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04 settembre 2008

BANDI DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI.


AVVISO PUBBLICO





LA REGIONE CAMPANIA, CON DECRETI DIRIGENZIALI A.G.C. 16 – SETTORE EDILIZIA PUBBLICA ABITATIVA N. 304 E N. 306 DEL 04/07/2008, HA APPROVATO DUE DISTINTI BANDI DI CONCORSO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI A VALERE SU MUTUI AGEVOLATI STIPULATI, O DA STIPULARE, CON GLI ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI, PER L’ACQUISTO E LA COSTRUZIONE O RECUPERO DI ALLOGGI DA PARTE DI SINGOLI CITTADINI, COOPERATIVE EDILIZIE ED IMPRESE EDILIZIE, NELL’AMBITO DELLA REGIONE CAMPANIA.
SI INVITANO, PERTANTO, GLI ISTITUTI DI CREDITO NON ANCORA CONVENZIONATI CON LA REGIONE CAMPANIA E INTERESSATI AD ADERIRE ALL’INIZIATIVA IN QUESTIONE, A PRENDERE CONTATTI CON IL SETTORE EDILIZIA P.A. – CENTRO DIREZIONALE DI NAPOLI, ISOLA A/6 – PER LA STIPULA DELLA RELATIVA CONVENZIONE.


DIRIGENTE DELL’A.G.C. GOVERNO DEL TERRITORIO E DEL SETTORE E.P.A. : DR. MARIA ADINOLFI, TEL. 081/796 7118 / 7119 / 7120
FAX 081/796 7122
EMAIL
m.adinolfi@regione.campania

Responsabile del procedimento: Dr. Ignazio Tornincasa, C.D.N. – Isola A/6, 11° piano
Stanza n. 8 – Tel. 081/796 7165,
Fax 081/796 7148

28 agosto 2008

Nuove opportunità per i giovani: pubblicato il bando per l’autista dello scuolabus.


GALLO MATESE. Una nuova opportunità per i giovani è stata offerta dal Sindaco Francesco Confreda. È stata pubblicato all’albo pretorio del Comune il bando di concorso per la selezione pubblica del nuovo autista dello scuolabus comunale per l’anno scolastico 2008/2009. Del bando e della domanda si può prendere visione presso gli uffici comunali, aperti tutti i giorni dalle 08 alle 14, telefono 0823945490 e fax 0823945273, oppure via internet http://gallomatese.asmenet.it/. Scadenza 15 settembre 2009.


Fonte:reporter1970@libero.it

Concorsi pubblici al Comune di Telese Terme.


TELESE TERME. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale di martedì 26 agosto gli avvisi dei bandi di concorso pubblico per svariati posti presso il Comune di Telese Terme.
Sono indetti concorsi pubblici, per titoli ed esami, per la copertura dei seguenti posti:
1. un posto di istruttore direttivo alle comunicazioni - cat. D1, posizione economica D1, a tempo indeterminato e pieno. Titolo di studio: diploma di laurea in giurisprudenza o in scienze della comunicazione o titoli equipollenti per legge. Iscrizione da almeno tre anni all'Albo dei giornalisti (elenco dei giornalisti o pubblicisti);
2. tre posti di istruttore - cat. C, posizione economica C1, a tempo indeterminato e pieno. Titolo di studio: diploma di scuola media superiore.
3. tre posti di istruttore di vigilanza - cat. C, posizione economica C1, a tempo indeterminato e parziale orizzontale 50%. Titolo di studio: diploma di scuola media superiore. Possesso patente di abilitazione alla guida di autoveicoli non inferiore alla categoria B;
4. un posto di centralinista - videoterminalista - notificatore - cat. B3, posizione economica B3, a tempo indeterminato e pieno e un posto di operatore videoterminalista - cat. B3, posizione economica B3, a tempo indeterminato e pieno. Titolo di studio: diploma di istruzione di 2° grado (scuola dell'obbligo).
Scadenza presentazione domande: entro le ore 12 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica - 4ª serie speciale «Concorsi ed esami». (26 settembre 2008). Per informazioni: Comune di Telese Terme (prov. Benevento) - ufficio personale - tel. 0824 974134. Bandi di concorso e schemi di domanda sono scaricabili dal sito internet http://
http://www.comune.teleseterme.bn.it/ o, per coloro che sono sprovvisti di accessi informatici, sono disponibili, a richiesta, presso l'Ufficio personale del Comune di Telese Terme.



Fonte: Gazzetta Ufficiale della Repubblica

26 agosto 2008

Asta pubblica per il taglio del bosco.


Baia Latina. Il comune di Baia Latina rende noto che è indetta per il giorno 10/09/2008 alle ore 10,00 AstaPubblica con offerte segrete in aumentoed aggiudicazione definitiva ad unico incanto ai sensi dell’Art.73, Lett.C), del Regolamento di Contabilità Generale dello Stato, approvato con R.D.N.827 del 23/5/1924 es.m. perla vendita del materiale legnoso ritraibile dal taglio del bosco ceduo misto Sezione Boschiva N.19 del Piano Economico dei Beni Silvo Pastorali di proprietà e dinagro del Comune di Baia e Latina, partendo dal prezzo base, a corpo, di euro 62.190,00, oltre IVA. L’offerta corredata dalla documentazione richiesta per partecipare alla gara, dovrà pervenire al Comune di BaiaeLatina entro e non oltre le ore 12,00 del 09/09/2008, a mezzo raccomandata del Servizio Postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, oppure tramite la consegna a mano all’Ufficio Protocollo della Stazione Appaltante, al seguente indirizzo Comune di Baia e Latina ViaXXSettembre - 81010; Le ditte interessate alla partecipazione alla garapossono ritirare copia integrale del bando di garanonché visionare il capitolato d’oneri, presso la sede Municipale tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 13,00, escluso il sabato e la domenica.


A.G.

25 agosto 2008

Bando per l’assegnazione di contributi in c/interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa per i cittadini residenti in Campania.



Bando per l’assegnazione di contributi in c/interessi per l’acquisto e il recupero della prima casa
di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione Campania



BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008


1. Finalità e durata dell’intervento regionale.
L’intervento della Regione è destinato a promuovere l’accesso alla proprietà della prima casa di civile abitazione,
attraverso i seguenti interventi:
a) acquisto;
b) recupero di prefabbricati pesanti, leggeri e immobili ex legge 219/81.
2. Caratteristiche del finanziamento. Banche convenzionate.
Il finanziamento consiste nella concessione di un mutuo da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati
con la Regione Campania.
Il mutuo agevolato può essere concesso da tutti gli Istituti di Credito già convenzionati con la Regione
Campania ai sensi della legge 457/78 e secondo lo schema tipo vigente. La citata Convenzione potrà
essere sottoscritta da tutti gli altri Istituti di Credito interessati alla concessione dei mutui agevolati di cui
al presente bando, previa specifica richiesta al Settore E.P.A..
L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa massima ammissibile
e, comunque, entro il limite massimo di € 100.000,00.
Tale limite può essere elevato fino al 100% della spesa massima ammissibile nelle seguenti condizioni:
- acquisto da parte di occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale;
- interventi di recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio per il quale è stato
deliberato anche il rifacimento delle parti comuni con il voto favorevole del 100% dei condomini.
Nei casi sopra indicati l’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto entro il tetto massimo
di € 120.000,00.
Il mutuo ha durata quindicennale o decennale ed è ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali
posticipate costanti (mutui a tasso fisso).
3. Misure e caratteristiche dell’agevolazione regionale.
L’agevolazione regionale non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche destinate all’acquisto e/o al
recupero della medesima abitazione.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
Esso consiste:
a) nella concessione della garanzia della Regione Campania per un importo pari al capitale del mutuo
agevolato maggiorato degli eventuali interessi passivi a carico del mutuatario.
b) nella riduzione del tasso bancario di interesse a carico dei mutuatari.
I limiti massimi di reddito per l’accesso ai mutui agevolati sono così stabiliti:
a) € 30.000,00;
b) € 40.000,00;
c) € 50.000,00;
L’entità dei contributi in c/interessi è così determinata:
a) per i nuclei familiari con reddito fino a € 30.000,00, per quelli per i quali è stata emessa sentenza
esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o disabili, per le giovani
coppie e per i nuclei familiari che acquistano l’alloggio, legittimamente occupato, da una procedura concorsuale,
il contributo è pari al 100% del tasso di interesse. Rimane a carico del mutuatario esclusivamente
la restituzione del capitale.
b) per i nuclei familiari con reddito fino a € 40.000,00 il contributo è pari al 80% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 20% degli interessi passivi.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
c) per i nuclei familiari con reddito fino a € 50.000,00 il contributo è pari al 50% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 50% degli interessi passivi.
Il contributo in conto interessi è concesso anche a favore dei soggetti che hanno stipulato un mutuo ipotecario
per l’acquisto della prima casa nel triennio precedente la pubblicazione del presente Bando sul
B.U.R.C..
Per gli interventi di recupero edilizio l’agevolazione regionale può insistere anche sugli interessi che maturano
prima che il mutuo entri nella fase di ammortamento, per il periodo massimo di dodici mesi.
4. Superfici massime degli alloggi e caratteristiche degli interventi recupero.
Nel caso di acquisto la superficie utile massima abitabile dell’alloggio, misurata al netto dei muri perimetrali
e di quelli interni, non deve essere superiore a mq 70,00 per un nucleo familiare composto da tre
persone. Per ogni ulteriore componente del nucleo familiare la superficie massima consentita è aumentata
di mq 20.
In ogni caso la superficie utile massima abitabile non può eccedere mq 110, al netto dei muri perimetrali
e di quelli interni.
Nel caso di interventi di recupero edilizio, fermo restando le superfici massime indicate sopra, sono ammissibili
a finanziamento esclusivamente quelli previsti dall’art. 31 lettere c), d) della Legge 457/78, con
esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, tranne che gli stessi risultino accessori
e complementari rispetto ad un intervento di recupero di grado superiore.
Sono ammissibili a finanziamento esclusivamente gli interventi di recupero aventi ad oggetto unità abitative
di categoria catastale A/2-A/3-A/4-A/5, rispettino i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalle norme
statali e regionali e siano conforme allo strumento urbanistico generale o particolareggiato.
5. Requisiti soggettivi dei richiedenti.
I richiedenti il mutuo agevolato devono possedere i seguenti requisiti:
a) Cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, oppure cittadinanza di altro Stato
purché residente in Italia da almeno cinque anni con stabile attività lavorativa.
b) Residenza o attività lavorativa nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune in cui è
localizzato l’alloggio acquistato e/o recuperato, fatta eccezione per i lavoratori emigrati all’estero per i
quali si applicano le disposizioni previste dall’art. 2 del D.P.R. 1035/72. Tale requisito, se non posseduto,
potrà essere documentato entro i sei mesi successivi alla data dell’acquisto.
c) Impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio adeguato
alle esigenze del proprio nucleo familiare, su tutto il territorio nazionale.
d) Non aver ottenuto per sé o per gli altri componenti il nucleo familiare l’assegnazione in proprietà o con
patto di futura di un alloggio costruito col concorso, contributo o col finanziamento agevolato, in qualsiasi
forma concessa dallo Stato, dalla Regione o da altro Ente Pubblico in tutto il territorio nazionale.
e) Possedere un reddito complessivo annuo familiare non superiore a quello stabilito al punto 3) del presente
bando di concorso, calcolato con le modalità previste dalla legge 457/78, artt. 20e 21.
Ai sensi dell’art. 2 del D.P.R. 1035/72 si definisce adeguato al nucleo familiare l’alloggio composto da un
numero di vani, escluso gli accessori, pari a quello dei componenti del nucleo familiare e, comunque,
non inferiore a due e non superiore a cinque, e che sia stato dichiarato igienicamente idoneo dalle competenti
autorità.
Il nucleo familiare da prendere in considerazione ai fini del presente provvedimento è quello formato dal
richiedente, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri componenti che risultano dalla certificazione
anagrafica al momento di presentazione della domanda di concessione del contributo.
Ai fini della determinazione del massimale di mutuo agevolato e dell’importo del contributo massimo
concedibile si individuano:
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
- per giovani coppie, quelle che contraggono matrimonio in un periodo compreso fra i diciotto mesi antecedenti
e i diciotto mesi successivi alla data di pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
- per sfrattati, i nuclei familiari per i quali è stata emessa sentenza esecutiva di sfratto alla data di pubblicazione
del presente Bando sul B.U.R.C .
- per acquisti da una procedura concorsuale, quelli fatti dai soci delle cooperative edilizie e dai promettenti
acquirenti delle imprese edilizie, per le quali sia intervenuta sentenza dichiarativa di fallimento, ovvero
decreto di apertura della procedura di concordato preventivo, ovvero provvedimento di accertamento
dello stato di insolvenza per le imprese soggette a liquidazione coatta amministrativa.
6. Domanda di mutuo – Soggetti e modalità
Le domande di mutuo possono essere presentate esclusivamente da persone fisiche le quali:
- grazie all’intervento autorizzato, acquisiscano la proprietà dell’alloggio (per gli interventi di acquisto).
- dispongano a titolo esclusivo della proprietà dell’alloggio (negli interventi di recupero);
Può presentare domanda solamente uno dei coniugi, o il convivente more uxorio. Può altresì presentare
domanda altro componente il nucleo familiare che sia maggiorenne e non a carico di altri ai fini fiscali.
Sono considerati beneficiari diretti delle agevolazioni i soggetti i quali, negli interventi di recupero, siano
rispettivamente proprietari dell’immobile e, negli interventi di acquisto, diventino proprietari dell’alloggio
oggetto dell’intervento ammesso ad agevolazione.
La domanda dovrà essere compilata e trasmessa utilizzando esclusivamente il modello conforme ai contenuti
del presente Bando accessibile dal sito http://siba.regione.campania.it, entro e non oltre le ore
16,00 del giorno 09 settembre 2008.
Della data di spedizione fa fede la ricevuta di trasmissione telematica.
La domanda dovrà essere integrata entro e non oltre il 31 dicembre 2008 mediante esibizione
dell’attestato di positiva istruttoria preliminare rilasciata l’Istituto mutuante convenzionato con la regione
Campania.
6.A - Documentazione o autocertificazione da produrre alla Regione.
a) certificato di stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva contestuale dell’intestatario della domanda e,
in caso di nubendi o ”giovani coppie” non ancora coniugate, anche del futuro coniuge;
b) certificato di stato civile o dichiarazione sostitutiva contestuale;
c) certificato di cittadinanza italiana o di Stato estero membro della U.E., o dichiarazione sostitutiva contestuale;
d) dichiarazione sostitutiva contestuale alla domanda attestante:
1. l’impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio
adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare, su tutto il territorio nazionale;
2. (se sussistente alla data di presentazione della domanda) la titolarità del diritto di proprietà, usufrutto,
uso o abitazione di quote di alloggio inadeguate alle esigenze del proprio nucleo familiare,
su tutto il territorio nazionale;
3. copia della ultima dichiarazione dei redditi presentata alla data di pubblicazione del presente
bando riferita a ciascun componente il nucleo familiare;
4. l’assenza di precedenti agevolazioni in materia di edilizia residenziale;
5. la residenza anagrafica nella provincia cui appartiene il Comune in cui è localizzato l’alloggio da
acquistare e/o recuperare.
e) per il convivente more uxorio: certificato storico di stato di famiglia, o dichiarazione sostitutiva;
f) per i nubendi o le ”giovani coppie” non ancora coniugate: certificazione comunale attestante l’avvenuta
pubblicazione di matrimonio ai sensi dell’art. 93 del codice civile, o dichiarazione sostitutiva contestuale;
g) per le giovani coppie già coniugate alla data della domanda: certificato di matrimonio o dichiarazione
sostitutiva contestuale;
h) per i cittadini extracomunitari: certificato della competente Autorità italiana attestante la regolarità della
dimora in Italia ai sensi della vigente legislazione;
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
i) per interventi effettuati in provincia diversa da quella di residenza: dichiarazione del datore di lavoro o
dichiarazione sostitutiva di atto notorio; per i lavoratori autonomi, certificato rilasciato dalla Camera di
Commercio o dall’Ufficio I.V.A., o relativa autocertificazione;
l) per gli emigrati: autocertificazione attestante che l’emigrato è nato in Campania, risiede fuori del territorio
regionale e conserva la cittadinanza italiana.
Il possesso dei requisiti e della documentazione sopra indicata è autocertificata dal richiedente in sede di
presentazione della domanda di partecipazione e, successivamente, prodotta in copia conforme prima
dell’emissione del decreto regionale di finanziamento.
N.B. La documentazione di cui sopra dovrà essere integrata e non oltre il 31 dicembre 2008 mediante
esibizione dell’attestato di positiva istruttoria preliminare rilasciata l’Istituto mutuante convenzionato con
la regione Campania.
6.B - Documentazione da inoltrare all’Istituto di credito ai fini del rilascio dell’attestazione di positiva
istruttoria preliminare
Acquisto.
a) planimetria dell’alloggio;
b) certificato catastale, con specificazione della categoria di classamento (se attribuita);
c) fotocopia dell’originaria licenza o concessione edificatoria e del certificato di abitabilità (se prescritti
all’epoca della costruzione), ovvero dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da cui risulti che la costruzione
è anteriore al 2 settembre 1967;
d) eventuale compromesso di vendita - ovvero anche promessa unilaterale del venditore - con
l’indicazione del prezzo richiesto;
Recupero.
a) titolo di proprietà dell’immobile e progetto delle opere (di risanamento o ristrutturazione) da eseguire,
munito del visto di approvazione delle competenti autorità (se prescritto);
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti alla individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnica descrittiva delle opere di recupero da eseguire con indicazione della spesa prevista,
oppure computo metrico estimativo delle stesse, ovvero preventivo dettagliato di spesa, con l’indicazione
delle disponibilità a fronte della parte di spesa non coperta dal mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione);
7.) Protocollo di intesa con i comuni
Le Amministrazioni comunali possono presentare apposita richiesta di Protocollo d’intesa con la Regione
Campania al fine di promuovere e incentivare l’acquisto di immobili localizzati sul proprio territorio da
parte di cittadini in possesso dei requisiti di cui al presente bando.
8.) Procedure e vincoli per l’assegnazione ed il mantenimento delle agevolazioni.
L’Istituto di Credito prescelto procede, tenendo conto esclusivamente dell’ordine di presentazione delle
domande, alla istruttoria delle richieste di mutuo sulla base della documentazione prevista dal precedente
punto 6.B.
Conclusa con esito positivo la predetta istruttoria, l’Istituto rilascia al richiedente apposito attestato che
l’interessato trasmetterà alla Regione a integrazione della domanda già inviata.
L’attestato deve contenere:
a) per gli alloggi da recuperare, indicazione della superficie utile e di quella non residenziale, nonché
stima dei lavori da realizzare con l’applicazione dei parametri di costo indicati nel successivo punto 8;
b) per gli alloggi da acquistare, indicazione dell’importo indicato nel compromesso di vendita.
L’attestato dovrà indicare, altresì, l’importo del mutuo concedibile.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
Il Settore E.P.A. procede all’emissione del decreto di finanziamento tenuto conto della positiva istruttoria
bancaria e previo accertamento della disponibilità finanziaria e del possesso, da parte del richiedente e
del suo nucleo familiare, dei requisiti soggettivi per i quali è stata prodotta autocertificazione in sede di
presentazione della domanda di finanziamento.
Il decreto di finanziamento individua i soggetti legittimati alla stipula del contratto di mutuo e, negli interventi
di acquisto alla stipula del contratto di acquisto.
Il decreto di finanziamento determina l’importo del mutuo ammesso ad agevolazione, nonché la misura
dell’agevolazione attribuita al richiedente.
Ottenuto il decreto di finanziamento, l’Istituto di Credito procede entro 30 giorni alla deliberazione del
mutuo.
Il decreto di finanziamento decade qualora:
- gli atti di acquisto e/o di mutuo vengano stipulati da soggetti diversi da quelli indicati nel decreto stesso;
- gli atti di compravendita non vengano stipulati entro il 90° giorno successivo alla data del decreto di finanziamento;
- i lavori di di recupero non abbiano inizio entro il 90° giorno successivo alla data del decreto di finanziamento.
L'Istituto di credito procede alla concessione ed erogazione del mutuo alle condizioni stabilite nella convenzione;
quindi trasmette alla Regione gli estremi dell'atto di erogazione a saldo del mutuo, nonché
l'importo di contributo spettante, anche per la quota pertinente al c.d. preammortamento tecnico.
L'erogazione delle agevolazioni è subordinata all'assunzione dell'obbligo, da parte dei beneficiari, a non
cedere, non locare e ad abitare in maniera stabile e continuativa l’alloggio recuperato o acquistato, per
un periodo non inferiore a cinque anni dalla data dell’acquisto dell’alloggio, o dall’erogazione a saldo del
mutuo negli interventi di recupero edilizio.
Il mutuatario inoltre autorizza l’Istituto di credito al recupero, per conto della Regione Campania,
dell’importo di contributo non più spettante in conseguenza di estinzione anticipata del mutuo, di alienazione
dell’alloggio, di decesso, o altra causa di cui l’Istituto venga a conoscenza.
Tali obblighi possono essere assunti contestualmente all'atto di acquisto o di erogazione del mutuo, oppure
in atto separato.
Entro 60 giorni dalla data dell'acquisto dell'alloggio, o dell'ultimazione dei lavori qualora si tratti di interventi
di recupero, il beneficiario deve produrre alla Regione, a pena di decadenza, certificato di residenza
storico, o corrispondente autocertificazione, attestanti l'avvenuto trasferimento della propria dimora
abituale e della residenza anagrafica nell'alloggio oggetto dell'intervento agevolato. Per il lavoratore emigrato
in altre Regioni d'Italia, il termine per la presentazione della predetta documentazione è raddoppiato.
Il lavoratore emigrato all’estero è dispensato, nel caso in cui debba prolungarvi la permanenza,
dall’obbligo anzidetto, fermo restando il divieto di vendita dell’alloggio stesso.
Per motivi gravi e sopravvenuti, la Regione può concedere la deroga al rispetto di tali obblighi ai sensi
della delibera di G.R. della Campania n. 1371 del 30/03/2001.
L'alienazione dell'alloggio comporta in ogni caso l'interruzione e l’eventuale restituzione delle annualità di
contributo non ancora maturate.
9. Caratteristiche degli interventi.
Acquisto.
Sono ammissibili a finanziamento agevolato:
- gli acquisti della prima casa che, alla data di inoltro della domanda di mutuo alla Regione, non sono
ancora pervenuti alla stipula dell’atto pubblico di trasferimento;
- gli acquisti della prima casa finanziati mediante un contratto un mutuo ipotecario stipulato nel triennio
precedente la pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
L’alloggio acquistato non deve avere caratteristiche di lusso, né essere accatastato nelle categorie A/1,
A/6, A/7, A/8 e A/9.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% dell’importo
indicato nel contratto di compravendita o pari al 100% del citato importo nel caso di acquisto da parte di
occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale.
L’Istituto di credito ha tuttavia facoltà di effettuare sopralluogo sull’alloggio, al fine di stimarne il valore al
quale commisurare l’importo di mutuo concedibile.
Il beneficiario non può acquistare l’alloggio da discendenti o ascendenti diretti in linea retta propri o di altro
componente il nucleo familiare.
Recupero.
Sono ammissibili a finanziamento agevolato i seguenti interventi:
a) interventi di restauro e di risanamento conservativo di prefabbricati pesanti, leggeri e di immobili ex
legge 219/81. Gli interventi edilizi in questione sono tutti quelli rivolti a conservare l’organismo edilizio e
ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi
tipologici, formali e strutturali dell’organismo stesso, ne consentano destinazioni d’uso con essi compatibili.
Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino ed il rinnovo degli elementi costitutivi
dell’edificio, l’inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell’uso,
l’eliminazione degli elementi estranei all’organismo edilizio;
b) interventi di ristrutturazione edilizia di prefabbricati pesanti, leggeri e di immobili ex legge 219/81. Gli
interventi edilizi in questione sono tutti quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme
sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente.
Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi
dell’edificio, la eliminazione, la modifica e l’inserimento di nuovi elementi ed impianti. Per gli interventi
predetti non sono previsti limiti di superficie.
Il finanziamento agevolato può essere concesso per un ammontare massimo pari all’80% della spesa
riconosciuta ammissibile dall’Istituto di credito o pari al 100% del citato importo nel caso di interventi di
recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio per il quale è stato deliberato
anche il rifacimento delle parti comuni con il voto favorevole del 100% dei condomini.
La spesa ammessa a finanziamento è determinata dall’Istituto di Credito entri i massimali previsti con
Decreto Dirigenziale A.G.C. 16, Settore 04, n. 200 del 19/05/2008.
Sono ammissibili a finanziamento solamente gli interventi non ancora iniziati alla data di presentazione
della domanda, nonché quelli in corso di realizzazione alla stessa data, limitatamente alle opere non ancora
eseguite. L’Istituto di credito effettua la stima di dette opere.
Il presente Bando Pubblico è pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, nonché sul seguente
sito Internet:
http://www.regione.campania.it

Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

Bando di concorso per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese Edilizie.



SETTORE EDILIZIA PUBBLICA ABITATIVA


Bando di concorso per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e
Imprese Edilizie che costruiscono o recuperano alloggi da assegnare o vendere a cittadini residenti della Regione Campania in possesso dei requisiti di legge.


BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

1) FINALITA’ E CARATTERISTICHE DEGLI INTERVENTI
Il contributo regionale in conto interesse è destinato alle Imprese di costruzione e alle Cooperative Edilizie
che intendono costruire o recuperare alloggi da vendere o assegnare in proprietà;
1.a) Gli interventi di recupero ammissibili al finanziamento sono esclusivamente quelli previsti dall’art. 31
lettere c) o d) della Legge 457/78, con esclusione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria,
tranne che gli stessi risultino accessori e complementari rispetto ad un intervento di recupero di
grado superiore.
1.b) Gli interventi di recupero ammissibili a finanziamento prescindono dalla destinazione d’uso originaria
del bene oggetto di recupero, sempre ché la destinazione d’uso finale delle unità abitative recuperate
sia di categoria catastale A/2-A/3-A/4-A/5, rispetti i requisiti oggettivi e soggettivi previsti dalle norme statali
e regionali e sia conforme allo strumento urbanistico generale o particolareggiato.
Nell’ambito del recupero del patrimonio edilizio esistente per fini abitativi è comunque consentita la destinazione
a funzioni artigianali, commerciali e sociali di un limite massimo del 30% delle superfici complessive
recuperate.
1.c) Gli interventi finalizzati al recupero comprendono anche la totale demolizione di un fabbricato preesistente,
qualsiasi sia la sua originaria destinazione d’uso, e l’edificazione sulla stessa area di un nuovo
fabbricato da destinare alla vendita e/o assegnazione nel rispetto dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti
dalle norme statali e/o regionali e nel rispetto dello strumento urbanistico generale o particolareggiato.
1.d) Gli interventi di nuova costruzione potranno essere realizzati anche su aree esterne ai Piani di Zona,
ma che siano dichiarate edificabili nell’ambito di uno strumento urbanistico vigente con destinazione
di Zona Omogenea B (completamento) o C (espansione) come stabilito dal D.M. 1444/68. In questo caso
è imprescindibile che sia stipulata apposita convenzione con l’Amministrazione comunale competente
ai sensi dell’art. 8 della Legge 28/1/77 n° 10 ovvero atto unilaterale d’obbligo previsto dalla citata legge
n.10/77.

2) RIPARTIZIONE, CARATTERISTICHE E LIMITE MASSIMO DEL FINANZIAMENTO
2.1 I contributi di edilizia agevolata sono concessi sotto forma di mutui agevolati per i quali l’onere del
pagamento degli interessi passivi è posto interamente o parzialmente a carico della Regione Campania.
I mutui agevolati sono inoltre assistiti dalla garanzia della Regione Campania per un importo pari al capitale
mutuato maggiorato degli interessi passivi risultanti dal piano di ammortamento.
2.2 I limiti massimi di reddito per l’accesso ai mutui agevolati sono così stabiliti:
a) € 30.000,00;
b) € 40.000,00;
c) € 50.000,00;
2.3 L’entità dei contributi in c/interessi è così determinata:
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 30.000,00, per quelli per i quali è stata emessa sentenza
esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o disabili e per le giovani
coppie, il contributo è pari al 100% del tasso di interesse. Rimane a carico del mutuatario esclusivamente
la restituzione del capitale.
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 40.000,00 il contributo è pari al 80% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 20% degli interessi passivi.
• per i nuclei familiari con reddito fino a € 50.000,00 il contributo è pari al 50% del tasso di interesse.
Rimane a carico del mutuatario la restituzione del capitale e il 50% degli interessi passivi.
2.4 L’importo di mutuo ammissibile ad agevolazione non può eccedere l’80% della spesa convenzionale
approvata dal Settore E.P.A. e, comunque, non può superare il limite massimo di € 100.000,00 (centomila)
per ciascun alloggio costruito o recuperato.
Tale limite può essere elevato fino al 100% della spesa convenzionale per i nuclei familiari per i quali è
stata emessa sentenza esecutiva di sfratto, per quelli nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni e/o
disabili e per le giovani coppie. In tal caso l’importo di mutuo agevolato deve essere altresì contenuto
entro il tetto massimo di € 120.000,00.
Il mutuo ha durata quindicennale o decennale ed è ammortizzato mediante il pagamento di rate semestrali
posticipate costanti (mutui a tasso fisso).
3) SUPERFICI MASSIME REALIZZABILI E FINANZIABILI
3.a Gli alloggi costruiti e/o recuperati devono possedere le seguenti caratteristiche:
3.a.1 La superficie utile massima abitabile, misurata al netto dei muri perimetrali e di quelli interni, non
deve essere superiore a mq 70,00 per un nucleo familiare composto da tre persone. Per ogni ulteriore
componente del nucleo familiare la superficie massima consentita è aumentata di mq 20.

3.a.2 La superficie massima finanziabile non può eccedere mq 110, al netto dei muri perimetrali e di
quelli interni.
3.a.3 Nel caso di nuclei familiari formati da più di cinque componenti la superficie eccedente il limite fissato
dal precedente punto è a totale carico dell’operatore.
3.a.4 La superficie per realizzare autorimesse o posti macchine, ai sensi dell’art.2 della L. 122/89, è
stabilita nel limite minimo di 1 mq per ogni 10 mc di costruzione.
4) COSTO CONVENZIONALE DEGLI ALLOGGI
4.1) Il costo convenzionale per gli alloggi di nuova costruzione è quello previsto dal provvedimento della
Giunta Regionale che stabilisce i limiti massimi dei costi di costruzione per l’Edilizia Agevolata vigente
al momento della approvazione del progetto da parte del competente Settore regionale.
4.2) Il costo convenzionale degli alloggi recuperati è quello previsto dal provvedimento della Giunta
Regionale che stabilisce i limiti massimi dei costi di recupero per l’Edilizia Agevolata vigente al momento
della approvazione del progetto da parte del competente Settore regionale.
5) REQUISITI DELLE COOPERATIVE PER L’AMMISSIONE AL BANDO
Possono presentare richiesta di concessione di mutuo agevolato o di contributo in c/capitale le cooperative
edilizie o loro consorzi con una domanda per Comune e nel limite massimo di 50 alloggi per Comune.
Sono ammissibili le richieste di cooperative edilizie che:
5.1 risultino regolarmente iscritte all’Albo delle Cooperative a mutualità prevalente.
5.2 risultino regolarmente iscritte all’Albo Nazionale delle Cooperative Edilizie di Abitazione ai sensi
dell’art. 13 della Legge 59/92.
5.3 alla data di presentazione della domanda, nel caso di nuova costruzione, abbiano la disponibilità
dell’area a seguito di:
- provvedimento del Comune, assunto nelle forme di legge, con il quale si assegna l’area a favore della
cooperativa o del consorzio al quale eventualmente la stessa aderisce. Detto provvedimento di assegnazione
dovrà essere accompagnato da certificazione comunale, non anteriore a tre mesi rispetto alla
data di presentazione della domanda di finanziamento, da cui si evinca che l’area assegnata sia compresa
in un P.E.E.P. vigente;

- atto pubblico di acquisto di area classificata residenziale dai vigenti strumenti urbanistici comunali, ad
esclusione di quelle comprese nei P.E.E.P., con allegata la certificazione di destinazione urbanistica.
5.4 alla data di presentazione della domanda, nel caso di recupero edilizio, siano titolari del diritto di
proprietà dell’immobile oggetto dell’intervento agevolato. Lo stesso immobile deve essere recuperato a
fini residenziali e, a tale scopo, va allegata certificazione comunale nella quale è definita la zona residenziale
di P.R.G. in cui è compreso ed eventuali vincoli cui è soggetto, ovvero atto del Comune, deliberato
nelle forme di legge, che consenta l’intervento compatibilmente con le previsioni dello strumento
urbanistico generale. L’alloggio recuperato non dovrà avere caratteristiche di lusso e non dovrà essere
iscritto alle categorie catastali A1, A6, A7, A8, A9 e A10. La documentazione comprovante tali caratteristiche
dovrà essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori.
5.5 siano titolari di idoneo Titolo comunale per la Costruzione o il Recupero ai sensi dell’art. 31, lettera C
o D della legge 457/78, di un numero di alloggi pari o superiore a quello oggetto della richiesta di finanziamento.
5.6 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, di aver iniziato i lavori oggetto della richiesta di finanziamento.
5.7 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, che, alla data di pubblicazione del bando, il programma
costruttivo oggetto della richiesta di finanziamento non abbia superato il 30% dei lavori.
5.8 intendono realizzare il programma costruttivo o di recupero, di cui si chiede il finanziamento, su di un
immobile che non è stato già oggetto di finanziamento agevolato o contributo concesso da altro Ente
Pubblico e che la destinazione dello stesso sia conforme a eventuali strumenti sovracomunali.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
5.9 all’atto della richiesta presentino un elenco dei soci prenotatari in numero pari agli alloggi da realizzare.
Dovrà essere presentato un ulteriore elenco formato dai soci di riserva in numero non inferiore al
50% di quelli prenotatari. Gli alloggi di edilizia agevolata che non risultano assegnati ai soci prenotatari
sono assegnati ai soci di riserva secondo l’ordine di priorità della relativa graduatoria, ed infine, se questa
risulta esaurita, sono assegnati ai soci della cooperativa secondo l’ordine d’iscrizione alla stessa.
5.10 dimostrino il possesso dei requisiti di ammissibilità alla data della domanda di partecipazione al
presente Bando, pena l’esclusione.
6) REQUISITI DELLE IMPRESE EDILIZIE PER L’AMMISSIONE AL BANDO
Possono presentare richiesta di concessione di mutuo agevolato o di contributo in c/capitale le Imprese,
anche nella forma di A.T.I., o loro consorzi, con una sola domanda per Comune e nel limite massimo di
50 alloggi per Comune.
Sono ammissibili le richieste di Imprese che:
6.1 alla data di presentazione della domanda, nel caso di nuova costruzione abbiano la disponibilità
dell’area a seguito di:
- provvedimento del Comune, assunto nelle forme di legge, con il quale si assegna l’area a favore
dell’impresa. Detto provvedimento di assegnazione dovrà essere accompagnato da certificazione comunale,
non anteriore a tre mesi rispetto alla data di presentazione della domanda di finanziamento, da cui
si evinca che l’area assegnata sia compresa in un P.E.E.P. vigente;
- atto pubblico di acquisto di area classificata residenziale dai vigenti strumenti urbanistici comunali, ad
esclusione di quelle comprese nei P.E.E.P., con allegata la certificazione di destinazione urbanistica.
6.2 alla data di presentazione della domanda, nel caso di recupero edilizio, abbiano la disponibilità
dell’immobile a seguito di:
- atto pubblico d’acquisto. L’immobile oggetto dell’intervento agevolato deve essere recuperato a fini residenziali
e, a tale scopo, va allegata certificazione comunale nella quale è definita la zona residenziale
di P.R.G. in cui è compreso ed eventuali vincoli cui è soggetto, ovvero atto del Comune, deliberato nelle
forme di legge, che consenta l’intervento compatibilmente con le previsioni dello strumento urbanistico
generale. L’alloggio recuperato non dovrà avere caratteristiche di lusso e non dovrà essere iscritto alle
categorie catastali A1, A6, A/7, A8, A9 e A10. La documentazione comprovante tali caratteristiche dovrà
essere presentata dopo l’ultimazione dei lavori.
6.3 siano titolari di idoneo Titolo comunale per la Costruzione o il Recupero ai sensi dell’art. 31, lettera C
o D della legge 457/78, di un numero di alloggi pari o superiore a quello oggetto della richiesta di finanziamento.
6.4 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, di aver iniziato i lavori oggetto della richiesta di finanziamento.
6.5 attestino, con dichiarazione della Direzioni Lavori, che, alla data di pubblicazione del bando, il programma
costruttivo oggetto della richiesta di finanziamento non abbia superato il 30% dei lavori.
6.6 intendono realizzare il programma costruttivo o di recupero, di cui si chiede il finanziamento, su di un
immobile che non è stato già oggetto di finanziamento agevolato o contributo concesso da altro Ente
Pubblico e che la destinazione dello stesso sia conforme a eventuali strumenti sovracomunali.
Sono consentiti, sullo stesso immobile, cumulativamente e compatibilmente con le normative vigenti, finanziamenti
pubblici per la realizzazione e/o utilizzazione di sistemi e tecnologie innovative e/o alternative.
6.7 nella persona del suo titolare e degli altri soggetti indicati dalle Leggi 648 del 13.8.82, n° 726 del
12.10.82 e n° 936 del 23.12.82 , non si trova in nessuna delle condizioni che a norma delle leggi medesime
nonché dell’art. 27 della legge n° 1 del 30.1.78, impedirebbero la partecipazione e l’assunzione di
appalti.
6.8 certifichino che il legale rappresentante non è sottoposto a misure di prevenzione e che non è a conoscenza
dell’esistenza a suo carico e dei propri conviventi di procedimenti in corso per l’applicazione
delle misure di prevenzione.
6.9 certifichino di non trovarsi in stato di fallimento, concordato, cessazione di attività o altra situazione
equivalente e che non hanno presentato domanda di concordato fallimentare. L’insussistenza di procedure
fallimentari o concordatarie deve essere verificata nel quinquennio anteriore alla data di presentazione
della domanda.
6.10 dimostrino il possesso dei requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della domanda del
presente bando, pena l’esclusione.
7) REQUISITI SOGGETTIVI DEI DESTINATARI DEGLI ALLOGGI:
I destinatari degli alloggi devono possedere i seguenti requisiti soggettivi:
7.1 Cittadinanza italiana o di uno Stato appartenente all’Unione Europea, oppure cittadinanza di altro
Stato purché residente in Italia dal almeno cinque anni con stabile attività lavorativa.
7.2 Residenza o attività lavorativa nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune sede
della localizzazione dell’intervento, fatta eccezione per i lavoratori emigrati all’estero per i quali si applicano
le disposizioni previste dall’art. 2 del D.P.R. 1035/72. Tale requisito, se non posseduto, potrà essere
documentato entro sei mesi dalla data di trasferimento pubblico degli alloggi.
7.3 Impossidenza, da parte del richiedente e del coniuge non legalmente separato, di un alloggio adeguato
alle esigenze del proprio nucleo familiare, composto dal richiedente, dal coniuge e dai figli inseriti
nello stato di famiglia, nell’ambito territoriale della provincia cui appartiene il Comune sede della localizzazione
dell’intervento.
7.4 Non aver ottenuto per sé o per gli altri componenti il nucleo familiare, composto dal richiedente e dal
coniuge e dai figli minorenni, l’assegnazione in proprietà o in patto di futura di un alloggio costruito col
concorso, contributo o col finanziamento agevolato, in qualsiasi forma concessa dallo Stato, dalla Regione
o da altro Ente Pubblico in tutto il territorio nazionale, né abbiano beneficiato del contributo
individuale.
7.5 Possedere un reddito complessivo annuo familiare non superiore a quello stabilito al punto 2.2) del
presente bando di concorso.
7.6 Per la composizione del nucleo familiare e per la valutazione del reddito si fa riferimento alla delibera
regionale n.1371 del 30.03.2001, di approvazione delle linee di indirizzo tecnico per l’esecuzione degli
interventi di edilizia residenziale ed agevolata.
7.7 per l’applicazione delle maggiorazioni del contributo previste al precedente punto 2.4) si individuano:
- per giovani coppie, quelle che contraggono matrimonio in un periodo compreso fra i diciotto mesi antecedenti
e i diciotto mesi successivi alla data di pubblicazione del presente Bando sul B.U.R.C..
- per sfrattati, i nuclei familiari per i quali è stata emessa sentenza esecutiva di sfratto alla data di pubblicazione
del presente Bando sul B.U.R.C .
8) CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI AI SOGGETTI ATTUATORI:
I punti complessivi da attribuire sono 90, così suddivisi:
a) punti 20 per la localizzazione dell’intervento edilizio;
b) punti 40 per l’utilizzo di fonti energetiche alternative;
c) punti 30 per l’affidabilità dell’attuatore;
8.a localizzazione dell’intervento di recupero e/o nuove costruzioni (totale punti 20)
8.a.1 Se gli immobili da recuperare e/o realizzare sono localizzati nei Comuni capoluogo di provincia o
con popolazione superiore a 40.000 abitanti. (Punti 10).
8.a.2 Se gli immobili da recuperare e/o realizzare sono localizzati nei Comuni ad alta tensione abitativa.
(Punti 7).
8.a.3 Se gli immobili da recuperare sono localizzati nel Centro Storico (Punti 3).
8.b Utilizzo di fonti energetiche alternative (totale punti 40)
8.b.1 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di
energia elettrica sufficiente a ridurre del 50% il fabbisogno energetico complessivo dell’immobile oggetto
di agevolazione. (Punti 15).
8.b.2 Se la costruzione degli immobili prevede l’utilizzo di materiali a bassa trasmittanza termica.
(Punti 10).
8.b.3 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua
calda per usi domestici sufficienti ad alimentare, per ciascuna unità immobiliare, il fabbisogno di un nucleo
familiare minimo di quattro persone. (Punti 8).
8.b.4 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di impianti per il recupero delle acque reflue.
(Punti 4).
8.b.5 Se la costruzione degli immobili prevede l’installazione di caldaie a condensazione a basso consumo
energetico. (Punti 3).
8.C Affidabilità dell’attuatore ( totale punti 30)
8.c.1 Per i soggetti attuatori che si impegnano a ultimare gli alloggi costruiti e/o recuperati entro 24 mesi
dalla data di pubblicazione del presente bando. (Punti 15).
L’impegno dovrà essere redatto sotto forma di atto unilaterale d’obbligo dell’attuatore nei confronti della
Regione Campania da registrarsi a cura e spese dello stesso.
Nel caso in cui gli immobili costruiti e/o recuperati non siano ultimati entro il termine indicato nel citato atto
unilaterale d’obbligo il soggetto attuatore decade dal beneficio del contributo in conto interesse a decorrere
dal citato termine. Il contributo potrà essere ripristinato solo a seguito di accollo del mutuo e trasferimento
pubblico degli alloggi a favore degli assegnatari/acquirenti finali.
8.c.2 Per i soggetti attuatori che predispongono il piano di manutenzione e di gestione degli alloggi.
(Punti 7)
8.c.3 Per i soggetti attuatori che hanno già realizzato e/o recuperato almeno 50 alloggi di edilizia agevolata
nel precedente quinquennio. (Punti 5).
La documentazione relativa può essere attestata o da un curriculum comprendente l’elenco degli interventi
realizzati o da una documentazione fotografica, o da entrambi i documenti.
8.c.4 Per i soggetti attuatori in possesso di contratto di prenotazione alloggi o preliminare di compravendita
sottoscritti da parte dei destinatari finali degli alloggi. (Punti 3)
La documentazione relativa può essere attestata da una dichiarazione fatta nei termini e nei modi previsti
dalle leggi in vigore, dal responsabile legale della struttura richiedente il finanziamento.
9) MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
9.1) Il mutuo agevolato può essere concesso da tutti gli Istituti di Credito già convenzionati con la Regione
Campania ai sensi della legge 457/78 e secondo lo schema tipo vigente. La citata Convenzione potrà
essere sottoscritta da tutti gli altri Istituti di Credito interessati alla concessione dei mutui agevolati di cui
al presente bando.
9.2 Il contributo in conto interessi è subordinato alla stipula di un contratto di mutuo agevolato a tasso
fisso con garanzia ipotecaria sull’immobile oggetto di finanziamento ed è concesso per un valore pari al
massimale previsto al punto 2) per il numero di alloggi da realizzare e/o recuperare. A seguito della ultimazione
dei lavori il mutuo dovrà essere frazionato ed accollato ai singoli beneficiari, previa verifica dei
requisiti soggettivi previsti al citato punto 7). Il contributo sarà erogato direttamente al soggetto attuatore
dell’intervento agevolato per l’intero periodo di preammortamento che, comunque, non potrà eccedere i
trentasei mesi. Successivamente, a seguito dell’accollo individuale, il contributo in conto interessi sarà
erogato al singolo beneficiario per l’intero periodo di ammortamento che, comunque, non potrà eccedere
i quindici anni.
9.3 Il valore del contributo in conto interessi da erogare è determinato in via provvisoria mediante applicazione
della percentuale media di contributo concedibile ai sensi del precedente punto 2.3).
9.4 Il valore del contributo in conto interessi è determinato in via definitiva mediante il rilascio a favore
dell’assegnatario/acquirente del certificato regionale attestante il possesso dei requisiti soggettivi.
10) ELENCO INDICATIVO E NON ESAUSTIVO DEI DOCUMENTI DA INOLTRARE ALL’ISTITUTO
DI CREDITO PER LA EROGAZIONE DEL MUTUO AGEVOLATO.
10.1) Costruzione.
a) intero progetto esecutivo munito del visto di approvazione delle competenti autorità;
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti all’individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnico-descrittiva sulle caratteristiche generali e particolari della costruzione, con indicazione
della spesa presunta per la realizzazione dell'edificio, distinta nei capitoli (acquisto area, spese tecniche
e generali, costruzione, sistemazioni esterne), con indicazione altresì delle disponibilità a fronte della
spesa non coperta da mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione).
10.2) Recupero.
a) titolo di proprietà dell’immobile e progetto delle opere (di risanamento o ristrutturazione) da eseguire,
munito del visto di approvazione delle competenti autorità (se prescritto);
b) planimetria generale del fabbricato e della sua area di pertinenza (se non contenuta nel progetto), con
precisi punti di riferimento atti alla individuazione dell’immobile;
c) relazione tecnica descrittiva delle opere di recupero da eseguire con indicazione della spesa prevista,
oppure computo metrico estimativo delle stesse, ovvero preventivo dettagliato di spesa, con
l’indicazione delle disponibilità a fronte della parte di spesa non coperta dal mutuo;
d) perizia giurata sottoscritta da un tecnico abilitato attestante lo stato di esecuzione dell’opera da finanziare
al momento della presentazione della domanda (da presentare se le opere sono in corso di esecuzione);
10.3) La documentazione sopra indicata potrà essere integrata su richiesta dell’Istituto Bancario mutuante.
11) PROCEDURE PER LA CONCESSIONE DEL MUTUO AGEVOLATO
11.1) L’Istituto di Credito prescelto procede, tenendo conto esclusivamente dell’ordine di presentazione
delle domande, alla istruttoria delle richieste di mutuo sulla base della documentazione prevista dal precedente
punto 10).
Conclusa con esito positivo la predetta istruttoria, l’Istituto rilascia apposito attestato che sarà trasmesso
al richiedente e alla Regione Campania, Settore E.P.A...
L’attestato dovrà contenere l’indicazione della superficie utile e di quella non residenziale degli alloggi da
costruire, nonché della stima dei lavori da realizzare (costruzione e recupero). L’attestato dovrà indicare,
altresì, l’importo del mutuo concedibile.
11.2) Il Settore E.P.A., tenuto conto della positiva istruttoria bancaria, procede ad emettere il Decreto Dirigenziale
di concessione finanziamento che sarà trasmesso all’Istituto di Credito prescelto dal soggetto
attuatore.
Il Decreto Dirigenziale di finanziamento individua i soggetti legittimati alla stipula del contratto di mutuo,
determina l’importo del mutuo ammesso ad agevolazione, nonché la misura dell’agevolazione attribuita
all’attuatore.
Il decreto di concessione del contributo è comunque subordinato alla verifica di tutta la documentazione
che il soggetto attuatore ha autocertificato in sede di presentazione della domanda di partecipazione al
bando di concorso.
11.3) L’Istituto di Credito, entro 30 giorni dalla data in cui riceve il Decreto Dirigenziale di concessione
finanziamento da parte della Regione, procede alla deliberazione del mutuo.
L'Istituto procede alla concessione ed erogazione del mutuo alle condizioni stabilite nella convenzione;
quindi trasmette alla Regione gli estremi dell'atto di erogazione del mutuo, nonché l'importo di contributo
spettante, anche per la quota pertinente al c.d. preammortamento tecnico.
L'erogazione delle agevolazioni è subordinata all'assunzione dell'obbligo, da parte degli acquirenti e/o
assegnatari finali, a non cedere, non locare e ad abitare in maniera stabile e continuativa l’alloggio realizzato,
recuperato o acquistato, per un periodo non inferiore a cinque anni dalla data del trasferimento
pubblico dell’alloggio. Il mutuatario inoltre autorizza l’Istituto di credito al recupero, per conto della Regione,
dell’importo di contributo non più spettantegli in conseguenza di estinzione del mutuo, di alienazione
dell’alloggio, di decesso, o altra causa di cui l’Istituto venga a conoscenza. Tali obblighi possono
essere assunti contestualmente all'atto di acquisto.
12) DISPOSIZIONI COMUNI ALLE DIVERSE CATEGORIE DI ATTUATORI
12.1 A parità di punteggio saranno preferite le Cooperative e/ o le Imprese edilizie che hanno beneficiato
di precedenti agevolazioni pubbliche
12.2 L’assegnazione degli alloggi da parte del Consiglio di Amministrazione della cooperativa edilizia
deve essere effettuata entro 10 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
12.3 Il trasferimento degli alloggi, per atto pubblico o per scritture autenticate nelle firme, dovrà avvenire
entro 18 mesi dalla data di ultimazione dei lavori.
12.4 Il mancato rispetto dei termini previsti dal presente articolo comporta la sospensione del contributo
che sarà ripristinato soltanto dalla data di assegnazione pubblica o di acquisto dell’alloggio.
12.5 La documentazione da produrre per il rilascio dei certificati regionali sul possesso dei requisiti soggettivi
previsti dalla normativa vigente, deve pervenire al Settore Edilizia Pubblica Abitativa entro sei mesi
dalla data di assegnazione da parte del C.d.A., per le cooperative edilizie, o del preliminare di vendita/
atto di acquisto debitamente registrato, per le imprese.
12.6 La documentazione da produrre per il rilascio del certificato regionale sul possesso dei requisiti
soggettivi va verificata alla data di assegnazione da parte del C.d.A per le cooperative edilizie e alla data
del preliminare di vendita recante data certa o all’atto di acquisto per le imprese.

12.7 I certificati regionali sul possesso dei requisiti soggettivi saranno rilasciati dal Settore Edilizia Pubblica
Abitativa entro 90 gg. dalla data di presentazione della documentazione, oppure entro 90 gg.
dall’ultima integrazione della stessa documentazione.
12.8 Gli atti di assegnazione pubblica o di acquisto devono necessariamente essere corredati del certificato
sul possesso dei requisiti soggettivi rilasciati dal Settore Regionale all’Edilizia Pubblica e Abitativa
per il singolo assegnatario o acquirente.
12.9 Ai sensi dell’art. 20 della legge 179/92, è fatto obbligo ai soggetti beneficiari di contributi di edilizia
agevolata, pena la decadenza del contributo stesso, di non alienare o locare l’alloggio prima dei cinque
anni decorrenti dall’assegnazione definitiva da parte del C.d.A. o dall’acquisto per le imprese. Per lo
stesso periodo l’alloggio deve essere utilizzato a titolo di abitazione principale dall’assegnatario o acquirente
o da un componente del nucleo familiare.
12.10 L’autorizzazione alla vendita e alla locazione prevista dall’art. 20 della legge 17/2/92 n° 179 è rilasciata
a condizione che il richiedente dimostri la permanenza nell’alloggio dalla data di assegnazione o
di acquisto fino alla data dell’istanza e che si siano verificate, successivamente alla data di assegnazione
o di acquisto dell’alloggio, le condizioni previste dall’art. 14 delle “Linee d’indirizzo tecnico per
l’esecuzione degli interventi di edilizia agevolata” approvate dalla G.R. con delibera n.1371 del
30.03.2001
13) FORMAZIONE GRADUATORIE
All’esame delle domande di partecipazione al Bando e alla conseguente formazione della graduatoria
provvisoria, provvederà il Settore E.P.A..
Avverso la graduatoria provvisoria i soggetti attuatori potranno produrre opposizione entro e non oltre 30
gg. dalla sua pubblicazione sul B.U.R.C., mediante plico raccomandato indirizzato a: Giunta Regionale
Campania – Settore Edilizia Pubblica Abitativa – Centro Direzionale Isola A/6 - 80143 - Napoli e con la
seguente dicitura: “Opposizione avverso graduatoria provvisoria del Bando di concorso per la concessione
di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese”.
14) MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL BANDO
La domanda dovrà essere compilata e trasmessa utilizzando esclusivamente il modello conforme ai
contenuti del presente Bando accessibile dal sito http://siba.regione.campania.it, entro e non oltre le ore
16,00 del giorno 09 settembre 2008.
Della data di spedizione fa fede la ricevuta di trasmissione telematica.


Maria Adinolfi
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 28 DEL 14 LUGLIO 2008

04 agosto 2008

BANDO DELL’AMBITO C/6 PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO/ALBO DI OPERATORI SOCIO-ASSISTENZIALI ED EDUCATORI PROFESSIONALI.



CITTA’ DI PIEDIMONTE MATESE
Comune Capofila Ambito C6
PROVINCIA DI CASERTA


LEGGE 328/00 - PIANO DI ZONA TRIENNALE 2007-09

PROCEDURA AD EVIDENZA PUBBLICA FINALIZZATA ALLA
COSTITUZIONE DI UN ELENCO/ALBO DI OPERATORI SOCIO-ASSISTENZIALI
ED EDUCATORI PROFESSIONALI






Il Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici del Comune di Piedimonte Matese, quale Comune Capofila dell’Ambito Territoriale C6

Ø VISTO il Piano di Zona Triennale 2007-09, approvato dalla Regione Campania, ed il relativo Accordo di Programma sottoscritto dai Comuni dell’Ambito;
Ø CONSIDERATO che il Coordinamento Istituzionale ha deciso nella seduta del 24 luglio 2008 di prevedere la costituzione di un apposito elenco/albo di operatori socio-assistenziali e di un apposito elenco/albo di educatori professionali, finalizzato ad individuare gli operatori necessari all’attuazione dei servizi di assistenza scolastica e di tutoraggio educativo programmati nel Piano di Zona Sociale Triennale 2007-09;
Ø IN ESECUZIONE delle direttive del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito C6, emanate nella seduta del 24 luglio 2008 e della determinazione dirigenziale n. 783 del 29/07/08;
R E N D E N O T O
che il Comune di Piedimonte Matese, in qualità di Comune Capofila dell’Ambito C6, intende avviare una procedura di evidenza pubblica per la costituzione di un elenco/albo di operatori socio-assistenziali e di un elenco/albo di educatori professionali.

Articolo 1: finalità
È indetta una procedura ad evidenza pubblica per titoli per la costituzione di un elenco/albo di operatori socio-assistenziali e di un elenco/albo di educatori professionali. Tali elenchi saranno utilizzati per la individuazione del personale necessario per l’attivazione dei servizi di assistenza scolastica e di tutoraggio educativo programmati nel Piano di Zona Triennale 2007-09 per consentire all’Ambito C6 di rispondere con immediatezza alle richieste di assistenza che ricadono nella competenza degli Enti Locali.


Articolo 2: profili, requisiti, funzioni e compenso

Per l’iscrizione all’ELENCO DEGLI OPERATORI SOCIO – ASSISTENZIALI (O.S.A) sono richiesti i seguenti requisiti:

§ compimento del 18° anno di età;
§ completamento del 1° Ciclo di Istruzione (scuola media inferiore);
§ attestato di qualifica di Operatore Socio-Assistenziale (O.S.A.) ai sensi della deliberazione di G.R. Campania n. 2843 del 8/10/03.


L’impegno in termini di ore e la durata dell’incarico saranno comunicati successivamente prima del conferimento dell’incarico, a seguito delle richieste di assistenza raccolte dagli Uffici di Cittadinanza attivi sui Comuni dell’Ambito, e dall’Ufficio di Piano, ognuno per quanto di propria competenza, e della definizione del progetto personalizzato.

Il compenso orario è di € 11,00 comprensivo di imposte dirette ed oneri previdenziali anche per la quota a carico dell’Ente oltre IVA se dovuta. Si precisa che per i costi relativi alla mobilità sul territorio non si avrà diritto ad alcun rimborso spese.
Non potranno essere iscritti nell’elenco coloro che sono in possesso di attestati di qualifica diversi da quello di O.S.A., e neppure potranno essere iscritti coloro che sono in possesso di una delle qualifiche indicate nella “tav. 1 Corsi di formazione regionali finanziati FSE” e nella “tav. 2 Corsi di formazione autofinanziati”, di cui all’allegato A alla delibera di G.R. Campania n. 2209 del 3/12/04.

Per l’iscrizione all’ELENCO degli EDUCATORI PROFESSIONALI sono richiesti i seguenti requisiti:
· Diploma universitario abilitante di cui al D.M. 8/10/98 n. 520 “Regolamento recante norme per l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell’educatore professionale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992 n. 502” ovvero titolo equipollente di cui al D.M. 27/07/2000 “Equipollenza di diplomi ed di attestati al diploma universitario di educatore professionale, ai fini dell’esercizio professionale e dell’accesso alla formazione post-base.

L’impegno in termini di ore e la durata dell’incarico saranno comunicati successivamente prima del conferimento dell’incarico a seguito delle richieste di assistenza raccolte dagli Uffici di Cittadinanza attivi sui Comuni dell’Ambito e dall’Ufficio di Piano, ognuno per quanto di propria competenza, e della definizione del progetto personalizzato.

Il compenso orario è di € 13,50 comprensivo di imposte dirette ed oneri previdenziali anche per la quota a carico dell’Ente oltre IVA se dovuta. Si precisa che per i costi relativi alla mobilità sul territorio non si avrà diritto ad alcun rimborso spese.

Ciascun candidato può iscriversi, pena l’esclusione, solo ad uno dei predetti elenchi/albi.


Articolo 3: requisiti per l’iscrizione all’Albo

Per l’iscrizione agli elenchi/albi di cui all’art. 1 sono prescritti i seguenti requisiti minimi:
· Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, ovvero cittadinanza di uno dei paesi dell’Unione Europea con adeguata conoscenza della lingua italiana;
· Godimento dei diritti civili e politici;
· Idoneità fisica all’impiego (fatta salva la tutela per i portatori di handicap legge 104/92);
· Età non inferiore ai 18 anni compiuti e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per collocamento a riposo;
· Non dipendenza in rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato da una Pubblica Amministrazione o da un soggetto privato;
· Qualifica e requisiti richiesti dall’art. 2.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda di iscrizione all’Albo. Il difetto anche di uno solo dei requisiti prescritti comporta la non iscrizione.
Non possono accedere agli incarichi coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per avere conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
E’ garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso agli incarichi di cui al presente bando.


Articolo 4 : Incompatibilità dei partecipanti

Non possono presentare domanda di iscrizione ad uno degli Albi di cui al presente avviso coloro che, alla data di pubblicazione del presente bando, rivestono cariche di Sindaco, Assessore e/o Consigliere Comunale dei Comuni dell’Ambito territoriale C6.
La presenza di una delle suddette cause in capo ad un concorrente ne determina la immediata cancellazione dall’Albo.
Se una delle predette cause dovesse realizzarsi dopo il conferimento dell’incarico, questo sarà immediatamente revocato.

Articolo 5: Presentazione delle domande

Le domande di iscrizione all’Albo, redatte esclusivamente sul modello di domanda appositamente predisposto in carta semplice, dovranno essere indirizzate al Comune di Piedimonte Matese - Comune capofila Ambito C6, Settore Amministrativo - Ufficio Contratti, Piazza De Benedictis, 81016 Piedimonte Matese (CE) e potranno essere presentate direttamente al Protocollo Generale di uno dei Comuni appartenenti all’Ambito C6 (Piedimonte Matese, Alife, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Fontegreca, Formicola, Gioia Sannitica, Letino, Liberi, Piana di Monte Verna, Pontelatone, Raviscanina, San Potito Sannitico e Sant’Angelo d’Alife) a partire dalla data di pubblicazione del presente Avviso fino alle ore 12,00 del giorno 31 AGOSTO 2008. Ai fini dell’osservanza del termine ultimo di presentazione, indicato dal bando, farà fede il timbro apposto da uno degli uffici protocollo dei Comuni dell’Ambito.
Il modello di domanda debitamente sottoscritto va compilato in ogni sua parte preferibilmente al computer oppure in stampatello. Al modello di domanda dovranno essere allegati una fotocopia di un documento di identità valido, il curriculum vitae e l’attestato a dimostrazione del possesso della qualifica richiesta dall’art. 2. Il tutto dovrà essere inserito in un plico chiuso, sul quale va posta l’indicazione del mittente e la dizione: “L. 328/00. Ambito territoriale C6. PDZ Triennale 2007-09. Procedura ad evidenza pubblica per la costituzione dell’elenco/albo degli _______________________ (specificare il profilo per il quale si concorre)”. E’ data facoltà di accludere nel plico anche la documentazione relativa al possesso degli ulteriori titoli dichiarati nel modulo di domanda.
Non saranno prese in esame le domande incomplete o pervenute oltre i termini previsti. La mancata sottoscrizione della domanda da parte dell’aspirante e l’assenza della fotocopia del documento di identità o del curriculum vitae costituiscono motivo di esclusione dalla selezione.
I Comuni dell’Ambito territoriale provvederanno ad inoltrare tutte le domande raccolte al Comune di Piedimonte Matese, con una lettera di trasmissione indirizzata al Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici – A.S. Nicolina Raviele - al più tardi entro le ore 12,00 del giorno 04 SETTEMBRE 2008.
Il Comune Capofila si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni rese dai candidati. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, l’aspirante dovrà rispondere ai sensi delle Leggi vigenti in materia di dichiarazione non veritiere.
E’ escluso l’instaurarsi di qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con il Comune capofila e con i Comuni dell’Ambito C6 per effetto della iscrizione agli elenchi/albi di cui all’art. 1, nonché dell’eventuale conferimento dell’incarico di cui al presente Avviso.
Il Comune Capofila declina sin d’ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte dell’aspirante concorrente o da mancata oppure tardiva comunicazione delle variazioni d’indirizzo indicato nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Ente.


Articolo 6: Procedura per la iscrizione all’elenco/albo

L’iscrizione agli elenchi/albi indicati all’art. 1 avviene con determinazione del Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici, previa verifica dei requisiti di cui agli art. 2 e 3.

Articolo 7: incarichi

Il conferimento dell’incarico agli iscritti negli elenchi/albi di cui all’art. 1 è solo eventuale ed è condizionato dalle necessità che emergeranno a seguito delle richieste di assistenza raccolte dagli Uffici di Cittadinanza attivi sui Comuni dell’Ambito e dall’Ufficio di Piano, ognuno per quanto di propria competenza, e tradotte nei progetti personalizzati. Ciò determina che l’iscrizione all’Albo non conferisce alcun diritto di conferimento di incarico. Tale necessità sarà manifestata dagli Uffici di cittadinanza al Coordinatore dell’Ufficio di Piano ed al Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici, ovvero direttamente dallo stesso Coordinatore al Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici, che provvederà alla formalizzazione dell’incarico. Trattandosi di servizi sociali alla persona, l’incaricato sarà individuato tra gli iscritti agli elenchi/albi, tenuto conto delle necessità, dei bisogni e delle caratteristiche dell’utente, del profilo professionale richiesto, della disponibilità dell’operatore, dell’estensione territoriale dell’Ambito C6, dell’esperienza maturata dall’operatore in ordine allo specifico servizio da attivare. I criteri per la scelta degli operatori da incaricare possono, pertanto, così definirsi:
1. il primo operatore utile che non ricopre incarichi nell’ambito di altri servizi programmati nel Piano di Zona Sociale a gestione associata;
2. soddisfacimento di necessità e bisogni dell’utente (si fa riferimento per esempio alla necessità di affiancare nella generalità dei casi ad un utente di sesso femminile un operatore di sesso femminile, ovvero ad un utente di sesso maschile un operatore di sesso maschile);
3. vicinanza territoriale con la sede di svolgimento della prestazione;
4. esperienza maturata dall’operatore in ordine allo specifico servizio da attivare.
Tali criteri saranno applicati garantendo lo scorrimento dell’elenco e tenuto conto che gli operatori sia che rifiutino l’incarico sia che accettino l’incarico saranno richiamati solo dopo aver completato lo scorrimento.
Gli incarichi saranno conferiti con incarico professionale nel rispetto della normativa vigente in materia. Prima del conferimento dell’incarico, l’operatore è tenuto a comunicare il numero di Partita IVA.

Articolo 8: Norme finali

La partecipazione a questa procedura comporta l’accettazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e le precisazioni del presente avviso, nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno lo stato giuridico ed economico dell’eventuale incarico.
I dati personali trasmessi dai candidati nelle domande di partecipazione all’avviso, saranno trattati per le finalità di gestione dello stesso, ovvero per la gestione del rapporto stesso, conformemente alla normativa in materia di privacy.
Il Comune capofila si riserva la facoltà di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente avviso, o parte di esso, qualora ne rilevasse la necessità e l’opportunità per ragioni di pubblico interesse.
L’Albo O.S.A. istituito per i servizi programmati nel Piano di Zona Sociale IV^ annualità, a seguito di procedura ad evidenza pubblica approvata con determinazione n. 582 del 18/07/07, resta in vigore fino alla formazione dei nuovi elenchi/albi di cui al presente avviso.
Resta inteso che gli elenchi formati a seguito del presente avviso saranno utilizzati per l’individuazione del personale necessario per l’attuazione dei servizi di assistenza scolastica specialistica e di tutoraggio educativo programmati nel Piano di Zona Triennale 2007-09.
Diversamente, per i servizi di assistenza domiciliare anziani e disabili, nonché per i servizi di assistenza tutelare anziani fragili e disabili gravi si continuerà ad utilizzare l’Albo O.S.A. istituito per i servizi programmati nel Piano di Zona Sociale IV^ annualità, a seguito di procedura ad evidenza pubblica approvata con determinazione n. 582 del 18/07/07.
Gli operatori iscritti all’Albo O.S.A. costituito a seguito della richiamata determinazione n. 582 potranno essere chiamati nel caso in cui il numero degli operatori OSA che si iscriveranno all’albo di cui al presente avviso non dovesse essere sufficiente a ricoprire il fabbisogno derivante dalle richieste di attivazione dei servizi di assistenza scolastica e tutoraggio educativo.
Il presente Avviso, è consultabile presso tutti gli Uffici di Cittadinanza presenti sui Comuni appartenenti all’Ambito C6 (Piedimonte Matese, Alife, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Fontegreca, Formicola, Gioia Sannitica, Letino, Liberi, Piana di Monte Verna, Pontelatone, Raviscanina, San Potito Sannitico e Sant’Angelo d’Alife) a far data dalla pubblicazione dell’Avviso fino alla scadenza dello stesso. Del presente Avviso sarà data pubblicità mediante l’affissione all’Albo Pretorio del Comune Capofila, pubblicazione sul sito Internet del Comune capofila (http://www.comune.piedimonte-matese.ce.it/) e comunicazione a tutti i Comuni dell’Ambito C6.


Data 29/07/08

Il Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici

f.to Nicolina Raviele

27 luglio 2008

Dalla Regione tre bandi per acquisto, costruzione e ristrutturazione di alloggi.


Napoli . sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania sono stati pubblicati tre bandi per la concessione di contributi. Per tutti i bandi la scadenza prevista è il 9 settembre 2008 - ore 16:00.
La presentazione dellla domanda potrà avvenire esclusivamente on-line sul sito:
http://siba.regione.campania.it
NB: Per informazioni e chiarimenti inviare esclusivamente mail a questo indirizzo: siba@regione.campania.it

Primo Bando - Contributi per Cooperative ed Imprese
La Regione Campania ha indetto un bando per la concessione di contributi di edilizia agevolata a favore di Cooperative e Imprese Edilizie che costruiscono o recuperano alloggi da assegnare o vendere a cittadini residenti della Regione Campania in possesso dei requisiti di legge. I contributi di edilizia agevolata saranno concessi sotto forma di mutui agevolati per i quali l'onere del pagamento degli interessi passivi è posto interamente o parzialmente a carico della Regione Campania.
Previste agevolazioni per nuclei familiari nei quali sono presenti ultrasessantacinquenni, disabili e per le giovani coppie (in tutti questi casi il contributo è pari al 100% del tasso di interesse).
Decreto Dirigenziale n. 304/2008

Secondo Bando - Contributi per acquisto e recupero della prima casa a persone fisiche.La Regione Campania, al fine di promuovere l'accesso alla proprietà della prima casa, ha indetto un bando l'assegnazione di contributi in conto interessi per l'acquisto e il recupero di abitazione da parte di cittadini residenti nella Regione CampaniaIl finanziamento consiste nella concessione di un mutuo fino a 100.000 euro da parte di uno degli Istituti di credito convenzionati con la Regione Campania.
L'importo del mutuo ammissibile non potrà eccedere l'80% della spesa massima ammissibile elevato fino al 100% per acquisto da parte di occupanti legittimi di alloggi sottoposti a procedura concorsuale e nei casi di interventi di recupero di tutte le unità immobiliari facenti parte del medesimo edificio.
Decreto Dirigenziale n. 306/2008

Terzo Bando - Manifestazione d'interesse per la formazione di programmi di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione di ambiti urbani degradati e dismessi.
La Regione Campania, allo scopo di promuovere lo sviluppo urbano sostenibile mediante strategie per la valorizzazione del tessuto urbano con l'obiettivo di puntare al miglioramento della gestione dell'uso del territorio contrastando il degrado dei centri cittadini e l'espansione sfrenata delle periferie, ha deciso di presentare un bando per verificare manifestazione di interesse per la formazione di programmi di edilizia residenziale.La manifestazione è finalizzata ad individuare la disponibilità di soggetti pubblici, di soggetti privati ed operatori economici a proporre e realizzare interventi di riqualificazione edilizia e di ERS coerenti con le linee guida per la redazione e l'attuazione dei programmi finalizzati alla risoluzione delle problematiche abitative/ e alla riqualificazione del patrimonio edilizio e urbanistico esistente di cui alla delibera di G.R. n. 231 del 06/02/08.
Possono partecipare alla manifestazione d'interesse:
comuni, comuni consorziati o altri soggetti pubblici;
soggetti privati singoli o associati, come persone fisiche, imprese di costruzioni, cooperative edilizie e di abitazioni, società immobiliari, ecc.;
i proprietari di immobili riuniti in associazione o in consorzi;
soggetti terzi cui i proprietari degli immobili abbiano conferito mandato espresso ad eseguire le opere;
Decreto Dirigenziale n. 294/2008


Fonte: Bollettino Ufficiale Regione Campania

26 luglio 2008

Bando di Concorso per l’ammissione di 310 allievi nella Guardia di Finanza.


GUARDIA DI FINANZA: PUBBLICATO IL BANDO DI CONCORSO, PER TITOLI ED ESAMI, PER L’AMMISSIONE DI 310 ALLIEVI MARESCIALLI DEL CONTINGENTE ORDINARIO ALL’80° CORSO PRESSO LA SCUOLA ISPETTORI E SOVRINTENDENTI DEL CORPO, PER L’ANNO ACCADEMICO 2008/2009.



Sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 1° luglio 2008 - 4^ Serie Speciale - è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per l’ammissione di 310 Allievi Marescialli del contingente ordinario all’80° corso presso la Scuola Ispettori e Sovrintendenti della Guardia di Finanza, per l’anno accademico 2008/2009. La presentazione delle domande dovrà avvenire entro il 31 luglio 2008. Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del 31 luglio 2008, abbiano età non inferiore ad anni 18 e non superiore ad anni 26 e siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ai corsi di laurea previsti dal Decreto Interministeriale 12 aprile 2001. La domanda di partecipazione va presentata, possibilmente a mano, oppure inviata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Comando Provinciale della Guardia di Finanza del Capoluogo di Provincia nella cui circoscrizione l’aspirante risiede. La domanda deve essere redatta esclusivamente su apposito modello, riproducibile anche in fotocopia e disponibile presso tutti i Reparti del Corpo nonché sul sito internet http://www.gdf.it/, nella sezione relativa ai concorsi. Sul predetto sito istituzionale è comunque possibile acquisire ulteriori informazioni di dettaglio sul concorso e prendere visione del bando.


Fonte: comunicato stampa

23 luglio 2008

LA REGIONE CAMPANIA DA IL VIA LIBERA ALLA COMUNITA’ MONTANA DEL MATESE PER UN CORSO DI QUALIFICAZIONE PROFESSIONALE DI “GUIDA AI PARCHI NATURALI”.




GUIDA AI PARCHI NATURALI”: ACCOLTA L’ISTANZA DEL PRESIDENTE FUSCO. LA REGIONE DA’ IL VIA LIBERA PER IL CORSO DI QUALIFICAZIONE PER 40 GIOVANI. IL PRESIDENTE FUSCO:” GIUSTIZIA E’ FATTA GRAZIE ALLA SENSIBILITA’ DIMOSTRATA DALL’ASSESSORE CORRADO GABRIELE” IERI LA NOTA UFFICIALE DELLA REGIONE GIUNTA ALLA SEDE DELL’ENTE MONTANO…

Piedimonte Matese. Il Presidente del Consiglio della Comunità Montana del Matese, Marco Fusco (nella foto di sinistra), ha chiesto e ottenuto, uno corso di qualificazione per il profilo professionale in “Guida ai parchi Naturali”. “Si fa presente - scriveva il presidente Fusco all’Assessore all’Istruzione e Formazione della regione Campania Corrado Gabriele (nella foto di destra) - che tale richiesta scaturisce dal fatto che in questi ultimi tempi è andata via via crescendo la domanda territoriale relativa a questa figura professionale, in ragione delle potenzialità occupazionali rappresentate dal Parco Regionale del Matese di cui questa Comunità Montana si sente parte integrante e sostanziale. Si ritiene pertanto assolutamente auspicabile arricchire e circostanziare l’offerta formativa, attraverso lo strumento dei Patti, nell’ottica della massima rispondenza al fabbisogno locale” Non si è fatta attendere la risposta dell’Assessore Gabriele che ha accolto in pieno l’istanza del presidente Fusco che già nei giorni scorsi aveva preannunciato questa soluzione.
“Nell’ambito del Patto Formativo Locale “Ruralia”,dichiara il presidente Fusco- sarà questo il valore aggiunto, ossia l’intervento di inclusione sociale inserito nelle lista di priorità che darà rilevanza strategica per i tre parchi regionali( Matese, Roccamonfina e Taburno- Camposauro) inseriti nel partenariato del PFL. Lavoreremo anche ad agosto per predisporre i bandi. In questi giorni si sta concludendo tutta l’istruttoria dei Patti. Il nostro patto, Ruralia ha superato tutte le fasi ed ora entra nella sua fase operativa. Mi preme sottolineare la grande attenzione rivolta al nostro territorio dall’Assessore Corrado Gabriele che sarà con noi a settembre per lanciare, appunto, Ruralia ma in modo particolare il corso per “Guida ai Parchi naturali”. La Comunità Montana del Matese dunque ora è nelle condizioni di organizzare un intervento formativo ad hoc per la qualificazione per “Guide al Parco”. Parliamo di qualificazione e non di attestazione, ossia si parla di un corso di 600 ore. Questa è la bella notizia che giunge proprio oggi 23 luglio 2008 dall’Assessorato alla Istruzione e Formazione della Regione Campania. Oggi posso ancora di più stare vicino a tutti quei giovani che sono stati mortificati e calpestati nella loro dignità umana dalla tristemente famosa storia appena archiviata dolorosamente. Il corso si svolgerà a Piedimonte Matese e non a Caserta! I giovani inoccupati e/o disoccupati del nostro territorio possono stare tranquilli: il bando sarà pubblicizzato tempestivamente e con tutti i mezzi della comunicazione sociale.

Pietro Rossi

30 giugno 2008

LUCI ED OMBRE SUL CORSO PER GUIDE AL PARCO DEL MATESE, INVOCATO L'INTERVENTO DELL'ASSESSORE REGIONALE ALLA FORMAZONE CORRADO GABRIELE.


Piedimonte Matese. La vicenda delle selezioni per il Corso “Guida al Parco” percorso formativo che veniva proposto dall’Istituto “Giustino Fortunato” dell’ambito dei PIT PARCO REGIONALE DEL MATESE– MISURA 3.18 (EX 1.11) POR CAMPANIA 2000-2006, con la finalità formativa di una guida specializzata per l’illustrazione e la promozione dei Parchi Regionali Campani con particolare rilievo al Parco Regionale del Matese, a quanto pare non è finita. Negli ultimi giorni si sono registrate a colpi di comunicati stampa le denuncia del Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana Prof. Marco Fusco (nella foto), il quale in una dichiarazione resa alla stampa ha dichiarato: “Nutro seri dubbi di legittimità sulla graduatoria degli ammessi al corso in oggetto. Tanti giovani preparati, laureati, con master ed esperienze sul campo sono stati letteralmente beffeggiati. Chiedo la verifica delle posizioni e dei requisiti dei venti ammessi al corso” . Dopo la denuncia del Presidente Fusco, c’è stata la reazione del Circolo locale del P.R.C. che ha chiesto per fare chiarezza l’intervento dell’Assessore Regionale alla Formazione Professionale On. Corrado Gabriele, e inoltre, si registrano tra i giovani esclusi sconforto e rabbia. A quanto pare sta sorgendo un coordinamento per raccogliere le adesioni per una eventuale azione legale, le luci e le ombre sulle selezioni sono molte. Sul banco degli imputati è il BANDO DI SELEZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA PARTECIPAZIONE AL CORSO DI “GUIDA AL PARCO”, da un’attenta analisi sembra che siano emerse delle anomalie o come meglio dire dei “vizi di forma”. Nel predetto Bando è stata accertata la mancanza di precisazione del tipo di prova selettiva che dovevano sostenere i candidati (Es. Colloquio motivazionale, Test, Prova Scritta, Prova orale ecc.), la mancanza degli argomenti e delle materie su cui verteva la selezione, la mancanza dei criteri di valutazione delle prove selettive, la valutazione dei titoli, delle esperienze, delle conoscenze e degli aggiornamenti posseduti. Molti dubbi sono sorti anche sul genere di corso proposto ai giovani matesini, infatti, per un percorso formativo di complessive 200 ore (di cui 50 dedicate allo stage) nel Bando viene prevista una non meglio specificata certificazione, al punto in cui parla di certificazioni riporta la dicitura “il progetto prevede i seguenti attestati e certificazioni: attestato regionale di GUIDA AL PARCO “, mentre al punto dove parla di FREQUENZA riporta la dicitura “la mancata partecipazione a più del 20% delle ore corso totali non dà diritto alla certificazione finale “, quindi rimane il dubbio se a fine corso sarà rilasciato un attestato regionale di Guida al Parco o una certificazione finale. Perplessità sembra siano emerse anche sulla spendibilità effettiva nel mercato del lavoro del titolo rilasciato alla fine del percorso formativo. Un corso di 200 ore non rientra tra quelli riconosciuti per l’attribuzione di una “Qualifica Professionale” (art.14 della Legge 845/78) quindi se il “documento” che viene rilasciato alla fine del percorso formativo non è una “Qualifica Professionale”, Che cosa è? Quale valore potrà avere ai fini del riconoscimento delle competenze acquisite? Come sarà riconosciuto dal Centro per l’Impiego? Ma soprattutto quale spendibilità reale avrà sul mercato del lavoro? In attesa che tutto ciò venga verificato,è proprio il caso di dire “Ai posteri l’ardua sentenza…”.

Pietro Rossi