09 novembre 2008

ASPETTANDO SAN MARTINO A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese continua ad impegnarsi per promuovere nuove iniziative ai cittadini, anche sulla scia del successo della Settimana della Memoria. ‘Aspettando S. Martino’ sarà la prima edizione di un programma volto ad arricchire e donare nuova linfa alla Fiera di San Martino che ogni anno attira a Piedimonte Matese cittadini di numerosi comuni limitrofi. La manifestazione è stata ideata nei minimi dettagli dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, in particolare dal consigliere delegato al commercio ing. Domenico Ferraiuolo, e dal consigliere delegato al turismo, sport e spettacolo avv. Benedetto Iannitti, e prevede iniziative di carattere culturale ma anche di semplice intrattenimento. Nella giornata di oggi domenica 9 Novembre si potrà partecipare ad un’escursione sul Monte Cila, con partenza alle ore 9:30 da piazza Carmine, che comprende una visita alla centrale idroelettrica Enel e al nuovo sito del Parco Archeologico di Monte Cila (nella foto le mura megalitiche). Il resto della giornata vedrà esibirsi gruppi musicali e di ballo. Alle 17,00 il gruppo folk “Piedimonte Matese antica” intratterrà il pubblico in piazza Roma, alle 19,00 da “La basulata”, gruppo folk di Baia e Latina, e alle 21,00 è prevista un’esibizione di balli caraibici della compagnia “Otra Vez”. Le due giornate successive, durante le quali avrà luogo la Fiera, saranno allietate da artisti di strada, sempre amati dai più piccoli. L’amministrazione ha pensato inoltre, al fine di evitare caotici ingorghi di automobili, di istituire aree di parcheggio servite da navette gratuite presso il Largo Pioppetelli, il parcheggio del Cimitero e dietro lo stadio Comunale in Sepicciano.

Pietro Rossi

SANTORO RIBATTE AL SINDACO DI CERBO CHE LA MANUTENZIONE DEL CAMPO SPORTIVO E’ DI PERTINENZA DEL COMUNE.


Baia Latina. Ritengo veramente mortificante, dichiara Michele Santoro (nella foto) capo gruppo consiliare di “Uniti per Baia e Latina” non solo per il sottoscritto ma per l’intera comunità di Baia e Latina, leggere dalla stampa e precisamente dal “Giornale di Caserta” del 7 novembre scorso le dichiarazioni del Sindaco Gabriele Di Cerbo che dichiara:” Il campo sportivo è stato dato in gestione alla società sportiva Volturnia, l’Ente non può essere chiamato in causa perché la manutenzione spetta alla società che ha la struttura sportiva in gestione”.
Premesso che in data 24 settembre 2008 con protocollo n° 4422 il Responsabile del Servizio ha concesso in uso temporaneo l’impianto sportivo (campo di calcio) alla società “Volturnia” predisponendo anche il calendario di utilizzo dell’impianto per la stagione 2008/2009 dal 25 settembre 2008 al 25 maggio 2009 nei giorni di mercoledì, giovedì, venerdi e sabato oltre la domenica secondo il calendario di campionato. Premesso inoltre che la predetta concessione temporanea, in uso dell’impianto sportivo, non è certamente una gestione ma un uso temporaneo all’utilizzo tanto che il Funzionario determina anche l’importo da versare in base alle tariffe stabilite con deliberazione di Giunta Comunale n° 31 del 28.02.2008 quantificato in Euro 600,00 in base alle ore autorizzate. Dicevo, continua Michele Santoro, che è mortificante apprendere che il nostro Sindaco non è in grado di distinguere una concessione temporanea per l’uso dell’impianto sportivo da una “gestione” che è cosa totalmente diversa. Come non può far finta di non sapere che in entrambi i casi l’Ente comunale è tenuto a consegnare agli utilizzatori l’impianto sportivo in perfetta efficienza per l’uso richiesto, come non può non sapere che in entrambe le circostanza la manutenzione straordinaria è sempre di pertinenza del soggetto proprietario dell’impianto sportivo e cioè del Comune di Baia e Latina. L’attività sportiva rappresenta per una piccola comunità come la nostra , ribatte Santoro,un elemento fondamentale di comunione e di crescita delle future generazione. E’ grave vedere una struttura, prima invidiata dai comuni vicini, essere relegata dall’attuale amministrazione in uno stato di decadimento e di inutilizzazione. Ma cosa ancor più grave è vedere tale stato dopo la realizzazione di lavori da parte dell’attuale amministrazione. Riteniamo inammissibile che una struttura, prima utilizzabile, diventi inutilizzabile dopo lavori di ristrutturazione. Ciò, se agli occhi di pochi può apparire irrilevante, diventa fonte di disagio per quanti quotidianamente si impegnano con vera passione per fare dell’attività sportiva un momento importante di comunione tra le persone.
Mi riferisco, conclude Santoro, in particolare, ed esprimo la mia solidarietà verso di loro, alla squadra di calcio Volturnia allo CSI Baia e Latina e CSI Latina ed alla scuola calcio . In questa situazione di abbandono che, purtroppo, non riguarda solo il campo sportivo, è doveroso ricordare ai nostri amministratori che hanno scelto liberamente, spontaneamente e democraticamente di candidarsi e di impegnarsi per il bene comune.

Pietro Rossi

Ancora una poesia dal poeta Paolo Pinelli.


VIII ATTO dedicato a Mamma Sofia

Camminando una notte d’estate
vedo la tua ombra che mi segue,
ho sentito una voce lassù
che chiamava il mio nome
e con le lacrime agli occhi
guardavo verso il cielo
Mamma sei tu? Dove sei amore mio?
Torna presto da questo lungo viaggio.
Ti sto aspettando a braccia aperte.
La mia vita non ha senso, oggi è come ieri,
odio me che sono tanto solo.
Mille luci si possono spegnere ma non questo amore.
Corri dietro al tempo
e solo così il tempo si trasformerà in noi
una breve attesa.
Io lo so che tornerai presto a casa tua nel tuo letto d’oro
che hai lasciato vuoto e la tua musica che desideravi tanto
e ti riempiva di gioia.
La tua casa è sempre aperta per vivere insieme
ancora più di prima
così sarai sempre mia eternamente.

Paolo Pinelli

Ruviano in apprensione per la Festa dei Cornuti.


Ruviano Tutto pronto a Ruviano per l’ormai famosissima festa dei Cornuti in programma martedì 11 novembre, giorno dedicato al loro protettore San Martino, su iniziativa dell’ACR, Associazione Cornuti Ruvianesi, presieduta da Franco Nicolella. Nel rispetto di una consolidata tradizione i goliardici festeggiamenti prevedono alcune fasi salienti, che richiamano giornalisti, fotografi e televisioni anche dall’estero, per partecipare alla processione degli adepti, con in testa il sindaco, tante altre autorità e professionisti, tutti accomunati da visdtosissime e ramificate corna sulla fronte, assistere al rituale propedeutico all’ammissione di nuovi soci, all’incendio di un fantoccio e, dulcis in fundo, per partecipare ad una cena in un noto locale della zona. Molte donne seguono il rituale attraverso le ante socchiuse di finestre e balconi, quasi si vergognassero dei loro uomini “cornuti”, ma tante altre, soprattutto forestiere, si aggregano al corteo, sono in lista per l’ammissione al sodalizio e baciano con orgoglio il cordone del “priore” allorché - previo giuramento - riescono ad ottenere l’agognata affiliazione. Un pomeriggio diverso, quindi, da non perdere, anche perché tutti hanno la possibilità di chiudere la serata in bellezza degustando prodotti tipici locali innaffiati con l’ottimo vino pallagrello delle amene colline rajanesi.

Fonte:teleradionews

Città Viva censura il bilancio.


Caiazzo. Duro documento del gruppo di minoranza “Città Viva”, presieduto dall’avvocato Ciro Ferrucci, di decisa censura per il rendiconto comunale 2007: “Il Gruppo Consiliare Città Viva ritiene opportuno premettere alcune osservazioni al fine di motivare la propria intenzione di voto Rendiconto dell'esercizio 2007 ed alla relazione connessa. La gestione di competenza: Il saldo della gestione di competenza mostra un avanzo di 44mila euro, la gestione dei residui presenta invece minori residui accertati per 111 mila euro, un risultato talmente eclatante da portare in negativo il saldo di gestione dei residui ed, in definitiva ridurre l'avanzo di gestione a poco più di 17 mila euro. Siamo stati buoni profeti nel rilevare che è abitudine di questa amministrazione appostare entrate enormi di dubbia esigibilità. Il mancato introito rende incerta e poco attendibile l'intera architettura del bilancio. Il gruppo consiliare Citta Vivà si dichiara concorde con l'organo di revisione che propone l'accantonamento cautelativo dell'avanzo per la incerta esigibilità dei residui attivi.
Analisi del conto del bilancio: Tra previsioni iniziali e di rendiconto finale osserviamo un significativo scostamento tra la previsione iniziale dei trasferimenti ed il risultato finale di 10 punti percentuali; il redattore del bilancio dovrebbe aver capito che siamo in Italia, in un momento di difficoltà economica senza precedenti e in una tendenza di finanza pubblica che impone cautela, spese oculate e politiche di bilancio assennate. Invece no, ma il nostro redattore di bilancio vive sulla luna: pensate pensa di poter fare spese in conto capitale per sette milioni e mezzo e si ritrova, a consuntivo, con un importo di 1 milione e 800 mila euro. É una gran brutta figura. Chi lo ha fatto l'ha sparata grossa, ma talmente grossa da ritrovarsi con un scostamento del 75%. É come se in una famiglia qualcuno - intelligente ed abile - pensasse di vendere un appartamento per 100 mila euro e alla fine lo vendesse per 25 mila euro. Come lo giudichereste? Il gruppo Città Viva si dichiara concorde con i revisori che richiamano " l'aministrazione ad maggiore realismo. Singole post: L'ICI riscossa. Il richiamo del revisore ad un maggiore realismo andrebbe ascoltato ed applicato. Questa amministrazione ogni anno, anche nel 2008, spara accertamenti ICI per 100 mila euro ma ne incassa solo 12mila. Cioè chi paga l'Ici la paga anche per due volte: la prima perché gli tocca, la seconda perché paga la quota di lei che questa amministrazione non sa incassare. Le spese correnti. Qualcuno in questa amministrazione ha fatto e fa il mago: in un anno dal 2006 al 2007 succede qualcosa di eccezionale. Le spese per acquisti di beni di consumo scendono dal 418 mila euro a 101 mila. É un successone, queste sì che sono economie. Si potranno ridurre le tasse. Calma e gesso. La voce successiva che fa riferimento alle prestazioni di servizio esplode da 876 mila euro a 1.360: un incremento di quasi cinquecentomila euro. Come dire che in una famiglia che guadagna ventimila euro in un anno si risparmia cento euro da un lato e se ne sprecano cinquemila da un altro. Il conto economico: Il meglio di sé questa amministrazione lo dà sul conto economico. É il quadro più allarmante e, al tempo, quello più rappresentativo dello sperpero e dell'incapacità di operare per il bene comune. Se nel 2005 si era in presenza di un risultato economico positivo, nel 2006 il segno diventa negativo e in soli due anni si distrugge ricchezza per circa 300 mila euro. Chi paga? I cittadini di questo paese che non solo vi hanno votato ma che adesso devono pure pagare! E se qualcuno dice di non capire andasse a guardare la relazione dei revisori sottolinea come la gestione poco accorta origini da anni lontani: dal 2000 per l'ICIAP dal 2002, per la Tarsu addirittura dagli anni 90 per l'acquedotto. Il gruppo consiliare Città Viva apprezza e sottoscrive integralmente la raccomandazione dell'organo di revisione nel ritenere che l'equilibrio economico sia un obiettivo essenziale ai fini della funzionalità dell'Ente. La tendenza al pareggio economico della gestione ordinaria deve essere pertanto un obiettivo da perseguire. Il conto del patrimonio: Ma le sorprese di questo bilancio consuntivo non finiscono qui. Verrebbe da commentare che in mano a questa amministrazione la situazione è disperata ma non è seria. Vi piacerebbe sapere quali sono e quanto valgono i beni di questo comune? Piacerebbe anche a noi, all'organo di revisione e ai cittadini. Ma non è possibile, non si può. La ragione è semplice non c'è un inventario. E come se una qualsiasi azienda non sapesse quali e quanto valgono sono i beni d: sua proprietà, è come se in una famiglia non si sapesse su cosa si può contare per cenare questa sera. Una organizzazione senza un inventario è come una barca senza il timone, anzi una barca dove il capitale non vuole far sapere dove sta il timone. Questa è una responsabilità contabile gravissima. E poiché noi ci auguriamo che la giunta votata dai caiatini rispetto l'onere e l'onore di governare, da domani, da domani alle otto, prenda immediatamente provvedimenti e, evitando di fare appalti esterni per sprecare altri soldi, disponga per la redazione dell'inventario. Basta qualche migliaio di euro ed un progetto, nel quale coinvolgere i dipendenti e gli LSU, e finalmente anche questo Comune potrà sapere cosa possiede e quanto vale. Oltretutto come non essere d'accordo con la sollecitazione dell'organo di revisione quando "sollecita l'Ente ad adoperarsi per una immediata riscossione riaccertamento dei residui attivi al fine di evitare il rilevamento di un disavanzo di amministrazione che potrebbe compromettere l'equilibrio economico - finanziario dell'ente"? Come non essere d'accordo quando si "suggerisce di introdurre la contabilità economica" al fine di "tenere sotto controllo sia le entrate che le spese". É necessario che questo consesso sia consapevole che rilevati i problemi, dimostrate le difficoltà, prescritte le raccomandazioni, suggerite le soluzioni e le azioni da intraprendere non ci sono più alibi né sotto il profilo politico, che è questione tra cittadini ed amministrazione, né sotto quello della responsabilità contabile che attiene alla Corte dei Conti. Il gruppo consiliare Città Viva nel dichiarare il proprio apprezzamento per la qualità del documento proposto dall'organo di revisione fa proprie e promuove le osservazioni dei professionisti che ne fanno parte. Sul piano amministrativo invita la maggioranza a ridurre le spese improduttive, verificare gli sprechi, dotarsi di disciplina nel proporre ed effettuare spese allegre. La nostra proposta politica ed amministrativa è riassumibile in pochi punti, chiari ed evidenti: • impiantare un contabilità completa ed organica (inventario, contabilità economica, trasparenza ed effettiva pubblicità). Questo comune naviga alla cieca forse perché è comodo che siano pochi ad avere gli occhi per vedere; • attivare le funzioni di controllo sugli organi amministrativi. Il legislatore ha trasferito funzioni agli amministrativi per renderli indipendenti rispetto agli amministratori. Nell'attuazione di questo intento legislativo senza l'attivazione di funzioni di controllo si è creata, purtroppo, la convinzione che un mero controllo di legalità formale consenta al dirigente amministrativo di firmare tutto quello che il politico chiede o che il dirigente arbitrariamente decida. Attenti alle illusioni! • Fissare sin da subito un piano di riduzione generalizzata delle spese, quantificandolo in un obiettivo numerico e dandosi un tempo per raggiungerlo. Vanno ridotte le tasse ai cittadini tagliando gli sprechi e portando in positivo il risultato economico di gestione. Questi sarebbero i punti qualificanti della attività amministrativa di una giunta Città Viva Per quanto esposto in precedenza, al fine di rimarcare le specifiche responsabilità contabili e politiche, non concordando, nel metodo e nel merito, con quanto disposto dalla attuale maggioranza, questo Gruppo annuncia il proprio voto negativo al rendiconto di gestione 2007“.
(I consiglieri del Gruppo Città Viva)

Fonte:teleradionews

Comunità montane, almeno da noi sono nell'entroterra.


Cellole.Come già detto prima ci veniva da sorridere nel vedere Formia (popolazione con un porto marittimo), Gaeta (porto marittimo e bandiera blu), Sperlonga (porto marittimo e bandiera blu) e Minturno (lungomare di Scauri) essere presenti in liste contenenti l'appellativo "Montano", soprattutto quando si tratta di enti governativi per dare una mano alle popolazione disagiate abitanti sulle montagne. Non entriamo nel merito, per carità, ma almeno da noi le comunità montane sono presenti nell'entro terra. Sessa Aurunca, nonostante la sua conformazione, non fa parte della comunità montana Santa Croce, anche che sicuramente ci vorrebbe essere. Ci domandiamo, però, a quando verrà datata una rimodulazione delle Comunità montane il cui scopo precipuo è stato esaminato prima. La "Monte Santa Croce" vede negli ultimi mesi una sfida per l'ingresso di Teano, giunta alla presenza nel consiglio montano da poco nonostante le polemiche dei più. I costi di gestione, le difficoltà di funzionamento e soprattutto l'impossibilità a prestare opere come in passato per l'esiguità dei finanziamenti centrali dovrebbe portare ad una disamina del problema. Una gestione più snella, con meno comuni aderenti potrebbe consentire di investire quelle risorse nei Comuni realmente definibili "montani" e stemperare le polemiche, sempre presenti nell'opinione pubblica, riguardo la gestione del danaro civico. Qualcosa si muoverà?

Fonte:www.3elementi.it

08 novembre 2008

INCONTRO DIBATTITO DELLA CARITAS DIOCESANA SULLA DISABILITA’ AD ALIFE.





ALIFE. La Caritas Diocesana di Alife-Caiazzo ha organizzato presso il Centro Caritas di Alife un’interessantissimo incontro-dibattito sulle problematiche della disabilità per presentare i lavori svolti nell’ambito del Progetto “Tobia2 Comunicare la Carità”. All’incontro, moderato da Carolina Maturi, hanno preso parte il Vescovo della Diocesi di Alife –Caiazzo Mons. Pietro Farina, il Direttore Diocesano della Caritas Don Alfonso De Balsi, la sua Vice Avv. Anna Maria Gregorio e i giovani del Progetto Tobia2, Massimo Nardelli, Pasquale Tino, Salvatore Di Chello, Maria Domenica Mezzullo, Filomena Rao, Agata De Cristofano che hanno offerto degli spunti di riflessione sui diritti dei disabili, il vangelo della disabilità e i segni della speranza. Presenti in sala il Sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto, il vice Sindaco di Piedimonte Matese Costantino Leuci, il Sindaco di San Potito Sannitico Angiolo Conte, la Dott.ssa Francesca Palma Coordinatrice dell’Ambito Sociale C6, i Dirigenti Scolastici Nicola Ginocchio, Alfonsina Natale, i rappresentanti del Settore Orientamento e Formazione della Regione Campania, dell’ASL CE/1 e molti operatori del volontariato e del sociale. Come ha ricordato il Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina il “Progetto Tobia2”, che ha avuto come protagonisti i giovani risorsa del nostro territorio, è stato il primo esempio progettuale, nella nostra zona, modellato sulla pastorale unitaria, in quanto ha coinvolto come partners e sostenitori della Caritas molti uffici e associazioni della Diocesi. La vice Direttrice diocesana della Caritas Avv. Annamaria Gregorio ha evidenziato che la Caritas, con “Tobia 2 “, ha fatto riscoprire ai giovani la propria identità individuale sul piano dell’appartenenza ad una comunità locale, portando ad una presa di coscienza di sé, ad un aprirsi agli altri e al mondo e di conseguenza ad un miglioramento della qualità della vita. Dal dibattito è emerso che talvolta i diritti restano allo stadio di concessioni e il loro riconoscimento una sorta di percorso ad ostacoli; bisogna ricordare che una capacità di movimento ridotta o impedita in forma permanente o temporanea può riguardare l’intera popolazione in generale, basti pensare a chi per un incidente è costretto alla immobilità di un arto o alla capacità motoria ridotta degli anziani.
Come è stato segnalato da alcuni operatori, da tempo mancava, nella realtà diocesana, un forte senso di comunione e di collaborazione; grazie anche al lavoro svolto da otto anni a questa parte dal Vescovo S.E. Mons. Pietro Farina, che ha insistito sempre sull’unità, giusto spirito con cui si deve lavorare in una comunità ecclesiale.

Pietro Rossi

SERENA VELLA IN CORSA PER SANREMO GIOVANI.



Piedimonte Matese. “Un altro ostacolo è stato superato…” sarà stato questo il primo pensiero di SERENA VELLA, giovane promessa del bel canto nostra concittadina, dopo aver visto comparire il suo nome nell’elenco dei 50 finalisti di SanremoLab Accademia della canzone di Sanremo. La giovane artista, cantante pop-rock di Piedimonte Matese ha fatto un ulteriore passo avanti nella corsa al festival della canzone italiana edizione 2009 . Infatti la commissione artistica del concorso presieduta da Massimo Cotto, coadiuvato da Franco Zanetti, Paolo Giordano, Massimo Poggini , Andrea Rodini e Maurilio Giordana, ha voluto che Serena continuasse. I 50 si sfideranno nella prima settimana di dicembre e tra loro saranno scelti i 12 vincitori di Sanremolab 2008 che avranno l'opportunità di esibirsi davanti alla Commissione Rai del direttore artistico Paolo Bonolis. Tre soltanto di loro passeranno al Festival di Sanremo 2009. Serena non è alla prima partecipazione a questo concorso, addirittura nel 2005 arriva fra i 12 scelti dalla giuria e per un soffio sfuma l’esibizione all’Ariston nella sezione giovani. Sono anni che prova a coronare il sogno di artista affermata nel panorama musicale, gareggia nei più famosi concorsi canori nazionali lasciando sempre il segno. Oltre al progetto da solista, si esibisce anche live con la sua band ed è possibile seguirla attraverso “ myspace” all’indirizzo www.myspace.com/serenavella.

Pietro Rossi

Il PDL interroga il Sindaco Cappello sulla questione del ricovero dei cani.


Città di Piedimonte Matese
Gruppo Consiliare “Popolo della Libertà”


Al Sig. Sindaco
della Città di Piedimonte Matese

Al Segretario Generale


Oggetto: Interrogazione con risposta scritta.


I sottoscritti Consiglieri Comunali, Giovanni Ferrante, Gianluca Cestaro, Nicola De Girolamo, Michele Iannarelli e Mauro Martino nell'esercizio delle loro funzioni, Informati di alcuni inconvenienti dipendenti dalla presenza sul territorio cittadino di numerosi cani randagi che sono stati protagonisti di episodi di aggressione,

INTERROGANO

le SS.VV. Per conoscere
 quali sono, attualmente, le strutture di ricovero dei cani convenzionate con questo Ente;
 il numero dei cani ospitati presso le strutture suindicate;
 quali iniziative sono state intraprese per eliminare gli inconvenienti segnalati ed assicurare l'incolumità dei cittadini;
 e se ci sono, quali iniziative intende intraprendere, questo Ente, per la realizzazione di un eventuale canile comunale e/o consortile.

Per quanto esposto si chiede, altresì, di avere copia di eventuali atti , provvedimenti amministrativi ed eventuali progetti con relativi provvedimenti di approvazione e pareri interprocedimentali di altri Enti.

Piedimonte Matese, data del protocollo

I Consiglieri Comunali

Fonte: comunicato stampa

ASPETTANDO SAN MARTINO A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese continua ad impegnarsi per promuovere nuove iniziative ai cittadini, anche sulla scia del successo della Settimana della Memoria. ‘Aspettando S. Martino’ sarà la prima edizione di un programma volto ad arricchire e donare nuova linfa alla Fiera di San Martino che ogni anno attira a Piedimonte Matese cittadini di numerosi comuni limitrofi. La manifestazione è stata ideata nei minimi dettagli dall’amministrazione guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, in particolare dal consigliere delegato al commercio ing. Domenico Ferraiuolo, e dal consigliere delegato al turismo, sport e spettacolo avv. Benedetto Iannitti, e prevede iniziative di carattere culturale ma anche di semplice intrattenimento. Nella giornata di oggi domenica 9 Novembre si potrà partecipare ad un’escursione sul Monte Cila, con partenza alle ore 9:30 da piazza Carmine, che comprende una visita alla centrale idroelettrica Enel e al nuovo sito del Parco Archeologico di Monte Cila. Il resto della giornata vedrà esibirsi gruppi musicali e di ballo. Alle 17,00 il gruppo folk “Piedimonte Matese antica” intratterrà il pubblico in piazza Roma, alle 19,00 da “La basulata”, gruppo folk di Baia e Latina, e alle 21,00 è prevista un’esibizione di balli caraibici della compagnia “Otra Vez”. Le due giornate successive, durante le quali avrà luogo la Fiera, saranno allietate da artisti di strada, sempre amati dai più piccoli. L’amministrazione ha pensato inoltre, al fine di evitare caotici ingorghi di automobili, di istituire aree di parcheggio servite da navette gratuite presso il Largo Pioppetelli, il parcheggio del Cimitero e dietro lo stadio Comunale in Sepicciano.

Pietro Rossi

I FUNGHI DEL MATESE IN MOSTRA A SAN POTITO SANNITICO.



San Potito Sannitico. All’interno del borgo medioevale di San Potito Sannitico, presso la sede dell’Ecomuseo, domenica 9 novembre sarà possibile visitare la mostra micologica allestita dall’Associazione Micologica del Matese in collaborazione con la Pro Loco e all’Ammnistrazione Comunale di San Potito Sannitico, nella quale saranno esposte le tante specie fungine, commestibili e velenose, che crescono nel territorio matesino, nonché ammirare foto suggestive. Porcini, galletti, amanite e molti altri funghi stuzzicheranno con i loro colori e profumi la curiosità e l’immaginazione dei visitatori. Inoltre sarà possibile avere spiegazioni, consigli e delucidazioni in materia da esperti micologi che operano nell’associazione. Questo il Programma della mostra micologica comunicato dagli organizzatori:
Ore 11:00 -13:00 apertura stand espositivi
Ore 15:00 riapertura stand espositivi
Ore 16:00 – 16:20 relazione sul genere Boletus
Ore 17:00 – 17:20 relazione sulle specie commestibili e tossiche confondibili
Ore 18:00 – 18:20 relazione sulla mico-tossicologia
Ore 19:00 chiusura stand espositivi

Pietro Rossi

Convegno Storico sui Militari del Matese.


Piedimonte Matese. La riflessione sulla tragicità della guerra è stata al centro del convegno che si è tenuto ieri mattina nella biblioteca comunale di Piedimonte Matese, dal titolo “Militari del Matese in guerra e pace”, un’iniziativa che rientra tra quelle previste dalla ‘Settimana della Memoria’. In una sala gremita di studenti, il dott. Rosario Di Lello ha moderato un incontro focalizzato su eventi e personaggi che hanno caratterizzato l’area matesina durante gli anni della guerra, accompagnato, in qualità di relatori, dal dott. Attilio Costarella e dal dott. Antonio Petella. Presenti anche il Capitano di tenenza della Guardia di Finanza Liliano Liberato, il vescovo della diocesi Alife-Caiazzo, mons. Pietro Farina, e il presidente della Comunità Montana Fabrizio Pepe, che dopo aver salutato tutti e sottolineato il valore delle forze armate, ha portato anche i saluti del sindaco, avv. Vincenzo Cappello, il quale non ha potuto partecipare all’evento per impegni istituzionali inderogabili presso la Regione Campania.
«Militare non è soltanto il soldato che fa la guerra, ma anche quello che si impegna in opere benefiche e di pace». È così che il dott. Di Lello ha voluto dare inizio al suo discorso rivolto agli studenti, in un convegno che ha ricordato anche e soprattutto quelle persone che nei duri tempi della guerra si sono distinte per opere filantropiche. Come Vincenzo Tiberio, studioso delle muffe che contribuì alla scoperta della penicillina, o il militare Giuseppe Petella, delle cui vicende il dott. Antonio Petella si è fatto narratore, il quale non solo si impegnò nella lotta alla criminalità ma si prodigò anche a soccorrere le popolazioni in situazioni di calamità naturale a rischio della sua stessa vita.
Gli orrori della guerra hanno fatto da sfondo alle vicende rievocate nel convengo. Il dott. Costarella ha dato il via ad un suggestivo discorso con il quale, passando attraverso letteratura, pittura e personaggi storici, ha illustrato lo “spirito del tempo” negli anni del secondo conflitto mondiale, fino a giungere alla follia dei piani nazisti, ricordando, inoltre, i tragici eventi che ebbero luogo nel territorio matesino nei mesi di Settembre e Ottobre del ’43, all’indomani dell’armistizio dell’8 Settembre, e la fuga dei 128 deportati di San Salvatore Telesino, ad opera dell’allora vescovo mons. Luigi Noviello. Con la speranza che tutti questi avvenimenti siano di insegnamento alle giovani generazioni, il cav. Stefano Micelli, presidente dell’Associazione Combattenti di Piedimonte, ha esortato i ragazzi ad impegnarsi e lottare solo per la pace.
Anche al suo quarto appuntamento con i cittadini, la ‘Settimana della Memoria’ conferma il successo ricevuto nei giorni scorsi, e continuerà oggi con la presentazione del libro “Alvignano e il suo arciprete” da parte del suo autore, il dott. Mauro Nemesio Rossi.

Michele Menditto

Convegno sulla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani


Comunicato Stampa

26 novembre 2008, Caserta, ore 17,00

presso l'aula magna della Seconda Università degli Studi di Napoli Via Vivaldi, 43 convegno organizzato da Amnesty International, Lega Internazionale Diritti Umani, Pax Christi,
in occasione del 60° anniversario della "Dichiarazione Universale dei Diritti Umani"

Relatori:

Lorenzo Chieffi, Preside della Facoltà di Giurispudenza, "I Diritti umani nella dichiarazione dell' ONU e nella Costituzione".

Tonio Dell' Olio di Libera International, già coordinatore nazionale di Pax Christi, "Il contributo della società civile per la promozione dei Diritti Umani".

Sergio Travi, responsabile Amnesty regionale, "minori e barbarie fra guerre e guerriglie, microcriminalità e camorra".

Coordina il Dott. Corrado Caiola, responsabile Lega Internazionale Diritti Umani.

Concluderà il convegno la cantautrice per la Pace Agnese Ginocchio con la canzone "tutti i diritti umani di (e per) tutti gli uomini".

Per informazioni: 0823326228, 3470782723, 3201480741, 335397067, 0823321739 (Comunicato dal prof. Stefano Angelone Pax Christi Ce)

PIEDIMONTE DEMOCRATICA REPLICA ALLE ACCUSE DEL PDL SUL SEQUESTRO DELL’AREA EX-COTONIFICIO.


Piedimonte Matese.La risposta del Gruppo Consiliare Piedimonte Democratica agli attacchi del PDL sulla questione dell’ex cotonificio non si è fatta attendere.
“Il coordinamento cittadino del PdL, con il suo comunicato stampa del 7 Novembre, conferma la sua strana e strabica visione della legalità e della libertà. Mentre dice di non voler emettere sentenze, getta fango e sparge squallide allusioni su persone e amministrazioni. Nella loro visione, diventa una prova di colpevolezza un legame familiare: d’altronde, sono degli esperti di conflitti di interesse, avendoci costruito sopra successi elettorali nazionali e locali. Nel loro garantismo a senso unico, un avviso di garanzia diventa prova di mancata legalità e trasparenza : se invece viene coinvolto Berlusconi è un complotto dei giudici. Nel loro modo di fare informazione ai cittadini, diventa una certezza anche una voce “ riportata dalla stampa”, tale da autorizzare a seminare il sospetto su persone e istituzioni, arrivando ad allusioni intimidatorie. Ciò che è certo è che gli atti dell’Amministrazione comunale sono a disposizione di tutti, anche della minoranza del PdL, che però non ne cita nessuno, perché in nessuno di essi vi è qualcosa di illegale o di poco trasparente. Giudichino allora i cittadini da che parte sono le bugie e ….. probabilmente non solo.”

Fonte: Comunicato Stampa

PRESENTATO IL PROGETTO PER IL COLEGAMENTO DELLE STRADE PROVINCIALI.



Castel Campagnano. Questa mattina alle 11:00, presso l’hotel Castello Ducale di Castel Campagnano, l’Assessore regionale ai Trasporti, Ennio Cascetta (foto in alto) e Gennaro Oliviero (foto in basso), Consigliere regionale e Presidente del Gruppo consiliare del Partito Socialista, hanno presentato il progetto per il collegamento tra le strade provinciali n. 336 Castel Campagnano-Piana di Monte Verna e n. 182 Telese Terme-Dugenta, finanziato dalla Regione Campania con 6,7 milioni di euro, che consentirà di migliorare l’accessibilità delle due aree delle province di Caserta e Benevento. All’incontro hanno preso parte anche i Presidenti delle Province di Benevento, Aniello Cimitile, e di Caserta, Sandro De Franciscis e i Sindaci dei Comuni di Castel Campagnano, Caiazzo, Ruviano, Alvignano, Dugenta e Melizzano.

Fonte:Comunicato Stampa

Il Centrodestra protesta per la mancanza di celebrazioni della caduta del muro di Berlino.


COMUNICATO STAMPA

Ancora una volta, la maggioranza consiliare di Piedimonte Matese dimostra scarsa attenzione alla Memoria collettiva, palesando una colpevole volontà di costruire un ricordo “a corrente alternata”.
L’amministrazione comunale si prodiga con solerzia nell’approssimarsi di talune ricorrenze; dimentica poi, con negligenza, altre date fondamentali da commemorare.
Così come accadrà quest’anno, in occasione del 9 Novembre, anniversario della caduta del muro di Berlino. Non una parola sarà spesa per celebrare assieme alla comunità cittadina l’evento che archiviò l’esperienza di un totalitarismo ipocrita e utopico, il comunismo, e che fece germogliare le prime radici per la costruzione di una nuova Europa.
Il colpevole silenzio dell’Assessorato alla cultura e all’istruzione non è soltanto una disattenzione nei confronti di un impegno civico, ma vera e propria noncuranza della Legge dello Stato.
Ricordiamo infatti, come già sottolineato dalla doverosa e puntuale interrogazione del Consigliere Giovanni Ferrante, che la Legge 61/05 dichiara “il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.” Lo stesso testo normativo invita ad organizzare “cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole”. Di tutto ciò, nemmeno l’ombra a Piedimonte Matese. Neppure una circolare inviata agli istituti scolastici del territorio.
La inammissibile dimenticanza della amministrazione comunale ci preoccupa non poco. Auspichiamo pertanto una maggiore attenzione da parte del Sindaco e dell’Assessorato alla Cultura e Istruzione al tema civico della Memoria storica. Soltanto attraverso una riflessione seria, partecipata e libera da qualsiasi faziosità, si costruisce un Ricordo che sia davvero collettivo.



Andrea Boggia

Azione Giovani Nucleo Piedimonte Matese
Alleanza Nazionale Circolo di Piedimonte Matese
Popolo della Libertà – coordinamento cittadino

Intervista a monsignor Romano Penna, grande biblista e tra i massimi conoscitori dell’ “apostolo delle genti” e della sua opera.



Dal 29 giugno 2008 è in corso l’anno Paolino con manifestazioni, conferenze, convegni, e celebrazioni liturgiche che si succedono in tutte le Chiese del mondo per ricordare i 2000 anni della nascita dell’apostolo San Paolo, il più grande missionario di tutti i tempi.
A Roma, abbiamo incontrato monsignor Romano Penna,
ritenuto uno dei massimi esperti della vita e delle opere di Paolo di Tarso. All’apostolo delle genti ha dedicato la sua vita di ricercatore, di docente universitario, pubblicando vari libri che si distinguono per rigorosità scientifica ed esposizione appassionata, resa con un linguaggio accattivante e moderno. Fondamentali le sue esegesi alle varie “Lettere” dell’apostolo, in particolare i tre poderosi volumi sulla “ Lettera ai Romani”, e il suo bellissimo saggio “Il DNA del Cristianesimo”. Per i suoi 70 anni, i più insigni biblisti del mondo hanno collaborato insieme alla stesura di un volume di 500 pagine che si intitola : “Nuovo Testamento: teologie in dialogo culturale. Scritti in onore di Romano Penna nel suo 70° compleanno”.
Professore, si conosce l’anno esatto della nascita di San Paolo?
No. L’anno Paolino che stiamo celebrando è fondato su una ipotesi tradizionale secondo la quale Paolo sarebbe nato intorno all’8 dopo Cristo. Ma si tratta solo di ipotesi. Del resto non si conosce con precisione neppure la nascita di Cristo. Secondo me, Paolo era coetaneo di Gesù.
Dove nacque?
A Tarso, capitale della Cilicia, da genitori ebrei di osservanza farisea. Gli “Atti degli Apostoli” lo qualificano come cittadino romano, e lui dice che lo era dalla nascita. Per questo, accanto al nome giudaico di Saulo aveva anche il nome romano di Paolo.
Apparteneva a una famiglia ricca?
In una sua lettera, dice che si guadagnava da vivere facendo il costruttore di tende. In genere, a quel tempo, i figli apprendevano una professione dal padre e si desume che il papà di Paolo facesse quel lavoro. Si trattava di un mestiere normale, del popolo, che permetteva di vivere e di mantenere la famiglia, niente di più.
Che tipo di educazione ricevette in famiglia?
I genitori di Paolo erano ebrei della diaspora, cioè ebrei che, costretti dalle persecuzioni o per altra ragioni, erano emigrati lontani dalla loro terra, ma restavano fedeli alle loro tradizioni. Paolo era circonciso, fu educato e istruito nell'osservanza della legge mosaica. Ma essendo Tarso una città “cosmopolita”, quando usciva di casa, il ragazzo respirava un’atmosfera ellenica e aperta a varie culture. In famiglia, parlava l’ebraico e l’aramaico, ma fuori casa il greco. Crebbe quindi con una mentalità aperta. Almeno fino ai 12-13 anni.
E dopo?
A quell’età si trasferì a Gerusalemme per dedicarsi totalmente allo studio della Torah, sotto la guida del rabbino Gamaliele il vecchio, celeberrimo rabbino. Da quel momento, il suo interesse intellettuale riguardò solo ed esclusivamente la Legge ebraica e la cultura israelitica.
Negli scritti di Paolo, o dei suoi contemporanei, si trovano accenni e dati utili per farci capire quale fosse il suo aspetto fisico?
Abbiamo una descrizione fisica di Paolo, spesso citata. Dice che era basso, grasso, con le gambe arcuate, con le sopraciglia unite, e che tuttavia assomigliava a un angelo. Ma è tardiva, della fine del secondo secolo. L’iconografia tradizionale lo presenta con la barba, calvo, ma questo dipende da un modulo che si era imposto dopo il terzo secolo e che connotava la figura del filosofo. Nella seconda Lettera ai Corinti, Paolo dice di “non saper parlare” e qualcuno ha ipotizzato che fosse balbuziente. Nella Lettera ai Galati dice: “Voi eravate pronti a darmi gli occhi”, e qualcuno ha pensato che avesse problemi alla vista. Io ritengo che siano frasi da intendere solo in senso metaforico. Sappiamo che nella sua vita affrontò innumerevoli difficoltà: veglie, digiuni, freddo, tre naufragi, migliaia di chilometri percorsi a piedi, fu lapidato, cinque volte flagellato dagli ebrei, tre volte vergato dai romani, imprigionato per lunghi periodi: e da tutto questo si deduce che aveva un fisico eccezionale, una volontà di ferro e una capacità di adattamento straordinaria.
Dalle sue Lettere è possibile desumere il suo temperamento?
Il fatto che prima dell’evento di Damasco abbia esercitato una accanita pressione persecutoria nei confronti della comunità cristiana, la dice lunga sul suo temperamento focoso. Egli si era reso conto che la figura del Cristo poteva mettere in crisi alcuni dati costitutivi del giudaismo, e quindi perseguitava in modo forte e duro i cristiani. Si potrebbe paragonarlo a un “talebano” del tempo. Ma poi, dopo Damasco, ci fu il grande cambiamento. Continuò ad avere un carattere forte, che poteva esprimersi con toni molto rudi, duri, ma insieme spesso con toni molto affettuosi, dolci, gentili, quasi femminili. Lui stesso si paragona a un padre e anche a una madre. La sua è una psicologia complessa, sfaccettata, molto ricca. Nella “Lettera ai romani” dice chiaramente che bisogna accogliere tutti, andare d’accordo con tutti, accettare anche quelli che la pensano diversamente: C’è un irenismo, un senso di accoglienza, di reciprocità, che è veramente evangelico.
Dopo la conversione sulla via di Damasco che fece?
Trascorse tre anni nel deserto a meditare, poi fu a Gerusalemme a conoscere gli apostoli e la comunità cristiana, poi ad Antiochia, dove finalmente ricevette l’incarico ufficiale di andare a diffondere il Vangelo. Antiochia di Siria, fu una città importantissima per la storia del cristianesimo perché in quella città per la prima volta il Vangelo fu annunciato ai pagani. Gesù non ha mai predicato ai pagani, ma solo agli ebrei. E neanche gli apostoli all’inizio. Lì, ad Antiochia, si verificò la svolta. E di lì Paolo partì per il suo primo viaggio apostolico.
Ho letto che, durante quel primo viaggio litigò, se non sbaglio, con gli altri apostoli.
Ci furono delle divergenze. Paolo aveva una personalità molto forte. E da Gesù stesso gli era stata affidata una missione speciale, quella di portare il Vangelo ai pagani. Era un progetto impensabile per gli ebrei del tempo. E anche per gli apostoli. Ritenevano che Gesù fosse venuto per il popolo d’Israele. Mentre Paolo voleva predicare ai Pagani.
Inoltre, Paolo si trovava in una posizione delicata. I cristiani lo guardavano con diffidenza, ricordando con quale accanimento erano stati da lui perseguitati, gli ebrei lo consideravano un traditore, che aveva abbandonato la religione dei padri. Faticò molto a far accettare ai primitivi cristiani le sue idee. Soprattutto la sua convinzione che Cristo era venuto non per gli ebrei ma per tutti. E che i pagani, per essere seguaci di Cristo non dovevano sottoporsi a tutte le disposizioni della legge mosaica. Anche tra gli apostoli non tutti condividevano le sue idee. E lui si arrabbiava, e li chiamava “falsi fratelli”. Ebbe scontri anche con San Pietro che, in un primo momento aveva aderito alle idee di Paolo, ma poi aveva fatto un volta faccia e Paolo lo rimproverò pubblicamente.
Comunque, egli continuò a credere nelle intuizioni che aveva avuto durante il misterioso incontro con Cristo sulla via di Damasco. Sentiva fortissima dentro di sé l’urgenza di evangelizzare i pagani. Dopo il primo viaggio, ne intraprese altri due, fondando molte chiese, Alla fine tutti gli apostoli aderirono alle sue intuizioni, convincendosi che Gesù era venuto per la salvezza di tutti gli uomini e non solo per la salvezza degli ebrei.
Quali sono i punti fondamentali dell’insegnamento di San Paolo?
Detto in termini essenziali, al cuore di Paolo e del paolinismo vi è la libertà dalla legge. Paolo insegna che ciò che conta nel mio rapporto con Dio, in prima battuta non è la morale, ma è la grazia di Dio stesso, in Gesù Cristo. Io divento giusto davanti a Dio non per ciò che faccio “io”, ma per ciò che Dio ha fatto per me in Gesù Cristo. E la fede è l’accettazione di questo dono di grazia che mi è offerto.
Questo insegnamento Paolino si contrappone alla concezione secondo cui sono “io” che costruisco la mia giustizia, la mia santità di fronte a Dio. La costruisco con la mia morale, il mio comportamento, la mia etica e l’osservanza dei comandamenti. Questa è una concezione abbastanza diffusa, che mette in prima posizione la morale. Ma, presa alla lettera, non è la posizione giusta. C’è una frase di Lutero, condivisibile, che spiega bene il concetto. “Non è che noi facendo le cose giuste diventiamo giusti. Ma se siamo giusti facciamo le cose giuste”. Il dato morale, operativo, dell’azione, quindi, è secondario rispetto alla dimensione di “essere”, che è precedente ed è fondamentale. “Essere in Cristo” e ricevere la benevolenza di Dio attraverso Gesù Cristo, prescinde dalla mia moralità. La quale, proprio perché io “vivo” “l’essere in Cristo”, sarà certamente in sintonia con questa meravigliosa realtà. E’ questa il punto costitutivo. E’ questo il dato luminoso del paolinismo.

Renzo Allegri
Renzo@editorialegliolmi.it

Foto di Nicola Allegri
nicola@llstudio.com

NASCE A CAIAZZO L’ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI.


Caiazzo. A Caiazzo nei giorni scorsi si è costituita l’Associazione COM.Cai. Il segretario dell’Associazione, dottor Pasquale De Marco illustra le finalità.
“L’Associazione – precisa De Marco- intende rivolgersi a tutti i commercianti del territorio caiatino, che in questo particolare momento di difficoltà economico-finanziarie, a causa della difficile congiuntura economica, avvertono l’esigenza e il bisogno di assumere decisioni in modo unitario: attraverso un tessuto associativo in grado di costituire un valido punto di riferimento per i commercianti del territorio. In particolare l’Associazione si prefigge lo scopo di curare e tutelare gli interessi del commercio, studiare i problemi formulati dai commercianti in modo da favorire lo sviluppo tecnico ed economico della categoria. A breve-conclude il segretario del neonato sodalizio, terremo un incontro di presentazione con i commercianti e l'amministrazione comunale, intanto stiamo procedendo al tesseramento (euro 5+10 di iscrizione) e programmando le prime iniziative per il trimestre 2009.Questo il consiglio direttivo dell’Associazione Com.Cai : Carmen D'Avico (presidente), Michele Argiento (Vice Presidente), Angela Giannetti (Co-Vicepresidente), Antonio Della Valle (tesoriere), Pasquale De Marco (segretario), Pietro Camarota (consigliere) Aldo De Filio (Consigliere).
G.S.

07 novembre 2008

PRESENTATO L’ULTIMO LIBRO DI MAURO NEMESIO ROSSI.




Piedimonte Matese. La quinta giornata della ‘Settimana della Memoria’, serie di iniziative organizzate in occasione delle celebrazioni 4 novembre, è stata dedicata alla figura di don Biagio Mugione, arciprete di Alvignano negli anni della seconda guerra mondiale. Nel salone della biblioteca comunale di Piedimonte Matese si è svolta ieri la presentazione del libro ‘Alvignano e il suo arciprete’ alla presenza del suo stesso autore, il dott. Mauro Nemesio Rossi, giornalista già autore di altre pubblicazioni, tra l’altro nipote del religioso. Il sindaco avv. Vincenzo Cappello ha dato il via all’incontro, salutando i presenti – per la maggior parte studenti delle scuole cittadine – e cedendo la parola al vero protagonista della giornata, il dott. Rossi, che ha raccontato brevemente la vicenda di suo zio don Biagio, un personaggio che ha fatto molto per le genti del territorio matesino e di Alvignano in particolare. «E’ stato ucciso» ha sostenuto il dott. Rossi, «non tanto da un anonimo soldato tedesco, ma dall’ideologia che permeava i primi decenni del ‘900». In una sorta di lezione di storia, egli ha infatti ripercorso gli eventi fondamentali che hanno portato ai conflitti mondiali, spiegando inoltre come i primi anni del XX sec. fossero caratterizzati da un’ideologia che esaltava la conflittualità e la guerra quali strumenti di affermazione sull’altro. Non sono mancati, naturalmente, riferimenti agli avvenimenti che hanno toccato da vicino le genti del comprensorio matesino, forse oggetto di maggior interesse per i giovani presenti. Il presidente dell’Associazione Combattenti, cav. Stefano Micelli, e il segretario prof. Raffaele Civitillo hanno ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla Settimana della Memoria, che con risultati molto positivi si appresta a giungere al termine, in particolare il sindaco Vincenzo Cappello, senza dimenticare il dott. Attilio Costarella presente assieme al consigliere provinciale Dario Puorto e al dott. Rosario Di Lello. Oggi, giornata conclusiva della ‘Settimana’, avrà luogo sempre in biblioteca una manifestazione di chiusura e la premiazione dei vincitori del concorso riservato agli alunni delle scuole medie cittadine.

Pietro Rossi

FERVONO I PREPARATIVI PER IL PREMIO OLMO 2008 A RAVISCANINA.


Comunicato Stampa


Raviscanina. E’ tutto pronto a Raviscanina, il piccolo centro ai piedi del Matese che si prepara a diventare per un giorno centro della cultura. E’ in programma per stasera, con inizio alle ore 17.30, presso l’auditorium “Gaudium et spes”, la quinta edizione del “Premio letterario Olmo - A. De Sisto 2008”. Numerose le testate giornalistiche che saranno presenti alla kermesse, tantissimi gli ospiti. A poche ore dall’inizio dell’evento che ricorda il compianto Preside A. De Sisto, siamo già in condizioni di dare quasi tutti i nomi dei premiati che saliranno sul palco per ritirare l’ambita statuetta. “Il premio- come spiega ancora una volta il fondatore e conduttore della serata- Lelio De Sisto – non premia solo la letteratura ma numerosi altri settori”. Per il cinema è in nomination Gianguido Baldi già protagonista di Un posto al sole, la nota fiction tv e con tanti altri lavori alle spalle; Il primo clarinetto del Teatro S. Carlo di Napoli, maestro Sisto Lino D’Onofrio è in nomination invece per la musica. Per lo sport, la Pugilistica Matesina, rappresentata anche dal grande campione Angelo Musone, ora membro nazionale della federboxe, il maestro Geppino Corbo andrà l’Olmo 2008. All’olimpionico Parrinello andrà invece il premio speciale; cosi come per il sociale: “sport senza barriere” alla città di Agnone. Sarà premiato infatti, il sindaco Gelsomino De Vita, il presidente della FIGC molisana e quello della locale squadra di calcio l’Olimpia Agnonese; Anche la scuola avrà un suo momento di gloria: la Fondazione ha deciso di premiare un preside, a quanto sembra di un istituto di Piedimonte Matese. La letteratura, sarà in parte una sorpresa, ma si tratta certamente di una giovane scrittrice romana. Mistero invece per il nome, nell’ampia rosa selezionata, del giornalista che si fregerà del premio giornalistico 2008. La Fondazione scioglierà il dubbio all’ultimo momento. ”Sarà anche annunciato ufficialmente per il prossimo anno - dice Lelio de Sisto – la nuova sezione del teatro. In sala saranno presenti due attori ai quali verrà comunicato simbolicamente la notizia. Perla letteratura un nuovo spazio: ”Un libro che nasce” . Presente l’autore di “Alvignano e il suo arciprete”; Mauro Rossi. La vera star della serata sarà un giovane talento della chitarra classica: Fabio Capone (NELLA FOTO)che proporrà anche alcuni brani che consentiranno al pubblico presente di apprezzare le sue doti innate di musicista, benché ancora giovanissimo.

APRE IN CAMPANIA LA SCUOLA DI CINEMA ‘CIAK SCHOOL’.


COMUNICATO STAMPA


Il direttore artistico Tramontano: “Una scuola di ‘cinema dei giovani’
per portare il cinema fra i giovani e renderli protagonisti”.
I giovani della Campania sono sempre in fermento e ricchi di positive proposizioni; è il caso della cerimonia prevista per questo Sabato 8 novembre a Pontecagnano Faiano (Salerno) dove verrà inaugurata la Sede Nazionale della Scuola di cinema ‘Ciak School’, un cantiere realizzato da giovani registi, attori e sceneggiatori, che sta ampliando il suo raggio di azione in tutta la penisola italiana, con importanti collaborazioni, come quella con la Società Endover Film, la AB Film di Roma e Radio Cinema, la prima radio on line a parlare... in colonne sonore. La scuola è patrocinata dalla Provincia di Salerno e si occupa principalmente di produzione ed istruzione nel settore dell'audiovisivo con la Direzione Artistica affidata al regista Valerio Tramontano(nella foto).
“E’ un momento di grande soddisfazione – dichiara il Direttore Artistico della Ciak School – sia per l’entusiasmo registrato nella regione Campania tutta, ma anche per le adesioni che sono giunte da Roma, città per eccellenza del cinema italiano. Il nostro impegno è rivolto alla crescita di questa scuola nelle varie regioni italiane per permettere a tanti coetanei ed anche a giovanissimi, di avvicinarsi al fantastico mondo della pellicola e delle docu-fiction, in maniera alternativa, cioè da protagonisti. Entro questo anno avvieremo i primi corsi di sceneggiatura, regia ed autorali, ma anche sono in preparazione alcuni documentari e proposte per televisione e grande schermo’.
Dalle ore 16.00 alle 21.00 di questo Sabato 8 novembre sara' possibile visionare gli spazi dedicati e parlare con i componenti del team direttivo tra cui Carlo De Giovanni, Alfonso Della Rocca (vicepresidente), Michele Maffei (Comunicazione). Tra gli ospiti attesi anche Luigi Di Gianni (Regista Fiction e Documentari) ed il Presidente Nazionale dell’Associazione dei Papaboys Daniele Venturi che patrocineranno questa scuola garantendo un panorama di iniziative e rappresentanze nazionali ed internzionali. Durante la cerimonia di inaugurazione, sarà quindi firmato il protocollo di intesa con l’Associazione dei giovani del Papa, alla presenza dei media e di alcune istituzioni politiche, civili e religiose.

Per visionare alcuni dei lavori prodotti ed i backstages delle produzioni in corso alla ‘Ciak School’ si possono visitare i siti: http://www.ciakschool.it/ e http://www.endoverfilm.it/

UFFICIO STAMPA
segreteria@ciakschool.it
3482547380

Associazione cinematografica CIAK SCHOOL via Picentia 19, Pontecagnano Faiano (SA)

GRANDE SUCCESSO PER LA RACCOLTA FIRME DI IDV A PIETRAMELARA.


Pietramelara. Grande successo ha avuto l'iniziativa dei giovani di Pietramelara (vedi foto ) che hanno costituito in sede locale il comitato promotore per il referendum abrogativo del Lodo Alfano, voluto fortemente dal presidente di Italia dei Valori Antonio Di Pietro. Nella sola giornata di domenica il numeroso e entusiasta gruppo di giovani ha raccolto oltre duecento sottoscrizioni che costituiscono circa il 6% del corpo elettorale locale.
Molto attenti e informati si sono rivelati i cittadini che si sono avvicinati al gazebo- in larga parte giovani- e con essi i promotori della raccolta di firme si sono intrattenuti sui temi dell'attualità politica riscontrando voglia di partecipazione e di opposizione ai provvedimenti del Governo Berlusconi (in particolare nei confronti del decreto Gelmini e della annunciata riforma sull'università).
Sull'onda dell'attenzione riscontrata e desiderosi di dare un contributo fattivo alla risoluzione delle problematiche locali, i promotori della raccolta firme hanno deciso di avviare il tesseramento con Italia dei Valori al fine di costituire in sede locale una associazione di base del partito caro al Presidente Antonio Di Pietro.

Fonte: comunicato inviato dal Dott. Emilio Iannotta

Convegno sull’Educazione alla Legalità ambientale organizzato dal Parco del Matese.


Piedimonte Matese. Domani 8 novembre 2008 alle ore 10.00 presso La Fiaccola Hotel in Faicchio (Bn) si svolgerà il Convegno sul tema Educazione alla Legalità ambientale, promosso dall’Ente Parco del Matese nel quadro delle iniziative volte alla formazione di una coscienza ambientalista delle Comunità sociali. L’evento culturale si associa e conclude anche l’intera Programmazione di Educazione alla Legalità, iniziata nelle scuole di ogni ordine e grado dei Comuni appartenenti all’area del Matese. La tutela dell’ambiente è l’espressione di un civismo moderno ed anche la rappresentazione delle volontà e degli interessi di quanti hanno a cuore l’area protetta del Matese.La repressione degli abusi di qualunque genere costituenti reati ambietali è stata l’azione forte degli ultimi anni da parte dell’Ente Parco del Matese. L’iniziativa culturale, pertanto, vuole anche essere la presentazione dei risultati ottenuti per l’appello a fare sempre meglio. Il programma prevede i saluti del Sindaco di Faicchio il Dr. Mario Borrelli e del Presidente Comunità Montana del Titerno il Dr. Nino Lombardi, apre e coordina i lavori il Dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico per il Turismo di Faicchio, il Prof. Reodolfo Antonio Mongillo, interverranno il Prof. Antonio Gaspari dell’Università Europea degli Studi di Roma Presidente “Cristiani per l’Ambiente”, Avv. Umberto del Basso De Caro, Presidente Ordine Avvocati di Benevento, dott. Evaristo Ferrantino, Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato di Benenevento, il Dott. Matteo Palmisani, Coordinatore Regionale L.I.P.U. Campania, l’On.Avv. Nunzia de Girolamo Deputata al Parlamento, il Prof. Giuseppe Scialla Presidente Ente Parco Regionale del Matese, Docente della S.U.N. Facoltà Studi Filosofici “Jean Monnet”. Le conclusioni del Prof. Aniello Cimitile Presidente della Provincia di Benevento. Per ulteriori informazioni e/o per scaricare il programma del Convegno consultare il sito della Segreteria Organizzativa Soc. Coop. Effatà a.r.l. tel/fax 0823911140-3281044926 e-mail: info@coop-effata.it o consultare il sito www.coop-effata.it

Pietro Rossi

Quattro anni fa moriva innocente il giovane Antonio Landieri. Mi schiero con i giovani di Secondigliano che vogliono dedicargli una strada.


Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale




Prot. nr. 489.08 Napoli, lì 6 novembre 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione

COMUNICATO STAMPA

MORETTO (AN): “Quattro anni fa moriva innocente il giovane Antonio Landieri. Mi schiero con i giovani di Secondigliano che vogliono dedicargli una strada”



“Il 6 novembre del 2004 nel quartiere di Secondigliano veniva ucciso accidentalmente il venticinquenne Antonio Landieri. Sin dalla nascita il giovane ha dovuto combattere contro una paralisi che non gli permetteva di camminare e parlare correttamente. Nonostante tutte le difficoltà è cresciuto come un ragazzo normale tra i suoi amici dei sette palazzi. Grazie all’aiuto dei genitori riesce a svolgere gli studi. Tonino, come tutti lo chiamavano, era un ragazzo sereno, felice, rispettato a cui tutti volevano bene. In un territorio difficile come quello di Scampia, non ha avuto problemi di nessun genere, i ragazzi del quartiere lo proteggevano da tutti, lo aiutavano e lui faceva lo stesso appena poteva. Ma in quel tragico 6 novembre di quattro anni fa improvvisamente un auto sfrecciò a tutta velocità verso il bigliardino, sparando colpi in aria. Tutti riuscirono a scappare tranne Antonio che rimase colpito mortalmente da quei colpi impazziti partiti da quella assurda mitraglietta. Così si spense la sua vita, vedendo arrivare il papà e il fratello che gli tenevano la testa oramai annebbiata dalla morte. Il suo cuore smise di battere prima di arrivare all’ospedale, il suo cuore diventò un assordante silenzio. Nei giorni che seguirono la sua morte, la famiglia si trovò in un vortice di dolore senza uscita, il papà distrutto stringeva quella maglia sporca di sangue e bucata tra le mani, la sorella muta, inesistente, Peppino era impazzito, non accettava per niente la morte del fratello e la mamma con il cuore a metà, con il cuore che batteva lento ma batteva. In quel periodo i giornali e la questura diventarono due nemici. La stampa lo definiva un disabile a capo dello spaccio dei sette palazzi e il questore non volle a nessun costo far celebrare i funerali pubblici. Così Tonino arrivò al cimitero di Miano scortato da due volanti e con il corpo squartato a metà dall’autopsia , come il più grande dei boss. Quando il Questore di Napoli si rese conto che il giovane non aveva nulla a che vedere con la delinquenza, ma che era un ragazzo perbene, chiese scusa alla famiglia di Antonio e dichiarò l'innocenza di quest'ultimo. Purtroppo, nessun giornale ne parlò allora e neppure oggi e nessuno disse che quel giovane di 25 anni morto per sbaglio non era un delinquente. In questi anni è nata, in suo onore, un’associazione ed un sito internet a cura di Rosario Esposito La Rossa che ha scritto un libro sulla vicenda dal titolo “Al di là della neve”, che io stesso, il 27 aprile 2007, scrivendo all’allora Assessore alla Cultura, auspicavo fosse distribuito alle scuole cittadine e proposto alla lettura dei giovani studenti. Alla luce di quanto è accaduto nei giorni scorsi con il ferimento di quattro ragazzini, rinnovo l’invito a leggere questo libro. Inoltre, lo stesso autore del libro sta raccogliendo casa per casa proprio nel quartiere di Secondigliano, nella terra dei camorristi, le firme per intitolare una strada al giovane cugino morto. Il coraggio dimostrato da Rosario Esposito La Rossa e dai suo amici nel raccogliere le firme anche nelle case e nelle vie dello spaccio, è la prova che a Secondigliano, e non solo, vivono, lavorano, risiedono tantissimi giovani perbene animati da tanto coraggio e che non hanno paura di raccogliere le firme nella terra dei camorristi. Per questo motivo la città di Napoli non può essere assente e, come ho proposto in un ordine del giorno che sarà portato in discussione nel corso del primo consiglio comunale, ha l’obbligo morale di dedicargli la rotatoria posta all’incrocio tra Via Labriola e Via Galimberti nel rione Scampia, visto che, un’altra rotatoria, è già stata intitolata ad un altro giovane napoletano morto innocentemente per mano della criminalità, Maurizio ESTATE”.

Antenna telefonica killer: Allarme salute. Inquinamento da elettrosmog. Protesta dei residenti.


Alife- Nonostante il parere sfavorevole dell'opposizione, da circa due settimane l'amministrazione comunale di Alife ha dato l'ok per l' installazione di un ripetitore della compagnia di telefonia mobile vodafone sulla zona collinare della frazione S. Michele di Alife. Immediata la protesta dei residenti . Lo scenario che si é presentato dalla sera alla mattina quello di trovarsi di fronte allo spettacolo dell'antenna. I residenti indignati si sono sentiti denigrati, offesi e calpestati nei loro diritti, soprattutto perché l'antenna é stata installata senza che gli stessi venissero messi a corrente su quanto stesse per accadere, quindi nel più totale silenzio. E' una questione di etica. Non sono stati rispettati i diritti di democrazia. Accordi segreti infatti, pare che siano stati intrapresi tra comune, gestori della telefonia e proprietari del terreno che ospita l'antenna. I residenti della frazione di S. Michele temono ripercussioni sulla propria salute, anche perché intorno alla zona collinare vi é anche la presenza di un altro ripetitore cellulare della Wind ed inoltre vi sono collocati anche i tralicci ad alta tensione dell' Enel. Insomma una zona prevalentemente agricola, ma particolarmente aggredita da un' eccessivo quantitativo di onde elettromagnetiche nell’aria, oltre che da quelle acustiche. E tutti sappiamo quali potrebbero essere le devastanti conseguenze e i rischi a danno della salute umana e dell'ambiente di chi é a stretto contatto con queste onde nocive: cancro, malformazioni e malattie congenite. I residenti di S. Michele si sono immediatamente auto-organizzati per protestare contro questo attacco alla salute e al territorio ed hanno lanciato una petizione popolare che nel giro di pochi giorni ad oggi ha già raggiunto il record delle oltre 300 firme. I residenti hanno annunciato che a giorni costituiranno un Comitato civico tramite il quale chiederanno chiarimenti in merito alle autorità competenti muovendo se necessario tutte le azioni come in questi casi prevede la regola, per bloccare quanto prima lo scempio dell'antenna killer - disastro annunciato. Ci si domanda come mai il sindaco, persona così attenta e intelligente abbia potuto dare il consenso per l'installazione di un antenna dalle ingenti dimensioni e permettere in questa maniera l'inquinamento da elettrosmog in una zona verde, che al contrario, dovrebbe essere preservata da questo genere di cose, proprio perché confinante con il parco del Matese? Accordi intrapresi solo per vantaggi ed interessi da parte di alcuni? E' dovere del primo cittadino fare l'impossibile per salvaguardare l'ambiente da ogni aggressione e da ogni possibile inquinamento le cui conseguenze potrebbero essere davvero devastanti per l'intera comunità. Di fronte alle malattie e alla salute compromessa anche gli interessi e i vantaggi economici accumulati crollano nel nulla. Insomma domandiamoci come mai da un pò di anni a questa parte la nostra zona, cuore verde del Matese, é interessata da un aumento vertiginoso di malattie. Sono infatti letteralmente aumentati i casi di cancro.Quale turismo e quale sviluppo del territorio dunque? Il sindaco scenda in campo e dia un'esauriente risposta all'intera cittadinanza, in primis ai residenti della frazione di S. Michele.

Fonte: comunicato stampa

IL PDL ATTACCA L'OPERATO DELLA GIUNTA CAPPELLO.


COMUNICATO STAMPA 7/11/08.


ABBIAMO APPRESO DALLA STAMPA LOCALE CHE L'AUTORITA' GIUDIZIARIA HA DISPOSTO NUOVAMENTE IL SEQUESTRO DELL'AREA DI VIA CANNETO DOVE SI INTENDE REALIZZARE UN CENTRO COMMERCIALE, CON EMISSIONE DI AVVISO DI GARANZIA PER IL TITOLARE DELLA SOCIETA' E PER L’ALLORA DIRIGENTE DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE ING. ERNESTO PALERMITI .
LA MAGISTRATURA FARA' IL SUO CORSO E NON SPETTA A NOI EMETTERE SENTENZE.
APPARE, PERO', PIU' CHE OPPORTUNA UNA RIFLESSIONE POLITICA SULL'OPERATO DEI NOSTRI AMMINISTRATORI ED IN PARTICOLAR MODO DEL SINDACO VINCENZO CAPPELLO, DEL VICE SINDACO COSTANTINO LEUCI E DEL CONSIGLIERE DELEGATO AL COMMERCIO DOMENICO FERRAIUOLO I QUALI, CON VARI INTERVENTI SULLA STAMPA LOCALE, DOPO AVER ACCUSATO LA SEZIONE CITTADINA DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ “…DI OCCUPARSI CON ZELO MANIACALE DI UNA SOLA VICENDA E DI STRUMENTALIZZARLA : IL PRESUNTO CENTRO COMMERCIALE DI VIA CANNETO” HANNO GETTATO LA MASCHERA INDOSSATA IN CAMPAGNA ELETTORALE OVE HANNO MENTITO AI SEMPLICI CITTADINI ED AI COMMERCIANTI CITTADINI.
GLI STESSI APPELLATISI AL PRINCIPIO DELLA LIBERTA’ DI INIZIATIVA ECONOMICA HANNO ALZATO UNA CORTINA FUMOGENA SENZA RISPETTO PER LA VERITA’.
SPUDORATAMENTE I TRE HANNO PARLATO DI TRASPARENZA E LEGALITA’ FACENDOSENE PALADINI.
DAI RISULTATI DEI NUMEROSI INTERVENTI DI MAGISTRATURA, SOVRINTENDENZA, AUTORITA’ DI BACINO ED ATO2, NON APPAIONO AFFATTO RISPETTATI TALI PRINCIPI..
I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO DELLA LIBERTA’ (NON PER ZELO MANIACALE MA PER RISPETTO DELLA LEGGE, DEI COMMERCIANTI E DEI CITTADINI PIEDIMONTESI) HANNO, PIU' VOLTE, SEGNALATO “ANOMALIE” E “FORZATURE” NEI COMPORTAMENTI DELL’UFFICIO TECNICO COMUNALE CHIEDENDO L’INTERVENTO DEL SINDACO E/O DEL VICE SINDACO LEUCI (LEGATO DA VINCOLI FAMILIARI CON I PROPRIETARI DELL'AREA).
PURTROPPO SIAMO RIMASTI INASCOLTATI DALL’AMMINISTRAZIONE CAPPELLO, TROPPO IMPEGNATA A PREDICARE LA LEGALITA’ MA FORSE MENO A GARANTIRLA.
PERCHE' CERTAMENTE NON APPARE IMPRONTATA A TALE PRINCIPIO L'OPERATO DELL'AMMINISTRAZIONE, CHE PER ESSERE ASSISTITA NELLA PRATICA RELATIVA AL CENTRO COMMERCIALE, HA, ADDIRITTURA, PROVVEDUTO ALLA NOMINA DI UN PRESTIGIOSO CONSULENTE, L'AVV. LAUDADIO, COSTRETTO IMMEDIATAMENTE A RINUNCIARE ALL'INCARICO, ANCHE PERCHE, COME RIPORTATO DALLA STAMPA, LO STESSO GIORNO DELLA NOMINA, VENIVA “VISITATO” (CONSIGLIATO DA CHI?) DAL TITOLARE DEL CENTRO COMMERCIALE E DAL SUO TECNICO DI FIDUCIA.
E LA LEGALITA’ E LA TRASPARENZA PREDICATE DA CAPPELLO, LEUCI E FERRAIUOLO?
BUGIE E PROBABILMENTE NON SOLO.


IL COORDINAMENTE CITTADINO DELLA PdL

A SAN SALVATORE SI PRESENTA IL LIBRO L’ULTIMA NOTTE DÌ BEDO.


COMUNICATO STAMPA


Sabato 8 novembre, alle 17,30, presso l’Abbazia Benedettina del Santo Salvatore a San Salvatore Telesino (BN) verrà presentato al pubblico l’ultima opera di Emilio Bove, “L’ultima notte di Bedò”.
E’ la prima volta che l’autore si cimenta con un testo narrativo romanzato (è molto più frequente vederlo passeggiare lungo gli accidentati sentieri della storia), costruito intorno al tragico avvenimento verificatosi presso la chiesa di San Francesco a Faicchio nell’ottobre del ’43 e che ebbe per sfortunati protagonisti 4 ragazzi deportati dai tedeschi che pur riuscendo a sfuggire agli aguzzini a Piedimonte Matese, furono intercettati e barbaramente uccisi. Una delle vittime è il protagonista dell’opera di Emilio Bove che ha il merito, come ogni sagace narratore, di condurci per mano nella tragedia della guerra “servendosi” sapientemente dei pensieri, delle paure e delle piccole gioie di un giovane che è stato una della tante innocenti vittime del fanatismo ideologico dei sistemi totalitari del ‘900.
Alla presentazione dell’opera interverranno la poetessa Elisa Del Giudice, il giornalista/scrittore Antimo Della Valle, il direttore della Rivista Storica del Sannio Pier Luigi Rovito ed Antonio Gisondi dell’Università di Salerno, coordinerà l’incontro il giornalista parlamentare Luciano Lombardi. Nel corso della serata sarà possibile visitare la collezione di cimeli storici risalenti alla seconda guerra mondiale del dott. Vincenzo Petrucci .
“Il racconto che state per leggere ha una particolarità: qualsiasi riferimento a fatti, persone o cose
non è puramente casuale. Anzi, è voluto. La vicenda raccontata in queste pagine è realmente accaduta
a San Salvatore Telesino, un piccolo paese di provincia dell’entroterra campano. Anche i nomi
delle persone e dei luoghi sono quelli originali…”

comunicazione/ tabula rasa eventi http://email6.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.tabularasaeventi.net/info@tabularasaeventi.net

TRA BREVE SI INAUGURA AD ALIFE L'ANFITEATRO, IL CRIPTOPORTICO E L'OFFICINA CERAMICA.








Alife. Ormai ci siamo, siamo quasi giunti al compimento di quanto atteso, infatti entro la fine di questo anno saranno inaugurati i siti archeologici dell’Anfiteatro e del Criptoportico di Alife. I due importanti monumenti a seguito dei finanziamenti ottenuti attraverso i POR Campania e i PIT Trebulani-Matese, i cui progetti sono stati curati dall’ Ing. Antonio Ricigliano e dall’ arch . Gabriele Venditti e affidati all’Impresa Consorzio CIAP da Piedimonte M., sono stati restaurati e saranno visitabili dal numeroso pubblico che verrà ad Alife per ammirare le vetuste vestigia del mondo romano riportate alla luce. Già il Trutta nel VIII secolo aveva individuato il sito dell’Anfiteatro riportando tale notizia nelle sue famose “Dissertazioni Istoriche delle Antichità Alifane:« … l’Anfiteatro poteva esser in qualsiasi altro sito, di cui non vi resta memoria; e solo congetturando può dirsi, che tanto esso, quanto il Circo fussero fuori dell’odierno recinto delle mura Alifane (dentro però dell’antico, che fu certamente più ampio) cioè l’uno accosto alla diruta Chiesa dè Santi sette Frategli, onde si sono scavate innumerabili pietre riquadrate, e formate ad archi, e cornici, e dove fu l’Orologio e la Mensa di Giove coll’iscrizione, che si darà a suo luogo; e l’altro accosto alla Chiesa Di S. Gio: Gerosolimitano, dove si vede un terreno seminato di prodigiosa quantità di spezzati mattoni.»Nel 1976 a seguito di segnalazioni la Soprintendenza Archeologica delle Province di Napoli e Caserta, attraverso rilievi aerofotografici all’infrarosso, individuò con esattezza il sito del monumento.Nel 1997 l’Amministrazione comunale guidata dal prof. Giovanni Guadagno acquistò il terreno dalla sig.ra Paola Romagnoli che ne era proprietaria, per un eventuale futuro scavo che si è concretizzato in questi anni. In verità lo spettacolo dell’Anfiteatro è veramente maestoso (vedi foto )per le sue notevoli dimensioni nonostante che ne sia stato riportato alla luce solo quella metà che ricadeva in un terreno libero da edifici e strade e non sono più rilevabili le altezze fuori terra essendo stato totalmente spianato ed usato come cava di pietra nel corso dei secoli successivi alla caduta dell’Impero Romano. Il Criptoportico, invece, è stato sempre ben localizzato, trovandosi al disotto di strutture abitative, all’interno del centro storico, in quel settore che una volta era chiamato “Quarto Castello”. Ora con il radicale intervento di restauro la misteriosa galleria sotterranea a doppia navata potrà essere visitata in tutta la sua maestosa monumentalità a seguito dei lavori curati da un gruppo di archeologi dell’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli diretti dal prof. Federico Marazzi. A questi monumenti si affianca anche la scoperta, effettuata recentemente da archeologi della Soprintendenza, a seguito di lavori pubblici per la realizzazione di un parcheggio per autoveicoli alla località Porta Fiume, di un’officina ceramica nella quale si realizzavano le rinomate “Pocula Alifane” citate dal poeta Orazio nelle sue Satire (prof. A. Parisi). Il sito archeologico in virtù dell’intervento della Comunità Montana Zona del Matese sarà protetto e visitabile dal pubblico grazie ad un progetto realizzato gratuitamente dal giovane e sensibile architetto Francesco Parisi di Alife. A queste eccezionali novità si affianca anche l’ottimo restauro effettuato dall’Impresa del Geom. Domenico Maturo da S. Salvatore Telesino (BN), specializzata in tali delicati lavori consistenti nel restauro di un tratto interno (lato nord-est) delle mura romane che aveva perso il paramento in “opus incertum” di rivestimento esterno delle poderose mura che circondano la Città di Alife da duemila anni. Si deve al prof. Alessandro Parisi, assessore al Patrimonio Storico-Archeologico in seno all’Amministrazione Comunale retta dall’Avv. Roberto Vitelli, un notevole impulso dato ai molteplici e multiformi aspetti archeologici del territorio alifano. Grazie alla sua instancabile opera di coordinamento con la Soprintendenza, il cui ufficio alifano è egregiamente diretto dal dott. Enrico Angelo Stanco, la città di Alife può oggi vedere portati alla luce alcuni importantissimi monumenti dell’antichità romana, i quali andranno ad affiancarsi agli altri numerosi che si trovano dentro e fuori le mura che cingono la città. Questa terra straordinaria, abitata da tempi remoti, da sempre affascina gli uomini per le sue vestigia antiche che riportano al presente la storia del passato proiettandola in una dimensione di contemporanea esaltante attualità.






Fonte: articolo inviato dal Prof. Gianni Parisi

Parliamo di immondizia e rifiuti tossici


Caserta. Mercoledì 12 Novembre ore 21,00 l’associazione casertana cinefilo-culturale Macchina da Presa propone ai suoi soci una riflessione sul problema dell’immondizia e dei rifiuti tossici. Ospite della serata Giuseppe Messina (nella foto).
In tema con l’incontro sarà esaminato il film documentario “biutiful cauntri” di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio, Peppe Ruggiero. Italia 2007 (Una camorra imprenditrice da colletti bianchi, raccontata da un magistrato, da un educatore ambientale e dalle vittime, contadini ed allevatori).
L’incontro si terrà presso Officina Teatro Coop. Mutamenti Viale degli Antichi Platani 28 San Leucio Caserta (Tel 0823.363066).
L’ingresso è riservato esclusivamente ai soci in possesso di regolare tessera.


Fonte: comunicato stampa