
PIEDIMONTE MATESE - "L'Eucaristia
è la mia autostrada per il Cielo" diceva San Carlo Acutis e la Confraternita
di Santa Maria della Libera ha voluto prenderlo in parola, promuovendo la Santa
Messa che si è svolta ieri sera nella Chiesa di San Filippo Neri a Piedimonte
Matese, celebrata Don Armando Visone, Parroco di Ave Gratia Plena e Don Alessandro
Occhibove Direttore della Caritas diocesana.

Un'iniziativa sgorgata in
maniera semplice e spontanea, premiata da una larga partecipazione popolare,
dove l'obiettivo è stato centrato: l'incontro con Gesù vivo, il centro della
vita di questo giovane Santo, che anche per noi è motivo di ispirazione e di
azione. Celebrare San Carlo Acutis in occasione del ventesimo
anniversario della sua morte, ha ricordato Don Armando Visone, significa
ricordarlo non solo come una figura del passato,

ma come un modello di fede
vivo, attuale e rivolto al futuro. Al centro della vita di Carlo c'era la
profonda devozione verso l'Eucaristia. Ripercorrere i vent'anni dalla sua
scomparsa significa rilanciare il suo messaggio centrale: l'Eucaristia non è un
semplice rito, ma un incontro vivo con Cristo che trasforma la vita quotidiana.
Nonostante la giovane età, Carlo dedicava tempo ed energie ai più bisognosi, ai
senzatetto e ai soli della sua città. Celebrare la sua memoria si spera che
spinga la comunità a tradurre la fede in gesti concreti di solidarietà e
attenzione verso il prossimo. La celebrazione svolta non è stata una semplice
commemorazione nostalgica, ma una festa della speranza: la dimostrazione che
un'esistenza breve può lasciare un'impronta indelebile quando è vissuta con
amore, fede e creatività.
Pietro Rossi
