07 ottobre 2010

Alla riscoperta della vendemmia a Caiazzo.











CAIAZZO. E’ stata una giornata veramente interessante per la possibilità di toccare con mano ciò che sempre più si sta abbandonando, trascurando: un pieno contatto con la vera natura e con una delle attività contadine più belle, la vendemmia. Un nutrito gruppo composto da circa 35-40 persone di tutte le età, bambini compresi, si è riunito con partenza da San Leucio alle ore 10 per visitare le zone del medio Volturno; prima visita all’antica cantina Rossetti nel piccolo borgo di Alvignanello con assaggio del mosto e di un ottimo vinello, quindi breve ma placida passeggiata lungo la riva del fiume Volturno ammirando i bei filari di pioppi e salici. Per le 14 arrivo presso l’agriturismo Sangiovanni in Chiazzo dove, dopo il consueto e gustoso pranzo, ci si reca tutti giù nella vigna di famiglia, qui, grazie al lavoro di finalmente tante braccia, facilmente si sono riempiti tre o quattro cassette di uva bianca, ecco poi il trasporto lungo l’impervia salita e quindi in gran finale con, a ritmo di organetto, la pigiatura dei grappoli con i piedi da parte dei bambini presenti e dei curiosi, ovviamente i piedi prima per bene puliti. Ci fossero sempre belle giornate come queste dove soprattutto la gente ritorni ad appassionarsi a ciò che la nostra Terra ci offre se non ci regali. Domenica 10 Ottobre si replica con stesso orario e programma.
http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/2010/10/ii-giornata-della-vendemmia-caiazzo.html

Alessandro Santulli




“ Fuori standard” di Lino Volpe. .


Fuori standard” di Lino Volpe (nella foto) a San Giorgio a Cremano (NA) al Nick La Rocca Jazz Festival ore 21.00 Villa Bruno. Il jazz, vecchio amore di Lino Volpe, è reinterpretato ed arrangiato in maniera completamente nuova, attraverso un lavoro di riscrittura dei testi, in italiano, standard intramontabili come Scrapple from the apple, Night in Tunisia, So What, Au privave, e tanti altri, prendono nuova vita, ritornando di fatto alla loro forma originale quella della canzone.
Lo spettacolo, sarà anche l’occasione per raccontare storie dal jazz, attraverso aneddoti con i quali scoprire aspetti misteriosi e spesso nascosti della vita e delle opere dei grandi musicisti americani. Da Armstrong,a Benny Goodman, passando per Charlie Parker e il movimento Be bop, sino ad arrivare agli anni più recenti. In scaletta sono previste escursioni nei capolavori dello swing italiano, che tra gli anni 30 e gli anni 70 hanno regalato autentiche perle tuttora indimenticate, da Maramao perchè sei morto, al Pinguino innamorato, sino ad arrivare ai brani dei mitici Luttazzi e Buscaglione Per meglio organizzare l’ospitalità, è gradito un cenno di adesione.


Silvana Orsi

Il ruolo dei beni culturali nella nuova politica europea del turismo: a Bruxelles si è parlato di Iter Vitis.


Un viaggio nello spazio e nel tempo per raccontare la storia, l'identità el'eredità europea comune lungo itinerari tematici transfrontalieriarricchiti dalle diversità e dalle identità locali. Si è parlato di Itinerari Culturali e di "Iter Vitis - Les Chemins de la Vigne" alla Giornata Europea del Turismo 2010 che quest'anno, in linea con laComunicazione "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovoquadro politico per il turismo europeo" adottata lo scorso giugno dallaCommissione Europea, ha dedicato una particolare attenzione alla promozionee valorizzazione della cittadinanza europea ed al patrimonio culturale estorico. Per la prima volta, al centro del dibattito sull'industriaturistica, l'accento è stato posto sugli Itinerari Culturali che, come haricordato il Commissario Androulla Vassiliou, rappresentano concretamente ivalori fondamentali del Consiglio d'Europa: i diritti dell'uomo, lademocrazia culturale, le diversità e dalle identità culturali europee, ildialogo, lo scambio e l'arricchimento reciproco al di là delle frontiere edei secoli. Alla sessione, che si è svolta il 27 settembre nel CharlemagneBuilding di Bruxelles, hanno tra gli altri partecipato i Ministri delTurismo belga (Isabelle Weykmans), italiano (Vittoria Brambilla), francese(Hervé Novelli) e portoghese (José Vieira da Silva), il Segretario Generaleper il Turismo spagnolo (Joan Mesquida) e il Direttore dell'Istituto degliItinerari Culturali, Michel Thomas Penette. Assai puntuale l'intervento delVice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che ha evidenziatola necessità di far diventare il turismo protagonista della politicaeconomica europea ma soprattutto di portare avanti una politica turisticaeuropea, trattandosi dell'unica industria che non è possibile delocalizzare.La sfida dell'innovazione passa anche attraverso la promozione di un turismoche aumenti la qualità della vita dei territori e diffonda la conoscenza delnostro patrimonio culturale, creando ad esempio reti di raccolta ed analisidegli indicatori della sostenibilità, sviluppando un "marchio delpatrimonio" che certifichi le "città della cultura", allargando l'attualeofferta turistica a prodotti più specifici o diversamente legati allastagionalità. "Del resto - sottolinea Paolo Benvenuti, Presidente delConsiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell'Associazione nazionaleCittà del Vino - non dobbiamo dimenticare che quello che ha permesso disostenere il nostro attuale livello di vita è proprio quell'insieme ditipologie di turismo "minore" (turismo culturale, scolastico,enogastronomico, religioso, giovanile, sportivo, rurale, di archeologiaindustriale, del benessere), che andrebbe ora più che mai sostenuto evalorizzato. In questo contesto gli itinerari della vite e del vinocostituiscono un interessante ed innovativo modello per promuovereun'offerta turistica sostenibile e di qualità relativamente ai singolipaesaggi ed alle singole eccellenze e, nello stesso tempo, consentire alvisitatore di scoprire il patrimonio culturale condiviso dai diversi Statieuropei". "Ma - prosegue Benvenuti - c'è un convitato di pietra che laCommissione Europea non dovrà assolutamente ignorare: l'universo deipiccoli Comuni, che sorreggono gran parte del turismo culturale e cheproprio dal fare parte di un percorso culturale possono trarre efficacistrumenti per combattere lo spopolamento e il disagio abitativo". La giornata è stata, infine, l'occasione per presentare la mostra "L'Europain movimento: la Via Francigena e gli Itinerari Culturali del Consigliod'Europa" e le pagine web della Direzione Cultura e Patrimonio naturale eculturale del Consiglio d'Europa dedicate agli Itinerari Culturali (Itinéraires culturels du Conseil de l'Europe).


Comunicato Associazione Internazionale Iter Vitis

Palazzo Panitteri, 92017 Sambuca di Sicilia (Ag)

Tel. 0925 940217 - Fax: 0925 941007

CANONI LOCAZIONE, APERTI I TERMINI PER I CONTRIBUTI.


CAIAZZO - Come in tantissimi altri centri di Terra di Lavoro, anche nella città di Caiazzo sono stati aperti i termini di presentazione delle domande per l’ottenimento di contributi finalizzati al sostegno per il pagamento dei canoni di locazione, annualità 2010. A comunicarlo ci pensa lo stesso primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto). Per beneficiare del contributo - in favore di cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica - devono esserci precise condizioni, caratteristiche legate al nucleo familiare, al pagamento del fitto, al tipo di contratto e alla situazione reddituale. A parità di punteggio, formata una graduatoria, sarà data priorità a concorrenti ulteriormente in possesso di particolari requisiti, come l'assenza di reddito, la presenza in famiglia di diversamente abili, nel caso di cittadini over 65enni, in caso di nuclei monoparentali o di percettori di redditi derivanti da sole pensioni. Le domande di partecipazione degli aspiranti beneficiari, compilate e sottoscritte, devono essere presentate presso il palazzo municipale di piazzetta Martiti Caiatini utilizzando un modulo reperibile proprio in Comune. Il bando e i moduli possono essere consultabili e scaricabili anche dal sito internet istituzionale, all'indirizzo http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.caiazzo.ce.it/. Il responsabile del settore Politiche Sociale del territorio è il geometra Giuseppe Grasso. Per informazioni l'ufficio è aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.


c.s.

SPERANZA PROVINCIALE SOSTIENE LA MOBILITAZIONE DELLE COMUNITA’ DELL’ALTO CASERTANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO


PIEDIMONTE MATESE. Le popolazioni del Matese hanno organizzato una manifestazione pubblica a Caserta, per il giorno Venerdì 8 Ottobre 2010 alle ore 9, con Raduno all'ingresso della Reggia di Caserta e proseguimento per Corso Trieste, svolta su Via Cristoforo Colombo, svolta su Via Giovanni Patturelli, svolta su Via Annibale Ceccano ed arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale. Scopo della manifestazione è quello di richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese. Speranza Provinciale condivide e appoggia la mobilitazione delle comunità dell’alto casertano e si fa interprete delle preoccupazioni riguardanti gli aspetti più ingiusti ed intollerabili che i nostri territori rischiano di patire a causa di sciagurate scelte amministrative che, penalizzando il diritto allo studio, costituiscono una ulteriore ipoteca sul futuro delle giovani generazioni e quindi sul futuro di tutto il nostro Paese. Infatti, la continua riduzione delle classi, a causa dell’istituzione di pluriclassi e/o di triclassi, nonché la mancata applicazione delle tutele, seppur modeste ed insufficienti, già previste dalla legislazione vigente per i comuni montani, mettono seriamente in discussione la qualità dell’offerta formativa ed in alcuni casi il sacrosanto diritto allo studio formalmente sancito dalla Costituzione. La protesta vuole risvegliare le coscienze di chi di dovere, al fine di evitare che, con la mancanza delle scuole, i nostri piccoli Comuni, lentamente ed inesorabilmente, scompaiano per sempre, unitamente alle loro identità, tradizioni, culture e prodotti tipici. In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.


c.s.

Il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito.


PIEDIMONTE MATESE. In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale in esito al Consiglio Comunale di martedi 5 ottobre u.s., dai quali sembrerebbe appalesarsi una adesione del Partito Popolo delle Libertà alle decisioni dell'amministrazione comunale in ordine alla deliberazione di risoluzione del rapporto contrattuale con il Consorzio Unico Rifiuti, si precisa il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito al voto. In effetti l'argomento è stato trattato e votato solamente sotto un profilo di natura squisitamente tecnico-amministrativa, inerente lamentati inadempimenti contrattuali da parte del Consorzio Rifiuti, ragion per cui l'espressione del voto è frutto di decisioni tecnico-amministrative maturate dai singoli consiglieri comunali, e di cui gli stessi si assumono la piena e completa responsabilità. Evidentemente, quindi, non sussiste alcuna adesione politica del PdL alle decisioni dell'amministrazione Cappello, sulle quali anzi, ed in particolar modo in questo caso ove risulta in gioco il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti, eserciteremo uno stretto controllo al fine di evitare che si effettuino esercizi di demagogia sulle spalle dei lavoratori e della intera cittadinanza.


Fonte: Comunicato Stampa Biagio Molitierno (nella foto) Coordinatore Cittadino del PdL di Piedimonte Matese

CIMITERO, RIAPERTI TERMINI RICHIESTE LOCULI.


CAIAZZO – Sono ancora aperti a Caiazzo i termini per la presentazione delle istanze finalizzate ad ottenere l’assegnazione di un loculo o un suolo nel camposanto cittadino. Ad assicurarlo il primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto(nella foto) in riferimento all’opera di ampliamento in corso all’interno del cimitero comunale di Caiazzo grazie alla quale i cittadini avranno nei prossimi mesi a disposizione 480 nuovi loculi, 96 ossari, 21 loculi interrati e 44 lotti per la costruzione di cappelle gentilizie. Il progetto, tenuto conto il tasso medio di mortalità e “la durata delle concessioni giusta atto di consiglio comunale n. 32 del 24/08/1999”, prevede anche la sistemazione del parcheggio esterno e della strada d’accesso al camposanto. “Il tempo della chiusura del cantiere – spiega il sindaco Giaquinto in sinergia con l'assessore al ramo Salvatore Fasulo – e tutto tornerà alla normalità”. Un’infrastruttura attesa da tempo dai cittadini e che ha riscosso una buona adesione da parte della popolazione, basti pensare che su circa 500 loculi in prevendita ne sono stati acquistati già circa la metà.


c.s.

TUTELARE LE AREE INTERNE SENZA DEMAGOGIA NON CI SONO PIU LE CONDIZIONI PER POTER GARANTIRE LA SCUOLA A OGNI PAESE.


PIEDIMONTE MATESE. Credo che sulle problematiche legate al dimensionamento della rete scolastica e alle pluriclassi, un amministratore pubblico deve avere il coraggio di dire le cose come stanno senza trasformarsi in “capo-popolo”. Se i giovani vanno via, le giovani coppie vanno altrove, ovviamente il numero degli alunni diminuisce sempre più. Tant'è che ci sono le pluriclassi. Anche di fronte a questo contesto dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire:non ci sono più le condizioni per poter garantire la scuola a ogni comune, a ogni campanile, a ogni paese. Perchè non ci sono i numeri. La soluzione migliore credo sia quella di ragionare anche qui in termini comprensoriali, di creare poli scolastici, da costruire n un posto più comodo per tutti, senza pensare se sta su un altro territorio, per garantire da un lato una scuola di qualità in grado di formare il ragazzo e dall'altro è chiaro che dobbiamo lavorare per poter garantire a ogni territorio i servizi minimi essenziali. Quindi tutto questo porta un potenziamento di servizi trasporti, un potenziamento del sistema Istruzione, un potenziamento anche per le politiche del tempo libero. Immagino che insieme un comprensorio debba decidere senza penalizzare nessuno, tenendo conto delle esigenze di tutti. In una zona si crea il sistema dell'istruzione, da un'altra parte una struttura per il tempo libero ecc. In maniera tale da far vivere tutte le comunità. In quest'ottica, su questi temi, bisogna confrontarsi senza cadere nel populismo. A questo punto bisogna fare delle scelte anche perchè lo impone la legge 122/2010( legge finanziaria). C'è una precisa norma di legge che impone ai comuni al di sotto dei 5 mila abitanti di accorparsi e di cominciare a coniugare il verbo del federalismo dal basso. I sindaci farebbero bene a spingere affinchè al più presto si approvi la legge sui piccoli comuni che come Matese 2.0 abbiamo presentato e che andrebbe calendarizzata nell'agenda dei lavori del consiglio regionale. Solo con una legge ad hoc si può pensare di dare una prospettiva al Matese intero e a tutti i territori della regione. Il nuovo censimento, quello che fotografa l'ultimo decennio di prossima pubblicazione, per le nostre zone non promette nulla di buono. Avanzano sempre più povertà e spopolamento. Allora, cari amministratori del Matese, di cosa vogliamo discutere? Cari sindaci e amministratori del Matese, si è chiusa la stagione dei comitati locali, delle comunità montane, dei consorzi di bonifica, dei parchi con ristretti confini territoriali. E' ora di introdurre un nuovo paradigma culturale in fatto di gestione delle risorse, occorre unire le forze intorno però a proposte credibili e non a strategie vecchie che, dalle nostre parti, hanno portato solo clientelismo senza creare, per l'area matesina, le condizioni favorevoli per uno sviluppo socio-economico. Progetti costruiti con le vecchie logiche spartitorie . Basta analizzare il PIRAP per rendersi conto di tutto questo. E' ora di girare pagina, è ora che qualcuno si faccia da parte per favorire quel ricambio della classe dirigente più volte auspicato dal capo dello Stato per il rinnovamento e il riscatto del Sud.

MATESE 2.0
Coordinatore Marco Fusco (nella foto)

06 ottobre 2010

A SAN POTITO SANNITICO NASCE IL CENTRO SOCIALE “A VOCE RU TIEMPU”.


SAN POTITO SANNITICO. Per iniziativa spontanea della gente, a San Potito Sannitico, è nato il Centro Sociale Polivalente 'A voce ru tiempu, che sarà presentato pubblicamente durante la festa che si terrà sabato 16 ottobre, in Piazza della Vittoria, in S. Potito Sannitico. Dopo varie iniziative ludiche e culturali nate per puro divertimento e con la voglia di stare insieme, spontaneamente è nata l'idea di creare qualcosa di stabile che potesse continuare e magari estendere a largo raggio l'animazione del territorio. È nato così, con la voglia di “fare”, il Centro Sociale. L'impegno che il Centro si prefigge, ha precisato il presidente Paolo D’Abbraccio (nella foto), è la crescita della persona singola nell'interazione con la collettività, attraverso iniziative adatte a tale fine. Il Centro si radica nel territorio e ne assume la caratteristica e le dinamiche. Il merito è da ascrivere all'entusiasmo e all'impegno di Paolo D'Abbraccio che ha saputo coinvolgere tutti e voluto come primo Presidente del Centro. Un plauso particolare va fatto anche ai soci fondatori del Centro e in particolare all'Avv. Claudia Izzo e al parroco don Cesare Tescione che ha sostenuto l'iniziativa.

Pietro Rossi

Successo per convegno organizzato da Sinistra del Matese contro l’aumento della Tarsu, con la presenza del Sindaco Vincenzo Cenname.


PIEDIMONTE MATESE. Mentre i media nazionali sono tutti concentrati su problemi gravissimi quali “La casa di Montecarlo di Fini”, “i simboli della Lega nella scuola di Adro” e per ultimo “La commissione di inchiesta parlamentare sulle toghe rosse”, in Campania si sta consumando l’ennesima vicenda di mala gestione nell’ambito raccolta e smaltimento rifiuti. L’argomento è stato ampiamente discusso domenica sera presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, in un meeting, organizzato dalla Sinistra del Matese, con Vincenzo Cenname (nella foto), già sindaco del Comune di Camigliano. La storia di Vincenzo ha del surreale, quasi viene voglia di dire “c’era una volta…”. C’era una volta un’amministrazione comunale ed un sindaco i quali capirono che il problema rifiuti poteva essere risolto non con proclami e promesse stile “ventennio” (….chi vuol capire capisca) ma con il semplice impegno dell’intera comunità ad attuare un programma di raccolta differenziata. Un programma che comincia ad avere un certo successo tanto che Camigliano viene inserita con merito nella lista dei comuni virtuosi. Ma i cittadini campani hanno degli angeli sulla loro testa (che da due anni a questa parte pensano sempre a noi, che fortuna) che un bel giorno decisero di promulgare una legge, la 26 del 2010 appunto, perché a loro dire basta la pubblicazione di una legge per risolvere il problema. Il fulcro del provvedimento legislativo è questo: le competenze, amministrative ed operative, nell’ambito raccolta rifiuti, passano dai singoli comuni alle province, attraverso la creazione di società, con partecipazione di capitale privato, che dovranno gestire l’intero ciclo: dalla raccolta all’ emissione e riscossione dei ruoli, dalla decisione ed attuazione delle tariffe alla decisione dei siti di smaltimento ecc. Sinteticamente vengono defraudate le amministrazioni locali delle loro competenze, con risultati più che eloquenti: il primo fra tutti è stato l’aumento delle tariffe Tarsu da applicarsi ai 104 comuni della provincia, deciso a seguito di una stima dei costi del servizio. Tra i costi principali l’assorbimento del personale dei Consorzi (art. 13) e quello per le consulenze esterne (..ci risiamo). Camigliano non ci sta e decide di opporsi a questa forzatura prendendo la decisione (motivata da una relazione accurata) di non consegnare, come previsto dall’art. 11 comma 3 della suddetta legge, gli archivi inerenti la Tarsu. Gli eventi precipitano ed in breve si passa dal commissariamento alla rimozione del sindaco dalla carica. Ma Vincenzo continua a crederci: continua a credere che i campani siano meglio di quanto si creda al di fuori dei confini regionali e che questa battaglia, non la sua personale, ma quella di un’intera comunità, abbia motivo di essere sostenuta da tutti quei cittadini che ormai sono stanchi di strategie politiche, di sciacallaggio mediatico, di opportunismo, di clientelismo e di malavita organizzata dietro ad un problema serio che tocca la dignità delle persone. Il cuore della questione, secondo Vincenzo, è che il problema rifiuti sia una pericolosa commistione tra disinformazione ed interessi bipartisan malavita-politica. Sulla seconda si è scritto tanto e non spetta (…o spetterebbe) ai cittadini trovare una soluzione. Sulla disinformazione c’è molto da dire. L’input che i media (guidati dai famosi “angeli” di prima) hanno dato alla gente è che il problema rifiuti dipenda solo ed esclusivamente dalla disponibilità dei siti di scarico e dalla presenza di uno o più inceneritori, questi “giocattoli” magici, tanto utilizzati e decantati nel “perfetto” nord; secondo Vincenzo invece il problema andrebbe risolto con l’adozione di un piano, di rapida attuazione, di raccolta differenziata, facendo leva sul buon senso delle amministrazioni comunali e pubbliche in genere. C’è addirittura un parere dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bertolaso, sulla possibilità di escludere dalle norme di emergenza quei comuni virtuosi che, con oggettivo vantaggio in termini di efficacia ed efficienza, abbiano migliorato il servizio. E’ questo il punto centrale: il buon senso e l’onestà della politica che devono essere le basi di partenza di un percorso che metta la parola fine ad un’assurda “Via Crucis” che da troppi anni flagella e discredita, agli occhi del mondo, un’intera regione. Quello di Vincenzo è un esempio: l’esempio di come l’unione dei cittadini di buona volontà, impulso vitale della democrazia moderna, mettendo da parte le normali differenze ideologiche, sia più forte ed incisiva di decenni di politica becera e corrotta che hanno peggiorato progressivamente la già difficile situazione. E sembra di ascoltare le parole di Roberto Saviano: “Il riconoscimento del merito, il potere condiviso, la coesione sociale e l’informazione sono le armi migliori per combattere la malavita”.


c.s.

ANDREA BOGGIA NOMINATO IN DIREZIONE NAZIONALE DELLA GIOVANE ITALIA.


L’intera comunità provinciale della destra politica giovanile saluta, con orgoglio e soddisfazione, la nomina dell’amico Andrea Boggia (nella foto), storico militante di Azione Giovani di Piedimonte Matese, in seno alla Direzione Nazionale della Giovane Italia, nuova organizzazione giovanile del PDL. E’un successo che premia il radicamento ed il lavoro svolto dal 2004 dalla federazione provinciale di Caserta, a cui giunge questo riconoscimento nazionale per l’impegno largamente profuso per la crescita del movimento. A giorni la Direzione Nazionale procederà alla ratifica dei coordinamenti regionali e provinciali, prima di stabilire e comunicare le modalità ed i criteri attraverso cui i presidenti e coordinatori provinciali potranno avviare, d’intesa, la nomina dei responsabili del movimento nei singoli comuni. La Giovane Italia si appresta, quindi, a vivere una nuova stagione di protagonismo giovanile, attraverso una serie di campagne mediatiche e culturali con cui saranno rappresentati, su tutto il territorio, i principi ed i valori di riferimento della gioventù che si riconosce nel Popolo della Libertà.


Fonte: Comunicato GIOVANE ITALIA - PRESIDENZA PROVINCIALE CASERTA

FIREMA E L'URAGANO TINA(THERE IS NO ALTERNATIVE).


CASERTA. Meno di due anni fa lo stabilimento casertano veniva indicato dal “ Sole 24 ore” tra le dieci eccellenze imprenditoriali campane . La FIREMA si qualificava infatti per punti di forza ritenuti essenziali dai teorici dell’economia ultraliberista, ovvero ricerca tecnologica ed impianti all’avanguardia, maestranze a elevata specializzazione e buon clima di relazioni sindacali. Di converso il “core business” dell’Azienda era ed è orientato verso un segmento di mercato, quello della progettazione, produzione e riparazione di motrici e vagoni ferroviari, di grande prospettiva sul medio-lungo periodo, sia per lo sviluppo in atto della rete locale che per il mercato estero per realtà, come la Firema, in grado di assicurare un prodotto di qualità. Le commesse non sono infatti mai mancate. Appare così rovesciata, per l’Azienda casertana, la tesi dei cantori del “pensiero unico” quando, dovendo giustificare la chiusura di tante realtà produttive, ci spiegano, con la freddezza di chi ha la pancia piena, che la tale azienda non regge il mercato o che, il clima sindacale non consente una adeguata produttività. Se dunque i processi avvengono senza regole condivise e trasparenti, ma spesso con le carte truccate da dati o principi non discutibili, e soprattutto senza che chi ha la responsabilità paghi mai, è necessario comprendere perché la Firema corre il rischio di chiudere, dopo oltre 80 anni di attività, pur essendo una realtà sana e produttiva. L’azienda, come peraltro ben evidenziato dall’Amm.re Avv. Staiano e dai Sindacati, è colpita da una crisi finanziaria , meglio ancora di liquidità , in quanto col precedente management ha incamerato anticipi su treni da produrre, con penali già scattate, e col rischio, pertanto, che le commesse risultino in perdita. Il laccio al collo deriva soprattutto dalla cessione di crediti ad altre aziende partners, circostanza che, in pratica, si traduce nel paradosso che Firema produce ma non incamera profitto. La ciliegina sulla torta è stata posta dalla Regione Campania che ha bloccato per tagli di bilancio (non si possono tagliare gli sprechi ma si possono cancellare 500 famiglie)importanti ordini, strategici non solo per il futuro della Firema ma anche per lo sviluppo della nostra Regione. Si profila così il paradosso di questo “turbocapitalismo”, ovvero un mercato sempre più preda dalla speculazione finanziaria e sempre meno orientata alla produzione industriale, cioè sempre meno alla creazione di vera ricchezza. Naturalmente, come sempre, anche nel nostro caso tutti i responsabili, il manager Ansaldo, Firema, alti consulenti, ecc., continueranno le loro ben pagate attività, mentre i lavoratori sono sul lastrico a chiedersi sbigottiti come possa collassare una fabbrica all’avanguardia . In altri tempi (non così lontani e non certo idilliaci, ma con maggior senso dello stato e più decenza) tutti i livelli istituzionali locali sarebbero insorti. E poiché la FIREMA rappresenta, per dimensioni e potenzialità, forse l’ultima realtà produttiva della nostra provincia scampata alla colossale speculazione della “new economy” e alla indifferenza della “ nuova politica”, risulta scandalosa in questa vicenda l’assenza delle istituzioni al di là degli scontati passaggi. L’Assessore regionale, titolare della questione, risulta “scomparso”, mentre gravissima è la sostanziale indifferenza della Giunta Regionale ed un penoso intervallo appaiono gli incontri romani. In realtà , al di là delle azioni e proteste del Sindacato e delle forze di opposizione, i veri titolari dell’Agenda risultano inattivi, quasi rassegnati all’ennesima sconfitta di una Regione dove tutti (in particolare le imprese del nord con ben altri pirateschi sponsor) vengono a prendere ma dove nessuno (pensiamo al Governo) viene a dare . Eppure l’esempio della Regione Basilicata , che si è mobilitata compatta senza dividersi tra forze politiche , individuando nella Presidenza del Consiglio e nel Ministero dello sviluppo economico le controparti essenziali, dovrebbe illuminarci nel capire quale sia la strada corretta per salvare la FIREMA. L’unica concreta possibilità viene infatti da una generale mobilitazione di tutte le forze rappresentative della nostra Comunità. Politica, Sindacato, Associazioni ,mondo produttivo. L’obiettivo è ottenere che il Presidente della Regione Caldoro assuma quella della Firema come questione straordinaria per l’Agenda della Regione Campania, considerata nella sua urgenza e drammaticità, posto che da mesi 500 famiglie sono prive di reddito. Ci piacerebbe che il Presidente Caldoro sentisse il dovere di venire subito a Caserta per riunire i vertici degli Enti locali, i parlamentari nazionali e regionali , il Sindacato e decidere, per una volta tutti insieme, un forte intervento presso il Governo nazionale per una provincia che invece di essere mortificata dalle scemenze di qualche Ministro andrebbe aiutata nella “lotta per la legalità” con i fatti. Il Presidente della Regione dovrebbe assumere il problema non quale esponente di una parte politica ma senza timidezze, con la forza del Presidente di tutti i Campani, dimostrando di saper anche alzare la voce col “suo” governo. Questa urgentissima richiesta parta dalle Istituzioni, per prima dalla Amministrazione Provinciale, dai Sindaci dei Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Recale e San Marco Evangelista. Comprendiamo infatti, al di là della umana condivisione, che il destino di tante famiglie oggi in pericolo ci riguarda, in maniera diretta od indiretta, tutti. Auspichiamo che la nostra classe dirigente faccia il proprio dovere e che per qualche giorno la politica non si dedichi alle future candidature, alle presidenze di Enti o al gossip, ma ai problemi della gente. Svegliamoci tutti, respingiamo la filosofia truffaldina che si cela dietro il famoso acronimo TINA “there is no alternative” che la Signora Thatcher enunciò per giustificare un mercato che poteva prescindere dall’uomo, dal territorio, dal diritto. L’alternativa c’è, è quella di respingere le mistificazioni e riprendere in mano il nostro futuro, sentirci parte di una Comunità che ha bisogno del lavoro della FIREMA ma anche di politica vera e pulita e di imprenditori che sostituiscano i tanti speculatori. Carta 48 propone valutazioni e comportamenti coerenti con quei principi che, mai come in tema di lavoro e dignità umana, la nostra Costituzione afferma. In questa cifra la nostra solidarietà ai lavoratori in lotta della Firema e di tutte le altre realtà produttive e l’appello che lanciamo con questo nostro intervento alle Istituzioni locali e ai Parlamentari della Provincia perché ottengano l’avvio di un tavolo di confronto, qui ed ora, presieduto dal Presidente della Regione Campania.


C.S.

05 ottobre 2010

L'Assessore all'urbanistica del Comune di Alife rimette le deleghe al sindaco.


ALIFE. Ha rimesso la delega all’Urbanistica l’assessore Raffaele Rao. Con una nota indirizzata al sindaco facente funzioni Maddalena Di Muccio, al segretario generale Stefania Iavarone e al capogruppo di maggioranza Roberto Vitelli, l’altro ieri mattina Rao ha rassegnato le dimissioni da delegato all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata, rimettendo le stesse nelle mani del primo cittadino “per motivi di salute e disponibilità di tempo, in quanto le condizioni salutari non permettono di dedicare il tempo necessario e che la stessa delega sottrae molto tempo rispetto a quello disponibile”. Alla base della sua scelta, dunque, sicuramente i problemi di salute che, negli ultimi mesi, lo hanno tenuto spesso lontano dall’attività amministrativa e, poi, anche nuovi impegni lavorativi che, dalle prossime settimane, lo terranno impegnato durante l’intera giornata. Ma nonostante questo, l’ormai ex delegato all’Urbanistica non intende lasciare l’attività amministrativa né sottrarsi agli impegni presi con gli elettori, atteso che, nella stessa nota, Rao ha anche chiesto al sindaco Di Muccio “ove lo ritenesse utile, conferire altra delega che non sottragga molto tempo e che possa essere gestita dal sottoscritto in modo più flessibile”. Eletto consigliere comunale di maggioranza la prima volta alle elezioni del 2004 e già assessore nella precedente amministrazione Vitelli con deleghe all’Urbanistica, allo Sport e allo Spettacolo, Rao è stato rieletto alle ultime amministrative del maggio 2009 risultando il terzo eletto in assoluto nella lista “Il Toro-Per Alife” con oltre 180 preferenze personali.


SCUOLA, INIZIO REGOLARE CON SERVIZI ATTIVI


CAIAZZO – Edifici agibili e servizi di mensa e trasporto attivi dal 1 ottobre: il nuovo anno scolastico a Caiazzo è iniziato proprio come l’amministrazione comunale ha previsto. Il tempo pieno ha preso il via infatti nella Scuola dell’Infanzia di Caiazzo Centro e nei plessi delle frazioni di Cameralunga e Cesarano, inclusi i padiglioni del Rione Garibaldi che hanno attivato per la prima volta il tempo pieno e di conseguenza il servizio di refezione scolastica. “Un risultato – ha detto il sindaco Stefano Giaquinto – frutto della sinergia tra il palazzo di città, la Direzione Didattica e gli operatori del settore”. “Continueremo a fare il massimo per garantire uno stato ottimale ai servizi scolastici nel territorio – ha ribadito l’assessore delegato al settore Salvatore Fasulo (nela foto) - perché crediamo fermamente nell’istruzione pubblica come diritto per cittadini e residenti”. E’ partito anche il trasporto, un beneficio che con delibera è stato esteso dalla giunta anche agli studenti dell’istituto superiore, quest’ultimi infatti possono presentare in Municipio la richiesta. Restano aperti invece i termini per l’assegnazione di borse di studio in favore degli alunni che nell’anno scolastico 2009/2010 abbiano frequentato le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie ubicate nel comune o la scuola secondaria di I e II grado, pubblica e paritaria. La richiesta del beneficio va consegnata all’Ufficio Pubblica Istruzione situato al piano terra della casa comunale, dove è possibile anche ritirare la modulistica, e deve riportare il visto e timbro della scuola frequentata dall’interessato nell’anno scolastico 2009/2010. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato al entro e non oltre il 14 marzo 2011. Per informazioni il responsabile del procedimento è Felice Imperato, l’ufficio è aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15.30 alle18, tel. 0823/615734.


c.s.

Francesco Saponaro e Andrea Renzi al Teatro Civico 14.


CASERTA. Šostakovic il folle santo, di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro andrà in scena al Teatro Civico 14 di Caserta giovedì 7 e venerdì 8 ottobre alle ore 21.00. Lo spettacolo diretto dallo stesso Francesco Saponaro ha al centro la figura del compositore russo Dmitrij Šostakovič, interpretato da un ottimo Tony Laudadio, apre il primo doppio appuntamento con le produzioni Teatri Uniti che saranno ospitate dal palco di vicolo Della Ratta. La musica dello stesso compositore russo accompagnerà l’analisi della sua vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere, che i due autori hanno condotto nella stesura della pièce. Strumento dell’esame è la confessione, ricostruita in base ad un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, che consegnano il complesso mondo interiore venato di malinconica ironia tipica dei racconti della letteratura russa. Così va in scena la crudeltà di uno stato repressivo che tenta, con la ferocia e con l’inganno, di espropriare e manipolare la cultura. Ferocia che Šostakovič, infaticabile, schivo e introverso compositore vive, tormentato dai fantasmi della persecuzione politica Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol chiuderà la programmazione del teatro casertano con la pièce diretta da Andrea Renzi e tratta da I racconti di Pietroburgo - Le memorie di un pazzo. Sabato 9 (ore 21.00) e domenica 10 (ore 19.00) Roberto De Francesco (nella foto) interpreterà Papaleo “uno che fa poco più di un impiegatuccio”, trasposizione dell’Italiana anni 50 di quel Propriscin che era al centro dell’opera di Gogol. Costretto in un ambiente coatto, claustrofobico, un mondo senza vie d’uscita Papaleo ha come unica via d’uscita quella della fantasia.
"Del personaggio centrale, Propriscin, ci interessava sottolineare il provincialismo, l'inadeguatezza che sente verso la grande città e la macchina burocratica che lo schiaccia e insieme lo esclude. Abbiamo preferito togliere i riferimenti russi per “assimilarlo”, renderlo, alla lettera, simile a noi, prossimo, vicino” afferma Andrea Renzi regista della pièce. “Gli abbiamo dato un accento di provincia italiana, dell'entroterra tra Campania e Lucania e abiti dei primi anni 50, il periodo in cui in Italia si andava formando una nuova classe impiegatizia” conclude descrivendo così la sua rilettura di uno dei pilastri della letteratura russa.

Ufficio Stampa Teatro Civico 14

Alessandro Dorelli

POLITICA E POLITICI VISTI DALL’EX SEGRETARIO CITTADINO DEI DS.

PIEDIMONTE MATESE. Momento politico difficile. Cosa succederà ? Chi avrà la stoffa per essere il vero “leader”? C'è fermento in tutte le forze politiche che si candidano al governo del Paese. Un Paese che ha bisogno di nuovi uomini, di nuovi programmi e nuove procedure. Da molti anni, puntualizza Rosanna Onorii ex segretario cittadino dei DS di Piedimonte Matese, la Politica ristagna e non trova in sé la forza di osare, di procedere, di volare alto. Troppi protagonismi. Col maggioritario hanno proliferato partiti e leaders che hanno fatto del potere e delle “poltrone” beni di consumo personale, mentre il Paese, quello reale, soffre di crisi economica, di precariato di valori e di lavoro. Ma tutto sembra sprofondare nel “ mare magnum “ delle immagini del consumismo e della futilità. Eppure, continua Onorii, si fa fatica ad andare avanti e le proteste degli operai licenziati o posti in cassa integrazione rimangono inascoltate, mescolate alle varie notizie del giorno dei telegiornali e dei giornali, come se fosse normale, come se i numeri delle disoccupazioni non dovessero allarmarci, come se dovessimo dare per scontato lo stato di crisi economica che attanaglia le fasce medie e basse del Paese. Ma dove sono i politici di valore in grado di risolvere i problemi della gente? Mi voglio augurare che l'onorevole Fini abbia a cuore il bene comune e non il personale protagonismo dal momento in cui ha messo in crisi il P.D.L. E che il maggior partito dell'opposizione, il P.D., riesca finalmente a trovare la sua vera vocazione perchè gli Italiani non ne possono più del teatrino scandaloso e quotidiano della politica, di litigi e dei risultati scadenti. Troppa corruzione e troppi corrotti, conclude Rosanna Onorii, che hanno perso di vista l'obiettivo primario del mandato degli elettori o hanno le mani legate da mille lacci e i passi contati da chi muove le file. Non si può essere ottimisti con una situazione di fatto così stagnante, ma non possiamo neanche perdere la speranza perchè il futuro dei nostri figli ci sta a cuore e molto.

Pietro Rossi

CONTINUA AD OLTRANZA LA PROTESTA DEI GENITORI DELLE SCUOLE DI MONTAGNA PER LE PRURICLASSI. VENERDI’ 8 SIT-IN DAVANTI AL PROVVEDITORATO DI CASERTA.


GALLO MATESE. La scuola casertana dall’inizio dell’anno scolastico è alle prese anzitutto con la ristrutturazione del ministro Gelmini, che prevede classi al minimo di 27 allievi. Per effetto di questa determinazione il quadro complessivo della nostra provincia perde nel 2010-2011molti posti in organico. Per la provincia di Caserta la conseguenza più visibile di «quota 27» è il ritorno delle pluriclassi in molte scuole di montagna, nell’alto casertano ne hanno fatto le spese, per il momento, le scuole di Gallo Matese, Letino e San Gregorio Matese dove si sono formati dei comitati spontanei di genitori che dall’inizio dell’anno protestano e non mandano i figli a scuola. A niente sono servite fino ad oggi le proteste, le occupazioni dei plessi scolastici e le petizioni popolari inviate al governatore della Campania On. Stefano Caldoro che fino ad oggi non hanno avuto nessuna risposta. Intanto la protesta popolare monta e si susseguono nei centri interessati assemblee, riunioni presso le sale consiliari dei comuni interessati,per far rispettare le esigenze delle popolazioni e delle scuole di montagna. Faremo tutto il possibile per contrastare questa situazione che penalizza le scuole di montagna anziché tutelarle, hanno fatto sapere dal comitato di agitazione, dobbiamo essere soddisfatti se tante coppie giovani scelgono di risiedere nei nostri comuni ed esigiamo che possano avere una scuola di qualità. I comitati dei genitori dei tre paesi del Matese interessati,riunitisi in coordinamento, hanno portato a conoscenza della popolazione, che venerdì 8 ottobre ci sarà una giornata di sciopero generale delle scuole di Gallo Matese, Letino e San Gregorio Matese con una manifestazione di protesta davanti agli uffici del C.S.A. di Caserta.

Pietro Rossi

Tutto pronto per la V Edizione della Festa dei Funghi ad Alife.


ALIFE. Tutto pronto per la quinta Edizione della Festa dei Funghi - Mostra Micologica organizzata dall’Associazione Pro Loco Alifana prevista per i giorni 7- 8 - 9 e 10 Ottobre in Piazza XIX Ottobre, oramai appuntamento fisso che annualmente chiude l’Estate Alifana . La manifestazione, Patrocinata dal Comune di Alife e in collaborazione con l’Unpli Caserta e la Confesercenti di Caserta, vede il programma molto ricco di iniziative con la Mostra Micologica – I funghi del Matese “Impariamo a conoscerli” - che annovera, nello stand appositamente allestito, oltre ad una mostra fotografica anche l’esposizione di funghi dal vivo appositamente raccolti da micologi e appassionati, nonché anche un escursione sui monti del Matese prevista per Domenica 10 Ottobre, il tutto curato dall’Associazione Micologica del Matese (A.M.M.) di S. Angelo D’Alife partner essenziale che collabora da sempre con la Pro Loco Alifana per la riuscita della manifestazione. Altra novità di quest’anno è la collaborazione con il Forum dei Giovani di Alife che nel programma cureranno l’iniziativa “Portiamo in Giro la Storia” che prevede una passeggiata culturale per i siti archeologici e non della Città di Alife per il giorno 10 Ottobre con partenza proprio sotto gli stand in piazza XIX Ottobre ed è aperta a tutti coloro che vorranno partecipare, con vari gruppi che verranno accompagnati da apposite guide turistiche che saranno a disposizione per le spiegazioni storiche dei vari siti visitati.
La manifestazione prevede inoltre, vari stand espositivi e la degustazione di piatti tipici a base di funghi appositamente preparati dallo Chef Pasquale Montanaro che anche quest’anno delizierà i palati dei partecipanti con nuovi menù micologici, il tutto accompagnato da ottima birra artigianale e da un ottimo vino campano. Anche quest’anno è prevista la degustazione della Pizza ai Funghi Porcini appositamente preparata al momento con forno a legna da un noto pizzaiolo locale. Tutte le serate saranno allietate da esibizioni musicali nella splendida cornice di piazza XIX Ottobre, partendo già da giovedì 7 ottobre dove alle ore 21,00 si esibirà “Carmine Migliore Band” rock & blues , venerdì 8 alle ore 21,00 sarà il momento dei Liscio e Latino Americano con “Paolo & Giorgio” accompagnati da una nota scuola di ballo locale. Per sabato 9 ottobre sarà la volta degli “Acoustic Tribù” che allieteranno i presenti con musica pop, mentre domenica 10 ottobre si esibiranno sul palco il famoso gruppo musicale dei “Naive” e sempre domenica alle ore 22,30 ci sarà l’Estrazione della Lotteria della Madonna delle Grazie a cura del comitato.

Pietro Rossi

Campo Nazionale Giovanile Mediterranea Gioventù Italiana.


Il movimento giovanile de La Destra ha organizzato e svolto con orgoglio un Campo Nazionale Giovanile a Napoli presso il Villaggio Stella Maris (Giugliano) i giorni 1-2-3 Ottobre per ripartire da una politica con la P maiuscola rivolgendosi principalmente ai giovani italiani come ardente promessa di un futuro libero e migliore del presente. I giorni 1 e 2 (Venerdì e Sabato), sono stati principalmente incentrati su dibattiti con politici nazionali, provinciali e regionali, ma anche con la formazione di gruppi di lavoro giovanili le cui tematiche, che andavano dalla geopolitica all’istruzione, dallo Stato etico allo Stato sociale ecc. Il giorno 3 ottobre (Domenica) c’è stata anche l’intervista, nell’Anfiteatro del campo, al Segretario Nazionale de La Destra Francesco Storace sul drammatico stato lavorativo e sociale dei giovani d’oggi. L’inizio come la conclusione dei lavori è stata affidata al sig. Gianni Musetti Segretario Nazionale di Gioventù Italiana.


Giuseppe D'Abbraccio

SISTRI Le sanzioni partono dal 1° gennaio 2011.


E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1-10-2010 il Decreto ministeriale 28 settembre 2010 - Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. (10A11755) (GU n. 230 del 1-10-2010).
A corredo viene pubblicata la Nota Esplicativa IV Decreto SISTRI. Un decreto del Ministero dell'Ambiente (sopra il link del Ministero dell'ambiente dove è possibile scaricarlo), differisce il termine per la distribuzione dei dispositivi elettronici al 30 novembre 2010 e quello relativo al completamento della fase di "sperimentazione" al 31 dicembre 2010. La fase sperimentale si allunga così da uno a tre mesi per tutti, cioè sia per chi al 1° ottobre 2010 sarà in possesso dei dispositivi sia per chi, invece, a quella data non li avrà. La partenza del SISTRI rimane quindi formalmente fissata per il 1° ottobre 2010, anche se tale data rappresenta in questo modo semplicemente l'inizio della fase di sperimentazione e test che coinvolgerà la totalità degli operatori del settore. Risulta importante sottolineare la non cessazione di tutti gli obblighi normativi, attualmente in vigore, legati alla gestione del rifiuto (registri, formulari, etc.) fino al 31 dicembre 2010. Fino alla stessa data, gli unici mancati o errati adempimenti sanzionabili risulteranno quindi essere quelli legati a tale gestione e non quelli relativi alle operazioni da effettuare all'interno del SISTRI. Il nuovo decreto è stato motivato dalla prevedibile necessità di consentire il completamento della fase di configurazione e di consegna dei dispositivi elettronici (chiavette Usb, apparecchiature di monitoraggio per discariche e inceneritori e, per i soli trasportatori, black box). La tenuta congiunta delle scritture ambientali tradizionali (registri e formulari) e del Sistri nasce dalla necessità di non interrompere il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

c.s.

campagna vitivinicola 2010/2011 - disposizioni applicative.


Con Decreto Regionale Dirigenziale n. 251 del 28/09/2010, il Settore Interventi per la Produzione Agricola dell’A.G.C. Sviluppo Attività Settore Primario della Regione Campania, ha approvato, per la campagna vitivinicola 2010/2011, le ulteriori disposizioni applicative dell’utilizzo dei sottoprodotti derivanti dai processi di vinificazione sul territorio della regione Campania, ai sensi del reg. CE n. 1234/2007 e D.M. del 27/11/2008 n. 5396. I produttori che destinano i sottoprodotti della vinificazione all’uso agronomico diretto devono inviare una comunicazione preventiva (secondo il modello di cui all’allegato 2 bis del D.M. n. 7407 ), almeno entro il quarto giorno antecedente l’inizio delle operazioni di ritiro, al MIPAAF -Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-Alimentari,
Ufficio di NAPOLI -, Via del Fiumicello n. 7, 80143 NAPOLI , n. Fax : 081 5635093.


c.s.

SUCCESSO DELLA CAMPAGNA PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE.


MONDRAGONE. Differita di una settimana, causa maltempo, si è tenuta, sabato 2 Ottobre, anche a Mondragone, la campagna di Legambiente Puliamo il Mondo 2010 sotto l'attenta supervisione del locale circolo ambientalista Legambiente Mondragone. Come descritto nell'annuncio della manifestazione, insieme con i ragazzi della Scuola Elementare del Plesso Incaldana, e con la coordinazione delle rispettive insegnanti, si è proceduto alla pulizia dalle erbacce del sito archeologico che insiste nell'area prospiciente il cimitero comunale, facente parte della, più vasta, Area Archeologica della Starza. L'impegno profuso da tutti è stato encomiabile e, a lavoro quasi ultimato, i bambini si sono concessi anche un meritato spuntino, per recuperare le energie spese. Nel rimuovere erbacce (sfalciate preventivamente dall'amministrazione comunale, che ha patrocinato l'evento), bottiglie, carte e quant'altro, noi tutti abbiamo potuto apprezzare il patrimonio archeologico che, purtroppo, non riesce ad avere, per vari motivi, una gestione continua e tale da permetterne una conservazione ottimale dei reperti portati alla luce. Abbiamo notato come l'area necessita di ulteriori campagne di scavi, che potrebbero portare alla luce chissà quali altri tesori. Il lavoro svolto è stato subito apprezzato dai passanti: ciclisti, persone che erano in attesa della -contemporanea- escursione sul Castello (la Protezione Civile accompagnava le persone sugli scavi archeologici del monte Petrino, dove c'era un'archeologa che illustrava i risultati della campagna appena conclusa) e cittadini in visita al vicino cimitero.
Nella speranza di vedere sempre meglio tutelate le vestigia del nostro passato, circa alle ore 12.00 , il sito archeologico è stato restituito ad uno stato di pulizia certamente più consono alla sua importanza. Si ringrazia per la collaborazione tutti quelli che, a vario titolo, hanno partecipato alla campagna.
L'addetto stampa del
Circolo Legambiente Mondragone
dott. Luca Palmieri

VOLONTARI DELL'IMMACOLATA "PADRE KOLBE", ENTRANO I CONIUGI COLELLA, DI SANT'ANDREA DEL PIZZONE


Ancora nell'aria i grandi benefici spiriiuali connessi alla ricorrenza del venticinquesimo anniversario della professione dei voti perpetui della Missionaria delll'Immacolata "Padre Kolbe" Betta Corradini(dirige la Casa dell'Immacolata.di Roma), un altro evento di grazia abbondante e grande coinvolgimento spirituale ha interessato la comunità religiosa di Sant'Andrea del Pizzone. Ci riferiamo alla consacrazione, quali Volontari delll'Immacolata "Padre Kolbe", dei coniugi Ettore Colella e Giovanna Pellino, i quali, al termine di un periodo formativo durato due anni, nel quale, peraltro. hanno vissuto e sperimentato quanto grande è l'amore di Gesù Cristo e della Vergine sua Madre per tutti noi, hanno pronunciato, con forza e determinazione, il loro Si alla chiamata di Dio Padre, donandosi completamente ed inondizionatamente al Signore come membri attivi dell'Istituto delle Missionare delll'Immacolata "Padre Kolbe"(fondato dal Frate francescano Padre Luigi Faccenda, che, continua a benedirlo al Cielo, ha la sua sede centrale a Borgonuovo di Ponecchio Marconi, in provincia di Bologna, e diverse case satellitari in italia e nel resto del mondo), secolare e di riconoscimento pontificio. L'evento presso il Centro di meditaizone e preghiera della Fonazione "Oasi Regina degli Angeli", gentilmente messo a disposizione da Padre Carmine Zaccarielllo (nella foto), Parroco della comunità religiosa di Amelio, frazione del Comune di Marzano Appio. Molto sentito e partecipato il rito di consacrazione dei coniugi Colella, che si è concretizzato durante una Santa Messa a tema vocazionale, appositamente programmata. A celebrarla Don Norberto D'Amelio, Pastore di anime in San Carlo di Sessa Aurunca, che, formatosi sotto la splendida ed illuminante guida di istruttori spirituali molto validi ed ispirati ed animati da una solida fede e da un più che genuino amore alla Vergine Sposa e Madre, tra cui l'indimenticato ed indimenticabile Don Mario Clamer, ha impostato tutta la sua vita di Uomo e di Sacerdote sul modello di santità e fede cristiana proprio di Maria Immacolata e del suo discepolo, San Massimiliano Kolbe, quest'ultimo conosciuto anche con il più che appropriato nomignolo di Folle dell'Immacolata. Presenti le Missionarie Giovanna Badalamenti, Maria Pacelli, Concettta Petrilli, Annamaria Calzolaro, Gina Troiano e Lina Verrillo nonchè una folta schiera di Volontari ed aspiranti tali, i neoconsacrati non hanno esitato un attimo a rispondere affermetivamente con la gioia propria dei Figli della Luce allla chiiamata di Dio, che lli vuole santi ed immacolati al suo cospetto. Molto toccante anche la consegna del Crocifisso e del mandato missionario ai due nuovi membri dell'Istituto mariano di riferimento, a cui ha provveduto la stessa Betta Corradini. Posto che. nel corso della stessa funzione liturgica(vi partecipato anche il Parroco di Sant'Andrea del Pizzone, Don Peppino Sciorio) hanno iniziato il cammino formativo appena portato a compimento da Ettore Colella e Giovanna Pellino alre due fedeli della della più grossa e popolosa frazione del Comune di Francolise, va rimarcato e fatto notare che l'operoso centro caleno meriterebbe senz'altro di essere annoverato nell Guinness dei Primati, spirituali, in questo caso. Infatti, in poco tempo, sono circa una diecina le coppie di feddeli locali che hanno intrapreso la strada d'impegno apostolico-missionario che vede novelli "Discepoli di Emmaus" Ettore e Giovanna. Insomma, una giornata di grande respiro mariano e di ricchezza di valori e contenuti come poche altre, un evento di Grazia che ha fattto molto bene a tutti i convenuti, un'occasione di ulteriore crescita spirituale per un gruppo di confratelli e consorelle che, se ne può stare certi, farà ancora parlare di se.

Daniele Palazzo

OGGI CONSIGLIO COMUNALE SULL'USCITA DAL CONSORZIO RIFIUTI.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi alle 17,30, presso la Sala consiliare del Municipio di Piedimonte Matese, si svolgerà la seduta consiliare che ancora una volta vede contrapposti da un lato il sindaco della città Vincenzo Cappello (nella foto) che vuole uscire a tutti i costi dal circuito “aberrante” del Consorzio dei Rifiuti, mentre dall’altro (qualora presente), il Senatore Carlo Sarro che ha spiegato in un suo recente intervento che per il Comune matesino non vi sono possibilità allo stato attuale dei fatti di sganciarsi dal carrozzone del Consorzio. In mezzo a tutto ciò, anche gli stessi operai che lavorano quotidianamente per smaltire la spazzatura a Piedimonte Matese, i quali hanno rappresentato in più sedi ed anche allo stesso primo cittadino pedemontano che non ne possono più di questo andazzo, soprattutto per via del fatto che ultimamente lo stipendio per loro è diventato una chimera per cui anche essi auspicano l’arrivo di una società privata che possa compensare alle defaillance finora emerse dalla gestione del Consorzio. Il sindaco Cappello, ha dichiarato esplicitamente che vuole uscire affermando: “La nostra volontà di rescindere il contratto con il Consorzio unico, al quale chiederemo anche il risarcimento danni per i disservizi verificatisi di continuo”. “Non è possibile – ha aggiunto – che ci siano quasi quotidianamente problemi per il carburante e per la manutenzione degli automezzi, per la fornitura di materiale, per la raccolta del vetro e degli ingombranti, che ricade sul Comune. I cittadini non sono affatto soddisfatti. Non vedo, quindi, perché il Comune debba continuare ad avvalersene”. Sarro invece si disse contrariato in occasione dell’ultima convocazione della seduta consiliare perché era in concomitanza con i lavori al Senato. Per cui domani, fatti salvi i doveri nei confronti del Senato appunto, è plausibile che lo stesso Senatore possa essere presente in aula e discutere direttamente della questione in Consiglio. L’altro consigliere comunale di opposizione Nicola De Girolamo, sarebbe stato sollecitato anche esso da alcuni operai del Consorzio Unico a far si che venga approvata la mozione di uscita dall’Ente e permettere quindi ad altri di gestire i rifiuti a Piedimonte Matese. Infine, ma non da meno perché si tratta di una questione grave proprio per gli stessi operai ed è il problema dovuto al fatto che non venga loro corrisposto lo stipendio puntualmente e ciò rischia di far finire coloro che hanno acceso un mutuo o un semplice prestito (impegnando il quinto degli emolumenti), nel libro dei protestati, atteso che la finanziaria erogatrice nel momento in cui va a ritirare la somma spettante non la incassa, perché appunto, lo stipendio non è passato. Insomma oltre al danno anche la consueta beffa per molte famiglie.



04 ottobre 2010

INAUGURATA LA SEGRETERIA POLITICA DI PIEDIMONTE MATESE DEL CONSIGLIERE REGIONALE ANGELO POLVERINO.

PIEDIMONTE MATESE. Entra nel pieno delle attività la Segreteria Politica di Piedimonte Matese, sita in via Cesare Battisti, dell'Onorevole Angelo Polverino, Presidente della 1^ Commissione Affari Generali della Regione Campania. Il Presidente Polverino da sempre legato al territorio dell'Alto-Casertano è stato impegnato nella giornata di ieri 30 settembre 2010 in una serie di incontri che hanno inaugurato questa nuova stagione politica della politica matesina. L'onorevole Angelo Polverino ha puntualizzato che i nuovi impegni da presidente di commissione non gli impediranno di essere presente su tutto il territorio della Provincia di Caserta, così come da lui presenziato durante i cinque anni di opposizione al governo regionale Bassolino; infatti è sua intenzione rafforzare la presenza territoriale tramite una ripartizione delle sue segreterie politiche in Macroaree, facendo si che tramite la nomina di responsabili di segreteria riuscirà a rafforzare e consolidare i rapporti che da sempre ha intercorso con il suo elettorato. Erano presenti all'avvio delle attività di segreteria, il Sindaco di San Gregroio Matese Antonio De Lellis, i suoi assessori Francesco Montone e Antonio Mallardo, quest'ultimo nominato responsabile della segreteria "Macroarea Matese", che come dichiarato effettuerà incontri non solo nei due giorni mensili in cui l'Onorevole Polverino garantirà la sua presenza, ma in tutte le occasioni in cui si avrà il bisogno di confrontarsi per la risoluzione dei problemi del territorio matesino. Tra i diversi amministratori presenti il Sindaco di Gallo Matese Franco Confreda, l'assessore del Comune di Fontegreca Elisabetta Cambio, l'assessore del Comune di Prata Sannita Antonio Maddalena, il consigliere Comunale di San Potito Sannitico Franco Imperadore e quello di Piedimonte Matese Mauro Martino accompagnato da Ernesto Acampora referente della "Nuova Italia" Pedemontana. Valore aggiunto è arrivato dai componenti della "Nuova Italia" di Sant'Angelo d'Alife rappresentati da Vittorio Folco, di Letino rappresentato da Antonio Tamburro, e di Pratella guidati da Adriano Iadecola, nonchè dal Coordinatore del Popolo delle Libertà di Raviscanina Giovanna Mastrati. A conclusione delle attività l'incontro con l'assessore Fabio Pascale di Gioia Sannitica ed il Consigliere Vincenzo Riccitelli, che hanno accompagnato il Presidente Polverino nell'aula Consiliare del Comune di Gioia Sannitica, dove erano ad attenderli il Sindaco Mario Fiorillo e l'intero gruppo di Maggioranza. E proprio da quella sede che l'On. Polverino ha voluto puntualizzare l'importanza del filo diretto che i tanti Amministratori locali del Popolo della Libertà dovranno costruire con i rappresentanti politici Provinciali e Regionali, dichiarando sin da subito il proprio impegno per il rilancio del Matese.

Pietro Rossi

SANTORO PROPONE UNA MAPPATURA COMPLETA DELL’ESISTENZA DI ETERNIT NELLA MEDIA VALLE DEL VOLTURNO.


BAIA LATINA. L’amianto in Italia è stato messo al bando nel 1992, tuttavia è indispensabile cercare di smaltire quello che è ancora in circolazione. Tuttavia è necessario capire che esiste una fascia di popolazione che, nel momento storico caratterizzato ancora dall'inconsapevolezza dei rischi, è entrata in contatto con questa sostanza. L’esposizione professionale ha interessato milioni di persone tra carpentieri, operai industriali, dei cantieri edili, dell’industria naval meccanica, elettricisti, ferrovieri, caldaisti. Pur tuttavia, consapevoli dei rischi, oggi assistiamo alla scelleratezza più assoluta. Quella di abbandonare lungo le stradine di campagna, o sulle sponde del fiume Volturno, cumuli di lastre di eternit forse pensando che cosi facendo mettiamo a posto la nostra coscienza. Invece, cosi facendo, aumentiamo fortemente il rischio di contatto a quanti per loro sventura si trovano di passaggio per quei luoghi che forse ritenendoli incontaminati sono meta delle proprie passeggiate durante il tempo libero. Nella media valle del Volturno, dichiara Michele Santoro Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente – Associazione scientifica per la tutela delle risorse ambientali, negli anni passati l’utilizzo di amianto è avvenuto soprattutto in agricoltura, nell’edilizia e nelle infrastrutture. Basti pensare che molte forse moltissime coperture di capannoni per il ricovero di animali sono state realizzate in eternit. Moltissime canne fumarie di civili abitazioni sono state realizzate in eternit. Moltissimi serbatoi di accumulo di acqua potabile per il consumo umano nelle nostre abitazioni erano di eternit. E per finire diversi acquedotti pubblici e privati sono di eternit. Nella sostanza, l’eternit in passato ha trovato vasta e diffusa applicazione in attività a noi molto vicine della vita quotidiana. Oggi, invece, che tutti abbiamo preso coscienza dei rischi dovuti alla presenza di tale sostanza, non riusciamo a debellare e quindi a dismettere quello che da tutte le parti viene considerato un rischio per la nostra salute. Eppure le nuove tecnologie, sviluppatesi nel campo ambientale e dell’energia alternativa – pulita – consentono per esempio di sostituire le coperture di eternit con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita contribuendo in tal modo all’incremento economico dell’azienda favorendo contemporaneamente la bonifica e salvaguardia dell’ambiente naturale. La dismissione dell’amianto, continua Michele Santoro, rappresenta una ulteriore sfida, per la tutela e salvaguardia del nostro territorio di cui l’Associazione “ASTRAmbiente” intende farsi carico. Nei prossimi giorni sarà organizzata una riunione, operativa, con tutti e responsabili comunali per procedere ad una capillare ricognizione del territorio in modo da ottenere una mappatura concreta della reale esistenza di eternit sul territorio della Media valle del Volturno con specifico riferimento ai tanti cumuli abbandonati.

Pietro Rossi

L’ASSOCIAZIONE ARCOBALENO LANCIA IL PROGETTO CAMERUN ACQUA POTABILE PER ESEKA.


PIEDIMONTE MATESE. Con uno stand dell'Associazione Arcobaleno Onlus, nella centrale piazza Carmine è partita una nuova raccolta di fondi per costruire dei pozzi di acqua potabile ad Esaka in Camerun Il Dipartimento di ESEKA si trova in Camerun, in Africa centro-occidentale, circa 150 Km a Nord della capitale Yaoundè. La regione ha un’estensione pari a circa 7.150 km2 (superiore alla superficie della Provincia di Bologna e Modena insieme) ed una popolazione di circa 250.000 abitanti. Una manciata di paesi possiedono una popolazione superiore ai 10.000 abitanti, il resto è sparso in centinaia di villaggi abitati da 100-200 persone adulte e tantissimi bambini. Ci troviamo in una regione dal clima sub-equatoriale, con una tipica vegetazione di savana: erba ed arbusti sono interrotti da macchie formate da grandi alberi come i Baobab. L’altitudine della regione è compresa fra 300 e 600 m, piove soprattutto in primavera ed autunno, mentre la stagione secca è concentrata in inverno ed estate e la temperatura media annuale è di circa 25°C. Le condizioni di approvvigionamento idrico sono precarie in tutta l’area, sia per la qualità sia per la disponibilità della risorsa: 6 abitanti su 10 non hanno accesso all’acqua potabile ed un terzo della popolazione contrae malattie legate alla scarsa qualità dell’acqua utilizzata (Ministeri della Sanità e delle Miniere dell’Acqua e dell’Energia del Camerun – 2003); la speranza di vita per un camerunese è inferiore a 50 anni (The Economist e Internazionale – 2004). L'Associazione ONLUS "ARCOBALENO" di Piedimonte Matese che opera nel settore dei progetti di solidarieà da svariati anni con la raccolta fondi per: Acquisto attrezzature medicali per Reparti Pediatrici d Vari Ospedali, Aiuti alle Case Famiglia, Adozioni a distanza e Progetti di Sviluppo in Aree Emarginate ( Camerun , Tanzania , Mozanbico ), ha lanciato una raccolta di fondi per il Progetto Acqua Potabile Camerun. Obiettivo specifico dell’iniziativa è migliorare in modo durevole l’accesso all’acqua potabile e le condizioni di vita e di salute della popolazione rurale del Dipartimento di ESEKA. I beneficiari del progetto saranno tutti gli abitanti del villaggio ed in particolare modo le donne ed i bambini che sono i soggetti maggiormente coinvolti nelle operazioni quotidiane legate all’approvvigionamento idrico famigliare. I 3 pozzi esistenti sono ora dotati di pompe a mano che servono per sollevare l'acqua da circa 23 metri di profondità a livello terra . Il progetto prevede le seguenti fasi: L’ Installazione di una pompa elettrica, il collegamento della stessa a pannelli fotovoltaici e batterie e il collegamento all’impianto idrico a serbatoi da 5.000 litri. Un singolo intervento ha un costo di 7.000 Euro e comprende tutte le voci indicate. La manutenzione ordinaria del punto d’acqua sarà affidata alla popolazione Camerunese e la gestione del progetto all' ASSOCIAZIONE ONLUS "ARCOBALENO". L'impianto permette una autonomia di circa 2,5 gg senza sole e sopratutto permette l'accesso corrente all'acqua .

Pietro Rossi

SCADE OGGI IL BANDO PER IL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE “INFORMANZIANI” DEL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. E' scaduto questa mattina 4 ottobre il Bando Nazionale per la partecipazione ai progetti di servizio civile. Sono quattro i volontari che verranno selezionati per il progetto “Informanziani” promosso dal comune di Piedimonte Matese guidato da Vincenzo Cappello, per un impegno della durata di dodici mesi, e un rimborso mensile di 433,80 euro. Un’ottima opportunità offerta ai giovani per fare un’esperienza positiva, che arricchisce il proprio bagaglio di conoscenze. Il progetto proposto dal Comune di Piedimonte Matese, ha spiegato il Sindaco Vicenzo Cappello, intende sviluppare le potenzialità comunicative del terzo settore e delle pubbliche amministrazioni, ampliando la gamma di informazioni e personalizzando i metodi di erogazione, andando oltre i fini della comunicazione istituzionale sanciti dalla “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni” (legge 150/2000). La strategia operativa identificata non sarà quindi volta a colmare il gap culturale degli over 65 nell’utilizzo delle tecnologie informatiche, ma a metterli in condizione di ottenere le stesse informazioni attraverso canali di comunicazione diretta con l’ente. Il progetto “informAnziani” vuole fornire informazioni mirate ai cittadini dai 65 anni in su, abbracciando, così, quella fascia di utenza che per età, estrazione culturale e consuetudine di vita, risulta ancora legata ad un contatto di tipo diretto con le istituzioni, ed è poco avvezza all’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche sulle quali molti comuni campani stanno invece puntando. Una problematica oggi rilevabile è che, mentre la tecnologia ha avuto una rapida accelerazione, il cambiamento sociale non ha la stessa andatura. C’è una distanza crescente fra l’evoluzione tecnologica e quella sociale: è questo vuoto che può creare notevoli difficoltà e su cui il progetto vuole andare ad incide, migliorando quantitativamente e qualitativamente le informazioni rese, rispetto agli utenti raggiunti, al materiale diffuso e alla gamma delle informazioni sui servizi presenti sul territorio.

Pietro Rossi

Convegno in Asia per l’Ordine degli Avvocati di S. Maria Capua Vetere




S.Maria C.V. Si è svolto a Bukhara, nella Repubblica dell’Uzbekistan, il seminario internazionale «Civil society institutes - important factor of democratic updating and modernization of the country: experience of Ubekistan», organizzato dall’Institute for the Study of Civil Society (ISCS), National Democratic Institute (USA), OSCE Project Co-ordinator in Uzbekistan. Trenta esperti uzbeki e dieci stranieri si sono confrontati sulle tematiche giuridiche inerenti i processi di democratizzazione e modernizzazione del Paese centroasiatico. In rappresentanza dell’Italia ha partecipato l’Ordine Forense di Santa Maria Capua Vetere, con l’avv. Vittorio Giorgi, il quale ha illustrato la legge italiana sulla cooperazione ai Paesi in via di sviluppo, evidenziando l’importante attività che da 40 anni il nostro Governo e le nostre Organizzazioni Non Governative stanno svolgendo in questo particolare settore. Insieme ai saluti del presidente Elio Sticco e di tutti i consiglieri, l’avv. Giorgi ha poi donato agli organizzatori dell’evento il crest dell’Ordine, a testimonianza delle sue “antiche” tradizioni e del suo “nuovo” ruolo nel campo internazionale. Sita sull’antica Via della Seta, per le sue bellezze architettoniche Bukhara è stata inserita nella lista dei siti dichiarati dall’UNESCO “Patrimonio dell’Umanità”.


Pietro Rossi

Storico “incontro di Amicizia italo-uzbeko” a Tashkent.


Si è svolto il 30 settembre a Tashkent, capitale della Repubblica dell’Uzbekistan, la perla dell’Asia centrale, il primo storico “incontro di Amicizia italo-uzbeko”. Protagonisti dell’evento sono stati i fratelli Ivan, Pavel, Elena e Irina NENNO di Tashkent, che hanno incontrato l’avv. Vittorio Giorgi, cultore di storia dell’emigrazione ed esperto in cooperazione con l’Uzbekistan. I fratelli NENNO vantano antichi legami con l’Italia. Tutto comincia alla metà del 1800, quando circa duemila italiani dalla Puglia, Liguria e Campania si trasferirono nell’allora Russia zarista per lavorare le fertili terre vicino la città portuale di Kerch, in Crimea. Nel 1942, in piena Seconda guerra mondiale, tutti gli italiani residenti a Kerch (uomini, donne, bambini) vennero deportati in Kazakistan, per ordine di Stalin, con l’accusa di popolo traditore. Circa due terzi morirono nel tragitto effettuato in carri piombati, per fame e malattie, oppure nei luoghi di destinazione per il freddo e i maltrattamenti. Finita la guerra, dopo la denuncia dei crimini staliniani ad opera di Kruscev, la maggior parte ritornò in Crimea, dove però ogni loro bene era stato confiscato e mai più restituito, alcuni restarono in Kazakistan, altri invece si spostarono in Russia e in Uzbekistan. E proprio a queste vicende storiche si ricollegano i fratelli NENNO, nati alla fine degli anni ‘40 in Kazakistan, dove i loro genitori erano stati deportati, e poi trasferitisi in Uzbekistan. Animato da finalità umane e culturali, l’incontro di Amicizia si è svolto a Tashkent nella residenza privata dell’Ambasciatore Italiano Giovanni Ricciulli, che ha dato il benvenuto con un piacevole rinfresco, dimostrando grande sensibilità e disponibilità. Nel corso dell’incontro è poi giunto da Rapallo, via telefono, il caloroso saluto del prof. Giulio Vignoli, autore del libro “L’olocausto sconosciuto. Lo sterminio degli italiani di Crimea” e promotore dell’incontro, che anche a nome di Giulia Giacchetti Boico (coautrice del libro e presidente di Cerkio, associazione degli Italiani di Kerch) ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo straordinario evento. Al termine i fratelli NENNO hanno dichiarato che si è trattato del loro primo contatto con l’Italia e gli italiani, ed hanno poi espresso il desiderio di poter visitare la Terra dei loro antenati ed imparare la lingua italiana. Possa questo loro desiderio diventare realtà!

AVVISO DI ALLERTA PER PREVISTE CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE.


Prot. 2010.0793608 del 04.10.2010
AVVISO DI ALLERTA PER PREVISTE CONDIZIONI METEOROLOGICHE AVVERSE

Settore Programmazione e interventi di Protezione Civile sul Territorio -Regione Campania

Proclamazione stato di agitazione lavoratori Johnson Controls di Rocca D'Evandro.


CASERTA. La presente per comunicarVi che in occasione della riunione convocata dalla Provincia di Caserta in Via Santa Chiara alle ore 9.00 del giorno 06/10/2010, un nucleo di lavoratori della Johnson Controls di Rocca D'Evandro (nella foto) aderenti alla Ns. sigla sindacale manifesterà in segno di protesta per il mancato rispetto dei criteri di individuazione dei lavoratori collocati in mobilità. Il presidio rimarrà per tutto il tempo della riunione sotto gli uffìci su indicati.

Fonte: Comunicato UGL Caserta

Il coordinatore del Movimento Italiano Disabili scrive una Lettera aperta a S.E.Mons.Valentino Di Cerbo.


Lettera aperta a S.E.Mons.Valentino Di Cerbo


Vescovo Diocesi Alife/Caiazzo
Oggetto: Montascale

Rever.issimo Mons.Di Cerbo,
desidero porre alla S.V.l’attenzione su una questione molto importante,urgente e particolarmente spinosa,parlo del montascale posto ai piedi della Cattedrale Caiatina,la cui funzione sarebbe quella di favorire anziani e disabili.Questo montascale,giace li inerme da piu’ di dieci anni,l’attuale Sindaco Geom.Stefano Giaquinto,non ha mai ritenuto opportuno metterlo in funzione,forse perché essendo,fortunatamente per lui, persona sana e giovane,non ne ha assolutamente un bisogno personale.Purtroppo come ripeto da anni,questo nostro mondo è abitato pure da persone che non hanno la stessa fortuna del nostro primo cittadino,parlo naturalmente di persone anziane,malati e disabili,che avrebbero piacere e necessità di poter assistere alle funzioni Eclesiastiche,ma per colpa delle barriere architettoniche,non possono ! Ho provato piu’ volte a sensibilizzare il signor S.Giaquinto,ma purtroppo è stata una battaglia persa in partenza,dunque mi rivolgo umilmente alla sua persona,sarebbe,””cosa buona e giusta” che lei,come uomo di Dio,facesse un passo importante,onde poter abbattere definitivamente la barriera architettonica che divide i suoi fedeli dalla Cattedrale.Faccia lei quello che alcuni non hanno avuto la sensibilità e il buon gusto di fare,ripari e metta in funzione il richiestissimo montascale !! Certamente il Signore le renderà merito e anche i Caiatini,sperando in una sua risposta affermativa,la saluto cordialmente nella speranza di poterla ringraziare quanto prima.


Roberto Diiorio ( Coord.Prov.Movimento Italiano Disabili)



*nella foto Roberto Di Iorio