24 ottobre 2008

A Gianguido Baldi il premio Olmo 2008.




Raviscnina. È programmata per il prossimo 8 novembre, alle ore 17.30, la quinta edizione del Premio “Olmo”, istituito dalla “Fondazione Antonio De Sisto, che quest’anno ha deciso di assegnare al dottor Gianguido Baldi il “Premio Olmo - A. De Sisto 2008” per la “sezione cinema”. La motivazione sarà resa nota ufficialmente nel corso della premiazione che avverrà il giorno 8 novembre 2008 alle ore 17.30, presso l’Auditorium di Raviscanina, alla quale tutti sono invitati a presenziare. Lo rende noto il Presidente della Fondazione, dottor Lelio De Sisto, nipote del compianto Antonio, che nei prossimi giorni renderà noto ance il programma dettagliato della sentita manifestazione. Gianguido Baldi lavora principalmente come interprete dividendosi spesso tra cinema e tv. Attore di teatro, cinema e televisione, figlio del regista Gian Vittorio Baldi e, acquisito, dell'attrice Macha Méril, intraprende stdui Classici, prima a Lodi e poi a Roma, diplomandosi. Debutta a 19 anni con il film Demoni (1985), diretto da Lamberto Bava. In teatro è stato protagonista in vari lavori tra cui: Pensiero nomade, regia di Emiliani, e Il ladro dei sogni di Carlo Lucarelli, famoso giallista. Sul grande schermo ha partecipato ai film: Histoire Turque, al fianco di Macha Méril, La sindrome di Stendhal (1996) di Dario Argento, e Nevrijeme - Il temporale (2000), diretto da suo padre. Diventa noto al grande pubblico con il ruolo di Alessandro Palladini, interpretato, dalla prima puntata nel 1996 alla 1455 del 2003 e poi nuovamente dalla 2405 del 2007, alla 2518 del 2008 nella soap opera di Rai Tre, Un posto al sole. Nel set della soap napoletana inoltre conosce l'attrice Samuela Sardo con la quale intraprende una relazione per qualche tempo alla fine degli anni Novanta.




Caiazzo – Alvignano. Treno, sapori e… caccia all’olio.


Caiazzo. Tutto pronto per la manifestazione promozionale dell’arte e dei sapori, promossa dalla Ferrovia metrò Campania, ex “Alifana”, per domenica 26 ottobre, ultima tappa di un calendario più ricco ed articolato rispetto all’anno precedente, per la prima volta suddivisa fra Alvignano e Caiazzo. Stavolta le rispettive associazioni Pro Loco hanno concordato un comune programma, ad evitare accavallamenti già rivelatisi inopportuni in occasione di una contestuale visita turistica a Castel di Sasso e Caiazzo. Intorno alle ore 10 il treno, partito alle ore 9,30 dalla stazione ferroviaria di Caserta, si attesterà nella stazione caiatina, da dove la comitiva proseguirà in autobus per Alvignano. Qui è programmata la prima visita guidata, con degustazione di prodotti tipici locali, fino alle ore 12:30, quando ciascuno degli ospiti sarò accompagnato presso l’esercizio di ristorazione prescelto per il pranzo. Nel pomeriggio la comitiva si trasferirà a Caiazzo dove, oltre alla visita guidata da volontarie della Pro Loco ai più interessanti monumenti cittadini, è in programma anche la Caccia all’Olio, in versione speciale, riservata ai turisti, che potranno iscriversi e concorrere per squadre. Al vincitore sarà assegnato un premio insolito: una confezione di olio extravergine delle colline caiatine, ma i buongustai potranno partecipare anche alle cene a prezzo simbolico promosse dalla Pro Loco nel contesto della seconda edizione del concorso sui piatti tipici locali che tanto successo ha riscosso lo scorso anno e che sarà illustrato proprio in occasione della visita guidata, pertanto coincidente ai festeggiamenti in onore del venerato patrono Santo Stefano Minicillo, ricordato dalla chiesa il 29 ottobre, giorno del suo trapasso al cielo.


Fonte: teleradionews

CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO IL LODO ALFANO DELL’I.D.V.


Piedimonte Matese. IDV continua la raccolta di firme per referendum abrogativo del Lodo Alfano, che sta procedendo nel migliore dei modi sia a livello nazionale che a livello locale. Già più di un migliaio le firme raccolte nell’area matesina e attenzione e sensibilità considerevoli mostrano i cittadini sul tema che richiama la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione. FIRMA E FERMALI lo slogan che caratterizza la battaglia avviata dal Presidente nazionale On. Antonio Di Pietro. Sabato 25 e domenica 26 ottobre IDV di Piedimonte Matese sarà presente in piazza Carmine dalle 9 di mattina alle 23 di sera. Per le stesse date l'Amministrazione Comunale ha organizzato la festa delle associazioni. Martedì 28 ottobre un gazebo sarà organizzato ad Alife e iniziative pubbliche saranno a breve intraprese a Pietramelara e Caiazzo.

Fonte. Comunicato stampa IDV Piedimonte Matese

A FAUSTA VISCONTI IL PREMIO LETTERARIO SULLE PARI OPPORTUNITA’ ORGANIZZATO DALLA SECONDA UNIVERSITA’ DI NAPOLI.


Dragoni.“Mi piacerebbe sapere se io sono nata per noia o per amore”. Con questo interrogativo cosi profondo, caratterizza una delle sue splendide poesie: “Donna”, attraverso la quale esprime un rapporto un pò conflittuale con una donna, forse la madre, se autobiografica, che ha spinto alla vittoria nel concorso la dolcissima Fausta Visconti (nella foto). Una donna vera, autentica, materna, femminile che non ha inteso tralasciare nulla nel racconto in rime: senza segreti, senza mezzi termini ma con la chiarezza di chi ama dire le cose ad alta voce anche quelle che andrebbero dette, per pudore, sottovoce. Non ci sono stati dubbi, quindi, per la commissione del concorso “Pari-dispari opportunità: “racconti per parole”, organizzato dalla Seconda Università degli studi di Napoli. Il concorso, era aperto a tutto il personale docente, tecnico, amministrativo nonchè agli studenti del prestigioso Ateneo. L’oggetto era proprio quello di realizzare un racconto al fine di approfondire e diffondere la tematica delle pari opportunità.
Fausta Visconti (nella foto), originaria del nord ma ormai di Dragoni dove vive e si è sposata, ha una profonda vena artistica nel sangue. Infatti, ha raggiunto brillantissimi risultati anche nella realizzazione della fotografia con calendari specifici nell’ambito universitario negli anni passati. Oggi infatti, la sua poesia presentata al concorso dove una forte vena di tristezza accompagna i suoi lavori già nei titoli: Rimpianti” e ”Triste anniversario”, verrà premiata presso la seconda Università di Napoli tra le congratulazioni di numerosi amici e colleghi. Fausta è una dipendente amministrativa della SUN dove lavora da molti anni e dove coltiva con successo, cosi come è capitato anche questa volta, le sue profonde doti poetiche che scrive con semplicità perché dettate dal suo animo sensibile e vero, ma anche piene di tanto romanticismo: “La mia luna” ne è un esempio: ”…sei come questa luna a volte intera, a volte a metà ma sempre con quel dolce e delicato bagliore che non lascia mai al buio i miei passi”. Se non è romanticismo questo!

L.A.

OGGI A CANCELLO ARNONE ARRIVANO LE RELIQUIE DI S.PIO.


Cancello Arnone. Ormai ci siamo,domani oggi 24 Ottobre 2008 arriveranno a Cancello Arnone alle ore 16.00 le reliquie di S.Pio che saranno esposte per tre giorni nella chiesa madre in Piazza S.Francesco. Tra le iniziative di questi tre giorni ci piace segnalare il MEETING DI MUSICA E PREGHIERA. Lo facciamo perché Giuseppe De Angelis, “TRIO EVENTO” di cui fanno parte anche Pasquale Viola e Luciano Orabona, ci ha illustrato in anteprima il progetto con il quale si esibiranno il 26 ottobre in tandem con il Maestro Espedito De Marino e con animatore Don Rocco Noviello. Canzoni ed immagini che tratteranno i temi più scottanti di attualità. La fame nel mondo, la pena di morte, la guerra e...., e sui cui il pubblico presente potrà intervenire cercando di toccare tutti i temi per trarne utili insegnamenti per una vita migliore. Ci auguriamo che possa esserci soprattutto una larga partecipazione di giovani. Giuseppe ci ha garantito che sarà un momento interessante anche perché queste immagini saranno accompagnate dal suo trio con canzoni di tanti autori che hanno sempre fatto presa sulle fasce giovanili.

Mattia Branco

FIERA D’AUTUNNO UN GRANDE SUCCESSO.



COMUNICATO STAMPA


FIERA D’AUTUNNO
Grazie per il successo !
17 18 19 ottobre/08
PADULI (BN)/ingresso libero




Paduli. L’associazione culturale Hortus Latus diretta da Nicola Ranaldo, soddisfatta del riscontro che la Fiera d’Autunno ha avuto, ringrazia tutti per aver reso possibile la riuscita dell’evento ormai diventato un appuntamento importante, nell'ambito delle manifestazioni dedicate al territorio e ai prodotti tipici di qualità. Quest'anno, più delle precedenti edizioni, la fiera ha richiamato un buon numero di visitatori provenienti da tutta la Campania per partecipare ad incontri, convegni, degustazioni guidate ed escursioni naturalistiche; stand gastronomici, giochi e musica popolare hanno contribuito ad attirare l'interesse dei più giovani e a creare un'atmosfera piacevole e suggestiva. La fiera è stata inaugurata venerdì 17 ottobre con il convegno "Ambiente territorio e qualità", occasione per riflettere sulla realtà agricola sannita alla luce dei nuovi fondi strutturali 2007-13. Protagonisti della giornata di sabato, sono stati invece i ragazzi delle scuole medie ed elementari che hanno animato Viale Libertà con l'iniziativa Impariamo a differenziare giocando; a seguire, gli studenti hanno incontrato Camillo Campolongo del WWF e Marcello Stefanucci della LIPU per un dibattito sulla protezione e il rispetto dell’ambiente e degli animali. All’incontro, moderato da Edoardo Falbo, dirigente scolastico, sono inoltre intervenuti anche Alessio Masone (Rete Arcobaleno) e Tullio Zollo (La Cinta). La massima affluenza di visitatori è stata registrata durante la giornata conclusiva della fiera, domenica 18 ottobre, soprattutto in occasione dell'escursione a piedi organizzata con l’associazione Lerka Minerka, che visto la partecipazione di 35 persone, 32 cavalli, 3 instancabili asini e tre simpatici cani. Domenica pomeriggio un altro appuntamento molto apprezzato è stato il Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food; guidati da Erasmo Timoteo e Maria Giovanna De Lucia i gastronauti hanno degustato l'accoppiata di prodotti da forno e pasticceria padulese, con i passiti bianchi e rossi del Sannio. Insomma, la Fiera d'Autunno si è rivelata anche quest'anno un'occasione valida e proficua per avvicinare il pubblico alle aziende locali, attraverso la riscoperta delle tradizioni, i sapori tipici del Sannio, i borghi storici, la bellezza del paesaggio e per rendere il territorio protagonista di una valorizzazione significativa. L’attività dell’associazione Hortus Latus dimostra che, in soli 4 anni, e con una disponibilità economica molto limitata, è possibile lavorare per il territorio e accreditare un’iniziativa di promozione della provincia sannita, come la Fiera d’Autunno.


Comunicazione: tabula rasa
http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b126845746649020D410C145-49020D410C914-1224871233%7d&to=info@tabularasaeventi.net http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.tabularasaeventi.net
Info e contatti:
http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.hortuslatus.it
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338.3219643

DIMEZZATI I TEMPI DI ATTESA DELLE PRATICHE EDILIZIE.


Piedimonte Matese. Sulla vicenda dei presunti ritardi e disfunzioni dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese oggetto di una interrogazione del capogruppo del PDL Giovanni Ferrante, è intervenuto l’Assessore all’urbanistica Dott. Attilio Costarella (nella foto), che ha replicato: “Facendo riferimento all’interrogazione proposta dal Consigliere Giovanni Ferrante, nella qualità di Assessore all’Urbanistica di questo comune vi informo con orgoglio che, allo stato attuale, si sta procedendo ad esaminare le richieste di permesso di Costruire consegnate nel mese di Maggio 2008 e le integrazioni alle richieste di Permesso di Costruire consegnate nel mese di Agosto 2008, quindi con un ritardo medio che è stato abbattuto dagli originari 11 mesi agli attuali 5 mesi per le nuove pratiche ed è addirittura 2 per le pratiche integrate. Il tutto, pertanto, come mi è stato confermato anche dall’ Ing. Pietro Terreri Responsabile del Settore Territorio ed Ambiente, in condizioni di lavoro particolarmente svantaggiate data l’indisponibilità della Commissione Ambiente, decaduta in data 15/05/2008 e riunitasi nuovamente solo in data 1 settembre 2008, a causa di un ricorso di legittimità proposto proprio dalla minoranza che, di fatto, ha complicato notevolmente il funzionamento del settore in oggetto. Mi fa meraviglia che il Consigliere Ferrante denunci presunti malfunzionamenti del Settore diretto dall’Ing. Terreri, che con notevole impegno e dedizione ha in soli sette mesi, dal suo insediamento, più che dimezzato il tempo di attesa per l’istruttoria delle pratiche edilizie. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare l’Ing. Terreri e tutto il personale impegnato nel Settore Territorio ed Ambiente a cui va la nostra stima e riconoscenza”.

Pietro Rossi

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 30 OTTOBRE CONTRO LA RIFORMA DELLA SCUOLA.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, esprimendo viva preoccupazione per i disagi che si arrecherebbero alle famiglie e a migliaia di studenti a seguito del ridimensionamento della rete scolastica del nostro territorio ha aderito ufficialmente alla Manifestazione Nazionale che si terrà a Roma il 30 Ottobre contro la riforma della scuola. Infatti, l’attuazione dell’art. 74 della legge 133 del 2008 e del Decreto Legislativo 145 art.3, provocherebbero in molti comuni della Provincia di Caserta la scomparsa di circa 70 scuole pubbliche. “Molte scuole dei piccoli centri, ha evidenziato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Costantino Leuci (nella foto), perderanno l’autonomia scolastica, in tantissimi piccoli comuni, soprattutto montani e collinari, scompariranno gli unici plessi scolastici esistenti, mettendo in discussione l’unico centro che rappresenta l’identità di una comunità: la scuola, i plessi scolastici, infatti in alcune frazioni sono l’unica fonte di vita. Il danno che si produrrà sarà devastante. Sarà negato a molti giovani il diritto allo studio, si aggraveranno le condizioni di vita di queste comunità, si contribuirà ad incentivare la dispersione scolastica. Nel ritenere che un simile progetto ha come unico obiettivo quello di recuperare risorse in maniera indiscriminata, e considerato le gravi conseguenze negative per l’economia e la qualità sociale del territorio, chiediamo al Governo nazionale la sospensione dell’applicazione del Decreto e l’apertura di un confronto con i livelli istituzionali interessati, valutando attentamente le caratteristiche territoriali. La scuola, soprattutto nel sud e in Campania, ha bisogno di interventi a sostegno. Pertanto, abbiamo aderito alla Manifestazione nazionale del 30 ottobre a Roma sostenendo le ragioni che sono alla base dello sciopero indetto da tutti i sindacati della scuola”.


Pietro Rossi

La Diocesi Alife - Caiazzo organizza un importante convegno Lunedì 27 Ottobre su "Responsabilità sociale, partecipazione e sviluppo del territorio"


Piedimonte Matese. Il vescovo, i sacerdoti e tutta la struttura Chiesa per lacrescita del territorio. E’ la Diocesi a porsi come lievito, in termini di stimolo alla crescita del territorio matesino. Lo fa in maniera pregnante affrontando il tema chiave della responsabilità a più ambiti e livelli ed in maniera integrata. ‘Responsabilità sociale, partecipazione e sviluppo del territorio’. E’ questo infatti il solco tematico scelto dalla Diocesi di Alife -Caiazzo, tramite l’ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro. Un tema che interroga e sollecita ad una riflessione sul “farsi carico delle esigenze di crescita sociale e di tutela dell’ambiente”, come è sottolineato in un passaggio della nota di presentazione, da parte del mondo imprenditoriale e di quello della pubblica amministrazione, nei suoi vari livelli di intervento e di azione nel territorio di riferimento. Il convegno è in programma nella giornata di lunedì 27 ottobre, a partire dalle ore 16,30, presso il seminario in via Scorciarini Coppola. Ad introdurre i lavori sarà proprio il vescovo della diocesi di Alife- Caiazzo, monsignor Pietro Farina. Fondamentali gli spunti di riflessione e gli elementi tematici “apripista”, oggetto delle relazioni di Michael Ryan, docente di etica sociale all’Università Europea di Roma e di Michele Petrucci, docente presso la Terza Università di Roma. La sezione intermedia è dedicata alle esperienze e progetti con Antonino Bennato ed il progetto Clarus (il quindicennale della diocesi) e sarà illustrata dal giornalista Gianfrancesco D’Andrea. A seguire nell’ambito del convegno sarà lasciato spazio alle testimonianze di Emilio Campanile (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), Gustavo De Negri (Confindustria Caserta) e Raffaele Fabbrocini (presidente sezione campana della compagnia delle opere vicina a CL) alle quali farà seguito il dibattito finale. All’incontro è prevista anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali del territorio della diocesi. “Il convegno - dichiara il vescovo Farina - intende costituire una prima iniziativa tesa a promuovere l’impegno comune al servizio delle comunità territoriali da parte di imprenditori e dirigenti della pubblica amministrazione. Un occasione al tempo stesso, di stimolo e di confronto. L’avvio – ha concluso il suo intervento il pastore - di un percorso comune che utilizzi le esperienze e la riflessione di ciascuno ed abbia come meta la valorizzazione delle diversità e lo sviluppo socio-economico del territorio e della sua gente”.

Fonte: caiazzorinasce

L'intervento del Vescovo di Caserta sul Piano Sanitario.


Il piano sanitario.

Quest’estate durante un ritorno fugace
nella mia terra nativa, con piacevole sorpresa, un amichevole interlocutore lodava un’ eccellenza sanitaria della mia Diocesi: quella della Cardiochirurgia dell’azienda sanitaria Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Avevo già personalmente avuto modo
di rendermi conto dell’efficienza di questa presenza e, con non poca gioia, ho registrato quel riconoscimento di merito evidenziato anche in un luogo cosi lontano dalla mia terra casertana.

Oggi registro, con inesprimibile stupore,
che da Mercoledi u.s , tale struttura ha visto ridurre i propri posti letto della metà: da 15 ad 8.

La programmazione sanitaria campana,
dal 2005, colpisce, indistintamente, tutti i reparti e i servizi sanitari nonché quelli sociali di tutta la Terra di Lavoro e, cosa piu’ colpevole, lo fa riducendo i finanziamenti a pioggia per tutti e penalizzando, cosi, anche quelle strutture che devono svolgere un ruolo guida e di riferimento provinciale.

Non lo fa razionalizzando l’offerta sanitaria,
ma solo nella cruda logica di un piano di rientro dal disavanzo sanitario dove, ragioneristicamente, la fa da padrona la logica della <> indiscriminata.

Cosicchè si favoriscono disuguaglianze inaccettabili
come quelle con Napoli che continua ad essere privilegiata per presenza di strutture a scapito dell’autosufficienza territoriale della altre province per i cui cittadini si realizza un walfare sempre meno inclusivo e incapace di tutelare e promuoverne i diritti, in primis quello alla protezione della salute.

La lotta allo spreco indiscriminata
diventa, in tal modo, la lotta ai diritti dei cittadini e diventa anche improduttiva perché davanti all’ansia di difendere la propria salute, in specie nei casi piu’ drammatici, ogni cittadino ha il diritto di fare scelte che lo porteranno in strutture extraregionali la cui spesa, alla fine, cadrà sul bilancio regionale, aggravandolo di piu’ ma realizzando, di contro, anche il calvario, i disagi, i patimenti dei pazienti e dei loro familiari.

Ancora una volta i signori del potere
fanno scelte dimenticando di mettere al centro la persona nella sua inviolabile dignità e questo diventa più delittuoso quando quella stessa persona,qui da noi, è colpita nella salute più che altrove, per i guasti dei rifiuti tossici e non, delle cave incontrollate e devastate e dell’ambiente degradato, guasti che richiederebbero maggior protezione sanitaria e non abolizione di eccellenze o presidi validi.

Per le emergenze mediche e chirurgiche,
che nessun piano di rientro puo’ programmare, ritorneranno le invereconde barelle nei pronto soccorsi e nelle corsie.

Ho sempre vissuto una Chiesa
che sapesse incontrare l’uomo in modo speciale nel cammino della sofferenza,.

Una Chiesa che sapesse essere prossimità al malato,
nel corpo e nello spirito e per questo ho sempre auspicato una pastorale della nostra comunità fondata sulla centralità dell’uomo bisognoso.
In suo nome invoco, oggi, la salvaguardia dei posti letto di Cardiochirurgia, così efficiente ed indispensabile per le richieste ed i bisogni effettivi delle nostre realtà territoriali.


+ Raffaele Nogaro

Digital divide… dal resto del mondo. Linea ADSl esistente, ma solo sulla carta?!?


Castel Campagnano. Ancora da terzo mondo la telefonia nel comprensorio campagnanese, in particolare per la connesisone veloce ad Internet, tanto che il Comune fa appello all'Assessore provinciale alle attività produttive Franco Capobianco (nella foto). Questa la missiva: “Gent.mo Assessore Francesco Capobianco, mi rivolgo a Lei, a nome di tutta la comunità di Castel Campagnano, su indicazione del Sindaco Giuseppe Di Sorbo per presentarmi e illustrarLe le difficoltà relative alla connettività in banda larga riguardanti la frazione di Squille. Mi chiamo Sivo Pietro, insegno informatica all'istituto ITIS "E.Majorana" di Somma Vesuviana (NA) e rivesto la carica di assessore con delega, tra le altre, allo sviluppo delle ITC della nostra piccola comunità. Oramai sono 6 anni che insisto con tutti gli operatori di Telecom che mi confermano la possibilità di avere la famosa banda larga nella nostra frazione. Insieme a me anche altri concittadini hanno sempre aderito alle proposte degli operatori Telecom, ma fino ad oggi siamo riusciti a collezionare solo i dispositivi che dovrebbero permettere tale connessione. Il risultato finale è sempre lo stesso: dopo intervento del tecnico Telecom, risulta impossibile tale attivazione per problemi tecnici. Da circa 2 anni, nelle vesti di amministratore, sto cercando di sollecitare chiunque possa risolvere il nostro problema. Qualcosa siamo riusciti ad ottenere nel capoluogo in quanto Telecom è riuscita a rendere attivabile, per la connessione ADSL, una parte della nostra numerazione telefonica. In pratica la nostra zona, sembra, sia divisa in due numerazioni, 863***, e 867*** coincidenti rispettivamente al capoluogo e alla frazione. La frazione ( 867***) attualmente risulta attivabile e in continuazione riceviamo telefonate per offerte di connessione da Telecom ed altri operatori. Le conoscenze che ho e abbiamo acquisito sul caso sono quelle che attualmente siamo connessi ad una centrale del comune di Caiazzo ed essendo essa coperta da ADSL tutti i software di controllo, degli operatori che ci chiamano, segnalano che anche la numerazione 867*** della nostra frazione Squille, sia abilitata a tale scopo. Come riportatoci da alcuni tecnici Telecom il problema è, invece, che tutta la nostra diramazione dipende da una centrale secondaria installata nella nostra località di Squille dove non esistono i dispositivi digitali per la ridistribuzione del segnale ADSL. Tutto questo comporta una errata segnalazione di copertura e di conseguenza le proposte di attivazione dei vari operatori e tra questi la stessa Telecom. Al momento la situazione che si presenta è sicuramente favorevole per Telecom alla quale risulta una zona coperta (% di copertura del territorio) , ma che in realtà non serve alla comunità del luogo. Più volte abbiamo sollecitato con richieste a firma del Sindaco allegando raccolte di firme di privati, studenti, insegnanti, piccole aziende, centri agrituristici, professionisti e centri industriali, ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta. Da voci di corridoio sembra che l'investimento sulla centrale di diramazione in Squille non possa essere effettuato per motivi economici anche se, ultimamente, una squadra di tecnici ha effettuato un sopralluogo esprimendo parere tecnico favorevole per i lavori di aggiornamento della centrale. A nome della nostra comunità anticipatamente La ringrazio e La saluto rimettendoci alla Sua disponibilità ad intervenire a favore del succitato problema e confidando nel Suo solerte intervento affinché anche la nostra zona possa considerarsi alla pari di altri comuni riducendo quello che tutti nel 2008, quasi 2009, chiamano Digital Divide. Con Osservanza. Pietro Sivo (assessore) e la comunità di Castel Campagnano”.


Fonte:teleradionews

Pro Loco, servizio civile a rischio… per mancanza di WC.


Caiazzo. Incredibile ma vero: il Servizio Civile rischia di saltare in tutte le associazioni Pro Loco sprovviste di… WC. Senza gabinetto niente lavoro per i giovani selezionati: sono queste le dure regole imperanti nel nome della Comunità europea e del progresso, che non tiene contro delle piccole realtà in cui non è possibile realizzare dei servizi igienici in locali già angusti per le consuete esigenze organizzative di qualunque sodalizio. Grazie alla lungimiranza ed all’impegno del presidente Giovanni Marcuccio (nella foto), il problema sembra superato per la Pro Loco caiatina, ma sussiste per tante altre associazioni che già dal prossimo anno potrebbero rinunciare alla presentazione del progetto, con grosso danno per la gioventù locale. Gioventù, va detto, che peraltro non si preoccupa del proprio futuro, in quanto solo tre concorrenti hanno partecipato al bando, costringendo la Pro Loco ad assumere anche la figlia della vice presidente, nonché componente del direttivo regionale, Maria Fiore. Con Enrica Fiore presteranno servizio per un anno a partire da novembre anche Daniela Salzillo e Pasqualina Marotta e proprio grazie alla presenza di quest’ultima Marcuccio ha cavato dal cilindro l’idea che si prospetta vincente, sulla falsariga dell’adagio di Maometto e della montagna: se la Pro Loco non ha il bagno, il progetto sarà attuato laddove il bagno non manca, cioè in un locale appartenente alla famiglia Lombardi – Marotta, che, preso attom del problema, gentilmente lo ha messo a disposizione del tutto gratis.


Fonte:teleradionews

La “Campestre” alla conquista dei piemontesi.


Castel di Sasso. Dopo il grande successo riscosso in occasione del libro commemorativo del compianto Fabio Lombardi, altra prestigiosa tappa per l’azienda “Campestre” di Castel di Sasso, che da giovedì 23 a lunedì 28 ottobre sarà presente al Salone del Gusto di Torino, la prestigiosa kermesse promozionale della buona cucina italiana, promossa da Sloow Food. Anche stavolta sarà il primogenito, Maunuel Lombardi, a rappresentare l’azienda guidata da mamma Liliana, che, insieme al compianto Fabio, ha contribuito a fare dell’azienda familiare “Le Campestre” un punto di riferimento per buongustai dell’intera penisola, in particolare per l’ineguagliabile formaggio “conciato romano”, tanto da essere invitata al Salone del gusto, kermesse nel segno dell'ambiente da giovedì 23 a lunedì 28 ottobre. Una manifestazione nel segno dell'ambiente. É questo il filo conduttore del Salone del Gusto che si apre domani al Lingotto di Torino e proseguirà fino al 27 ottobre. Le novità di questa edizione, che come hanno sottolineato gli organizzatori non ha accusato alcuna flessione di accrediti, a differenza di altre fiere a causa della crisi economica, prevedono la presentazione dei Mercati della Terra, luoghi di vendita diretta di prodotti alimentari da contadini e artigiani locali; il lancio ufficiale della seconda fase del progetto dei Presidi, che prevede tra l'altro l'assegnazione di un contrassegno per identificare l'impegno dei produttori verso l'applicazione del buono, pulito e giusto; ma soprattutto, coerentemente con il concetto di pulito, quest'anno il Salone del Gusto e Terra Madre intraprendono anche un viaggio verso una impostazione sistemica a basso impatto ambientale. L'obiettivo delle due manifestazioni, condiviso dalla Regione Piemonte, è la progressiva riduzione dell'impatto ambientale, che svilupperà nuovi scenari sostenibili di consumo e di gestione degli ''scarti'' rendendoli utili per altri processi, conferendo loro un nuovo valore economico (si va dalla scelta dei materiali di allestimento riciclabili, alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti). Il Salone del Gusto in tal senso è la prima manifestazione di tipo fieristico ad adottare questa scelta con l'obiettivo, per l'edizione 2010, di definire linee guida ispirate al concetto di buono, pulito e giusto, a cui dovranno aderire tutti gli espositori. (Asca)


Fonte: teleradionews

Mercatino alimentare biologico.


Caiazzo.Un’interessante iniziativa è allo studio dell’assessorato alla promozione turistica coordinato dal vice sindaco Tommaso Sgueglia e dall’omologo alle attività produttive Antonio Di Sorbo in perfetta sintonia con il sindaco Stefano Giaquinto per allestire a fine mese nel centro caiatino un mercatino dell’artigianato e di prodotti tipici, locali e biologici. Numerose sono le aziende interessate alla partecipazione e pare che si attenda l’OK della Camera di Commercio per dare il suo imprimatur all’iniziativa affinché possa rappresentare non una mera festa episodica ma la prima di una lunga serie che, nell’intento dei nostri, dovrebbe tenersi ogni fine mese. Un modo per promuovere gli ottimi prodotti tipici dell’intero comprensorio caiatino, sostenere i loro produttori ed incentivare chi opera nel settore, anche dell’artigianato, per cercare di tenere in vita i più antichi mestieri.


Fonte: teleradionews

23 ottobre 2008

RICCA AUSPICA INTERVENTI DELLA PROVINCIA ALLE SCUOLE PIEDIMONTESI.


Piedimonte Matese. Il potenziamento degli istituti scolastici del territorio di Piedimonte Matese è tra le priorità indicate dal neo-assessore provinciale alle Risorse Umane Renato Ricca (nella foto). Da poco membro della Giunta provinciale, guidata dal presidente Alessandro De Franciscis, il nuovo assessore si è detto disposto ad avanzare, nell’ambito del piano annuale 2009, una serie di proposte relative al miglioramento della vita degli studenti che quotidianamente trascorrono parte della loro giornata tra i banchi di scuola, nonché della loro formazione scolastica, confidando anche nel supporto del sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello. Tali proposte saranno rivolte non soltanto all’arricchimento della preparazione dei ragazzi, ma anche all’ottimizzazione degli edifici che li ospitano, rendendoli moderni, sicuri ed efficienti. Per l’Istituto Tecnico Industriale “V. Caso” sono previsti lavori di ammodernamento dell’edificio, che riguarderanno in particolare gli infissi di tutte le finestre, non soltanto per questioni di carattere estetico, ma anche per un adeguamento alle attuali norme sul risparmio energetico nei pubblici edifici. Sono state programmate operazioni di riqualificazione anche per gli edifici dell’Istituto Professionale Alberghiero per i Servizi Turistici “V. Cappello”, che inoltre potrebbe godere di una nuova struttura, ovvero quella attualmente in disuso di proprietà del vicino Istituto Tecnico Agrario (ceduta all’Alberghiero su accordo tra le due scuole), quale sede di una foresteria, «un vero e proprio trampolino di lancio per il mondo del lavoro», ha detto l’assessore Ricca. L’attenzione dell’assessore provinciale è andata ugualmente alla preparazione degli studenti, tenendo conto soprattutto dell’importanza che le nuove tecnologie hanno all’interno della nostra società. Nel suo progetto sono infatti compresi interventi di potenziamento delle attrezzature scientifiche e informatiche del Liceo Scientifico “G. Galilei”, che proprio quest’anno ha inaugurato una nuova ala del proprio edificio.
Le istituzioni scolastiche sembrano quindi avere un ruolo centrale nei programmi di Ricca che ha concluso: «È importante fornire ai ragazzi opportunità formative sempre maggiori e qualitativamente alte, al passo coi tempi; ma lo è altrettanto incrementare la funzionalità delle strutture dove la vita scolastica si svolge, per offrire loro un percorso di studi che non lasci lacune nella loro formazione».


Pietro Rossi

Interrogazione con risposta scritta e richiesta atti del capogruppo del PDL Ferrante.


Al Signor Sindaco di Piedimonte Matese

Al Segretario Generale


Oggetto: Gestione del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata - Interrogazione con risposta scritta e richiesta atti.

Il sottoscritto Giovanni Ferrante nelle sue prerogative di Consigliere Comunale:
Premesso che numerosi cittadini hanno lamentato disservizi del servizio urbanistica di Codesto Comune, evidenziando la inosservanza delle procedure di cui all’art. 20 del D.P.R. n. 380 /2001 e delle relative norme regionali, nonché delle disposizioni in materia paesaggistica previste dal D.Lgs. n. 42 /2004.
In particolare viene segnalata la giacenza presso l’ufficio urbanistica di numerose istanze, per le quali, sebbene sia stato acquisito il parere favorevole della Commissione Ambientale, non risulta avviata la successiva fase procedurale con trasmissione alla competente Soprintendenza.
Tale inadempienza determina un inevitabile allungamento dei tempi di conclusione del procedimento, con danno non solo al singolo cittadino ma all’intera collettività che subisce le conseguenti ripercussioni delle inefficienze pubbliche sul ciclo economico del territorio.
Considerato che l’ufficio Urbanistica risulta dotato delle risorse umane e strumentali necessarie all’ordinario espletamento delle competenze assegnate dalla legge e dall’Ordinamento degli Uffici e Servizi e che, in ogni caso, risulta individuato un funzionario responsabile della corretta ed efficiente gestione delle attività.
Rilevato, infine, che il protrarsi dei sopracitati inconvenienti non solo si configurerebbe come inadempienza del personale all’uopo incaricato e remunerato, ma determinerebbe, altresì danno all’Ente per il mancato introito dei contributi concessori.

INTERROGA
La S.V. per conoscere la effettiva situazione delle istanze edilizie esaminate dalla C.E.I. e da trasmettere alla Soprintendenza di Caserta e i motivi che hanno determinato la giacenza delle stesse presso l’ufficio urbanistica.
Si chiede, altresì, di conoscere le iniziative che si intendono adottare per la risoluzione dei suddetti inconvenienti, nonché i provvedimenti per l’individuazione delle relative responsabilità.
Si ritiene, infine, opportuno acquisire copia dell’elenco delle istanze edilizie esaminate dalla C.E.I. e copia dell'elenco di cui all’art. 146, comma 12 del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004, con relativi estremi di trasmissione alla Regione ed alla Soprintendenza.
Si resta in attesa di immediato riscontro al fine di evitare successivi inevitabili segnalazioni alle autorità di controllo giudiziario e contabile.
Piedimonte Matese, data protocollo

Giovanni Ferrante

INDIGNATI E OFFESI GLI STUDENTI E I DOCENTI DEL LICEO CORTESE PROTESTANO PER LA MANCANZA DI AULE.


Comunicatio Stampa


INDIGNATI E OFFESI
i docenti, gli studenti e il personale tutto del Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni intendono denunciare il proprio grave stato di disagio determinato dal perdurare dalla mancanza delle aule necessarie ad accogliere l’utenza scolastica dell’Istituto.
La circostanza produce un inevitabile disservizio che limita il diritto allo studio degli alunni, a causa delle ripetute rotazioni di classi e chiede ai docenti di espletare la propria funzione in condizioni di assoluta antididatticità (orario “compattato”, discontinuità conseguente alle frequenti rotazioni).
L’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Caserta, debitamente e tempestivamente informato della necessità di reperire nove aule, all’inizio dell’anno scolastico espletava una gara d’appalto per la locazione delle suddette aule: a tale bando partecipava solo un privato, sprovvisto di qualsiasi documentazione; invitava il Dirigente Scolastico a visionare tali aule per constatarne la funzionalità. Salvo scoprire, qualche giorno dopo, che le presunte aule non erano provviste di destinazione d’uso conforme.
Tra le proteste di alunni e genitori sfumava quindi l’opportunità di dare adeguata sistemazione all’utenza.
Dopo circa dieci giorni, una comunicazione del mancato presunto locatore apriva uno spiraglio di provvisoria sistemazione degli alunni, perché lo stesso metteva a disposizione dieci aule in altra struttura di sua proprietà, in attesa della definizione dell’istanza di cambio di destinazione d’uso dei locali proposti alla gara d’appalto. Un solerte funzionario dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia trasmetteva al Dirigente Scolastico nota della disponibilità dei locali concessi, dove il Dirigente avrebbe dovuto trasferire circa 170 alunni “in eccedenza” fin dal giorno 14 ottobre.
Per motivi organizzativi, la Dirigenza differiva al 20 ottobre il trasferimento. In data 16 ottobre, una delegazione di docenti, con il Direttore amministrativo, si recava a visionare i locali proposti per poter adeguatamente organizzare, sul piano logistico, l’accoglienza degli alunni.
Gli stessi rappresentavano al Dirigente fondati dubbi sull’adeguatezza della struttura, in termini soprattutto di sicurezza, ad ospitare un numero così cospicuo di alunni. All’osservazione, il Dirigente mostrava l’autorizzazione dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia al trasferimento e, comunque, facendo suoi tali rilievi, ne rendeva partecipe l’Assessorato.
Il giorno 17 ottobre un telefax del proprietario comunicava alla scuola che i locali potevano contenere non più di 100 alunni!!!
Frenandosi dalla tentazione di avanzare considerazioni sull’efficienza della macchina amministrativa, docenti, studenti e personale del Liceo non possono tuttavia non richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla superficialità e sul pressappochismo con cui si assumono decisioni che investono una comunità di circa 2000 persone, limitando il legittimo diritto allo studio e giocando con l’incolumità di alunni e docenti.
Vale altresì la pena sottolineare l’assoluta assenza istituzionale del Sindaco di Maddaloni, che è anche Assessore Provinciale, e di ben 3 consiglieri che rappresentano la città di Maddaloni in Consiglio provinciale.

Messaggio straordinario dell'Ambasciatrice di Pace Ginocchio contro la riforma Gelmini-Tremonti.


Alife. In merito a quanto sta accadendo nel mondo della scuola perviene l'urgente Messaggio dell' Ambasciatrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto, autore Andrea Pioltini ) che invita la società civile alla mobilitazione, a schierarsi contro la riforma Gelmini e sostenere le lotte degli studenti. Di seguito si riporta l'intero messaggio. "Anzichè apporre dei tagli alle scuole per risolvere i problemi economici, perché piuttosto il nostro governo non pensa ad apporre dei tagli agli ingenti stipendi che ogni politico percepisce, a partire dalla sua eminentissima persona? Chi troppo e chi nulla. Dove sta la giustizia? Dove il rispetto delle regole? Dove dunque il valore della Democrazia che significa difesa del popolo? Dove dunque il rispetto della Legalità in uno stato che per primo dovrebbe dare l'esempio di civiltà, ma che invece si comporta esattamente al contrario? Che tristezza! Davvero questo é il governo che ci aspettavamo? Leggi che ogni mattina ci vengono dettate dal trono degli affari, senza darci la possibilità di dialogare per trovare una giusta soluzione, il nostro non é uno stato democratico, bensì uno stato che si sta riducendo in dittatura. Quando si decide di imporre leggi, quando cioé non c'é libertà, ne rispetto per il prossimo specie per le fasce più deboli, quando agli interessi per il bene della collettività si antepongono i propri rendiconti personali salvaguardando cioé le proprie tasche e la propria posizione, allora significa che non c'é da aspettarsi nulla di buono. Il nostro dunque non é uno STATO libero ma una STATO SCHIAVO. Vedete: il papa Giovanni Paolo II qualche anno prima che morisse di fronte alla guerra che minacciava l'umanità e allo scandalo dei potenti che non intervenivano ( o se lo facevano era solamente per una manovra apparente) per porre fine una volta per tutte alle ingiustizie disse: "Dio é nel silenzio"! Intendeva dire cioé che quell' atteggiamento di silenzio, rappresentava la denuncia, ovvero l'indignazione di DIO per gli scandali del male materializzato nelle menti dei potenti di questo mondo. Infatti quando non si ha più il coraggio di ascoltare la voce della coscienza ed opprimerla agli interessi di potere, allora per l'uomo non c'é più via di scampo perché con le sue azioni scellerate non permette a Dio di entrare nella sua vita (alias nella vita della comunità ) e di cambiarla. Urge dunque un sussulto di coscienza! La prima cosa che il politico dovrebbe fare, di destra o di sinistra che sia, non é quella di mettersi ad attaccare o di puntare il dito sull'altro, bensì di scendere a tavolino e dialogare per trovare una giusta soluzione che sia in grado di soddisfare e di salvaguardare 'in primis' gli interessi della collettività. Sì, perché alla fine con tutte queste riforme sarà sempre e solo la società civile ad essere penalizzata e a pagarne i danni. Che senso ha chiudere le scuole di montagna e di costringere quei poveri ragazzi a farli spostare da un luogo ad un altro solo perché nella loro scuola non si riesce a coprire un numero sufficiente di alunni? Ma lo scopo della scuola non era quello di tendere alla formazione, all'educazione, all'istruzione e alla formazione dell'alunno e quindi di non distruggere quei diritti fondamentali come invece ora con la riforma Gelmini-Tremonti si appresta a mettere in atto? Ma le leggi non avevano 'una volta' lo scopo di servire e di tutelare gli interessi del cittadino? Costringere i ragazzi a farli spostare da un luogo ad un altro significa togliere loro anche la serenità ed il diritto di studiare liberamente, di sentirsi cioé uguali e non inferiori agli altri solo perché provenienti da piccole realtà comunitarie. L' Alto casertano-Matesino é costituito da tanti comuni di montagna. Segregarli e accorparli ad altri comuni significa cancellare l'identità di queste singole comunità territoriali di montagna, che sono parte e cultura della nostra storia. Segregateli e cancellateli tutti e alla fine vedremo cosa succederà! Bene ha fatto il presidente del consiglio della Comunità montana del Matese Marco Fusco a lanciare l'allarme. Anch'io mi associo alla sua preoccupazione e lo dico a maggior ragione proprio perché ne ho già fatto esperienza. Mi é capitato nelle mie tappe per la Pace essere ospite in località di comuni di montagna. Le manifestazioni si svolgevano sempre dentro strutture scolastiche, prive però di alunni. Chiedendo alle amministrazioni locali il perché mi fu risposto che a causa del numero inferiore delle classi, furono costretti a farli spostare nei comuni limitrofi. Provai una grande tristezza nel cuore, perché avvertii la netta sensazione della morte di una civiltà e di una storia. Ora dunque mi chiedo: Cosa sta succedendo? Dove andremo a finire? Questo governo con le sue azioni antidemocratiche e calcoli perversi non fa altro che scandalizzare l'intera comunità. La manovra dell'attuale governo è molto pericolosa, molti l'hanno intuito da tempo: sfaldare la possibilità di crescita culturale di uno Stato significa mettere in atto un piano da golpe. Il nostro governo vuole risolvere i problemi economici? Bene, cominci, come ho detto all'inizio di questa mia, ad apportare dei tagli al suo stipendio e a quello dei politici che lo circondano, a condurre quindi uno stile di vita più sobrio e solidale e vedremo come cambierà la situazione economica e come non si risolveranno tanti problemi in Italia. Cominci lui per primo a fare un cambio di rotta e a dare l'esempio di civilità, piuttosto che trovare continue manore per stravolgere l'equilibrio della comunità e peggio ancora del mondo della scuola.
Non posso tacere di fronte a quest'ennesimo attacco alla Libertà, nel nome della Pace e per quello che rappresento ho il sacrosanto dovere di parlare, di alzare la ' voce', ma soprattutto perché dopo averci riflettuto l'ho sentito come un dovere di coscienza. L' impegno per la Pace è strettamente legato a quello per una scuola che sappia essere per tutti luogo di crescita, confronto e maturazione, con l'obiettivo di formare cittadini critici e responsabili. Si ricordi perciò l'attualità del messaggio di don Lorenzo Milani. Si ricordi ìil significato della nostra carta costituzionale, le conquiste democratiche sulle quali bisogna attentamente vigilare.
Occorre dunque un sussulto di coscienza. L'educazione alla Pace é la vera educazione civica del futuro. Bisogna contrastare la cultura dell'ignoranza che genera omertà e mafia. Pertanto il mio invito che rivolgo amichevolmente a politici e società civile tutta a scendere in piazza e mobilitarsi per protestare in massa contro quest'ennesimo attacco alla libertà, contro questa riforma che se passerà distruggerà i connotati della scuola e della nostra storia italiana. Pieno sostegno dunque alle lotte degli studenti, del corpo docenti della scuola e dei sindacati che in queste ore stanno svolgendo azioni di protesta e manifestando per la difesa dei loro diritti fondamentali "(da: Agnese Ginocchio-Ambasciatrice per la Pace
www.agneseginocchio.it )

Fonte:comunicato Stampa

NUOVI TIROCINI PROPOSTI DAL CENTRO PER L’IMPIEGO DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Con la ristrutturazione del Servizio di Orientamento, che grazie ad uno speciale Protocollo d’intesa si avvale della collaborazione anche di consulenti di orientamento della Regione Campania, sono ripresi i progetti dei Tirocini Formativi promossi presso la nuova sede del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese sita in Via Sannitica. Una buona occasione, come ci ha spiegato la responsabile Dott.ssa Rosa Italiano, che permetterà ai giovani di entrare in un ambiente di lavoro, di imparare direttamente sul campo, di orientare o verificare le scelte professionali e di acquisire un’esperienza pratica certificata che potrà arricchire il curriculum personale. In pratica sono percorsi lavorativi, che durano massimo 12 mesi, non configurabili come rapporti di lavoro ma che consentono di acquisire un’esperienza lavorativa a scopi formativi o di orientamento professionale, rivolti a soggetti che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico. I Tirocini di Lavoro & Sviluppo, divulgati dal Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, offrono: - vitto - alloggio - trasporti locali - assicurazione INAIL e RCT - tutoraggio aziendale - un rimborso viaggio mensile per il ritorno al luogo di residenza - assegno mensile di borsa lavoro, variabile da 350 a 530 Euro lordi
Si riportano di seguito alcuni Tirocini in particolare attivi in questo momento e tutti per aziende site nella provincia di Caserta (fra parentesi ti indico il titolo di studio richiesto per l'accesso):

- 1 addetto ai collaudi (preferibilmente laurea), - 1 aggiustatore meccanico (diploma o licenza media con esperienza)- 1 operatore verniciatore (diploma o licenza media con esperienza)- 2 addetti alla produzione (licenza media)- 1 tecnico d'officina (laurea breve in ing. meccanica o diploma industriale settore meccanico)- 3 ingegneri per nota azienda con sede in Avellino- 5 posizioni per laureati in discipline tecniche per azienda di Macerata. Oltre le centinaia di posizioni che vengono inviate settimanalmente.I tirocini offrono delle ottime opportunità per l’inserimento lavorativo in quanto costituiscono una esperienza lavorativa certificata ed utilizzabile anche come credito formativo universitario e che ha buone possibilità di trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’elenco dei Tirocini attivi è reperibile presso il Settore Orientamento del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, Via Sannitica Tel.0823/911441.

Pietro Rossi

LA SOLIDARIETA’ NON HA COLORE POLITICO.CENA DI BENEFICENZA PER I BAMBINI DEL CAMERUN.


Piedimonte Matese. Nell’ambito della Iniziativa di Solidarietà in favore dei bambini del Camerun, attivate dall’Amministrazione Comunale su richiesta di Padre Etienne Noel Bassoumboul, si terrà lunedì 27 ottobre, alle ore 20.30 presso l’Istituto Professionale Alberghiero, una cena di beneficenza per raccogliere altri fondi da affidare al religioso camerunense che, dopo due anni di permanenza nella nostra comunità, ritorna nel suo Paese.
L’iniziativa della cena nasce dalla comune volontà di tutti i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza (vedi foto di gruppo), di dare un contributo concreto a nome dell’intera Città e, nello stesso tempo, favorire la diffusione, nella nostra comunità, di una cultura della solidarietà che accomuni tutti, anche aldilà delle divisioni politiche o ideologiche.
Pertanto, tutti i cittadini sono stati invitati a partecipare, ritirando preventivamente il tagliando di partecipazione presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, tel. 0823-786410. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, che annovera tra i suoi obiettivi la promozione di gesti di solidarietà cristiana, ha già stanziato un fondo complessivo di 1.000,00 Euro a favore del programma in oggetto, fondo posto a carico del bilancio comunale, e, certa che anche tanti cittadini vorranno donare il loro contributo all’iniziativa, promuoverà nella città una raccolta di materiale scolastico (penne, quaderni, zaini ecc…), vestiario (abbigliamento e calzature estive), alimenti e medicinali a lunga conservazione; inoltre verranno coinvolti e sensibilizzati le associazioni operanti sul territorio, gli alunni degli istituti scolastici cittadini, gli operatori commerciali e tutta la cittadinanza. La Giunta venne a conoscenza delle drammatiche condizione in vivono le popolazioni del Camerun, in particolare i bambini, tramite una nota di padre Etienne Noël Bassoumboul indirizzata al sindaco di Piedimonte Matese. Il sindaco Cappello è certo che Padre Etienne conserverà un buon ricordo della sua esperienza a Piedimonte Matese: grazie all’impegno di risorse da parte dell’amministrazione da lui guidata e da parte dei cittadini, porterà con sé un aiuto concreto per i suoi bambini.

Pietro Rossi

La riforma Gelmini penalizza la scuola italiana.



Piedimonte Matese. Sul dibattito che ha infuocato la vita politica nazionale e locale in questi ultimi giorni, riguardante i tagli e il rischio di chiusura di alcune scuole montane nel comprensorio del Matese, prospettati dalla riforma scolastica del Ministro Gelmini, è intervenuto anche l’Assessore alla P.I. nonché vice-sindaco di Piedimonte Matese Prof. Costantino Leuci (nella foto). Al Prof. Leuci docente e vice-Preside del Liceo Scientifico “Galilei” di Piedimonte Matese abbiamo rivolto alcune domande.
- Cosa pensa dei recenti interventi del Presidente Marco Fusco e di altri esponenti del PDL locali sulle questioni scolastiche?
- Penso che molto bene abbia fatto Marco Fusco a richiamare l’attenzione dei Sindaci e delle istituzioni del territorio sul rischio che si presenta oggi, alla luce di recenti disposzioni del governo, di veder scomparire plessi scolastici e non solo dirigenze nei centri più piccoli e disagiati del nostro comprensorio e l’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese sarà certamente impegnata ad evitare questa scelta sciagurata che, sull’altare del risparmio, sacrificherebbe il pieno diritto allo studio di tanti cittadini e contribuirebbe in maniera decisiva allo spopolamento di questi paesini, dove spesso la scuola è l’unico presidio culturale, non solo per i bambini ma per tutti i residenti. Quanto poi agli esponenti del PDL, essi si limitano, evidenziando anche una scarsa conoscenza del problema, a ripetere le parole d’ordine dell’esercito mediatico di cui dispone il governo: grembiulino, voto di condotta, maestro unico, come panacee dei problemi della scuola, giaculatorie che vengono recitate per nascondere i gravi danni che gli ultimi provvedimenti possono portare alla scuola.
- Pensa quindi che sia giusta l’ondata di proteste che si sta sollevando nel Paese contro la politica scolastica del ministro Gelmini?
- Penso che sia la legittima e necessaria risposta di studenti, genitori e docenti a provvedimenti sbagliati che penalizzano la scuola italiana aggravando i suoi problemi. Si va infatti a restaurare il maestro unico, si reintroduce il voto al posto del giudizio per un bambino di sei anni, si cancella il tempo pieno e la programmazione collegiale e così, di fatto, si smantella la visione pedagogica che , negli ultimi trent’ anni, ha fatto sì che la nostra scuola primaria fosse tra le più avanzate al mondo esempio anche per altri paesi. Viceversa per quella scuola secondaria che presenta problemi diffusi, soprattutto nell’istruzione tecnica e professionale, tanto da far classificare i nostri alunni nelle indagini internazionali OCSA, molto al di sotto della media europea, non si fa nulla, se non tagliare le ore di lezione, tagliare il numero degli insegnanti, aumentare il numero di alunni per classe, tagliare i fondi per l’attuazione dell’autonomia scolastica.
- E della questione delle classi ponte per i bambini immigrati?
- Questo penso che sia un clamoroso autogol della maggioranza di destra che infatti, dopo averlo votata alla Camera, ha sconfessato l’emendamento della Lega. In realtà rivela quale sia la logica di questo governo: rispondere con provvedimenti rozzi e demagogici alle paure dei cittadini dopo averle sapientemente suscitate con campagne mediatiche ed elettorali. Non solo un insegnante, ma qualsiasi persona di buon senso sa che per imparare una lingua bisogna comunicare con coloro che già la parlano e non essere confinati in classi differenziate dove tutti ci sono fuorché i bambini che parlano quella lingua.

Pietro Rossi

Al Castello di Faicchio convegno sulle piante officinali del Matese.




Faicchio. In occasione della chiusura del progetto “OFFICINA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ERBE OFFICINALI DEL MATESE E DEI LORO USI E TRADIZIONI” PROGETTO FASE C1 S PRM LOR 009”, realizzato nel territorio del Parco, l’RTI risultata affidataria, costituita tra due società sinergiche e a differente specializzazione (Agrotec S.p.A / DM Consulting S.r.l.), ha organizzato sabato 25 ottobre 2008, presso la sala delle Armi del prestigioso castello di Faicchio (BN), il Convegno “Le piante officinali del Matese” in cui interverranno il Presidente del Parco ed consulenti del Gruppo di Lavoro dell’RTI che presenteranno i risultati della ricerca.
Il territorio del Parco Regionale del Matese, ed in particolare le sue incontaminate montagne, si distinguono per una ricchissima e sorprendente varietà di specie floristiche e vegetazionali con particolare riferimento alle erbe aromatiche e officinali, dalle peculiari proprietà e variabilità dei costituenti chimici, che suscitano, allo stesso tempo, curiosità e desiderio di conoscenza.
Per queste ragioni l’Ente Parco, in linea con la filosofia di gestione orientata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e condividendo le problematiche e le esigenze emerse e gli orientamenti in campo scientifico, ha scelto di puntare proprio sull’approfondimento di queste tematiche specialistiche, avviando un corpus diversificato di azioni di ricerca e sperimentazione, con l’obiettivo di studiarne le principali caratteristiche, attraverso il riconoscimento e la caratterizzazione dei principi attivi presenti nelle piante, per poi, in funzione dei risultati ottenuti, verificare sia le possibilità di utilizzo terapeutico dei principi attivi e sia valutare i possibili risvolti occupazionali e di sviluppo socio-economico per le comunità locali.
In completa sintonia con le finalità e le richieste dell’Ente Parco, l’RTI ha scelto di operare con un approccio di tipo olistico, interdisciplinare e, per sua natura, composito, per evidenziare l’importanza di un progetto unitario, anche dal punto di vista della comunicazione che, qui, assume il valore di un filo conduttore per la conoscenza e la valorizzazione delle erbe officinali del Matese, dei loro usi e delle loro tradizioni.
Nello specifico il progetto attivato dal luglio 2007 e concluso per la parte scientifica a settembre 2008 ha condotto un’approfondita e coordinata attività di ricerca e sperimentazione sulle erbe officinali, studiandone le principali caratteristiche attraverso tre fasi principali: la raccolta e la catalogazione, la trasformazione-estrazione e lo studio in laboratorio, la divulgazione.
L’Ente Parco del Matese ha sostenuto e seguito con grande interesse il lavoro condotto dal Gruppo di lavoro dell’RTI, ribadendo l’importanza di pianificare insieme come modalità per la futura promozione della conoscenza dell’uso delle erbe officinali del Matese, anche con riferimento alla cultura erboristica.
Per questo motivo è stato attivato un ulteriore momento di indagine relativo alla conoscenza di rimedi curativi tratti dalla tradizione locale, al fine di integrare i risultati scientifici e divulgare, custodire e trasferire il patrimonio di conoscenze per le future generazioni.
Contemporaneamente alle attività scientifiche il progetto ha realizzato mappe interattive per la localizzazione delle 16 piante di interesse farmaceutico e redatto una pubblicazione scientifica sugli esiti complessivi della ricerca e sul patrimonio di conoscenze con essa acquisito, per rendere fruibili e condivisibili i risultati raggiunti.
L’Ente Parco, quale ideatore e promotore delle attività realizzate con questo progetto, si propone dunque quale riferimento culturale per l’avvio di uno sviluppo sostenibile dell’economia della montagna, attivando studi e progetti per offrire nuove opportunità, in particolare alle comunità locali, legate proprio ad una possibile riconversione produttiva dei terreni agricoli in abbandono a favore della coltivazione di specie officinali.


Pietro Rossi

22 ottobre 2008

Caiazzo Città Viva segnala scorrettezze dell'Amministrazione Comunale di Caiazzo.


Comunicato Stampa


Corre l'obbligo di evidenziare e formalizzare, ad ogni effetto di legge e politico, la presente nota di protesta contro la grave anomalia e l'abnormità procedimentale in merito alla mancata pubblicazione del verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n. 24 del 01.10.2008, avendo già registrato, nella successiva seduta consiliare del 10.10.2008, la mancata redazione ed approvazione dei verbali precedenti.
Poiché a nulla sono valsi i reiterati rilievi critici fin qui formulati all'Amm.ne Com.le, l'Opposizione segnala la grave scorrettezza procedimentale che proviene dalla avvenuta pubblicazione di tutti i deliberati delle precedenti sedute consiliari, dalla n.23 alla n. 29, ad eccezione della Delibera n. 24 che, da quanto appreso presso l'Ufficio della Segretaria Comunale, è stata redatta da molto tempo, come per legge ed in perfetto ordine con le altre, ma giace presso diverso ufficio comunale, senza pubblicazione.
Tale abnormità va censurata a protezione del principio di non ingerenza e di separazione funzionale tra l'Organo Politico, di mero indirizzo, e quello del Segretario Comunale, gestionale organizzativo, unico Ufficio, quest'ultimo deputato a certificare la veridicità e la cronologia dei lavori consiliari. Il rilievo, pertanto, viene operato per evidenziare la necessità di concentrare ogni sforzo degli Operatori sulla trasparenza e sulla correttezza.


I consiglieri del Gruppo Caiazzo Citta Viva

IL CORTO DI GRAZIA SGUEGLIA QUESTA SERA SU SKY.


Caiazzo. Questa sera (mercoledì) alle ore 23.00 - sul canale 130 di Sky(Mondo Sky), sarà trasmesso un interessante reportage girato in Sicilia da Grazia Sgueglia. L’emergente assistente alla produzione di origini caiatine, finalista David di Donatello 2006, laureata in lettere, diplomata al Nuct di Cinecittà con il cortometraggio “Dentro Roma”, congedatasi brillantemente dal Centro Sperimentale di Cinematografia, questa sera in veste di regista presenterà una clip di otto minuti. Tema del video la crisi ambientale che attanaglia una città sicula. Location la città di Augusta, devastata dagli effetti dannosi dell’inquinamento prodotto dall’uomo- che ha causato danni irreparabili alla salute(catena alimentare) delle popolazioni residenti nelle vicinanze di impianti industriali. Forti testimonianze per documentare i disastrosi effetti mutageni e cancerogeni di alcune sostanze, capaci di alterare i meccanismi di regolazione biochimica di organi e apparati e di interferire con il funzionamento dei sistemi immunitario e neuro-endocrino. Una vera e propria catastrofe ambientale e sanitaria, le cui reali dimensioni saranno ancora più evidenti tra anni/decenni. Otto minuti forti che sicuramente cattureranno i telespettatori. L’assistente teatrale, figlia di Antonio Sgueglia e Teresa Di Salvatore, entrambi apprezzati docenti, in questi giorni è impegnata a Milano con la compagnia di Ettore Bassi. “Il tema trattato nel servizio- la crisi ambientale in quella parte della Sicilia-sottolinea telefonicamente da Milano Grazia Sgueglia, è noto. Un problema serio evidenziato con forti testimonianze di persone colpite direttamente e indirettamente”. Non rimane che aspettare questa sera per vedere il servizio di Grazia Sgueglia- che ha all’attivo prestigiose collaborazioni con produzioni italiane e straniere.

Giuseppe Sangiovanni

FUSCO AUSPICA UNA RIUNIONE STRAORDINARIA CON L’ASSESSORE PROVINCIALE ALL’ISTRUZIONE ALLARGATA AI SINDACI E A DIRIGENTI SCOLASTICI.



Piedimonte Matese. In merito alla questione della riforma Gelmini che paventerebbe la chiusura di alcune scuole di montagna del Matese è intervenuto di nuovo il Prof. Marco Fusco (nella foto)per una corretta informazione e non per sterile polemica rispondendo alle critiche mosse dal capogruppo del PDL al Comune di Piedimonte Matese Gianni Ferrante: “In questo momento non è tempo di fare polemiche, ma vorrei puntualizzare alcuni punti che Ferrante ha affrontato con troppa superficialità, dimostrando poca dimestichezza con la materia oggetto del contendere. Offrendogli una serie di dati che, di certo, lo illumineranno, in futuro per evitare che intervenga a gamba tesa su una questione che tocca molto da vicino gli interessi della comunità nazionale”.
- Per fare chiarezza Prof. Fusco ci esponga le sue preoccupazioni?
- E’ tutto scritto nello “Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze”, che è già legge( n. 133 del 6 agosto 2008). La redazione dello schema appena citato rappresenta il passo fondamentale per dare progressiva concretezza a tutta la serie di interventi preannunciati in questi ultimi quattro mesi. E’ in discussione l’intero sistema scolastico, o gran parte di esso, innanzitutto per motivi di contenimento della spesa pubblica. In secondo luogo si vuole “razionalizzare e semplificare l’esistente” nella prospettiva, a breve termine, di una piena efficienza dei servizi scolastici. Il Ministro ha anche avviato una prima stesura di regolamento per il dimensionamento della rete scolastica, che produrrà conseguenze sul piano occupazionale.
- Quali saranno secondo lei le ricadute sul piano occupazionale?
- Il dato più rilevante e allarmante è proprio la cancellazione di 130.000 posti di lavoro nel prossimo triennio( 87.341 docenti e 44.500 tra il personale ata), per poter realizzare il risparmio di circa 8 miliardi di euro previsto nell’art. 64 della legge 133/08. Si tratta di una prospettiva che ha, per forze di cose, condizionato il dialogo tra ministero e sindacati anche su quegli aspetti organizzativi e di didattica che potevano rappresentare una importante occasione di confronto.
- Quali sono allora gli obiettivi del Piano nazionale?
- Uno degli obiettivi fondamentali del piano è la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole autonome. Le singole istituzioni scolastiche dovranno comprendere un numero di alunni fra le 500 e le 900 unità e tale - badi bene il dottor. Ferrante!- dato dovrà essere confermato dalla tendenza storica degli ultimi cinque anni. Certo, si parla di deroghe per i piccoli comuni e le realtà più disagiate del Paese, ma tutto dovrà essere scritto in sede di conversione del decreto 154. L’attuazione di questa operazione spingerà probabilmente verso la costituzione di un maggior numero di istituti di istruzione comprensivi (scuola dell’infanzia, primaria e di I grado insieme) e un aumento delle pluriclassi.
- Quali saranno le ricadute sul sistema scolastico ?
- Secondo i dati ministeriali saranno 2590 le scuole medie e superiori con meno di 500 alunni che subiranno il ridimensionamento. A questo si aggiunge la chiusura di altre 4200 plessi con meno di 50 alunni. Variano anche i quadri orario ed i parametri per la formazione delle classi: nella scuola dell’infanzia l’orario obbligatorio delle attività educative “si svolge anche solamente nella fascia antimeridiana”; le sezioni di scuola dell’infanzia dovranno avere un numero massimo di 26 bambini e minimo 18. Se non sarà possibile ridistribuire i bambini tra scuole viciniori, le eventuali iscrizioni in eccedenza saranno ripartite tra le diverse sezioni della stessa scuola potendo arrivare fino a 28/29 unità per sezione. Per la scuola primaria le opzioni orarie settimanali saranno di 24 ore, 27 ore( con esclusione delle attività opzionali facoltative), 30 ore( compreso l’orario opzionale facoltativo). Le classi di scuola primaria avranno non meno di 15 e non più di 27 bambini( attualmente il tetto massimo è di 25 alunni). Le prime classi della scuola secondaria di I grado sono formate da non meno di 18 alunni e non più di 27, con possibilità di arrivare a 29 nel caso di iscrizioni in eccedenza. Nelle classi seconde e terze il numero medio degli alunni per classe deve essere pari o superiore a 20. L’orario obbligatorio delle lezioni, sempre nella scuola secondaria di I grado, sarà di 29 ore settimanali( rispetto alle 32 attuali). Resta confermata la possibilità del “tempo prolungato” per un orario massimo di 36 ore, purchè in presenza di adeguate condizioni strutturali(!). Le prime classi degli istituti e scuole di istruzione secondaria superiore sono costituite da non meno di 27 studenti, con la possibilità di giungere fino a 30 studenti per classe nel caso di iscrizioni eccedenti. Per la scuola secondaria di II grado, per ciò che riguarda la didattica, si prospetta la riduzione del monte ore settimanale: non più di 30 ore per i licei e non più 32 ore(compreso le ore di laboratorio) per gli istituti tecnici e professionali. Non si specificano le modifiche che saranno apportate ai contenuti disciplinari dei diversi percorsi di studio ma si indica, in generale, la necessità di un superamento della frammentazione degli indirizzi di studio. Gli indirizzi di istruzione professionale aventi una sostanziale corrispondenza con quelli dell’istruzione tecnica confluiranno in quest’ultima.
- Qual è secondo lei lo scenario globale che si va a delineare?
- Il quadro d’insieme che si delinea evidenzia certamente numerose novità, anche interessanti, peccato che su tutto prevalga l’incognita dei posti che si perdono, la prospettiva delle classi più numerose e la certezza di insegnanti sempre più in difficoltà.
- Prof . Fusco. cosa pensa di fare come Presidente del Comitato Locale EDA?
- Stiamo concordando con il neo Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Caserta, dott. Nicola Ucciero, una riunione straordinaria del Comitato Locale Eda per discutere intorno a una proposta di dimensionamento della rete scolastica da condividere con tutti i sindaci, i sindacati e dirigenti scolastici, da inviare alla Regione che sarà chiamata ad elaborare il piano di razionalizzazione entro il prossimo 30 novembre, sentito province e Comuni ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112.

Pietro Rossi


SANTORO CHIEDE INTERVENTI URGENTI DI BONIFICA DEL TERRITORIO AL SINDACO DI BAIA LATINA.


Baia Latina. Il tema ambientale, negli ultimi anni, ha assunto sempre maggiore rilevanza nella vita quotidiana dei cittadini. L’efficienza di una amministrazione si misura essenzialmente nel modo e le modalità con cui fornisce agli utenti – cittadini i servizi ad essa demandati dalle leggi nazionali e regionali. La tutela del territorio, contro ogni sopruso, è uno degli aspetti fondamentali a cui una corretta amministrazione deve tendere nell’interesse collettivo. Per queste ragioni il gruppo consiliare, “Uniti per Baia e Latina, ha presentato al Sindaco una interrogazione con la quale si chiedono urgenti interventi a favore del territorio comunale deturpato e mortificato durante l’emergenza rifiuti verificatesi negli ultimi mesi in Campania.In particolare, con la mozione, si chiedono urgenti interventi di bonifica del territorio comunale diventato una vera e propria discarica a cielo aperto. A tal proposito, dichiara Michele Santoro Capo gruppo del Gruppo consiliare Uniti per Baia e Latina, “basta osservare con attenzione i margini dei fossi delle strade comunali, e non solo, per rendersi conto del degrado ed abbandono in cui versa il territorio. Se poi si osservano le zone rurali allora veramente viene da chiedersi come si possa arrivare a tanto senza che nessuno è intervenuto per tutelare un ambiente naturale di rara bellezza. E’ mai possibile che nessuno si è reso conto del danno ambientale che ha subito il territorio comunale con l’abbandono insensato ed irresponsabile lungo le strade e viottoli di innumerevoli sacchetti della spazzatura e di rifiuti di ogni genere.
E’ mai possibile che nessuno prende iniziative per bonificare quello che irresponsabili hanno compiuto in dispregio di norme e comportamenti del buon vivere civile. E’ mai possibile che nessuno prende una qualsivoglia iniziativa per difendere l’ambiente naturale in cui viviamo”. Per i motivi sopra esposti il Gruppo Consiliare “Uniti per Baia e Latina” ha inoltrato al Sindaco di Baia e Latina una interrogazione per conoscere i motivi per i quali alla data odierna non sono stati presi i dovuti e necessari provvedimenti e che provvedimenti si intendono intraprendere a breve per bonificare il territorio e che provvedimenti si intendono intraprendere per prevenire in futuro altri scempi come quello che siamo costretti ad assistere giornalmente.
“Su questi interrogativi, di interesse generale della collettività di Baia e Latina,ha concluso Santoro, siamo convinti che tutti, che l’intero consiglio comunale al di sopra delle appartenenze si adoperi per difendere dallo scempio quello che abbiamo e forse domani per nostra colpa non avremo: la natura”.


Pietro Rossi

LA DIOCESI DI CAIAZZO VA IN LIBANO IN VISITA AI BERSAGLIERI CASERTANI.


CAIAZZO – La notizia era nota solo ai parrocchiani della diocesi e viene resa nota solo al ritorno dal Libano della rappresentanza caiatina della diocesi, come si conviene per tutte le opere di carità cristiana. Dopo la raccolta di materiale da parte del personale del 21° Reggimento Genio Guastatori di Caserta in sinergia con la Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo, il direttore Don Alfonso De Balsi e la Vice Direttrice Avv. Gregorio Annamaria hanno visitato il Contingente Italiano in Libano, composto prevalentemente da personale della Brigata Bersaglieri “Garibaldi” di Caserta, dal 12 al 17 Ottobre. Il programma approntato dalla cellula Cimic (Cooperazione Civile Militare) ha fatto visitare ai due rappresentanti alcune realtà della cultura multietnica del Sud Libano. Il giorno 13 è stata donata al Convento di Yaorun una statua della Vergine ed in partenariato il Contingente ha fornito tre personal computer ed una stampante. Dopo una sosta presso l’Università Cattolica di Rmeich di Padre Chouffani, la visita nel pomeriggio ha fatto sosta nell’ospedale e nell’orfanotrofio di Tibnin, dove Don Alfonso ha consegnato una donazione in denaro a favore dei bambini dell’istituto, raccolta in Diocesi in Italia. Il giorno 14 Ottobre hanno partecipato alla cerimonia della consegna della medaglia Unifil al personale Italiano, con la presenza dell’ambasciatore S.E. Gabriele Checchia, il Force Commander di Unifil Gen. D. Claudio Graziano ed il Comandante del Settore Ovest, già Comandante della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”, Gen. B. Vincenzo IANNUCCELLI. Il giorno 15 Ottobre Don Alfonso e l’Avv. Gregorio hanno partecipato a due cerimonie di donazione, al Convento delle suore della Sacra Famiglia di Alma Achaab e della Croce Rossa Libanese locale, ove sono stati donati i materiali raccolti dalla Diocesi a favore della popolazione Libanese consistenti in materiali scolastici, ospedalieri, abbigliamento, etc. e dopo il pranzo con il Col Massimo Margotti, Comandante del 21° Reggimento Genio Guastatori, presso la base di Shama hanno incontrato alcuni militari della Diocesi in Libano. L’esperienza vissuta dai due rappresentanti della Caritas della Diocesi di Alife-Caiazzo ha concluso un progetto in partenariato nato grazie all’interessamento del C.M. Mirko di Crosta del 21° Reggimento Genio Gustatori, all’avallo del Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.


Nunzio De Pinto

INCONTRO DIBATTITO DEL MANIFESTO A CASERTA.


Premio speciale Giovanni Paolo II a Giada Nobile.


POMPEI – Reduce dallo straordinario successo del musical “Forza venite gente” nell’impegnativo ruolo di madre Teresa di Calcutta, Giada Nobile è tra gli artisti dichiaratamente cattolici più popolari, soprattutto in quanto interprete della canzone di Giovanni Paolo II “Never terrorism, never war”, che ha eseguito per la prima volta il 28 novembre 2004 nel sagrato della basilica vaticana alla presenza del compianto pontefice subito dopo l’angelus. Sarà lei a ricevere il premio speciale nell’ambito della cerimonia conclusiva della seconda edizione del Premio Giovanni Paolo II, ideato da Pio Pinto. L’evento è atteso per sabato 25 ottobre, a partire dalle ore 20, presso il teatro Di Costanzo - Mattiello. Nato nel 2006 dalla multiforme creatività di Pio Pinto, il Premio Giovanni Paolo II, promosso dall’Associazione Moda Italia e realizzato da Les protagonistes, si avvale quest’anno di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali, oltre ai patrocini della delegazione pontificia per il santuario della Beata Vergine del Rosario e dell’Azienda autonoma di cura, soggiorno e turismo di Pompei, il patrocinio del consolato della Repubblica di Polonia in Napoli e l’adesione della presidenza della Repubblica italiana, che ha conferito la targa d’argento del Presidente. Tra gli altri spiccano il premio di rappresentanza della presidenza della Camera dei deputati e quello della presidenza del Senato della Repubblica.
Il premio Giovanni Paolo II è rivolto a scultori, poeti, pittori e fotografi, invitati a realizzare opere che hanno per tema la pace. Su oltre quattromila candidature la commissione giudicatrice ne ha selezionati 68, che ritireranno il premio durante la cerimonia di sabato. Le loro opere, com’è accaduto per la prima edizione, saranno raccolte in un libro che sarà pubblicato in trentamila copie e sarà spedito a ministeri, biblioteche, accademie e istituti d’arte e altre istituzioni ecclesiastiche e civili. A condurre la serata sarà come di consueto la poliedrica Teresa Ciardi, affiancata da Ivana Fusco e Francesco Cicchella nelle vesti di declamatori. Alterneranno le premiazioni la corale polifonica Pompei gospel, diretta dai maestri Pino Russo e Vincenzo Porzio, e i ballerini Mena di Maso e Michele Orefice con una rivisitazione moderna del Bolero di Ravel. Tra gli ospiti nel parterre Aniello Tuorto, console onorario della Repubblica di Polonia a Napoli, Giuseppe Tortora, presidente della quarta commissione del consiglio della Provincia di Napoli, e Nello di Nardo, senatore della Repubblica. Sono inoltre attese numerose delegazioni da parte dei comuni di residenza e di origine degli artisti vincitori. Partners dell’evento Ennestudio advertising, Zeus sport, Allestimenti Di Paolo, Del Gaudio flora, agriturismo Vivi natura, Ideal film di Lello Orefice.
L’ingresso è ad invito.



Fonte: comunicato stampa