14 gennaio 2013

Il Segretario Regionale UIL F.P.L. Osvaldo Nastasi: “I Sindacati hanno il dovere di difendere i servizi pubblici in Italia”

Osvaldo Nastasi
“I sindacati hanno un problema reale da affrontare in questo momento: la difesa dei servizi pubblici in Italia” così il segretario regionale della Uil-Fpl, Osvaldo Nastasi, alla riunione del settore Sanità del sindacato riunitosi ieri presso la segreteria provinciale. “La Uil FPL, infatti, è l’unica organizzazione che da tempo lotta per questi principi in tutta Italia. Ma il problema in Campania è ancora più grave  – ha continuato Nastasi - poiché il Commissariamento non solo non ha risolto le tante negatività ma, anzi, le ha addirittura aggravate, rinviando nel tempo e, dunque, non affrontando mai seriamente tutta una serie di questioni irrisolte ”. E proprio per questi motivi l’assemblea ha deciso di organizzare un convegno che si svolgerà nei prossimi giorni sul tema specifico del diritto alla salute, anche per mettere a confronto i lavoratori con chi ha la responsabilità del settore.  Dipendenti della Sanità che hanno fatto registrare un significativo incremento di iscrizioni alla Uil, come ha voluto sottolineare il segretario provinciale, Paolo Diana, che nel corso del suo intervento ha aggiunto: “Compito di questa segreteria sarà l’integrazione tra il nuovo gruppo di iscritti con quello storico. Siamo convinti che da esperienze diverse che si uniscono per raggiungere un obbiettivo comune possano arrivare proposte ancor più interessanti in un settore che interessa tutti i cittadini, lavoratori e non, e che ha fortemente bisogno di idee e progetti concreti che partano dal sindacato ”. Ha portato il suo contributo alla discussione anche la responsabile regionale dei medici della Uil Fpl, Barbara Andreoli, per la quale “coniugare l’esperienza sindacale dei medici con le altre categorie può aiutare a centrare l’obbiettivo di salvare posti di lavoro. Il confronto continuo e la collaborazione tra le varie componenti è anche la garanzia della tutela della professionalità nella Sanità pubblica”.

C.S.