04 aprile 2008

“Il Cuore d’Atleta, Oltre i limiti della natura…”




Il “Cuore d’Atleta” “Oltre i limiti della natura…” Relazione a cura del dott. Luigi Ferritto, scritta a scopo divulgativo, in modo da poter informare gli atleti su eventuali adattamenti cardiaci allo sforzo ed evitare delle possibili false preoccupazioni per “Adattanenti” fisiologici nei grandi sportivi. Dott.Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Generale, Ambulatorio di Fisiopatologia dello Sport della Clinica “Athena” Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE)
Il “Cuore d’Atleta” In questi ultimi decenni la cultura sportiva ha subito notevoli cambiamenti. Gli atleti agonisti con importanti ambizioni, infatti, seguono per la preparazione, rigorose schede d’allenamento che comprendono sedute giornaliere di più ore e che portano a vari adattamenti sia a carico dei muscoli scheletrici, sia a carico del sistema cardiovascolare: proprio i cambiamenti che avvengono su quest’ultimo sono conosciuti come sindrome del “cuore d’atleta”(1). Il lettore, deve però prestate attenzione perché, come su detto, questi adattamenti fisiologici sono propri di atleti di elevato livello agonistico e non di atleti di basso livello o dediti ad attività ludico-ricreativa, dove l’anatomia cardiovascolare non differisce molto dal soggetto sedentario (2).
Adattamenti CardiaciGli adattamenti cardiaci, sono da sempre i più discussi e studiati, a causa della importanza vitale che ha quest’organo. I lunghi e prolungati allenamenti provocano dei cambiamenti morfologici cardiaci tra cui l’incremento delle dimensioni delle camere cardiache sinistre, del setto interventricolare, della massa e degli apparati valvolari.I meccanismi che provocano modificazioni della morfologia cardiaca negli atleti sono molteplici, ma il tipo di sport ha una particolare importanza: gli sport di resistenza (ciclismo, sci di fondo, canottaggio e canoa) hanno il maggiore impatto nell’ingrandire la cavità ed aumentare lo spessore delle pareti del ventricolo sinistro. Gli atleti praticanti queste discipline presentano dimensioni delle pareti e/o delle cavità ventricolari al di sopra dei limiti normali, tanto da simulare u na condizione patologica, quale la cardiomiopatia ipertrofica (quando lo spessore delle pareti è > 13 mm) o la cardiomiopatia dilatativa (quando la cavità ventricolare sinistra è > 60 mm). Il meccanismo causale di un così importante rimodellamento cardiaco è rappresentato dall’aumento della portata cardiaca (che durante sforzo supera i 30 l/min) e della pressione arteriosa sistolica (che durante sforzo supera i 200 mmHg). La dilatazione della cavità ventricolare sinistra negli atleti, soprattutto quelli praticanti sport di resistenza, può arrivare sino a 70 mm, che verosimilmente rappr esenta il limite fisiologico dell’ingrandimento indotto dall’allenamento. L’ingrandimento della camera ventricolare avviene in modo globale ed omogeneo, per cui la normale geometria ventricolare non è alterata, così come lo spessore delle pareti è normale o aumentato. Nella cardiopatia dilatativa, anche se le dimensioni assolute della cavità ventricolare possono presentare valori simili all’atleta, non raramente il diametro traverso diastolico supera i 70 mm ed è associata ad un rimodellamento geometrico ventricolare, che tende ad assumere un aspetto globoso. Gli atleti praticanti sport di potenza (sollevamento pesi o lanci) presentano un ispessimento delle pareti ventricolari, che è conseguenza del carico di pressione cui vanno incontro durante l’allenamento (la pressione sistolica supera abitualmente i 200 mmHg, talora anche i 300 mmHg), mentre la cavità ventricolare sinistra non si modifica sensibilmente. Generalmente l’ispessimento delle pareti ventricolari negli atleti ben allenati non supera i 15-16 mm, che rappresentano il limite dell’ipertrofia fisiologica indotta dall’allenamento. Nel cuore d’atleta la distribuzione dell’ipertrofia è simmetrica e regolare anche se i diversi segmenti del miocardio ventricolare possono non essere ispessiti in modo uguale (il setto anteriore mostra generalmente il massimo ispessimento) ma le differenze sono modeste e nell’insieme l’ipertrofia risulta simmetrica ed omogenea. Al contrario, nei pazienti con cardiopatia ipertrofica, l’ipertrofia è tipicamente asimmetrica e, anche se il setto interventricolare è la regione più spesso coinvolta dall’ipertrofia, esiste una eterogeneità morfologica e non sono rari i casi in cui il massimo ispessimento interessa solo altri segmenti del ventricolo. Gli atleti praticanti sport di squadra, infine, presentano variazioni della morfologia cardiaca usualmente più lievi, a ragione del carico emodinamico più modesto (3) .Il sesso ha importanza nel determinare il grado di rimodellamento cardiaco. Le atlete, quando paragonate ai maschi della stessa età e praticanti le stesse discipline sportive, presentano dimensioni minori sia della cavità (circa - 10%) che dello spessore delle pareti ventricolari (circa - 20%). Queste differenze sono legate ad una serie di fattori, tra cui i principali sono la taglia corporea (e la percentuale di massa magra) mediamente più piccole nelle donne, l’aumento più modesto della portata c ardiaca e della pressione arteriosa sistolica durante lo sforzo e, non ultimo, il più basso livello di ormoni androgeni naturali. Le differenze nella morfologia cardiaca tra atleti ed atlete hanno notevole importanza clinica: infatti gli uomini possono sviluppare una ipertrofia delle pareti ventricolari sino a 15 o 16 mm, mentre al contrario le donne raramente superano gli 11 mm. Pertanto, il problema della diagnosi differenziale tra “Cuore d’Atleta” e cardiomiopatia ipertrofica non si pone usualmente nelle atlete (4,5,6). La frazione di eiezione ventricolare sinistra del “Cuore d’Atleta”, misurata ecocardiograficamente o con altre metodiche, risulta uguale o leggermente inferiore alla norma; al contrario, la funzione diastolica è nettamente aumentata e migliorata negli atleti, tanto che il riempimento ventricolare appare già completo in protodiastole e ciò sembra strettamente associato ad un incremento delle dimensioni e delle performance cardiache.Caratteristiche del ventricolo sinistro nel “Cuore d’atleta” sono delle trabecole fibrose o fibro-muscolari tese tra le sue pareti,definite false corde tendinee per differenziarle dalle vere corde: generalmente sono tese tra setto interventricolare e parete laterale, in vicinanza dell’impianto dei muscoli papillari. Anche l’atrio sinistro, che riceve il sangue ossigenato dai polmoni, non è esente da modificazioni morfologiche infatti negli atleti di fondo non è difficile evidenziare un ingrandimento superiore alla norma (40 mm) (7). Analogamente le camere cardiache di destra subiscono un aumento proporzionato del volume. Un altro aspetto importante è il riscontro relativamente frequente negli atleti di rigurgiti valvolari “fisiologici” possibili in corrispondenza di tutte e quattro le valvole cardiache, ma con frequenza estremamente variabile e in assenza di alterazioni strutturali (8). La prevalenza dei questi rigurgiti sembra legata all’aumentare del tempo di allenamento, sembra associata al fisiologico ingrandimento delle camere cardiache e generalmente sono senzaalcun significato emodinamico (9,10,11). Raramente un ecocardiografista esperto non è in grado di effettuare una diagnosi differenziale tra una insufficienza valvolare fisiologica e patologica. Nelle insufficienze “fisiologiche”:- è assente qualsiasi alterazione strutturale valvolare,- non si osservano fenomeni di turbolenza ed aliasing al Doppler,- l’area di rigurgito è limitata alla zona mediana immediatamente sottovalvolare, con rilievo del segnale Doppler fino e non oltre a 1-2 cm da essa. All’esame fisico, un soffio meso-sistolico o (olo) sistolico, di intensità 1-2/6 può essere ascoltato fin nel 50% degli atleti ( 12): probabilmente riflette il flusso non laminare attraverso le valvole aortica e polmonare, secondario all’aumento della gittata sistolica e spesso diminuisce d’intensità al passaggio dalla posizione supina a quella ortostatica (13). Recentemente è stato suggerito che il rimodellamento cardiaco possa essere regolato anche da fattori genetici e costituzionali. Sebbene tale ipotesi sia assai attraente, al momento esiste una conferma solo per quanto riguarda l’enzima ACE (che controlla il livello della pressione arteriosa e può presentarsi nelle isoforme DD, II e ID) ed altri enzimi del sistema renina-angiotensina-aldosterone. E’ stato dimostrato che i soggetti che hanno il pattern ACE di tipo DD sviluppano una massa ventricolare sinistra maggiore in confronto a quelli con pattern II (14).
Adattamenti Periferici
È logico che anche il sistema circolatorio, costituito da vasi arteriosi e venosi, debba adattarsi a questa nuova realtà. In altri termini la circolazione dev’essere potenziata al fine di consentire lo scorrimento di flussi sanguigni (equivalenti al traffico automobilistico) così elevati senza “rallentamenti”. A seguito dell’allenamento di resistenza, si ha un aumento delle arterie coronarie che nutrono il cuore. Il cuore dell’atleta, aumentando il suo volume e la massa muscolare, ha bisogno di un maggior rifornimento di sangue e di una maggiore quantità di ossigeno. L’aumento del calibro delle coronarie (i vasi che nutrono il cuore) costituisce un altro degli elementi che differenziano l’ipertrofia fisiologica del cuore da quella patologica legata alle malattie cardiache congenite o acquisite. I vasi arteriosi e venosi di medio e grosso calibro aumentano le loro dimensioni (”vasi d’atleta”): questo fenomeno è particolarmente evidente nella vena cava inferiore, il vaso che riporta al cuore il sangue proveniente dai muscoli degli arti inferiori, utilizzati molto nei vari sport. A carico della microcircolazione, gli adattamenti più importanti riguardano naturalmente i muscoli (particolarmente i muscoli più allenati). I capillari, attraverso i quali avvengono gli scambi tra sangue e muscolo, sono distribuiti in maggior misura attorno alle fibre muscolari rosse, lente, a metabolismo aerobico (fibre ossidative), che hanno bisogno di una maggiore quantità di ossigeno (15). Nell’atleta di resistenza con l’alle namento si realizza un aumento in assoluto del numero di capillari e del rapporto capillari / fibre muscolari. Tale fenomeno è conosciuto con il nome di capillarizzazione e grazie ad esso, le cellule muscolari vengono a trovarsi nelle migliori condizioni per sfruttare a pieno le aumentate disponibilità di ossigeno e substrati energetici. L’aumento della superficie capillare e della capacità di vasodilatazione delle arteriole muscolari, fa sì che i muscoli riescano ad accogliere quantità di sangue veramente notevoli senza che aumenti la pressione Training e DetrainingIn numerosi studi, la valutazione ecocardiografica dell’ipertrofia ventricolare sinistra ha dimostrato che, sia nel corso del periodo di allenamento (training), che dopo la sua interruzione (detraining), possono verificarsi modificazioni molto rapide delle dimensioni e dell’ipertrofia del ventricolo sinistro. In tempi relativamente brevi, sia i fondisti (osservati per 7 settimane), che i nuotatori (osservati per 10 settimane), hanno presentato rapide modificazioni sia delle dimensioni che dell’ipertrofia ventricolare, con aumenti delle dimensioni cavitarie sinistre sino a 15 mm al termine dello studio. Durante la fase di detraining, sia i nuotatori che i fondisti hanno evidenziato un progressivo ridimensionamento delle dimensioni telediastoliche delle cavità cardiache sinistre. Non è ancora accertato se le più evidenti modificazioni osservate negli atleti di resistenza progrediscano rapidamente, ma è possibile che, dopo un lungo periodo di adattamento, tali modificazioni regrediscano molto più lentamente (16).
Valutazione del ritmo cardiaco dell’atletaLo studio dell’elettrocardiogramma dell’atleta ha sempre appassionato i cardiologi fin dalle prime interpretazioni dell’elettrocardiografia. Molte sono le modificazioni dell’ elettrocardiogramma descritte negli atleti e spesso considerate innocente effetto dell’allenamento,tuttavia alcune modificazioni, quali l’aumento marcato di voltaggio delle onde R o S, un sopraslivellamento del tratto ST, l’inversione dell’onda T, la presenza di onde Q profonde,suggerisce la presenza di una cardiomiopatia ipertrofica o cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. Al momento attuale il significato clinico di tali alterazioni in atleti peraltro sani, non è ancora ben definito, non è chiaro cioè se tali anomalie ECG siano la prima espressione di una cardiomiopatia che si svelerà in un tempo successivo, oppure siano semplice espressione del rimodellamento morfologico cardiaco indotto dall’allenamento. In realtà solo una piccola percentuale di atleti che mostrano alterazioni marcate dell’ ECG presentano, alla verifica ecocardiografica, anomalie mentre la maggioranza sono risultati “falsi positivi”( 17) . Numerosi sono stati gli studi epidemiologici condotti sulla prevalenza delle diverse aritmie cardiache negli sportivi. Tra le aritmie più frequenti negli atleti rispetto alla popolazione sedentaria si evidenzia: le bradicardie sinusali, i ritardi di conduzione atrioventricolare e le tachiaritmie.
La Bradicardia sinusaleLa bradicardia sinusale è l’espressione peculiare dell’elettrocardiogramma dello sportivo ed è talora caratterizzata da valori a riposo anche inferiori ai 40 bpm. E’ più frequente negli atleti praticanti sport di resistenza ad elevato livello agonistico. Generalmente la bradicardia sinusale, se non accompagnata da sintomatologia sincopale e se normalizzata dall’esercizio fisico, è inquadrata nel cosiddetto adattamento “ipervagotonico” all’allenamento fisico intenso e, nella maggioranza dei casi, non pone problemi di idoneità allo sport agonisti co intenso.Molti studi hanno documentato che un allenamento intenso e duraturo è in grado di modificare l’equilibrio simpatovagale in senso vagale, inducendo la predominanza della componente parasimpatica. Tale effetto è particolarmente evidente in quelle regioni cardiache che maggiormente risentono della prevalenza del tono vagale come il nodo del seno ed il nodo atrioventricolare. E’ probabile che alcune bradicardie molto marcate siano l’espressione anche di una componente genetico-costituzionale e vadano seguite attentamente nel tempo. Le bradicardie estreme dell’atleta devono essere distinte dalle bradicardie espressione di una iniziale disfunzione sinusale, soprattutto in età adulta e avanzata, nella quale l’evenienza di una malattia del nodo del seno è cronologicamente più probabile.
Ritardi della conduzione atrioventricolariL’ipervagotonia indotta dall’allenamen to può essere considerata il primum movens patogenetico anche per queste forme di bradiaritmia. Si tratta generalmente di blocchi atrioventricolari di 1° grado o di 2° grado tipo Mobitz 1, con espressione tipicamente notturna e con completa normalizzazione dopo test da sforzo massimale o dopo periodo di disallenamento. Una particolare attenzione deve essere posta ai casi di blocco atrioventricolare già evidente in giovane età che non si associano ad un intenso condizionamento fisico o ai casi presenti in età adulta, soprattutto se si tratta di blocco atrioventricolare di grado avanzato od associato a blocco di branca.
TachiaritmieAritmie sopraventricolariLa prevalenza dei battiti prematuri sopraventricolari nell’atleta è molto variabile (intorno al 30%) da casistica a casistica e generalmente non assume rilevanza clinica né compromette l’idoneità all’attività spor tiva agonistica. Di interesse maggiore sono le varie forme di tachicardia parossistica, di flutter o di fibrillazione atriale parossistica. Nello sportivo tali tachiaritmie rappresentano un importante problema, in seguito al cardiopalmo che provocano, soprattutto quando tale sintomo accade durante lo sforzo fisico. Per fortuna questi episodi sono molto rari nello sportivo con una prevalenza del 1%.Il sintomo del cardiopalma nell’atleta è sostenuto dalle seguenti aritmie: tachicardia da rientro atrioventricolare (50%); fibrillazione atriale (25%); flutter atriale (13%); tachicardia da rientro atrioventricolare da via anomala occulta e tachicardia atriale (6,2%).
Aritmie ventricolariLe aritmie ventricolari nell’atleta apparentemente sano rappresentano una delle tematiche più controverse in ambito della cardiologia dello sport. Tale problematica può essere riassunta in alcuni punti fondamentali:- la prevalenza di battiti ectopici ventricolari isolati nello sportivo è molto frequente stimabile tra il 35% e il 50%.- È spesso difficile identificare un substrato organico come causa dell’aritmia, anche nelle forme più maligne.- Non esistono ancora studi longitudinali per poter stabilire un follow-up adeguato.Sono sempre più frequenti gli studi che documentano la presenza di un substrato organico associato all’aritmia come minime anomalie a carico dell’infundibolo ventricolare destro, miocarditi in fase di remissione,cardiopatia aritmogena del ventricolo destro ed altre forme minori di cardiopatia. In tal senso lo sforzo fisico è generalmente inquadrabile come fattore scatenante od aggravante l’aritmia. Sulla base di queste osservazioni è utile proporre un iter valutativo dell’atleta con aritmie ventricolari, articolato nei seguenti punti:- scrupolosa ricerca di una cardiopatia organica associata all’aritmia,- attento studio aritmologico degli atleti sintomatici (per sincope o cardiopalmo),- cautela nell’ indicazione e prescrizione di metodiche invasive negli atleti aritmici asintomatici, nei quali manca un vero end-point elettrofisiologico, a causa della difficoltà di attribuire ad una aritmia inducibile, potenzialmente aspecifica, un rischio reale di morte improvvisa,- vale la pena sottolineare che tra le forme più pericolose rientrano proprio quelle aritmie ventricolari che, per assenza di ripercussioni sulla performance, consentono di praticare lo sport ad alto livello, esponendo l’atleta ad un reinterato rischio.Negli atleti andranno considerate in modo benigno quelle forme “occasionali” di aritmie ventricolari, non ripetibili e non associate allo sforzo fisico (18) .
Screening Cardiologico PreventivoL’esercizio fisico, come su ampiamente descritto, può scatenare eventi acuti cardiovascolari, tra i quali i più temibili sono la morte improvvisa e le sindromi coronariche acute. La probabilità che si verifichino eventi cardiovascolari durante esercizio fisico è più elevata nei pazienti affetti da cardiopatia, nei soggetti in età adulta/avanzata, in quelli sedentari e con fattori di rischio cardiovascolare e quando l’attività fisica è praticata ad intensità elevata.La probabilità, invece, è minore quando l’attività fisica è praticata a bassa intensità e nei soggetti che si allenano regolarmente. Il meccanismo attraversocui l’attività fisica abituale esercita questo effetto protettivo nei confronti degli eventi acuti cardiovascolari ed in particolare della morte improvvisa, è legato probabilmente ad una maggiore stabilità elettrica del miocardio, con riduzione del rischio di aritmie ventric olari fatali. Allo scopo di ridurre il rischio di eventi cardiaci avversi, quindi, risulta importante eseguire un adeguato screening preventivo ed avviare i soggetti ad un graduale e progressivo condizionamento fisico, soprattutto se hanno cardiopatia nota, età avanzata, o fattori di rischio coronario (19). Ogni individuo, quindi, che si accinge ad iniziare una attività fisica regolare dovrebbe essere sottoposto, preventivamente, ad una attenta valutazione cardiologia che deve essere ancora più accurata in caso di atleti, visto i grossi carichi di lavoro effettuati. E’ pensiero comune che attraverso un adeguato screening preventivo, si possa ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari avversi, in modo da godere dei benefici dell’attività fisica senza incorrere nei rischi ad essa associati. Scopo dello screening preventivo è quello di scovare l’esistenza di cardiopatie clinicamente silenti in soggetti apparentemente sa ni, nonché in caso di cardiopatia clinicamente accertata, stratificare il rischio associato alla pratica dell’attività sportiva ed attivare gli interventi terapeutici necessari (20).
ConclusioniNegli ultimi anni si è verificato un enorme incremento della popolarità di molti sport. Ne è derivato un aumento del numero di soggetti che giungono all’osservazione del medico presentando gli effetti cardiovascolari dell’allenamento.La conoscenza delle modificazioni cardiovascolari negli atleti è essenziale per evitare erronee diagnosi di cardiopatia.
Dott. Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Interna Ambulatorio di Fisiopatologia dello Sport Clinica “Athena” Villa dei Pini Piedimonte Matese (CE) e-mail: http://email6.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b188457773347F66BD9C79EC-47F66BD9C81B3-1207331801%7d&to=luigiferritto@email.it http://email6.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b188457773347F66BD9C79EC-47F66BD9C81B3-1207331801%7d&to=ferritto.luigi80@alice.itUn ringraziamento particolare al dott. Luigi De Risi, divisione di Cardiologia UTIC, ospedale A.G.P. di Piedimonte Matese (CE).
Bibliografia1) David Oakley, The athlete’s Heart (2001).2) P. Zeppilli “L’ecocardiografia nello sportivo” da Trattato di Ecocardiografia clinica di G.L. Nicolosi.3) A. Biffi, A. Pelliccia in “Reperti strumentali normali e patologici negli atleti d’elite” da sz. 19 cap. “Cardiologia dello sport” da “Trattato di Cardiologia” volume 3° a cura dell’ ANMCO.4) A. Pelliccia “la cardiologia dello sport attualità e prospettive” 3° convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport.5) Pelliccia A, Maron BJ, Spataro A, Proschan MA, Spirito P. The upper limit of physiologic ca rdiac hypertrophy in highly trained elite athletes. New Engl J Med 1991, 324: 295-301.6) Maron BJ, Pelliccia A, Spirito P. Cardiac disease in young trained athletes: insights into methods for distinguishing athlete’s heart from structural heart disease, with particular emphasis on hypertrophic cardiomyopathy. Circulation 1995; 91; 1596- 1601.7) Pelliccia A., Maron BJ, F.M. Di Paolo, in ” Prevalence and Clinical Significance of left Atrial Remodelling in Competitive athletes ” (2005)8) P. Zeppilli “L’ecocardiografia nello sportivo” da Trattato di Ecocardiografia clinica di G.L. Nicolosi.9) K. Wrzosek,M. Dluzniewski in Echocardiographic evalutation of valve function in athlete’s hearts- 24- months of follow-up, (2002).10) P.S. Douglas, Reichek N. in “Prevalence of multivalvular regurgitation in athletes, (1989).11) Pollak SJ in “Cardiac evalutation of women distance runners by echocardiogra phic color doppler flow mapping” (1988).12) S. Iliceto, J.R.T.C. Roelandt, G.R. Sutherland, D.T. Linker in “Cardiac Ultrasound”cap. 89 Ecocardiografia nello studio del “cuore d’atleta” L.M. Shapiro.13) Da www.mds-italia.it “malattie dell’apparato cardiovascolare” cap. “sindrome del cuore d’atleta”.14) Pelliccia A, Maron BJ, Culasso F, Di Paolo FM, Caselli G, Biffi A, Piovano P. Clinical significance of abnormal electrocardiographic patterns in trained athletes. Circulation 2000; 102: 278-84.15) R. Zonca ” Adattamenti cardiocircolatori all’allenamento” tratto da www.my-personaltrainer.it.16) S. Iliceto, J.R.T.C. Roelandt, G.R. Sutherland, D.T. Linker in “Cardiac Ultrasound”cap. 89 Ecocardiografia nello studio del “cuore d’atleta” L.M. Shapiro.17) A. Pelliccia “la cardiologia dello sport attualità e prospettive&rdquo ; 3° convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport.18) A. Biffi, A. Pelliccia in “Reperti strumentali normali e patologici negli atleti d’elite” da sz. 19 cap. “Cardiologia dello sport” da “Trattato di Cardiologia” volume 3° a cura dell’ ANMCO.19) F. Giada,R. Carlon in “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”.20) F. Giada,R. Carlon in “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”.


di Luigi Ferritto

BANDO DI SELEZIONE - per l’ammissione al corso di alta formazione per "Tecnico delle Erbe Officinali"


Piedimonte Matese.

PIT PARCO REGIONALE DEL MATESE – MISURA 3.18 (ex 1.11) POR Campania 2000-2006Realizzazione degli interventi formativi inseriti nel PIT Parco Regionale del Matese approvato con D.G.R. n. 550 del 17/04/2004Avviso pubblico approvato con D.D. n. 34 del 07/02/2007
BANDO DI SELEZIONE
per l’ammissione al corso di alta formazione per
“TECNICO DELLE ERBE OFFICINALI”
Approvato con Determine Dirigenziali dell’Ente Parco Regionale del Matese n. 87 del 31.08.07 e n. 7 del 22.02.08
La SCF SERVIZI CONSULENZA FORMAZIONE incollaborazione con: Università di Napoli – Facoltà di Agraria; Istituto Agrario A.S. Coppola di Piedimonte Matese (CE); Istituto Agrario E. De Cillis di Napoli; CESIAC Centro Studi Economici dell’Università del Sannio; EURECO s.p.a. di Piana di Monte Verna (CE); GAL Alto Casertano; Museo delle Erbe di Teggiano (SA); Legambiente Circolo del Matese; Legambiente Circolo della Valle Telesina; Centro di Educazione Ambientale di Castello del Matese; CAI Club Alpino Italiano sezione di Piedimonte Matese; Azienda Agricola FA.LO.DE di San Gregorio Matese; CPQ Cilentana Prodotti di Qualità di Valle S. Angelo (SA); Astrambiente s.r.l.; I comuni del Parco Regionale del Matese, la Comunità Montana Zona del Matese e la Comunità Montana del Titerno organizzauncorsodialtaformazionedelladuratacomplessivadi700ore(dicui430 diteoria;90diattivitàdilaboratorioe180distage).IlcorsoècofinanziatodalFondo Sociale Europeo, dal Ministerodel Lavoroe dalla RegioneCampania.
FINALITA’ E SBOCCHI OCCUPAZIONALI -Ilpercorsoformativoèfinalizzatoallaformazionedellafiguraprofessionaledel“Tecnicodelleerbeofficinali”. Tale figura professionale, di alto profilo, è in grado di ideare, progettare e sviluppare programmi di attività per la produzione delle erbe
o cna eperladiffusionedeilorousitradizionalialfinedifavorirel’implementazionedinuoveopportunitàcolturali,nell’otticadelladiversificazioneedell’integrazionedelredditoarealtàproduttivecheoperanoinambientidifficiliesemprepiùsoggettiaifnomenidiabbandonocomequellodelMatese.Egli potrà operaresia come liberoprofessionista,consulente oimprenditore checome dipendentedi aziende del settore. DESTINATARI -Il corso per “Tecnici delle Erbe Officinali” è rivolto a 20 partecipanti di età inferiore ai 35 anni in possesso di laurea triennale ospecialistica o magistrale vecchio ordinamento, o altro titolo equipollente, afferente ai corsi di Laurea in Scienze Naturali, Biologiche, Ambientali,Farmaceutiche, Agrarie, Forestali e similari, ed in possesso dei seguenti requisiti specifici: stato di inoccupazione e/o disoccupazione; residenza nellaRegioneCampania;maggioreetà.Titolipreferenzialisono:frequenzadicorsidispecializzazioneattinentiallafiguraprofessionale;tirociniinenti,impreseecooperativedelsettore;residenzaall’internodeiComunidelParco.Irequisitioggettiviesoggettivideidestinataridevonoesserepossedutialladatadiscadenzadelpresentebandoedovrannoesseremantenutipertttaladuratadell’interventoformativo.Idestinatarinondovrannoaverpresopartenei12mesi antecedenti ad altri percorsi formativi terminati con il rilascio di unaqualific professionale.
MODALITA’ E TERMINI DI PARTECIPAZIONE -Ladomandadipartecipazionepotràesserecompilatautilizzandol’appositoschemachepuòessereritirato,unitamenteallacopiadelpresentebando,pressoilCentroServizidellaSCFsito inPiazzaRoma,1-PiedimonteMatese(CE)dalLunedìalVenerdì ore 9.00 -13.00 e 15.30 -19.30. Inoltre èpossibile prelevare il bando e lo schema di domanda direttamente sul sito della Regione Campaniawww.regione.campania.it sezionebandiFSE, oppure sulsitodell’Enteattuatorewww.scfservizi.comLedomandedipartecipazione,consegnateamanooinviateamezzopostaprioritaria,dovrannoessereindirizzatea:SCF Servizi Consulenza Formazione
s.n.c. – Piazza Roma n. 1 – 81016 Piedimonte Matese (CE) e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 12 Aprile 2008 (non farà fede il timbro postale). Ilpercorsoformativoè gratuito esisvolgerà,perlaparteteorica,a Piedimonte Matese (CE) presso la sede formativa della SCF in via Don Bosco n. 49 c/o Istituto Salesiani eperlaparterelativaallostage, pressoimpresedelsettoreubicatedell’areaprovincialediCaserta,BeneventoeSalerno. Pergliallievièprevista una indennità di frequenza pari a € 2.50 lordi perognioradieffettiva presenzaoltrealrimborsodellespesediviaggioeffettuateconmezzipubblici,effettivamentesostenuteedocumentate.Gliallievidisabilidovrannoprodurrelacertificazionedicompatibilitàallaspecifica tipologia corsuale (Diagnosi funzionale) rilasciata dalle competentiASL. Aquestiultimi è riservatauna percentuale dei posti disponibili, cosìcomeprevistodalle normativevigenti, nel casodi invalidità superiore al 67%. Aisensidella DGR 993/05 il 30%deidestinatari potrà appartenere allacategoriadeidisoccupatidilungaduratainuscitadaipercorsidiorientamentoattivatidaicentriperlimpiegoeperiqualisiastatavalutataeverificatalacondizione dirischio di esclusione sociale e di particolare disagio.E’ previstaunariservaper ledonnepari al 40%dei postidisponibili. FREQUENZA -Il percorso formativo sarà attuato nell’arco di circa 4 mesi conpossibilità diproroga laddove concessa dalla Regione Campania. Lafrequenza è obbligatoria. Sia perla fase teorica che per la fase di stage si prevedono 5 o6 sessioni settimanalichepotrannoandaredaunminimodi5adunmassimdi8orepro-die. Incasodisuperamentodelle6oregiornaliereèprevistoilrimborsodelticketmensa.E’consentitounnumerodiorediassenza,a qualsiasititolo,pari al 20% deltotale delleore previste.Gli allieviche supereranno talelimite saranno allontanatid’ufficio dal corso.
VALUTAZIONI FINALI Alterminedelpercorsoformativo,previosuperamentodiunesame finale da svolgersi (ai sensi della legge 845/78 e ss.mm.)dinanziadunacommissionenominataaisensidellanormativaregionalevigente,consistenteinunaprovascrittaed uncolloquio,siprevedeilrilasciodiun diploma di specializzazione.
SELEZIONE -La selezione accerterà irequisiti d’accesso alle attività formativeesarà svolta sulla base di verificheche comprendono: a) una provascritta/testsutemidiculturagenerale,elementipsicoattitudinalieculturaspecificainerenteitemidellacoltivazioneetrasformazionedelleerbeofficinali;b) uncolloquioindividualefinalizzatoadaccertareleconoscenzetematicherelativeallacoltivazioneetrasformazionedelleerbeofficinali,leattitudinielemotivazioni personali allapartecipazione alpercorso formativo, le capacità relazionalidei partecipantinonchéillivellodiconoscenzadellalinguainglese.Ilpunteggioattribuitoperciascunaprovasaràmaxdipunti 50/100.LeprovediselezionesiterrannoaPiedimonteMatese,pressolasedecorsualeinviaDon Bosco n. 49-Istituto Salesiani -neigiorni 14.04.2008 con inizio ore 9.00 (prova scritta)e 15.04.2008 con inizioalle ore 8.30 (colloquio) senzaulterioricomunicazioni.Gliinteressatidovrannopresentarsinelluogoenelladatastabiliti,munitidivalidodocumentodiriconoscimento.Lagraduatoriafinaleterràcontodelleriservedeipostidisponibiliinragionedeiparametriesplicitatisopra;aparitàdipunteggioprevarràilcandidatoolacandidataconla votazione piùalta allaprova scritta. Ad ulterioreparità prevarrà ilcandidato o lacandidata più giovane.
GRADUATORIA FINALE -I risultati delle prove di selezione e la graduatoria degli ammessi al corso, unitamente alla data d’inizio delle attività,saranno rese pubbliche entro il 16.04.08 con affissione presso lasedecorsuale e pubblicazione sul sitowww.scfservizi.com. Avverso la stessa,entro ilgiorno18.04.08,potràessereinoltratoformalericorsodaconsegnareamanopressolasededellaSCFServiziConsulenzaFormazione inPiazzaRoman.1–Piedimonte Matese (CE). Perulteriori informazioni ci si può rivolgerealla segreteria organizzativaai seguentinumeri tel. 0823/785678 – 0823/37440
Piedimonte Matese lì 28 marzo 2008 Il Direttore della SCF
Dott. Antonio La Vecchia

03 aprile 2008

Foreste certificate nel Matese.


Piedimonte Matese.Foreste del Parco Regionale del Matese certificate FSC. Il Parco Regionale del Matese ha ottenuto la certificazione di gruppo della gestione forestale secondo lo schema del Forest Stewardship Council (FSC). L’iniziativa pilota intrapresa nel 2007, finanziata dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive - Se.S.I.R.C.A. della Regione Campania, trova giusto compimento nel rilascio del certificato di “buona gestione forestale” universalmente riconosciuto. L’ambito attestato, emesso da SGS-Italia, per la produzione di legname di faggio di qualità e di legna da ardere derivante da latifoglie miste, coinvolge le proprietà forestali assestate di 19 Comuni matesini afferenti l’area protetta e le due Comunità Montane insistenti nel territorio. In totale la superficie silvo-pastorale certificata ammonta a circa 27.700 ha e comprende suggestive faggete, boschi cedui di specie eliofile decidue a cui si associa anche il leccio, piccoli rimboschimenti di conifere e pascoli naturali. Nella scenario naturale del Parco la certificazione si inserisce come strumento volontario efficace a promuovere la sostenibilità della gestione forestale, costituendo un valore aggiunto utile allo sviluppo socio-economico del settore, la salvaguardia dell’ambiente ed il mantenimento della considerevole biodiversità del territorio. Una simile esperienza racchiude, peraltro, l’importante caratteristica della trasferibilità, cioè risulterà applicabile in altri contesti forestali della Campania riconducibili alla realtà matesina. (Per maggiori informazioni: Ente Parco regionale del Matese Tel. 0823 786015. Fax 0823 543304. Sito web: www.parcoregionaledelmatese.it – Staaf, Studio Tecnico Associato Agro-Forestale Ciliberti-Lanni, responsabile certificazione per l’Ente Parco Tel./Fax 0823 913083. Cell. 3385622916; 3338081923; e-mail: staaf@libero.it - Per SGS Italia S.p.A. Isabella Rosa, tel. 02 7393219. Cell. 335 7329327. Ente di Diritto Pubblico istituito con L.R. 33/93 Sede: Piazza della Vittoria 31, 81010 San Potito Sannitico, Caserta, Tel. 0823.786015 Fax: 0823.543304; web: www.parcoregionaledelmatese.it) .

Fonte: comunicato stampa

Esposizione del busto del prof. Dante Marrocco e presentazione del IV Premio di Poesia e Prosa.


Piedimonte Matese. Sabato prossimo 5 aprile grande avvenimento storico e culturale per l’Associazione Storica del Medio Volturno che vivrà due momenti particolarmente significativi: con consegna dell’antologia a tutti i partecipanti. Alla cerimonia interverranno le maggiori autorità cittadine e del mondo della cultura. Infatti il dr. Pasquale Simonelli (nella foto), presidente del sodalizio, ha invitato per quella data soci, simpatizzanti,cultori dell’arte ed autorità religiose, civili e militari a partecipare all’evento. Tra i vari invitati il vescovo della Diocesi mons. Pietro Farina, il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, il Presidente dell’Assemblea della Comunità Montana del Matese Marco Fusco e della Giunta Fabrizio Pepe i Comandanti della Guardia di Finanza Liberato Liliano e della Compagnia Carabinieri Salvatore Vitiello oltre ad Autorità Provinciali e Regionali. Il busto in bronzo del prof. Marrocco, realizzato dall’artista alifano Gianni Parisi, sarà posto provvisoriamente nella sala di ingresso della sede dell’Associazione Storica, in attesa di collocarlo nella Villa comunale. “Quando Gianni Parisi, scultore e pittore di Alife, ormai noto in tutto il territorio del Medio-Volturno e non solo, per le sue numerose opere sparse in tutta l’area matesina, si offrì di realizzare il busto di Dante Marrocco, mi sentii felice e soddisfatto” (afferma il presidente dell’Associazione Pasquale Simonelli). “Il consiglio dell’Ass.Storica del Medio Volturno, aveva deliberato, all’indomani della morte, di far realizzare un busto in onore del Suo grande e ineguagliabile presidente prof. Dante Marrocco, e, proprio mentre ci si stava interrogando a chi affidare l’incarico, ci fu la generosa offerta di Gianni Parisi. Parisi è riuscito nel suo intento. Insieme con altri membri del Consiglio, abbiamo visto la sua opera “in fieri”, nella creta, e ci ha emozionato, suscitando in noi la commozione di chi, scomparso da poco, appariva vivo, uscendo dall’impasto di terra e acqua, e creava in noi suggestioni e ricordi palpitanti”. Il Prof. Dante Bruno Marrocco è nato a Piedimonte Matese, il 16 Dicembre 1915 e vi è morto il 5 aprile 2006. Laureato in Lettere e in Filosofia, presso l'Università degli Studi di Napoli, ha insegnato in vari istituti. Dal 1968 al 1974 è stato preside del Liceo Scientifico di Piedimonte Matese. Dal 1949 ha retto la carica di ispettore onorario ai Monumenti e direttore del Museo Civico. Nel 1965 ha ripristinato l'Associazione Storica ricoprendone, da allora, la carica di Presidente. Negli ultimi anni, venuta meno la vista, è stato nominato dall’assemblea degli iscritti, sempre per acclamazione, Presidente Onorario, carica ricoperta fino alla sua morte. Ha stipulato a favore dell'ASMV l'atto di donazione di un fabbricato di sua proprietà in Piedimonte Matese, via Sorgente 4/6, dove era situata e tuttora ha sede l’Associazione Storica. del Medio Volturno. Nel discorso in morte di Dante Marrocco il dr. Simonelli scriveva:” nella sua lunghissima vita di studioso, ricercatore, propulsore di idee e di iniziative, ha segnato la storia di Piedimonte Matese”. La sua enorme produzione letteraria ha richiamato studiosi da ogni parte del mondo e non c’è lavoro di ricerca riguardante la nostra storia, quella del Medio Volturno in particolare, che non abbia avuto come punto di riferimento le ricerche e le pubblicazioni di Marrocco. (Nicola Iannitti)

Fonte: teleradionews.it

Incontri sul turismo nel mezzogiorno a San Potito Sannitico.


San Potito Sannitico. Il Comune di San Potito Sannitico, la Pro loco di San Potito Sannitico e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, nelle persone della prof.ssa Annunziata Berrino e del dott. Nino Ponzo, presentano tre giornate di incontri per le date del 22, 23, 24 Aprile 2008, sul tema “Il turismo nel sud dell’Italia in età contemporanea”. Gli incontri si terranno presso l’Ecomusem Alto Casertano, via Sala, 2 a San Potito Sannitico (CE). L’iniziativa rientra nel quadro generale degli impegni programmatici che l’amministrazione di San Potito Sannitico si è proposta di portare a termine. Programma: 22 Aprile ore 16,00: Il contesto nazionale, europeo, mediterraneo; 23 Aprile ore 16,00: Aspetti e questioni del turismo in ambiente rurale; 24 Aprile ore 16,00: Il turismo nella Campania interna; L’iniziativa intende promuovere tematiche di notevole interesse come il turismo nelle aree rurali e rappresentare un’ opportunità per San Potito Sannitico a candidarsi, nell’ambito del Parco Regionale del Matese, come importante crocevia di scambio intellettuale nonchè promotore di una serie di iniziative utili al progresso socio economico dell’Alto Casertano. Annunziata Berrino è docente di storia contemporanea al corso di scienze del turismo ad indirizzo manageriale presso l’Università Federico II di Napoli; Nino Ponzo è un sociologo con l’interesse di coniugare l’umanesimo con le scienze. L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli è una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 1975 presso la sede dell’Accademia dei Licei. Con la sua missione culturale, invita al confronto dei pensieri, alla conoscenza storica, allo spirito critico, creando un forum in cui torni ad instaurarsi il dialogo tra gli antichi e i moderni. L’istituto partenopeo rappresenta una sorta di scuola di educazione permanente e di circolazione sanguigna del pensiero. Il coordinamento della manifestazione è affidato a Nino Ponzo Collaborano alla realizzazione dell’evento: Diana Cilberti, Rosa Di Baia, Renata Di Buccio, Antonio Di Tucci, Daniele Isacco. Per la partecipazione agli incontri, libera ed aperta a tutti, è necessaria la prenotazione presso la segreteria organizzativa: Renata Di Buccio tel: 320 9218 234; 333 4562 040; sanpotito.eventi@gmail.com; Tutte le informazioni sono presenti sul sito http://sanpotitoeventi.wordpress.com

Fonte: Comunicato Stampa

PATTO FORMATIVO LOCALE “RURALIA” IL PRESIDENTE FUSCO HA FIRMATO L’ATTO DI CONCESSIONE.


Piedimonte Matese.Il presidente del Consiglio della Comunità Montana del Matese, Marco Fusco, in qualità di rappresentante legale soggetto capofila, ha firmato l’atto di concessone presso la regione Campania che rende operativo il Patto Formativo Locale “Ruralia”. L’Assessore al lavoro, Formazione e Istruzione della regione Campania, Corrado Gabriele (nella foto), lo presenterà giovedì 10 aprile alle ore 16 presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, per spiegare a tutti questo strumento innovativo che può rappresentare una svolta epocale per lo sviluppo socio-economico del territorio dell’alto casertano. I Patti formativi Locali sono strumenti concepiti per innalzare la qualità dell’offerta formativa e favorire la concentrazione di risorse e azioni su aree territoriali e su filiere produttive, prevenendo la frammentazione e accompagnando le politiche di integrazione e valorizzazione delle risorse locali. Il PFL “Ruralia” è stato una felice intuizione dell’Amministrazione della Comunità Montana del Matese che risulta capofila di un partenariato ampio che comprende: Comunità Montane Monte Maggiore, Monte Santa Croce, Titerno, Taburno, Comune di Roccaromana, Ente Parco Regionale del Matese, di Roccamonfina, del Taburno Camposauro, Consorzio Gal alto casertano, Consorzio per lo sviluppo delle aree interne, Società Montevalli- monti Picentini e Valli limitrofe per lo sviluppo del comprensorio del Terminio Cervialto e Alta irpinia S.r.l.. “Il partenariato ottenuto fra gli enti e le agenzie coinvolti- scrive in una nota il presidente Fusco- è il risultato di un processo di concertazione avviato a seguito della pubblicazione, da parte della Regione Campania, delle linee di indirizzo per la sperimentazione dei patti formativi locali, che ha visto tutti i soggetti costituenti il PFL Ruralia condividere il medesimo interesse, con l’intento di favorire una programmazione dal basso per i processi di valorizzazione del capitale umano”. “Ruralia” risulta tra i primi nove patti finanziati per un finanziamento complessivo di 2.540.730,00. Soddisfazione dai vertici dell’Ente Montano per il raggiungimento di un obiettivo prestigioso che apre nuovi scenari per nuove opportunità lavorative per tanti giovani dell’alto casertano. “L’obiettivo del patto- dichiara il presidente della giunta montana Fabrizio Pepe- è quello di coinvolgere le principali aggregazioni di imprese che operano sul territorio interessato, allo scopo di contribuire allo sviluppo di nuove opportunità occupazionali, alla riqualificazione del capitale umano già in esse operante, anche al fine di supportare i processi di innovazione tecnologica che investono costantemente le imprese, ma, soprattutto, evitare l’emigrazione delle nuove generazioni verso le aree costiere, il centro-nord d’Italia o l’estero attraverso azioni integrate di network territoriali, finalizzate all’occupazione. L’iniziativa intende, infatti, promuovere nuove possibilità occupazionali per giovani e adulti residenti nelle aree territoriali del Patto Ruralia, valorizzandone le vocazioni locali.” Si prevede che il Patto potrà avere, quale conseguenza diretta, l’assunzione di 150 giovani e l’aggiornamento, tramite formazione continua, di 200 unità lavorative già inserite nel tessuto delle aziende del territorio che hanno attivato al loro interno percorsi formativi. Il presidente Fusco, poi, sottolinea un altro aspetto di questo strumento di programmazione dal basso. ” A queste iniziative si affiancano azioni di “inclusione sociale”, già avviate dai promotori e che sono destinate alle fasce di popolazione in condizioni di svantaggio sociale. La popolazione di riferimento del Patto formativo Ruralia supera di gran lunga il minimo di 80 mila abitanti sancito dalla Regione Campania ed esso rappresenta, il Patto formativo più esteso fra quelli ammessi a finanziamento. Siamo particolarmente fieri di questo risultato- conclude Fusco- che rappresenta per l’Ente Montano che ci onoriamo di rappresentare, un momento storico. Pensiamo che questa sia la migliore risposta a chi si diverte a lanciare accuse di immobilismo verso una amministrazione che, dati alla mano, sta diventando un punto di riferimento per altri Enti di pari livello, per l’attivazione di strumenti innovativi nel campo della programmazione territoriale agganciata alla formazione e alla introduzione di nuove occasioni di lavoro, senza dimenticare il sociale”.


Pietro Rossi

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER IL PROGRAMMA INTEGRATO URBANO DI CASERTA.




Caserta. E’ stato firmato oggi a palazzo S. Lucia un protocollo di intesa per l’avvio del programma integrato urbano della città di Caserta. L’obiettivo principale del programma è il recupero e la riqualificazione dell’area ex Macrico, a ridosso del centro storico. Altri interventi in programma riguardano la riqualificazione del percorso dal Parco della Reggia al borgo di San Leucio, e del Bosco di San Silvestro. L’intero progetto prevede un investimento complessivo pari a 120 milioni di euro, di cui 75 della Regione Campania, 30 del Ministero dei Beni Culturali e gli altri messi a disposizione dalla Provincia e dal Comune di Caserta. I 75 milioni previsti dalla Regione Campania sono così suddivisi: 44 milioni e mezzo per il programma integrato urbano, e gli altri come cofinanziamento per gli interventi legati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il programma di rigenerazione dell’area ex Macrico prevede la realizzazione di: 1) un Orto Botanico al servizio dell’Università Federico II; 2) strutture sportive e per il tempo libero; 3) un polo dedicato alle nuove tecnologie; 4) un plesso polifunzionale per attività museali e congressuali. Il protocollo è stato firmato dal presidente della Regione Campania, dal presidente della Provincia di Caserta e dal sindaco di Caserta. Erano presenti altresì l’assessore regionale alle Politiche del Territorio e il vicesindaco di Caserta . “Con questo accordo – ha sottolineato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino (nella foto a sinistra)– diamo vita ad un intervento che potrà offrire grandi occasioni di sviluppo e contribuire a migliorare la qualità della vita della città di Caserta. “Si tratta di un intervento che è il frutto di una scelta strategica fatta dalla Regione. Vogliamo infatti imprimere una svolta nello sviluppo dei centri medi della Campania, concentrando su essi una parte importante delle risorse previste nella programmazione dei fondi europei 2007 – 2013. Il rafforzamento del tessuto civile e produttivo delle 20 città medio-grandi con oltre 50 mila abitanti è una priorità su cui si sta concentrando il lavoro della nuova Giunta regionale”, ha concluso il presidente della Regione Campania. “Sono sicuro – ha aggiunto il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis (nella foto a destra) - che, dopo gli interventi previsti, Caserta diventerà uno straordinario attrattore turistico e culturale. Questo risultato è il frutto di un grande lavoro congiunto di tutte le istituzioni, nazionali e locali, impegnate nel progetto”. “Parte da Caserta – ha sottolineato il sindaco, Nicodemo Petteruti - un nuovo metodo, basato sulla collaborazione tra soggetti politici diversi, grazie al quale si potranno raggiungere, anche in futuro, altri importanti obiettivi. E’ il segno che la filiera istituzionale ha saputo costruire un innovativo programma, che ci ha consentito in un anno soltanto di raggiungere un rilevante risultato”. L’accordo firmato oggi segue quello siglato nelle scorse settimane per le città di Napoli, Castellammare di Stabia e Cava dei Tirreni. I DETTAGLI DELL'INTESA SARANNO ILLUSTRATI NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA, CHE SI SVOLGERA' DOMANI, 3 APRILE, ALLE ORE 12,30 NELLA SALA GIUNTA DEL COMUNE DI CASERTA.

Fonte: Comunicato Stampa

01 aprile 2008

PIT Parco Regionale del Matese - Por Campania 2000/06 Misura 3.18



Piedimonte Matese.La SCF SERVIZI CONSULENZA FORMAZIONE s.n.c. di Piedimonte Matese organizza un corso di alta formazione in "Tecnico delle erbe officinali" della durata di 700 ore (430 teoria, 90 laboratorio, 180 stage). Il corso è co-finanziato è prevede un'indennità di presenza per gli alunni di 2,50€/ora. Il termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 12 Aprile 2008 ore 13.00.Per maggiori informazioni, domanda di partecipazione e bando visitare il sito www.scfservizi.com. Le attività corsuali sono organizzate in collaborazione con: *Università di Napoli – Facoltà di Agraria;*Istituto Agrario A.S. Coppola di Piedimonte Matese (CE); *Istituto Agrario E. De Cillis di Napoli; *CESIAC Centro Studi Economici dell’Università del Sannio; *EURECO s.p.a. di Piana di Monte Verna (CE); *GAL Alto Casertano; *Museo delle Erbe di Teggiano (SA); *Legambiente Circolo del Matese; *Legambiente Circolo della Valle Telesina; *Centro di Educazione Ambientale di Castello del Matese; *CAI Club Alpino Italiano sezione di Piedimonte Matese; *Azienda Agricola FA.LO.DE di San Gregorio Matese; *CPQ Cilentana Prodotti di Qualità di Valle S. Angelo (SA); *Astrambiente s.r.l.; *I comuni del Parco Regionale del Matese;*La Comunità Montana Zona del Matese;*La Comunità Montana del Titerno. Il corso è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Campania.


Fonte Comunicato Stampa



Il Capogruppo di opposizione Gianni Ferrante interviene sulla questione del T.F.R. dei dipendenti comunali (ex L.285).


Piedimonte Matese. In merito alla richiesta di transazione avanzata dai dipendenti comunali (ex L. 285) per la liquidazione del T.F.R. Loro spettante, ritengo opportuno evidenziare che l'Amministrazione Cappello, in merito a tale questione, possiede tutti gli elementi politici e numerici per adottare le opportune decisioni. Considerato che in altre occasioni rilevanti (avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, nomina degli esperti per la commissione integrata, approvazione del bilancio, ecc.) non ha mai ritenuto opportuno chiedere e ricercare il consenso della minoranza adottando tutti i provvedimenti con assoluta determinazione, mi chiedo per quale motivo, in questa circostanza, venga ricercata l'unanimità del consenso, atteso che la maggioranza possiede certamente i numeri necessari per l'approvazione di una qualsiasi deliberazione? A questo punto sorge il dubbio che la stessa maggioranza non sia compatta ed evidentemente in totale disaccordo su tale decisione, preferendo, in modo scorretto e meschino, addebitare la responsabilità della mancata decisione solo alla minoranza che, invece, non intende ostacolare in alcun modo tale provvedimento. Ritenendo, inoltre, la tempistica scelta nel proporre una decisione così importante per tanti dipendenti comunali solo una mera speculazione elettoralistica. Il Gruppo consiliare del “Popolo della Libertà” denuncia, ancora una volta, l'assoluta incapacità dell'Amministrazione Cappello nell'assumere le proprie responsabilità di governo, preferendo, con evidenza dei fatti, un immobilismo amministrativo che compirà tra poche settimane il primo compleanno di illusioni accertate.

Fonte: Comunicato di Gianni Ferrante

IL PDL CHIAMA A RACCOLTA GLI ELETTORI.


Piedimonte Matese.Una notevole partecipazione di iscritti e simpatizzanti e un grande entusiasmo hanno caratterizzato l'incontro del Popolo della Libertà di Piedimonte Matese chiamato a raccolta, dal Coordinatore avv. Biagio Molitierno, lunedì 31 marzo presso la sede di Viale della Libertà, nell'ambito delle attività organizzate per la campagna elettorale delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Numerosi gli interventi che si sono succeduti: dall'apertura organizzativa del coordinatore, avv. Biagio Molitierno,che si è soffermato sulla considerazione che la candidatura dell'avv. Carlo Sarro è espressione e grande opportunità per tutto il territorio senza distinzione del colore politico, chiedendo quindi un grande impegno soprattutto ai cittadini di Piedimonte Matese dai quali si attende un significativo consenso, agli spunti tematici dell'ex consigliere Angelo Landino che ha denunciato l'immobilismo dell'amministrazione Cappello nonostante le tante promesse fatte in campagna elettorale; dall'invito ad intensificare l'impegno di tutti del Presidente del circolo di A.N. Gianpaolo Boggia, alla considerazione sulle qualità professionali e politiche del candidato Carlo Sarro espresse dalla vice coordinatrice, prof..ssa Clotilde Riccitelli . In conclusione, il capogruppo Giovanni Ferrante, nell'evidenziare il notevole consenso che l'avv. Carlo Sarro sta riscontrando nel suo tour elettorale in tutta la regione, ha chiamato a raccolta tutti per una grande mobilitazione nell'ultima settimana di questa campagna elettorale per convincere soprattutto gli elettori indecisi al voto. Tutti concordi nel ritenere che finalmente Piedimonte e tutto l'alto casertano, dopo decenni, saranno rappresentati, con l'elezione al Senato della Repubblica dell'avv. Carlo Sarro, ai più alti livelli istituzionali e con la prospettiva certa di vedere tutelati gli interessi di un territorio che per troppo tempo è stato dimenticato dalla politica e, oggi, viene anche mortificato da un centro sinistra responsabile di un evidente mal governo non solo locale, ma anche provinciale, regionale e nazionale.


Fonte: Comunicato Stampa PDL Piedimonte Matese

A PIEDIMONTE MATESE IL 7 APRILE INIZIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”.


Piedimonte Matese. Dopo la convenzione tra Comune di Piedimonte Matese e Consorzio Rifiuti CE/1 si è appreso il prossimo 7 aprile inizierà la raccolta differenziata “Porta a Porta. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande all’Assessore all’Ambiente Pino Riselli.(nella foto).

- Assessore quali sono le motivazioni che vi hanno spinti ad attivare la raccolta differenziata?
- “ La raccolta differenziata, ovvero la separazione in casa degli scarti che produciamo giornalmente, è l’unico rimedio per contrastare l’emergenza rifiuti. Umido, carta e cartone, plastica, alluminio e vetro possono essere facilmente differenziati ed avviati a recupero, evitando lo smaltimento in discarica e, di conseguenza, uno spreco inutile di risorse”.
- Come funziona il “Porta a Porta”?
- “Ogni famiglia avrà a disposizione un Kit con sacchetti e contenitori per diversificare frazioni da differenziare. I rifiuti non dovranno essere più depositati nei cassonetti, ma nei pressi delle proprie abitazioni/condomini, dove verranno raccolte direttamente dagli operatori. E’ necessario rispettare alcune semplici regole tra cui: separare correttamente i vari materiali, depositare contenitori o sacchetti, in maniera ordinata nei pressi della propria abitazione o condominio, nei giorni e negli orari stabiliti.”
- Quali sono i vantaggi della raccolta domiciliare?
- “Il sistema di raccolta porta a porta consentirà di aumentare le quantità dei materiali che possono essere recuperati, rispettando l’ambiente, diminuendo i costi di smaltimento e il consumo di materie prime.”
L’Assessore Riselli, ha tenuto a precisare che oltre alla consegna dei Kit stata avviata una campagna di comunicazione che coinvolge tutti: famiglie, commercianti e scuole. In particolare, a tutti i cittadini sono stati consegnati materiali informativi con il calendario della raccolta ed informazioni utili per differenziare correttamente i rifiuti. L’Amministrazione Comunale ed il Consorzio Rifiuti CE/1 si appellano al senso civico e alla sensibilità di tutta la cittadinanza (famiglie, commercianti, scuole e uffici) per il successo dei nuovi servizi offerti alla comunità.

di Pietro Rossi

IL CAI PROMUOVE LA MANIFESTAZIONE 100 RAGAZZI SUL MATESE.


San Potito Sannitico. Si è svolta sabato scorso, nella nuovissima sede di San Potito Sannitico, l’assemblea ordinaria della sezione CAI di Piedimonte Matese. Oltre all’approvazione del bilancio consuntivo 2007 e di quello preventivo per il 2008, gli oltre quaranta caini presenti, hanno avuto la possibilità di esporre ai membri del consiglio direttivo le proprie proposte per la prossima annualità: molte di queste hanno tutte l’obiettivo di valorizzare le risorse locali, di incrementare il turismo sostenibile sul territorio e di avvicinare i giovani alla montagna. Proprio a questo proposito la sezione matesina del CAI, in collaborazione con il CEA del Parco Regionale del Matese stanno organizzando per il 19 aprile 2008 la manifestazione 100 Ragazzi sul Matese il cui obiettivo è quello di rendere i ragazzi consapevoli delle bellezze e del territorio nel quale vivono, facendone conoscere le caratteristiche e instaurando in loro l’amore ed il rispetto per la montagna.

Fonte: Comunicato Stampa

CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE A CASERTA.


Caserta.La sala riunione del Movimento per l’Autonomia del Sud ha ospitato nella mattinata di Lunedì 31 marzo la conferenza stampa in merito alle elezioni politiche 2008 con l’intento di sottolineare l’importanza della presenza di un sostegno forte e vicino ai cittadini e al territorio che si vuole rappresentare. All’incontro erano presenti i rappresentanti del territorio casertano, in particolare l’On. Franco Girfatti (nella foto), candidato al Senato, Franco Brusco, candidato alla Camera, Arturo Iannaccone, candidato alla Camera, De Lucia Pasquale, candidato alla Camera, Ovidio Gadola, candidato al Senato e Domenico Scuncio, candidato alla Camera e il coordinatore provinciale Michele Santoro. Secondo un approccio di politica “porta a porta” il Movimento per l’Autonomia del Sud si propone di essere il punto di forza e di riferimento verso i cittadini perché profondi conoscitori del Mezzogiorno. La vera novità di questa campagna elettorale è nel radicamento dei candidati al proprio territorio a differenza delle altre compagini dove i candidati vengono imposti dai leaders indipendentemente dalla loro provenienza. Il programma è nato perché il Governo uscente non ha avuto una particolare attenzione nei riguardi del nostro Sud. In particolare l’On. Girfatti ha sottolineato l’importanza del voto “utile” nel momento in cui si sceglie questa lista perché “stiamo dando un valore aggiunto in quanto raccogliamo i consensi degli elettori che non si ritrovano completamente nella lista del PdL, né si rivedono in quella di sinistra. E in questo potenzieremo ancora di più l’elezione del Presidente Berlusconi, di cui il nostro movimento è sostenitore.” Altro punto importante è indicato dalla presenza di un programma strutturato con azioni mirate a risollevare il Mezzogiorno d’Italia: “Noi vogliamo un’Italia che finalmente superi, attraverso un impegno straordinario il drammatico divario tra Nord e Sud realizzando una politica che valorizzi la responsabilità dei territori e metta a frutto tutte le energie presenti nel Paese.” Secondo il candidato alla Camera, Franco Brusco, “per poter tutelare, garantire e favorire lo sviluppo del Mezzogiorno e fare gli interessi del Sud occorre una formazione autonoma che possa esercitare quello stimolo per l’osservanza del programma e dei progetti del centro destra. Questo partito sarà la vostra “sentinella” all’interno del Parlamento, con un continuo monitoraggio rispetto l’osservanza dei progetti sottoscritti.” Caserta ha bisogno di queste voci per poter ricollocarsi nuovamente a un piano nazionale.

Fonte: Comunicato Stampa Coordinatore MPA Michele Santoro

Incidente stradale a Pontelatone muore ex pugile di Alvignano.


Pontelatone. Schianto, muore ex pugile di Alvignano. Costole fratturate per il presidente della Comunità Montana Raffaele De Marco, trattenuto in osservazione per timore di ulteriori complicazioni; 30 punti al capo per la nuora e fratture agli arti per il figlio. Miracolosamente illese le altre due occupanti del sedile posteriore.
Un incidente automobilistico dall’esito mortale e con vari feriti si è verificato nella tarda serata di domenica lungo la strada provinciale che da Piana di Monte Verna mena a Capua, fra il ristorante “Madama” e l’antica chiesetta di Barignano, dove una Fiat Punto proveniente da Alvignano è andata a schiantarsi frontalmente contro la BMW condotta da Giovanni De Marco, primogenito del presidente della Comunità Montana “Monte Maggiore” e sindaco di Piana di Monte Verna, Raffaele, che rincasava con la moglie Marianna Ragazzino, la nuora Mena Longo e la nipote di pochi anni. Ad avere la peggio il conducente della Fiat, Adriano Offreda di Alvignano, trentanovenne, morto probabilmente sul colpo in seguito al tremendo schianto, a quanto pare dovuto allo sbandamento dell’auto, che pare abbia affrontato contro mano ed a velocità troppo sostenuta la serie di insidiosi tornanti che caratterizza il tratto di strada, dove in passato già si sono verificati altri incidenti con dinamica pressoché analoga. Adriano Offreda era molto noto ed apprezzato nell’intero comprensorio per i suoi trascorsi da boxeur, anche piuttosto affermato, fioraio ed attuale pizzaiolo presso il ristorante caiatino “Taverna degli Amici”, ma anche per il suo carattere gioviale ed aperto, sebbene qualcuno abbia malignato circa un presunto stato alticcio al momento dell’impatto che però, secondo altre indiscrezioni, sarebbe stato escluso dallo stesso rapporto dei Carabinieri, ai quali compete anche l’esatta ricostruzione del sinistro. Con gli uomini della Benemerita sono intervenuti prontamente i Vigili del Fuoco, che hanno dovuto liberare i corpi martoriati dalle lamiere in cui erano rimasti intrappolati, e i sanitari del servizio di emergenza territoriale (118) che, constatata la gravità della situazione, hanno accompagnato al pronto soccorso dell’Ospedale civile di Caserta l’autista, suo padre e sua moglie, con ferite e traumi rispettivamente agli arti inferiori, al costato ed al capo. Miracolosamente illese, invece, grazie alla robustezza dell’abitacolo, altre due donne che viaggiavano sul sedile posteriore della grossa BMW: la madre dell’autista, Mariannina Ragazzino, e la figlioletta di pochi mesi. Ben trenta punti sono stati necessari per suturare le profonde e numerose lesioni al capo della signora Longo, originaria di Castel di Sasso, dove è anche consigliere comunale e da dove pare rientrasse il gruppo, ma ancora più preoccupanti sono apparse le condizioni di Raffaele De Marco, non tanto per alcune costole fratturate quanto per temibili complicazioni, che ne hanno suggerito il ricovero fino a martedì. Più “fortunato”, invece, è stato suo figlio, per il quale, secondo attendibile fonte, nottetempo era stato paventato l’intervento per una frattura multipla composta al calcagno, rinviato per mancanza di un’équipe chirurgica ma escluso in mattinata perché non necessario, tanto da essere stato dimesso lunedì insieme alla moglie. Per tutta la notte al nosocomio casertano è stato un andirivieni di familiari, amici, estimatori e conoscenti in apprensione per le persone infortunate, ma in particolare ha confermato la sua vicinanza al sindaco ed a tutta la famiglia il fidato vicario Raffaele Santabarbara, che è rimasto finché non è stata esclusa qualunque complicazione accanto a De Marco, apparso visibilmente prostrato, non tanto per le condizioni sue e quelle dei propri familiari, quanto per aver appreso che purtroppo per l’autista della macchina investitrice non c’era più niente da fare. Offreda lascia la moglie, originaria di Caiazzo, e due figlioletti in tenera età. Gli amministratori, dipendenti e numerosi residenti nel Comune di Piana di Monte Verna, Caiazzo, Castel di Sasso e della stessa Comunità Montana esternano attraverso queste colonne tutta la propria vicinanza alle famiglie De Marco, Ragazzino, Longo e, naturalmente, Offreda.

Fonte: teleradionews.it

31 marzo 2008

Il Commissario Cittadino dell’UDEUR Francesco Brancaccio esprime solidarietà all’operaio morto in un incidente di lavoro.


Caserta.C’è grande sconforto dopo l’incidente accorso all’operaio edile Michele Sposito De Lucia, morto dopo essere precipitato da un ponteggio allestito su corso Trieste. «Esprimo la mia solidarietà alla famiglia dell’uomo deceduto nel tragico incidente a corso Trieste». Sono queste le parole di costernazione di Francesco Brancaccio, commissario cittadino dell’Udeur a Caserta. «Purtroppo l’episodio di ieri mattina deve spingere le istituzioni a rafforzare i controlli nel campo dell’edilizia. La Regione rilascia certificati di sicurezza, secondo la legge 494, con troppa leggerezza - aggiunge - Per diventare responsabile di un cantiere basta un corso dalla durata massima di 600 ore. Questa è una vergogna». «L’incidente poteva essere evitato, se solo l’operaio avesse indossato il classico moschettone - continua Brancaccio - Il ponteggio dove lavorava il 39enne non aveva i tavelloni con un ingresso maschio ed uno femmina, ma era solo di passaggio». Il commissario infine si rivolge al sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, lanciandogli un messaggio: «Un fatto così grave è accaduto a pochi metri dall’Ente Provincia e dal Comune. Il primo cittadino deve attivarsi per fare in modo che, in futuro, queste tragedie non avvengano. Stiamo parlando di vite umane e non si può giocare su questioni così importanti».


Fonte: Comunicato UDEUR Caserta

DA DOMANI ZONA A TRAFFICO LIMITATO IN CENTRO A CAPUA.


Capua. Entrano domani 1° aprile in vigore le nuove regole della circolazione afferita alla Z.T.L. Una disciplina “sperimentale” che regola la circolazione e la sosta veicolare in Corso Appio, via Duomo, Piazza dei Giudici, Piazza Marconi. Per il periodo che va dal 1°aprile al 31 ottobre l’orario di zona a traffico limitato nelle succitate zone scatterà dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 18:00 alle ore 22:00 nei giorni feriali. Per il sabato ed i festivi il divieto sarà dalle ore 10:00 alle ore 13:00 e dalle ore 18:00 alle ore 23:00. L’accesso in corso Appio e in via Duomo è riservato ad alcune categorie aventi titolo che sono: veicoli di soccorso, polizia ed emergenza nello svolgimento dei rispettivi compiti di istituto; veicoli a servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie che espongono regolare contrassegno; carri attrezzi per la rimozione dei veicoli in sosta abusiva; carri funebri in servizio di onoranze; mezzi di pulizia delle strade e raccolta rifiuti secondo gli orari previsti nel servizio di gestione affidato; mezzi operativi per il tempo strettamente necessario al loro impiego per riparazioni di infrastrutture, reti o impianti di pubblici servizi ivi locati. Possono accedere, se dotati di specifico permesso di transito, le vetture dei residenti accedenti a cortili o garage privati ivi locati seguendo il percorso più breve per transitare attraverso la Z.T.L. come specificato nel permesso; vetture di non residenti che dispongono, in proprietà,usufrutto o locazione, di posto auto su spazio privato accessibile dalle vie Corso Appio, via Duomo, piazza dei Giudici e via Corte della Bagliva, seguendo il percorso più breve per transitare attraverso la Z.T.L. come specificato nel permesso. Possono accedere, senza specifico permesso di transito, i portavalori e relative scorte diretti agli istituti bancari ricadenti nelle strade interessate alla Z.T.L. In merito il consigliere Antonio Minoja: “Tra i compiti primari dell’Amministrazione rientra certamente quello di garantire ai cittadini e ai turisti la possibilità di vivere la città in totale sicurezza, nonché quello di ridurre l’inquinamento. Ma anche la salvaguardia del centro storico è all’attenzione di questa amministrazione che attraverso questo provvedimento sperimentale, propedeutico e di studio alla futura pedonalizzazione, vuole stabilire la giustezza ovvero possibili variazioni della disciplina alla Z.T.L. Confidiamo nella collaborazione dei cittadini”. Ed il consigliere Gianfranco Vinciguerra: “La nuova zona a traffico limitato renderà certamente più agevole l’uso del centro storico ai pedoni e a quanti hanno individuato in piazza dei Giudici ma anche lungo il Corso Appio e via Duomo luoghi ideali di aggregazione sociale, attraverso il miglioramento della vivibilità, evitando slaom tra auto e motociclette”.

Fonte: Comunicato Stampa

Monaco: "La Formula per un Turismo Costante".


Casapulla. Le parole di Mario Ciro Monaco, Assessore alla cultura del Comune di Casapulla lancia un appello chiaro e diretto che non lascia spazio a false interpretazioni: per la promozione del Monte Tifata e, più in generale, dei Colli Tifatini è necessario andare oltre i convegni isolati e sparuti, seppur di grande importanza, come quello tenutosi lo scorso novembre, che ha visto la presenza di autorità di prestigio. Professionisti qualificati, ognuno nel proprio ambito disciplinare, che si è interfacciato, per quanto possibile, con il mondo politico e la classe dirigente a cui spettano le decisioni operative. Non usa mezzi termini e va diritto al problema l'avvocato Ciro Monaco, assessore alla Cultura del comune di Casapulla; una delle municipalità coinvolte nel progetto di riqualificazione del sito di interesse comunitario denominato, per l'appunto, 'Sic Tifata'. 'Ho portato - spiega al telefono - gli studenti a conoscere il luogo (vedi reportage). Ad avvicinarli all'identità storica appartenente al nostro territorio. Identità che, in fondo, rappresenta la matrice di ogni sviluppo futuro'.'L'intento, a mio avviso, è costituire, oggi più che mai, proprio in previsione della bella stagione, un gruppo specializzato per la guida del Tifata, finanziato dai comuni aderenti all'iniziativa messa in atto. Non credo che si tratti di una spesa eccessiva; anzi penso che sia uno sforzo contenuto ma capace di offrire un'opportunità concreta di lavoro ai giovani delle nostre Città'. L'assessore, infatti, prevede una ripartizione equa del contributo da mettere in bilancio di previsione di ogni singolo comune, finalizzato a soddisfare due esigenze fondamentali: la prima, formare gli operatori del settore al fine di assicurare un servizio efficiente; la seconda corrispondere un compenso adeguato per il lavoro svolto. Intanto, l'avvocato Monaco ritorna a parlare della necessità di garantire in provincia di Caserta una seria offerta turistica. 'Noto con rammarico, e non nascondo quanto questo mi dia fastidio, che esiste in merito ai Tifatini una scarsa informazione riportata dalle stesse guide. Qualcosa lo si può leggere su 'Homo Viator', un opuscolo legato 'all'opera romana' di pellegrinaggio. Ecco, sono convinto che, ravvivando lo stesso sistema di comunicazione sia grafica che visiva, si possa attivare, tra l'altro, un turismo di tipo religioso. Un turismo che, tra i tanti luoghi mariani della Campania, sceglierebbe l'Abbazia Benedettina di Sant' Angelo in Formis, segnata da una storia millenaria'.Da qui, il tanto sospirato indotto economico che si trasformerebbe in una fattiva ricaduta occupazionale. Nello stesso tempo, l'avvocato invita a riprendere il tavolo di concertazione con gli enti coinvolti, soprattutto con gli assessori provinciali Carmela Caiola e Mimmo dell'Aquila - rispettivamente con delega all'Ambiente e alle Aree Protette -, per non disperdere le energie profuse; arrivando, così, alla bozza di un protocollo di intesa per il nascente Parco dei Tifatini. Decisione che, come più volte ribadito, spetta solamente alla Regione Campania, in quanto unico ente chiamato a legiferare a riguardo.


Fonte : comunicato stampa

Iniziativa "Europa e Lavoro" con Alfonso Andria PD.



Caserta. Oggi alle ore 17.30 presso la sede del coordinamento provinciale del Pd in corso Trieste 227 si è tenuta l'iniziativa “Europa e Lavoro” in un'analisi del programma del PD ,presieduta dal coordinatore Provinciale del Partito Dempocratico Alessandro de Franciscis (nella foto) ,introduzione di Gaetano Gigliano dottore di ricerca in Diritto del Lavoro,hanno partecipato i Candidati alla Camera Picierno,Graziano,Scatozza e Diana,le conclusioni sono state affidate al candidato al senato ed europarlamentare ON.Alfonso Andria, moderatore è stato Giovanni Sticco.


Fonte : comunicato stampa

XVI edizione della "Giornata di primavera del Fai".


Caserta. Si terrà domani martedì 1 aprile, a partire dalle ore 12, presso la sede Fai di Caserta, ubicata in corso Trieste 156 (c/o studio avv. Adolfo Russo) la conferenza stampa di presentazione della XVI edizione della 'Giornata di primavera del Fai', la seconda per la provincia di Terra di Lavoro, che Dopo il successo dello scorso anno, quando l'evento richiamò a Carditello più di 7 mila persone, stavolta i riflettori saranno puntati su Sessa Aurunca. 'L'abbiamo scelta perché risponde pienamente alle caratteristiche della manifestazione, che mira a portare all'attenzione del grande pubblico i tesori nascosti o misconosciuti del patrimonio artistico nazionale - spiega Donatella Cagnazzo, che guida la delegazione casertana del Fai -. Si tratta, infatti, di una città che ha alle spalle più di trenta secoli di storia e concentra innumerevoli testimonianze delle varie epoche. Basti ricordare il magnifico teatro romano, il criptoportico, il ponte adrianeo a 21 arcate, la superba cattedrale romanica, il castello ducale di epoca aragonese, le chiese che custodiscono pregevolissime opere d'arte'. Il programma, oltre alle visite guidate gratuite ai principali monumenti della città, prevede teatro di strada, animazioni medievali e degustazione di prodotti tipici curate da Agrisviluppo (azienda speciale della Camera di commercio per la valorizzazione del settore primario).


Fonte : comunicato stampa

Inaugurato Comitato Giovani del PDL.


Caserta. L'avvocato Carlo Sarro (nella foto), ex sindaco di Piedimonte Matese; Giovanna Petrenga, direttrice della Reggia di Caserta; Diana De Feo, da sempre impegnata nel mondo femminile; Nicola Formichella, responsabile nazionale dei circoli della Libertà; i giovani Maria Elena Valanzano e Amedeo Baldascino; erano i candidati alla Camera e al Senato del Pdl presenti ieri mattina all'inaugurazione del Comitato Giovani del Pdl a Caserta in via Roma, davanti proprio a centinaia di giovani.L'iniziativa, organizzata alla perfezione da Claudio Ursomando, coordinatore cittadino dei Giovani di Forza Italia, è stata aperta dal consigliere regionale Giuseppe Sagliocco, coordinatore del comitato provinciale di Forza Italia, alla presenza di numerosi consiglieri comunali casertani."Il comitato sarà - hanno spiegato - un punto di raccordo dei giovani del Pdl per sostenere la corsa dei candidati casertani della Pdl: numerosi e di qualità, alla Camera e al Senato, ma anche per diventare un punto di aggregazione per tutti i giovani che volgiono interessarsi di politica. Unanime l'appello dei candidati agli elettori, come Giovanna Petrenga, Carlo Sarro e Diana De Feo: "La battaglia va avanti fino all'ultimo minuto: contattiamo tutti e spieghiamogli che vogliamo far rinascere l'Italia, farla rialzare da dove l'ha inabissata il governo Prodi e le amministrazioni locali di centrosinistra". Numerose le iniziative che i giovani porteranno avanti quotidianamente nei prossimi giorni.


Fonte : comunicato stampa

Al via “Incontri di… sapori ” a Caserta.


Caserta. Continuano gli incontri di cultura enogastronomica per i soci dell’Auser di Caserta. Oggi Lunedì 31 marzo, alle ore 19.30, è previsto quarto appuntamento del ciclo “Incontri di… sapori”, finalizzato alla conoscenza del territorio di Terra di Lavoro e dei suoi prodotti unici e particolari. L’incontro, curato da Michele di Vincenzo, avrà come tema “Le antiche ricette contadine”. Alle pietanze sarà abbinato, come vino del territorio, il “Rosa d’Autunno” dell’azienda casertana Della Valle – Jappelli. La degustazione si terrà presso la “Locanda Battisti” in via Cesare Battisti 97 a Caserta. Info: 339.709.8957.


Fonte:Teleradionews.it

Inaugurato Spazio Giovani e Impresa,


Villa Literno. Inaugurato lo spazio Giovani e Impresa,ospiterà i carri di Carnevale e un centro di formazione. La struttura ospita anche un'opera d'arte in ricordo delle vittime innocenti della Camorra. Inaugurato lo Spazio Giovani e Impresa di Villa Literno, la nuova struttura nata per i giovani, grazie all’impegno del Consorzio Agrorinasce e del Comune di Villa Literno per la difesa e la promozione della legalità. Inaugurazione sabato mattina, alla presenza dell’Amministratore Delegato di Agrorinasce Gianni Allucci, del consigliere delegato Michele Fabozzi e del Sindaco di Villa Literno Enrico Fabozzi. La struttura, ubicata in via Tevere, nello spazio adiacente la scuola elementare “Eleonora Pimentel De Fonseca”, costituirà un centro di formazione e aggregazione sociale e di esposizione di prodotti tipici e culturali che emergono dalla realtà liternese. La destinazione che più sta a cuore ai cittadini di Villa Literno è senza dubbio quella legata al Carnevale: nei capannoni saranno costruiti i carri allegorici per i quali arrivano visitatori da tutta Italia. Più in generale, lo Spazio Giovani e Impresa sarà destinato a varie tipologie di attività: fiere, sagre, mostre, convegni per la promozione di imprese e prodotti tipici locali per lo sviluppo socio culturale dell’area liternese; formazione dei giovani sia per aspetti propriamente economici sia sociali; iniziative di promozione della socialità e della cultura della legalità. Nell'area antistante, è stato eretto un monumento in memoria delle vittime innocenti della camorra, opera dell'artista Raffaele Bova. Appena sarà completato l'iter burocratico, lo Spazio Giovani e Impresa sarà dedicato a Giuseppe Rovescio, ucciso per errore a Villa Literno nel 2003.


Fonte: (Pietro Cuccaro - Addetto Stampa Comune)

30 marzo 2008

Festa di Primavera alla scoperta di "Montauro".


Vairano Patenora. Domenica 30 marzo Festa della Primavera, con Escursione guidata ai piedi di M.te Sant'Angelo (464 m.) di Vairano P. Alla scoperta di "Montauro" In collaborazione con lo C.S.I. di Vairano.
Questo il PROGRAMMA:
· Ore 08.30 inizio raduno e iscrizioni presso Via Palazzone nella Frazione Marzanello.
· Ore 09:00 Partenza per l'escursione e salita per Pizzo la Guardia e la croce in ferro (448 mt.)
· Ore 11:00 arrivo al "Pizzo la Guardia", visita dei siti archeologici e salita alla cima di M.te S.Angelo.
· Ore 12:30 Ritorno alla Croce per partecipare alla Santa Messa celebrata dal Parroco Don Pasqualino De Robbio. Colazione a sacco.
· Ore 15:00 discesa a valle e conclusione dell'escursione.
La partecipazione è aperta a tutti. I partecipanti, dovranno presentarsi alla partenza, per la loro e altrui sicurezza, con l'attrezzatura indicata, all'orario stabilito.
ATTREZZATURA:scarponcini, giacca impermeabile antivento, abbigliamento adeguato alla stagione, borraccia, colazione al sacco. (Non saranno ammessi all'escursione i partecipanti sprovvisti di scarpe idonee).
DATI TECNICI:
· Dislivello: 350 mt.
· Distanza: circa 7,5 Km andata e ritorno.
· Difficoltà: Escursionistica:
· Percorso: la traccia del sentiero è evidente, ci sono alcuni tratti ripidi da superare sia in salita che in discesa, pertanto considerare la propria condizione fisica.
Per info: 333 7401449 Nicola Fera.


Fonte: Comunicato Stampa

Città ciclabile: pedalata nel centro storico casertano.


Caserta . L'associazione ciclo ambientalista 'Caserta Città Ciclabile' organizza per domenica 30 marzo una pedalata nel centro storico casertano: un momento di sensibilizzazione della cittadinanza verso le tematiche della mobilità sostenibile. Tutti in bici, dunque, al raduno previsto per le 10.30 del mattino a Piazza Vanvitelli, di fronte alla casa comunale, dove verrà allestito un punto informazioni presso il quale sarà possibile conoscere tutte le proposte e le iniziative dell'associazione che aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB). Inoltre, sarà dato spazio alla fantasia dei ciclisti: su di un cartellone, ognuno potrà completare a modo suo la frase 'bici è…', raccontando quali belle sensazioni provoca l'uso della bicicletta. Si partirà quindi per un breve percorso tutto all'interno del cuore di Caserta, per fare poi ritorno a piazza Vanvitelli per il congedo finale. L'intento è quello di far scoprire ai casertani quanto può essere bello ed al tempo stesso pratico ed utile, usare la bicicletta in una città piccola e pianeggiante, quale è Caserta.


Fonte : comunicato stampa

29 marzo 2008

Al Via il “Progetto Icaro” campagna di Sicurezza Stradale


Caserta – Fa taIl 'Icaro', promosso dalla Polizia di Stato insieme al Ministero dei Trasporti, della Pubblica Istruzione e alla Fondazione Ania (Fondazione delle compagnie di assicurazione per la sicurezza stradale), nasce per invogliare i giovani delle scuole ad una guida sicura e sensibilizzarli ai temi della sicurezza. Quest'anno si svolge l'ottava edizione, che farà tappa in 13 città italiane, dal 5 marzo all'11 aprile, con spettacoli, cabaret e corsi di guida promossi dall' 'Ania campus'. L'iniziativa, che ha la collaborazione di Unicef e Sicurstrada, parte dal Teatro Nuovo di Torino con la rappresentazione teatrale 'Icaro young'. Giunto alla sua ottava edizione, dopo aver interessato in sette anni 133 citta' e oltre 72.000 studenti, quest'anno il progetto 'Icaro' vede coinvolta la citta' di Caserta, con una serie di iniziative i cui protagonisti sono gli studenti delle scuole superiori di Caserta e della sua provincia. Il primo appuntamento e' fissato per il 2 aprile, con lo spettacolo teatrale "Icaro Young" che si terra' presso il Teatro Comunale di Caserta; nella stessa giornata i giovani potranno visitare il Pullman Azzurro, con i veicoli speciali della Polizia di Stato, per conoscere le tecnologie in uso alla Polizia Stradale.


Fonte : Caserta News

Il SINDACO CAPPELLO ANNUNCIA L’INIZIO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte.Matese. Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello (nella foto), l'Assessore all'Ambiente Pino Riselli e il Presidente del Consorzio CE/1 Gianluigi Santillo, hanno annunciato ufficialmente l'inizio della Raccolta Differenziata nel Comune di Piedimonte Matese dal 7 Aprile prossimo. Finalmente si comincia, ha esordito il sindaco Avv. Vincenzo Cappello, cari cittadini è con viva soddisfazione che l'Amministrazione Comunale annuncia alla città che il prossimo 7 Aprile, comincerà anche a Piedimonte Matese la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti. Questo significa che, a cominciare dalla serata del 6 aprile, i cittadini non potranno più depositare i sacchetti di rifiuti presso i cassonetti ( i quali spariranno finalmente dalle nostre strade), ma dovranno lasciare davanti casa il secchiello del colore previsto dal calendario settimanale (essendo il 7 apriele lunedì bisogna lasciare il secchiello di colore bianco). Naturalmente, affinchè la raccolta differenziata funzioni occorre la collaborazione di tutti i cittadini, un po di attenzione nel separare i rifiuti e la disponibilità a modificare un po le nostre abitudini. Questa collaborazione, ne siamo certi, non mancherà perché tutti vogliamo una città più pulita, un ambiente meno inquinato e un minore spreco di materiali riclicabili. Ma se qualcuno non dovesse rispettare le modalità e i tempi della raccolta sarà sanzionato in maniera adeguata, perché la qualità della vita dell’intera città non deve essere compromessa da qualche maleducato irresponsabile. Tutti i cittadini stanno ricevendo in questi giorni il kit per la raccolta differenziata, ma se qualcuno non lo ricevesse entro il giorno 6 aprile, può ritirarlo presso l’Ufficio Ambiente del Comune. Comunque, per i problemi che dovessero sorgere e per ogni informazione si potrà telefonare al numero 0823 543134 (del Consorzio intercomunale CE/1) oppure al numero 0823 786448 (dell’Ufficio Ambiente e Sanità del Comune). Inoltre ogni venerdì, dalle ore 15,30 alle 18,30 presso la Biblioteca Comunale, un incaricato sarà a disposizione dei cittadini per ogni informazione.

Pietro Rossi

SODDISFAZIONE DELL’ITALIA DEI VALORI DI PIEDIMONTE MATESE PER LA CANDIDATURA DEL DOTT.EMILIO IANNOTA NELLA LISTA CAMPANIA 2 PER LA CAMERA DEI DEPUTATI


Piedimonte Matese. L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese manifesta la propria soddisfazione per la candidatura alla Camera dei Deputati del proprio presidente cittadino e consigliere comunale dott. Emilio Iannotta, inserito nella lista Campania 2 guidata dal Ministro Antonio Di Pietro e dal parlamentare casertano uscente dott. Americo Porfidia. “Ho ritenuto opportuno dare la mia disponibilità a questa candidatura- afferma il pediatra, già responsabile provinciale del partito- per più motivi. Innanzitutto per dare una visibilità e una rappresentanza ad un territorio che è da tempo trascurato dalle Istituzioni e che è stato completamente ignorato nella compilazione delle liste dagli altri partiti di centro-sinistra. Perchè con grande orgoglio e con grandi aspettative noi dell’Italia dei Valori affrontiamo questa sfida e questa campagna elettorale. Finalmente ci è stato riconosciuto che non siamo l’ennesimo partitino, uno dei tanti cespugli. Non a caso siamo l’unico partito che presenta il suo simbolo in coalizione con il partito democratico a sostegno di Walter Veltroni e del comune programma. Non a caso siamo l’unico partito che cresce costantemente nei sondaggi. Noi non esprimiamo opinioni ideologiche e preconcette ma andiamo laicamente alla sostanza dei problemi. Vogliamo e spesso sappiamo farci carico della protesta e delle aspettative di quella parte della società sfiduciata dalla politica dei privilegi, dei trasformismi, delle clientele, dei conflitti di interesse, delle connivenze. Ma ho accettato la candidatura anche per coerenza personale. Ho sostenuto dall’inizio della mia esperienza politica, sia sul mio territorio che all’interno del partito dell’IDV, l’esigenza di una semplificazione del quadro politico, di una nuova politica fatta di responsabilità e di concretezza. Di una politica del fare e non dei tatticismi, dei veti e delle estenuanti trattative. L’alleanza politica, programmatica e progettuale tra il partito democratico e l’Italia dei Valori, i cui parlamentari confluiranno nello stesso gruppo parlamentare, può effettivamente rilanciare il nostro Paese e dare alle giovani generazioni una prospettiva. Perciò chiediamo il voto a sostegno di un progetto concreto, pienamente condiviso e rinunciando a demonizzare l’avversario, il cui operato gli Italiani hanno avuto ampiamente modo di sperimentare negli ultimi 15 anni”.

Pietro Rossi

DISTRETTO SANITARIO DI ALIFE,Il perché di una scelta (sbagliata).


Alife. Nuovo intervento del Partito della Rifondazione Comunista di Alife sulla vicenda dello spostamento del Distretto Sanitario di Alife (nella foto), che ci ha inviato il seguente comunicato stampa: “Come è noto già da tempo, il conflitto tra il Comune di Alife e la A.S.L. per quanto riguarda lo stabile dove sono ubicati gli uffici del distretto di Alife avrà il suo triste epilogo nell’ennesimo sperpero di denaro pubblico e nella mancanza di una corretta valutazione dei bisogni del cittadino. Quale l’antefatto: Lo stabile sito in via Caduti sul lavoro era stato concesso in comodato d’uso gratuito all’A.S.L. (vedi delibera consiglio comunale n. 28 del 2004) per ubicarvi il distretto sanitario di Alife, con il duplice effetto: da un lato di far risparmiare alla collettività eventuali oneri derivanti da un fitto o da una nuova costruzione e dall’altro dare la possibilità ai cittadini del circondario di avere vicino casa alcuni servizi sanitari essenziali. Orbene, lo stabile necessita di lavori di ammodernamento e ciò ha portato al solito scaricabarile tra le varie istituzioni.: A chi tocca fare i lavori? Nella peggiore delle ipotesi i soldi saranno sempre dei contribuenti e visto che si devono spendere per forza si è pensato di spostare i locali in UNO STABILE PRIVATO, che prevede naturalmente l’onere del fitto, sito sulla ex S.S. 158 dopo il semaforo a destra!! Tanto valeva chiuderlo, considerando che la maggior parte della popolazione di Alife potrebbe recarsi a Piedimonte Matese impiegando lo stesso tempo e percorrendo all’incirca la stessa distanza……Facciamo due conti: per affittare uno stabile adatto a tali esigenze ci vorranno circa 10-15 mila Euro l’anno, che per 9 anni (Durata legale per le locazioni ad enti pubblici) risultano essere 150.000 Euro. Dunque se stipulo un contratto di mutuo di 150.000 euro con durata 20 anni con la Cassa Depositi e Prestiti, io Comune oppure io ASL faccio ristrutturare lo stabile attualmente in uso e nel contempo lo rendo patrimonio di mia proprietà rivalutato?! Misteri italici. Ma analizziamo un altro campo,quello storico che è fondante della civiltà di un popolo che deve avere ben salde le proprie radici ed i propri principi: Vi riportiamo un brano: “… Così il 20 ottobre del 1952, il Capasso (Antonio Capasso fondatore dell’omonima Banca e sindaco della città di Alife) comunica all’Amministrazione Comunale di Alife che la “The Alife Society of America” ha deciso di donare la somma di 12.000 dollari al Comune di Alife, in modo che si realizzi l’Ospedale. Precisa che l’iniziativa della realizzazione dell’Ospedale nacque negli Alifani D’America all’indomani della distruzione di Alife per effetto dei bombardamenti amenricani dell’ottobre 1943. L’Amministrazione Comunale accettò l’offerta e la costruzione iniziò utilizzando cantieri di lavoro, per risparmiare sulla manodopera; mentre il materiale venne acquistato con i 12.000 dollari rimessi dall’America e gestiti da Antonio Capasso… i lavori proseguivano alacremente, il 15 dicembre gli Alifani D’America promettono l’invio di altri 4.500 dollari… Il 18 ottobre del 1965 la nuova amministrazione (il sindaco era Sisto Cirioli), infatti, all’unanimità dei presenti, accettava una proposta del vice sindaco prof. Farina Sisto, così formulata : …2) di dare all’edificio la denominazione “Presidio Sanitario The Alife Society of America, inc”; 3) di allocare nel piamo terra di detto edificio L’Ambulatorio medico con servizio di pronto soccorso, l’Ufficio Sanitario, il Centro di Vaccinazione ed il Consultorioe , al primo piano dell’edificio stesso, il Poliambulatorio per la dianosi precoce delle neoplasie e di ogni altra possibile attività di medicina sociale, con annesso gabinetto per analisi varie (urina, sangue …)” (tratto dal volume “Antonio Capasso 1968 -1988 a cura del prof. Giovanni Guadagno). Solo chi dimentica la propria storia, il proprio passato, le origini e le vicissitudini non ha futuro!!Quell’edificio ha nel suo DNA la vocazione ad essere presidio sanitario. Nelle fondamenta di quell’edificio scorre il sangue degli Alifani emigranti, di chi partito senza neanche un soldo in tasca, arrivato in terra lontana, si spaccò la schiena giorno e notte, mantenendo una famiglia, facendo crescere i figli, occupando una posizione nella società che visse sempre con quella melanconia, quel pensiero della propria città natale, lasciata e mai più rivista. Il tutto è scritto a chiare lettere nelle facce e nei calli dei nostri concittadini emigrati, nei migliori figli di questa nostra terra maledetta che non hanno mai dimenticato la loro Alife e che mai hanno smesso di sperare di far ritorno,un giorno, in riva al Torano. Per questo che oggi gridiamo: POLITICI DI OGGI,VERGOGNATEVI! Vergognatevi quando guarderete in faccia a un vostro anziano concittadino: fratello, cugino di un alifano emigrante, senza auto e senza servizi che, per le sue vitali necessità, diventa solo merce di scambio. Vergognatevi per le vostre beghe costruite ad arte, per i vostri famelici interessi di partito che eclissano la nostra STORIA!!! Vergognatevi per non capire le esigenze di ogni cittadino!!! L’ edificio di Via Caduti sul Lavoro attende ancora una piccola lapide che ricordi CHI permise tale costruzione, per quale motivo fu eretta, e che, in maniera indissolubile, il SUO DESTINO DEVE ESSERE LEGATO A QUELLO DI PRESIDIO MEDICO NEL NOSTRO TERRITORIO. Coloro che nel 1952 dagli Stati Uniti inviarono ben 16.500 dollari (cifra enorme) pensava ai propri familiari, che nel duro dopoguerra, viveva ancora nel paese natio e non godeva certamente delle comodità trovate in America! UN GESTO DI GENEROSITA’ COMMOVENTE, CALPESTATO DA INTERESSI POLITICI ED ECONOMICI FUORI DAL MONDO!! MA COME E’ POSSIBILE TUTTO CIO’??? PER QUESTI MOTIVI VI CHIEDIAMO DI FIRMARE LA NOSTRA PETIZIONE E DI FERMARE QUESTO SCEMPIO!!!”


Fonte: Comunicato Partito della Rifondazione Comunista di Alife


Sabato 29 marzo e Domenica 30 marzo la Sinistra Alifana scenderanno in piazza per la raccolta di firme contro lo spostamento del Distretto Sanitario Asl 31 di Alife.Siete chiamati tutti a firmare per il bene della nostra Alife!

28 marzo 2008

Al via il Progetto sociale “La Memoria:la famiglia,la terra”. Presentazione al Comune di Piedimonte Matese.


Piedimonte Matese. Sabato 20 Marzo alle ore 10,30 nella Sala Consiliare del Comune di Piedimonte Matese sarà presentato il progetto sociale “La Memoria:la famiglia, la terra” proposto dall’Associazione “Dopo il silenzio” di San Potito Sannitico in collaborazione con la Cooperativa Sociale Educatori Professionali Onlus e l’ASTM Ambiente. All’incontro prenderanno parte Il Sindaco di S.Potito Sannitico Angiolo Conte, il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, Il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, il Presidente dell’Ente Parco del Matese Giuseppe Scialla, il presidente dell’Assovoce di Caserta Gennaro Castaldo, il Presidente del Consorzio CE/1 Gianluigi Santillo. E’ previsto l’intervento di esperti tra cui del Funzionario della FAO – Roma Ilaria Sisto, del Docente dell’Università La Sapienza di Roma Giorgio Di Piero, del rappresentante del Foro delle Famiglie di Napoli Vito Amendolara, del delegato provinciale di Legambiente Michele Santoro, di Domenico Loffreda, Loreta di Marco e del giornalista Enzo Perretta, a moderare l’incontro sarà la referente del progetto Amelia Izzo.
Come ci ha spiegato la referente Sig.ra Izzo, “l’idea progettuale è favorire il protagonismo dell’esperienza di volontariato all’interno delle famiglie e con i gruppi di minori, che visitando il museo interagiscono rivisitando i propri ricordi gli adulti, e vivendo le emozioni i minori, riscoprendo all’unisono l’appartenenza ad antichi valori. L’Associazione “Dopo il silenzio” progetta per la vita nel promuovere questa iniziativa trova nei due enti partner un sostegno per la realizzazione e la progettazione in quanto la Cooperativa sociale l’affianca nello svolgimento delle attività all’interno del museo e interagisce con le istituzioni scolastiche.”

Pietro Rossi