31 marzo 2008

Il Commissario Cittadino dell’UDEUR Francesco Brancaccio esprime solidarietà all’operaio morto in un incidente di lavoro.


Caserta.C’è grande sconforto dopo l’incidente accorso all’operaio edile Michele Sposito De Lucia, morto dopo essere precipitato da un ponteggio allestito su corso Trieste. «Esprimo la mia solidarietà alla famiglia dell’uomo deceduto nel tragico incidente a corso Trieste». Sono queste le parole di costernazione di Francesco Brancaccio, commissario cittadino dell’Udeur a Caserta. «Purtroppo l’episodio di ieri mattina deve spingere le istituzioni a rafforzare i controlli nel campo dell’edilizia. La Regione rilascia certificati di sicurezza, secondo la legge 494, con troppa leggerezza - aggiunge - Per diventare responsabile di un cantiere basta un corso dalla durata massima di 600 ore. Questa è una vergogna». «L’incidente poteva essere evitato, se solo l’operaio avesse indossato il classico moschettone - continua Brancaccio - Il ponteggio dove lavorava il 39enne non aveva i tavelloni con un ingresso maschio ed uno femmina, ma era solo di passaggio». Il commissario infine si rivolge al sindaco di Caserta, Nicodemo Petteruti, lanciandogli un messaggio: «Un fatto così grave è accaduto a pochi metri dall’Ente Provincia e dal Comune. Il primo cittadino deve attivarsi per fare in modo che, in futuro, queste tragedie non avvengano. Stiamo parlando di vite umane e non si può giocare su questioni così importanti».


Fonte: Comunicato UDEUR Caserta