05 ottobre 2008

AVVISO D’ASTA PER LA VENDITA DI MATERIALE LEGNATICO DEL COMUNE DI VALLE AGRICOLA.


COMUNE DI VALLE AGRICOLA
Prov. di Caserta

AVVISO D’ASTA PER LA VENDITA DEL MATERIALE LEGNATICO RITRAIBILE DAL TAGLIO DEL BOSCO CEDUO MISTO DENOMINATO “ MANCA DEL COLLE DELL’ANTICA” P.LLA 30 DEL PIANO ECONOMICO.



IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO
In esecuzione della deliberazione di Giunta Municipale n. 69 del 19.05.2008;
R E N D E N O T O


Che è indetta asta pubblica per la vendita del materiale legnatico ritraibile dal bosco comunale sito in località “MANCA DEL COLLE DELL’ANTICA ”, con il metodo delle offerte di cui all’art. 73, lettera c), del Regolamento di Contabilità Generale dello Stato, approvato con R.D. 23 maggio 1924, n. 827 e con il metodo di cui all’art. 76 dello stesso decreto, con offerta pari e in aumento rispetto a quella di base d’asta.
Il prezzo a base d’asta, che avviene a corpo, è previsto in € 47.334,23 (quarantasettemilatrecentotrentaquattro/00) non comprensivo di I.V.A., secondo la stima effettuata dai tecnici agroforestali abilitati e soggetto ad aumento.
NORME PER LA GARA
Le operazioni di gara avranno inizio alle ore 10,00 del giorno 30 Ottobre 2008, presso la Sede Municipale di VALLE AGRICOLA;
Per partecipare alla gara, le ditte interessate, dovranno far pervenire esclusivamente a mezzo del servizio postale, ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata, entro il termine perentorio del 29 Ottobre 2008, ore 12,00, giorno precedente a quello fissato per la gara, un plico raccomandato, debitamente sigillato con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura, con l’indicazione del mittente e la seguente dicitura: “Offerta per la gara del giorno 30.10.2008 ore 10,00 , per la vendita del materiale legnatico ritraibile dal taglio del bosco ceduo comunale, sito in località “Manca del Colle dell’Antica” , indirizzato al Comune di Valle Agricola Via E. Berlinguer 81010 VALLE AGRICOLA (CE);
E’ altresì facoltà dei concorrenti la consegna a mano dei plichi, dalle ore 9,00 alle ore 12,00 dei giorni compresi dal 27.10.2008 al suddetto termine perentorio 29.10.2008, all’ufficio protocollo della stazione appaltante sito in via E. Berlinguer che ne rilascerà apposita ricevuta.
Nel plico dovrà essere inclusa la seguente documentazione:

1. L’offerta redatta su carta da bollo, contenente la misura percentuale pari o in aumento, espressa sia in cifre che in lettere, sottoscritta dal legale rappresentante della ditta concorrente con firma leggibile e non dovrà presentare correzioni. L’offerta dovrà essere chiusa in apposita busta sigillata con ceralacca e controfirmata sui lembi di chiusura, recante all’esterno l’oggetto dell’appalto e l’indicazione del mittente e nella quale non devono essere inseriti altri documenti;

2. un certificato da cui risulti l’iscrizione della ditta concorrente, come ditta boschiva, alla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura in data non anteriore a TRE mesi a quella della gara. Nel caso si tratti di Società regolarmente costituite, dal detto certificato dovrà risultare che esso è stato rilasciato in base ad atti depositati presso la Camera stessa e dovrà indicare la persona a cui spetta la legale rappresentanza sociale. Sono escluse dalla gara le Società di fatto;


3. un certificato rilasciato dal Settore Foreste della Regione Campania o da uffici di altre regioni , di data non anteriore a tre mesi a quella della gara attestante l’iscrizione della ditta all’Albo Regionale delle ditte Boschive o , per le regioni sprovviste di albo , un certificato attestante l’idoneita’ a condurre lavorazioni in bosco per un importo uguale o superiore a quello messo in vendita.


4. la quietanza rilasciata dalla tesoreria dell’Ente proprietario, comprovante l’effettuato deposito provvisorio di € 4733,42 che è pari al 10 (dieci) per cento del prezzo a base d’asta oltre a l’IVA nella misura prevista dalle leggi in vigore alla data della costituzione del deposito,oppure vaglia cambiario di un istituto di credito,di eguale importo,o assegno circolare intestato , o girato a favore dell’Ente Appaltante.

Tale deposito servirà a garanzia dell’offerta ed a pagare le spese di aggiudicazione, di contratto, di consegna, di martellata, di misurazione, di rilievi, di direzione lavori e di collaudo, che sono tutte a totale carico del deliberatario. Se tale deposito provvisorio, successivamente, risultasse insufficiente, il deliberatario sarà obbligato a completarlo entro il termine e nella misura che verrà indicato dall’Ente proprietario, mentre, se il deposito risultasse esuberante, l’Ente stesso restituirà al deliberatario la rimanenza a collaudo avvenuto.

5. una dichiarazione, resa ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 e secondo le modalità recate dall’art. 38 dello stesso D.P.R, con la quale il concorrente attesti di essersi recato sul luogo ove deve eseguire l’utilizzazione e di aver preso visione delle condizioni locali, di tutte le circostanze generali e particolari relative all’utilizzazione stessa, nonché del Capitolato d’Oneri;

Per quanto riguarda la certificazione antimafia valgono le disposizioni del D.P.R. 3.6.1998 n. 252 :

6. in luogo della certificazione indicata ai numeri sub 2) e sub 3) il concorrente puo’ allegare all’offerta una dichiarazione sostitutiva, resa ai sensi del DPR n.445/2000, attestante le condizioni dei due certificatim salvo consegnarli in originale,in caso di aggiudicazione a richiesta dell’Ente appaltante ed entro il tempo che stabilira’ il medesimo . Alla dichiarazion va allegata copia fotostatica di un documento di identità non scaduto dal quale risulti la firma del dichiarante.


7. Documento Unico di Regolarità Contributiva (D.U.R.C.) di data non anteriore a mesi Uno da quella fissata per la gara, in originale (o fotocopia sottoscritta dal legale rappresentante ed accompagnata da copia del documento di identità dello stesso in corso di validità,ai sensi del D.P.R. 445/2000) rilasciato dagli Enti preposti: INPS, INAIL, nonché CASSA EDILE qualora l’impresa sia soggetta a tale Cassa. In alternativa alla produzione del suddetto D.U.R.C., può essere presentata dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 accompagnata dal documento di identità del dichiarante in corso di validità, attestante di mantenere regolari posizioni previdenziali e assicurative presso: l’INPS sede di ______________Matricola n._____________, l’INAIL sede di _____________ Matricola n._____________ e la CASSA EDILE qualora l’impresa sia soggetta a tale cassa sede di____________ Matricola n._____________ e di essere in regola con i rispettivi versamenti.
Ai non aggiudicatari il deposito provvisorio e la relativa documentazione verranno restituiti non appena perfezionati gli adempimenti inerenti l’aggiudicazione.

INCOMPATIBILITA’
Ai sensi dell’art. 6 del Capitolato d’Oneri non possono essere ammessi alla gara:
coloro che abbiano in corso con l’Ente proprietario contestazioni per altri contratti del genere, o che si trovino comunque in causa con l’Ente stesso per qualsiasi altro motivo;
coloro che non abbiano corrisposto al detto Ente le somme dovute in base alla liquidazione di precedenti verbali di collaudo di altre vendite.

L’Ente appaltante si riserva la piena ed insindacabile facoltà di escludere dall’asta qualunque dei concorrenti, senza rendere note le ragioni del provvedimento e senza che l’escluso abbia il diritto ad indennizzo di sorta.

AVVERTENZE


Il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente nel caso in cui, per qualsiasi motivo, non pervenga in tempo utile.
Trascorso il termine fissato per la ricezione, non sarà riconosciuta valida alcuna offerta, anche se sostitutiva o aggiuntiva di offerte precedenti.
Non sono ammesse le offerte condizionate o quelle espresse in modo indeterminato; in caso di discordanza fra la misura percentuale indicata in cifre e quella indicata in lettere, è ritenuta valida l’indicazione più vantaggiosa per l’Amministrazione.
Non si darà corso all’apertura del plico che non risulti pervenuto presso la Sede comunale entro il giorno precedente a quello fissato per la gara o che risulti pervenuto non a mezzo del servizio postale ovvero mediante agenzia di recapito autorizzata (è, altresì, data facoltà dei concorrenti la consegna a mano dei plichi, dalle ore 9.00 alle ore13.00, dei tre giorni antecedenti il suddetto termine perentorio, all’Ente appaltante) o sul quale non sia apposta la scritta relativa alla specificazione dell’oggetto della gara, non sia indicato il mittente o che il plico stesso non risulti debitamente sigillato con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura.
Non sarà ammessa alla gara l’offerta nel caso che manchi o risulti incompleto o irregolare uno dei documenti richiesti; parimenti determina l’esclusione dalla gara il fatto che l’offerta non sia contenuta nell’apposita busta interna, debitamente sigillata con ceralacca e controfirmata sui lembi di chiusura e non rechi indicazioni inerenti la gara ed il mittente.
In questi casi l’offerta rimarrà acquisita agli atti di gara, debitamente controfirmata dal presidente, con annotazione delle irregolarità che ne hanno impedito l’apertura e che saranno riportate anche nel verbale.
Il Presidente della gara si riserva la facoltà insindacabile di non far luogo alla gara o di prorogarne la data, senza che i concorrenti possano accampare alcuna pretesa al riguardo.
Si procederà all’aggiudicazione anche in presenza di una sola offerta valida.
In caso di offerte uguali, si procederà all’aggiudicazione mediante sorteggio.

OBBLIGHI DELL’AGGIUDICATARIO
Dopo l’approvazione dell’aggiudicazione, la ditta aggiudicataria verrà invitata entro 10 giorni
dalla ricezione della relativa comunicazione:
a costituire la cauzione definitiva, a garanzia degli obblighi contrattuali, nella misura del 10 (dieci) per cento dell’importo di aggiudicazione, presso la Cassa DD.PP. o un Istituto di credito di diritto pubblico o una banca di interesse nazionale, in numerari o titoli di Stato a valore di borsa del giorno di gara;
Detto deposito cauzionale potrà eventualmente essere costituito con polizza fidejussoria o assicurativa per lo stesso importo. Tale deposito sarà svincolato a collaudo avvenuto.
a stipulare apposito contratto con l’Amministrazione appaltante.
Il pagamento del prezzo di aggiudicazione avverrà in valuta legale al Tesoriere comunale come segue:
1) Una meta’ del prezzo di aggiudicazione alla stipula del contratto; detraendone l’importo della prima rata l’aggiudicatario versera’ su un apposito conto corrente del Comune di Valle Agricola,il 10% del prezzo di aggiudicazione quale deposito per la realizzazione di migliorie del patrimonio boschivo comunale;
2) Il saldo dopo che e’ stato abbattuto il soprassuolo boschivo per una superficie non superiore alla meta’ di quella del lotto boschivo,oggetto del capitolato d’appalto, e comunque in caso di andamento non lineare delle operazioni di taglio,non oltre la meta’ del tempo stabilito per l’utilizzazione.
Dovra’ inoltre essere corrisposto da parte dell’aggiudicatario l’importo dell’Iva sull’intero prezzo di aggiudicazione nella misura prevista dalle leggi in vigore alla data di stipulazione del contratto.
In caso di ritardo decorreranno a favore dell’Ente proprietario gli interessi legali sulle somme non pagate , interessi che saranno liquidati in fase di collaudo. Qualora poi il ritardo durasse oltre un mese, l’Ente sospendera’ l’utilizzazione e potra’ procedere alla rescissione

del contratto con le modalita’ stabilite dall’ultimo comma dell’art.13 del Capitolato speciale .
Tutte le spese inerenti e conseguenti l’utilizzazione del bosco in argomento (di stima, martellata, misurazioni, contratto e relativa registrazione, diritti di segreteria, I.V.A., ecc.,ecc.), faranno interamente carico alla ditta aggiudicataria, precisando che:

- le spese relative ai diritti di segreteria, contratto, bolli, registrazione, ecc.,ecc., saranno quantificate ed integralmente versate in sede di stipula del contratto.
E’ destinata al taglio la stagione silvana anno 2008-2009 e dovranno essere concluse le operazioni allo scadere della stagione silvana

Per quanto non previsto nel presente bando di gara si fa riferimento alle condizioni fissate nel Capitolato d’Oneri, nonché nel vigente Regolamento per l’Amministrazione del Patrimonio e per la Contabilità Generale dello Stato ed altre disposizioni vigenti.
Il Responsabile del procedimento è il tecnico Comunale Geom. Franco D’Amico c/o Comune di Valle Agricola Via E. Berlinguer 81010 Valle Agricola (CE).
Il bando di gara è disponibile sul sito Internet www.comune.valleagricola.ce.it;
Per maggiori chiarimenti e per prendere visione degli atti inerenti la gara in oggetto, gli interessati potranno rivolgersi all’Ufficio Tecnico del Comune nei giorni di Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00.


Il Responsabile del Servizio Tecnico
Per. Agr. Fernando Pezza

Piedimonte Matese , arriva il marchio dop per l'olio extravergine prodotto nel comprensorio. Forte impegno del Sen. Carlo Sarro .


Piedimonte Matese. Nuova audizione mercoledì scorso presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, presieduta dall’on. Paolo Russo, per il riconoscimento del marchio dop per l’olio extravergine prodotto nel comprensorio matesino. Il senatore del Pdl Carlo Sarro (nella foto), accompagnato da una delegazione del comitato promotore formata dal presidente Francesco Girardi e dai componenti Filippo Farina e Michele Sansone, ha tenuto la relazione introduttiva illustrando il percorso intrapreso nel maggio 2004, quando era ancora sindaco di Piedimonte Matese, dal Comitato “Terre del Matese” per ottenere la denominazione d’origine controllata, e le caratteristiche proprio dell’olio del Matese da sempre ritenuto di ottima fattura e dalle spiccate qualità organolettiche. Il presidente della Commissione Agricoltura Russo, al termine dell’audizione durata circa 45 minuti, ha disposto l’immediata trasmissione degli atti al Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, il cui settore marchi di qualità ha già fissato per martedì prossimo un nuovo incontro con il Comitato Promotore di Terre del Matese ed il senatore Sarro che ha espresso “viva soddisfazione per l’attenzione che il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati ha riservato alla nostra richiesta che trova fondamento nella qualità della nostra produzione. L’impegno di accelerare l’espletamento dell’intera procedura di riconoscimento, dopo una stasi durata due anni, ha avuto immediato riscontro nell’Ufficio del Ministero competente per l’istruttoria che ha già fissato per martedì l’audizione Continueremo a garantire il massimo impegno per assicurare agli olivicoltori del Matese di tagliare quanto prima l’ambito traguardo del Dop”. Il rilascio della denominazione di origine controllata per l’olio extravergine d’oliva rappresenterebbe un indubbio vantaggio per le aziende agricole locali nell’ottica di una migliore e maggiore commercializzazione del prodotto che viene fuori da un preciso e scrupoloso lavoro svolto nei frantoi matesini. Non appena sarà pronto il marchio Dop, verranno approntati i primi protocolli con i successivi disciplinari di produzione che porteranno l’olio prodotto sul territorio dei comuni di Piedimonte Matese, Ailano, Baia e Latina, Alife, Capriati al Volturno, Castello del Matese, Ciorlano, Fontegreca, Gioia Sannitica, Pietravairano, Prata Sannita, Pratella, Presenzano, Raviscanina, Roccaromana, San Gregorio Matese, San Potito Sannitico, Sant’Angelo d’Alife, Vairano Patenora e Valle Agricola a fregiarsi del marchio dop “Terre del Matese.


Fonte: caiazzorinasce.it

04 ottobre 2008

GLI ANZIANI DI VALLE AGRICOLA IN GITA A TIVOLI COL SINDACO PEZZA.


Valle Agricola. Anche quest'anno più di cento anziani potranno usufruire della gita sociale dedicata alla terza età. La località scelta quest’anno è Tivoli. L'iniziativa è stata fortemente voluta dall'Amministrazione Comunale giudata dal Dott. Fernando PEZZA (nella foto) è in programma Domenica 12 Ottobre 2008 è coinvolgerà 120 – 130 persone. Per l’occasione – ha spiegato il Sindaco Pezza - saranno messi a dispsizione 3 pllmans della ditta Fernandes da Pietravairano. Oltre alla visita a Tivoli sarà visitata anche la Villa D'Este fatta erigere nel 1500 dal Cardinale Ippolito II d'Este e famosissima per le sue meraviglie artistiche ed in special modo per gli infiniti giochi d'acqua. Successivamente sarà consumato il pranzo in un famoso ristorante della zona “Il maniero” .Il rientro nella ridente paesino del massicio del matese e previsto nella tarda serate di Domenica. Per l’occasione gli anziani saranno accompagnate dal sindaco Fernando Pezza, dal vice sindaco Rocco Landi , dall'assessore comunale Maria Addolrata Fetta e dall'Agente Municipale Giuseppe Pezzullo e dalla dipendente comunale Maria Antonietta Izzo.
Questo il programma:
· Partenza ore 6.30 da Valle Agricola;
· Arrivo a Tivoli con visita alla Villa D'Este;
· Pranzo ore 14.00 presso “ Il Maniero” con piatti tipici locali;
a Tivoli: visita di Villa d'Este
· Partenza ore 19.00 per Valle Agricola, arrivo previsto ore 22.00
Gli interessati devono essere autosufficienti e confermare la partecipazione entro l'8 Ottobre.
I partecipanti devono Munirsi di documento valido di riconoscimento (Carta d'identità);
Per qualsiasi informazione si ci può rivolgere presso gli uffici comunli oppure alla Dott.ssa Fetta Maria Addolorata.


Pietro Rossi

Controlli antidroga presso gli Istituti Scolastici di Piedimonte Matese. Studenti sorpresi con “hashish”.


Piedimonte Matese. Per l'intero anno scolastico, i militari guidati dal Capitano Salvatore Vitiello (nella foto) e dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, vigileranno nei pressi degli Istituti scolastici. Varato dal comandante della Compagnia Carabinieri di Piedimonte Matese, Capitano Salvatore Vitello, un piano per l’attuazione di una serie di servizi antidroga finalizzati a contrastare, in particolare, il fenomeno dello spaccio e del consumo di stupefacenti, in prossimità dei numerosi istituti scolastici del comprensorio matesino. Ad agire gli uomini del Nucleo Operativo e Radiomobile, diretto dal Maresciallo Giuseppe Calabrese, e quelli delle Stazioni dislocate sul territorio. I primi controlli antidroga a Piedimonte, hanno già portato alla segnalazione di due studenti, entrambi diciassettenni, sorpresi con alcuni grammi di “hashish”. Le dosi rinvenute ovviamente sono state sottoposte a sequestro. I due sono stati deferiti per detenzione illegale di sostanze stupefacenti. Le operazioni antidroga presso le scuole proseguiranno nei prossimi giorni e vedranno anche l’impiego di unità cinofile altamente addestrate per la ricerca di droga.
Inoltre pattuglie di militari, anche in “borghese”, vigileranno sugli obiettivi che saranno preventivamente individuati per stanare spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti. Per i Carabinieri la lotta alla droga è diventato un obiettivo di assoluta priorità, infatti, dall’inizio del 2008, i militari della Compagnia di Piedimonte Matese hanno già tratto in arresto o deferito per reati in materia di droga una ottantina di persone e sottoposto a sequestro centinaia di dosi di “hashish”, “marijuana”, “eroina” e “cocaina”.

Fonte: caiazzorinasce.it

03 ottobre 2008

Mons. Nogaro scrive una lettera al Sindaco di Caserta Petteruti per l'area MACRICO.


Al Sig. Sindaco di Caserta
Ing. Nicodemo Petteruti


Giunto al termine del mio mandato di Vescovo di Caserta, desideravo tenermi in disparte a riflettere e pregare.
Sento però che questo non mi è possibile per una serie di fatti che coinvolgono la mia sensibilità, ma anche la mia responsabilità.
Quando ultimamente seppi che Lei voleva giungere all’esproprio dell’area del “Macrico”, provai grande soddisfazione.
Il mio interesse era che il comune si appropriasse del terreno. E mi pareva che questo suo intervento, avrebbe comunque concesso la soluzione tanto attesa.
Al Te Deum del 2001, presa coscienza che la proprietà del Macrico apparteneva alla mia chiesa, mi sentii sgomento.
Con buona dose di ingenuità forse, ma con tanta decisione, dissi che desideravo dare il bene alla città.
Sono il Vescovo della comunità. Ma amo tanto la mia gente che, mi si perdoni l’immodestia, oso affermare di sentirmi il padre di tutti e di ognuno. Come padre ho la fierezza di difendere il valore della mia famiglia.
Di Caserta quindi. Mi pare infatti che Caserta non sappia o non voglia riconoscere tutto il suo valore.
Allora, in modo forse un pò impulsivo, ma sempre appassionato, mi sono lanciato a chiedere per Caserta una “costituzione nuova” di civiltà, la “Civitas Casertana”.
Con collaboratori convinti e zelanti cercavo di stimolare dovunque l’interesse per la città. Volevo che le scuole, i professionisti, i parlamentari, gli amministratori curassero Caserta quale città a carattere europeo.
Ho sempre deprecato lo spirito di subalternità di Caserta nei confronti di Napoli.
So bene che non respira e non progetta una città succube, senza identità propria, senza iniziativa, gratificata e paga di godere i benefici di una dipendenza privilegiata.
E’ necessario che Caserta si liberi.
Mi sono impegnato fino al sacrificio, per la fondazione di una università casertana. Anche oggi faccio il “Don Chisciotte” della causa, perché l’illusione non può morire. Una città capoluogo, non sarà mai espressione di civiltà, se non ha nel suo territorio, centri di grande fermentazione culturale, che la coscientizzino e la rendano propositiva.
Mi battei con cittadini, occasionalmente volenterosi, per il tribunale, per il conservatorio, per il teatro.
In diverse occasioni riunii gli studiosi di storia patria, perché volevo si scrivesse della città. Riuscimmo a produrre tre grossi tomi di ricerca, con la guida di Galasso.
Parlavano del trasferimento della sede episcopale da Falciano a Caserta.
Il momento rimase felice ed ebbi la gioia di assistere alla formazione di una vera scuola della “Civitas Casertana”, con insegnanti qualificati e con una serie gloriosa di pubblicazioni. E permane continua in diocesi un’attività culturale, molto solerte, di risonanza nazionale. Essa non pretende di sostituirsi alle iniziative cittadine, ma è di generosa stimolazione.
In questa urgenza interiore di provvedere comunque alla mia città, chiedevo a mani giunte, alle varie amministrazioni che negli anni si succedevano, di impegnarci con decisione per eliminare le “cave”.
Caserta non potrà mai diventare una città vivibile e poi prestigiosa, sfacciata com’è dai gironi infernali delle cave, ingiustamente allocate.
Non penso di aver mai agito per motivi di vanità, ma sempre con l’urgenza del padre che vuole la casa bella per i suoi figli.
Finalmente venne la stagione del Macrico.
La mia preoccupazione si fece altissima, ma immediatamente avvertii che il bene – Macrico poteva riuscire una rinascita per la città.
Ebbi da subito l’urgenza di donarlo alla comunità cittadina.
Io non possedevo la proprietà del bene, ma avevo il dovere morale di richiamare questa necessità.
Se il “comune” lo avesse fatto proprio, lo avrebbe usato come “polmone verde”, come attività di risanamento e di autentico ammodernamento di tutta la città.
Il fatto divenne un evento, una vera esplosione di grazia.
La città si trasformò in un cantiere di iniziative. Si riunirono le scuole, i professionisti, gruppi culturali di ogni genere.
Si scrissero testi di grande sapienza sulla più equa ricomposizione della città. Dovunque si respirava la rinascita.
Mai Caserta si era sentita così unita, con un’anima nuova e nobile.
Si organizzavano i cammini della risurrezione. Per tutti e per i bambini a mano di papà c’era il ‘logo’: “domani ti porterò in un posto più bello”. L’attività veniva caratterizzata come “il risorgimento” di Caserta.
Un grande movimento sociale, che io amo definire “il 2000 di Caserta”.
Una certa pubblicistica parlava ancora della Caserta incapace. Alcuni scrittori locali pensavano che per affermarsi bisognava uscire. Davano quasi la sensazione di compatire la loro città.
Ora non più. Da parte dei più generosi c’è l’orgoglio di difendere le grandi potenzialità di Caserta.,
Trascurare questo momento sarebbe peccato e anche vergogna.
C’è inoltre l’inno della “democrazia”
La coscienza di poter partecipare, di essere responsabile, di dover preparare insieme il bene comune, di saper condividere l’opinione altrui, sono le grandi verità della democrazia. E la realtà del Macrico promuove nella forma più imperativa questo vigore della corresponsabilità.
Penso ancora che il Macrico possa diventare l’Eden di Caserta, il bellissimo giardino, non tanto per una gratificazione estetica, ma per contrastare tutte le deformazioni dell’ambiente e costruire i centri della salubrità e della ripresa per tutti i cittadini.
Guai se questa rinascita venisse delusa.
Se l’evento del Macrico non diventa operazione di giustizia e di grazia, la civitas casertana rimane definitivamente corrotta.
Le notizie che in questi giorni giungono in modo assillante non danno immediata serenità.
Esse riferiscono che Lei, signor Sindaco, coltiva per il Macrico un progetto di grosse costruzioni.
Se così, sarebbe la delusione della mia opera. Ma sarebbe anche la delusione della sua opera. E pure lo smarrimento della città.
Se è come dicono, la prego, Signor Sindaco, di cambiare la sua scelta. L’intervento sul Macrico venga condiviso con tutti i cittadini.
Lei sarà il Sindaco della benedizione universale se esaudisce, il sogno, il cuore, il benessere morale e civile della gente.


+ Raffaele Nogaro

Comune, approvato il rendiconto 2007.


Caiazzo. Tutto come programmato dalla maggioranza capeggiata dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) e dal presidente del Consiglio comunale Antonino Puorto. Approvati, cioè, senza problemi numerici tutti gli argomenti iscritti all’ordine del giorno del Consiglio comunale tenuto martedì primo ottobre per chiudere la partita con il rendiconto gestionale dell’anno 2007 e predisporre il riequilibrio finanziario per il corrente esercizio. Scontato, ma irrilevante, il voto contrario della minoranza, nell’occasione “monca” del capogruppo Ciro Ferrucci, “costretto” ad abbandonare anzitempo l’aula a causa di indifferibili impegni coincisi -per una fortuita circostanza- con la discussione (e votazione) di un argomento “caro” al vescovo ed alla stessa maggioranza, particolarmente attenta ai disabili. Il cambio di destinazione, da agricola a edificabile, di un terreno donato, insieme ad altri cespiti già messi a frutto, dal compianto monsignor Gregorio Mormile ad una fondazione presieduta dal vescovo e composta dallo stesso sindaco pro tempore, che pertanto si è allontanato al momento della votazione. Prima però, ha ascoltato e replicato senza titubanze alle serie obiezioni sollevate dall’altro avvocato di minoranza Amedeo Insero che, forte della propria esperienza professionale, pur nella consapevolezza che la fondazione intende donare il terreno al Comune perché vi realizzi una struttura per disabili, ha scongiurato l’ente dal procedere, avendo accertato che lo statuto della fondazione non consente donazioni, sicché l’atto sarebbe viziato, cioè impugnabile, come di fatto già verificatosi per altre donazioni oggetto di contenzioso, che stavolta coinvolgerebbero anche il Comune. Nonostante l’assenza del sindaco però la maggioranza ha votato compatta, senza la minima esitazione, dimostrando di essere pienamente sciente e cosciente, se necessario anche nell’assunzione di ogni responsabilità ventilata dalla minoranza, eccezion fatta per l’assente Ferrucci, altro stimato avvocato che, sull’argomento, avrà pur modo di pronunciarsi. Posizioni contrapposte si sono registrate anche per l’attivazione di un sistema di video sorveglianza, per cui il Comune di Caiazzo la scelto la strada di consorziarsi con altri enti, nella fattispecie Alvignano, Dragoni e Baia Latina, con l’auspici di ottenere anche fondi comunitari, non concedibili ai singoli enti, ma Insero ha evidenziato l’opportunità di associarsi con Piana d Monte Verna, Castel di Sasso, Ruviano e Castel Campagnano, Comuni orbitanti nel medesimo ambito geografico e interessati dallo stesso flusso criminoso; Giaquinto però ha precisato che gli ultimi due enti hanno già avanzato richiesta singola (non ripetibile) mentre il sindaco di Piana, che è anche presidente della Comunità Montana Monte Maggiore, intende aderire a un analogo progetto di tale ente; visto però che la sua sorte è ormai segnata, sarebbe tornato alla carica.


Fonte: teleradionews

Messaggio del Vescovo di Caserta Mons. Nogaro.


LA ILLEGALITA’



E’ triste doverlo constatare, ma in un territorio, come Terra di Lavoro, dove la barbarie umana è ancora così arrogante, i rapporti del vivere sociale sono piuttosto caratterizzati dal rovescio della virtù, che da un principio valoriale di condotta: ecco la illegalità come sistema.
L’illegalità sembra essere il costitutivo della società d’oggi.
Le vicende del nostro Paese hanno un carico di malvagità, pesantissimo, e sembra irreversibile.
Dossetti parla della “notte” della storia, di cui non si intravede l’aurora. E chiede alla “sentinella” della rivelazione, di poter aver l’abboccamento della speranza. Saggezza di Dossetti, perché non si potrà mai avere la luce senza la parola di Dio.
E le persone oggi non cercano il Signore. Ecco perché il loro vivere è pieno di sfiducia.
E’ una sfiducia che si incarna nel disinteresse verso il bene comune, nel ripiegamento verso il proprio interesse personale, e in una sconcertante rassegnazione alla fatalità.
In questo quadro appare il fenomeno della illegalità, che è la violazione aperta, quasi giustificata di ogni legge.
La sfiducia ribelle è l’humus della criminalità.
Passo dalla considerazione della illegalità, all’analisi della criminalità, perché sulle nostre terre questa violenza è tremendamente presente.
- C’è “la piccola criminalità”, cui purtroppo corrisponde una facile assuefazione da parte dei cittadini, quasi fosse un male inevitabile. Così, sempre più aumenta il numero delle vittime che non sporgono denuncia, ritenendola del tutto inutile.
Il dato dimostra una rassegnazione infelice che vanifica il senso della legalità.
L’altra forma è quella della “criminalità organizzata”. Sulle nostre terre sembra onnipotente. Nulla sfugge al suo controllo. Tutto essa dirige.
Compone vere e proprie bande armate che non solo spadroneggiano, ma umiliano ogni forza dell’ordine, che pretende contrastarle.
Viene considerata uno “stato di fatto”, alternativo allo “stato di diritto”.
Ma non è così. Essa è il “potere” in assoluto delle nostre terre.
Fa la politica e fa l’economia. Non ha interesse per la produzione, quanto per il mercato. Sono presenti nelle nostre zone i centri commerciali più grandi del mondo. I mezzi finanziari procurati con il traffico d’armi e di droga sono immensi. Il cittadino si adegua con una certa disinvoltura, perché pensa che l’affare sporco è pressoché infinito, fino a dare incentivo e maggiore sviluppo anche all’affare pulito.
Quando sento giovani della scuola dirmi: “la camorra mi dà lavoro, lo stato no”. Che risposta posso dare?
- Una forma non meno inquietante è quella praticata dai “colletti bianchi”. E’ la camorra di coloro che detengono l’autorità per un profitto illecito, usano la pubblica amministrazione per interessi di parte.
In questo settore entra anche il fenomeno della “casta”, il latrocinio legalizzato dei governanti nei confronti della povera gente. La quale non può arrivare a fine mese se i soldi del bene comune vanno tutti nelle tasche di coloro che amministrano.
La “casta” è diventata ormai la legalizzazione della Tangentopoli.
In Italia ha assunto proporzioni allucinanti.
- In questo contesto si può considerare con maggiore oggettività il tema della illegalità.
L’illegalità è ormai “pervasiva”, investe tutti i ceti sociali, tutte le strutture del consorzio umano. E’ difficilmente identificabile con una categoria specifica di persone.
E’ “organizzata” non soltanto nei suoi clan, ma anche come forma di vita sociale, che fa parte di una modalità diffusa di comportamento, di una concezione stabile della convivenza civile.
Si potrebbe parlare di illegalità “strutturale”, nel senso che si configura come un sistema di vita: è la “deresponsabilizzazione” delle singole persone.
Allora si ha la illegalità più insidiosa e devastante, quella che tranquillizza la coscienza, perché la porta a riconoscere come unica legge quella dell’interesse personale.
Viene così compromessa tutta la “morale”.
Propriamente l’attività illegale distrugge la morale.
Una convivenza umana e umanizzante vive dell’esercizio della legalità. Ma non c’è senso della legalità se la propria vita non è moralmente impegnata.
- Le “leggi” che dovrebbero nascere come espressione di giustizia e di promozione di tutti i diritti della persona, sono spesso il frutto della contrattazione delle parti sociali più forti, che vanificano le istanze delle classi sociali più deboli.
Alcune leggi sono anzi per sé ingiuste, si pensi a quella attuale della immigrazione, e favoriscono l’illegalità, invece di deluderla.
La legge non fa morale, non produce cioè l’urgenza di valore di cui l’uomo ha bisogno per vivere.
Occorre una “coscienza”. Una coscienza che conosca i principi e i beni radicali della vita.
E questa coscienza deve diventare la verità di ogni persona umana.
Le Scritture dicono che “nessun uomo è profano o immondo” (At.10,28). Ogni uomo, cioè, è sacro e integro.
Il testo rivelato aggiunge che Dio con il “suo amore eterno” (Ger.31,3) “non fa preferenze di persone”. Anzi “ogni uomo a qualsiasi popolo appartenga è bene accetto a Dio” (At.10,34-35).
L’illegalità proclama il diritto della forza, escludendo la forza del diritto.
Nega pertanto il valore della persona, depositaria del diritto.
L’illegalità è sempre violazione d’umanità.
La chiesa deve contrastare queste forme di avvilimento della società, perché nella depressione civile c’è lo smarrimento dell’uomo.
E la salvezza dell’uomo è il tutto della chiesa: “Non abbiate alcun debito con nessuno, se non quello di un amore vicendevole; perché chi ama il suo simile ha adempiuto la legge. Infatti il precetto: non commettere adulterio, non uccidere, non rubare, non desiderare e qualsiasi altro comandamento, si riassume in queste parole: Amerai il prossimo tuo come te stesso. L’amore non fa nessun male al prossimo: pieno compimento della legge è l’amore” (Rm.13,8-10).
Ecco: “pieno compimento della Legge è l’amore”.
“Amare” quindi comprende tutta la morale e comprende tutta la giustizia.
E nessuno può educare ed agire per il “pieno compimento della Legge” se non quella centrale dell’amore che è la chiesa.
Essa ha il compito di creare le “coscienze” che corrispondano alla “voce”, alla volontà del Signore.
Si può dire, perciò, che cominciando dai ragazzi, la chiesa dovrebbe usare il “catechismo della legalità”, accanto al catechismo della fede.
Solo la chiesa infatti può far capire che il compito e la finalità dell’ordinamento sociale provengono dall’uguaglianza originaria di tutti.
E la morale, a fianco della legalità, si pone a norma di ogni persona, per sostenere i suoi valori e le sue esigenze, e per proteggere sempre i diritti di tutti e di ognuno.
La nostra società rimane corrotta, e legittimata nella sua corruzione, se i responsabili non pagano di persona per un vero riscatto morale di essa.
Il discorso della conversione, oggi, si fa sulla strada, dove ogni persona si impegna a difendere il bene dell’altra.

† Raffaele Nogaro

TRE GIORNI di Mobilitazione ANTIRAZZISTA a Caserta.


Comunicato Stampa


In occasione della TRE GIORNI di Mobilitazione ANTIRAZZISTA prevista per il 04/05/06 Ottobre a Caserta promossa dal Movimento dei migranti e dei rifugiati, dal Centro Sociale ex canapificio, da Nero e Non solo, Arci, Cidis, Caritas, Azione Cattolica, Padri Sacramentini, Casa Rut, CGIL e tanti altri, il Vescovo di Caserta Mons. Raffaele Nogaro ha inviato agli organizzatori ed ai partecipanti all’iniziativa antirazzista l’allegata lettera.
In questo momento complessivamente difficile per il nostro territorio per le tante emergenze che lo attanagliano il Presule casertano affronta con la Sua consueta passione il tema tragicamente attuale (che interroga tutti noi molto piu’ di quanto siamo portati ad ammettere), quale quello della illegalità che mortifica l’obiettivo cristiano del bene comune e dell’amore incondizionato al prossimo.
Profetici alcuni passaggi: “L’illegalità proclama il diritto della forza, escludendo la forza del diritto. Nega pertanto il valore della persona, depositaria del diritto. L’illegalità è sempre violazione d’umanità. La chiesa deve contrastare queste forme di avvilimento della società, perché nella depressione civile c’è lo smarrimento dell’uomo.”
. Nella serata di Sabato, la Caritas diocesana, con il Vescovo Raffaele Nogaro ha promosso una veglia interreligiosa per le vittime del mare.


Caserta 3 Ottobre 2008.


-caritas diocesana casertana - azione cattolica casertana - acli caserta –

S.FRANCESCO, UNA FESTA POLITICA O RELIGIOSA?


Cancello Arnone. Da pochi anni la comunità di Cancello Arnone si ritrova con una festa che si può definire politica, stiamo parlando della festa patronale di San Francesco d’Assisi ricorrente il quattro ottobre. Tale festa fu istituita da una delle due amministrazioni Ambrosca per far si che si rispettasse legge che prevede che un giorno all’anno ogni città si fermi per festa patronale quindi e la data ufficiale per Cancello Arnone è il quattro ottobre. Nel nostro piccolo centro una festa patronale è quella sentita dal cuore dei cittadini, quella festeggiata con celebrazioni religiose. Quali sono le celebrazioni religiose che si effettuano a Cancello Arnone per San Francesco d’Assisi? In che modo il popolo di Cancello Arnone sente nel cuore la festa di San Francesco d’Assisi? Chi sono coloro i quali si fermano nella giornata del quattro ottobre? Andiamo con ordine e cerchiamo di rispondere a queste domande. A Cancello Arnone, tranne se non cominciamo quest’anno, non vi sono celebrazioni religiose, cioè processioni o messe straordinarie. La nostra comunità sembra non sentire nel cuore la festività del frate di Assisi, anche se è patrono d’Italia. Coloro i quali si fermano sono, per la maggior parte, non privati e quindi a restare chiusi, maggiormente, sono gli uffici pubblici e le scuole. Quando Cancello ed Arnone si ferma per festa patronale? Su questo ci sono due date, perché coloro i quali fanno parte della parrocchia S.Maria Assunta in cielo di Arnone, si fermano il tre febbraio e quelli che fanno parte della parrocchia Regina di tutti i Santi di Cancello, si fermano il due luglio e cioè rispettivamente San Biagio e Madonna della Grazie. Un invito all’amministrazione comunale a dover riflettere e spostare le attività in una di queste due giornate. Se da un lato vi è il fatto di essere in uno stato cattolico, allora la data ideale sarebbe il due luglio, in quanto si onora la Madonna delle Grazie. Dall’altro invece il tre febbraio, S.Biagio, si potrebbe insegnare ai nostri bambini che ci si ferma con la scuola e tutto per festeggiare un Santo, cosa che purtroppo non avviene con San Francesco, poiché in nessuna delle due parrocchie vi è la statua di San Francesco e non vi sono eventi particolari. Altra data potrebbe essere quella del ventitré settembre, giorno di San Pio da Pietrelcina. Quest’ultimo Santo nemmeno è presente con la statua in nessuna delle due Chiese, ma ha una piazzetta a Lui dedicata con la statua. Poi vi è un gruppo di preghiera i cui membri appartengono a entrambe le parrocchie. Questa, quindi, sarebbe la data che le scuole si potrebbero fermare e i nostri uomini del domani, di entrambe le parrocchie,potrebbero capire meglio il significato di festa patronale.

(di Pasquale Leggiero)
Fonte: http://www.lavocedelvolturno.blogspot.com/

Il "miracolo" delle cave.



Maddaloni. Le cave di Caserta e Maddaloni sono diventate montagne verdi dove la flora e la fauna rigogliosamente regnano e dove tutti gli abitanti respirano aria pura attraverso percorsi che si intrecciano tra alberi secolari…: è questo il miracolo della giustizia degli uomini demandati a decidere il destino di un popolo e di un territorio, è questo che leggiamo in una sentenza ingiusta, lontana da quello che è la brutale realtà dei colli Tifatini. La sentenza sulle cave che annulla l’abuso dei cavaioli sconfigge la giustizia ma non lo scempio che è sotto gli occhi di tutti i casertani a prescindere dal ruolo che rivestono. I pezzi di montagna mancanti, gli scavi e le voragini non sono opera dei cittadini comuni costretti al rispetto delle regole ma sicuramente dei cavaioli. Chi ha distrutto i nostri colli? Chi sono i responsabili? Possiamo credere che nessuno sia responsabile di uno scandaloso abuso finito nelle cronache nazionali e internazionali. Per chi non è di questa terra risulterebbe assurdo una tale ingiustizia per noi è quasi ordinaria amministrazione. Siamo abituati a guardarci da ogni cosa e da ognuno ma soprattutto a credere in noi . La Magistratura aveva ripristinato un briciolo di fiducia nei cittadini di Centurano e San Clemente che si annulla con questa sentenza. Ma attenzione questa non è la sconfitta dei cittadini e delle loro verità comprovate da uno scenario agghiacciante anche alla vista, questa sentenza rappresenta un pericolo per la comunità, per tutti i casertani che hanno subito per anni un’attività svolta senza controllo, per tutti coloro che oggi nel totale sconforto sono costretti a chiedersi se c’è una differenza tra chi subisce e chi abusa. E’ un fatto clamorosamente grave che tende ad annullare quei sani principi e valori morali che appartengono alla gente comune. E’ una sentenza pericolosa per il nostro territorio e per la nostra gente sopraffatti ancora una volta da un sistema che sfugge da qualsiasi logica e comprensione che appartiene al comune cittadino. Non ci è dato di entrare nei tecnicismi giuridici ma ci chiediamo come sia stato possibile che siano caduti tutti i capi di accusa di fronte a ciò che balza agli occhi e di fronte al quadro probatorio fornito dai pubblici ministeri. A chi dobbiamo rivolgerci se non ci sentiamo tutelati dalla Magistratura? Saremmo dovuto morire tutti quanti di tumore per avere un briciolo di giustizia? Ma se non è dimostrato il danno alla salute chi potrebbe mai credere che non ci sia quello all’ambiente? E’ questa la giustizia pericolosa che annulla la giustizia. Può esserci una tale disparità tra la guardia di finanza, l’istituto geografico militare, il tribunale del riesame, la corte di cassazione, la pubblica accusa e il sentenziato di ieri? Come è possibile che da una parte il p.m. chiede fino a 12 anni di carcere per gli imputati e dall’altra vengono assolti perché il fatto non sussiste? Come è possibile che la guardia di finanza di Caserta elogiata a livello nazionale per l’encomiabile lavoro svolto sia depauperata tout court? Come è possibile che l’Istituto geografico militare di Firenze abbia potuto sbagliare nei suoi rilevamenti? A chi dobbiamo credere? Sicuramente a noi stessi testimoni dei continui abusi subiti. Questa sentenza per noi non assolve i colpevoli ma indebolisce quei valori intrinseci di una società sana e qualunque siano le motivazioni. Questa sentenza rappresenta per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di librare lo sguardo verso i menomati Tifatini una vera e propria tragedia.


di Giovanna Maietta, Presidente Comitato Parco Cerasola-Centurano

Fonte:www.corrieredisannicola.it

Il comune inaugura proprio sito internet.


SAN MARCO EVANGELISTA – Come annunciato anche nel corso della campagna elettorale, il sindaco Gabriele ZITIELLO ha mantenuto la promessa. Da oggi, il Comune ha finalmente un proprio sito internet. E’ sufficiente cliccare su www.comune.sanmarcoevangelista.ce.it per accedere al nuovo portale e, attraverso di esso, alla casa comunale. “Un sito internet” – ha affermato Gabriele Zitiello (nella foto) – “è uno strumento veloce, utile e agevole di comunicazione con i cittadini e, allo stesso tempo, anche garante di una continua trasparenza amministrativa. E trasparenza ed informazione - sono stati due punti cardine del nostro programma elettorale e delle mie linee programmatiche, pilastri di una Amministrazione che si possa dire veramente in filo diretto con i cittadini”. E questo portale è un filo diretto “bi-direzionale” di comunicazione fra l’Ente e il cittadino stesso. Il nuovo sito, infatti, garantisce l’informazione puntuale con la pubblicazione in tempo reale di comunicati stampa ma anche di delibere di giunta e di consiglio comunale, contiene i regolamenti comunali, le linee programmatiche del sindaco e l’intera struttura comunale sia da punto di vista politico che amministrativo, con la composizione della giunta, del consiglio comunale, delle commissioni consiliari e degli apparati burocratici. È possibile, inoltre, sfogliare il magazine comunale, il giornalino gratuito distribuito periodicamente dall’amministrazione (lo si può ora ricevere anche direttamente a casa, via mail, “prenotandosi” direttamente sul portale del Comune). Informazione e trasparenza, dunque, perché il cittadino sappia – in qualunque momento e direttamente da casa sua – cosa succede nella casa comunale. Ma non è più solo il Comune a dare informazioni: con il nuovo sito, infatti, potranno essere gli stessi utenti a far sentire la propria voce nei confronti degli organi politici e della struttura burocratica e amministrativa, spesso percepita come distante dalla popolazione. Sarà sufficiente un semplice clic, per comunicare direttamente con il primo cittadino. Sono inoltre on line tutte gli indirizzi di posta elettronica degli assessori e degli uffici per poter chiedere spiegazioni, avanzare suggerimenti, critiche e proposte. Ricca anche la sezione dedicata alla città: cenni storici ripercorrono la storia di San Marco e delle “masserie”, è possibile reperire informazioni sulle strutture locali di accoglienza ed è allestita una galleria fotografica che aspetta di essere arricchita con gli scorci più belli del paese che i cittadini volessero inviare al sito.


NUNZIO DE PINTO

Le poesie di Paolo Pinelli alla Mamma Sofia.




Per gentile concessione del Sig. Paolo Pinelli (nella foto) pubblichiamo alcune sue poesie inedite.






V atto
Dalla porta accanto mi affaccio
E vedo la tua apparizione,
mi afferri stringendo forte con la tua mano,
ed io con le lacrime agli occhi
sussurro e grido dalla gioia e dal dolore.
La tua ombra mi segue sempre ed ovunque
E non mi lascia mai.
Mi incanto a guardare te e mi chiedo “sei proprio tu”
Regina del mio cuore e Divino amore.
Poi in un mentre sei scomparsa
Come una nuvola di fumo,
così ti ho perduta
ancora una volta e
sono rimasto solo
accanto ala porta
come prima, forse ancora più di prima.

Paolo Pinelli

A mia Madre Sofia




Il passato sembra ieri,
sei nel mio cuore
il mio pensiero è sempre la che
mi tormenta giorno e notte;
vorrei afferrare la tua mano
per stringerla a me.
Una stella, una stella che
Brilla in mezzo al mare,
quella stella Mamma sei tu
che guardi dal cielo e
si specchia in te.
Tuo figlio Paolo …. Un bambino mai cresciuto.
Ciao mamma

Paolo Pinelli

Atto VII




Mille catene si possono spezzare
E non questo amore,
l’unico amore eri tu per me.
La notte non passa mai
Arriva il giorno e vedo il sole
Che nasce guardando te
E illumina il tuo viso e con
quel viso si trasforma in noi la realtà
Mi riappari in mente
E da lassù dea celeste mi abbracci sorridendo
Come un bambino mi dici figlio mio
Vorrei portarti con me ma ora no,
stai crescendo sempre di più, così con la speranza
verso un domani troverai l’amore,
io lo so sei prigioniero di un sogno
che ti tormenta da sempre
non ti lascia mai dormire; tu che desideravi da tempo
e col tempo mi troverai accanto a te
nel letto d’oro come una dea terrena.

Paolo Pinelli


IX Atto




Mamma “amore mio”
Il vuoto della mia vita
È immenso come il mare
La notte è buia
Non c’è più luce nella mia stanza
Eravamo un corpo e un’anima,
sono come un bambino
che ha paura della sua ombra,
si può rassegnare senza te?
E quando anche questa ultima triste storia finirà,
finalmente la mia anima
si unirà alla tua
nell’oblio delle cose terrene
per sempre,
Tuo Figlio Paolo
Crescendo di più
Sarà ancora una volta
Il tuo angelo custode.
Allora come ora
Paolo …. Eterno ragazzo.

Paolo Pinelli

02 ottobre 2008


Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale

Prot. nr. 444.08 Napoli, lì 2 Ottobre 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione

COMUNICATO STAMPA

MORETTO (AN): “Inaccettabile per un paese civile la mancanza dei vaccini per i bambini”



“È inaccettabile, per qualsiasi Paese civile, che manchino i vaccini per immunizzare i neonati dalle più comuni malattie infettive, quali poliomelite, epatiti e difterite”. È quanto ha affermato il Vice Presidente del Consiglio comunale, consigliere Vincenzo MORETTO, a proposito della mancanza di vaccini per i neonati riscontrata presso il Distretto Sanitario nr. 51 dell’ASL NA1. “I vaccini rappresentano lo strumento più efficace e conveniente per prevenire le malattie infettive; agiscono stimolando la produzione di una risposta immunitaria attiva in grado di proteggere in modo duraturo ed efficace la persona vaccinata dall’infezione o dalle sue complicazioni. Fra l’altro” – ha aggiunto Moretto – “Il contributo offerto al miglioramento dello stato di salute di una popolazione dalla disponibilità di vaccini efficaci e sicuri è pari solo a quello rappresentato dalla disponibilità di acqua potabile. Le vaccinazioni in effetti non proteggono soltanto la persona vaccinata ma, interrompendo la catena epidemiologica di trasmissione dell’infezione, agiscono indirettamente anche sui soggetti non vaccinati, riducendo le possibilità di venire in contatto con i rispettivi agenti patogeni. Non bisogna dimentica che Napoli detiene il primato per le infezioni di epatite e da qualche tempo è sono comparsi diversi casi di tubercolosi (malattia che era stata debellata proprio grazie ai vaccini) così come ha pubblicamente denunziato il primario dell’Ospedale Monaldi. Come è possibile che l’ASL faccia venire meno ad uno dei suoi distretti sanitari questi presidi indispensabili per la vita di tanti neonati. Potrebbe trattarsi” – sottolinea l’esponente di Alleanza Nazionale – “semplicemente di una carenza momentanea che verrà subito ripristinata. Ma se in attesa dell’arrivo dei vaccini qualche neonato dovesse prendere la poliomelite o la difterite cosa diremo ai suoi genitori ? E’ inaccettabile giocare con la vita di un qualsiasi essere umano e, soprattutto, con chi si è affacciato alla vita da pochi giorni o mesi. Chiedo al Sindaco Iervolino di intervenire prontamente e di far sentire la sua voce chiara e forte in merito. Chiedo, inoltre, all’assessore comunale alla Sanità ed a quello della Regione Campania” – ha concluso Vincenzo MORETTO – “di mandare gli ispettori per verificare quanto accade presso il Distretto sanitario nr. 51 dell’ASL NA1 e di individuare subito i responsabili che devono essere immediatamente puniti per la loro colpevole leggerezza”.

Approvato il conto consuntivo 2007. Sono avanzati 500.000 euro!


Piedimonte Matese. Approvato il conto consuntivo che prevede un avanzo in termini di importo pari a circa 500.000 euro. Di questi solo 100.000 euro sono utilizzabili per scopi non vincolati. E’ il dato che emerge dall’adozione del rendiconto di gestione 2007 che è stato approvato con i voti della maggioranza di centrosinistra durante la seduta svoltasi l’altro ieri. Ad aprire i lavori la cerimonia di commemorazione in ricordo dei tre poliziotti morti tra cui le due divise decedute nel corso del fatale inseguimento a Casapesenna. A spiegare il contenuto ed i numeri della relazione riguardante il rendiconto di bilancio (parere favorevole del revisore) ed i provvedimenti di salvaguardia degli equilibri di bilancio, l’assessore alle finanze Corrado Pisani (nella foto) che ha anche aggiornato l’assemblea sullo stato d’arte delle operazioni di verifica della massa debitoria, da completare in via definitiva, e le attività per il reperimento di risorse straordinarie tramite il censimento di tutte le proprietà comunali. Per far fronte alle carenze di liquidità nell’ultimo trimestre sarà operativo il ruolo 2005 del tributo del servizio idrico. Insoddisfatto della relazione il capogruppo del centrodestra Giovanni Ferrante per i tempi lunghi delle verifiche sulla massa debitoria e soprattutto per il disaccordo sulle priorità di spesa dell’importo disponibile dell’avanzo (spese correnti non preventivabili). Ferrante inoltre ha proposto di adottare le procedure del cosiddetto bilancio sociale per rendere più chiaro il quadro finanziario. Via libera dopo tanti anni alla formalizzazione come debito fuori bilancio del pagamento (circa 780.000 euro da pagare con un mutuo) a favore dei Gaetani per l’occupazione-espropriazione dei terreni serviti a realizzare alcuni impianti sportivi. Il grosso dell’avanzo di gestione sarà utilizzato per la copertura di alcune posizioni debitorie pregresse: a favore la maggioranza mentre l’opposizione si è astenuta. Approvata anche la modifica integrativa della convenzione a favore della cooperativa sociale Minerva per l’uso dell’area di sosta realizzata in via Lupoli: in questo caso la minoranza ha votato contro per la formulazione aggiuntiva della proposta (oltre al provvedimento specifico di gestione anche l’affidamento all’ufficio tecnico per trovare altre aree) .

Fonte:caiazzorinasce.it

Programma di Sviluppo Rurale PSR Campania 2007/2013.


CITTA’ DI SAN NICOLA LA STRADA
Domenico Russo
Consigliere Comunale
Gruppo Forza Italia – Verso il nuovo partito dei moderati e dei liberali


COMUNICATO STAMPA


Bollettino Ufficiale della Regione Campania
Numero Speciale del 29 settembre 2008
Programma di Sviluppo Rurale PSR Campania 2007/2013
Tomo I - Programma di Sviluppo Rurale della Campania 2007/2013
Disposizioni generali
Asse I: Bandi d'attuazione Misure 112, 113, 115, 121, 122, 123, 131, 132, 133, cluster giovani


TOMO II - Programma di Sviluppo Rurale della Campania 2007/2013Asse II: Bandi d'attuazione - Misure 221, 223, 226, 227Asse III: Bandi d'attuazione - Misure 311, 321, 323

Indirizzo web da cui scaricare i bandi
http://www.sito.regione.campania.it/burc/pdf08/burcsp29_09_08/indexburcsp29_09_08.asp

Comunità Montana "Monte Maggiore. Il taglio dei Comuni è legge.


Formicola.Fuori Piana di Monte Verna, Alvignano, Riardo, Baia e Latina, Calvi Risorta, Camigliano e Caiazzo. Entro la fine dell'anno, il presidente Raffaele De Marco (nella foto) rassegnerà le dimissioni. Piana di Monte Verna è fuori per un pelo d'erba, 18 metri di altezza in meno appena! Va in porto la riduzione delle Comunità montane della Campania. La cura dimagrante è stata varata in extremis dal Consiglio regionale (con tanto di attestato firmato dal presidente Sandra Lonardo) nella tarda serata di martedì 30 settembre, data ultima concessa dal decreto governativo ‘Milleproroghe’ per approvare la legge di riordino degli enti montani. La nuova legge regionale, scaturita dalle disposizioni generali contenute nella Finanziaria 2008 per il contenimento della spesa pubblica, sancisce il taglio di 7 Comunità montane e la drastica riduzione del numero dei componenti degli organi esecutivi e assembleari. Tagli a Consigli e Giunte. Il testo varato dal Consiglio regionale prevede che l’Assemblea generale delle Comunità sia formata dal sindaco dei comuni componenti o da un suo delegato. Prevista anche la possibilità che venga eletto un rappresentante di minoranza per ogni Comune. In tal caso, al rappresentante di maggioranza (sindaco o suo delegato) spetteranno due voti nell’Assemblea della Comunità. I Consiglio degli Enti montani sanniti subiranno quindi una consistente riduzione. Tagli considerevoli anche agli organismi esecutivi. La Giunta delle Comunità montane sarà formata da 2 componenti (più il presidente) negli enti fino a 14 Comuni, e da 4 componenti (più il presidente) al di sopra dei 14 Comuni. Il presidente delle Comunità montane sarà eletto dal Consiglio generale al proprio interno. L’articolo 12 della nuova legge, al quarto comma, prevede che “la carica di presidente della Comunità montana è incompatibile con quella di assessore regionale, provinciale e di sindaco e assessore dei comuni facenti parte della Comunità”. La nuova disposizione normativa andrà in vigore all’indomani della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Campania. L’articolo 21 della nuova legge precisa però che “le modifiche territoriali decorrono a far data dal novantesimo giorno dalla pubblicazione della presente legge”. La polemica. E non manca qualche notazione polemica, soprattutto in merito alla mancata approvazione dell’emendamento, proposto dall’udeurrino Fernando Errico, tendente a scongiurare l'esclusione di Piana di Monte Verna, dalla Comunità Montana Monte Maggiore. Proposta bocciata. “ E' prevalsa soprattutto la determinazione contraria del Partito democratico – commenta Errico - . Mi attiverò da subito per presentare un disegno di legge insieme ad altre forze politiche che lo verranno sostenere per modificare questa norma che è fortemente penalizzante per il territorio”. Dalla Comunità Montana Monte Maggiore, fuorisescono quindi oltre a Piana di Monte Verna i Comuni di Caiazzo, Baia e Latina, Riardo, Calvi Risorta, Alvignano e Camigliano.
IL PROSSIMO PASSAGGIO
Inevitabile sarà quello che vede Raffaele De Marco decadere dalla carica di presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore" di Formicola, assieme a lui anche i consiglieri comunali rientranti nei Comuni esclusi dall' Ente. Resta, al momento, l'Agepir ossia l'Agenzia che gestisce tutti i Pir per la Comunità formicolana alla cui presidenza però può restare lo stesso sindaco di Piana di Monte Verna De Marco.
LE REAZIONI
Ovviamente c'è delusione "ma non per la 'poltrona' come ha affermato il solone di turno!" Afferma De Marco che poi aggiunge "E' un'opportunità persa per i cittadini, ai quali si è fatto credere che venivano risparmiati fondi dal bilancio dello Stato. Qualcuno però ha scambiato il costo della democrazia con i costi effettivi della politica, perchè se volevano risparmiare davvero, bastaba decurtare le prebende di Onorevoli e Consiglieri Regionali, atteso che una Comunità Montana costa quanto costa allo Stato un solo deputato o senatore e, nel contempo però offre servizi cento volte di più grazie anche alla Comunità Europea che stanzia fondi per i Comuni rientranti appunto nelle Comunità Montana. Fondi persi, perchè siamo fuori anche da questo circuito. Fra qualche anno si accuseranno i primi contraccolpi. Per il resto massima serenità, perchè ripeto, ne al Comune ove sono sindaco, ne alla stessa Comunità Montana ho accettato mai rimborsi spesa e indennità!"

Fonte:caiazzorinasce.it

Al via il 1° congresso nazionale dei Comitati delle Due Sicilie.




SAN NICOLA LA STRADA – Si terrà domani, 5 ottobre 2008, presso l’Hotel Pisani, sito sul viale Carlo III^ in tenimento del comune di San Nicola La Strada, il 1° Congresso nazionale dei Comitati Due Sicilie. Il congresso avrà inizio alle ore 9.30, alla presenza del Presidente nazionale Giuseppe Vozza, ed il segretario nazionale, Fiore MARRO. Al congresso nazionale del sodalizio filoborbonico, porteranno il loro saluto l’Avv. Angelo Antonio PASCARIELLO (nella foto)Sindaco della città di San Nicola La Strada; l’On. le Antonio MILO Deputato Parlamentare dell’Mpa; l’On. le Salvatore RONGHI, Vicepresidente Regione Campania dell’Mpa; la dott.ssa Lucia ESPOSITO Assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta del PD; Giuseppe Russo Assessore Unione dei Comuni e Consigliere Comune di S.Nicola La Strada. Alle ore 11.30 sono previste gli interventi dei Coordinatori Regionali, Provinciali e zonali dei Comitati Due Sicilie, mentre all3 12.30, ci saranno gli interventi del Presidente nazionale Giuseppe VOZZA, dei Vicepresidenti nazionali, del Segretario Nazionale Fiore MARRO e del Tesoriere nazionale uscenti. Alle ore 13.30 è prevista una pausa dei lavori che riprenderanno alle ore 15.30. Al termine degli interventi inizieranno le operazioni di voto, al termine delle quali si procederà alla proclamazione degli eletti. Fra le manifestazioni culturali dell’associazione, c’è l’allestimento della rappresentazione teatrale di Fiore Marro in un teatro casertano che sarà messa in scena l’8 novembre 2008, e la probabile apposizione di una targa in un altro comune della provincia di Caserta.




NUNZIO DE PINTO

Prosegue l’attività cinematografica presso la sala Pirandello


SAN NICOLA LA STRADA - Dopo il successo della scorsa stagione, il sindaco Angelo Pascariello (nella foto) comunica che riprendono, presso la “Sala Pirandello” della Civica Accademia Musicale “Arturo Toscanini”, in Via Giovanni Leone 8, le proiezioni cinematografiche. Il primo appuntamento è per il prossimo fine settimana, venerdì e sabato 4 ottobre, con inizio alle ore 21.00, sarà proiettato il film “Ultimi della classe”, domenica 5 ottobre alle ore 16.15 la pellicola di animazione “Il principe Caspian e le cronache di Narnia”, alle ore 19.00 e alle ore 21 replica di “Ultimi della classe”. Venerdì 10 e sabato 11 ottobre, ore 21.00, in programmazione il film di prima visione “Kung fu Panda” che sarà replicato domenica 12 ottobre con spettacoli alle ore 16.30, 18.30 e 21.00. Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 3,50, ridotto euro 2,50.


Nunzio De Pinto

Lo Stadio di Piedimonte Matese ritorna nelle mani del Comune.


Piedimonte Matese. Nella giornata di ieri le chiavi dello Stadio di Piedimonte Matese sono state riconsegnate al Comune in virtù dell’Ordinanza n.2453/2008 del TAR Campania del 24 settembre 2008 che respingeva l’istanza presentata dalla Società Sportiva A.G.S. Piedimonte Matese contro il Comune di Piedimonte Matese per l’annullamento, previa sospensione, della Delibera del Consiglio Comunale n.16 del 18.06.2008 con cui il Comune di Piedimonte Matese ha proceduto alla revoca della Concessione dello Stadio Comunale in titolarità della Società Sportiva ricorrente ed alla conseguente risoluzione del relativo contratto rep.n.37 del 06.02.2006; nonché della Delibera di G.M. n.225 dell’11 Giugno 2008, con la quale la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) ha proposto al Consiglio Comunale di disporre la descritta revoca, nonché ancora di ogni altro atto connesso e conseguente.
Il TAR Campania visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso e la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentati dalla Società ricorrente, ha respinto la domanda cautelare, considerando che non è ravvisabile un pregiudizio irreparabile, rimanendo garantito alla società l’utilizzo dell’impianto sportivo per l’espletamento degli allenamenti e delle partite di campionato di calcio, tenuto anche conto che le censure evidenziate nel ricorso appaiono meritevoli di esame nella più consona sede di merito. Tanto premesso, i giudici hanno ritenuto pertanto che non sussistono le ragioni di cui all’art.21 della L. 612/1971, n.1034. Visibilmente soddisfatto il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello ha dichiarato:

Con questo atto ufficiale della riconsegna delle chiavi dello Stadio Comunale,si conclude una spinosa vicenda che ci ha visto impegnati, insieme al Consigliere Delegato allo Sport Iannitti, in questi ultimi mesi per rendere fruibile la struttura sportiva a tutti i cittadini e a tal proposito ribadisco ancora una volta lo Stadio è di tutti. Approfitto dell’occasione per ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicino e soprattutto il Consigliere Delegato allo Sport Benedetto Iannitti per l’impegno profuso nella vicenda”.

Pietro Rossi

SCUOLA ESTIVA DI ALTA FORMAZIONE ALLA RIBALTA A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Appuntamento con i seminari della Scuola Estiva di Alta Formazione oggi 2 ottobre e domani giovedì 3 alle ore 16,00 presso la Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese. Gli incontri organizzati dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura di Piedimonte Matese guidato dal Prof. Costantino Leuci (nella foto) in collaborazione con L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici vedono impegnati come relatore il Prof. Guido D’Agostino dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” sul tema: “ La storia locale: tra storia materia e storia scienza”. Una presenza di rilievo quella del Prof. D’Agostino, assistente di storia medioevale e moderna, quindi professore incaricato di Storia delle Istituzioni parlamentari della quale disciplina è divenuto Associato e successivamente Ordinario presso la Facoltà di giurisprudenza dell'università di Camerino. Presiede l'Istituto Campano per la Storia della Resistenza (Napoli) e fa parte del Direttivo dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Milano).E' vicepresidente della Sezione Italiana della Commission internationale pour l'Histoire des Assemblées d'Etats et des Institutions Representatives di cui parimenti fa parte. Ha compiuto numerosi viaggi e soggiorni di studio all'estero; collabora a quotidiani e riviste italiani e stranieri.


Pietro Rossi

Santoro chiede le dimissioni della Giunta di Baia Latina.


Baia Latina. Dure accuse, di immobilismo amministrativo ad opera del gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” di cui è capo gruppo Michele Santoro (nella foto), sono piovute sull’operato dell’Amministrazione Comunale di Baia e Latina, durante i lavori del Consiglio Comunale tenutesi nei giorni scorsi per l’approvazione di importanti argomenti tra i quali il riequilibrio di bilancio ai sensi dell’articolo 193 del testo unico del 2000. Secondo la esposizione del capo gruppo Michele Santoro la formulazione dell’ordine del giorno era errata per il semplice fatto che l’articolo 193 del decreto legislativo n° 267/2000 al comma 2 recita: “con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’Ente locale, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede l’organo consiliare dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio ….. “ Quindi il Consiglio Comunale, deve soprattutto effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, e quindi giudicare l’esecutivo per quello che è stato in grado di realizzare. Lo stato di realizzazione generale dei programmi, inteso come il rapporto tra lo stanziamento globale previsto in bilancio e il corrispondente volume di impegni assunti nella prima parte dell’esercizio finanziario, è quindi l’elemento da considerare per giudicare la capacità dell’Ente di raggiungere i propri obiettivi di programma. Ebbene dall’analisi del quadro riassuntivo, dello stato di realizzazione dei programmi 2008, riportati nella tabella a pagina 6 della ricognizione sui programmi 2008 e sugli equilibri di bilancio, emerge una situazione drammatica e vergognosa della incapacità della Giunta Municipale di realizzare i programmi previsti. Infatti i programmi effettivi di spesa sono pari all’ 8,83 % di quanto previsto, in particolare per quanto riguarda la pubblica istruzione è pari al 2,87 %, per quanto riguarda la viabilità e trasporti è pari al 1, 24 %, per quanto riguarda il territorio e l’ambiente è pari al 2,03 % ed infine per quanto riguarda il settore sociale è pari al 10,09 %. Questa è la dura e cruda realtà, dello stato di realizzazione dei programmi, che l’Amministrazione di Baia e Latina è stata capace di realizzare e che ha portato all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione. Questo contrariamente a quanto qualcuno ci vorrebbe far credere, dichiara Michele Santoro, è quello che siete stati capace di realizzare nel corso dell’esercizio finanziario, ed è quello per il quale dovete essere giudicati da questo consiglio e dalla collettività. In sintesi, continua Michele Santoro, noi consiglieri, dobbiamo giudicare quello che siete stati capace di programmare in questo scorcio di esercizio finanziario, cioè dobbiamo giudicare la realizzazione dei programmi in base alle poste di bilancio, cioè dobbiamo analizzare la vostra incapacità di gestione. Si proprio incapacità visto i risultati che ci sono stati sottoposti per l’approvazione.
Nel documento allegato alla proposta di deliberazione si legge testualmente: “ La tabella riporta l’elenco dei principali investimenti previsti in questo esercizio e mostra l’importo dell’opera, il finanziamento già reperito, unitamente all’indicazione delle opere collocate in momentaneo “parcheggio”, in attesa di reperire le necessarie coperture finanziarie” , quindi vi invito a prendere visione della tabella da voi riportata nell’allegato alla proposta di deliberazione per rendervi conto che nel 2008 non sono previsti investimenti, in definitiva non avete previsto di finanziare nessuna opera pubblica. Ecco questo è quello che ci avete sottoposto per l’approvazione, questo è quello per il quale vi dobbiamo giudicare, questo è quello che siete stati capace di fare cioè niente – zero.
Ed allora, conclude duramente Michele Santoro, invece di chiedere a questo consiglio di approvare il nulla, perché non chiedete scusa ai cittadini di Baia e Latina per tutto quello che non siete stati capace di fare nell’interesse della nostra collettività e prendere l’unica vera e seria decisione nell’interesse di tutti in modo da evitare altri irreparabili danni alla nostra comunità ? In termini pratici perché non compite un atto di grande dignità politica, come già hanno fatto in passato altri due assessori, e rassegnate le dimissioni ?

Pietro Rossi

Anche Andrea Boggia con la delegazione provinciale di Alleanza Nazionale che ha portato i saluti al ministro e alle forze armate.





Piedimonte Matese. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa a Caserta incontra i parà della Folgore
Anche Andrea Boggia (nella foto)con la delegazione provinciale di Alleanza Nazionale che ha portato i saluti al ministro e alle forze armate.
Si è svolta presso la scuola dell’aeronautica di Caserta la cerimonia di insediamento dei 500 militari, inviati dal governo, che parteciperanno all’operazione “strade sicure”, occupandosi del territorio della nostra provincia. Sono paracadutisti della “folgore”, uno dei migliori corpi dell’esercito italiano, e coadiuveranno le forze di polizia ed i carabinieri nel contrasto alla criminalità. Ancora una volta – afferma Boggia - il Governo si attiva concretamente nella risoluzione delle emergenze che attanagliano il nostro territorio. E’ una risposta forte alla camorra. E’ ora di porre la parola fine al dominio incontrastato delle organizzazioni malavitose. Uscire dal baratro è l’obiettivo principale, ed esso è raggiungibile solo sconfiggendo chi violenta la nostra terra. Andrea Boggia, insieme alle delegazioni di amministratori ed esponenti della vita politica di terra di lavoro, ha portato i saluti dell’alto casertano al ministro La Russa. L’iniziativa concordata dal dicastero della difesa e quello degli interni è frutto di una attenzione particolare alle problematiche concrete dei cittadini. In primis, vi è infatti la sicurezza. Già si stanno ottenendo risposte favorevoli all’attività di contrasto della criminalità, e ne approfitto per ringraziare Carabinieri e Polizia, ogni giorno impegnate nelle nostre strade, nelle nostre città. L’alto casertano non è logisticamente interessato dall’operazione “strade sicure” perché qui il crimine è ancora “sotto controllo”. Le emergenze che però si registrano nell’agro aversano-domizio pesano gravosamente sull’intera provincia. Della vittoria dello Stato sulla camorra ne gioverà anche il rilancio dell’alto volturno-matesino”.
Fonte:comunicato stampa

01 ottobre 2008

Social card, impegno mantenuto.


San Nicola La Strada. Il governo Berlusconi mantiene gli impegni e, con la tempestività che la congiuntura richiede, dà attuazione alla social card, un provvedimento innovativo, inconsueto per il nostro welfare, che ha il fine di aiutare i cittadini in reali condizioni di disagio.
Che cos’è – La social card è una carta prepagata, che viene ricaricata nella misura di 40 euro al mese ed è spendibile nei supermercati convenzionati (che praticheranno sconti del 10/20 per cento. Potrà essere usata anche per pagare le bollette energetiche e anche in questo caso saranno praticato sconti del 20%. La carta è anonima ed è riconoscibile solo dalla banda magnetica: il meccanismo è simile a quello del codice segreto del bancomat. In tal modo si garantisce la privacy e la dignità di chi ne usufruisce. Chi ha diritto alla carta - Avranno la carta i cittadini italiani di almeno 65 anni che non abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro; ne usufruiranno anche le famiglie che abbiano figli di età inferiore ai 3 anni e redditi bassi. Si è calcolato che sono 1 milione i cittadini che avranno questo aiuto, ma il numero è destinato a salire il prossimo anno.
I tempi – La social card è stata prevista nel decreto fiscale del giugno scorso, che fissava appunto al primo ottobre l’entrata in vigore di questa misura Il ruolino di marcia è rispettato. Tutto è pronto, entro il 20 ottobre l’Inps invierà agli aventi diritto una lettera per invitarli a recarsi alle poste per presentare la domanda. Quindi, le carte prepagate saranno inviate a casa ai fruitori. Entro dicembre tutti gli aventi diritto l’avranno, “caricata” con 40 euro mensili a partire appunto dal primo di ottobre. Successivamente, la carta verrà ricaricata bimestralmente di 80 euro.
Allargamento - L’obiettivo del governo è quello di allargare, il prossimo anno, la platea dei fruitori della carta, estendendola, ad esempio, ai pensionati ultrasessantacinquenni che abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro e siano, tuttavia, il reali condizioni di disagio, e alle famiglie in difficoltà pur con redditi superiori a quella soglia e tuttavia insufficienti.
L’ipotesi dell’allargamento è legata al prevedibile incremento del fondo che finanzia l’iniziativa. Al momento sono disponibili circa 500 milioni (170 stanziati dal governo, 200 per i quali si ‘impegnato l’Enel, proventi della Robin Tax, conti correnti “dormienti” e stanziamenti di privati), ma, ripetiamo, le disponibilità aumenteranno.
Valore politico e sociale - La social card costituisce il primo, concreto e diretto intervento a favore delle fasce più deboli della popolazione, dopo l’abolizione dell’Ici e la detassazione di parte del lavoro dipendente. L’opposizione del Pd cerca inutilmente di sminuirne la portata e l’importanza. La verità è che il governo Berlusconi interviene a favore di quei ceti deboli che il governo delle sinistre aveva tartassato. Ed è solo il primo passo, il segno tangibile di una svolta. Altri interventi seguiranno per restituire potere d’acquisto e sostegno economico alle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.


Domenico Russo (nella foto)

Consigliere Comunale F.I.

San Nicola La Strada

NELLA CHIESA DI S.CASTRESE FESTA IN ONORE DI S.FRANCESCO.


Cancello Arnone. E’ tutto pronto per la festa in onore di S.Francesco che si terrà presso la parrocchia San Castrese Località Seponi. La festa inizierà con il triduo di preparazione con riflessioni sulla figura ed il messaggio di GANDHI in occasione del 2 Ottobre, sua data di nascita proclamata dall’ONU, Giornata internazionale della NON VIOLENZA”. La festa si svolgerà nei giorni 4/5/6 Ottobre 2008. Sabato 4 Ottobre alle ore 19.00 S.Messa, ore 20.00 Sagra del dolce e del rustico. Domenica 5 Ottobre ore 11.30 S.Messa in musica con Panegirico, ore 17.00 Deposizione corona di Alloro ai Caduti, Segue Processione, ore 20.00 Spettacolo Musicale. Lunedì 6 Ottobre ore 19.00 Santa Messa in suffragio dei defunti, ore 20.00 Spettacolo Musicale con ROSARIO MIRAGGIO (nella foto), ore 24.00 i fuochi d’artificio chiuderanno la festa. In tutte le serate si potranno gustare pizze, panini con salciccia, con mozzarella, arricchiti con gustosi contorni.


Mattia Branco

Gli esponenti dell’I.D.V. di Piedimonte Matese augurano buon lavoro al neo Assessore Provinciale Domenico Napolitano.


Piedimonte Matese. Il 29 settembre 2008 l'Italia dei Valori è entrata in giunta provinciale di Caserta essendo stato il proprio dirigente, il dott. Domenico Napolitano, nominato dal Presidente De Franciscis Assessore Provinciale con delega alla Legalità ed alla Trasparenza degli Atti Amministrativi. IDV di Caserta, rappresentata in Consiglio Provinciale dal dott. Roberto Massi e dal dott. Eduardo Giordano, dopo ampie riflessioni, ha deciso quindi di assumere un ruolo di responsabilità in giunta provinciale, avendo avuto garanzie che le priorità programmatiche segnalate dalla segreteria provinciale del partito troveranno attenzione e risposte concrete da parte del Presidente De Franciscis, della giunta e del consiglio provinciale. Ci si riferisce in particolare ai trasporti- con particolare attenzione alle zone interne-, alla tutela dell'ambiente e del territorio, al potenziamento delle infrastrutture per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il dott. Napolitano, che è primario otorino all'ospedale Cardarelli di Napoli, si avvarrà nel suo delicato compito della collaborazione di tutti i dirigenti di IDV di Caserta. IDV di Piedimonte Matese, nel formulargli i più sentiti auspici di buon lavoro, gli assicura da subito la massima collaborazione. La delega alla Legalità ed alla Trasparenza degli Atti Amministrativi assume un particolare significato e spessore politico in una provincia dove troppo frequenti e deleteri per l'immagine e l'economia casertana sono stati gli episodi di connivenza tra gestione politica e malaffare, tra Istituzioni e criminalità organizzata. Basti pensare alla gestione dei rifiuti, agli scempi ambientali, alle contaminazioni alimentari. Inoltre l'assunzione di tale responsabilità è perfettamente in sintonia con il progetto di cambiamento etico e morale del Paese e della classe politica che IDV e il suo leader e fondatore Antonio di Pietro si prefiggono da sempre e che trova ulteriore testimonianza nella raccolta di firme per l'abrogazione del Lodo Alfano e nell'iniziativa Comuni Trasparenti.


Emilio Iannotta IDV Piedimonte Matese

Il Sindaco Masiello sollecita l’interevento dei militari per la bonifica del sito “Le Vaglie”.


Raviscanina. Il Sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello (nella foto) è intervenuto sulla vicenda della discarica di Raviscanina.
In merito all’articolo apparso su alcuni organi di stampa – ha dichiarato il Sindaco Masiello - che parla di una mega discarica scoperta nel Parco del Matese e con precisione in località le “Vaglie” del comune di Raviscanina, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni: in primis, il sito in questione si trova al confine del comune di Raviscanina e non ricade nel perimetro del territorio del Parco Regionale del Matese, poi il posto dove sono stati depositati i rifiuti nei mesi dell’emergenza, rappresenta un sito temporaneo di stoccaggio dove i rifiuti dovevano restare per pochi giorni. Il prolungarsi dell’emergenza ha reso impossibile il prelievo di tali rifiuti per lo smaltimento, questa situazione è stata segnalata agli organi competenti più volte e per ultimo al Sig. Prefetto Bagnato, il quale ha disposto l’intervento dei militari per la bonifica del sito in questione. La vera novità del giorno è rappresentata dal fatto che dopo le pressanti richieste dei giorni scorsi proprio per oggi è stato fissato un sopralluogo con i responsabili militari per la bonifica della zona “Le Vaglie”. Posso assicurare, in ogni caso, che la situazione è stata sempre sotto stretta osservanza perché da noi monitorata. Fermo restando, condanniamo la mano scellerata e criminale che alcune notti fa ha appiccato il fuoco ai cumuli di rifiuti, da cui è uscito un fumo dannoso, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini”.


Pietro Rossi

PULIAMO IL MONDO NEL MATESE. Interventi di pulizia a Pratella e Prata.







Pratella. Nello scorso fine settimana si è svolta come ogni anno Puliamo il Mondo, la più grande manifestazione di volontariato ambientale organizzata da Legambiente, che ha coinvolto oltre 1800 comuni e 700.00 volontari in tutta Italia per compiere gesti concreti di pulizia e salvaguardia di piazze, giardini, scuole, parchi. Nell'area del Parco del Matese, oltre alle manifestazioni di Letino e Piedimonte M. dei giorni scorsi, si sono svolti domenica 28 due interventi di pulizia a Pratella e Prata Sannita. Gli interventi, coordinati dal Circolo Legambiente del Matese, sono stati effettuati grazie alla generosa collaborazione di un gruppo di volontari dell'Associazione “Vivere Insieme” di S.Nicola la Strada che, apprezzando molto le bellezze naturali del nostro parco, hanno deciso di offrire un po' del loro tempo per contribuire a riqualificarlo. Il primo intervento di pulizia si è svolto nell'area delle famose fontane di Pratella: l'Amministrazione Comunale ha messo a disposizione guanti e sacchi e i rappresentanti della Pro Loco hanno dato il benvenuto ai volontari che, in collaborazione con con alcuni attivi cittadini pratellesi e gli operatori di Legambiente, hanno provveduto a ripulire il tratto della scarpata sul Lete (dove nel tempo si erano accumulati rifiuti di diverso tipo) nei pressi della Piazza del Centenario da poco ristrutturata. Alla fine del faticoso intervento, sono stati affissi dei cartelli che invitano le persone a collaborare a mantenere pulita l'area bonificata dai volontari. E' auspicabile anche un aumento della vigilanza. Un altro gruppo di volontari di San Nicola è intervenuto invece a Prata Sannita, in Località “Rivo” che, essendo un'area pic nic molto frequentata , si presentava alla fine dell'estate con numerosi rifiuti abbandonati da turisti poco civili. In totale tra i due siti sono stati raccolti più di 20 sacchi grandi di rifiuti ed è stata effettuata anche parzialmente la raccolta differenziata di vetro, plastica e lattine. L'ultima tappa di questo lungo ponte dedicato a Puliamo il Mondo si svolgerà a Gallo Matese, dove in questa settimana è previsto un intervento di pulizia nel centro storico, in collaborazione con le scuole cittadine.

Pietro Rossi