11 agosto 2009

La Corte Costituzionale boccia la riforma del Governo Berlusconi relativamente alla cancellazione delle Comunità Montane.


PIEDIMONTE MATESE. Come volevasi dimostrare! Proprio così. La Corte Costituzionale boccia la riforma del Governo Berlusconi relativamente alla cancellazione delle Comunità Montane. “Il riordino va affidato alle scelte autonome delle Regioni”: lo si legge nella sentenza numero 237 depositata lo scorso 24 luglio. In particolare, “il giudice delle leggi” ha rilevato l’illegittimità di alcune disposizioni della finanziaria 2008 riguardanti il riordino degli enti montani finalizzato alla riduzione delle spese di funzionamento. L’illegittimità, ci ha spiegato il Prof. Marco Fusco ex-presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese( nella foto), nasce per il contrasto con l’articolo 117 della Costituzione che assegna potestà legislativa alle regioni ad esclusione di alcune materie, ben determinate, in cui a decidere è lo Stato. La sentenza 237 non solo torna a dar vita alle Comunità Montane ma dichiara espressamente “che venga eliminato l’articolo 17 del nuovo codice delle autonomie”, ossia la norma che dichiara espressamente la soppressione degli enti montani facendo riferimento alla finanziaria 2008. La motivazione è prettamente giuridica e si riduce all’entrata in vigore del nuovo titolo quinto della stessa Costituzione in cui si legge che, la disciplina delle Comunità Montane “ rientra nella competenza legislativa residuale delle regioni”. Devono essere le regioni dunque a decidere se sopprimere o meno tali enti. E non è detto. Anche gli enti regionali devono rispettare i principi espressi nei propri statuti che potrebbero aver introdotto le comunità montane in una botte di ferro. In questo caso, per procedere alla soppressione, occorrerà innanzitutto occuparsi della revisione dello statuto regionale. Ma ancora, la Corte Costituzionale ha bocciato la normativa che imponeva la soppressione automatica delle comunità montane se a farne parte fossero stati, almeno per la metà, paesi con un territorio non situato all’ 80 % della propria superficie, a 500 metri sul livello del mare. La legge statale dunque non lasciava alle regioni uno spazio dispositivo e di autonomia. In Campania le comunità montane sono state ridotte proprio in osservanza della finanziaria del 2008. Ora, ha concluso Marco Fusco, dopo la pausa estiva, l’amministrazione regionale dovrà tornare ad occuparsi della sopravvivenza o meno di tali enti. Potrebbe essere riconfermato il numero delle attuali comunità montane. Ma il consiglio regionale a settembre dovrà tornare a sistemare la faccenda degli enti montani prendendo in considerazione non solo le indicazioni del governo centrale, ma tenendo presente le decisioni della Corte Costituzionale.

Pietro Rossi

Il rinnovamento del Partito Democratico parte dall’alto casertano. Un’esperienza organizzativa da esportare.

PIEDIMONTE MATESE. Il PD dell’alto casertano, contrariamente a quanto si dice in giro, non è più il partito degli ex (margherita e DS) ma è un partito coeso, giovane, dinamico, dove leaders, di diversa provenienza, come Achille Natalizio (foto in alto) e Vincenzo Cappello (foto in basso) dialogano, si confrontano, progettano, fanno proposte ma soprattutto prendono decisioni collegiali e condivise come si è dimostrato nelle ultime scelte politiche alla Comunità Montana del Matese e al Parco Regionale del Matese. Nell’alto casertano il partito democratico vive un periodo di grande affermazione a differenza di quello che succede nel resto della Provincia di Caserta . Si ritiene che il merito sia stato proprio dei due leaders locali Achille Natalizio e Vincenzo Cappello figli di esperienze, tradizioni e culture politiche da sempre opposte. Il primo Presidente della Sma campania ed il secondo sindaco della città di Piedimonte Matese. I due sin dalla nascita del Partito Democratico hanno iniziato a lavorare insieme a costruire alleanze a posizionare i propri uomini in tutte le istituzioni non solo della provincia ma dell’intera regione. Abbiamo chiesto ai due leaders quali sono i motivi di questo successo del PD nell’alto casertano Achille Natalizio ha tenuto a precisare che “ la gestione del partito nell’alto casertano è esemplare. Siamo un esempio per tutta la provincia. La nostra esperienza dovrebbe essere esportata. Da noi tutte le decisioni vengono prese in modo collegiale e con la condivisione degli amministratori e dei dirigenti”, Vincenzo Cappello ha aggiunto: “sono d’accordo con le parole di Natalizio anzi preciso che la nostra unità, la nostra compattezza è invidiata da molti ed effettivamente dovrebbe essere esportatata in tutta la provincia. Sul nostro territorio il partito democratico non è un partito di ex (margherita o ds) e le divisioni e le conflittualità interne non appartengono al nostro modo di far politica siamo riusciti a realizzare un modo nuovo di far politica radicato sul territorio e in grado di ospitare e valorizzare la militanza e la passione politica di tanti cittadini soprattutto dei più giovani.”

Pietro Rossi

Corso estivo di cultura medievale a Raviscanina.


Raviscanina. Con il concerto eseguito dall’ ensemble “Musica Rediviva” di Budapest, con strumenti e costumi antichi, si è chiusa la prima fase della XVI edizione del festival “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno”. La seconda è incentrata su “Medievalia”, il corso di cultura materiale sul Medioevo che si terrà a Raviscanina (CE), dal 28 al 30 agosto 2009. organizzato dall’ Associazione Culturale “Francesco Durante” di Caserta, dal Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro (che mette a disposizione anche la sede), e dall’Associazione Culturale “Ave Gratia Plena” di Limatola (BN); che si avvarranno dellla collaborazione operativa della Pro Loco Rupecanina. Sarà un’occasione, unica per il territorio, di vivere tre giorni di immersione totale nel Medioevo. Infatti, il programma affianca ai seminari teorici (su aspetti di carattere storico e storico-artistico) molti laboratori di manipolazione e di animazione (cucina, moda, musica e danza antica, etc.) che coinvolgeranno i partecipanti in modo attivo. Il corso Medievalia si propone di far conoscere alcuni aspetti legati alla cultura materiale del Medioevo con particolare attenzione all’antica Terra di Lavoro, di cui la Provincia di Caserta una gran parte del territorio. La struttura del corso privilegia aspetti pratici in cui i partecipanti sono direttamente coinvolti nella realizzazione di musiche, danze, cibi, bevande, costumi etc. Non mancano conferenze di approfondimento teorico sulla storia e la storia dell’arte del territorio campano e casertano in particolare. Completano il corso, le visite guidate ad alcuni monumenti del territorio immediatamente limitrofo alla sede di svolgimento. Completano il programma 3 concerti di musica medievale in costume e 3 visite guidate che consentiranno ai partecipanti di cogliere gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici e artistici di Raviscanina, posto in splendida posizione ed immerso nel verde del Parco Regionale del Matese.


Pietro Rossi

SUCCESSO DI LELLO ARENA CON LA TEMPESTA DI SHAKESPEARE A PIEDIMONTE MATESE


Piedimonte Matese. Il pubblico delle grandi occasioni per La Tempesta di William Shakespeare andata in scena sabato sera a Piedimonte Matese, nel discreto e suggestivo Largo San Domenico, capace ancora una volta di farsi teatro e di accogliere un grande evento artistico. La rappresentazione è stata il penultimo appuntamento nel cartellone piedimontese di Teatri di Pietra, aggiungendo un altro tassello al mosaico di emozioni offerte al pubblico affamato di teatro dopo Plauto ed Euripide. Sul palcoscenico un insolito Lello Arena nei panni di Prospero, al quale dona una grande sincerità ed umanità, lontano da ogni retorica e posa teatrale, nel suo addio alle scene che fu anche quello dell’autore. Accanto a lui una compagnia di giovani attori che, al contrario del rassegnato e disincantato Prospero, esprimono nei loro personaggi grande voglia di vivere, desiderio di libertà, ansia di creare e di credere in nuovi mondi. Intelligente ed efficace la lettura del regista Marco Lorenzi, ricca di effetti teatrali, macchine sceniche e costumi sorprendenti, sottolineati da luci ben congegnate e da musiche eseguite dal vivo. Grande soddisfazione è stata espressa dal prof. Costantino Leuci, Assessore alla Cultura e promotore della rassegna, che ha parlato di una scommessa vinta, per questa prima partecipazione di Piedimonte Matese al circuito nazionale di Teatri di Pietra, che si concluderà con Iaia Forte in Odissea Penelope, previsto per domani 10 agosto presso il teatro del Parco Archeologico del Monte Cila.

Pietro Rossi

10 agosto 2009

Ferragosto Suona Bene a S.Salvatore Telesino.


S.Salvatore Telesino. Anche quest’anno per festeggiare il Ferragosto non occorre andare lontano, a San Salvatore Telesino c’è la seconda edizione di Ferragosto Suona Bene con Jumpin Up, il Pozzo di San Patrizio, Jovine e i Matrimia. Ma i concerti non sono l’unica ragione per venire alla festa, perché la stessa voglia di stare insieme dello scorso anno, anima gli organizzatori e tutti gli entusiasti sostenitori dell’iniziativa. Il 15 e il 16 agosto a San Salvatore Telesino, due serate di festa popolare per far rivivere il centro storico e trasformarlo in luogo d’incontro e di aggregazione. Non mancherà infatti la cena popolare, rituale appuntamento per tutti gli amici che si ritrovano in piazza a condividere la buona musica, i piatti della cucina locale, i classici struppl’ (tipico rustico sansalvatorese) e una tagliata di frutta fresca!
Programma musicale
Sabato 15
Ore 21:30/Jumpin Up
Band siciliana che con i suoi ritmi swing, blues e rock& roll proietta indietro nel tempo, nell’America degli anni ’40 e ‘50. Otto musicisti che con la chitarrajump blues, il trascinante shuffle-swing della batteria , il boogie woogie del pianoforte, sax e tromba creano una combinazione di suoni perfetta e un’atmosfera di forte suggestione.
Ore 23:00/Il Pozzo di San Patrizio
Band salernitana, che, dal folk irlandese dei primi anni, passa ad una contaminazione che si traduce in un quarto disco di straordinario successo: Hard Folk Café.
“Hard Folk Cafè è un patchwork etnico, è cosmopolitismo musicale, è una Babele di suoni e di lingue che crea confusione e disorientamento. Ma è proprio questo il fascino, imperfetto e inaspettato, di questo interessante disco.” (rockshock.it - Sofia Marelli)

Domenica 16
Ore 21:30/Jovine
Jovine è una band che ha il cognome del suo leader, Valerio, fondatore del gruppo, “per rendere l’idea che siamo come parte di una stessa famiglia”. …“Provate a stare fermi con il raggamuffin de “L’Immenso”, “Da sud a sud”, “Love revolution”e “Good morning”, o a tirare il fiato con il running ska di “C.C.C.” o “Jah say”; è dura, bisogna ammetterlo, ma fa parte del gioco, del giocoso mondo di Jovine e della vitalità abbronzante di questo In Viaggio Live Tour, resoconto sonico del progetto vincente di un combo di talento autentico che ci fa sudare, che si fa amare, ma quello che più conta che ci fa partecipi per quello che liricamente esprime e sgambettare più in la delle apparenze goderecce…”
Ore 23:00/Matrimia
Sette musicisti di diversa provenienza ed età, con in comune l'amore per la terra di origine o adozione, la Sicilia e la musica Klezmer e Balcanica. Sono francesi , olandesi , siciliani e dalla loro unione non può che nascere una musica eclettica e fortemente contaminata. Suonano rap balcanici, improvvisazioni jazzistiche, ritmi irregolari;cantano in francese, Serbo e macedone, passano da un freilach allo ska, da un Kola a melodie struggenti. Sono un concentrato di energia e vitalità a cui non potrete sottrarvi.


comunicazione> Tabularasaeventi http://www.tabularasaeventi.net/

CRISTIAN BIASI CAMPIONE ITALIANO DI VOLO LIBERO.


Borso del Grappa. Il trentino Cristian Biasi ha conquistato per la quarta volta il titolo di campione italiano di parapendio davanti a Mauro Magliolo, secondo, e Stefano Sottrai, quarto. In mezzo a loro, al terzo posto, il francese Armant Luc, essendo il campionato in formula open per consentire l'ammissione di una ventina di piloti di sette nazioni, oltre agli italiani per un totale di 130 competitori. La manifestazione, organizzata dall'Aero Club Montegrappa e dal consorzio Vivere il Grappa, ha avuto luogo lungo la pedemontana veneta con atterraggio finale a Borso del Grappa (Treviso). Nella settimana di gara sono state convalidate quattro prove su percorsi dai 71 ai 119 km con quote oltre i 2000 metri. Obbligatorio per i piloti aggirare vari punti salienti del territorio, detti boe, termine che le gare di volo libero, vale a dire senza motore, hanno mutuato dalle regate veliche. Avvincenti le fasi finali della classe sport e della gara femminile. Nella prima l'ha spuntata Manuel Grandi, seguito da Primo Ghiroldi e da Luigi Grandi. La classifica femminile ha registrato in testa la nipponica Keiko Hiraki, seguita da Junghun Park (Corea) e Rosanna Scanagatta di Vicenza che con soli due metri di vantaggio si laurea campionessa 2009 davanti a Martina Centa e Nicole Fedele (Udine). A Sigillo (Perugia) il neo campione del mondo di deltaplano Alex Ploner (Bolzano) ha vinto la XXX edizione del Trofeo Monte Cucco davanti allo sloveno Primo Gricar ed a Davide Guiducci di Reggio Emilia. Nella classe ala rigida vittoria di Luca Comino su Daniele Bindi e Carlo Bertacchi. Oltre 50 i piloti in gara su tre percorsi di 76, 106 e 104 km con decollo dal Monte Gemmo. Pochi giorni di sosta ed il circo del deltaplano si trasferirà a Tizzano in Val di Parma per la disputa del campionato italiano 2009, dal 16 al 23 agosto. Ad Omegna, sul lago d'Orta in Piemonte, dal 9 al 16 agosto si terrà Acroaria 2009, manifestazione internazionale dedicata al volo acrobatico in parapendio e deltaplano. In palio c'è anche il titolo di campione d'Italia di questa spettacolare disciplina. Le esibizioni mozzafiato avvengono sullo specchio lacustre e terminano con atterraggi su una zattera. Il pubblico segue le peripezie dalle sponde, mentre una giuria valuta l'esecuzione delle figure ed assegna i punteggi ai piloti. Sono previste gare acrobatiche in singolo ed a coppie, dette syncro, per circa 80 piloti provenienti da 15 paesi, compresi Asia ed Americhe. Di contorno alla manifestazione il Fly Film Festival, concorso di cinematografia aerea, spazi espositivi, serate musicali, esibizioni di aquiloni e cene conviviali sotto un grande tendone.


Gustavo Vitali
Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

SERATE DI NOMADELFIA: DANZE E FIGURAZIONI ACROBATICHE A MONDRAGONE.


MONDRAGONE. Domani sera la Tourne 2009 dello spettacolo Nomadelfia toccherà la citta di Mondragone dove si esibirà in piazza Giovanni Falcone. PIU’ CHE UNO SPETTACOLO UN INCONTRO CORDIALE CON LA GENTE. Cos'è Nomadelfia ? Una popolazione comunitaria di famiglie che vivono insieme con lo scopo di costruire una nuova civiltà fondata sul Vangelo. Oggi è formata da circa 300 persone, 60 famiglie, con sede in Toscana vicino a Grosseto. Per la Chiesa è una parrocchia comunitaria. Per lo Stato è un’associazione civile. Un paese dove tutti i beni sono in comune e non circola denaro. Tutte le famiglie sono disponibili ad accogliere figli in affido e vivono unite in “Gruppi familiari” di 5 o 6 famiglie ciascuno. Il “Gruppo familiare” ha una casa centrale per il giorno, e le camere attorno distinte per famiglia. Ogni tre anni le famiglie cambiano “gruppo”. Si lavora solo all'interno della comunità, nessuno è pagato, i lavori ripetitivi o pesanti si fanno insieme. Anche le scuole sono interne e i figli si presentano come privatisti agli esami di Stato. Nomadelfia è stata fondata da don Zeno Saltini (1900-1981) il quale, diventando sacerdote nel 1931, ha accolto come figlio un giovane che usciva dal carcere. Da allora quasi 5.000 figli sono stati accolti nelle famiglie di Nomadelfia. Oltre 10.000 persone visitano Nomadelfia ogni anno.
Giovanni Paolo II, visitando Nomadelfia nel 1989, la definì “Una parrocchia che si ispira al modello descritto negli Atti degli Apostoli” e “Una società che prepara le sue leggi ispirandosi agli ideali predicati da Cristo”. Le “SERATE di NOMADELFIA” sono un modo originale e coinvolgente con cui Nomadelfia si fa conoscere attraverso danze e figurazioni acrobatiche eseguite dai suoi giovani, un video che ne descrive la vita e la storia e un messaggio di fraternità proposto e spiegato da un sacerdote. Ma è soprattutto il clima di amicizia e l’attraenza di un mondo libero e pulito che tutti sogniamo che conferisce alle Serate un fascino che dopo 38 anni non si è appannato e che continua, dopo oltre mille repliche, a riempire le piazze.
E’ una testimonianza vivente che occhi attenti sanno riconoscere in tutti i loro gesti: quando allestiscono gli impianti, e quando, al termine dello spettacolo, in circa un'ora, lavorando insieme, smontano, caricano tutto sui camion, puliscono la piazza.








c.s.

DOMANI SERA SI CONCLUDE LA PRIMA EDIZIONE DI BALCONI FIORITI A CASTELLO DEL MATESE.







Castello del Matese. Grande partecipazione alla I^ edizione di "Balconi Fioriti 2009 a Castelo del Matese", il concorso organizzato dalla Pro Loco Rocca Alta, presieduta da Antonio Montone Stella. La cerimonia conclusiva di premiazione si svolgerà domani 11 agosto alle ore 21,00 in piazza Roma a Castello del Matese alla presenza della commissione giudicatrice e delle autorità. La serata sarà allietata dalle note del gruppo musicale Mariachi Sol Medicano. I vicoli bianchi, le viuzze, le stradine, i cortili, gli archi del borgo antico di Castello del Matese, sono stati illuminati per tutta l’estate dai colori dei fiori, e sono divenuti ancora più belli per la prima edizione del concorso "Balconi Fioriti 2009”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Rocca Alta in collaborazione con il Comune di Castello del Matese. Il Concorso ha reso più gradevole ed ospitale il piccolo centro matesino, attraverso l'utilizzo dei fiori, un mezzo poco costoso e di grande effetto cromatico ed estetico, in grado di trasformare lo scorcio di una via, una piccola finestra, una piazza o un palazzo antico. Inoltre, tramite il linguaggio dei fiori, si intende testimoniare, l'affetto dei cittadini verso il proprio paese ed il rispetto per la natura, nonché un segno di amicizia rivolto agli altri cittadini ed ai visitatori. L'iniziativa da noi proposta, ha precisato il Presidente Antonio Montone Stella, si propone di incrementare nei cittadini la conoscenza, la cura e l'attenzione verso fiori e piante che rappresentano una risorsa di armonico miglioramento della qualità della vita urbana e sono un bellissimo biglietto da visita per il turismo.




Pietro Rossi

Incendi boschivi: 3 roghi nel casertano.


Caserta. Sono stati 52 gli incendi boschivi divampati nella giornata di oggi in tutta la Penisola - regioni a statuto autonomo escluse - a impegnare i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato. I roghi sono concentrati soprattutto al Centro-Sud. La Campania è stata la regione più colpita dalle fiamme con 24 incendi. Seguono la Calabria con 12 roghi, il Lazio con 7, la Puglia, il Molise e la Toscana con 2 incendi ciascuna e la Basilicata, l'Emilia Romagna e la Lombardia con 1 incendio. Le province più colpite dalle fiamme sono state Napoli con 9 roghi, Avellino e Cosenza con 6, Salerno con 4, Caserta, Roma e Viterbo con 3 roghi. Anche oggi per domare gli incendi divampati nella nostra Penisola si è reso necessario l'intervento dei mezzi aerei del Corpo forestale dello Stato. Un elicottero NH500, Eagle11, partito dalla base di Canale della Lingua, è intervenuto nel pomeriggio di oggi, per le operazioni di spegnimento di un rogo scoppiato nel Comune di Rocca Priora, in provincia di Roma. Qui le fiamme hanno distrutto circa 3 ettari di macchia mediterranea. Lo stesso elicottero è intervenuto poi su un altro incendio, sempre in provincia di Roma, nel Comune di San Vittorino. Qui le fiamme hanno già distrutto 4 ettari di vegetazione ed è ancora attivo. Il mezzo è ancora impegnato nelle operazioni di spegnimento. Un Erickson S64F del Corpo forestale dello Stato è intervenuto anche in Sicilia per spegnere un incendio divampato nel Comune di Sclafani bagni, in provincia di Palermo, che ha manato in fumo oltre 2 ettari di vegetazione, mettendone a rischio circa 100. Ricordiamo il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo forestale dello Stato, gratuito e attivo tutti i giorni 24 ore su 24, al quale ogni cittadino può segnalare la presenza di incendi o di eventuali incendiari che danno fuoco ai boschi e danneggiano il nostro patrimonio naturale.


Fonte : comunicato stampa

PRESENTATA LA XII EDIZIONE DELLA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI A GIOIA SANNITICA .


GIOIA SANNITICA. Non la semplice sagra paesana dove si mangia e si balla, ma un evento teso a promuovere il territorio gioiese e matesino, a far conoscere le bellezze presenti in loco e a valorizzare i prodotti tipici locali, passando attraverso la promozione delle tante aziende enograstronomiche di Gioia Sannitica. Sono questi gli obiettivi che si prefigge la 12esima Sagra degli Antichi Sapori, promossa dalla Pro Loco Gioiese ed in programma in città da mercoledì dopodomani e fino a lunedì prossimo, e che sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa svoltasi l’altro ieri mattina nella sala consiliare del comune, alla presenza del presidente della Pro Loco Claudio Melillo e del suo vice Carmine Porto, del sindaco Mario Fiorillo con l’assessore alla Cultura Michelangelo Raccio, del vice presidente provinciale dell’Unpli Pasquale Di Meo e della consigliera regionale dell’Unpli Maria Fiore. “La manifestazione, nata nell’ormai lontano 1997,-come ha spiegato il presidente della Pro Loco Melillo-ha raggiunto oggi un livello alto, risultando leader tra le sagre che si tengono nella zona ricompresa tra il basso Lazio ed il vicino Sannio, con un numero di visitatori annui che supera le 10 mila presenze, grazie alla riscoperta della vecchia tradizione culinaria, alla promozione del territorio e alla valorizzazione dei prodotti tipici locali che, nella sei giorni di sagra, faranno il paio con diversi appuntamenti, tra i quali le esibizioni a cavallo, la sfilata di moto e vespe d’epoca, la presenza di stand espositivi delle aziende enogastronomiche locali, e l’esibizione del gruppo folkloristico Piedimonte Matese Antica”. A fargli eco, anche il vice presidente Porto che ha illustrato i diversi eventi promossi dalla Pro Loco Gioiese durante l’anno e la cui realizzazione “è reso possibile proprio grazie agli introiti della sagra che ci permette di animare Gioia da settembre ad agosto e di far conoscere il nostro territorio”. Particolarmente orgoglioso “per l’organizzazione di questa 12esima Sagra degli Antichi Sapori” si è detto il sindaco Fiorillo che ha assicurato che “da parte nostra faremo sempre di più, a cominciare dal prossimo anno, per far crescere ancora questo evento che costituisce un’importante vetrina per il nostro paese al di fuori dei confini, con l’obiettivo di valorizzare anche il Castello di Gioia con serate ad hoc che promuoveremo insieme”. Sulla stessa lunghezza d’onda l’assessore Raccio che ha posto l’accento sulla “necessità di sviluppare la cultura di questo territorio che passa attraverso l’enograstronomia, per rilanciare il Matese. L’auspicio è di poter spostare, in sinergia tra Comune e Pro Loco, l’attenzione anche sulla promozione diretta del territorio e della sua cultura”. Dal vice presidente Unpli Di Meo è arrivato l’invito a “tutti i sindaci del territorio a coordinarsi e a farlo insieme a noi Pro Loco, sono personalmente presidente di quella di Ruviano, per mettere su un unico cartellone di manifestazioni durante l’anno”, mentre la consigliera Fiore ha salutato con favore “il ritorno dell’impegno delle Pro Loco alla valorizzazione dei prodotti tipici locali.”

Pietro Rossi

Festival di Musica da camera "Le Corti dell'Arte” a Cava de Tirreni.


CAVA DE TIRRENI. L’esilarante spettacolo della Banda Osiris, le operine “La contadina astuta” di Pergolesi e “La serva padrona” di Paisiello, una serata dedicata a Maria Callas con la partecipazione di Vanessa Gravina, il gruppo vocale a cappella degli “Alti e Bassi” in un medley di musical, il singolare viaggio musicale del “Quint’etto” da Mozart a Elvis Presley, l’omaggio dei “Virtuosi di San Martino” alla canzone comica napoletana di ieri e di oggi. Tutto questo, e non solo, nel cartellone del festival ideato e diretto da Felice Cavaliere, che s’inaugura martedì 18 agosto, nella Corte del Complesso di San Giovanni al Borgo, con “Algeciras”, tra flamenco, danza mediorientale, e recitazione. I biglietti, al costo di 7 euro posto unico sono acquistabili in prevendita presso l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Cava de’ Tirreni (info 089.341605) e presso www.go2.it. Abbonamento a tutti i concerti: 35 euro. Ingresso dalle ore 20,15 - inizio concerti ore 21 - programma generale su http://www.jacoponapoli.it/

Pietro Rossi

Sagra della trota fario a Contursi Terme.


CONTURSI TERME. Nell’ambito della rassegna estiva “Estate Contursana” si è svolta nella serata di ieri nel comune del salernitano la IV edizione della sagra della trota fario.Una fiumana di persone, convenute da ogni angolo d’Italia nella centrale Piazza Garibaldi hanno degustato il prelibato pesce di fiume al suono delle musiche folk proposte dai gruppi locali. Soddisfatti gli organizzatori che attraverso le parole della Presedente dell’associazione “La Fonte” Gerarda Forlenza hanno snocciolato le caratteristiche salienti della manifestazione. “La nostra associazione organizza la sagra al fine di valorizzare le risorse presenti sul territorio” ha chiosato la Presidente “in quest’ottica la trota fario rappresenta una risorsa, in quanto vive e si riproduce soltanto in acque limpidissime quali sono quelle del fiume Sele” Presente alla manifestazione il dirigente regionale della Ugl Campania Ferdinando Palumbo il quale si è premurato di complimentarsi per la buona riuscita della manifestazione. “L’estate rappresenta un momento importante per far conoscere i cibi e le usanze della nostra regione” ha dichiarato il sindacalista “il mio saluto alla manifestazione di Contursi Terme, non è casuale, ma volutamente teso a valorizzare il prodotto proposto”.


c.s

09 agosto 2009

Il gruppo piedimontese The Dream of Butterfly in concerto a Guardia Sanfromondi.


Guardia Sanfromondi. Questa sera a Guardia Sanfromondi alle ore 21,00 in occasione della manifestazione Vinalia concerto del gruppo di Piedimonte Matese, The Dream of Butterfly . Per tutti gli amanti di questo fantastico gruppo... "La farfalla non conta gli anni ma gli istanti, perciò il suo poco tempo le basta." Da questa poesia dell'indiano Tagore l' ispirazione per la nascita di "The Dream of Butterfly" trio acustico formato da: Emanuela Di Lullo - voice & colours, Riccardo Damiani - acoustic bass e Sally Cangiano - acoustic guitar."The Dream of Butterfly" ripercorre la storia del pop e del rock con canzoni che sono state rese immortali da personaggi quali i Beatles, Police, Stevie Wonder, Supertramp, Roy Orbinson, U2, Earth Wind & Fire, Prince solo per citarne alcuni, rielaborando una serie di brani che ci hanno accompagnato facendoci da colonna sonora nel corso degli anni, divenendo oramai dei veri e propri classici, con rivisitazioni in chiave acustica di canzoni famosissime che hanno lasciato il segno. Durante i loro concerti, dalla rilettura di "More than words" alla esaltante quanto insolita versione di "Come Togheter", da "Master Blaster" a "One" in versione soft-jazz si ha la percezione che il trascorrere del tempo venga in qualche modo alterato, così come succede nei sogni, lasciandoci scivolare addosso le note con la leggerezza del battito delle ali di una farfalla.

c.s.

Si sta formando un vasto schieramento in vista del congresso del PD a sostegno della Proposta Bersani. Rinnovamento del PD parte dall'alto casertano

PIEDIMONTE MATESE. Anche nel territorio dell’Alto Casertano, ha affermato il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, si sta formando un vasto schieramento, in vista del congresso del PD, a sostegno della proposta di Pierluigi Bersani (in basso a sinistra) e di Enzo Amendola (foto in basso a destra), nel quale va correttamente inquadrato il documento “Per il futuro”, sottoscritto anche da sindaci e amministratori del nostro territorio, insieme a molti altri colleghi della Provincia di Caserta, in modo da sgombrare il campo da letture distorte e caricaturali che sono comparse sulla stampa. Infatti molti democratici del Matese – sebbene non abbiano avuto l’opportunità di sottoscrivere il documento - condividono pienamente il sostegno alla proposta di Pierluigi Bersani e di Enzo Amendola per un partito solido,strutturato e ancorato saldamente ai territori; essi vogliono portare come contributo proprio la loro esperienza, di un lavoro per costruire il PD fatto con convinzione e buoni risultati, a cominciare dalle primarie del 2007 per finire alla stabilità amministrativa garantita dal PD nel comune più importante, Piedimonte Matese, come in tanti altri e negli Enti sovracomunali, dalla Comunità Montana alla recentemente rinnovata Assemblea del Parco del Matese. Tutto ciò conferma l’esistenza di una classe dirigente capace di raccogliere il consenso degli elettori e di amministrare con equilibrio e responsabilità, così come evidenzia l’impegno di tanti dirigenti e militanti di Circoli del PD che credono ancora fortemente nel valore dell’impegno quotidiano nelle rispettive comunità per diffondere le proposte del partito e per farlo crescere senza farsi trasportare da sterili divisioni e conflittualità interne. Nel PD invece, sia a livello nazionale che provinciale, ci sembra sia mancata finora la valorizzazione di queste risorse straordinarie e irrinunciabili, facendo prevalere ancora vecchie logiche spartitorie e correntizie per difendere consolidate ma ingiustificate rendite di posizione o abbandonandosi ad un nuovismo scriteriato che ha cooptato in ruoli fondamentali delle istituzioni e del partito persone senza radicamento e reale rappresentanza, ma scelte perché “giovani” o perché spendibili sul piano mediatico. Noi siamo convinti, ha precisato il leader del PD nell’alto casertano Vincenzo Cappello (foto in alto) che una buona parte delle difficoltà del Partito Democratico sia da ascriversi a queste scelte e per questo guardiamo con grande fiducia alle proposte di Bersani e di Amendola che vanno esattamente nella direzione di dare al partito solidità organizzativa, l’orgoglio dell’appartenenza e la valorizzazione del lavoro di tanti militanti ed amministratori che quotidianamente si mettono al servizio del Paese. Il PD dell’alto casertano, ha concluso Vincenzo Cappello, contrariamente a quanto si dice in giro, non è più il partito degli ex (margherita e DS) ma è un partito coeso, giovane, dinamico, dove anche leaders, di diversa provenienza, come Achille Natalizio (foto al lato) e Vincenzo Cappello insieme ai dirigenti e agli amministratori, dialogano, si confrontano, progettano, fanno proposte ma soprattutto prendono decisioni collegiali e condivise come si è dimostrato nelle ultime scelte politiche alla Comunità Montana del Matese e al Parco Regionale del Matese.

Pietro Rossi

Debora Caprioglio con “Il governo delle donne” chiude Teatri in Pietra ad Alife.


ALIFE. Stasera alle 21.00 nella splendida cornice dell’anfiteatro di Alife, avrà luogo l’ultimo spettacolo del Festival Teatri di Pietra con Debora Caprifoglio (nella foto)che andrà in scena con “Il Governo delle donne”, uno spettacolo brillante ed ironico tra prosa e canzoni, con una briosa Debora Caprioglio nell’inconsueta veste di attrice-cantante. Una commedia musicale divertente ed ironica, si ride di gusto e si riflette sulle miserie umane, molto più attuali di quanto non sembri, e al termine dello spettacolo giunge forte e chiaro il testamento dell’autore: l’unica possibilità di salvezza sembra essere nel buon senso e nella volontà di costruire il mondo nella concordia. Stanche del governo degli uomini, le donne di Atene, guidate da Prassagora decidono mediante uno stratagemma di impadronirsi del potere. Un mattino, lasciati i mariti a dormire, travestite da uomini, escono all’alba per recarsi all’Assemblea. Qui, trovandosi in maggioranza riescono a votare una legge che affida il governo alle donne. La nuova gestione del potere creerà i presupposti per divertenti aneddoti nell’eterno conflitto tra i due sessi. Una commedia che si propone di raccontare una realtà immaginaria supportata dalle musiche di Dino Scuderi che la rendono leggera e brillante. La trama si svolge così tra prosa e canzoni, contando sulla presenza di attori come Daniela Scarlatti e Mario Patanè. La regia, affidata a Giancarlo Fares, si propone, attraverso l’ironia e il garbo, di far riflettere sulle miserie umane, molto più attuali di quanto non sembri, affinché al termine dello spettacolo possa giungere forte e chiaro il testamento dell’autore: l’unica possibilità di salvezza sembra essere nel buon senso e nella volontà di costruire un mondo basato sulla concordia e nel rispetto reciproco.

Pietro Rossi

PRIMA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI ASPETTANDO LE STELLE CADENTI DI S.LORENZO A VALLE AGRICOLA.


VALLE AGRICOLA. Domani lunedì 10 agosto a Valle Agricola si terrà la I^ Sagra del Frattocchio e degli antichi sapori, promossa e organizzata dalla Pro Loco di Valle Agricola. La manifestazione si svolgerà nello spazio antistante l’edificio scolastico, con la partecipazione di tutti i cittadini di Valle Agricola e dei numerosi emigranti che in questo periodo affollano il ridente paese matesino. Gli organizzatori hanno rivolto l’invito anche a tutti i turisti e agli amici dei paesi limitrofi, che avranno l’opportunità di gustare tutte quelle pietanze tipiche della tradizione culinaria di Valle Agricola. Una kermesse tutta alla scoperta degli antichi sapori di una volta con prodotti tipici locali e genuini. In questa giornata dedicata ai piatti del passato, si potranno gustare il “frattocchio”, una specie di impasto, quasi simile alla polenta che si taglia a fettine con un filo di ferro, arricchito con sugo di salciccia fatta in casa e altri aromi di una volta. Si potrà gustare inoltre la famosa “pasta fatta a mano” con la ricetta originale di un tempo “ i cavati e i tagliariegli” conditi con aromi particolari, ancora i piatti della tradizione contadina “rape e patate”, “trippa e patate”, arrosti misti di carne, i formaggi tipici di Valle Agricola dal caciocavallo alle scamorzelle, e per finire i dolci della tradizione come “i turcinielli e le pizze fritte”, accompagnati da aperitivi e buon vino locale. La manifestazione sarà allietata da buona musica dal vivo e il divertimento è assicurato dai più piccoli agli anziani aspettando le stelle cadenti della notte di S.Lorenzo.

Pietro Rossi

GRANDE SUCCESSO PER LELLO ARENA IN SCENA CON “LA TEMPESTA “ DI WILLIAM SHAKESPEARE.


PIEDIMONTE MATESE. Nel centro storico di Piedimonte Matese, ieri sera, nell’ambito della Rassegna Culturale Teatri in Pietra, si è tenuta la rappresentazione de‘La Tempesta’ di William Shakespeare, con Lello Arena. La regia è stata di Marco Lorenzi, la traduzione dei testi di Masolino d’Amico e le musiche dal vivo sono state composte ed eseguite da Francesco Prestigiacomo. “La Tempesta” di William Shakespeare, è un testo che parla di un grande uomo di teatro alla sua ultima recita, alla sua ultima e più grande evocazione dei suoi stessi sogni, al suo ultimo e più grande scontro con se stesso, essendo egli fatto di sogni, in quanto egli è il Teatro! L’isola è lui! E l’isola è popolata dei suoi sogni… E dei suoi incubi. È popolata di “sé”. Più scrivo tutto questo e più mi accorgo che sto parlando dell’uomo con la “U” maiuscola; ma, d’altronde, questo siamo noi gente di teatro: il nostro compito è di riempire il vuoto davanti a chi ci guarda. E sotto di noi… l’abisso! Appunto…l’isola… “La tempesta”! E sono di nuovo tornato all’inizio, all’inizio di tutto: ad un titolo… ad un grande testo e al più grande autore teatrale di tutti i tempi. Spero che proprio Lui, il “nostro” autore, sia il migliore compagno di viaggio per questa nuova avventura: che ci aiuti a non perderci nella grande Tempesta che ci aspetta e ad arrivare sani e salvi all’isola di Prospero.


Pietro Rossi

USCITA LA NUOVA GUIDA TURISTICA DEL MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. L’uscita del nuovo numero della Guida Turistica del Matese è già un successo. Ha conservato lo stile e l’eleganza di sempre che le ha conferito un grosso successo già al suo prmo numero con scorci straordinari che hanno lasciato di stucco, come si suol dire, anche quelli che conoscono benissimo il Matese. Insomma, la nuova guida continua a stupire e diventa sempre più lo strumento più accreditato tra i lettori per essere guidati nel paradiso naturale del Matese, troppe volte maltrattato dagli stessi turisti che non sempre hanno di “lui” il rispetto che merita. L’editore che ogni volta non lesina risorse pur di migliore la Guida, come avrete letto anche nella presentazione di Lorenzo Applauso è più che soddisfatto. “Siamo ancora giovani –dice – ma possiamo essere orgogliosi di aver saputo creare uno strumento capace di promuovere un territorio che sappia fare da specchio alle tante bellezze naturali che ci offre e che noi riusciamo a cogliere fotograficamente per riproporle ai nostri lettori. Ma credo-dice ancora l’editore - che fare il prodotto, alla fine, impegno economico a parte, non sia difficilissimo. Il difficile è però riuscire a far collimare lo spirito editoriale con l’esigenza del lettore.Se ci arrivano ripetutamente consensi significa che la nostra iniziativa è diventata riferimento fondamentale per turisti ed imprenditori ma soprattutto per i lettori-turisti, perché piace come viene fatta.E allora da questo risultato, ci sia consentito dirlo senza presunzione, abbiamo compreso che stiamo facendo davvero un buon lavoro.


08 agosto 2009

SALDI ESTIVI ULTIMA SPIAGGIA PER IL COMMERCIO PIEDIMONTESE.




Piedimonte Matese. I saldi estivi 2009 si avviano alla fase finale, arrivano in un momento caratterizzato per le famiglie italiane da grandi sacrifici e rinunce a causa dei rincari degli alimentari e dei mutui. A Piedimonte Matese come in tutta Italia, sono in molti che hanno aspettato questo periodo per concentrare gli acquisti per rinnovare il guardaroba a prezzi più convenienti. Per le vie del centro cittadino, da Via Ferritto a Via Gaetani, da Piazza Cappello e Piazza Roma sono comparse le solite scritte invitanti che hanno pubblicizzato occasioni e sconti con ribassi che vanno in media dal 30 al 50%, in alcuni casi sono arrivati anche a sconti più alti, ma certo le file degli anni scorsi non ci sono state. Per la verità tra gli operatori del settore abbigliamento già da tempo si registravano molte lamentele per la flessione delle vendite, dovuta anche alla situazione meteorologica di questa primavera che non è stata delle migliori e ciò aveva generato la partenza di “Vendite Promozionali” già dai primi di Giugno.I Saldi di quest’anno hanno rappresentato per molti operatori del settore tessile e moda, veramente l’ultima spiaggia in quanto le giacenze di magazzino per capi primavera-estate, per mancata vendita sono ingenti e gli incassi dei giorni passati, nonostante le offerte, sono stati molto magri. Molti sono gli operatori del settore che speranzosi ripongono nelle vendite di fine Saldo la possibilità di battere cassa e diminuire la scorta di giacenze. "Si tratta del consolidato appuntamento che si ripete ormai da anni, ha affermato Il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, importante sia per i commercianti, che possono concludere il periodo delle vendite legate alla stagione estiva, che per i consumatori che, grazie agli sconti praticati, hanno l'occasione di acquistare prodotti di qualità a prezzi più bassi." Negli ultimi anni i comportamenti dei consumatori sono, infatti, cambiati: dato il crescere del costo della vita è aumentata l'attenzione alla convenienza, i saldi sono diventati un appuntamento certo e molti ne aspettano l'inizio per gli acquisti di stagione."Proprio per garantire il corretto svolgimento delle modalità di vendita e per tutelare il consumatore - ha aggiunto il Sindaco Cappello – La Regione Campania ha fissato alcune norme fondamentali, demandando ai Comuni il compito di vigilare sul rispetto delle regole. Il Comune di Piedimonte Matese ha emanato un’apposita Ordinanza sui Saldi,l'applicazione di queste regole va sicuramente a tutela dei clienti e dei commercianti stessi".

Pietro Rossi

In memoria di Lucio Amelio.


CASERTA. Le cronache di queste ore estive riportano la notizia - che reputo preoccupante – dell’esposizione di parte della collezione “Terrae Motus” di Lucio Amelio al MADRE di Napoli, motivandola col fatto che molte delle sue opere non sono esposte al pubblico che visita oggi la Reggia di Caserta ma lasciate negli scantinati della stessa. Di contro va denunciata, invece, solo la colpevole incuria che permetterebbe tutto cio’. Mi sento, allora, in dovere di intervenire in merito a questa vicenda infinita, perché persona cui il grande artista napoletano, in piu’ di una visita, volle affidare il compito di “tutore” della sua volontà quale autorità morale, spirituale e culturale della città cui donava la sua collezione pregandomi, sue parole "di difendere la presenza di un Tesoro di artisti di tutto il mondo, il mio grande amore" . In tale veste, già recentemente sono stato costretto personalmente ad intervenire quando il MADRE con il suo Direttore Eduardo Cicelyn lanciò la provocazione ( non troppo tale) di trasferire li’ tutta la collezione “Terrae Motus”, cosa tra l’altro impossibile per volontà testamentaria del gallerista.
Ora forse si ritenta la stessa cosa, per altre vie, con diversa strategia e prospettive subdole, parlando di trasferire poche opera alla volta.
Mi domando: chi controllerà? di chi fidarsi?
Auspico che le istituzioni ed i responsabili amministrativi casertani e la Città tutta sappiano reagire e salvaguardare un patrimonio artistico incomparabile acquisito anche grazie all’azione solerte dell’allora Soprintendente Gianmarco Jacobitti..
Portare le opere di “Terrae Motus” al MADRE di Napoli è di fatto una mortificazione per la nostra Città Capoluogo, quasi un voler anche privare la Reggia di visitatori e di prestigio, in nome di un obiettivo in toto napolicentrico. Fare questo è il contrario di qualsiasi disegno volto al rilancio della mostra Amelio, rilancio che passa attraverso l’esposizione nella sede voluta, di tutte le sue opere in un rinnovato e più adeguato contesto espositivo e museale, che la mostra e Caserta meritano, convincendosi che piu’ che il vincolo notarile va perseguito il vincolo culturale e di riconoscenza che la città e la sua civitas devono sapere e voler intrecciare con la sua donazione.

+ Raffaele Nogaro
Vescovo Emerito di Caserta

Autovelox e photored truccati: pioggia di ricorsi.


Caserta . I Comuni coinvolti nello scandalo degli autovelox fuorilegge rischiano di finire in bancarotta. Lo afferma il Codacons, che preannuncia una valanga di ricorsi da parte degli automobilisti contro le amministrazioni comunali, finalizzati a ottenere il rimborso delle sanzioni pagate piu' gli interessi legali. "Abbiamo pubblicato sul web il modulo attraverso il quale i cittadini multati dagli autovelox irregolari possono chiedere la restituzione di quanto versato, e gia' centinaia sono gli automobilisti che ci hanno contattato e hanno scaricato il documento -afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi- Considerato che le finanze dei comuni si reggono quasi unicamente sulle multe incassate tramite autovelox, come abbiamo visto installati al solo scopo di colpire gli automobilisti, le casse delle amministrazioni sono seriamente a rischio bancarotta". Il Codacons invita tutti coloro che hanno pagato sanzioni elevate in modo fraudolento da apparecchi illegali a scaricare dal blog del presidente www.carlorienzi.it il modello per ottenere dai comuni la restituzione dei propri soldi, ovviamente comprensivi di interessi, e il ripristino dei punti patente eventualmente sottratti.


Fonte : Caserta News

07 agosto 2009

EVENTI & INIZIATIVE DELL'A.S.D. FREESTYLE MATESE SNOWBOARD


Piedimonte Matese. L'A.S.D. Freestylematese parteciperà alla giornata dell'arte e dello sport, il giorno 8 agosto 2009 a Villetta Barrea (AQ) nel Parco Nazionale d'Abruzzo, con un demo rail contest sulla rampa in neveplast. Ci saranno inoltre dimostrazioni di vari sport : come taekwondoo, arrampicata libera, calcetto, dimostrazioni di writing, clown terapy per i bambini, musica dal vivo, mercatino, stand, sangria e altro ancora!!!

Fonte:comunicato stampa

E' scomparso un Grande Uomo della nostra città: "Alfonso Del Giudice" già amministratore comunale.


Alife(Ce)- Dopo una tenace lotta contro un male incurabile, é volato al cielo un' importante pezzo della storia di Alife: "Alfonso Del Giudice", già amministratore della città di Alife, dipendente del consorzio idrico e fratello dell'attuale consigliere comunale Emilio Del Giudice. Ad esprimere il proprio cordoglio l' intera Amministrazione comunale retta dal Sindaco Fernando Iannelli, Il Consorzio Idrico alifano, Il Movimento politico "Leali Per Alife", il Circolo territoriale del Partito Democratico di Alife, il Maresciallo dei carabinieri Giovanni Aceto, e tanti suoi amici. I funerali si terranno Sabato 8 Agosto presso la Cattedrale di Alife a partire dalle ore 16:00.
Di seguito riportiamo una parte del messaggio di cordoglio indirizzato ai familiari da parte dell' Ambasciatrice per la Pace Agnese Ginocchio, amica di famiglia:
"Il Movimento Internazionale per la Pace rende Omaggio e saluta un Grande Uomo della nostra città: "Alfonso Del Giudice" già amministratore di questa città, volato via al cielo in data odierna. Con Lui va via quella parte migliore della Storia di Alife. Alfonso ha lottato tenacemente fino in fondo contro un male che non gli ha dato tregua. Dopo la precoce morte della consorte consumata dallo stesso male, Alfonso si prese cura dei suoi giovanissimi figli Anna e Luigi per i quali non risparmiò ne sacrifici ne fatiche, ma si spartì in quattro e fece il massimo che un genitore poteva fare per assicurare sicurezza e benessere alla sua prole, riuscendo così nell' intento di sostituire la figura materna. I suoi giovani figli oggi sono adulti; la figlia Anna dottoressa con laurea in indirizzo farmaceutico, Luigi che ha ereditato il lavoro nella conduzione dell'azienda familiare. Alfonso Del Giudice é stato un 'Grande', da sempre prodigatosi per tutti, Alfonso si é saputo distinguere per meriti, generosità ed eroicità. L'educazione e la singolare formazione umana impartita ai suoi due figli Anna e Luigi testimonia l'immenso suo lavoro svolto con sollecitudine e Amore, tra le non poche difficoltà della vita, specie se andiamo a considerare che non aveva una compagna al suo fianco per sostenerlo in questa battaglia. Da sempre si é prodigato per la difesa del bene comune nella nostra comunità. Dipendente del Consorzio idrico e poi amministratore della città di Alife, Alfonso é stato sensibile a tutti i problemi che attanagliavano il nostro territorio, in particolare quelli legati alla crisi idrica, per i quali lo abbiamo visto lavorare e lottare con trepidazione affinché tali servizi migliorassero, fino agli ultimi mesi della sua vita. Uomo dotato di spiccato senso di umanità, comprendeva il valore delle battaglie per i diritti civili, affermava che la politica per essere tale doveva necessariamente possedere ed essere costituita da una classe dirigente di persone capaci di comprendere i reali problemi del popolo e di battersi fino in fondo per i diritti della propria gente. Alfonso Del Giudice sapeva riconoscere da subito le persone e captarne le altrui intenzioni. Forte sostenitore dell' impegno per la Pace della sottoscritta, per il quale più volte aveva manifestato ed espresso la propria ammirazione e vicinanza, ora é la sottoscritta a volerlo ringraziare attraverso questo scritto, per l'assiduo impegno che ha svolto su questa terra...La Pace si fonda e si costruisce sulla Giustizia ed Alfonso é stato un Uomo saggio dotato dell' innato e profondo senso di discernimento e di Giustizia. Caro Alfonso non ti dimenticheremo così facilmente, e anzi, porteremo nel nostro bagagliaio le tue lotte, i tuoi insegnamenti e le tue ansie, per arricchire ancora di più la nostra cultura di impegno civile, forti della tua presenza e del tuo passaggio in mezzo a noi, e del fulgido esempio che ci hai trasmesso. Con questa consapevolezza troveremo ancora il 'Coraggio' di andare avanti e di guardare al futuro con serenità e fiducia, cominciando perciò ad impegnarci sin da ora, affinché la nostra comunità diventi sempre più attiva e responsabile, sensibile e vicina ai problemi sociali e se ne faccia carico. Carissimi Anna, Luigi, Annarita, Franco, Emilio, Rachele, Enza e famiglia e amici tutti di Alfonso, continuate, anzi continuiamo insieme a portare in alto e a omaggiare degnamente la memoria di questo grande Uomo che lascia un segno indelebile nella Storia della nostra città di Alife. Onore e Pace ad "Alfonso Del Giudice". Con affetto e vicinanza a tutti voi. Pace

Agnese Ginocchio, Ambasciatrice internaz. per la Pace e fam.tutta

Meeting Internazionale dei Giovani di Schio (VI).




Schio. L’Associazione San Massimiliano Maria Kolbe di Schio dell’emittente radiofonica Radio Kolbe SAT, in collaborazione con L’Associazione Opera dell’Amore di Schio, presenta la sesta tappa del TOUR 2009 del Festival Internazionale di Musica Cristiana “il Mondo Canta Maria” che si svolgerà Giovedì 13 agosto 2009 alle ore 20,30 presso la tendostruttura allestita a San Martino di Schio (VI). L’evento si inserisce all’interno del programma del 18° Meeting Internazionale dei Giovani che si svolgerà da giovedì 13 a domenica 16 agosto. Ricorre quest’anno per il Festival “il mondo canta Maria” il 10° anno di attività, iniziato sempre nella città di Schio nell’anno Giubilare 2000. Dopo le recenti tappe di Thiene, Jesolo, Asiago e il doppio appuntamento presso il piazzale del Santuario di Loreto, quella di Schio è la sesta tappa di questo intenso Tour 2009. Sono intervenuti in questi anni al Festival, molti artisti e gruppi musicali provenienti dall’Italia e da vari Paesi del continente, che hanno saputo trasmettere oltre che la loro proposta musicale, anche un messaggio di fede e di speranza in loro maturata. Per questo concerto di Schio ospiteremo i seguenti artisti. Da Treviso conosceremo il giovanissimo artista Francesco Dal Poz di Treviso che sarà accompagnato in live dal suo gruppo. Un bella testimonianza di un ragazzo di 14 anni che trasmette con le sue canzoni un messaggio di fede e di speranza. Non poteva mancare la musica gospel rappresentata dal torinese Aurelio Pitino tra i più conosciuti esponenti italiani per questo genere musicale. Sul palcoscenico riesce a sprigionare la sua energia e la voglia di comunicare il messaggio cristiano. Con il suo consolidato gruppo Gospel torinese Anno Domini Gospel Choir ha pubblicato alcune produzioni discografiche. Sarà presente in rappresentanza dell’Associazione Opera dell’Amore anche la Corale Regina dell’Amore che presenterà alcune canzoni a noi più care dedicate a Maria e all’indimenticato Renato Baron. Grande attesa per la presenza in qualità di Special Guest della serata, dell’artista romana Giada Nobile (nelle foto), che sarà presente al Meeting nelle vesti di Madre Teresa di Calcutta, ruolo da lei interpretato nel conosciuto Musical “Madre Teresa”. Giada ci presenterà uno special con dei brani tratti dal Musical. Presenterà la serata Anna Maria Pozza di Schio. Il concerto sarà trasmesso in diretta mondiale da Radio Kolbe SAT nel sito ufficiale del festival http://www.ilmondocantamaria.it/.




Fonte: comunicato stampa

DOVE C’E’ GIGIONE, NON C’E’ PROBLEMA!


CASTEL CAMPAGNANO. In occasione del concerto di Castel Campagnano, dietro le quinte abbiamo incontrato e intervistato il mitico Gigione, i figli, Jo Donatello e Menayt (nella foto). Il cantante napoletano non amato e stroncato dai critici, considerato trash e kitsch, richiama ai suoi concerti migliaia di fans in delirio, che trasformano le sue canzoni in veri e propri inni.


Come nasce Gigione?
Erano gli anni Sessanta, ispirandomi al mio idolo Otis Redding mi cimentavo con il rhythm and blues; poi seguirono anni di serate in discoteca con musica dance e centinaia di matrimoni dove cantavo per poche migliaia di lire. Alla fine degli anni Settanta incisi il mio primo Lp, “I due volti di Gigione”, mi sposai, ebbi tre meravigliosi figli e a metà degli anni Ottanta pubblicai l’album “Acqua e sapone” – che mi fece conoscere come cantautore al grande pubblico del Centro-Sud Italia. Qualche anno più tardi raggiunsi l’apice della popolarità con il brano “La campagnola a modo mio”, un motivo spensierato e un pò malizioso apprezzato e famoso in tutta Italia.

E si fece apprezzare pure all’estero?
Nei primi anni Novanta intrapresi il mio primo tour negli Stati Uniti dove gli americani mi chiamavano “Mister Campagnola”. Il successo mi condusse ad esibirmi al Mary Griffin’s Resorts di Atlantic City e la popolarità venne definitivamente consacrata dopo la partecipazione a due “Festival di Napoli” trasmessi dall’emittente nazionale Rai Tre, ad uno dei quali mi classificai al secondo posto.


Riprese vecchi successi trasformandoli in cover?
Sfruttando la grande musicalità della lingua partenopea, tradussi in napoletano verace le canzoni di successo di alcune star internazionali come Madonna, i Beatles o James Brown: aggiunsi all’orecchiabilità di canzoni famose un testo napoletano e questa formula fece(e fa) impazzire il pubblico delle feste di piazza, delle sagre paesane, le mie canzoni spopolano nelle radio e nelle televisioni .


L’inizio era stato difficile?
Avevo iniziato da giovanissimo con una band improvvisata e successivamente, trascinato da una passione impetuosa per la musica e da una voglia fortissima di esprimermi attraverso le canzoni, misi insieme un piccolo complesso, i “Gigione Marines”, dove oltre a cantare suonavo anche il basso. In estate ci esibivano sulla costiera amalfitana e nelle isole piene di turisti. Visto i magri compensi che ricevevano, non avevamo neanche i soldi per pagarci un hotel e al termine degli spettacoli dormivamo in spiaggia, sotto le stelle.


Anche la tv si accorse del fenomeno Gigione
Con il successo arrivarono numerosissimi inviti a partecipare a trasmissioni televisive: più volte ospitato al “Maurizio Costanzo Show”, Raiuno, Raidue, Raitre- e persino tv straniere. La mia agenda divenne fitta di date di concerti dal vivo dove venivano ad applaudirmi e a cantare insieme a me decine e decine di migliaia di fans di tutte le età, in prevalenza giovani. Ma con gli anni ho conquistato- con Jo Donatello e Menayt, i miei figli, altre fette di pubblico. Dai 4 anni, ai novanta. Un pubblico variegato.

Il segreto del suo successo?

Canto con genuinità e semplicità l’amore, l’allegria e il divertimento al ritmo di una musica travolgente e giocosa, un mix di versi da balera e inni di gioia e simpatia, ma scrivo ed interpreto anche canzoni di denuncia sociale e a sfondo religioso. Grande devoto di Padre Pio, scrissi una canzone a lui dedicata- e nel ’97 mi esibii in un notevole e toccante concerto a Pietrelcina. L’entusiasmo del pubblico rinvigorì ulteriormente la mia fede cristiana e mi spinse a scrivere altre canzoni tematiche come “Caro Papa”, “Madonna dai riccioli d’oro”, “Madonna di Pompei”, “Santa Rita” e tanti altri brani di grande successo fino alla celebrazione del più fulgido esempio di santità cristiana di tutti i tempi con la canzone “San Francesco d’Assisi”.


Cos’è per lei la famiglia?
Tutto. La cosa più importante per me. Devo tutto a loro. Ho espresso il mio viscerale attaccamento ai figli attraverso canzoni come la struggente “Lauretta”, dedicata ad una delle mie figlie, e “Cantiamo insieme”, la canzone in cui racconto con orgoglio la scelta di mio figlio di seguire le mie orme e con cui chiudiamo sempre i nostri concerti.

Una famiglia di artisti, la sua, una Premiata Ditta?
Ringraziando il cielo, ho tre splendidi figli- che mi stanno dando grandi soddisfazioni.
Jo Donatello e Menayt stanno andando alla grande. Sono giovani, bravi e belli. Acclamati in tutti i concerti. E questo per me è motivo di grande soddisfazione.


Jo Donatello, come ha cominciato la sua bella avventura nel mondo dello spettacolo?
Ho respirato aria di musica sin dai primi anni di vita. Fin dall’infanzia le note musicali hanno fatto palpitare il mio cuore,la musica viveva dentro di me, la sentivo nel corpo, penetrava nelle ossa e si incideva dolcemente sull’anima. Era la musica di mio padre Gigione, un piccolo, grande uomo, dotato di grande vitalità ed energica passione. Avevo dieci anni quando ho iniziato a cantare. L’emozione di cantare e potermi esprimere attraverso la musica ha da sempre elevato il mio spirito appagando l’animo di piacere e soddisfazione. Da bambino ho studiato la batteria per due anni e quando iniziai a suonare le percussioni nei concerti di mio padre, sentii il cuore infiammarsi e la musica cominciò a vivere dentro di me. Ho fatto poi il corista, e dopo qualche anno ho esordito come solista, incidendo canzoni che mi hanno portato tanta fortuna.

Il suo primo disco?
Il mio primo singolo, la canzone “Brutta” tradotta in napoletano, ebbe un notevole successo così cominciai a scrivere canzoni che cantavo nei concerti insieme a mio padre ed in breve tempo realizzai il mio primo Lp. Esse trattavano di amori e turbamenti adolescenziali, di sentimenti forti e genuini, delle passioni dei giovani e delle loro tensioni emotive.Nel ’96, a diciotto anni, ho inciso il mio primo cd, “Pronto amore”, che ha avuto un enorme riscontro da parte del pubblico di tutta la penisola italiana, e successivamente ho vinto il disco d’oro con “Cuore innamorato”, che ha superato le cinquantamila copie vendute. Da allora ho ampliato il mio repertorio di canzoni romantiche con testi eterogenei e musica dance, motivi spumeggianti e briosi come “Il gelatino”, “Ho bisogno di te”, “Con tutta l’anima”, “Zuccherina”, “La figlia di zi Concetta” e tanti altri brani di grande successo, tutti all’insegna dell’allegria e della semplicità, caratteristiche vincenti che ho ereditato da mio padre con il quale continuo ad esibirmi nei concerti, ogni volta con rinnovato entusiasmo e profonda gratitudine.

Menayt(giovane studentessa universitaria), buon sangue non mente, anche lei ha cominciato come Donatello, ottenendo poi grande riscontr tra il giovane pubblico?
Vero. Anche io ho deciso di seguire le orme di papà. E’ stato lui a trasmettermi , la sfrenata passione per la musica e l’immensa gioia di poter comunicare le proprie emozioni attraverso il canto. Pure io ho iniziato come corista nei nostri concerti e ancora oggi, nonostante stia avendo successo come solista, continuo a partecipare alle serate(ndr.della Premiata Ditta Gigione) consolidando il legame della famiglia che continua ad essere unita da un’indissolubile tradizione fami are per la musica.

Giuseppe Sangiovanni

Che fine ha fatto l’Elenco ristretto degli esperti per l’affidamento di incarichi esterni del Parco Regionale del Matese?


PIEDIMONTE MATESE. Che fine ha fatto l’Elenco ristretto degli Esperti per l’affidamento di incarichi esterni del Parco Regionale del Matese, nessuno lo sa, la selezione avviata da alcuni mesi è stata affossata e si profila una ulteriore presa in giro in danno di tanti giovani matesini, come è successo in occasione dei bandi di selezione per i corsi di formazione professionale. L’otto gennaio del 2009, il Parco Regionale del Matese pubblicò sul sito istituzionale un Avviso per la costituzione di una short list di nominativi per l’affidamento di incarichi di collaborazione e di consulenza, con lo scopo di costituire un elenco ristretto (short-list) di esperti idonei a integrare e/o prestare collaborazione e consulenza per la realizzazione degli interventi istituzionali e/o comunque di programmazione dell’Ente. Gli aspiranti dovevano essere in possesso di specifiche competenze ed esperienze in uno dei settori di intervento del Parco. Il dossier di candidatura doveva pervenire, pena l’esclusione, in busta chiusa a mezzo raccomandata, A/R e/o a mano, entro e non oltre le ore 13,00 del 30.mo giorno successivo alla pubblicazione del bando all’Albo Pretorio dell’Ente Parco Regionale del Matese, e cioè entro le ore 13,00 del 20 febbraio 2009 al Presidente dell’Ente Parco Regionale del Matese Piazza della Vittoria n.31 di San Potito Sannitico. Le candidature pervenute in tempo utile e presentate secondo le modalità descritte dovevano essere esaminate, al fine di accertarne la rispondenza ai requisiti minimi di ammissione specificati dal bando, da una apposita Commissione. Tutti i candidati in possesso dei requisiti specificati dovevano essere inseriti, in ordine alfabetico, in una short list da cui eventualmente, di volta in volta, attingere. Orbene, a distanza di mesi dalla scadenza prevista dal bando, nessuna notizia è stata più pubblicata sul sito del Parco in relazione alla selezione, come molti giovani ci si sarebbero legittimamente attesi; e così probabilmente andrà a finire, se si tiene conto della imminente scadenza della fantomatica short list. Una figuraccia che un Ente relativamente giovane, come il Parco, avrebbe potuto evitare. Più volte nei mesi scorsi anche l’ex Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese, Prof. Marco Fusco preoccupato della situazione creatasi nel Parco Regionale del Matese,aveva lanciato appelli alla Regione Campania e agli organi istituzionali. In una di queste occasioni Fusco dichiarò: “voglio troppo bene, in particolare all’alto Matese, per non denunziare una serie di inadempienze degli organismi preposti che rischiano di portare a estreme conseguenze il degrado che vedo in questa bellissima area interna della Campania.” In particolare richiamò l’attenzione su un elenco di opere “incompiute” che necessitavano di urgenti interventi tra cui ricordiamo: L’infopoint di Capriati al Volturno : Una struttura, costo oltre 400 mila euro, di rara fattura ed armonia prospiciente un’area di notevole pregio ambientale che potrebbe essere il biglietto da visita di un territorio incantevole. Risultato finale? Inutilizzato, chiuso. Il Rifugio di Castello del Matese: Un’altra cattedrale nel deserto. Risultato finale? Chiuso, viene aperto per un breve periodo all’anno grazie alla sensibilità di alcuni gruppi ambientalisti locali. La Cipresseta di Fontegreca: interessata da uno studio sistematico del CNR IPP di Firenze, inserita nei progetti europei Cypmed e Medcypre terminati nel 2007. Ma dalla provincia, dalla Regione, dal Parco del Matese non sono state assicurate altre risorse, pertanto si rischia di vanificare gli studi dei professori Raddi e Panconesi del CNR. Per il Parco Regionale del Matese il Bosco degli Zappini è classificato come “progetto pilota”. Ma nella voce ricerca scientifica l’Ente parco destina zero risorse. Risultato finale? Un sito unico in Europa si va sfaldando a pezzi dinanzi alle intemperie, all’affronto di vari agenti distruttivi e all’indifferenza di chi dovrebbe con urgenza intervenire. L’Infopoint di Fontegreca: in via di realizzazione e non è dato sapere se e come si riuscirà a portare a termine l’intervento . Risultato finale? Sarà inutilizzato come quello di Capriati Al Volturno. Il Laboratorio di erbe officinali di San Lorenzello(Bn): in via di realizzazione. Lavori che partono, poi si fermono, poi riprendono…Risultato finale? Si rischia di restituire anche i fondi già assegnati…. La Nuova sede Ente Parco a Sant’Angelo d’Alife: cantiere eterno. Lavori che riprendono e che immediatamente vengono sospesi. Una struttura che ospitava una scuola e che ora avrà una nuova destinazione ma con un cartello: off limits… Chi vivrà, vedrà… Il Villaggio dell’arte. Insieme ai progetti europei sulla cipresseta di Fontegreca, Villaggio dell’arte ha rappresentato un esempio del bello. Sì, proprio così. Realizzati capolavori dell’arte, veri e propri monumenti alla natura incontaminata che sono il vanto delle popolazioni matesine. Gli artisti di questa lodevole iniziativa, tra l’altro, hanno realizzato alcune zattere stile arte povera che dovevano diventare una attrattiva per i turisti così come avviene nei Paesi del Nord Europa. Sapete dove sono state sistemate queste opere d’arti? Accantonate e abbandonate in qualche “luogo” ben nascosto. Di certo non è questo il Matese che vogliamo.

Pietro Rossi

LA PRO LOCO GIOIESE PRESENTA LA SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI XII EDIZIONE.


GIOIA SANNITICA. Conferenza stampa domani mattina dei vertici della Pro Loco Gioiese per la presentazione della Sagra degli Antichi Sapori. Con inizio dalle ore 11,30 presso la Sala Consiliare del Comunale, il presidente del sodalizio Claudio Melillo e l’intero Consiglio direttivo della Pro Loco, il sindaco Mario Fiorillo con gli assessori comunali ed il presidente provinciale dell’Unpli Caserta Franco Pezone incontreranno i mass media per illustrare ai giornalisti della televisione e della carta stampata il programma integrale dell’evento che animerà il Ferragosto nel Matese. Una manifestazione quella della Sagra degli Antichi Sapori, in programma dal 12 al 17 agosto prossimo, giunta quest’anno alla sua 12esima edizione e promossa ed organizzata come sempre dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio della Provincia di Caserta, dell’Ente Parco del Matese, del Comune di Gioia Sannitica, dell’Unpli, dell’Ept di Caserta, della Comunità Montana del Matese e della Regione Campania. Nella piazza retrostante la Casa Comunale, i tanti partecipanti che da anni affollano l’evento e ai turisti che accorreranno dai centri maggiori tanto di Terra di Lavoro quanto del Sannio, l’opportunità di degustare delle pietanze tipiche della lunga tradizione gastronomica del Matese, nell’ottica di riscoprire gli antichi sapori di una volta che il ritmo frenetico della vita prima e la globalizzazione poi hanno finito per confinare in un oblìo che la Sagra organizzata dalla Pro Loco Gioiese punta a cancellare. Una settimana dedicata ai prodotti tipici locali e al cibo genuino di una volta che consentiranno ai visitatori della 12esima Sagra degli Antichi Sapori di assaggiare succulenti piatti con pasta fresca fatta in casa, dagli gnocchi alle pappardelle, dagli scialatielli ai fusilli finendo ai cicatielli, e a base del fungo porcino del Matese, con arrosti misti, trippa soffritto, melanzane ed i classici peperoni imbottiti, senza dimenticare la porchetta, gli abbuoti, gli spiedini, la carne di maiale con i peperoni, i salumi ed i formaggi tipici matesini, le pizze fritte fatte in casa e le bruschette fatte al momento, il tutto condito dall’ottimo olio delle colline gioiesi e innaffiato dai vini locali, tra cui falangina, piedirosso, coda di volpe e pallagrello. Le sei serate saranno allietate da musica dal vivo e tanto divertimento dai bambini ai più anziani, passando per giovani ed adulti che avranno modo di rilassarsi in un paesaggio davvero incantevole.

Nel Matese c’è un alleato in più per combattere le patologie respiratorie


Piedimonte Matese. Continuano ad aumentare le proposte diagnostiche e terapeutiche presso la Casa di Cura Athena Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE) che, da sempre, mira a porre al centro delle sue attività le esigenze dei pazienti. Ad incrementare le proprie prestazioni questa volta è stato il Dipartimento di Medicina Interna, diretto dal Prof. Pasqualino Simonelli (nella foto), inaugurando il Servizio di Fisiopatologia Respiratoria che già a pochi mesi dalla nascita si pone all’avanguardia per la diagnosi e la terapia delle malattie respiratorie. Difatti accanto alla classica Spirometria, esame cardine per la diagnosi delle sindromi disventilatorie ostruttive e restrittive, da pochi giorni, è possibile effettuare anche esami più complessi come il Monitoraggio Ossimetrico Notturno, utile per slatentizzare le fasi iniziali di un’insufficienza respiratoria ed il “6 Minuti Walking test” utile per la valutazione funzionale globale nel paziente con broncopatia cronica ostruttiva. Fiore all’occhiello del neonato Servizio è la possibilità di poter effettuare la Polisonnografia che è una registrazione simultanea di più parametri fisiologici (nel corso del test, durante la notte, vengono registrati due o più canali EEG, vari canali elettromiografici, i movimenti di torace e addome, il flusso oronasale, la saturazione di ossigeno nel sangue) ed è particolarmente indicata in presenza di apnee notturne, sindrome delle gambe senza riposo e dei movimenti periodici degli arti nel sonno, bruxismo e russamento. Per tutte le attività svolte dal Servizio di Fisiopatologia Respiratoria è necessaria la prenotazione che può avvenire sia direttamente nella struttura, sia telefonicamente presso l’ufficio prenotazioni tutti i giorni, escluso i festivi, dalle ore 08.00 alle ore 20.00.


Pietro Rossi

UN CASERTANO MANDA ALL'ALDILA' COSTANZO E MARIA DE FILIPPI.


San Felice a Cancello. Il vulcanico e dinamico Franco Magliulo, 64 anni- continua a stupire. Giornali, radio e televisioni nazionali ed internazionali in tanti occasioni hanno dedicato a lui ampi servizi. Il Giornale, fondato da Indro Montanelli, Cronaca Vera, e poi ospitate a Piazza Grande(Raidue), Buona Domenica, Mattina 5 e Striscia La Notizia(Canale 5)- solo per citarne alcune. Intervistato persino da una troupe della televisione giapponese. Negli anni scorsi – alla ribalta delle cronache internazionali, per un curioso abbinamento pubblicitario della sua squadra . Lo sponsor- era una ditta di onoranze funebri- e ogni domenica la dirigenza sorteggiava una bara da regalare ai tifosi(una fu subito utilizzata dallo sfortunato vincitore). Non meno curiosa la stampa di un calendario di bare, dove posavano nudi alcuni giocatori della Stellazzurra, o la bara-ciondolo, gadget portafortuna distribuito a tifosi e gente comune. Nel suo Dna il calcio. Artefice da allenatore di quattro storiche promozioni, con quattro squadre diverse: Marcianise, Acerra, Casalnuovo e San Felice a Cancello. “Le ho inventate tutte per non far morire il calcio a San Felice, la nostra realtà non è delle più facili- mancano luoghi e strutture di aggregazione-cerco di stimolare ed invogliare i miei concittadini a partecipare: togliendo allo stesso tempo, dalle insidie della strada, ragazzi e bambini- e questo mi gratificato molto”. Circa tre anni fa inaugurò in pompa magna, con una serata di gala- il suo stadio, costruito senza contributi e fondi pubblici. Un campo sportivo regolamentare, con un prato da fare invidia ai campi di serie A. Festa culminata da una intitolazione della struttura sportiva- destinata a sbalordire i media nazionali. Intitolò lo stadio “Alla memoria di Maurizio Costanzo”. Un solo problema, Costanzo era ed è vivo e vegeto. Omaggio-coccodrillo che fece fibrillare il conduttore coi baffi- e la stessa Maria De Filippi- che darà il nome prossimamente alla progettata tribuna- che Magliulo intende costruire e intitolare alla consorte del conduttore. “Le persone si devono ricordare sempre, soprattutto quando sono in vita”- sottolinea Magliulo, il mio è un atto d’amore nei confronti di un grande giornalista- che mi ha ospitato due volte nelle sue trasmissioni(Buona Domenica e Tutte Le Mattine”. Altro che corbelleria- come disse Raffaele Morelli, direttore di Riza Psicosomatica- e opinionista delle trasmissioni di Costanzo- lo stadio a lui dedicato è una bellissima realtà- che ospita dall’inaugurazione grandi squadre(affezionate e sempre vincenti al Maurizio Costanzo). Magliulo, un terzo della sua vita passata in mare, sulle navi di Achille Lauro- ha girato il mondo in lungo e in largo(giro del mondo per ben tre volte). “Curavo il giornale di bordo – prima con navi che trasportavano emigranti, poi con quelle da crociera: otto anni con il passaporto italiano, e dieci con il libretto di navigazione- tiene a precisare. Depositario di un originale testamento. Desidera “semplicemente” donare il proprio corpo agli scienziati, per “farsi monitorare” nel processo di decomposizione, il tutto immortalato dalle telecamere di una televisione italiana che potrebbe programmare un reality show unico al mondo. “Nella vita ne ho viste di tutti i colori. L’idea di donare il mio corpo, nasce dopo aver assistito circa 15 anni fa, in America a qualcosa di analogo. E’ il mio ultimo gioco. Mettere a disposizione il mio corpo di un gruppo di scienziati- che dovrebbe seguire costantemente l’evoluzione nel processo di decomposizione del mio cadavere. Spero con questo di dare un contributo utile alla scienza, per scoprire nuove cose. Magliulo non ama finire al cimitero, come i comuni mortali, non chiede di essere trainato da otto cavalli. Vuole “solo” essere analizzato e pure guardato dall’occhio catodico e magari da qualche milione di telespettori. “Chissà che dal mio Dna possa uscire qualcosa da buono, utile alle generazioni future!- conclude Magliulo-ritrovatosi a lavorare alcuni anni fa sulle navi con Berlusconi e Confalonieri.
Giuseppe Sangiovanni