12 ottobre 2010

Quattro giorni con le regie di Andrea Renzi al Teatro Civico 14.


CASERTA. Seconda settimana che il Teatro Civico 14 di Caserta dedica alle produzioni della prestigiosa casa napoletana Teatri Uniti. Andrea Renzi, autore, regista e interprete di Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij, vestirà i panni del drammaturgo e poeta della rivoluzione bolscevica giovedì 14 e venerdì 15 ottobre alle ore 21.00. Armato di versi e una Smith and Wesson a canna corta, in una immaginaria conferenza cosmica e pirotecnica, Majakovskij si presenta in tutta la sua smisurata, tenera e trascinante vitalità. Lo fa attraverso una requisitoria lanciata ai temi universali dell'amore, della religione, della vecchia poesia e della rivoluzione, dall’alto della sua tribuna, un piccolo tavolino posto davanti cielo trapunto di stelle. Invettiva, il cui cuore pulsante è il poemetto Nuvola in Calzoni, disegna un insuperabile manifesto della sua concezione poetica potentemente innovativo sul piano formale. In un montaggio scandito dallo sparo suicida le gemme verbali, le burle immaginifiche, i concitati paradossi, gli amori disperati e carnali e le profetiche visioni di questo gigante del secolo scorso giungono fino a noi. Che forse, nani quali siamo, faremmo bene a metterci sulle sue spalle.
“Fuochi a mare per Vladimir Majakovskij è un tributo a un poeta e alla poesia come Luogo della Vita, come fosse un tributo all’Etna, alle Alpi, al delta del Nilo, come fosse un tributo a una cannoniera, a una cimice, a un cucciolo di cane. Qualcuno ha scritto che l’arte deve essere contro la bomba atomica, cioè contro la disintegrazione della coscienza. Condivido questa posizione e la vita e la poesia di Vladìmir Majakovskij, sono contro la bomba atomica” afferma Andrea Renzi parlando del suo spettacolo. Sabato 16 (ore 21.00) e domenica 17 (ore 19.00) sarà la volta dell’ultima scommessa della casa di produzione napoletana. In anteprima sul palco di vicolo F. Della Ratta andrà in scena Un sasso in testa, adattamento teatrale del romanzo Spider di Patrick Mc Grath firmato da Fabio D'Addio e Francesco Paglino. La pièce, diretta da Andrea Renzi e interpretata dallo stesso attore sammaritano Francesco Paglino, descrive la fitta ragnatela di vicissitudini familiari all’interno della quale sono intrappolati un figlio che ha visto il padre uccidere la madre e rimpiazzarla con una prostituta; di una madre che abbandona il figlio ancora ragazzino per volare in America; di Gilda, donna dissoluta. È la storia di un uomo che racconta dal suo sgabuzzino la sua storia per giungere alla verità.


C.S.