12 aprile 2010

Mezzo esordio del nuovo Vescovo della Diocesi di Alife -Caiazzo. Ieri era a Limatola ad inaugurare il Castello restaurato.


LIMATOLA. Anche Mons. Valentino Di Cerbo, neo Vescovo della Diocesi ha partecipato all'inaugurazione del Castello di Limatola appena inaugurato dopo il restauro e divenuto privato.
Il Taglio del nastro da parte dei membri della famiglia Sgueglia, con benedizione impartita da Mons. Valentino Di Cerbo, neovescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo, nonché sannita di nascita, ha dato il via alla giornata inaugurale del restaurato Castello di Limatola. E' stata poi la volta della conferenza sulla storia dei lavori di restauro, dinanzi ad un centinaio di partecipanti ed un parterre di istituzioni rappresentative del Sannio e del Casertano. Ad aprire i lavori, moderati da Luciano Lombardi, Stefano Sgueglia, in rappresentanza della famiglia proprietaria nonché artefice delle operazioni di restauro " Oggi è un immenso orgoglio per la nostra impresa che ha fatto tutto con capitale privato ma con ottima sinergia con le autorità pubbliche, ma anche il punto di partenza di un grande progetto-sfida per istituzioni ed imprese: 100 Dimore da Salvare tra Sannio e Terra di Lavoro, castelli, casali, dimore da recuperare con l'impegno del mondo dell' impresa privata che non può limitarsi solo alle costruzioni moderne, ma che ha tanto da fare nel salvaguardare la storia del territorio e l' ambiente e renderlo fruibile per i turisti e i cittadini". L'impegno della soprintendenza BAPSAE di Caserta e Benevento è stato evidenziato, oltre che dalle illustrazioni dello stato dei luoghi ante restauro, anche dall'intervento delle Dott.sse Vega de Martini e Flavia Berardelli, protagoniste dell' alta sorveglianza durante gli anni del Restauro.Hanno confermato l'impegno delle istituzioni per il recupero delle fortezze sannite e per una intensa attività di promozione del territorio, l' assessore al turismo ed ai beni culturali della provincia di Benevento Carlo Falato, che ha portato anche i saluti del Presidente Cimitile, e l' amministratore dell' EPT Benevento Giovanni La Motta .A fare gli onori di casa, con la proprietà, il vicesindaco di Limatola Michele Marotta che ha sottolineato la valenza enorme che ha il castello riportato alla fruibilità , per il comune e i cittadini limatolesi. Presenti, i sindaci di numerosi comuni, tra cui, Valle di Maddaloni, Castel Morrone, Amorosi, Telese, il Presidente del Parco Regionale del Matese e di ArtSannioCampania. Testimonianze storiche e religiose riguardanti il castello, che fu degli Angiò, dei Gambacorta ed in cui soggiornò Garibaldi ( Una mostra curata dalla Soprintendenza lo testimonia in una delle più belle sale della fortezza) sono state fornite dal Prof Maso Biggiero e da Don Battista Marello, responsabile Arti della diocesi di Caserta, Il Castello di Limatola, infatti è anche un polo museale dedicato all' artista cinquecentesco Tolentino, poiché, oltre al suo affresco già presente nella torre, si aggiunge un Polittico commissionato nel 1527 dalla Famiglia Gambacorta, temporaneamente esposto tra le mura della cappella del maniero, in attesa della destinazione finale prevista nel Museo diocesano di Caserta.Il Castello è destinato ad essere una esclusiva dimora di charme per eventi, cerimonie e meeting oltre che un Hotel con 15 suite deluxe e un ristorante in funzione quotidianamente ," Le Scuderie del Castello" . Da segnalare che l' intesa tra la proprietà e la Proloco di Limatola ha portato a calendarizzare, dal lunedì al venerdì, 5 visite guidate gratuite al giorno che hanno fatto già registrare il tutto esaurito per la prima settimana.