07 aprile 2008

BANDO DI SELEZIONE PER IL PIANO DI ZONA SOCIALE



PIANO DI ZONA SOCIALE TRIENNALE 2007 – 09
- VI ANNUALITA’ –

AVVISO PUBBLICO PER TITOLI PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE

AREA “WELFARE DI ACCESSO”
“ Segretariato Sociale e Servizio Sociale professionale”


Il Responsabile del Settore Amministrativo del Comune di Piedimonte Matese, nella qualità di Comune Capofila dell’Ambito Territoriale C6

Ø VISTO il Piano di Zona Sociale Triennale 2007 – 09 e l’Accordo di Programma per l’adozione di tale Piano;
Ø VISTI i verbali del Coordinamento Istituzionale delle sedute del 14/02/08, 28/03/08;
Ø VISTA la determina n. 258/08;
Ø VISTA la determina n° 290 del 04/04/08;
Ø VISTA la comunicazione della Regione Campania prot. n. 2007.0935905 del 6/11/07 ;
R E N D E N O T O
che alle ore 10:00 del giorno 22 del mese di aprile dell’anno 2008, presso la sala consiliare del Comune di Piedimonte Matese in Piazza De Benedictis, avrà luogo una selezione pubblica per titoli per il reperimento delle figure necessarie all’attuazione dei servizi di Segretariato Sociale e Servizio Sociale Professionale programmati nel Piano di Zona Sociale triennale 2007 - 09 – VI Annualità - sul territorio dell’Ambito Territoriale C6. La selezione è disciplinata dagli articoli di seguito riportati.

Articolo 1 : finalità dell’avviso

E’ indetta una selezione pubblica per titoli per l’individuazione di:

- N. 5 Assistenti sociali necessarie all’attuazione dei seguenti servizi sul territorio dell’Ambito Territoriale C6:
¨ Segretariato Sociale e Servizio Sociale professionale.

Articolo 2 : Requisiti richiesti, impegno, compenso, durata dell’incarico e funzioni

I requisiti richiesti per la partecipazione alla selezione, l’impegno previsto, il compenso, la durata dell’incarico e le funzioni sono di seguito indicati:


- N. 5 ASSISTENTI SOCIALI SENIOR

Requisiti di accesso: a) diploma di Laurea in Scienze del Servizio Sociale - classe 6 - D.M. MURST 4 agosto 2000 ovvero Diploma Universitario in Servizio Sociale o uno dei Diplomi di Assistente Sociale abilitanti ai sensi del D.P.R. 15.01.1987 n. 14, conseguito da più di cinque anni;
b) iscrizione all’Albo professionale degli Assistenti Sociali – sezione B;
c) buona conoscenza degli strumenti informatici più diffusi, pacchetto office – in particolare word ed excel - e programmi di posta elettronica.


Impegno previsto: 18 ore settimanali per un totale di 738 ore.
Durata dell’incarico: 41 settimane
Compenso: € 16,66/ora comprensivo di imposte dirette ed oneri previdenziali anche per la quota a carico dell’Ente oltre IVA se dovuta.
Funzioni: si occupa, con autonomia tecnico-professionale e di giudizio, dei servizi di Segretariato Sociale e Servizio Sociale professionali programmati, svolgendo attività di informazione, comunicazione, ascolto ed invio, partecipando per quanto di competenza alla predisposizione dei progetti personalizzati ed alla attuazione degli stessi, ed effettuando attività in tutte le fasi dell'intervento sociale per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e minori in situazioni di bisogno e di disagio, ricorrendo dove necessario a visite domiciliari e relazioni socio-ambientali. Attua per i comuni ai quali è assegnata i servizi/interventi programmati nel Piano di Zona triennale 2007-09.
Gli incaricati dovranno occuparsi di garantire, di concerto con il Coordinatore dell’Ufficio di Piano, l’attuazione dei servizi programmati nel Piano di Zona Sociale Triennale 2007 – 09 su tutto il territorio dell’Ambito C6, assicurando la continuità delle prestazioni agli utenti già in carico ed a quelli nuovi, con lo svolgimento di tutte le attività previste dal Piano di Zona Sociale suddetto e dai Regolamenti di Ambito. I candidati, qualora volessero acquisire informazioni ulteriori sui singoli servizi programmati per la VI annualità e sulle funzioni assegnate all’Assistente Sociale, possono visionare le schede progettuali, i Regolamenti di ambito e l’ulteriore documentazione direttamente all’Ufficio di Piano, ubicato presso il Comune di Piedimonte Matese. Le attività, comprese quelle di raccolta ed informatizzazione dei dati, dovranno essere svolte direttamente presso i Comuni dell’Ambito, e precisamente presso le sedi che saranno comunicate all’atto del conferimento dell’incarico. Le sedi dei servizi sono tutte ubicate presso i Comuni dell’Ambito C6 (Fontegreca, Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Raviscanina, S. Angelo d'Alife, San Potito Sannitico, Alife, Liberi, Caiazzo, Castel Campagnano, Castel di Sasso, Formicola, Piana di Monte Verna e Pontelatone). Le funzioni potranno essere svolte, ove necessario, anche presso sedi diversi, quali a titolo esemplificativo, le sedi dei distretti sanitari, la provincia di Caserta, gli uffici regionali ed il tribunale per i Minorenni. Si precisa che non sono previsti rimborsi per spese di viaggio.

Articolo 3 : requisiti per l’ammissione

Per l’ammissione al bando sono prescritti i seguenti requisiti minimi:
· Cittadinanza italiana;
· Godimento dei diritti civili e politici;
· Iscrizione nelle liste elettorali;
· Idoneità fisica all’impiego (fatta salva la tutela per i portatori di handicap legge 104/92);
· Età non inferiore ai 18 anni compiuti e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per collocamento a riposo;
· Non dipendenza da una Pubblica Amministrazione o da un soggetto privato in rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno;
· Requisiti di accesso richiesti dall’art. 2;
· Disponibilità alla mobilità sul territorio dell’Ambito C6 e presso sedi ulteriori necessarie per l’espletamento delle funzioni.
I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di pubblicazione del presente bando. Il difetto anche di uno solo dei requisiti prescritti comporta la non ammissione alla selezione.
Non possono accedere agli incarichi coloro che siano stati esclusi dall’elettorato attivo, nonché coloro che siano stati dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione per avere conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile.
E’ garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso agli incarichi di cui al presente bando.


Articolo 4 : Incompatibilità dei partecipanti

Non possono partecipare al presente avviso:
1. Coloro che, alla data di pubblicazione del bando, rivestono cariche di Sindaco, Assessore e/o Consigliere Comunale dei Comuni dell’Ambito territoriale C6 e degli altri soggetti firmatari dell’Accordo di Programma per l’adozione del Piano di Zona Sociale 2007-09 e componenti del Coordinamento Istituzionale.
2. Coloro che, alla data di pubblicazione del bando, ricoprono incarichi nell’ambito dell’Ufficio di Piano dell’Ambito C6;
3. I componenti della commissione esaminatrice, loro coniugi, parenti fino al 4° grado o affini al 2° grado;
4. Coloro che abbiano un rapporto di lavoro e di collaborazione continuativa e notoria con i membri della Commissione Giudicatrice.
La presenza di una delle suddette cause in capo ad un concorrente ne determina la immediata esclusione.


Articolo 5: Presentazione delle domande

Le domande di ammissione alla selezione, redatte esclusivamente sul modello di domanda appositamente predisposto in carta semplice e disponibile presso l’Ufficio Contratti, dovranno essere indirizzate al Comune di Piedimonte Matese-Comune capofila Ambito C6, Settore Amministrativo - Ufficio Contratti, Piazza De Benedictis, 81016 Piedimonte Matese (CE), e dovranno pervenire al Protocollo Generale del Comune di Piedimonte Matese entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 18 aprile 2008. Ai fini dell’osservanza del termine ultimo di presentazione, indicato dal bando, farà fede il timbro apposto dall’ufficio protocollo del Comune di Piedimonte Matese.
Al modello di domanda, debitamente sottoscritto, dovranno essere allegati una fotocopia di un documento di identità valido ed il curriculum vitae ed il tutto dovrà essere inserito in un plico chiuso, sul quale va posta, pena l’esclusione, l’indicazione del mittente (nome, cognome, indirizzo di residenza completo e numero di telefono) e la dizione indicata di seguito: “Legge 328/00. Ambito Territoriale C6 – Avviso pubblico di selezione per affidamento incarico professionale, necessario all’attuazione dei servizi/interventi programmati nel Piano di Zona Sociale 2007-09, Figura professionale: “Assistente Sociale Senior”.
E’ data facoltà di accludere nel plico anche la documentazione relativa al possesso dei requisiti di partecipazione ed i titoli di cui al presente avviso.
Non saranno prese in esame le domande incomplete o pervenute oltre i termini previsti. La mancata sottoscrizione della domanda da parte dell’aspirante e l’assenza della fotocopia del documento di identità o del curriculum vitae costituiscono motivo di esclusione dalla selezione.
Il Comune Capofila si riserva la facoltà di procedere ad idonei controlli, anche a campione, sulla veridicità delle dichiarazioni citate. Qualora dal controllo emerga la non veridicità del contenuto delle dichiarazioni, l’aspirante dovrà rispondere ai sensi delle Leggi vigenti in materia di dichiarazione non veritiere.
E’ escluso l’instaurarsi di qualsiasi rapporto di lavoro subordinato con i Comuni dell’Ambito C6 per effetto dell’incarico di cui al presente Avviso.
Il Comune capofila si riserva la possibilità di rinnovare l’incarico di cui al presente Avviso, previa deliberazione da parte del Coordinamento istituzionale.
Il Comune Capofila declina sin d’ora ogni responsabilità per dispersione di comunicazioni dipendenti da inesatta indicazione del recapito da parte dell’aspirante concorrente o da mancata oppure tardiva comunicazione delle variazioni d’indirizzo indicato nella domanda, o per eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’Ente.


Articolo 6: Assegnazione punteggio

Nell'espletamento della procedura di selezione si osserverà il seguente svolgimento:
a) la selezione, nella prima fase in forma pubblica, avrà inizio nell'ora stabilita anche in assenza dei concorrenti;
b) il Presidente della Commissione, dichiarata aperta la selezione, darà lettura dell'elenco delle domande pervenute;
c) la Commissione, quindi, escluderà dalla selezione i plichi pervenuti, oltre il termine indicato, nonché i plichi non conformi alle prescrizioni di cui al presente avviso;
d) si procederà, quindi, all'apertura dei plichi rimasti e successivamente all'esame della documentazione in essi contenuta e la Commissione disporrà l'esclusione dei concorrenti che non avranno presentato, o avranno presentato in modo difforme o incompleto, la documentazione prevista dal presente avviso ovvero dei concorrenti che non sono in possesso dei requisiti di accesso;
e) con riferimento ai soli concorrenti ammessi, la Commissione provvederà alla relativa valutazione in seduta non pubblica, attribuirà a ciascun concorrente i punteggi relativi seguendo i criteri previsti dal presente avviso, redigerà la graduatoria finale e procederà all'aggiudicazione provvisoria;
f) si rimetteranno, infine, gli atti di gara al competente dirigente per le sue definitive determinazioni.


Articolo 7: Valutazione dei titoli

La valutazione dei titoli è rimessa ad apposita commissione all’uopo costitutito.
La Commissione ha a disposizione per ogni concorrente complessivamente punti 100, che saranno attribuiti come segue:

1) Votazione del titolo di studio di accesso al bando indicato all’art. 2 per ciascun profilo
( max 35 punti )

2) Quantità e qualità dell’esperienza di lavoro svolta per conto della Pubblica Amministrazione o di soggetti del terzo settore (ossia organismi non lucrativi di utilità sociale, organismi della cooperazione, organizzazioni di volontariato, associazioni ed enti di promozione sociale, fondazioni, enti di patronato) nell’ambito di servizi sociali alla persona afferenti le aree di intervento della L. 328/00 ( deve trattarsi di esperienza lavorativa remunerata formalizzata con incarichi professionali, co.co.co., contratti a progetto o contratti di lavoro a tempo determinato). Si suggeriscono alcuni indicatori di cui la Commissione potrà tener conto nella valutazione della quantità e qualità dell’esperienza del candidato: durata, tipologia di prestazione, funzioni ed attività svolte, frequenza della prestazione e compenso. ( max 35 punti )

3) Pubblicazioni, ulteriori lauree e/o specializzazione post-lauream pubblica o altro titolo equiparabile che abbia consentito di approfondire la conoscenze e le competenze richieste per lo svolgimento dell’incarico connesso al profilo per il quale si concorre. ( max 10 punti )

4) Curriculum vitae nel complesso al fine di valutare il livello di conoscenza da parte del candidato della realtà sociale ed istituzionale del territorio dell’Ambito C6. ( max 20 punti )
Le attività svolte senza indicazione da parte del candidato della tipologia di rapporto (ossia co.co.co., contratto a progetto, lavoro autonomo, ecc…) con il committente non potranno essere prese in considerazione dalla Commissione per l’attribuzione del punteggio di cui al punto 2).
Le attività di volontariato, il servizio civile i tirocini, nonché ogni altra esperienza maturata dal candidato non rientrante nel punto 2) (quali per esempio attività di docenza) potranno essere presi in considerazione dalla Commissione ai fini dell’attribuzione del punteggio di cui al punto 4) .

Articolo 8: Graduatoria

Al termine dell’istruttoria delle domande, la Commissione esaminatrice formulerà la graduatoria dei candidati idonei. La graduatoria dei candidati idonei, dopo l'approvazione da parte del competente dirigente, sarà pubblicata all’albo pretorio del Comune Capofila dell’Ambito Territoriale C6 secondo i termini di legge.
I primi classificati saranno nominati vincitori della selezione in relazione al numero dei posti disponibili secondo quanto specificato dagli artt. 1 e 2. A parità di punteggio sarà scelto il candidato più giovane. In caso di rinuncia subentrerà il migliore classificato.
La decisione della Commissione è insindacabile nel merito, fermo restante l’obbligo di rispetto di ogni criterio e requisito di cui al presente avviso.
Si dà atto che la suddetta graduatoria potrà essere utilizzata da questo Ente per il conferimento di incarichi ulteriori, che dovessero rendersi disponibili ai fini dell’attuazione dei servizi/interventi programmati nell’ambito del Piano di Zona Sociale 2007-09.

Articolo 9: Conferimento dell’incarico

Il concorrente dichiarato vincitore dovrà far pervenire al Settore Amministrativo, entro 5 giorni dalla comunicazione ufficiale di conferimento dell’incarico, tutti i documenti previsti per la costituzione del rapporto di lavoro, compreso il numero di Partita IVA, nonché la documentazione attestante il possesso dei titoli culturali e professionali ammessi a valutazione e dichiarati nella domanda di ammissione e nel curriculum formativo professionale allegato. Per tale ragione, i candidati sono invitati a dichiarare ai fini della selezione il possesso dei soli titoli che sono in grado di provare successivamente attraverso l’esibizione dei documenti e di astenersi dal dichiarare il possesso di titoli che non sono in grado di dimostrare.
Nel caso in cui i documenti fatti pervenire dal concorrente o acquisiti d’ufficio non dimostrino il possesso dei requisiti prescritti per l’accesso all’incarico e/o dei titoli valutati o solo dichiarati all’atto della domanda di ammissione alla selezione, il concorrente dichiarato vincitore decade dal diritto all’incarico e viene escluso dalla graduatoria finale, fatta salva ogni eventuale ed ulteriore conseguenza anche penale a suo carico.
Con riferimento al requisito di accesso “Buona conoscenza degli strumenti informatici più diffusi, pacchetto office – in particolare word ed excel - e programmi di posta elettronica” si precisa che esso potrà essere dimostrato o attraverso l’esibizione di una adeguato attestato oppure in mancanza attraverso una prova pratica che i vincitori privi di attestato saranno chiamati a sostenere direttamente con il Responsabile del CED del Comune di Piedimonte Matese.
Inoltre, prima della sottoscrizione dei contratti, il Responsabile del Settore Amministrativo ed il Coordinatore dell’Ufficio di Piano provvederanno ad effettuare un colloquio motivazionale con i vincitori. L’obiettivo di tali colloqui è assegnare ai vincitori i comuni dove svolgeranno prevalentemente le rispettive funzioni sulla base di raggruppamento individuati nella seduta del Coordinamento Istituzionale del 28/03/08.
La data di inizio dell’incarico sarà stabilita dal Responsabile del Settore Amministrativo del Comune Capofila, nei contratti che si andranno a stipulare; la durata dell’incarico, invece, è fissata dal presente Avviso.

Articolo 10: Norme finali

La partecipazione alla selezione comporta l’accettazione, senza riserve, di tutte le prescrizioni e le precisazioni del presente avviso, nonché di quelle che disciplinano o disciplineranno lo stato giuridico ed economico dell’incarico professionale messo a bando. Saranno conferiti a seguito del presente avviso esclusivamente incarichi di lavoro autonomo e nessun rapporto di lavoro subordinato potrà instaurarsi con il Comune di Piedimonte Matese. E’ opportuno precisare che, fermo restando l’autonomia degli incaricati, lo svolgimento delle funzioni dovrà essere assicurato negli orari di apertura degli uffici dei Comuni dell’Ambito.
I dati personali trasmessi dai candidati nelle domande di partecipazione all’avviso, saranno trattati per le finalità di gestione dello stesso, ovvero per la gestione del rapporto stesso, ai sensi del D. Lgs. 196/2003.
Il Comune Capofila si riserva la facoltà di modificare, prorogare, sospendere o revocare il presente avviso, o parte di esso, qualora ne rilevasse la necessità e l’opportunità per ragioni di pubblico interesse.
Il presente Avviso, è consultabile il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle ore 09:00 alle ore 12:00 - presso l’Ufficio Contratti, tel. n° 0823 – 786438. – Fax. n° 0823 – 784430, a far data dalla pubblicazione dell’Avviso fino alla scadenza dello stesso.
Del presente Avviso di selezione sarà data pubblicità mediante l’affissione all’Albo Pretorio del Comune Capofila, sul sito Internet del Comune Capofila e comunicazione a tutti i Comuni dell’Ambito C6.


Piedimonte Matese, 4 Aprile 2008
Il Resp. Settore Amministrativo
F.To A.S. Nicolina Raviele

06 aprile 2008

BANDO DI SELEZIONE PER L’AMMISSIONE AL CORSO DI FORMAZIONE PER ESPERTO DI TEMATICHE AMBIENTALI


Piedimonte Matese. La Delois Internationational Consulting s.r.l. in collaborazione con il CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI RICERCA "AMBIENTE" – CIRAM - dell’Università Federico II di Napoli organizza un corso di formazione della durata complessiva di 200 ore (di cui 140 di teoria e 60 di stage) il Progetto è denominato “FORMAZIONE PER LA DIFFUSIONE E SENSIBILIZZAZIONE SULLE TEMATICHE AMBIENTALI “. Ha come obiettivo principale quello di formare una figura professionale che funga da esperto in tematiche ambientali che potrà prestare attività per l’elaborazione e la gestione di piani e progetti promossi dal Parco, degli enti locali e dalle Associazioni di categoria in Area Parco e che riguardano lo sviluppo anche del turismo sostenibile. Si tratta di un esperto in tematiche ambientali che è in grado di offrire alle imprese e agli enti pubblici, soluzioni gestionali per i problemi di controllo ambientale. Generalmente opera in un gruppo di lavoro per proporre soluzioni a problematiche di tipo ambientale. Il suo operato si costruisce e si integra con quello di altre funzioni aziendali. Il percorso formativo è articolato in 9 moduli didattici suddivisibili in competenze di base, trasversali e tecnico-professionali per un totale di 140 ore di formazione d’aula e un periodo di stage di 60 ore. In particolare, il suddetto corso fornirà la competenza professionale idonea alla gestione delle problematiche ambientali degli enti pubblici e privati, unendo le conoscenze tecniche specialistiche (processi ed impianti) alle nozioni legislative (interpretazione corretta delle norme e relativa modulistica). Il corso è rivolto a 20 partecipanti in possesso di Laurea. Saranno preferiti quelli in possesso di laurea specialistica che conoscono almeno la lingua inglese. Titolo preferenziale saranno l’esperienza documentata in promozione turistica e management, ruoli ricoperti in enti e istituzioni pubbliche e private, pro loco e agenzie di promozione turistiche. Conoscenza di ulteriori lingue straniere. Saranno preferiti quelli con residenza all’interno dei Comuni dell’Ente Parco Regionale del Matese. Competenze necessarie: Competenze di base in Matematica, Ecologia, Diritto dell’ambiente. Competenze tecnico professionali: Informatica di base, gestione aree protette. Competenze trasversali: Capacità di risoluzione delle problematiche, di partecipazione in un lavoro di equipe. Ai sensi del D.G.R. n. 993/05, il 30% dei destinatari potrà appartenere alla categoria dei disoccupati di lunga durata che abbiano completato il percorso di orientamento. Il percorso formativo ha una durata complessiva di 200 ore articolate in 140 d’aula e 60 ore di stage La formazione d’aula prevede 108 ore di teoria e 32 ore di pratica, da svolgersi presso la sede sita in via Santa Chiara n. 14, Caserta in cinque giorni settimanali da 6 ore di lezione. Le 60 ore di stage saranno presso Enti che si occupano di tematiche ambientali. La frequenza al corso è obbligatoria. E’ consentito un numero di ore di assenza, a qualsiasi titolo, pari al 20% del totale delle ore previste. Gli allievi che supereranno tale limite decadranno d’ufficio dal corso. Ai partecipanti che avranno concluso il percorso formativo riportando un numero di ore di assenza inferiore al 20% del monte ore totale (40 ore di assenza su 200 ore) sarà corrisposta un’indennità di frequenza oraria pari a € 2,00 al lordo delle ritenute fiscali secondo le ore effettivamente frequentate fino ad un massimo di 200 ore di formazione. Il candidato dovrà presentare o alla Delois International Consulting srl sita in via G. Porzio (Centro Direzionale Napoli) Isola. G1 scala A interno 12 - Napoli, nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00, o presso la sede della Campus Ente per la Formazione e la Ricerca (adiacente Agenzia delle Entrate) sita in Via Santa Chiara n. 14, Caserta la documentazione di seguito indicata:
a. Domanda di partecipazione al corso, redatta sull’apposito modello;
b. Curriculum vitae compilato in formato europeo;
c. Fotocopia di un valido documento di riconoscimento e del codice fiscale;
d. Certificato di invalidità rilasciato dall’ASL di appartenenza (per candidati diversamente abili).
La domanda di partecipazione, corredata dalla suddetta documentazione dovrà essere presentata, esclusivamente a mano, a pena di esclusione entro le ore 13.00 del 11/04/2008.
La modulistica di cui ai punti a) e b) è disponibile presso la Delois International Consulting s.r.l. via G. Porzio (Centro Direzionale Napoli) Isola. G1 scala A interno 12, Napoli, numero Telefono e/o fax 081 750 26 71 o 081 658 67 92, oppure presso Campus Ente per la Formazione e la Ricerca sita in Via Santa Chiara n. 14, Caserta; ed è inoltre reperibile al seguente indirizzo Internet:
http://www.parcoregionaledelmatese.it
La selezione degli allievi partecipanti al corso avverrà mediante:
a. Somministrazione di test psico-attitudinali a risposta multipla - fino a 40 punti;
b. Colloquio individuale - fino a 60 punti, di cui massimo 25 punti da assegnare sulla base di esperienze pregresse, valutabili attraverso il curriculum vitae in formato europeo.
A parità di punteggio sarà attribuita priorità ai residenti nei comuni che fanno parte dell’Ente Parco Regionale del Matese.
Gli elenchi degli ammessi alla selezione, il luogo, la data e gli orari di svolgimento delle Prove di cui ai punti a) e b) saranno affissi presso la sede della Delois International Consulting s.r.l. in via G. Porzio (Centro Direzionale Napoli) Isola. G1 scala A interno 12 – Napoli, e presso la sede di Campus Ente per la Formazione e la Ricerca sita in Via Santa Chiara n. 14, Caserta. I candidati ammessi alle selezioni sono tenuti – a pena di esclusione – a presentarsi, muniti di valido documento di riconoscimento, presso la sede stabilita e nei giorni fissati per sostenere le prove di cui ai punti a) e b). La graduatoria dei candidati ammessi al corso sarà affissa presso la Delois International Consulting s.r.l. in via G. Porzio (Centro Direzionale Napoli) Isola. G1 scala A interno 12, Napoli e presso la sede di Campus Ente per la Formazione e la Ricerca sita in Via Santa Chiara n. 14, Caserta. Alla fine del percorso formativo gli allievi che hanno frequentato almeno l’80% (160 ore di presenza su 200 ore) delle ore complessive previste dal corso sono ammessi a sostenere le prove di verifica finali, al termine delle quali sarà rilasciato un attestato di frequenza.

Pietro Rossi

Ad Alvignano continua la maratona elettorale di Zinzi (Udc).


Alvignano. La 'maratona'elettorale, parafrasando il ciclismo è in dirittura d'arrivo, ultimi giorni di frenetico movimento fino ad arrivare alle prime ore del pomeriggio di lunedì 14 aprile,per riscontrare la fiducia degli elettori. Fiducia che sembra già ben corrisposta dalla gente all'avv. Pietro Ugo Della Morte, candidato dell'alto casertano alla Camera dei Deputati per il partito di Casini 'Unione di Centro'. Infatti, dall' incontro tenutosi ad Alvignano presso il 'Ristorante dei Fiori', con una sala gremita di gente, che ha mostrato solidarietà e consenso rispecchiandosi nelle parole dei candidati presenti. Dall'on. Domenico Zinzi, il candidato di Alvignano l'avv. Pietro Ugo Della Morte, i candidati al Senato il dott. Salvatore Bucci e avv. Domenmico Santonastaso e il presidente dott. Carlo Sorrentino. Il dibattito, moderato dal responsabile della comunicazione Marco Lugni, si è subito spostato sui temi caldi che affligono il Mezzogiorno e le nostre terre, sulle tante promesse fatte e mai mantenute, collocando l'alto casertano nel dimenticatoio politico. Il candidato Della Morte ha poi acceso i riflettori sulle coscienze dei cittadini ed elettori, ricordando che l'unico modo per venire fuori dalla situazione attuale, è quello di 'armare le penne' dando pieno appoggio al partito Unione di centro. Recarsi alle urne è un dovere civico oltre che un diritto. Inoltre rivolgendosi ai giovani presenti li ha invitati a scrollarsi dall'apatia e dal poco interesse per la 'cosa pubblica', che anche se gestita dalle istituzioni prende vita grazie al corpo elettorale. Sulla stessa linea l'on. Domenico Zinzi ha puntato sulla necessità di ideali, su valori morali ed etici, sulla questione ambientale e sui valori cristiani visti come identità del popolo italiano. Punti questi di cui è pregno il programma politico del partito di Casini. Si è sottolineata poi, la necessità di una riforma elettorale che colmi l' attuale deficit democratico. Il sistema di voto che adotteremo per le prossime elezioni del 13 e 14 aprile cozza con l'idea di democrazia, tanto è vero che l'on. Zinzi ha reso noto che è in atto l'iniziativa di una petizione referendaria, voluta dall'UDC già un paio di anni fa, per il ritorno del voto di preferenza. Infine l'on. Domenico Zinzi ha espressamente dichiarato di farsi portavoce delle problematiche locali e di impegnarsi per tutti i comuni del casertano rappresentandoli in Parlamento. Sicuri, che i candidati dell'UDC, possano dare nuovo vigore a Caserta e a tutta la provincia, sia a livello nazionale che internazionale, facendo riscoprire le tipicità paesaggistiche, culturali ed alimentari per le quali il casertano si è sempre contraddistinto.


Fonte : comunicato stampa

05 aprile 2008

Ad Aversa la I Biennale D'Arte Contemporanea.


Aversa.Dal 19 al 26 aprile Aversa ospiterà la prima Biennale d'Arte Contemporanea, presso il Chiostro Monumentale Facoltà d'Ingegneria (nela foto) , dal titolo: "Santa Barbara free/full And Open Project". Il Santabarbara Project è semplicemente la rappresentazione sociologica di un altro sistema dell'arte, dove l'artista ha la possibilità diretta d'individuare e farsi individuare dal proprio pubblico o dalla propria comunità d'appartenenza. Il sistema "Santa Barbara" è una ricerca lirica interiore intima nel profondo di una cava identitaria imbrigliata ed interconnessa nella rete della moltitudine. Un movimento di diacronici e dissociati movimenti, dove gli artisti sono superuomini privi della coscienza dell'essere superuomini, hanno l'autocoscienza di essere uomini ed artisti assolutamente comuni e mortali. Santa Barbara è una ricerca del senso e di senso dove si è liberi di perdersi, una idea sfuggente e materiale, palpabile e spirituale, eterea e pesante,una idea che si concede a tutti senza farsi possedere da nessuno.Il cantiere estrattivo è ispirato idealmente e spiritualmente alla figura della Santa protettrice dei minatori artistici e chi si muove nel sottosuolo e nell'invisibile sommerso da logiche di mercati e quindi la nostra biennale d'arte propone la terza cava d'estrazione, Attraverso la nostra città, già conosciuta anche come la città delle Cento Chiese. La regia tecnico pratica del progetto estrattivo ed ideale prosecuzione nonché direzione Artistica è di Giuseppe della Volpe e Gaetano Beffardo, mentre i curatori protagonisti della terza cava d'estrazione artistica annuale è la Progressart. Gli allestimenti sono a cura di Rosaria Cecere e Veronica Cotena; pubbliche relazioni di Lucia Belluomo; Web designare: Alessio Riccio, sonoro e musiche Nicola Nugnes, Coordinatore concettuale e sceneggiatore del progetto Prof. Domenico Di Caterino - Docente di Storia dell'Arte Presso l'Università di Cagliari.


Fonte : comunicato stampa

04 aprile 2008

Il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello Emana l'Ordinanza per gli Obblighi e le metodologie da attuare per la raccolta differenziata.




Città di Piedimonte Matese
Provincia di Caserta

Il Sindaco
Avv. Vincenzo Cappello


Obblighi e metodologie da attuare per la raccolta differenziata
IL SINDACO

PREMESSO

• Che i rifiuti prodotti nella forma "tal quale" costituiscono una continua emergenza sia a causa della quantità giornaliera prodotta in continuo aumento sia per la crisi che riguarda gli impianti finali di conferimento del "tal quale" nella regione Campania, con il conseguente aumento dei costi;
• Che le pubbliche amministrazioni in base alla normativa vigente hanno l'obbligo di predisporre ogni azione di prevenzione/riduzione delle quantità di rifiuti e devono svolgere azioni rivolte alla valorizzazione, studio e introduzione di sistemi integrati per favorire il massimo recupero di energia e di risorse. In particolare, i singoli comuni devono impegnarsi a raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata finalizzata al riutilizzo, al riciclaggio e al recupero delle frazioni organiche e dei materiali recuperabili riducendo in modo sensibile la quantità di rifiuti secchi indifferenziati da conferire nelle cosiddette discariche;
• Che in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo previsto dalle norme di settore, la tassa sulla raccolta rifiuti è destinata ad aumentare, con l'aggravio delle sanzioni per i Comuni che non rispetteranno gli obblighi previsti;
• Che a questo fine è stato adottato con Deliberazione del Commissario n. 120 del 18.05.2007 il Piano Programma di esecuzione dei servizi di igiene urbana unitamente al progetto di organizzazione nel quale sono riportate le modalità di effettuazione del servizio integrato gestione rifiuti finalizzato al raggiungimento degli obiettivi minimi del 35% di raccolta differenziata sul territorio comunale così come disposto dal D.Lgs. 22/97 come modificato dal D.Lgs. 152/06;
• Che con Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 02.08.2007 veniva approvato il piano programma di esecuzione dei servizi di igiene urbana;
• Che con atto in data 21.11.2007 è stato stipulato con il Consorzio CE1, con sede legale in San Potito Sannitico (CE) via E. Sanillo n. 31, il contratto per l’affidamento della gestione dei servizi relativi al ciclo integrato dei rifiuti;
• Che è stata avviata la campagna di informazione e sensibilizzazione per la riduzione dei rifiuti e per rendere pubblica la modalità di raccolta differenziata dei rifiuti;
• Che è necessario proseguire nella fase successiva per la gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati;
CONSIDERATO

• Che, al fine di raggiungere gli obiettivi suddetti, è stato introdotto sul territorio comunale il sistema di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati in regime di raccolta differenziata attraverso servizio di tipo "porta a porta", e quindi risulta necessario emanare dettagliato provvedimento sulle disposizioni cui devono attenersi i soggetti produttori di rifiuti;
• Che il progetto di organizzazione dei servizi di igiene urbana nel Comune di Piedimonte Matese è svolto per le seguenti tipologie distinte di rifiuti urbani e assimilati: frazione secca non riciclabile (residuale), frazione organica, frazione secca riciclabile multimateriale (carta, plastica e lattine), frazione vetro, oltre che integrato dal servizio di raccolta differenziata presso gli esercizi commerciali, dal servizio di raccolta degli ingombranti, dal servizio di raccolta rifiuti urbani pericolosi e dal servizio di spezzamento, così descritti nel piano programma di esecuzione di cui al contratto stipulato in data 20.11.2007 come ;
• Che, a tale riguardo, si è provveduto alla distribuzione delle attrezzature e dei materiali necessari all'espletamento del sistema di raccolta dei rifiuti urbani e assimilati in regime di raccolta differenziata attraverso servizio di tipo"porta a porta";
• Che risulta opportuno disciplinare il servizio, nella fase di avvio, con apposita ordinanza al fine di consentire l'ordinato svolgimento delle attività previste nel Piano di raccolta, approvato con Delibera di giunta comunale n. 69 del 21.02.2008;
Visto l’art. 50, del T.U. degli EE.LL. approvato con D.Lgs. n. 267/2000;
Visto il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 recante "Norme in materia Ambientale";
Visto il vigente Statuto del Comune di Piedimonte Matese;
Visto il Piano di raccolta e relativi allegati, approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 23 del 02.08.2007;
Visto il provvedimento di approvazione delle modalità di attuazione del servizio integrato gestione rifiuti approvato con delibera di Giunta Comunale n. 69 del 21.02.2008;

ORDINA

A tutta la cittadinanza, alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche, il divieto di conferimento dei rifiuti di ogni tipo nei contenitori stradali a partire dalla mezzanotte del giorno 6 aprile 2008 al fine di consentire la sostituzione dei contenitori stradali con quelli idonei alla raccolta differenziata, con l'obbligo di differenziare i rifiuti riponendoli negli appositi contenitori forniti dal Comune di Piedimonte Matese agli utenti e di mantenerli presso il proprio domicilio fino al 7 aprile 2008.

ORDINA ALTRESÌ

A tutta la cittadinanza, alle utenze domestiche e alle utenze non domestiche far data dal 7 aprile 2008:
1) Di adeguarsi al nuovo sistema di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati, utilizzando esclusivamente i contenitori, e i materiali (sacchetti) forniti dal Comune di Piedimonte Matese agli utenti;
2) Di far obbligo a tutti i soggetti produttori di rifiuti di conferire gli stessi nei contenitori, e nei sacchi che dovranno essere conservati all'interno dei condomini, dei fabbricati ovvero nelle aree private o di pertinenza degli edifici e in ogni caso, provvedendo all'esposizione degli stessi, fuori dalla porta di ingresso dello stabile prospiciente la via pubblica, nei giorni di raccolta predeterminati come previsto nel calendario recapitato a tutti gli utenti, e ricollocando i contenitori all'interno degli stabili, dopo gli svuotamenti, con le modalità appresso descritte:

UMIDO ORGANICO busta trasparente nel contenitore bianco LUNEDI’ – GIOVEDI’ e SABATO
MULTIMATERIALE busta azzurra MERCOLEDI’
SECCO NON RICICLABILE busta nera nel contenitore nero MARTEDI’ e VENERDI’
VETRO contenitore stradale verde TUTTI I GIORNI
INGOMBRANTI ritiro su prenotazione telefonica
PILE e FARMACI negli appositi contenitori dislocati sul territorio

Ordina altresì il divieto di:

1. Abbandonare e depositare in modo incontrollato rifiuti sul suolo e nel suolo nonché di immettere rifiuti di qualsiasi genere nelle acque superficiali, sotterranee e in atmosfera.
2. Gettare, versare o depositare in modo incontrollato sulle aree pubbliche e private di tutto il territorio comunale e nei pubblici mercati, qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semi solido e liquido e in genere materiali di rifiuto e scarto di qualsiasi tipo, natura e dimensione, anche racchiuso in sacchetti o contenuto in recipienti; il medesimo divieto vige per le superfici acquee, i rii, i canali, i corsi d'acqua, i fossati, gli argini, le sponde, nonché i cigli delle strade ricadenti in territorio comunale.
3. Depositare presso i contenitori porta rifiuti dislocati sul territorio comunale qualsiasi rifiuto, immondizia, residui provenienti da attività agricole, agroindustriali e da lavorazioni in genere.
4. Esporre sacchi contenenti rifiuti o componenti degli stessi sulla via pubblica in giorni e in orari diversi da quelli stabiliti dal servizio di raccolta domiciliare e differenziata dei rifiuti, con il sistema "porta a porta", per le frazioni di rifiuto per le quali il servizio viene effettuato con le modalità domiciliare.
5. Su tutto il territorio comunale smaltire tramite combustione all'aperto rifiuti di qualsiasi genere. Tale divieto non si applica per i rifiuti vegetali a condizione che vengano combusti in aree agricole, nel rispetto delle leggi e delle disposizioni in materia vigenti e adottando le cautele per limitare al massimo i pericoli e le emissioni.

AVVISA

1. Che il mancato rispetto della presente Ordinanza Sindacale per le violazioni indicate comporterà:
• la segnalazione all'Autorità Giudiziaria di ipotesi di reato qualora la violazione costituisca fattispecie punibile ai sensi delle leggi vigenti.
2. Che nel caso di conferimento dei rifiuti effettuato in modo difforme dalle modalità sopra descritte, i rifiuti collocati in violazione delle caratteristiche quantitative o qualitative prescritte dal presente atto, saranno lasciati sul posto e dopo il passaggio degli operatori preposti alle apposite segnalazioni, il produttore avrà l'obbligo di ritiro immediato dei medesimi rifiuti dagli spazi pubblici e/o privati con l'obbligo del corretto conferimento nei giorni successivi.
DISPONE
1. L'invio della presente al Segretario Generale e all’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Piedimonte Matese affinché la presente Ordinanza sia resa pubblica mediante l'affissione all'Albo Pretorio del Comune, e sia data ampia pubblicità alla cittadinanza mediante pubblicazione sul sito internet del Comune di Piedimonte Matese, comunicati stampa e affissione di manifesti;
2. Che il provvedimento medesimo venga notificato al Consorzio Intercomunale dei Rifiuti Caserta 1” con sede in San Potito Sannitico (CE) alla via E. Sanillo n. 31 per ogni azione consequenziale alla presente ordinanza, ai fini dell’ottemperanza di quanto in esso ordinato;
3. Che copia di detto atto venga trasmessa:
• Al Comando Polizia Municipale, alla locale stazione dei Carabinieri di Piedimonte Matese, al fine dell’osservanza della presente ordinanza;
• Alla Prefettura di Caserta, al Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti della regione Campania, all'ARPAC provinciale e all'ASL CE/1 di Piedimonte Matese per opportuna conoscenza.

INFORMA

Che avverso la presente ordinanza è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale amministrativo regionale competente per territorio secondo le modalità di cui alla legge 6 dicembre 1971, n. 1034, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro 60 e 120 giorni dalla data di avvenuta notificazione del presente atto.
Piedimonte Matese, 04/04/2008

Il Sindaco
(Avv. Vincenzo CAPPELLO)
L'Assessore.
(P.I. Giuseppe RISELLI)

“Il Cuore d’Atleta, Oltre i limiti della natura…”




Il “Cuore d’Atleta” “Oltre i limiti della natura…” Relazione a cura del dott. Luigi Ferritto, scritta a scopo divulgativo, in modo da poter informare gli atleti su eventuali adattamenti cardiaci allo sforzo ed evitare delle possibili false preoccupazioni per “Adattanenti” fisiologici nei grandi sportivi. Dott.Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Generale, Ambulatorio di Fisiopatologia dello Sport della Clinica “Athena” Villa dei Pini di Piedimonte Matese (CE)
Il “Cuore d’Atleta” In questi ultimi decenni la cultura sportiva ha subito notevoli cambiamenti. Gli atleti agonisti con importanti ambizioni, infatti, seguono per la preparazione, rigorose schede d’allenamento che comprendono sedute giornaliere di più ore e che portano a vari adattamenti sia a carico dei muscoli scheletrici, sia a carico del sistema cardiovascolare: proprio i cambiamenti che avvengono su quest’ultimo sono conosciuti come sindrome del “cuore d’atleta”(1). Il lettore, deve però prestate attenzione perché, come su detto, questi adattamenti fisiologici sono propri di atleti di elevato livello agonistico e non di atleti di basso livello o dediti ad attività ludico-ricreativa, dove l’anatomia cardiovascolare non differisce molto dal soggetto sedentario (2).
Adattamenti CardiaciGli adattamenti cardiaci, sono da sempre i più discussi e studiati, a causa della importanza vitale che ha quest’organo. I lunghi e prolungati allenamenti provocano dei cambiamenti morfologici cardiaci tra cui l’incremento delle dimensioni delle camere cardiache sinistre, del setto interventricolare, della massa e degli apparati valvolari.I meccanismi che provocano modificazioni della morfologia cardiaca negli atleti sono molteplici, ma il tipo di sport ha una particolare importanza: gli sport di resistenza (ciclismo, sci di fondo, canottaggio e canoa) hanno il maggiore impatto nell’ingrandire la cavità ed aumentare lo spessore delle pareti del ventricolo sinistro. Gli atleti praticanti queste discipline presentano dimensioni delle pareti e/o delle cavità ventricolari al di sopra dei limiti normali, tanto da simulare u na condizione patologica, quale la cardiomiopatia ipertrofica (quando lo spessore delle pareti è > 13 mm) o la cardiomiopatia dilatativa (quando la cavità ventricolare sinistra è > 60 mm). Il meccanismo causale di un così importante rimodellamento cardiaco è rappresentato dall’aumento della portata cardiaca (che durante sforzo supera i 30 l/min) e della pressione arteriosa sistolica (che durante sforzo supera i 200 mmHg). La dilatazione della cavità ventricolare sinistra negli atleti, soprattutto quelli praticanti sport di resistenza, può arrivare sino a 70 mm, che verosimilmente rappr esenta il limite fisiologico dell’ingrandimento indotto dall’allenamento. L’ingrandimento della camera ventricolare avviene in modo globale ed omogeneo, per cui la normale geometria ventricolare non è alterata, così come lo spessore delle pareti è normale o aumentato. Nella cardiopatia dilatativa, anche se le dimensioni assolute della cavità ventricolare possono presentare valori simili all’atleta, non raramente il diametro traverso diastolico supera i 70 mm ed è associata ad un rimodellamento geometrico ventricolare, che tende ad assumere un aspetto globoso. Gli atleti praticanti sport di potenza (sollevamento pesi o lanci) presentano un ispessimento delle pareti ventricolari, che è conseguenza del carico di pressione cui vanno incontro durante l’allenamento (la pressione sistolica supera abitualmente i 200 mmHg, talora anche i 300 mmHg), mentre la cavità ventricolare sinistra non si modifica sensibilmente. Generalmente l’ispessimento delle pareti ventricolari negli atleti ben allenati non supera i 15-16 mm, che rappresentano il limite dell’ipertrofia fisiologica indotta dall’allenamento. Nel cuore d’atleta la distribuzione dell’ipertrofia è simmetrica e regolare anche se i diversi segmenti del miocardio ventricolare possono non essere ispessiti in modo uguale (il setto anteriore mostra generalmente il massimo ispessimento) ma le differenze sono modeste e nell’insieme l’ipertrofia risulta simmetrica ed omogenea. Al contrario, nei pazienti con cardiopatia ipertrofica, l’ipertrofia è tipicamente asimmetrica e, anche se il setto interventricolare è la regione più spesso coinvolta dall’ipertrofia, esiste una eterogeneità morfologica e non sono rari i casi in cui il massimo ispessimento interessa solo altri segmenti del ventricolo. Gli atleti praticanti sport di squadra, infine, presentano variazioni della morfologia cardiaca usualmente più lievi, a ragione del carico emodinamico più modesto (3) .Il sesso ha importanza nel determinare il grado di rimodellamento cardiaco. Le atlete, quando paragonate ai maschi della stessa età e praticanti le stesse discipline sportive, presentano dimensioni minori sia della cavità (circa - 10%) che dello spessore delle pareti ventricolari (circa - 20%). Queste differenze sono legate ad una serie di fattori, tra cui i principali sono la taglia corporea (e la percentuale di massa magra) mediamente più piccole nelle donne, l’aumento più modesto della portata c ardiaca e della pressione arteriosa sistolica durante lo sforzo e, non ultimo, il più basso livello di ormoni androgeni naturali. Le differenze nella morfologia cardiaca tra atleti ed atlete hanno notevole importanza clinica: infatti gli uomini possono sviluppare una ipertrofia delle pareti ventricolari sino a 15 o 16 mm, mentre al contrario le donne raramente superano gli 11 mm. Pertanto, il problema della diagnosi differenziale tra “Cuore d’Atleta” e cardiomiopatia ipertrofica non si pone usualmente nelle atlete (4,5,6). La frazione di eiezione ventricolare sinistra del “Cuore d’Atleta”, misurata ecocardiograficamente o con altre metodiche, risulta uguale o leggermente inferiore alla norma; al contrario, la funzione diastolica è nettamente aumentata e migliorata negli atleti, tanto che il riempimento ventricolare appare già completo in protodiastole e ciò sembra strettamente associato ad un incremento delle dimensioni e delle performance cardiache.Caratteristiche del ventricolo sinistro nel “Cuore d’atleta” sono delle trabecole fibrose o fibro-muscolari tese tra le sue pareti,definite false corde tendinee per differenziarle dalle vere corde: generalmente sono tese tra setto interventricolare e parete laterale, in vicinanza dell’impianto dei muscoli papillari. Anche l’atrio sinistro, che riceve il sangue ossigenato dai polmoni, non è esente da modificazioni morfologiche infatti negli atleti di fondo non è difficile evidenziare un ingrandimento superiore alla norma (40 mm) (7). Analogamente le camere cardiache di destra subiscono un aumento proporzionato del volume. Un altro aspetto importante è il riscontro relativamente frequente negli atleti di rigurgiti valvolari “fisiologici” possibili in corrispondenza di tutte e quattro le valvole cardiache, ma con frequenza estremamente variabile e in assenza di alterazioni strutturali (8). La prevalenza dei questi rigurgiti sembra legata all’aumentare del tempo di allenamento, sembra associata al fisiologico ingrandimento delle camere cardiache e generalmente sono senzaalcun significato emodinamico (9,10,11). Raramente un ecocardiografista esperto non è in grado di effettuare una diagnosi differenziale tra una insufficienza valvolare fisiologica e patologica. Nelle insufficienze “fisiologiche”:- è assente qualsiasi alterazione strutturale valvolare,- non si osservano fenomeni di turbolenza ed aliasing al Doppler,- l’area di rigurgito è limitata alla zona mediana immediatamente sottovalvolare, con rilievo del segnale Doppler fino e non oltre a 1-2 cm da essa. All’esame fisico, un soffio meso-sistolico o (olo) sistolico, di intensità 1-2/6 può essere ascoltato fin nel 50% degli atleti ( 12): probabilmente riflette il flusso non laminare attraverso le valvole aortica e polmonare, secondario all’aumento della gittata sistolica e spesso diminuisce d’intensità al passaggio dalla posizione supina a quella ortostatica (13). Recentemente è stato suggerito che il rimodellamento cardiaco possa essere regolato anche da fattori genetici e costituzionali. Sebbene tale ipotesi sia assai attraente, al momento esiste una conferma solo per quanto riguarda l’enzima ACE (che controlla il livello della pressione arteriosa e può presentarsi nelle isoforme DD, II e ID) ed altri enzimi del sistema renina-angiotensina-aldosterone. E’ stato dimostrato che i soggetti che hanno il pattern ACE di tipo DD sviluppano una massa ventricolare sinistra maggiore in confronto a quelli con pattern II (14).
Adattamenti Periferici
È logico che anche il sistema circolatorio, costituito da vasi arteriosi e venosi, debba adattarsi a questa nuova realtà. In altri termini la circolazione dev’essere potenziata al fine di consentire lo scorrimento di flussi sanguigni (equivalenti al traffico automobilistico) così elevati senza “rallentamenti”. A seguito dell’allenamento di resistenza, si ha un aumento delle arterie coronarie che nutrono il cuore. Il cuore dell’atleta, aumentando il suo volume e la massa muscolare, ha bisogno di un maggior rifornimento di sangue e di una maggiore quantità di ossigeno. L’aumento del calibro delle coronarie (i vasi che nutrono il cuore) costituisce un altro degli elementi che differenziano l’ipertrofia fisiologica del cuore da quella patologica legata alle malattie cardiache congenite o acquisite. I vasi arteriosi e venosi di medio e grosso calibro aumentano le loro dimensioni (”vasi d’atleta”): questo fenomeno è particolarmente evidente nella vena cava inferiore, il vaso che riporta al cuore il sangue proveniente dai muscoli degli arti inferiori, utilizzati molto nei vari sport. A carico della microcircolazione, gli adattamenti più importanti riguardano naturalmente i muscoli (particolarmente i muscoli più allenati). I capillari, attraverso i quali avvengono gli scambi tra sangue e muscolo, sono distribuiti in maggior misura attorno alle fibre muscolari rosse, lente, a metabolismo aerobico (fibre ossidative), che hanno bisogno di una maggiore quantità di ossigeno (15). Nell’atleta di resistenza con l’alle namento si realizza un aumento in assoluto del numero di capillari e del rapporto capillari / fibre muscolari. Tale fenomeno è conosciuto con il nome di capillarizzazione e grazie ad esso, le cellule muscolari vengono a trovarsi nelle migliori condizioni per sfruttare a pieno le aumentate disponibilità di ossigeno e substrati energetici. L’aumento della superficie capillare e della capacità di vasodilatazione delle arteriole muscolari, fa sì che i muscoli riescano ad accogliere quantità di sangue veramente notevoli senza che aumenti la pressione Training e DetrainingIn numerosi studi, la valutazione ecocardiografica dell’ipertrofia ventricolare sinistra ha dimostrato che, sia nel corso del periodo di allenamento (training), che dopo la sua interruzione (detraining), possono verificarsi modificazioni molto rapide delle dimensioni e dell’ipertrofia del ventricolo sinistro. In tempi relativamente brevi, sia i fondisti (osservati per 7 settimane), che i nuotatori (osservati per 10 settimane), hanno presentato rapide modificazioni sia delle dimensioni che dell’ipertrofia ventricolare, con aumenti delle dimensioni cavitarie sinistre sino a 15 mm al termine dello studio. Durante la fase di detraining, sia i nuotatori che i fondisti hanno evidenziato un progressivo ridimensionamento delle dimensioni telediastoliche delle cavità cardiache sinistre. Non è ancora accertato se le più evidenti modificazioni osservate negli atleti di resistenza progrediscano rapidamente, ma è possibile che, dopo un lungo periodo di adattamento, tali modificazioni regrediscano molto più lentamente (16).
Valutazione del ritmo cardiaco dell’atletaLo studio dell’elettrocardiogramma dell’atleta ha sempre appassionato i cardiologi fin dalle prime interpretazioni dell’elettrocardiografia. Molte sono le modificazioni dell’ elettrocardiogramma descritte negli atleti e spesso considerate innocente effetto dell’allenamento,tuttavia alcune modificazioni, quali l’aumento marcato di voltaggio delle onde R o S, un sopraslivellamento del tratto ST, l’inversione dell’onda T, la presenza di onde Q profonde,suggerisce la presenza di una cardiomiopatia ipertrofica o cardiomiopatia aritmogena del ventricolo destro. Al momento attuale il significato clinico di tali alterazioni in atleti peraltro sani, non è ancora ben definito, non è chiaro cioè se tali anomalie ECG siano la prima espressione di una cardiomiopatia che si svelerà in un tempo successivo, oppure siano semplice espressione del rimodellamento morfologico cardiaco indotto dall’allenamento. In realtà solo una piccola percentuale di atleti che mostrano alterazioni marcate dell’ ECG presentano, alla verifica ecocardiografica, anomalie mentre la maggioranza sono risultati “falsi positivi”( 17) . Numerosi sono stati gli studi epidemiologici condotti sulla prevalenza delle diverse aritmie cardiache negli sportivi. Tra le aritmie più frequenti negli atleti rispetto alla popolazione sedentaria si evidenzia: le bradicardie sinusali, i ritardi di conduzione atrioventricolare e le tachiaritmie.
La Bradicardia sinusaleLa bradicardia sinusale è l’espressione peculiare dell’elettrocardiogramma dello sportivo ed è talora caratterizzata da valori a riposo anche inferiori ai 40 bpm. E’ più frequente negli atleti praticanti sport di resistenza ad elevato livello agonistico. Generalmente la bradicardia sinusale, se non accompagnata da sintomatologia sincopale e se normalizzata dall’esercizio fisico, è inquadrata nel cosiddetto adattamento “ipervagotonico” all’allenamento fisico intenso e, nella maggioranza dei casi, non pone problemi di idoneità allo sport agonisti co intenso.Molti studi hanno documentato che un allenamento intenso e duraturo è in grado di modificare l’equilibrio simpatovagale in senso vagale, inducendo la predominanza della componente parasimpatica. Tale effetto è particolarmente evidente in quelle regioni cardiache che maggiormente risentono della prevalenza del tono vagale come il nodo del seno ed il nodo atrioventricolare. E’ probabile che alcune bradicardie molto marcate siano l’espressione anche di una componente genetico-costituzionale e vadano seguite attentamente nel tempo. Le bradicardie estreme dell’atleta devono essere distinte dalle bradicardie espressione di una iniziale disfunzione sinusale, soprattutto in età adulta e avanzata, nella quale l’evenienza di una malattia del nodo del seno è cronologicamente più probabile.
Ritardi della conduzione atrioventricolariL’ipervagotonia indotta dall’allenamen to può essere considerata il primum movens patogenetico anche per queste forme di bradiaritmia. Si tratta generalmente di blocchi atrioventricolari di 1° grado o di 2° grado tipo Mobitz 1, con espressione tipicamente notturna e con completa normalizzazione dopo test da sforzo massimale o dopo periodo di disallenamento. Una particolare attenzione deve essere posta ai casi di blocco atrioventricolare già evidente in giovane età che non si associano ad un intenso condizionamento fisico o ai casi presenti in età adulta, soprattutto se si tratta di blocco atrioventricolare di grado avanzato od associato a blocco di branca.
TachiaritmieAritmie sopraventricolariLa prevalenza dei battiti prematuri sopraventricolari nell’atleta è molto variabile (intorno al 30%) da casistica a casistica e generalmente non assume rilevanza clinica né compromette l’idoneità all’attività spor tiva agonistica. Di interesse maggiore sono le varie forme di tachicardia parossistica, di flutter o di fibrillazione atriale parossistica. Nello sportivo tali tachiaritmie rappresentano un importante problema, in seguito al cardiopalmo che provocano, soprattutto quando tale sintomo accade durante lo sforzo fisico. Per fortuna questi episodi sono molto rari nello sportivo con una prevalenza del 1%.Il sintomo del cardiopalma nell’atleta è sostenuto dalle seguenti aritmie: tachicardia da rientro atrioventricolare (50%); fibrillazione atriale (25%); flutter atriale (13%); tachicardia da rientro atrioventricolare da via anomala occulta e tachicardia atriale (6,2%).
Aritmie ventricolariLe aritmie ventricolari nell’atleta apparentemente sano rappresentano una delle tematiche più controverse in ambito della cardiologia dello sport. Tale problematica può essere riassunta in alcuni punti fondamentali:- la prevalenza di battiti ectopici ventricolari isolati nello sportivo è molto frequente stimabile tra il 35% e il 50%.- È spesso difficile identificare un substrato organico come causa dell’aritmia, anche nelle forme più maligne.- Non esistono ancora studi longitudinali per poter stabilire un follow-up adeguato.Sono sempre più frequenti gli studi che documentano la presenza di un substrato organico associato all’aritmia come minime anomalie a carico dell’infundibolo ventricolare destro, miocarditi in fase di remissione,cardiopatia aritmogena del ventricolo destro ed altre forme minori di cardiopatia. In tal senso lo sforzo fisico è generalmente inquadrabile come fattore scatenante od aggravante l’aritmia. Sulla base di queste osservazioni è utile proporre un iter valutativo dell’atleta con aritmie ventricolari, articolato nei seguenti punti:- scrupolosa ricerca di una cardiopatia organica associata all’aritmia,- attento studio aritmologico degli atleti sintomatici (per sincope o cardiopalmo),- cautela nell’ indicazione e prescrizione di metodiche invasive negli atleti aritmici asintomatici, nei quali manca un vero end-point elettrofisiologico, a causa della difficoltà di attribuire ad una aritmia inducibile, potenzialmente aspecifica, un rischio reale di morte improvvisa,- vale la pena sottolineare che tra le forme più pericolose rientrano proprio quelle aritmie ventricolari che, per assenza di ripercussioni sulla performance, consentono di praticare lo sport ad alto livello, esponendo l’atleta ad un reinterato rischio.Negli atleti andranno considerate in modo benigno quelle forme “occasionali” di aritmie ventricolari, non ripetibili e non associate allo sforzo fisico (18) .
Screening Cardiologico PreventivoL’esercizio fisico, come su ampiamente descritto, può scatenare eventi acuti cardiovascolari, tra i quali i più temibili sono la morte improvvisa e le sindromi coronariche acute. La probabilità che si verifichino eventi cardiovascolari durante esercizio fisico è più elevata nei pazienti affetti da cardiopatia, nei soggetti in età adulta/avanzata, in quelli sedentari e con fattori di rischio cardiovascolare e quando l’attività fisica è praticata ad intensità elevata.La probabilità, invece, è minore quando l’attività fisica è praticata a bassa intensità e nei soggetti che si allenano regolarmente. Il meccanismo attraversocui l’attività fisica abituale esercita questo effetto protettivo nei confronti degli eventi acuti cardiovascolari ed in particolare della morte improvvisa, è legato probabilmente ad una maggiore stabilità elettrica del miocardio, con riduzione del rischio di aritmie ventric olari fatali. Allo scopo di ridurre il rischio di eventi cardiaci avversi, quindi, risulta importante eseguire un adeguato screening preventivo ed avviare i soggetti ad un graduale e progressivo condizionamento fisico, soprattutto se hanno cardiopatia nota, età avanzata, o fattori di rischio coronario (19). Ogni individuo, quindi, che si accinge ad iniziare una attività fisica regolare dovrebbe essere sottoposto, preventivamente, ad una attenta valutazione cardiologia che deve essere ancora più accurata in caso di atleti, visto i grossi carichi di lavoro effettuati. E’ pensiero comune che attraverso un adeguato screening preventivo, si possa ridurre la probabilità di eventi cardiovascolari avversi, in modo da godere dei benefici dell’attività fisica senza incorrere nei rischi ad essa associati. Scopo dello screening preventivo è quello di scovare l’esistenza di cardiopatie clinicamente silenti in soggetti apparentemente sa ni, nonché in caso di cardiopatia clinicamente accertata, stratificare il rischio associato alla pratica dell’attività sportiva ed attivare gli interventi terapeutici necessari (20).
ConclusioniNegli ultimi anni si è verificato un enorme incremento della popolarità di molti sport. Ne è derivato un aumento del numero di soggetti che giungono all’osservazione del medico presentando gli effetti cardiovascolari dell’allenamento.La conoscenza delle modificazioni cardiovascolari negli atleti è essenziale per evitare erronee diagnosi di cardiopatia.
Dott. Luigi Ferritto Dipartimento di Medicina Interna Ambulatorio di Fisiopatologia dello Sport Clinica “Athena” Villa dei Pini Piedimonte Matese (CE) e-mail: http://email6.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b188457773347F66BD9C79EC-47F66BD9C81B3-1207331801%7d&to=luigiferritto@email.it http://email6.leonardo.it/webmail/wm_5/newmsg.php?us=cmVkYXppb25lLmNvcnJpZXJlbWF0ZXNlQGVtYWlsLml0&sid=%7b188457773347F66BD9C79EC-47F66BD9C81B3-1207331801%7d&to=ferritto.luigi80@alice.itUn ringraziamento particolare al dott. Luigi De Risi, divisione di Cardiologia UTIC, ospedale A.G.P. di Piedimonte Matese (CE).
Bibliografia1) David Oakley, The athlete’s Heart (2001).2) P. Zeppilli “L’ecocardiografia nello sportivo” da Trattato di Ecocardiografia clinica di G.L. Nicolosi.3) A. Biffi, A. Pelliccia in “Reperti strumentali normali e patologici negli atleti d’elite” da sz. 19 cap. “Cardiologia dello sport” da “Trattato di Cardiologia” volume 3° a cura dell’ ANMCO.4) A. Pelliccia “la cardiologia dello sport attualità e prospettive” 3° convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport.5) Pelliccia A, Maron BJ, Spataro A, Proschan MA, Spirito P. The upper limit of physiologic ca rdiac hypertrophy in highly trained elite athletes. New Engl J Med 1991, 324: 295-301.6) Maron BJ, Pelliccia A, Spirito P. Cardiac disease in young trained athletes: insights into methods for distinguishing athlete’s heart from structural heart disease, with particular emphasis on hypertrophic cardiomyopathy. Circulation 1995; 91; 1596- 1601.7) Pelliccia A., Maron BJ, F.M. Di Paolo, in ” Prevalence and Clinical Significance of left Atrial Remodelling in Competitive athletes ” (2005)8) P. Zeppilli “L’ecocardiografia nello sportivo” da Trattato di Ecocardiografia clinica di G.L. Nicolosi.9) K. Wrzosek,M. Dluzniewski in Echocardiographic evalutation of valve function in athlete’s hearts- 24- months of follow-up, (2002).10) P.S. Douglas, Reichek N. in “Prevalence of multivalvular regurgitation in athletes, (1989).11) Pollak SJ in “Cardiac evalutation of women distance runners by echocardiogra phic color doppler flow mapping” (1988).12) S. Iliceto, J.R.T.C. Roelandt, G.R. Sutherland, D.T. Linker in “Cardiac Ultrasound”cap. 89 Ecocardiografia nello studio del “cuore d’atleta” L.M. Shapiro.13) Da www.mds-italia.it “malattie dell’apparato cardiovascolare” cap. “sindrome del cuore d’atleta”.14) Pelliccia A, Maron BJ, Culasso F, Di Paolo FM, Caselli G, Biffi A, Piovano P. Clinical significance of abnormal electrocardiographic patterns in trained athletes. Circulation 2000; 102: 278-84.15) R. Zonca ” Adattamenti cardiocircolatori all’allenamento” tratto da www.my-personaltrainer.it.16) S. Iliceto, J.R.T.C. Roelandt, G.R. Sutherland, D.T. Linker in “Cardiac Ultrasound”cap. 89 Ecocardiografia nello studio del “cuore d’atleta” L.M. Shapiro.17) A. Pelliccia “la cardiologia dello sport attualità e prospettive&rdquo ; 3° convegno Mediterraneo di Medicina dello Sport.18) A. Biffi, A. Pelliccia in “Reperti strumentali normali e patologici negli atleti d’elite” da sz. 19 cap. “Cardiologia dello sport” da “Trattato di Cardiologia” volume 3° a cura dell’ ANMCO.19) F. Giada,R. Carlon in “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”.20) F. Giada,R. Carlon in “La prescrizione dell’esercizio fisico in ambito cardiologico”.


di Luigi Ferritto

BANDO DI SELEZIONE - per l’ammissione al corso di alta formazione per "Tecnico delle Erbe Officinali"


Piedimonte Matese.

PIT PARCO REGIONALE DEL MATESE – MISURA 3.18 (ex 1.11) POR Campania 2000-2006Realizzazione degli interventi formativi inseriti nel PIT Parco Regionale del Matese approvato con D.G.R. n. 550 del 17/04/2004Avviso pubblico approvato con D.D. n. 34 del 07/02/2007
BANDO DI SELEZIONE
per l’ammissione al corso di alta formazione per
“TECNICO DELLE ERBE OFFICINALI”
Approvato con Determine Dirigenziali dell’Ente Parco Regionale del Matese n. 87 del 31.08.07 e n. 7 del 22.02.08
La SCF SERVIZI CONSULENZA FORMAZIONE incollaborazione con: Università di Napoli – Facoltà di Agraria; Istituto Agrario A.S. Coppola di Piedimonte Matese (CE); Istituto Agrario E. De Cillis di Napoli; CESIAC Centro Studi Economici dell’Università del Sannio; EURECO s.p.a. di Piana di Monte Verna (CE); GAL Alto Casertano; Museo delle Erbe di Teggiano (SA); Legambiente Circolo del Matese; Legambiente Circolo della Valle Telesina; Centro di Educazione Ambientale di Castello del Matese; CAI Club Alpino Italiano sezione di Piedimonte Matese; Azienda Agricola FA.LO.DE di San Gregorio Matese; CPQ Cilentana Prodotti di Qualità di Valle S. Angelo (SA); Astrambiente s.r.l.; I comuni del Parco Regionale del Matese, la Comunità Montana Zona del Matese e la Comunità Montana del Titerno organizzauncorsodialtaformazionedelladuratacomplessivadi700ore(dicui430 diteoria;90diattivitàdilaboratorioe180distage).IlcorsoècofinanziatodalFondo Sociale Europeo, dal Ministerodel Lavoroe dalla RegioneCampania.
FINALITA’ E SBOCCHI OCCUPAZIONALI -Ilpercorsoformativoèfinalizzatoallaformazionedellafiguraprofessionaledel“Tecnicodelleerbeofficinali”. Tale figura professionale, di alto profilo, è in grado di ideare, progettare e sviluppare programmi di attività per la produzione delle erbe
o cna eperladiffusionedeilorousitradizionalialfinedifavorirel’implementazionedinuoveopportunitàcolturali,nell’otticadelladiversificazioneedell’integrazionedelredditoarealtàproduttivecheoperanoinambientidifficiliesemprepiùsoggettiaifnomenidiabbandonocomequellodelMatese.Egli potrà operaresia come liberoprofessionista,consulente oimprenditore checome dipendentedi aziende del settore. DESTINATARI -Il corso per “Tecnici delle Erbe Officinali” è rivolto a 20 partecipanti di età inferiore ai 35 anni in possesso di laurea triennale ospecialistica o magistrale vecchio ordinamento, o altro titolo equipollente, afferente ai corsi di Laurea in Scienze Naturali, Biologiche, Ambientali,Farmaceutiche, Agrarie, Forestali e similari, ed in possesso dei seguenti requisiti specifici: stato di inoccupazione e/o disoccupazione; residenza nellaRegioneCampania;maggioreetà.Titolipreferenzialisono:frequenzadicorsidispecializzazioneattinentiallafiguraprofessionale;tirociniinenti,impreseecooperativedelsettore;residenzaall’internodeiComunidelParco.Irequisitioggettiviesoggettivideidestinataridevonoesserepossedutialladatadiscadenzadelpresentebandoedovrannoesseremantenutipertttaladuratadell’interventoformativo.Idestinatarinondovrannoaverpresopartenei12mesi antecedenti ad altri percorsi formativi terminati con il rilascio di unaqualific professionale.
MODALITA’ E TERMINI DI PARTECIPAZIONE -Ladomandadipartecipazionepotràesserecompilatautilizzandol’appositoschemachepuòessereritirato,unitamenteallacopiadelpresentebando,pressoilCentroServizidellaSCFsito inPiazzaRoma,1-PiedimonteMatese(CE)dalLunedìalVenerdì ore 9.00 -13.00 e 15.30 -19.30. Inoltre èpossibile prelevare il bando e lo schema di domanda direttamente sul sito della Regione Campaniawww.regione.campania.it sezionebandiFSE, oppure sulsitodell’Enteattuatorewww.scfservizi.comLedomandedipartecipazione,consegnateamanooinviateamezzopostaprioritaria,dovrannoessereindirizzatea:SCF Servizi Consulenza Formazione
s.n.c. – Piazza Roma n. 1 – 81016 Piedimonte Matese (CE) e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 13.00 del 12 Aprile 2008 (non farà fede il timbro postale). Ilpercorsoformativoè gratuito esisvolgerà,perlaparteteorica,a Piedimonte Matese (CE) presso la sede formativa della SCF in via Don Bosco n. 49 c/o Istituto Salesiani eperlaparterelativaallostage, pressoimpresedelsettoreubicatedell’areaprovincialediCaserta,BeneventoeSalerno. Pergliallievièprevista una indennità di frequenza pari a € 2.50 lordi perognioradieffettiva presenzaoltrealrimborsodellespesediviaggioeffettuateconmezzipubblici,effettivamentesostenuteedocumentate.Gliallievidisabilidovrannoprodurrelacertificazionedicompatibilitàallaspecifica tipologia corsuale (Diagnosi funzionale) rilasciata dalle competentiASL. Aquestiultimi è riservatauna percentuale dei posti disponibili, cosìcomeprevistodalle normativevigenti, nel casodi invalidità superiore al 67%. Aisensidella DGR 993/05 il 30%deidestinatari potrà appartenere allacategoriadeidisoccupatidilungaduratainuscitadaipercorsidiorientamentoattivatidaicentriperlimpiegoeperiqualisiastatavalutataeverificatalacondizione dirischio di esclusione sociale e di particolare disagio.E’ previstaunariservaper ledonnepari al 40%dei postidisponibili. FREQUENZA -Il percorso formativo sarà attuato nell’arco di circa 4 mesi conpossibilità diproroga laddove concessa dalla Regione Campania. Lafrequenza è obbligatoria. Sia perla fase teorica che per la fase di stage si prevedono 5 o6 sessioni settimanalichepotrannoandaredaunminimodi5adunmassimdi8orepro-die. Incasodisuperamentodelle6oregiornaliereèprevistoilrimborsodelticketmensa.E’consentitounnumerodiorediassenza,a qualsiasititolo,pari al 20% deltotale delleore previste.Gli allieviche supereranno talelimite saranno allontanatid’ufficio dal corso.
VALUTAZIONI FINALI Alterminedelpercorsoformativo,previosuperamentodiunesame finale da svolgersi (ai sensi della legge 845/78 e ss.mm.)dinanziadunacommissionenominataaisensidellanormativaregionalevigente,consistenteinunaprovascrittaed uncolloquio,siprevedeilrilasciodiun diploma di specializzazione.
SELEZIONE -La selezione accerterà irequisiti d’accesso alle attività formativeesarà svolta sulla base di verificheche comprendono: a) una provascritta/testsutemidiculturagenerale,elementipsicoattitudinalieculturaspecificainerenteitemidellacoltivazioneetrasformazionedelleerbeofficinali;b) uncolloquioindividualefinalizzatoadaccertareleconoscenzetematicherelativeallacoltivazioneetrasformazionedelleerbeofficinali,leattitudinielemotivazioni personali allapartecipazione alpercorso formativo, le capacità relazionalidei partecipantinonchéillivellodiconoscenzadellalinguainglese.Ilpunteggioattribuitoperciascunaprovasaràmaxdipunti 50/100.LeprovediselezionesiterrannoaPiedimonteMatese,pressolasedecorsualeinviaDon Bosco n. 49-Istituto Salesiani -neigiorni 14.04.2008 con inizio ore 9.00 (prova scritta)e 15.04.2008 con inizioalle ore 8.30 (colloquio) senzaulterioricomunicazioni.Gliinteressatidovrannopresentarsinelluogoenelladatastabiliti,munitidivalidodocumentodiriconoscimento.Lagraduatoriafinaleterràcontodelleriservedeipostidisponibiliinragionedeiparametriesplicitatisopra;aparitàdipunteggioprevarràilcandidatoolacandidataconla votazione piùalta allaprova scritta. Ad ulterioreparità prevarrà ilcandidato o lacandidata più giovane.
GRADUATORIA FINALE -I risultati delle prove di selezione e la graduatoria degli ammessi al corso, unitamente alla data d’inizio delle attività,saranno rese pubbliche entro il 16.04.08 con affissione presso lasedecorsuale e pubblicazione sul sitowww.scfservizi.com. Avverso la stessa,entro ilgiorno18.04.08,potràessereinoltratoformalericorsodaconsegnareamanopressolasededellaSCFServiziConsulenzaFormazione inPiazzaRoman.1–Piedimonte Matese (CE). Perulteriori informazioni ci si può rivolgerealla segreteria organizzativaai seguentinumeri tel. 0823/785678 – 0823/37440
Piedimonte Matese lì 28 marzo 2008 Il Direttore della SCF
Dott. Antonio La Vecchia

03 aprile 2008

Foreste certificate nel Matese.


Piedimonte Matese.Foreste del Parco Regionale del Matese certificate FSC. Il Parco Regionale del Matese ha ottenuto la certificazione di gruppo della gestione forestale secondo lo schema del Forest Stewardship Council (FSC). L’iniziativa pilota intrapresa nel 2007, finanziata dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive - Se.S.I.R.C.A. della Regione Campania, trova giusto compimento nel rilascio del certificato di “buona gestione forestale” universalmente riconosciuto. L’ambito attestato, emesso da SGS-Italia, per la produzione di legname di faggio di qualità e di legna da ardere derivante da latifoglie miste, coinvolge le proprietà forestali assestate di 19 Comuni matesini afferenti l’area protetta e le due Comunità Montane insistenti nel territorio. In totale la superficie silvo-pastorale certificata ammonta a circa 27.700 ha e comprende suggestive faggete, boschi cedui di specie eliofile decidue a cui si associa anche il leccio, piccoli rimboschimenti di conifere e pascoli naturali. Nella scenario naturale del Parco la certificazione si inserisce come strumento volontario efficace a promuovere la sostenibilità della gestione forestale, costituendo un valore aggiunto utile allo sviluppo socio-economico del settore, la salvaguardia dell’ambiente ed il mantenimento della considerevole biodiversità del territorio. Una simile esperienza racchiude, peraltro, l’importante caratteristica della trasferibilità, cioè risulterà applicabile in altri contesti forestali della Campania riconducibili alla realtà matesina. (Per maggiori informazioni: Ente Parco regionale del Matese Tel. 0823 786015. Fax 0823 543304. Sito web: www.parcoregionaledelmatese.it – Staaf, Studio Tecnico Associato Agro-Forestale Ciliberti-Lanni, responsabile certificazione per l’Ente Parco Tel./Fax 0823 913083. Cell. 3385622916; 3338081923; e-mail: staaf@libero.it - Per SGS Italia S.p.A. Isabella Rosa, tel. 02 7393219. Cell. 335 7329327. Ente di Diritto Pubblico istituito con L.R. 33/93 Sede: Piazza della Vittoria 31, 81010 San Potito Sannitico, Caserta, Tel. 0823.786015 Fax: 0823.543304; web: www.parcoregionaledelmatese.it) .

Fonte: comunicato stampa

Esposizione del busto del prof. Dante Marrocco e presentazione del IV Premio di Poesia e Prosa.


Piedimonte Matese. Sabato prossimo 5 aprile grande avvenimento storico e culturale per l’Associazione Storica del Medio Volturno che vivrà due momenti particolarmente significativi: con consegna dell’antologia a tutti i partecipanti. Alla cerimonia interverranno le maggiori autorità cittadine e del mondo della cultura. Infatti il dr. Pasquale Simonelli (nella foto), presidente del sodalizio, ha invitato per quella data soci, simpatizzanti,cultori dell’arte ed autorità religiose, civili e militari a partecipare all’evento. Tra i vari invitati il vescovo della Diocesi mons. Pietro Farina, il sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, il Presidente dell’Assemblea della Comunità Montana del Matese Marco Fusco e della Giunta Fabrizio Pepe i Comandanti della Guardia di Finanza Liberato Liliano e della Compagnia Carabinieri Salvatore Vitiello oltre ad Autorità Provinciali e Regionali. Il busto in bronzo del prof. Marrocco, realizzato dall’artista alifano Gianni Parisi, sarà posto provvisoriamente nella sala di ingresso della sede dell’Associazione Storica, in attesa di collocarlo nella Villa comunale. “Quando Gianni Parisi, scultore e pittore di Alife, ormai noto in tutto il territorio del Medio-Volturno e non solo, per le sue numerose opere sparse in tutta l’area matesina, si offrì di realizzare il busto di Dante Marrocco, mi sentii felice e soddisfatto” (afferma il presidente dell’Associazione Pasquale Simonelli). “Il consiglio dell’Ass.Storica del Medio Volturno, aveva deliberato, all’indomani della morte, di far realizzare un busto in onore del Suo grande e ineguagliabile presidente prof. Dante Marrocco, e, proprio mentre ci si stava interrogando a chi affidare l’incarico, ci fu la generosa offerta di Gianni Parisi. Parisi è riuscito nel suo intento. Insieme con altri membri del Consiglio, abbiamo visto la sua opera “in fieri”, nella creta, e ci ha emozionato, suscitando in noi la commozione di chi, scomparso da poco, appariva vivo, uscendo dall’impasto di terra e acqua, e creava in noi suggestioni e ricordi palpitanti”. Il Prof. Dante Bruno Marrocco è nato a Piedimonte Matese, il 16 Dicembre 1915 e vi è morto il 5 aprile 2006. Laureato in Lettere e in Filosofia, presso l'Università degli Studi di Napoli, ha insegnato in vari istituti. Dal 1968 al 1974 è stato preside del Liceo Scientifico di Piedimonte Matese. Dal 1949 ha retto la carica di ispettore onorario ai Monumenti e direttore del Museo Civico. Nel 1965 ha ripristinato l'Associazione Storica ricoprendone, da allora, la carica di Presidente. Negli ultimi anni, venuta meno la vista, è stato nominato dall’assemblea degli iscritti, sempre per acclamazione, Presidente Onorario, carica ricoperta fino alla sua morte. Ha stipulato a favore dell'ASMV l'atto di donazione di un fabbricato di sua proprietà in Piedimonte Matese, via Sorgente 4/6, dove era situata e tuttora ha sede l’Associazione Storica. del Medio Volturno. Nel discorso in morte di Dante Marrocco il dr. Simonelli scriveva:” nella sua lunghissima vita di studioso, ricercatore, propulsore di idee e di iniziative, ha segnato la storia di Piedimonte Matese”. La sua enorme produzione letteraria ha richiamato studiosi da ogni parte del mondo e non c’è lavoro di ricerca riguardante la nostra storia, quella del Medio Volturno in particolare, che non abbia avuto come punto di riferimento le ricerche e le pubblicazioni di Marrocco. (Nicola Iannitti)

Fonte: teleradionews.it

Incontri sul turismo nel mezzogiorno a San Potito Sannitico.


San Potito Sannitico. Il Comune di San Potito Sannitico, la Pro loco di San Potito Sannitico e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli, nelle persone della prof.ssa Annunziata Berrino e del dott. Nino Ponzo, presentano tre giornate di incontri per le date del 22, 23, 24 Aprile 2008, sul tema “Il turismo nel sud dell’Italia in età contemporanea”. Gli incontri si terranno presso l’Ecomusem Alto Casertano, via Sala, 2 a San Potito Sannitico (CE). L’iniziativa rientra nel quadro generale degli impegni programmatici che l’amministrazione di San Potito Sannitico si è proposta di portare a termine. Programma: 22 Aprile ore 16,00: Il contesto nazionale, europeo, mediterraneo; 23 Aprile ore 16,00: Aspetti e questioni del turismo in ambiente rurale; 24 Aprile ore 16,00: Il turismo nella Campania interna; L’iniziativa intende promuovere tematiche di notevole interesse come il turismo nelle aree rurali e rappresentare un’ opportunità per San Potito Sannitico a candidarsi, nell’ambito del Parco Regionale del Matese, come importante crocevia di scambio intellettuale nonchè promotore di una serie di iniziative utili al progresso socio economico dell’Alto Casertano. Annunziata Berrino è docente di storia contemporanea al corso di scienze del turismo ad indirizzo manageriale presso l’Università Federico II di Napoli; Nino Ponzo è un sociologo con l’interesse di coniugare l’umanesimo con le scienze. L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli è una fondazione senza scopo di lucro, nata nel 1975 presso la sede dell’Accademia dei Licei. Con la sua missione culturale, invita al confronto dei pensieri, alla conoscenza storica, allo spirito critico, creando un forum in cui torni ad instaurarsi il dialogo tra gli antichi e i moderni. L’istituto partenopeo rappresenta una sorta di scuola di educazione permanente e di circolazione sanguigna del pensiero. Il coordinamento della manifestazione è affidato a Nino Ponzo Collaborano alla realizzazione dell’evento: Diana Cilberti, Rosa Di Baia, Renata Di Buccio, Antonio Di Tucci, Daniele Isacco. Per la partecipazione agli incontri, libera ed aperta a tutti, è necessaria la prenotazione presso la segreteria organizzativa: Renata Di Buccio tel: 320 9218 234; 333 4562 040; sanpotito.eventi@gmail.com; Tutte le informazioni sono presenti sul sito http://sanpotitoeventi.wordpress.com

Fonte: Comunicato Stampa

PATTO FORMATIVO LOCALE “RURALIA” IL PRESIDENTE FUSCO HA FIRMATO L’ATTO DI CONCESSIONE.


Piedimonte Matese.Il presidente del Consiglio della Comunità Montana del Matese, Marco Fusco, in qualità di rappresentante legale soggetto capofila, ha firmato l’atto di concessone presso la regione Campania che rende operativo il Patto Formativo Locale “Ruralia”. L’Assessore al lavoro, Formazione e Istruzione della regione Campania, Corrado Gabriele (nella foto), lo presenterà giovedì 10 aprile alle ore 16 presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, per spiegare a tutti questo strumento innovativo che può rappresentare una svolta epocale per lo sviluppo socio-economico del territorio dell’alto casertano. I Patti formativi Locali sono strumenti concepiti per innalzare la qualità dell’offerta formativa e favorire la concentrazione di risorse e azioni su aree territoriali e su filiere produttive, prevenendo la frammentazione e accompagnando le politiche di integrazione e valorizzazione delle risorse locali. Il PFL “Ruralia” è stato una felice intuizione dell’Amministrazione della Comunità Montana del Matese che risulta capofila di un partenariato ampio che comprende: Comunità Montane Monte Maggiore, Monte Santa Croce, Titerno, Taburno, Comune di Roccaromana, Ente Parco Regionale del Matese, di Roccamonfina, del Taburno Camposauro, Consorzio Gal alto casertano, Consorzio per lo sviluppo delle aree interne, Società Montevalli- monti Picentini e Valli limitrofe per lo sviluppo del comprensorio del Terminio Cervialto e Alta irpinia S.r.l.. “Il partenariato ottenuto fra gli enti e le agenzie coinvolti- scrive in una nota il presidente Fusco- è il risultato di un processo di concertazione avviato a seguito della pubblicazione, da parte della Regione Campania, delle linee di indirizzo per la sperimentazione dei patti formativi locali, che ha visto tutti i soggetti costituenti il PFL Ruralia condividere il medesimo interesse, con l’intento di favorire una programmazione dal basso per i processi di valorizzazione del capitale umano”. “Ruralia” risulta tra i primi nove patti finanziati per un finanziamento complessivo di 2.540.730,00. Soddisfazione dai vertici dell’Ente Montano per il raggiungimento di un obiettivo prestigioso che apre nuovi scenari per nuove opportunità lavorative per tanti giovani dell’alto casertano. “L’obiettivo del patto- dichiara il presidente della giunta montana Fabrizio Pepe- è quello di coinvolgere le principali aggregazioni di imprese che operano sul territorio interessato, allo scopo di contribuire allo sviluppo di nuove opportunità occupazionali, alla riqualificazione del capitale umano già in esse operante, anche al fine di supportare i processi di innovazione tecnologica che investono costantemente le imprese, ma, soprattutto, evitare l’emigrazione delle nuove generazioni verso le aree costiere, il centro-nord d’Italia o l’estero attraverso azioni integrate di network territoriali, finalizzate all’occupazione. L’iniziativa intende, infatti, promuovere nuove possibilità occupazionali per giovani e adulti residenti nelle aree territoriali del Patto Ruralia, valorizzandone le vocazioni locali.” Si prevede che il Patto potrà avere, quale conseguenza diretta, l’assunzione di 150 giovani e l’aggiornamento, tramite formazione continua, di 200 unità lavorative già inserite nel tessuto delle aziende del territorio che hanno attivato al loro interno percorsi formativi. Il presidente Fusco, poi, sottolinea un altro aspetto di questo strumento di programmazione dal basso. ” A queste iniziative si affiancano azioni di “inclusione sociale”, già avviate dai promotori e che sono destinate alle fasce di popolazione in condizioni di svantaggio sociale. La popolazione di riferimento del Patto formativo Ruralia supera di gran lunga il minimo di 80 mila abitanti sancito dalla Regione Campania ed esso rappresenta, il Patto formativo più esteso fra quelli ammessi a finanziamento. Siamo particolarmente fieri di questo risultato- conclude Fusco- che rappresenta per l’Ente Montano che ci onoriamo di rappresentare, un momento storico. Pensiamo che questa sia la migliore risposta a chi si diverte a lanciare accuse di immobilismo verso una amministrazione che, dati alla mano, sta diventando un punto di riferimento per altri Enti di pari livello, per l’attivazione di strumenti innovativi nel campo della programmazione territoriale agganciata alla formazione e alla introduzione di nuove occasioni di lavoro, senza dimenticare il sociale”.


Pietro Rossi

FIRMATO IL PROTOCOLLO D’INTESA PER IL PROGRAMMA INTEGRATO URBANO DI CASERTA.




Caserta. E’ stato firmato oggi a palazzo S. Lucia un protocollo di intesa per l’avvio del programma integrato urbano della città di Caserta. L’obiettivo principale del programma è il recupero e la riqualificazione dell’area ex Macrico, a ridosso del centro storico. Altri interventi in programma riguardano la riqualificazione del percorso dal Parco della Reggia al borgo di San Leucio, e del Bosco di San Silvestro. L’intero progetto prevede un investimento complessivo pari a 120 milioni di euro, di cui 75 della Regione Campania, 30 del Ministero dei Beni Culturali e gli altri messi a disposizione dalla Provincia e dal Comune di Caserta. I 75 milioni previsti dalla Regione Campania sono così suddivisi: 44 milioni e mezzo per il programma integrato urbano, e gli altri come cofinanziamento per gli interventi legati al 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il programma di rigenerazione dell’area ex Macrico prevede la realizzazione di: 1) un Orto Botanico al servizio dell’Università Federico II; 2) strutture sportive e per il tempo libero; 3) un polo dedicato alle nuove tecnologie; 4) un plesso polifunzionale per attività museali e congressuali. Il protocollo è stato firmato dal presidente della Regione Campania, dal presidente della Provincia di Caserta e dal sindaco di Caserta. Erano presenti altresì l’assessore regionale alle Politiche del Territorio e il vicesindaco di Caserta . “Con questo accordo – ha sottolineato il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino (nella foto a sinistra)– diamo vita ad un intervento che potrà offrire grandi occasioni di sviluppo e contribuire a migliorare la qualità della vita della città di Caserta. “Si tratta di un intervento che è il frutto di una scelta strategica fatta dalla Regione. Vogliamo infatti imprimere una svolta nello sviluppo dei centri medi della Campania, concentrando su essi una parte importante delle risorse previste nella programmazione dei fondi europei 2007 – 2013. Il rafforzamento del tessuto civile e produttivo delle 20 città medio-grandi con oltre 50 mila abitanti è una priorità su cui si sta concentrando il lavoro della nuova Giunta regionale”, ha concluso il presidente della Regione Campania. “Sono sicuro – ha aggiunto il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis (nella foto a destra) - che, dopo gli interventi previsti, Caserta diventerà uno straordinario attrattore turistico e culturale. Questo risultato è il frutto di un grande lavoro congiunto di tutte le istituzioni, nazionali e locali, impegnate nel progetto”. “Parte da Caserta – ha sottolineato il sindaco, Nicodemo Petteruti - un nuovo metodo, basato sulla collaborazione tra soggetti politici diversi, grazie al quale si potranno raggiungere, anche in futuro, altri importanti obiettivi. E’ il segno che la filiera istituzionale ha saputo costruire un innovativo programma, che ci ha consentito in un anno soltanto di raggiungere un rilevante risultato”. L’accordo firmato oggi segue quello siglato nelle scorse settimane per le città di Napoli, Castellammare di Stabia e Cava dei Tirreni. I DETTAGLI DELL'INTESA SARANNO ILLUSTRATI NEL CORSO DI UNA CONFERENZA STAMPA, CHE SI SVOLGERA' DOMANI, 3 APRILE, ALLE ORE 12,30 NELLA SALA GIUNTA DEL COMUNE DI CASERTA.

Fonte: Comunicato Stampa

01 aprile 2008

PIT Parco Regionale del Matese - Por Campania 2000/06 Misura 3.18



Piedimonte Matese.La SCF SERVIZI CONSULENZA FORMAZIONE s.n.c. di Piedimonte Matese organizza un corso di alta formazione in "Tecnico delle erbe officinali" della durata di 700 ore (430 teoria, 90 laboratorio, 180 stage). Il corso è co-finanziato è prevede un'indennità di presenza per gli alunni di 2,50€/ora. Il termine ultimo di presentazione delle domande di partecipazione è fissato al 12 Aprile 2008 ore 13.00.Per maggiori informazioni, domanda di partecipazione e bando visitare il sito www.scfservizi.com. Le attività corsuali sono organizzate in collaborazione con: *Università di Napoli – Facoltà di Agraria;*Istituto Agrario A.S. Coppola di Piedimonte Matese (CE); *Istituto Agrario E. De Cillis di Napoli; *CESIAC Centro Studi Economici dell’Università del Sannio; *EURECO s.p.a. di Piana di Monte Verna (CE); *GAL Alto Casertano; *Museo delle Erbe di Teggiano (SA); *Legambiente Circolo del Matese; *Legambiente Circolo della Valle Telesina; *Centro di Educazione Ambientale di Castello del Matese; *CAI Club Alpino Italiano sezione di Piedimonte Matese; *Azienda Agricola FA.LO.DE di San Gregorio Matese; *CPQ Cilentana Prodotti di Qualità di Valle S. Angelo (SA); *Astrambiente s.r.l.; *I comuni del Parco Regionale del Matese;*La Comunità Montana Zona del Matese;*La Comunità Montana del Titerno. Il corso è cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo, dal Ministero del Lavoro e dalla Regione Campania.


Fonte Comunicato Stampa



Il Capogruppo di opposizione Gianni Ferrante interviene sulla questione del T.F.R. dei dipendenti comunali (ex L.285).


Piedimonte Matese. In merito alla richiesta di transazione avanzata dai dipendenti comunali (ex L. 285) per la liquidazione del T.F.R. Loro spettante, ritengo opportuno evidenziare che l'Amministrazione Cappello, in merito a tale questione, possiede tutti gli elementi politici e numerici per adottare le opportune decisioni. Considerato che in altre occasioni rilevanti (avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, nomina degli esperti per la commissione integrata, approvazione del bilancio, ecc.) non ha mai ritenuto opportuno chiedere e ricercare il consenso della minoranza adottando tutti i provvedimenti con assoluta determinazione, mi chiedo per quale motivo, in questa circostanza, venga ricercata l'unanimità del consenso, atteso che la maggioranza possiede certamente i numeri necessari per l'approvazione di una qualsiasi deliberazione? A questo punto sorge il dubbio che la stessa maggioranza non sia compatta ed evidentemente in totale disaccordo su tale decisione, preferendo, in modo scorretto e meschino, addebitare la responsabilità della mancata decisione solo alla minoranza che, invece, non intende ostacolare in alcun modo tale provvedimento. Ritenendo, inoltre, la tempistica scelta nel proporre una decisione così importante per tanti dipendenti comunali solo una mera speculazione elettoralistica. Il Gruppo consiliare del “Popolo della Libertà” denuncia, ancora una volta, l'assoluta incapacità dell'Amministrazione Cappello nell'assumere le proprie responsabilità di governo, preferendo, con evidenza dei fatti, un immobilismo amministrativo che compirà tra poche settimane il primo compleanno di illusioni accertate.

Fonte: Comunicato di Gianni Ferrante

IL PDL CHIAMA A RACCOLTA GLI ELETTORI.


Piedimonte Matese.Una notevole partecipazione di iscritti e simpatizzanti e un grande entusiasmo hanno caratterizzato l'incontro del Popolo della Libertà di Piedimonte Matese chiamato a raccolta, dal Coordinatore avv. Biagio Molitierno, lunedì 31 marzo presso la sede di Viale della Libertà, nell'ambito delle attività organizzate per la campagna elettorale delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile. Numerosi gli interventi che si sono succeduti: dall'apertura organizzativa del coordinatore, avv. Biagio Molitierno,che si è soffermato sulla considerazione che la candidatura dell'avv. Carlo Sarro è espressione e grande opportunità per tutto il territorio senza distinzione del colore politico, chiedendo quindi un grande impegno soprattutto ai cittadini di Piedimonte Matese dai quali si attende un significativo consenso, agli spunti tematici dell'ex consigliere Angelo Landino che ha denunciato l'immobilismo dell'amministrazione Cappello nonostante le tante promesse fatte in campagna elettorale; dall'invito ad intensificare l'impegno di tutti del Presidente del circolo di A.N. Gianpaolo Boggia, alla considerazione sulle qualità professionali e politiche del candidato Carlo Sarro espresse dalla vice coordinatrice, prof..ssa Clotilde Riccitelli . In conclusione, il capogruppo Giovanni Ferrante, nell'evidenziare il notevole consenso che l'avv. Carlo Sarro sta riscontrando nel suo tour elettorale in tutta la regione, ha chiamato a raccolta tutti per una grande mobilitazione nell'ultima settimana di questa campagna elettorale per convincere soprattutto gli elettori indecisi al voto. Tutti concordi nel ritenere che finalmente Piedimonte e tutto l'alto casertano, dopo decenni, saranno rappresentati, con l'elezione al Senato della Repubblica dell'avv. Carlo Sarro, ai più alti livelli istituzionali e con la prospettiva certa di vedere tutelati gli interessi di un territorio che per troppo tempo è stato dimenticato dalla politica e, oggi, viene anche mortificato da un centro sinistra responsabile di un evidente mal governo non solo locale, ma anche provinciale, regionale e nazionale.


Fonte: Comunicato Stampa PDL Piedimonte Matese

A PIEDIMONTE MATESE IL 7 APRILE INIZIA LA RACCOLTA DIFFERENZIATA “PORTA A PORTA”.


Piedimonte Matese. Dopo la convenzione tra Comune di Piedimonte Matese e Consorzio Rifiuti CE/1 si è appreso il prossimo 7 aprile inizierà la raccolta differenziata “Porta a Porta. Per saperne di più abbiamo rivolto alcune domande all’Assessore all’Ambiente Pino Riselli.(nella foto).

- Assessore quali sono le motivazioni che vi hanno spinti ad attivare la raccolta differenziata?
- “ La raccolta differenziata, ovvero la separazione in casa degli scarti che produciamo giornalmente, è l’unico rimedio per contrastare l’emergenza rifiuti. Umido, carta e cartone, plastica, alluminio e vetro possono essere facilmente differenziati ed avviati a recupero, evitando lo smaltimento in discarica e, di conseguenza, uno spreco inutile di risorse”.
- Come funziona il “Porta a Porta”?
- “Ogni famiglia avrà a disposizione un Kit con sacchetti e contenitori per diversificare frazioni da differenziare. I rifiuti non dovranno essere più depositati nei cassonetti, ma nei pressi delle proprie abitazioni/condomini, dove verranno raccolte direttamente dagli operatori. E’ necessario rispettare alcune semplici regole tra cui: separare correttamente i vari materiali, depositare contenitori o sacchetti, in maniera ordinata nei pressi della propria abitazione o condominio, nei giorni e negli orari stabiliti.”
- Quali sono i vantaggi della raccolta domiciliare?
- “Il sistema di raccolta porta a porta consentirà di aumentare le quantità dei materiali che possono essere recuperati, rispettando l’ambiente, diminuendo i costi di smaltimento e il consumo di materie prime.”
L’Assessore Riselli, ha tenuto a precisare che oltre alla consegna dei Kit stata avviata una campagna di comunicazione che coinvolge tutti: famiglie, commercianti e scuole. In particolare, a tutti i cittadini sono stati consegnati materiali informativi con il calendario della raccolta ed informazioni utili per differenziare correttamente i rifiuti. L’Amministrazione Comunale ed il Consorzio Rifiuti CE/1 si appellano al senso civico e alla sensibilità di tutta la cittadinanza (famiglie, commercianti, scuole e uffici) per il successo dei nuovi servizi offerti alla comunità.

di Pietro Rossi

IL CAI PROMUOVE LA MANIFESTAZIONE 100 RAGAZZI SUL MATESE.


San Potito Sannitico. Si è svolta sabato scorso, nella nuovissima sede di San Potito Sannitico, l’assemblea ordinaria della sezione CAI di Piedimonte Matese. Oltre all’approvazione del bilancio consuntivo 2007 e di quello preventivo per il 2008, gli oltre quaranta caini presenti, hanno avuto la possibilità di esporre ai membri del consiglio direttivo le proprie proposte per la prossima annualità: molte di queste hanno tutte l’obiettivo di valorizzare le risorse locali, di incrementare il turismo sostenibile sul territorio e di avvicinare i giovani alla montagna. Proprio a questo proposito la sezione matesina del CAI, in collaborazione con il CEA del Parco Regionale del Matese stanno organizzando per il 19 aprile 2008 la manifestazione 100 Ragazzi sul Matese il cui obiettivo è quello di rendere i ragazzi consapevoli delle bellezze e del territorio nel quale vivono, facendone conoscere le caratteristiche e instaurando in loro l’amore ed il rispetto per la montagna.

Fonte: Comunicato Stampa

CONFERENZA STAMPA DEL MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE A CASERTA.


Caserta.La sala riunione del Movimento per l’Autonomia del Sud ha ospitato nella mattinata di Lunedì 31 marzo la conferenza stampa in merito alle elezioni politiche 2008 con l’intento di sottolineare l’importanza della presenza di un sostegno forte e vicino ai cittadini e al territorio che si vuole rappresentare. All’incontro erano presenti i rappresentanti del territorio casertano, in particolare l’On. Franco Girfatti (nella foto), candidato al Senato, Franco Brusco, candidato alla Camera, Arturo Iannaccone, candidato alla Camera, De Lucia Pasquale, candidato alla Camera, Ovidio Gadola, candidato al Senato e Domenico Scuncio, candidato alla Camera e il coordinatore provinciale Michele Santoro. Secondo un approccio di politica “porta a porta” il Movimento per l’Autonomia del Sud si propone di essere il punto di forza e di riferimento verso i cittadini perché profondi conoscitori del Mezzogiorno. La vera novità di questa campagna elettorale è nel radicamento dei candidati al proprio territorio a differenza delle altre compagini dove i candidati vengono imposti dai leaders indipendentemente dalla loro provenienza. Il programma è nato perché il Governo uscente non ha avuto una particolare attenzione nei riguardi del nostro Sud. In particolare l’On. Girfatti ha sottolineato l’importanza del voto “utile” nel momento in cui si sceglie questa lista perché “stiamo dando un valore aggiunto in quanto raccogliamo i consensi degli elettori che non si ritrovano completamente nella lista del PdL, né si rivedono in quella di sinistra. E in questo potenzieremo ancora di più l’elezione del Presidente Berlusconi, di cui il nostro movimento è sostenitore.” Altro punto importante è indicato dalla presenza di un programma strutturato con azioni mirate a risollevare il Mezzogiorno d’Italia: “Noi vogliamo un’Italia che finalmente superi, attraverso un impegno straordinario il drammatico divario tra Nord e Sud realizzando una politica che valorizzi la responsabilità dei territori e metta a frutto tutte le energie presenti nel Paese.” Secondo il candidato alla Camera, Franco Brusco, “per poter tutelare, garantire e favorire lo sviluppo del Mezzogiorno e fare gli interessi del Sud occorre una formazione autonoma che possa esercitare quello stimolo per l’osservanza del programma e dei progetti del centro destra. Questo partito sarà la vostra “sentinella” all’interno del Parlamento, con un continuo monitoraggio rispetto l’osservanza dei progetti sottoscritti.” Caserta ha bisogno di queste voci per poter ricollocarsi nuovamente a un piano nazionale.

Fonte: Comunicato Stampa Coordinatore MPA Michele Santoro