17 ottobre 2009

LA TARSU A LIVELLI INSOSTENIBILI A BAIA LATINA.


Baia Latina. Nonostante la carenza del servizio, a Baia e Latina i cittadini sono costretti al pagamento di una tariffa per la TARSU al di sopra della media provinciale. E’ questa la conclusione alla quale il gruppo di minoranza e per esso il capo gruppo Michele Santoro (nella foto) è giunto nell’analizzare la tariffa della TARSU di Baia e Latina ed il Servizio reso ai cittadini. E’ strano, dichiara Michele Santoro, che nonostante sia stato affidato nel 2005 mediante un regolare contratto il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani al Consorzio CE 1 e per esso al soggetto unico Provinciale, dal 2005 ad oggi abbiamo assistito ad un continuo aumento della tassa senza che ad esso sia poi corrisposto un adeguamento del servizio. In questi giorni, per la verità da oltre un anno, basta percorrere le vie cittadine per rendersi conto di come viene effettuato il servizio. L’automobilista che percorre le strade cittadini, si rende subito conto dello stato di precarietà del servizio in quanto facilmente nota cumuli di rifiuti (vetro ed altro) in molti punti del paese. Per non parlare poi della raccolta degli ingombranti che non viene effettuato da moltissimo tempo se non addirittura da circa un anno. Vedere davanti agli ingressi delle abitazioni di Baia e Latina depositi di ingombranti sembra quasi assistere ad un mercatino dove ognuno espone quello che ha, eppure i cittadini continuano a pagare per il servizio della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani una aliquota al di sopra della media provinciale. Se poi, dichiara ancora Michele Santoro, l’automobilista di turno si sposta lungo le strade di campagna allora si rende perfettamente conto dell’abbandono totale del territorio ed assiste veramente ad uno spettacolo vergognoso. Vedere abbandonati lungo i fossi delle strade di campagna sacchetti di immondizia o addirittura frigoriferi, lavatrici o televisori, significa proprio aver raggiunto il fondo. Assistere poi all’immobilismo di chi è tenuto, non per imposizione ma per libera scelta, a rendere un servizio alla cittadinanza ed a loro stessi, significa che abbiamo oltrepassato ogni limite, abbiamo raggiunto un livello di trascuratezza tale che non ha eguali nella storia del nostro paese. Eppure, continua Michele Santoro, i cittadini di Baia e Latina dal 2005 anno in cui veniva stipulato il contratto con il Consorzio CE 1 ad oggi si sono visto aumentare vertiginosamente la bolletta della TARSU, con un aumento addirittura di circa l’ 80 % rispetto alla tariffa praticata prima della stipula del contratto con il Consorzio CE 1 senza che all’esoso corrispettivo corrispondesse poi un miglioramento del servizio anzi.
Addirittura negli ultimi tempi a diversi cittadini è stato notificato un avviso di accertamento d’Ufficio con il quale si comunicava che ai sensi delle leggi vigenti in materia, la superficie assoggettabile alla TARSU veniva adeguata d’Ufficio nella misura dell’80 % della superficie catastale. Alla luce di quanto innanzi detto, moltissimi cittadini si chiedono ripetutamente, cosi come il Comune ha applicato d’Ufficio in virtù di leggi in materia l’adeguamento della superficie assoggettabile all’imposta, alla stesso modo in virtù di leggi vigenti perchè non adegua il servizio con l’effettuazione della raccolta differenziata ferma all’anno zero, alla raccolta del vetro e degli ingombranti ? Siamo convinti, conclude Michele Santoro, che qualcuno che per libera scelta ha deciso di dedicarsi ai problemi della collettività prima o poi veda quello che stranamente solo i nostri amministratori non vedono di come realmente viene eseguito il servizio della raccolta dei rifiuti solidi urbani e dello stato di abbandono in cui versa il territorio di Baia e Latina soprattutto del centro storico ridotto alle sembianze di una immensa discarica a cielo aperto.

Pietro Rossi

Udeur pronto alla rinascita a Cellole.


CELLOLE. Toto candidature in atto nel Comune di Cellole, ormai l'intera dirigenza politica è candidabile. E' questa la divertente, triste, interessante realtà in cui si è calato nuovamente il territorio cellolese. Già nella precedente tornata elettorale non si riuscì a trovare la quadra sia a livello comunale sia a livello collegiale, facendo risultare ben sei candidati (tre di centro-destra e tre di centro-sinistra) alla competizione. All'epoca furono Aldo Izzo (UDC), Tommaso Martucci (Democrazia cristiana per le autonomie), Angelo Barretta, Carmine Rocco (lista Forward, De Franciscis presidente), Giovanni Rusciano (PDCI) e Angelo Stanziale (PRC). Alle regionali ci furono i nominativi di Antonio Lepore (Democrazia cristiana per le autonomie) e di Camillo Di Chiara (Repubblicani). Risultato fu il deludente risultato di zero consiglieri provinciali e zero consiglieri regionali eletti. Ora potrebbe succedere una situazione analoga. Tempo addietro si era accreditata la possibilità di rivedere l'Udeur a Cellole. Nomi definitivi non se ne sono fatti ancora e di certezze ne mancano, ma nelle ultime ore si ventila la presenza di un ulteriore candidato nelle file della maggioranza. Si tratterebbe dell'assessore alla Pubblica Istruzione Giovanni Freda, che avrebbe molti requisiti alle spalle. E' esperto in materia politico-amministrativa in virtù dei due mandati rivestiti fin'ora, ha avuto un ottimo successo (con il supporto dell'intera Amministrazione comunale) politico con l'apertura dell'Istituto Alberghiero “del mare” tanto agognato dagli imprenditori turistici litoranei ed è giovane. Proprio quest'ultimo potrebbe essere un requisito importante, visto che l'età media in Consiglio comunale continua a crescere e serve qualcuno in grado di stimolare il ricambio generazionale (sia in senso anagrafico sia in senso ideale).
Freda non sarebbe neppure una novità in seno ai mastelliani, visto che li ha frequentati dopo il suo addio a La Margherita, e potrebbe non essere neppure solo in questa percussione. Alle sue spalle pare ci sia l'assessore allo Spettacolo ed alla Promozione del territorio Carmine Rocco nonché il delegato allo Sport Giovanni Grecola e l'assessore ai Lavori Pubblici Arturo Montecuollo (meno sicura questa affermazione rispetto alle altre due). Messi insieme, contando i soli voti alle comunali, sarebbe un gruzzoletto da un migliaio di voti, dunque la fattibilità di un simile progetto è tutt'altro che inconsistente.


Elio Romano

CRISI OCCUPAZIONALE A SESSA AURUNCA.


SESSA AURUNCA. Del Sindaco Luciano Di Meo (nella foto) si è detto e, probabilmente, se ne dirà di tutto. Non si può dire che è rimasto in disparte a lungo, tra una cosa e l'altra sicuramente non si è mai riposato. Anzi, sul fronte occupazionale è stata la fascia tricolore più travagliata dalle crisi industriali da venti anni a questa parte. Dalla sua ci sono migliaia di chilometri macinati tra i Ministeri di Roma e gli Assessorati regionali di Napoli per salvare anche il singolo posto di lavoro nei fari fallimenti chiamati Morteo Soprefin, Formenti Seleco ed Eurobox (le maggiori aziende sul territorio aurunco a cui si devono aggiungere le uniche superstiti Manucor e Boston Tapes). Ora gli toccherà sobbarcarsi anche le problematiche Manucor, visto l'andazzo attuale. Abbiamo voluto intervistarlo per capire bene la situazione e le prospettive nel prossimo futuro.
Signor sindaco, un ennesima crisi industriale ed occupazione nel bel mezzo del suo mandato. Ormai è divenuto esperto in materia, ma nello specifico cosa significa per Ente locale dover affrontare l'emergenza occupazionale dei propri cittadini? “Innanzitutto, hai la sensazione a volte di essere impotente su cose che sono più grandi di quelle che sono di competenza di una amministrazione e nonostante questo cerchi, a fianco dei lavoratori e delle maestranze, delle soluzioni che non sono facili. Nello specifico Manucor è stato chiesto un incontro in Prefettura ed in Regione, sperando che ci sia un piano di recupero valido per salvaguardare le maestranze. In questo territorio le uniche entità che si salvavano erano la Manuli (la Manucor è conosciuta in tutto il territorio con il vecchio nominativo, ndr.) e la Boston Tapes. Come fatto per le altre aziende ci siamo già attivati e ci attiveremo per salvaguardare questi posti che sono in pericolo”. Di Meo prende un attimo di pausa, poi conclude dicendo: “Non è semplice, perchè ti guardi intorno e ti accorgi che il problema sta da un poco tutte le parti. Non poteva capitare periodo peggiore”.
Il caso Manucor riporta alla mente i casi Morteo Soprefin, Formenti Seleco ed Eurobox. Tutte queste crisi industriali sul territorio di Sessa Aurunca potrebbero portare ad una ridefinizione della vocazione territoriale oppure ci sarà un programma di rilancio del polo Asi con il supporto dell'Ente? “Guardando un poco quello che è il nostro territorio, le vocazioni possono essere anche altre. Parliamo da anni ed anni di vocazione turistica, di spazio in questo senso ce ne sarebbe. Da questo a dire che questo territorio non avrebbe bisogno di un piano industriale ce ne passa. Buona fetta dell'occupazione può avvenire attraverso questa attività. Non posso immaginare il territorio senza questo tipo di attività, anche di altro genere come la costruzione di impianti fotovoltaici o altro ancora, ma parlare di un territorio privo di un polo industriale ce ne passa davvero parecchio”.
Nelle prossime settimane, il Comune di Sessa Aurunca come si attiverà in favore degli oltre 250 operai Manucor? “Dipende. Dipende molto da quelli che saranno i prossimi avvenimenti. Quello che succederà in Prefettura. Quello che succederà a livello regionale. Saremo sempre a fianco delle maestranze, delle Rappresentanze sindacali unitarie, con i quali siamo in stretto rapporto, e vedremo il da farsi. Quello che è importante è che la Manucor presenti un piano industriale serio, che è la cosa più importante”.


Elio Romano

16 ottobre 2009

Vertenza B.A.I.F.: non così scontata la solidarietà degli abitanti del Matese.


Gallo Matese. Negli ultimi giorni sulla stampa locale tiene banco l’accendersi di una vertenza tra il personale BAIF e l’Amministrazione della Comunità Montana del Matese, guidata dal presidente Fabrizio Pepe. Il tema della discordia consiste nella presunta impossibilità, da parte dell’Ente Montano, di garantire standard occupazionali e stabilità a circa 200 addetti. Sul piede di guerra sono scesi immediatamente i sindacati, con possibili agitazioni tra il personale. Ferma restando la preoccupazione che una notizia del genere potrebbe suscitare, sia per il personale, sia per le loro famiglie, sia per i paesi dove vivono gli operai, non si può far finta di non sentire l’altra campana, che ben sarebbe favorevole ad un consistente ridimensionamento degli organici della Comunità Montana. Senza voler generalizzare, consapevoli che la stragrande maggioranza dei Baif svolge quotidianamente il proprio lavoro con dedizione e che solo una sparuta minoranza abbia talvolta gettato discredito sull’intera categoria (come spesso, purtroppo, accade nelle pubbliche amministrazioni), gli abitanti del Matese non vedono di buon occhio la categoria dei Baif, e non è scontata la solidarietà nei confronti della categoria in questo momento di incertezza sul futuro professionale. Staremo a vedere, con la speranza che il grande gruppo dei Baif sappia spontaneamente isolare ed allontanare le mele marce (per intenderci, quei pochi che, d’estate, sono coricati al fresco nelle montagne dei Zappini e simili), e sappia dimostrare nei fatti la propria utilità.

c.s.

Acqua potabile sempre più cara.


Rialzi medi del 5,4%, con punte del 30% a Salerno e Benevento. E molte regioni sono in deroga sugli inquinanti Secondo un'indagine di Cittadinanzattiva sulla qualità del servizio, nell'ultimo anno il costo dell'acqua ha registrato un incremento medio del 5,4%, con punte del 30% a Salerno e Benevento. Non solo. In otto regioni la qualità è fuorilegge. Anno dopo anno si è verificata una crescita costante delle tariffe che dal 2000 ad oggi sono aumentate del 47% (dati Istat). Secondo il dossier di Cittadinanzattiva, nel 2008, il costo ha registrato un incremento medio del 5,4% rispetto al 2007, con aumenti a due cifre in 15 città: si parte dalla Campania (+34,3% a Salerno, +31,9% a Benevento) per arrivare in Emilia Romagna (+21,4% a Parma, +10% a Ravenna) passando per Basilicata (+16,1% a Potenza e Matera), Veneto (+16,3% a Padova e +12,3% a Verona), Lombardia (+15,9 a Lodi, + 13,4% a Cremona), Piemonte (+14,5% a Verbania, +12,8% a Novara), Marche (+14,4%, ad Urbino e +11,5% ad Ancona) e Friuli (+12,1% Gorizia). In definitiva, gli incrementi si sono registrati in ben 68 capoluoghi di provincia.
Ma il rialzo dei prezzi non è stato corrisposto da un incremento della qualità del servizio. Anzi. Negli ultimi sette anni hanno usufruito delle deroghe ben 13 regioni. Attualmente sono 8 le regioni in deroga circa i contenuti ritenuti tossici (fluoro cloruri, magnesio, sodio, solfati). E sono: Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino, Umbria, Toscana, Campania, Puglia), per un totale di 7 parametri: arsenico, boro, cloriti, fluoro, selenio, trialometani e vanadio.Tali regioni dovrebbero organizzarsi affinché la popolazione sia adeguatamente informata, ma in alcuni casi non si specificano nemmeno i nomi dei singoli comuni coinvolti. Acqua dei rubinetti, ecco dove è buona e no. L'acqua che esce dal miscelatore di casa è meno inquinata di quanto si pensi, ma spesso per paura rinunciamo a berla. La potabile più pura a Bolzano, male Genova e Palermo La beviamo anche se non ci fidiamo. Ma il più delle volte rinunciamo all'acqua del rubinetto per la paura, spesso ingiustificata, di contaminazioni chimiche o microbiologiche, anche quando le analisi degli enti che svolgono i controlli, cioè gli acquedotti e le Asl, ne certificano qualità e sicurezza. La mineraleCosì non ci resta che "ripiegare" sulla minerale. E in Italia siamo diventati i migliori clienti dei produttori di acqua in bottiglia, siamo addirittura arrivati ad avere oltre trecento marche diverse di minerale. Ma, secondo una ricerca, pur non sapendo esattamente cosa esce dai nostri rubinetti, consumiamo anche 250 litri pro capite al giorno di potabile e siamo sempre più inclini verso le nuove fonti d'acqua "alla spina", dove si fa rifornimento a costo e a impatto zero. RicercaDue ricercatori dell'università degli studi di Milano Bicocca hanno da poco brevettato un kit per l’analisi chimico-fisica dell’acqua domestica. Cinque strisce da immergere nell’acqua e in pochi minuti si può analizzare l’acqua di casa nostra e scoprire le sue caratteristiche, misurando i parametri di legge: pH, durezza, nitriti, nitrati, cloruri e solfati.In LombardiaL'indagine ha preso come campioni tantissime città italiane e in particolare quelle della Lombardia. Le città che hanno l'acqua più pura sono Brescia e Mantova, seguite da Varese, Cremona, Sondrio e Como che quasi a pari merito hanno una qualità della potabile piuttosto buona, solo con i valori dei nitriti un po' alti e la direzza dell'acqua un po' al di sopra della norma. A Bergamo, la sitazione è peggiore di quanto ci si aspetti con i cloruri decisamente oltre la soglia consentita. L'acqua peggiore a Pavia che ha la durezza, i nitriti e il PH superiori ai valori di legge. A Milano c'è una concentrazione di nitrati al limite dei valori di legge in diverse zone della città. In ItaliaA Genova e a Torino i valori di cloruri e solfati superavano i limiti di legge. I solfati non hanno superato la prova neanche a Palermo. Situazione con alcuni valori "fuorilegge" a L'Aquila, Bari, Firenze, Napoli, Milano (l'acqua migliore ce l'ha in centro), Roma, Torino. Si va migliorando a Bologna, Padova, Reggio Emilia e Sassari. La città con l'acqua più pura? Bolzano.Nel mondoSe si vuole bere un'acqua con tutti i valori consentiti dalla legge si deve andare a Parigi. Anche a Berlino e a Mosca la potabile spicca per purezza, a parte i nutriti leggermente superiori alla norma. A Madrid, Londra e New York, la situazione è accettabile, anche se non con tutti i valori a norma. Maglia nera a Gerusalemme per la sua potabile fuorilegge.Quello che non sappiamo dell'acqua dei rubinettiCittadinanzattiva sottolinea invece come poco si parli del ricorso alle deroghe al rispetto dei parametri di potabilità, previste dal D. Lgs. 31/01 e concesse dal ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali: negli ultimi 7 anni, ne hanno usufruito ben 13 regioni. Attualmente sono 8 le regioni in deroga: Lazio, Lombardia, Piemonte, Trentino, Umbria, Toscana, Campania, Puglia. Tutte per un totale di 7 parametri: arsenico, boro, cloriti, fluoro, selenio, trialometani e vanadio. In generale, a fronte di una crescita costante delle tariffe, la qualità del servizio è carente: si continua a far pagare il canone di depurazione anche in assenza del servizio; la dispersione idrica è ormai pari ad un terzo del volume di acqua immessa nelle tubature; il regime delle deroghe da transitorio rischia di diventare perpetuo. In positivo, si distinguono Veneto e Liguria, dove a fronte di investimenti alti, le tariffe risultano inferiori alla media nazionale, la dispersione idrica è bassa e non vi sono deroghe. In negativo spicca invece la Puglia.

Ma in fondo, il Consiglio Comunale a che cosa serve?


GALLO MATESE. Ma in fondo, il Consiglio Comunale a che cosa serve? Questa deve essere la domanda che il sindaco di Gallo Matese, Francesco Confreda, e la sua “maggioranza” si staranno ponendo da un pò, almeno osservando quanto si è verificato nelle ultime occasioni. Più di una volta negli ultimi mesi le sedute di prima convocazione sono andate deserte, a causa dell’assenza della nuova maggioranza atipica (generalmente sono le minoranze che fanno mancare i numeri), nonostante è notorio spetti solo al sindaco fissare data ed ora di convocazione, dimostrandosi sempre più “ex – Russo” dipendente la politica del piccolo paese montano.
Anche gli adempimenti propri del Consiglio, quando si riesce ad ottenere un minimo numero legale, procedono con difficoltà, con un’acredine tra maggioranza di Vitulazio e minoranza di Gallo molto intensa; il Consiglio è sempre attardato nei propri adempimenti (si pensi alla recente ratifica fuori termine di delibere di giunta), disattento ed impreciso (come il bilancio prima approvato a forza, poi annullato in autotutela e riapprovato quindici giorni dopo…).
Del tutto fastidiosi per la maggioranza i quesiti più volte avanzati dalla minoranza: a distanza di circa due anni ancora non è dato sapere come mai il Comune abbia rifiutato una proposta contrattuale per un parco eolico per accoglierne una economicamente meno vantaggiosa (domanda consigliere Pirraglia ottobre 2007); del tutto oscuro il “problema Idroeco”, nonostante numerose richieste di chiarimenti (per i quali pare sono in corso indagini della magistratura); ferme le iniziative, sollecitate in seduta, concernenti la costruzione della scala della chiesa di Vallelunga (ricordiamo che il direttore dei lavori D.D. fu sottoposto per questioni non riguardanti Gallo agli arresti domiciliari).
Nulla è dato sapere, forse anche per un complice silenzio del diretto interessato, delle malcelate dimissioni dell’assessore Tartaglia; rassegnate, ritirate, presentate e poi rimpiante (vista l’assidua presenza pubblica dell’ “ex” amministratore, ad esempio nel servizio della Rai)? Dimissioni che si tingono di mistero se si considera che proprio nel settore sanitario assegnato al Tartaglia si stanno verificando delle grane di non poco conto, che a breve verranno a galla (se, come si vocifera, dopo lo scoop della Rai, arriverà anche la troupe di Striscia la Notizia): ci riferiamo al gran bel pasticcio del telesoccorso e telemedicina, di cui non resta che un gigantesco camper super attrezzato, inutilizzato nel cortile del Comune, mentre nulla si sa della Mercedes per i trasporti veloci…
Nulla è dato sapere in consiglio, organo che, fino a prova contraria, rappresenta la collettività di Gallo Matese e Vallelunga e che di queste cose dovrebbe, se non decidere, almeno essere informato…
Ribadisco: ma in fondo, il Consiglio Comunale a che cosa serve?


Stop alla povertà. Stand Up-Alzati e muoviti contro la povertà. 17 Ottobre giornata mondiale contro la povertà!




Caserta- Olotre 20 milioni di persone in piedi per la Giornata Mondiale di mobilitazione contro la povertà e per gli obiettivi di sviluppo del Millennio. Aderisci anche tu con quest’azione simbolica, attraverso la quale manifesti il tuo impegno a dare un contributo alla Pace e alla lotta alla povertà giorno dopo giorno per la costruzione di un mondo più giusto, più equo e più solidale. La povertà é la più grossa violazione dei Diritti Umani. La povertà impedisce all’uomo di realizzare i propri sogni, di sperare in un futuro certo. la Povertà é la piaga del secolo e va sradicata dalla storia. Nelson Mandela(Nobel per la Pace) leader del popolo africano diceva: “Getta la miseria e la povertà fuori dalla storia!”. Ogni cinque secondi muore una persona per fame e malattie. Bisogna impegnarsi a fondo per la Pace e la lotta contro le nuove forme di povertà del III millennio : illegalità, prostituzione, mafie, racket, estorsioni, criminalità organizzata,traffico di stupefacenti e di armi, disoccupazione, sfruttamento minorile, immigrazione, razzismo, emarginazione, privatizzazione dei beni comuni come l’acqua… sono guerre globali che investono il mondo, in particolare il sud e i paesi poveri come l’Africa un tempo ricchi di risorse naturali, ma sfruttati a fondo e privati della loro dignità. Ogni cinque secondi muore una persona per fame e malattie. Noi società occidentale non possiamo permetterlo è un terribile crimine, è uno scontro di civiltà! Bisogna sradicare dalla storia la povertà e la miseria prime guerre globali. Fare il possibile e l’impossibile perchè la Solidarietà venga globalizzata! Bisogna mobilitarsi ed attivarsi in prima persona. Per il cambiamento bisogna rimboccarsi le maniche, avere coraggio e rischio di esporsi affinchè il male venga denunciato ed estirpato alla radice. E’ questione di morte, o di vita, di guerra o di Pace. Non c’è Pace senza giustizia, giustizia senza diritti, diritti senza sicurezza. Sviluppo dunque, solidarietà e legalità, sono le basi per costruire un futuro di Pace. Leggi e politiche giuste eque e solidali a servizio non del potere, ma a servizio della civiltà, che offrino ad ogni uomo spazi, scelte e pari opportunità.. ” (Comunicato da Agnese Ginocchio-Ambasciatrice per la Pace) -Leggi testo e ascolta file musicale canzone di impegno per la Pace: “I poveri non possono aspettare. Stop alla povertà!”


La lotta alla povertà e gli otto obiettivi di sviluppo del Millennio da raggiungere entro il 2015:

Caserta- * 1 Sradicare la povertà estrema e la fame* 2 Rendere universale l’educazione primaria * 3 Promuovere l’eguaglianza di genere e l’empowerment delle donne * 4 Ridurre la mortalità infantile * 5 Migliorare la salute materna* 6 Combattere l'AIDS, la malaria e le altre malattie* 7 Assicurare la sostenibilità ambientale * 8 Sviluppare una partnership globale per lo sviluppo Sale a 1,02 miliardi il numero degli affamati. Ogni 5 secondi muore un uomo ed un bambino per fame e povertà! Urge un cambio di rotta! I poveri in Italia sono 7'500.000 + altri 7'500.000 sotto il salario da 600 euro. Nel mondo, l'estrema povertà confina con l'abbondanza. Dei 6 miliardi di abitanti del pianeta, 2,8 miliardi hanno meno di 5.000 lire al giorno per sopravvivere, e 1,2 miliardi meno di 1 dollaro eguale a circa 1 euro al giorno. Ma la povertà non è solo mancanza di soldi. La povertà è la più grossa violazione dei DIRITTI UMANI . Se la povertà è la madre dei delitti, lo scarso ingegno ed il disinteresse di ogni uomo per abbatterla ne è il padre ( Jean de La Bruyère) * 1. Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno per fame o cause ad essa correlate. Tre quarti dei decessi interessano bambini al di sotto dei 5 anni d'età.* 2. Oggi, il 10% dei bambini che vivono in paesi in via di sviluppo muoiono prima di aver compiuto 5 anni. * 3. Carestia e guerre causano solo il 10% dei decessi per fame, benché queste siano le cause di cui si sente più spesso parlare. La maggior parte dei decessi per fame sono causati da malnutrizione cronica. I nuclei familiari semplicemente non riescono ad ottenere cibo sufficiente. Questo a sua volta è dovuto all'estrema povertà. 4. Oltre alla morte, la malnutrizione cronica causa indebolimento della vista, uno stato permanente di affaticamento che causa una bassa capacità di concentrarsi e lavorare, una crescita stentata ed un'estrema suscettibilità alle malattie. Le persone estremamente malnutrite non riescono a mantenere neanche le funzioni vitali basilari. 5. Si calcola che circa 800 milioni di persone nel mondo soffrano per fame e malnutrizione, circa 100 volte il numero di persone che effettivamente ne muoiono ogni anno. 6. Spesso, le popolazioni più povere necessitano di minime risorse per riuscire a coltivare sufficienti prodotti commestibili e diventare autosufficienti. Queste risorse possono essere: semi di buona qualità, attrezzi agricoli appropriati e l'accesso all'acqua. Minimi miglioramenti delle tecniche agricole e dei sistemi di conservazione dei cibi apportano ulteriore aiuto. 7. Il modo migliore per alleviare la fame nel mondo sia l' istruzione e l’Informazione. Le persone istruite riescono più facilmente ad uscire dal ciclo di povertà che causa la fame. Non c’è tempo da perdere. AGISCI ORA e dai il tuo CONTRIBUTO per la PACE. -Info: MOVIMENTO INTERNAZIONALE per la PACE e la SALVAGUARDIA del CREATO- (http://wm6.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://movimentopaceambasciatori.blogspot.com/ )
-Leggi testo e ascolta file musicale canzone di impegno per la Pace: “I poveri non possono aspettare. Stop alla povertà!”

Il Partito Democratico cittadino sulla visita di Rivellini e della delgazione del PdL: "Evidentemente per loro è già iniziata la campagna elettorale".


Piedimonte Matese.Prendiamo atto che anche il PdL locale e regionale si è accorto dell’esistenza dell’Ospedale di Piedimonte Matese e delle sue problematiche. In effetti negli ultimi quattro anni di consiliatura regionale non si ricorda un particolare interessamento degli onorevoli Polverino e Rivellini. Oggi che evidentemente è cominciata la loro campagna elettorale, si mostrano preoccupati delle problematiche del nosocomio matesino, insieme ad esponenti locali anch’essi in fase di riscaldamento preelettorale. Nulla di male, vuol dire che potranno dare una mano a chi come il Sindaco di Piedimonte, Vincenzo Cappello (nella foto), si adopera per il miglioramento dell’ospedale con un impegno continuo a cominciare dal primo giorno della sua sindacatura. Non più tardi di una settimana fa, in uno dei continui incontri con il commissario Gambacorta, alla presenza di rappresentanti sindacali e professionali, il Sindaco ha avuto rassicurazioni sul mantenimento di alcuni servizi, come quello di Pediatria e sul potenziamento di altri come quello di Ecografia. Dispiace solo che si voglia strumentalizzare un bisogno fondamentale come quello di avere un’assistenza sanitaria di qualità per scopi elettoralistici. Ma tant’è, la gente del Matese sa distinguere tra chi viene solo in tempi di campagna elettorale a fare passerella e chi appartenendo a questa terra da sempre, lavora quotidianamente per migliorare la qualità della vita ed assicurare livelli i diritti di questi come di tutti i cittadini.


Fonte: Comunicato Stampa

L'europarlamentare Enzo Rivellini, accompagnato da Consigliere Regionale Angelo Polverino, dal capogruppo Pdl cittadino Ferrante visita l'Ospedale.


Piedimonte Matese. Nella mattinata di venerdi 16 ottobre, una delegazione composta dall'On. Enzo Rivellini (Eurodeputato e Consigliere Regionale del PdL), dal Consigliere Regionale del PdL On. Angelo Polverino, dal Capogruppo del PdL nella città di Piedimonte Matese Giovanni Ferrante, dall'Assessore del Comune di San Gregorio Matese Antonio Mallardo, ha visitato l'Ospedale civile di Piedimonte Matese (nella foto). Accompagnati dal Direttore Sanitario dell'azienda ospedaliera, dott. Alessandro Accinni e dal dott. Giulio Liberatore, i componenti la delegazione hanno visitato numerosi reparti dell'Ospedale, incontrando il personale medico e paramedico, e verificando le condizioni strutturali ed organizzative di ciascun reparto. L'On. Rivellini ha voluto conoscere le principali problematiche e le numerose carenze segnalate dal Direttore sanitario e dal personale medico responsabile in ciascun reparto. L'intera delegazione si è soffermata, in modo particolare, presso il reparto di Oncologia per accertare la grave carenza di personale medico e l'urgenza di una ristrutturazione logistica che possa consentire la necessaria funzionalità e la migliore assistenza ai numerosi pazienti che sono costretti a ricorrere alle necessarie terapie oncologiche. Immediata la disponibilità e l'impegno degli On. Rivellini e Polverino che hanno prontamente sollecitato telefonicamente il Commissario dell'Asl CE, dott. Gambacorta, ottenendo la disponibilità ad intervenire per la risoluzione di quanto denunciato. Inoltre, su sollecitazione del Direttore sanitario, il Consigliere Regionale On. Polverino ha assunto l'impegno di intervenire per la risoluzione degli ostacoli che hanno impedito, fino ad ora, all'azienda ospedaliera di Piedimonte Matese di utilizzare i circa 3 milioni di euro destinati alla ristrutturazione dell'azienda e che giacciono ancora inutilizzati nelle casse della Regione Campania. L'incontro si è concluso con l'ulteriore impegno ad interessare gli organi competenti affinchè si provveda tempestivamente a dotare l'azienda ospedaliera di una nuova TAC, atteso che quella in uso da ben 17 anni è da considerarsi obsoleta.


Fonte: comunicato stampa

“Sposi d'Autore”, ultimi giorni per allestire i locali della mostra-evento più importante del Meridione.


Casagiove. E' in pieno allestimento la mostra-evento “Sposi d'Autore 2009”, la vetrina più autorevole del Meridione in cui sfilano oltre cento aziende del settore “matrimonio”. In un vortice di stoffe, sete di San Leucio, legni, luci e divani ci si affretta a completare gli ultimi ritocchi per rendere la magnifica Caserma borbonica di Casagiove (nella foto) una location adatta e pronta all'avvenimento del 22 ottobre voluto e curato da Luana Cavazzuti per la Event Promotion Social. Molti gli artisti del design e della moda che si sono assicurati un posto al sole in quella che si preannuncia anche quest'anno come un evento di successo. Tra i protagonisti, accanto alle innumerevoli star dello spettacolo e dello sport, saranno esposte le “culle d'artista” della Yoko – Metrò Spazioarte ed i corredi della Arnaldo Caprai, i cui merletti costituiscono una delle più sublimi manifestazioni d’arte che racchiudono in sé tutti i tesori del passato. Suggestivo l'angolo dedicato a Walter Capezzali, consulente della 'Caprai' ed esperto di storia del cerimoniale privato. Si esploreranno curiosità e tradizioni nella storia dell'apparecchiatura della tavola, con un occhio alle basi del bon-ton e dei comportamenti conviviali moderni. Presente alla mostra anche l'impresa di Vincenzo Canzanella, fine realizzatore di costumi teatrali, che ha creato costumi di scena per le indimenticate Ingrid Bergman, Audrey Hepburn e Maria Callas.
Tra i protagonisti indiscussi della manifestazione “Sposi d'Autore” vi è senza dubbio la Impero Couture, realizzatrice di sei dei magnifici abiti indossati dall'attrice Benedetta Valanzano nel calendario 2010, mentre le rimanenti sei creazioni sono nate dalla virtuosa matita dello stilista casertano emergente, Salvatore Pappacena. Il Gruppo Impero è una delle aziende più ricercate sul mercato, che spazia dagli abiti realizzati per le star che hanno calcato il palcoscenico mondiale di Sanremo ai costumi di scena per produzioni importanti come “Elisa di Rivombrosa”. Insomma, “Sposi d'Autore” si conferma una galleria d'eccezione di artisti da offrire ad un pubblico attento e raffinato che attende l'apertura dei battenti fissata per giovedì 22 ottobre.

Patriciello sulla Banca del Mezzogiorno:"Occasione unica per ricreare una banca meridionale”.


VENAFRO. Dopo il via libera del Consiglio dei ministri alla Banca del Mezzogiorno, l’eurodeputato del PdL, Aldo Patriciello (nella foto), interviene nel dibattito sul futuro dello sviluppo nel Sud e sul ruolo che avrà il nuovo soggetto finanziario. “Finalmente sono state gettate le basi. Il merito dell’idea, lanciata dal ministro Tremonti e raccolta dal governo Berlusconi, è quella di porre lo sviluppo del Sud come grande questione nazionale. Mi sono già espresso in senso favorevole alla realizzazione di una Banca del Mezzogiorno perché ritenevo che l’assenza di banche meridionali, dopo il ruolo fondamentale giocato da esse nel Dopoguerra, fosse un dato unico e certo non gratificante in Europa. Ora, da quanto emerge dalle prime informazioni disponibili circa l’assetto e l’impostazione, direi che il progetto è assolutamente condivisibile. Ma ritengo sia proprio questo il momento giusto per fare alcune considerazioni. Da sempre, come tutti sanno, vivo e lavoro nel mondo dell’imprenditoria nella mia terra, che è il Sud appunto, e so quanto sia fondamentale valorizzare il tessuto delle piccole e medie imprese. Esse necessitano, in primis, di tassi di interesse alla loro portata che siano accompagnati da una vigile valutazione del livello di rischio e sofferenza dei richiedenti. Farò degli esempi. Se un nuovo soggetto finanziario nascerà dovrà risolvere il problema dell’albergo che ha deciso di ristrutturare o costruire una nuova sala; dovrà aiutare lo stabilimento balneare ad aprire un ristorante. In poche parole: avere un rapporto diretto con gli imprenditori e questo si può fare solo se si conosce il territorio. Ecco, dunque, assolutamente condivisibile l’orientamento di agganciare la Banca del Mezzogiorno alla rete delle Banche di credito cooperativo e agli sportelli postali. E pensare che, solo al Sud, la Banca del Mezzogiorno potrà contare su un totale di 4.500 agenzie, non è cosa da poco”.
L’analisi dell’onorevole Patriciello passa, poi, alla questione politica: “Sento nel dibattito aperto sulla Banca del Mezzogiorno delle voci critiche rispetto al nuovo istituto. Sono convinto che siamo all’inizio e che sia giusto arricchire la discussione con tutti i punti di vista ma è necessario che il ruolo della Banca del Mezzogiorno sia preservato come istituzione economica e finanziaria. Intendo dire che il compito della politica non deve essere quello di travalicare le competenze e le prerogative di coloro che comporranno il capitale. E’ chiaro che lo Stato entrerà nel comitato promotore ma è giusto che abbia un ruolo, progressivamente, marginale poiché senza i privati meridionali e senza la loro manifesta volontà di ‘fare banca’ e non di fare altro, si snatura l’idea stessa alla base dell’azione voluta dal governo. Ecco perché, dicevo, che questo, e solo questo, è il momento per la politica di dire la sua. Per le Regioni, ad esempio, il quadro entro il quale far pesare le proprie richieste è il piano di sviluppo del Sud affidato proprio ieri al ministro Scajola. E’ quello, ripeto, il solo ambito. Spero, infine, che tra pochi mesi discuteremo non più del ‘progetto’ di Banca del Mezzogiorno ma leggeremo nelle nostre città le insegne delle agenzie, non solo come facciata o spot mediatico ma, bensì, come sintomo di fiducia. E’ la fiducia e la reale ripresa, in termini di guadagno, che producono più reddito per il lavoro e, quindi, più margine per le imprese”.


Fonte: Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

Agitazione alla ex Manuli film.


Sessa Aurunca. Tutto bloccato fino all'alba di questa mattina, poi la ripresa dei normali ritmi lavorativi sebbene gli operai siano ancora sul piede di guerra. Le maestranze hanno sfogato la propria rabbia, sebbene il permanere dello stato di agitazione (sono pronti allo sciopero in qualsiasi momento) fa notare ai vertici aziendali come il fuoco sia pronto a divampare.
I fatti narrati nella mattinata di ieri sono stati eloquenti. I 257 dipendenti non sono disposti a tollerare il "piano di salvataggio", come avrebbe deciso di chiamarlo il Consiglio di amministrazione e come stigmatizzano le rappresentanze sindacali. Il piano di rientro prevede la cassa integrazione speciale per 81 unità a decorrere dalla giornata di ieri, il cui pagamento grava totalmente sulle spalle dell'Inps (istituto di previdenza nazionale) visto che l'azienda si sarebbe rifiutata di anticipare le somme e dunque per molti mesi i cassaintegrati rimarranno senza un soldo. Su questo punto lo scontro è forte, le rappresentanze sindacali hanno avanzato la proposta di turnazione della cassaintegrazione, ma questa non è stata accettata. Il documenti aziendali prevedono anche la decurtazione di ogni forma di agevolazione, sia per i buoni pasto sia per i premi di produzione, per un importo totale di circa 3500 euro a dipendente (300 euro al mese).
Tutto ciò è stato rappresentato al sindaco di Sessa Aurunca Luciano Di Meo nella mattinata di ieri. Una rappresentanza di lavoratori è giunto presso la casa comunale per spiegare i fatti e chiedere il supporto istituzionale dell'Ente, pienamente concesso. All'incontro era presente anche l'assessore comunale alle Attività produttive Erasmo Palmieri (Partito socialista) ed il capogruppo regionale del Partito socialista Gennaro Oliviero. Quest'ultimo si è offerto di intermediare la posizione dei lavoratori presso la giunta regionale al fine di ottenere un tavolo di concertazione tra sindacali, Enti locali, Regione e azienda (cosa già fatta in precedenza in occasione della Formenti Seleco). Le RSU (composte da Marco Napolitano e da Marco Canzani per la Uil, da Emilia Pollano e da Marcello Verrengia per la CGIL, da Michele Mancini per la CISL e da Romano Vittore per la Cisal) alla fine dell'incontro hanno presidiato l'impianto, rilasciando per le nostre colonne le seguenti dichiarazioni: "Si vuole risanare l'azienda solo sulle spalle dei lavoratori, affermando che non è un piano di risanamento ma di tagli". Le rappresentanze unitarie proseguono dicendo: "Siamo disposti a trattare per il momento attuale, ma come RSU chiediamo un vero piano industriale dove si possa entrare in merito ai costi aziendali ed ai tagli, pur sapendo di dover fare dei sacrifici per il momento attuale".
Infine, la capitalizzazione dell'azienda (20milioni di euro) è stata azzerata per i debiti accumulati precedentemente.

Elio Romano

Spaccato storico ed economico della Manucor, ex Manuli s.p.a.



Cellole. Ventidue anni è durato l'idillio della Manuli film s.p.a., ora conosciuta con l'acronimo Manucor (sono cambiati gli assetti aziendali e la famiglia Manuli è divenuta socia di minoranza). Ventidue anni trascorsi tra un ampliamento degli impianti e l'altro fino ad occupare 265 dipendenti (la stragrande maggioranza addetta alle linee di produzione) e fino a decuplicare la mole di pellicole alimentari sfornate. La storia aziendale parlerebbe abbastanza chiaro secondo le fonti sindacaliste: mai un problema fino al 2003, data in cui i Manuli si sono tirati da parte in favore dei fondi di investimento. Il primo è Equinox, che comprò l'81% della società per un importo complessivo di poco superiore ai 200milioni di euro. Non rimase molto a lungo, dopo poco passò le consegne alla meglio conosciuta Banca Intesa ed ad un fondo di investimento ad essa legata. Successivamente, e qui è storia moderna, il gruppo Intesa cede la metà delle proprie azioni a Reno De Medici (45% del capitale azionario), conosciuto in tutta Europa per le proprie produzioni cartiere e per le stampe su supporti cartacei. Siamo al 30 luglio scorso.
In questo breve lasso di tempo, 2004-2009, la Manucor (nella foto) totalizza una passività di 90milioni di euro, parecchi per assicurare un futuro roseo e forse troppi per garantirne semplicemente un futuro. De Medici dal canto suo è conosciuto anche per un altra cosa nell'ambito industriale: i piani di salvataggio. Le azienda rilevate dall'imprenditore solitamente non versano in condizioni positive e la soluzione prospettata alle parti sociali, istituzionali ed al resto delle quote azionarie è quella di provvedere all'esternalizzazione di numerosi servizi tramite la terzializzazione (i servizi vengono svolti da ditte specializzate, con l'uso di lavoro interinale in qualche caso) nonché lo scorporo aziendale delle varie parti al fine di salvare solamente quelle profittevoli. Una cosa che a quanto pare è stata pensata anche per la Manucor, ex Manuli film.




Elio Romano

15 ottobre 2009

Parte nel Matese il progetto Mobility for Green Tourism.


Piedimonte Matese. Domani Venerdì 16 ottobre presso l’Istituto Professionale Alberghiero “V.Cappello” di Piedimonte Matese il Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe (nella foto) presenterà il Progetto Mobility for Gree Tourism, realizzato nell’ambito del programma comunitario “Leonardo”, dalla Comunità Montana del Matese , dalla Copagri e dall ’associazione “EuropeEye”. Sono previsti gli interventi di Silvia Minneci, in rappresentanza dell’Isfol, di Maria Rosaria Capone presidente di “EuropEye”( european technical assistance”), di Giovanni Solino dell’Ufficio provinciale “Europe direct” e del Dott. Michele Orlando dirigente del settore politiche del lavoro della provincia di Caserta. Previsti i saluti del sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, della dirigente dell’Istituto per i Servizi Alberghieri e turistici, Anna Circoli, di Fiore Camorino, Coordinatore dell’Assessore Regionale all’Agricoltura e Massimo Russo del Copagri Campania. Il progetto di mobilità, che permetterà a 27 giovani del Matese di partecipare all’esperienza di scambio internazionale è inserito nel più ampio programma “Leonardo Da Vinci” destinato a giovani che vogliono fruire di un tirocinio transnazionale in imprese o organismi di formazione nel settore del turismo verde e nella promozione turistica. Lo scopo dell’esperienza di mobilità transnazionale – ha precisato il presidente Pepe - è quello di promuovere l’acquisizione di competenze tecnico-professionali, linguistiche , interculturali. L’obiettivo quindi è consentire ai partecipanti quei processi acquisitivi di conoscenze adeguate a promuovere e gestire strutture operanti nell’ambito di questo comparto turistico, dalla gastronomia all’orticoltura, favorendo lo sviluppo dell’offerta turistica casertana con particolare riferimento all’area della Comunità Montana del Matese.

Pietro Rossi

FERRANTE E DE GIROLAMO PRESENTANO UNA INTERROGAZIONE AL SINDACO E AL PREFETTO PER LA SITUAZIONE IGIENICO-SANITARIA AL COMPARTO N.8.




PIEDIMONTE MATESE. Una interrogazione urgente con risposta scritta è stata inviata dai Consiglieri comunali del PDL , Giovanni Ferrante (nella foto di destra) e Nicola De Girolamo (nella foto di sinistra) al Sindaco di Piedimonte Matese, al Prefetto di Caserta e alla Tenenza della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, per conoscere quali iniziative l’amministrazione comunale intendono intraprendere relativamente alla problematica igienico-sanitaria del Comparto di Lottizzazione n. 8 sito in via A. Moro. Puntualmente, asseriscono i due consiglieri comunali, vengono segnalati dai cittadini numerosi disservizi e omissioni di intervento da parte del comune , nonostante sia stato più volte sollecitato ad intervenire in situazioni critiche per la cittadinanza, in particolare sono stati evidenziati inconvenienti igienico – sanitari presso il Comparto di Lottizzazione n. 8 sito in via A. Moro, determinati dal totale degrado delle aree destinate all' urbanizzazione secondaria, ricettacolo di rifiuti di ogni genere. Tale situazione di disagio è stata periodicamente evidenziata agli uffici comunali e sanitari e, sebbene, siano stati emessi provvedimenti di diffida ad adempiere ( Ordinanza n. 101/09 del 28.07.09), l'Amministrazione non ha poi attivato le successive competenze sostitutive. A due mesi dalla suddetta Ordinanza, i rifiuti continuano ad essere presenti ed alcun intervento risulta essere stato programmato per la soluzione dei disagi segnalati, evidenziando il totale disinteresse del comune. Tale Situazione ha spinto i due consiglieri del PDL a presentare una interrogazione urgente per conoscere In particolare:Se e quando si ritiene di intervenire per la raccolta dei rifiuti e la bonifica dell'area destinata a verde pubblico attrezzato e sportivo ricadente nel Comparto 8, attivando i poteri sostitutivi; Se e quando sono state collaudate le opere di urbanizzazione primaria e quali sono gli impedimenti all'acquisizione delle aree ed opere di urbanizzazione di tale Lottizzazione.

Pietro Rossi

Esperti a confronto per indicare come fare cultura a San Gragorio Matese.


San Gregorio Matese. Per proporre la ricchezza e l’originalità dell’itinerario culturale in un territorio come il Matese, si terrà a San Gregorio Matese una manifestazione a piùvoci, promossa da due piccole associazioni locali, la Pro Loco ed i Briganti del Matese, che si sono avvalsi della guida scientifica del professore Luigi Parente, del Dipartimento di Filosofia e Politica dell’Università degli Studi di Napoli “l’Orientale”. Il tema della Giornata di Studio è “Il Matese oggi: fare cultura in un’area di emarginazione”: con esso gli organizzatori intendono proporre un messaggio forte che sottolinea la consapevolezza di quanto la presenza culturale abbia contribuito nei secoli alla crescita delle comunità locali, ma anche il segno di una partecipazione al dialogo tra le diverse discipline che hanno approfondito la storiadella regione matesina. La Giornata di Studio si articola in due sessioni di lavoro, ognuna delle quali è dedicata ad un tema conduttore ed è strutturata su dodici brevi interventi. Una prima parte si basa sulla traccia riferita ad “una storia sociale dell’area del Matese in età contemporanea” mentre la seconda parte ha invece un taglio storiografico e si interroga sulla “cultura e mondo popolare”. Si potranno pertanto ascoltare brevi interventi di Federico Marazzi (Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Napoli), Felicio Corvese (Centro studi "F. Daniele" - Istituto Campano Storia della Resistenza, Caserta), Rossella Del Prete (Università degli Studi del Sannio, Benevento), Emilio Bove (giornalista), Alberico Bojano (Presidente onorario Pro Loco San Gregorio Matese), Alberto Zaza d’Aulisio (Presidente Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, Caserta), Domenico Caiazza (Presidente Centro Studi sul Medio Evo di Terra di Lavoro), Francesco Morante (Liceo Artistico Statale, Benevento), Natalino Paone (Presidente consorzio universitario del Molise), Giuseppe De Nitto (Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, Caserta), Giorgio Palmieri (Università degli Studi delMolise, Campobasso), Amerigo Ciervo (Liceo Classico “P. Giannone”, Benevento). Ambedue le sessioni si concludono in due specifiche tavole rotonde, animate da storici ed esperti del settore. In quella dedicata al tema “Per una storia sociale dell’area del Matese in età contemporanea” si confronteranno Roberto Costanzo, Giovanni Guadagno, Domenico Loffreda e Bruno Tomasiello con il coordinamento di Attilio Costarella, Presidente dell’Istituto Storico del Risorgimento, Comitato di Caserta. La tavola rotonda su “Cultura e mondo popolare” sarà animata da Rosario Di Lello, Annibale Laudato, Elio Galasso e Pasqualino Simonelli, con il coordinamento di Angelomichele De Spirito, antropologo dell’Università degli Studi di Salerno. Le tavole rotonde sono pensate come occasione per un primo bilancio sulle riflessioni portate dalle fonti nel lavoro storiografico. A completare il quadro di proposte che emergeranno durante la Giornata di Studio a San Gregorio Matese, si terrà poi la inaugurazione della mostra “La banda del Matese (1876 – 1878)” che è curata da Bruno Tomasiello e ripercorre la vicenda insurrezionale degli anarchici che partì da S.Lupo, nel beneventano, e muovendo sui monti del Matese giunse fino a Gallo e Letino. Oltre alle molte e stimolanti proposte culturali del programma, a rendere originale questa manifestazione matesina di sabato 17 ottobre 2009 sarà la scelta di offrire e condividere momenti di riflessione, anc he intensi, con il piacere della socialità, per esempio degustando alcuni dei prodotti tipici della cucina di montagna e delle produzioni gastronomiche locali. Cui deve aggiungersi la suggestione del luogo, quella ottocentesca Villa Ginevra in cui si svolge la Giornata, che è sede del municipio di San Gregorio Matese che patrocina l’iniziativa.

Pietro Rossi

L’annuncio di Brunetta. Ricette e certificati saranno emesse solo per via elettronica.


“Tra qualche settimana l’invio dei certificati di malattia, nel pubblico e nel privato, si potrà fare solo per via elettronica. Avremo risparmi tra il 15 e il 30%, circa 20-30 miliardi do euro da reinvestire. Verranno evitati sprechi, abusi e frodi anche nelle prescrizioni dei medicinali”.E’ questa la promessa del ministro dell’Innovazione, Renato Brunetta, fatta in occasione dell’incontro, tenutosi al Policlinico Gemelli, “Rivoluzione in corso. Rivoluzione in corsia?”, organizzato dall’Università Cattolica.
Ma la strada verso l’informatizzazione non è tutta in discesa. Prima di tutto la diffusione di Internet tra i pazienti non è così capillare. E per quanto riguarda i medici, le ultime statistiche dicono che l’80% sono attrezzati di computer, però solo la metà dispone di una connessione.Anche la pubblica amministrazione segna il passo. Ci sono Asl de Nord dove il fascicolo sanatorio di ogni cittadino è aggiornato in tempo reale con esami, referti, esito dei ricoveri. Altre dove il formato cartaceo regna sovrano e la storia clinica del paziente è trascritta a mano.
Mimmo Russo

Caffè, tazzina sempre più cara.


Il rincaro medio è del 6,9%. A Roma e a Milano si toccano punte del 13%. E c’è chi sospetta un accordo di cartello tra gli esercenti
Neppure la deflazione li ferma. I prezzi dell’espresso hanno subito un rincaro variabile del 6,9%. A Milano e a Roma si arriva anche al 13%. Dai 70, 75 agli 80 cent il costo medio di una tazzina, con punte massime di 90 cent e aumenti previsti fino a 1,10 euro.A denunciarlo è un’indagine dell’Adoc (il sindacato dei consumatori), ovvero su segnalazione di alcuni consumatori a inizio settembre, infatti, le associazioni hanno appurato che nei bar della penisola fare colazione con un espresso più un cornetto costa circa 1,94 euro. E l’aumento non riguarda solo i bar del centri storici, ma riguarderebbe anche quelli della periferia.
Un corsa al rialzo generalizzata che secondo alcuni nasconderebbe una pratica concordata fra gli esercenti, tanto che è scattata una segnalazione all’Antitrust per verificare l’ipotesi di cartello.Colpa del ciclo produttivo, dicono gli esperti. Le piogge in Colombia e la siccità in Brasile hanno provocato un sensibile calo del raccolto di arabica, che ha fatto diminuire le scorte anche in Italia.
Secondo l’Adoc i rincari non riguardano solo il caffè: hanno subito rialzi anche i biscotti (+14,8%), lo yogurt alla frutta (+12,6%) e le merendine (+4%). In calo solo i succhi di frutta, di circa il 2%. Le conseguenze? “I prezzi elevati dei bar - dichiara Carlo Pileri, presidente Adoc - spingono circa 9 italiani su 10 a fare abitualmente, almeno 5 giorni a settimana, colazione a casa. Farla a casa, difatti, conviene: una colazione tipo composta da un caffé e 50 grammi di biscotti (0,21 euro) costa mediamente circa l’800% in meno rispetto al caffé più cornetto del bar ( 1,94 euro), a parità di porzioni, ed escludendo i costi di gestione dei locali”.


Mimmo Russo

La V edizione della Fiera d'Autunno di Paduli.


PADULI. Tradizione e innovazione. Questo il binomio lanciato dalla V edizione della Fiera d'Autunno di Paduli, che quest'anno si terrà dal 16 al 18 ottobre. Una mostra mercato ormai nota agli amanti del territorio sannita e dei suoi prodotti, che si ripropone con un articolato programma di appuntamenti di qualità. La Fiera d'Autunno, organizzata dall'associazione Hortus Latus, lega insieme passato e futuro, c'è la memoria delle vecchie fiere contadine e la più recente tecnologia dei mezzi agricoli. Un progetto notevole, che si avvale della collaborazione di importanti partners: l’Istituto Comprensivo A. Manzoni e le associazioni Lerka Minerka, WWF, Lipu, Slow Food. Ad aprire la manifestazione, venerdì 16, sarà il convegno “Progetti integrati di filiera – Quale futuro per l'agricoltura sannita”, in linea con la forte attenzione dell'associazione Hortus Latus alla promozione e tutela del patrimonio naturale e culturale locale. Interverranno, tra gli altri, Zaccaria Spina, Presidente Comunità Montana del Fortore, Carmine Valentino, Assessore Provinciale all'Agricoltura, e Gennaro Masiello, Presidente Camera di Commercio di Benevento. Con la partecipazione degli alunni della scuola elementare e media, gli organizzatori promuovono una serie di eventi all'insegna della conoscenza del territorio. Sabato 17 “Paduli e Ambiente”, escursione naturalistica e laboratorio di biodiversità attraverso la via Traianea e il centro storico, in collaborazione con il WWF Sannio. Sempre sabato 17,i ragazzi potranno rivolgere le loro domande a Gianluca Aceto, Assessore Ambiente della Provincia di Benevento, durante l'incontro “Natura, ambiente, rifiuti...”.
I laboratori del Gusto a cura di Slow Food saranno un'utile guida ai prodotti del luogo , da non perdere sabato 17 le “Buone tecniche di produzione per una buona tavola: 1°Taglio di Marchigiana con i vini bianchi del Sannio” e “Dalla frollatura della carne alle specialità gastronomiche: 2° Taglio di Marchigiana con i vini rossi del Sannio” domenica 18. In programma visite guidate per scoprire la storia e le bellezze naturalistiche di questa terra, ma anche tanti eventi d'arte, come la mostra fotografica “Paesaggi, usi e costumi di Paduli” e “Murart”, l'autunno a Paduli visto da giovani artisti. Per tutta la durata della Fiera, nel centro del paese, i piatti e le ricette della tradizione avranno come sottofondo la musica popolare di Marcello Colasurdo accompagnato dagli “Scazzecapopolo” e “Li Paiani”.

DOMENICA 18 OTTOBRE L’ASSEMBLEA DELLA GRANDE FAMIGLIA DEI COOPERATORI SALESIANI .




Piedimonte Matese- Dopo gli eventi riguardanti l’Oratorio Salesiano, avvenuti nell’ultimo triennio, riveste particolare importanza l’assemblea generale della grande famiglia dei cooperatori salesiani di Piedimonte Matese che, per tre anni, ha retto con grande passione ed impegno l’oratorio. L’appuntamento per tutti i numerosi cooperatori e cooperatrici è fissato per Domenica 18 ottobre alle ore 15,30 presso la Casa Salesiana di Piedimonte Matese. Di rilevante importanza la relazione del Coordinatore dr. Vincenzo Filetti che illustrerà l’attività svolta nei tre anni a favore dell’Opera e, in particolare, dell’oratorio. L’assemblea è chiamata a rinnovare anche il consiglio direttivo che guiderà l’associazione nei prossimi anni. Il nuovo consiglio sarà composto di 6 membri più il Delegato Salesiano, ed eletto tra i Cooperatori che entro la giornata di oggi, 17 Ottobre, alle 18:00 avranno presentato ufficialmente la loro candidatura al Coordinatore. Questo il programma di Domenica 18 ottobre: ore 15:30 incontro e saluti; ore 16:00 lettura relazione triennale del Coordinatore; ore 16:30 votazioni e proclamazione nuovo Consiglio Associazione Salesiani Cooperatori. Il consiglio uscente è formato da: Avv. Vincenzo Filetti: Coordinatore; Dott. Vincenzo Di Marco: Vice-coordinatore; Dott.ssa Rosetta Di Marco: Responsabile Formazione; Ing. Roberto Sperandio: amministratore; dr. Giovanni Amendola:consigliere. Nel consiglio vi è il Delegato Salesiano nominato dall’Ispettoria Salesiana (fino a nuova nomina è Don Carmine). Nella relazione che farà il Coordinatore Filetti saranno contenute, certamente, tutte le attività che in questo triennio i cooperatori ed in particolare le cooperatrici hanno svolto per la Casa Salesiana e, principalmente, per i giovani dell’oratorio ad iniziare dall’animazione della Santa Messa domenicale, alla formazione dei giovani oratoriani, allo sviluppo del senso civico e del vivere civile, alla catechesi, alla formazione religiosa, culturale e scolastica, allo stare insieme, secondo i dettami del fondatore. Don Bosco ha concepito i cooperatori come Salesiani esterni, come la sua longa manus nel mondo; non legati da voti, né da vita comune, ma con lo stesso anelito e programma di concorrere, ciascuno secondo la propria condizione e le proprie possibilità, alla salvezza delle anime e soprattutto alla cristiana educazione della gioventù. Il Cooperatore è un cattolico che vive la sua fede ispirandosi, entro la propria realtà secolare, al progetto apostolico di Don Bosco: si impegna nella stessa missione giovanile e popolare, in forma fraterna e associata; sente viva la comunione con gli altri membri della Famiglia salesiana; opera per il bene della Chiesa e della società.



Nicola Iannitti

Terza edizione Premio Poesia e narrativa breve inedita.


-- Terza edizione--
PREMIO POESIA E Narrativa breve INEDITA–

ANTICA TRUENTUM Marche-Abruzzo
I N C O L L A B O R A Z I O N E C O N
ASSOUTENTI -ROMA Difesa Consumatori - Ref. Marche Antonio Bruno


LABORATORIO DI SCRITTURA Prog. Assessorato Cultura della Provincia di Ascoli Piceno
ASSOCIAZIONE CULTURALE SEBLIE Monteprandone - www.seblie.com
RISTORANTE REGINA Specialità Pesce - via Volta 156 - San Benedetto del Tronto - tel 0735 81807
SITO DI CULTURA POESIA E LETTERATURA. www.animapersa.net - Presidente Francesco Sicilia
BANDO INTEGRALE Il concorso si articola in tre sezioni per inediti di autori residenti in Italia o all’estero.
A ) POESIA a TEMA LIBERO. UNO o -a discrezione dell’autore-
DUE componimenti a tema libero, in 8 copie anonime >> di cui 1 con dati .
Lunghezza tassativa massima 35 versi
B ) POESIA A TEMA = RICORDI D’INFANZIA= UNA o DUE poesie
in 8 copie anonime - max 35 versi
C ) NARRATIVA breve A TEMA LIBERO.
UN racconto in 8 copie anonime e 1 con dati- max 3 cartelle
I TESTI Ogni testo cartaceo dovrà essere presentato in
8 copie anonime di cui >> 1 con i dati chiari e completi dell’autore, con=
sezione prescelta,nome cogn. data nascita, indirizzo, e- mail telefono, e FIRMA.
Uno stesso autore, potrà con lo stesso invio, concorrere ad ognuna delle
tre sezioni con opere dissimili ma con buste ben separate contenenti
le tre quote e tutte le copie anonime più quelle comprensive di dati
e firma (vedi sopra).
ISTRUZIONI per l’INVIO= In Posta Prioritaria a:
Dani Bruni Curzi via Laureati 89- 63039 S. Benedetto Tronto AP
PREMI= Cofanetto con targa personalizzata e volumi ai tre
vincitori assoluti. Attestati personalizzati ai restanti classificati,
alle Segnalazioni di merito, Menzioni d’onore, ai Riconoscimenti speciali.
NOTA = Chi desidera può richiedere un diploma di
encomio quale attestato di partecipazione allegando
10 euro a parte e apponendo la dicitura=
“RICHIEDO ATTESTATO”che sarà
recapitato a domicilio via poste italiane a tutti i richiedenti.
SCADENZA= 30 NOVEMBRE 2009
Farà fede il timbro postale.
Si pregano gli autori di inviare con congruo anticipo.
Grazie –
QUOTA di PARTECIP.=
OBBLIGATORIA ma Volontaria in consistenza, ossia=
L’AUTORE ALLEGHERA’ in busta chiusa
UNA QUOTA A SUA DISCREZIONE
in contanti o in francobolli da 60 insieme agli elaborati.
Ogni autore con la sua partecipazione e firma accetta
il contenuto del presente bando completo e concede
il trattamento dei dati sensibili secondo le disposizioni della legge sulla Privacy.
Detti dati saranno utilizzati unicamente per comunicazioni inerenti il concorso e per comunicati a carattere culturale. Il verdetto di giuria è insindacabile sarà prontamente comunicato ai SOLI premiati e finalisti. I premiati sono pregati di ritirare di persona i riconoscimenti (salvo impedimenti dell’ultima ora per cause di forza maggiore, comunicati prontamente per tel. all’Organizzazione) o per delega a terzi. I premi non ritirati potranno essere in parte spediti su espressa richiesta, altrimenti saranno incamerati per l’edizione successiva. In nessun caso le opere presentate saranno restituite. Una volta inoltrato l’invio per motivi di ordine organizzativo non è possibile accogliere richieste da parte degli autori inerenti i titoli delle opere da loro precedentemente inviate. Per tutto quanto non previsto dal bando varrà la deliberazione ultima del Presidente di Giuria. Non sono previsti rimborsi-spese di sorta per diritti, spese di viaggio, pernottamento e simili. Gli elaborati non rispondenti alle caratteristiche richieste non saranno presi in considerazione. L’organizzazione non risponde di disguidi postali imputabili a Poste Italiane, o plagi da parte degli autori che sono i diretti responsabili. Similmente non è tenuta ad effettuare comunicazioni agli esclusi e/o ammessi; o spedizioni di premi con spese postali a proprio carico, ad eccezione dei richiedenti l’attestato e dei finalisti assenti alla premiazione se per cause comprovate e indipendenti dalla loro volontà a cui, dietro esplicita richiesta telefonica, saranno inviati i soli diplomi loro assegnati. In caso raro di inadeguatezza in qualità o quantità delle opere presentate alcuni premi e riconoscimenti potrebbero non venire assegnati. Come ottenere il bando completo: richiedendolo per tel. SOLO POMERIGGIO allo 3484703588; a http://wm3.email.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid={13730607054AD77209B2A28-4AD77209B31F9-1255633417}&to=polisti@alice.it o alla sede.
Premiazione: è prevista nella prima metà del 2010.
Il verdetto finale di giuria che è insindacabile sarà diffuso tramite comunicati- stampa e in particolare sul giornale on-line Corriere di San Nicola e il giornale cartaceo Il Convivio.


[ Il concorso promuove "Edit Santoro". Per stampa libri, raccolte poesie, opuscoli SENZA USCIR DI CASA... richiedete un preventivo al sig. Pietro Santoro
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Con esiti positivi diffondete. Se insoddisfatti comunicatecelo, grazie! ]
------- I VINCITORI dell’edizione 2008-2009 --------------
Sezione POESIA
Vincitore assoluto Caterina De Martino di Catania –
con il componimento: Alla mia quasi tata

SECONDI piazzamenti a pari merito:

Tiziana Monari -Prato
Giuseppe Lucca -Perugia
Anna Santarelli- Rieti
MENZIONI Menzione di merito
Floredana De Felicibus- Atri

Segnalazioni d’onore
Nicoletta Fazio Lanciano

SEZIONE RACCONTO a tema proposto. La donna, le sue lotte, le sue emozioni.
Vincitore assoluto Maria Teresa Montanaro - Asti
con l’elaborato IL RIFIUTO

SECONDI piazzamenti a pari merito
Letizia LO Monaco -Favara Agrigento
Bruno Alberganti -Borgosesia
Giuseppe Perrotta - Roma

Segnalazioni Isabella Baricchi - Bologna

MENZIONI d’onore Michela Fragona -Oriano Mira venezia

SEZIONE RACCONTO a tema libero

Vincitore assoluto Arturo Bernava – Chieti
per “Signora musica, come si sente?”

SECONDI piazzamenti a pari merito
Benedetta Capezzoli –Pelago Firenze
Luciana Baruzzi -Casola Valsenio Ra
Giovannino Giosuè -Avezzano

Segnalazione Luigi Pagnotta - Montepulciano-Siena

MENZIONI d’onore Guido Ottolenghi -Torino

Riconoscimenti speciali a: Salvatore D’Aprano- Montreal Canada
Teresa N. Marzialetti Libertad URUGUAY- Antonina Balistreri-
Centobuchi Mario Giacalone -Valderice Trapani- Claudio Carraro
Sambruson Dolo- Venezia. Gabriella Falanga Giulianova Te
Donatella Galli Pesaro- Cesarina Giustozzi Macerata- Gabriella Macidi
Malo Vicenza-Francesco M.Mosconi Ivrea- Miriam Di Michele Portici
Elisabetta Freddi-Senigallia – Ruggero Ruggiero Termoli- Alessandra Ferrari
Roma- Amalia Goudas Ancona-Antonio Sabetta Cutrofiano Lecce- Mario D’Alise
Roma-.

--------- I VINCITORI dell’edizione 2007-2008 -----------------------

Sezione POESIA
Vincitore assoluto Marilena Ferrone – L’Aquila
con il componimento IL DONO

SECONDI piazzamenti a pari merito:
Guido De Carlo Treviso
Concezio Del Principio Atri
Fulvia Marconi Ancona
MENZIONI Menzione d’onore a
Armando Mastrangelo Civitanova
Franco Donatini Pisa
Vito Leucci Pulsano Taranto
Maria Letizia Del Zompo Limbergherof

Segnalazioni d’onore
Mauro Domenella Castelfidardo
Vincenzo Tafuri Vietri a mare
Elio Porfirio Roma
Rosanna Grallo Milano
Attestati Attestato d’onore Remo De Luca -New Jork
Helen Watson Derby (England)

PREMIO SPECIALE della Giuria alla poesia LA VESTE
di Lorenzo Tobaldo di Vicenza

SEZIONE NARRATIVA
Vincitore assoluto Francesco Caruso di Tusa- Palermo
con l’elaborato TURNO DI NOTTE

SECONDI piazzamenti a pari merito
Roberto Morpurgo di Bulgarograsso COMO
Daniele Menciassi di Ponsacco PISA
Diego Berti Roseto Teramo
Segnalazioni Massimo Brusasco di Fubine Alessandria
Arturo Bernava Chieti


MENZIONI d’onore Serena Arianna Mennella Curino Biella
Silvio Di Madonna di Pescara
Fabiano Del Papa di Fermo
Maria Luisa Pozzi di Bologna

IL CONSIGLIERE COMUNALE CIRIOLI PRESENTA UNA INTERROGAZIONE AL SINDACO DI ALIFE SULL'APPROVAZIONE DEL RENDICONTO 2008.



Alife. Il Consigliere comunale di minoranza, Daniele Cirioli (nella foto), del Gruppo Vivi Alife ha presentato oggi un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, al Sindaco del Comune di Alife, Fernando Iannelli. Con l’interrogazione si chiedono i motivi e le cause ostative della mancata approvazione del rendiconto del Comune di Alife relativo all’anno 2008 che, a termini di legge, doveva avvenire entro il 30 aprile 2009. Il testo dell’interrogazione è risportato di seguito


Interrogazione n. 6 al Signor Sindaco
Testo dell'interrogazione presentata stamattina al protocollo del Comune Oggetto: Interrogazione sulla mancata approvazione del rendiconto 2008(Articolo 21 del Regolamento comunale)Gentilissimo Signor Sindaco,premesso· che alla data odierna il Consiglio comunale non ha ancora approvato il Bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2008;· che in data 14 luglio 2009 il Consiglio comunale ha approvato il Bilancio preventivo per l’esercizio 2009;· che, ai sensi del Tuel, il rendiconto 2008 andava deliberato dal Consiglio comunale entro il 30 aprile 2009;considerato· che, ai sensi del Tuel, la mancata approvazione del rendiconto limita la possibilità per il nostro Comune di ricorrere all’indebitamento;· che, ai sensi del Tuel,la mancata approvazione del rendiconto 2008 non consente di utilizzare l’eventuale avanzo di amministrazione;· che, ai sensi del Tuel,la mancata approvazione del rendiconto 2008 comporta la sospensione dell’ultima rata dei trasferimenti erariali spettanti al nostro Comune;· che, ai sensi del Tuel, un Comune è da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie se presenta gravi ed incontrovertibili condizioni di squilibrio rilevabili da un’apposita tabella da allegare al rendiconto della gestione del penultimo esercizio precedente quello di riferimento (situazione che, dunque, soffriremo in sede di approvazione del preventivo per il 2010);· che, in virtù del Principio contabile n. 3 relativo agli enti locali, la mancata approvazione del rendiconto da parte del Consiglio comunale, entro il termine previsto dalla legge, determina sino all’adempimento la condizione di ente locale strutturalmente deficitario assoggettato ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi;· che, ai sensi del Tuel, il Revisore dei Conti è tenuto a riferire al Consiglio comunale «su gravi irregolarità di gestione, con contestuale denuncia ai competenti organi giurisdizionali ove si configurino ipotesi di responsabilità»;· che il prolungarsi dell’inadempienza della mancata approvazione del rendiconto non consente ai Consiglieri di conoscere i dati consuntivi della gestione dell’anno 2008;interpello Lei per sapere1) se il rendiconto relativo all’anno 2008 sia stato approntato ovvero quali informazioni ancora mancano per poterlo definire;2) le ragioni e le cause che non hanno finora permesso di approvare definitivamente il rendiconto relativo all’anno 2008, considerando peraltro che il compito dovrebbe risultare facilitato dalla presenza, nella Sua attuale Giunta comunale, del Sindaco della precedente amministrazione;3) le modalità e soprattutto i tempi che prevede per procedere all’approvazione definitiva del rendiconto di gestione del 2008.Nella certezza della Sua sollecitudine, e confermando io altrettanta disponibilità nei Suoi riguardi e nei riguardi del Consiglio comunale, ringrazio e resto in attesa di risposta scritta.

Pressing di Gennaro Oliviero (Pse) sull’Assessore Regionale Corrado Gabriele per le problematiche dei lavoratori della Manucor s.p.a.


CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA
PRESIDENZA GRUPPO CONSILIARE
PARTITO SOCIALISTA PER SINISTRA E LIBERTA’


COMUNICATO STAMPA
Napoli 15/10/09




Gennaro OLIVIERO (PS) – Subito un tavolo di crisi per la Manucor

“Non possiamo attendere che la notte passi in maniera silente: da questa nottata dipende il “nuovo giorno” per l’intero sistema produttivo della Manucor s.p.a. – afferma il capogruppo regionale del Pse verso Sinistra e Libertà, Gennaro OLIVIERO –.
Ho ritenuto opportuno inoltrare una richiesta urgente all’Assessore Gabriele affinché si adoperi con urgenza per la istituzione di un Tavolo di Crisi con l’obiettivo di individuare misure straordinarie e risorse possibili a sostegno dei lavoratori e dell’intero sistema produttivo onde scongiurare un ridimensionamento. Esistono delle responsabilità che chiamano direttamente in causa i livelli centrali del Governo. Occorre l’elaborazione di proposte operative per il superamento della crisi coinvolgendo l’universo della rappresentanza sindacale – conclude Gennaro OLIVIERO - .


A.A.A. Cani da adottare.


Grazzanise. Tra le tante realtà a Grazzanise ce n'è una forse poco nota ed apprezzata, il canile di via Tonneta realizzato dall'Associazione "La Cuccia" (nella foto). E' un canile/rifugio per cani abbandonati e si sviluppa su una superficie di circa 11.000 mq con la capacità di ospitare più di 585 cani, nel rispetto di tutte le norme igienico-sanitarie previste dalla Legge. La presenza di questa struttura sul territorio in questi anni è servita, e serve, 'per porre, in qualche modo, riparo alle tragiche conseguenze degli abbandoni e per contrastare il grande fenomeno del randagismo, che affligge particolarmente questa provincia' e quanto dichiarato nella presentazione del progetto si può dire che è stato mantenuto. Le persone che si sono rivolte ai responsabili del canile di via Tonneta hanno avuto modo di constatare che i cani che vi sono ospitati, per lo più abbandonati, trovano qui un rifugio transitorio, in attesa di essere adottati. Trattare i cani, da sempre notoriamente i migliori amici dell'uomo, come esseri viventi, aiutandoli a dimenticare l'esperienza dell'abbandono, a trovare una famiglia e 'riacquistare per sempre la loro ragione di vita che è servire ed amare un padrone' e quest'ultimo passaggio è evidenziato dai responsabili della struttura dove i cani sono curati e trattati con amore, con rispetto. Dai cuccioli ai cani più vecchi, da quelli di razza ai bastardelli, ognuno ha il proprio spazio ed tutti sono accuditi non solo secondo le norme vigenti ma soprattutto con il cuore da parte di chi li ha in consegna. La struttura mantiene fede a quanto ci si aspetta recandovisi e la cordialità dei responsabili è un'ottima presentazione a quanti vi si rivolgono per informazioni circa il servizio sui randagi oppure per verificare se il cane che non abbia fatto ritorno presso la propria abitazione si trovi ospite in quella sede e forse promuovere un po' di adozioni perché tanti altri cani possano trovare le cure e l'ospitalità offerte dal canile di via Tonneta al meglio non sarebbe sbagliato. Adottare qualche cane vorrebbe dire non solo avere ed offrire compagnia ad un cucciolo ma anche lasciare spazio ad altre cucciolate che qualche buon cuore, espressione di animo sensibile, incontrandone sulla propria strada, invece di lasciarli alle intemperie a soffrire la fame decide di raccoglierli e di affidarli a questa struttura dove con premura vengono accolti e soccorsi ma da dove si spera possano essere consegnati a famiglie disposte ad accudirli con la dovuta attenzione e sollecitudine.


Giovanna Pezzera

Consiglio Comunale sul futuro del presidio e il riordino voluto dall’Asl a Teano


TEANO. Oggi il Consiglio Comunale sul futuro del presidio e il riordino voluto dall’Asl. Bozza in discussione: Riduzione dell'emergenza e Polo chirurgicoRiduzione della spesa sanitaria in Campania? Per la pubblica amministrazione di Teano e per i sindacati ospedalieri, il territorio sidicino sta per pagare, forse, il costo più alto. La struttura ospedaliera, infatti, sta per essere interessata da un provvedimento di riorganizzazione nel segno di una drastica riduzione dei servizi. Tanto che Cisl e Uil, da Mario Migliozzi a Gabriele De Angelis, ma anche le forze politiche locali, parlano esplicitamente di «inaccettabile spoliazione di interi reparti con la delocalizzazione di ambulatori e servizi, tali da compromettere la fruibilità dei diritti assistenziali per una popolazione sanitaria prossima ai sessantamila abitanti e sparsa su diciassette comuni». Numeri da record, insomma, dei quali si parlerà questa sera a partire dalle 18 nel consiglio comunale aperto indetto dal presidente Carlo Giorgio su input, accolto senza remore da tutte le componenti il civico consesso, delle forze di opposizione. Un invito alla partecipazione è partito anche all’indirizzo del vescovo della diocesi di Teano-Calvi Risorta, Arturo Aiello. Il momento è delicato: «Partendo dalla consapevolezza che una riorganizzazione generale sia ormai improrogabile - spiegano gli amministratori - non si tratta di chiedere l’impossibile ma di difendere il già poco che c’è». E invece, la bozza di piano Asl parla chiaro. A fronte di una promessa di ampliamento del polo chirurgico - per una strana legge del contrappasso - Teano dovrebbe dire addio al pronto soccorso che sarà trasformato in Psaut, ossia un punto di servizio accettazione urgenza territoriale. Tradotto: smistamento delle emergenze del 118. Teano dovrebbe dire addio anche al reparto medicina (cinque medici, tredici infermieri e quattro operatori sanitari) e alle figure dei cardiologi. «Troppi addii per un territorio così vasto», dicono amministratori pubblici, rappresentanti della società civile e sindacati. «Il nostro obiettivo immediato, in consiglio comunale - precisa il sindaco Picierno - sarà quello di trovare un’unità d’intenti che abbracci tutta la comunità per una causa sacra e irrinunciabile: l’ospedale». Questa sera il consiglio comunale e proprio domani, come da programma, la riunione della giunta regionale con all’ordine del giorno la temuta bozza dei tagli.


Elio Zanni