27 aprile 2010

Al Teatro Civico 14 Canzoni fatte a giro di Silvio Talamo.


CASERTA. Appuntamento fuori dai canoni al Teatro Civico 14 di Caserta. Il 2 maggio 2010, alle ore 19.00, il palco di vicolo Della Ratta ospiterà Canzoni fatte a giro, performance musicale di Silvio Talamo.Sul palco come solista. Le Canzoni fatte a giro nascono da un esperimento, dalla voglia, cioè, di costruire canzoni utilizzando lo strumento più comune: la voce. Con l'aiuto di una loop machine, un delay di ultima generazione, in grado di ripetere e registrare al volo ritmi, melodie e armonie, si creano pattern e ‘giri’ con cui viene costruito il pezzo. Solo dopo tutta questa preparazione toccherà a Silvio ‘entrare nel pezzo’ e armonizzare con la sua voce, costruendo un loop di vari secondi, su cui cantare una canzone. A questo si aggiungono sprazzi e frammenti di poesia sonora, per arrivare ad un lavoro musicale, montato su incastri di voci, atmosfere e ritmi costruiti e talvolta reinventati al momento dal proprio esecutore. Il punto di riferimento qui è la voce, primo vero organo di creazione e trasmissione, una voce che si moltiplica in un insieme di tracce che possono essere interpretate come coro, come base e come canto; la radice, cioè, del fare canzoni. Un universo dove confluisce un lungo e mai finito ascolto teso ai canti etnici e tradizionali, a tutta la musica a cappella ma che arriva anche fino al pop. Silvio, refrattario alle classificazioni e ai generi propone un evento che unisce lo strumento più antico, la voce, a quello più moderno, un delay campionatore, rifacendosi alla cultura del loop e avvicinando in un solo istante il passato ed il futuro.


c.s.

ACQUEDOTTO NUOVO A S. GIOVANNI E PAOLO.


CAIAZZO Prosegue a pieno ritmo il recupero dell’acquedotto di San Giovanni e Paolo, graziosa frazione di Caiazzo. Quattrocentottanta mila euro circa messi a disposizione dalla regione Campania per un progetto del Comune di Caiazzo, retto dal sindaco e consigliere provinciale di maggioranza Stefano Giaquinto (nella foto), voluto per colmare una volta per tutte la carenza che si protrae da anni. Tutto questo grazie all’impegno di tutta l’amministrazione comunale: sarà messa definitivamente la parola fine all’emergenza idrica con la captazione di 7 litri di acqua al secondo direttamente dalla condotta idrica dell’Ex Cassa per il Mezzogiorno che attraversa in galleria il territorio caiatino e che serve anche la provincia di Napoli. La costruzione del nuovo acquedotto farà tornare il sorriso agli abitanti di San Giovanni e Paolo e non solo. In futuro potrebbero beneficiare del servizio anche le vicine comunità di Castel Campagnano e Ruviano, visto che si tratta di una adduzione ad una condotta regionale. ‘L’amministrazione – spiega il sindaco Giaquinto - ha messo in atto ogni accorgimento tecnico ed ha assunto tutti i provvedimenti opportuni per l’eliminazione delle perdite idriche e per lo sfruttamento delle risorse’. ‘Una delle tante iniziative – conclude - è stata l’eliminazione dell’oramai risaputo ed inutile dosso che impediva di fatto l’erogazione dell’acqua ai residenti di via Barraccone’. Dopo decenni San Giovanni e Paolo si doterà di una condotta idrica moderna e maggiormente efficiente alle esigenze dei cittadini, un’infrastruttura importante che permetterà di proseguire in quel percorso di grande cambiamento che l’amministrazione Giaquinto ha intrapreso in questi anni. Tante volte i cittadini hanno sofferto notevoli disagi per i frequenti guasti della vecchia condotta. Quei disagi saranno solo un brutto ricordo.

c.s.

Vacanze in Agriturismo a Galluccio.


Galluccio. Per chi vuole trascorrere una vacanza in Campania al contatto con la natura, all’insegna del buona cucina e del buon vino, l’agriturismo rimane la soluzione ideale. Non solo è una valida alternativa agli alberghi, offre gli stessi comfort, infatti gli agriturismi non hanno risentito della crisi che ha colpito gli alberghi e b&b, al contrario si è registrato un aumento di prenotazioni, questo a dimostrazione che l’agriturismo si è evoluto, incontrando le esigenze di un’utenza più elevata, in cerca di qualità, comfort e benessere.

Oggi l’agriturismo rappresenta la scelta ideale per viaggiatori, uomini d’affari, famiglie e gruppi, magari permettendo a tutti di rilassarsi in piscina e con una rete internet wi-fi di controllare l’email di lavoro. Per gli appassionati delle escursioni in mezzo alla natura c’è poi la possibilità di andare in quad o bicicletta, attraversando percorsi ricchi di natura e fascino. Per chi ama lo sport, invece, l’agriturismo offre attività di nicchia come il tiro con l’arco, tiro al piattello e l’equitazione. Per i buon gustai l’agriturismo è massimo, con una vasta scelta di piatti tipici e tradizionali, nonché di piatti innovativi senza dimenticare le proposte biologiche e vegetariane. Con la possibilità di escursioni, non solo gite naturalistiche, ma anche culturali e visite ai più belli monumenti della Campania. Per tutto questo l’agriturismo arricchisce le vostre vacanze con servizi di alto livello, senza nulla invidiare ad altre tipologie ricettiva come alberghi di lusso o dimore di charme. In più, la possibilità di uscire dalla propria stanza e fare una salutare passeggiata nella splendida campagna è un valore aggiunto difficilmente quantificabile. Per chi vuole trascorrere una vacanza nelle zone tipiche della Campania e dei grandi vini, l’agriturismo Le Vigne ( Galluccio – Provincia di Caserta ) è il luogo ideale. L'Agriturismo Le Vigne è situato in un magnifico angolo della campagna Casertana, posizionato al centro fra il basso Lazio, la pianura Casertana e il golfo di Napoli. E' un punto strategico per visitare le più belle località della Campania, ma anche per una vacanza tranquilla in tutto relax. L’ Agriturismo offre ai suoi ospiti una piacevole permanenza nei suoi appartamenti immersi vigneti e nel verde dei boschi. L'Agriturismo Le Vigne accoglie i propri ospiti tra le meraviglie della natura e il fascino delle tradizioni locali, l'ambiente circostante e l'arredamento in stile della struttura creano una atmosfera quasi surreale per gli amanti della natura. Si potranno inoltre degustare tutte le specialità tipiche della zona in ogni stagione, come carni, vini, formaggi, pasta fresca. Il complesso è organizzato in appartamenti arredati in stile, senza tralasciare gli ammodernamenti ed i comfort. Fra le attività del Agriturismo ricordiamo: fare corse in mountain bike fra i vigneti, degustazione di prodotti tipici, corsi di degustazione nella cantina del agriturismo, degustazione dei grandi vini campani, escursioni nel bosco, visite alle fattorie locali e Caseifici, salumifici, Cantine della zona. I dintorni di Galluccio offrono molte possibilità di svago e divertimento agli ospiti:
Distanze:


- A soli 6 km il Parco Regionale ” Roccamonfina Foce del Garigliano”.

- A 7 km l’antico Borgo di Sipicciano.

- A soli 8 km le Terme di Suio.

- A soli 13 km il Santuario dei Lattani di Roccamonfina.

- A 30 km la bellissima Abbazia di Montecassino, famosa in tutto il mondo.

- A soli 12 km il Castello di Rocca d’Evandro del x° secolo.

- A 20 km l’antica città d’arte di Sessa Aurunca con il suo sentro storico, conosciuta fin del tempo dei Romani, testimonianze storiche ( Plino, Orazio, Marziale, Petronio ).

A 50 km le suggestive Grotte di Pastena, tra i maggiori complessi speleologici del Italia.

Imperdibile anche le visita alle seguenti localita:

- La Grandiosa Reggia di Caserta a soli 50 minuti con l’auto.

- L’antica città di Capua con il suo Museo Campano a soli 45 minuti d’auto.

- L’anfiteatro di epoca romana a S.Maria C.V. a solo 40 minuti d’auto

E' online il nuovo sito dell'Agriturismo Le Vigne: http://www.levignedigalluccio.com/

Per info e visite: Maestro del Ospitalità: Conti Lorenzo al seguente numero: 333 377 53 08

o pure al 366 208 56 37

Inaugurazione del Agriturismo Le Vigne, giovedì 27 aprile 2010, vi aspettiamo numerosi.

Country House LE VIGNE: Via Provinciale per Suio - Loc. Martocci - 81044 Galluccio (CE)

La Libreria Guida presenta Parallelo.



CASERTA. Giovedì 29 aprile alle ore 18.30 in via Caduti sul Lavoro a Caserta alla Libreria Guida presentazione di
‘Parallelo. Il patto dell’Eclissi’ Opera prima della scrittrice Patricia Peytrignet Canovà. ‘Non è la prima volta che un’ombra si lascia affascinare dalla luce..’. Inizia così ‘Parallelo. Il patto dell’Eclissi’, opera prima della scrittrice napoletana Patricia Peytrignet Canovà, che sarà presentato giovedì 29 aprile alle ore 18,30 presso la libreria Guida di Caserta. Un fantasy affascinante, dal ritmo mozzafiato, ricco di suspence e colpi di scena ‘che – come recita la prima di copertina – cambierà tutte le tue certezze’. Una storia unica, dove nulla è ciò che sembra, capace di sconvolgere ogni convinzione precostituita sulla vita e sui possibili mondi paralleli tanto cari al mondo del cinema e della letteratura.

La storia

Roma. È mezzanotte della Vigilia di Natale. Una bambina, dagli insoliti occhi del colore scintillante dell'oro, si affaccia alla vita. Mesi prima la madre, vittima di una brutale aggressione, arriva al pronto soccorso in coma irreversibile. Nelle mani stringe un prezioso, quanto bizzarro, medaglione nel quale un sole di quarzo nero è offuscato da una luna di bianca madreperla. Marco Monteleo, il primario dell'ospedale, dopo aver scoperto che la donna è incinta di pochi mesi, cerca in tutti modi di tenerla in vita, almeno finché non nasca la bambina. La donna muore e Marco decide di adottare la neonata orfana, a cui dà il nome della madre: Jasmine. La piccola, però, non è una bambina come tutte le altre, ha uno straordinario olfatto che la rende diversa agli occhi di tutti. La sua nascita nasconde un segreto, che conosce solo Marco. Jasmine è la prova vivente dell'esistenza di un mondo parallelo, un mondo in cui l'ombra offusca la luce, un mondo che da secoli è stato tenuto nascosto. Alla ricerca della propria identità, Jasmine scopre, non senza dolore, la verità, il vero amore e il mondo parallelo, di cui è parte. Anche se la luce cede sempre il posto al buio, esiste un attimo in cui gli opposti convivono dando vita a qualcosa, che non è né giorno né notte, qualcosa di diverso da tutto... eppure così reale.

Per maggiori informazioni clicca su http://www.parallelostory.com/

26 aprile 2010

L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE INCONTRA I CITTADINI DEI QUARTIERI DI PIEDIMONTE MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Ad un mese dal voto per le amministrative il Partito Democratico di Piedimonte Matese dopo il confortante risultato elettorale, anche se non è riuscito ad eleggere alcun rappresentante locale, ha aperto una fase di verifica interna per capire i motivi della crescente astensione al voto e recepire le necessarie indicazioni per definire le linee programmatiche per il futuro assetto del partito. In questa ottica il sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) che guida la coalizione di centrosinistra della Lista “PIEDIMONTE DEMOCRATICA”, ha inteso iniziare una serie di incontri di quartiere con i cittadini per raccogliere richieste e indicazioni. Il primo incontro si è svolto nel popoloso quartiere di “Vallata” presso la sede del comitato di “Piedimonte Democratica” in Via Annunziata, dove i numerosi cittadini intervenuti hanno molto apprezzato l’iniziativa messa in atto dall’Amministrazione Comunale e si sono auspicati che ci siano anche altri incontri in seguito. Durante l’incontro sono state avanzate alcune richieste tra cui un maggior controllo delle affissioni negli appositi spazi allestiti dal comune, una bonifica dei tombini e della rete fognaria e una verifica della rete idrica per sanare le eventuali perdite. Il Sindaco Vincenzo Cappello, che per l’occasione era accompagnato dal un folto numero di assessori e consiglieri comunali, ha assicurato un pronto intervento degli uffici competenti per far fronte alle richieste avanzate. Questo del Rione Vallata, ha dichiarato soddisfatto il Sindaco Cappello, è il primo di una serie di incontri di quartiere che serviranno a migliorare l’attività del nostro esecutivo e a calibrare una serie di interventi mirati in ogni zona del paese. Nei prossimi giorni sono previsti altri incontri nella frazione Sepicciano, nel comparto di Via Aldo Moro e al Rione S.Giovanni.

Pietro Rossi

PASSEGGIATA SUL MATESE IN MTB “UN GRAN SUCCESSO”.


CASTELLO DEL MATESE. E’ stato veramente un gran successo, con una massiccia partecipazione, la Passeggiata Naturalistica sul Matese in MTB, complice la bellissima giornata primaverile con un bel sole splendente e un percorso meraviglioso tra boschi e montagne incontaminate nel Parco Regionale del Matese sul percorso “Lago Matese-Capo di Campo”. Impeccabile l’organizzazione che ha ricevuto il sostegno della Protezione Civile di Piedimonte Matese, con il suo Delegato Alfredo De Rosa in doppia veste, anche in quella di partecipante, supportato dai Volontari Alberto Rapa , Franco Ventura, Roberto Cusano, Giuseppe Fasullo ed Emiliano Occhibove, che hanno garantito un’assistenza attiva, con il loro mezzo Scam, lungo tutto il percorso. Infatti è stato di grande aiuto il loro pronto intervento i più occasioni. Grazie anche alla collaborazione dei RANGERS del Matese. Il Presidente dott. Luca Maresca, si impegnata nuovamente a promuovere l’utilizzo della MTB non solo come mezzo di turismo eco-sostenibile, ma anche come mezzo di scoperta culturale. Lungo il percorso la dott.ssa Giancola e il Dott. Mancini, esperti Naturalisti e conoscitori del Massiccio del Matese, hanno illustrato le caratteristiche intrinseche del Matese . I partecipanti entusiasti della manifestazione si auspicano che l’AVAN MTB organizzi altre manifestazioni con questo spirito dell’utilizzo della MTB come mezzo per le scoperte culturali del territorio del Parco Regionale del Matese.


Pietro Rossi

IL COMUNE DI PIEDIMONTE MATESE RICORRE AL TAR PER LA MANCATA CONCESSIONE DEI FINANZIAMENTI DI RIQUALIFICAZIONE DEL PALAZZO DUCALE.


PIEDIMONTE MATESE. Il futuro del Palazzo Ducale Gaetani d’Aragona di Piedimonte Matese (nella foto), bellissima dimora storica situata nel cuore del borgo medievale di San Giovanni, meta obbligata di poeti, filosofi, letterati e artisti, ai tempi della poetessa arcadica Aurora Sanseverino, è legato a un ricorso presentato al Tar dall’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello contro la Regione Campania. Infatti, il progetto presentato ad ottobre scorso dal Comune di Piedimonte Matese redatto di concerto con la Sovrintendenza ai beni culturali di Caserta, non è stato ammesso ai finanziamenti previsti dal bando «Edifici Pubblici Sicuri» dalla Regione Campania. Intanto, l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese in attesa
del responso della giustizia amministrativa ha siglato un compromesso sia con la Provincia di Caserta, che detiene una parte dell'immobile, sia con la famiglia Gaetani, proprietaria dell'altra metà del palazzo. L'accordo permetterà di congelare il diritto d'opzione all'acquisto già fatto valere dal Comune in virtù dell'ultimo bando regionale. Di sicuro, quindi, non ci saranno cambi di proprietà entro i prossimi due anni. E’ evidente che il Comune di Piedimonte Matese, nel frattempo, intende ricandidare il progetto di riqualificazione architettonica qualora dovessero esserci nuove opportunità di finanziamento legate a bandi pubblici.

Pietro Rossi

TRE STORIE DI GUERRA PER COMMEMORARE LA LIBERAZIONE.


PIEDIMONTE MATESE. Sabato mattina, alla presenza di autorità civili e militari nonché di una folta rappresentanza di studenti delle scuole cittadine, si è tenuta una interessante commemorazione del 25 aprile a Piedimonte Matese, presso l’Auditorium di San Domenico, recentemente riaperto alla città dopo lavori di sistemazione. L’iniziativa rientra nel progetto voluto dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura, retto dal prof. Costantino Leuci (nella foto), denominato “Ricordiamo insieme” e mira proprio a creare occasioni di ricordo e di conoscenza della storia del nostro Paese in occasione delle più importanti ricorrenze civili, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni, come è già accaduto per il 4 Novembre e per la Giornata della memoria. E’ stato proposto un video prodotto dal Centro studi Francesco Daniele di Caserta e intitolato Liberatori Liberati, che servendosi di materiale d’archivio e di interviste ricostruisce la storia di Paolo Bernardi, Vincenzo Limongi e Giuseppe Crocco, tre protagonisti campani dei tragici mesi che seguirono l’armistizio dell’8 settembre e che portarono alla liberazione dell’Italia dai Tedeschi il 25 aprile del 1945. I tre personaggi raccontano nel video le loro storie fatte di violenza, morte e distruzione ma anche di gesti di solidarietà e di eroismo, consentendo allo spettatore di riavvicinarsi o di accostarsi per la prima volta, da parte dei più giovani, alla storia della Resistenza con semplicità e con schiettezza, lontano sia dalle celebrazioni retoriche e mitizzanti, sia dalle stucchevoli polemiche dei revisionisti, che vorrebbero negare il grande significato di questa lotta di liberazione, non per scrupolo di ricerca storica ma per mera strumentalizzazione politica. A introdurre e a commentare sono stati l’Assessore Leuci e il prof. Felicio Corvese, ideatore e curatore del video, che da molti anni promuove la ricerca storica in Provincia di Caserta, con contributi significativi alla conoscenza di tanti passaggi cruciali della storia di Terra di Lavoro. In particolare, il prof. Cortese ha ricordato i mesi della occupazione nazista in provincia di Caserta e i tanti episodi di violenza ai danni dei civili, anche se come sottolineato da interventi del pubblico molto c’è ancora da ricostruire e far conoscere. Nel corso della mattinata il Sindaco, avv. Vincenzo Cappello, ha anche ricordato la figura del Cav. Armando Carbone, cittadino onorario di Piedimonte Matese e decorato al valor militare che è scomparso qualche giorno fa, ma che rimane nel ricordo affettuoso dei Piedimontesi non solo per il valore militare ma anche il prezioso contributo dato alla ricostruzione della vita economica cittadina nel dopoguerra. Inoltre, il primo cittadino ha consegnato una targa di ringraziamento a Roberto Altobelli, per tanti anni attento custode dei tesori di arte e di storia custoditi nel Museo Civico che finalmente torna da aprirsi alla Città dopo lunghi anni di chiusura per i lavori di sistemazione dello splendido complesso di San Domenico.

Pietro Rossi

25 aprile 2010

SANTORO PREOCCUPATO PER LA SITUAZIONE AMBIENTALE DEL VOLTURNO.


BAIA LATINA. Sono mesi che si sostiene, negli ambienti politici, che l’emergenza rifiuti sia divenuta solo un triste ricordo. Eppure, penso che tutti noi, invece avvertiamo la sensazione che tutto questo non è avvenuto e che anzi siamo sempre ed ancora in emergenza rifiuti. Spesso accade che per qualche giorno gli addetti ai lavori non passano per le strade cittadine ad effettuare la raccolta dei rifiuti sia essa differenziata o addirittura ancora indifferenziata per farci tornare alla mente i giorni in cui siamo stati costretti a convivere con la spazzatura. Stranamente, oggi tutto è uguale a quei tristi giorni, basta percorrere le strade periferiche delle nostre comunità per renderci conto che l’emergenza rifiuti ancora non è passata definitivamente. Le stradine di campagna, i fossi adiacenti alle stesse, in alcuni luoghi sono diventate delle vere discariche a cielo aperto senza che nessuno a ciò preposto prenda dei seri ed urgenti provvedimenti. Michele Santoro (nella foto), Commissario provinciale della Associazione ASTRAmbiente, Associazione scientifica per la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali, nel lanciare l’allarme del degrado ambientale che giorno dopo giorno, sotto gli occhi delle istituzioni il territorio è costretto a subire, dichiara di essere molto preoccupato visto l’approssimarsi della stagione estiva delle condizioni di degrado ambientale del territorio. E’ mai possibile, continua Michele Santoro, che nessuno si accorga delle condizioni di degrado che giorno dopo giorno ignobili sottopongono i nostri meravigliosi luoghi ? E’ mai possibile che nessuno si accorga che i nostri ruscelli sono diventati ricettacoli di rifiuti di tutte le specie ? E’ mai possibile che nessuno si accorge che il fiume Volturno sta per diventare una vera e propria discarica in quanto le proprie rive ormai sono diventate discariche di ogni genere e dove gli affluenti scaricano liquami di ogni genere ? Quella del Volturno, conclude Michele Santoro, è veramente una situazione vergognosa. Luoghi dove fino a qualche anno addietro potevano essere luoghi di refrigerio, contro le calure estive, oggi sono divenuti luoghi in cui non è proprio possibile coesistere. A cosa serve aver realizzato, da parte di una Amministrazione comunale, un’opera di riqualificazione se poi tutto è lasciato nel più assoluto abbandono con discariche di rifiuti di ogni genere nelle immediate vicinanze ? Tutti noi vorremmo vivere in una comunità ove il rispetto per l’ambiente e la difesa delle risorse ambientali sia posto all’attenzione di tutti, invece ci siamo dovuti ricredere e prendere coscienza che oggi chi ha il dovere di difendere e tutelare l’ambiente naturale ignora qualsiasi buona prassi consentendo la devastazione del territorio. Le Istituzioni devono essere più accorte contro i soprusi, a cui è sottoposto l’ambiente, devono avere tolleranza zero per evitare che veramente dovremmo prendere coscienza del danno irreparabile commesso e poi dire a noi stessi potevamo fare qualcosa per evitarlo ma purtroppo ancora una volta abbiamo perso un’occasione per difendere il nostro ambiente naturale.

Pietro Rossi

PASSEGGIATA NATURALISTICA IN BIKE SUL MATESE ALLA RISCOPERTA DELLE BELLEZZE NATURALI DEL PARCO.


CASTELLO MATESE. Continuano gli impegni dei giovani bikers dell’Ass. AVAN MTB che oggi 25 aprile saranno nel Parco Regionale del Matese ad organizzare una passeggiata naturalistica in MTB sul percorso “Lago Matese-Capo di Campo”. L’Associazione guidata dal nuovo Presidente dott. Luca Maresca, che riceve il testimone dall’amico Fabio Pisaturo, si impegna nuovamente a promuovere l’utilizzo della MTB non solo come mezzo di turismo eco-sostenibile, ma anche come mezzo di scoperta culturale. Sarà infatti proprio la dott.ssa Carmen Giancola, membro AVAN MTB ed esperta Naturalista e conoscitrice del Massiccio del Matese a commentare le tante meraviglie che i percorso scelto dai biker avrà da offrire. A sostegno dell’iniziativa intervengono anche le massime autorità del settore: Fabrizio Pepe, Presidente della Comunità Montana Zona del Matese, ed il neo Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Falco. L’iniziativa avrà luogo domenica 25 aprile alle ore 9:00 con ritrovo ed iscrizione gratuita in località Miralago, Comune di Castello del Matese. I bikers partiranno lungo un percorso di circa 20 km immerso nella natura. I soci AVAN MTB assicurano che il percorso è adatto sia ai neofiti della MTB che alle famiglie. L’escursione terminerà alle 13:30 circa. Come al solito sarà un evento piacevole ricco di quello spirito di gruppo che contraddistingue da sempre gli amici dell’AVAN MTB.

Pietro Rossi

1° maggio in stile libero con lo snowboard.


Piedimonte Matese. Il 1° maggio prossimo l'A.s.d. Freestylematese snowboard partecipa alla manifestazione "Stile libero" organizzata dall'associazione Venafro Domani. Verrà installata la rampa in neveplast con box da 6m. Si ricorda a coloro che parteciperanno al contest o volessero solo provare la struttura, che è obbligatorio l'uso del casco e sono consigliate le protezioni, inoltre è richiesta una buona esperienza tecnica. Al contest possono partecipare i possessori di tessera UISP o FSI in corso di validità. L'A.s.d. FMS si riserva il diritto di esclusione qualora i rider siano sprovvisti di tessera valida. Verranno premiati i primi tre con materiale tecnico e rimborso spese per il 1° di 100,00 euro e per il 2° di 50,00 euro. Durante il corso della manifestazione ci saranno inoltre esibizioni di : Soccer freestyle, Writer, Break dance, Street volley, Bartending flair e tanta birra tedesca.

Pietro Rossi

Santa Messa a Castua in ricordo delle vittime italiane.


Santa Messa a Castua (Kroazia) in ricordo delle vittime italiane nella Chiesa parrocchiale di Santa Elena il 4 maggio 2010 alle ore 18,00. Nel 65°anniversario dall’efferata uccisione a colpi di arma da fuoco e di baionetta di dieci italiani (alcuni erano militari) da parte dei partigiani jugoslavi, la Società di Studi Fiumani vuole ricordare al mondo dell’esodo e alle autorità italiane e croate, che i loro poveri resti sono ancora in attesa di dignitosa e cristiana sepoltura. Tra di essi vi è anche la salma del senatore fiumano Riccardo Gigante (nella foto). La fossa comune si trova a poche centinaia di metri dalla cittadina di Castua (12 km. da Fiume), nel bosco della Loza, ed è stata individuata anni or sono nel corso di una ricerca storica congiunta della Società di Studi Fiumani e l’Istituto Croato per la Storia di Zagabria. Questo è l’11° anno che, la presidenza e i dirigenti del sodalizio fiumano, organizzano a ricordo la Messa, celebrata dal parroco locale don Jurčević, per sensibilizzare le autorità competenti italiane e croate, affinché venga finalmente dato inizio all’opera di riesumazione.
C.S.

UNA RELIQUIA DI PAPA LUCIANI AL 9° STORMO.

GRAZZANISE. Giovedì 22 aprile 2010 Sua Eccellenza Mon Signor Ridolfi, Prorettore a vita dell’Università Papa Luciani di Roma, ha consegnato al 9° Stormo una reliquia appartenuta allo stesso Pontefice, in segno di ringraziamento per il supporto logistico fornito dall’Aeronuatica Militare e dal 9° Stormo in particolare, alla realizzazione di un corso CBRN (chimico, batteriologico, radiologico e nucleare) organizzato presso l’Aeroporto militare di Grazzanise dal 2° NATO Signal Battalion e gestito dalla medesima Università. La reliquia, donata al Colonnello pilota Fabio Rinaldi, Comandante del 9° Stormo, dalla nipote del Pontefice, consiste in un ritaglio dell’abito talare indossato da Papa Luciani prima della sua investitura pontificia. Nella stessa occasione il 9° Stormo e lo stesso Colonnello Rinaldi sono stati insigniti della Laurea “Honoris causa” in Scienze della sicurezza e delle investigazioni. Tale cerimonia ha segnato l’atto conclusivo di un percorso formativo voluto ed organizzato dalla Nato e realizzato, da un punto di vista strettamente didattico, dall’Università Papa Luciani di Roma. Ad esso, considerata la connotazione civile della formazione specialistica e il riconoscimento internazionale che ne derivava, hanno partecipato diversi soggetti istituzionali, tra cui Forze di Polizia, Croce Rossa Italiana, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e personale militare, anche dello stesso 9° Stormo.
Venerdì 23 aprile, poi, presso lo stesso Aeroporto militare di Grazzanise, si è svolta una simulazione pratica sulla gestione sinergica di un ipotizzato incidente chimico-batteriologico.
La simulazione ha coinvolto assetti aerei (a terra) e mezzi di primo soccorso del 9° Stormo, della Nato e personale appartenente a diversi soggetti istituzionali e si è conclusa con la rapida creazione i un efficiente percorso di bonifica ed assistenza medica, garantita attraverso una sinergica e coordinata azione interistituzionale.



Giovanna Pezzera

24 aprile 2010

TRE STORIE ITALIANE PER RICORDARE LA LIBERAZIONE.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi 24 Aprile presso l'Auditorium S.Domenico di Piedimonte Matese, con inizio alle ore 10, 00, si svolgerà una pubblica manifestazione per commemorare la Festa della Liberazione a cui parteciperanno gli alunni delle scuole cittadine. Sono previsti gli interventi del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, del vicesindaco e assessore alla P.I. Costantino Leuci e del Prof. Felicio Corvese. Sarà presentato in anteprima il documentario “Liberatori/Liberati, tre storie italiane”, a cura di Felicio Corvese, realizzato dal Centro Studi “Francesco Daniele”, in collaborazione con l’Istituto per la Storia della Resistenza “Vera Lombardi” e con il patrocinio della Provincia di Caserta. Il documentario, per il quale la segreteria generale del Quirinale ha fatto pervenire una nota di vivo apprezzamento del Capo dello Stato, propone tre vicende particolarmente drammatiche e significative riguardanti gli anni della lotta di liberazione italiana dal nazifascismo. Si tratta delle storie di due cittadini casertani, Paolo Bernardi e Vincenzo Limongi, e del cittadino di Faicchio, in provincia di Benevento, Giuseppe Crocco. Paolo Bernardi e Vincenzo Limongi sono stati testimoni oculari e vittime di due degli episodi più tragici dell’occupazione nazista del Casertano. L’uno, catturato a Garzano, insieme ai fratelli Correra ed ai fratelli Quarto, fu presente in tutta la tragica sequenza degli avvenimenti che portarono dall’uccisione del soldato tedesco sulla collina di S. Michele, tra Caserta e Maddaloni, alla strage dei salesiani a Garzano e all’eccidio di Ruviano, dal quale, per una pura casualità, uscì salvo (l’episodio che lo riguarda si intitola appunto “Cinque di dieci” perché dei dieci ostaggi, alla fine, ne furono fucilati cinque); l’altro, la cui vita è rimasta profondamente segnata da quell’esperienza, fu rinchiuso a Bellona nella chiesa di S. Michele, la “Cappella della morte”, durante il rastrellamento del 7 ottobre del 1943 che precedette la strage, ma fu miracolosamente tratto in salvo da un militare tedesco che Limongi aveva conosciuto quando frequentava il ginnasio a S. Maria C. V.. La terza storia è quella di un “liberatore”, Vincenzo Crocco, carabiniere-partigiano in Liguria con il nome di “Caramba”, che racconta la difficile scelta di unirsi ai partigiani e la lotta, strenua e disperata, contro i nazifascisti, le spie, la fame ed il freddo fino alla liberazione di Genova.

Pietro Rossi

L’Anfiteatro Romano di Alife al centro della Settimana della Cultura.


ALIFE. Anche la città di Alife partecipa alla Settimana della Cultura organizzata dal Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali con la manifestazione “Teatri in pietra” che presenta oggi 24 aprile presso l’Anfiteatro Romano “Geometrie della passione”, un'opera dedicata alle eroine di Cassandra e Clitemnestra, da Euripide e sofocle, con cinzia Maccagnano e Luna Marongiu - MDA Produzioni Danza. Nella giornata di domani domenica 25 aprile l’Anfiteatro Romano di Alife sarà aperto dalle ore 10,00 per visite guidate. Un evento importantissimo questo che permetterà agli amanti della storia di visitare l’Anfiteatro e il Criptoportico restituiti alla collettività dopo i lavori di recupero e valorizzazione da poco terminati. Questi due imponenti monumenti archeologici sono stati riportati finalmente alla luce dopo scavi durati circa due anni e rientranti in ben due progetti fortemente voluti dall’amministrazione comunale dell’ex-sindaco Roberto Vitelli, e su impulso dell’assessore al Patrimonio Storico ed Archeologico Alessandro Parisi, che riuscirono ad ottenere i finanziamenti necessari inserendo entrambi i siti nell’ambito del Progetto Integrato “Direttrice Monti Trebulani-Matese”, di cui sono stati i progetti portanti.

Pietro Rossi

Master of Food Birra ad Alife.


ALIFE. L’associazione Slow Food Matese organizza un Master sulla birra che si terrà da martedì 25 maggio a martedì 15 giugno presso il Ristorante “Zenzero” di Alife. quattro incontri per presentare una panoramica sintetica ma completa sulle materie prime, sulle principali tipologie, sugli stili birrari, sulle zone di produzione e su come imparare a degustare e a riconoscere la buona birra. Numerose sono infatti le degustazioni per ogni incontro. Il corso fa parte del progetto Master of Food relizzato da Slow Food e rivolto ai soci Slow Food. I non soci possono partecipare al corso aderendo al Progetto Master con una tessera di progetto di € 25,00. Per i giovani che non abbiano compiuto 26 anni è previsto uno sconto del 15%. Il costo del corso è di € 100,00. La birra si produce facendo germogliare l'orzo (producendo il malto d'orzo), quindi macinandolo e spappolandolo nell'acqua a 60 °C. In questa fase l'amido si trasforma in maltosio. A questa soluzione si aggiunge il luppolo e si procede alla fermentazione con lieviti. Il maltosio si trasforma in glucosio e poi in alcol e anidride carbonica. Infine si procede alla chiarificazione. Il colore della bevanda dipende soprattutto dalla temperatura di torrefazione del malto d'orzo; temperature elevate danno birre più scure, temperature più basse danno birre più chiare. Nonostante oggi sia la bevanda più diffusa tra i giovani non va dunque dimenticato che la sua tradizione è lunghissima ed estremamente variegata. Il mondo della Birra è affascinante e molto più complesso di quanto comunemente si immagini: la sua relativa facilità di produzione ne ha sviluppato la diffusione in moltissimi luoghi diversi per geografia, storia e cultura.

Pietro Rossi

Percorsi di visita al centro storico di Caiazzo in occasione della Settimana della Cultura.


CAIAZZO. L' Associazione Proloco di Caiazzo propone per oggi 24 e domani 25 aprile, dalle ore 10,30 alle ore 12,30 e dalle 16,00 alle 18,00, in occasione della Settimana della Cultura, delle visite guidate del Centro Storico di Caiazzo presso i seguenti luoghi: la Cattedrale Diocesana in Piazza Verdi, la Chiesa di San Pietro del Franco, la Chiesa e il Chiostro di San Francesco, la Chiesa del Soccorso; i Portali Caitani; Palazzo Mazziotti, Palazzo De Simone, il Palazzo Marocco e delle Terme; escursione a Monte Carmignano, luogo della strage di Chiazzo e Fontana della Fistola. L’evento culturale piu’ atteso dell’anno: la XII Settimana della Cultura. Il Ministero Beni Culturali e Ambientali apre gratuitamente, per dieci giorni, tutti i luoghi statali dell’arte: monumenti, musei, aree archeologiche, archivi, biblioteche con dei grandi eventi diffusi su tutto il territorio. Più di 3.000 appuntamenti per tutti i gusti: mostre, convegni, aperture straordinarie, laboratori didattici, visite guidate e concerti che renderanno ancora più speciale l’esperienza di tutti i visitatori. Un’occasione imperdibile per avvicinarsi alla più grande ricchezza del nostro Paese: il nostro patrimonio artistico e culturale. La Settimana della Cultura, giunta alla dodicesima edizione, apre ancora una volta a tutti gli italiani e ai turisti stranieri le porte dei musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali. Un evento diffuso su tutto il territorio che, anno dopo anno, riscuote un crescente successo di pubblico, segno di una voglia di cultura che non conosce crisi, a cui si aggiunge che nel caso specifico in questa iniziativa il nostro patrimonio culturale viene promosso in modo adeguato con aperture straordinarie e gratuite.


Pietro Rossi

Assemblea organizzata dall’associazione politico-culturale “Per La Sinistra Matese”.


Piedimonte Matese. Oggi 24 aprile presso la Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese alle ore 16 si terrà una “Assemblea della Sinistra” organizzata dall’associazione politico-culturale “Per La Sinistra Matese”. Dopo la tornata elettorale regionale che ha decretato l’egemonia politica della destra,affermano gli organizzatori, si ha l’esigenza di questa sinistra di riconquistare i propri spazi parlando dei problemi che affliggono la gente comune nella vita reale, che è diversa da quella illustrata dall’attuale governo attraverso il monopolio televisivo. L’assemblea sarà anche un momento di auto critica per riconquistare quella parte di elettori e simpatizzanti delusi dall’operato politico di questa sinistra, con l’auspicio di far ri-vivere la politica in modo passionale confrontarci con i problemi giorno dopo giorno. Michele Argiento aprirà l’assemblea illustrando il percorso e gli obiettivi che si pone l’associazione, che vuole essere un nuovo contenitore di una Sinistra plurale innovativa e “territoriale”, cio darà un input per un dibattito in sala tra i presenti. A seguire ci sarà un Workshop con gli interventi del sindaco di Letino Antonio Orsi, riguardo la questione rifiuti, illustrerà come cambieranno gli assetti organizzativi della gestione rifiuti nella nostra provincia, che dopo il decreto del governo Berlusconi sarà tolta l’autonomia gestionale dei rifiuti ai comuni a danno delle tasche dei cittadini. La conclusione del workshop sarà affidata al socio Antonio Antzeni che parlerà della privatizzazione dell’acqua.


Pietro Rossi

CARTA 48 A DIFESA DEL SIGNIFICATO DELLA LIBERAZIONE.


C O M U N I C A T O S T A M P A


Il manifesto fatto affiggere in occasione del 25 aprile dal Presidente della Provincia di Salerno Cirielli dovrebbe indurre tutti gli Italiani ad uno sdegno che muove non da considerazioni politiche ma di civiltà e dal sentire offesa la memoria del paese.
Al di là delle false conclusioni cui giunge sul piano storico l’improvvisato accademico Cirielli, che annulla il contributo, anche militare, fornito alle armate alleate dalle formazioni partigiane e dai nostri soldati, ciò che più ferisce è l’oblio nel quale dovremmo collocare le migliaia di donne ed uomini , spesso giovanissimi, che patirono torture e morte per la libertà della Patria e per quegli ideali di democrazia che sono evidentemente molto distanti dal mondo culturale dell’egregio Presidente.
Cosa dovremmo infatti dire al militare che per senso del dovere si fece massacrare A Cefalonia ? o ai giovani comunisti , cattolici o liberali lottarono e morirono insieme ? al popolo napoletano che senza aiuto alcuno scacciò i tedeschi dalla città ? che per il nuovo Plutarco avrebbero fatto meglio a stare nascosti in attesa degli angloamericani e che gli stessi in realtà non venivano a liberarci dai fascisti e dai tedeschi ma ad evitare una dittatura comunista.
Ebbene se queste penose boutades non mortificassero la memoria di tanti martiri e non rappresentassero uno degli ormai frequenti tentativi di mistificare la nostra storia per attaccare la Repubblica e la democrazia nata proprio dalla Resistenza, sarebbe il caso di commentarle con un sorriso .
Purtuttavia il manifesto viene da un rappresentante delle Istituzioni (e presumibilmente a spese di una Istituzione) e, pertanto, da cittadini ci aspettiamo che gli uomini delle Istituzioni che celebreranno la ricorrenza della Liberazione condannino tutti , senza eccezioni, il senso del “manifesto” salernitano.
Ci auguriamo inoltre che, finalmente, da parte delle forze politiche democratiche e dal Sindacato
venga una protesta forte per bloccare una deriva autoritaria che attacca i simboli per colpire le conquiste ed i diritti della gente.
Da parte nostra sentiamo il dovere di scusarci idealmente con i patrioti che non ci sono più e con i sopravvissuti di quella stagione, nella convinzione che la stragrande maggioranza degli Italiani, al di là delle opinioni politiche , riserva loro affetto e gratitudine.


Caserta 24 aprile 2010 ASSOCIAZIONE CARTA ‘48
nella foto il Presidente di Carta 48 Carlo De Michele

GRUPPI FOLK INTERNAZIONALI ALLA “FESTA DELLA CULTURA CONTADINA”.


RUVIANO - Giunta alla sua 14esima edizione, la Festa della Cultura Contadina di Ruviano si rinnova. Un appuntamento da non perdere che si svolgerà da venerdì 16 a domenica 18 luglio e accoglierà un programma ricco di storia, tradizioni ed enogastronomia arricchito dalla presenza di gruppi folkloristici internazionali. Per ora è stata confermata la presenza di rappresentanze dalla Columbia e dal Brasile ma gli organizzatori (ci riferiamo all’amministrazione comunale ma soprattutto alla Pro Loco con al vertice l’attivissimo presidente Pasquale Di Meo) a tre mesi dall’evento sono all’opera per il reperimento di altri gruppi italiani e oltrefrontiera che, come nelle precedenti edizioni, coloreranno e ‘romperanno’ la tranquillità del centro storico dell’ameno paese della Media Valle del Volturno. Una tradizione, quella del folklore, molto sentita dalla popolazione e dalle stesse istituzioni. Basti pensare che l’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Cusano ha dedicato lo scorso anno un capitolo del bilancio proprio alla valorizzazione del folklore nelle scuole. E non solo. E’ radicato sul territorio da oltre dieci anni il gruppo folk Arianova sotto l’impulso del maestro Marino Di Meo e della presidente Fracesca Fasone a dimostrazione di quanto il recupero e la valorizzazione delle tradizioni popolari è un obiettivo importante nell’ambito delle strategie di valorizzazione del territorio. “In un epoca di standardizzazione e di omologazione – spiega il presidente Di Meo - la salvaguardia della cultura contadina permette di valorizzare e difendere il patrimonio storico”. Da qui l'importanza della riscoperta dell’ambiente contadino come intreccio di culture, di usi, costumi, artigianato, credenze e valori.


Pietro Rossi

L’AVV. VITTORIO GIORGI ELETTO PRESIDENTE DELL’UNIONE REGIONI STORICHE EUROPEE.


SAN PIETRO INFINE. Si è riunita nei giorni scorsi a San Pietro Infine, piccolo centro in provincia di Caserta, l’assemblea dei soci dell’Unione Regioni Storiche Europee (URSE), associazione culturale che tutela e promuove le identità territoriali nei loro aspetti storici, culturali e turistici. Sono stati approvati lo spostamento della sede a Caserta e il nuovo statuto. Rinnovato anche il consiglio direttivo per il triennio 2010-2012. Alla presidenza è stato eletto l’avv. Vittorio Giorgi, che ha guidato l’associazione negli ultimi mesi su delega della presidente uscente, prof.ssa Cristina Amoroso, e degli altri due soci fondatori, prof. Armando Aprea e prof. Sergio Sergiacomi de Aicardi. Completano il nuovo direttivo i consiglieri: dott. Guglielmo Giovannelli Marconi, dr.ssa Tetyana Kuzyk, avv. Alfredo Di Patria, avv. Salvatore Guzzi, sig. Vincenzo Siciliano, dr.ssa Maria Grazia Ferrante. www.urse.org. . Dopo la riunione, i soci hanno visitato il borgo di San Pietro Infine e il museo multimediale realizzato da Carlo Rambaldi, dove si può vedere il documentario di guerra girato, al tempo, dal regista John Huston. A fare da “guida”, il Sindaco Fabio Vecchiarino, che ha ricevuto dal neo presidente dell’URSE una targa di riconoscimento per l’impegno politico e culturale profuso nella tutela e valorizzazione del suo paese. Sito sulle pendici del monte Sammucro, lungo la Linea Reinhardt, occupato dalle truppe tedesche, San Pietro Infine nel dicembre 1943 fu completamente distrutto dall’artiglieria delle truppe americane. 120 furono le vittime civili. Gli abitanti costruirono quindi un nuovo centro, più a valle. Per il suo sacrificio, nel 2003 il Comune ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente della Repubblica Ciampi. L’antico borgo, mai più ricostruito, dopo decenni di completo abbandono e dimenticanza è ora diventato un suggestivo “Parco della Memoria Storica”, che due anni fa ha ottenuto il riconoscimento di Monumento Nazionale da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Pietro Rossi

Celebrazione della Festa di Liberazione a Caserta.


CASERTA. In occasione della festa del venticinque aprile, giornata in cui si celebra la liberazione dal nazifascismo, l’Associazione Carta 48, ispirata alla difesa dei valori costituzionali , ha organizzato una giornata di riflessione per discutere, con gli allievi delle classi quinte di diversi Istituti casertani, l’importanza della lotta di liberazione dalla quale è nata la nostra Repubblica democratica . Presso l’ISIS G. Ferraris di Caserta, oltre duecento studenti hanno partecipato all’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Presidente di Carta 48 Carlo De Michele e la Dirigente scolastica Prof.ssa Antonietta Tarantino. La giornata ha ripercorso, con filmati, letture e interventi dei ragazzi, i momenti tragici e decisivi che portarono alla nascita della Repubblica e della nostra carta Costituzionale. Significativa la presenza di rappresentanze delle Forze armate anche in ricordo del contributo e dei sacrifici dei nostri soldati, e della Università per sottolineare la necessità di una tutela, anche culturale, dei valori espressi dalla Resistenza. La giornata si è conclusa con un vivace dibattito tra gli studenti ed i relatori che ha consentito di rispondere a tante domande che i giovani hanno posto sulla Resistenza ed in particolare sulla attualità del suo messaggio.

c.s.

Comunicato del Commissario cittadino UDC Raffaele Di Pippo.


Casagiove - In riferimento al comunicato trasmesso alla stampa locale dal PD a firma del capogruppo consiliare Giuseppe Di Mezza in merito al bilancio, che è passato in consiglio comunale con 11 voti favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari (i consiglieri del PD), e due assenti giustificati Corsale e Costanzo, facenti parte della maggioranza, mi preme sottolineare quanto segue: Ci dispiace che da parte del Gruppo PD si faccia demagogia su un argomento tanto serio, con un elenco fiabesco di “cose che si potrebbero fare” senza parlare poi, in termini reali, con l’evidente problema della congiuntura economica recessiva, sia nazionale che internazionale, che ha coinvolto, in termini di tagli, le già precedentemente poche risorse destinate agli Enti Locali. La risposta doveva, obbligatoriamente, essere una sola: quella di aumentare le tasse ai cittadini di Casagiove. Questo è stata di sicuro la necessità primaria della nostra azione politica, quella di non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini di Casagiove. Sarebbe stato inoltre corretto, riconoscere che l’Amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Melone, da sempre, ha provveduto a rispettare il “Patto di Stabilità”, e comunque, ha provveduto a salvaguardare il mantenimento della spesa corrente. Ci avrebbe fatto piacere invece, così come ci è stato riconosciuto con plauso e ringraziamento pervenutoci ufficialmente dalla dirigente scolastica dell’istituto secondario di primo grado “G. Pascoli” di Casagiove, l’aver da parte nostra privilegiato la nostra azione politica a sostegno delle esigenze della scuola, dei giovani studenti e delle loro attività, con un immediato intervento di 20.000,00 Euro, in considerazione degli ulteriori tagli della crisi, che hanno coinvolto anche gli istituti scolastici. Di tanto, anche il presidente del consiglio d’istituto della Pascoli ci ha dato atto. Ribadiamo, per precisione e non per polemica, il nostro impegno concreto sui problemi, nella speranza di poter avere da chiunque, consigli con progetti di fattibilità; sarà questo il modo di essere costruttivi nella collaborazione.


c.s.

Nonna Anna scrive a Maria De Filippi: «Il mio sogno è fare la velona in tv».



CASERTA - Ne ha combinata un'altra delle sue Anna Salomone, l'arzilla vecchietta di Piedimonte Matese già famosa per le sue esperienze di volo e le sue apparizioni in tv. Stavolta l'irrequieta novantaduenne ha scritto a Maria De Filippi esprimendo il suo ultimo sogno: «Voglio fare la velona!». Basta, dunque, con le giovani belle e prosperose: largo anche alle anziane come lei. Come riporta il sito Davidemaggio.it, nonna Anna, lontana da ogni idea di riposo, ha scritto ai responsabili casting di Mediaset per il programma estivo «Velone», che sarà condotto da Enzo Iacchetti e dedicato alle over 65. Cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti, la signora Anna è da sempre iperattiva. A 60 anni ha preso la patente, vola in deltaplano e di tanto in tanto va in motorino. La sua iperattività fu premiata con una medaglia d’oro da Silvio Berlusconi. La vedremo presto a ballare accanto al Gabibbo?

Ho 92 anni e voglio fare la velona!" Così una simpatica anziana, già da qualche tempo regina dell’etere, un autentico fenomeno mediatico con tantissimi i passaggi televisivi - sei volte a “I Fatti Vostri-Piazza Grande” su Raidue, tre volte a Uno Mattina su Raiuno; due volte a Festa Italiana, sempre RaiUno; ma anche una volta nel tg Studio aperto su Italia Uno – ha scritto a Mediaste.La sua temerarietà è stata addirittura premiata con una medaglia d’oro consegnata a Napoli dal premier Silvio Berlusconi.Ma Anna Salomone – questo il nome dell’arzilla 92enne – ha ancora tre desideri: conoscere il Presidente americano Obama, chattare per cercare nuovi amici ed entrare nel dorato mondo dello spettacolo, andando in tv per ballare e gareggiare con altre concorrenti.
Così, ha scritto una lettera al responsabile del casting “Velone”: «Ho 92 anni e voglio fare la velona! Mi chiamo Anna Salomone, ho 92 anni, e voglio sfondare nel mondo dello spettacolo! Vivo sola, ho cinque figli, 14 nipoti e 18 pronipoti. Non riesco a stare ferma, ho preso la patente a 60 anni: dall’età di 86 anni volo in deltaplano, mi piace andare in motorino. Vado tra le nuvole e in motorino di nascosto, perché i miei figli non vogliono. Sono stata premiata con una medaglia d’oro dal presidente Silvio Berlusconi. Il prossimo compleanno lo festeggerò sul deltaplano facendo spegnere le candeline al vento, poi tutti a pranzo e rientro a casa per fare una nuova esperienza: in serata ho deciso di cominciare a chattare, per cercare nuove amiche! Ho anche un “manager-addetto stampa”, che mi ha collocato tante volte in televisione, su giornali nazionali, che mi segue e che mi ha spinto a scrivervi. Lo scorso anno, Giuseppe Sangiovanni (il mio giornalista-manager) ha ideato per me un calendario, dove ho posato per dodici mesi. Calendario presentato a Studio Aperto, telegiornale di Italia Uno e in altre trasmissioni nazionali. Che dire ancora? Mi piace ballare, sono sana come un pesce, mangio di tutto, non prendo alcuna pillola, faccio la badante a me stessa: cucino, stiro, lavo, rassetto. Mi piacerebbe, se fosse possibile, fare la pubblicità della candeggina (Ace per intenderci)».


Giuseppe Sangiovanni

RIFIUTI, TARSU INVARIATA DAL 2005.


CAIAZZO - Quanto costerà a Caiazzo nel 2010 il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani? La risposta giunge da una delibera della giunta comunale, con la quale sono state confermate per l’anno in corso le tariffe degli anni precedenti. La Tarsu resterà invariata nel comune retto dal sindaco Stefano Giaquinto (nella foto), perciò ai cittadini non toccherà sborsare nemmeno un centesimo in più. “Un risultato di cui l’amministrazione va fiera – sostiene con orgoglio il primo cittadino – soprattutto se consideriamo che la tariffa è rimasta costante dal 2005 ai giorni nostri, oggi che è attiva in città la raccolta differenziata con il servizio porta a porta ed è stata aperta un’isola ecologica. Nel 2005 tutto questo non c’era e i progressi ambientali non sono ‘pesati’ alla cittadinanza in termini di tasse e costi aggiuntivi”. La differenziata è attiva a Caiazzo dal 2008, un servizio che è cresciuto nel tempo e ha raggiunto quest’anno una percentuale pari al 45 per cento: dapprima il conferimento in distinti centri di raccolta, poi la messa in funzione dell’isola ecologica. Ancora più tardi l’avvio del porta a porta, poi l’attivazione di servizi aggiuntivi ‘speciali’ come la raccolta degli ingombranti, degli abiti usati con l’istallazione di appositi cassettoni e il riciclo degli oli esausti. “E’ doveroso da parte mia, da parte dell’intera amministrazione, ringraziare tutti i caiatini che hanno capito e supportano i nostri sforzi con scrupolosità e impegno”, conclude la fascia tricolore Giaquinto.


c.s.

23 aprile 2010

DIBATTITO DEI GIOVANI DEL FORUM DI ALIFE SU GOMORRA.


ALIFE. Oggi 23 aprile alle ore 21,00 presso la Biblioteca Comunale il Forum dei Giovani di Alife -Gruppo Cultura - ha organizzato un incontro dibattito sul Film “Gomorra” di Roberto Saviano. Il film basato sul bestseller di Roberto Saviano tratta della camorra a Napoli. La storia mostra come i clan della mafia operano in settori come la droga, l’alta moda e il redditizio smaltimento dei rifiuti, la causa principale della crisi della spazzatura a Napoli, ma anche come la mafia permea la vita quotidiana di una città, un tempo magnifica, ora in rovina. Appare chiarissimo da subito quanto la camorra (“’o sistema”) sia legata al suo territorio e lo condizioni, lo trasformi, ci viva in simbiosi. "Gomorra" ha scatenato accesi dibattiti e puntato i riflettori sulla camorra. La figura di Roberto Saviano ha ultimamente scatenato accesi dibattiti. "Gomorra" ha davvero coraggiosamente puntato i riflettori sul problema della camorra o, in fin dei conti, non ha detto nulla di nuovo? Saviano è un eroe, in quanto singolo che ha scelto di mettere la propria vita a disposizione della comunità, o è solo un personaggio mediatico in cerca di fama? Di tutto questo e altro si parlerà nell’incontro organizzato dal Forum Giovanile di Alife.

Pietro Rossi

Celebrazione Eucaristica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme a Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Oggi 23 aprile presso la Chiesa di San Filippo in Piedimonte Matese (CE), alle ore 18.30, si terrà una solenne Celebrazione Eucaristica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme -Delegazione Alife - Caiazzo. Presiederà la Celebrazione S.E. Mons. Pietro FARINA, Vescovo di Caserta -Priore della Sezione Terra di Lavoro. Presenzierà oltre al Preside della Sezione Gr. Uff. Prof. Tommaso MARTINO, Dignitari della Luogotenenza ed altri Delegati di Sezione, il Coordinatore della Delegazione Cav. Domenico DI MUNDO, il Segretario Cav. Domenico BRUNELLI, il Priore Rev.do Cav. Don Emilio DI MUCCIO e il Rev.do Cav. Don Angelo SALERNO. L'Ordine equestre del Santo Sepolcro risale per citazione al 1050 è stato costituito da Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme, nell'ambito della prima crociata ed è considerato dagli storici il più antico ordine assistenziale, caritativo, equestre e religioso dell'era cristiana, ancora attivo. Trattandosi di un'associazione laicale che si autofinanzia con i contributi dei membri, l'Ordine richiede la contribuzione ai progetti che vengono finanziati per sostenere con varie iniziative la Terra Santa ed in particolare il Patriarcato latino di Gerusalemme (tra le quali la costruzione e manutenzione di asili, scuole, ospedali, chiese, seminari, borse di studio per studenti bisognosi e particolarmente meritevoli). Per disposizione della Sede Apostolica, l'unico preposto all'utilizzo ed alla distribuzione dei fondi raccolti dall'Ordine è proprio il Patriarcato latino di Gerusalemme. Gli appartenenti attivi dell'ordine, cioè di coloro che partecipano alla sua vita nell'impegno di servizio e di carità assunti all'atto dell'ammissione, sono distribuiti in tutti i continenti.

Pietro Rossi

IL CIRCOLO NUOVA ITALIA DI BAIA LATINA TRACCIA UN BILANCIO DELLE ULTIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE.


BAIA LATINA. Che la tutela del territorio in cui si vive, riveste un’importanza primaria rispetto ai molteplici problemi della vita quotidiana, è una cosa risaputa. Ma che il cittadino comune dovesse organizzarsi e costituirsi in comitato civico è cosa molto più rara. Se questo avviene, senza dubbio, è perché oggi la società civile non si riconosce più nelle Istituzioni o meglio, perché manca ogni forma di fiducia verso chi è preposto alla difesa dei diritti dei più deboli, è perché manca ogni forma di collaborazione e raccordo tra eletti e cittadino. Se poi ad un vasto territorio mancano proprio i rappresentanti nelle varie Istituzioni provinciali e Regionali, allora pensare ad uno sviluppo ed al miglioramento delle condizioni di vita diventa veramente arduo. Pensare che l’intero territorio del matese potesse non essere rappresentato nelle istituzioni prima del voto del 28 e 29 marzo scorso sembrava impossibile. Oggi, invece, alla luce dei risultati elettorali tutti abbiamo dovuto prendere coscienza che si era realizzato quello che tutti noi avevamo sempre sperato che non accadesse. Se oggi il nostro territorio, dichiara Michele Santoro (nella foto), è privo di rappresentanti nei parlamentini di provincia e regione questo è dovuto essenzialmente alla forte frammentazione del voto a causa della miriade di liste civiche o pseudo civiche all’interno delle quali vi erano candidati espressione dei vari partiti più rappresentativi. Questa è la conclusione che gli amici del circolo zonale, “Nuova Italia” di Baia e Latina, sono giunti dopo un’ampia discussione ed approfondimento dell’analisi del voto voluta dal capo gruppo di “Uniti per Baia e Latina” Michele Santoro. La mancanza di rappresentanti locali all’interno delle istituzioni è stato però compensato dalla brillante elezione al Consiglio Regionale della Campania sia di Angelo Polverino che di Daniela Nugnes entrambi votati e sostenuti dall’intero circolo di Baia e Latina. La elezione degli amici Polverino e Nugnes, dichiara Michele Santoro, rappresenta il frutto di un lavoro di squadra iniziato dal molti anni al quale hanno partecipato con impegno e sacrificio tantissimi amici di tutta la Provincia di Caserta. Dimostrando che in politica nulla si inventa ma tutto si costruisce con serietà, impegno, lavoro e professionalità. Michele Santoro, durante il suo intervento, ha evidenziato la necessità che i gruppi giovanile e femminile già costituiti all’interno del circolo da un congruo numero di aderenti debbano riunirsi periodicamente ed assiduamente per evidenziare e quindi approfondire tematiche attuali importanti di interesse della nostra comunità per poter giungere successivamente alla elaborazione di un programma elettorale amministrativo condiviso da sottoporre alla valutazione degli elettori di Baia e Latina nelle elezioni amministrative del prossimo anno. Le prossime elezioni amministrative sono state al centro del dibattito, conseguente alla relazione introduttiva di Michele Santoro, che ha coinvolto diversi partecipanti dimostrando qualora fosse necessario l’interesse che rivestono nello scenario politico locale. Ne è scaturita una analisi approfondita, e strigliata, delle necessità impellenti della comunità di Baia e Latina rispetto al contesto generale dell’intero comprensorio, evidenziando le carenze strutturali ed organizzative. E’ importante, conclude Michele Santoro, ricordare a chi amministra la comunità di Baia e Latina e forse anche a tutti noi, che seppure democraticamente e legittimamente proposti alla gestione del Comune la maggioranza consiliare rappresenta soltanto il 38 % della popolazione quando invece, stranamente, l’opposizione nella sua complessità rappresenta il 62 % degli elettori.

Pietro Rossi

Il Sen. Sarro del Pdl è accusato di danno erariale. Verserà 40mila euro al Comune di Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Il senatore del Pdl Carlo Sarro è stato condannato dalla Corte dei Conti (sezione giurisdizionale regione Campania in composizione collegiale) per danno erariale. Dovrà versare circa 40 mila euro nella casse del comune di Piedimonte Matese, di cui fu sindaco. L’organo di controllo ha condannato anche l’architetto Maria Cristina Volpe, all’epoca dei fatti responsabile dell’ufficio Ambiente del Comune. Secondo i giudici della Corte dei Conti Sarro avrebbe «mal organizzato il sistema di raccolta dei rifiuti», e ciò avrebbe determinato un danno alle finanze del municipio e dello Stato con un comportamento attribuibile ad organi dell’apparato amministrativo, «violativo dell’obbligo all’attivazione della raccolta differenziata dei rifiuti secondo quanto previsto dall’insieme delle disposizioni contenute in tal senso nelle norme di legge». L’ente locale, all’epoca amministrato da Sarro, avrebbe dovuto perseguire l’obiettivo della raccolta differenziata dei rifiuti, rimasto viceversa inadempiuto. Il senatore Carlo Sarro — che, va sottolineato, non si è avvalso delle prerogative parlamentari con le quali avrebbe potuto sospendere il processo — annuncia ricorso in appello. E accusa: «Trovo questa sentenza allucinante in quanto afferma la responsabilità di un sindaco per non aver promosso adeguatamente la raccolta di differenziata in un periodo, il 2004, in cui ai sindaci era sottratta la competenza in materia che era nelle mani dei consorzi di bacino. Il paradosso— precisa Sarro — è che io vengo condannato per una presunta omissione relativa a poteri che all’epoca non competeva a me esercitare e nulla viene affermato rispetto alla responsabilità dei soggetti che di fatto dovevano curare l’organizzazione del servizio. Trovo ai limiti del ridicolo— attacca ancora il senatore — ricercare la responsabilità del disastro rifiuti in Campania nell’operato di un sindaco nel solo anno 2004 di un Comune di dodicimila abitanti, mentre la responsabilità di città metropolitane, della stessa Regione e delle consortili che hanno dilapidato centinaia di miliardi, restano impunite. Mi sa tanto— conclude Carlo Sarro — della foglia di fico da sbandierare per coprire un silenzio imbarazzante che anche la magistratura contabile ha avuto rispetto alla stagione del rinascimento napoletano ».

Giancarlo Izzo

Gemellaggi tra le scuole di Caserta e i piccoli comuni del Matese.


VALLE AGRICOLA. I circoli Legambiente di Caserta e del Matese, entrato nel vivo il Progetto di Legambiente “La scuola adotta un comune”. Già da alcuni anni hanno promosso la costituzione di due Reti di scuole Capaci di Futuro impegnate in un lavoro di conoscenza e valorizzazione delle risorse locali. Al fine di promuovere il rapporto tra le scuole dei due territori, lo scambio di visite ai tesori studiati e l'attivazione di gemellaggi scolastici tra scuole di città e scuole di piccoli comuni, è stato realizzato nell'a.s. 2009/10 un progetto con il contributo della Provincia di Caserta, nell’ambito della campagna nazionale “La scuola adotta un comune” Il progetto, dopo un corso di formazione per i tutor e dei docenti coinvolti, sta entrando nel vivo con l'avvio in questi giorni degli incontri di gemellaggio che vedranno prima le scuole del Matese andare a Caserta e Capua per incontrare le scuole cittadine e poi queste ricambiare la visita nel Parco del Matese nella seconda settimana di maggio, in contemporanea alla Giornata nazionale “Piccoli Comuni, Grande Scuola”, promossa da Legambiente nell'ambito della campagna PiccolaGrandeItalia che si celebrerà il 7 maggio in diverse regioni d’Italia. Le scuole gemellate sono:
 Scuola Media “Alighieri” di Caserta con la Scuola Media di San Potito Sannitico
 Il 3° Circolo Didattico “Giovanni XXII” di Caserta con la Scuola Primaria di San Potito S.
 La Scuola Media “Vanvitelli” di Caserta con la Scuola Media di Letino
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Letino
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Raviscanina
 Il 2° Circolo Didattico “L.Radice” di Caserta con la Scuola Primaria di Valle Agricola
 L'ITI “G.Falco” di Capua con l'ITC “De Franchis” di Piedimonte Matese
Durante i primi incontri svolti nel mese di aprile, le scuole di Caserta ospitanti hanno realizzato attività di accoglienza in collaborazione con i genitori, degustazioni di prodotti tipici, spettacoli, visite guidate dagli stessi alunni alla scoperta del territorio, incontri con gli Enti Locali e le associazioni . A breve le scuole del Matese, ricambieranno l’accoglienza, nella speranza che il rapporto attivato duri anche in futuro. Un'importante occasione quindi per permettere agli studenti casertani di conoscere aspetti diversi della propria provincia grazie alla mediazione privilegiata dei coetanei e capire, come recita lo slogan di Legambiente, che quelle dei “Piccoli Comuni” sono “Grandi Scuole”, da sostenere e valorizzare, soprattutto in questa fase di tagli alle risorse per l'istruzione e piani di chiusura dei piccoli plessi.

Pietro Rossi

Il gruppo "Platano -Insieme per Castello" chiede lumi alla maggioranza sui tempi per l'adesione alla Suap.


CASTELLO DEL MATESE. La prima interrogazione, presentata dalla minoranza del “Platano- Insieme per Castello” a Castello del Matese riguarda la materia della stazione unica appaltante. A chiedere informazioni sul “se/quando” alla nuova maggioranza guidata dal sindaco Tonino Montone (Udc), rieletto, è il consigliere di opposizione Geppy Zappulo. L’esponente della minoranza sottolinea in particolare, che la prima decisione assunta dall’amministrazione di Sant' Angelo d’Alife, eletta nella stessa tornata elettorale è stata proprio l’adesione alla stazione unica appaltante attivata a livello provinciale. «Quali iniziative sono state intraprese, o s’intendono intraprendere, da parte della Sua Amministrazione al fine favorire l’adesione del Comune di Castello del Matese alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta», è la conclusione dell’interrogazione presentata l’altro ieri agli uffici comunali. «La Prefettura di Caserta, l’Amministrazione Provinciale, il Comune di Caserta ed i maggiori Comuni della Provincia hanno elaborato linee progettuali dirette a migliorare l’attività della Pubblica Amministrazione nell’ambito degli interventi sulla trasparenza e l’efficienza della Pubblica Amministrazione – premette Zappulo nel primo atto di controllo come aveva annunciato dopo l’esito del dato elettorale . In tale contesto – prosegue - si attribuisce valenza prioritaria all’attivazione di un nucleo operativo per gli appalti pubblici di lavori, forniture e servizi con il compito di attivare, gradualmente, le funzioni di una stazione d’appalto unica». Pertanto, ravvisata l’opportunità di promuovere l’esercizio associato della stazione appaltante, ciò da consentire un’efficace azione di controllo e prevenzione rispetto a possibili interferenze criminali; richiamato il protocollo di legalità in materia di appalti della Prefettura di Caserta in data 19/12/07 prot. n. 14404 categoria 12/B/7; considera- to che in Provincia di Caserta la costituzione della Stazione Unica Appaltante è avvenuta il 28 luglio 2009, con la stipula di una convenzione tra la Provincia stessa, nella persona del Commissario Straordinario Biagio Giliberti, la Prefettura di Caserta nella persona del Prefetto Ezio Monaco. Successivamente molti altri Comuni della provincia ed il Consorzio Idrico hanno scelto di aderire all’iniziativa», da qui la sollecitazione a volere una presa di posizione ed una risposta ufficiale da parte della giunta Montone sulla delicata tematica. La Stazione Unica Appaltante espleta le gare d’appalto di importo pari o superiore a 250.000 mila per lavori, e pari o superiore ad 50.000 euro per forniture e servizi. La spersonalizzazione dell’attività amministrativa nel delicato settore degli appalti pubblici, in modo da fornire un valido strumento di tutela agli Enti locali contro pressioni e condizionamenti dovuti ad infiltrazioni criminose; il sostegno amministrativo ai piccoli comuni ed all’intero sistema delle autonomie locali, attraverso una strutturata azione di partenariato istituzionale, secondo il principio costituzionale di leale collaborazione; quali iniziative sono state intraprese, o s’intendono intraprendere, da parte della Sua Amministrazione al fine favorire l’adesione del Comune di Castello del Matese alla Stazione Unica Appaltante della Provincia di Caserta.


Michele Martuscelli

A Cicciano poca sostanza e troppa confusione.


Cicciano – Sembra ancora lontana una soluzione che definisca le sorti del Pastificio Russo di Cicciano e quelle dei suoi ormai ex lavoratori, che hanno assistito sgomenti nella giornata di ieri ad una raccapricciante seduta del consiglio comunale. L’assemblea, alla quale risultavano assenti cinque consiglieri di maggioranza, era iniziata con la decisione, caldeggiata dalla opposizione, di invertire l’ordine del giorno, consentendo al sindaco Caccavale di rispondere all’interpellanza del consigliere Napolitano che proponeva di destinare una zona dell’area PIP agli eventuali acquirenti del Pastificio. “La scelta” argomentava Napolitano “consentirebbe la delocalizzazione della produzione e, favorendo la nascita di un nuovo opificio, renderebbe maggiormente appetibile l’acquisto del marchio”. Caccavale prendendo la parola, si produceva nella lettura di una comunicazione inviatagli dai vertici dal Pastificio Rummo di Benevento nella quale veniva palesata la volontà di voler acquisire il marchio Russo, ma la notizia scatenava la bagarre nella sala consiliare che veniva sedata con difficoltà dalle forze dell’ordine. Il consigliere Romano riportava tutti alla concretezza ricordando l’esclusiva competenza del curatore fallimentare circa le decisioni relative al pastificio Russo, così, ristabilita la normalità, il sindaco palesava la disponibilità della amministrazione comunale a percorrere la strada prospettata dal consigliere Napolitano ricordando di aver già fornito assicurazioni in tal senso anche al Curatore fallimentare della società. L’assemblea veniva inspiegabilmente sospesa ed aggiornata a nuova data. “Mi sarei aspettato di assistere ad un consiglio comunale più concreto e coeso attorno ad una problematica riguardare un intero territorio, purtroppo così non è stato” ha dichiarato il Segretario regionale del settore agroalimentare della Ugl Campania Ferdinando Palumbo (nella foto) presente in sala “Ancora una volta a pagare le scelte della cattiva amministrazione potrebbero essere i lavoratori; le tante assunzioni di buona volontà e qualche piccolo passo in avanti non cancellano la sensazione di poca sostanza e soprattutto di tanta confusione”.


c.s.