25 settembre 2008

GIORNATE EUROPEE DEL PATRIMONIO APERTURA STRAORDINARIA TREBULA BALLIENSIS.


Pontelatone. Gli scavi archeologici di Trebula Balliensis a Treglia di Pontelatone sono stati inseriti nella programmazione delle Giornate Europee del Patrimonio 2008. L’evento internazionale è direttamente promosso dal Ministero dei Beni Culturali in collaborazione con il FAI–Fondo per l’Ambiente Italiano e la Società Autostrade per l’Italia. Per l’occasione sabato 27 e domenica 28 settembre sono state predisposte una serie di visite guidate al sito archeologico dell’antica città sannita. Le visite guidate, divise per gruppi, ci saranno ad ogni ora a partire dalle ore 8.00 e fino alle ore 14.00 la partecipazione è libera e gratuita e non occorre prenotazione. Il Punto di raccolta sono le Terme Romane - SP Barignano Dragoni dopo l’abitato di Treglia. L'abitato di Trebula sorse per opera nei Sanniti intorno al IV sec. a.C. a controllo della strada che attraversava i Monti Trebulani per passare dalla pianura della Casilina all'area di Dragoni ed Alife. Probabilmente l'insediamento sorse esclusivamente come fortificazione, sviluppandosi poi successivamente come centro abitato. Datasi ad Annibale, dopo la vittoria a Canne, la città venne poi presa da Fabio Massimo. Fu municipio romano assumendo il nome di Trebula Balliensis o Balliniensis. Al di fuori delle normali vie di comunicazione, la città visse essenzialmente di pastorizia ed agricoltura (rinomata la produzione del vino "Trebulanum"). Venne poi distrutta dai Saraceni nel IX secolo. Il circuito murario è ancora oggi in buona parte visibile. Si tratta di un circuito con muro a scarpata in blocchi di calcare levigati che, con un perimetro di 1800 metri, racchiudono un'area di circa 200.000 metriquadri a 467 metri di altezza s.l.m. Lungo le mura si riconoscono una porta e diverse postierle. La storia di Trebula può essere considerata in due fasi: quella sannitica, che la vide come un centro Caudino, e quella romana, che la vide come una città alleata dell'Impero. Treglie è uno dei centri del comune di Pontelatone, nell'alto casertano; il suo nome è la derivazione in forma volgare di Trebula, antica città in origine sannita e poi romana sulle cui rovine è sorta Treglia. A un miglio a sud di Treglia si trovano le suggestive contrade di Savignano, teatro di alcune scene de "Il Decamerone" di Pier Paolo Pasolini, e Casalicchio da cui è possibile ammirare splendidi panorami. Il tempo ha lasciato intatto il fascino della natura incontaminata, la tranquillità e i sapori genuini; quelle stesse virtù che, in un tempo ormai remoto, motivarono i soggiorni di Cicerone e gli elogi di vari scrittori classici, tra cui Plinio e Marziale .

Pietro Rossi

Ballate di Gioia: Suoni e danze della Festa.











Gioia Sannitica. Tanta allegria e prodotti tipici locali a Ballate di Gioia:Suoni e danze della Festa, l'evento organizzato dal Comitato Micaelitico, con la direzione artistica di Raffaella Vitelli , che si svolgerà a Gioia Sannitica, ridente paese del Parco Regionale del Matese, il 27 e il 28 Settembre. Questo il Programma si inizia il 27 settembre alle ore 21.00 con
Rudy & Crudy/gangster ska band,“Giacca, cravatta ed occhiali scuri. Assistere ad uno show dei Rudy & crudy è molto di più che ascoltare un semplice concerto ska….Nati nel luglio del 2003, i Rudy & Crudy amano definirsi una “gangster ska band”. La loro musica affonda le radici in una mescolanza tra sound ska giamaicano ed europeo. Molto attenti anche a tematiche di lotta politica, propongono un concetto di musica indipendente e autoprodotta che si oppone al sistema SIAE e al copyright, favorendo invece la libera e gratuita distribuzione della loro musica. Non a caso, nella loro demo ”U’Mafia” è contenuto tutto il necessario per produrre liberamente copie gratuite. I Rudy fanno affidamento soprattutto sui live: il palco li esalta e li diverte, ed è forse proprio in questa dimensione che è possibile apprezzare in pieno la band casertana. Alle ore 22.00 è di scena Tonino Carotone & Arpioni, E' un mondo difficile: vita intensa, felicità a momenti e futuro incerto". Nell'introduzione al fortunatissimo singolo 'Me cago en el amor' c'è la consapevolezza di un percorso irto di difficoltà e privo di sbocchi per chi non ama le regole, per chi segue valori umani autentici non mediati da retorica o da imposizioni mentali. Antonio de la Cuesta, Tonin da ragazzo e Tonino da musicista, è cresciuto in un quartiere popolare di Pamplona ascoltando la radio, guardando la tv e assimilando tutte le melodie degli spettacoli e degli spot televisivi più ignobili. Poi, iniziata la carriera musicale, durante gli spostamenti in furgone ascoltava cassette di quelle che sono le sue vere passioni musicali: Luis Aguile, Trini Lopez, Peret e soprattutto i cantanti leggeri italiani come Mina, Rita Pavone, Albano & Romina, Adriano Celentano. Dopo l'incontro e l'inizio di una frequente collaborazione con Manu Chao, Tonino ha preso il cognome d'arte dal napoletano Renato Carosone e il look da Fred Buscaglione, le sue guide spirituali. La sua musica è dunque un vero e proprio omaggio alla canzone italiana, ma a quella ormai passata che faceva da colonna sonora alle commedie all'italiana degli anni '60 e dei primi anni '70, con tanto di mandolino sempre presente a sottolineare la melodia. Ci sono anche omaggi diretti ed espliciti alla canzone italiana nelle versioni di 'Tu vuo' fa l'americano' (di Renato Carosone) e di un'hawaiiana 'Sapore di mare', trasformata in un inno antimilitarista. Kino Ferri, cantante dei bergamaschi Arpioni (il gruppo ska con cui Tonino si esibisce in Italia), ha inoltre composto a quattro mani con Carotone 'La festa del raccolto', invito alla legalizzazione delle droghe leggere. Insomma, canzoni che odorano dei cortili delle vecchie case di ringhiera, quelle con il cesso sul ballatoio e la polverosa Cinquecento parcheggiata in un angolo. Attenzione al suo album, presto in arrivo... siempre con la sua band preferita, gli Arpioni.
www.toninocarotone.eu .E per finire la prima serata alle ore 24.00 Dj UeCervone/Sangennarobar, Dj UeCervone propone musica World. Il suo suono proviene da un lungo percorso che tocca nel profondo Africa, Salento, America del Sud, India, Balcani, Spagna, Mediterraneo, Cuba, Sicilia. Da questi luoghi porta con sè strumenti e scale, suoni indigeni e voci, tradizioni di popoli e danze. La sua selezione, il progetto Sangennarobar, è il punto dove si incontrano e dove sorprendentemente convivono e si fondono le radici dei suoni del pianeta. Il 28 settembre alle ore 21.30 Brigada Internazionale & Daniele Sepe, Una società in cui un oggetto per produrre musica si progetta negli Stati Uniti, si produce (...in condizioni ignobili) in Cina e poi viaggia per tutto il pianeta senza limitazioni diventando un oggetto di culto dovrebbe essere una società muta. Senza musica e senza gioia. Se le merci possono attraversare i cinque continenti senza problemi mentre uomini, donne e bambini sono costretti tra mille pericoli a scampare fame, ingiustizia e guerra significa che dovremmo per decenza perdere la voce. "Nostra patria è il mondo intero" recitava una vecchia canzone anarchica, ma si sa gli anarchici finivano ghigliottinati, garrotati o in galera, mentre le loro maestà di ieri e di oggi ancora ci guardano dalle loro statue nelle nostre piazze, o sguazzano nelle piscine del Billionaire. Un mondo al contrario. Ma muti non vogliamo stare e a cantare e ballare non devono restare solo questi "birichini". In attesa della grande rivoluzione la Brigada Internazionale porta in giro la meravigliosa musica della gente più povera della terra. E lo fa in allegria. Per dispetto. Daniele Sepe è il direttore della BRIGADA INTERNAZIONALE, ensemble di diciassette elementi provenienti da Bosnia, Argentina, Svezia, Cuba, Romania, Brasile, Senegal, Algeria e Italia; con sede a Napoli, la città più musicale e culturalmente contaminata d’Italia.








Pietro Rossi

24 settembre 2008

TOUR A 5 STELLE A SOLOPACA.




Solopaca (BN). Un Viaggio a 5 Stelle per sentire i profumi e i sapori degli gli oli, i vini, la frutta, le carni genuine;perdersi nella bellezza e nel silenzio di paesaggi incantevoli, ritrovarsi in centri storici autentici e suggestivi.Un percorso essenziale che ridà forza al nostro vissuto un viaggio nelle terre dei Sanniti. Esposizione prodotti stella dell’area P.I.R.Vino , Olio, Mele Annurche, Carni e CeramicheAssaggi e degustazioni guidate **Per partecipare alle degustazioni guidate occorre la prenotazione presso la segreteria organizzativa> Max 25 persone a degustazione.programma degustazioni> ore 11.00 la falanghina in abbinamento > ore 12.30 l’aglianico in abbinamento > ore 16.00 i grandi piccoli del Sannio (barbera del Sannio , Piedirosso e Coda di Volpe) > ore 17.30 le cultivar dell’eccellenza racioppella , ortolana e ortice Show di artigiani > ore 11.00 l’arte del tornio > ore 17.00 i colori della Ceramica artistica tradizionale di San Lorenzello e Cerreto Sannita; Visita guidata al museo enogastronomico e museo del Falso > Proiezioni > Tour guidati nelle Valli Saticula e Telesina Partenza Navette ore 10.00 e ore 16.00 da Solopaca/Meg **Per partecipare ai Tour occorre la prenotazione presso la segreteria organizzativa Max 25 persone a Tour. La durata delle escursioni è di circa tre ore > Si consiglia abbigliamento sportivo.1 ) Melizzano > arte e natura > ore 10.00> Santuario Madonna delle Grazie> Centro Storico di Melizzano (Castello Caracciolo – chiese San Pietro e Paolo)> Centro Turistico Equestre (Castelletto Caracciolo)2) San Salvatore Telesino > Storia e Natura > ore 10.00> Rio Grassano > Anfiteatro Romano> Abbazia Benedettina 3 ) Guardia Sanframondi e Castelvenere > Arte e Gastronomia > ore 10.00> Chiesa di San Sebastiano> Centro Storico> Santuario dell’Assunta> Cantine Tufacee 4) Sant’ Agata dei Goti > Fede e Storia > ore 10.00> Chiesa San Menna > Chiesa dell’Annunziata > Episcopio Palazzo del Vescovo 5) Frasso Telesino > sulle tracce dei Sanniti > ore 15.30> Piana di Prata> Centro Storico> Festa dell’Olio6) Solopaca > la vendemmia in mostra > ore 15.30> Santuario del Roseto > Cantina Sociale di Solopaca 7) Faicchio > lungo la Via Francigena del Sud > ore 15.30> Chiesa Santa Maria Assunta > Chiesa Santa Lucia > Convento San Pasquale MusicaThe dream of butterfly acoustic jazz cover > ore 10.00/14.00Discede tammuriata e popolare campana > ore 16.30/18.00Strutture ricettive convenzionate con l’iniziativaMenù degustazione a base di piati tipici dell’area €20,00 Ristorante La Torretta Via Bebiana, 57 Solopaca tel. 0824 977310Ristorante La Fenice Via Scala, 5 Solopaca tel. 392 3407041Ristorante Il SimposioAdiacente il Meg tel 349 3948157Agriturismo Masseria del ProcacciaVia del Procaccia 1, Solopaca tel. 328 8933581Segreteria organizzativa > Gal Titerno > 0824.865865 > www.galtiterno.it > info@galtiterno.itComunicazione > Tabula Rasa Eventi > www.tabularasaeventi.net Ufficio Stampa> Art Sannio > www.artsanniocampania.it

Lotta ai cani sporcaccioni, ora si può con l’analisi del DNA.


SAN NICOLA LA STRADA - Guerra ai padroni dei cani che sporcano, con le stesse armi usate dagli investigatori per smascherare gli autori di un delitto: a Vercelli sarà un test del dna a “pizzicare” gli animali di cui gli escrementi sono stati abbandonati in strada o nei giardini. Proprio in queste ore l'assessore comunale all'Ecologia e alla Qualità Urbana, Antonio Prencipe, sta definendo la delibera, che imporrà ai proprietari di cani di sottoporre i loro fedeli amici al test della saliva, utile poi a risalire ai quadrupedi “sporcaccioni”. Ogni analisi di laboratorio, che sarà eseguita in un centro specializzato di Milano, costerà 13 euro. L'iniziativa del comune piemontese non è comunque la prima in Italia: ci hanno già pensato, due anni fa a Bologna, ma anche a Massa Carrara. Il test 'anti-escrementi' è già usato in Germania, a Dresda e a Colonia, in Israele, a Tel Aviv. A San Nicola la Strada si persegue ancora la vecchia strada dei controllori che girano per strada in attesa di beccare in flagranza di reato il cane ed il proprietario. È quanto ha previsto il sindaco Angelo Antonio PASCARIELLO con l’ordinanza comunale nr. 58 del 15 settembre 2008, con la quale i trasgressori potranno essere puniti con la sanzione amministrativa che può arrivare quasi a 300 euro. I proprietari dei cani sono avvisati, portate con voi la paletta e pulite le strade dagli escrementi dei vostri amici a quattro zampe.


NUNZIO DE PINTO

Solidarietà del Consiglio comunale al Presidente della Camera.


Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809

Prot. nr. 438.08 Napoli, lì 24 Settembre 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione



COMUNICATO STAMPA


ALLEANZA NAZIONALE: “Solidarietà del Consiglio comunale al Presidente della Camera”



Napoli - «Il Gruppo consiliare di Alleanza Nazionale al Comune di Napoli ha contribuito alla votazione di un documento di solidarietà al Presidente della Camera, On. le Gianfranco Fini, diffamato da manifesti oltraggiosi apparsi sui muri di alcune città italiane». Lo annunciano i consiglieri Andrea Santoro e Vincenzo Moretto presenti al momento della votazione, dimostrando che AN non si sottrae certamente al dibattito ancora sensibile ed attuale sui temi del Fascismo e dell’Antifascismo.
«Abbiamo apprezzato le parole del Sindaco On. Iervolino –spiegano Santoro e Moretto- riferite alle scelte compiute, magari inconsapevolmente da tanti giovani che si schierarono con la Repubblica Sociale per coerenza o per volontà precisa di continuare a servire la Patria, senza rendersi conto che in realtà combattevano per una scelta risultata poi sbagliata.
Il capogruppo Carlo Lamura non ha partecipato alla votazione perché non è stata accettata la proposta avanzata dal Gruppo di AN di votare l’ordine del giorno per parti separate e non certo per mancata condivisione dei contenuti del documento.
«Nessuna spaccatura ideologica nel gruppo di AN –precisa Lamura- ma soltanto il rammarico di fronte alla ennesima arroganza della sinistra che a tutti i costi ha inteso strumentalizzare la solidarietà al Presidente della Camera nonostante le parole responsabili del Sindaco Jervolino. Ribadisco pertanto la solidarietà di tutto il Gruppo di AN a Gianfranco Fini per gli attacchi ricevuti»

LA REGIONE CAMPANIA STANZIA I FONDI PER LA MONTAGNA ALLA COMUNITA’ MONTANA DEL MATESE.


Piedimonte Matese. La Giunta Regionale della Campania ha approvato con Deliberazione n. 1358 del 28/8/08 la ripartizione delle risorse disponibili per il FONDO NAZIONALE PER LA MONTAGNA e il FONDO REGIONALE per la MONTAGNA approvando il Piano di riparto del Fondo Nazionale per la Montagna annualità 2006 e 2007 e il Piano di riparto del Fondo Regionale per la Montagna annualità 2007 e 2008. Viste le enormi risorse naturali che rappresentano i territori della Comunità Montana del Matese, per la nostra regione, sono stati stanziati per il Matese le somme di Euro 154.427,13 provenienti dal Fondo Nazionale della Montagna e Euro 6.801,78 provenienti dal Fondo Regionale per la montagna. Il Fondo nazionale per la Montagna e il Fondo Regionale per la Montagna sono destinati a finanziare gli interventi speciali per la montagna intesi quali azioni organiche e coordinate dirette allo sviluppo globale della montagna mediante la tutela e la valorizzazione delle qualità ambientali e delle potenzialità endogene proprie dell'habitat montano a promuove la salvaguardia del territorio con particolare attenzione all’ambiente naturale e la valorizzazione delle risorse umane, culturali e delle attività economiche delle zone montane ed individua quali soggetti destinatari delle disposizioni in essa contenute i territori delle Comunità Montane ed i territori classificati montani pur non ricadenti in alcuna Comunità Montana. Per l’erogazione delle quote del Fondo spettanti, la Comunità Montana dovrà esibire alla Regione Campania una certificazione, sottoscritta dal Presidente ,dal Segretario Generale e dal Responsabile dei Servizi Finanziari, dalla quale risultino i seguenti elementi: la dichiarazione che i contributi assegnati a titolo di Fondo Nazionale e Fondo regionale sono destinati ad interventi conformi a quanto indicato nel Piano Pluriennale Socio-Economico e del Programma Operativo, con l’indicazione degli estremi dei relativi atti; l’ammontare del contributo assegnato dalla Regione Campania alla Comunità Montana per il Fondo Nazionale 2006 e 2007 e per il Fondo Regionale 2007 e 2008 espresso in cifre ed in lettere; la destinazione di detti contributi per tipologie d’intervento, con la specificazione per ciascuna tipologia dell’ammontare espresso in Euro e della disposizione legislativa nazionale o regionale che la prevede; la dichiarazione che la Comunità Montana esibirà, su richiesta della Regione Campania, qualsiasi documentazione analitica connessa con la certificazione prodotta; l’attestazione che sono stati posti in essere gli adempimenti prescritti dall’articolo 28 del decreto legislativo 8 agosto 2000 n. 267.

Pietro Rossi

INTERPELLANZA DI CAIAZZO CITTA VIVA.


COMUNICATO STAMPA

Caiazzo . Considerato che nel Rione Garibaldi, nello spazio antistante la sede cittadina della nostra scuola elementare,questa amministrazione ha promosso dei lavori di "sistemazione" dello spazio in questione.
Evidenziato che
• L' attività presso il cantiere è ferma da alcune settimane;
• I cittadini residenti e, segnatamente, i bambini nel Rione Garibaldi — Rione ingiustamente trascurato - convivono con i pericoli di tale cantiere e con la presenza poco decorosa dello stesso;
• La ripresa delle attività didattiche ha riportato in zona decine di ragazzi che si muovono presso il cantiere con la naturale imprevedibilità dei loro comportamenti;
• Anche ad una sommaria e distratta ricognizione appare evidente che tale cantiere può essere assolutamente pericoloso per i residenti ed i ragazzi che frequentano la scuola elementare;
• Nessuna protezione — se non una rete di plastica — e stata apposta al perimetro del cantiere lasciando peraltro i tondini di sostegno come ulteriore elemento di rischio;
• Nessuna protezione in assoluto e stata apposta al lato sud del cantiere, accessibile dunque a tutti;
• il cantiere in questione presenta buche, spuntoni di ferri, tondini ed altri materiali che possono creare allarme e pericolo vista la accessibilità al sito da parte di chiunque;
i sottoscritti consiglieri comunali interpellano il sindaco e l'assessore competente per conoscere
Ai sensi delle vigenti normative di legge:
- quali provvedimenti si intendano prendere,con assoluta urgenza, per prevenire tali pericoli;
- se vi siano delle prescrizioni di legge non rispettate;
Si richiede risposta orale
I consiglieri del gruppo Città Viva
Avv. Ciro Ferrucci
Avv. Amedeo Insero
Francesco Perrone
Dott. Antimo Cerreto
Dott. Stefano Mennillo Ufficio Stampa Associazione Caiazzo Città Viva

ROTARY CLUB ALTO CASERTANO PIEDIMONTE MATESE – CONFERENZA SUL TEMA “ UNA CIPOLLA PER AMICO” NELLA CONVIVIALE CON SIGNORE DI OGGI GIOVEDI.


PIEDIMONTE MATESE – Dopo la pausa estiva e la riuscitissima serata di Gala per il passaggio delle consegne dal presidente uscente dr. Di Robbio al neo presidente dr. Marra (nella foto), il Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese riprende l’attività con la conviviale con signore di questa sera negli eleganti ambienti della “Maisn de Campagne” di Alvignano. Nel corso della serata il Presidente Alfonso Marra, nel dare il saluto a tutti i soci ed ai numerosi invitati, illustrerà il programma sociale dell’anno rotariano 2008-2009. Ospiti del Club l’assistente del Governatore dr. Massimo Fini, i presidenti dei Rotary Club di Benevento, dr. Oscar Miracolo e di Valle Telesina, dr. Pasquale Lavorgna. Dopo il rituale degli inni il Presidente Marra darà la parola al socio dr. Gaetano Sangiuliano, reduce dalla applaudita conferenza tenuta presso la Camera di Commercio di Isernia, che darà inizio alla conferenza sul tema “ Allium Cepa- Frutto Universale- Una cipolla per amico”.
Il programma approntato per l’anno sociale in corso comprende per l’Azione Internazionale: sponsorizzare la costruzione di almeno due pozzi in Africa e per l’Azione Territoriale: Forum sullo stato della Sanità nel nostro Territorio con il coinvolgimento delle Autorità Amministrative e Politiche: cosa si intende fare per rilanciare un sistema inefficace, penalizzato dalla concorrenza con Territori a maggiore densità di popolazione(Referenti Presidente, De Cesare e Landolfi); Concorso scolastico a Tema, coinvolgendo tutte le Scuole Superiori del territorio (referenti Presidente e Tino); Raccolta fondi da devolvere al Reparto di Oncologia Pediatrica dell’Ospedale Pausillipon di Napoli: “ Cena Cabaret” (referenti Presidente e Simonelli); Prevenzione delle lesioni cutanee:controllo dermatologico Università di Napoli(Dr. Di Girolamo): Piedimonte Matese ( maggio 2009 – Referenti Presidente); Prevenzione senologica: progetto per Piedimonte Matese (Novembre 2008 – Referente Notarangelo); Progetto AAA a S. Gregorio Matese e a S. Potito Sannitico(Referente Presidente e Iannitti); Sponsorizzare la ristampa di eventuali testi riguardanti le nostre comunità locali difficilmente reperibili e partecipare a iniziative culturali di altre associazioni ed Enti (Referente Caiazza); Individuazione e premiazione con attestato e targa di artigiani e/o imprenditori meritevoli (Referenti; A. Sposato e P. Terracciano);
Promozione della Polio Plus: una serata a Cinema (in collaborazione col Comune di S. Potito; Referente P. Terracciano); Organizzare in collaborazione con Italia Nostra (Arch. Grillo) e con il GAL (Dr. De Cesare) la realizzazione e la messa in opera di Cartelli Informativi Comunali con brevi notizie storiche, geografiche e culturali per tutti i Comuni appartenenti al nostro territorio (Referenti Grillo e De Cesare); Gite Sociali di Club : in collaborazione con Touring Club (Tonino Riselli), con Archeo Club (Domenico Caiazza) e con Italia Nostra (Franco Grillo) - aggiungendo un minimo sovrapprezzo finalizzato a far fronte ad eventuali sponsorizzazioni(Referenti T. Riselli, P. Terracciano, N. Di Fusco).

Nicola Ianniti

21 Settembre giornata mondiale della Pace abbiamo ricordato la Strage di S. Gennaro insieme alla comunità africana, Vescovo Schettino e comboniani.







Castel Volturno(Ce)- Il 21 Settembre giornata mondiale della Pace indetta dall’ONU, ci siamo recati a Castel Volturno per solidarizzare con la comunità africana dei padri comboniani di Castel Volturno, retta da padre Giorgio Poletti, ( nella foto 1 a sx) ed esprimere loro tutta la vicinzanza per quanto accaduto nei giorni precedenti. Al Centro Fernades dove é posto l’Ulivo della Pace (vedi foto 2 a dx, cliccare sopra per ingrandire. Il servizio foto é a cura di Andrea Pioltini fotoreporter) alle ore 11:00 si é celebrata la messa in occasione anche della giornata annuale dedicata alle Immigrazioni. Ha presieduto la celebrazione mons. Bruno Schettino, (nella foto 1 a sx al centro) vescovo dell’arcidiocesi di Capua, (accompagnato dal suo seminarista che si nota sempre nella foto 1 ) che nel portare il suo saluto ai fratelli immigrati africani ha fatto leggere da padre Giorgio Poletti il Messaggio straordinario scritto in seguito all’efferata strage di S. Gennaro, perpetrata da criminali che aveva preso di mira proprio alcuni fratelli immigrati della comunità africana di Castel Volturno. Hanno portato il loro saluto al Vescovo Schettino, a padre Giorgio Poletti e ai fratelli della comunità africana di Castel Volturno il dott. Tommaso Morlando (vedi foto 3 a dx al centro, fra padre Poletti e Agnese Ginocchio ) dell’Ass. Officina Volturno e dirigente IDV settore Criminalità organizzata Trasparenza pub. Amministrazione di Castel Volturno, visibilmente provato per quanto accaduto nel suo territorio. Il dott. Morlando in seguito all’ennesima strage aveva inviato una richiesta di aiuto allo Stato affinché Castel Volturno potesse diventare un fatto nazionale; la testimonial ed Ambasciatrice per la Pace Agnese Ginocchio, che dopo il messaggio del dott. Morlando aveva fatto sentire il suo sostegno inviando a sua volta alle redazioni dei giornali internet un forte messaggio di condanna in merito ai gravi fatti accaduti. Agnese Ginocchio aveva portato eccezionalmente con se in questa giornata dedicata in maniera particolare alla Pace, la “Colomba della Pace di Assisi” ( da notare nella foto 1: la colomba é tenuta alla mano da Agnese e da un giovane della comunità africana e nella foto 4 sotto: la colomba viene tenuta in mano da Agnese e da un bambino della Comunità africana, simbolo del futuro, nella foto anche padre Claudio dei comboniani di Castel Volturno...), Ambasciatrice di Pace e di riconciliazione in segno di comunione con la comunità africana di Castel Volturno; ed infine la presenza di una cittadina originaria di Casal Di Principe, che sconvolta per l’accaduto si era recata sempre nella stessa mattinata a Castel Volturno per esprimere solidarietà e vicincanza alla comunità africana. Di seguito riportiamo la lettera che questa cittadina ( ha preferito restare nell’anonimato, noi rispettiamo la sua volontà ) ha scritto di getto nella prima mattinata del 21 Settembre, prima di recarsi a Castel Volturno. La lettera , particolarmente significativa é rivolta ai fratelli africani. Volontà della cittadina di Casal Di Principe deporre questa lettera proprio sul luogo dove si era consumata la strage di camorra. Per motivi di sicurezza non é stato possibile recarci nella medesima giornata sul litorale domizio a Castel Volturno, perché la zona era ancora bloccata dalle forze di sicurezza. Si spera che quanto prima ci si possa recare in loco e deporre la lettera sul luogo della strage. Intanto per gentile concessione dell’autrice, che consegnò a sua volta la lettera alla testimonial della Pace Agnese Ginocchio, e che quest'ultima a sua volta ce l'ha trasmessa, e noi a nostra volta la divulghiamo alle redazioni dei portali d'informazione, si seguito pubblichiamo queste toccanti parole, sottolineando che non sono parole pronunciate a caso da una semplice cittadina, ma parole scritte dal ‘gemito’ interiore di una ‘cristiana e fervente cattolica’, che di fronte a quanto accaduto si é ‘vergognata‘ di sentirsi tale. Invitiamo tutti alla meditazione di questi toccanti versi. Ancora una volta i troppi silenzi di coloro che si professano cristiani, diventano complici di reato verso l’uomo nostro fratello(Autore delle foto correlate: ANdrea Pioltini, fotoreporter) .
“TU NON UCCIDERE” (V Comandamento)
“Cari Fratelli africani
PERDONATECI!Se siamo CANI MUTI ma anche SORDI e non solo, ma che della ‘CONVERSIONE’ ci siamo fatti un ‘PARAVENTO’ per coprirci anche gli occhi, sfigurando le parole di CRISTO per legittimare il CARNAIO. PERDONATECI!
-Ecco, i nostri silenzi che sembrano dettati dalla prudenza DOVE ci PORTANO !
-Ecco, le nostre pie PREGHIERE davanti a STATUE IMPASTATE con il sangue dei nostri agnelli(1) dove ci conducono!PERDONATECI!
Se l’intera cristianità avesse fatto una potente unica protesta non si sarebbe evitato il disastro?
PERDONATECI cari fratelli Africani!” (Firmato: Una Cristiana di Casal Di Principe. 21 Settembre 2008)
Note(1): Il sangue dei nostri Agnelli: “L’ autrice del messaggio si riferisce agli agnelli che hanno ucciso per venderli e raccogliere così i soldi per la realizzazione di una statua di papa Giovanni Paolo II posta nella piazza di Casal di Principe. I soldi raccolti dai fedeli della chiesa parrocchiale- aveva raccontato l’amica cristiana di Casal di Principe- oltre alla realizzazione della statua erano serviti anche per sfamare i figli dei boss camorristi…..[...]…………………………………………***
Didascalia delle foto correlate all'argomento(si prega di citare l'autore: Andrea Pioltini)
1)Comunità africani comboniani con il vescovo Schettino, padre Poletti e Agnese con la colomba della Pace. ( Le foto sono dell'autore: Andrea Pioltini )
2) Ulivo della Pace nel Centro Fernandes di Castel Volturno ( Le foto sono dell'autore Andrea Pioltini )
3) dott. Tommaso Morlando, padre Giorgio Poletti comboniano e Agnese Ginocchio ( Le foto sono dell'autore Andrea Pioltini )

Dopo 45 anni il comune di Longarone offre cittadinanza onoraria ai bersaglieri casertani.


CASERTA Meglio tardi che mai” recita un vecchio adagio popolare e mai come ora calza a pennello. Infatti, a distanza di ben quarantacinque anni, il consiglio comunale di Longarone (BL), nel corso della seduta dello scorso 6 agosto, ha deliberato di conferire la cittadinanza onoraria all’8° reggimento bersaglieri, unità incardinata nella Brigata GARIBALDI, per l’opera prestata a favore della popolazione colpita dalla tragedia del Vajont, nel 1963. Allora i bersaglieri che attualmente sono in servizio presso la Caserma di via Laviano, erano allocati nel profondo Nord, a Pordenone. La notte del 9 ottobre 1963 centinaia di bersaglieri dell’8° vennero mobilitati per portare i primi soccorsi alle popolazioni colpite dall’immane tragedia. Per l’abnegazione e l’altruismo dimostrato durante le operazioni di soccorso, alla Bandiera del reggimento, il 18 maggio 1964, venne conferita una Medaglia d’Argento al Valor Civile. L’8° reggimento bersaglieri è attualmente impiegato in Libano, nell’ambito dell’operazione “LEONTE 4”, nel contesto della missione internazionale UNIFIL. Il reparto, al comando del Colonnello Stefano DEL COL (nella foto), costituisce la Task Force ITALBATT 1, inserita nella JOINT TASK FORCE LEBANON che, comandata dal Generale di Brigata Vincenzo IANNUCCELLI, ha la responsabilità del settore ovest dell’area d’impiego della forza multinazionale di UNIFIL. La cerimonia ufficiale del conferimento della cittadinanza si è tenuta lo scorso 14 settembre nella cittadina friulana. Il Colonnello DEL COL, rientrato appositamente dall’operazione LEONTE 4, ha portato personalmente al sindaco di Longarone, a nome di tutti i bersaglieri del reggimento, un messaggio di ringraziamento per la splendida iniziativa e di affetto e vicinanza ai cittadini. Non è la prima e non sarà neppure l’ultima volta che i bersaglieri casertani vengono insigniti della cittadinanza onoraria. Anche la città di Caserta, nel 2003, concesse ai bersaglieri la cittadinanza onoraria, poi, nel 2007, è stata la volta della Provincia di Latina. Oggi, che i nostri ragazzi sono impegnati in una missione internazionale fuori dai confini nazionale, vorrei sottolineare, senza enfasi e retorica militaristica, che la “Garibaldi”, composta in massima parte da uomini e donne del nostro Sud, è il vanto della nostra città. Essa la onora quotidianamente con gli alti ideali che da sempre la animano: Amor di Patria e della Famiglia, lealtà, onestà, fedeltà indiscussa, coraggio sempre ed in ogni occasione anche a sprezzo della propria vita se questa serve a salvarne altri.


NUNZIO DE PINTO

Nessuna raccolta di firme in favore del ritorno della preferenza. Il PdL resta fermo nelle sue decisioni a tutti i livelli.


Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809


Prot. nr. 436.08 Napoli, lì 24 Settembre 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione


COMUNICATO STAMPA



MORETTO (AN): “Nessuna raccolta di firme in favore del ritorno della preferenza. Il PdL resta fermo nelle sue decisioni a tutti i livelli”




“Il Popolo delle Libertà non parteciperà a nessuna raccolta di firme in favore del ritorno del voto di preferenza, anzi resta fermo nelle sue decisioni a tutti i livelli, auspicando che tutti i suoi dirigenti, in special modo coloro che rivestono incarichi istituzionali che, se vogliono il ritorno del voto di preferenza, lo debbono annunciare nel corso del prossimo dibattito pre-congressuale che sfocerà nella nascita del PdL”. Ad affermarlo è il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO, che in città ricopre anche l’incarico di Coordinatore cittadino delle 10 Municipalità. “Ogni sistema elettorale ha i suoi pregi ed i suoi difetti. Ma, in Italia, qualsiasi tema, viene trattato come se fosse un’Ordalia, un giudizio finale di Dio. Quanto al “voto di preferenza” trovo ipocrite le dichiarazioni di quei leader politici che lo invocano in nome di “una partecipazione diretta del popolo alla formazione delle Camere”. Il PdL, nelle sue espressioni di Forza Italia ed Alleanza Nazionale, hanno già espresso chiaramente il suo pensiero che non è quello del voto di preferenza. A questo proposito” – ha sottolineato Moretto – “nel corso del Consiglio comunale di Napoli del 15 settembre scorso è stato approvato a maggioranza un ordine del giorno per il ripristino del voto di preferenza dichiarando che tale o.d.g. era stato votato anche dal centrodestra. Assolutamente falso e chiunque, sia di AN che di FI, interviene in merito a titolo personale e non partitico. Anzi, consiglio vivamente a tutti i rappresentanti istituzionali del PdL di non esternare i loro pensieri che anticipano decisioni che saranno assunte nelle sedi competenti. Si potrà, anzi si dovrà, far conoscere il proprio intendimento nel corso delle varie assemblee pre-congressuali e ci si dovrà, poi, attenere a quanto deciderà il Congresso. Anzi, personalmente, auspico che si applica anche alle elezioni comunali, provinciale, regionale, nazionale ed europea la medesima normativa elettorale, al fine di evitare confusione fra i cittadini. Solo così si potrà fare un’operazione di pulizia contro il malaffare che vuole entrare in politica per i propri interessi”.

23 settembre 2008

Grande successo del II Raduno amatoriale dei Pastori Tedeschi.


Piedimonte Matese. E’ calato il sipario la scorsa domenica sul 2° Raduno amatoriale razza pastore tedesco, la cui manifestazione si è svolta presso la Villa Comunale di Piedimonte con inizio dalle ore 8:30. I tanti cani partecipanti appartenenti a questa razza sono stati giudicati da esperti del settore in base alle seguenti classi: baby fino a 6 mesi, cuccioli fino a 12 mesi, giovanissimi fino a 24 mesi ed adulti oltre i 24 mesi. I premi sono stati assegnati al 1°, 2° e 3° classificato per ogni classe, categoria e sesso. L ‘esposizione degli iscritti è durata fino al primo pomeriggio. Al termine di ogni classe si è avuta la premiazione con trofei. Madrina d’eccezione non poteva essere che lei: Laura Rosmini la ;Miss Piedimonte 2008 ; in partenza per Fiuggi Terme dove si giocherà il titolo nazionale del noto concorso di bellezza Star Sprint . Accanto alla Rosmini non poteva mancare il tenente della Guardia di Finanza di Piedimonte dott. Liberato Liliano a cui è andato una targa di riconoscimento per il suo proficuo ed attento lavoro su tutto il territorio comunale. Il tutto a cura in modo magistrale da Gianni Boggia e lo staff era composto da Francesco Di Benedetto e Marco Carullo.

G.D.M.

Autovelox, anche l’Automobil Club dice basta al loro utilizzo.


SAN NICOLA LA STRADA – La nuova inchiesta della Guardia di Finanza di Milano sull’intreccio Autovelox e T- Red e cartello delinquenziale che girava intorno a questi due infernali meccanismi, ha nuovamente acceso gli interessi dei cittadini che si sentono “spremuti” fino all’osso da comuni il cui unico scopo è solo quello di fare cassa. Abbiamo più volte parlato dei sei Photored e dei due autovelox installati a distanza di 500 metri l’uno dall’altro sul Viale Carlo III^ non perché implicati nella vicenda penale in corso, è bene chiarirlo a scanso di equivoci, ma solo perché riteniamo che l’uso indiscriminato di tali strumenti informatici (possono sempre sbagliare, in fondo sono macchine) non è utile alle prevenzione degli incidenti stradali ma solo per aumentare gli introiti del Comune. I due autovelox del Viale Carlo III^ hanno “incastrato” circa 10.000 automobilisti nel giro di appena tre mesi. “Non si possono più accettare gli abusi commessi con le nuove tecnologie che assicurano flussi di cassa ai Comuni anziché garantire la sicurezza stradale”. È quanto ha dichiarato il Presidente dell’Automobil Club d’Italia (ACI). “Rilevatori ai semafori e autovelox” - secondo il numero uno dell’ACI – “servono troppo spesso a produrre soldi anziché ad innalzare gli standard di sicurezza. Lo dimostra il fatto che vengono posizionati prevalentemente su strade urbane trafficate ed in quelle a scorrimento veloce piuttosto che in corrispondenza di scuole”. Le multe per il passaggio con semaforo rosso e più in generale per l'inosservanza della segnaletica, con un totale di 31,5 milioni di euro annuo nei soli Capoluoghi di provincia, rappresentano, secondo l'Aci, la quinta entrata per le casse dei Comuni nell'insieme dei proventi delle contravvenzioni. Gli automobilisti spendono in multe più di 1 miliardo di euro l'anno nei soli Capoluoghi. “Oggi non è prevista alcuna sanzione” – ha sottolineato il Presidente dell’ACI – “per quei Comuni che non rispettano l'obbligo di reinvestire a favore della mobilità i proventi delle multe. La vicenda dei semafori manomessi evidenzia ancora una volta la necessità di rendere obbligatoria per i Comuni la presentazione di bilanci annuali degli incassi delle multe e dei loro reinvestimenti per la mobilità in sicurezza, con l'introduzione di sanzioni severe e blocco dei trasferimenti statali per chi non rispetta tale obbligo”. Il concetto di rendere pubblici i bilanci annuali degli incassi delle multe e dei reinvestimenti per la mobilità in sicurezza lo abbiamo espresso sin dall’introduzione, nel 2004, dei primi photored, eppure l’amministrazione comunale di San Nicola La Strada, guidata dal sindaco Angelo Antonio Pascariello, su questo punto non ci ha mai ascoltato. Il cammino da percorrere nella direzione della completa e totale trasparenza, nonostante la buona volontà dimostrata, è ancora lungo e non bisogna aspettare che l’opposizione chieda, ad esempio, che venga reso pubblico l’elenco degli incarichi e delle consulenze, peraltro previsto dalla legge, per applicarla.


NUNZIO DE PINTO

Nuovo mutuo di 185.807 euro per la messa a dimora di alberi e piante negli spazi pubblici.


SAN NICOLA LA STRADA – 185.807,45 euro. A tanto ammonta la ennesima richiesta di mutuo alla Cassa Deposito e Prestiti che il sindaco Angelo Antonio PASCARIELLO (nella foto) ha inoltrato alla Cassa Deposito e Prestiti di Roma per la messa a dimora di alberi e piante negli spazi pubblici. Per la verità, l’amministrazione comunale ha ancora una sua capacità di indebitamento (che, comunque, si va riducendo) e, secondo quanto affermò Lucia ESPOSITO, leader della minoranza, nel corso del consiglio comunale del marzo scorso, l’ente paga 600.000 l’anno per questi mutui e dovrà farlo per moltissimi anni ancora. In definitiva, soldi della collettività che, sempre secondo quanto denunziano i consiglieri del PD, fra cui il battagliero capogruppo, Giuseppe CELIENTO, potevano essere spesi meglio. Le ire dell’opposizione si riversano principalmente sui lavori in Piazza Municipio e Piazza Parrocchia. In quest’ultima piazza i lavori vennero già fatti poco tempo fa ed era inutile spendere altri soldi. Invece, secondo l’Amministrazione comunale queste spese sono necessarie per riqualificare il territorio comunale. Con delibera di consiglio comunale nr. 17 del 18 marzo 2008 l’Amministrazione Comunale di San Nicola la Strada ha approvato il bilancio preventivo per l’anno 2008 e l’allegato programma triennale 2008/2010 delle Opere Pubbliche, fra cui figura la riqualificazione degli spazi pubblici. Per raggiungere tale obiettivo, l’Ente intende finanziare l’opera di riqualificazione del territorio comunale mediante la contrazione di un ulteriore mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Il progetto esecutivo dei lavori, che prevede un importo complessivo di 185.807,45 euro, approvato con delibera di giunta, è stato redatto su specifico incarico dall’Ufficio Tecnico Comunale. Il computo metrico approvato dall’esecutivo fa riferimento al 1° lotto per la fornitura e messa a dimora di piante su strade, ville e di spazi verdi sul territorio comunale. Più dettagliatamente, le zone interessate alla riqualificazione sono: Piazzale Cimitero, prolungamento di Via Le Taglie, Via Grotta, Via Italia, Piazza Matilde Serao, Galoppatoio lato est – ovest, Viale Europa, Via De Gasperi, Via Rossini, Mercato Comunale. Peccato che la schermatura arborea della pista ciclopedonale sul lato ovest del galoppatoio del Viale Carlo III^ sia andata completamente perduta perché nessuno si è preso la briga di provvedere all’innaffiamento della piante, la speranza è che una volta piantumate tutte queste nuovo piante ed alberi, queste non facciano la stessa identica fine.


NUNZIO DE PINTO

Workshop con la Marcegaglia alla Reggia di Caserta su imprese familiari.


Caserta – Sarà la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia (nella foto) a chiudere i lavori del workshop programmato per il prossimo 25 settembre, nella Cappella Palatina di Palazzo Reale, a Caserta, promosso e organizzato dall'Unione degli industriali con la collaborazione dello Studio Ambrosetti. Al numero uno degli imprenditori italiani – espressione, peraltro, di una delle più importanti imprese "familiari" del Paese – è affidato infatti il compito di tirare le somme di una giornata di studio (è atteso anche il ministro Tremonti) che sarà appunto focalizzata sul tema del passaggio di testimone o, se si preferisce, sulla continuità generazionale nella gestione delle imprese di famiglia. Momento delicatissimo, come si sa, questo, e spesso non privo di rischi per la stessa sopravvivenza dell'azienda. Una giornata di studio, riflessioni e testimonianze di strategie che sarà sottolineata anche da una indagine specifica, condotta dalla Swg, delle imprese presenti sul territorio. Il tutto incorniciato in uno scenario di contesto geopolitico ed economico disegnato da esperti del calibro di Lucio Caracciolo (direttore di Limes), Innocenzo Cipolletta (economista, presidente delle Ferrovie dello Stato) e Doninick Salvatore (Distinguished professor Fordham University di New York) affidati alla regia del giornalista Oliviero Beha. Il workshop – tema: "Cultura, governance e innovazione nelle imprese familiari"- è stato presentato oggi, presso Confindustria Caserta, nel corso di un incontro con i giornalisti, dal presidente Carlo Cicala, dal responsabile del Centro Studi Andrea Funari, dal referente dello Studio Ambrosetti Antonio Rinaldi e dal direttore dell'associazione degli industriali Lucio Lombardi. Nel corso della giornata di studio, inoltre, gli aspetti della governance, formazione, innovazione e internazionalizzazione (che peraltro saranno oggetto anche di tre ulteriori e successivi seminari di approfondimento in aula, a ottobre, novembre e dicembre prossimi) saranno affrontati da Dario Balasso (Adr), Giacomo Vaciago (economista), Nicola Mazzocca (assessore regionale alla Ricerca scientifica) e Paolo Borzatta (Ambrosetti). Seguiranno le testimonianze di successori "illustri" al comando di imprese familiari: Andrea Benetton, Francesco Casoli, Vincenzo Ciccolella, Lamberto Frescobaldi, Luca Guzzini, Daniele Lago e Francesco Planeta. Quindi chiuderanno la giornata il ministro Giulio Tremonti e la presidente Emma Marcegaglia. "Si tratta di una giornata di alta formazione e, dunque, non del solito convegno passerella – ha precisato Carlo Cicala – per approfondire modalità e criticità di uno dei momenti più difficili delle vita delle aziende a conduzione familiare, che rappresentano, come si sa, pressoché la totale generalità delle aziende di Terra di Lavoro e la stragrande maggioranza di quelle italiane".


Fonte : comunicato stampa

Report rail contest “Notte Bianca Campobasso”.




Piedimonte Matese. Una bella serata quella di Campobasso,tanta gente,tanta festa e addirittura i riders venuti dalla Toscana!!! Qualche piccola incomprensione per l’organizzazione del contest, ma devo dire che Matteo e Davide sono stati davvero coraggiosi nel proporre questo evento. Tutto pronto quasi in orario come da programma, alle 22.00 circa si inizia a girare!!! Da subito si nota lo stile di Ohara (WC Clan) che chiude trick stilosissimi. Le ragazze Sara (Ossarotte Freestyle team) e Moira (WC Clan) hanno dimostrato che anche le femminucce si sanno far valere, strappando applausi al pubblico e complimenti da tutti i riders, molti dei quali finiti dietro a loro due. Molto stiloso anche Alessio (Ossarotte Freestyle team)che oltre a chiudere bei trick ci ha stupito per la sua simpatia e capacità organizzativa per la promozione dello snowboard. Non proprio male i local (davvero pochi…mannaggia!!!) che hanno saputo strappare qualche applauso al numeroso pubblico. Nicola “lo sciak” è un pò distrutto per aver montato la struttura ma ogni tanto qualche premio lo può anche lasciare, visti gli ottimi piazzamenti nelle ultime gare, Giovanni “er cavallo” ingiustamente viene penallizzato dai giudici , ma entusiasma comunque il suo pubblico che lo conosce perchè sa che è l’unico che sulla neve và a testa in giù!!!Sempre da apprezzare Davide che gira solo da qualche anno e già dimostra di avere “passione vera” per lo snowboard. Io come al solito mi diverto in queste occasioni (scherzo!!!) certamente non ho disputato un bel contest ,ma chi se ne frega la cosa importante per me è soprattutto promuovere questo sport ,cercando di attirare l’interesse di qualcuno che ha ancora convinzioni negative…mi rifarò al prossimo contest comunque…ehehehe!!! La notte è lunga,dopo il contest c’è il best trick vinto da Ohara e poi session libera fino alle 3:00!!! foto di rito alla premiazione, baci ,abbracci e arrivederci a Roma sabato 27 settembre!!!
Classifica Finale
1 Ohara Gabbrielli (WC Clan)
2 Alessio Romanelli (Ossarotte Freestyle Team )
3 Sara Grosso (Ossarotte Freestyle Team )
4 Nicola “lo Sciak” Salvatore (Freestylematese Team)
5 Moira Barsottelli (WC Clan)
6 Gianmaria “The presi” Marino (Freestylematese Team)
7 Davide Manocchio (Freestylematese Team)
8 Giovanni “er cavallo” Marino (Malatesta Boardriders)
Best trick
Ohara Gabbrielli (WC Clan)
Un ringraziamento come al solito agli sponsor: Bacco & Bivacco Country house San potito Sannitico (Ce),Heavy Tools Snowboard shop CB, Galeassi snowboard shop Campitello Matese, Ciapin Birreria con cucina San Massimo (Cb), Sub Urban Campobasso.
Fonte: comunicato stampa

Consiglio Comunale al vetriolo con strascichi giudiziari?


GALLO MATESE. Si è tenuto nella giornata di lunedì 22 il Consiglio Comunale di Gallo Matese, chiamato ad approvare importanti argomenti. Molti gli argomenti all’ordine del giorno, che hanno visto in aula un pacato scambio di opinioni tra la maggioranza e la sua costola, capeggiata da Maurizio Mozzone. Appare strano, anzitutto, che il Consiglio si sia svolto in un orario da non consentire alcuna partecipazione di pubblico. Il Consiglio è stato chiamato a decidere la destinazione dei fondi regionali per le infrastrutture; la maggior parte degli stessi è stata dirottata su opere a servizio dell’immobile comunale che ospita il progetto Urban Node, in via Guglielmo Marconi. La minoranza locale (per distinguerla dalla sparuta e silente minoranza del consigliere Russo) ha fatto notare come il finanziamento di Urban Node già prevedeva quei fondi e che i nuovi finanziamenti potrebbero essere usati per opere più urgenti, come la sistemazione della rete idrica, che consentirebbe di ripristinare con continuità l’acqua corrente alla frazione Vallelunga (da mesi con acqua razionata). La maggioranza è stata di diverso parere.
Altro argomento spinoso è stata una permuta tra un terreno comunale ed un terreno privato, situato in Vallelunga. La maggioranza ha ritenuto congruo scambiare un terreno comunale utilizzabile con finalità di cava del famoso Verdello ed un terreno a ciò non idoneo. Inoltre, nel terreno comunale trovano passaggio molti terreni confinanti, altrimenti irraggiungibili (come affermato dal consigliere Assalone Francesco). Ultimo argomento, molto dibattuto, è stata la vendita di un terreno comunale ad un privato, collocato in alta montagna. La minoranza ha fatto osservare come entrambe le procedure, comportando un significativo svantaggio per il patrimonio del Comune, sembrino molto irregolari. In effetti, a tale conclusione potrebbe giungersi anche considerando l’atteggiamento tenuto in aula dal “gruppo stampella” di Russo, che ben si è visto dal partecipare alle votazioni, e da un dissenso di ulteriori consiglieri della cosiddetta maggioranza. Strascichi velenosi di una seduta rovente si stanno diffondendo nel piccolo paese, dopo l’annuncio, fatto trapelare in qualche locale pubblico, di voler interessare la magistratura di tali comportamenti. Strascichi alimentati anche da due notizie che, se fondate, dimostrerebbero una certa leggerezza nella gestione della cosa pubblica: la prima riguarda la presunta imminente cessazione delle attività nel complesso turistico di Capolemandre (finora gestito dalla famiglia del vicesindaco) e la seconda la collocazione di attività commerciali nell’immobile comunale di via Marconi, per le quali ci sarebbe già il gestore. Staremo a vedere.


Notte Bianca a Piana di Monte Verna, un successo.


Piana di Monte Verna. Notte Bianca, un successo. Successo scontato per il Percorso del Vino organizzato per la seconda Notte Bianca Pianese dalla Pro Loco presieduta da Stefano Savocchia con la collaborazione dell’amministraizone comunale e di numerosi imprenditori e produttori tipici che hanno esposto ed offerto in degustazione le loro specialità, Interessanti anche i momenti di divagazione, apprezzati dai turisti giunti da ogni dove, a riprova che la manifestazione è stata organizzata in modo ottimale ed ha potuto fregiarsi della buona nomea meritata lo scorso anno. Apprezzamento doveroso, quindi, per tutti gli organizzatori ed in particolare per il presidente della Pro Loco Stefano Savocchia, giovane ma che ha dimostrato con i fatti di non avere timori riverenziali per alcuno.

Fonte:teleradionews

Operaio di Alvignano muore investito da un tir mentre pulisce il fossato dell'A1. 4 mesi fa morì lì un suo compagno .


Alvignano - Incidente mortale sull'A1, poco dopo le 14.30, tra Ceprano e Pontecorvo, in direzione Napoli, dove un camion ha investito un furgone della ditta Cassone, fermo in una piazzola di sosta. Un operaio è deceduto. Nel tamponamento coinvolti un Tir ed un furgone di operai. Il deceduto stava effettuando dei lavori di manutenzione e di pulizia delle sterpaglie lungo la corsia sud della A/1, in teritorio di Pontecorvo, insieme a dei colleghi, quando, all'improvviso, il loro furgone è stato violentemente tamponato dal mezzo pesante fuori controllo. L'uomo, immediatamente soccorso, è deceduto all'ospedale di Pontecorvo, dove sono stati trasportati gli altri feriti che però non corrono pericolo di vita. L'autostrada e' stata chiusa temporaneamente nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo. L'uomo si chiamava Marco Friello e viveva ad Alvignano. Aveva 40 anni. Sul posto, gli agenti della sottosezione A1 della Polizia stradale di Cassino, che stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. L'autista del Tir è sotto choc. L'autostrada e' chiusa in direzione Sud nel tratto compreso tra Ceprano e Pontecorvo. Una ditta funestata da due lutti in meno di quattro mesi. La società Cassone di San Vittore del Lazio, è specializzata nel riassetto delle aree verdi lungo le corsie dell'A1. I tre titolari, fratelli, sono disperati. Il 22 maggio a perdere la vita, sempre falciato da un tir impazzito, era stato un altro loro operaio, Giuseppe Simeone di 48 anni ed anch'esso, come il quarantenne morto oggi, era residente in provincia di Caserta. In quel frangente Giuseppe Simeone venne ucciso all'istante mentre, di spalle e con il decespugliatore acceso, stava effettuando la ripulitura di un fossato, questa volta lungo la corsia nord, ma nello stesso identico chilometro dove e' morto Marco Friello: al km 657. "La segnaletica lampeggiante in funzione, spartitraffico posizionato e giubbotto catarifrangente indossato da tutti gli operai proprio per evitare di essere investiti", spiega uno dei titolari della società Cassone. "Eppure - continua -sembra che nessuno tenga conto del fatto che in autostrada ci possano essere anche uomini che lavorano proprio per garantire la sicurezza degli automobilisti e dei camionisti. Un altro operaio morto, un altro amico e padre di famiglia che non vedremo più".

Fonte: comunicato stampa

Statuto dell’ ATO nr. 5 e nomina Revisori dei Conti stasera in consiglio


SAN NICOLA LA STRADA – Si terrà questa sera, con inizio alle ore 18.30, la seduta del consiglio comunale convocato dal presidente Raffaele Narducci. L’assise di questa sera dovrà ratificare il verbale della seduta precedente, nonché l’approvazione dello Statuto del Consorzio Autorità d’Ambito ATO n. 5 “Terra di Lavoro” (L.R. 19/01/07 n. 1 art. 3) per l’organizzazione del servizio idrico integrato, di cui sarà relatore l’Assessore alle Finanze Angelo Gallo, l’approvazione del nuovo Regolamento del Museo della Civiltà Contadina e la nomina del nuovo Collegio dei Revisori dei Conti che ha concluso il mandato triennale (era infatti, stato eletto nel corso del 2005). Quest’ultimo argomento fu molto dibattuto già nel 2005, quando il sindaco Angelo Antonio PASCARIELLO, grazie alla sua maggioranza, riuscì a far eleggere tutti i nominativi di suo gradimento. “Questa giunta arrogante e dispotica ha toccato il fondo. È riuscita nell’impresa di far eleggere nel Collegio dei Revisori dei Conti tutti e tre i candidati di parte. Come dire che il “controllato” (sindaco ed esecutivo) si elegge anche i “controllori” di suo gradimento”. È quanto affermò all’epoca il capogruppo dei diesse, Vincenzo BATTAGLIA, al termine di un consiglio comunale che, nel giro di pochi minuti, elesse il nuovo Collegio. Gli eletti furono il dottore commercialista Gianfranco ROVIELLO di Caserta, che venne eletto alla carica di Presidente dei Revisori, Anna LERRO e Anna GALLO, entrambe di San Nicola la Strada, furono, invece, gli altri due componenti il collegio. Gianfranco ROVIELLO è già stato Presidente dei revisori dei conti durante la consiliatura del professore Nicola Tiscione, mentre la signora Anna Gallo è al suo secondo mandato consecutivo. Sia Roviello che Gallo non dovrebbero essere rieletti, mentre per la signora Lerro ci potrebbe essere una seconda chance. Sui nominativi dal palazzo non filtra alcuna indiscrezione, anche se l’opposizione sta pensando ad un suo candidato, che, se Pascariello intendesse nominare tutte e tre suoi candidati, non avrebbe scampo. “Siamo in una monarchia assolutistica, altro che democrazia” – sottolineò Battaglia, leader dell’opposizione in consiglio - “Il sindaco Pascariello ha fallito. Ricordo come fosse ora” – proseguì Battaglia – “che nel discorso programmatico fatto all’indomani della sua elezione, Pascariello disse che avrebbe dato ampio spazio al confronto ed al dialogo con le opposizioni. Altro che dialogo, questa è una vera e propria monarchia dove i consiglieri comunali di maggioranza sono i suoi sudditi. Ora l’opposizione non ha più la possibilità di controllare la spesa, perché tutto è in mano a Pascariello”. La storia si ripete, dunque.




NUNZIO DE PINTO

Il CAI a PARCHINMOSTRA 2008.




San Potito Sannitico. Grande successo dello stand del comune di San Potito Sannitico a PARCHINMOSTRA, tenutosi a Napoli presso la mostra d'Oltremare nei giorni 20 e 21 settembre. Lo stand era ospitato, insieme a quello della Comunità Montana Zona del Matese, all'interno di quello istituzionale del Parco Regionale del Matese. Ad organizzare il piccolo angolo potitese la Proloco e l'Amministrazione Comunale di San Potito, in collaborazione con la sezione CAI matesina. Ai numerosi visitatori provenienti da tutta la Regione Campania, sono state distribuite brochures e volantini delle strutture ricettive presenti sul territorio comunale, delle diverse associazioni e dei prossimi eventi in calendario. In particolare sono stati pubblicizzati i prossimi eventi potitesi: il seminario di filosofia “LA BELLEZZA: la vita bella e la vita buona” a cura del Prof. Lucio Pepe, docente presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, organizzato nei giorni 3 e 4 ottobre dalla Pro Loco e dall'Amministrazione Comunale ed il seminario del CAI “VIAGGIO ATTRAVERSO LE MONTAGNE DI FUOCO”, una relazione fotografica del consigliere centrale CAI Prof. Onofrio Di Gennaro previsto nei locali dell'Ecomuseo per il 3 ottobre. Ma, senza dubbio, l'evento più pubblicizzato ed apprezzato dai visitatori è stata la decima edizione del Mercatino di Natale, che si terrà a San Potito il 6 e 7 dicembre. PARCHINMOSTRA è stato ancora una volta un ottimo palcoscenico per mostrare le bellezze naturali dalla Campania e lo sforzo dei comuni, degli enti, delle associazioni e dei cittadini di unire a questi scenari eventi culturali importanti e rappresentativi per la nostra identità territoriale.



Fonte: comunicato stampa

IL SINDACO CAPPELLO FA VISITA AGLI ANZIANI DI PIEDIMONTE MATESE IN SOGGIORNO CLIMATICO A CIRO’ MARINA.


Piedimonte Matese, L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese ha realizzato per i cittadini anziani un soggiorno in zona climatica e turistica. Come soggiorno in località marina è stata scelta la città di Cirò Marina in Calabria , soprattutto per favorire la socializzazione ed i rapporti di comunicazione interpersonale. La comitiva in soggiorno in Calabria nel fine settimana hanno ricevuto la visita di una delegazione comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello, dal Presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe, dal neo Assessore Provinciale Renato Ricca e dal Consigliere delegato ai Sevizi Sociali Augusto Massi i quali hanno passato un week-end in allegria con i nostri anziani. Visibilmente soddisfatto il Sindaco Cappello ci ha dichiarato:” Sono particolarmente contento nel vedere i nostri anziani trascorrere felicemente un periodo di vacanza tutti insieme, in una località meravigliosa ed accogliente, che ha favorito tra di loro la socializzazione e i rapporti di comunicazione interpersonale”.Per la gestione del servizio – ha aggiunto il consigliere delegato Augusto Massi - il Comune di Piedimonte Matese si è avvalso di Struttura Alberghiera individuata a seguito di gara d’appalto esperita mediante le procedure dell’asta pubblica ai sensi di quanto previsto dal D.Lgs 12.04.2006, n°163 e con aggiudicazione a favore del prezzo più basso, secondo il criterio dell’art.82, comma 2, lett. a) del medesimo D.Lgs n° 163/2006. Gli anziani di Piedimonte Matese sono stati ospitati da una struttura di categoria turistica con disponibilità di piscina e vicino al mare dotata di sale di soggiorno, TV e sala bar . Agli anziani è stata garantita un’alimentazione abbondante e varia, con una cucina particolarmente curata e menù preparati con prodotti di ottima qualità con possibilità effettiva di varianti dietetiche: prima colazione a buffet, due menù a scelta a pranzo e a cena, un primo, un secondo di carne o pesce, buffet di contorni, frutta di stagione o dolce o gelato, per le bevande e stato garantito per ogni pasto vino e acqua minerale (naturale o gasata) per ciascuna persona.”

Pietro Rossi

Ruviano è a Denominazione Comunale.


Ruviano.. Presentata ufficialmente la DE.CO. Sempre più oggi si parla di prodotti tipici, anche per il merito che possono avere come volàno per le economie locali e strumento che genera turismo. Il Comune di Ruviano, nell’entroterra casertano, ha deciso di raccogliere l’invito di Riccardo Lagorio, presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni che hanno adottato la DE.CO., di stabilire con apposito disciplinare di produzione e registrazione del marchio su alcuni prodotti del territorio, che diventeranno così elemento di attrazione turistica e motore economico e sociale della comunità. Ci ha creduto primo fra tutti il sindaco Roberto Cusano, impegnato in questi giorni anche a coordinare il tavolo sovraprovinciale per lo sviluppo del turismo ambientale nel Medio Volturno con il progetto dedicato al Parco fluviale. Il lavoro di ricerca e individuazione dei prodotti è stato affidato a Lagorio, tra l’altro uno dei massimi esperti di prodotti tipici in campo nazionale e, affiancato dal presidente della locale Pro Loco, Pasquale Di Meo, ha sostenuto per una settimana colloqui e interviste con gli operatori locali –agricoltori, artigiani, ristoratori- al fine di individuare quale prodotto meglio di altri possa essere rappresentativo della comunità sotto il profilo storico, culturale ed economico. La presentazione del lavoro e soprattutto l’illustrazione dei passaggi che vedranno coinvolti l’Amminsitrazione comunale e gli operatori è avvenuta venerdì 19 settembre 2008 presso il salone del Centro Servizi di Ruviano alle ore 20.00. I lavori sono stati coordinati da Emanuela Piancastelli, nota giornalista campana che da anni si occupa di temi legati all’agroalimentare. Tra gli ospiti che hanno dato l’adesione al convegno e che ha preso la parola Franco Pezzone, presidente dell’UNPLI di Caserta. Sono intervenuti tra gli altri il Sindaco di Castel Campagnano e l’assessore Giuseppe Di Meo del Comune di Alvignano. É la prima volta nel Casertano che la DE.CO. viene realizzata in modo concreto.Quando nasce la De.Co.? Nel giugno 1999 Luigi Veronelli lancia l’idea che i Comuni possano valorizzare il proprio territorio attraverso le produzioni artigianali ed agricole. Nell’ottobre 2001 il Parlamento italiano approva la Legge Costituzionale n° 3 che rende possibile per i Comuni l’intervento in materia agricola. Nel giugno 2002 Riccardo Lagorio redige la prima Delibera della Denominazione Comunale, adottata immediatamente da una decina di Comuni. A fine 2002 sono poco meno di un centinaio i Comuni che hanno applicato la Denominazione Comunale. Nel 2004 sono circa 400 i Comuni che hanno adottato la Denominazione Comunale. Nel maggio del 2005 il ministro Giovanni Alemanno, nel corso di un convegno ad Alessandria, specifica che i Comuni possono adottare la Denominazione Comunale. Auspica anzi che questo sia uno strumento sempre più seguito per censire e valorizzare l’agricoltura tricolore. Nell’aprile 2007 viene pubblicata la prima guida dedicata ai Comuni che hanno adottato la Denominazione Comunale. Le 10.000 copie di Viaggio nell’Italia a Denominazione Comunale vengono distribuite e vendute nelle migliori librerie in pochi mesi. Nell’ottobre 2007 la vice presidente della Camera dei Deputati accoglie l’Associazione dei Comuni a Denominazione Comunale, di cui nel frattempo Riccardo Lagorio è divenuto presidente. Viene nell’occasione presentato anche il sito www.denominazionecomunale.it. Cosa è cosa non è la Denominazione Comunale? É un marchio di qualità; non è incompatibile con le Denominazioni europee (D.O.P.; I.G.P.) poiché non interferisce con i Regolamenti europei 2081 e 2082; è un ottimo strumento per valorizzare un determinato territorio: si presta a molteplici opportunità di marketing territoriale. Richiede tuttavia un serio lavoro di analisi e censimento per individuare quali sono i prodotti che rappresentano il territorio stesso; può precisare come un prodotto viene elaborato e può valorizzare metodi tradizionali di lavorazioni al fine di fissarne le originarie modalità; gli attori che devono essere coinvolti all’Amministrazione comunale sono gli allevatori, i produttori artigiani o i ristoratori (autentici ambasciatori del territorio) e tutti insieme valorizzano il proprio territorio. Per questa ragione la DE.CO. può servire all’Amministrazione comunale a rinsaldare il senso di appartenenza ad una comunità.


(Lucia Masutti, Ufficio Stampa e P.R. Forterrea, Divisione Eventi,Via Giovanni Piamarta 3/a 25064 Gussago, BS, e-mail: lucia@forterrea.net)

Vita dura per chi getta rifiuti in strada. Azienda multata di 210 euro.


SAN MARCO EVANGELISTA - Vita dura per chi non fa la raccolta differenziata o abbandona in strada rifiuti speciali o ingombranti. Una nota azienda sanmarchese con sede in viale delle Industrie è stata multata con una sanzione amministrativa di 210 euro per aver abbandonato rifiuti ingombranti fuori i luoghi autorizzati. La linea dura prevede un maggiore controllo da parte della polizia municipale diretti dal Capitano Giuseppe CASTIELLO. D’altra parte, l’ottima campagna di raccolta dei rifiuti differenziati messa in essere dall’Amministrazione comunale del sindaco Gabriele ZITIELLO (nella foto), non può consentire a chicchessia di mettere “lo sgambetto” alla proficua opera di raccolta differenziata. In quest’ottica, il Comandante della locale Polizia Municipale ha dato disposizioni ai suoi uomini di “battere” l’intero territorio cittadino con regolarità alla ricerca di eventuali trasgressori che, approfittando della vastità territoriale di San Marco Evangelista in rapporto al numero di agenti della Polizia Municipale, pensano di farla franca continuando a mortificare l’ambiente. Il sindaco Zitiello anche in campagna elettorale e nella sua relazione programmatica letta in consiglio comunale, ha affermato che “…l’ambiente è il primo punto del nostro programma elettorale”. Infatti, il primo atto della sua attività amministrativa fu quella di avviare subito una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata porta a porta, l’utilizzo di compostiere, recentemente richiesta all’amministrazione provinciale di Caserta, la riduzione a monte dei rifiuti. “È poi nostro obiettivo” – ha più volte sottolineato Zitiello – “monitorare costantemente e da subito il grado di inquinamento del nostro territorio attraverso analisi del suolo, della falda acquifera e dell’aria avvalendoci anche dell’Arpac e dell’Università”. Insomma, per chi vuole fare il furbo si prospettano tempi duri, è più conveniente sversare secondo le regole del gioco.


NUNZIO DE PINTO

22 settembre 2008

SILENZIO SULLA CAVA “MASTROIANNI”.




San Nicola la Strada. Il ComER vuole incontrare De Franciscis (nella foto) “per capire se c'è ancora la volontà di fornire un’alternativa” alla ormai prossima nuova discarica… «La richiesta di un incontro con il presidende della Provincia è un tentativo per capire se c'è ancora la volontà di fornire un’alternativa alla Mastroianni che rappresenta la salvezza di Caserta».Lo afferma uno dei principali esponenti del ComER, Giovanna Maietta, che non risparmia critiche all’attuale governo. «Nella sua ultima discesa a Napoli, successiva all'ordinanza su San Tammaro, il premier e la sua corte hanno tenuto a precisare che l'ulteriore sversamento a San Tammaro non rappresenta l'alternativa alla futura e confermata discarica Mastroianni. Berlusconi ha detto chiaramente che dopo Ferrandelle e San Tammaro si aprirà Mastroianni (nella foto in alto). Il metodo del governo per fronteggiare la cosiddetta emergenza rifiuti è vergognoso ma è ancora più grave è vergognoso il silenzio del centrosinistra, governo di maggioranza locale, che fa finta di niente nascondendosi dietro le scelte del centrodestra per convenienza e opportunità».Ecco il testo integrale della lettera che il Comitato Emergenza Rifiuti, l’ultimo baluardo ormai esistente a difesa del “quadrilatero della morte”, ha inviato a De Franciscis:
«Al Presidente della Provincia di CasertaSedeOggetto: Richiesta di incontro urgente
Facendo seguito all’incontro tenutosi in data 25 giugno presso gli uffici della Provincia, ed in considerazione dell’ ordinanza del presidente del consiglio dei ministri n. 3697 del 29 agosto 2008, i sottoscritti, in qualità di rappresentanti dei Comitati civici e per l’emergenza rifiuti di Caserta e San Nicola La Strada, chiedono un incontro urgente alla S. V. e di poter interloquire con la persona del presidente tenuto conto quanto segue:
· Che l’ultima ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 agosto 2008 individua una ulteriore discarica nel territorio di San Tammaro, non “in sostituzione” ma “in aggiunta” alle altre discariche già individuate nel D.L. 90/2008, poi convertito nella L. 123/08, e pertanto penalizza ulteriormente la nostra già devastata Provincia.
· Che con questa ulteriore individuazione si calpestano ancora una volta le prerogative delle istituzioni casertane, ed in particolare della Provincia di Caserta, che non solo si erano dichiarate contrarie alle precedenti individuazioni, ma che avevano predisposto studi e verifiche da parte di appositi organismi, quali la Task force per l’emergenza rifiuti istituita con Delibera della Giunta Provinciale n. 14 del 19 febbraio 2008;
· Che proprio nella Relazione conclusive di detta Task Force, nel contestare le localizzazioni del D.L. 90, si ricordava la necessità di completare l’impianto di compostaggio di San Tammaro, per permettere un virtuoso ciclo dei rifiuti, mentre proprio con la nuova opcm lo stesso sito sarebbe destinato prima a sede di stoccaggio provvisorio di balle poco “eco” e poi a sede di ulteriore discarica.
Ritenendo necessaria sviluppare una sempre maggiore sinergia tra le forze civili del territorio, che si battono per la salvaguardia ambientale, e le istituzioni politiche, il cui primo obiettivo deve essere proprio quello della tutela del proprio territorio, si confida nella sensibilità del Presidente della Provincia, e si resta in attesa di una convocazione.

Fonte: Comitato Emergenza Rifiuti»

Una giornata indimenticabile nel cuore del Parco Regionale del Matese con la Ferrovia dell’arte e dei Sapori.




Piedimonte Matese. Ieri 21 settembre “La Ferrovia dell’arte e dei sapori” gli itinerari naturalistici ed enogastronomici sulle rotaie dell’ex Alifana, organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Caserta in collaborazione con l’UNPLI provinciale e la Pro Loco di Piedimonte Matese, ha fatto tappa nel Matese. La Ferrovia dell'Arte e dei Sapori è un progetto realizzato nell’ambito del Programma regionale di marketing territoriale “Montagna Viva”, che intende riscoprire a fini turistici la vecchia rete di trasporto su ferro dell’Alifana, con l'obiettivo anche di recuperare vocazioni e identità della Terra di Lavoro, del Matese e del Monte Maggiore, incentrate sulle produzioni tipiche, sulla natura e su un inestimabile patrimonio storico-artistico. Il sistema di trasporto privilegiato per i partecipanti agli itinerari è appunto quello della ex-Ferrovia Alifana (oggi “Metro Campania Nord-est”) che è la più tradizionale linea di comunicazione con le zone interne della provincia di Caserta. Tale antica linea ferroviaria tuttora attraversa la conurbazione Napoli – Caserta - Santa Maria Capua Vetere, e permette di raggiungere i principali “nodi” di interesse dell’area oggetto di intervento, ovvero le stazioni di Pontelatone, Caiazzo, Alife, Piedimonte Matese. Le tante comunità locali interessate dal progetto sono coinvolte nell’organizzazione degli itinerari e degli eventi in programma, mediante appositi accordi con gli enti locali e soprattutto con le Pro-loco. Gli itinerari, che generalmente si effettuano nelle domeniche del periodo primaverile ed autunnale, hanno un format abbastanza omogeneo che prevede: un tratto del viaggio su treno (partenza da Caserta), trasferimento con navette presso i centri storici e i siti naturalistici da visitare, pranzo nelle aziende agrituristiche aderenti all’iniziativa, visite in aziende agricole e cantine o a mercatini tipici, ritorno in treno. Il programma prevedeva la partenza del convoglio alle ore 9,30 dalla stazione di Caserta (trasporto gratuito andata e ritorno) ed una sosta nella mattinata nella città di Alife dove è stato possibile visitare la Cattedrale, l’anfiteatro e il museo Alifano. Poi la comitiva dei turisti si è spostata a Piedimonte Matese dove alle 13,30 si è svolto il pranzo presso una struttura ristorativa per assaggiare le prelibatezze del Matese e i piatti tipici locali. Alle 16,00 è iniziato il Tour di Piedimonte Matese organizzato dalla Pro Loco “Vallata” guidata dal Presidente Fernando Fatone e dall’Assessore all’Associazionismo del Comune di Piedimonte Matese Dott. Fernando Catarcio(nella foto). Il giro prevedeva una visita guidata del Monastero Francescano di S.Maria Occorrevole sul Monte Muto, alle 17,30 la comitiva si è spostata alle sorgenti del Torano per visitare le gallerie che portano alle fonti, alle 18,30 c’è stata una visita al Centro Storico seguendo l’itinerario Cappella di S.Biagio, cattedrale di S.Maria Maggiore, Palazzo Ducale Gaetani e Piazzetta e Piazza S.Sebastiano, alle ore 20,00 ritrovo in Piazza Roma per il caffè di congedo. Alle 20,30 c’è stata la partenza per il ritorno a casa.


Pietro Rossi