14 aprile 2010

LA CONFERENZA DI SERVIZI FAVOREVOLE ALLA TUTELA AMBIENTALE DEI TERRITORI RESPINGE LA LOCALIZZAZIONE DEL CEMENTIFICIO MOCCIA.


BAIA LATINA. Contrariamente a quanto da più parti veniva ipotizzato, la Conferenza di servizi tenutasi presso il Settore del genio Civile di Caserta ha messo la parola fine ad una telenovela che andava avanti da qualche anno. Finalmente, dichiara Michele Santoro (nella foto) Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente – Associazione scientifica per la tutele delle risorse dell’ambiente, le Istituzioni preposte pur esprimendo tutte parere favorevole alla delocalizzazione delle attività di cava e Cementificio della Società Moccia S. p. a. da San Clemente di Caserta a Pietravairano località Monte Monaco a ridosso del territorio del Comune di Baia e Latina, hanno dovuto prendere atto ancora una volta della ferrea volontà dell’Amministrazione comunale di Pietravairano, del Comitato civico, della popolazione di Pietravairano e di diverse Associazioni ambientaliste del territorio che il Comune di Pietravairano mai avrebbe consentito tale realizzazione. Dopo diversi anni di discussioni, manifestazioni e rinvii, i cittadini dei Comuni interessati e dell’intera valle del Medio Volturno hanno potuto tirare un enorme sospiro di sollievo e di gioia in quanto è stato debellato il pericolo della realizzazione della Cava e del Cementificio che se realizzati avrebbero certamente offeso un territorio sino ad ora oasi felice sotto il profilo della difesa e della conservazione ambientale. E’ dal lontano 2002 che Michele Santoro, Commissario Provinciale della Associazione ATRAambiente, pone l’accento sulle previsioni scellerate del piano cave elaborato dalla Regione Campania il quale prevede una ipotesi di estrazione di materiale di vario tipo quasi esclusivamente in Provincia di Caserta ma addirittura le previsioni di estrazione di materiale risultano quasi tutte localizzate nella media valle del Volturno. Con la conclusione della conferenza di servizi, ad oggetto: “Delocalizzazione unità produttiva cava calcare con annesso cementificio in Comune di Pietravairano alla località Monte Monaco (art. 28 del N. d. A. del P.R.A.E. – Finalizzata tra l’altro all’Accordo di Programma ex art. 12 della Legge Regionale n° 16/2004, e la presa d’atto della volontà irrinunciabile dell’Amministrazione Comunale di Pietravairano ai proponenti la conferenza di Servizi non è restato altro che prendere atto di quanto avvenuto negli ultimi anni e della volontà dei cittadini rispetto alla salvaguardia e tutela del territorio contro ogni sopruso e devastazione. Sembrava proprio come se tutto fosse stato gia scritto, conclude Michele Santoro, ed invece nell’ultima seduta della conferenza di servizi abbiamo dovuto ricrederci rispetto a quanto detto ed ipotizzato in tante ipotesi e lunghe discussioni. La delocalizzazione delle attività della Società Moccia, da San Clemente di Caserta a Pietravairano, se realizzata avrebbe devastato in modo inconfutabile ed irreparabili le nostre meravigliose colline determinando un danno ambientale di proporzioni catastrofiche per l’intero sistema ambientale non solo provinciale ma forse addirittura regionale. Di fronte a questo scenario, di cosa avrebbe potuto accadere al nostro territorio, oggi ricorda Michele Santoro, assume una enorme valenza la conclusione della conferenza di servizi perché al di là di quello che la Società Moccia intendeva realizzare, tutti abbiamo preso coscienza delle intenzioni che le istituzioni hanno rispetto ai valori della legalità, uguaglianza e tutela della nostra unica risorsa “l’ambiente”, tutti abbiamo preso coscienza di quello che altri avevano deciso a nostro discapito e contro la nostra volontà.

PIETRO ROSSI