14 ottobre 2010

Grande Musica al Palazzo Mazziotti di Caiazzo.


CAIAZZO. La sedicesima edizione dell’Autunno Musicale di Caserta, Rassegna di Musica Colta dell’Associazione Anna Jervolino, si svolgerà dal 16 ottobre al 19 dicembre a Casertavecchia, Capua, Caiazzo, Pietramelara e Pietravairano. Articolati in otto percorsi tematici, i ventidue concerti della Rassegna proporranno intrecci di idee, ricorrenze, prime assolute, esecuzioni di opere integrali e repertori che spaziano dalla musica antica a quella dei nostri giorni. Palazzo Fazio di Capua ospiterà i cicli Chopin & Schumann / Piano festival e Musica da Camera, omaggio ai due compositori nel bicentenario della nascita. In programma pagine tra le più significative della loro produzione pianistica e cameristica assieme a brani di autori contemporanei ad essi dedicati tra cui l’Hommage a Chopin del polacco Dariusz Przbylski, scritto su commissione dell’Autunno Musicale e presentato in prima assoluta. Al Palazzo Mazziotti di Caiazzo (nella foto) sono destinati tre percorsi: Oriente & Occidente / Around Scelsi, Alfa & Omega / Bach e Compositori d’Europa / La Polonia. Un trittico che va dai bizantinismi dell’opera di Doina Rotaru alla spiritualità d’oriente della musica di Giacinto Scelsi e, in memoriam Johann Sebastian Bach (mutuando il titolo di un brano di Penderecki in programma), dal contrappunto bachiano alle architetture di Adriano Guarnieri fino agli epigoni della musica d’oggi in Polonia.
Il Duomo di Casertavecchia ospiterà Musicantiqua e Il Suono & Il Sacro, itinerari nella musica sacra e profana medievale francese. Tra le rarità spicca la proposta di brani di Antonello da Caserta, importante compositore dell’Ars Nova, nato a Casertavecchia ed attivo in Francia. L’Autunno Musicale si completa con I Concerti d’Organo alla Chiesa di S. Rocco di Pietramelara e al Santuario di S. Maria della Vigna di Pietravairano. In programma brani del Settecento e Ottocento organistico italiano, repertori particolarmente adatti agli strumenti storici ivi custoditi. Tra gli artisti in cartellone nomi cari al pubblico dell’Autunno Musicale Massimiliano Damerini, Paolo Bordoni, Maurizio Baglini, Olaf John Laneri, Roberto Plano, Irina Zahharenkova, Romain Descharmes, Cristiano Rossi, Marcin Zdunik, il Quartetto Terpsycordes, il Trio Elegiaque nonché i vincitori delle ultime edizioni del Concorso Casagrande di Terni e del Beethoven di Vienna, Eri Mantani e Alexander Schimpf. L’Autunno Musicale prevede, ancora, un nutrito carnet di special event’s il cui calendario, in corso di definizione, sarà diffuso successivamente. Tra questi si segnalano il Tritico alla Luna di Livio De Luca, Gaetano Panariello e Patrizio Marrone - in programma il 10 dicembre al Duomo di Teano con riflessioni filosofiche di Monsignor Arturo Aiello – ed i progetti Tecnologia Creativa – con prime assolute di Stefano Busiello e Enrico Cocco -, Connubi / Suoni & Visioni, Nuove Proposte / Compositori & Interpreti, Open Workshop & Incontri. L’Autunno Musicale parteciperà con coproduzioni anche alla Rassegna I Concerti dell’Orchestra da Camera di Caserta, in programma dal 26 novembre al 26 dicembre.


c.s.

La BPCO – Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva


La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva
a cura di Luigi Ferritto


Cos’è la BPCO?
La BPCO – Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva- è una malattia polmonare progressiva caratterizzata da una ostruzione delle vie aeree (bronchi e bronchioli) che causa una limitazione del flusso aereo, non completamente reversibile rendendo difficoltosa la respirazione. Pazienti con BPCO, inclusi quelli con bronchite cronica ed enfisema, mostrano sintomi che vanno da tosse ed espettorato a mancanza di fiato durante sforzi anche modesti. (anche camminare)


Cosa causa la BPCO?
Il fattore di rischio più importante nella BPCO è il fumo di sigaretta, ma anche quello di pipa, sigaro, e altri tipi di tabacco; anche il fumo passivo contribuisce a scatenare i sintomi respiratori della BPCO. Esistono altre cause documentate di BPCO quali polveri e agenti chimici (vapori, irritanti e fumi), e cause domestiche di inquinamento da combustibile (biomassa) utilizzato per cucinare e riscaldare in ambienti mal ventilati. (l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, WHO, calcola che ogni, circa 400,000 persone muoiono di BPCO per l’esposizione ai fumi combustibili). Anche l’inquinamento atmosferico si aggiunge alla quantità di particelle inalate dai polmoni, ma il suo impatto sulle cause scatenanti la BPCO, non è ancora chiaro. Le infezioni respiratorie della prima infanzia vengono associate con la riduzione della funzionalità respiratoria e con l’aumento dei sintomi respiratori in età adulta.

Come si diagnostica la BPCO?
La diagnosi di BPCO dovrebbe essere presa in considerazione in tutti i soggetti che presentano i sintomi caratteristici della malattia ed una storia di esposizione a fattori di rischio, in particolare al fumo di sigaretta.. La diagnosi dovrebbe comunque essere confermata da prove di funzionalità respiratoria che ne determinino la gravità e che permettono di seguire il decorso della malattia. La Spirometria è il metodo migliore e viene eseguita presso Cliniche specializzate; permette di misurare la Capacità Vitale Forzata (FVC) e il Volume Espiratorio Forzato nel primo secondo (VEMS). La gravità della BPCO (a rischio, lieve, moderata o grave), determinata in base all’anomalia della spirometria, alla gravità dei sintomi e alla presenza o meno di altre malattie polmonari, come asma e tubercolosi, è fondamentale nel programmare la terapia.

Indicatori per considerare la diagnosi di BPCO
Tosse cronica:
Presente quotidianamente oppure in modo intermittente.
Spesso presente tutto il giorno, raramente solo di notte
Espettorazione cronica:
Qualunque tipo di espettorazione cronica può indicare la BPCO.
Bronchite acuta:
Ripetuti episodi
Dispnea che è:
Progressiva (che peggiora nel tempo).
Persistente (presente ogni giorno).
Peggiora con l'esercizio fisico.
Peggiora durante le infezioni respiratorie.
Storia di esposizione a fattori di rischio:
Fumo di tabacco (comprendente alcune modalità di preparazione locali)
Polveri occupazionali e sostanze chimiche.
Fumo proveniente dalla combustione di cucine e riscaldamento.

Quante persone soffrono di BPCO?
Secondo l’OMS, la BPCO è la quarta causa mondiale di morte (dopo le malattie cardiovascolari, le neoplasie maligne, le infezioni respiratorie acute ed è al quarto posto con l’AIDS). Secondo una stima dell’OMS nel 2000 circa 2.74 milioni di persone sono morte di BPCO nel mondo.

La BPCO colpisce sia uomini che donne?
La BPCO colpisce sia uomini che donne. Nel 2000, negli Stati Uniti, il numero di donne morte per BPCO ha superato per la prima volta quello degli uomini, in relazione all’aumentato del numero di donne fumatrici. In Cina, le malattie respiratorie croniche sono la quarta causa di morte nelle vaste aree urbane, e la principale causa nelle aree rurali. Si stima che oltre il 50% degli uomini cinesi fuma, mentre l’indice nelle donne rimane basso (circa 6%). In Cina l’incidenza della BPCO negli uomini e nelle donne è circa la stessa, e ciò sottolinea l’importanza di altri fattori di rischio oltre al fumo, come causa di BPCO nelle donne.

Perchè la BPCO è in aumento in così tanti Paesi?
Uno studio mondiale datato 1990, fatto dalla Banca Mondiale/OMS, sull’impatto delle varie malattie, ha classificato la BPCO al 12° posto, ma si prevede che nel 2020 la malattia raggiungerà il 3° posto. Questo aumento progressivo sull’impatto globale della BPCO è il risultato dell’aumentato uso di tabacco in Paesi sviluppati ed in via di sviluppo.

Perchè la BPCO è sottodiagnosticata?
Spesso i pazienti con sintomi di BPCO non consultano il medico e la diagnosi non viene fatta fino ad una progressione sostanziale della malattia. Uno studio americano datato 2000 ha calcolato che a circa 10 milioni di adulti è stata diagnosticata la BPCO dal medico curante, e in base a risultati spirometrici, 24 milioni di adulti soffrono di un danno polmonare compatibile con la BPCO. Anche uno studio epidemiologico giapponese ha mostrato dati simili. L’educazione dei pazienti e del personale sanitario permette di riconoscere precocemente i sintomi della malattia e di intraprendere un trattamento nelle fasi iniziali della malattia.

Come si cura la BPCO?
Un programma di trattamento efficace include quattro componenti di cura: (1) accertamento e monitoraggio della malattia, (2) riduzione dei fattori di rischio, (3) trattare la BPCO in fase di stabilità tramite interventi farmacologici e non farmacologici, (4) trattare le esacerbazioni acute e cioè il peggioramento dei sintomi nel breve periodo che richiedono cure mediche domiciliari o ospedaliere. Al fine di ridurre il rischio di BPCO o rallentarne la progressione, il metodo più efficace, anche a livello economico, è sicuramente quello di smettere di fumare. Il trattamento della BPCO stabile comprende l’uso dei broncodilatatori per i sintomi della malattia e i vaccini influenzali uno o due volte l’anno. I trattamenti non farmacologici comprendono: programmi di riabilitazione respiratoria, ossigeno- terapia e, in situazioni limitate, intervento chirurgico. La BPCO è spesso associata a riacutizzazione dei sintomi che richiedono controllo medico domiciliare o ospedaliero.

Gli obiettivi del trattamento della BPCO comprendono:
Prevenire l'evoluzione della malattia
Migliorare la sintomatologia
Migliorare la tolleranza allo sforzo
Migliorare lo stato di salute
Prevenire e trattare le complicanze
Prevenire e trattare le riacutizzazioni
Ridurre la mortalità
Prevenire o ridurre al minimo gli effetti collaterali del trattamento


Dott. Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Interna,
Unità di Fisiopatologia Respiratoria
Clinica “Athena” Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE)e-mail: luigiferritto@email.it

13 ottobre 2010

Frutta dell’Autunno – La biodiversità frutticola della Campania.




CASERTA. Venerdì 15 ottobre 2010 dalle ore 8,30, presso l’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta in Via Torrino, 3, si svolgerà la V edizione dell’evento “Frutta dell’Autunno – La biodiversità frutticola della Campania” La manifestazione è articolata in una Mostra Pomologica di tutta la frutta che matura nella tarda estate-inizio autunno. La Mostra, che è il seguito naturale del tradizionale Convegno Pomologico di Caserta, ha l’obiettivo prevalente di sostenere la tutela e la salvaguardia dell’enorme patrimonio frutticolo campano. E’ una preziosa occasione per poter osservare e conoscere biotipi e varietà di tante specie fruttifere: da quelle più note, come mele, pere, kaki, susine, uva, agrumi, kiwi, nocciole, noci e castagne, a quelle minori ma comunque tipiche dell’area mediterranea (melograno, sorbo, giuggiolo, cotogno, mandorlo, fico d’india, corbezzolo) nonché di specie esotiche coltivabili nei nostri ambienti (come avocado, feijoa, nashi) e la “frutta antica” del Matese, dell’Irpinia e del Cilento. Durante il Convegno Pomologico verranno presentati alcuni casi studio recentemente affrontati dall’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta in merito alla caratterizzazione della diversa biodiversità frutticola campana, in occasione dell’anno internazionale sulla Biodiversità. I ricercatori, i dottori di ricerca ed i giovani neolaureati dell’Unità di Ricerca saranno disponibili per illustrare in dettaglio le loro attività. I laboratori che si occupano delle tematiche di ricerca illustrate nel corso del Convegno potranno essere visitati. “Frutta dell’Autunno” è un evento promosso dall’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta del Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.). La manifestazione è stata da sempre sostenuta dall’Assessorato Regionale all’Agricoltura (SeSIRCA e Stapa-Cepica di Caserta) e da quest’anno anche dalla Provincia e dalla Camera di Commercio di Caserta. Parteciperà, inoltre, l’Istituto Superiore “Galileo Ferraris” di Caserta.

PROGRAMMA
Ore 8.45 Inaugurazione della Mostra Pomologica
Caffè di Benvenuto
Ore 9.00 Apertura dei lavori e Saluti delle Autorità
N. Petteruti, Sindaco di Caserta; P. De Lucia, Presidente Commissione Agricoltura Consiglio Regionale della Campania; E. Corvino,
Assessore Agricoltura Provincia Caserta, M. Cerreto, MiPAAF Segreteria Tecnica Direzione Generale Politiche Comunitarie ,
T. De Simone, Presidente CCIAA Casert, R. Bartocci, Dirigente STAPA-CePICA Caserta
Interventi (Moderatore: Italo Santangelo, SeSIRCA Regione Campania)
Ore 9.30 Biodiversità ed Agri-cultura
G. Aliotta (Seconda Università degli Studi di Napoli, Caserta), M. Petriccione (CRA-Unità di Ricerca per la
Frutticoltura Caserta)
Ore 10.00 Il germoplasma frutticolo dell’Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta
M. Scortichini (Direttore CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Ore 10.15 Biodiversità, recupero e valorizzazione della frutticoltura campana: casi studio
(CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Irpinia (P.Rega, M. Petriccione); Matese (P. Fusani); Beneventano (A. De Luca); Vesuvio (F. Pennone); Cilento (P.
Piccirillo, L.F. Ciarmiello); Costiera Amalfitana (G. Capriolo)
Ore 11.30 Germoplasma del Limone in Campania
S. Recupero, G. Russo, A. Caruso (CRA-Centro di Ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee Acireale CT)
Ore 11.45 Il Trattato FAO sulla biodiversità
O. Insero (CRA-Unità di Ricerca per la Frutticoltura Caserta)
Ore 12.00 Discussione
C. Cecere (Dirigente STAPAL Alimentazione Caserta)
G. Falco (Presidente Parco del Matese)
Ore 12.30 Conclusioni
G. Allocca (Coordinatore Area Sviluppo Attività Settore Primario Regione Campania)
Ore 12.45 Visita alla Mostra ed ai laboratori
Ore 13.00 Buffet

Segreteria organizzativa:
C.R.A. - Unità di Ricerca per la Frutticoltura di Caserta - Tel. 0823 256201 - Fax 0823 493381
S.T.A.P.A. - Ce.P.I.C.A. – Caserta - Tel. 0823 554220 - Fax 0823 554261
STAPAL – Caserta - Tel. 0823 554288 - Fax 0823 554340

CAIAZZO RICORDA MONTE CARMIGNANO




CAIAZZO – 13 ottobre 2010, Caiazzo: una giornata dedicata alla memoria e al ricordo, la memoria delle 22 vittime dell'eccidio di Monte Carmignano e il ricordo di tantissimi giovani che hanno sacrificato e sacrificano la loro vita per la Patria. Istituzioni, associazioni, cittadini e scolari si sono ritrovati all'interno del cimitero per riflettere sul passato e sul presente e soprattutto per tracciare il futuro, un futuro che sarà nelle mani di chi oggi è tra i banchi e che ha una grande responsabilità: partecipare ad un progetto generale di pace “altrimenti l'elenco delle vittime è destinato a crescere. 22 caiatini, per lo più donne e bambini, furono uccisi barbaramente – ha spiegato il sindaco Giaquinto che, emozionato, ha aperto la cerimonia di commemorazione - quel 13 ottobre del 1943 rappresenta un momento importante nella storia di Caiazzo e dell'Italia intera e non va dimenticato”. “Il testimone sarà consegnato a voi giovani – ha aggiunto l'avvocato Insero che ha rappresentato i familiari delle vittime – Oggi è una giornata importante perchè tutto deve fondarsi sulla memoria e il ricordo”. Ha preso poi la parola il procuratore Albano, cittadino onorario di Caiazzo: “Mi piace pensare oggi le 22 vittime che stringono la mano ai 4 alpini morti in Afghanistan. Il massacro del 13 ottobre ha segnato per la sua tragicità ma anche dal punto di vista umano, storico e giudiziario (il riferimento è andato alla condanna all'ergastolo giunta dopo 50 anni)”. “La guerra divide la memoria unisce perchè abbiamo gli stessi valori”, ha aggiunto il console tedesco Much. Ha parlato della “guerra come negazione del diritto”, il vicequestore di Caserta, mentre ha ribadito che “bisogna ricordare Monte Carmignano ogni giorno e insegnare il suo significato soprattutto nelle scuole” il vicesindaco Tommaso Sgueglia che dal 2003 si occupa di eventi volti proprio al ricordo e ha annunciato l'istituzione del Premio Monte Carmignano. “La nostra associazione ha fatto della parola pace il proprio simbolo”, questo invece il punto di vista dell'associazione “Amici di Ochtendung” nella persona del presidente Oreste Insero. “Attraverso la storia che stiamo studiando – ha detto il baby sindaco Vincenzo Manzi – ci siamo resi conto che la guerra è distruzione e morte per cui noi, come futura generazione, cercheremo di essere portatori di pace”. Ha chiuso con la benedizione don Antonio Chichierchia che, con la sensibilità di sempre, si è rivolto ai ragazzi e ha detto: “Fate tesoro di quello che è stato appena detto nel senso del rispetto e dell'amore reciproci”. Erano presenti anche delegati delle Forze dell'Ordine, dell'Associazione dei Carabinieri in Congedo, del Circolo Anziani, dirigenti scolastici, consiglieri comunali, rappresentanti della Protezione Civile e giornalisti, per l'occasione è giunta in città anche una tv francese che si sta occupando del caso.




c.s.


FERRANTE CHIARISCE I MOTIVI DEL VOTO FAVOREVOLE ALLA RECESSIONE DEL CONTRATTO DI RACCOLTA RIFIUTI.



PIEDIMONTE MATESE. In merito ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa e relative alle decisioni di voto assunte dai Consiglieri Cestaro, Martino e dal sottoscritto nell'ultimo Consiglio comunale, ritengo utile e necessario fare chiarezza ed allontanare inutili e sterili polemiche. Nel ribadire con fermezza la nostra indiscussa appartenenza politica al PdL e nel ricordare l'impegno e la determinazione che hanno caratterizzato la nostra attività, politica ed amministrativa, in tutti questi anni di opposizione all'Amministrazione Cappello, vorrei invitare quanti oggi sono stati folgorati sulla via di Damasco ad un maggior senso di responsabilità politica e, soprattutto, a non assumere atteggiamenti illiberali ed intolleranti di cui già abbiamo conosciuto gli effetti nefasti e indecorosi nelle cronache politiche nazionali.
Nell'ultimo Consiglio comunale, il gruppo di opposizione del PdL, dopo attenta riflessione, ha ritenuto di condividere, nell'interesse della cittadinanza, la volontà di recedere dal contratto relativo alla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti attualmente in carico al Consorzio Unico della provincia di Caserta. Nel merito il Sen. Carlo Sarro aveva ricordato, con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale, la dubbia legittimità del recesso unilaterale dal vincolo consortile ma ribadendo, inoltre, che l'affidamento del servizio, da parte delle singole Amministrazioni comunali, non è praticabile in assenza di gravi situazioni di peculiare criticità, debitamente rilevate dall'U.T.G. di Caserta. Considerato che dall'attenta analisi della documentazione prodotta in Consiglio comunale abbiamo appurato che il Consorzio è stato ripetutamente inadempiente non essendo più in grado di assicurare il servizio di raccolta ne di pagare i propri dipendenti; che, pertanto, le gravi situazioni di peculiare criticità sono state constatate e rilevate dall'U.T.G. Di Caserta; che tali situazioni di emergenza sono già presenti in molte comunità della provincia che hanno effettuato la nostra stessa scelta di recesso; che non abbiamo deliberato il recesso dal vincolo consortile ma il recesso da un contratto relativo alla gestione che era già stato oggetto di modifica con apposita deliberazione comunale senza che sia intervenuto nessun pronunciamento di illegittimità; constatato tutto ciò abbiamo ritenuto di fare una scelta amministrativa nell'intento di assicurare il servizio di raccolta dei rifiuti a Piedimonte, preservando la città dal ripetersi dell'indecoroso spettacolo del cumulo di rifiuti per le strade, e di garantire ai tanti lavoratori che si sono impegnati onestamente la certezza di poter percepire la giusta retribuzione. Pertanto, contrariamente a quanto dichiarato dai soliti facinorosi e ignoranti, il voto espresso dai Consiglieri Ferrante, Cestaro e Martino non è stato un voto “politico” ne un voto “contro” il Sen. Sarro e, tanto meno, un voto di “inciucio” con Cappello!
Il nostro senso istituzionale e di responsabilità politica ha prevalso nell'interesse della città.
Non siamo interessati a formare gruppi di parte, sottogruppi, conventicole o pseudo associazioni costituite nell'inutile tentativo di riciclarsi. E rifuggiamo da coloro che con la propria incapacità hanno inflitto seri danni al PdL e continuano nella loro azione distruttiva.


Fonte: Comunicato Stampa di Giovanni Ferrante (nella foto)

L'assessore Luiso abbandona il PDL per approdare a FLI.


Santa Maria La Fossa (di Antonio Gaudiano) – “E’ stata una scelta dettata dalla linea politica attuata da Gianfranco Fini nella quale mi riconosco pienamente, in modo particolare sui temi della giustizia e della legalità”. E’ con queste parole che Salvatore Luiso assessore ai lavori pubblici del comune di Santa Maria La Fossa, ha dato l’annuncio di aver abbandonato il partito di Berlusconi per dare inizio ad una nuova esperienza politica nel movimento – partito di Gianfranco Fini (nella foto). “Nell’ultima tornata elettorale (elezioni regionali e provinciali) – ha dichiarato a primapaginaitaliana l’assessore - abbiamo sostenuto la candidatura dell’on. Giuseppe Sagliocco, che era già sulle stesse posizioni politiche del presidente Fini. Pure l’on. Sagliocco infatti è passato nel nuovo movimento finiano”. Un passaggio questo dell’assessore Luiso motivato si da ragioni d’ordine politico, ma “agevolato” da dissapori con la dirigenza provinciale del PDL. “Una scelta - ha infatti dichiarato Luiso - motivata altresì da divergenze sull’attitudine del programma con la dirigenza provinciale del PDL. Già ci stiamo muovendo per organizzare sul territorio il gruppo politico in previsione della costituzione del partito”.


il direttore responsabile avv. Antonio Gaudiano

12 ottobre 2010

IMPIANTO POLIVALENTE DI SAN GIOVANNI E PAOLO APPROVATO DISCIPLINARE: IN GESTIONE A TERZI.


CAIAZZO – Per la gestione del campo polivalente di via Palmieri di San Giovanni e Paolo l'amministrazione comunale di Caiazzo si affiderà a esterni. E' la sintesi di un disciplinare approvato dalla maggioranza guidata dal primo cittadino Stefano Giaquinto, su impulso dell'assessore allo Sport Salvatore Fasulo, che presto sarà seguito da un bando per l'affidamento del servizio. “Entro la fine dell'anno contiamo di dare in gestione la struttura – spiega la fascia tricolore - ci saranno anche più sorveglianza e maggiore sicurezza così da evitare il ripetersi di spiacevoli atti vandalici, così come si è verificato in passato”. I dettagli della gara sono ancora in fase di definizione, per ora è certo che: potranno partecipare ditte individuali o società costituite, le spese saranno a carico dei gestori e il canone annuo che dovrà essere corrisposto è di 4800 euro (somma dalla quale potrebbero essere decurtate le spese per le riparazioni dei danni arrecati fino ad oggi). Il Comune inoltre si riserverà la gestione dell'impianto per un numero ancora indefinito di giornate da destinare a manifestazioni scolastiche ed eventi voluti e patrocinati dall'amministrazione.


c.s.

PASSEGGIATA IN NATURA SUI COLLI DI CASERTAVECCHIA CON LEZIONE DI TAI CHI CHUAN SU PRATO.


Il 17 OTTOBRE 2010 Partenza: Caserta – piazzale antistante ingresso cimitero ore 11 e 25Partenza escursione: bivio Casertavecchia – Castel Morrone – Puccianiello 320 mtArrivo intermedio: prato di casotto Leonetti 440 mt (dove consumeremo il pranzo al sacco e si terrà la lezione gratuita di TAI CHI CHUAN effettuata da Floriana Figliomeni dell’associazione Artemisia – sosta di circa 1 ora e 30 min.)Punto più alto: torre Lupara 476 mtArrivo finale: Casolla 140 mtLunghezza percorso: 3-4 km circa, Dislivello in salita: 150 mtTempi di cammino: 3 ore
Difficolta’: escursionistica turistica – partecipazione gratuitaSono raccomandati un paio di calzature adatti all’ambiente montano, tutto il percorso si svolge su comodo sentiero, pranzo al sacco, la passeggiata è rimandata in caso di maltempo, le responsabilità sono individuali.Per chi desidera fare la prova gratuita di Tai Chi Chuan: tuta e scarpe da tennis.La passeggiata è in collaborazione con l’associazione ArtemisiaCOORDINATORE DELL’ESCURSIONE: ALESSANDRO SANTULLI TEL. 3925322408E’ Obbligatorio chiamare o mandare un sms massimo sabato seraal seguente link qualche info sul TAI CHI CHUAN http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.facebook.com/note.php?note_id=162413595355al seguente link le foto della scorsa escursione:http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://picasaweb.google.it/alesantulli/GiornataDellaVendemmia31010#al seguente link i programmi delle prossime escursioni:http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/al seguente link le foto del percorso:http://wm10.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://picasaweb.google.it/alesantulli/MontagneBaccala7210#

Palasport affollato per l'incontro dei gruppi di preghiera di Medjugorje.


Monza - Il palazzetto dello sport come un santuario. Monza come Medjugorje. Circa 10mila fedeli in due giorni al PalaIper, tra sabato e domenica, per pregare con Marija Pavlovic, una delle sei veggenti che dal giugno 1981 dichiara di vedere la Madonna ogni giorno. È successo anche nel raduno monzese. Tardo pomeriggio. I credenti recitano il rosario, chi può in piedi, braccia alzate, molti anziani seduti, altri in ginocchio. Marija vive da vent’anni a Monza e parla un ottimo italiano. Alterna le preghiere nella sua lingua slava e in francese. Chiede silenzio, procede con il "Padre nostro" al microfono, circondata da una decina di bambini che si tengono per mano. Poi si interrompe all’improvviso, occhi sbarrati, fissi verso la gigantografia della Madonna. Come in uno stato allucinato. Muove la bocca ma non parla, lo sguardo non si sposta di un millimetro. Nel palazzetto il silenzio è profondo, e sono in migliaia: non suona un telefono, non si sposta una sedia, piange solo un neonato. Due o tre minuti al massimo, suggestivi, comunque la si pensi. I fedeli non hanno dubbi. Per loro la ex ragazza dell’Erzegovina vede e parla con la madre di Cristo. Qualcuno avverte tra il pubblico sensazioni strane. Profumi difficili da descrivere: "Ero dalla parte opposta rispetto al palco, ma ho sentito questo odore intenso come di fiori, sarà durato trenta secondi, eppure qua siamo in mezzo al cemento" spiega Davide Brembilla di Bergamo.
Dice che non è la prima volta: "È capitato anche quando c’è stata la preghiera a Erba" e la gente intorno annuisce. Il dubbio non abita da queste parti, anche se la Chiesa non ha ancora riconosciuto ufficialmente il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje. Eppure la presenza delle tonache è visibile. Suore ai banchetti e sul palco. Nell’angolo due sedie accanto alla sala stampa, dove i preti confessano. C’è il cartello blu che indirizza i fedeli verso le postazioni improvvisate. Ci sono i volontari che smistano il traffico, danno indicazioni, accolgono persone arrivate da mezza Italia. All’entrata una decina di stand con bibbie a 7 euro, cd di musica sacra, un banchetto che vende un libro sulla conversione di Paolo Brosio grazie a Medjugorje, un altro con le magliette contro i bambini soldato in Uganda. Sul palco il parlamentare Renato Farina parla di famiglia. Dosi di preghiere e di testimonianze. C’è chi giura di aver trovato la strada dopo l’incontro con Marija Pavlovic: "Non credevo, fino all’anno scorso conducevo una vita dissennata, poi ho trovato un volantino, sono andato a Medjugorje ed è cambiato tutto" spiega Marco, 38 anni, orecchino e spilla dell’associazione che segue la Pavlovic e gli altri veggenti. Lei dispensa raccomandazioni, gestisce gli interventi, prega, sorride. Fino al rosario interrotto dal silenzio.
Tra i numerosi ospiti il Carisamtico Brasiliano Ironi Spuldaro, Suor Emmanul, il figli d'arte del gruppo News Trolls Mamo Belleno suo padre Gainni belleno (batterista dei New Trolls) Armada De Scalzi figlia di Vittorio dei New Trolls, la giovane cantante lirica Marina Murani, la cantante Tiziana Manenti e il popolare cantautore di ispirazione cristiana Roberto Bignoli.



c.s.


*nella Foto Armanda De scalzi (figlia di Vittorio De Scalzi tastiesta dei New Trolls) e Mamo Belleno (figlio di Gianni Belleno)

ACCORDO COLDIRETTI CASERTA - AGRISEMI MINIGOZZI PER LO SVILUPPO A CASERTA DELLA FILIERA GRANO DURO – AUREO.


CASERTA. E’ stato definito ieri , nel corso di una interessante assemblea con i cerealicoltori casertani l’accordo tra Coldiretti Caserta e la società Agrisemi Minigozzi capofila del Progetto Integrato di Filiera AUREO. L’accordo che completa il “Progetto di valorizzazione del grano duro prodotto nel Casertano”, punta ad offrire agli imprenditori agricoli una interessante opportunità attraverso la sottoscrizione di contratti di coltivazione, che garantiscano prezzi minimi in funzione dei livelli qualitativi, tali da consentire alle imprese cerealicole di ottenere apprezzabili margini attraverso un meccanismo di premialità legato al raggiungimento di granella con almeno il 14,5% di proteine (per la scorsa annata agraria il prezzo garantito per granella consegnata con almeno il 14,5% di proteine su s.s. è stato di 28,8 Euro/q.le + IVA). Obbiettivo minimo questo ampiamente raggiungibile grazie alle condizioni pedoclimatiche della provincia di Caserta.La varietà di grano duro legata al contratto di coltivazione è l’Aureo, che si caratterizza per una buona adattabilità alle condizioni ambientali delle nostre aree, per une elevata resistenza ai patogeni e per un profilo qualitativo superiore alla maggior parte delle alte varietà di frumento attualmente in commercio.

Fonte: Comunicato stampa Coldiretti Caserta

Legambiente denuncia roghi di immondizia a Mondragone.


MONDRAGONE. C'è un limite alla sopportazione dei mondragonesi? Sembra che i nostri amministratori si stiano impegnando a fondo per scoprirlo. Parliamo, in questo caso, dell'ex deposito ingombranti di via Fantini. Situato di fianco alla struttura che ospita persone con problemi mentali, adiacente all'ASL (che, stranamente, tace e non lamenta nessun malumore!), di fronte all’erigendo palazzetto dello sport, è diventato ricettacolo non solo di divani, frigoriferi e lavatrici che i cittadini, non sapendo dove altro depositare (perchè non vogliamo mica che vengano disseminati nuovamente nelle nostre campagne?), a questo punto, GIUSTAMENTE smaltiscono in questo modo. Il problema è che poi ci sono i soliti "paladini dell'ambiente e della salute pubblica" che pensano bene che è indecoroso depositare l'immondizia ordinaria al di fuori del proprio uscio, ed eleggono a sito dedicato a tale sversamento il succitato ex-deposito. Con sommo piacere di chi abita lì vicino, dei poveri disgraziati che possono rovistare nell'immondizia (spettacolo degno del nostro Paese? Giudicate voi...), dei malati psichiatrici, che non aspettano altro che poter odorare il profumo di violette selvatiche tipico di via Fantini, quando aprono la finestra al mattino, e desiderano ossigenarsi per rifocillare i già provati neuroni.
Ricordo che, una volta, tali centri erano situati in zone boschive, di montagna, dove c'è aria buona, della quale i malati si potessero giovare... Ritornando ai nostri "paladini", la loro lodevole attività è esaltata all'ennesima potenza quando poi, in un impeto neroniano, sabato 9 Ottobre mattina decidono che il cumulo che hanno pazientemente creato offende la loro vista, ed è quindi degno e pronto per essere trasformato in pira. Sempre con somma gioia degli abitanti di via Fantini, per non parlare degli ospiti della struttura psichiatrica, che però, ad un certo punto (chissà come mai), hanno deciso di andare altrove a fare una "gita", insieme agli operatori tutti che lì lavorano, a bordo di ambulanze. Forse perchè il nero ed acre fumo impediva loro la vista del "bellissimo spettacolo"?... Mah, non è dato sapere.
P.S.: anni fa è stato realizzato il sito di stoccaggio provvisorio, in località Pantano. Senza vasca per la raccolta del percolato, però intanto sono stati spesi soldi pubblici per realizzare il sito e la strada di accesso... Cattedrale nel deserto... Il sito non è mai entrato in funzione, per tamponare le nostre emergenze rifiuti. Legambiente Mondragone non sta a vedere inerme.


Fonte: Addetto stampa - dott. Luca Palmieri - Circolo Legambiente di Mondragone.

Music machine apre la stagione con il concerto di Nigredo e Dean Bowman.


CASERTA. Torna la musica proposta dall’associazione muma music machine per i venerdì del Caffè del Centro di via San Carlo a Caserta. L’appuntamento nello storico locale casertano riprende seguendo la stessa tradizione di musica di qualità che ha sempre proposto al suo pubblico. Per l’apertura della nuova stagione, muma porterà sul palco di via San Carlo l’ethno-jazz Mediterraneo del trio napoletano Nigredo. Alchimie Afro Mediterranee, è il progetto frutto dell’incrocio del mondo arabo mediterraneo con le armonie della tradizione jazzistica contemporanea e i ritmi afrosamba che i partenopei proporranno al pubblico casertano. Musica e colori caratteristici del mediterraneo si uniscono alla ritualità delle tessiture ritmiche dell’Africa, al groove del funk, all’eleganza del jazz, ai ritmi ipnotici del Brasile e del Maghreb. Proprio in occasione del debutto della stagione 2010/2011 dell’associazione di Terra di Lavoro, i Nigredo incontrano per la prima volta il Gospel di una delle più importanti voci della scena musicale afroamericana, Dean Bowman (nella foto). Le sonorità mediterranee del trio formato da Giovanni Cristiano (chitarra), Marcone Barroso Santana (batteria), Enzo “El greco” Corbingi (fretless bass) si fonderanno al jazz-rock avant-garde gospel del noto cantante statunitense.
“L’incontro di Bowman con la formazione partenopea da cui ha preso vita il progetto realizzato anche grazie al contributo dell’associazione Aspro Cuore, è una scommessa vinta per il nostro territorio – afferma Serena Chiaraviglio, presidente dell’associazione muma music machine – che, nonostante balzi alle cronache sempre ed unicamente per tristi vicende, continua instancabile a produrre realtà artistiche di rilievo tale da calamitare i migliori conoscitori dei misteri della musica”.


C.S.

NUOVE OPPORTUNITA’ CON IL PIANO STRAORDINARIO PER L’OCCUPAZIONE APPROVATO DALLA REGIONE CAMPANIA.


PIEDIMONTE MATESE. Con l’approvazione del piano straordinario per l’occupazione, da parte della Giunta Regionale della Campania presieduta dal Presidente On. Stefano Caldoro su proposta dell’Assessore competente Severino Nappi, inizia oggi una approfondita discussione sul tema del lavoro e delle opportunità alle quali i giovani della Regione Campania possono far riferimento per l’individuazione del percorso più attinente alle proprie aspettative di lavoro. Il piano, dichiara Michele Santoro (nela foto) Responsabile dell’Unità Operativa Centro di formazione Professionale Regionale e Centro di Orientamento Professionale di Piedimonte Matese, per un investimento stimato in circa 600 milioni di Euro, dovrebbe interessare circa 60.000 lavoratori e giovani in cerca di occupazione. Finalmente, continua Michele Santoro, è stato approvato un piano per il lavoro che mette in evidenza e privilegia le politiche attive per il lavoro a differenza delle politiche assistenziali degli anni passati. Il piano infatti privilegia strumenti finalizzati alla creazione di nuova occupazione ed il recupero dei fuoriusciti dal sistema lavorativo. Al centro dell’iniziativa della Giunta Regionale è collocata l’impresa, la piccola impresa che necessariamente deve essere il fulcro centrale ed insostituibile delle iniziative per lo sviluppo e l’occpazione. Il piano per l’occupazione approvato dalla Giunta Regionale, continua Michele Santoro, riserva una attenzione particolare ai giovani destinando circa il 40 % delle risorse, ai quali fra l’altro sono rivolte le azioni per gli incentivi all’apprendistato, di primo inserimento lavorativo attraverso attività di formazione in azienda, i dottorati ed i percorsi di alta formazione all’interno delle aziende. Per queste iniziative la Regione Campania ha individuato nell’asse istruzione formazione e lavoro un punto importante delle politiche attive del lavoro. Il dato della bassissima occupazione femminile è contrastato nel piano dalla previsione di risorse dedicate espressamente alle donne. Cosi come una misura è dedicata al mercato del lavoro regolare degli immigrati. Gli obiettivi e gli strumenti che la Regione ha individuato, per la redazione del piano di azione non si pongono solo in continuità con il piano triennale del Ministero del Lavoro, ma anche con il piano Sud, dal quale traggono nuove opportunità per determinare effetti moltiplicativi delle misure che la Regione Campania mette in campo. Le priorità, in sintesi, sono rappresentate dagli interventi sulle doti di assunzione e sugli incentivi rivolti all’inserimento nel lavoro, laddove più grave è la condizione di bisogno ma, alla stesso tempo, più concreta ed effettiva è la disponibilità al lavoro stesso. Finalmente, conclude Michele Santoro, un piano per il lavoro in linea con i bisogni dei giovani e dei fuoriusciti dal sistema che privilegia le reali necessità del territorio in rapporto alle risorse finanziarie impegnate. Il Centro di Formazione Professionale Regionale ed il Centro Orientamento Professionale, di Piedinonte Matese, si pongono a disposizione dei giovani del territorio e di chiunque ne abbia interesse per fornire ogni utile informazione in merito e per meglio cogliere tutti insieme una opportunità unica nella storia della nostra Regione. Nei prossimi giorni, saranno organizzati appositi convegni informativi presso i comuni dell’area del Matese per fornire agli interessati ogni utile informazione in merito ma, soprattutto per sensibilizzare sia le imprese presenti sul territorio che i giovani.

Pietro Rossi

Quattro giorni con le regie di Andrea Renzi al Teatro Civico 14.


CASERTA. Seconda settimana che il Teatro Civico 14 di Caserta dedica alle produzioni della prestigiosa casa napoletana Teatri Uniti. Andrea Renzi, autore, regista e interprete di Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij, vestirà i panni del drammaturgo e poeta della rivoluzione bolscevica giovedì 14 e venerdì 15 ottobre alle ore 21.00. Armato di versi e una Smith and Wesson a canna corta, in una immaginaria conferenza cosmica e pirotecnica, Majakovskij si presenta in tutta la sua smisurata, tenera e trascinante vitalità. Lo fa attraverso una requisitoria lanciata ai temi universali dell'amore, della religione, della vecchia poesia e della rivoluzione, dall’alto della sua tribuna, un piccolo tavolino posto davanti cielo trapunto di stelle. Invettiva, il cui cuore pulsante è il poemetto Nuvola in Calzoni, disegna un insuperabile manifesto della sua concezione poetica potentemente innovativo sul piano formale. In un montaggio scandito dallo sparo suicida le gemme verbali, le burle immaginifiche, i concitati paradossi, gli amori disperati e carnali e le profetiche visioni di questo gigante del secolo scorso giungono fino a noi. Che forse, nani quali siamo, faremmo bene a metterci sulle sue spalle.
“Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij è un tributo a un poeta e alla poesia come Luogo della Vita, come fosse un tributo all’Etna, alle Alpi, al delta del Nilo, come fosse un tributo a una cannoniera, a una cimice, a un cucciolo di cane. Qualcuno ha scritto che l’arte deve essere contro la bomba atomica, cioè contro la disintegrazione della coscienza. Condivido questa posizione e la vita e la poesia di Vladìmir Majakovskij, sono contro la bomba atomica” afferma Andrea Renzi parlando del suo spettacolo. Sabato 16 (ore 21.00) e domenica 17 (ore 19.00) sarà la volta dell’ultima scommessa della casa di produzione napoletana. In anteprima sul palco di vicolo F. Della Ratta andrà in scena Un sasso in testa, adattamento teatrale del romanzo Spider di Patrick Mc Grath firmato da Fabio D'Addio e Francesco Paglino. La pièce, diretta da Andrea Renzi e interpretata dallo stesso attore sammaritano Francesco Paglino, descrive la fitta ragnatela di vicissitudini familiari all’interno della quale sono intrappolati un figlio che ha visto il padre uccidere la madre e rimpiazzarla con una prostituta; di una madre che abbandona il figlio ancora ragazzino per volare in America; di Gilda, donna dissoluta. È la storia di un uomo che racconta dal suo sgabuzzino la sua storia per giungere alla verità.


C.S.

11 ottobre 2010

ALL'OMBRA DELLA CORTE. DONNE E POTERE NELLA NAPOLI BORBONICA.


CASERTA. Anteprima nazionale al Belvedere di San Leucio, martedì 12 ottobre alle ore 17,00, per il primo volume dedicato alle regine del Regno di Napoli. "All'ombra della corte. Donne e potere nella Napoli borbonica (1734-1860)" a cura di Mirella Mafrici, voluto dalla napoletana Fondazione Valerio per la storia delle donne, edito dalla Fridericiana Editrice Universitaria, è un libro pregiato e prezioso che mette insieme la parte femminile della storia del Regno di Napoli in un'operazione editoriale coraggiosa e appassionata che restituisce visibilità all'universo femminile da sempre così maltrattato dalla storiografia.
“Caserta è - ha detto il sindaco Nicodemo Petteruti - la culla della maturazione culturale che in questo libro si dipana. Far conoscere da qui questo lavoro rigoroso e prezioso ci è parso naturale. Il Belvedere di San Leucio è stato per queste sovrane, studiate e raccontate, lo scenario regale in cui molte di loro si sono espresse, con capacità e intelligenza tanto più evidenti quanto più scialbe sono state le figure dei loro consorti”. Ricco di illustrazioni e realizzato in una veste tipografica elegante, il volume sarà presentato dalla preside della facoltà di Lettere della Sun, Rosanna Cioffi, dalle docenti universitarie Maria Rosaria Pelizzari e Adriana Valerio. I saluti saranno portati dal primo cittadino e dal presidente della Fondazione, Francesco Valerio, appositamente qui dalla Svizzera. Sarà presente la curatrice. «Sono grata alla città di Caserta - ha dichiarato Adriana Valerio, anima della Fondazione - per aver voluto ospitare questo evento. L'attenzione che l'amministrazione ha voluto dare al lavoro di tante studiose su quello che è stato l'universo muliebre della corte borbonica dimostra, se ce ne fosse bisogno, che nel capoluogo di Terra di Lavoro l'essere stato patria del diritto delle donne è ormai patrimonio genetico della città».

Fonte: Comunicato Ufficio Stampa Comune di Caserta

Grande partecipazione al convegno Ail sulle cellule staminali per l’oncoematologia.




CASERTA. Il convegno organizzato dall’Ail Sezione di Caserta onlus “Valentina Picazio”, il 2 ottobre al Crowne Plaza, sul “Ruolo strategico delle donazioni di cellule staminali”, ha visto la partecipazione di oncoematologici, associazioni di volontariato e pazienti/volontari dell’Ail.
Hanno partecipato all’evento: Fulvio Picazio, presidente dell’Ail, David Pagnini referente scientifico dell’Ail, Vincenzo Mettivier oncoematologo dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, Antonio Abbadessa oncoematologo dell’Ospedale “S. Anna e S. Sebastiano” di Caserta, Michela Quarantiello dell’Ordine dei Medici di Caserta, Raffaele Felaco presidente dell’Ordine degli Psicologi della Campania, Concetta Quintarelli, docente di biochimica della Federico II, Carmine Selleri della Federico II, Giovanna Griso psicologa, Mariano Di Meo dell’Ospedale di Caserta, Salvatore Palmieri dell’Ospedale Cardarelli di Napoli, Nicola Cantore oncoematologo dell’Ospedale “S. Giuseppe Moscati” di Avellino, Fiorina Casale e Paolo Indolfi dell’Unità di Oncologia pediatrica della Seconda Università di Napoli, Gianfranco Salzillo cardiologo e docente di Bioetica c/o ISSR di Capua. Il convegno ha voluto sottolineare quanto sia importante lavorare in sinergia e quanto si possibile migliorare la qualità di vita dei malati sensibilizzando i donatori su una responsabile donazione: «Esiste una parte di sanità corrotta che in questi anni ha lavorato male e che non ha tutelato la salute pubblica, - dice Fulvio Picazio, presidente dell’Ail - ma c’è una parte encomiabile che ci mette passione e cura, ed è proprio in questa direzione che gli operatori coinvolti nel mondo della salute devono proseguire. Come diceva Einstein “La responsabilità rende complicato il male e semplice il bene». A chiusura sono intervenute le associazioni di volontariato, tra cui la Lilt, l’Avis, Adisco, l’Agop, l’Avo ed alcuni pazienti a portare la loro testimonianza.


Loredana Guida


CAIAZZO NON DIMENTICA MONTE CARMIGNANO.


CAIAZZO – Caiazzo non dimentica il sessantasettesimo anniversario dell’Eccidio di Monte Carmignano, sterminio perpetrato dai tedeschi in ritirata il 13 ottobre del 1943. Il programma di commemorazione, messo a punto dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) su impulso dell’assessorato alla Cultura rappresentato dal vicesindaco Tommaso Sgueglia, inizierà alle ore 10 di mercoledì 13 presso il Cimitero di Caiazzo. Sul Sacrario dei Martiri di Montecarmignano sarà deposta una corona di alloro in onore delle vittime, seguirà un momento di raccoglimento e di preghiera con il parroco della Cattedrale Monsignor Antonio Chichierchia alla presenza di autorità diplomatiche, civili e militari, Associazioni e rappresentanze del mondo della scuola. Alle ore 16 inoltre, in collaborazione con la Diocesi di Alife-Caiazzo – Parrocchia di San Giovanni e Paolo San Rufo, è stata organizzata una “Marcia della Pace” con raduno presso “Fontana Fistola” per procedere in corteo verso Monte Carmignano dove sarà celebrata la Santa Messa in ricordo delle vittime e dei militari caduti in missioni di pace. “Ricordare vuol dire non aver dimenticato il passato - sostiene la fascia tricolore - Il significato di questa giornata non si deve limitare ad onorare la memoria ma deve essere considerato come un punto di partenza per portare a conoscenza soprattutto dei giovani e dei bambini, l’importanza della storia e di come giovani militari, ancora oggi, mettono a repentaglio la loro vita per sacrificare la Patria”, il riferimento va ai 4 alpini italiani rimasti uccisi in un attentato avvenuto a Farah, parte occidentale dell’Afghanistan.


c.s

Riparte la procedura per la definizione della bozza del nuovo PUC di Marcianise.


MARCIANISE. E’ stato attivato un percorso che si articola in tre fasi: la prima fase che si chiude con il convegno che si terrà lunedì presso la biblioteca comunale dal titolo “Progetto Scuola: step nell’iter del PUC di Marcianise” dove si presenteranno le conclusioni del progetto e la premiazione dei vincitori del concorso “Miglioriamo la vivibilità della città di Marcianise” indirizzato alle scuole della città. Aprirà i lavori il Sindaco di Marcianise Antonio Tartaglione (nella foto); seguiranno i saluti dei segretari dei partiti della coalizione di governo, Giovanni Russo UDC, Vincenzo Sagliano PDL e Enrico Tartaglione PL. Migliorare la vivibilità: obiettivo per il futuro di Marcianise è il titolo della relazione che terrà Ciro Costagliola già Assessore al Territorio Città che avrà il compito del coordinamento dei lavori; seguiranno gli interventi dell’Assessore all’Urbanistica Francesco Zinzi con il tema: Verso la definizione della bozza del Nuovo PUC e di Antonella D’Avanzo, coordinatrice del Progetto scuola: disegniamo insieme il futuro della nostra città che presenterà i risultati. I vincitori del Concorso “Miglioriamo la vivibilità della città di Marcianise” sono l’ISISS Giovan Battista Novelli con il lavoro “L’esedra del giardino all’italiana di Palazzo Novelli: un’emergenza storica ed artistica da salvare” e l’Istituto Comprensivo Aldo Moro presenterà con “Il PEDIBUS”. Il Dirigente del Settore Urbanistica Angelo Piccolo presenterà il “Concorso di idee per la progettazione di un comparto urbanistico per la realizzazione di un quartiere residenziale con edilizia abitativa di alta qualità” (seconda fase in itinere) e Loreto Colombo Capogruppo progettista del Piano terrà la relazione “La prospettiva del nuovo PUC”. Dopo un dibattito, le conclusioni sono affidate a Domenico Zinzi, Presidente della Provincia di Caserta. Completata la seconda fase con il bando in scadenza il 15 novembre, seguirà un “Avviso pubblico per l’acquisizione della disponibilità da parte dei cittadini, proprietari di aree idonee nel centro abitato, alla cessione di suoli nudi finalizzata all’arricchimento del patrimonio pubblico, mediante la trasmigrazione volumetrica verso l’area di cui al comparto urbanistico da realizzarsi”. La raccolta di idee ed ipotesi progettuali finalizzate al miglioramento della vivibilità della città, saranno la base per la definizione di un P.U.C. che introdurrà elementi di innovazione, con particolare riguardo al risparmio energetico, all’impiego di tecniche di bioarchitettura, all’impiego di sistemi costruttivi ad elevato contenuto tecnologico e alla progettazione di servizi collettivi con economie di scala, reti wireless. Questo è l’elemento di innovazione che già recepisce il PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) di recente presentato. Completate le tre fasi si avranno tutti i dati per stilare la bozza di un “Piano perequativo” che conterrà tutti gli elementi raccolti in un anno di lavoro.


C.S.

AGNONE, IL CACCIATORE DEL BOIA NAZISTA.


CAIAZZO. Con la visione dei microfilm del New York Times inizia la caccia al responsabile della strage del 13 ottobre 1943, compiuta in un casolare delle campagne casertane. Un dossier di 55 pagine, contenente “Il processo di Algeri”-coperto per 40 anni dal segreto militare inchioderà Emden. Strage dimenticata, caduta nell’oblio, rimasta impunita, a sessantadue anni dalla drammatica sera dell’eccidio, avvenuto il 13 ottobre del 1943, in un casolare di Caiazzo, in provincia di Caserta, per ordine di Wolfang Lehnigk Emden giovane sottotenente della Wermacht-che fece massacrare con violenza inaudita 22 civili. Si deve a Josepf Agnone (nella foto), italoamericano originario di Castel di Sasso, la riapertura del caso della strage di Caiazzo. Con una ricerca minuziosa durata anni, riuscì all’inizio degli anni novanta a scovare il responsabile dell’ eccidio. Migliaia di ore a spulciare negli archivi americani, visionando documenti e microfilm di inviati di guerra del New York Times-fino al 1983 coperti dal segreto militare: che lo condussero alla realizzazione di un dossier, inviato nel 1988 alla Procura della Repubblica di S.Maria Capua Vetere. Dal materiale emergevano la responsabilità dei militari tedeschi nell’eccidio ed una parziale identificazione degli autori della strage. Dossier di 55 pagine riguardante principalmente il cosiddetto “Processo di Algeri”, ovvero gli atti di una commissione militare di inchiesta, guidata dal colonnello Wiliam Clarck, che si occupò nel gennaio 1944 della strage. Nel 1994 a S.Maria Capua Vetere un processo platonico, condanna all’ergastolo Emden: nel 1995 la Cassazione tedesca decreta la prescrizione del reato e lascia libero il boia di Caiazzo.
Troppo per i giudici tedeschi, il mezzo secolo trascorso. Oltre al danno, la beffa per i parenti delle sfortunate vittime, cittadini compresi dell’intera comunità. Strage dimenticata, perché prima del gemellaggio con Ochtendung, cittadina tedesca dove risiedeva il responsabile(morto pochi anni fa) della strage di Caiazzo, prima degli scambi culturali, di cortesia, di ospitalità con i cittadini e borgomastri tedeschi- le amministrazioni comunali di Caiazzo- bene avrebbero fatto a ricordare l’eccidio con un degno sacrario, un museo per non dimenticare quel sacrificio umano: da costruire sul luogo della strage, sul Monte Carmignano. Un monumento anche semplice per deporre un fiore: non il fantomatico museo e parco attrezzato sbandierato da amministratori rampanti senza memoria. Gemellaggio nato per far riflettere le nuove generazioni sulla guerra. La dinamica non è mai stata chiarita. Due le ipotesi su cosa avesse fatto scattare quella furia omicida. Tra le quali: l’uccisione di un soldato tedesco da parte dei civili, o il torto di aver indicato agli americani la sede del comando tattico della compagnia tedesca (come recita l’epigrafe dettata nel 1945 da Benedetto Croce)

Giuseppe Sangiovanni

LA STRAGE DI MONTE CARMIGNANO, LA MARZABOTTO DEL SUD.



CAIAZZO. Una strage dimenticata, quella compiuta dai tedeschi in un casolare delle campagne di Caiazzo, e precisamente nella frazione San Giovanni e Paolo, la sera del 13 ottobre del 1943.
Ventidue le vittime, 4 uomini, 7 donne, 11 bambini d’età compresa tra i 3 e 16 anni: donne, uomini, bambini, tutti trucidati con inaudita violenza per ordine di un giovane sottotenente della Wermacht –29° Panzer Grenadier Regiment, identificato per Wolfang Lehnigk Emden.



L’EPIGRAFE DI BENEDETTO CROCE
“Presso Caiazzo/nel luogo detto San Giovanni e Paolo/alcune famiglie campagnuole /rifugiate in una stessa casa/furono il 13 ottobre MCMXLIII / fucilate e mitragliate /per ordine /di un giovane ufficiale prussiano/ uomini, donne, infanti/ ventidue umili creature/non d’altro colpevoli / di aver inconscie/ alla domanda dove si trovasse il nemico/additato a lui senz’altro la via/ verso la quale s’erano volti i tedeschi/improvvisario/nelle umane guerre/ma l’atroce presente nemico/dell’umanità. Questa l’epigrafe dettata da Benedetto Croce sulla tomba delle vittime di Monte Carmignano, –dettata due anni dopo la strage nel 1945-su di una lapide collocata nel cimitero di Caiazzo “solo” nel 1968.

QUELLA MALEDETTA SERA
Sera del 13 ottobre 1943. Le truppe tedesche sono arrivate da cinque giorni. La sede di comando tattico della terza compagnia del 29° reggimento, terza divisione corazzata granatieri si trova presso una casa colonica di Monte Carmignano, nelle vicinanze del fiume Volturno.
Alle ore venti scatta la follia, il ventenne sottotenente Wolfang Lehnigk-Emden , insieme a due sottufficiali –Kurt Shuster e Hans Gnass entra nella masseria e avverte il comandante della compagnia, che da una casa vicina stanno facendo segnali luminosi. “Questa gente dovrebbe essere presa e fucilata-dice Emden: il comandante Raschke, gli risponde di non volersi assumere questa responsabilità e si reca alla sede di comando tattico del battaglione. Emden a questo punto assume il comando: con Shuster e Gnass si reca nel casolare da dove erano partiti i segnali, presentandosi come inglese, chiedendo loro notizie circa le posizioni tedesche. E la condanna a morte a questo punto era scattata per gli sfortunati civili, rei di aver indicato la sede di comando tattico della compagnia tedesca. Le sette persone, sono condotte alla sede di comando tattico e fucilate a distanza ravvicinata(due metri). Emden non pago , si reca con altri 4 uomini nell’altro casolare E’ la carneficina. Quindici persone donne e bambini trucidati con modalità allucinanti: con colpi di fucile, di pistola –usate addirittura due bombe a mano. Corpi amputati e violentati con pioli di legno.



IL CASOLARE DELLA MORTE
Calda è l’aria , un sole timido batte sulle mura di tufo della vecchia masseria: visibili ancora dopo sessantadue anni i fori fatti dai colpi di mitragliatrice. Tranquillità e inquietudine miscelate nell’aria ormai contaminata da quella maledetta sera del 13 ottobre del ’43; quella sera sarà scoppiato l’inferno , quest’aia , da teatro di vita (qui si erano consumati come di usanza conviti nuziali)- trasformata da cattivissimi scenografi a teatro di morte. Una morte giunta improvvisa, inaspettata, strazio e crudeltà inimmaginabili: donne e bambini violentati e mutilati con furia inaudita, una dinamica dei fatti oscura, che pone interrogativi che potrebbero aver scatenato una reazione –risposta cosi dura: ventilato tradimento o l’uccisione di un tedesco, mai giustificheranno l’efferata strage della Marzabotto del sud.



QUEL MASSACRO IN PRESCRIZIONE
I responsabili dell’eccidio furono individuati, ma riuscirono a farla franca. Carteggi “scomparsi”- tirati fuori dopo mezzo secolo, per merito di Josepf Agnone, un’italo americano-che dopo ricerche durate anni riuscì nel 1993 a fare arrestare i responsabili della strage. Nel 1994 a Santa Maria Capua Vetere, un processo platonico condannò all’ergastolo il boia di Caiazzo. Nel 1995 a Caiazzo, la Marzabotto del Sud , piomba come un macigno dalla Germania la notizia che la Cassazione ha decretato la prescrizione del reato di strage per l’ex sottotenente della Werhrmacht che ordinò il massacro di 22 innocenti il 13 ottobre del ’43: una pietra tombale messa sopra al massacro dalla Cassazione tedesca. Reato prescritto , per l’ex tenentino Emden- divenuto rispettabile imprenditore-architetto, paradossalmente presidente del locale comitato per le feste di Carnevale, “il boia della strage”. Verità nascoste per troppi, tanti anni. Cinquant’anni. La barbarie ricordata con un gemellaggio con la città del boia- nato per riflettere insieme sulla guerra.



Giuseppe Sangiovanni

Maria Rosaria Minicozzi nominata direttrice artistica dell’evento commemorativo per Rosa Ponselle.


CAIAZZO. L’amministrazione comunale di Caiazzo, in modo particolare l’assessore alla cultura Tommaso Sgueglia, dedicherà l’anno 2011 alle celebrazioni di Rosa Ponselle, famoso soprano italo-americano, figlia di Caiatini, che ha sempre cantato con Enrico Caruso tanto da essere definita la “Caruso in gonnella”. Il progetto dell’evento e la direzione artistica vede impegnato il Soprano Maria Rosaria Minicozzi (nella foto) di Benevento che ha dichiarato: “Sono grata all’amministrazione comunale di Caiazzo per la fiducia che mi ha concesso e per la nomina a direttore artistico di questo importante evento, che vede il coinvolgimento dei conservatori campani e di altre istituzioni musicali italiane." Si celebra Rosa Ponsella, nome d'arte di Rosa Melba Ponzillo, famosissimo Soprano originario di Caiazzo morto a Baltimora il 25 maggio 1981, figlia dei caiatini Bernardino e Maddalena Conte. La kermesse, che illustro per grandi linee, interesserà tutto l’anno 2011 in quanto prevede un programma ricco di manifestazioni che avranno inizio dal mese di marzo con un evento multimediale e fotografico, l’esposizione al pubblico di cimeli appartenuti al famoso soprano, la proiezione di video e l’ascolto di registrazioni sonore dell’epoca. Si prevede, in questa fase, di coinvolgere le scuole di ogni ordine e grado per avvicinare le nuove generazioni alla musica e far conoscere al grande pubblico la magnifica voce della Ponselle così importante nel registro grave, tersa e lucente nell'acuto, penso in particolare alla Vestale e alla Gioconda. A seguire, nel mese di maggio 2011 l’evento presenterà il momento più importante del programma, il “Concorso Internazionale di musica lirica “ Premio Rosa Ponselle – Città di Caiazzo” aperto a tutti gli studenti, italiani e stranieri, il cui regolamento è stato scritto dalla stessa Rosa Ponselle. Il programma proseguirà, nel mese di luglio, con un evento internazione di musica lirica “In memory of Rosa Ponselle” e siccome la Ponselle fu talent-scout, tra gli altri, di Raina Kabaivanska e Placido Domingo, ho intrapreso contatti con la signora Kabaivanska la quale ha dato una prima disponibilità a partecipare all’evento. Le celebrazioni di Rosa Ponselle, nel trentennale della scomparsa, si terranno anche a Baltimora dove il Maestro Simeone Tartaglione, incaricato dal console d’Italia a Baltimora, Francesco Luigi Legaluppi, sta collaborando all’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di Caiazzo. La Fondazione "The Rose Ponselle” di Baltimora nella persona del Presidente Elayne Duke, ha invece preso contatti con i colleghi e gli studenti di Rosa Ponselle, tra cui Placido Domingo, James Morris ed il Maestro Igor Chichagov, dell’Opera Metropolitan, che ha lavorato con il famoso Soprano. La signora Duke ed il console Legaluppi saranno a Caiazzo nel prossimo mese di novembre ed allora, nel corso di una conferenza stampa, sarà presentato al pubblico il programma definitivo del grande evento “Rosa Ponselle ritorno a Terra Madre nel trentennale della scomparsa”.

Pietro Rossi

Una giornata di pesca sportiva per i ragazzi diversamente abili di Alvignano.


ALVIGNANO. Il Presidente Vincenzo Del Genio della Proloco Alvignanese e Marco Saggese, Presidente della A.P.S. Fario Club Alvignano (Associazione Pesca Sportiva), con la fattiva collaborazione dell’associazione Umanità Nuova e dell’Amministrazione Comunale di Alvignano, hanno organizzare una giornata all’insegna della pesca sportiva per i ragazzi disabili del Comune di Alvignano nelle bellissima località di Sisto Riccio nel comune di Alife, appena al di sopra del fiume Volturno; il lago di Sisto Riccio è utilizzato come luogo di preparazione per le squadre di pesca sportiva dell’alto casertano come Associazione APS Fario Club e a livello nazionale per le entusiasmanti gare della FIPSAS in provincia di Caserta. Il lago si ritrova ai piedi della catena montuosa del Matese, la più importante della dorsale campano-molisana ed immerso nel verde vicino alle sponde del Fiume Volturno; uno scenario davvero tranquillo ed accogliente, un bacino naturale alimentato da falde d’acqua sorgiva. I ragazzi disabili ed i loro accompagnatori hanno avuto l’occasione di vivere un esperienza unica soprattutto dal punto di vista culturale e sportivo grazie alla possibilità di avere come istruttori i ragazzi della squadra sportiva dell’A.P.S. Fario Club di Alvignano. Con il loro aiuto e la loro dedizione i ragazzi disabili si sono potuti cimentare nella pesca sportiva da lago; infatti dopo la visita all’allevamento di trote e carpe dove ad illustrare il tutto sono stati Mario e Vincenzo Giaquinto, proprietari dell’impianto, i ragazzi sono stati impegnati prima in una lezione frontale tenuta da alcuni componenti dell’A.P.S. Fario Club in primis Marco Saggese Presidente dell’A.P.S Fario Club, Carmine Di Lello, Responsabile Trota Lago, Pasquale Mazzarella, Responsabile Provinciale Trota Torrente e Alessandro De Stasio, Campione Provinciale Trota Torrente, che hanno spiegato ai ragazzi tutte le fasi della pesca da lago; iniziando con la spiegazione del montaggio della canna da pesca, i vari modelli ed usi, fino alla parte pratica con la pesca della trota. Dopo una parte pratica e sotto la guida attenta della squadra sportiva dell’A.P.S., tutti i ragazzi muniti di canne si sono cimentati nella pesca di trote con un totale pescato di 87 trote. La giornata è stata inframezzata anche da un lauto pranzo nell’area pic-nic posta lungo i bordi del lago, conclusosi con un buffet di dolci. Dopo il lauto pranzo e la successiva pausa dopopranzo utilizzata per la disamina delle problematiche e delle peculiarità della pesca sportiva a cui i hanno risposto esaurientemente i componenti della squadra dell’APS, si è ritornati a pescare e a far chiacchiere. Grande merito va dato agli organizzatori dell’evento, l’APS Fario Club, che con il presidente Saggese e i ragazzi della squadra, Carmine Di Lello, Pasquale Mazzarella e Alessandro De Stasio, hanno allietato un magnifico sabato assolato e divertente per i ragazzi disabili e per i loro accompagnatori. Grande soddisfazione ed entusiasmo del presidente dell’ APS Fario Club di Alvignano, Marco Saggese e del sindaco Angelo Di Costanzo che ha seguito con grande gioia buona parte della mattinata e del pomeriggio, soffermandosi per il pranzo. Una iniziativa che rappresenta il continuo di un percorso di collaborazione tra le associazioni alvignanesi, presenti con il presidente della ProLoco Vincenzo Del Genio, il responsabile della Associazione Umanità Nuova, Irma Ciccolini, il presidente Associzione R.A.T.A Giuseppe Di Sorbo, Giuseppe Di Lorenzo per l’Associazione Giovani Alvignanesi, la Protezione Civile e per conto dell’Amministrazione Comunale il Sindaco Angelo Di Costanzo che si è cimentato anche lui nella pesca, il Consigliere alle Politiche Giovanili Paola Corniello, il Responsabilile Amministrativo dott. Antonio la Vecchia accompagnato dal Responsabile dell’Ufficio Contabile, Mario Mingione che si sono uniti alla comitiva per un intramezzo sportivo. “Tutte le associazioni, unanime concordano che queste iniziative rappresentino l’inizio di un lavoro proficuo e che in futuro si possa continuare a realizzare eventi e manifestazioni, che nel loro piccolo, sono momenti di condivisione e partecipazione con i ragazzi disabili , favorendo la loro integrazione nel tessuto sociale. Alle associazioni ed alle persone che ci hanno aiutato nelle attività va un grande “grazie”, ma un ringraziamento speciale va ai ragazzi disabili ed alle loro famiglie che hanno, con entusiasmo, partecipato alle attività”.

Pietro Rossi

Lettera aperta al ministro degli interni on. Roberto Maroni, di Marco Fusco. Le tante facce della camorra. E’ camorra non aderire alla Stazione Unica.


LETTERA APERTA AL MINISTRO DEGLI INTERNI ONOREVOLE ROBERTO MARONI. LE TANTE FACCE DELLA CAMORRA …E’ CAMORRA NON ADERIRE ALLA STAZIONE UNICA APPALTANTE…


Piedimonte Matese. Onorevole Ministro dell’Interno Roberto MARONI, intervenga Lei. Le scrivo dalla provincia di Caserta, da un piccolissimo paesino, Fontegreca appena 800 anime. Più volte amministratore pubblico, alle ultime elezioni amministrative non ho partecipato per passare nell’associazionismo. In questo momento, tra le tante cariche che ricopro al di fuori della politica, c’è quella di coordinatore della regione Molise dell’Associazione “Fareambiente”. Signor Ministro, giustamente Ella nelle sue tante uscite pubbliche, quando si tratta di parlare di azioni di contrastato alla malavita organizzata, parla di “modello Caserta” che Ella ha voluto fortemente come una costante sinergia di tutte le forze dell’’ordine di un determinato territorio per sconfiggere quei fenomeni di corruzione che minano in tanti luoghi della nostra amata Patria, la solidità dello Stato. Gli ultimi episodi di cronaca e precisamente la morte del sindaco di Pollica, nel Cilento, e l’atto intimidatorio subito nei giorni scorsi dal sindaco di Castello del Matese, impongono una seria riflessione. Signor Ministro, dopo l’esecuzione ordinata dalla camorre nei confronti del sindaco di Pollica, ho deciso di scriverLe per informarLa che c’è un’emergenza criminalità in tutta l’area del versante matesino. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non aderire alla stazione unica appaltante. Mi consta che lo stesso Ministero dell’Interno ha sollecitato, soprattutto per l’area del casertano, l’adesione di tutti gli Enti a questo organismo centrale per combattere la camorra e tutte quelle ditte con prestanome che operano solo apparentemente nella legalità. La stazione unica appaltante è un organismo che espleta le gare d’appalto per tutti i lavori, i servizi e le forniture di interesse comunale, provinciale e degli altri enti che vi aderiscono attraverso la stipula di una convenzione. Aderendo alla stazione si ha la possibilità da parte degli enti, di affidare le spesso complesse procedure d’appalto ad una struttura specializzata che può più efficacemente garantire funzionalità, efficienza e puntuale rispetto della normativa. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema della gare di appalto che vedono prevalere sempre le stesse ditte “prestanome” quasi che l’espletamento delle stesse gare si trasforma in un rituale formale e dagli esiti scontati. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema dei sub-appalti gestito da un elenco di imprese con un’azione capillare su una vasta area dell’alto casertano, come hanno dimostrato le inchieste della Magistratura. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra appaltare un’opera e poi, a distanza di qualche anno, riappaltarla come è avvenuto per diversi interventi nell’impiantistica sportiva e in opere pubbliche di recupero urbano. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il sistema dell’appalto –concorso utilizzato per favorire sempre le stesse imprese-amiche. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il monopolio di ditte in tanti comuni; il territorio è ben delineato quasi fossimo dinanzi a quei clan che si contendono vaste zone per avere il predominio assoluto per traffico di droga e per azioni di estorsione. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra indire pubblici concorsi con bandi fatti su misura per gli amici degli amici e, addirittura, con l’inserimento di requisiti che non consentono la partecipazione a giovani laureati. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non approvare i piani regolatori e consentire l’abusivismo edilizio e addirittura dare licenze per ricovero mezzi anche per mansarde che poi, con una semplice richiesta di cambiamento di destinazione d’uso diventano appartamenti abitativi…Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra non utilizzare le risorse dell’Unione Europea 2007/2013 e non attivare le innumerevoli “misure” per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro. Signor Ministro, dalle nostre parti è camorra il cattivo utilizzo delle risorse pubbliche come è avvenuto per i fondi europei 2000/2006 che hanno creato solo cattedrali nel deserto senza una seria programmazione con tanti soldi finiti in mille rivoli senza ricadute importanti per lo sviluppo socio-economico della regione Campania. Signor Ministro, dalla nostre parti è camorra …signor Ministro potei continuare l’elenco ma per il momento mi fermo qui, in attesa di una Sua risposta e, soprattutto, di una maggiore azione di controllo da parte degli organi dello Stato, a cominciare dalla Magistratura che dovrebbe in provincia di Caserta andare a verificare quanto da più parti sostenuto circa gli strani “giochetti” che avvengono per coprire coloro che sono in odore di camorra e che oramai condizionano appalti in tantissimi centri del Matese. Signor Ministro, la gente onesta del Matese vorrebbe essere governata da sindaci e amministratori coraggiosi: come sarebbe bello se anche nel Matese potessimo dire: anche noi abbiamo il sindaco di Pollica….


Con cordialità e stima

Prof. Marco FUSCO

10 ottobre 2010

Nona Giornata Nazionale A.I.D.O. di informazione ed autofinanziamento a Piedimonte Matese.

PIEDIMONTE MATESE. Domenica 10 ottobre a Piedimonte Matese si è svolta la nona giornata nazionale di informazione e autofinanziamento, promossa dall’Associazione italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule (A.I.D.O.) sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. I volontari dell’A.I.D.O. di Piedimonte Matese guidati dall’instancabile Dott. Guglielmo Venditti, sono stati presenti in Piazza Carmine con un proprio stand per incontrare i cittadini, dare loro informazioni sull’importanza della donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza, offrire una piantina di Anthurium andreanum. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti. L’obiettivo è sviluppare il senso civico e la partecipazione che sono alla base della cultura della donazione. I dati delle donazioni e del trapianto nel 2010 indicano un non aumento dell’attività. Oggi la terapia del trapianto, nonostante il modello organizzativo adottato che ha portato negli ultimi dieci anni importanti risultati in termini di qualità e quantità, non è un diritto per tutti. La lista di attesa è superiore a 9.500 pazienti e i trapianti previsti per il 2010 non arrivano a 3000. Come a tenuto a precisare il Dott. Guglielmo Venditti, permangono ancora alcune criticità come la non identificazione di tutti i potenziali donatori, dovuta principalmente a carenze strutturali nelle rianimazioni (limitati posti letto) e alla non stabilizzazione del personale, la non applicazione in modo corretto del modello organizzativo, suggerito dalla legge 91/99 e dalle linee guida del Centro Nazionale Trapianti, in tutte le aree del Paese, per cui si hanno disparità nel tasso di donazione: da 34 a 5 per milione di popolazione, la diversità di attenzione e di impegno che le Aziende Unità Sanitarie Locali e Ospedaliere e gli stessi operatori sanitari dedicano al prelievo, l’attività trapiantologica si fonda su una rete e diventa possibile solo grazie alla collaborazione dei centri trapianto, dei centri di coordinamento e delle rianimazioni. Bisogna sconfiggere il trend in aumento della percentuale di opposizione alla donazione, dovuto sia a una certa sfiducia verso il sistema sanitario, sia alla mancanza di una informazione permanente e coordinata.




Pietro Rossi

La Lega Consumatori Caserta scende in campo contro i ticket sulla sanità.


CASERTA. La Lega Consumatori Caserta scende in campo contro i ticket sulla sanità, in seguito alla decisione della Regione di far fronte al deficit aumentando di due euro quello sulle ricette e introducendo una tassa sulle visite specialistiche. Il commissario per la Sanità in Campania, Stefano Caldoro, ha firmato il decreto in forza del quale, dal 1 ottobre, è stato aumentato il ticket sia per l’accesso al Pronto soccorso sia sulle ricette, benché la spesa farmaceutica della nostra regione registri ormai già da qualche tempo una sensibile flessione, segnando esiti di bilancio al di sotto della spesa media nazionale. La Lega Consumatori di Caserta per mezzo del suo Presidente Vito Conforti (nella foto) ha manifestato la propria contrarietà al provvedimento che come al solito, ancora una volta, colpisce i più deboli. “Il Commissario della Sanità in Campania On. Stefano Caldoro, ha commentato il Presidente Conforti, se pensa di aver risolto i problemi del settore con l’introduzione del ticket sulle ricette ha sbagliato di grosso. Le nuove Tasse introdotte, peseranno sensibilmente sui bilanci familiari già compromessi dalla grave crisi economica che attraversiamo e arrecheranno gravi disagi in particolare agli ammalati cronici e agli anziani. La regione, a mio avviso, dovrebbe adoperarsi maggiormente per evitare gli sprechi, per ridurre le liste d'attesa, per il riequilibrio tra la sanità pubblica e quella convenzionata e per il potenziamento della sanità territoriale.


Pietro Rossi

Uff. Stampa Lega Consumatori Caserta

PROPOSTA PTCP, IL SINDACO DI CAIAZZO: CI ATTIVEREMO IN ANTICIPO PER LA REDAZIONE DEL PIANO URBANISTICO.


CAIAZZO – Alla presentazione nella sala giunta di Corso Trieste di Caserta della “Proposta di Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale” non è mancato il primo cittadino di Caiazzo in qualità anche di consigliere provinciale Stefano Giaquinto (nella foto). “Il Ptcp che sarà pubblicato il prossimo 18 ottobre – spiega Giaquinto - rappresenta il principale momento di ascolto e di governo a disposizione della comunità sia provinciale che comunale. Da quella data, entro il 19 dicembre, le amministrazioni e i cittadini, quindi anche noi di Caiazzo, laddove ce ne sarà bisogno, potremo presentare le osservazioni”. Il presidente della Provincia Domenico Zinzi e l'assessore provinciale all'Urbanistica Giovanni Mancino hanno tracciato un percorso con precisi riferimenti temporali e se, nel giro di un anno, il Ptcp sarà approvato, i Comuni avranno 18 mesi di tempo per redigere il Piano Urbanistico Comunale (l'oramai ex piano regolatore), pena il commissariamento. “Il Comune di Caiazzo – continua il sindaco – non si farà trovare impreparato. Avvieremo presto gli atti per la redazione del Puc così non avremo 18 mesi di tempo per non perdere questa importante occasione, bensì 30”. Quel che è certo è che l'amministrazione di Caiazzo rispetterà i criteri già garantiti dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, criteri tra l'altro ribaditi anche nel Piano Territoriale Regionale già approvato. “Saremo coerenti - conclude Giaquinto - con gli indirizzi per lo sviluppo socio-economico e produttivo. Non perderemo di vista la valorizzazione delle caratteristiche geologiche, paesaggistiche e ambientali del territorio”.

c.s.

A San Potito Sannitico la seconda edizione di “Ottobre piovono libri 2010”.


SAN POTITO SANNITICO. La Pro Loco di San Potito Sannitico, ospiterà il 16 Ottobre 2010 la II edizione della rassegna nazionale “Ottobre Piovono Libri”, organizzando una mattinata letteraria, all'insegna della lettura e della cultura. Sabato 16 Ottobre ore 11:00 Palazzo Pietrosimone, Gioconda Fappiano presenta “Parla con Pedro”, per l’occasione ospite d'eccezione sarà Ugo Gregoretti che parlando dell’autrice dice: “Scrivere un sintetico incoraggiamento a perseverare nella confidenza con la scrittura a un'autrice esordiente (o quasi) come Gioconda Fappiano, equivale ad esortare un ramoscello di vite americana ad arrampicarsi, crescere e rinverdire velocemente ogni primavera. Non ha bisogno di incentivi. Anche perché la sua attitudine al narrare ha il sapore di una vocazione assoluta. Lo testimoniano questi racconti, fluidi, sicuri, "ottici", nitidi, dotati di un'intelligenza dell'animo umano che sorprende, scritti in una lingua asciutta e trasparente, immune da fronzoli "letterari". Leggendo mi sono venuti in mente, qua e là, Cechov, Pirandello, Brancati ... ma ora forse sto esagerando. Comunque buona fortuna di scrittrice, Gioconda; la meriti.” Gioconda Fappiano è nata a Cerreto Sannita, in provincia di Benevento, nel 1963. Ha curato nel 2004 la pubblicazione Cerreto modernata, un manoscritto inedito del diciottesimo secolo. Ha ottenuto nel 2006 il primo posto nel concorso letterario "Città di Montesarchio" con il racconto Lilì Marleene, Presidente della giuria lo scrittore Diego De Silva. Presso la Casa editrice Melagrana ha pubblicato uno dei racconti contenuti nella raccolta "Pensieri di donna" (2007). Parla con Pedro segna il suo esordio nella narrativa.

Pietro Rossi