16 aprile 2010

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE CERCA 5 COLLABORATORI PER IL SERVIZIO INFORMAGIOVANI.


PIEDIMONTE MATESE. Il Responsabile del Settore Servizi Sociali, Culturali e Demografici del Comune di Piedimonte Matese, guidato dal Sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), in esecuzione delle delibere di giunta comunale n. 265, n. 266 e n. 267 del 15/07/2009, con le quali si approvava il progetto relativo all’Azione A) – Linee Operative di Politiche Giovanili, teso al potenziamento dei Servizi Informativi dei Centri e dei Punti Informagiovani, mediante il ricorso a forme di collaborazioni professionali con giovani in possesso di titoli di laure, ha indetto una selezione pubblica, per titoli e colloquio per il conferimento di cinque incarichi di collaborazione a progetto, di personale laureato nelle seguenti classi: Classi di laurea ex D.M. 28.11.2000: 13/S Classe delle lauree specialistiche in editoria, comunicazione multimediale e giornalismo; 43/S Classe delle lauree specialistiche in lingue straniere per comunicazione internazionale; 49/S Classe delle lauree specialistiche in metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali; 56/S Classe delle lauree specialistiche in programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi; 57/S Classe delle lauree specialistiche in programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 58/S Classe delle lauree specialistiche in psicologia; 59/S Classe delle lauree specialistiche in pubblicità e comunicazione d’impresa; 60/S Classe delle lauree specialistiche in relazioni internazionali; 67/S Classe delle lauree specialistiche in scienza della comunicazione sociale e istituzionale; Classi delle lauree universitarie ex D.M. 16-3-2007: L-12 mediazione linguistica L-16 scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione L-19 scienze dell'educazione e della formazione L-20 scienze della comunicazione L-36 scienze politiche e delle relazioni internazionali L-39 servizio sociale L-40 sociologia L-41 statistica Classi di laurea magistrale ex D.M. 16-3-2007: LM-19 Informazione e sistemi editoriali LM-38 Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale LM-52 Relazioni internazionali LM-59 Scienze della comunicazione pubblica, d'impresa e pubblicità LM-63 Scienze della pubbliche amministrazioni LM-87 Servizio sociale e politiche sociali LM-88 Sociologia e ricerca sociale LM-91 Tecniche e metodi per la società dell'informazione LM-92 Teorie della comunicazione LM-93 Teorie e metodologie dell'e-learning e della media education, da impegnare nella realizzazione del progetto dei Servizi Informagiovani dei Comuni di Piedimonte Matese (CE), San Potito Sannitico (CE), Alvignano (CE), Letino (CE) e Fontegreca (CE). Le domande devono essere presentate al protocollo del Comune di Piedimonte Matese entro e non oltre le ore 12.00 del 27/04/2010. Il bando, i modelli di domanda e gli allegati devono essere scaricati dal sito del comune. Informazioni possono essere chieste ANCHE al Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese.

Pietro Rossi

ANCHE AD ALIFE UNA MESSA IN SUFFRAGIO DEL GIOVANE STUDENTE VENTIDUENNE SCOMPARSO UN MESE FA.


ALIFE. La tragica scomparsa del giovane studente Giovan Giuseppe Iannotta (nella foto), verrà ricordata con una solenne messa in suffragio che si celebrerà oggi venerdì 15 aprile, alle ore 18,30 presso la Cattedrale S.Maria Assunta di Alife, officiata dal Parroco di Alife Don Domenico La Cerra e concelebrata anche dal parroco della Chiesa di A.G.P. di Piedimonte Matese Don Emilio Salvatore. Ancora una volta amici e parenti si stringeranno intorno alla famiglia del giovane morto un mese fa dopo una settimana di ricovero a Roma presso l’Ospedale Gemelli per i postumi di una caduta. Una celebrazione, questa, fortemente voluta dalla famiglia della Sig.ra Anita Salvatore, mamma del giovane scomparso e originaria di Alife. La famiglia Iannotta sia ad Alife che a Piedimonte Matese è molto stimata e ha dato rappresentanze istituzionali alla politica locale, Franco Iannotta zio di Giovan Giuseppe è stato Assessore con la Giunta dell’ex Sindaco Carlo Sarro, mentre Marcellino Iannotta, padre del giovane scomparso, ex consigliere comunale attualmente è membro del Consiglio di Amministrazione della Società Consortile per azioni “Laocoonte” per le iniziative di recupero dei centri storici, dei beni architettonici, ambientali e per il turismo. Una morta che ha lasciato un vuoto incolmabile nelle due comunità matesine quella di Giovan Giuseppe, tutti ricordano come uno studente modello, diplomatosi come Perito Industriale presso l’ITIS “G. Caso” di Piedimonte Matese a pieni voti 100/100, frequentava con profitto la facoltà di Ingegneria Civile a Cassino e gli mancavano solo cinque esami al conseguimento della Laurea, praticamente era tutto casa e università.

Pietro Rossi

Da 17 anni nel mirino del fisco per colpe non sue!


Caserta- Da diciassette lunghissimi anni per un cavillo burocratico vive un’ interminabile incubo. Cercato, braccato e inseguito ovunque da fisco, enti previdenziali, società di recupero crediti- molto spesso forti con i deboli e deboli con i forti: enti pubblici e privati che viaggiano in Ferrari per inseguire e colpire innocenti poveri Cristi, marciando in Cinquecento(Fiat) per inseguire colossi della finanza, grandi evasori fiscali. Il protagonista di questa surreale storia si chiama Michele Marotta (nella foto), 61 anni, ex dipendente di una ditta di autolinee. Vittima del killer burocrazia, uno spietato mostro che gli ha cambiato la vita. Tutto nasce da un errore nella meccanizzazione dei codici fiscali. Uno scambio di codici fiscali per omonimia da il via alla drammatica e interminabile odissea di Marotta cominciata nel 1993. Chiede un mutuo per comprare casa. “Lei non può accedere al mutuo perché è pluriprotestato”. La sconcertante risposta ricevuta. E’ solo l’inizio di un calvario senza fine. Postino e ufficiale giudiziario diventano di casa. Debitore verso la Camera di Commercio, Inps, Società di Riscossione Tributi, Polizia Urbana. Fioccano le minacce d’ipoteca, per mobili e immobili, non tarda ad arrivare(più di una volta) il fermo amministrativo. Sborsa migliaia di euro per bloccare le ipoteche ventilate, il fermo della sua auto. Paga. Quei soldi, in realtà dovrebbe sborsarli altra persona. Gli avvocati che lo seguono diffidano centinaia di volte gli enti creditori, chiedendo di provvedere alla rilevazione dell’errore, un clamoroso errore materiale, derivante da omonimia, in cui incorrono continuamente e da diciassette enti ed istituzioni. L’errore rimane, e l’incubo continua per Marotta- che al momento di andare in pensione si reca all’Inps per l’estratto conto. “Lei non ha contributi, anzi, risulta debitore di contributi previdenziali, evidentemente non versati dal suo datore di lavoro”- la sorprendente risposta dell’impiegato di turno .Non ci vuole molto tempo a capire che i suoi contributi sono finiti all’omonimo, mentre i debiti previdenziali al basito Marotta- che penerà per andare in pensione! “Pur essendoci una sentenza del Tribunale di Benevento che ha riconosciuto l’errore nella meccanizzazione dei codici fiscali- spiega lo sconsolato Marotta, devo continuamente ricorrere all’avvocato per presentare ricorsi alla Commissione Tributaria e al Tribunale sezione lavoro per difendermi da continue cartelle esattoriali, da preavvisi di fermo amministrativo, da minacce di iscrizione d’ipoteche”. Una telenovela infinita in onda da 17 anni. Nessuno riesce a cancellare definitivamente questo errore. Non si riesce a capire chi ha sbagliato, chi ha attribuito quel codice che ha tolto a Marotta serenita’, sorriso e sonno.

Giuseppe Sangiovanni

Una nuova cultivar di camelia, dedicata a Francesca Romana Fantozzi Abbate, al Giardino Inglese di Caserta.





CASERTA. In occasione della VII Giornata Nazionale del Giardino U.G.A.I., Unione Garden Club e Assimilati d’Italia, il Garden Club Caserta - grazie alla collaborazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Caserta e Benevento, e alla Società Italiana della Camelia - ricorderà la nobile figura di Francesca Romana Fantozzi Abbate - Presidente del Garden Club di Caserta dal 1984 al 2009, anno della sua improvvisa dipartita - con un evento commemorativo davvero particolare, organizzato da Aldo Antonio Cobianchi, Co-delegato della Società Italiana della Camelia per la Campania. Sabato 17 aprile p.v., alle ore 10.30, infatti, presso il Giardino Inglese della Reggia di Caserta, dopo un ricordo della Presidente affidato al prof. Giuseppe Guadagno, Co-delegato della Società Italiana della Camelia della Campania, verrà messo a dimora un esemplare di Camellia sasanqua cv. 'Francesca Romana', che la Società Italiana della Camelia, nella persona del Presidente Andrea Corneo, ha ottenuto di dedicare alla signora Abbate per gli alti meriti raggiunti con il suo infaticabile operato culturale e sociale. Il prestigiosissimo riconoscimento internazionale (forse per la prima volta una cultivar prende il nome di un personaggio illustre casertano) premia l’indefessa attività di una donna schiva, disponibile, da sempre pronta a prodigarsi per la diffusione della cultura, attraverso iniziative di valore indiscutibile. Del resto, la professoressa Fantozzi ha ricoperto nella sua vita importanti incarichi di livello nazionale: Presidente del Garden Club di Caserta per venticinque anni consecutivi, nel 1985 eletta Vicepresidente Nazionale dell’UGAI, dal 2001 al 2007, per due mandati, Presidente Nazionale dell’U.G.A.I. (proprio durante quest’ultimo incarico ella riuscì a far ottenere all’UGAI il riconoscimento di Associazione di Protezione Ambientale con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio); ha, inoltre, stimolato la fondazione di numerosi Garden Club (Sorrento, Ischia, Avellino, Catanzaro) oltre ad aver organizzato viaggi ed escursioni botaniche in Italia e all’estero. Ma a Caserta, dove ella viveva, cogliamo le testimonianze indelebili della sua attività: ivi, infatti, istituisce la “Scuola di Composizione Floreale “ (SIAF), che affida all’attuale Presidente del Garden di Caserta F.F. Rosetta Valentino (la Scuola ha avuto circa 100 allieve e da esse sono uscite tre Maestre di Primo Livello e tre Esperte di Arte Floreale; con la Scuola partecipa a trasmissioni televisive Rai come “Linea Verde”; realizza, tra l’altro, le composizioni floreali a Villa Cimbrone a Ravello per la presentazione del Brunello di Montalcino e, con i fiori, gli stemmi della nostra città e dei Bobone in occasione del G7 di Napoli; inoltre, nel 2009 l’Italia, rappresentata dalla Presidente della SIAF e da Joan Cocchiglia di Caserta, si aggiudica il bronzo al “Chelsea Flower Show”, Concorso di Composizione Floreale di Londra); contribuisce alla realizzazione del giardino pubblico di via Gallilei; promuove convegni, dibattiti, manifestazioni in campo botanico-agrario, coinvolgendo, in particolare, gli studenti delle scuole casertane. Ed ancora - da ciò il riconoscimento simbolico ottenuto - con il marito Wladimiro Abbate, per trent’anni impareggiabile Delegato della Società Italiana della Camelia per la Campania, contribuisce alla “riscoperta”della camelia nel nostro territorio, dopo i fasti ottocenteschi e l’oblio post - bellico, con particolare attenzione alla tutela e al censimento degli esemplari storici presenti negli antichi giardini casertani, sia pubblici che privati. Con il marito, organizza a Caserta la Mostra della Camelia in Campania - giunta nel 2009 alla XXX edizione - che ha assunto, grazie all’operato dei coniugi Abbate, valenza internazionale; anzi, è merito loro se oggi la camelia è divenuta fiore simbolo della Città di Caserta. Come non ricordare, poi, il convegno del 2003 dal titolo “La Camelia di Maria Carolina” - con relativi atti pubblicati nella collana, edita dal nostro Comune, “Quaderni Storici della Città di Caserta” - in cui veniva sottolineata l’importanza di un antico esemplare di questa pianta presente nel Giardino Inglese, “venerato” dai cameliofili di tutto il mondo in quanto essa risulterebbe la prima camelia messa a dimora in Europa Continentale. E oggi, proprio poco distante da tale storico “monumento vivente”, all’interno del Giardino Inglese, tanto caro ai casertani, ”, accanto ad una targa commemorativa voluta dal Garden di Caserta, verrà piantata la camelia 'Francesca Romana': quale simbolo più significativo per tramandare ai posteri il ricordo di una persona speciale, preziosa, esemplare.

a cura di Aldo Antonio Cobianchi



FANTASMI, LEGGENDE E TRADIZIONI IN DUE ITINERARI TEATRALIZZATI.




NAPOLI.Nella città di Napoli non c'è strada che non celi un segreto, non c'è quartiere che non nasconda un fantasma: nei vicoli intricati del centro storico si delineano infiniti itinerari del mistero. L’Associazione Culturale NarteA (www.nartea.com), in occasione della settimana della cultura, propone due itinerari teatralizzati legati indissolubilmente alle leggende e alle tradizioni partenopee. Sabato 17 Aprile alle ore 16.45 con “Napoli, fantasmi ed altre storie…” (€ 13,00 prenotazione obbligatoria al 339.7020849) verranno riproposte ai visitatori quelle storie e quelle leggende che aleggiano lungo il dedalo di vicoli del centro storico che da piazza San Domenico Maggiore arrivano fino al Complesso Monumentale di san Lorenzo Maggiore.
Attraverso il racconto di una guida e l’intervento di attori, che riporteranno in vita personaggi legati ai luoghi della visita, gli scavi archeologici, le chiese e i palazzi nobiliari rappresenteranno un confronto diretto tra passato e presente di un territorio che conserva tracce dell'inesorabile passaggio del tempo e che rimane custode di agghiaccianti memorie, feroci delitti e implacabili anatemi. Domenica 18 Aprile ore 11.00 con “Le Anime Pezzentelle” (€ 10,00 prenotazione obbligatoria al 339.7020849) dove sacro e profano, magia e religione si fondono nel segno delle anime purganti, dette pezzentelle. In questo insolito “viaggio” gli ospiti, interagendo con gli attori, vestiranno inconsapevolmente i panni del “fedele” che si reca nella Chiesa d’’e cape 'e morto, dove la presenza di teschi richiamerà il ricordo di alcune anime che “abitano” quei luoghi.
Un connubio tra mistero e cultura, cabala e teatro che lascerà nei visitatori un chiaro e profondo messaggio: non lasciare che le tradizioni di Napoli scompaiano, soprattutto dal cuore dello stesso “napoletano”.




Comunicato Stampa

La Casa Albergo per anziani di proprietà del Comune sarà affidata in gestione a privati. Domani scade il bando.


FORMICOLA. L’appalto ha per oggetto la gestione della Casa albergo per anziani che comprende: la gestione globale del servizio della Casa Albergo per anziani di Formicola, ovvero i servizi socio assistenziali, amministrativi ed i servizi di natura alberghiera; Eventuali lavori di completamento o di riadattamento, fornitura di ulteriori arredi rispetto a quelli già in dotazione , di corredi, di apparecchiature e attrezzature nonché la gestione dei servizi suddetti, dovranno espressamente riferirsi a perseguire finalità ed obiettivi identificati, nonché rispettare i requisiti in materia di gestione dei servizi per anziani previsti dalla normativa regionale in materia. La gestione complessiva e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile e relative pertinenze. La capacità ricettiva attuale è di n. 14 posti letto .


Piana di Monte Verna. Il Comune iscrive nel bilancio di previsione 45.000 euro per le bollette dell’acqua.


PIANA DI MONTE VERNA. La Giunta Municipale ha finalmente rese pubbliche le tariffe dell’acqua, ovvero il costo nudo di quanto si pagherà a metro cubo per il consumo di acqua ad uso civico. Fino a cento metri cubi, l’acqua costerà 0,70 centesimi di euro per metro cubo, mentre oltre il consumo di cento metri cubi l’anno, il costo passerà automaticamente a d euro 1,70 centesimi. La stessa tariffa, ovvero quest’ultima, si applica anche a chi dell’acqua ne fa un uso diverso dall’uso civico, ovvero 1,70 centesimi al metro cubo. In tutto il Municipio prevede un incasso effettivo nel bilancio 2010 di euro 45.000 per i consumi d’acqua.


Le opportunità per i ragazzi offerte dall’Unione Europea Patriciello a Meta con i liceali dell’istituto “Publio Virgilio Marone”.


VENAFRO. Oggi, 16 aprile, alle 16, presso il liceo classico linguistico sociopsicolopedagocico “Publio Virgilio Marone” a Meta (Na), l’On. Aldo Patriciello, europarlamentare molisano (membro delle commissioni Itre, Cont e Regi), parteciperà al seminario di informazione sull’Unione Europea e le opportunità dei ragazzi Europe@school - Scoprire l’Europa. L’evento è patrocinato dalla rappresentanza in Italia della Commissione Europea e vedrà la partecipazione, tra gli altri, di Mirella Santoriello in rappresentanza del Centro europeo Direct Salerno e Aic e dell’esperto in politiche dell’UE Mario Sgarrella. Modererà Vincenzo Califano, direttore de “L’informatore scolastico”. Interverrà il dirigente scolastico Immacolata Arpino.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

15 aprile 2010

PIEDIMONTE MATESE FESTEGGIA I CENTO ANNI DEL MAESTRO DEL LAVORO D’AURIA.


PIEDIMONTE MATESE. Questa mattina alle ore 10,00 nell’Aula Consiliare del Comune di Piedimonte Matese, alla presenza di autorità civili e religiose si terrà una manifestazione di benemerenza a favore del Maestro del Lavoro Antonio D’Auria (nella foto), che ha compito cento anni. Il Maestro del Lavoro Cav. Antonio D'Auria, sarà festeggiato assieme ai suoi figli ed alla cittadinanza nella Casa Comunale di Piedimonte Matese , come segno della fertilità del comportamento umano, sociale e civico di un rappresentante dei Maestri del lavoro quale è Antonio D'Auria. Durante la manifestazione a cui presenzieranno amministratori, parroco, cittadini e amici dell'Associazione ANSE dei dipendenti in pensione dell'ex ENEL, D’Auria riceverà un riconoscimento ufficiale dall’Associazione Provinciale dei Maestri del Lavoro di Caserta e una pergamena commemorativa dell’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese per l’esempio di vita dato fino ad oggi. I Maestri del Lavoro sono coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “ Maestro del Lavoro”. La decorazione è conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministero del Lavoro e viene consegnata ogni anno nel giorno della festa del lavoro, il 1° maggio. Sono insigniti di tale onorificenza coloro che dopo almeno 25 anni di attività lavorativa alle dipendenze di una o più Aziende si siano particolarmente distinti per meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale; abbiano con innovazioni migliorato l'efficienza degli strumenti e dei metodi di lavorazione; abbiano contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro e si siano prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell'attività professionale.

Pietro Rossi

Presentato il recupero del ciclo di affreschi del XV sec. della Cappella di San Biagio in Piedimonte Matese.




PIEDIMONTE MATESE. La Soprintendenza ai Beni Storici e Monumentali di Caserta in occasione della Settimana della Cultura dal 16 al 25 Aprile presenta il Progetto del recupero del Ciclo di affreschi del XV sec. Della Cappella di San Biagio in Piedimonte Matese appartenente alla sfera del Gotico Internazionale e attribuiti a Perinetto da Benevento. La costruzione della cappella di San Biagio, ubicata in Via Ercole D'Agnese, è da collocarsi tra la fine del '300 e gli inizi del '400. Il ciclo di affreschi presenti è uno dei più ricchi fra i pochi dedicati ad episodi della vita di San Biagio esistenti in Italia e rende la Cappella un opera molto significativa del primo '400 campano, in grado di competere, per qualità, con le più importanti realtà pittoriche della Penisola. Essendo stata abbandonata per lungo tempo, la cappella ha subito diversi danni agli affreschi per questo, nel tempo, ha avuto bisogno di numerosi interventi. I primi lavori di manutenzione vennero effettuati nel 1917 da Salvatore Cenci, ultimo patrono della chiesa, che si preoccupò di segnalare alla Soprintendenza ai Monumenti le condizioni di degrado del tempio. Un successivo restauro fu richiesto dal Vescovo di Alife, Mons. Felice Del Sordo nel 1926, allo scopo di proteggere i dipinti delle pareti. Ulteriori lavori di riparazione della Cappella furono eseguiti negli anni 1964/65. Tra il 1962/63 i lavori di restauro degli affreschi di San Biagio furono effettuati dal restauratore Giuseppe Rosi da Celenzano. Altri affreschi di notevole pregio sono presenti nelle due campate della volta. In epoca imprecisata, l'ignoranza e la barbarie umana portarono alla imbiancatura delle pareti ed al distacco di notevoli parti dell'intonaco. Ciò nonostante rimasero parti significative degli affreschi originari, che nel 1961, come riportato sopra, grazie ad una cospicua somma messa a disposizione dall'allora Ministro G. Bosco, furono restaurati, come fu assicurata la statica della cappella. Da allora la cappella ha conosciuto un nuovo periodo di abbandono e l'incuria stava riprendendo il sopravvento. Grazie all’ultimo restauro iniziato nel 2008 la Cappella è ritornata al suo splendore naturale. La manifestazione nella Cappella di San Biagio punta a promuovere e valorizzare un importante ciclo di affreschi, testimone del crogiolo di culture diverse che si incontrano nella pittura tardogotica di inizio Quattrocento in Italia Meridionale, attestando così la centralità artistica di questi nostri luoghi.

Pietro Rossi

L’inarrestabile nonnina piedimontese vola in deltaplano, ha fatto un calendario e vorrebbe entrare nel mondo dello spettacolo!


Piedimonte Matese(Caserta)-E’ la regina dell’etere, autentico fenomeno mediatico, tantissimi i passaggi televisivi a lei procurati da un giornalista caiatino . Per ben sei volte intervistata a Raidue nella trasmissione “I Fatti Vostri-Piazza Grande”; tre volte a Uno Mattina(Raiuno); due volte a Festa Italiana(RaiUno); una volta nel tg Studio aperto(Italia Uno); diversi i reportage a lei dedicati da noti settimanali nazionali. E poi, targhe e riconoscimenti a lei assegnati, la sua temerarietà premiata con una medaglia d’oro consegnata a Napoli dal Presidente Silvio Berlusconi. Anna Salomone, questo il nome della supernonnina- ha ancora tre desideri: conoscere il presidente americano Obama, chattare per cercare nuovi amici ed entrare nel dorato mondo dello spettacolo, andando in tv per ballare e gareggiare con altre concorrenti. Questa la lettera inviata ieri(lunedì) a Milano al responsabile del casting “Velone”. (Questa mattina, una delle responsabili del casting(Eleana), ha contattato il giornalista caiatino per comunicargli che la nonnina sarà chiamata prossimamente per le selezioni regionali). “Ho 92 anni e voglio fare la velona”! Mi chiamo Anna Salomone, ho 92 anni, e voglio sfondare nel mondo dello spettacolo! Vivo sola, ho cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti. Non riesco a stare ferma, ho preso la patente a 60 anni: dall’eta’ di 86 anni volo in deltaplano, mi piace andare in motorino. Vado tra le nuvole e in motorino di nascosto, perche’ i miei figli non vogliono. Sono stata premiata con una medaglia d’oro dal presidente Silvio Berlusconi. Il prossimo compleanno lo festeggero’ sul deltaplano facendo spegnere le candeline al vento, poi tutti a pranzo e rientro a casa per fare una nuova esperienza: in serata ho deciso di cominciare a chattare, per cercare nuove amiche! Ho anche un “manager-addetto stampa”, che mi ha collocato tante volte in televisione , su giornali nazionali, che mi segue e che mi ha spinto a scrivervi. Lo scorso anno, Giuseppe Sangiovanni (il mio giornalista-manager) ha ideato per me un calendario, dove ho posato per dodici mesi. Calendario presentato a Studio Aperto, telegiornale di Italia Uno e in altre trasmissioni nazionali. Che dire ancora? Mi piace ballare, sono sana come un pesce, mangio di tutto, non prendo alcuna pillola, faccio la badante a me stessa: cucino, stiro, lavo, rassetto. Mi piacerebbe, se fosse possibile, fare la pubblicita’ della candeggina(Ace per intenderci)- le parole conclusive della lettera inviata a Mediaset.




Maria Bartolo

14 aprile 2010

DALLA REGIONE CAMPANIA OPPORTUNITA’ DI LAVORO PER QUATTRO VIVAISTI.


PIEDIMONTE MATESE. Il Settore Tecnico Amministrativo Provinciale Foreste di Caserta della Regione Campania ha indetto una procedura di avviamento a selezione per n. 4 vivaisti presso il vivaio forestale “Domitiana” di Cellole (CE). Gli interessati dovranno presentare domanda entro le ore 12.00 del 19 aprile prossimo. Una occasione di lavoro veramente importante, ha evidenziato la Responsabile del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese Dott.ssa Rosa Italiano (nella foto), se pensiamo ai tanti giovani del nostro territorio in possesso del Diploma di Perito Agrario. Il rapporto di lavoro, è a tempo determinato, per n. 120 giornate, ulteriori informazioni potranno essere richieste al Centro per l’Impiego. La domanda di prenotazione, è scaricabile anche dal sito web http: // http://www.silpnapoli.net/ ,da redigersi esclusivamente sul modulo predisposto dal Centro per l’Impiego, dovrà essere presentata personalmente dall’interessato al Centro per l’Impiego. Alla domanda di prenotazione dovrà essere allegata, al momento della presentazione, la documentazione di seguito elencata: una Copia dell’attestazione ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) rilasciata da INPS, Comune, Caf o altra struttura abilitata. L’attestazione ISEE deve essere effettuata nell’anno 2009 e riferita al reddito dell’anno precedente. In caso di mancata presentazione dell’attestazione ISEE si provvederà alla decurtazione di punti 25 dal punteggio generale; la documentazione attestante qualifica e copia dello stato di famiglia, per le persone che dichiarano carico familiare. Per ulteriori informazione si ci può rivolgere al Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese.

Pietro Rossi

LA CONFERENZA DI SERVIZI FAVOREVOLE ALLA TUTELA AMBIENTALE DEI TERRITORI RESPINGE LA LOCALIZZAZIONE DEL CEMENTIFICIO MOCCIA.


BAIA LATINA. Contrariamente a quanto da più parti veniva ipotizzato, la Conferenza di servizi tenutasi presso il Settore del genio Civile di Caserta ha messo la parola fine ad una telenovela che andava avanti da qualche anno. Finalmente, dichiara Michele Santoro (nella foto) Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente – Associazione scientifica per la tutele delle risorse dell’ambiente, le Istituzioni preposte pur esprimendo tutte parere favorevole alla delocalizzazione delle attività di cava e Cementificio della Società Moccia S. p. a. da San Clemente di Caserta a Pietravairano località Monte Monaco a ridosso del territorio del Comune di Baia e Latina, hanno dovuto prendere atto ancora una volta della ferrea volontà dell’Amministrazione comunale di Pietravairano, del Comitato civico, della popolazione di Pietravairano e di diverse Associazioni ambientaliste del territorio che il Comune di Pietravairano mai avrebbe consentito tale realizzazione. Dopo diversi anni di discussioni, manifestazioni e rinvii, i cittadini dei Comuni interessati e dell’intera valle del Medio Volturno hanno potuto tirare un enorme sospiro di sollievo e di gioia in quanto è stato debellato il pericolo della realizzazione della Cava e del Cementificio che se realizzati avrebbero certamente offeso un territorio sino ad ora oasi felice sotto il profilo della difesa e della conservazione ambientale. E’ dal lontano 2002 che Michele Santoro, Commissario Provinciale della Associazione ATRAambiente, pone l’accento sulle previsioni scellerate del piano cave elaborato dalla Regione Campania il quale prevede una ipotesi di estrazione di materiale di vario tipo quasi esclusivamente in Provincia di Caserta ma addirittura le previsioni di estrazione di materiale risultano quasi tutte localizzate nella media valle del Volturno. Con la conclusione della conferenza di servizi, ad oggetto: “Delocalizzazione unità produttiva cava calcare con annesso cementificio in Comune di Pietravairano alla località Monte Monaco (art. 28 del N. d. A. del P.R.A.E. – Finalizzata tra l’altro all’Accordo di Programma ex art. 12 della Legge Regionale n° 16/2004, e la presa d’atto della volontà irrinunciabile dell’Amministrazione Comunale di Pietravairano ai proponenti la conferenza di Servizi non è restato altro che prendere atto di quanto avvenuto negli ultimi anni e della volontà dei cittadini rispetto alla salvaguardia e tutela del territorio contro ogni sopruso e devastazione. Sembrava proprio come se tutto fosse stato gia scritto, conclude Michele Santoro, ed invece nell’ultima seduta della conferenza di servizi abbiamo dovuto ricrederci rispetto a quanto detto ed ipotizzato in tante ipotesi e lunghe discussioni. La delocalizzazione delle attività della Società Moccia, da San Clemente di Caserta a Pietravairano, se realizzata avrebbe devastato in modo inconfutabile ed irreparabili le nostre meravigliose colline determinando un danno ambientale di proporzioni catastrofiche per l’intero sistema ambientale non solo provinciale ma forse addirittura regionale. Di fronte a questo scenario, di cosa avrebbe potuto accadere al nostro territorio, oggi ricorda Michele Santoro, assume una enorme valenza la conclusione della conferenza di servizi perché al di là di quello che la Società Moccia intendeva realizzare, tutti abbiamo preso coscienza delle intenzioni che le istituzioni hanno rispetto ai valori della legalità, uguaglianza e tutela della nostra unica risorsa “l’ambiente”, tutti abbiamo preso coscienza di quello che altri avevano deciso a nostro discapito e contro la nostra volontà.

PIETRO ROSSI


Il Comitato per il Mezzogiorno di Confindustria guidato dalla vice presidente Cristiana Coppola incontra gli europarlamentari eletti al Sud.


VENAFRO. Ieri una delegazione di Confindustria, guidata dalla vice presidente Cristiana Coppola, ha incontrato l’eurodeputato del PdL Aldo Patriciello insieme ai vice presidenti del Parlamento Europeo Gianni Pittella e Roberta Angelilli, alcuni membri della rappresentanza permanente d’Italia presso l’UE, della Commissione europea e della stampa. All’incontro è seguita una riunione con il commissario alla Politica regionale Johannes Hann e, in serata, il ricevimento del vice presidente della Commissione europea Antonio Tajani. Nell’incontro con il Comitato per il Mezzogiorno di Confindustria e i deputati eletti nella circoscrizione Sud e Isole, l’europarlamentare Patriciello ha sottolineato il delicato momento di crisi attraversato dall’Italia: “Il nostro paese – ha affermato Patriciello – ha perso negli ultimi due anni il 6 per cento del Pil. La situazione impone il massimo degli sforzi affinché nell’arco dei prossimi tre anni si acceleri la crescita. La nuova sfida è rappresentata dall’obiettivo di raggiungere un tasso di crescita pari al 2 per cento annuo. A ciò si aggiunga la necessità di semplificare la burocrazia, abbassare l’Irap per le imprese, investire di più in ricerca e innovazione. Il Mezzogiorno – ha continuato Patriciello – è attanagliato da una pubblica amministrazione inefficiente e dall’emergenza criminalità. E’ stato stimato che ben il 30 per cento delle imprese subisce l’influenza della criminalità organizzata. Rispetto ad un dato del genere è obbligatorio rispondere con efficienza e senso di responsabilità. Mi riferisco alla necessità di spendere in modo oculato, evitando interventi scollegati, i 47 miliardi di euro a disposizione fino al 2013 a titolo di fondi strutturali e cofinanziamento. In tal senso l’idea, condivisa da Confindustria, di creare una cabina di regia tra governo e Regioni allo scopo di fissare le priorità, in termini di infrastrutture e ricerca, appare una necessità”. L’On. Patriciello ha inoltre auspicato che gli incontri con il Comitato per il Mezzogiorno di Confindustria possano assumere carattere periodico. Sulla stessa linea l’intervento della vice presidente Coppola che ha sottolineato come “la risoluzione delle due storiche inefficienze del Sud, inefficienza della pubblica amministrazione e criminalità, contribuiranno a ristabilire un contesto ambientale favorevole all’allargamento del mercato, senza il quale – ha affermato - non ci può essere né sviluppo né libertà”. La vice presidente Coppola ha inoltre sottolineato la necessità di una revisione efficace degli strumenti di aiuto alle imprese: “Attualmente – ha detto - in Italia ci sono oltre 1300 regimi di aiuto, la gran parte dei quali regionali, cioè circa 1200, fortemente dipendenti dalla discrezionalità delle amministrazioni”. Michele Scassera, presidente degli industriali del Molise, nel suo intervento ha detto che le Regioni devono spendere in modo oculato i fondi strutturali, facendo riferimento al Molise e parlando di corsi di formazione privi di senso.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

FRANA L’ITALIA NON RISPARMIANDO NEMMENO I CIMITERI!


CASTEL CAMPAGNANO. Ieri sera nel tg di Raitre replica del caso del cimitero di Castel Campagnano che per una frana rischia di finire nel fiume Volturno!
FRANA L’ITALIA NON RISPARMIANDO NEMMENO I CIMITERI!
“Morti a rischio” in un cimitero casertano, quattrocento loculi potrebbero finire nelle acque del fiume Volturno.Cimitero chiuso ai visitatori e parenti dei defunti. Il presidente del comitato Andrea Della Porta: “SIAMO DISPERATI, AIUTATECI, DA GIORNI NON POSSIAMO FARE VISITA E PORTARE UN FIORE AI NOSTRI CARI DEFUNTI”
Il sindaco Giuseppe Di Sorbo: “Ci stiamo attivando,abbiamo gia’ individuato un’area per spostare le salme, il Genio Civile e la Protezione Civile hanno effettuato diversi sopralluoghi.”


Giuseppe Sangiovanni

A Castel Campagnano varata la nuova Giunta.


CASTEL CAMPAGNANO. Ufficializzata nel corso del Consiglio comunale di insediamento, tenuto nel pomerigio di lunedì, del riconfermato sindaco Giuseppe Di Sorbo (nella foto) la composizione della nuova giunta comunale, composta ora dei seguenti assessori (fra parentesi le deleghe rispettivamente conferite dal primo cittadini: Della Morte Pietro Ugo (Urbanistica, Lavori Pubblici, Edilizia Privata); Della Morte Lino (Servizi Sociali, Politiche Giovanili); Marcuccio Raffaele: (Servizi a Rete, Viabilità, Manutenzione sul Territorio, Ambiente ed Ecologia); Sivo Pietro (Bilancio, Istruzione, Sviluppo Tecnologico). Vice Sindaco: Della Morte Pietro Ugo. Ed ora, dopo la forzata e deleteria empasse conseguita al “golpe” targato Nicola Campagnano, l’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Di Sorbo dovrà volare per recuperare il gap per l’attuazione dei progetti purtroppo arenati, ma soprattutto fronteggiare in modo ottimale il grave problema del cimitero che giorno per giorno smotta verso il fiume Volturno.


Fonte: teleradionews

La Giunta Municipale ha varato il nuovo piano di imposta per lo smaltimento dei rifiuti.


PIANA DI MONTE VERNA. Ecco quanto si pagherà per il 2010 a Piana di Monte Verna per ogni metro quadro. Abitazioni private: tutti i vani siano essi principali o accessori, nonché le dipendenze anche separate dal corpo principale dell'edificio, per mq. euro 2,10. Studi professionali (legali, tecnici, sanitari, ecc.), uffici commerciali, industriali, di rappresentanza e simili. Tutti i vani comunque interessati agli stessi, per mq. euro 4,60. Alberghi, locande, pensioni, e simili, tutti i vani comunque interessati, direttamente od indirettamente, all'esercizio dell'attività,per mq. euro 5,50. Ristoranti, trattorie, mense, bar, caffè, osterie, gelaterie, pasticcerie e simili. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività, per mq. euro 5,00. Esercizi commerciali per la vendita al dettaglio non considerati da altre categorie. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività, per mq. euro 4,50. Istituti di credito, banche, istituti di assicurazioni, agenzie di viaggi ed affari. Tutti i vani comunque interessati, direttamente o indirettamente all'esercizio dell'attività,per mq. euro 6,00. Istituti d'istruzione, collegi, asili, biblioteche, musei, collettività religiose, associazioni culturali, politiche, sindacali, sportive, combattentistiche, d'arma e simili. Tutti i vani a qualsiasi uso adibiti, anche se parrocchiali, compresi i ricreatori, per mq. euro 3,50. Teatri, cinematografi, anche se parrocchiali, compresi i ricreatori, sale da ballo, da divertimento e simili, compresi i locali di servizio, per mq. euro 6,00


13 aprile 2010

LA CORALE DIOCESANA DI ALIFE -CAIAZZO SI PREPARA AD ACCOGLIERE SOLENNEMENTE MONS. DI CERBO.




ALIFE. Tutta la comunità diocesana di Alife- Caiazzo si stringerà intorno al suo nuovo pastore Mons. Valentino Di Cerbo (nella foto sotto) sabato 1 maggio per la sua Ordinazione Episcopale in S. Pietro a Roma, per le mani di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa e sabato 8 maggio per l’ingresso ufficiale in Diocesi con una solenne concelebrazione presso la Cattedrale S. Maria Assunta di Alife. Sia per l’ordinazione Episcopale di Roma che l'Ingresso in Diocesi ad Alife del nostro nuovo Vescovo Mons. Di Cerbo, saranno solennizzate dal canto corale della "Cappella musicale diocesana S. Cecilia" .Celebrazioni solenni alla presenza di autorità civili e militari che vedranno la partecipazione dei rappresentanti di molte associazioni ed enti del territorio che non faranno mancare la loro presenza per il benvenuto al presule. Per tali occasioni particolari sono state previste anche delle esibizioni particolari del Coro Diocesano diretto amabilmente dal Maestro Claudio De Siena (nella foto in alto) che accompagnati all'organo dal M° Fabio D’Amato eseguirà tra l'altro brani di musica sacra composti ed elaborati dal Maestro De Siena. Un impegno, quello della Corale Diocesana di Alife-Caiazzo,a cui o stata chiamata anche in altre solenni ricorrenze come per esempio la “MISSA SOLLEMNIS” per coro ed organo composta dal maestro De Siena in occasione del decimo anniversario di episcopato di S.E. Mons. Pietro Farina.

Pietro Rossi

LA REGIONE CAMPANIA VIOLA IL PATTO DI STABILITA' PER IL 2009 LE CONSEGUENZE PER IL PERSONALE


NAPOLI. Il 9 aprile si apprende dai giornali una notizia che conferma le preoccupazioni maturate negli ultimi mesi anche tra le fila del personale regionale: La Regione Campania ha sforato per l'anno 2009 il Patto di Stabilità Interno, sistema di regole che impone alle amministrazioni il rispetto di vincoli alla spesa pubblica.Il 31 marzo 2010, ultimo giorno utile per trasmettere al Ministero dell'Economia e delle Finanze l'attestazione riguardante il conseguimento degli obiettivi del patto di stabilità 2009, il Governatore uscente della Regione Campania Antonio Bassolino certifica invece che tali obiettivi non sono stati rispettati.Con piacere tralascio di riportare le solite e improduttive polemiche politiche che si sono accese tra maggioranza e opposizione, né mi addentro nella complicata analisi delle cause che hanno determinato questa situazione: cause rispetto alle quali non sapremo mai la verità, o meglio ne sentiremo più di una. Preferisco invece soffermarmi sugli aspetti che ci riguarderanno molto da vicino, ovvero le conseguenze che da questa situazione ricadranno sul personale della Giunta regionale. Il mancato rispetto del patto di stabilità da parte della Regione Campania comporta infatti ripercussioni negative anche su "noi risorse umane".Anzitutto si rafforza l'obbligo di ridurre le spese del personale, con particolare riferimento alle risorse finanziarie destinate alla contrattazione decentrata integrativa.Ma l'aspetto più preoccupante è il divieto di procedere a nuove assunzioni. Questo divieto, che a prima vista sembrerebbe non coinvolgere il personale di ruolo, invece ne limita fortemente le prospettive di crescita professionale. Infatti occorre considerare che le progressioni verticali, per obbligato per accedere ad un avanzamento di carriera, sono equiparate a tutti gli effetti ad una nuova assunzione. Il candidato vincitore di una procedura di progressione verticale stipula un nuovo contratto con l'amministrazione, è "un nuovo assunto".In Regione Campania, dove si sono da poco concluse 12 procedure di progressione verticale, il divieto in questione può determinare quindi implicazioni molto pesanti.La preoccupazione maggiore riguarda il concorso di Istruttore Direttivo Amministrativo per il quale, diversamente dalle altre procedure, l'amministrazione non ha ancora approvato la graduatoria definitiva di merito. I vincitori di questo concorso potrebbero non poter accedere alla categoria D per tutto il 2010.Ma ovviamente anche per tutte le altre graduatorie già approvate, che contano diversi candidati idonei non vincitori, sarà impossibile progettare un loro scorrimento, con ciò penalizzando le legittime aspettative di avanzamento professionale maturate dagli interessati. Dunque, quel raro percorso di carriera offerto ai dipendenti regionali, programmato nel lontano 2002 ma attuato con estrema ed inspiegabile lentezza, resta anche a metà, lasciando e non poco l'amaro in bocca.




Luciano Nazzaro


UIL FPL

CONVEGNO STORICO SULL’UNITA’ D’ITALIA.


PIEDIMONTE MATESE. Sabato si è tenuto nell’elegante cornice del Grand Hotel Minieri in Telese un interessante convegno, promosso dal Rotary Club Valle Telesina - Distretto 2100 Italia, dal suggestivo titolo “Il Sud nell’Unità d’Italia: inclusione o annessione?”. Al tavolo dei relatori sono stati nell’ordine chiamati il Prof. Federico Marazzi, archeologo medievale dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli; il Preside Prof. Giuseppe Castrillo; il Colonnello Ubaldo Sterlicchio; nonché il Dott. Attilio Costarella (nella foto), Presidente del Comitato di Caserta dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Il Prof. Marazzi ha esordito da par suo intrattenendo il pubblico presente sul succedersi delle dominazioni nel meridione d’Italia, dalla caduta dell’impero romano sino alla configurazione post-unitaria. Il Preside Castrillo, studioso di letteratura, ha mostrato come le popolazioni del nord della penisola ed i diversi viaggiatori europei che per caso o per lavoro si sono nei vari secoli addentrati nelle regioni del profondo sud ne hanno visto e descritto i pregi e difetti, come le sue apparenti contraddizioni. Il colonnello Sterlicchio, di fede dichiaratamente borbonica, ha invece elencato, asetticamente, altri tipi di contraddizioni: quelle di uno stato unitario sorto, a suo dire, attraverso un autentico atto di pirateria comminato da Garibaldi e dai suoi seguaci ai danni di uno stato florido economicamente (a tal punto da perseguire ed ottenere la piena occupazione e la tutela dell’immigrazione) e politicamente emancipato. Diverso, ovviamente, il punto di vista del Dott. Attilio Costarella che, dati alla mano, dopo aver controbattuto alle tesi falsamente emancipazioniste esplicitate dal colonnello Sterlicchio, si è addentrato nel tema assegnatogli della creazione della novella provincia di Benevento in virtù del Regio Decreto 17 Febbraio 1861 emanato da Sua Altezza Reale Eugenio di Savoia Carignano, Principe Luogotenente, e controfirmato da Costantino Nigra e dal Consigliere per l’Interno Liborio Romano. “Il tema assegnatomi”, ha detto Costarella, “mi consente di unire i destini della mia Città, Piedimonte Matese, a quelli della vetusta Città di Benevento e del suo circondario in cui opera il Rotary Valle Telesina promotore dell’interessante convegno di studi”. Questo in quanto per la creazione della provincia di Benevento, promessa ai comitati insurrezionali dallo stesso Garibaldi, ne furono mutilate altre cinque: Avellino, Salerno, Foggia, Campobasso e Caserta. Ma chi ebbe a patire gravi danni fu il Distretto preunitario di Piedimonte d’Alife (oggi Matese) che subì la perdita di 5 degli 8 mandamenti che lo componevano per ingrandire in massima parte il territorio di Benevento. Ridotto centro senza circonferenza, si legge nella petizione inviata al Parlamento in Torino il 21 Marzo 1861, tesa ad impedire lo smembramento del Distretto, non conserva di circondario che il vuoto titolo… Eppure la gloria di Piedimonte Città industriosa, manifatturiera non sta solo, nelle sterili rimembranze del passato sebbene nei rinomati Opifici di lino e di cotoni che alimentano oltre di mille operai ne’ molteplici lanifici; e ne’ suoi stabilimenti di pubblica utilità, che la rendono cospicua al pari di ogni altra distinta Città d’Italia nostra, meritevole della benevole protezione, e delle provvide cure del Governo…Il Presidente Costarella ha poi concluso che l’elevazione a provincia di Benevento assumeva, nella mente del gran tessitore, il Conte di Cavour, un carattere politico rispetto all’ardua questione romana. Di qui la difficile battaglia intrapresa dai deputati di Terra di Lavoro, come dal deputato di Bari, Giuseppe Massari, per evitare lo smembramento del Distretto di Piedimonte d’Alife e lo sconquassamento di altre cinque province, visto come un fatto che dimostrava la poca riverenza verso la legge.

Pietro Rossi

NEI LOCALI DELLE OPERE PIE ARRIVA LO SPORTELLO EUROPA.


CAIAZZO - Uno sportello Europa a Caiazzo, in pieno centro storico: un centro di documentazione, comunicazione e informazione rispetto a programmi, attività e opportunità dell’Unione Europea e ad iniziative di carattere europeo promosse dall’amministrazione comunale. E’ l’oggetto di una recente delibera approvata dall’Esecutivo retto dal primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto), uno schema di convenzione stipulato con le Opere Pie per la sistemazione dello sportello nei locali di via Aulo Attilio Caiatino di Caiazzo. Una location strategica (siamo nei pressi di piazza Verdi e della Chiesa dell’Annunziata, senza trascurare la concentrazione nella zona di istituti scolastici) per un ufficio che si contraddistingue per essere informale, aperto, flessibile e quindi destinato a diventare un punto di riferimento per la città e per tantissimi giovani. “L’intento dello Sportello è quello di contribuire a rendere più visibile e trasparente il processo di integrazione tra l’Europa, la nostra Provincia e più nello specifico la Media Valle del Volturno – spiega il sindaco e neo eletto consigliere provinciale Giaquinto – L’Europa non è così ‘lontana’, bisogna avvicinare gli studenti e la cittadinanza tutta alla realtà europea”. Una opportunità per giovani e curiosi del settore che sarà fruibile presto, il tempo tecnico dell’allestimento degli uffici.

c.s.

Servizio sostitutivo mensa, domande entro il 30 aprile Quaranta i punti di ristoro convenzionati con l’A.Di.S.U.


CASERTA. La smart card può essere ritirata presso gli Info Point presenti nelle facoltà. C’è tempo fino al 30 aprile per richiedere la smart card per il servizio sostituivo di mensa dell’A.Di.S.U., l’azienda per il diritto allo studio universitario, della SUN. Il servizio, rivolto alla generalità degli studenti, purché regolarmente iscritti all’anno accademico 2009-2010, prevede un pasto completo al giorno, dal lunedì al sabato, da consumare nella fascia oraria compresa tra le 12 e le 15 in uno dei quaranta ristoranti convenzionati esistenti sul territorio della provincia di Caserta. Tre le fasce di contribuzione previste a seconda del reddito di appartenenza, dei requisiti di merito posseduti e non solo. Il costo di ogni singolo pasto oscilla da un minimo di 2 euro ad un massimo di 4,50 euro. Il servizio di ristorazione è invece gratuito per quegli studenti, iscritti ad anni successivi al primo, risultati idonei ma non assegnatari di borsa di studio e per tutti gli assegnatari di borsa di studio purché non si tratti di ‘fuori sede’. I dettagli possono essere reperiti, unitamente alla modulistica, sul sito internet http://www.adisun.it/ oppure ci si può rivolgere agli info point presenti nelle singole facoltà universitarie entro e non oltre il 30 aprile. Non è previsto invece un termine ultimo per la presentazione delle domande per gli studenti stranieri che frequentano i corsi della SUN per effetto dei progetti Socrates, Erasmus e iniziative simili. Per tutti loro sarà possibile infatti inoltrare richiesta per usufruire del servizio sostitutivo di mensa durante tutto l’anno.
Di seguito i giorni e gli orari di attività degli Info-Point dislocati nelle varie facoltà della SUN.

Giorni e orari di attività degli Info-Point:

- Facoltà di Giurisprudenza e Lettere – aulario di Santa Maria Capua Vetere (Ce)
lunedì e mercoledì dalle 13.00 alle 16.00 – martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13;
-
- Polo Scientifico – via Vivaldi a Caserta
lunedì e mercoledì dalle 13.00 alle 16.00 – martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13;

- Facoltà di Architettura – via San Lorenzo, Aversa
lunedì dalle 13.00 alle 16.00 – martedì e venerdì dalle 9 alle 13;

- Facoltà di Ingegneria – via Michelangelo, Aversa
mercoledì dalle 13.00 alle 16.00 – giovedì dalle 9 alle 13;

- Facoltà di Economia – corso Gran Priorato di Malta, Capua
lunedì e mercoledì dalle 13.00 alle 16.00 – martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13;

- Facoltà di Medicina e Chirurgia – complesso Sant’Andrea delle Dame Napoli
lunedì e mercoledì dalle 13.00 alle 16.00 – martedì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 13;

Per informazioni e contatti

Resp. Ufficio Stampa
Daniela Volpecina
0823/450248
339/3167253
addetto stampa@adisun.it

Disastro aereo di Smolensk: il Parlamento Europeo rende omaggio alle vittime.




VENAFRO. La bandiera polacca a mezz´asta unitamente ad un minuto di silenzio all´inizio di ogni riunione odierna del Parlamento europeo, ma anche una cerimonia commemorativa che avrà luogo domani alle 12 in Plenaria ed una rievocazione del massacro di Kathyn. Queste alcune delle iniziative adottate dalla presidenza spagnola dell´UE e dal presidente del Parlamento europeo, il polacco Jerzy Buzek, per ricordare le vittime dell´incidente aereo di Smolensk, nel quale lo scorso sabato hanno perso la vita 95 persone tra cui il presidente della Repubblica polacca, Lech Kaczynsky, sua moglie Maria, 18 membri della "Dieta" ed altre importanti cariche istituzionali e militari del Paese. Alle commemorazioni odierne, prenderà parte anche l´On. Aldo Patriciello (nella foto), a Bruxelles da questa mattina per un´intensa due giorni di lavoro caratterizzata dall´incontro con la vicepresidente di Confindustria, Cristiana Coppola, e con il Comitato industriale per il Mezzogiorno. "Quanto accaduto a Smolensk - ha spiegato Patriciello - rappresenta una tragedia senza precedenti. Occorre immediatamente affrontare le conseguenze del disastro. In un momento come questo la Polonia, membro dell´Ue e della Nato, deve sentire forte il sostegno delle istituzioni internazionali affinché il meccanismo di solidarietà a livello Europeo si manifesti attraverso un clima di protezione nei confronti del paese e di ottimismo rispetto al futuro".


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

Il Kingston Music Club ospiterà i Sikitikis.


SAN NICOLA LA STRADA . L’associazione Muma – music machine, per il consueto appuntamento con la musica dal vivo al Kingston Music Club, ospiterà i Sikitikis a partire dalle 22.30 di sabato 17 aprile. La band, che dal momento della nascita [2000] ad ora vanta la realizzazione di numerose colonne sonore per pellicole e la sonorizzazione del reading del libro Manituana del collettivo Wu Ming, porterà sul palco del club di San Nicola la Strada il suo ultimo album, dal titolo Dischi fuori moda. Nei primi anni la ricerca del suono è la priorità e il gruppo passa gran parte del tempo in sala prove. La band inizia a confrontarsi con le colonne sonore italiane degli anni '60 e '70 in uno straordinario equilibrio fra devozione e totale irriverenza. Così arrivano i primi destabilizzanti live con cover come Roma a mano armata, Giulietta degli spiriti, standard jazz come Caravan e tradizionali della canzone italiana come Storia d'amore di Celentano. Questo non leva spazio alla scrittura dei brani originali. Già dal 2002 i SikitikiS sono una realtà nel campo della rivisitazione delle colonne sonore quando. Nel 2004, infatti, sono invitati dal critico cinematografico Mario Sesti ad omaggiare Elio Petri e Gianmaria Volontè all'Umbria Film Festival. Nello stesso anno nasce il primo album, figlio della delicata miscela che dosa al conta goccie il suono poliziesco degli anni '70 con il garage e lo stoner, il caldo suono dei grandi autori italiani di soundtrack col punk'n'roll. Fuga dal deserto del tiki vede la luce nel febbraio 2005. È dello stesso periodo la realizzazione della colonna sonora di Jimmy Della Collina per la regia di Enrico Pau e dalla sonorizzazione, prodotta in collaborazione con l'Hirishima Mon Amour di Torino, de La decima vittima, capolavoro di Elio Petri. Nell’estate 2008 sono presenti sui palchi dei due più accreditati festival dell’indie italiano: Miami di Milano e Alter01 di Roma, riscontrando in entrambe grande interesse della stampa e del pubblico. Nel 2009 la band viene scelta dalla Fandango per la realizzazione di una cover di Cuore Matto da inserire nella colonna sonora di Cosmonauta, opera prima di Susanna Nicchiarelli che andrà a vincere la sezione Controcampo Italiano alla 66^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Sul palco del Kingston Music club porteranno l’ultimo disco realizzato Dischi fuori moda, nato anche con la collaborazione di Manuele Fusaroli, già produttore di Bugo, Tre Allegri Ragazzi Morti, The Zen Circus e Nada.


c.s.

Esibizione della band Eterea Postbong Band al Caffè del Centro.


CASERTA. Saranno gli Eterea Postbong Band ad esibirsi al Caffè del Centro venerdì 16 aprile, a partire dalle 22.30. Lo start line alle note della band vicentina è previsto a partire dalle 22.30 di venerdì 16 aprile. Nata da un errore di progetto, irrompe sul mercato una vettura ad alimentazione ibrida, ideale per sfondare gli spartitraffico tra i generi con melodie da ritiro patente. Tamburi in pelle, plettri in lega e tastiere a disco, grazie alle quattro teste motrici Eterea Postbong Band garantisce una forte tenuta su palco. Se ne possono trovare sgommate sulla colonna sonora di un videogame di Discovery Channel, su un paio di edizioni dell’Arezzo Wave Love Festival e della Street Parade di Bologna, su qualche goa-party e soprattutto sulle strade che hanno ospitato ignare le corse notturne della fantomatica Operazione Salsa Bianca. Il loro unico album ufficiale è parcheggiato tra i migliori venti dischi indipendenti del 2007. Macchine da scrivere amplificate, chitarre laser, timbro digitale ed impatto analogico uniti in una futuristica carrozzeria multicolore e pensata per le alte velocità. Se il rock è clinicamente morto, Eterea Postbong Band è la macchina per tenerlo in vita.


c.s.

12 aprile 2010

Alle falde del Grappa successo del volo libero.


Borso del Grappa. La meteo avversa ha costretto gli organizzatori ad annullare tre dellecinque giornate di gara previste, ma non è riuscita a rovinare l'edizione2010 del Trofeo Montegrappa.Ben 142 parapendio e 96 deltaplani hanno affollato il cielo delle prealpivenete, decollando dai pendii sopra Borso del Grappa (Treviso) ed allargandoi voli fino a percorrere 102 km e raggiungere quote attorno ai 2200 metri,uno spettacolo unico che ha attirato come sempre migliaia di spettatoripresso l'atterraggio ufficiale del Garden Relais a Semonzo.E non solo la gara era nel paniere confezionato dall'Aero Club Montegrappa edal consorzio turistico Vivere il Grappa, ma anche arrampicata, nordicwalking, escursioni guidate, aquiloni e la Expo dei produttori diattrezzature per il volo libero, insieme a stand di prodotti tipici locali.Piloti di 26 nazioni (Gran Bretagna, Argentina, Lituania, Francia, Austria,Germania, Macedonia, Polonia, Venezuela, Ungheria, Slovacchia, Slovenia,Norvegia, Bulgaria, Repubblica Ceca, Grecia, Lussemburgo, Olanda, Spagna,Russia, Romania, Belgio, Marocco, Svizzera e Italia) hanno sancito il trofeoveneto manifestazione più importante d'Europa.Poca lingua italiana sul podio, a dispetto delle graduatorie che ci voglionoal vertice con un nutrito elenco di titoli mondiali ed europei da difenderenegli imminenti campionati.Nella classifica generale parapendio due francesi, Luc Armant e YannMartail, lasciano al terzo posto per una manciata di punti il nostro LucaDonini di Molveno (Trento). Nella classe sport l'austriaco ThomasBrandlehner relega il laziale Fabio Pasquali e Giorgio Darra rispettivamenteal secondo e terzo posto, mentre tra le donne vince la polacca KatarynaGruzlewska, seguita dalla francese Christine Metais e da Petra Slivova(Repubblica Ceca). Quarta la friulana Nicole Fedele.Nel deltaplano dilagano gli austriaci, in testa il pluridecorato,incontenibile e sempreverde Manfred Ruhmer, seguito da Robert Reisinger eManfred Trimmel. L'azzurro Elio Cataldi (Vittorio Veneto, Treviso) è alsesto posto. La britannica Kathleen Rigg vince la gara femminile, mentre TimGrabowski (Germania), Toni Raumauf (Austria) e Dieter Mueglich (Germania)occupano il podio delle "ali rigide", le macchine più perforanti per il vololibero.


Gustavo Vitali

Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

Convocata l’Assemblea dei Soci dell’Unione Regioni Storiche Europee a San Pietro Infine.


San Pietro Infine. Domenica 18 aprile alle ore 11,00 presso l’Hotel Ristorante Villa Pegaso a San Pietro Infine, S.S. Casilina km 151 è stata convocata l’Assemblea dei Soci dell’Unione Regioni Storiche Europee, per discutere il seguente Ordine del giorno:
1) Spostamento della sede legale da Piglio (FR) a Caserta
2) Approvazione del nuovo Statuto
3) Rinnovo del Consiglio Direttivo in base al nuovo statuto:
Elezione del presidente e dei 6 consiglieri:
4) Elezione dei 3 membri del Collegio dei Sindaci
5) Progetti culturali e prossime iniziative
L’U.R.S.E. è una Unione culturale apartitica e senza scopo di lucro, si pone come finalità la tutela e la valorizzazione delle 450 Regioni Storiche Europee, per la difesa delle singole identità. I valori funzionali dell’ associazione, condivisi dagli enti patrocinatori, dagli aderenti, partner e simpatizzanti, scaturiscono dal principio che la Cultura rappresenta il motore di sviluppo, con i relativi cardini strategici: la tutela dell’identità culturale, l’innovazione nel rispetto della tradizione, i principi di sussidiarietà, coesione e responsabilità sociale di impresa. L’associazione nasce dalla considerazione che molte Regioni Storiche Europee hanno subito processi di disconoscimento della loro identità storica e culturale e di ripartizione in base a criteri di carattere politico e strategico-militare prima, economico-organizzativo successivamente, contro i principi del diritto internazionale ed umanitario, sanciti dal Trattato UE. Per la realizzazione dei compiti statutari, l’ associazione culturale apartitica:
organizza manifestazioni, convegni, incontri, dibattiti, corsi di studio e formazione, master, conferenze, tavole rotonde, congressi, mostre storico-culturali; promuove e gestisce iniziative editoriali, libri, periodici, articoli di stampa, pubblicazioni cartacee e on line, in Italia e all’ estero,
partecipa ad iniziative e manifestazioni organizzate da terzi; divulga l’ economia della conoscenza e diffonde la cultura e la storia dei popoli europei; nel retaggio comune delle radici cristiane, linguistiche, artistiche e popolari svolge qualsiasi attività connessa ed affine agli scopi fissati dal presente statuto, per attivare sinergie vocate al precipuo sviluppo sostenibile dei territori delle Regioni Storiche Europee aderisce inoltre con provvedimento del Presidente ad organizzazioni, istituzioni, associazioni ed enti pubblici o privati senza scopo di lucro, italiani ed esteri, sotto forma di adesione, patrocinio, partenariato, purché compatibili con le finalità statutarie contribuisce alla elezione di rappresentanze parlamentari ispirate ai valori e a sostegno dell’ identità delle Regioni Storiche Europee.


Pietro Rossi

A MAGGIO PARTONO I CIRCOLI DI STUDIO A PIEDIMONTE MATESE, ALIFE, FONTEGRECA, ALVIGNANO E SAN POTITO SANNITICO.


Piedimonte Matese - Il Comitato Eda 6 Ce di Piedimonte Matese ha comunicato che la regione Campania ha finanziato i cinque circoli di studio a sostegno del sistema di educazione degli adulti(Pro Campania FSE 2007-2013- Asse IV-Capitale Umano). I comuni interessati sono. Piedimonte Matese, Alife, Alvignano, Fontegreca e San Potito Sannitico. Il comitato Eda ha promosso l’iniziativa, costituendo il relativo partenariato che comprende, oltre ai cinque comuni sopra citati, anche il Centro Territoriale Permanente Eda Distretto 21 di Piedimonte Matese( che è Ente capofila), l’Istituto Tecnico “De Franchis”. “E’ un intervento di Lifelong Learning- dichiara il Prof. Marco Fusco (nella foto) presidente del Comitato Eda ce 6 promotore dell’iniziativa- e si inserisce in un preciso contesto economico e socio-culturale. Questa opportunità di formazione è rivolta a cittadini over 45 che risiedono in una zona interna della regione Campania, interessata dalle iniziative europee per le aree obiettivo 1. La popolazione over 45 presenta le seguenti esigenze in relazione alle problematiche relative al digital divide: utilizzare i servizi pubblici informatizzati, comunicare attraverso le nuove tecnologie; utilizzare il web come spazio di informazione e di utilizzo di procedure informatiche. La tematica scelta per tutti e cinque i circoli di studio è quella riguardante le innovazioni tecnologiche ed il loro utilizzo come strumenti dell’esercizio della cittadinanza attiva, della partecipazione democratica al processo decisionale delle comunità, del diritto all’informazione ed ai servizi erogati dall’Ente locale e da altri Enti pubblici e privati, portatori di interessi comunitari. In tutto sono previste trenta ore di lezioni per dodici allievi, di cui due uditori. Il cronoprogramma preparato in fase di programmazione esecutiva, prevede l’apertura dei corsi nel prossimo mese di maggio. In tutto dieci incontri che si concluderanno, con ogni probabilità, a settembre. Durante le lezioni con docenti esperti del settore e tutor d’aula, si affronterà, tra l’altro, il fenomeno delle ICT(Information, comunicatio, tecnology), approfondimenti su alcuni applicative di office automation, l’utilizzo del web nella vita di tutti i giorni, il fenomeno dell’e-commerce.Si lavorerà in laboratori multifunzionali con postazioni utente multimediali più postazione master collegata a rete didattica. Nei prossimi giorni sarà inviata tutta la documentazione ai cinque sindaci dei comuni sedi dei circoli di studio, per iniziare la selezione per dodici over 45.” I circoli di studio interesseranno in tutto 60 over 45, una decina di esperti tra docenti e tutor d’aula.

Pietro Rossi

TRADIZIONE E CULTURA AL CENTRO DI UN CARTELLONE RICCO DI EVENTI A RUVIANO.


RUVIANO – “Un paese da recuperare, una comunità da scoprire”. Questo il leit motive di numerosi eventi in programmazione nei prossimi mesi a Ruviano grazie alla sinergica e fattiva collaborazione tra l’amministrazione comunale, la Pro Loco “Raiano” e numerose associazioni presenti sul territorio. Un cartellone ricco di manifestazioni con obiettivi ben precisi, tra questi in rilievo la salvaguardia del paesaggio, dell’ambiente, dei prodotti e delle tradizioni locali insieme allo sviluppo e alla valorizzazione delle sue caratteristiche peculiari. Dalla “Sagra della Pizza Fritta” (23, 24 e 25 aprile) alla “Festa della Musica” del Primo Maggio, passando per il “Memorial Iacuessa” del 16 maggio, fino al “Recupero del Passato” del 30, alla Caccia all’Olio del 13 giugno e alla manifestazione “A tu per tu con la natura” del 27 giugno. Ma l’evento tanto atteso è la 14esima edizione della Festa della Cultura Contadina fissata per il 30, 31 luglio e 1 agosto prossimi, una tre giorni che negli anni scorsi ha conquistato la curiosità e i palati di numerosi turisti accorsi in città. Un evento fortemente voluto anche quest’anno dal sindaco Roberto Cusano e dal presidente della Pro Loco Pasquale Di Meo. “La macchina organizzativa sta già riscaldando i motori – spiega Di Meo – La Cultura Contadina è un punta di diamante a Ruviano, va valorizzata e tramandata ai nostri giovani e all’intera Provincia di Caserta”.

Pietro Rossi

LE MAMME DI GRANDI SANTI COME MODELLI EDUCATIVI A CONFRONTO.


PIEDIMONTE MATESE. Sabato sera presso la Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese è stato presentato il libro “Grandi mamme – Grandi Santi” (modelli educativi a confronto) edito da Bastogi Editrice Italiana – autrici sono MARIA CORONATI e MARIA PIA CHIECHI di Piedimonte Matese. Le autrici per motivi di lavoro si sono trasferite e vivono a Lucera (Fg) dove sono impegnate nella scuola come insegnanti e nel campo culturale, sociale e religioso, sono autrici tra l’altro di alcuni libri e articoli pubblicati su riviste specializzate. Ai lavori sono intervenuti il prof. ONORATO BUCCI Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche, Sociali e dell’Amministrazione dell’Università degli Studi del Molise; il Prof. Don EMILIO SALVATORE, Docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, Moderatore è stato il Prof. Mario GAMBELLA.. Ospiti Istituzionali sono stati il vice Sindaco Prof. Costantino Leuci, il Presidente della Comunità Montana Dr. Fabrizio Pepe e il Cavaliere della Repubblica Dott. Avv. Pasquale D’Errico di Napoli. Il lavoro , come è stato ribadito dai relatori, nasce dall’esigenza di fornire al lettore spunti di riflessione sui metodi pedagogici che alcune mamme di grandi Santi hanno adottato per l’educazione dei propri figli.
Si tratta delle mamme si Sant’Agostino, di San Giovanni Bosco, di San Leonardo Murialdo, di S.Teresa di Lisieux, di Santa Maria Goretti e del nostro contemporaneo San Pio da Pietralcina. Sono testimonianze vere, sempre attuali, inserite profondamente nel tessuto della vita odierna del nostro tempo. Le autrici si auspicano che il loro libro possa essere di stimolo a sostegno nel difficile mondo di mamma oggi.

Pietro Rossi

Stato di agitazione alla Comifar: 50 lavoratori a rischio mobilità.


Carinaro - "Una rimodulazione del modello organizzativo che si traduce nel mandare a casa più della metà dei dipendenti. Una mossa inaccettabile di fronte alla quale attueremo ogni iniziativa atta a garantire la dignità dei lavoratori". Così, a nome dei segretari di Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTuCS-Uil, Alessandro Tartaglione, coordinatore provinciale di quest'ultimo sindacato, a proposito della vicenda che coinvolge i lavoratori della Comifar di Carinaro, una delle ventuno sedi del maggiore gruppo della distribuzione di farmaci in Italia. "Si tratta – spiega Tartaglione – di una procedura di mobilità che l'azienda intende avviare per 56 lavoratori su 109, asserendo la necessità di affrontare in tal modo la contrazione del mercato nel settore". "Nel corso dell'assemblea del personale svoltasi venerdì scorso - prosegue Tartaglione – è stato proclamato lo stato di agitazione. Esso permarrà per tutto il periodo durante il quale, a livello nazionale e locale, l'azienda illustrerà i motivi che sovrintendono alla redazione del Progetto di Riorganizzazione che prevede i tagli annunciati". "E' una pretesa che contrasteremo in ogni sede – dice Tartaglione – . E' in atto il tentativo di porre in essere un drastico taglio occupazionale in una struttura che si candidava, per investimento immobiliare, organizzativo e tecnologico, ad affermare sul territorio un forte polo distributivo dei farmaci. Un investimento che, solo poco tempo fa, aveva previsto, quale elemento di convinta conferma di tale impresa, l'acquisizione dell'intero pacchetto societario della Fardea, società concorrente presente sul territorio regionale, della quale venivano altresì conseguite tutte le maestranze in servizio". "Tale azione – conclude Tartaglione – appare configurarsi come lo specchio di una strategia nazionale che intende far pagare ai soli lavoratori le diverse valutazioni dell'azienda sull'andamento del mercato e sulla situazione di stallo in cui si trovano ad operare le farmacie private in conseguenza delle difficoltà delle manovre regionali sul settore della sanità". Intanto, lunedì 12 aprile, a Roma, il Gruppo Comifar guidato dall'amministratore delegato Mauro Giombini, illustrerà, con il direttore del personale Giorgio Nicolis, il Progetto di riorganizzazione 2010 ai sindacati nazionali, presenti le strutture territoriali. Martedì, a Carinaro, la vertenza approfondirà la vicenda dei 56 lavoratori a rischio in un vertice con i segretari provinciali delle tre organizzazioni sindacali.


Fonte : comunicato stampa

Mezzo esordio del nuovo Vescovo della Diocesi di Alife -Caiazzo. Ieri era a Limatola ad inaugurare il Castello restaurato.


LIMATOLA. Anche Mons. Valentino Di Cerbo, neo Vescovo della Diocesi ha partecipato all'inaugurazione del Castello di Limatola appena inaugurato dopo il restauro e divenuto privato.
Il Taglio del nastro da parte dei membri della famiglia Sgueglia, con benedizione impartita da Mons. Valentino Di Cerbo, neovescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, nonché sannita di nascita, ha dato il via alla giornata inaugurale del restaurato Castello di Limatola. E' stata poi la volta della conferenza sulla storia dei lavori di restauro, dinanzi ad un centinaio di partecipanti ed un parterre di istituzioni rappresentative del Sannio e del Casertano. Ad aprire i lavori, moderati da Luciano Lombardi, Stefano Sgueglia, in rappresentanza della famiglia proprietaria nonché artefice delle operazioni di restauro " Oggi è un immenso orgoglio per la nostra impresa che ha fatto tutto con capitale privato ma con ottima sinergia con le autorità pubbliche, ma anche il punto di partenza di un grande progetto-sfida per istituzioni ed imprese: 100 Dimore da Salvare tra Sannio e Terra di Lavoro, castelli, casali, dimore da recuperare con l'impegno del mondo dell' impresa privata che non può limitarsi solo alle costruzioni moderne, ma che ha tanto da fare nel salvaguardare la storia del territorio e l' ambiente e renderlo fruibile per i turisti e i cittadini". L'impegno della soprintendenza BAPSAE di Caserta e Benevento è stato evidenziato, oltre che dalle illustrazioni dello stato dei luoghi ante restauro, anche dall'intervento delle Dott.sse Vega de Martini e Flavia Berardelli, protagoniste dell' alta sorveglianza durante gli anni del Restauro.Hanno confermato l'impegno delle istituzioni per il recupero delle fortezze sannite e per una intensa attività di promozione del territorio, l' assessore al turismo ed ai beni culturali della provincia di Benevento Carlo Falato, che ha portato anche i saluti del Presidente Cimitile, e l' amministratore dell' EPT Benevento Giovanni La Motta .A fare gli onori di casa, con la proprietà, il vicesindaco di Limatola Michele Marotta che ha sottolineato la valenza enorme che ha il castello riportato alla fruibilità , per il comune e i cittadini limatolesi. Presenti, i sindaci di numerosi comuni, tra cui, Valle di Maddaloni, Castel Morrone, Amorosi, Telese, il Presidente del Parco Regionale del Matese e di ArtSannioCampania. Testimonianze storiche e religiose riguardanti il castello, che fu degli Angiò, dei Gambacorta ed in cui soggiornò Garibaldi ( Una mostra curata dalla Soprintendenza lo testimonia in una delle più belle sale della fortezza) sono state fornite dal Prof Maso Biggiero e da Don Battista Marello, responsabile Arti della diocesi di Caserta, Il Castello di Limatola, infatti è anche un polo museale dedicato all' artista cinquecentesco Tolentino, poiché, oltre al suo affresco già presente nella torre, si aggiunge un Polittico commissionato nel 1527 dalla Famiglia Gambacorta, temporaneamente esposto tra le mura della cappella del maniero, in attesa della destinazione finale prevista nel Museo diocesano di Caserta.Il Castello è destinato ad essere una esclusiva dimora di charme per eventi, cerimonie e meeting oltre che un Hotel con 15 suite deluxe e un ristorante in funzione quotidianamente ," Le Scuderie del Castello" . Da segnalare che l' intesa tra la proprietà e la Proloco di Limatola ha portato a calendarizzare, dal lunedì al venerdì, 5 visite guidate gratuite al giorno che hanno fatto già registrare il tutto esaurito per la prima settimana.