saranno dirottati o in altri centri della provincia di Caserta, magari distanti oltre 50 chilometri da Piedimonte Matese, oppure se saranno fortunati nella disgrazia a loro capitata saranno autorizzati a recarsi presso i centri privati, i quali all’Azienda Sanitaria costano molto di più di quando è la stessa a fornire il servizio. E’ convinzione di molti quindi, che la politica dei vertici Asl o meglio quella dei vertici regionali è mirata a far migrare i pazienti dal pubblico al privato, avvantaggiando così i soliti noti, ovvero quei centri specializzati che sulla disastrata spesa sanitaria campana hanno, in qualche caso, costruito la loro fortuna.




05 maggio 2010

ALCUNE PRECISAZIONI DI MIMMO LUONGO SUL COLONNELLO ELEONORO NEGRI


Oggetto: ALLA C.A. DEL DIRETTORE- Priorità: Alta


Carissimo Direttore,

nella pagina di Capua del 4 maggio 2010, nell'articolo a firma di Nunzio De Pinto, si cita il colonnello Eleonoro Negri (nella foto)nonché prima medaglia d'argento al valor militare. Al valoroso militare è stato dedicato un corso per gli allievi dell'esercito ed è per questo che è finito nell'articolo. Per doverosa informazione ai lettori occorre precisare che il Negri nell'agosto del 1861, - nelle azioni militari contro il cosidetto "brigantaggio" - guidò la colonna di bersaglieri che, per rappresaglia, distrusse due paesi del beneventano: Pontelandolfo e Casalduni. Terminati gli eccidi telegrafò al governatore di Benevento: "All’alba giustizia fu fatta contro Pontelandolfo e Casalduni. Essi bruciano ancora". Ecco cosa scrive Antonio Ciano a proposito dei fatti di Pontelandolfo: " Il saccheggio e l’eccidio durarono l’intera giornata del 14 agosto 1861. Donne seminude, sorprese mentre dormivano, cercavano scampo fuggendo; ma, se vecchie, venivano subito infilzate, se giovani ed avvenenti, venivano violentate e poi uccise. Due giovani che erano stati salvati dal De Marco (garibaldino al seguito del Negri) in quanto liberali, nel vedere tanta barbarie e tanto accanimento contro i loro concittadini e contro la loro città, dopo essersi consultati col proprio padre, si diressero verso il colonnello Negri. Non avrebbero dovuto!I due giovani avevano appreso le idee liberali frequentando circoli culturali di Napoli, sognavano un’Italia, Una, libera, indipendente; sognavano la fratellanza. La loro adesione al liberalismo fu vanificata da quelle scene di terrore e di orrore; di colpo s’accorsero che il re sabaudo era un macellaio e che il vero liberale era il Re Borbone.Il più giovane aveva finito da poco gli studi all’università di Napoli e stava per cimentarsi nella libera professione dell’avvocatura; il più grande era un buon commerciante di Pontelandolfo. I due benpensanti liberali pontelandolfesi furono accompagnati al cospetto del colonnello Negri dal garibaldino De Marco: L’avvocato si rivolse verso l’ufficiale piemontese, quasi a rimproverarlo: "Sig. colonnello siamo venuti qui da liberali, da unitari e nazionali quali siamo sempre stati a fare pubblica rimostranza per quello che sta accadendo nel paese". Negri:" Cosa sta accadendo?" Rinaldi, così si chiamava l’avvocato:" I bersaglieri stanno incendiando tute le case di Pontelandolfo e stanno uccidendo tutti. In nome di Dio, li fermi!"Negri: "Quei luridi reazionari hanno massacrato quaranta soldati piemontesi, quaranta eroi; per ogni soldato moriranno cento cafoni, capito?"Rinaldi: "Sig. colonnello, ciò che lei dice è contro le più elementari leggi, è immorale, devono essere presi i responsabili e giudicati da un tribunale."Negri: "Da un tribunale? Io conosco un solo tribunale, quello che stai vedendo. La vendetta militare."Rinaldi: " Ma lì non ci sono militari, vi è solo gente indifesa". Negri; "Quella gente ha massacrato quaranta piemontesi e pagheranno con la morte"Rinaldi: "Sig. colonnello, questo è un eccidio,passerete alla storia come un criminale di guerra, un assassino!"Negri:" Guardie, guardieee! Prendete questi due e fucilateli, sono come gli altri, liberali o non liberali, fucilateli."Dieci bersaglieri presero i due, gli svuotarono dei soldi che avevano nelle tasche e li portarono nei pressi della chiesa di San Donato. I due fratelli chiesero un prete per l’ultima confessione, gli fu negato.Istantaneamente furono bendati e fucilati. Morirono gridando ai piemontesi: "Assassini maledetti!"Furono raggiunti dai pallettoni mente sputavano verso il plotone di esecuzione. L’avvocato morì subito mentre il fratello, nonostante fosse stato colpito dalle pallottole era ancora vivo. Il colonnello Negri, si avvicinò e lo finì con un colpo di baionetta. La strage continuò: ogni casa veniva rovistata, saccheggiata, incendiata. I morti venivano accatastati l’un sull’altro, e fra quei corpi vi era anche qualcuno ancora vivo, che per il dolore mordeva il corpo del cadavere sottostante. Chi non riusciva a morire subito doveva anche sopportare la tortura del fuoco, che veniva appiccato sopra i cadaveri con legna secca e fascine fatte portare lì da giovani sotto la minaccia delle baionette".


Cordiali Saluti
MIMMO LUONGO

Presentazione de "L’oltranza dello sguardo" di Giorgio Agnisola a Caserta.


CASERTA. Sabato 15 Maggio, alle ore 18, presso la Biblioteca del Seminario Vescovile di Caserta,Aldo Masullo presenterà il libro: L’oltranza dello sguardoin Friedrich, Monet, Cézanne Ed. Il pozzo di Giacobbe."L'oltranza dello sguardo in Friedrich, Monet, Cézanne", una lettura per certi aspetti inedita dell'opera di tre maestri. La loro produzione pittorica, infatti, viene interpretata alla luce delle consapevoli e inconsapevoli emergenze di un oltre che si profila allo sguardo naturale che caratterizza l'arte del XIX secolo.Scritto da Giorgio Agnisola, il volume è stato pubblicato da Il Pozzo di Giacobbe (Trapani, 2010, pp. 128, euro 13,50) e inserito collana "Le forme e la luce" inaugurata lo scorso anno dalla Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale di cui Agnisola è condirettore. "Tre artisti del diciannovesimo secolo possono essere emblematicamente indagati lungo quel cammino dell'arte segnato dal rinnovamento e dalla crisi dello sguardo rivolto al visibile, ma con un'attenzione all'invisibile. Uno sguardo teso a leggere la realtà nella sua suggestiva evidenza fisica e naturale e nei suoi luoghi rivelativi dell'essere e del sentire, riflessi nella sensibilità e nella coscienza di un oltre percepito nel profondo della vita", esordisce l'autore nella premessa al libro che, strutturandosi in tre parti principali (Lo sguardo di Friedrich; Monet, il mistero della luce; Cézanne e la Montagna Sainte-Victoire), si conclude con una ricca appendice fotografica a colori.L'autoreGiorgio Agnisola è critico d'arte e saggista. Collabora da oltre venti anni alle pagine culturali del quotidiano Avvenire. Ha operato a lungo come consulente d'arte contemporanea presso i Paesi francofoni d'Europa. È membro dell'Associazione Internazionale Critici d'Arte e della Société Internationale de Psychopathologie de l'Expression. Insegna Arte sacra e Spiritualità ed arte contemporanea presso la Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, sez. San Luigi, presso cui è altresì condirettore della Scuola di Alta Formazione di Arte e Teologia. Tra i suoi libri: Arte presente in Belgio (1985) (presentato nel 1986 alla Biennale di Venezia), Arte in Lussemburgo dopo il 1945 (1989); Iurij e Lara, lettura de "Il Dottor Zivago" (1991); Per via d'arte, appunti, ricognizioni, cronache (1993); Georg e Stein e la scultura lussemburghese (1995); L'Addio, lettura del distacco d'amore (1998); Dentro l'arte (2001); Viaggio nell'opera, vedere e sentire l'arte (2005, vincitore del premio La scheda d'oro 2009); La pietra e l'angelo, paesaggio sacro in Campania (2006); Leggere l'Arte (2009).


c.s.

IL BARITONO FRANCESCO LANDOLFI IN SCENA A KLAGENFURT CON L’AIDA.


ALVIGNANO. A partire dal 6 maggio il baritono Francesco Landolfi (nella foto) sarà impegnato a Klagenfurt (Austria) in uno dei capolavori del bussetano Giuseppe Verdi. Parliamo ovviamente della celeberrima “Aida” dove ricoprirà il ruolo di “Amonasro”. Per il giovane artista di Alvignano, l'esperienza nel famosissimo “Stadttheater”, sarà l'ennesimo banco di prova, considerato soprattutto che si tratta dell’unico cantante dello Stivale in un cast interamente internazionale scelto dal sovrintendente del teatro d’Oltralpe. Un “tour di force” che lo vedrà impegnato sul palcoscenico della città della fontana del Dragone famosa anche per i conosciutissimi “Mercatini di Natale” in ben tredici recite. A dirigere l’orchestra della Carinzia sarà il tedesco Peter Marschik, la regia è affidata al regista Torsten Fischer, mentre il Maestro del Coro sarà Gunter Wallner. Nel cast figurano anche i soprani Yannich Muriel Novah, canadese, e Saekyung Rim, artista coreana, nel ruolo di “Aida”; “Amneris” sarà interpretata da Duvravka Musovic e Larissa Schmidt; Priesterin dalla tedesca Sylvia Reiser, mentre nel ruolo di “Radames” si cimenteranno i tenori Gaston Rivero, uruguaiano, e Boiko Zvetanov. Infine “Ramfis” sarà lo slovacco Gustav Belacek. L’Aida, colosso verdiano, opera in quattro atti, fu rappresentata per la prima volta nel 1871 nella capitale egiziana de Il Cairo e segnò, storicamente, l’apertura dello stretto di Suez alla nagivazione. Il capolavoro del parmense Verdi sarà messo in scena, sul palcoscenico d’Oltralpe, anche l’8, il 12, il 20, 22, 25, 27, 29 maggio ed il 2 e 4 giugno. Dopo l’avventura a Klagenfurt il baritono alvignanese Francesco Landolfi volerà alla volta di Genova per spostarsi poi a Savona, dove farà parte, nel mese di giugno, di un nuovo allestimento della “Cavalleria rusticana” di Pietro Mascagni, messa in scena dal Teatro dell’Opera Giocosa. In tale occasione vestirà i panni di “Alfio”.

CAPPELLO CHIEDE UNA VERIFICA NEL PD PER APRIRE UNA NUOVA FASE.


PIEDIMONTE MATESE. Non c'è la volontà di abbandonare la nave da parte del sindaco di Piedimonte Matese, sebbene lancia un monito: " Se non cambiano le cose, ognuno si assuma le proprie responsabilità! Ci vuole subito il Commissario nel partito..."
“Occorre aprire una fase nuova nella vita del partito e mettersi alle spalle i problemi che hanno frenato la crescita del partito”. A parlare è il sindaco di Piedimonte Matese , Vincenzo Cappello (nella foto) ex candidato regionale con una buona performance e componente del direttivo regionale del PD, tra i protagonisti del processo costituente . Nelle ultime settimane non ha partecipato agli appuntamenti che il partito ha organizzato dopo la fase post- elettorale . Intanto le voci che si rincorrono circa un suo passaggio ad altri partiti . Dissenso, disagio. “ Certo le cose non vanno bene nel partito e di questo occorre averne piena consapevolezza, specie sul piano degli interventi da apportare per correggere e raddrizzare la rotta fallimentare . Resto nel PD e nel centro sinistra, ma se non si cambia registro prenderò le soluzioni più giuste . Cosa bisogna fare? “In primis occorre un commissario per azzerare tutto e riprendere marcia, applicare regole certe e serie, rifare un processo di rinascita interna dal basso, dare voci agli iscritti e coinvolgendo nuove energie per legittimare una diversa classe dirigente. Perché il partito è chiuso e questo è un limite gravissimo. Chiuso in che senso? “ Non possiamo avere un atteggiamento refrattario se non ostile, rinserrarci verso nuovi apporti nella vita del partito . Emblematico in questo senso è stato il caso di Adriano Telese, anch’egli candidato che si troverebbe fuori da questo discorso con le decisioni prese” . Sembra quasi- continua Cappello- che si vuole consolidare e perdurare un cerchia ristretta di posizioni a volte con ruoli di incompatibilità tra l’essere dirigenti e l’esercizio di funzioni istituzionali . E poi il PD deve dire la sua su alcune questioni di interesse collettivo come ad esempio sulla privatizzazione del servizi idrico dove abbiamo avuto un atteggiamento quasi “piratesco”. Perché solo adesso questo dissenso? …….“ Ho avuto la percezione nella campagna elettorale in cui sono stato impegnato dell’ampiezza del disagio tra molti dirigenti ed amministratori e mi ha rafforzato la convinzione che occorre cambiare marcia”. Il pd è stato anche scosso da abbandoni clamorosi. “E’ un altro aspetto che si è sottovalutato anzi spesso queste vicende sono state guardate quasi con compiacimento, con un silenzio assordante ( i casi di Diana , De Lucia, etc), parimenti anche quando si sono create crisi come a Maddaloni e Gricignano D’Aversa . Tutto questo deve far riflettere e creare le condizioni per un vero rilancio del partito”Altrimenti? Altrimenti ognuno si assumerò le proprie responsabilità”.


Intervista realizzata da Michele Martuscelli

PARMALAT RIBASSA IL COSTO DEL LATTE ALLA STALLA.


Piana di Monte Verna. Sono sempre più gravi le condizioni contrattuali poste da Parmalat ai circa 230 fornitori casertani di latte fresco di qualità. Per la stagione in corso il prezzo del prodotto alla stalla subirà un ulteriore ribasso, passando da 39,2 a 37,2 centesimi al litro. Tutta colpa di un diverso orientamento del mercato, con conseguente calo dei consumi. Questa la ricetta del colosso di Collecchio così come è stata prospettata nell’ultimo confronto con la Coldiretti provinciale svoltosi a Piana di Monte Verna. Un piano fatto esclusivamente di tagli che sembra essere in linea con quanto stabilito lo scorso anno con un ribasso da 41 a 39 centesimi. Adesso c’è un ulteriore elemento di preoccupazione perché Parmalat è intenzionata ad abbattere anche il costo di circa un centesimo al litro (0,9 precisamente) garantito quale bonus per la qualità del prodotto, ticket già previsto nel dispositivo contrattuale. Per questa nuova decurtazione immaginabili i riflessi per la categoria che vede ridotto al minimo gli utili (per lavorare un litro occorre spendere almeno 35 centesimi). Motivato quindi il risentimento dei rappresentanti del settore manifestato nel corso di un’assemblea presso la sede di via Battisti. Negative le valutazioni della Coldiretti. «Adesso se si tagliano i costi a livello locale - dice il direttore Marcello De Simone - resta da capire da dove potrà provenire il latte fresco di qualità». Per questo l’organizzazione chiederà quanto prima un incontro al Governatore Caldoro affinché si esercitino i più stretti controlli sulla tracciabilità del prodotto e si tutelino al meglio lavoratori e imprese



NELL’ALTO CASERTANO SI TORNA A PARLARE DI MOLISANNIO.


CAPRIATI AL VOLTURNO. Sono stati tanti i cittadini dell’alto casertano, che negli ultimi anni, si sono lamentati della scarsa rilevanza dell’azione amministrativa della Regione Campania nelle zone interne, basti pensare che solo tre anni fa Antonio Iacovone (nella foto), ex sindaco di Capriati al Volturno ed ex assessore provinciale scosse l’entroterra matesino con la proposta provocatoria, di sganciare dall’improduttiva “Terra di Lavoro” nove Comuni, Capriati a Volturno, Ciorlano, Fontegreca, Gallo Matese, Letino, Prata Sannita, Pratella, Ailano e Valle Agricola intenzionati a passare con il Molise o meglio costituire il Molisannio. Per appoggiare la proposta di Icovone fu attivato a Capriati al Volturno un Comitato Referendario per chiedere il passaggio dei comuni interessati dalla Regione Campania alla Regione Molise. Le ultime elezioni amministrative hanno visto tanti candidati eccellenti generare il frazionamento dei voti e il disorientamento degli elettori, nonostante ci abbiano rimesso il nome e la faccia, sono rimasti “bruciati” a favore di candidati di territori con maggior numero di votanti come Caserta, Aversa, Marcianise, Maddaloni, S. Maria etc.. I deludenti risultati delle ultime amministrative che hanno visto una popolazione di circa 60.000 abitanti dell’alto casertano non riuscire ad eleggere alcun rappresentante espressione del nostro territorio in seno al Consiglio Provinciale ne a quello della Regione Campania, stanno generando un malcontento tra la popolazione delle zone interne e si torna a parlare della creazione della nuova regione Molisannio. La voglia di riscatto dell’alto casertano nei confronti delle aree metropolitane ha radici nel passato con la proposta di passaggio di alcuni comuni della provincia di Caserta con le province di Isernia, Campobasso e Benevento per creare una nuova regione che doveva assumere il nome di “Molisannio”. Togo Bozzi attento studioso della storia socio-economica del Sannio, propose attraverso le colonne del quotidiano Roma la creazione della nuova regione, il Molisannio, che in base ad affinità storiche, economiche e culturali, avrebbe dovuto accorpare alcune aree interne della Campania e del Molise, secondo i confini dell’antico Sannio. Questa sua idea la ripropose ufficialmente nel 1945, quando venne nominato da Pietro Nenni membro della Commissione sugli studi attinenti alla riorganizzazione dello Stato; in veste di rappresentante del Partito Democratico del Lavoro presentò la questione del Molisannio già auspicata da Francesco Crispi alle autorità locali, riscuotendo vasti consensi, ma senza tuttavia ottenere risultati pratici. Negli anni settanta si pose a capo di un Comitato per il Molisannio, ma ancora una volta la nuova regione non venne costituita e così egli si dimise dall’incarico il 15 dicembre 1973, salvo poi tornare alla ribalta politica nel 1981, quando Clemente Mastella auspicò la costituzione del Molisannio. Nel giugno 2007 è sorto un movimento bipartisan per la costituzione della nuova regione, se essa nascesse conterebbe meno di un milione di abitanti (il limite della Costituzione), ma in questo caso si tratta di un'iniziativa che parte solo dalla provincia di Benevento. Tuttavia, l'adesione della provincia di Avellino, del comprensorio di Piedimonte Matese e dei comuni sanniti casertani, e dei comuni sanniti in provincia di Foggia, consentirebbe di raggiungere e superare abbondantemente il limite del milione di abitanti. Grande sostenitore del progetto è l'editore e politico sannita del Popolo delle libertà Luca Colasanto, che ha anche buoni rapporti con le istituzioni molisane.

Pietro Rossi

GEMELLAGGIO TRA LA SCUOLA PRIMARIA DI VALLE AGRICOLA E IL 2° CIRCOLO DIDATTICO DI CASERTA.


Valle Agricola. Il 7 maggio la Scuola Primaria di Valle Agricola incontrerà per un gemellaggio, nell’ambito della Giornata Nazionale delle scuole dei piccoli , il 2° Circolo Didattico di Caserta. L’incontro di gemellaggio tra le due scuole si svolgerà nell’ambito di: VOLER BENE ALL’ITALIA 2010 Festa nazionale dei piccoli comuni italiani, una festa che si ripete ogni maggio dal 2004 ed è realizzata sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, con il sostegno di un vasto Comitato Promotore. Una giornata di festa per tutti coloro che in questi luoghi vivono, ma anche per quanti hanno imparato ad apprezzarli ed amarli, un’occasione per scoprire i tanti gioielli che si nascondono dentro questa Italia poco nota. Voler bene all’Italia vede ogni anno l’adesione di migliaia di comuni, parchi, comunità montane, regioni e province, ma anche di scuole, associazioni di volontariato e molte altre realtà culturali e produttive locali. Un insieme variegato di istituzioni e soggetti territoriali, che per l’occasione si mobilitano all’unisono e aprono le porte dei loro borghi, facendo percepire la voce festosa di quest’Italia, minore solo nelle liste dell’anagrafe. Il programma della giornata prevede alle Ore 10:00 l’Accoglienza festosa degli ospiti i presso la Fontana “Quercia” con la Consegna di sacchetti colazione offerti dall'Amministrazione Comunale. Alle ore 10:30 è previsto l’arrivo a scuola per il saluto di benvenuto con la presentazione del costume tradizionale di Valle Agricola e l’esibizione “Divertiamoci con la ballarella” a cura della scuola di ballo folkloristico. Alle ore 11:30 gli alunni saranno portati in visita alla torre Medioevale e alle chiese del paese accompagnati da guide della Pro Loco di Valle Agricola e alle ore 12:30 al rientro a scuola, gli allievi assisteranno alle fasi di lavorazione tradizionale dei formaggi del Matese. Alle ore 13.00è previsto il saluto delle autorità tra cui il Sindaco di Valle Agricola, il Dirigente Scolastico del Circolo Didattico Ailano e il Presidente Legambiente Matese. A seguire è previsto il pranzo all'aperto preparato dalle mamme.


Pietro Rossi

L’EX VICE-SINDACO DI GALLO MATESE CHIEDE NOTIZIE AL SINDACO CONFREDA DI UN PRESTITO DI 400 MILA EURO DELLA PROVINCIA DI CASERTA.


GALLO MATESE. Durante l’ultimo Consiglio Comunale a Gallo Matese, hanno destato sconcerto le rivelazioni fatte da Michele Santoro, ex vicesindaco dello stesso Confreda; l’attuale consigliere di minoranza, infatti, ha richiesto al sindaco se nel progetto di bilancio che di lì a poco sarebbe stato approvato era previsto l’importo superiore a 400.000 € del finanziamento con cui la Provincia di Caserta consentì l’acquisto della strumentazione per la telemedicina, che, a dire del consigliere, è stato revocato a danno del Comune. Il Comune ottenne, infatti, dalla Provincia di Caserta tale finanziamento, a carico della famigerata misura POR 4.11, per l’acquisto di un mezzo mobile veloce di primo intervento (sostanzialmente un suv della Mercedes), il Poliambulatorio mobile (nella foto)– TAC e relative attrezzature di visualizzazione e trasferimento in formato digitale dell’immagine alla centrale di telemedicina attraverso il collegamento del server predisposto per le comunicazioni in videoconferenza e trasferimento dati con apparecchiature di connessione satellitare (che fa bella mostra di sé, inutilizzato, nel parcheggio dell’ormai ex casa comunale), ed altre costose attrezzature. A distanza di anni, nessun servizio è stato attivato con quelle attrezzature, del Suv Mercedes non si hanno notizie mentre il camper attrezzato, come ampiamente esibito dalla stampa, anche nazionale, è parcheggiato a fare muffa vicino il nuovo “poliambulatorio”. Fatto sta che, a dire del consigliere Santoro, pende in capo all’Ente comunale la richiesta di restituzione dei fondi da parte della Provincia, circostanza smentita dal sindaco (chissà poi perché qualche settimana lo stesso sindaco si è fatto autorizzare a promuovere un giudizio nei confronti dell’Ente di Zinzi).

Pietro Rossi

Al via la terza edizione di “Artisti si nasce” il concorso per giovani talenti

NAPOLI.Torna “Artisti si nasce”, concorso promosso dall’Associazione “Raggio di Sole” e rivolto a giovani talenti del campo della musica e della recitazione di età compresa tra i 15 e i 35 anni residenti in Campania. Giunto alla sua terza edizione il concorso si inserisce nel più ampio progetto “Un Mondo di Solidarietà”, spettacolo di beneficenza cui prenderanno parte artisti del calibro di Arisa, Tony Maiello, Nino Frassica, Rosalia Porcaro, Luca Napolitano (vincitore della prima edizione di “Artisti si nasce”) e tanti altri, che si svolgerà il prossimo sabato 22 maggio al Teatro Palapartenope di Napoli e nell’ambito del quale i vincitori delle rispettive categorie del concorso, canto e recitazione, si esibiranno davanti ad una folta platea. Madrina della serata sarà Maria Grazia Cucinotta. Per partecipare ai casting di “Artisti si nasce” basta inviare una richiesta allo staff del concorso (concorso@unmondodisoliddarieta.org) e compilare l’apposita scheda d’iscrizione reperibile dal sito http://www.unmondodisolidarieta.org/. Termine ultimo per l’iscrizione ai provini è il giorno 10 maggio. Le selezioni finali si svolgeranno il prossimo mercoledì 12 maggio 2010 presso gli studi televisivi di Napolitivù. La giuria del concorso sarà presieduta da Diego di Flora, Direttore Artistico di “Un Mondo di Solidarietà” e composta da esperti nei settori artistici in concorso.


Francesca Scognamiglio

04 maggio 2010

LE TELECAMERE DI RAI TRE OGGI A SAN POTITO SANNITICO PER LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI DELL’AREA MATESINA.




SAN POTITO SANNITICO. I prodotti tipici del Matese saranno al centro dell’attenzione delle telecamere della trasmissione di RAI TRE “Antichi Sapori” condotta dal giornalista Nicola Muccillo, esperto conoscitore delle bellezze artistiche e paesaggistiche regionali oltre che fine intenditore delle nostre tradizioni enogastronomiche, in onda il sabato alle ore 14,00 dopo il TG Regionale della Campania. L'evento televisivo è organizzato dal Collegio Provinciale dei Periti Agrari e Periti Agrari Laureati della Provincia di Caserta al fine di valorizzare i prodotti tipici dell'area del Matese. La truope di RAI TRE, oggi saranno presenti per le riprese televisive della rubrica “Antichi Sapori”, presso l'azienda agricola " Le Quercete " sita in San Potito Sannitico, dove sarà ripreso l'allevamento ovino della razza Laticauda che da vita alla produzione di ottimi formaggi e l'allevamento del maiale nero Casertano allevato allo stato semi-brado. L'azienda Quercete produce formaggi di pecora laticauda, con caratteristiche organolettiche uniche e delicate. Il basso tasso di acidi caprinico e caprolico conferisce al pecorino un sapore eccezionale. L'allevamento, di circa 600 capi, è stanziato presso i terreni dell'azienda, che, grazie ad una favorevole esposizione e ai 50 ettari di terreno, garantiscono pascoli per tutto l'anno. I capi di razza brunalpina, allevati presso l'azienda agricola Quercete, producono il latte che viene poi lavorato nel Caseificio interno dell' azienda che producono caciocavallo e formaggi tipici della zona. Durante le riprese saranno presentati anche altri prodotti d’eccellenza del Matese tra cui il vino Pallagrello imbottigliato dalla cantina Mattei di Gioia Sannitica e l'olio di oliva della varietà “Tonda” per il quale è stata avviata presso il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali la richiesta per il riconoscimento della D.O.P. (denominazione di Origine Protetta). L'olio di oliva verrà presentato dalle numerose aziende che producono ed imbottigliano tale prodotto. L'evento televisivo verrà concluso con la partecipazione del gruppo folcloristico locale in costume tipico del Matese.

Pietro Rossi

IL CAPITANO VITIELLO SALE IN CATTEDRA PER IL PROGETTO DI CULTURA ALLA LEGALITA’.


PIEDIMONTE MATESE. Nell’ambito del ciclo di incontri per la formazione della cultura alla legalità svolto dalla Compagnia dei Carabinieri di Piedimonte Matese a favore delle scuole medie superiori ed inferiori del comprensorio matesino, il Capitano Salvatore Vitiello (nella foto), accompagnato dai suoi più stretti collaboratori, ha incontrato oltre trecento studenti appartenenti all’Istituto Tecnico Commerciale “Vincenzo De Franchis” e all’Istituto Tecnico Agrario “Angelo Scorciarini Coppola”, di Piedimonte Matese, tenendo una conferenza sui temi come la legalità, i problemi della droga, l’educazione stradale, il bullismo e facendo inoltre conoscere da vicino quali sono i compiti dell’Arma dei Carabinieri e le modalità di arruolamento. Gli incontri hanno suscitato un particolare interesse da parte di docenti e studenti, che hanno formulato numerose domande sugli argomenti trattati e hanno potuto percepire la vicinanza dell’Arma ai problemi del cittadino e in specie al mondo giovanile. Altri studenti di istituti scolastici di altri comuni, come Ailano, Alife e Alvignano hanno anche potuto visitare le caserme dell’Arma, dove hanno avuto la possibilità di constatare dal vivo quali sono le molteplici attività dei Carabinieri e quali sono i sofisticati e avanzati mezzi e strumenti tecnologici in dotazione. L’iniziativa che, ha avuto un enorme successo tra gli studenti, sarà riproposta anche durante il prossimo anno scolastico.

Pietro Rossi

IL CONSIGLIO COMUNALE DI GALLO MATESE DESTINA IMPORTANTI RISORSE ECONOMICHE PER IL RECUPERO DEL CENTRO STORICO.


GALLO MATESE. Il Consiglio Comunale di Gallo Matese, guidato da Franco Confreda (nella foto), ha approvato il Bilancio di previsione 2010 destinando importanti risorse economiche per il recupero del centro storico e per i servizi sociali a favore del cittadino per fronteggiare la crisi economica che investe il territorio nazionale. Nel nome della città e del mandato che mi è stato affidato,ha ribadito il Sindaco di Gallo Franco Confreda, ho il dovere di ricercare e trovare una soluzione forte alla crisi politica, attraverso un confronto con tutto il consiglio comunale e con la cittadinanza Gallese, un confronto costituito intorno ad un programma amministrativo fondato su dieci grandi temi: 1. Attenzione alla famiglia, al disagio e alla marginalità; 2. Sviluppo dell’edilizia residenziale agevolata di iniziativa pubblica e privata e sostegno al “piano casa”; 3. Realizzazione di un comitato cittadino per analizzare la possibilità di passare assieme ai comuni limitrofi con la Regione Molise; 4. Crescita turistica e centralità territoriale per il futuro dell’economia del territorio; 5. Riqualificazione del centro storico; 6. Riqualificazione Area Turistica Capolemandre; 7. Studio di Fattibilità per un progetto industriale per lo sfruttamento Sorgente Capolemandre e Valorizzazione e recupero delle aree cave dismesse di Vallelunga in conformità al PTP del Matese; 8. Attenzione per le periferie e per il loro recupero urbanistico; 9. Completamento di tutte le opere iniziate e in corso di realizzazione valorizzazione degli impianti comunali a cominciare da quelli sportivi. 10. Miglioramento e potenziamento dei servizi pubblici comunali con particolare riferimento alla partecipazione, all’informazione e alle nuove tecnologie”. Per il bene della nostra comunità invito i Consiglieri comunali che si riconoscono nel programma amministrativo ad assumersi le proprie responsabilità, impegnandosi con lealtà e coerenza per continuare il lavoro avviato e compiuto nell’interesse della collettività.


Pietro Rossi

I Piatti Tipici del Medio Volturno” 2010 a Caiazzo.


CAIAZZO. L’associazione Pro Loco Caiazzo, guidata dal Professore Nino Marcucci, (nella foto) in collaborazione con il Comune di Caiazzo, il Coordinamento delle Pro Loco del Medio Volturno, l’Associazione Slow Food Caserta e Condotta Volturno, l’Associazione Città dell’Olio, l’Unpli Caserta e l’Associazione Cuochi Caserta, ha presentato, in seno alla manifestazione “Week-end dell’Olio”, il bando della Terza Edizione del concorso “I Piatti Tipici del Medio Volturno” 2010. La manifestazione, che ha riscosso notevole successo nelle due scorse edizioni, suscitando un vivo interesse presso il mondo dell’informazione (ne ha parlato Il Corriere del Mezzogiorno, il Mattino, il Corriere di Caserta ed altri quotidiani locali nonché le reti televisive locali, i siti informatici di alcuni organi di informazione locale e di settore), è destinata al settore della ristorazione e di quello agrituristico presente nell’area caiatina. Il concorso, che la scorsa edizione ha previsto 15 appuntamenti ed accolto ben 550 ospiti provenienti da tutta la regione, prevede la preparazione di un menù completo a base di prodotti tipici locali, valorizzati dall’utilizzo dell’olio d’oliva quale ingrediente principe e accompagnati dal vino locale. Anche quest’anno la valutazione dei piatti in concorso sarà affidata ad una giuria tecnica e ad una popolare, equipollenti ai fini dell’individuazione degli operatori da inserire nel circuito dei Piatti Tipici. Le due giurie attraverso la compilazione di una scheda tecnica valuteranno la cena-degustazione in termini di accoglienza, territorialità del menù e/o degli ingredienti, presentazione, gusto ed equilibrio delle portate. I membri della giuria tecnica saranno espressione del settore della cultura gastronomica (Slow Food Caserta), di quello turistico (Esperto in Turismo Gastronomico), di quello della cucina tipica locale territoriale (Pro Loco Caiazzo), di quello della promozione e valorizzazione dei piatti tipici (Pro Loco Caiazzo) e delle professionalità nel settore della ristorazione (Associazione Cuochi provincia Caserta). I membri della giuria popolare, saranno tutti coloro che prenoteranno presso la segreteria della Pro Loco di Caiazzo, oppure direttamente presso le strutture di ristorazione in calendario entro i due giorni precedenti la data fissata per la degustazione. Gli operatori che raggiungeranno il punteggio minimo stabilito dalla giuria tecnica, avranno il riconoscimento che gli varrà l’inserimento nel “Circuito dei piatti tipici del Medio Volturno” 2010, attraverso la consegna di un simbolo di identificazione specifica. Gli operatori hanno tempo fino al 25 marzo per iscriversi al concorso. La Pro Loco Caiazzo stilerà il calendario degli appuntamenti che partirà, compatibilmente con le disponibilità dei membri della giuria tecnica e delle indicazioni specifiche dei singoli operatori. Il progetto inoltre prevede una giornata finale dedicata alla celebrazione delle premiazioni e la pubblicazione di una raccolta delle ricette proposte dai partecipanti che comprenderà le ricette proposte durante le prime tre edizioni del concorso.

Fonte: http://www.caiazzorinasce.info/

Convegno sul tema: viaggio nella storia e nella filosofia del novecento italiano.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi 4 maggio alle ore 17:30, presso la sala “Minerva” dell’associazione Storica del Medio Volturno, convegno sul tema: viaggio nella storia e nella filosofia del novecento italiano”. “Viaggio nella storia e nella filosofia del novecento italiano” il tema che animerà il dibattito dell’interessante convegno in programma martedì, con inizio alle ore 17,30, nella sala convegni dell’Associazione Storica del Medio Volturno col patrocinio ed organizzazione dell’A:S:M:V di concerto con il Comune di Piedimonte Matese. Il saluto ai numerosi appassionati, che certamente, come sempre, gremiranno la sala Minerva dell’Associazione Storica, il presidente dr. Pasquale Simonelli (nella foto) a cui farà seguito l’introduzione ai lavori del prof. Costantino Leuci- vice sindaco ed assessore alla P.I. del comune di Piedimonte Matese. Le relazioni saranno tenute dal prof. Guido D’Agostino e Francesco Soverina. Il prof. D’Agostino, docente dell’Università Federico II di Napoli, intratterrà l’attento uditorio sul tema: Novecento: appunti per una conoscenza storica. Il professor Francesco Soverina, docente dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, si soffermerà ancora sul novecento trattando, invece, il tema: appunti per una conoscenza filosofica. (


Nicola Iannitti


Passeggiata ecologica a Ruviano.


RUVIANO.Anche quest'anno il Circolo didattico di Caiazzo, retto dalla dirigente Cecilia Cusano, ha organizzato la passeggiata ecologica quest'anno ribattezzata Marcia della Pace e dedicata alla memoria di Martin Luther King, incomparabile promotore della pace nel mondo. L'iniziativa rientra nel contesto dell'Offerta Formativa predisposta dall'istituto scolastico che quest'anno ha optato per Ruviano, dove alle ore 10 di oggi martedì 5 maggio la passeggiata non competitiva partirà da piazza Nuova, per concludersi nella stessa piazza poco prima delle ore 13 ,dopo aver toccato non solo il centro antico del capoluogo e della frazione Alviganello, ma anche le amene colline che sovrastano i centri abitati e dalle quali si gode un panorama incomparabile.


Fonte:teleradionews


CIRIOLI CRITICO SULL'ALIENAZIONE DEI BENI COMUNALI.


ALIFE.Seduta consiliare per l’approvazione del bilancio di previsione per il 2010. Novità principale del Bilancio, la previsione di vendita di beni immobili comunali. Vasto e corposo, spiccano tra quelli da alienare alcuni alloggi siti in piazza della Liberazione, l’edificio scolastico sito in via vecchia per Piedimonte, altro edificio ex scuola via Vergini, ovviamente l’ex macello ed alcuni micro –lotti in aderenza al canale del Torano lungo la provinciale 330. Il totale di incasso previsto dall’Amministrazione Comunale è di 385mila euro. Sulla questione è intervenuto il consigliere comunale Daniele Cirioli (nella foto) in aula facendo emergere nel suo lungo intervento alcune sfaccettature strane del provvedimento adottato dalla maggioranza consiliare “commissariata” ecco alcuni passaggi: “Il Bilancio porta iscritto un ricavato di 385 mila euro; mi chiedo: è giusta questa stima? dove vanno a finire questi soldi? Come verranno utilizzati? Questo non solo per mia curiosità, ma perché è anche la legge che impone una stima di ogni singolo bene; è la legge che impone di specificare l’utilizzo del ricavato. Queste informazioni non sono presenti nel Bilancio e nemmeno nella Relazione. Il Tuel impone che quei 385 mila euro siano impiegati in spese in conto capitale (cioè in altri investimenti): questo manca nel Bilancio e nella Relazione.” Poi Cirioli fa emergere anche un altro dato fondamentale, sempre inerente il testo unico degli enti locali: “Il Tuel ammette anche l’utilizzo di questi soldi per pagare debiti “fuori bilancio”; ma nemmeno questo è previsto nel Bilancio e nella Relazione. In maniera che io ritengo illegittima, il Bilancio mette i 385 mila euro nel calderone delle entrate senza specificarne la destinazione. Dunque, per dirla con parole più semplici – mi si perdoni il linguaggio – quei 385 mila servono a “tirare avanti” con le spese ordinarie del Comune. Se le cose stanno così, allora mi chiedo: adesso troviamo i 385 mila per il 2010; ma quando gli immobili da vendere saranno finiti dove troveremo i soldi per andare avanti?”



Festival Casertano del Folklore a Letino.


LETINO. Il pensiero che prima era solo un'eco, ora diventa realtà. Finalmente c'è la data ufficiale per il grande evento del folk Casertano, che si terrà nei giorni 24 - 25 luglio 2010, presso Letino e che vedrà come protagosti i gruppi del comitato Fitp - Caserta (Aria Nova di Ruviano, I Quattu Pizzi di Valle Agricola, I Novi Soles di San Gregorio Matese, Ri Tinazzoli di Letino, I Figli di Lauro di Lauro di Sessa A., A' Cetta di Casanova di Carinola, Gli Sbandieratori Borgo Fontana di Fontanafredda di Roccamonfina), affiancati da gruppi provenienti da tutte le parti d'Italia. L'evento, fortemente voluto a Letino dalla Fitp - Caserta del Presidente Di Meo, dalla Fitp Campania del Presidente Enzo Cocca e dalla Fitp Nazionale guidata dal Presidente Benito Ripoli, avrà come sostenitori e collaboratori, l'Unpli Caserta con il sempre presente. Presidente Franco Pezone. Il Festival Casertano del Folklore, questo il nome dell'evento, racchiuderà in esso una grande ed importantissima manifestazione, la Scalinata del Folklore, da cui nasce ogni anno il Calendario artistico della Fitp. Oltre ad immergersi quindi nel bellissimo scenario naturale del Parco del Matese, appartenente ad una provincia, quella di Caserta, che sicuramente è da invidiare, ci si ritroverà in un'atmosfera spettacolare, in cui rivivranno gli antichi mestieri, i balli ed i canti della tradizione locale e non solo e si potranno gustare gli squisiti sapori di un tempo.Da non perdere.




c.s.

Il Parroco don Emilio Salvatore, ospite a Rai Uno della puntata “A Sua Immagine”.


PIEDIMONTE MATESE. In occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni del 25 Aprile 2010, “A Sua Immagine” programma in onda su Rai 1 ha dedicato una puntata al tema della vocazione dal titolo: “Come nasce una vocazione”. Durante la trasmissione sono stati ascoltati giovani che hanno espresso il proprio “si”, pronti al dono totale di sé a Dio ed inoltre si sono potute ascoltare le testimonianze personali e comunitarie, tra cui quella del parroco di Piedimonte Matese don Emilio Salvatore (nella foto) direttore del Centro Regionale per le Vocazioni Campania. Don Emilio é nativo della città di Alife ed é inoltre parroco della parrocchia Ave Grazia Plena in Piedimonte Matese.


C.S.

03 maggio 2010

DOMANI A CASERTA LA VISITA DEL SINDACO DI ASSISI RICCI PRESENTA LE LINEE GUIDA UNESCO.


CASERTA. Il sindaco di Caserta Nicodemo Petteruti (nella foto) riceverà domani mattina, 4 maggio, a Palazzo Castropignano la visita ufficiale del sindaco di Assisi, nonché presidentedell'Associazione Siti Unesco d'Italia, Claudio Ricci. Alle ore 11,00 presso la sala Giunta del Comune è previsto l’incontro con la stampa nel corso del quale Ricci illustrerà le linee guida di intervento dell’Associazione per il biennio futuro. Successivamente il presidente dell'Associazione Siti Unesco d'Italia sarà accompagnato dal sindaco Petteruti in visita al Palazzo Reale di Caserta, dove è anche previsto un incontro con il soprintendente Paola Raffaella David, per poi raggiungere il Belvedere di San Leucio.


c.s.

Della Paura ‘talismani e antidoti ovvero essere pronti è tutto’


CASERTA. Quello tra 7 al 9 maggio 2010 sarà un weekend di gran prestigio per il Teatro Civico 14, che ospiterà il laboratorio intensivo di Elena Bucci (nella foto): Della Paura ‘talismani e antidoti ovvero essere pronti è tutto’. La famosa attrice e regista testimone della grande opera di Leo de Berardinis, sarà a Caserta in via del tutto eccezionale per un appuntamento formativo da non perdere. Sono ancora pochi i posti disponibili per il laboratorio, per cui correte ad iscrivervi!
Tre giorni all’interno del Teatro Civico 14 per confrontarsi su quello che è uno dei temi centrali dei giorni nostri: la paura. Durante il laboratorio, quindi, le tecniche e mezzi teatrali saranno al servizio di chi, come la stessa attrice e regista afferma, “ne sente tanta in giro, a volte giustificata, a volte no”. Sentire che sempre più diventa rinuncia al rischio, in verità trampolino per la scoperta del nuovo. Non solo attualità però, visto che la paura (e il suo contrario) da sempre sono presenti nella vita di chi teatro lo fa. Il laboratorio creerà una comunità temporanea, che abbia voglia di interrogarsi anche su quali siano e debbano essere le modalità di creazione di uno spettacolo, quale la scrittura, le relazioni tra i compagni di lavoro, tra la vita e il teatro, tra il teatro e il pubblico. Leggere Amleto e Macbeth di William Shakespeare, annotando i passi più interessanti, portare brani di teatro o letteratura che affrontino, o sfiorino, il tema della paura e del coraggio o venire con appunti personali di esperienze vissute o di interposta persona saranno tutti metodi accettati volentieri per avviare la discussione e i lavori nel gruppo, come musiche, canzoni o dipinti. Il consiglio è però di scegliere abiti comodi che non rientrino per forza nell’abbigliamento sportivo e di portare carta, penna e, se si ha, un mezzo per registrare. Anche il cellulare va bene. “Per me tenere un laboratorio non significa quasi mai insegnare qualcosa volontariamente. È’ un’occasione per condividere le domande sul teatro che mi sto ponendo in questo momento, il più intensamente e rigorosamente possibile, e attraverso la concretezza del lavoro – è così che Elena Bucci introduce il laboratorio che si terrà al Teatro Civico 14 tra il 7 e il 9 maggio – In questo processo, nel quale cerco di mettere tutto quello che so, avviene una trasmissione veloce di esperienza, aiutata dal fatto che ho sempre un’enorme curiosità e interesse verso le persone che decidono di dedicarsi al teatro”.


c.s.

Il I° Festival del Cinema Indipendente della provincia di Caserta.




CASERTA. Il I° Festival del Cinema Indipendente della provincia di Caserta nasce dalla necessità di dare maggiore agibilità alle piccole produzioni cinematografiche che si muovono al di fuori del contesto della grande distribuzione. Promosso da Cinema dal Basso, gruppo costituito da giovanissime cinefile che operano nel settore, per la sua prima edizione sarà ospitato dal Teatro Civico 14 nei giorni del 4 e 5 maggio e ci farà riscoprire un cinema autentico, autoprodotto, spontaneo, appassionato impegnato, pronto a cogliere le molteplici sfaccettature della complessa realtà del territorio a cui è indissolubilmente legato. Il Festival è stato aperto da una preview molto particolare, che ha inondato via San Carlo con le immagini, i colori e la musica di istallazioni di giovani artisti della provincia, proiettate sui palazzi della strada. Un modo per aprire il cinema indipendente alla strada, per riportare nella strada il risultato di quanto essa ispira agli autori di questo settore. Così come alzato il sipario sulla prima edizione del Festival del Cinema Indipendente calerà con un evento finale che, a partire dalla 22.00 di giovedì 6 maggio al Jarmusch Club, vedrà la proiezione della video istallazione Antologia di Manuele Cecconello e a seguire il concerto dei Warm Gum. Si concluderanno così tre giorni di proiezioni di short (e non) movies, esibizioni musicali e incontri tra gli esponenti di una scena, quella del cinema indipendente casertano, che è fra le più attive e interessanti del panorama nazionale.
Nato sull’onda del Nomadica, rassegna cinematografica alternativa delocalizzata su tutto il territorio italiano, e sulla scia del progetto di Malastrada.film, indirizzato alla creazione di nuove strategie di produzione e diffusione di opere filmiche, il Festival offrirà gratuitamente alla città opere d’arte di grande valore, parti sotterranei di autori spesso tagliati fuori da circuiti e strutture convenzionali, con la consapevolezza che solo capovolgendo le regole dei festival tradizionali, si possa avviare nella nostra città una serie di meccanismi sinergici tra culture sotterranee e ritagliare spazi creativi condivisibili che uniscano artisti, appassionati e spettatori in una rete autonoma che sostenga e diffonda forme d’arte alternative.
Cinema dal basso sorge dalle viscere oscure ma fertili del territorio casertano. Un cantiere aperto di idee e a talenti pronti a mettersi in gioco sperimentando nuove forme e linguaggi dell’audiovisivo, a operatori che si cimentano in produzioni cinematografiche lontane dal circuito del grande pubblico e delle case di produzione. Cinema dal basso nasce per chi opera o si rivolge al quel circuito che si sviluppa al di fuori di quello monopolizzato dalle mille luci di Hollywood, a chi è disgustato dalle smielate sinfonie di 30enni repressi, confuso da multisala con decine di schermi e non un film che non sia commerciale.




c.s.

L’Assessore Ciro Costagliola ha incontrato gli studenti del ”Quercia”, per parlare di vivibilità e di sviluppo del territorio.


MARCIANISE. In un’Aula Magna gremita ed attenta, l’Assessore al territorio ed alle energie alternative Ciro Costagliola (nella foto) ha incontrato gli studenti del ”Quercia”, per parlare di vivibilità e di sviluppo del territorio. La motivazione di fondo dell’incontro è stata la presentazione delle linee guida cui vuole ispirarsi l’Amministrazione del Sindaco Antonio Tartaglione nella pianificazione di un nuovo assetto urbano, centrato sulla promozione di socialità e sviluppo. Lo strumento normativamente deputato all’intervento pianificatore è il Piano Urbanistico Comunale, che l’Amministrazione, come ha affermato l’Assessore Costagliola, sta portando avanti in azione sinergica con la cittadinanza. Nell’ottica dell’adozione condivisa dello strumento pianificatore si colloca l’incontro con gli studenti dello storico liceo marcianisano, importante tappa del “Progetto scuola: disegniamo insieme il futuro della nostra città”, progettato dalla psicologa dottoressa Antonella D’Avanzo che coordina nell’esecuzione dello stesso l’equipe di psicologi Giuseppina Vozza, Concetta D’Amico, Ester Cozzolino e Pasquale Cirillo. Dopo una prima fase di consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale e di confronto con le parti sociali, associazioni culturali, economico-professionali e sindacali, si è passati a questa ulteriore fase, consistente nel coinvolgimento delle classi quarte e quinte degli istituti superiori e delle classi terze delle scuole medie, al fine di recepire i bisogni e le istanze delle giovani generazioni. A fare gli onori di casa il Dirigente Scolastico Diamante Marotta. “Sono particolarmente contento - ha affermato – che l’Amministrazione Comunale abbia cercato il coinvolgimento degli studenti nella fase di ricognizione, propedeutica alla realizzazione del nuovo Piano Urbanistico. D’altra parte sono proprio i giovani a soffrire della mancanza di centri di aggregazione nel tessuto urbano. Come istituzione scolastica ci apriamo al territorio con molteplici iniziative culturali, cercando di soddisfare i bisogni di crescita e di socializzazione”. L’Assessore Costagliola, introducendo i lavori del progetto, con gli studenti, si è soffermato sulla necessità di ancorare gli interventi urbanistici alla sostenibilità ambientale ed al miglioramento della qualità della vita. “L’Amministrazione – ha dichiarato - intende diffondere la cultura dell’innovazione, avendo particolare riguardo al risparmio energetico, all’impiego di tecniche di bioarchitettura, di sistemi costruttivi ad elevato contenuto tecnologico. Una delle idee-forza su cui vogliamo ideare e realizzare il nuovo Piano Urbanistico è, poi, quella della migrazione volumetrica, per consentire, come ha più volte affermato anche il sindaco Tartaglione, il recupero di aree interne al centro abitato da destinarsi a spazi pubblici, giardini, piazze, aree attrezzate polifunzionali, parcheggi”. E’ questa, ha concluso l’Assessore, la strada maestra da percorrere per ridare serie prospettive di sviluppo economico e culturale alla città di Marcianise. Nell’incontro il gruppo di lavoro ha coinvolto gli studenti in un dibattito costruttivo, che ha fatto emergere grande interesse sulla necessità di migliorare la vivibilità del territorio. I vari interventi dei ragazzi, sempre propositivi e pieni di entusiasmo, si sono particolarmente concentrati sulla necessità di rinnovare e potenziare gli spazi verdi e di ridare centralità e vitalità alla piazza Umberto I, affinché ritorni ad essere l’agorà di un tempo neanche tanto lontano.

ANCHE LA DELEGAZIONE DEL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE A ROMA PER L’ORDINAZIONE DI MONS. DI CERBO.

PIEDIMONTE MATESE. L’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese, guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello, ha partecipato il Primo Maggio alla solenne cerimonia di consacrazione di Mons. Valentino Di Cerbo a Vescovo di Alife-Caiazzo, tenutasi a Roma, nella basilica di San Pietro per mano del Card. Tarcisio Bertone. Segretario di stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa che gli ha testimoniato l’apprezzamento e la riconoscenza a nome del Santo Padre Benedetto XVI, per il grande lavoro svolto come capo della sezione italiana della Segreteria di Stato per 16 anni, donandogli l'anello episcopale. Una celebrazione solenne che è suggellata dal canto liturgico della Corale della "Cappella musicale diocesana S. Cecilia" diretta amabilmente dal Maestro Claudio De Siena che ha composto ed elaborato dei brani per l’occasione. Un evento eccezionale a cui l’amministrazione ha voluto prendere parte per manifestare vicinanza al successore di Mons. Pietro Farina, unendosi, in rappresentanza del comune matesino, alla marea di fedeli della diocesi che sabato si sono riversati nella Capitale. “Nello splendido scenario della basilica la cerimonia è stata molto emozionante e sentita” ha detto il primo cittadino Vincenzo Cappello, “i tanti cittadini intervenuti hanno partecipato con sentimento e profonda devozione a questo evento eccezionale e importante per tutta la comunità, e con l’ordinazione di sabato hanno trovato il loro nuovo Pastore. Sono convinto che Mons. Di Cerbo saprà essere un’ottima guida per la nostra Diocesi, e lo attenderemo a braccia aperte l’ 8 maggio, quando finalmente giungerà a Piedimonte Matese”. Per il prossimo sabato difatti, l’amministrazione comunale ha provveduto ad organizzare in sintonia con i parroci don Salvatore Zappulo, don Alfonso Caso e don Emilio Salvatore, una cerimonia di accoglienza in piazza Gaetani a cui prenderanno parte autorità e cittadini, e dove don Salvatore porterà i saluti dell’intera comunità, il sindaco Cappello consegnerà le chiavi della Città, e tutti poi accompagneranno Mons. Di Cerbo presso la Sede Vescovile.

Pietro Rossi

Ruviano fulcro della promozione territoriale.


RUVIANO. Tradizione e cultura al centro di un cartellone ricco di eventi. Con il concerto non stop del primo maggio a Ruviano è entrata nel vivo la stagione promozionale del comprensorio, delle sue storiche tradizioni e dei grandi eventi. “Un paese da recuperare, una comunità da scoprire”. Questo il leit motiv di numerosi eventi in programma nei prossimi mesi a Ruviano grazie alla sinergica e fattiva collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Pro Loco “Raiano” e numerose associazioni presenti sul territorio. Un cartellone ricco di manifestazioni con obiettivi ben precisi, tra questi in rilievo la salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente, dei prodotti e delle tradizioni locali insieme allo sviluppo e alla valorizzazione delle sue caratteristiche peculiari. Dalla “Sagra della Pizza Fritta”, che ha tenuto banco dal 23 al aprile, alla “Festa della Musica” del Primo Maggio, passando per il “Memorial Iacuessa” del 16 maggio, fino al “Recupero del Passato” del 30, alla Caccia all’Olio del 13 giugno e alla manifestazione “A tu per tu con la natura” del 27 giugno. Ma l’eve nto tanto atteso è la 14esima edizione della Festa della Cultura Contadina fissata per il 30, 31 luglio e 1 agosto prossimi, una tre giorni che negli anni scorsi ha conquistato la curiosità e i palati di numerosi turisti accorsi in città. Un evento fortemente voluto anche quest’anno dal sindaco Roberto Cusano e dal presidente della Pro Loco Pasquale Di Meo. “La macchina organizzativa sta già riscaldando i motori – spiega Di Meo – La Cultura Contadina è un punta di diamante a Ruviano, va valorizzata e tramandata ai nostri giovani e all’intera Provincia di Caserta”.


Fonte: Comunicato Stampa