01 giugno 2012

IL 2 GIUGNO è TUTTO CIVILE E NIENTE MILITARE

Il problema della parata militare del 2 giugno non è solo il lutto per il terremoto: il fatto è che questa festa è tutta e solo civile, è festa del voto popolare, della Costituzione, del lavoro, perciò della democrazia. Col 2 giugno 1946 i militari c'entrano come i cavoli a merenda. Se c'è una ricorrenza nazionale pura dalle armi è questa. Festeggiare la Repubblica co l'esibizione delle armi è una stortura mentale, perché identifica la comunità civile con la guerra invece che con la regola di pace e di giustizia. Anche la guerra di difesa, se davvero tale e davvero necessaria, è tristezza e non è mai festa (vedi Kant contro il Te Deum per la vittoria). L'arma è soltanto lugubre. Così questo 2 giugno è doppiamente luttuoso, ahinoi!
Ci ripensi, Presidente Napolitano!

prof. Enrico Peyretti, Torino

Movimento per la pace e la nonviolenza