14 gennaio 2013

Il Gruppo Consiliare del Movimento politico casertano ritiene opportuno diffondere ai cittadini alcune precisazioni.


Caserta. Qualche giorno dopo il Consiglio Comunale del 9 gennaio, nel quale sono state bocciate, da un blocco granitico formato dalla maggioranza (o meglio, di quella parte della maggioranza presente in aula) e da larga parte della minoranza, tutte le proposte di Speranza per Caserta, il Gruppo Consiliare del Movimento politico casertano ritiene opportuno diffondere ai cittadini alcune precisazioni e considerazioni. Innanzitutto, va reso noto che in calce al documento di sostegno al Sindaco, nella sua iniziativa per consentire anche ai comuni in dissesto di abbassare l’IMU, figurano anche le firme di Francesco Apperti e Norma Naim, diversamente da quanto riportato nella nota stampa diramata dal Comune. I Consiglieri di Speranza hanno appreso del documento solo mentre ci si apprestava a votarlo, hanno chiesto di poterlo visionare e, condividendolo, lo hanno sottoscritto. Ciò perché Speranza per Caserta non fa giochi “politici”, strumentalmente orchestrati, bensì appoggia ogni iniziativa utile e percorribile, in favore della città e dei suoi cittadini e cittadine.
In secondo luogo, dispiace che siano state respinte proposte di sostenibilità urbana, territoriale, ambientale, economica e di partecipazione dei cittadini, come peraltro ampiamente prevedibile, senza una benché minima motivazione e l’assoluta assenza di dibattito sul voto contrario espresso dalla quasi totalità dei Consiglieri.
Un atteggiamento deplorevole per chi è stato educato al rispetto delle Istituzioni e per la platea di cittadini e Associazioni presenti, costretti invece ad assistere ad uno spettacolo indecoroso, con il Presidente del Consiglio costretto più volte a richiamare i Consiglieri che abbandonavano l’aula in continuazione o che vi permanevano con evidente disinteresse.
Inoltre l’assenza degli Assessori ha fatto “saltare” la fase delle interrogazioni ed interpellanze, il che oltre a privare i Consiglieri di risposte ai loro quesiti, ha accorciato la durata complessiva dei lavori del Consiglio che, infatti, si è concluso intorno alle 14, mentre sarebbe stato molto più utile discutere delle proposte salienti nelle ore pomeridiane, circostanza questa che avrebbe consentito una maggiore partecipazione della cittadinanza.
Noi riteniamo che non si debba scherzare sui problemi della città, mentre lo svolgimento dei lavori del Consiglio testimonia, a nostro avviso, un disprezzo per le Istituzioni, che non ci appartiene e che auspichiamo non si ripeta più, per il delicato ruolo che ricopriamo, di rappresentanti della comunità casertana.
Infine, una precisazione sulla nostra proposta, contenuta in un emendamento all’ordine del giorno di riduzione delle indennità, volta a migliorare l’organizzazione e l’efficacia dei lavori delle Commissioni Consiliari, rendendo obbligatoria la loro convocazione, con almeno due giorni di anticipo, e con un ordine del giorno definito preliminarmente. Ebbene, contrariamente a qualche Consigliere di maggioranza che reputava “inutile e non praticabile” la convocazione con un ordine del giorno delle riunioni di Commissione, desideriamo sottolineare che quanto da noi proposto è già contenuto nel “Regolamento delle Attività Consiliari” del Comune di Caserta, Titolo I, Capo IV, articoli nn. 16 e 17. Se la maggioranza non condivide il suo stesso Regolamento può decidere di portarlo in Aula e far approvare le modifiche apportate. Ma fino a quando esso sarà in vigore, Speranza per Caserta ne chiede il rigoroso rispetto, per una questione di democrazia e di credibilità delle Istituzioni.

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Speranza Provinciale
Gruppo Consiliare comune di Caserta