18 ottobre 2008

Grande musica al Palazzo Mazziotti.


Caiazzo. Compositori d’Europa: Yavor Dimitrov (Bulgaria) a Capua, Museo Campano, sabato 18 ottobre ore 19.30: Parigi - Vienna con Wonnhee Bae; Caiazzo, Palazzo Mazziotti (nella foto), domenica 19 ottobre ore 18.30. Dopo il recital di Sergey Koudriakov e l’integrale delle Suites per violoncello solo di Bach proposte da Rocco Filippini, appuntamenti accolti con particolare partecipazione dal pubblico dell’Autunno Musicale, la Rassegna prosegue sabato 18 ottobre alle ore 19.30 al Museo Campano di Capua con un concerto dedicato al compositore bulgaro Yavor Dimitrov e, domenica 19 ottobre ore 18.30 al Palazzo Mazziotti di Caiazzo, con il recital della violinista Wonnhee Bae / Premio Lipizer 2007. Il concerto dedicato a Yavor Dimitrov – esecutori i Solisti di Musica Teatro Ensemble Elena Denisova / violino, Alexei Kornienko / pianoforte e Gennaro Damiano / marimba – inaugura il progetto Compositori d’Europa che quest’anno oltre alla Bulgaria prevede momenti dedicati alla Repubblica Ceca ed all’Islanda. Si può consultare il programma della Rassegna sul sito http://autunnomusicale.altervista.org - dove è anche possibile visionare e /o scaricare da formato pdf il manifesto, la locandina ed il programma della Rassegna. ( Associazione Musicale Anna Jervolino, Orchestra da Camera di Caserta. (Autunno Musicale 2008 Suoni & Luoghi d’Arte - Itinerari Barocchi, dal 3 ottobre al 26 dicembre, Reggia di Caserta & Luoghi d’Arte. Segreteria organizzativa tel: 0823 361801; 287172).


Fonte: teleradionews

BRUNETTA: Firmato il decreto che riduce i permessi sindacali.


S.Nicola la Strada. Il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta (nella foto) ha firmato oggi il decreto che stabilisce la riduzione dei distacchi e dei permessi sindacali. Trova così una prima, puntuale applicazione il decreto-legge 112 che prevede la riduzione triennale del 45% dei contingenti attualmente in vigore. Il provvedimento comporta una riduzione di 237 dipendenti in distacco sindacale a partire dal 1 gennaio 2009 (il loro numero salirà a 710 a partire dal 1 gennaio 2011) e che in questo modo torneranno a disposizione delle amministrazioni di appartenenza. Sempre a partire dal 1 gennaio 2009 verranno inoltre ridotti i contingenti dei permessi orari per un ammontare complessivo di 146.212 ore (saliranno a 438.636 ore a partire dal 1 gennaio 2011). Il provvedimento comporterà un recupero di 348 uomo/anno nel 2009 fino ad arrivare a 1.042 uomo/anno nel 2011. Tale recupero di efficienza è stimato in 9 milioni di euro dal 1 gennaio 2009 fino ad arrivare a circa 30 milioni di euro dal 1 gennaio 2011. Con questa misura viene così aggiunto un ulteriore, importante tassello alla strategia di recupero di efficienza nella Pubblica Amministrazione.


Mimmo Russo

Ottava edizione del Mitreofilmfestival a Santa Maria C.V.


SANTA MARIA CAPUA VETERE – Si svolgerà dal 9 al 13 dicembre prossimi presso il Teatro Garibaldi di Santa Maria Capua Vetere la ottava edizione del Mitreofilmfestival. La manifestazione che si avvale della direzione artistica di Rino Della Corte, prevede, tra l’altro, il Concorso Nazionale Cortometraggi. L’Associazione Mitreofilmfestival, presieduta da Paola Mattucci Ventriglia, in collaborazione con l’Associazione Culturale Macchina da Presa diretta da Paolo Russo nei giorni scorsi ha selezionato i quindici film corti finalisti che sono : “A Pest” di Antimo Rossi di Marcianise, “6x8 non tutto che ciò che viene dopo è progresso” di Michele Bevilacqua ( Roma) , “Dietro le cose” di Antonello Novellino (Salerno) , “Sotto il mio giardino” di Andrea Lodovichetti (Fano) ,“Tutto bene” di Sergio Recchia ( Gioia del Colle) “Io parlo” di Marco Gianfreda ( Roma) , “Asade” di Daniele Balboni (Bologna) , “Ciao tesoro” di Amedeo Procopio ( Milano), “La ritirata” di Elisabetta Bernardini (Roma), “Petali” di Giacomo Livotto (Bavaria), “Alice” di Stefano Anselmi (Cinisello Balsamo), “La notte errante” di Luca Liguori (Sant’Antimo), “Murgia,fenomeno carsico” di Cosimo Terlizzi (Bologna), Pattaya è il paradiso” di Paky Perna (Napoli), “Il bene più prezioso” di Angelo Potenzieri (Bruino). Il Consiglio Direttivo del Mitreofilmfestival ha anche scelto le quindici sceneggiature finaliste del concorso “Francesco Crocco”: “La Stanza di Giada” di Stanislava Ivanova Tsonkova di Pietralunga, “Famiglia salva” Gianni Gatti (Roma), “Senza parole “di Edda Valentini (Rimini), “Ponteggi in allestimento” di Edgardo Fiorini (Roma), “Il bacio gotico” di Marianna Castellano (Bitonto), “Mucche nel tempo” di Vincenzo Pandolfi (Milano), “Chimera” di Selene Coccato ( Tovo S.Giacomo) , “Tutto in famiglia” di Antonio Cecchi (Roma), “Tempo assassino” di Gaetano Buompane” (Roma), “L’ulivo antico” di Roberto Moliterni (Pisa), “La settimana di Giulia” di Sebastiano di Puma (Palermo), “Dentro di me” di Martha Capello ( Roma), “L’inevitabile” di Riccardo Degni (Roma) , “Nous” di Sebastiano Sacco (Casagiove), “Quattro giorni” di Marco Fommei (Orbetello). I registi dei film corti e gli sceneggiatori finalisti si contenderanno un montepremi complessivo di diecimila euro. Ufficio Stampa Giovanni Della Corte3382769345


Fonte:comunicato stampa

Distruzione dello Stato di Diritto.


Alife. Mentre ci si arrovella sulla crisi finanziaria mondiale nata, cresciuta e divulgata da un sistema di scatole cinesi che non ha alla base nessun progetto finanziario se non la mera speculazione, ci sono otto nuove vittime sul lavoro che hanno perso la vita per pochi miseri euro. Questa è realtà: mentre un dirigente prende milioni di euro all’anno, anche in aziende in crisi o in deficit per colpe ben precise , milioni di persone lavorano per poche migliaia di euro all’anno. Senza tener conto dei molti lavoratori in nero o con contratti a tempo determinato che a stento riescono a sbarcare il lunario e che rischiano la vita ogni giorno per pochi euro. Cosa pensa di fare questo governo? Aumentare i disoccupati e/o i lavoratori precari con la cosiddetta riforma Gelmini (nella foto) che è tutt’altro , cioè una semplice operazione contabile come si può evincere dallo “Schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133” che alla fine riporta delle tabelle molto chiare di quanti tagli sono previsti per i prossimi tre anni scolastici:
1)personale docente -87.400 ; 2)personale ATA -445.00.
In poche parole in tre anni ci saranno 131.900 posti in meno nella scuola, senza contare il disagio per l’utenza, in special modo per quella che vive in zone disagiate sulle isole o sulle montagne, con la possibile approvazione dell’articolo 3 del decreto-legge 154 che prevede la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole, cioè la chiusura di quelle dei piccoli centri con meno di 50 alunni.
Altro argomento scottante di questi giorni e la nomina da parte delle camere dei membri alla Commissione Vigilanza RAI ed alla Corte Costituzionale:dopo mesi di stallo ed il no del PDL sul nome di Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori si vuole nominare, come moneta di scambio, giudice costituzionale Gaetano Pecorella (uno degli avvocati di Berlusconi).
Se la Corte Costituzionale sarà chiamata a decidere sul Lodo Alfano, che blocca tutti i processi sulle quattro più alte cariche dello Stato compreso Berlusconi, dovrà decidere anche un giudice chiaramente di parte?
Così si distrugge lo Stato di Diritto e la libertà dei cittadini che non possono neanche essere informati in modo corretto perché i media sono nelle mani del Presidente del Consiglio e dei suoi lacchè e se qualcuno prova a raccontare la verità, come Marco Travaglio, viene querelato e condannato a risarcimenti da capogiro.
La possibilità di una dittatura? Purtroppo già è realtà. Ulteriore prova è anche l’eccessivo uso dei Decreti Legge che sviliscono l’attività del Parlamento e mettono ancora di più in evidenza il predominio del Potere Esecutivo su quello Legislativo e su quello Giudiziario.
E l’opposizione dialogante? Secondo Berlusconi è inutile ed il solo problema è Di Pietro.
E il popolo? Secondo i suoi sondaggi ed i suoi opinionisti è con lui perché agisce per il loro bene e tutti non possono che amarlo.
Se questa non è dittatura ditemi voi cos’è?

Prof. Giacomo Venditti

L’Associazione equestre A.C.S.C. partecipa alla “Fiera di Verona International Horse festival”.

Piedimonte Matese. L’ Associazione A. C.S.C
Ambiente, Cultura, Storia a Cavallo (nella foto il presidente Fernando De Felice) nel perseguire le finalità di promozione e di valorizzazione delle attività e del territorio in cui opera, partecipa al seguente evento: * Fiera di Verona - International Horse Festival *“1° anno di partecipazione “ La Manifestazione é la leader mondiale di tutte le attività equestri e promotrice del binomio cavallo-ambiente. Il VILLAGGIO DELLE TRADIZIONI è lo spazio che L’International Horse Festival ha dedicato allo stretto legame tra uomo e ambiente, storia e cultura, mondo rurale e antichi valori contadini. Un vero e proprio villaggio realizzato per valorizzare le tipicità dei territori, il folclore e gli autentici sapori, in un’ambientazione colorata e coinvolgente. Con oltre 150.000 visitatori in ogni edizione, oltre 700 espositori provenienti da tutto il mondo, 950 esponenti del mondo media, ( TV nazionali e internazionali, quotidiani nazionali ed internazionali, ecc….), i quali rendono visibile l’evento a diversi milioni di persone.
La partecipazione dell’associazione sarà esclusivamente dedicata alla seguenti attività:
- Allestimento area espositiva ;
- Divulgazione materiale promozionale dell’associazione , e del territorio ,”(Provincia di Caserta, Comuni della Comunità Montana del Matese, parco Regionale del Matese)”;
- Divulgazione materiale promozionale delle attività ricettive della zona, dando particolare rilievo alle attività agrituristiche;
- Partecipazione ai vari convegni su tematiche Turistiche/culturali/Ambientali;
- Far conoscere, attraverso materiale audiovisivo, tutte le attività sportive, (non agonistiche), collegate al territorio e al Cavallo;
L’evento è stato organizzato anche grazie al patrocinio della ” Provincia di Caserta“, del “Comune di Piedimonte Matese”, della “Comunità Montana del Matese” e del “Parco Regionale del Matese”
NEWS
Fieracavalli propone il Villaggio delle Tradizioni dove il pubblico si potrà incontrare non solo con la realtà storica e la tradizione del cavallo ma anche comprendere quanto la natura e il divertimento siano profondamente legati al mondo equestre che, attraverso questa miscellanea di iniziative, ricrea un’ambientazione folkloristica, colorata e coinvolgente. Tante saranno le realtà regionali presenti. Un’area per arricchire la manifestazione, rimanendo sempre ancorati al binomio cavallo-ambiente, intesa come nuova forma di vivere l’ambiente, di condividere le risorse nel rispetto delle diversità naturali, preservandole il più possibile integre e incontaminate.Il turismo che da spazio alla natura, ad attività en plein air, ad iniziative ludiche e ricreative.
Il VILLAGGIO DELLE TRADIZIONI è lo spazio che Fieracavalli, International Horse Festival dedicato allo stretto legame tra uomo e ambiente, storia e cultura, mondo rurale e antichi valori contadini. Un vero e proprio villaggio realizzato per valorizzare le tipicità dei territori, il folclore e gli autentici sapori, in un’ambientazione colorata e coinvolgente in cui degustare tipicità gastronomiche, e vedere la sera spettacoli di animazione. -


(Comunicato inviato da Presidente Assocciazione Fernando De Felice )

Il Dott. Iannotta (IDV) preoccupato per la probabile chiusura delle scuole di montagna nella zona del Matese.


COMUNICATO STAMPA



Piedimonte Matese. L'Italia dei Valori di Piedimonte Matese, ha dichiarato il dirigente Dott. Emilio Iannotta (nella foto), condivide l'allarme lanciato dal presidente del consiglio della comunità montana del matese dott. marco fusco in merito al rischio di chiusura delle scuole dell'obbligo in diversi comuni del Matese. Per decreto legge (esautorando ancora una volta il Parlamento dall'esercizio delle sue prerogative) si intende penalizzare la scuola pubblica e le piccole comunità, realizzando risparmi di cassa da destinare ai propri amici (vedi svendita di Alitalia, amministrazioni comunali di Roma e di Catania). Che futuro potranno avere le piccole comunità matesine se i nostri conterranei perfino per l'istruzione obbligatoria dei propri figli dovranno sobbarcarsi trasferimenti che tra l'altro i servizi pubblici non riescono ad assicurare? E che c'entra il riordino del sistema scolastico con le disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili delle autonomie locali oggetto del decreto? E dire che il capitolo istruzione già dovrebbe essere di competenza delle regioni. Che in verità dovranno necessariamente provvedere al ridimensionamento scolastico pena la nomina di un commissario ad acta. Questo è il federalismo che ci vogliono imporre? Questo il rispetto delle Istituzioni territoriali? Questo clima di autoritarismo e di intolleranza ben si sposa d'altronde con la volontà di istituire classi per soli immigrati. IDV di Piedimonte Matese è disposta da subito a raccogliere l'invito del presidente Fusco a partecipare a qualsiasi iniziativa a difesa e sostegno delle nostre istituzioni scolastiche. D'altronde i tanti cittadini che si stanno avvicinando a noi in occasione dei gazebo per la raccolta di firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano ci sollecitano a ciò con determinazione.

IDV di PIEDIMONTE MATESE

17 ottobre 2008

RACCOLTA DI FONDI PER IL RESTAURO DELLA CHIESA AVE GRATIA PLENA DI PIEDIMONTE MATESE.











Piedimonte Matese. Un accorato appello alla solidarietà è stato lanciato ai cittadini di Piedimonte Matese dal Parroco della Chiesa di Ave Gratia Plena, Don Emilio Salvatore che ha costituito un Comitato Esecutivo, formato dai rappresentanti dei vari Comitati Festa, per raccogliere la parte mancante di fondi occorrenti per il restauro della Facciata e della Sacrestia della parrocchia. “La nostra comunità – ha evidenziato Don Emilio – vive un momento importante di rinnovamento che tocca oltre che le persone anche le strutture. In particolare uno storico impegno è quello predisposto negli anni scorsi dai miei predecessori ed ora è entrato nella fese operativa. Si tratta del Restauro della Sacrestia, del Campanile e dei portali della nostra antica e meravigliosa Chiesa di Ave Gratia Plena. Il progetto il cui costo complessivo è di oltre 500.000 Euro vede i due/terzi dell’iniziativa coperti dai Fondi della CEI, dall’intervento della Diocesi e per ultimo anche dalla nostra parrocchia, che è chiamata a contribuire nella misura di 100.000 Euro. Abbiamo pertanto organizzato un Comitato Esecutivo composto dai rappresentanti di tutti i Comitati Festa, che d’intesa con le autorità ecclesiastiche ha messo in atto una serie di iniziative per portare a termine la raccolta della quota parrocchiale da versare per l’esecuzione dei lavori. Tra le diverse iniziative vi è anzitutto l’offerta libera e spontanea da parte di noi tutti. Sappiamo che la situazione non è semplice e vi sono molte difficoltà economiche, vi chiediamo di portare con noi il peso della bellezza di quella Chiesa che i nostri antenati ci hanno consegnato e custodito e che noi vogliamo trasmettere come meglio possiamo, accanto a una fede vera e sincera, alle nuove generazioni. Il Comitato ed i collaboratori potranno ricevere le offerte, dandovi sempre regolare ricevuta e di tutto si darà conto con affissione alla bacheca della Parrocchia. I nominativi degli offerenti saranno elencati a futura memoria nella pubblicazione al termine dei lavori. L’iniziativa, però, non tocca solo la nostra realtà parrocchiale, ma tutti i cittadini di Piedimonte Matese, gli uomini di cultura e tutte le istituzioni che hanno a cuore la salvaguardia del nostro patrimonio artistico e culturale. Anche ad essi chiediamo il loro contributo per la realizzazione di questo importante progetto”.

Pietro Rossi

Caiazzo, evento il prossimo 25 Ottobre. A Palazzo Mazziotti sarà presentata:"La Casa delle Donne"


Caiazzo. Il prossimo 25 ottobre a Caiazzzo nel Palazzo Mazziotti sarà presentata "La Casa delle Donne" con il Validissimo contributo della dott.ssa Angela Maffeo.
Programma di massima EVENTI CASA DELLE DONNESabato 25 OTTOBRE 2008, ore 16,00 Caiazzo, Sala Conferenze, Palazzo Mazziotti
La CASA DELLE DONNE è luogo di informazione: Le dipendenze emergenti nella società dei consumi ore 16,00 Apertura dei lavori del Presidente Associazione AmA Onlus e dal Presidente Lions Club”Caiazzo e Valli del Volturno” Indirizzo di Saluto Direttori Generali ASL Caserta 1 e Caserta 2 Direttori Sanitari ASL Caserta 1 e Caserta 2 Autorità Ore 16,30 Introduzione La casa delle donne per l’accoglienza della multiproblematicità Norma Naim _Francesca Sapone Funzionario assessorato politiche sociali Regione Campania Commissione pari opportunità -Provincia di Caserta
LE DIPENDENZE EMERGENTI Moderatore Antonio D’Amore Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Caserta 2Donne : alcool e nuove sostanze Carmelo Siragusa Direttore Dipartimento Dipendenze ASL Caserta 1 Donne : nuovi giochi d’azzardo Giovanni Di Martino Responsabile Unità Operativa Alcoologia e nuove dipendenzeASL Caserta 2UN MOMENTO DI RIFLESSIONEDonne : dalla terra di nessuno…….. Presentazione del libro Giovanni Solino Autore
TERAPIA Sportelli e counselling: utilità e prospettive Maria Cusano Psicologa associazione AmA Onlus DiscussioneSaranno presenti testimoni appartenenti alla Associazione Alcoolisti Anonimi.
Sarà rilasciato attestato di partecipazione utile ai fini dei crediti formativi.
Fonte:caiazzorinasce

Ruviano il Consiglio Comunale delibera la concessione decennale dei boschi e la cittadinanza scende sul piede di guerra.


Ruviano. L'Amministrazione Comunale "monocolore" ha intrapreso una decisione, l'ennesima, che fa infervorare la popolazione. Grande fermento politico in questi giorni a Ruviano. La scintilla è scoccata quando il Consiglio Comunale, nella seduta del 7 ottobre u.s., ha approvato all’unanimità una delibera in cui si contempla la concessione decennale della gestione ecosostenibile dei boschi di proprietà dell’Ente. Da quel momento, sia il Comitato Civico di Alvignanello che il Partito Comunista dei Lavoratori, sezione di Ruviano, sono scesi sul sentiero di guerra per contrapporsi ad una decisione che secondo loro permette solo l’arricchimento del concessionario ricevendo il Comune di Ruviano in cambio solo le briciole. Queste affermazioni sono state fatte sulla base che a fronte di una gestione di una territorio boschivo di circa 250 ettari, l’Ente ricava solo 50000 euro l’anno per taglio boschi e la promessa di un’assunzione di due operatori di cui uno a tempo pieno. Ma la cosa che più colpisce è che viene riconosciuta al concessionario la gestione esclusiva di eventuali crediti al carbonio e la loro vendita e solo il 25% del ricavato sarà versato all’Ente. Sono stati distribuiti volantini e affissi manifesti, in cui viene anche sottolineata che con questa è la terza volta, dall’inizio del mandato, che “la gente viene allarmata per le spericolate manovre di questa Amministrazione: una prima volta, per il Parco Urbano, una seconda volta per il termovalorizzatore ed adesso, per la gestione boschiva. In ognuna di essa, il Sindaco, Roberto Cusano (nella foto) ha minuziosamente cercato di evitare il confronto cittadino,…”. Questo fatto non è andato giù a molti che vedono in questo, manovre poco chiare per il cittadino. Questo ha portato ad una convocazione congiunta del Comitato Civico Alvignanellese ed il Partito Comunista dei Lavoratori per questa sera per chi legge alle ore 19,00, ad Alvignanello, aperta a tutti i cittadini, per discutere dell’argomento e chiedere la revoca della delibera in questione, riparlare del contenzioso idrico e la proposizione di un referendum per chiedere le dimissioni dell’Amministrazione Comunale. In tutto questo ci sono stati momenti di tensione per le affissioni poiché qualcuno si è attivato per farli scomparire anche dopo che sono stati pagati i regolari diritti al Comune.


Fonte:caiazzorinasce

Il collettivo studentesco “quei bravi ragazzi” domani mattina a Piedimonte Matese sfila in silenzio per la città contro la Riforma Gelmini.


Piedimonte Matese. La scuola pubblica è in serio pericolo! Il ministro Gelmini rimangia le parole dette pochi mesi fa in parlamento, sull'aumento delle risorse che riguardano l'istruzione, ed inizia una vera e propria crociata contro la scuola pubblica. Circa 8 miliardi di euro saranno rubati alle scuole, ovvero un terzo dell'intera manovra finanziaria. I primi a caricarsi questa sciagura sulle spalle, saranno i docenti ed il personale ata, i quali subiranno tagli tra il 2009 ed il 2011 per 87400 per i primi ed 45400 gli ultimi. L'obbligo scolastico scenderà da 16 anni a 14. Le scuole saranno trasformate in fondazioni private, con la facoltà di gestire il personale docente. Verrà ridotto il numero massimo di ore per le elementari (da 30 ore a 24), ritornando al maestro unico ed eliminando il tempo pieno. Queste sono le barbarie dell'attuale governo di centro destra e del suo ministro dell'istruzione. Una politica antisociale, autoritaria e demagogica che andrà a colpire fasce sociali più deboli e porterà al baratro un sistema scolastico già poco efficiente. Il collettivo studentesco “quei bravi ragazzi”, visto la gravità in cui versa il sistema scolastico e la grave minaccia di tale riforma, sabato 18 ottobre alle ore 9:00 scenderà in piazza con una protesta “silenziosa” ,accendendo una candela e posando dei fiori davanti l'altare della Beata Ignoranza, cioè la ministra Gelmini.


Fonte: COMUNICATO STAMPA

IL QUESTORE CIARAMELLA PREMIA CON UNA MEDAGLIA D'ARGENTO L'ASSISTENTE CAPO DELLA P.S. LUIGI CHIERCHIA.


Cancello Arnone. Questa mattina, negli uffici della questura di Caserta è stata consegnata all’assistente capo della P.S. Luigi Chierchia, nato a Cancello ed Arnone il 6-4-1929, ivi residende alla via S. Biagio n. 11, la medaglia d’argento da parte del cognato Questore di Isernia Comm. Biagio Ciaramella e dal Vice Questore aggiunto dott. Amedeo Mazza “quale sentito simbolo di sincero riconoscimento e gratitudine dell’ amministrazione della P.S.”. La medaglia è stata concessa dal Ministero dell’Interno Dip. della Pubblica Sicurezza direzione centrale degli affari generali della Pubblica Sicurezza ufficio programmazione interventi assistenziali per il personale p.s. con lettera datata 16-9-08. L’assistente capo Chierchia arruolatosi nel ex corpo delle guardie di p.s. nel febbraio del 1953 ha prestato servizio in Sicilia, precisamente a Catania presso la locale sez. polizia stradale, nel 1958 è stato trasferito in Sardegna e precisamente sez p.s. di Sassari, dove ha svolto compito di capo-pattuglia e impiegato nei servizi di contrasto al banditismo. Trasferito nel 1970 nel Molise ha prestato servizio presso la sez. polizia stradale di Isernia fino al 1988 data del suo pensionamento. Alla cerimonia hanno partecipato la figlia Annateresa con il consorte Sebastiano Schiavone, i nipoti Pietro e Augusta Ciaramella con il suo fidanzato Paolo Spallieri.


Fonte:www.lavocedelvolturno.blogspot.com

16 ottobre 2008

LA LEGA CONSUMATORI PROMUOVE IL CENTRO DI TUTELA DEL MALATO E DEL DISABILE.




Caserta. Lega Consumatori, tra gli strumenti ritenuti di particolare importanza nella tutela del cittadino utente, ha organizzato il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, contenitore di risorse umane (gli operatori dell’associazione) e professionali (specialisti medici ed avvocati) la cui finalità é quella di sostenere gli iscritti nella valutazione della prestazione ricevuta da un professionista sanitario (medico o struttura ospedaliera).
Per saperne di più abbiamo posto alcune domane al Presidente della Lega Consumatori di Caserta Vito Conforti:
- Sig. Conforti quali sono le esigenze a cui risponde il Centro Tutela del Malato da voi istituito?
- Il Centro di Tutela cerca, nello svolgimento della propria missione, di contemperare “due esigenze” apparentemente in opposizione, eppure entrambe fondamentali nell’ambito del rapporto tra medico e paziente: quella di non mortificare l’iniziativa del professionista col timore di ingiuste rappresaglie da parte del cliente in caso d’insuccesso e quella, contraria, di non indulgere verso non ponderate decisioni o riprovevoli inerzie dal professionista. L’agire medico, occorre sottolineare con energia, opera nell’ambito di beni fondamentali e personalissimi dell’individuo, quali il diritto alla salute, sanzionato dall’art.32 Costituzione, ed il diritto all’inviolabilità della libertà personale di cui all’art.13 Costituzione. Correttamente dunque esso non va percepito come sacro e non censurabile, ma al contrario il professionista medico dovrà sempre più valorizzare il coinvolgimento del proprio paziente, ovvero la sua massima partecipazione alle decisioni che lo riguardano.
- Quali sono gli obiettivi della struttura?
- Il Centro di Tutela del Malato e del Disabile, ispirato dalla sensibilità della Lega Consumatori, persegue dunque l’obiettivo di ottenere, da parte del professionista medico,un operare rispettoso della salute e della libertà del paziente. E libertà del paziente significa innanzitutto la consapevolezza circa il contenuto e le conseguenze degli interventi a cui si trova sottoposto e la relativa adesione. In premessa ad ogni considerazione sulla qualità della prestazione sanitaria, il Centro di Tutela pone dunque particolare importanza al valore del consenso informato come fondamento della relazione medico-paziente.
- Secondo voi come deve essere l’informazione?
- L’informazione tra medico e paziente infatti, oltre ad essere chiara e completa, deve essere globale, tale cioè da coprire l'intervento nel suo complesso in ogni singola fase dello stesso e parametrata al quid di attività medica che vi si svolge. L’informazione ed il correlativo consenso ovviamente non sono causa di esonero della responsabilità, ma valgono a rendere edotto il paziente sul rischio normale degli atti medici cui si sottopone, accettando di andare incontro alle eventuali conseguenze negative che possono verificarsi nonostante la corretta e diligente esecuzione della prestazione da parte del medico. Naturalmente il medico o l'ente ospedaliero, a prescindere dal consenso informato ricevuto dal paziente, rimangono responsabili –e sono perciò tenuto a risarcire il danno- se incorrono in errore colpevolmente nello svolgimento della pratica sanitaria.
- Che tipo di colpa si può avere?
La colpa del professionista sanitario può configurasi ancora nella prima fase del rapporto, nella non ponderata accettazione dell’incarico malgrado la consapevolezza di non possedere la preparazione necessaria per intervenire, e poi durante tutto l’iter della prestazione (diagnosi, cura, assistenza post intervento). Essa infine si configura nelle diverse figure: della negligenza, quando il medico agisce con trascuratezza o disattenzione o con inadeguata preparazione omettendo lo svolgimento attività diagnostiche o terapeutiche etc. indispensabili; dell’imprudenza, quando agisca con temerarietà sperimentale e senza valutare adeguatamente il rapporto tra rischi e benefici; dell’imperizia (carattere che, per disposto dell’art.2236 C.c. è fonte di responsabilità attenuata), quando a connotati di gravità, ovverosia quando il medico risulti non conoscere le nozioni fondamentali e di ignorare quegli aggiornamenti clinici, diagnostici e terapeutici già sperimentati e consolidati nella prassi medica ovvero quando il caso non presenti caratteristiche di straordinarietà o eccezionalità e non sia stato adeguatamente studiato dalla scienza medica o sperimentato dalla prassi. Ovvio che la colpa del professionista medico dev’essere provata da chi l’afferma, non essendo sufficiente constatare l’insuccesso della cura essendo la prestazione del professionista sanitario di mezzi e non di risultato. L’intervento dell’Operatore del Centro di Tutela del Malato e del Disabile si limita solo ed esclusivamente al reclamo di un utente sulla prestazione ricevuta da un medico, ovvero dal personale sanitario di una struttura sanitaria. Ben specificando all’utente che qualsiasi successiva azione andrà valutata opportunamente da un professionista, sia esso medico o avvocato. L’operatore accompagna l’utente innanzitutto quale supporto alla raccolta delle informazioni relative al trattamento sanitario oggetto di contestazione.

Pietro Rossi

PUBBLICATA L'ULTIMA POESIA DI PALOLO PINELLI "A CORE DE MAMMA’ SOFI’"


A CORE DE MAMMA’ SOFI’

Sì sulu tu
resta cu mmè
accussì nun chiagne cchiù.
Io lo so che è tardi,
scusami del ritardo,
ma non è mai troppo tardi nella vita
per dirti che sei stata una grande donna
ricca di valori umani
e buoni sentimenti ossia
straordinaria, meravigliosa.
Hai lottato da sola,
con tanti sacrifici e sofferenza,
sempre con amore e saggezza
fino alla morte,
portandoti con te un bagaglio di bene.
Tu mamma avevi la croce dell’onestà dalla nascita
e da sola ti sei guadagnata il tuo paradiso.

Paolo Pinelli (NELLA FOTO)

UNO STRISCIONE PER DIRE TI AMO.


Caiazzo -La zattera per cercare di salvare un amore, e riconquistare la donna amata ha la forma di uno striscione comparso all’alba di oggi , nella strada che conduce a San Giovanni e Paolo, al bivio della strada statale che attraversa Caiazzo, piccolo comune della provincia di Caserta- che reca la scritta in rosso, tra cuoricini in rosso «Tutta la vita mia adesso sta in mano a te, sei una malattia che è più forte di me. Ti amo» . Messaggio scritto in dialetto, che pare tratto(ma non è così) da una delle tante canzoni di Peppino di Capri. Una ricorrenza? Una conferma d'affetto? Una prova d'amore? Sembra che alla base dell'originale messaggio ci sarebbe il desiderio di recuperare il rapporto con la donna amata. Un grido, una dichiarazione d'amore e d'affetto forte lanciato per farsi perdonare e sorprendere la propria adorata. Il misterioso innamorato autore del messaggio amoroso- ha ancorato la “supplica” allo stop stradale. Per chi transita in auto c’è il rischio ingorgo. Una modalità singolare, per manifestare i propri sentimenti . Comunicando ad «alta voce» il proprio amore per una persona o per riconquistarla con metodi alla «Stranamore» è ormai diventa una moda anche nel caiatino. Si è cominciato con le scritte lungo i muri tra “Circe”, «Piccola Stellina» e «Chicca». Non sono mancati neppure gli striscioni sui cavalcavia o l'affissione di manifesti scritti a mano. Questa volta è stato scelto uno striscione. L’innamorato pazzo, riuscirà a riconquistare la metà? Non lo sapremo, a meno che la coppia non decida di tenere informati i caiatini con un altro maxi striscione. E come in ogni favola: Tutti vissero felici e contenti!

Giuseppe Sangiovanni

CON IL DECRETO SULLA SANITA N. 154 SCOMPARIRANNO LE SCUOLE DI MONTAGNA. PERICOLO DI CHIUSURA PER ALCUNE SCUOLE DELL’ALTO CASERTANO.


Piedimonte Matese. Con il Decreto sulla sanità, scompariranno le scuole di montagna, provvedimento che colpisce molti comuni dell’alto casertano preoccupato di ciò il Prof. Marco Fusco (nella foto) ex presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese ha dichiarato in merito “ se passa il Decreto Legge 154, rimetteremo il nostro mandato nelle mani del Capo dello Stato”. Cosa c’entra la scuola con le “Disposizioni urgenti per il contenimento della spesa sanitaria e in materia di regolazioni contabili con le autonomie locali?” La solita “furbata” del Governo Nazionale. E’ in discussione l’intero sistema scolastico. Nelle ultime settimane alcune tematiche sono già state anticipate dalla stampa nazionale e sindacale. L’articolo 3 del decreto-legge 154 prevede, di fatto, come obiettivo fondamentale, la realizzazione di un nuovo dimensionamento delle scuole autonome. Le regioni e gli Enti Locali dovranno entro il prossimo 30 novembre, provvedere a tanto, pena, addirittura, la nomina di un commissario ad acta. Se dovesse passare questo provvedimento, le scuole dei nostri piccoli centri, saranno chiuse, tutte. Quest’anno ha chiuso i battenti la scuola media di Gallo Matese: a ruota seguiranno le scuole dell’infanzia, primaria e primo grado di Fontegreca, Ciorlano, Letino e di altri centri vicinori. Si salveranno in pochi. Tutto questo aggraverà ancora di più lo spopolamento che sta mettendo in ginocchio tutta la fascia dell’alto casertano. Scompariranno le istituzioni con meno di 50 alunni e per conservare l’autonomia occorrerà avere dai 500 ai 900 alunni. Si parla di deroghe per le comunità montane ma nei provvedimenti in discussione non ci sono elementi che possono far stare tranquilli i piccoli comuni. A tutto questo dobbiamo reagire con fermezza, ha ribadito Marco Fusco,anche a costo di rimettere il nostro mandato nelle mani del presidente della Repubblica Napolitano. A tutto questo non possiamo assistere passivamente. La presenza della scuola in un piccolo centro è un baluardo per la crescita democratica, civile, sociale della comunità. Come amministratori, uniamoci alle proteste di questi giorni e se tutto questo non dovesse bastare per cambiare le cose, dovremmo indire assemblee pubbliche permanenti per ottenere tutte le garanzie dal Governo Belrusconi a difesa della sopravvivenza delle nostre istituzioni Scolastiche, già provate pesantemente per il proliferare delle pluriclassi. La mobilitazione è necessaria: ecco perché dobbiamo appoggiare quelle organizzate dai sindacati e dai movimenti studenteschi. A Piedimonte Matese, Caserta, Napoli, sfiliamo insieme amministratori, genitori, studenti, docenti, personale Ata. Tutto questo è una conseguenza inevitabile di un malcontento che coinvolge non solo i docenti, ma anche gli alunni e i genitori. La scuola dei tagli ai servizi non piace a chi vorrebbe che l’istruzione nel nostro Paese occupasse un posto di rilievo. Dovremo dunque scendere in piazza tutti per dire il nostro dissenso a scelte che danneggiano la scuola e mettono a repentaglio la sicurezza democratica e civile nei piccoli centri.

Pietro Rossi

RACCOLTA FIRME DELL’IDV PER L’ABROGAZIONE DEL LODO ALFANO.


Piedimonte Matese. La raccolta di firme per il referendum abrogativo del Lodo Alfano sta riscontrando notevole attenzione e successo tra i cittadini italiani. Anche nel territorio matesino e dell’alto casertano la raccolta firme procede al di là di ogni più rosea aspettativa. Tanti stanno firmando (già ampiamente superate le 1000 firme, di cui oltre 500 nella sola Piedimonte Matese) e tanti, pur non residenti sul territorio hanno chiesto con insistenza di poter firmare. L’iniziativa sta facendo risvegliare in tanti la voglia di resistere e di contrapporsi ad un Governo che in tanti campi- dall’informazione alle rispetto del Parlamento e delle Istituzioni, dalla giustizia alla scuola, dall’economia alla sicurezza, sta procedendo con decreti e forzature che inducono tanti a paventare seri rischi per la democrazia. “Italia dei Valori- afferma il dott. Emilio Iannotta, coordinatore per la raccolta firme della zona matesina- intende coinvolgere in questa battaglia di civiltà e di libertà quanti hanno già mostrato sensibilità sul tema e quanti lo faranno nell’immediato futuro”.Gli interessati possono partecipare alla riunione prevista presso la sede del partito a Piedimonte Matese, in via Ercole D’Agnese 14, lunedì prossimo 20 ottobre alle ore 18,30. Verranno programmati nell’occasione i prossimi banchetti che si intende effettuare in tutti i comuni della Comunità Montana del Matese. Per qualsiasi informazione o richiesta contattare idvpiedimontematese@gmail.com

Pietro Rossi

Sagra della Castagna a Cusano Mutri.







Cusano Mutri. Da venerdì 25 a domenica 26 ottobre 2008 a Cusano Mutri, in provincia di Benevento, ha luogo la 24^ edizione della Sagra della Castagna locale e dei prodotti del sottobosco. La manifestazione, nel centro storico del paese offre stand di ristorazione con menu turistici a base di prodotti tipici che ogni anno richiamano un gran numero di buongustai. La castagna è un prodotto veramente prelibato della zona di Cusano Mutri e più precisamente dei boschi della frazione Civitella Licinio. Il metodo più tradizionale di conservare le castagne, utilizzato prevalentemente nell'area, è senz'altro è rappresentato dalle "castagne del prete" che si distingue per l'abilità occorrente durante tutte le varie fasi di preparazione: essiccazione, affumicatura, lessatura e infine tostatura al forno.

Fonte: www.montidelmatese.com

15 ottobre 2008

Il grazie da parte della Comunità Diocesana a Padre Etienne che il 30 Ottobre ritornerà in Camerun.


ALIFE - PADRE ETIENNE (NELLA FOTO) E’ ARRIVATO NELLA NOSTRA DIOCESI NELL’ESTATE DEL 2002 , PER COADIUVARE NEL PERIODO ESTIVO IL PARROCO DON SALVATORE ZAPPULO DELLA PARROCCHIA S. MARCELLO DI SEPICCIANO IN PIEDIMONTE MATESE. ERA ANCORA DOTTORANDO PRESSO L’ECOLE BIBLIQUE DI GERUSALEMME. DA ALLORA E’ TORNATO IN PARROCCHIA ANCHE IN OCCASIONE DEL NATALE E DELLA PASQUA E, ALL’INDOMANI DELLA DISCUSSIONE DELLA TESI DI DOTTORATO, DOPO UN PERIODO TRASCORSO NELLA DIOCESI DI CHIETI COLLABORANDO CON MONS. BRUNO FORTE, SI E’ POI STABILITO NELLA NOSTRA DIOCESI, CON L’INCARICO DI VICEPARROCO DELLA PARROCCHIA DI SEPICCIANO. HA CURATO LA LECTIO DIVINA, A LIVELLO DIOCESANO, PER UN INTERO ANNO E L’INIZIATIVA DI ALFABETIZZAZIONE BIBLICA “A SCUOLA DELLA PAROLA”. ASSIDUO FREQUENTATORE DELLA BIBLIOTECA DIOCESANA, DURANTE LA PERMANENZA DA NOI, DON ETIENNE, ABUNA ETI, COME LO CHIAMANO IN PATRIA, HA CONTINUATO I SUOI STUDI, CURANDO LA PUBBLICAZIONE DEL SUO LAVORO DI TESI, PUBBLICATO POI IN FRANCIA, E CURANDO ALCUNI CORSI DI SACRA SCRITTURA PRESSO L’ISTITUTO DI SCIENZE RELIGIOSE. COME GIA’ RICONOSCIUTO ANCHE DALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI PIEDIMONTE, ETIENNE HA ARRICCHITO TUTTI NOI “CON LA SUA CARICA DI UMANITA’ , SEMPLICITA’ E PROFONDA SPIRITUALITA’ “. PER IL RITORNO IN PATRIA ETIENNE HA PRENOTATO UN INTERO CONTAINER DA RIEMPIRE DI BENI “NECESSARI”: IL SUO PENSIERO VA AL PAESE NATALE CHE HA SACCHE DI POVERTA’ E FAME CHE COLPISCONO SOPRATTUTTO I BAMBINI. PER QUESTO ANCHE LA DIOCESI HA DECISO DI ADERIRE ALLA SUA RICHIESTA DI MATERIALE DIDATTICO (PENNE QUADERNI, ZAINI, ECC.), ABBIGLIAMENTO E CALZATURE ESTIVE PER BAMBINI, ALIMENTI E MEDICINALI A LUNGA CONSERVAZIONE. PER INFORMAZIONI E CONSEGNA DEL MATERIALE RIVOLGERSI A: BIBLIOTECA DIOCESANA - 0823543624 - PARROCCHIA SAN MARCELLO - DON SALVATORE ZAPPULO - 3358170894 - www.parrocchiasepicciano.it COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE –

Fonte: Comunicato della Diocesi di Alife-Caiazzo

Caiazzo - Alvignano. La guerra al microscopio.







Caiazzo. Commemorato l’eccidio di Monte Carmignano. E martedì, sempre a Caiazzo, presentazione del volume di Mauro Nemesio Rossi sulla guerra ad Alvignano. Manifestazione soft, poco pubblicizzata, dal Comune di Caiazzo per commemorare il sessantacinquesimo anniversario dell’eccidio di Monte Carmignano, perpetrato da un manipolo di tedeschi in ritirata la sera del 13 ottobre 1943. Nella mattinata di lunedì alcune autorità si sono recate al cimitero per deporre una corona di alloro davanti alla lapide delle ventidue (in effetti sono ventitrè perché fu aggiunto anche il corpo di un altro uomo trovato morto nella zona) vittime della furia bellica, allorché i tedeschi in ritirata, dopo che l’Italia aveva preferito allearsi agli Stati Uniti, seminarono terrore e morte anche nelle amene campagne caiatine, perfino nelle masserie che avevano ospitato il loro quartier generale. Presente anche il console tedesco in Italia. Di seguito al palazzo Mazziotti il giudice Paolo Albano - pubblico ministero nel processo al primo responsabile dell’eccidio, Lenhig Emden - ed il ricercatore italo americano Joseph Agnone – che insieme al compianto storiografo Giuseppe Capobianco si è occupato in modo approfondito dell’efferato eccidio, unitamente al sindaco Stefano Giaquinto, al suo fidato vicario ed assessore alla cultura Tommaso Sgueglia, al presidente del Consiglio Antonino Puorto ed al presidente del forum Giovani Antonio Cervera, hanno illustrato agli studenti locali gli orrori della guerra. Nel pomeriggio di martedì, invece, sempre al palazzo Mazziotti, il presidente dell’associazione storica del Caiatino, Aldo Cervo, presenterà un libro di Mauro Nemesio Rossi sui danni provocati dalla guerra nella vicina in Alvignano. Non si hanno notizie, invece, di messaggi o fiori fatti pervenire dai “gemelli” di Ochtendung, paese tedesco in cui è morto Emden, nonostante il ritorno alla guida dell’associazione “Amici di Caiazzo” dell’ex presidente Wagner

A Castel di Sasso l“Arte della Cultura”. Mostra fotografica e pittorica.


Castel di Sasso. Nel tardo pomeriggio di sabato 18 ottobre, presso il suggestivo scenario di Villa Capitelli nella contrada S. Marco di Castel di Sasso, si terrà la manifestazione denominata l’Arte della Cultura che culminerà in una mostra fotografica e pittorica avente ad oggetto i beni culturali di cui tanto ricco è il territorio. L’evento è stato concepito dall’Amministrazione Comunale come mezzo per veicolare verso l’esterno l’anima della cultura locale, nell’articolazione dei suoi valori e linguaggi, dove protagonista assoluto è il territorio nelle sue molteplici espressioni antropologiche ed ambientali.Il tema ruota intorno agli interventi di riqualificazione e ristrutturazione dei borghi medioevali di “Sasso” e di “Vallata”; il primo, perfettamente ristrutturato, ha dato la spinta per la riscoperta della Chiesa di S. Biagio extra moenia risalente all’anno 979, caratterizzata dai resti di affreschi di notevole pregio che verranno esposti in occasione della manifestazione. Il borgo medioevale “Vallata”, anch’esso di recente restaurato nell’ambito dei PIT Monti Trebulani, è ricco di elementi architettonici particolari, anche catalani, dove il perno centrale diventa il Teatro di Pietra e di Verzura; lo scopo è quello di rivitalizzare il Borgo conservandone i caratteri tipici della civiltà agreste ed incentivando le attività produttive. Un aneddoto storico culturalmente rilevante riporta ad una visita che il maestro Pier Paolo Pasolini, entusiasta, fece in questo borgo nel 1960 in occasione delle riprese cinematografiche del Decamerone. Da questa circostanza è nata l’idea progettuale di concepire il borgo come una scenografia permanente del mondo medioevale, realtà incantevole e suggestiva, ma soprattutto unica nel suo genere. L’obiettivo specifico è l’assunzione di un ruolo attivo nella salvaguardia del patrimonio culturale attraverso un codice di comportamento improntato al rispetto, alla conoscenza delle emergenze artistiche e delle tradizioni locali, ma anche della conoscenza delle attività produttive tipiche della filiera enogastronomica del territorio. In tal senso, il Comune di Castel di Sasso in collaborazione con l’Istituto Settembrini, ha organizzato delle visite guidate per gli alunni del plesso scolastico di Strangolagalli presso i borghi medioevali alla riscoperta del senso di appartenenza ad un contesto territoriale unico per la sua storia e per le sue peculiari caratteristiche culturali ed ambientali.

Fonte:caiazzorinasce

GELMINI: Maestro unico,voto in condotta e formazione dei docenti per una scuola di qualità


L’intervista del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) al quotidiano online "ilsussidiario.net" di mercoledì 15 ottobre 2008
Ministro Gelmini, ora che il testo del decreto è stato approvato in aula le vorrei chiedere di spiegare a tutti, studenti, famiglie e docenti qual è sinteticamente il contributo utile e positivo che la scuola italiana ottiene da questa legge: cioè, in che cosa potrà migliorare la nostra scuola?
Parto dalla novità più contestata: la reintroduzione del maestro unico, anzi, come occorrerebbe dire, del maestro al posto del modulo. Mi è stato contestato di essere partita a cambiare un sistema di eccellenza, ma è proprio così? Cosa misurano i test internazionali? La capacità di lettura di un testo. Ebbene, è una competenza che viene rapidamente persa, come mostrano le prove degli anni successivi. Resta un fatto: e cioè che i “figli” della riforma del 1990 hanno visto crollare la loro capacità di leggere, scrivere, far di conto. Insomma, le basi, le fondamenta su cui poi costruire un percorso di istruzione in grado di andare anche oltre gli anni di scuola o di università. Il contrario di quanto capita. Il maestro è una scelta pedagogica forte, che torna a individuare una figura di riferimento per i bambini, mentre la scelta del 1990, quando il modulo venne introdotto, fu occupazionale ed ebbe anche il risultato di bruciare miliardi di risorse che sarebbero potuti servire per gli investimenti, a partire dall’aumento degli stipendi per gli insegnanti. Secondo punto, la duplice previsione dell’insegnamento di “Cittadinanza e costituzione” e la reintroduzione del voto in condotta vogliono innestare un processo vero di alfabetizzazione civile, che parte dalla conoscenza delle regole e dal loro rispetto. Terzo, la reintroduzione dei voti in decimi vuole contribuire a ridare chiarezza alla scuola. Quarto, è previsto un nuovo impulso all’edilizia scolastica. Ogni edificio scolastico è, in fondo, il biglietto da visita con cui la Repubblica si presenta ai futuri cittadini. Se una scuola, per usare una fortunata espressione che vorrei un giorno consegnare alla storia, è “sgarrupata”, anche l’istituzione pubblica e l’istruzione verranno considerate “sgarrupate”.
Il fronte sindacale sembrava fino a qualche giorno fa unito intorno alla proposta di sciopero generale; ora invece sembra che alcuni posizioni siano ancora aperte. È possibile secondo lei che si arrivi a trovare un accordo almeno con una parte del sindacato?
Io spero ancora che il richiamo alla ragionevolezza vinca sul richiamo della foresta e sulla paura del cambiamento. E’ stato così per la vicenda Alitalia, del resto, dove le frange conservatrici del sindacato sono rimaste isolate. Capisco che sul terreno della scuola, che coinvolge milioni di persone, questo processo sia più complicato. Ma non mi arrendo e guardo con attenzione sia alle aperture del segretario generale della CISL Raffaele Bonanni che del segretario generale della Uil Angeletti. La scuola deve passare da essere terreno di scontro privilegiato a terreno di confronto privilegiato. Si tratterebbe di una vera rivoluzione culturale, per attuare la quale sarebbe necessario mettere da parte da un lato gli interessi corporativi e la difesa della situazione attuale, dall’altro di utilizzare la scuola per altri scopi: e cioè per dare fiato a una opposizione a tutt’oggi in crisi di idee e proposte. Ci sono due slogan che rendono difficile il processo riformatore in Italia. E cioè il benaltrismo (“ma la questione è ben altra!”) e il “piùsoldismo”, l’illusione che ogni problema si risolva concedendo più risorse. La storia italiana è piena di esempi dove “benaltrismo” e “piùsoldismo” hanno prodotto spreco di risorse e incancrenirsi dei problemi. Se un motore è guasto, è inutile e controproducente mettere più benzina nel serbatoio. Io dico aggiustiamo il motore, restituiamo alla scuola i compiti che le sono propri, innalziamo il livello di qualità avendo al centro i nostri ragazzi e il loro futuro.
Guardiamo al futuro, e alle prossime scelte che lei affronterà. In alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi lei ha rilanciato il tema della trasformazione delle scuole in fondazioni: quale sarà il percorso concreto per arrivare a questo modello di governance delle scuole, la cui positività è testata a livello internazionale?
La possibilità di trasformare le scuole in fondazioni è attualmente oggetto di dibattito alla commissione cultura della camera dei deputati a partire dal progetto di legge presentato da Valentina Aprea. Io spero che il confronto metta per una volta da parte le lenti delle ideologie e affronti il dibattito nei suoi termini reali. Per intenderci, farneticare di fondazioni come forma di “privatizzazione” della scuola mi sembrerebbe assolutamente fuori tema e frutto della volontà di disinformare. La domanda giusta è un’altra. Si tratta o meno di una opportunità per le “scuole dell’autonomia”, una autonomia, peraltro, rimasta in larga parte sulla carta? E’ in grado di attrarre nuove risorse dalla società? Ci consente di creare un nuovo rapporto, anzi, di tornare a gettare un ponte tra scuola e società? Io credo di sì. Il presupposto per un dibattito sereno e costruttivo è che si parta dalla realtà, non dalle sovrapposizioni ideologiche o peggio dietrologiche.
Un aspetto positivo delle scuole paritarie è che in molti casi sono scuole costituite in fondazioni dove il dirigente ha il potere di decidere, dove gli insegnanti sono adeguatamente motivati. Guardo pragmaticamente alla realtà, agli esempi positivi per declinarli in tutto il paese.
Il discorso della governance delle scuole e dell’autonomia va di pari passo con quello della positiva concorrenza fra scuole e quindi della libera scelta da parte degli utenti. Lei ha più volte usato parole di apprezzamento per il sistema lombardo della “dote scuola”: come questo sistema può diventare un modello anche a livello nazionale?
La Regione Lombardia è da sempre una delle punte di lancia dell’innovazione. Vorrei ricordare quanto realizzato, in materia di secondo ciclo dell’Istruzione, da Marino Bassi, che arrivò a sperimentare in Lombardia quanto poi è confluito nella Legge Moratti: e cioè la possibilità reale di innalzare il livello di scolarizzazione valorizzando anche la formazione personale. Un approccio pragmatico che ho fatto mio, in base al principio che occorre valorizzare il talento di ognuno, cercare percorsi personalizzati che facciano sì che ogni ragazzo stia bene a scuola e trovi a scuola gli strumenti per realizzare il proprio progetto di vita. La dote scuola ha rappresentato una importante innovazione, partita dal precedente buono scuola e da un sistema di borse di studio e contributi assolutamente all’avanguardia. Si tratta di esperienze estremamente positive, soprattutto perché partono da due presupposti: la libertà di scelta delle famiglie e la loro valutazione “dal basso” dei servizi.
Quale percorso prevede invece per introdurre quella differenziazione di carriera per i docenti che può essere la sola base della valorizzazione di questa tanto importante quanto snobbata professione?
Uno dei miei obiettivi di legislatura è di ridare agli insegnanti uno status sociale ed economico all’altezza della loro missione. L’inverso di quanto purtroppo è successo in Italia, dove si è preferito dare poco a molti chiedendo poco in cambio. Nella scuola che ho in mente sarà del tutto normale che un docente preparato, impegnato e responsabile sia destinato ad avere un premio per il proprio lavoro. Io ritengo realistico pensare a riconoscimenti fino a 7 mila euro l’anno, per dare un ordine di grandezza, che verranno erogati gradualmente già a partire dal 2010-2011, a un numero di docenti inizialmente più limitato ma che entro la fine della legislatura coprirà una percentuale rilevante. Ai tantissimi docenti che in questi anni hanno mandato avanti la scuola, spesso anche con sacrifici, penso che dobbiamo guardare con riconoscenza, e non solo a parole, come si è fatto finora, ma finalmente con iniziative concrete. Le risorse necessarie deriveranno da un recupero di efficienza del sistema scolastico e amministrativo e dai risparmi, il 30 per cento dei quali - come ha previsto la recente legge n. 133 - verranno reinvestiti per lo sviluppo della carriera. In particolare attraverso l’eliminazione degli sprechi e la riqualificazione della spesa realizzeremo economie per 7.8 miliardi di euro entro il 2012. Ne reinvestiremo oltre 2 miliardi di euro nel triennio 2010-2012, e in particolare 956 milioni a partire dal 2012. E in prospettiva ci poniamo l’obiettivo di arrivare a stipendi più elevati. Ma c’è un altro aspetto del problema da mettere al centro dell’agenda politica. Per troppo tempo si è ritenuto che chiunque potesse fare l’insegnante e per troppo tempo si sono riempite le graduatorie, creando sacche di centinaia di migliaia di precari. Occorre intervenire sui meccanismi di formazione degli insegnanti e di selezione, per impedire che persone inadeguate entrino in aula e mettere fine allo sconcio di docenti che entrano di ruolo a quarant’anni. E occorre dare agli insegnanti una prospettiva di carriera legata al merito e non agli scatti di anzianità. Il che non può essere fatto senza un sistema di valutazione serio e condiviso dei risultati della didattica, che tenga conto delle situazioni di partenza e misuri i progressi fatti.
Quali altre novità ci potranno essere nel prossimo futuro? Si è parlato anche di un cambio per quanto riguarda la maturità…
Una commissione ministeriale è già all’opera e attendo il risultato del loro lavoro. Le proposte, comunque, potranno vedere la luce a partire dalla maturità 2009/2010. C’è invece un aspetto su cui vorrei concentrami. E’ riassunto dalla parola semplificazione. Abbiamo meccanismi burocratici che appesantiscono la vita dei docenti. Il docente non è chiamato più solo a insegnare, ma ha una serie di incombenze, di riunioni, di adempimenti burocratici che non servono a nulla. E non parliamo dei dirigenti scolastici, soffocati dalle scartoffie. Allora diamo un taglio alla burocrazia, semplifichiamo il linguaggio anche delle circolari, riduciamo il numero delle norme che nel corso dei decenni si sono stratificate dando vita a una legislazione farraginosa, contraddittoria, spesso incomprensibile. Soprattutto, ricostruiamo un linguaggio comune alla comunità scolastica, comprensibile per i genitori e per gli stessi studenti.


Fonte: comunicato inviato da Domenico Russo

Interviene il consigliere di opposizione avv. Amedeo Insero sulla questione trasparenza e sul suolo "donato" dalla Casa dello Studente al Comune.


Caiazzo.Si è fatto un gran parlare nei giorni scorsi, fino a diventare argomento da bar, della lite avvenuta nel corso del consiglio comunale del 1 ottobre u.s., tra il presidente del consiglio comunale avv. Antonino Puorto ed il capogruppo del gruppo consiliare Caiazzo Città Viva, avv. Ciro Ferrucci. Con l'auspicio che la presente possa aiutare a fare chiarezza sul punto anche al fine di "passare avanti", va evidenziato che, seppur con toni sopra le righe, la denuncia fatta dall'avv. Ferrucci, nel merito e nei contenuti, ciò che dovrebbe più essere a cuore dei cittadini, non può che essere ampiamente condivisa. Ed infatti, anche se in maniera accesa, l'avv. Ferrucci ha evidenziato alcune anomalie che hanno preceduto l'iter amministrativo che ha poi generato l'incarico al caro e stimato amico avv. Pasquale Marotta, che nella vicenda, non c'entra assolutamente nulla, salvo ad essere parente (cugino) con l'avv. Puorto, circostanza, quest'ultima, nel bene e nel male, non addebitabile all'avv. Ferrucci.
Passando al merito della questione il capogruppo di Città Viva ha nel corso del suo intervento, ha semplicemente voluto mettere in evidenza che non bisognava attendere la nomina di un commissario ad acta (che pagherà il comune di Caiazzo) per una licenza, De Julio, che attendeva di essere evasa da oltre un anno. Il parere richiesto dal commissario ad acta alll'UTC, che ha poi incaricato l'avv. Marotta (che pure sarà pagato del comune di Caiazzo) doveva essere dato dal commissario stesso, il quale, se proprio voleva un parere sulla vicenda, ben poteva visionare quello già a disposizione dell'Ufficio Tecnico, e redatto dal tecnico comunale ing. Marra. E' stato poi rilevato che alcun requisito di urgenza aveva la nomina del legale, atteso che la pratica giaceva da oltre un anno, il cui bando è stato affisso per un tempo (due giorni) inferiore a quello stabilito dal regolamento anche per i casi di urgenza (5 giorni). La diffusione e giusta pubblicità del bando avrebbe dato la necessaria trasparenza lamentata dal gruppo di opposizione. Questi sono i fatti, verificabili da chiunque poiché provenienti da atti a rilevanza pubblica, il resto sono solo chiacchiere da bar. A ben vedere, la vicenda ha avuto un grande merito, ovvero quello di far passare (sarà un caso ??) in assoluto silenzio la trattazione di un'altra vicenda ben più spinosa discussa in consiglio comunale, ovvero quella riguardante l'approvazione di un progetto definitivo dei lavori di realizzazione di una struttura per disabili in località Ponte della Vecchia. Dalla proposta di deliberato portata in consiglio dalla maggioranza, si legge che tale struttura dovrebbe nascere su suolo "donato" dalla Fondazione Casa dello Studente al comune di Caiazzo. Sul punto, al di là della lodevole iniziativa, è stato evidenziato che l'atto di donazione, così come confermato più volte nel corso della seduta consiliare dal sindaco Giaquinto, è un atto che non solo non rispecchia la volontà testamentaria del Rev. Gregorio Mormile, ma esula completamente da quanto previsto dallo statuto stesso della Fondazione. Tale situazione pone il comune di Caiazzo e con esso la maggioranza che ha votato favorevolmente, in una scomoda posizione poiché l'atto (di donazione) potrebbe, e mi auguro che ciò non accada, essere in ogni momento impugnato da chiunque vi abbia interesse con inevitabili e gravi conseguenze per il comune (leggi caiatini) e per gli amministratori stessi. E ciò al di là della opinione espressa in consiglio comunale, assolutamente non condivisa, di qualche autorevole voce della maggioranza, che vorrebbe far ricadere, in maniera veramente poco nobile, tutti gli eventuali effetti negativi della vicenda, sulla persona del Vescovo S. E. Mons. Pietro Farina, quale legale rappresentate la Fondazione.

Caiazzo 14/10/2008

Il consigliere di opposizione

Avv. Amedeo INSERO

Venerdì prossimo il Pd potrebbe eleggere il coordinatore cittadino. In auge anche Domenico Ferraiuolo?

Piedimonte Matese. Andamento lentissimo per l’elezione del direttivo misura “large” avvenuta la scorsa estate in un torrido mese di giugno, poi adempiuto in una riunione nell’aula consiliare con la formazione del direttivo a quaranta, più o meno.
Andamento lento, lentissimo, quasi fermo , in surplace per l’elezione del coordinatore cittadino del partito democratico che ancora manca all’appello. Niente di fatto nel corso della riunione cittadina che si è svolta nella sede storica di piazza Roma. Dopo il mandato esplorativo nei giorni addietro i partecipanti non hanno potuto altro che prendere atto della rinuncia del candidato più accreditato e su cui puntava gran parte del partito cittadino: a rinunciare sia per ragioni professionali che familiari è stato il medico, ex consigliere comunale negli anni ’80 Maurizio Juliano che, ha ringraziato per gli attestati di stima e fiducia ma ha pronunciato l’ “ andiamo oltre” con l’iniziativa da portare avanti da parte del gruppo ristretto che raccoglierà le indicazioni provenienti dagli iscritti. Tutto slittato a fine settimana: venerdì si riunirà di nuovo il direttivo per prendere una decisione ovvero designare–eleggere il coordinatore del Pd del maggiore centro matesino, in una amministrazione in cui il partito ha un ruolo chiave, già sottolineato dall’ingresso alcuni mesi fa di alcuni consiglieri indipendenti (Attilio Costarella, Corrado Pisani). Circa la metà del territorio provinciale casertano non ha proceduto ancora alla nomina dei quadri dirigenti, dell’assetto di vertice e nell’alto casertano spicca la carenza di quello che nel senso comune è il comune capofila. Sarebbe spuntato anche il nome di Domenico Ferraiolo (nella foto) tra i "papabili" a coprire la carica di coordinatore del Pd a Piedimonte Matese. Altri pochi giorni per tentare di riempire le caselle e dare una direzione politica autonoma “coordinata” (con l’amministrazione) il partito leader. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore provinciale Renato Ricca oltre al sindaco Vincenzo Cappello ed al suo vice Costantino Leuci.

Fonte: caiazzorinasce

14 ottobre 2008

A Letino nel Parco Regionale del Matese nasce un Centro di Didattica Ambientale .


Letino. Il 18 Ottobre a Letino, in pieno Parco Regionale del Matese, verrà presentato il Mulino di Patino, un centro di didattica ambientale progettato da Paesesaggio Workgroup a cui collaborano Claudio Calabritto, Monica Carmen, Raffaele Esposito, Mario Festa e Orlando Lanza. Il Centro, il cui obiettivo primo è la Sostenibilità, promuoverà attività, rivolte a turisti e visitatori, di divulgazione della cultura naturalistica, ambientale, rurale. Le attività del centro comprenderanno esperienze degli orti didattici, biologici o naturali, delle piante officinali, laboratori di biologia, workshops legati alle attività di artigianato. Un luogo dove raccontare ai visitatori quella ruralità che va lentamente scomparendo ma che nonostante ciò regala ancora la possibilità di provare forti emozioni. La presentazione è prevista per la mattinata di Sabato 18 ottobre. Dalle ore10,00 alle ore 12,00, presso la Casa Comunale, i Sindaci di Gallo Matese e Letino insieme ai coordinatori del progetto, terranno un piccolo dibattito sulle possibilità di sviluppo che il centro offre. Chiuderà l'intervento l'assessore Domenico Dell'Aquila, Vice Presidente della provincia di Caserta con delega alle politiche agricole ed aree protette.
Dalle 13,00, presso il Centro, che sorge sulle sponde del fiume Lete, sarà possibile provare l'esperienza del "Laboratorio Natura" tenuto dai dodici partecipanti al corso di formazione del Centro e dai loro docenti.
Alle 14,00 ci sarà un buffet di prodotti e piatti tipici, cucinati per l'occasione dagli abitanti di Letino.

Pietro Rossi

INCONTRO SUL MATESE A CAVALLO.




Piedimonte Matese. L’Associazione Ippica A.C.S.C. ha organizzato alcuni giorni fa un incontro sul Matese a cavallo è stato un tuffo nel passato, nella vita di un tempo, quando i regi tratturi rappresentavano infrastrutture di trasporto specializzate per i grandi spostamenti di greggi e bestiame. Il tutto alla riscoperta di questa via di comunicazione, fondamentale per l’economia e la cultura di un tempo. All’escursione hanno preso parte cavalieri provenienti da quasi tutti i comuni del massiccio del Matese “ Versante Caserta”. Questo è stato il Programma: I cavalieri provenienti dai comuni di Capriati al Volturno, Prata Sannita, Valle Agricola si sono riuniti a Prata Sannita alle ore 7.30. Da Prata si è percorso il tratturo che sale verso Valle Agricola raggiungendo il punto d’incontro in località Camporuccio (1200 m) alle ore 12.00 circa. I cavalieri provenienti da S. Angelo D’Alife, Raviscanina, Pietravairano, hanno formato un secondo gruppo con partenza da S. Angelo D’Alife alle ore 8.00 che ha percorso il tratturo che da S. Angelo sale verso Selva Piana / Camporuccio. Mentre il 3° gruppo di cavalieri provenienti da Alife, Piedimonte M. , Gioia Sannitica ecc.. , sono partiti alle ore 8.00 da Alife e hanno percorso il tratturo che da Monte Stufo ( Piedimonte M.) arriva a Camporuccio. Dopo l’incontro con tutti i partecipanti e una sosta con bivacco si è ripartiti per il viaggio di ritorno ripercorrendo gli stessi tratturi dell’andata. Tutto ciò è stato possibile grazie a “Ippovie del Matese”, un importante progetto, ha precisato Fernando De Felice dell’Associazione Ippica A.C.S.C., che si vuole concretizzate attraverso la partecipazione fattiva delle associazioni, enti locali e centri associati, che ne condivideranno le finalità, è la realizzazione di una rete di Ippovie nel Parco Regionale del Matese e in tutto il territorio Matesino, per meglio valorizzare il Territorio e promuovere il Turismo Equestre. Si percorreranno, per la quasi totalità tratturi, strade comunali, piste forestali e sentieri di montagna. Inoltre, per rendere l’escursione sicura, saranno individuati i punti-sosta e punti- tappa dislocati lungo tutte le ippovia del matese. l’attività prevede una mappatura dettagliata del territorio e la stampa di cartine in scala 1:10.000, per ogni ippovia tracciata.

Pietro Rossi

INAUGURATO IL PARCHEGGIO DI VIA LUPOLI.


Piedimonte Matese. Nella giornata di ieri, il sindaco di Piedimonte Matese avv. Vincenzo Cappello ha inaugurato, come previsto, il nuovo parcheggio realizzato da poco in via Lupoli. L’area di sosta è temporanea, nell’attesa del completamento dei lavori in piazza De Benedictis, dove è previsto un altro parking. E’ stata costruita su un terreno preso in locazione, molto ampio, difatti renderà disponibili circa 200 posti auto, e sarà a pagamento. Verrà gestita dalla cooperativa sociale Minerva Sanitas, e potranno usufruirne gratuitamente i dipendenti comunali e quelli dell’Agenzia delle Entrate. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti l’autorità religiosa, padre Etienne Noel e quella militare locale, nonché il responsabile del Sert Enrico Parenti, Il direttore dell’Agenzia delle Entrate, il presidente di Minerva Sanitas Maurizio Di Costanzo, Il Presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe e i rappresentanti dell’amministrazione comunale: oltre al sindaco, il vice sindaco Costantino Leuci, i consiglieri Benny Iannitti, e Mimmo Ferraiuolo, gli assessori Pinuccio Riselli e Attilio Costarella. Il lavoro svolto dall’amministrazione comunale è rilevante per più di una ragione. «La costruzione di questo parcheggio è stata un’opera necessaria», ha detto il sindaco, «in vista dei ritardi che riguardano i lavori di piazza De Benedictis, senza contare che tutto ciò contribuirà a rendere più libere le strade del centro cittadino».
Si tratta inoltre di una concreta possibilità di portare avanti il progetto di recupero sociale di soggetti disagiati, che ha come promotori, oltre alla Minerva Sanitas, l’amministrazione comunale e il Sert della città. «Il nostro obiettivo», ha affermato Parenti, «è quello di reinserire nel mondo del lavoro, e quindi nella società, i soggetti in cura nel nostro centro per problemi di alcol o droga, attraverso il compito del parcheggiatore, affinché diventino individui attivi all’interno del contesto sociale in cui vivono». Ed ha precisato che «questo progetto dura ormai da circa 6 mesi e sta già dando ottimi frutti: su 9 soggetti facenti parte del programma, uno ha avuto un recupero completo, un altro è vicino al traguardo, e gli altri sette sono sulla buona strada; basti pensare che oltre il 90% degli esami tossicologici è risultato negativo». Parenti tenterà di far emergere questo progetto presentandolo alla manifestazione regionale ‘A Piazza Campi c’è’, che si terrà a Napoli il 27, 28 e 29 Ottobre.
Il Consigliere Iannitti ha evidenziato da un lato l’effetto positivo che può avere il nuovo parcheggio sulla vita dei cittadini; dall’altro ha sottolineato l’importanza di prestare attenzione alle fasce più disagiate della cittadinanza: «E’ fondamentale per queste persone intraprendere un percorso di crescita che li porti ad acquisire una dignità personale, l’assunzione di un sé in quanto parte di una comunità».
Positiva anche l’opinione di Maurizio di Costanzo Presidente della Cooperativa Sociale : «Sono soddisfatto del cammino che questi ragazzi hanno deciso di intraprendere. Sono sempre più attivi e desiderosi di migliorare la propria vita, soprattutto per quel che riguarda il loro rapporto con il Sert».
«L’importanza del progetto», ha voluto concludere il Sindaco, «non riguarda quindi soltanto un recupero sociale di queste persone, ma si collega anche al riappropriarsi di della stima verso se stessi».

Michele Menditto



13 ottobre 2008

Conferenza "Il rinnovabile e le Fonti energetiche".


Sessa Aurunca. Si è tenuta ieri mattina, presso la "Sala Dei Quadri" di Sessa Aurunca, una conferenza sull'energia rinnovabile e sul nucleare. Hanno partecipato alla discussione il Prof. Mattioli, professore di Fisica all'università "La Sapienza" di Roma, l'assessore alle attività produttive della provincia di Caserta, dott.Franco Capobianco (nella foto), il Sindaco di Sessa Aurunca, Luciano Di Meo, diversi esperti e membri di Legambiente. Il tema è stato incentrato principalmente su due temi : il nucleare (la vicina centrale nucleare, e la recente decisione di riaprire le nucleari del ministro Scajola, ndr)e il possibile utilizzo del fotovoltaico e del solare termico per le strutture comunali. Sono state illustrate poi diverse soluzioni innovative, quali l'introduzione da parte di un comune nel salernitano di luci LED per l'illuminazione pubblica, che consumerebbe forse la decima parte dell'energia utilizzata oggi dalle nostre lampade, il "Teleriscaldamento", attraverso il quale l'acqua viene scaldata in una centrale cittadina e trasportata in tutti gli angoli della città, con una conseguente riduzione delle emissioni dannose per l'ambiente, e il fotovoltaico sottoforma di "vernice", che può essere "spalmata" dove si vuole: anche se può sembrare un'idea alquanto futuristica, sembra sia già stata attuata. E' stato poi mostrato come sia possibile integrare i pannelli fotovoltaici e per il solare termico nelle proprie abitazioni senza avere degli effetti antiestetici: diverse sono le soluzioni, che vanno dai serbatoi fissati sottotetto ai pannelli colorati a scelta. Il Prof.Mattioli ha poi "scosso" la platea, discutendo sul Perchè il nucleare a scissione sia ormai qualcosa di "obsoleto". Le motivazioni sono la scarsità e la non rinnovabilità dell'uranio usato, come per i combustibili fossili, e quindi il costo per KW/h salirebbe rapidamente, portando a problemi economici nazionali e internazionali, il non facile stoccaggio per la materia radioattiva utilizzata, la sicurezza sempre al 99,9% degli impianti e la grande quantità d'acqua richiesta per centrali dell'ultima generazione. Infine, si è detto che è stata aperta un'inchiesta epidemiologica sul territorio della centrale nucleare del Garigliano, per verificare se ci siano connessioni tra l'incidenza di tumori nella zona dell'alto casertano, e l'impianto sul territorio Sessano.

Fonte: 3elementi.it

La più severa enoguida italiana premia l'azienda di Caiazzo.


Caiazzo – Il Connubio 2004 dell'azienda vitivinicola Vestini Campagnano ottiene il prestigioso riconoscimento delle 5 bottiglie della Guida "I vini d'Italia" 2009 de L'Espresso. L'azienda casertana entra a far parte della lista di 185 vini d'Eccellenza con un punteggio di 18/20. Non è la prima volta che Vestini Campagnano riceve questo riconoscimento per il Connubio da L'Espresso. L'azienda è sita in Caiazzo in zona collinare, alla frazione 'SS Giovanni e Paolo', di fronte al massiccio del Matese; essa lavora solo due vitigni, che oggi è difficile - se non impossibile - trovare al di fuori di quel territorio il quale era ed è definito "Terra di Lavoro" e che, attualmente costituisce per la quasi totalità la provincia di Caserta. Vestini Campagnano, guidata da Alberto Barletta, produce vini di alta qualità che hanno la caratteristica di essere rispettosi delle tradizioni e del territorio. L'azienda si è impegnata e si impegna anche per le nuove avventure, che va ad intraprendere nel settore vinicolo ed agroalimentare in genere, a rifiutare le omologazioni e ad andare alla continua scoperta di produzioni che, da una parte, abbiano profonde radici nel territorio dal quale provengono e, dall'altra, abbiano il culto della qualità. Il Connubio (di Pallagrello e Casavecchia) è un vino intenso, compendio di un territorio che ha felicemente ritrovato la propria vocazione millenaria per il vino. Speziato, aromatico ma al tempo stesso di elegante struttura investe i sensi con ampiezza per poi chiudere con grazia tra sentori che persistono e si impongono alla memoria. L'invecchiamento in rovere gli concede grandi doti atte all'invecchiamento. Connubio felice di due vitigni ritrovati. Enologo di Vestini Campagnano, e dell'altra azienda di famiglia Poderi Foglia ubicata a Conca della Campania, è Paolo Caciorgna, giovane toscano che lavora sul Brunello, ben quotato anche negli Stati Uniti. Responsabile della cantina Emilia Tartaglione. Scheda tecnicaZona di produzione: Colline caiatine ed entroterra del centro della provincia di Caserta Resa: max 60 q.li per ettaro Vitigni: 50% Pallagrello Nero e 50% Casavecchia Vinificazione: Fermentazione tradizionale in acciaio ed invecchiamento in barrique di rovere francese, esclusivamente di primo passaggio, per almeno 24 mesi Gradazione alcolica: circa 13,5
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Riconoscimenti d'eccellenza anche per Pallagrello bianco e Concarosso R

Sempre la Vestini Campagnano riceve un altro importante riconoscimento per il Pallagrello bianco 2007 che viene inserito da D'Agata e Comparini, curatori della guida ai migliori 100 vini d'Italia, nella loro esclusivissima graduatoria, accanto ai nomi più prestigioni dell'enologia italiana. Per questo riconoscimento Alberto Barletta sarà premiato in occasione del prossimo Merano Wine Festival.
Al contempo l'azienda genella del gruppo, Podei Foglia di Conca della Campania, ha ricevuto un importante riconoscimento per il suo Concarosso R 2005, premiato dalla Guida ai migliori Vini d'Italia di Luca Maroni. L'attestato sarà consegnato in occasione di una serata di gala all'Auditorium di Roma.


Fonte comunicato stampa

OGGI SI INAUGURA IL PARCHEGGIO IN VIA LUPOLI.


Piedimonte Matese.Oggi verrà reso disponibile alla cittadinanza del comune di Piedimonte Matese il parcheggio temporaneo da poco realizzato in via Federico Lupoli a causa di rallentamenti nei lavori che riguardano il posteggio situato in piazza De Benedictis, di fronte al Municipio.
L’amministrazione comunale si è impegnata a ripulire l’area: il terreno è stato sgombrato dalla vegetazione, cresciuta in maniera incontrollata nel corso degli anni, e modellato al fine di ospitare numerose autovetture. Inoltre, sono state installate reti di contenimento per rendere il suolo stabile e resistente alla pioggia.
Il parcheggio sarà a pagamento e verrà gestito dalla cooperativa Minerva Sanitas, che si occupa già della gestione di altri parcheggi del paese. I dipendenti comunali e dell’Agenzia delle Entrate potranno usufruirne gratuitamente.
Il sindaco di Piedimonte Matese, avv. Vincenzo Cappello, inaugurerà in tarda mattinata, alle ore 12.00 circa, il parcheggio temporaneo, salutando e accogliendo i primi cittadini che vorranno utilizzarlo.
Questa operazione contribuirà ad ottimizzare il traffico cittadino, mentre intanto proseguono i lavori in piazza De Benedictis.



Michele Menditto