26 ottobre 2008

A CAIAZZO, IL PRIMO VERO INCONTRO TRA GARIBALDI E VITTORIO EMANUELE II


Caiazzo - Sorpresa, stupore, incredulità, sconcerto tra quanti ritenevano di aver appreso a scuola, dai libri di storia, qualche cosa d’inoppugnabile. Vittorio Emanuele II, re d’Italia e Giuseppe Garibaldi non s’incontrarono a Teano! O meglio. Quell’incontro ci fu, ma solo incidentalmente, dopo il primo vero incontro, tra l’eroe dei due mondi ed il monarca, avvenuto presso Caiazzo. Un falso storico in danno dell’onestà intellettuale e dell’intelligenza d’ogni e qualsiasi cittadino italiano? Una clamorosa bufala, una dissacrazione, una boutade, una provocazione architettata dai locali amministratori, per promozionare turisticamente il proprio comune? Sembrerebbe proprio di no. Almeno da quanto affermato, non da un mitomane, ma dal professore emerito Letterio Briguglio, scrittore e docente universitario di Storia del Risorgimento all’Università di Padova. Nel testa a testa con tra Teano e Vairano Patenora, sulla esatta località, teatro dello storico incontro, s’inserisce il comune di Caiazzo, amena cittadina della provincia di Caserta, che non intende appropriarsi di niente che non sia attendibile e documentato, né tantomeno intende aprire ostilità con comunità che vantano patrocini dell’avvenimento in questione, ma ritiene doveroso che, prima attraverso gli organi di informazione e di stampa, e poi, anche con incontri e ricerche, si possa fare chiarezza su di un episodio storico tanto controverso. Caiatini, che è bene precisare, non intendono cavalcare un inopportuno trionfalismo, fermamente orientati ad acclarare, se possibile, una verità storica.
Quindi, nessuna voglia di entrare in competizione, che potrebbe sfociare nel facile e grottesco, “tra i due litiganti il terzo gode”, ma solo l’assunzione di un impegno, per affidare a storici di provata fama, l’incarico per uno studio rigorosamente scientifico sull’episodio.
L’immortale “Salute al Re d’Italia”, pronunciato da Giuseppe Garibaldi, sarebbe avvenuto in prima battuta a Caiazzo. La lettera di Briguglio, che riapre un contenzioso storico, servirà anche a risaltare l’epopea garibaldina che, proprio a Caiazzo, conobbe l’unica battuta d’arresto(battaglia dell’1 e 2 settembre 1860)-di una trionfale campagna che si concluse, di lì a poco, con la decisiva “ Battaglia del Volturno”(1-2 ottobre 1860). E la matassa s’ingarbuglia ancora di più. Diverse le coincidenze, come la località Vecchia Taverna e il Monte Santa Croce di Caiazzo, fanno pensare che Caiazzo, possa essere l’indiscusso luogo dell’Unità d’Italia. Il fatidico incontro del 26 ottobre 1860, fra Garibaldi ed il re d’Italia Vittorio Emanuale II- , sarebbe avvenuto a Caiazzo, nei pressi del Monte Croce. Dubbio insinuato negli anni ottanta dallo storico Briguglio, dell’Università di Padova, che si fece scrupolo di segnalare con una lettera, inviata nel 1980 al sindaco di Caiazzo, dell’epoca, Giuseppe Cervo, e per conoscenza al sindaco di Caserta, corredata da un passo tratto dalle “memorie” di Luigi Federico Menabrea(il generale componente dello Stato Maggiore del re), in cui si menzionava che l’incontro tra il Re e il Generale avvenne presso Caiazzo, dove Garibaldi aspettò il Re. Ciò risulta dal diario di guerra del generale Menabrea, ma non solo, come ebbero modo di verificare negli anni ’80 i numerosi invitati e partecipanti ad altro incontro che i caiatini avrebbero potuto far imprimere indelebilmente nella storia locale e nazionale- ora tornati all’attacco: quello fra il professor Briguglio, diverse autorità, storici, studiosi e docenti locali, il presidente (allora come ora) della Società di Storia Patria, Aniello Gentile (l’unico che sembrò piuttosto scettico). Mancava un ‘ultima verifica, anche a non voler scendere in polemica con gli altri contendenti, a riprova di una teoria comunque credibile insieme ad altre: prima che a Caianello o a Vattelapesca, il Re e il Generale fecero comunque fare una prova generale di sì importante incontro, che non poteva certamente essere lasciato all’improvvisazione. Ebbene, quel primo incontro, all’alba del 26 ottobre 1860, si tenne proprio nei pressi di Caiazzo. Per verificarlo al cento per cento, Briguglio con altri studiosi aveva persino concordato di effettuare una prova pratica: un viaggio a cavallo attraverso il percorso campestre già individuato dagli studiosi, il che comunque non sarebbe costato molto. Purtroppo, quella prova- non si fece mai e così finora quel progetto è rimasto per oltre un ventennio, chiuso in chissà quale cassetto dal quale rischiava di passare direttamente al dimenticatoio. Scoperta ora riportata alla luce, da “indomiti”cittadini di Caiazzo-che non hanno mai accantonato ogni rivendicazione del primo incontro fra il generale Garibaldi ed il re Vittorio Emanuele II, avvenuto esattamente centoquarantaquattro anni addietro, per la cui primogenitura, invece, continuano ad ‘accapigliarsi’ gli studiosi e campanilisti di Teano e Variano . “L’aspetto sconcertante della vicenda –sottolinea il professor Pasquale Cervo, caiatino doc- sta nel fatto che un diario di guerra, commentario, scritto non da un qualsiasi partecipante all’impresa ma dallo stesso generale aiutante di campo del Re, il generale Menabrea, abbia dovuto attendere oltre un secolo per affacciarsi tra i documenti della storia. E se il professor Letterio Briguglio non l’ avesse riportato alla luce, probabilmente nessuno più ci avrebbe pensato. Non ricordo più quante autorità il 24 ottobre 1987 parteciparono alla riunione col professor Briguglio, che venne a Caiazzo per rendersi conto anche fisicamente dei luoghi sacri alle patrie memorie, egli che, rileggendo il diario del generale Menabrea, aiutante di campo del sovrano, aveva scoperto che l’incontro di quei due illustri personaggi era avvenuto a Caiazzo (testualmente ‘a poca distanza da Caiazzo, alle pendici del monte Croce’) come, in francese, stava scritto là dentro. Il professor Briguglio- continua Cervo cercò inutilmente di penetrare nell’ostinato e quasi astioso muro di gomma che gli opposero -ricordo come fosse oggi- il professor Aniello Gentile e il decano dei giornalisti casertani, Scialla, in nome della tradizione ufficiale, che aveva, invece, consacrato Teano come luogo del famoso saluto di Garibaldi al Re d’Italia. Tentai inutilmente anch’io di sollevare il dito, in quell’occasione: volevo dire soltanto che, -forse perché Teano fa rima con mano mentre Caiazzo non offre assonanze oneste- quelli che, dopo le vicende belliche, senza aver mai visto neanche da lontano un combattimento, né conosciuto il puzzo della polvere da sparo, né guardato con gli occhi morti e feriti, né sentito il pianto delle madri, sono, perciò stesso, autorizzati a mistificare la storia, eccoli presentare la versione espurgata dei fatti. Ne derivò che il nostro nobile paese, dopo la prima sconfitta relativa ai natali di Pier delle Vigne, ne dovette soffrire un’altra, ancora più grave. In uno dei miei ultimi esami cosiddetti di maturità (a Torino, al Curie), trovai un collega, commissario di Storia e Filosofia, della provincia d’Isernia, meridionale come i tre quarti della popolazione piemontese. E quando seppe che provenivo da Caiazzo: come mai -mi chiese- voi non fate niente per rivendicare l’incontro di Garibaldi e Vittorio Emanuele?’ Non lo so, risposi umilmente. ‘Io sono convinto, sai, -aggiunse- che quella di Teano è fama usurpata’. Ed il giorno dopo mi portò alcuni libri di testo (scolastici) dove c’era scritto chiaro e tondo com’erano andate le cose”- le parole conclusive del docente caiatino.
Una partita tra Caiazzo Vairano e Teano- tutta da giocare. La querelle finirà ora nelle mani degli storici. Non rimane che attendere gli sviluppi.


Giuseppe Sangiovanni

L’on. Antonio Di Pietro Candidato per IDV alla Presidenza della Regione Abruzzo.


Piedimonte Matese. Tra non molto i cittadini abruzzesi saranno chiamati al voto per eleggere il Presidente della regione e il nuovo Consiglio Regionale.Trattasi di elezioni anticipate dovute alle dimissioni del Presidente uscente On. Ottaviano Del Turco e di gran parte della precedente giunta regionale, coinvolti nello scandalo sulla tangentopoli sanitaria abruzzese.Italia dei Valori, il proprio Presidente Antonio Di Pietro (NELLA FOTO) e il candidato IDV alla carica di Presidente della Regione Abruzzo, l'amico avv. On. Carlo Costantini, stanno conducendo, con generosità e coraggio, una battaglia elettorale tesa al ripristino delle condizioni di legalità e di credibilità della classe dirigente e del Consiglio Regionale abruzzese. Innanzitutto selezionando rigorosamente i propri candidati e chiedendo di fare altrettanto ai potenziali alleati. Perchè non si possono chiedere sempre e solo sacrifici ai cittadini, nè ricordarsi della legalità solo a convegni di facciata. Nè meravigliarsi delle connivenze tra politica e malaffare solo quando scoppiano gli scandali e i buoi sono già scappati dalla stalla. Inoltre Carlo Costantini sta approntando il proprio programma coinvolgendo i cittadini e le realtà produttive e associative della propria regione. E trattasi di un programma che al primo punto ha la riduzione del costo della politica e la trasparenza delle pubblica amministrazione. Invitiamo i cittadini a collegarsi al sito http://email5.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.carlocostantini.it per ulteriori informazioni.


IDV di PIEDIMONTE MATESE


Partito Democratico

Circolo di Piedimonte Matese


COMUNICATO STAMPA



MA CHE FIGURA SENATORE SARRO

Nella seduta del Senato della Repubblica del 23 Ottobre scorso si è verificato l’ennesimo inqualificabile episodio di voto fantasma: dal tabellone elettronico risultava aver votato un senatore del PDL che in realtà era assente. Ma indovinate chi era il “ pianista “, cioè il senatore che votava con la tessera del collega assente?
Era il “ nostro “ senatore
CARLO SARRO
Il Presidente, sospendeva la seduta e il pianista veniva beccato con le mani nel sacco, costretto a restituire la tessera del suo vicino di banco assente.
Ma che figura, così chiudeva l’articolo il cronista del giornale la Repubblica che riportava l’episodio, regalando al “nostro” Carlo Sarro l’onore della terza pagina.
Ma che figura anche per Piedimonte e per la nostra Provincia che, soprattutto in questi tempi difficili, meriterebbero ben altri rappresentanti.
E allora, senatore Sarro, dimentichi le sue velleità da pianista e provi a rappresentare degnamente la sua terra.
O almeno provi a non farla vergognare.

La Segreteria Politica

25 ottobre 2008

LA SOPRINTENDENZA PER I BENI ARCHITETTONICI DI CASERTA AUTORIZZA I LAVORI PER LA FONTANA IN PIAZZA ROMA E PER S. MARIA OCCORREVOLE.




Piedimonte Matese. La Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento con sede al Palazzo Reale in Caserta ha inviato al Sindaco della Città di Piedimonte Matese, Avv. Vincenzo Cappello (foto in alto), e al priore del Convento di S. Maria Occorrevole, Padre Elia (al secolo Pietro Palmieri), il provvedimento di autorizzazione, richiesto ai sensi dell’articolo 21 del Decreto Legislativo 42/2004, inerente il restayling dell’artistica e antica fontana in Piazza Roma e dei lavori promossi presso il Convento di S. Maria Occorrevole, in tenimento della medesima Città. Le due iniziative, promosse dall’Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia pubblica e privata cittadino, retto dal Dott. Attilio Costarella (foto in basso), sono pertinenti al restauro conservativo della fontana di Piazza Roma, che potrà godere di un nuovo sistema di illuminazione e di riciclo delle acque oltre ad un consolidamento delle strutture portanti e a nuovi arredi urbani finanziati grazie alle economie derivanti dal quadro economico di progetto; nonché al restauro della struttura del coro ligneo del Convento di S. Maria Occorrevole, da anni puntellato con mezzi per niente consoni alla dignità e alla austerità dei luoghi, poiché pericolosamente incurvato dal peso della soprastante balaustra. La fonte principale del finanziamento è rappresentata dal Bilancio comunale; fondi sono stati stanziati anche dalla Comunità Montana zona del Matese, grazie all’interessamento del suo dinamico Presidente, Dott. Fabrizio Pepe, e dalla liberalità della ditta Casertana Costruzioni con sede in Caserta, che in questi anni ha lavorato alacremente in città alla realizzazione dei Pit Monti Trebulani – Matese. Ora si può dare finalmente inizio ai lavori tanto attesi dall’Amministrazione Comunale e progettati dall’Ufficio Tecnico Comunale, tesi alla conservazione e alla valorizzazione di strutture e opere architettonicamente e artisticamente rilevanti che rappresentano un corredo importante del tessuto urbano e, come nel caso del coro conventuale, anche un simbolo per eccellenza della fede professata dalla gran parte dei cittadini.

Pietro Rossi

Russo (F.I.) esprime solidarietà alla redazione della "GAZZETTA DI CASERTA" dopo l'attentato subito.


Esprimiamo solidarietà e sostegno al direttore e alla redazione del quotidiano “La Gazzetta di Caserta”, vittime nella scorsa notte di un gravissimo raid che ha devastato la sede del giornale, nel centro della città. Da quanto apprendiamo, è stato saccheggiato l’archivio in cui erano custodite le documentazioni relative alle ultime inchieste condotte dal quotidiano sull’appalto delle riscossioni di tributi in alcuni comuni dell’agro aversano. Un chiaro segnale di intimidazione lanciato probabilmente dalle stesse organizzazioni criminali che operano in quel territorio, secondo quanto denuncia lo stesso direttore della Gazzetta, Pasquale Clemente.Il Gruppo Forza Italia – Verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali è a fianco di coloro che, in tutte le forme possibili, combattono per la liberazione definitiva della provincia dal controllo capillare della camorra.


Mimmo Russo (nella foto)

GELMINI AGLI STUDENTI: Per l'istruzione si spende male, non si spende poco.


S.Nicola la Strada. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini (nella foto) ha convocato le associazioni degli studenti per un confronto sulla riforma della scuola e dopo alcuni incontri ha fatto il punto con una nota. "Ho chiesto ai ragazzi se la scuola e l’università così come sono li soddisfino. Un’università ed una scuola che non preparano al lavoro e che non consentono loro di farsi un futuro. Non è vero che in Italia si spenda poco per l’istruzione, anzi siamo tra i primi d’Europa. Il problema è che si spende male. L’università italiana produca meno laureati del Cile, abbiamo ci siano 94 università, più 320 sedi distaccate nei posti più disparati, ci siano 37 corsi di laurea con 1 solo studente, 327 facoltà non superino i 15 iscritti, negli ultimi 7 anni siano stati banditi concorsi per 13.232 posti da associato ma i promossi siano stati 26mila e nel 99,3% dei casi sono stati promossi senza che ci fossero i posti disponibili facendo aumentare i costi di 300 milioni di euro, ci siano 5 università importanti con buchi di bilancio enormi (e sono i luoghi dove si protesta maggiormente) che avrebbero portato, se fossero state aziende, al licenziamento in tronco di chi le ha gestite per tanti anni.
E’ inaccettabile che si siano moltiplicate cattedre e posti per professori senza tener conto delle reali esigenze didattiche dei ragazzi, aumentando la spesa per l’università in maniera inaccettabile, non ci sia un’università italiana che figuri tra le migliori 150 del mondo, ci siano 5500 corsi di laurea, mentre in Europa ne troviamo la metà, siano insegnate 170.000 materie rispetto alle 90.000 della media europea, nel 2001 i corsi di laurea fossero 2444, oggi 5500 e infine che i ragazzi siano sottoposti ad un carico di ore di lezione triplo rispetto alla media europea per trovare giustificazione a corsi fatti solo per dare cattedre.”

Mimmo Russo

Attentato Gazzetta di Caserta- Solidarietà dell' Ambasciatrice di Pace Ginocchio. Condanna ai mandanti del vile gesto intimidatorio.


Caserta - In merito al raid intimidatorio di cui non si conoscono ancora le cause, ma forse si sospetta che dietro ci sia la complicità di qualche clan a seguito delle ultime inchieste antricamorra di cui il giornale si stava occupando, Solidarietà e vicinanza é stata espressa anche dalla testimonial ed Ambasciatrice internazionale della Pace Agnese Ginocchio, che in una telefonata intercorsa tra lei ed il giornalista Nunzio De Pinto, corrispondente del giornale, ha manifestato la propria indignazione e nel contempo la propria amarezza per il grave atto vandalico. Ginocchio ha riferito a De Pinto che sarà presente a manifestazioni o conferenze stampa che si organizzeranno in merito all'accaduto, partecipando in prima linea per manifestare il proprio sostegno e lanciare il suo messaggio di condanna contro gli autori del raid intimidatorio. "Colgo l'occasione per ringraziare" - ha dichiarato ancora Agnese Ginocchio a De Pinto-"il direttore e la redazione tutta della Gazzetta di Caserta, per il Coraggio con cui affrontano il proprio modo di informare, il Coraggio"- ha ribadito-" la Cortesia e la disponibilità che usano verso tutti, in particolare per tutte le volte che hanno dato voce e spazio all'impegno per la Pace della sottoscritta, cosa che non é particolarmente sentita da altre testate cartacee, le quali preferiscono informare dando la precedenza ad altre notizie controproducenti al bene della collettività. Questo particolare- ha sottolineato- non lo dimentico e per questo motivo che intendo in maniera particolare evidenziarlo proprio in questa circostanza ringraziando la Gazzetta di Caserta per il Coraggio di esistere, in quanto il nostro impegno va avanti grazie anche a chi, come in questo caso loro, ci dà voce e possibilità di farlo conoscere, diffondere ed ampliare. Con questo Coraggio dunque mi rivolgo al direttore Clemente e alla redazione tutta invitandola a continuare ad andare avanti, a non farsi intimidire a svolgere indisturbata il suo lavoro, a perseguire cioé quel fine che restituisce dignità e nobiltà al lavoro perseguito, quello cioé della corretta informazione. Condannate l'ingiustizia, raccontare sempre la verità, dare voce e spazio alla Vita e spazio a chi non ha voce. Partendo proprio dal significato del nome che porta, auguro infine alla Gazzetta di Caserta di non rassegnarsi di fronte agli atti intimidatori, ma di avanzare come un milite sempre più avanti, correre e volare per portare in alto il Vessillo o meglio la Medaglia dell'eroicità della corretta informazione. Siate audaci, voci libere, voci di speranza e voci di condanna contro i crimini del tempo. Ad ogni azione di arroganza, a ogni logica di oppressione e a ogni atto di omertà abbiate sempre la forza di rimettervi in cammino, la forza infine di riprendere la penna e di continuare a scrivere e raccontare sempre e ad ogni costo la verità che si erge e splenderà in alto più forte di qualsiasi menzogna di guerra o di mafia. Siate coraggiosi. Questo é il tempo delle scelte coraggiose. Auguro a tutti voi di meritare il riconoscimento della "Medaglia della Legalità e della Pace" ! Grazie nel nome della Pace per la disponibilità e l'attenzione mostrata"!


Nunzio De Pinto

24 ottobre 2008

A Gianguido Baldi il premio Olmo 2008.




Raviscnina. È programmata per il prossimo 8 novembre, alle ore 17.30, la quinta edizione del Premio “Olmo”, istituito dalla “Fondazione Antonio De Sisto, che quest’anno ha deciso di assegnare al dottor Gianguido Baldi il “Premio Olmo - A. De Sisto 2008” per la “sezione cinema”. La motivazione sarà resa nota ufficialmente nel corso della premiazione che avverrà il giorno 8 novembre 2008 alle ore 17.30, presso l’Auditorium di Raviscanina, alla quale tutti sono invitati a presenziare. Lo rende noto il Presidente della Fondazione, dottor Lelio De Sisto, nipote del compianto Antonio, che nei prossimi giorni renderà noto ance il programma dettagliato della sentita manifestazione. Gianguido Baldi lavora principalmente come interprete dividendosi spesso tra cinema e tv. Attore di teatro, cinema e televisione, figlio del regista Gian Vittorio Baldi e, acquisito, dell'attrice Macha Méril, intraprende stdui Classici, prima a Lodi e poi a Roma, diplomandosi. Debutta a 19 anni con il film Demoni (1985), diretto da Lamberto Bava. In teatro è stato protagonista in vari lavori tra cui: Pensiero nomade, regia di Emiliani, e Il ladro dei sogni di Carlo Lucarelli, famoso giallista. Sul grande schermo ha partecipato ai film: Histoire Turque, al fianco di Macha Méril, La sindrome di Stendhal (1996) di Dario Argento, e Nevrijeme - Il temporale (2000), diretto da suo padre. Diventa noto al grande pubblico con il ruolo di Alessandro Palladini, interpretato, dalla prima puntata nel 1996 alla 1455 del 2003 e poi nuovamente dalla 2405 del 2007, alla 2518 del 2008 nella soap opera di Rai Tre, Un posto al sole. Nel set della soap napoletana inoltre conosce l'attrice Samuela Sardo con la quale intraprende una relazione per qualche tempo alla fine degli anni Novanta.




Caiazzo – Alvignano. Treno, sapori e… caccia all’olio.


Caiazzo. Tutto pronto per la manifestazione promozionale dell’arte e dei sapori, promossa dalla Ferrovia metrò Campania, ex “Alifana”, per domenica 26 ottobre, ultima tappa di un calendario più ricco ed articolato rispetto all’anno precedente, per la prima volta suddivisa fra Alvignano e Caiazzo. Stavolta le rispettive associazioni Pro Loco hanno concordato un comune programma, ad evitare accavallamenti già rivelatisi inopportuni in occasione di una contestuale visita turistica a Castel di Sasso e Caiazzo. Intorno alle ore 10 il treno, partito alle ore 9,30 dalla stazione ferroviaria di Caserta, si attesterà nella stazione caiatina, da dove la comitiva proseguirà in autobus per Alvignano. Qui è programmata la prima visita guidata, con degustazione di prodotti tipici locali, fino alle ore 12:30, quando ciascuno degli ospiti sarò accompagnato presso l’esercizio di ristorazione prescelto per il pranzo. Nel pomeriggio la comitiva si trasferirà a Caiazzo dove, oltre alla visita guidata da volontarie della Pro Loco ai più interessanti monumenti cittadini, è in programma anche la Caccia all’Olio, in versione speciale, riservata ai turisti, che potranno iscriversi e concorrere per squadre. Al vincitore sarà assegnato un premio insolito: una confezione di olio extravergine delle colline caiatine, ma i buongustai potranno partecipare anche alle cene a prezzo simbolico promosse dalla Pro Loco nel contesto della seconda edizione del concorso sui piatti tipici locali che tanto successo ha riscosso lo scorso anno e che sarà illustrato proprio in occasione della visita guidata, pertanto coincidente ai festeggiamenti in onore del venerato patrono Santo Stefano Minicillo, ricordato dalla chiesa il 29 ottobre, giorno del suo trapasso al cielo.


Fonte: teleradionews

CONTINUA LA RACCOLTA DI FIRME CONTRO IL LODO ALFANO DELL’I.D.V.


Piedimonte Matese. IDV continua la raccolta di firme per referendum abrogativo del Lodo Alfano, che sta procedendo nel migliore dei modi sia a livello nazionale che a livello locale. Già più di un migliaio le firme raccolte nell’area matesina e attenzione e sensibilità considerevoli mostrano i cittadini sul tema che richiama la piena attuazione dell’art. 3 della Costituzione. FIRMA E FERMALI lo slogan che caratterizza la battaglia avviata dal Presidente nazionale On. Antonio Di Pietro. Sabato 25 e domenica 26 ottobre IDV di Piedimonte Matese sarà presente in piazza Carmine dalle 9 di mattina alle 23 di sera. Per le stesse date l'Amministrazione Comunale ha organizzato la festa delle associazioni. Martedì 28 ottobre un gazebo sarà organizzato ad Alife e iniziative pubbliche saranno a breve intraprese a Pietramelara e Caiazzo.

Fonte. Comunicato stampa IDV Piedimonte Matese

A FAUSTA VISCONTI IL PREMIO LETTERARIO SULLE PARI OPPORTUNITA’ ORGANIZZATO DALLA SECONDA UNIVERSITA’ DI NAPOLI.


Dragoni.“Mi piacerebbe sapere se io sono nata per noia o per amore”. Con questo interrogativo cosi profondo, caratterizza una delle sue splendide poesie: “Donna”, attraverso la quale esprime un rapporto un pò conflittuale con una donna, forse la madre, se autobiografica, che ha spinto alla vittoria nel concorso la dolcissima Fausta Visconti (nella foto). Una donna vera, autentica, materna, femminile che non ha inteso tralasciare nulla nel racconto in rime: senza segreti, senza mezzi termini ma con la chiarezza di chi ama dire le cose ad alta voce anche quelle che andrebbero dette, per pudore, sottovoce. Non ci sono stati dubbi, quindi, per la commissione del concorso “Pari-dispari opportunità: “racconti per parole”, organizzato dalla Seconda Università degli studi di Napoli. Il concorso, era aperto a tutto il personale docente, tecnico, amministrativo nonchè agli studenti del prestigioso Ateneo. L’oggetto era proprio quello di realizzare un racconto al fine di approfondire e diffondere la tematica delle pari opportunità.
Fausta Visconti (nella foto), originaria del nord ma ormai di Dragoni dove vive e si è sposata, ha una profonda vena artistica nel sangue. Infatti, ha raggiunto brillantissimi risultati anche nella realizzazione della fotografia con calendari specifici nell’ambito universitario negli anni passati. Oggi infatti, la sua poesia presentata al concorso dove una forte vena di tristezza accompagna i suoi lavori già nei titoli: Rimpianti” e ”Triste anniversario”, verrà premiata presso la seconda Università di Napoli tra le congratulazioni di numerosi amici e colleghi. Fausta è una dipendente amministrativa della SUN dove lavora da molti anni e dove coltiva con successo, cosi come è capitato anche questa volta, le sue profonde doti poetiche che scrive con semplicità perché dettate dal suo animo sensibile e vero, ma anche piene di tanto romanticismo: “La mia luna” ne è un esempio: ”…sei come questa luna a volte intera, a volte a metà ma sempre con quel dolce e delicato bagliore che non lascia mai al buio i miei passi”. Se non è romanticismo questo!

L.A.

OGGI A CANCELLO ARNONE ARRIVANO LE RELIQUIE DI S.PIO.


Cancello Arnone. Ormai ci siamo,domani oggi 24 Ottobre 2008 arriveranno a Cancello Arnone alle ore 16.00 le reliquie di S.Pio che saranno esposte per tre giorni nella chiesa madre in Piazza S.Francesco. Tra le iniziative di questi tre giorni ci piace segnalare il MEETING DI MUSICA E PREGHIERA. Lo facciamo perché Giuseppe De Angelis, “TRIO EVENTO” di cui fanno parte anche Pasquale Viola e Luciano Orabona, ci ha illustrato in anteprima il progetto con il quale si esibiranno il 26 ottobre in tandem con il Maestro Espedito De Marino e con animatore Don Rocco Noviello. Canzoni ed immagini che tratteranno i temi più scottanti di attualità. La fame nel mondo, la pena di morte, la guerra e...., e sui cui il pubblico presente potrà intervenire cercando di toccare tutti i temi per trarne utili insegnamenti per una vita migliore. Ci auguriamo che possa esserci soprattutto una larga partecipazione di giovani. Giuseppe ci ha garantito che sarà un momento interessante anche perché queste immagini saranno accompagnate dal suo trio con canzoni di tanti autori che hanno sempre fatto presa sulle fasce giovanili.

Mattia Branco

FIERA D’AUTUNNO UN GRANDE SUCCESSO.



COMUNICATO STAMPA


FIERA D’AUTUNNO
Grazie per il successo !
17 18 19 ottobre/08
PADULI (BN)/ingresso libero




Paduli. L’associazione culturale Hortus Latus diretta da Nicola Ranaldo, soddisfatta del riscontro che la Fiera d’Autunno ha avuto, ringrazia tutti per aver reso possibile la riuscita dell’evento ormai diventato un appuntamento importante, nell'ambito delle manifestazioni dedicate al territorio e ai prodotti tipici di qualità. Quest'anno, più delle precedenti edizioni, la fiera ha richiamato un buon numero di visitatori provenienti da tutta la Campania per partecipare ad incontri, convegni, degustazioni guidate ed escursioni naturalistiche; stand gastronomici, giochi e musica popolare hanno contribuito ad attirare l'interesse dei più giovani e a creare un'atmosfera piacevole e suggestiva. La fiera è stata inaugurata venerdì 17 ottobre con il convegno "Ambiente territorio e qualità", occasione per riflettere sulla realtà agricola sannita alla luce dei nuovi fondi strutturali 2007-13. Protagonisti della giornata di sabato, sono stati invece i ragazzi delle scuole medie ed elementari che hanno animato Viale Libertà con l'iniziativa Impariamo a differenziare giocando; a seguire, gli studenti hanno incontrato Camillo Campolongo del WWF e Marcello Stefanucci della LIPU per un dibattito sulla protezione e il rispetto dell’ambiente e degli animali. All’incontro, moderato da Edoardo Falbo, dirigente scolastico, sono inoltre intervenuti anche Alessio Masone (Rete Arcobaleno) e Tullio Zollo (La Cinta). La massima affluenza di visitatori è stata registrata durante la giornata conclusiva della fiera, domenica 18 ottobre, soprattutto in occasione dell'escursione a piedi organizzata con l’associazione Lerka Minerka, che visto la partecipazione di 35 persone, 32 cavalli, 3 instancabili asini e tre simpatici cani. Domenica pomeriggio un altro appuntamento molto apprezzato è stato il Laboratorio del Gusto a cura di Slow Food; guidati da Erasmo Timoteo e Maria Giovanna De Lucia i gastronauti hanno degustato l'accoppiata di prodotti da forno e pasticceria padulese, con i passiti bianchi e rossi del Sannio. Insomma, la Fiera d'Autunno si è rivelata anche quest'anno un'occasione valida e proficua per avvicinare il pubblico alle aziende locali, attraverso la riscoperta delle tradizioni, i sapori tipici del Sannio, i borghi storici, la bellezza del paesaggio e per rendere il territorio protagonista di una valorizzazione significativa. L’attività dell’associazione Hortus Latus dimostra che, in soli 4 anni, e con una disponibilità economica molto limitata, è possibile lavorare per il territorio e accreditare un’iniziativa di promozione della provincia sannita, come la Fiera d’Autunno.


Comunicazione: tabula rasa
http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b126845746649020D410C145-49020D410C914-1224871233%7d&to=info@tabularasaeventi.net http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.tabularasaeventi.net
Info e contatti:
http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.hortuslatus.it
http://email9.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b126845746649020D410C145-49020D410C914-1224871233%7d&to=associazione@hortuslatus.it
338.3219643

DIMEZZATI I TEMPI DI ATTESA DELLE PRATICHE EDILIZIE.


Piedimonte Matese. Sulla vicenda dei presunti ritardi e disfunzioni dell’Ufficio Tecnico del Comune di Piedimonte Matese oggetto di una interrogazione del capogruppo del PDL Giovanni Ferrante, è intervenuto l’Assessore all’urbanistica Dott. Attilio Costarella (nella foto), che ha replicato: “Facendo riferimento all’interrogazione proposta dal Consigliere Giovanni Ferrante, nella qualità di Assessore all’Urbanistica di questo comune vi informo con orgoglio che, allo stato attuale, si sta procedendo ad esaminare le richieste di permesso di Costruire consegnate nel mese di Maggio 2008 e le integrazioni alle richieste di Permesso di Costruire consegnate nel mese di Agosto 2008, quindi con un ritardo medio che è stato abbattuto dagli originari 11 mesi agli attuali 5 mesi per le nuove pratiche ed è addirittura 2 per le pratiche integrate. Il tutto, pertanto, come mi è stato confermato anche dall’ Ing. Pietro Terreri Responsabile del Settore Territorio ed Ambiente, in condizioni di lavoro particolarmente svantaggiate data l’indisponibilità della Commissione Ambiente, decaduta in data 15/05/2008 e riunitasi nuovamente solo in data 1 settembre 2008, a causa di un ricorso di legittimità proposto proprio dalla minoranza che, di fatto, ha complicato notevolmente il funzionamento del settore in oggetto. Mi fa meraviglia che il Consigliere Ferrante denunci presunti malfunzionamenti del Settore diretto dall’Ing. Terreri, che con notevole impegno e dedizione ha in soli sette mesi, dal suo insediamento, più che dimezzato il tempo di attesa per l’istruttoria delle pratiche edilizie. A tal proposito colgo l’occasione per ringraziare l’Ing. Terreri e tutto il personale impegnato nel Settore Territorio ed Ambiente a cui va la nostra stima e riconoscenza”.

Pietro Rossi

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DEL 30 OTTOBRE CONTRO LA RIFORMA DELLA SCUOLA.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, esprimendo viva preoccupazione per i disagi che si arrecherebbero alle famiglie e a migliaia di studenti a seguito del ridimensionamento della rete scolastica del nostro territorio ha aderito ufficialmente alla Manifestazione Nazionale che si terrà a Roma il 30 Ottobre contro la riforma della scuola. Infatti, l’attuazione dell’art. 74 della legge 133 del 2008 e del Decreto Legislativo 145 art.3, provocherebbero in molti comuni della Provincia di Caserta la scomparsa di circa 70 scuole pubbliche. “Molte scuole dei piccoli centri, ha evidenziato l’Assessore alla Pubblica Istruzione Prof. Costantino Leuci (nella foto), perderanno l’autonomia scolastica, in tantissimi piccoli comuni, soprattutto montani e collinari, scompariranno gli unici plessi scolastici esistenti, mettendo in discussione l’unico centro che rappresenta l’identità di una comunità: la scuola, i plessi scolastici, infatti in alcune frazioni sono l’unica fonte di vita. Il danno che si produrrà sarà devastante. Sarà negato a molti giovani il diritto allo studio, si aggraveranno le condizioni di vita di queste comunità, si contribuirà ad incentivare la dispersione scolastica. Nel ritenere che un simile progetto ha come unico obiettivo quello di recuperare risorse in maniera indiscriminata, e considerato le gravi conseguenze negative per l’economia e la qualità sociale del territorio, chiediamo al Governo nazionale la sospensione dell’applicazione del Decreto e l’apertura di un confronto con i livelli istituzionali interessati, valutando attentamente le caratteristiche territoriali. La scuola, soprattutto nel sud e in Campania, ha bisogno di interventi a sostegno. Pertanto, abbiamo aderito alla Manifestazione nazionale del 30 ottobre a Roma sostenendo le ragioni che sono alla base dello sciopero indetto da tutti i sindacati della scuola”.


Pietro Rossi

La Diocesi Alife - Caiazzo organizza un importante convegno Lunedì 27 Ottobre su "Responsabilità sociale, partecipazione e sviluppo del territorio"


Piedimonte Matese. Il vescovo, i sacerdoti e tutta la struttura Chiesa per lacrescita del territorio. E’ la Diocesi a porsi come lievito, in termini di stimolo alla crescita del territorio matesino. Lo fa in maniera pregnante affrontando il tema chiave della responsabilità a più ambiti e livelli ed in maniera integrata. ‘Responsabilità sociale, partecipazione e sviluppo del territorio’. E’ questo infatti il solco tematico scelto dalla Diocesi di Alife -Caiazzo, tramite l’ufficio diocesano per i problemi sociali e del lavoro. Un tema che interroga e sollecita ad una riflessione sul “farsi carico delle esigenze di crescita sociale e di tutela dell’ambiente”, come è sottolineato in un passaggio della nota di presentazione, da parte del mondo imprenditoriale e di quello della pubblica amministrazione, nei suoi vari livelli di intervento e di azione nel territorio di riferimento. Il convegno è in programma nella giornata di lunedì 27 ottobre, a partire dalle ore 16,30, presso il seminario in via Scorciarini Coppola. Ad introdurre i lavori sarà proprio il vescovo della diocesi di Alife- Caiazzo, monsignor Pietro Farina. Fondamentali gli spunti di riflessione e gli elementi tematici “apripista”, oggetto delle relazioni di Michael Ryan, docente di etica sociale all’Università Europea di Roma e di Michele Petrucci, docente presso la Terza Università di Roma. La sezione intermedia è dedicata alle esperienze e progetti con Antonino Bennato ed il progetto Clarus (il quindicennale della diocesi) e sarà illustrata dal giornalista Gianfrancesco D’Andrea. A seguire nell’ambito del convegno sarà lasciato spazio alle testimonianze di Emilio Campanile (Unione cristiana imprenditori e dirigenti), Gustavo De Negri (Confindustria Caserta) e Raffaele Fabbrocini (presidente sezione campana della compagnia delle opere vicina a CL) alle quali farà seguito il dibattito finale. All’incontro è prevista anche la partecipazione di rappresentanti istituzionali del territorio della diocesi. “Il convegno - dichiara il vescovo Farina - intende costituire una prima iniziativa tesa a promuovere l’impegno comune al servizio delle comunità territoriali da parte di imprenditori e dirigenti della pubblica amministrazione. Un occasione al tempo stesso, di stimolo e di confronto. L’avvio – ha concluso il suo intervento il pastore - di un percorso comune che utilizzi le esperienze e la riflessione di ciascuno ed abbia come meta la valorizzazione delle diversità e lo sviluppo socio-economico del territorio e della sua gente”.

Fonte: caiazzorinasce

L'intervento del Vescovo di Caserta sul Piano Sanitario.


Il piano sanitario.

Quest’estate durante un ritorno fugace
nella mia terra nativa, con piacevole sorpresa, un amichevole interlocutore lodava un’ eccellenza sanitaria della mia Diocesi: quella della Cardiochirurgia dell’azienda sanitaria Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta.

Avevo già personalmente avuto modo
di rendermi conto dell’efficienza di questa presenza e, con non poca gioia, ho registrato quel riconoscimento di merito evidenziato anche in un luogo cosi lontano dalla mia terra casertana.

Oggi registro, con inesprimibile stupore,
che da Mercoledi u.s , tale struttura ha visto ridurre i propri posti letto della metà: da 15 ad 8.

La programmazione sanitaria campana,
dal 2005, colpisce, indistintamente, tutti i reparti e i servizi sanitari nonché quelli sociali di tutta la Terra di Lavoro e, cosa piu’ colpevole, lo fa riducendo i finanziamenti a pioggia per tutti e penalizzando, cosi, anche quelle strutture che devono svolgere un ruolo guida e di riferimento provinciale.

Non lo fa razionalizzando l’offerta sanitaria,
ma solo nella cruda logica di un piano di rientro dal disavanzo sanitario dove, ragioneristicamente, la fa da padrona la logica della <> indiscriminata.

Cosicchè si favoriscono disuguaglianze inaccettabili
come quelle con Napoli che continua ad essere privilegiata per presenza di strutture a scapito dell’autosufficienza territoriale della altre province per i cui cittadini si realizza un walfare sempre meno inclusivo e incapace di tutelare e promuoverne i diritti, in primis quello alla protezione della salute.

La lotta allo spreco indiscriminata
diventa, in tal modo, la lotta ai diritti dei cittadini e diventa anche improduttiva perché davanti all’ansia di difendere la propria salute, in specie nei casi piu’ drammatici, ogni cittadino ha il diritto di fare scelte che lo porteranno in strutture extraregionali la cui spesa, alla fine, cadrà sul bilancio regionale, aggravandolo di piu’ ma realizzando, di contro, anche il calvario, i disagi, i patimenti dei pazienti e dei loro familiari.

Ancora una volta i signori del potere
fanno scelte dimenticando di mettere al centro la persona nella sua inviolabile dignità e questo diventa più delittuoso quando quella stessa persona,qui da noi, è colpita nella salute più che altrove, per i guasti dei rifiuti tossici e non, delle cave incontrollate e devastate e dell’ambiente degradato, guasti che richiederebbero maggior protezione sanitaria e non abolizione di eccellenze o presidi validi.

Per le emergenze mediche e chirurgiche,
che nessun piano di rientro puo’ programmare, ritorneranno le invereconde barelle nei pronto soccorsi e nelle corsie.

Ho sempre vissuto una Chiesa
che sapesse incontrare l’uomo in modo speciale nel cammino della sofferenza,.

Una Chiesa che sapesse essere prossimità al malato,
nel corpo e nello spirito e per questo ho sempre auspicato una pastorale della nostra comunità fondata sulla centralità dell’uomo bisognoso.
In suo nome invoco, oggi, la salvaguardia dei posti letto di Cardiochirurgia, così efficiente ed indispensabile per le richieste ed i bisogni effettivi delle nostre realtà territoriali.


+ Raffaele Nogaro

Digital divide… dal resto del mondo. Linea ADSl esistente, ma solo sulla carta?!?


Castel Campagnano. Ancora da terzo mondo la telefonia nel comprensorio campagnanese, in particolare per la connesisone veloce ad Internet, tanto che il Comune fa appello all'Assessore provinciale alle attività produttive Franco Capobianco (nella foto). Questa la missiva: “Gent.mo Assessore Francesco Capobianco, mi rivolgo a Lei, a nome di tutta la comunità di Castel Campagnano, su indicazione del Sindaco Giuseppe Di Sorbo per presentarmi e illustrarLe le difficoltà relative alla connettività in banda larga riguardanti la frazione di Squille. Mi chiamo Sivo Pietro, insegno informatica all'istituto ITIS "E.Majorana" di Somma Vesuviana (NA) e rivesto la carica di assessore con delega, tra le altre, allo sviluppo delle ITC della nostra piccola comunità. Oramai sono 6 anni che insisto con tutti gli operatori di Telecom che mi confermano la possibilità di avere la famosa banda larga nella nostra frazione. Insieme a me anche altri concittadini hanno sempre aderito alle proposte degli operatori Telecom, ma fino ad oggi siamo riusciti a collezionare solo i dispositivi che dovrebbero permettere tale connessione. Il risultato finale è sempre lo stesso: dopo intervento del tecnico Telecom, risulta impossibile tale attivazione per problemi tecnici. Da circa 2 anni, nelle vesti di amministratore, sto cercando di sollecitare chiunque possa risolvere il nostro problema. Qualcosa siamo riusciti ad ottenere nel capoluogo in quanto Telecom è riuscita a rendere attivabile, per la connessione ADSL, una parte della nostra numerazione telefonica. In pratica la nostra zona, sembra, sia divisa in due numerazioni, 863***, e 867*** coincidenti rispettivamente al capoluogo e alla frazione. La frazione ( 867***) attualmente risulta attivabile e in continuazione riceviamo telefonate per offerte di connessione da Telecom ed altri operatori. Le conoscenze che ho e abbiamo acquisito sul caso sono quelle che attualmente siamo connessi ad una centrale del comune di Caiazzo ed essendo essa coperta da ADSL tutti i software di controllo, degli operatori che ci chiamano, segnalano che anche la numerazione 867*** della nostra frazione Squille, sia abilitata a tale scopo. Come riportatoci da alcuni tecnici Telecom il problema è, invece, che tutta la nostra diramazione dipende da una centrale secondaria installata nella nostra località di Squille dove non esistono i dispositivi digitali per la ridistribuzione del segnale ADSL. Tutto questo comporta una errata segnalazione di copertura e di conseguenza le proposte di attivazione dei vari operatori e tra questi la stessa Telecom. Al momento la situazione che si presenta è sicuramente favorevole per Telecom alla quale risulta una zona coperta (% di copertura del territorio) , ma che in realtà non serve alla comunità del luogo. Più volte abbiamo sollecitato con richieste a firma del Sindaco allegando raccolte di firme di privati, studenti, insegnanti, piccole aziende, centri agrituristici, professionisti e centri industriali, ma ad oggi non abbiamo ancora avuto risposta. Da voci di corridoio sembra che l'investimento sulla centrale di diramazione in Squille non possa essere effettuato per motivi economici anche se, ultimamente, una squadra di tecnici ha effettuato un sopralluogo esprimendo parere tecnico favorevole per i lavori di aggiornamento della centrale. A nome della nostra comunità anticipatamente La ringrazio e La saluto rimettendoci alla Sua disponibilità ad intervenire a favore del succitato problema e confidando nel Suo solerte intervento affinché anche la nostra zona possa considerarsi alla pari di altri comuni riducendo quello che tutti nel 2008, quasi 2009, chiamano Digital Divide. Con Osservanza. Pietro Sivo (assessore) e la comunità di Castel Campagnano”.


Fonte:teleradionews

Pro Loco, servizio civile a rischio… per mancanza di WC.


Caiazzo. Incredibile ma vero: il Servizio Civile rischia di saltare in tutte le associazioni Pro Loco sprovviste di… WC. Senza gabinetto niente lavoro per i giovani selezionati: sono queste le dure regole imperanti nel nome della Comunità europea e del progresso, che non tiene contro delle piccole realtà in cui non è possibile realizzare dei servizi igienici in locali già angusti per le consuete esigenze organizzative di qualunque sodalizio. Grazie alla lungimiranza ed all’impegno del presidente Giovanni Marcuccio (nella foto), il problema sembra superato per la Pro Loco caiatina, ma sussiste per tante altre associazioni che già dal prossimo anno potrebbero rinunciare alla presentazione del progetto, con grosso danno per la gioventù locale. Gioventù, va detto, che peraltro non si preoccupa del proprio futuro, in quanto solo tre concorrenti hanno partecipato al bando, costringendo la Pro Loco ad assumere anche la figlia della vice presidente, nonché componente del direttivo regionale, Maria Fiore. Con Enrica Fiore presteranno servizio per un anno a partire da novembre anche Daniela Salzillo e Pasqualina Marotta e proprio grazie alla presenza di quest’ultima Marcuccio ha cavato dal cilindro l’idea che si prospetta vincente, sulla falsariga dell’adagio di Maometto e della montagna: se la Pro Loco non ha il bagno, il progetto sarà attuato laddove il bagno non manca, cioè in un locale appartenente alla famiglia Lombardi – Marotta, che, preso attom del problema, gentilmente lo ha messo a disposizione del tutto gratis.


Fonte:teleradionews

La “Campestre” alla conquista dei piemontesi.


Castel di Sasso. Dopo il grande successo riscosso in occasione del libro commemorativo del compianto Fabio Lombardi, altra prestigiosa tappa per l’azienda “Campestre” di Castel di Sasso, che da giovedì 23 a lunedì 28 ottobre sarà presente al Salone del Gusto di Torino, la prestigiosa kermesse promozionale della buona cucina italiana, promossa da Sloow Food. Anche stavolta sarà il primogenito, Maunuel Lombardi, a rappresentare l’azienda guidata da mamma Liliana, che, insieme al compianto Fabio, ha contribuito a fare dell’azienda familiare “Le Campestre” un punto di riferimento per buongustai dell’intera penisola, in particolare per l’ineguagliabile formaggio “conciato romano”, tanto da essere invitata al Salone del gusto, kermesse nel segno dell'ambiente da giovedì 23 a lunedì 28 ottobre. Una manifestazione nel segno dell'ambiente. É questo il filo conduttore del Salone del Gusto che si apre domani al Lingotto di Torino e proseguirà fino al 27 ottobre. Le novità di questa edizione, che come hanno sottolineato gli organizzatori non ha accusato alcuna flessione di accrediti, a differenza di altre fiere a causa della crisi economica, prevedono la presentazione dei Mercati della Terra, luoghi di vendita diretta di prodotti alimentari da contadini e artigiani locali; il lancio ufficiale della seconda fase del progetto dei Presidi, che prevede tra l'altro l'assegnazione di un contrassegno per identificare l'impegno dei produttori verso l'applicazione del buono, pulito e giusto; ma soprattutto, coerentemente con il concetto di pulito, quest'anno il Salone del Gusto e Terra Madre intraprendono anche un viaggio verso una impostazione sistemica a basso impatto ambientale. L'obiettivo delle due manifestazioni, condiviso dalla Regione Piemonte, è la progressiva riduzione dell'impatto ambientale, che svilupperà nuovi scenari sostenibili di consumo e di gestione degli ''scarti'' rendendoli utili per altri processi, conferendo loro un nuovo valore economico (si va dalla scelta dei materiali di allestimento riciclabili, alla raccolta differenziata e al riciclaggio dei rifiuti). Il Salone del Gusto in tal senso è la prima manifestazione di tipo fieristico ad adottare questa scelta con l'obiettivo, per l'edizione 2010, di definire linee guida ispirate al concetto di buono, pulito e giusto, a cui dovranno aderire tutti gli espositori. (Asca)


Fonte: teleradionews

Mercatino alimentare biologico.


Caiazzo.Un’interessante iniziativa è allo studio dell’assessorato alla promozione turistica coordinato dal vice sindaco Tommaso Sgueglia e dall’omologo alle attività produttive Antonio Di Sorbo in perfetta sintonia con il sindaco Stefano Giaquinto per allestire a fine mese nel centro caiatino un mercatino dell’artigianato e di prodotti tipici, locali e biologici. Numerose sono le aziende interessate alla partecipazione e pare che si attenda l’OK della Camera di Commercio per dare il suo imprimatur all’iniziativa affinché possa rappresentare non una mera festa episodica ma la prima di una lunga serie che, nell’intento dei nostri, dovrebbe tenersi ogni fine mese. Un modo per promuovere gli ottimi prodotti tipici dell’intero comprensorio caiatino, sostenere i loro produttori ed incentivare chi opera nel settore, anche dell’artigianato, per cercare di tenere in vita i più antichi mestieri.


Fonte: teleradionews

23 ottobre 2008

RICCA AUSPICA INTERVENTI DELLA PROVINCIA ALLE SCUOLE PIEDIMONTESI.


Piedimonte Matese. Il potenziamento degli istituti scolastici del territorio di Piedimonte Matese è tra le priorità indicate dal neo-assessore provinciale alle Risorse Umane Renato Ricca (nella foto). Da poco membro della Giunta provinciale, guidata dal presidente Alessandro De Franciscis, il nuovo assessore si è detto disposto ad avanzare, nell’ambito del piano annuale 2009, una serie di proposte relative al miglioramento della vita degli studenti che quotidianamente trascorrono parte della loro giornata tra i banchi di scuola, nonché della loro formazione scolastica, confidando anche nel supporto del sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello. Tali proposte saranno rivolte non soltanto all’arricchimento della preparazione dei ragazzi, ma anche all’ottimizzazione degli edifici che li ospitano, rendendoli moderni, sicuri ed efficienti. Per l’Istituto Tecnico Industriale “V. Caso” sono previsti lavori di ammodernamento dell’edificio, che riguarderanno in particolare gli infissi di tutte le finestre, non soltanto per questioni di carattere estetico, ma anche per un adeguamento alle attuali norme sul risparmio energetico nei pubblici edifici. Sono state programmate operazioni di riqualificazione anche per gli edifici dell’Istituto Professionale Alberghiero per i Servizi Turistici “V. Cappello”, che inoltre potrebbe godere di una nuova struttura, ovvero quella attualmente in disuso di proprietà del vicino Istituto Tecnico Agrario (ceduta all’Alberghiero su accordo tra le due scuole), quale sede di una foresteria, «un vero e proprio trampolino di lancio per il mondo del lavoro», ha detto l’assessore Ricca. L’attenzione dell’assessore provinciale è andata ugualmente alla preparazione degli studenti, tenendo conto soprattutto dell’importanza che le nuove tecnologie hanno all’interno della nostra società. Nel suo progetto sono infatti compresi interventi di potenziamento delle attrezzature scientifiche e informatiche del Liceo Scientifico “G. Galilei”, che proprio quest’anno ha inaugurato una nuova ala del proprio edificio.
Le istituzioni scolastiche sembrano quindi avere un ruolo centrale nei programmi di Ricca che ha concluso: «È importante fornire ai ragazzi opportunità formative sempre maggiori e qualitativamente alte, al passo coi tempi; ma lo è altrettanto incrementare la funzionalità delle strutture dove la vita scolastica si svolge, per offrire loro un percorso di studi che non lasci lacune nella loro formazione».


Pietro Rossi

Interrogazione con risposta scritta e richiesta atti del capogruppo del PDL Ferrante.


Al Signor Sindaco di Piedimonte Matese

Al Segretario Generale


Oggetto: Gestione del Servizio Urbanistica ed Edilizia Privata - Interrogazione con risposta scritta e richiesta atti.

Il sottoscritto Giovanni Ferrante nelle sue prerogative di Consigliere Comunale:
Premesso che numerosi cittadini hanno lamentato disservizi del servizio urbanistica di Codesto Comune, evidenziando la inosservanza delle procedure di cui all’art. 20 del D.P.R. n. 380 /2001 e delle relative norme regionali, nonché delle disposizioni in materia paesaggistica previste dal D.Lgs. n. 42 /2004.
In particolare viene segnalata la giacenza presso l’ufficio urbanistica di numerose istanze, per le quali, sebbene sia stato acquisito il parere favorevole della Commissione Ambientale, non risulta avviata la successiva fase procedurale con trasmissione alla competente Soprintendenza.
Tale inadempienza determina un inevitabile allungamento dei tempi di conclusione del procedimento, con danno non solo al singolo cittadino ma all’intera collettività che subisce le conseguenti ripercussioni delle inefficienze pubbliche sul ciclo economico del territorio.
Considerato che l’ufficio Urbanistica risulta dotato delle risorse umane e strumentali necessarie all’ordinario espletamento delle competenze assegnate dalla legge e dall’Ordinamento degli Uffici e Servizi e che, in ogni caso, risulta individuato un funzionario responsabile della corretta ed efficiente gestione delle attività.
Rilevato, infine, che il protrarsi dei sopracitati inconvenienti non solo si configurerebbe come inadempienza del personale all’uopo incaricato e remunerato, ma determinerebbe, altresì danno all’Ente per il mancato introito dei contributi concessori.

INTERROGA
La S.V. per conoscere la effettiva situazione delle istanze edilizie esaminate dalla C.E.I. e da trasmettere alla Soprintendenza di Caserta e i motivi che hanno determinato la giacenza delle stesse presso l’ufficio urbanistica.
Si chiede, altresì, di conoscere le iniziative che si intendono adottare per la risoluzione dei suddetti inconvenienti, nonché i provvedimenti per l’individuazione delle relative responsabilità.
Si ritiene, infine, opportuno acquisire copia dell’elenco delle istanze edilizie esaminate dalla C.E.I. e copia dell'elenco di cui all’art. 146, comma 12 del D.Lgs. n. 42 del 22.01.2004, con relativi estremi di trasmissione alla Regione ed alla Soprintendenza.
Si resta in attesa di immediato riscontro al fine di evitare successivi inevitabili segnalazioni alle autorità di controllo giudiziario e contabile.
Piedimonte Matese, data protocollo

Giovanni Ferrante

INDIGNATI E OFFESI GLI STUDENTI E I DOCENTI DEL LICEO CORTESE PROTESTANO PER LA MANCANZA DI AULE.


Comunicatio Stampa


INDIGNATI E OFFESI
i docenti, gli studenti e il personale tutto del Liceo Scientifico “Nino Cortese” di Maddaloni intendono denunciare il proprio grave stato di disagio determinato dal perdurare dalla mancanza delle aule necessarie ad accogliere l’utenza scolastica dell’Istituto.
La circostanza produce un inevitabile disservizio che limita il diritto allo studio degli alunni, a causa delle ripetute rotazioni di classi e chiede ai docenti di espletare la propria funzione in condizioni di assoluta antididatticità (orario “compattato”, discontinuità conseguente alle frequenti rotazioni).
L’Assessorato all’Istruzione della Provincia di Caserta, debitamente e tempestivamente informato della necessità di reperire nove aule, all’inizio dell’anno scolastico espletava una gara d’appalto per la locazione delle suddette aule: a tale bando partecipava solo un privato, sprovvisto di qualsiasi documentazione; invitava il Dirigente Scolastico a visionare tali aule per constatarne la funzionalità. Salvo scoprire, qualche giorno dopo, che le presunte aule non erano provviste di destinazione d’uso conforme.
Tra le proteste di alunni e genitori sfumava quindi l’opportunità di dare adeguata sistemazione all’utenza.
Dopo circa dieci giorni, una comunicazione del mancato presunto locatore apriva uno spiraglio di provvisoria sistemazione degli alunni, perché lo stesso metteva a disposizione dieci aule in altra struttura di sua proprietà, in attesa della definizione dell’istanza di cambio di destinazione d’uso dei locali proposti alla gara d’appalto. Un solerte funzionario dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia trasmetteva al Dirigente Scolastico nota della disponibilità dei locali concessi, dove il Dirigente avrebbe dovuto trasferire circa 170 alunni “in eccedenza” fin dal giorno 14 ottobre.
Per motivi organizzativi, la Dirigenza differiva al 20 ottobre il trasferimento. In data 16 ottobre, una delegazione di docenti, con il Direttore amministrativo, si recava a visionare i locali proposti per poter adeguatamente organizzare, sul piano logistico, l’accoglienza degli alunni.
Gli stessi rappresentavano al Dirigente fondati dubbi sull’adeguatezza della struttura, in termini soprattutto di sicurezza, ad ospitare un numero così cospicuo di alunni. All’osservazione, il Dirigente mostrava l’autorizzazione dell’Assessorato all’Istruzione della Provincia al trasferimento e, comunque, facendo suoi tali rilievi, ne rendeva partecipe l’Assessorato.
Il giorno 17 ottobre un telefax del proprietario comunicava alla scuola che i locali potevano contenere non più di 100 alunni!!!
Frenandosi dalla tentazione di avanzare considerazioni sull’efficienza della macchina amministrativa, docenti, studenti e personale del Liceo non possono tuttavia non richiamare l’attenzione della cittadinanza sulla superficialità e sul pressappochismo con cui si assumono decisioni che investono una comunità di circa 2000 persone, limitando il legittimo diritto allo studio e giocando con l’incolumità di alunni e docenti.
Vale altresì la pena sottolineare l’assoluta assenza istituzionale del Sindaco di Maddaloni, che è anche Assessore Provinciale, e di ben 3 consiglieri che rappresentano la città di Maddaloni in Consiglio provinciale.

Messaggio straordinario dell'Ambasciatrice di Pace Ginocchio contro la riforma Gelmini-Tremonti.


Alife. In merito a quanto sta accadendo nel mondo della scuola perviene l'urgente Messaggio dell' Ambasciatrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio (nella foto, autore Andrea Pioltini ) che invita la società civile alla mobilitazione, a schierarsi contro la riforma Gelmini e sostenere le lotte degli studenti. Di seguito si riporta l'intero messaggio. "Anzichè apporre dei tagli alle scuole per risolvere i problemi economici, perché piuttosto il nostro governo non pensa ad apporre dei tagli agli ingenti stipendi che ogni politico percepisce, a partire dalla sua eminentissima persona? Chi troppo e chi nulla. Dove sta la giustizia? Dove il rispetto delle regole? Dove dunque il valore della Democrazia che significa difesa del popolo? Dove dunque il rispetto della Legalità in uno stato che per primo dovrebbe dare l'esempio di civiltà, ma che invece si comporta esattamente al contrario? Che tristezza! Davvero questo é il governo che ci aspettavamo? Leggi che ogni mattina ci vengono dettate dal trono degli affari, senza darci la possibilità di dialogare per trovare una giusta soluzione, il nostro non é uno stato democratico, bensì uno stato che si sta riducendo in dittatura. Quando si decide di imporre leggi, quando cioé non c'é libertà, ne rispetto per il prossimo specie per le fasce più deboli, quando agli interessi per il bene della collettività si antepongono i propri rendiconti personali salvaguardando cioé le proprie tasche e la propria posizione, allora significa che non c'é da aspettarsi nulla di buono. Il nostro dunque non é uno STATO libero ma una STATO SCHIAVO. Vedete: il papa Giovanni Paolo II qualche anno prima che morisse di fronte alla guerra che minacciava l'umanità e allo scandalo dei potenti che non intervenivano ( o se lo facevano era solamente per una manovra apparente) per porre fine una volta per tutte alle ingiustizie disse: "Dio é nel silenzio"! Intendeva dire cioé che quell' atteggiamento di silenzio, rappresentava la denuncia, ovvero l'indignazione di DIO per gli scandali del male materializzato nelle menti dei potenti di questo mondo. Infatti quando non si ha più il coraggio di ascoltare la voce della coscienza ed opprimerla agli interessi di potere, allora per l'uomo non c'é più via di scampo perché con le sue azioni scellerate non permette a Dio di entrare nella sua vita (alias nella vita della comunità ) e di cambiarla. Urge dunque un sussulto di coscienza! La prima cosa che il politico dovrebbe fare, di destra o di sinistra che sia, non é quella di mettersi ad attaccare o di puntare il dito sull'altro, bensì di scendere a tavolino e dialogare per trovare una giusta soluzione che sia in grado di soddisfare e di salvaguardare 'in primis' gli interessi della collettività. Sì, perché alla fine con tutte queste riforme sarà sempre e solo la società civile ad essere penalizzata e a pagarne i danni. Che senso ha chiudere le scuole di montagna e di costringere quei poveri ragazzi a farli spostare da un luogo ad un altro solo perché nella loro scuola non si riesce a coprire un numero sufficiente di alunni? Ma lo scopo della scuola non era quello di tendere alla formazione, all'educazione, all'istruzione e alla formazione dell'alunno e quindi di non distruggere quei diritti fondamentali come invece ora con la riforma Gelmini-Tremonti si appresta a mettere in atto? Ma le leggi non avevano 'una volta' lo scopo di servire e di tutelare gli interessi del cittadino? Costringere i ragazzi a farli spostare da un luogo ad un altro significa togliere loro anche la serenità ed il diritto di studiare liberamente, di sentirsi cioé uguali e non inferiori agli altri solo perché provenienti da piccole realtà comunitarie. L' Alto casertano-Matesino é costituito da tanti comuni di montagna. Segregarli e accorparli ad altri comuni significa cancellare l'identità di queste singole comunità territoriali di montagna, che sono parte e cultura della nostra storia. Segregateli e cancellateli tutti e alla fine vedremo cosa succederà! Bene ha fatto il presidente del consiglio della Comunità montana del Matese Marco Fusco a lanciare l'allarme. Anch'io mi associo alla sua preoccupazione e lo dico a maggior ragione proprio perché ne ho già fatto esperienza. Mi é capitato nelle mie tappe per la Pace essere ospite in località di comuni di montagna. Le manifestazioni si svolgevano sempre dentro strutture scolastiche, prive però di alunni. Chiedendo alle amministrazioni locali il perché mi fu risposto che a causa del numero inferiore delle classi, furono costretti a farli spostare nei comuni limitrofi. Provai una grande tristezza nel cuore, perché avvertii la netta sensazione della morte di una civiltà e di una storia. Ora dunque mi chiedo: Cosa sta succedendo? Dove andremo a finire? Questo governo con le sue azioni antidemocratiche e calcoli perversi non fa altro che scandalizzare l'intera comunità. La manovra dell'attuale governo è molto pericolosa, molti l'hanno intuito da tempo: sfaldare la possibilità di crescita culturale di uno Stato significa mettere in atto un piano da golpe. Il nostro governo vuole risolvere i problemi economici? Bene, cominci, come ho detto all'inizio di questa mia, ad apportare dei tagli al suo stipendio e a quello dei politici che lo circondano, a condurre quindi uno stile di vita più sobrio e solidale e vedremo come cambierà la situazione economica e come non si risolveranno tanti problemi in Italia. Cominci lui per primo a fare un cambio di rotta e a dare l'esempio di civilità, piuttosto che trovare continue manore per stravolgere l'equilibrio della comunità e peggio ancora del mondo della scuola.
Non posso tacere di fronte a quest'ennesimo attacco alla Libertà, nel nome della Pace e per quello che rappresento ho il sacrosanto dovere di parlare, di alzare la ' voce', ma soprattutto perché dopo averci riflettuto l'ho sentito come un dovere di coscienza. L' impegno per la Pace è strettamente legato a quello per una scuola che sappia essere per tutti luogo di crescita, confronto e maturazione, con l'obiettivo di formare cittadini critici e responsabili. Si ricordi perciò l'attualità del messaggio di don Lorenzo Milani. Si ricordi ìil significato della nostra carta costituzionale, le conquiste democratiche sulle quali bisogna attentamente vigilare.
Occorre dunque un sussulto di coscienza. L'educazione alla Pace é la vera educazione civica del futuro. Bisogna contrastare la cultura dell'ignoranza che genera omertà e mafia. Pertanto il mio invito che rivolgo amichevolmente a politici e società civile tutta a scendere in piazza e mobilitarsi per protestare in massa contro quest'ennesimo attacco alla libertà, contro questa riforma che se passerà distruggerà i connotati della scuola e della nostra storia italiana. Pieno sostegno dunque alle lotte degli studenti, del corpo docenti della scuola e dei sindacati che in queste ore stanno svolgendo azioni di protesta e manifestando per la difesa dei loro diritti fondamentali "(da: Agnese Ginocchio-Ambasciatrice per la Pace
www.agneseginocchio.it )

Fonte:comunicato Stampa

NUOVI TIROCINI PROPOSTI DAL CENTRO PER L’IMPIEGO DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Con la ristrutturazione del Servizio di Orientamento, che grazie ad uno speciale Protocollo d’intesa si avvale della collaborazione anche di consulenti di orientamento della Regione Campania, sono ripresi i progetti dei Tirocini Formativi promossi presso la nuova sede del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese sita in Via Sannitica. Una buona occasione, come ci ha spiegato la responsabile Dott.ssa Rosa Italiano, che permetterà ai giovani di entrare in un ambiente di lavoro, di imparare direttamente sul campo, di orientare o verificare le scelte professionali e di acquisire un’esperienza pratica certificata che potrà arricchire il curriculum personale. In pratica sono percorsi lavorativi, che durano massimo 12 mesi, non configurabili come rapporti di lavoro ma che consentono di acquisire un’esperienza lavorativa a scopi formativi o di orientamento professionale, rivolti a soggetti che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico. I Tirocini di Lavoro & Sviluppo, divulgati dal Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, offrono: - vitto - alloggio - trasporti locali - assicurazione INAIL e RCT - tutoraggio aziendale - un rimborso viaggio mensile per il ritorno al luogo di residenza - assegno mensile di borsa lavoro, variabile da 350 a 530 Euro lordi
Si riportano di seguito alcuni Tirocini in particolare attivi in questo momento e tutti per aziende site nella provincia di Caserta (fra parentesi ti indico il titolo di studio richiesto per l'accesso):

- 1 addetto ai collaudi (preferibilmente laurea), - 1 aggiustatore meccanico (diploma o licenza media con esperienza)- 1 operatore verniciatore (diploma o licenza media con esperienza)- 2 addetti alla produzione (licenza media)- 1 tecnico d'officina (laurea breve in ing. meccanica o diploma industriale settore meccanico)- 3 ingegneri per nota azienda con sede in Avellino- 5 posizioni per laureati in discipline tecniche per azienda di Macerata. Oltre le centinaia di posizioni che vengono inviate settimanalmente.I tirocini offrono delle ottime opportunità per l’inserimento lavorativo in quanto costituiscono una esperienza lavorativa certificata ed utilizzabile anche come credito formativo universitario e che ha buone possibilità di trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’elenco dei Tirocini attivi è reperibile presso il Settore Orientamento del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, Via Sannitica Tel.0823/911441.

Pietro Rossi

LA SOLIDARIETA’ NON HA COLORE POLITICO.CENA DI BENEFICENZA PER I BAMBINI DEL CAMERUN.


Piedimonte Matese. Nell’ambito della Iniziativa di Solidarietà in favore dei bambini del Camerun, attivate dall’Amministrazione Comunale su richiesta di Padre Etienne Noel Bassoumboul, si terrà lunedì 27 ottobre, alle ore 20.30 presso l’Istituto Professionale Alberghiero, una cena di beneficenza per raccogliere altri fondi da affidare al religioso camerunense che, dopo due anni di permanenza nella nostra comunità, ritorna nel suo Paese.
L’iniziativa della cena nasce dalla comune volontà di tutti i Consiglieri Comunali, di maggioranza e di minoranza (vedi foto di gruppo), di dare un contributo concreto a nome dell’intera Città e, nello stesso tempo, favorire la diffusione, nella nostra comunità, di una cultura della solidarietà che accomuni tutti, anche aldilà delle divisioni politiche o ideologiche.
Pertanto, tutti i cittadini sono stati invitati a partecipare, ritirando preventivamente il tagliando di partecipazione presso l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, tel. 0823-786410. L’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, che annovera tra i suoi obiettivi la promozione di gesti di solidarietà cristiana, ha già stanziato un fondo complessivo di 1.000,00 Euro a favore del programma in oggetto, fondo posto a carico del bilancio comunale, e, certa che anche tanti cittadini vorranno donare il loro contributo all’iniziativa, promuoverà nella città una raccolta di materiale scolastico (penne, quaderni, zaini ecc…), vestiario (abbigliamento e calzature estive), alimenti e medicinali a lunga conservazione; inoltre verranno coinvolti e sensibilizzati le associazioni operanti sul territorio, gli alunni degli istituti scolastici cittadini, gli operatori commerciali e tutta la cittadinanza. La Giunta venne a conoscenza delle drammatiche condizione in vivono le popolazioni del Camerun, in particolare i bambini, tramite una nota di padre Etienne Noël Bassoumboul indirizzata al sindaco di Piedimonte Matese. Il sindaco Cappello è certo che Padre Etienne conserverà un buon ricordo della sua esperienza a Piedimonte Matese: grazie all’impegno di risorse da parte dell’amministrazione da lui guidata e da parte dei cittadini, porterà con sé un aiuto concreto per i suoi bambini.

Pietro Rossi

La riforma Gelmini penalizza la scuola italiana.



Piedimonte Matese. Sul dibattito che ha infuocato la vita politica nazionale e locale in questi ultimi giorni, riguardante i tagli e il rischio di chiusura di alcune scuole montane nel comprensorio del Matese, prospettati dalla riforma scolastica del Ministro Gelmini, è intervenuto anche l’Assessore alla P.I. nonché vice-sindaco di Piedimonte Matese Prof. Costantino Leuci (nella foto). Al Prof. Leuci docente e vice-Preside del Liceo Scientifico “Galilei” di Piedimonte Matese abbiamo rivolto alcune domande.
- Cosa pensa dei recenti interventi del Presidente Marco Fusco e di altri esponenti del PDL locali sulle questioni scolastiche?
- Penso che molto bene abbia fatto Marco Fusco a richiamare l’attenzione dei Sindaci e delle istituzioni del territorio sul rischio che si presenta oggi, alla luce di recenti disposzioni del governo, di veder scomparire plessi scolastici e non solo dirigenze nei centri più piccoli e disagiati del nostro comprensorio e l’Amministrazione comunale di Piedimonte Matese sarà certamente impegnata ad evitare questa scelta sciagurata che, sull’altare del risparmio, sacrificherebbe il pieno diritto allo studio di tanti cittadini e contribuirebbe in maniera decisiva allo spopolamento di questi paesini, dove spesso la scuola è l’unico presidio culturale, non solo per i bambini ma per tutti i residenti. Quanto poi agli esponenti del PDL, essi si limitano, evidenziando anche una scarsa conoscenza del problema, a ripetere le parole d’ordine dell’esercito mediatico di cui dispone il governo: grembiulino, voto di condotta, maestro unico, come panacee dei problemi della scuola, giaculatorie che vengono recitate per nascondere i gravi danni che gli ultimi provvedimenti possono portare alla scuola.
- Pensa quindi che sia giusta l’ondata di proteste che si sta sollevando nel Paese contro la politica scolastica del ministro Gelmini?
- Penso che sia la legittima e necessaria risposta di studenti, genitori e docenti a provvedimenti sbagliati che penalizzano la scuola italiana aggravando i suoi problemi. Si va infatti a restaurare il maestro unico, si reintroduce il voto al posto del giudizio per un bambino di sei anni, si cancella il tempo pieno e la programmazione collegiale e così, di fatto, si smantella la visione pedagogica che , negli ultimi trent’ anni, ha fatto sì che la nostra scuola primaria fosse tra le più avanzate al mondo esempio anche per altri paesi. Viceversa per quella scuola secondaria che presenta problemi diffusi, soprattutto nell’istruzione tecnica e professionale, tanto da far classificare i nostri alunni nelle indagini internazionali OCSA, molto al di sotto della media europea, non si fa nulla, se non tagliare le ore di lezione, tagliare il numero degli insegnanti, aumentare il numero di alunni per classe, tagliare i fondi per l’attuazione dell’autonomia scolastica.
- E della questione delle classi ponte per i bambini immigrati?
- Questo penso che sia un clamoroso autogol della maggioranza di destra che infatti, dopo averlo votata alla Camera, ha sconfessato l’emendamento della Lega. In realtà rivela quale sia la logica di questo governo: rispondere con provvedimenti rozzi e demagogici alle paure dei cittadini dopo averle sapientemente suscitate con campagne mediatiche ed elettorali. Non solo un insegnante, ma qualsiasi persona di buon senso sa che per imparare una lingua bisogna comunicare con coloro che già la parlano e non essere confinati in classi differenziate dove tutti ci sono fuorché i bambini che parlano quella lingua.

Pietro Rossi

Al Castello di Faicchio convegno sulle piante officinali del Matese.




Faicchio. In occasione della chiusura del progetto “OFFICINA PER LA VALORIZZAZIONE DELLE ERBE OFFICINALI DEL MATESE E DEI LORO USI E TRADIZIONI” PROGETTO FASE C1 S PRM LOR 009”, realizzato nel territorio del Parco, l’RTI risultata affidataria, costituita tra due società sinergiche e a differente specializzazione (Agrotec S.p.A / DM Consulting S.r.l.), ha organizzato sabato 25 ottobre 2008, presso la sala delle Armi del prestigioso castello di Faicchio (BN), il Convegno “Le piante officinali del Matese” in cui interverranno il Presidente del Parco ed consulenti del Gruppo di Lavoro dell’RTI che presenteranno i risultati della ricerca.
Il territorio del Parco Regionale del Matese, ed in particolare le sue incontaminate montagne, si distinguono per una ricchissima e sorprendente varietà di specie floristiche e vegetazionali con particolare riferimento alle erbe aromatiche e officinali, dalle peculiari proprietà e variabilità dei costituenti chimici, che suscitano, allo stesso tempo, curiosità e desiderio di conoscenza.
Per queste ragioni l’Ente Parco, in linea con la filosofia di gestione orientata alla valorizzazione delle eccellenze del territorio e condividendo le problematiche e le esigenze emerse e gli orientamenti in campo scientifico, ha scelto di puntare proprio sull’approfondimento di queste tematiche specialistiche, avviando un corpus diversificato di azioni di ricerca e sperimentazione, con l’obiettivo di studiarne le principali caratteristiche, attraverso il riconoscimento e la caratterizzazione dei principi attivi presenti nelle piante, per poi, in funzione dei risultati ottenuti, verificare sia le possibilità di utilizzo terapeutico dei principi attivi e sia valutare i possibili risvolti occupazionali e di sviluppo socio-economico per le comunità locali.
In completa sintonia con le finalità e le richieste dell’Ente Parco, l’RTI ha scelto di operare con un approccio di tipo olistico, interdisciplinare e, per sua natura, composito, per evidenziare l’importanza di un progetto unitario, anche dal punto di vista della comunicazione che, qui, assume il valore di un filo conduttore per la conoscenza e la valorizzazione delle erbe officinali del Matese, dei loro usi e delle loro tradizioni.
Nello specifico il progetto attivato dal luglio 2007 e concluso per la parte scientifica a settembre 2008 ha condotto un’approfondita e coordinata attività di ricerca e sperimentazione sulle erbe officinali, studiandone le principali caratteristiche attraverso tre fasi principali: la raccolta e la catalogazione, la trasformazione-estrazione e lo studio in laboratorio, la divulgazione.
L’Ente Parco del Matese ha sostenuto e seguito con grande interesse il lavoro condotto dal Gruppo di lavoro dell’RTI, ribadendo l’importanza di pianificare insieme come modalità per la futura promozione della conoscenza dell’uso delle erbe officinali del Matese, anche con riferimento alla cultura erboristica.
Per questo motivo è stato attivato un ulteriore momento di indagine relativo alla conoscenza di rimedi curativi tratti dalla tradizione locale, al fine di integrare i risultati scientifici e divulgare, custodire e trasferire il patrimonio di conoscenze per le future generazioni.
Contemporaneamente alle attività scientifiche il progetto ha realizzato mappe interattive per la localizzazione delle 16 piante di interesse farmaceutico e redatto una pubblicazione scientifica sugli esiti complessivi della ricerca e sul patrimonio di conoscenze con essa acquisito, per rendere fruibili e condivisibili i risultati raggiunti.
L’Ente Parco, quale ideatore e promotore delle attività realizzate con questo progetto, si propone dunque quale riferimento culturale per l’avvio di uno sviluppo sostenibile dell’economia della montagna, attivando studi e progetti per offrire nuove opportunità, in particolare alle comunità locali, legate proprio ad una possibile riconversione produttiva dei terreni agricoli in abbandono a favore della coltivazione di specie officinali.


Pietro Rossi