11 maggio 2010

IL COMUNE CERCA PARTNER PER IL SERVIZIO DEL CENTRO SOCIALE POLIFUNZIONALE.


PIEDIMONTE MATESE. Per ragioni organizzative il Comune di Piedimonte Matese, nella qualità di Comune capofila dell’Ambito territoriale C6, intende prendere contatto con cooperative sociali operanti sul territorio al fine di individuare un possibile o possibili soggetto/i partner con cui concertare l’attuazione del servizio di Centro Sociale Polifunzionale per cittadini con disabilità programmato nel Piano di Zona Sociale 2009 - 2011. Il Centro Sociale Polifunzionale è una struttura a ciclo semi-residenziale, che organizza attività di animazione, di socializzazione e attività indirizzate allo sviluppo e al recupero dell’autonomia; deve, altresì, assicurare l’assistenza agli/lle ospiti nell’espletamento delle attività e delle funzioni quotidiane, nonché la somministrazione dei pasti, in relazione agli orari di apertura. Il centro organizza altre attività quali: attività culturali; attività laboratoriali; attività ludico-ricreative; corsi di ginnastica dolce; iniziative di auto-mutuo-aiuto. Gli operatori interessati possono trasmettere la propria candidatura al Comune di Piedimonte Matese, Comune capofila Ambito C6, Ufficio di Piano Piazza De Benedicits, 1. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il giorno 15 maggio 2010 - ore 12:00. Fa fede unicamente il timbro apposto dal Protocollo generale del Comune di Piedimonte Matese. Le candidature dovranno essere trasmesse utilizzando il modello all’uopo predisposto, disponibile sul sito http://www.comune.piedimonte-matese.ce.it/. Successivamente alla presentazione delle candidature gli operatori saranno invitati ad un incontro di partenariato, in cui verranno illustrate le caratteristiche del servizio, il ruolo del Comune capofila e le possibili funzioni dei potenziali partner. Con il/i partner individuato/i verrà sottoscritto uno specifico accordo di partenariato all’interno del quale saranno definiti i compiti e le funzioni di ciascuno, nonché il rimborso delle spese sostenute per la cogestione del servizio.


Pietro Rossi

L’AIRC raccoglie fondi con le Azalee per la ricerca sul cancro a Piedimonte Matese.


Piedimonte Matese. Domenica 9 maggio l'Azalea della Ricerca di Airc è ritornata come ogni anno in oltre 3 mila piazze d'Italia. Anche a Piedimonte Matese i volontari locali dell’AIRC guidati dall’instancabile Dott. Pasquale Simonelli (nella foto)e la sua gentile consorte, sono stati presenti nelle centrali Piazze Carmine e Piazza Gaetani per la rituale raccolta di fondi a favore della ricerca sul cancro. Con un contributo associativo di 15 euro, gli oltre 20 mila volontari Airc hanno donato un’azalea contrassegnata dal marchio dell’Associazione. I fondi raccolti saranno destinati alla ricerca sui tumori femminili. Con l’azalea della ricerca si riceverà in regalo il numero speciale del notiziario «Fondamentale», una guida dedicata alle donne di tutte le età. È uno strumento di prevenzione per saperne di più sui tumori femminili, consultabile per organo da proteggere (seno, endometrio,utero o ovaio) o fascia di età. Nelle tremila piazze di tutta Italia sono stati impegnati complessivamente 20 mila volontari: 700 mila le piantine da distribuire, con l'obiettivo di raccogliere oltre 9 milioni di euro che verranno destinati ai migliori progetti di ricerca sui tumori femminili selezionati da Airc. Gli strumenti di prevenzione in questo campo sono migliorati, si è diffuso il loro utilizzo e, soprattutto, le terapie sono diventate più mirate ed efficaci, tanto che la percentuale delle guarigioni da tumore al seno arriva anche a superare l'80%.

Pietro Rossi

BILANCIO, CONSIGLIO CONVOCATO A CAIAZZO.


CAIAZZO – Il consiglio comunale a Caiazzo è stato convocato dal presidente dell’assise per mercoledì 12 maggio alle ore 17. Una convocazione voluta fortemente l’amministrazione retta dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto) per l’approvazione del bilancio di previsione 2010, nonostante la proroga concessa dal Ministero dell’Interno che slitta al 30 giugno il termine ultimo per l’approvazione del documento contabile per l’anno in corso. Al centro della discussione anche il rispetto del patto di stabilità e la conferma delle tariffe degli anni precedenti. E non solo. Tra i temi che approderanno in prima convocazione nella sala consiliare di Palazzo Mazziotti il deposito dei verbali della seduta precedente seguito dalle comunicazioni del primo cittadino; l’approvazione del programma per l’affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenze per l’anno 2010; la presa d’atto nell’ambito territoriale c6 del piano di zona unitamente ai relativi allegati e della variante al vigente strumento urbanistico dei lavori di realizzazione del centro sociale polivalente per anziani; i criteri per l’assegnazione di contributi per la riparazione e la ricostruzione di immobili ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale 20 del 2003 e approvazione di un diverso posizionamento di opere infrastrutturali della cooperativa edilizia Città del Sole.


c.s.

10 maggio 2010

4° torneo di beach Volley a Curti


CURTI. Visti gli enormi successi delle precedenti edizioni, si rinnova così la più famosa kermesse sportiva di Curti, in piazza Papa Giovanni Paolo II organizzata dal solito gruppetto di amici d'infanzia e dal Pallavolo Marcianise che farà come lo scorso anno, da promotore e organizzatore di questa iniziativa sportiva; sfondo della manifestazione, ovviamente, il patrocinio del comune di Curti indiscusso attore non protagonista e il Sindaco Ventriglia, il cui grande supporto rende possibile questa manifestazione.Consolidato dalle tre precedenti edizioni, il Torneo di Beach Volley ormai è diventato un appuntamento fisso di grande successo al quale non si può rinunciare, complice forse la solita formula vincente: un evento sportivo all'insegna del puro divertimento.L'insolito contesto, che vede una piazza della città trasformarsi in una spiaggia, rende l'evento di grande impatto e divertimento sia per atleti che simpatizzanti sia per il pubblico nelle giornate di sport.Questo torneo è un'operazione di forte promozione del territorio, nato non solo dall’amore per lo sport, ma anche da quello per la città di Curti che diventerà protagonista indiscussa, e non solo: sia perché scenografia dell'evento sia per l'accoglienza che riserverà ai tantissimi presenti.Le giornate previste sono dal 16 giugno al 4 luglio 2010 suddivise in gironi di categorie che prevedono competizioni amatoriali e top: per la vittoria delle une è previsto come primo premio una cena in un noto ristorante della zona, mentre per quella delle altre il trofeo e un premio pecuniario di euro 1200; oltre al campo di gioco, la struttura comprende ricchi stand gastronomici e baby party pomeridiani. Insomma, una manifestazione all'insegna della vitalità, della salute e della socializzazione fra giovanissimi e non, un modo diverso di vivere la città in un lasso di periodo estivo che coinvolge ogni anno sempre più atleti e spettatori di ogni fascia di età, non solo del paese ma anche dell'hinterland.L'vento si alternerà a momenti di animazione, spettacolo e un grande festa con sorpresa finale.Insomma tutto è pronto per l'inizio ufficiale: Il Pallavolo Marcianise e gli organizzatori, vi aspettano in tanti per partecipare, anche come semplici spettatori, a questo grande evento all'insegna di un sano divertimento!Per informazioni e/ contatti info:338.2782360 e-mail: morrone.raffaele@libero.it


c.s.

V Edizione della manifestazione Primaverarte, ospite Italo Giudicianni.


SAN POTITO SANNITICO. Il 16 maggio a San Potito Sannitico si svolgerà la V edizione della manifestazione primaverile “Primaverarte”. La manifestazione vedrà la presenza di numerosi stands allestiti da fiorai e artigiani del luogo ove sarà possibile osservare, conoscere e acquistare, fiori, piante insieme a prodotti locali, manifatture e artigianato. Sarà, inoltre, presente la Coldiretti con il mercatino di Campagna Amica con la vendita diretta da produttore a consumatore di ortaggi di stagione a Km 0. Nel pomeriggio la piazza principale, Piazza della Vittoria, sarà animata da canti e balli di Primavera. Presso la sala conferenze del Parco regionale del Matese dalle ore 18,30 si susseguiranno tre momenti di vera e propria sensibilizzazione al problema dei rifiuti ma più in generale all'ambiente. Nell'ordine si assisterà alla presentazione del progetto estivo “Ecologiocando” realizzato in collaborazione con i ragazzi dello YAP e EcologiaInViaggio; a seguire si terrà la premiazione dei piccoli vincitori del Concorso “Accogliamo in un paese pulito”. A concludere, sarà ospite lo scrittore Italo Giudicianni che presenterà il suo libro “La Banda degli Angeli e la Guerra dei rifiuti”, testo per parlare ai bambini dei problemi legati all'ambiente che ci circonda.

A Caserta il primo corso in ‘Balistica Forense’ promosso da Formed e Seconda Università.


CASERTA. Al Formed di Caserta sta per partire il primo corso specialistico in ‘Balistica Forense’, l’unico del genere in tutto il Sud Italia. Si tratta di sette seminari promossi nell’ambito della Scuola di scienze criminologiche e criminalistiche e patrocinati dalla facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli, che si svolgeranno dal 13 maggio al 3 giugno nella sede di corso Trieste a Caserta. ‘La Balistica - spiega Vittoria Ponzetta, direttrice del Formed - è la scienza che studia il moto del proiettile ed i fenomeni ad esso collegati. Attraverso questi seminari i corsisti impareranno, grazie all’intervento di esperti, a classificare le armi da sparo, confrontare bozzoli, riconoscere la traiettoria di un proiettile e i suoi effetti sul bersaglio ma non solo’. Il corso, tenuto da Carmine Baiano, Sostituto Commissario della Polizia di Stato, prevede 28 ore di lezione, di cui 20 destinate alla parte teorica e 8 ad esercitazioni pratiche al microscopio comparatore. Alla fine del percorso è prevista anche una visita didattica presso la Sezione Indagini Balistiche della Polizia Scientifica. Ai corsisti verrà riconosciuto il titolo di Esperto in Balistica col quale, grazie ad un esame integrativo, ci si potrà iscrivere presso il Tribunale come ‘Perito e Consulente Balistico’. Il corso è destinato a laureandi e laureati in Giurisprudenza, Medicina Legale, Scienze Criminologiche e Criminalistiche, Scienze della Pubblica Amministrazione, appartenenti alle Forze dell’Ordine, Investigatori privati, Istituti Privati di Vigilanza Armata (in possesso del Diploma di Scuola Media di II Grado) e giornalisti.


c.s.

IL PRESIDENTE DEL PARCO REGIONALE DEL MATESE PINO FALCO INCONTRA LE ASSOCIAZIONI DEL TERRITORIO.


PIEDIMONTE MATESE. Il neo presidente del Parco Regionale del Matese Prof. Giuseppe Falco (nella foto), che ha sostituito da pochi mesi il Prof. Giuseppe Scialla, sta continuando, senza sosta, il suo lavoro di riorganizzazione dei servizi svolti dal massimo Ente territoriale. Mercoledì 12 maggio 2010, alle ore 17.00, presso l'Auditorium C.E.A. al Pianoterra della Sede dell'Ente Parco, in P.zza della Vittoria 31 a San Potito Sannitico, il nuovo Presidente del Parco Regionale del Matese, Giuseppe Falco, incontrerà le Associazioni del Parco. L’incontro da me voluto, ha commentato il Presidente Falco, è improntato nello spirito di collaborazione tra tutti coloro che amano il nostro meraviglioso territorio e che da anni spendono le loro energie per la sua tutela e valorizzazione, confidiamo nella partecipazione di tuttiamano il nostro meraviglioso territorio e che da anni spendono le loro energie per la sua tutela e valorizzazione, In precedenti incontri il Presidente Falco ha contattatoe amano il nostro meraviglioso territorio e che da anni spendono le loro energie per la sua tutela e valorizzazione, confidiamo nella partecipazione di tutti.e amano il nostro meraviglioso territorio e che da anni spendono le loro energie per la sua tutela e valorizzazione, confidiamo nella partecipazione di tutti.e amano il nostro meraviglioso territorio e che da anni spendono le loro energie per la sua tutela e valorizzazione, confidiamo nella partecipazione di tutti. le forze dell’ordine presenti sul territorio Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Forestale con cui ha stabilito rapporti particolari di collaborazione per la salvaguardia dell’ambiente, in seguito si è incontrato con i sindaci del territorio del Parco per recepire suggerimenti e istanze utili alla programmazione per i prossimi anni. La figura del Presidente del Parco Regionale del Matese è una figura importantissima in quanto, presiede, convoca e definisce l’ordine del giorno delle riunioni, coordina e disciplina i lavori del Partenariato Pubblico per i Progetti Integrati per le Aree Protette. I Pirap sono Progetti, indirizzati a tutte le Aree protette del territorio della Regione, funzionali alla promozione e realizzazione di interventi pubblici coordinati, allo scopo di migliorare, per quanto riguarda il campo agricolo e rurale, lo stato di conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico, adeguare le dotazioni infrastrutturali del territorio, rendere maggiormente e più efficacemente fruibili i servizi essenziali alle popolazioni locali, diffondere le tecnologie di comunicazione ed informazione, prevenire i rischi ambientali.” L’Ente Parco Regionale del Matese riveste il ruolo di Soggetto Capofila ed ai sensi delle “Linee guida” assicura le attività di animazione, pubblicità e comunicazione funzionali alla predisposizione di un PIRAP per la specifica area di riferimento; coordina le fasi di raccolta di idee progettuali e manifestazioni di interesse che dovranno formare parte integrante del PIRAP quali Progetti preliminari e predispone il PIRAP, secondo le specifiche contenute nell’Avviso pubblicato dalla regione, proponendo una strategia di sviluppo coerente con gli indirizzi fissati dalla programmazione regionale attraverso il PSR, il FAS e tutte le fonti di finanziamento della programmazione unitaria.

Pietro Rossi

I GIOVANI DELLA DIOCESI DANNO IL BENVENUTO AL NUOVO VESCOVO.




PIEDIMONTE MATESE. I giovani del Forum di Alife, hanno dato il benvenuto a Mons. Valentino Di Cerbo nuovo Vescovo di Alife-Caiazzo con un messaggio di gioia e di speranza. “Siamo sicuri che Lei saprà essere per tutti noi una guida illuminante, saprà "chiamarci" e invitarci a proposte serie, impegnative e nobilitanti. Con Lei vorremmo far capire a tantissimi nostri coetanei che allargare gli orizzonti della comunità significa anche "nutrire i giovani" attraverso idee formative, strumenti per assimilarle, maestri preparati e pazienti, soprattutto coerenti. Eccellenza Reverendissima, noi del Forum dei giovani di Alife, abbiamo intrapreso un percorso di impegno per coltivare il bene comune nella nostra realtà e nella prospettiva di una vivace collaborazione Le porgiamo i più sinceri auguri di benvenuto . In attesa di incontrarLa, voglia accettare un abbraccio amichevole dai giovani del Forum di Alife; Siamo convinti che per la nostra comunità il suo arrivo è stato un momento di vera Grazia. Appena arrivato Mons Di Cerbo, il nuovo Vescovo di Alife-Caiazzo ha già fatto breccia anche nel “popolo” del noto Social-forum Facebook. I giovani nel loro linguaggio hanno voluto dare il loro benvenuto al novello Pastore Alfonso ha scritto: “a quest'ora sarai già entrato in quella che, da adesso in avanti, sarà la tua casa: Alife-Caiazzo........ BENVENUTO TRA NOI!”, Giannandrea e Pasquale danno il benvenuto al nuovo vescovo, Ornella scrive: “che Dio lo benedica” e Luigia così lo descrive: “E' un Pastore davvero ripieno di Spirito Santo”.



Pietro Rossi

UNA COMUNITA' DELL'APPRENDIMENTO PER GLI ORTI IN CONDOTTA A CAIAZZO.


CAIAZZO. Dal 10 maggio al 7 giugno prossimi, nell’ambito del progetto “Scuole Aperte” dell’ISISS “Nicola Covelli” di Caiazzo, si terrà il Laboratorio “Orto in Condotta”, volto alla conoscenza della sostenibilità ambientale e di una corretta alimentazione, soprattutto in relazione alla produzione agricola locale. L’iniziativa è volta a costruire una rete locale di studenti, genitori e insegnanti in vista dell’avvio delle attività degli “Orti in Condotta” nelle scuole di Caiazzo, promossa da Slow Food Volturno e dalla locale Amministrazione comunale, che avrà inizio nel corso del prossimo anno scolastico. Tale rete sarà formalizzata, al termine del Laboratorio, in una Comunità dell’Apprendimento, costituita dalla condotta Slow Food, dagli insegnanti, dai genitori, dai nonni e dai soggetti che si interessano delle attività dell’orto, con il compito di contribuire alla formazione delle giovani generazioni sui temi del cibo e dell’ambiente. Il progetto “Orto in Condotta” ha una rete italiana che comprende numerose scuole in tutta la penisola; esse possono conoscersi e scambiare le loro esperienze in occasione delle manifestazioni internazionali Slow Food, prima tra tutte Terra Madre. Il Laboratorio promosso dall’ISISS “N. Covelli” e da Slow Food Volturno prevede 5 incontri che si svolgeranno ogni lunedi, dal 10 maggio al 7 giugno, con inizio alle ore 14.30, presso il Centro Madre Claudia della Cattedrale di Caiazzo in via Pier delle Vigne, oltre a una visita all’Eremo dei Camaldoli di Visciano (NA). Il Progetto “Orto in condotta” si rivolge all’intera comunità, sollecitando una riflessione sulle dinamiche deleterie che guidano la società dei consumi contemporanea e lo fa trasformando in co-produttore, il consumer che si nasconde dentro ognuno di noi. Obiettivo principale è favorire lo sviluppo di una nuova consapevolezza nei bambini. Il progetto mira, infatti, a introdurre una didattica multidisciplinare in cui l’orto diventa lo strumento per sensibilizzare i piccoli consumatori ad una migliore educazione alimentare e ambientale. Il fine è sviluppare in loro la capacità di orientarsi nell’ambiente attraverso una migliore pratica sensoriale che li porti a compiere scelte più consapevoli e sostenibili. Il progetto ha durata triennale, il suo programma è basato principalmente sull’educazione alimentare ed ambientale, attraverso attività in classe e nell’orto. I formatori Slow Food si occupano delle lezioni di aggiornamento con gli insegnanti e degli incontri con i genitori. Ogni anno le attività ruotano attorno ad una tematica precisa:- 1° anno: l’orto e l’educazione sensoriale; - 2° anno: l’educazione alimentare e ambientale; - 3° anno: la cultura del cibo e la conoscenza del territorio.

Pietro Rossi

CONVEGNO CON I GIOVANI PER PASSARE DAI PROGETTI ALLE BUONE PRATICHE AD ALIFE.


ALIFE. Sabato 15 maggio, presso l’aula consiliare del comune di Alife, , il Comitato Eda CE/6 e i giovani del Forum di ALIFE presenteremo la ricerca “ Matese 2.0 – come passare dai progetti alle buone pratiche: l’esempio della Chiesa”. L’esempio del progetto “Policoro” sarà oggetto di analisi, attraverso un dibattito aperto con giovani, imprenditori, politici, associazioni cattoliche e laiche. Come comunità cristiana, ha dichiarato il Presidente dell’EDA CE 6 Prof. Marco Fusco, alla luce di quanto hanno scritto i vescovi italiani, dobbiamo fare in modo che il documento “Per un Paese solidale” non sia solo oggetto di studio, ma venga utilizzato come uno stimolo per analisi, confronti e proposte legati ai particolari bisogni ed elle possibili prospettive di sviluppo concreto del territorio. Solo in questo modo l’iniziativa dei presuli italiani diventerà un lievito coinvolgente per le chiese diocesane locali. Per questo motivo abbiamo pensato di fondare e di mettere in rete come social network uno spazio titolato “MATESE 2.0.”, tutto questo per calarci nella realtà matesina, attraverso un gruppo di studio capace di analizzare la situazione socio-economica e di immaginare creativamente linee di sviluppo possibili e praticabili per la realtà del luogo; il Meridione, infatti, non è uniforme dal punto di vista socio-economico ed ha dunque bisogno di iniziative articolate sul piano pubblico e privato che vanno ricercate mettendo in cantiere la voglia di pensare e di agire di cui parla il documento dei vescovi. Lanceremo, avendo ricevuto ampie assicurazioni da referenti dell’Unione Europea, un sistema di cooperative, costituzione consorzio di cooperative(fondi Unione Europea): l’iniziativa dei giovani va incoraggiata verso forme di lavoro per le quali vi è anche in prospettiva occupazione, in primo luogo per quanto riguarda l’assistenza alla persona, specie se anziana, alla famiglia e in generale nel settore dei servizi nuove tecnologie; la gestione di tutte le infrastrutture immateriali( infopoint, laboratorio di erbe officinali, aree attrezzate, ecc) può costituire un polo di attrazione turistica e una fonte di lavoro diretto e di attività per l’indotto.


Pietro Rossi

09 maggio 2010

MONS. DI CERBO ENTRA IN DIOCESI, FESTA GRANDE AD ALIFE E PIEDIMONTE MATESE. AD ACCOGLIERLO AUTORITA' CIVILI E MILITARI CON MIGLIAIA DI FEDELI.

AD ACCOGLIERE IL NUOVO VESCOVO DI CERBO AUTORITA' CIVILI E MILITARI CON MIGLIAIA DI FEDELI.

ALIFE. Ad accoglierlo i sindaci di Alife Maddalena Di Muccio, di Caiazzo Stefano Giaquinto e di Frasso Telesino Lino Massaro. “Dobbiamo far si’ che il Vangelo diventi sempre piu’ l’anima di queste terre“. Cosi’ monsignor Valentino Di Cerbo, nuovo vescovo di Alife Caiazzo, hasalutato i fedeli accorsi in massa al suo ingresso in diocesi - la cattedrale e la piazza antistante erano stracolme di persone - questo pomeriggio, ad Alife. Monsignor Di Cerbo è arrivato ad Alife, in piazza della Liberazione, ricevuto da tutti i sindaci della comunità.A porgergli il benvenuto sono stati il primo cittadino di Alife, Maddalena Di Muccio e i sindaci di Caiazzo. Stefano Giaquinto; e Lino Massaro, di Frasso Telesino, paese d'origine del vescovo. Quindi lo ha salutato il vicario generale di Alife Caiazzo, don Giulio Farina, e il presidente diocesano dell'Azione cattolica, Antonio Santillo. Dopo il saluto, c’è stata la simbolica consegna delle chiavi della città. Il corteo, quindi, ha accompagnato monsignor Di Cerbo all'interno delle mura romane di Alife, verso la cattedrale di Santa Maria Assunta, preceduto dai labari civici e dai rappresentanti dell'associazionismo cattolico, sacerdoti e diaconi.La funzione, presieduta da monsignor Di Cerbo, ha avuto come concelebranti monsignor Filippo Strofaldi, vescovo di Ischia; monsignor Tommaso Caputo, nunzio apostolico di Malta e Libia; monsignor Francesco Gioia, delegato pontificio per la basilica di Sant’Antonio a Padova; e monsignor Pietro Farina, attuale vescovo di Caserta, che lascia a monsignor Di Cerbo la guida della diocesi e che gli ha consegnato ufficialmente il pastorale della potestas regiminis. "La gente di queste terre - ha detto il vescovo uscente, finora amministratore apostolico - e' buona ed e' vicina alla Chiesa. E sara' vicina al nuovo vescovo". A tutti i fedeli presenti, ai vescovi, alle tante autorita’, a monsignor Farina, monsignor Di Cerbo ha rivolto un caloroso grazie durante l’omelia.



MONS. DI CERBO ACCOLTO A PIEDIMONTE MATESE DA UNA FOLLA DI FEDELI CHE LO ACCOMPAGNA IN CORTEO FINO ALLA SUA RESIDENZA VESCOVILE.

PIEDIMONTE MATESE. Tutto come previsto a Piedimonte Matese per l’accoglienza al nuovo Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo arrivato in città ieri sera dopo le ore 21,00, proveniente dalla Cattedrale di Alife dove aveva celebrato la sua prima S.Messa in Diocesi nel primo pomeriggio. Il novello Pastore è stato accolto dalle cittadinanza in Piazza Gaetani dove c’erano i tre Parroci e le autorità civili e militari. Per il comitato di accoglienza ha preso la parola Don Salvatore Zappulo che ha dato il saluto di benvenuto a Mons. Di Cerbo, a seguire c’è stato l’intervento del Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello che ha manifestato al Vescovo, tutta la disponibilità possibile a collaborare per far sì che la società cittadina sia sempre più serena, più accogliente e più solidale, a partire dalle persone e dalle famiglie che hanno maggiormente bisogno di aiuto materiale e spirituale. Le istituzioni, ha concluso Cappello, faranno la loro parte, e non mancheranno di offrire la collaborazione nell’interesse di una collettività che ha bisogno di tutti noi, soprattutto oggi in un momento storico in cui la necessità comune di riscoprire i valori fondanti della società, rende insostituibile un rapporto costante tra le istituzioni politiche e civili, e chi, come il Vescovo, ha il gravoso carico di affermare i valori spirituali e religiosi dell’umanità. In seguito il Sindaco Vincenzo Cappello, ha consegnato le chiavi della città al nuovo Presule che dopo il saluto istituzionale è stato accompagnato in corteo tra due ali imponenti di folla, alla storica Residenza Vescovile in Via Scorciarini Coppola. Nel giorno del suo arrivo in città, è giunto a Mons. Di Cerbo anche il saluto del Prof. Pino Falco Presidente del Parco Regionale del Matese che ha ribadito: “Saluto con gioia l'avvento del nuovo Vescovo, assicurando il pieno sostegno, alla Missione Apostolica che si accinge a intraprendere. Nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità, sono convinto che l'idea di un lavoro comune assume un significato importante nella ricerca dei valori veri, che sono stati i pilastri millenari della storia delle popolazioni, in un momento difficile in cui tutta la società vive la crisi d'identità e l'incertezza del futuro per le nuove generazioni. L'impegno è comune nel condividere i valori di una comunità che dia a ciascuno l'opportunità che merita, dove nessuno possa sentirsi solo e abbandonato, dove tutti possano sentirsi garantiti nei diritti di cittadinanza.” Alla festa di accoglienza del nuovo Vescovo hanno partecipato anche varie associazioni cittadine tra cui una delegazione della Pro Loco “Vallata” di Piedimonte Matese con un gruppo di giovani in tipico costume folkloristico piedimontese.

IL SALUTO DEL SINDACO CAPPELLO AL NUOVO VESCOVO DI CERBO.



PIEDIMONTE MATESE. Il sindaco Cappello con un accorato messaggio ha accolto il nuovo Vescovo della Diocesi Alife -Caiazzo, in Piazza Gaetani a Piedimonte Matese, alla presenza di una grossa folla festante. Questo il discorso di benvenuto del primo cittadino pedemontano, rivolto a Mons. Di Cerbo:"Eccellenza Reverendissima,stasera, quale Sindaco della Città di Piedimonte Matese, ho il grande e vero piacere di porgerle il benvenuto a nome mio personale, dell’intera amministrazione comunale e di tutta la laboriosa cittadinanza, nel momento in cui si appresta a insediarsi nella sede della Diocesi di Alife Caiazzo.Il suo arrivo era ben atteso, fin da quando abbiamo gioiosamente partecipato, insieme ai tanti fedeli accorsi, alla sua consacrazione a Vescovo, in quella solenne cerimonia tenutasi a Roma, nella basilica di San Pietro per mano del Cardinale Tarcisio Bertone.In quell'occasione, oltre a toccare con mano l'affetto e la stima della tanta gente che la circondava, abbiamo ascoltato con attenzione le sue prime parole da Vescovo.Mi ha colpito, voglio dirlo qui davanti alle autorità – che ringrazio e saluto per la loro presenza– nonchè ai miei tanti concittadini venuti ad accoglierla, mi ha colpito – appunto - la semplicità e la profondità del suo discorso, che dimostrano un grande senso di umiltà, espressa in un momento come quello, così solenne. Ho percepito la Sua apertura alle istanze che vengono dalla società e dalle realtà ecclesiali. Per questo anch’io, unendo la mia voce a quella di tutta la nostra gente, consapevoli di dover essere presenza attiva nel mondo, prioritariamente le chiediamo la preghiera, la benedizione, l’affetto paterno di un padre che guida i suoi figli e di un pastore che guida il suo gregge.In questa città, lei troverà grande accoglienza, un'accoglienza affettuosa e generosa, che avrà modo di toccare con mano, giorno dopo giorno, aiutato nella sua missione episcopale dai reverendissimi parroci delle comunità cittadine. Troverà un popolo forte, un popolo che vive anche occasioni di sofferenza e disagio, ma è forte anche per questo. Un popolo passionale e devoto, un popolo positivo perché questa è la capacità del popolo dell’alto casertano, non molto diverso dal popolo della sua terra tanto vicina a noi.Da parte mia, sappia fin da ora, che troverà nell'Amministrazione comunale e nella mia persona, tutta la disponibilità possibile a collaborare per far sì che la società cittadina sia sempre più serena, più accogliente e più solidale, a partire dalle persone e dalle famiglie che hanno maggiormente bisogno di aiuto materiale e spirituale.Come sindaco di questa città, resto a disposizione e sarò ben lieto, qualora le faccia piacere, di poterla amichevolmente aiutare alla scoperta delle bellezze storiche, artistiche, paesaggistiche del territorio, che io considero tra le più belle della provincia di Caserta.Così come sarò lieto di poterla accompagnare in visita alla principali realtà formative e produttive, intendendo la formazione ed il lavoro elementi centrali di una società civile; sarò altrettanto lieto di incontrarla durante i vari momenti istituzionali e culturali che come Amministrazione comunale andremo ad organizzare.Mi consenta dunque, usando il linguaggio delle emozioni e dei sentimenti, di esprimerle gli auguri più affettuosi di ogni bene, garantendole ogni doverosa collaborazione nel rispetto delle reciproche competenze, al fine di far crescere questa nostra collettività nella prosperità, nella consapevolezza del proprio futuro, nei valori morali che hanno da sempre contraddistinto questa nostra terra. Sono certo che tutta la Chiesa la aiuterà e le sarà vicino in questo suo non facile cammino. Le istituzioni faranno la loro parte, e non mancheranno di offrirle la reciproca collaborazione nell’interesse di una collettività che ha bisogno di tutti noi, soprattutto oggi in un momento storico in cui la necessità comune di riscoprire i valori fondanti della società, rende insostituibile un rapporto costante tra le istituzioni politiche e civili, e chi, come Lei, ha il gravoso carico di affermare i valori spirituali e religiosi dell’umanità.Ancora Benvenuto Eccellenza, e , a nome di tutto il civico consesso e dei cittadini piedimontesi le consegno le chiavi della nostra amata Piedimonte, unitamente all’abbraccio affettuoso per esprimerle il sincero grazie per essere tra noi."




MESSAGGIO AUGURALE A MONS. DI CERBO ANCHE DEI GIOVANI DEL FORUM DI ALIFE.



Eccellenza Reverendissima, noi giovani del Forum di Alife, Le diamo il benvenuto colmo di gioia e di speranza. Siamo sicuri che Lei saprà essere per tutti noi una guida illuminante, saprà "chiamarci" e invitarci a proposte serie, impegnative e nobilitanti. Con Lei vorremmo far capire a tantissimi nostri coetanei che allargare gli orizzonti della comunità significa anche "nutrire i giovani" attraverso idee formative, strumenti per assimilarle, maestri preparati e pazienti, soprattutto coerenti. Eccellenza Reverendissima, noi del Forum dei giovani di Alife, abbiamo intrapreso un percorso di impegno per coltivare il bene comune nella nostra realtà e nella prospettiva di una vivace collaborazione Le porgiamo i più sinceri auguri di benvenuto . In attesa di incontrarLa, voglia accettare un abbraccio amichevole dai giovani del Forum di Alife; "Siamo convinti che per la nostra comunità il suo arrivo è stato un momento di vera Grazia.



Servizio Speciale a cura di Pietro Rossi


Reportage di Sangiovanni sulla centrale nucleare del Garigliano.


Lettera Aperta al rieletto Rettore della SUN.


CASERTA. Buon Lavoro! E’ questo un doveroso augurio dovutoLe per l’impegno che l’attende nell’affrontare le tante problematiche che investono attualmente, e per il futuro, la nostra Università come le tante altre Università. Problemi e preoccupazioni che non riportiamo tanto essi sono quotidianamente sulle pagine dei giornali locali e nazionali e dovuti alle ristrettezze economiche ed ai tagli alle risorse che aumentano sempre più. Vogliamo, però, ricordargliene due che a noi stanno particolarmente a cuore dopo diciott’anni dall’inizio dalle attività accademiche -1992 – e vent’anni dalla sua istituzione – 1990 -: il trasferimento del Rettorato a Caserta e il cambio di nome in Università di Caserta. Temi, quest’ultimi, del tutto assenti nelle Sue prime dichiarazioni alla stampa. Il primo per sanare un’ininterrotta e ingiustificata violazione legislativa allorché si ubicava la sede del rettorato a Caserta, il secondo perché il più condiviso da un intero territorio che ospita l’università senza beneficiare che ne porti anche il nome. Essi, a nostro avviso, restano contestuali con gli altri proprio nelle difficoltà gestionali innanzi evidenziate – compreso il completamento dell’eterno policlinico - atteso che il nome è identità, è riconoscimento e dà senso di appartenenza e di vicinanza . Rimuoverli, o più colpevolmente, rimandarli ancora, non avrebbe ragionevolezza. Di più, cosi facendo si rischia, ulteriormente, di mortificare l’anima di una città e di una provincia laboriosa che, sia all’inizio di questa avventura universitaria come a tutt’oggi, ha inteso esprimere un impegno che puntasse ad avere non un distaccamento dell’Università degli Studi di Napoli a Caserta ma un’Università di Caserta a Caserta. Non Le nascondiamo che analogo impegno abbiamo chiesto, recentemente, con lettera aperta al neo Consiglio Provinciale, ben sapendo che, per normativa vigente, queste risoluzioni spettano integralmente al Senato accademico di cui Ella, oggi, ridiventa il massimo esponente.
E ‘ acclarato, infatti, che il passaggio per il cambio di nome esclude ogni iter legislativo, e lo riporta tutto intero nell’alveo delle autonome prerogative dell’Istituzione universitaria. Rassicuriamo che anche noi ambiamo ad avere un’Università didatticamente valida e prestigiosa e non capiamo perché una sua identificazione casertana dovrebbe ostacolare tutto ciò.
E’, la nostra lettera, ci sia permesso, anche una formale richiesta di una sorta di patteggiamento tra le parti laddove i vent’anni di pena finora inflittici superano di gran lunga il terzo dei trent’anni (o dell’ergastolo?) previsti dalla SUN per queste nostre irrimandabili aspettative.


Agesci Zona Caserta 1 ACLI Caserta Azione Cattolica Diocesana Casa RutCasa Zaccheo Centro Pastorale Giovanile Comitato “Caserta Città di Pace” Comitato“pro Università di Caserta” FUCI

Presentazione del libro Buen Vivir.


CASERTA. Giovedì 13 maggio ore 18, Presentazione del libro Buen Vivir Conversazione con l’autore condotta da Daniela Borrelli con la partecipazione di Mena Moretta del comitato Acqua Pubblica. Interverrà Vincenzo Cenname, sindaco del comune di Camigliano. (presso) libreria Feltrinelli Caserta C.so Trieste 154, la presentazione si svolgerà nel cortile esterno nel retro della libreria (salvo condizioni atmosferiche avverse). Parcheggio gratuito convenzionato per i partecipanti.
Giuseppe De Marzo
BUEN VIVIR - Per una nuova democrazia della Terra
Prefazione di Adolfo Pérez Esquivel / Postfazione di Gianni Minà

L’umanità è immersa in una crisi inedita, le cui cause vanno indagate in profondità. Cause complesse che mettono in luce l’insostenibilità politica e sociale di un modello di sviluppo che ha dimostrato la sua inadeguatezza e che pone domande forti, legate alla sopravvivenza stessa dell’uomo sul pianeta. Concetti e strumenti come riformismo e rivoluzione non riescono oggi ad affrontare e a risolvere problemi così complessi e interdipendenti. La conseguenza è un altro enorme paradosso: vivere un tempo in cui vengono poste domande forti ma le risposte appaiono estremamente deboli. Domande come: esiste un’alternativa al modello capitalista? è realizzabile migliorare la vita di miliardi di persone tenute ai margini? si può coniugare l’economia con la difesa dell’ambiente? è possibile sperimentare un nuovo patto sociale e ripensare le forme della rappresentanza? Dall’America latina all’Asia, all’Africa, a molte comunità e territori del Nord del mondo i conflitti ambientali e sociali hanno creato le condizioni per la formazione di un campo nuovo. Una sociologia dell’assenza che a partire dalla democrazia deliberativa e dalla responsabilizzazione collettiva lavora alla costruzione di un nuovo paradigma di civiltà, fondato sul buen vivir e su una relazione armoniosa con la natura. Educazione popolare, autogoverno, orizzontalità, giustizia sociale, mutualismo, creatività e decolonizzazione del potere sono gli strumenti e le pratiche che l’ecologismo dei poveri utilizza per costruire una democrazia della Terra. Il protagonismo dei movimenti indigeni, dei movimenti impegnati per la difesa dei beni comuni e per i diritti di cittadinanza mette in luce la rottura del contratto sociale e la necessità di ridefinirlo a partire dalle nuove condizioni poste dalle crisi.

Il volume di Giuseppe De Marzo Buen Vivir è frutto di un accurato lavoro di raccolta dei contributi teorici più innovativi in materia di economia, lavoro, sociologia, diritto del lavoro, politica e diritti; edito da Ediesse editore, fornisce utili strumenti interpretativi delle fondamentali trasformazioni socioeconomiche e politiche che attraversano questi anni a livello mondiale.
Il libro è arricchito dalla postfazione di Gianni Minà, giornalista, direttore della rivista Latinoamerica, e si fregia della prefazione di Adolfo Pérez Esquivel, intellettuale argentino, Premio Nobel per la Pace nel 1980 per l'attività di denuncia contro la dittatura militare svolta negli anni Settanta.
Le tematiche di estrema attualità, la denuncia lucida e chiara dell’inevitabile débacle del sistema capitalistico e delle sue forme di produzione hanno creato attorno a questo libro da subito un notevole interesse, che si è estrinsecato in una lunga serie di presentazioni e di recensioni: di Buen Vivir hanno discusso il 30 novembre 2009 Nichi Vendola e Don Angelo Cassano presso la libreria Feltrinelli di Bari; nel mese di dicembre 2009 il saggio è inoltre stato presentato nella Facoltà di Scienze della Comunicazione Sociale dell’Università Pontificia Salesiana dalla professoressa Cecilia Rinaldini; è stato oggetto di approfondimento nel mese di gennaio 2010 sia grazie ad un approfondimento di Giulietto Chiesa, sia nel corso di un “Martedì d’Autore” alla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università La Sapienza di Roma.
Ha destato inoltre l’interesse, e come poteva essere altrimenti?, della Banca Etica che, all’inizio di marzo 2010, ne ha proposto una presentazione a cura del suo Presidente, Fabio Salvato, presso la sua sede principale a Padova. Oltre alle numerose presentazioni, spesso negli spazi della Feltrinelli, ma anche presso le comunità cristiane di base, le aule universitarie, gli spazi autogestiti, per citare solo alcune delle platee coinvolte, Buen Vivir è stato recensito nelle pagine delle testate giornalistiche di maggiore diffusione nazionale, quali ad esempio Il Manifesto, L’Unità, Repubblica, La Nazione, nonché in LatinoAmericana e in Liberazione; anche la stampa spagnola ha dedicato al libro ampio spazio, dal momento che il focus della ricerca è l’America Latina, e il saggio è stato già tradotto in spagnolo e presentato in Bolivia.

L’autore Giuseppe De Marzo, è nato nel 1973. Attivista, economista, giornalista e scrittore, lavora da anni nelle reti sociali, nei movimenti italiani e in America Latina a fianco delle popolazioni e organizzazioni indigene, sindacali e rurali. Nel 2002 è stato arrestato in Ecuador per le sue attività contro le multinazionali petrolifere, ed è stato detenuto per tre giorni nel carcere speciale CDP, ed in seguito trasferito negli Stati Uniti. Nel 2003 è tra i fondatori dell'Associazione A Sud, di cui da allora è portavoce. Con la casa editrice Derive e Approdi, ha pubblicato “Il sangue della Terra” - primo Atlante geografico del petrolio nell’Amazzonia ecuadoriana; con Ed. ACHAB ha scritto, con altri autori, “Cuba, orgoglio e pregiudizi”; con Scheiwiller ha pubblicato il libro “Da Seattle a Porto Alegre”. È stato relatore sui temi della globalizzazione finanziaria dell’economia, dei beni comuni e della democrazia partecipativa in numerosi forum internazionali, come i Forum Sociale Mondiali a Belem, Porto Alegre e Caracas. È consulente politico per molte organizzazioni sindacali e forze politiche di paesi dell’America Latina. Dal 2007 è co-fondatore e coordina le attività di ricerca, formazione e elaborazione testi del CDCA (Centro Documentazione di Conflitti Ambientali). Scrive per diverse testate giornalistiche tra cui “il Manifesto”, “Latinoamerica”, “Loop”, “Carta”. È membro di reti internazionali tra cui l’ISEE - International Society for an Ecological Economy, Oil Watch International.

Interviene Mena Moretta, docente di chimica presso l’ITI “Giordani” di Caserta, da anni impegnata nei comitati territoriali a difesa dell’ambiente e referente del comitato promotore provinciale per la campagna referendaria contro la privatizzazione del servizio idrico promossa dal Forum nazionale dei movimenti per l’acqua.

L’ospite Vincenzo Cenname, è da alcuni anni il sindaco del comune di Camigliano, comune virtuoso la cui esperienza di sviluppo compatibile con le problematiche ambientali, energetiche e dei rifiuti, proprio in questi giorni è al centro di un braccio di ferro con la prefettura di Caserta.

La moderatrice Daniela Borrelli, insegna latino e greco all’ISISS “A. Manzoni” di Caserta, ed è docente a contratto presso la Seconda Università di Napoli. È dottore di ricerca in Filologia greca e latina, e ha pubblicato numerosi saggi sul conflitto tra paganesimo e cristianesimo nella Tarda Antichità e sul neoplatonismo; ha tradotto per Città Nuova Editore il “Commento a Daniele” di Teodoreto di Cirro ed è coautrice di una monografia sui “Teatri greci e romani” per Arsenale Editrice. È membro di un’équipe di ricerca internazionale dell’Université de Strasbourg. Si dedica alla difesa dei diritti delle donne e dei disabili; nel tempo libero scrive racconti, per i quali talvolta è stata premiata.



In coincidenza della presentazione il comitato promotore provinciale della campagna referendaria per l’acqua pubblica allestirà, in C.so Trieste nei pressi della libreria, un banchetto con materiale informativo sui referendum e per la raccolta delle firme.


R I N G R A Z I A M E N T I

Alla Fattoria Selvanova di Antonio Buono che al termine della presentazione offrirà un aperitivo con i suoi pregiati vini, coadiuvata dall’assistenza di Sommelier FISAR.

Alla Tecnogest (Garage Parco del Corso con ingresso auto da Via Roma e uscita pedonale diretta su giardinetti di Corso Trieste) che offrirà a tutti i partecipanti alla presentazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili il parcheggio gratuito per la durata della presentazione (17,30-21,00) previa esibizione dell’attestato di partecipazione che sarà rilasciato presso la Feltrinelli a termine manifestazione.

Per l’organizzazione e la promozione dell’evento ci si è avvalsi del coordinamento e del supporto del sistema di comunicazione di Paolo Russo.

L’acqua non si vende.


Caserta. È partita sabato 24 aprile in molte piazze d’Italia la campagna referendaria per l’abrogazione degli articoli di legge che, liberalizzando i servizi pubblici tra cui quello idrico, hanno di fatto spalancato le porte ai privati nella gestione della risorsa vitale. La campagna, promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, costituito da centinaia di comitati territoriali che si oppongono da anni alla privatizzazione, insieme a numerose realtà sociali e culturali, vede impegnati in prima linea centinaia di migliaia di cittadini in tutta la Nazione, pronti a combattere contro i mercanti dell’oro blu, usando tutti gli strumenti che la legge mette loro a disposizione. Non ultimo, il più nobile istituto di democrazia diretta esistente: il referendum. In due giorni sono state raccolte in tutta Italia oltre 100mila firme. La raccolta continuerà fino al 4 luglio, l’obiettivo che si è posto il comitato promotore nazionale è arrivare a quota 750mila. Anche la città di Caserta ha avviato la raccolta firme domenica 25 aprile con due banchetti del Clan “Raffaele Zappulo” Ce2 del gruppo Agesci Caserta aderente al comitato promotore referendario provinciale, uno a piazza Pitesti nello spazio antistante la chiesa del Buon Pastore e un altro sul sagrato della chiesa di Puccianiello.La prima firma è stata quella del parroco don Pierino Pepe della Parrocchia Buon Pastore e la scorsa domenica 2 maggio anche don Antonello Giannotti della Parrocchia Ss. Nome Di Maria ha posto la sua firma.
La raccolta firme in città continuerà senza sosta – ha dichiarato Mena Moretta – I comitati promotore e sostenitore provinciali di Caserta per il referendum per l’acqua, a cui al momento aderiscono le realtà associative, sindacali e partitiche in allegato, hanno approntato il seguente calendario delle prossime iniziative e banchetti, pubblicizzato anche sul sito internet del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua nonché su facebook alla pagina del Coordinamento referendum Acqua pubblica (Caserta e Provincia).

Caserta Domenica 9 maggio Ore 10-13
Manifestazione Bimbinbici
Corso Trieste
Banchetto informativo e raccolta firme a cura del COSCA

Caserta Domenica 9 maggio Ore 10-13
Parrocchia Ss. Nome Di Maria di Puccianiello
Banchetto raccolta firme a cura di Agesci Caserta

Casagiove Domenica 9 maggio Ore 9,30-12,30
Piazza S. Michele
Banchetto raccolta firme a cura del PD Casagiove

Caserta Domenica 9 maggio Ore 11-13
Parrocchia di Tuoro
Banchetto raccolta firme

Caserta Domenica 9 maggio Ore 10-13
Parrocchia Sacro Cuore Salesiani Don Bosco a cura di Agesci Caserta


Marcianise Domenica 9 maggio dalle 10 alle 13,30
"Comitato Mamme e Famiglie"
gazebo informativo e raccolta firme in Piazza Umberto I°



Sparanise Domenica 9 maggio Ore 16-24
“Speranise” il villaggio ecosostenibile a cura di As Beyourself
Villa Comunale

Caserta Martedì 11 maggio ore 10-13
Banchetto di Speranza Provinciale in Piazza Vanvitelli

Caserta Giovedì 13 maggio ore 17,30-21
Banchetto in C.so Trieste angolo via Don Bosco
(in concomitanza con la presentazione del libro Buon Vivir alla Feltrinelli)


Fonte:Comunicato Stampa gruppo promotore raccolta firme Referendum Acqua - Agenda dei prossimi appuntamenti

IL GIORNALISTA VANOLI PREOCCUPATO DELLA PERICOLOSITA' DEI VACCINI.


Come la mettiamo dopo che avrete letto cio' che vi invio (controllate tutto quanto, e' tutto documentato), con le campagne vaccinali ?
Nella sola UMBRIA la ns associazione ha raccolto quasi 5.000 segnalazioni di autismo...e l'Umbria e' una piccola regione a densita' di popolazione minima....pensate a quanti bambini autistici ci sono in Italia, proporzionalmente e rispettivamente siamo attorno ai 150.000 malati e forse piu....malati di disfunzioni dello sviluppo che portano all'autismo, per le ischemie (e non solo quelle) indotte dai vaccini !
Anche se cio' che scrivo puo' scioccarvi in modo grave, me ne dispiace, ma e' utile che lo sappiate, perche'... "uomo avvisato...e' mezzo salvato"..... tutto cio' in alcuni Punti di riflessione:
Tutto cio' che si dice da parte degli "enti" preposti alla salute umana, medici allopatici compresi, sui Vaccini (qualsiasi) e' completamente FALSO !
......NON sono assolutamente utili, anzi sono molto pericolosi, ma cosi le case farmaceutiche (Big Pharma) - vedi:http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/big_farma2.htm - ....creranno le future e VERE malattie e pandemie, per la depressione immunitaria (immunodepressione) che i vaccini attivano....in OGNI soggetto vaccinato...e non in tutti facilmente avvertibili.... con le conseguenze del caso !
vedi anche:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/dannivaccino.htm
.....oltre ad intossicare, infiammare, creare ischemie ed immunodepressione per tutta la vita del soggetto vaccinato, per le gravi sollecitazioni alle quali e' indotto l'organismo ed in particolare il sistema immunitario, ecc.
vedi:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/immunodepressione_vaccino2.htm
......i Vaccini creano mutazioni genetiche nei mitocondri, trasmissibili alla prole....
vedi:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/mutaz_dai_vaccini.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/mutazioni_genetiche.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/mutaz_genetiche_vaccini.htm
I Vaccini a virus, sono proteine complesse a DNA molto pericolose perche' sono proteine eterologhe=estranee, oltre ai contaminanti+adiuvanti+tossine contenuti nei Vaccini che aiutano la destabilizzazione delle funzioni di cellule, enzimi, flora batterica, sistema immunitario, DNA, ecc.
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base2.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base3.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/vaccini_base4.htm
Di fatto le vaccinazioni servono solo ad intossicare con il contenuto dei vaccini, metalli pesanti, prodotti cancerogeni, sostanze tossiche, nanoparticelle comprese, antibiotici, prodotti aintifertilita', ecc.......ed a creare ischemie....
vedi:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/contenuto_vaccini.htm
.....Ecco come si mantiene e si amplia il mercato dei malati che genera solo "salute" nei fatturati delle multinazionali dei farmaci e vaccini....in miliardi di euri... e milioni di malati immediati o futuri...
E cio' lo si attua con il Terrorismo mediatico, ben applicato nel caso delle varie "influenze" inventate....
vedi: http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/terrorismo_mediatico.htm
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/malattie_inventate.htm
Conflitti di Interesse: http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/business_farm.htm
vedi influenza suina o maiala....:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/influenza_suina.htm
E' tutto un vantaggio, NON seguire le "direttive farmacologiche o vaccinatorie" dettate dalle case farmaceutiche, di cui gli enti governativi sono solo dei lacche'...loro rappresentanti, altro che autorita' sanitarie, sono propagatori dell'unica malattia grave umana = l'ignoranza !
vedi:
http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/ministero_informato.htm
Il Dr Moulden, medico, specialista in neuropsichiatria, neurologia comportamentale, ci mette al corrente delle prove neurologiche, ematologiche e immunologiche che permettono infine di concludere che TUTTE le vaccinazioni inquinano il corpo e possono causare gravi danni alla salute umana che potrebbero portare a malattie croniche o disturbi come l’autismo. Al giorno d’oggi ciascuno di noi ha la possibilità di conoscere gli elementi di prova forniti dai laboratori di medicina legale.
Questo medico spiega che quando il corpo è in qualche modo scambiato per una discarica, si produce inevitabilmente un insudiciamento del sangue che può causare tutta una serie di problemi di salute. Le sue scoperte sono ora prese come riferimento nei processi nei tribunali degli Stati Uniti.
I VACCINI CAUSANO ATTACCHI MICRO-VASCOLARI
Oltre che medico e ricercatore, il dottor Moulden ha ricevuto non meno di 27 premi / riconoscimenti per la sua ricerca biomedica e clinica, l’insegnamento e l’eccellenza accademica. In Canada è inoltre il leader del partito “Action”. La sua filosofia si può riassumere così: “Non è questione di essere migliore dei propri simili, si tratta di aiutare gli altri a divenire migliori.
Utilizzando sia tecnologie convenzionali che ultra-moderne, di diagnostica, il dottor Moulden, MD, un esperto in psichiatria, neuropsichiatria e neurologia comportamentale, fornisce le prove, in termini di fisiologia e di clinica medica, che TUTTE le vaccinazioni causano direttamente o col tempo disturbi e malattie acute o croniche, permanenti o transitorie che possono interessare tutto il corpo.
Il dottor Moulden ha sviluppato nuove tecnologie di diagnostica per immagini per evidenziare i danni e disturbi neurologici provocati dalle vaccinazioni.
Con questa tecnologia è possibile sviluppare e dimostrare su cliché e video, realizzati 30 secondi prima e 30 secondi dopo la vaccinazione, cosa accade nei differenti tessuti del corpo umano.
vedi su: http://wm5.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.mednat.org/vaccini/dannivacc.htm
Quindi l'unica soluzione e' NON vaccinarsi MAI !


G. Paolo Vanoli

- Giornalista, specializzato in Sanita' da 40 anni

- Naturista, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Naturali

- Per i particolari (studi medico scientifici, oltre 1.000 provenienti da tutto il mondo) di cio' che ho affermato vedi su: http://www.mednat.org/

08 maggio 2010

IL NUOVO VESCOVO DI ALIFE-CAIAZZO, S.E. MONS. VALENTINO DI CERBO ENTRA IN DIOCESI.

L’ingresso in Diocesi del nuovo Vescovo S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, è fissato per oggi sabato 8 maggio con una solenne concelebrazione presso la Cattedrale S. Maria Assunta di Alife. Alle h. 17,30, accoglienza in Piazza XIX ottobre con il Saluto delle autorità civili; di lì il corteo raggiungerà la Chiesa Cattedrale. In serata il Vescovo sarà accolto dal Sindaco e dalla Cittadinanza di Piedimonte Matese, sede della Residenza del Vescovo di Alife dal 1561. Domani Domenica 9 maggio, il Vescovo concelebrerà presso la Con-cattedrale di Caiazzo. Alle h. 17,30 sarà accolto in piazza Porta Vetere dalle autorità civili e militari.



LA BIOGRAFIA DI S.E. MONS. VALENTINO DI CERBO.
PIEDIMONTE MATESE. Cerchiamo di capire chi è Mons. Valentino Di Cerbo tracciando una sua biografia personale. È nato a Frasso Telesino (BN) il 16.09.1943. Ha frequentato gli studi ginnasiali presso l’Istituto Salesiano di Caserta e quelli liceali presso il Pontificio Seminario Romano Minore. Passato al Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha compiuto gli Studi filosofici e teologici e conseguito i relativi Gradi Accademici presso la Pontificia Università Lateranense. Incardinato nella Diocesi di Roma, il 30 marzo 1968 è stato ordinato Sacerdote da S.E. Mons. Ilario Roatta, Vescovo di Sant’Agata de’Goti, a Frasso Telesino nella Chiesa della Madonna di Campanile. Successivamente si è laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli. È stato assistente presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore dal 1968 al 1974, quando è stato nominato Vice-parroco della Parrocchia di S. Luca al Predestino, dove ha continuato a collaborare fino al 1988. Contemporaneamente ha insegnato Religione nelle Scuole Medie Superiori di Roma. Nel 1980 è stato chiamato a dirigere il Centro Pastorale per l’Evangelizzazione e la Catechesi del Vicariato di Roma (con competenze per la catechesi, l’insegnamento della Religione cattolica e la Scuola cattolica) e, subito dopo, l’Ufficio Catechistico Regionale del Lazio. Nel 1982 è stato nominato Cappellano di Sua Santità. Tra il 1980 e il 1991, è stato: membro del Consiglio dell’Ufficio catechistico nazionale, del Comitato nazionale per il riconoscimento degli Istituti di Scienze Religiose e del Forum europeo per l’Insegnamento della Religione cattolica; Direttore Amministrativo dell’Istituto di Scienze Religiose Ecclesia Mater della Pontificia Università Lateranense e Direttore dell’Istituto Superiore E. Caymari per la formazione degli Insegnanti di Religione della Scuola primaria. In questo stesso periodo ha fondato e diretto le Riviste Insieme catechisti e Romaierre, pubblicazioni del Vicariato di Roma. Nel 1989, con i responsabili degli Uffici diocesani per l’insegnamento scolastico della Religione di Monaco e Madrid, ha promosso il Gruppo per lo studio dell’Insegnamento della religione cattolica nella grandi Città europee. Ha collaborato a vari periodici specializzati nel settore della pedagogia della fede e dell’Insegnamento scolastico della Religione cattolica. Dal 1987 al 1991 è stato Rettore della Chiesa di Sant’ Eustachio a Roma, dove, nei locali adiacenti, ha avviato un Centro studi e documentazione sull’IRC e la Catechesi nella Diocesi del Papa. Dal 1991 al 1994 ha lavorato presso la Biblioteca Apostolica Vaticana. Nel 1993 è stato chiamato, in qualità di professore invitato, a tenere il corso Catechesi e inculturazione presso la Pontificia Università Urbaniana, incarico nel quale è stato confermato ininterrottamente fino al 2007. Il 1 ottobre 1994 è stato nominato minutante presso la Segreteria di Stato, dove dal 2002 è Capo Ufficio della Sezione Italiana. Dal 29 giugno 1997 è Prelato d’Onore di Sua Santità e, dal 1998 al 2002, è stato Rettore della Chiesa di San Lorenzo degli Speziali in Roma. Consigliere spirituale nelle équipes Notre Dame di Roma, è Rettore della Chiesa della Madonna di Campanile in Frasso Telesino (BN), dove svolge il ministero festivo e dove è presidente della Fondazione Madonna di Campanile per la ricerca storica, culturale e religiosa sul territorio. In tale ambito, nel 1995 ha fondato il periodico trimestrale “Moifà” ed ha curato pubblicazioni di storia locale. Nel 2007, ha dato alle stampe il libro Alfonso Maria Iannucci e la teologia neoscolastica nella collana Nuovi saggi teologici delle Edizioni Dehoniane di Bologna. Dal 2006 è Chierico Prelato della Camera Apostolica e, dal 2007, Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

LA CORALE DIOCESANA DI ALIFE-CAIAZZO SI PREPARA AD ACCOGLIERE SOLENNEMENTE MONS. DI CERBO NELLA CATTEDRALE DI ALIFE.

ALIFE. Dopo l’Ordinazione Episcopale in S. Pietro a Roma, per le mani di Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B., Segretario di stato, Camerlengo di Santa Romana Chiesa avvenuta lo scorso 1 maggio la comunità diocesana di Alife- Caiazzo si stringerà di nuovo intorno al suo nuovo pastore Mons. Valentino Di Cerbo oggi pomeriggio. Sia per l’ordinazione Episcopale di Roma che l'Ingresso di oggi pomeriggio in Diocesi ad Alife del nostro nuovo Vescovo Mons. Di Cerbo, saranno solennizzate dal canto corale della "Cappella musicale diocesana S. Cecilia". La Celebrazione solenne si svolgerà nella Cattedrale Diocesana di Alife alla presenza di autorità civili e militari che vedranno la partecipazione dei rappresentanti di molte associazioni ed enti del territorio che non faranno mancare la loro presenza per il benvenuto al presule. Per tali occasioni particolari sono state previste anche delle esibizioni particolari del Coro Diocesano diretto amabilmente dal Maestro Claudio De Siena che accompagnati all'organo dal M° Fabio D’Amato eseguirà tra l'altro brani di musica sacra composti ed elaborati dal Maestro De Siena. Un impegno, quello della Corale Diocesana di Alife-Caiazzo,a cui o stata chiamata anche in altre solenni ricorrenze come per esempio la “MISSA SOLLEMNIS” per coro ed organo composta dal maestro De Siena in occasione del decimo anniversario di episcopato di S.E. Mons. Pietro Farina.



LA CARICA DEI 5000!!!! LE TESTIMONIANZE DI GIOIA DEI GIOVANI DI ALIFE-CAIAZZO AL NUOVO VESCOVO.

PIEDIMONTE MATESE. La carica dei 5000. Così e stata definita ironicamente dai giovani provenienti da tutta la Diocesi di Alife-Caiazzo il viaggio verso Roma per assistere in San Pietro alla solenne Ordinazione Episcopale del nuovo Pastore Mons. Valentino Di Cerbo. Tanto è stato, a fronte delle 44 Delegazioni provenienti da tutte le Parrocchie della Diocesi di Alife-Caiazzo e dal vicino Sannio, nonchè i singoli fedeli che hanno gremito l'Arcibasilica Vaticana, per salutare il nuovo Vescovo. La cronaca di un giorno indimenticabile con le testimonianze e il racconto di alcuni fedeli presenti a Roma. Indimenticabile atmosfera, dice Alfonso giovane universitario di Piedimonte Matese, fatta di vero spirito comunitario e fede genuina. Al passaggio di Mons. Di Cerbo davanti alle transenne in San Pietro è scoppiato un lungo applauso che ha accompagnato il nostro vescovo fino all’altare tra l’entusiasmo generale. A fine cerimonia anche il Cardinale Bertone ha smesso per un attimo la benedizione, incitando i fedeli ad acclamare il loro nuovo Vescovo. E’ stato un tifo da stadio bello e buono. Come fare a scordare l’emozione, dice Anna Maria di Alife, l’entusiasmo di noi tutti arrivati da più parti della Diocesi, un mare di fazzoletti gialli, che ha inondato la navata centrale della Basilica. Con il sorriso sempre pronto Mons. Di Cerbo ha sfilato tra due ali di fedeli entusiasti ed orgogliosi che salutavano. Una parte del Popolo Santo di Dio, per un giorno, ha letteralmente "napoletanizzato" il Colle di Pietro.

ANCHE PIEDIMONTE MATESE SI APPRESTA AD ACCOGLIRE IL NUOVO VESCOVO MONS. DI CERBO.

PIEDIMONTE MATESE
. Tutto pronto a Piedimonte Matese per accogliere il nuovo Vescovo Mons. Valentino Di Cerbo che arriverà in città questa sera alle ore 21,00 circa, proveniente dalla Cattedrale di Alife dove celebrerà la sua prima S.Messa in Diocesi nel primo pomeriggio. Il novello Pastore sarà accolto dalle cittadinanza in Piazza Gaetani dove ad accoglierlo ci saranno i tre Parroci e le autorità civili e militari. Per il comitato di accoglienza prenderà la parola Don Salvatore Zappulo che darà il saluto di benvenuto a Mons. Di Cerbo, seguirà la consegna delle chiavi da parte del Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello. Dopo il saluto dell’Amministrazione Comunale il Presule sarà accompagnato in corteo alla storica Residenza Vescovile in Via Scorciarini Coppola. Nel giorno del suo arrivo in città, giungono a Mons. Di Cerbo i saluti e le testimonianze dalle massime autorità locali. Saluto con gioia l'avvento del nuovo Vescovo, dice il Prof. Pino Falco Presidente del Parco Regionale del Matese, assicurando il pieno sostegno, alla Missione Apostolica che si accinge a intraprendere. Nel rispetto delle reciproche competenze e responsabilità, sono convinto che l'idea di un lavoro comune assume un significato importante nella ricerca dei valori veri, che sono stati i pilastri millenari della storia delle popolazioni, in un momento difficile in cui tutta la società vive la crisi d'identità e l'incertezza del futuro per le nuove generazioni. L'impegno è comune nel condividere i valori di una comunità che dia a ciascuno l'opportunità che merita, dove nessuno possa sentirsi solo e abbandonato, dove tutti possano sentirsi garantiti nei diritti di cittadinanza. L’arrivo del nuovo Vescovo, ha commentato il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, è un evento eccezionale e importante per tutta la comunità di Piedimonte Matese e sono convinto che Mons. Di Cerbo saprà essere un’ottima guida per la nostra Diocesi. Alla festa di accoglienza del nuovo Vescovo parteciperanno anche varie associazioni cittadine tra cui una delegazione della Pro Loco “Vallata” di Piedimonte Matese con un gruppo di giovani in tipico costume folkloristico piedimontese.

Servizio Speciale a cura di Pietro Rossi

Messaggio dell’europarlamentare Aldo Patriciello per la Festa dell'Europa.


VENAFRO. Messaggio dell’europarlamentare Aldo Patriciello (nella foto) per la Festa dell'Europa.

Sessanta anni fa, il 9 maggio 1950, il ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, proponendo alla Germania, all´Italia ed ai Paesi del Benelux di partecipare alla creazione di una comunità di interessi pacifici, compiva un atto storico: quello di tendere la mano all´avversario sconfitto dalla guerra da poco finita azzerando, al contempo, l´incubo del passato mediante la creazione di nuova era nei rapporti internazionali. Un´Europa, quindi, non più dilaniata, come é avvenuto per lunghi secoli, da cruenti conflitti e discordie di ogni specie ma un insieme di gente affratellate da identiche istituzioni democratiche e da un comune sentire nell´ambito di una grande entità sovranazionale. Da allora la giornata del 9 maggio é diventata, come la bandiera che sventola sui nostri edifici e come l´inno alla gioia, uno dei simboli nei quali tutti noi cittadini europei ci riconosciamo. Una comunità quella europea, che a distanza di sessanta anni comprende 27 paesi, cinquecento milioni di cittadini, ventitré lingue ufficiali. E´ proprio questa diversità la vera ricchezza della nostra Europa. Imparare a conoscerla, ad apprezzarla, ad amarla é indispensabile per sentirci pienamente cittadini europei.
Certo, le diversità sono state anche fonte di dissensi, di momenti di tensione politica ed istituzionali tipici della convivenza di Stati in un´unica famiglia. Ciò nonostante, malgrado le difficoltà riscontrate in questi primi sessanta anni di vita, l´Unione europea, grazie all´"humus" di valori condivisi noto come "acquis communautaire" é diventata, come preconizzava Altiero Spinelli nel Manifesto di Ventotene del luglio del 1941, "la creazione più grande ed innovatrice sorta da secoli". I nostri padri fondatori hanno realizzato qualcosa di veramente unico, riuscendo nel compito storico di rendere la guerra tra le nazioni europee concettualmente impensabile e materialmente impossibile. Da sessanta anni i popoli europei hanno, infatti, rinunciato alla guerra come strumento di risoluzione delle proprie controversie rendendo l´UE il più grande spazio di democrazia politica e di potenza economica esistente al mondo. L´Europa che abbiamo ereditato nasceva dalle ceneri del conflitto mondiale ed aveva l´obiettivo di ricucire e rilanciare le economie dilaniate dalla guerra ma anche di difendere le proprie libertà dalla minaccia della guerra fredda. Ora occorre fare i conti con le sfide della globalizzazione. Per rispondere alle esigenze di trasformazione é giunto il momento, grazie anche al Trattato di Lisbona che permetterà all´Europa di sfruttare appieno le proprie potenzialità, che l´UE si serva del suo peso e della sua determinazione per contribuire in modo sempre più determinate alla creazione di un migliore e nuovo ordine mondiale”.



Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

I CONSIGLIERI REGIONALI POLVERINO E NUGNES A BAIA LATINA PER RINGRAZIARE GLI ELETTORI DELL’ALTO CASERTANO.



BAIA LATINA. Domenica prossima 9 maggio i Consiglieri regionale della Campania, Angelo Polverino (foto in alto) e Daniela Nugnes (foto in basso), alle ore 10.30 saranno a Baia e Latina presso il Circolo Zonale “Nuova Italia” per incontrare e ringraziare gli amici e simpatizzanti che con il loro sostegno hanno determinato l’elezione di entrambi quali Consiglieri Regionale della Campania. L’incontro, è stato organizzato da Michele Santoro e Raffaele D’Onofrio unitamente ad un folto gruppo di giovani e donne che si riconoscono nell’azione politica di Angelo Polverino. All’incontro presenzierà Marco Cerreto responsabile provinciale dei circoli “Nuova Italia”. L’occasione della venuta presso il Circolo di Baia e Latina, di Angelo Polverino e Daniela Nugnes, sarà l’occasione per formalizzare il Comitato Giovanile e femminile del costituito circolo e per impegnare i neo eletti Consiglieri Regionali su specifiche tematiche di interesse dell’intera media valle del Volturno ed in primis della comunità di Baia e Latina. “Nuova Italia”, è bene ricordarlo, dichiara Michele Santoro è un movimento di opinione di area centrista situato all’interno del popolo della libertà che a livello nazionale ha la massima espressione nel Sindaco di Roma Gianni Alemanno. Questo Movimento, continua Michele Santoro è in questo territorio l’espressione di persone moderate politicamente impegnate nell’area di centro destra con un forte seguito di consensi che nel tempo sono diventati sempre più numerosi che annovera persone fortemente motivata per il raggiungimento di obiettivi di interesse collettivi. Il movimento, continua Michele Santoro, non è chiuso verso nessuno anzi è aperto a quanti animati da leali sentimenti di altruismo sono coscienti di mettere a disposizione del territorio e della propria comunità la loro esperienza e professionalità. Il circolo rappresenterà un contenitore all’interno del quale troveranno spazio le idee di tutti e l’impegno di chi vorrà mettersi in discussione formulando proposte condivise per la crescita del territorio. Prossimamente saranno individuati i responsabili dei dipartimenti nelle diverse materie sociali ed economiche quali: l’agricoltura, i trasporti, lo sport, la sanità, la scuola e formazione professionale, le problematiche giovanili, le problematiche sociali, l’ambiente ed ecologia, le attività produttive, le infrastrutture ed i rapporti con le istituzioni locali, commercio, l’associazionismo, imprenditoria femminile, sicurezza, cooperazione, spettacolo e turismo, immigrazione, terza età, pari opportunità, artigianato, problemi giuridici, stampa e comunicazione. Il delicato momento politico, sia nazionale che regionale conclude Michele Santoro, impone a tutti un grande senso di responsabilità affinché le Istituzioni recentemente rinnovate possano diventare punto di riferimento certo per quanti hanno a cuore le sorti del proprio territorio. E’ d’obbligo quindi un accorato appello agli eletti affinché non trascurino le istanze e le esigenze del territorio che li ha espressi. Noi siamo certi e convinti che Angelo Polverino e Daniela Nugnes, ognuno per le proprie responsabilità, sapranno dare sostegno nelle varie Istituzioni alle iniziative che partano dal basso e che hanno l’unico scopo di far crescere socialmente ed economicamente il territorio rappresentato.

Pietro Rossi

Gemellaggio scolastico con il 2° Circolo di Caserta.




PIEDIMONTE MATESE. Il 7 maggio è stata celebrata in tutta Italia la giornata “Piccoli Comuni, Grande Scuola”, promossa da Legambiente nell’ambito della campagna Voler bene all’Italia per valorizzare e salvaguardare il ruolo culturale e sociale delle scuole nei piccoli comuni, tramite la promozione di gemellaggi scolastici con scuole di città. Nel Parco del Matese si sono svolti nell’ambito del Progetto “La scuola adotta un comune”, promosso dai Circoli Legambiente di Caserta e del Matese, due incontri di gemellaggio tra le scuole primarie di Raviscanina e Valle Agricola e rispettivamente le classi 5A e 5C del 2° Circolo “Lombardo Radice” di Caserta, che hanno visto il coinvolgimento dell’intera scuola (dirigente, docenti, alunni, collaboratori scolastici) e di tutte due le comunità matesine nelle attività di accoglienza. A Raviscanina gli ospiti casertani sono stati accolti festosamente dagli alunni locali con omaggi floreali, balli e canti, preparati dagli insegnanti, coordinati dalla referente del progetto, Pina Manzelli. Hanno poi portato il loro saluto il Dirigente scolastico del Circolo Didattico di Ailano, Michele Vaccaro, l’Assessore alla P.I. del Comune, Michele Apuzzo, il Presidente della Legambiente Matese, Nando Pirro e Adriana Bruno della Pro Loco Raviscanina.
Gli alunni locali, nel ruolo di “ciceroni”, hanno svolto una visita guidata del centro storico, con tappe di degustazioni gastronomiche offerte dai genitori che si sono mobilitati in massa per partecipare alle attività di accoglienza. Momenti conviviali molto graditi sono stati la pizza offerta a pranzo dall’Amministrazione Comunale e i giochi condivisi nel pomeriggio prima della partenza, accompagnata dal tradizionale scambio di doni: una targa ricordo consegnata dai docenti casertani alla scuola di Raviscanina e Valle A. ed una bottiglia di ottimo olio del Matese offerta dal Comune a tutti gli alunni e docenti ospiti. Non meno calorosa è stata l’accoglienza riservata alla scuola di Caserta dalla comunità di Valle Agricola, a partire dal benvenuto offerto nei pressi della Fontana”Quercia” all’arrivo degli ospiti, con i saluti e la consegna di un sacchetto colazione offerto dall’Amministrazione Comunale. Un gruppo di volontari della Pro Loco ha guidato la visita del centro storico e dei monumenti cittadini e i BAIF della Comunità Montana hanno collaborato alle attività di accoglienza. Ma il momento più caratteristico della giornata è stata l’esecuzione da parte degli alunni della ballarella con i tradizionali e ricchi costumi locali, preparata dagli insegnanti, coordinati dalla docente referente del progetto, Annamaria Aurecchia.
Altri momenti significativi dell’incontro con le tradizioni locali sono stati la presentazione della produzione delle scamorze, offerte appena fatte ai ragazzi, e la possibilità di effettuare un breve giro su un mansueto asinello del Matese. Dopo i saluti del Sindaco, Fernando Pezza, accompagnato dall’Assessore alla P.I. Lorenzo Pezzullo, e del Presidente della Legambiente Matese, Nando Pirro, i ragazzi ed i docenti hanno pranzato assaggiando piatti tipici offerti dai genitori degli alunni di Valle che si sono impegnati al massimo per offrire un’adeguata e gustosa accoglienza. Anche a Valle sono stati offerti dal Comune e dalla scuola ai ragazzi casertani doni in ricordo della giornata di gemellaggio: una caratteristica tegola decorata con un’immagine della città “Tetto verde della Provincia” Una esperienza molto positiva, che tutti i partecipanti sperano di poter ripetere e proseguire, all’insegna dell’amicizia e della reciproca conoscenza tra aree diverse della Provincia di Caserta. Prossimo appuntamento di gemellaggio scolastico, lunedì 10 maggio a Letino.




Pietro Rossi