25 settembre 2009

COMA VEGETATIVO - STATO DI MINIMA COSCIENZA - "MORTE CEREBRALE" CERTEZZE MILLANTATE.


A quanti seguono con attenzione lo sviluppo “nebuloso” della Sanità istituzionale nel settore degli espianti/trapianti, vogliamo sottoporre l'articolo dell'Economist, da noi tradotto, che segnala un lavoro di ricerca sul coma vegetativo pubblicato su BCM Neurology del 21/07/09 (“Diagnostic accuracy of the vegetative and minimally conscious state: Clinical consensus versus standardized neurobehavioral assessment” di Schnakers, Vanhaudenhuyse, Giacino, Ventura, Boly, Majerus, Moonen e Laureys), tema di particolare attualità nella sua complessità. L'articolo ci è stato trasmesso dai colleghi medici inglesi, che lo hanno visto come passo avanti nella critica alle certezze sul coma e come speranza di sviluppo di critica alla cosiddetta "morte cerebrale".
L'importanza di questo articolo sta principalmente nel fatto che gli stessi neurologi ammettono che non ci sono certezze e che sono stati fatti considerevoli errori di diagnosi, quindi è incomprensibile che si possa sostenere la “morte cerebrale” a cuore battente ed imporla, considerato che anche in quella non ci sono certezze.
Questo studio contrappone fra loro due indirizzi autoritari nei confronti del paziente, neurologi che rivendicano la loro professionalità e abilità di giudizio e altri che ne contestano sia le abilità che l'onestà e propongono protocolli di classificazione standard. A noi resta il sospetto che, pur in buona fede, si possa profilare un protocollo autoritario sullo stato vegetativo similare al protocollo autoritario che impone la "morte cerebrale" e quindi il rischio futuro di prelievo di organi dei dichiarati in coma vegetativo permanente. Ci sono delle Consulte di bioetica che hanno già proposto l'equiparazione dello stato vegetativo permanente alla morte.
Comitato MedicoProf. Dott. Massimo BondìL.D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Univ. La Sapienza RomaPatologo e Chirurgo generale
PresidenteNerina Negrello
Buona lettura!

Sulla diagnosi del coma:
Sorte avversa per qualcuno...
23 Luglio 2009 da The Economist edizione stampata
Tradotto da Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
Uno studio recentemente pubblicato sostiene che molte persone a cui è stato diagnosticato uno stato vegetativo, non lo sono
E' una questione di “etichette”. Veramente possono fare la differenza tra la vita e la morte. Una persona in un letto di ospedale con un’etichetta con la scritta “stato di minima coscienza” sarà sottoposta ai trattamenti di sostegno alla vita a tempo indeterminato. Se sull’etichetta è scritto “stato vegetativo” questi trattamenti possono essere sospesi in qualsiasi momento. Un profano può non capire la differenza, ma un medico sì.O no? Caroline Schnakers, Steven Laureys e loro colleghi dell’Università di Liège hanno appena pubblicato un preoccupante studio sul ‘BioMed Central Neurology’ che sostiene che forse non è così. Forse un medico non può capire la differenza o peggio, preferisce usare la sua intuizione piuttosto che usare le ultime tecniche diagnostiche per affermare la differenza. Di conseguenza, molte persone potrebbero rischiare la sospensione dei trattamenti di sostegno alla vita anche quando hanno segnali intermittenti che la loro coscienza non è del tutto scomparsa. I pazienti in stato vegetativo sono quelli che non mostrano alcun segno di coscienza e i tribunali di molte nazioni possono prendere in considerazione le istanze per l’interruzione dell’alimentazione e idratazione, permettendo loro di morire (come è successo nel caso molto mediatizzato di Terry Schiavo, in Florida, qualche anno fa), per poi espiantare i loro organi per trapianti. I pazienti che mostrano segni di coscienza -quelli che sono in grado di obbedire ad un comando, per esempio sbattere le palpebre o seguire con gli occhi un oggetto in movimento- vengono definiti ‘non vegetativi’ e questa sorte viene loro risparmiata. Ci sono delle prove che questi pazienti, a differenza dei pazienti in stato vegetativo, possono sentire il dolore e quindi ci si impegna ad alleviare la loro sofferenza e a riabilitarli. Tutti sono d’accordo che distinguere tra questi due tipi di coma non è mai stato facile. Anzi nel 1996 Keith Andrews e i suoi colleghi del ‘Royal Hospital for Neurodisability’ di Londra hanno trovato che il 40% dei loro pazienti in stato vegetativo erano stati diagnosticati erroneamente. All’inizio di questo decennio però i medici hanno avuto a disposizione due nuove tecniche e ci si aspettava perciò che le cose migliorassero.
Un battito di ciglia, e puoi scamparla
Uno dei metodi innovativi era una nuova categoria diagnostica - lo stato di minima coscienza. Questo descrive pazienti che stanno un po' meglio di quelli nello stato vegetativo, perché mostrano oscillanti segni di coscienza. Ad esempio, qualche volta, ma non sempre, potrebbero passare il test del riflesso palpebrale. L’altro nuovo metodo era la “JFK Coma Recovery Scale” (una scala di recupero dal coma). Questo consiste in oltre 20 test clinici e si caratterizza nella possibilità per i medici di distinguere non solo i pazienti in stato vegetativo da quelli in stato di minima coscienza, ma anche quelli che sono usciti dallo stato di minima coscienza. Questo metodo è ampiamente accettato in quanto dà una diagnosi accurata di queste condizioni. Ma lo stanno applicando?
Lo studio del team di Liège, ritiene di no. Hanno confrontato le diagnosi di 103 pazienti secondo l’opinione dei medici curanti e quelle determinate dalla scala di recupero dal coma. Di questi pazienti presi in considerazione, 44 sono stati diagnosticati dai medici curanti in coma vegetativo, mentre la scala di recupero del coma indicava che 18 dei 44 fossero in uno stato di minima coscienza. Questa è la stessa percentuale di errore – circa 40% - che il dott. Andrews aveva rilevato 13 anni prima a Londra. Sembra anche che 4 di 40 pazienti diagnosticati in stato di minima coscienza, ne erano poi usciti. Sebbene i loro medici non l’avessero notato, questi pazienti erano a quel punto in grado di comunicare.
La conclusione cauta del Dr Laurey è che i neurologi non vogliono che la loro abilità diagnostica venga rimpiazzata o superata da una scala di recupero. Ritiene che lo stato di minima coscienza sia una diagnosi relativamente nuova ed è possibile che qualche medico non sia ancora a suo agio con il criterio, ma questa è una ragione in più per utilizzare la scala di recupero. Il guaio di una diagnosi basata sulla convinzione dei medici, piuttosto che su una misurazione, è che essa è soggetta alle influenze esterne, ad esempio delle compagnie assicurative che secondo Dr Laurey preferiscono una diagnosi di stato vegetativo ad una diagnosi di stato di minima coscienza, perché coloro che sono in stato vegetativo non richiedono costose riabilitazioni.
Tutto ciò è inquietante. E’ vero che lo studio di Liège è una singola ricerca, ma se fosse riproposta altrove metterebbe in discussione sia il trattamento dei pazienti più vulnerabili, che la serietà dei medici nei confronti degli strumenti a loro forniti dalla scienza con fatica.

Fonte: LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANIE LA MORTE A CUORE BATTENTE

CORSI DI FORMAZIONE GRATUITI PER DISOCCUPATI, SVANTAGGIATI, STRANIERI E LAVORATORI IN MOBILITA'.


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2Operatore specializzato nella realizzazione di attrezzature da pesca
3web master
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5Contabilità: addetto paghe e contributi
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Segreteria Corsi

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La criminalità si adegua alla crisi: disponibili prestiti usurai giornalieri.


Prestito e restituzione nell’arco della stessa giornata. ecco la nuova frontiera "just-in-time" dell'usura.Secondo Confesercenti SosImpresa, infatti, le organizzazioni criminali si stanno adeguando alla crisi economica, architettando un "servizio" pronta consegna ai bisognosi di liquidità.
Piccolo dettaglio: l’usura a ore, con prestito e restituzione nella stessa giornata, prevede interessi carissimi; del 10% al giorno, che in una settimana arrivano a toccare addirittura soglie del 70%.E' una "criminalità creativa" che ha successo perché molti piccoli imprenditori - ma anche titolari di attività di media dimensione - sono costretti a ricorrervi anche solo per tenere aperto l'esercizio e pagare i fornitori. Si rivolgono così agli usurai che la mattina prestano i soldi (mediamente 1.000 euro) e la sera passano a ritirare il capitale maggiorato di un 10%.
Ma le conseguenze sono pesanti: l’anno scorso per indebitamento o usura 15mila Pmi hanno chiuso i battenti.E ancora: l’indebitamento che riguarda i piccoli prestiti risulta in crescita dell’11,2%, un incremento che vale 5,2 miliardi l’anno.Infine, agli sportelli antiusura di SosImpresa le richieste di aiuto si sono triplicate. Erano 1200 nel 2008 ma quest’anno supereranno le 3000, anche perché si presentano anche imprenditori di aziende dell’industria, edili, metalmeccaniche, tessili.Sos impresa ricostruisce anche l’identitkit della persona a rischio usura: di solito ha un età compresa fra i 48 e i 55 anni.
Per il 50% il fenomeno insidia i commercianti, altri imprenditori per il 30%, i professionisti per il 10%, pensionati o lavoratori per il 10%.Nel commercio, i settori più colpiti sono la ristorazione (26%), l’abbigliamento (23%), il commercio ambulante (20%) e le rivendite di generi alimentari (15%).Negli altri comparti produttivi le aziende più colpite appartengono al settore edile (35%), a quello agricolo ed ittico (29%) ed a quello alberghiero-turistico (15%).
Per contrastare un fenomeno sempre più capillare - si calcola che a spartirsi la “torta” ci siano reti gestite da circa 25 mila usurai - SosImpresa chiede all’Abi ed al Governo di concretizzare rapidamente l’accordo sulla moratoria dei debiti, vista come deterrente.Occorre inoltre aumentare le disponibilità di credito per le imprese che vivono un periodo di difficoltà.
Ecco alcuni consigli per non cadere nella rete:
non pagare mai e denunciare sempre: pagare gli usurai è un errore perché, oltre al danno economico, chi non denuncia rischia di essere indagato per favoreggiamento e perdere il diritto a svolgere la propria attività imprenditoriale;
è possibile recuperare le somme pagate tramite erogazioni di benefici previsti dalle leggi 108/1996 e 44/1999 (elargizione per le vittime di usura). E’ inoltre previsto un apposito Fondo Antiracket e Antiusura di 70 miliardi di euro destinati alle vittime di raggiri usurai (maggiori informazioni sul sito governativo www.interno.it, sezione antiracket e antiusura);
lo Stato mette a disposizione anche incentivi di vario tipo (es. sistemi di videosorveglianza) oltre al risarcimento in denaro;
rivolgersi allo sportello antiusura SosImpresa messo a disposizione dalla Confesercenti (numero verde 800900767) e coordinato da avvocati che collaborano a stretto contatto con il cittadino per fornirgli consigli e assistenza legale.


c.s.

EUROPARLAMENTO: IOVINE PRESENTA UNA INTERROGAZIONE IN MERITO AI PROBLEMI DELLE PERSONE CON DISABILITA’.


CASERTA-Come dimostrano la sua folgorante carriera manageriale e la sua possanza di uomo attivo e propositivo, l’Onorevole Vincenzo Iovine non ha mai amato perdere tempo. L’efficienza, il pragmatismo, la concretezza che lo hanno sempre contraddistinto e caratterizzato gli stanno permettendo di conseguire risultati di rilievo anche in campo continentale. Da quando ha messo piede all’Europarlamento, infatti, svolti gli adempi-menti di routine, in seguito ai quali, come aveva richiesto, è stato designato membro della Commissione per l’Occupazione per gli Affari Sociali e membro sostituto della Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale, ha presentato due documenti emendandativi di atti discussi in Commissione, partecipato ad una interrogazione Parlamentare firmata a più mani e depositato il testo di una ulteriore interrogazione, riguardante la Convenzione delle Nazione Unite sui diritti delle persone con disabilità. “Dato il mio forte spirito cristiano afferma l’On. Iovine non potrò non lavorare intensamente e non apportare il mio contributo per un qualcosa che dovrebbe essere un diritto e non una forma di pietismo nei confronti di chi è meno fortunato di noi.” L’Eurodeputato francolisano ci rende edotti sull’excursus di questa Convenzione, chiarendo che “nel 2007 il nostro Paese ha recepito la stessa (che riguarda appunto i diritti delle persone con disabilità) pochi mesi dopo essere stata approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. Ad oggi, continua Iovine, trascorsi più di tre anni, la medesima Convenzione veniva firmata anche dalla Comunità Europea e, quindi da tutti gli Stati membri. Solo sette Stati però, tra cui l’Italia, hanno provveduto anche alla ratifica non solo della Convenzione ma anche del Protocollo opzionale, sia l’uno che l’altro sono entrati in vigore nello scorso anno. Dopo il primo e lento passo, asserisce ancora l’Onorevole- nostro interlocutore, è importante accelerare i tempi e fare in modo che la restante parte degli Stati membri completi la stessa opera di ratifica per passare allo step successivo. L’interrogazione, infatti, ha lo scopo di chiarire il perché dei ritardi, il perché delle indecisioni e far luce soprattutto sulla posizione del Consiglio in merito all’applicazione del principio dell’eguaglianza al di fuori del settore lavoro, che copre anche le disabilità. Tutt’altra storia quella degli emendamenti. Infatti, in materia di protezione sociale e lotta alla povertà, la Commissione per l’occupazione e gli affari sociali, sottoindicazione dell’Onorevole Iovine, ha ottenuto un incremento dei fondi da stanziare, quantificabile in diversi milioni di Euro, rispetto a quanto previsto in bilancio.” Lo stesso vale per l’altro emendamento che riguarda, invece, la crescita dell’occupazione, in quanto al quale Iovine dichiara di aver avuto un ruolo decisivo, anche perché era il relatore al Bilancio per il proprio gruppo (ALDE), che ha favorito l’approvazione di emendamenti presentati da altri suoi colleghi. La Commissione sarà parte attiva anche per tutte le iniziative dell’UE collegate alla ricerca, racchiuse nel 7°PQ (per i non addetti ai lavori “settimo programma quadro”), il quale racchiude le attività di ricerca e sviluppo che concernono quasi tutte le discipline scientifiche. I PQ sono proposti dalla Commissione Europea e adottati dal Consiglio e dal Parlamento Europeo con la procedura di codecisione. Insomma si potrebbe parlare e scrivere per ore quando ci si confronta con un uomo come l’Onorevole Iovine, spinto da un forte entusiasmo e da tanti buoni propositi, ma, soprattutto un uomo che crede fortemente in quello che fa. E’ anche grazie a lui, infatti, che le Commissioni di cui fa parte hanno ottenuto un incremento dei fondi di Redazione Attività istituzionali.

Daniele Palazzo

24 settembre 2009

GLI STUDENTI DEL MATESE PROTAGONISTI DELLA MANIFESTAZIONE PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE.


PIEDIMONTE MATESE. Il prossimo fine settimana (25-27 settembre) si svolgerà la quindicesima edizione di Puliamo il Mondo, la più grande manifestazione di volontariato ambientale che coinvolgerà circa 2000 comuni e migliaia volontari in tutta Italia, per compiere gesti concreti di pulizia e salvaguardia di piazze, giardini, scuole, aree protette, educando soprattutto le nuove generazioni ad una cittadinanza attiva e responsabile ed alla raccolta differenziata. Sono stati numerosi i comuni che hanno aderito quest’anno nell’area dell’Alto Casertano (circa una decina): il Circolo Legambiente del Matese ed il CEDA Rete INFEA., coordineranno con i propri volontari in particolare gli eventi di Letino, Pietravairano e Piedimonte Matese, in collaborazione con gli Assessorati all’Ambiente e alla Pubblica Istruzione e le scuole elementari e medie dei comuni interessati. Durante tutti gli interventi sarà effettuata la raccolta differenziata di plastica e lattine, per recuperare materiali riciclabili e contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2.Il primo intervento dei volontari si svolgerà a Letino venerdì 25 settembre dove, alle ore 10, gli alunni delle scuole comunali, provvederanno a monitorare e ripulire le rive di un tratto del fiume Lete che durante i sopralluoghi è comunque apparso in buone condizioni, grazie agli interventi dei privati e del Comune, a differenza di altre aree del Parco Regionale come il Lago Matese (Miralago, Loc. Tre Fontane e Spina), caratterizzate purtroppo da diversi cumuli di rifiuti non ritirati.
Sabato 26 si svolgerà invece la manifestazione a Pietravairano: alle ore 9,30, gli alunni dell’Istituto Comprensivo “R.Levi Montalcini”, si divideranno in squadre di volontari e ripuliranno le strade e le piazze del centro cittadino. Nella stessa giornata a Piedimonte Matese si interverrà nelle aree montane di Campo Maiuri e Bocca della Selva dove, anche se il Comune ha garantito per tutta l’estate un regolare svuotamento dei contenitori, vi sono rifiuti sparsi sui prati da turisti incivili ma anche rifiuti ingombranti abbandonati purtroppo da locali, che saranno rimossi grazie all’intervento di operatori del Consorzio Rifiuti CE1 e della Comunità Montana Zona del Matese. Una folta rappresentanza degli alunni del 1° e 2° Circolo Didattico e delle Scuole Secondarie di I grado “Ventriglia” e “Vitale”, arriverà alle ore 10 sul Matese per dare una mano a ripulire le aree, grazie a dei bus messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale. Nell’ottica di riqualificare l’area di Campo Maiuri e di lasciare un segno tangibile e duraturo dell’intervento di pulizia, il Comune di Piedimonte provvederà anche a rimuovere i resti di un servizio igienico in cemento abbandonato da anni, eliminando finalmente una struttura antiestetica e ricettacolo di rifiuti.Parteciperanno alla giornata anche i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Piedimonte M., della Pro Loco di Bocca della Selva e dell’Associazione Sci Club Fondo Matese. Previsto anche l’intervento di alcune Guardie Ecologiche della Provincia di Caserta.

Pietro Rossi

IL LICEO SCIENTIFICO DI PIEDIMONTE MATESE HA OTTENUTO LO SDOPPIAMENTO DELLA CLASSE IV AS.


PIEDIMONTE MATESE. Le proteste dei genitori delle due Classi del corso sperimentale informatico accorpate in una sola classe, la IV AS del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Piedimonte Matese, intese ad ottenere lo sdoppiamento hanno avuto buon esito. A dare l’annuncio ufficiale è stato il Vice Preside, nonché Vice Sindaco e Assessore alla P.I. di Piedimonte Matese, Prof. Costantino Leuci (nella foto), che ieri mattina insieme al Preside Cunti si è recato presso l’Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta per perorare la causa del comitato dei genitori. I dirigenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei dopo estenuanti discussioni hanno ottenuto il tanto agognato sdoppiamento della classe IV AS che diventeranno due classi di 16 allievi. Nel precisare che l’aula in oggetto non è situata in un vero seminterrato ma ha l’accesso diretto dall’esterno dell’edificio, il Vice Preside Leuci ha ribadito: mi corre l’obbligo di rassicurare i genitori dei nostri ragazzi che le aule del nostro istituto sono sicure è agibili sia strutturalmente che igienicamente. Il Prof. Leuci ha tenuto a precisare, inoltre, che il risultato positivo ottenuto è stato il frutto di una sinergia tra genitori e scuola che hanno ritenuto lo sdoppiamento della classe necessario per il buon proseguimento delle lezioni e la continuità didattica degli insegnamenti. Il Dirigente Scolastico del Liceo Scientifico ha assicurato che le due classi saranno operative tra qualche giorno, il tempo necessario per l’assegnazione del personale docente necessario al normale svolgimento delle lezioni.

Pietro Rossi

FERRANTE INVOCA PIU’ PROGRAMMAZIONE NELLA GESTIONE DEL TERRITORIO PER UN PIANO TRAFFICO EFFICIENTE.


PIEDIMONTE MATESE. In merito all'intervento dell'Avv. Ernesto Lonardo, quale volontario della Protezione Civile, apparso sulla stampa nei giorni scorsi il capogruppo comunale del PDL Giovanni Ferrante (nella foto) ha espresso il suo personale apprezzamento per l'impegno e la disponibilità dimostrata in tante occasioni dall'intero Gruppo della Protezione Civile, facendo però alcune considerazioni su quanto dichiarato dall'Avv. Lonardo riferendosi alla problematica del traffico cittadino. Concordo sulla necessità, ha ribadito Giovanni Ferrante, che si facciano delle proposte ma non ritengo assolutamente sufficiente procedere, in modo così semplicistico, solo con alcune modifiche all'attuale piano traffico. Così come non mi risulta che se ne stia già discutendo da tempo con l'Amministrazione comunale che, invece, farebbe bene a coinvolgere tutte le componenti politiche, economiche e sociali per discutere e affrontare in modo definitivo ed organico una vera e necessaria ridefinizione dell'intero piano traffico. Procedere con alcune discutibili modifiche, ha continuato Ferrante, come avvenuto per esempio all'incrocio nei pressi della villa comunale e via caso, non risolve il problema del traffico locale e non incide sulla definizione di altre criticità localizzate anche in altri incroci e in altre direttrici di marcia all'interno della città. Oltretutto, non aver previsto una valvola di sfogo in alternativa alla chiusura del ponte in località Epitaffio, in previsione della riapertura degli istituti scolastici è il sintomo chiaro ed evidente di una mancanza di programmazione nella gestione del territorio da parte dell'Amministrazione comunale. Infine, per quanto riguarda la giusta osservazione relativa ad una concausa al rallentamento del traffico cittadino dovuto all'indisciplinato parcheggio sui marciapiedi o nei luoghi in cui la sosta non è consentita, Giovanni Ferrante non condivide la soluzione indicata dell'utilizzo dei paletti di cui si è già abusato in modo indiscriminato, considerando che un elevato numero di paletti è stato già collocato in diversi punti della città, causando un evidente danno all'arredo urbano e una minore fluidità del traffico. Il capogruppo del PDL ritiene necessario ripristinare un maggior controllo e una capillare vigilanza ricorrendo ad una diversa programmazione della presenza e dell'impiego, sul territorio cittadino, dell'organico del Corpo di Polizia Municipale al quale è demandato il compito, tra l'altro, di garantire il rispetto e l'osservanza delle norme del codice della strada.

Pietro Rossi

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CAMPANIA APPROVA LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE OLIVIERO LEGATA ALLE INIZIATIVE DEL DIRITTO ALLO STUDIO.


Piedimonte Matese. Autorevolezza e grande senso di responsabilità del Consiglio Regionale per le iniziative approvate per fronteggiare i tagli del Governo sulla Scuola pubblica estendendo benefici ai comuni della Media Valle del Volturno che versano in enormi difficoltà. Grazie alla proposta approvata del Consigliere Regionale Gennaro Oliviero (nella foto) saranno utilizzate parte complessiva delle risorse appositamente stanziate in Bilancio per permettere il finanziamento di un’unica azione complessiva per l’offerta formativa della scuola campana dopo i numerosi disagi che continuano a registrarsi per l’avvio dell’anno scolastico, estendendo il provvedimento ai Comuni Montani della Regione, soprattutto quelli del territorio casertano della Media Valle del Volturno. Oggi in Aula, racconta Oliviero, abbiamo dato una prova di autorevolezza e grande senso di responsabilità a sostegno dell’intero universo formativo della scuola pubblica campana. Si è lavorato affinché l’ordine del giorno elaborato potesse avere una propria efficacia ponendo l’accento sull’elevamento delle azioni formative, sulla valorizzazione del personale docente e personale Ata, l’individuazione di fondi da destinare all’edilizia scolastica ed estendere la possibilità di far ricadere, d’intesa con la direzione Scolastica Regionale e il Ministero, il finanziamento dei servizi di assistenza materiale mediante l’utilizzo dei collaboratori scolastici assunti a tempo determinato. Sui tagli inferti dalla Gelmini alla Scuola pubblica, conclude Oliviero, non potevamo fare di meglio, abbiamo strenuamente contrastato un atteggiamento di indisponibilità e d’arroganza di chi non vuole riconoscere il ruolo e l'attività della Pubblica Istruzione nell'ambito del nostro Paese e soprattutto del nostro Mezzogiorno. Non è ammissibile che si continua in un’opera di demolizione senza alcuna riflessione sugli effetti devastanti che pian piano iniziano concretamente a manifestarsi. La Scuola pubblica non è un costo da dover abbattere, rispetto ai silenziosi consensi rispetto ai continui incrementi delle risorse finanziarie per le scuole confessionali.


Pietro Rossi

IL COMUNE DISPONE L'APERTURA DEL MERCATO COPERTO IL LUNEDI' PER UTILIZZARE LE TOILETTES PUBBLICHE.


Piedimonte Matese. Sarà aperto anche di lunedì il mercato coperto di piazza Europa(nella foto), per consentire la fruizione delle toilettes pubbliche. La struttura, che ospita durante la settimana i banchi ortofrutticoli, aprirà le sue porte anche nel giorno in cui la Città è attraversata dalla frenesia del mercato settimanale, uno in più rispetto a quelli già previsti per l’utilizzo dell’edificio. Lo ha deciso l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese, retta dal sindaco Vincenzo Cappello, in maniera tale da permettere ai cittadini, ma soprattutto agli esercenti dei banchetti ambulanti, di utilizzare i bagni che la struttura possiede, riducendo i disagi e garantendo un ulteriore servizio; un’esigenza questa nata al fine di evitare la troppo frequente e inopportuna abitudine di espletare i bisogni e lasciarli poi in strada. A custodire e tenere in ordine i locali del mercato coperto, ci sarà un operatore incaricato dal Comune di Piedimonte nell’ambito del progetto di contrasto alla povertà. Un punto in più dunque in favore della pulizia e del decoro delle strade cittadine, senza contare l’importanza del fattore igiene.

Michele Menditto

Alvignano, nasce il primo centro per la vino terapia del meridione.

ALVIGNANO. Inaugurato ad Alvignano, in provincia di Caserta- “Il Casolare diVino” il primo centro di vino - terapia del Sud Italia, un b&b con winebar e locali per le terapie dove poter soggiornare e organizzare eventi e conviviali. A realizzarlo l’avvocato napoletano Dario Cuomo e il socio Bonaventura Travice: direttrice della struttura, Maria Napolitano.

Il casolare che ospita il primo centro di vino-terapia del Sud Italia sorge immerso in 2 chilometri di vigneti, in un’area dove si produce il Pallagrello. «Fino a ieri – afferma l’avvocato Dario Cuomo – gli unici centri di vinoterapia aperti in Italia, e che rispettano il disciplinare dei trattamenti registrato in Francia, si trovavano nel Trentino, in Emilia Romagna e in Toscana. Da oggi ce n’è uno anche nel centro sud Italia». Il vino, “elisir di lunga vita”, mette in mostra così le sue proprietà terapeutiche sotto una veste alternativa. «L’idea di aprire una country house – spiega Dario Cuomo – nasce dalla passione per il vino, ma anche dalla volontà di realizzare un qualcosa di nuovo nell’ambito del panorama turistico campano e del Mezzogiorno. Abbiamo poi legato l’inaugurazione del centro a un seminario di studi per discutere del vino, non solo come elemento enogastronomico, ma anche per evidenziarne gli aspetti medici e scientifici».
La tavola rotonda, sul tema «Il vino: un patrimonio da riscoprire e tutelare», è moderata dal giornalista Rai, Luciano Scateni. I relatori sono Raffaele Beato, direttore dell’Appennino Meridionale che parlerà dell’enologia casertana nel contesto campano: vini del territorio, vitigni autoctoni con vocazione al mercato estero; Vincenzo Iaffaioli, capo del dipartimento entero-proctologico dell’Istituto nazionale tumori-fondazione Pascale di Napoli (“gli effetti benefici del vino e dei suoi componenti sulla salute”); Claudio Arra, responsabile dell’unità operativa sperimentazione animale del dipartimento Ricerca dell’Istituto nazionale tumori-fondazione Pascale (“l’uva ed il suo impiego in medicina”); Antonella Di Lazzaro, ricercatrice (“tecniche estrattive del resveratrolo); Francesco Rosso, ricercatore della Sun (“nano particelle di resveratrolo”). Conclude Giuseppe Bulleri, presidente del Consorzio di tutela del cipollotto nocerino dopo (“l’importanza dei prodotti tipici nell’agricoltura moderna”).


Fonte: COMUNICATO STAMPA

Il sen. Sarro chiede i finanziamenti per il restauro di Taverna Catena.


PIEDIMONTE MATESE.Finanziare il progetto di restauro di Taverna Catena in vista delle celebrazioni per il 150simo anniversario dell’Unità d’Italia. È quanto ha chiesto, in una nota indirizzata ieri al Ministro per i Beni e le Attività Culturali Sandro Bondi, il Senatore della Repubblica Avv. Carlo Sarro (nella foto) che ha voluto segnalare al titolare del Dicastero di Via del Collegio Romano la pregevole iniziativa dell’Amministrazione comunale di Vairano Patenora che ha approvato il progetto di restauro e riqualificazione dell’edificio di Taverna Catena, luogo dello storico incontro tra Vittorio Emanuele II e Giuseppe Garibaldi che segnò l’Unità d’Italia. Qui di seguito il testo integrale della lettera del Sen.Sarro al Ministro Bondi in cui si chiede il finanziamento dell’iniziativa ed il suo inserimento nel vasto programma delle celebrazioni previste nel 2011:

Signor Ministro,

ho avuto modo di apprezzare, in questi 15 mesi di esperienza parlamentare, l'impegno da Ella profuso nell'azione di governo e l'importanza dei risultati raggiunti nonostante la difficile congiuntura economica; ed è motivo di sincera ammirazione verificare l'attenzione che ha saputo egualmente riservare alla organizzazione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell'Unità di Italia.

Proprio con riferimento a tale evento, nella mia qualità di senatore eletto in Campania, Le segnalo l'iniziativa del Comune di Vairano Patenora (Caserta) che ha approvato, da tempo, un progetto di restauro e riqualificazione funzionale dell'edificio denominato "Taverna Catena".

E' questo l'immobile, come si legge nel Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione (all'epoca competente) del 6 aprile 1967, dichiarato di interesse particolarmente importante ai sensi dell'art 2 della legge 1 giungo 1939 n. 1089, in quanto "costituente elemento dominante del quadro naturale sulla scena del quale si svolse lo storico incontro, con cui si conclude il processo unitario del Risorgimento Nazionale, tra Vittorio Emanuele II e il generale Giuseppe Garibaldi".

Già nel 1911, in occasione delle manifestazioni celebrative del cinquantenario dell'Unità Nazionale, venne eretto un cippo commemorativo; e la foto di quella cerimonia è stata pubblicata nel Calendario Ufficiale dell'Arma dei Carabinieri (edizione 1994).

Il progetto della Civica Amministrazione che intende rimuovere la condizione di mortificante degrado, nella quale oggi, purtroppo, questo edificio versa, per destinarlo a luogo permanente di incontro e di studio della memoria nazionale, mi è parso meritevole di sostegno.

Conoscendo la Sua sensibilità e l'attenzione che ha sempre riservato alla nostra regione, sono certo che valuterà, con l'attenzione che il caso merita, la possibilità di inserire anche questo progetto, peraltro non particolarmente oneroso, nell'ambito di quelli ricompresi nel programma.

In attesa di conoscere le Sue determinazioni, Le rinnovo i sensi della mia stima.

Sen. Carlo Sarro



Il Parco di Roccamonfina Set d’eccezione per Un posto al sole.



ROCCAMONFINA. Il Parco Regionale di Roccamonfina Foce Garigliano ha ospitato le riprese di Un posto al sole, la soap opera di Raitre prodotta da Rai Fiction, Grundy Italia e Centro di Produzione Rai di Napoli in onda dal lunedì al venerdì alle 20.35. Dal 21 al 25 settembre scorso il set della serie televisiva si è trasferito tra i castagneti e le neviere che caratterizzano lo splendido Parco di Roccamonfina per girare alcune puntate che andranno in onda a partire dal 16 novembre. Protagonisti delle scene sono Patrizio Rispo (NELLA FOTO), Mario Porfido e Marzio Honorato. L'occasione per scoprire la natura incontaminata di Roccamonfina è l’ultimo saluto ad una cara amica di gioventù di Raffaele, Alfredo e Renato. I tre amici partono per partecipare al funerale ma ad attenderli troveranno numerose sorprese ed una conoscenza di vecchia data. Un posto al sole che sin dai suoi esordi si caratterizza per il profondo legame con il territorio, ha scelto di mostrare ancora una volta le bellezze della sua terra. L’iniziativa, volta a valorizzare il Parco di Roccamonfina e la sua splendida natura, è resa possibile grazie al contributo e all’ospitalità dell’Ente Parco, presieduto dall ‘Avv. Raffaele Aveta. Questa operazione di marketing territoriale è stata resa possibile grazie alla consulenza ed al ruolo di coordinamento avuto dalla dott.ssa Cinzia Arena promotrice dell’iniziativa.

Pietro Rossi

LATTE, SULLE ETICHETTE IL LUOGO DI PROVENIENZA DEL PRODOTTO.


PIEDIMONTE MATESE. Con l'approvazione da parte del Senato del provvedimento 1331, recante disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, è stato finalmente introdotto nel nostro ordinamento un principio di tutela delle produzioni agroalimentari italiane, capace di garantire gli interessi dei consumatori, consentendo la possibilità di valutare i prodotti e quindi di effettuare scelte consapevoli al momento dell'acquisto. Attraverso l'obbligo dell'etichettatura, ogni prodotto in vendita dovrà indicare il luogo di coltivazione o allevamento della materia prima agricola utilizzata; in tal modo potranno finalmente essere contrastati i fenomeni di truffa e contraffazione che costituiscono, ormai da tempo, un serio problema per il settore agroalimentare che, proprio in conseguenza di queste pratiche distorsive, ha subito notevoli danni economici. Il provvedimento dispiegherà effetti indubbiamente favorevoli anche per le produzioni casertane che hanno proprio nell'origine e nelle qualità legate alla provenienza della materia prima, la loro caratterizzazione che rende molti dei nostri prodotti altamente competitivi.Personalmente sono stato impegnato, negli ultimi mesi,-dichiara il Senatore Carlo Sarro (nella foto)-a sostenere le giuste rivendicazioni degli allevatori dell'Alto casertano che, proprio dalla situazione non sempre trasparente di acquisizione del latte da parte delle grandi industrie di trasformazione, sono state seriamente pregiudicate, come ho avuto modo di evidenziare nella mia interrogazione parlamentare n. 4-01891 del 1 agosto 2009. Con le nuove norme ci sarà correttezza e trasparenza sulle informazioni, ci saranno controlli demandati ai nuclei antisofisticazione e sanità dell'Arma dei Carabinieri nonché degli organi di Polizia locale, e sanzioni severissime che possono anche comportare la chiusura dello stabilimento o dell'esercizio, in cui il fatto illecito è stato commesso, anche per un periodo di sei mesi”. Non a caso tra le rivendicazione avanzate dal Comitato allevatori Alto casertano e dalle altre associazioni di categoria e prontamente recepite dal Senatore Carlo Sarro, al primo posto figurava sempre la richiesta della etichettatura dei prodotti.Un passo importante è stato compiuto;-conclude il parlamentare del Pdl-adesso sarà necessario affiancare e sostenere le nostre aziende affinché prontamente possano migliorare il loro ciclo produttivo, adeguandolo alla nuova normativa, nella ricerca di un prodotto qualitativamente sempre più interessante e competitivo”.


Visita ufficiale al Quirinale: l’On. Patriciello incontra il Presidente Napolitano.


VENAFRO. L’eurodeputato molisano del PdL Aldo Patriciello domani, a partire dalle 11, parteciperà all’incontro voluto dalla Presidenza della Repubblica al Quirinale insieme ai membri italiani del Parlamento europeo. La visita giunge all’indomani dell’annuncio dell’atto finale di ratifica del Trattato di Lisbona da parte della Germania che lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha accolto con molta soddisfazione.Questa visita non poteva arrivare in un momento migliore – ha commentato l’On. Patriciello – La ratifica della Germania è un segnale positivo che va in direzione di una riforma delle istituzioni europee. Dall’attuazione del Trattato di Lisbona dipende infatti il progresso dell’Unione Europea e il superamento della fase di rallentamento della cooperazione nello spazio comune che, in alcuni momenti, ha interessato i paesi membri. Tutto questo sarà certamente tema di confronto con il presidente Napolitano ha ci ha voluto onorare con questo ricevimento”.

Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

InBlue & InRed I nuovi spazi dell'arte.


SAN SALVATORE TELESINO. Tabula rasa ti svela il mondo del jazz e del rock attraverso due formule:

InBlue/together per fare musica insieme InBlue/advanced per chi cerca un percorso individuale e di specializzazione, con professionisti del jazz e del rock che ti guideranno in un'esperienza artistica unica. I docenti saranno:

Carmine Migliore/chitarra | Antonio Tomeo/ chitarra | Mino Berlano /basso | Domenico Ventrone /violino | Giampiero Franco /batteria | Salvatore Cirillo /piano | Adele Capacchione /canto | Vincenzo Saetta /sax. E poi ancora workshop, seminari ed happy hour culturali in collaborazione con Luca Aquino e Gianluca Bufis. InRed è il teatro vissuto con il corpo e la mente. Il laboratorio teatrale che serve a prendere coscienza di te e dei tuoi movimenti e stimola lando l’apprendimento e la fantasia emotiva. Punto di riferimento: il repertorio di Decroux e dei postmoderni Leabhart e Wasson, e lo studio del mimo. La tecnica ti rende consapevole della postura e del corpo in scena, ma è con l'improvvisazione che l'attore, poi, è capace di interpretare ed esprimere con il corpo qualunque emozione. Lezioni di teatro corporeo per unire il benessere fisico alla coscienza di sé. I docenti-attori saranno Oscar Valsecchi e Valentina Temussi della compagnia Teatro In Sospeso, attualmente impegnati anche in un corso al Moveo Teatro di Barcellona.

c.s.


Basta con le contestazioni ai depiendenti della Az Surgelati.


CASERTA. Facendo seguito alla lunga lista di lettere di contestazione prodotte negli ultimi tempi dalla vostra azienda, ed al fine di comprendere ed appianare eventuali problematiche non derivanti dalle mere dinamiche lavorative, la presente per richiedervi un incontro chiarificatore.questo il testo della lettera che il Dirigente Provinciale della Ugl Caserta Ferdinando Palumbo (nella foto) ha inviato ai vertici della Az Surgelati, azienda operante nel comune di San Marco Evangelista e specializzata nel settore delle pizze surgelate. Il sindacalista sarebbe insorto a seguito della ennesima lettera di contestazione redatta contro un lavoratore dell'azienda, roccaforte casertana del sindacato guidato da Renata Polverini. Vogliamo capire, ha chiosato il sindacalistA, i motivi veri di questa integralistica applicazione del regolamento aziendale recentemente approvato. Mi dispiacerebbe apprendere che fosse questo il modo per fare un po’ di pulizia a buon mercato, sfruttando e strumentalizzando le firme delle organizzazioni sindacali che a suo tempo condivisero il documento.

C.S.

“Sposi d'Autore”, un evento nazionale a Casagiove.


Caserta. Fervono i lavori nel Complesso borbonico di Casagiove perché la città possa accogliere nel migliore dei modi quello che si presenta come un evento straordinario in Terra di Lavoro. Come annunciano ormai da tempo i grandi cartelloni pubblicitari distribuiti in tutta la provincia, su cui troneggia la nota attrice casertana Benedetta Valanzano, dal 22 al 25 ottobre si accenderanno i riflettori dei media locali e nazionali sulla manifestazione di arte, moda e cultura “Sposi d'Autore”. Al centro della mostra il matrimonio e la tradizione meridionale che, soprattutto in Campania, si impregna delle suggestioni dell'epoca borbonica. La manifestazione è patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Caserta, dall'Ente Provinciale per il Turismo di Caserta, dalla Confartigianato, dall'Industria, Artigianato e Agricoltura della Camera di Commercio di Caserta, dal Comune di Casagiove e dalla Coldiretti attraverso il progetto 'Campagna Amica'. Nei prossimi giorni una conferenza stampa annuncerà agli organi d’informazione il ricco programma della manifestazione.

C.S.

L'A.s.d. Freestylematese partecipa a Puliamo il Mondo.


Piedimonte Matese. L'A.s.d. Freestylematese, partecipa all'iniziativa il giorno 26 settembre 2009 alle ore 9:30, in località Campo Maiuri e Bocca della Selva. L'Associazione invita tutti i soci e i volontari a partecipare a questa iniziativa proposta dalla sezione di Legambiente di Piedimonte Matese, vista soprattutto la precaria situazione dei nostri boschi, dopo l'alta affluenza turistica della stagione estiva.

c.s.

MALTEMPO IN ITALIA MERIDIONALE.


L’ondata di maltempo di origine africana attiva da qualche giorno sulla nostra Penisola, ha subito nella giornata di ieri un ulteriore marcato peggioramento, in particolare in Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, come previsto dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche emesso il 23 settembre dal Dipartimento nazionale della Protezione civile, che ha integrato ed esteso l'avviso del 22 settembre. Alla luce delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto ieri l’attivazione preventiva delle strutture di presidio territoriale per l’ondata di maltempo. Le Regioni maggiormente colpite sono state la Calabria, la Sardegna e la Sicilia, soprattutto i settori ionici. In Calabria, nelle province di Catanzaro e Reggio Calabria, l’esondazione del Munita, del Ponzo e del Vatro ha creato disagi alla viabilità locale. Si sono registrati allagamenti diffusi di negozi, scantinati e garage nei comuni di Santa Caterina (CZ), Badolato (CZ) e San Luca (RC). Chiuse al traffico alcune strade provinciali, per piccoli smottamenti. Anche in Sardegna, le abbondanti precipitazioni nelle province di Cagliari e Olbia hanno provocato allagamenti e difficoltà alla viabilità locale. Forti temporali nel tardo pomeriggio di ieri anche in Sicilia, con allagamenti diffusi in particolare nelle province di Trapani, Palermo. Nell’Isola di Pantelleria, interessata nel primo pomeriggio da un temporale di forte intensità, una scuola elementare è stata evacuata a scopo precauzionale, ed è stata chiusa al traffico la strada che porta all´Aeroporto per una colata di acqua e fango. A causa delle cattive condizioni meteo-marine, sono stati inoltre interroti i collegamenti via mare fra la Sicilia e le sue isole minori
In previsione di ulteriori peggioramenti, la Protezione civile siciliana, in contatto con la Sala Situazioni Italia del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ha allertato i sindaci, le strutture comunali, provinciali e il volontariato e ha invitato i sindaci a fornire un’adeguata informazione alla popolazione. Al fine di coordinare meglio gli interventi sul territorio, sono state istituite le unità di crisi provinciali nelle Prefetture della Sicilia occidentale. Questa mattina si registrano code sull’autostrada Catania-Messina, chiusa al traffico a causa di una frana nella zona di Letojanni, nel Messinese. La Polizia stradale consiglia di non mettersi in viaggio sulle due direzioni nord-sud. Si raccomanda particolare attenzione alla guida durante le piogge più intense, mantenendo le distanze di sicurezza e rispettando i limiti di velocità. Se si è in viaggio e ci si rende conto che la precipitazione è molto violenta è consigliabile fermarsi e trovare riparo nello stabile più vicino e sicuro. Si ricorda che è pericoloso transitare o sostare lungo gli argini dei corsi d’acqua sopra ponti o passerelle per vedere la piena e che è necessario fare attenzione prima di percorrere sottopassaggi e non cercare di spostare le autovetture se investite da masse d’acqua, ma raggiungere il punto rialzato più vicino. Nel caso si verifichi un principio di allagamento dello stabile in cui ci si trova, si raccomanda di spostarsi immediatamente ai piani più alti, prestando aiuto ad anziani e disabili. Si consiglia inoltre, a quanti abbiano programmato per le prossime ore escursioni o attività diportistica nelle zone e nei tratti di mare interessati dall’avviso di avverse condizioni meteorologiche di astenersi da tali programmi, oppure di usare particolare attenzione e di informarsi preventivamente sulle condizioni del tempo previste nelle località che si intende raggiungere. L’evoluzione delle condizioni meteorologiche sarà aggiornata quotidianamente sui bollettini di vigilanza meteorologica pubblicati su questo sito internet http://www.protezionecivile.it/vigilanza/index.php

EVENTO SISMICO

Ieri, una scossa sismica è stata lievemente avvertita dalla popolazione nelle Marche. Le località prossime all’epicentro sono state Servigliano, in provincia di Ascoli Piceno, e Penna San Giovanni, in provincia di Macerata. L’evento, che ha avuto una magnitudo di 2.9, è stato registrato alle ore 12.45. Dalle verifiche effettuate non risultano danni a persone o cose.

VORAGINE NELLA CITTA’ DI NAPOLI

Nelle prime ore della mattinata di ieri, una voragine di circa 50 metri quadrati ha interessato i Quartieri Spagnoli. Dagli accertamenti dei Vigili del fuoco, delle Forze dell’Ordine e del 18, nessuna persona è rimasta coinvolta. Al termine delle verifiche statiche, effettuate dai Vigili del fuoco e dal personale tecnico del Comune, è stato deciso di evacuare 20 edifici occupati da circa 100 famiglie per un totale di circa 300 persone, temporaneamente ospitate presso alcune strutture comunali.

Mimmo Russo

23 settembre 2009

ENERGIE ALTERNATIVE E POLITICHE SOSTENIBILI PER IL RILANCIO DI TERRA DI LAVORO. NO AI GRANDI COLOSSI TURBOGAS.


NAPOLI. NELLA SEDUTA ODIERNA DEL CONSIGLIO REGIONALE, L’AULA HA APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO RELATIVO ALLA DELOCALIZZAZIONE DELLA CENTRALE TURBOGAS DAL COMUNE CASERTANO DI PRESENZANO.

“Con la risoluzione approvata oggi in Aula il Consiglio Regionale si assume una grande responsabilità in merito alla scelta assolutamente scellerata e quantomeno inopportuna compiuta dall’Assessore Ganapini afferma il capogruppo regionale del Pse, Gennaro Oliviero –.

La possibilità di costruire o meno un impianto del genere non può derivare solo dalla volontà di chi vuole realizzarlo ma deve essere il frutto di una pianificazione compiuta almeno su scala provinciale.

Con il provvedimento presentato e approvato oggi – continua entusiasta Gennaro Oliviero si è posta in evidenza la costruzione della centrale turbogas a Presenzano la quale non avrebbe nulla di “sostenibile” ma, al contrario, aumenterebbe di fatto l’inquinamento presente sul territorio comunale e si è impegnati la Giunta Regionale ad eliminare il sito individuato disponendone l’immediata sospensione di tutte le procedure amministrative relative ai progetti presentati.

Ad oggi purtroppo non si è stati all’altezza di costruire politiche energetiche alternative basate sulla riduzione dei consumi e sulla maggiore efficienza del sistema.

Bene ha fatto l’Amministrazione del Comune di Presenzano a rappresentare le opportune rimostranze dando così voce ad una rilevante opposizione da parte della collettività locale. Difatti sui cittadini grava la presenza di una centrale idroelettrica e di altre infrastrutture quali gli elettrodotti il cui impatto e le ricadute ambientali hanno nel tempo sensibilmente alterato l’intero equilibrio.

Sono consapevole che in settori delicati come la tutela dell’ambiente e la salute pubblica le proposte non possono essere calate dall’alto ma devono essere il frutto di una programmazione di politiche di ampio respiro.

Se veramente la Regione Campania vuole dare un contributo allo sviluppo della Provincia di Caserta – conclude Gennaro Oliviero – deve ripartire necessariamente da quel legame stretto e indissolubile con il suo mortificato territorio, costruendo iniziative di risanamento ambientale”.

CON LE COMPOSTIERE I CITTADINI RISPARMIERANNO SULLA TASSA DEI RIFIUTI.


PIEDIMONTE MATESE. Ancora pochi giorni e la distribuzione delle prime 300 compostiere acquistate dal Comune di Piedimonte Matese per i cittadini che ne hanno fatto richiesta, avrà termine. Si conclude con questa prima fase, una iniziativa importante di un processo di razionalizzazione dei rifiuti che permetterà a molte famiglie di risparmiare sulla tariffa della tassa dei rifiuti. L’adozione, da parte del Comune di Piedimonte Matese, del sistema delle compostiere per la frazione umida dei rifiuti, ha generato l’interessamento di molti altri comuni che si sono rivolti all’Assessore all’ambiente Pino Riselli (nella foto) per ulteriori informazioni in merito. Le compostiere sono state distribuite a coloro che hanno un giardino superiore a 50 mq quale pertinenza della propria abitazione che potranno così recuperare i rifiuti organici prodotti giornalmente in cucina ed insieme agli sfalci erbosi realizzare il proprio compost da riutilizzare per concimare le proprie piante di serra e del giardino. Una iniziativa importante per la riduzione della produzione dei rifiuti. Ai cittadini virtuosi l'amministrazione riconoscerà un incentivo: la riduzione del 10% sulla tassa rifiuti. Fare il compostaggio domestico infatti costituisce un importante contributo anche se piccolo per l'ambiente. "Abbiamo creduto fortemente in questa iniziativa - ha dichiarato l’assessore all’ambiente Pino Riselli - perché costituisce un ulteriore passo in avanti per il miglioramento dei servizi e per l'obiettivo che ci siamo posti di superare il 60% di raccolta differenziata a Piedimonte Matese". "La distribuzione delle compostiere è stata organizzata invitando i richiedenti al ritiro presso il deposito comunale, contestualmente alla compostiera è stato consegnato un pieghevole per le istruzioni dell’uso. Successivamente,ha assicurato l’Assessore Riselli, se sarà necessario, faremo anche degli ulteriori incontri per illustrare le modalità e l'importanza del compostaggio domestico. E’ in fase di costituzione un gruppo di Ispettori Ambientali, che avrà il compito di effettuare non solo controlli sull’effettiva differenzazione dei rifiuti ma anche sul regolare utilizzo della compostiera con conseguente applicazione della riduzione della tassa rifiuti". Ciò è stato possibile anche grazie al contributo del Supermercato Decò di Piedimonte Matese che ha donato 300 attivatori per il processo di compostaggio, prodotto naturale, necessario nella prima fase di utilizzo della compostiera. L'Amministrazione Comunale si riserva comunque la facoltà di acquistare in futuro altre compostiere da distribuire in comodato d’uso gratuito ai cittadini interessati, nonché la possibilità di estendere le agevolazioni sulla TARSU anche alle utenze domestiche che effettuino il compostaggio della frazione organica dei rifiuti attraverso altri metodi come il Cumulo, la Buca, la Cassa di compostaggio in legno e il Composter in rete "fai da te".

Pietro Rossi

Ancora proteste dei genitori della classe accorpata al Liceo Scientifico di Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. Continuano le proteste dei genitori della classe accorpata IV AS del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Piedimonte Matese , che stanno lottando per il diritto allo studio e la sicurezza dei propri figli nella scuola. I genitori dei ragazzi per difendere i propri figli da un illecito senza risposta, hanno inviato una diffida indirizzata al Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “ Galilelo Galilei” di Piedimonte Matese, al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale per i servizi amministrativi di Caserta e al Dirigente Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Campania. Tre diffide per tre responsabilità diverse ma per un'unica causa lo sdoppiamento della IV AS costituita da 32 alunni,a cui il Dirigente scolastico dell’istituto è stato costretto ad assegnare un aula sita al piano seminterrato dell’edificio scolastico (Aula n. 29 dell’edificio vecchio) che a seguito della richiesta per la valutazione del numero degli alunni in rapporto alle superfici utili delle aule scolastiche prodotta dal Dirigente Scolastico dell’istituto in data 02.09.2009, prot.3511, pervenuta dall’ASL di Caserta Dipartimento di Prevenzione, è emerso che l’aula a cui sono stati destinati i 32 alunni della costituenda unica classe IV sezione sperimentale PNI, è inidonea all’uopo. Va considerato che tale aula, tra tutte quelle disponibili nel complesso dell’istituto, è l’unica ad avere la maggiore superficie. In un paese altamente sismico, ricordano i genitori dei ragazzi, gli alunni della IV AS vengono tenuti in un seminterrato con grate alle finestre in locali non a norma. Questa situazione che perdura da giorni è inverosimile e vergognosa e i genitori uniti in comitato di lotta non demordono. Le proteste dei genitori non sono verso il Liceo che viene scelto come scuola di qualità e ne verso il nuovo Dirigente Scolastico il quale ha ereditato, suo malgrado, questa situazione, ma verso il sistema burocratico, che tiene conto più della logica dei numeri e del razionamento che della sicurezza e della qualità del servizio svolto dalla Scuole. In questa vicenda i genitori non sanno più a chi rivolgere le loro domande ed hanno l’impressione che Piedimonte Matese sia trattata come una zona di periferia. L’ultimo appello i genitori lo rivolgono ai politici locali i quali sono distratti da altre vicende e non si sono accorti di questo grave disagio. Intanto, in attesa di risposte concrete i genitori continuano la loro lotta per la difesa del diritto alla sicurezza e allo studio dei propri figli.

Pietro Rossi

APPROVATO LO STATUTO DEL FORUM DEI GIOVANI DI ALIFE.


ALIFE. Nei giorni scorsi si è tenuto presso la Biblioteca Comunale di Alife il secondo incontro, che rientra nell’attività di sensibilizzazione, del Comitato promotore del Forum dei giovani di Alife, presieduto da un gruppo di giovani alifani, che hanno portato al termine la stesura dello Statuto con l’approvazione dei presenti che hanno aderito al comitato promotore. Dopo una breve introduzione si è preceduto con l’approvazione dello Statuto che avuto il consenso unanime dei presenti, seguito da un dibattito. Sono intervenuti il Presidente del Forum dei giovani della provincia di Caserta, e coordinatore del Forum di Alvignano, Giuseppe di Lorenzo, che ha illustrato le linee guida della regione per la sensibilizzazione alle amministrazioni della provincia all’attivazione dei Forum visto che la zona casertana presenta il minor numero di Forum attivi nella Campania, e affermando che il comitato promotore ha reso più semplice il suo lavoro per aver anticipato l’iter per la nascita del Forum. Tra i presenti anche i consiglieri comunali di Alife Giuseppe Santagata del gruppo consiliare Leali per Alife e il consigliere di maggioranza delegato al Forum Leandro Sannullo che ha voluto sottolineare la volontà da parte dell’Amministrazione di voler sostenere l’iniziativa per il suo valore socio culturale per la giovane comunità di Alife . Ad intervenire anche il funzionario regionale ing. Gianfranco Di Caprio che si è congratulato per il progetto e per la capacità del gruppo dei giovani che presiedono il Comitato promotore per la capacità dimostrata nell’ aggregare i giovani tralasciando l’appartenenza politica per abbracciare una iniziativa “trasversale” e – conclude - ringraziando il sostegno dell’amministrazione che va a promuovere l’Informagiovani e il Forum. L’assemblea si è conclusa con l’avviso che tutti i prossimi aggiornamenti e appuntamenti saranno pubblicati sul sito del Forum forumgiovanialife.blogspot.com .

Pietro Rossi

Sapori Mediterranei a Squille.


Squille. Sesta tappa per il ”Campania GusMed Festival...sapori Mediterranei” dopo le prime cinque tappe che hanno visto protagoniste altrettante provincie della Campania con le strutture de l'”hotel San Marco” a Casalnuovo di Napoli, la “Fattoria Selvanova” a Squille di Castel Campagnano di Caserta, il.“Bei Park Hotel”, sito al Km. 255.00 della SS.7 Appia in località Apollosa a Benevento, “L'Antico Mulino” di Montecalvo Irpino e l'agriturismo “Isca delle Donne” a Centola – Palinuro, riparte il GusMed Festival......Sapori Mediterranei. Il tour completo, che annualmente prevede 10 tappe in altrettanti ristoranti di strutture ricettive dell'ospitalità della nostra regione e che poi si conclude con una undicesima tappa dedicata alle premiazioni per i vari aspetti degli operatori commerciali che hanno sostenuto l'iniziativa e che sono stati giudicati da una qualificata giuria presieduta dal Cavalier Giuseppe Di Napoli, presidente della sezione napoletana dell'Associazione maîtres italiani ristoranti e alberghi, dopo la pausa estiva inizia nuovamente il suo itinerario per completare il programma con una prima serata fissata per il giorno 2 ottobre, alle ore 20, presso il ristorante “Vill'Agostina” in Via Fossa della Monaca 40 a Trecase di Napoli, info 081 5369784 081 5369784 e 331 6404034 331 6404034. Ospite d'onore della kermesse sarà il maestro Carlo Missaglia che si esibirà in “Napule 'na voce e na chitarra”, ma come al solito non mancheranno altri momenti di spettacolo come quelli offerti dal gruppo teatrale e musicale “Lazzari e Briganti” con Rino Napolitano, Peppe Romano e Maria Luisa Acanfora, che si esibiranno ne “La Commedia dell'Arte”. "Sarà una serata eccezionale anche per altri artisti che saranno presenti e dai quali stiamo attendendo conferma della loro disponibilità – assicura l'organizzatore dell'evento Edoardo Lanza che continuando afferma – il menù sarà eccezionale e di particolare interesse perché sarà uno studio elaborato di piatti che formerà poi il pranzo d'elite che verrà proposto poi agli sposi che intenderanno fare un ricevimento in questo gran bel locale". Intanto la brillante intuizione di Edoardo Lanza di riproporre l'arte culinaria partenopea e campana attraverso i prodotti tipici del nostro territorio ed insieme a questo riscoprire artigianato, arte, cultura, musica e storia della nostra regione, partita lo scorso anno con il “Festval del Gusto” e trasformatasi quest'anno in “GusMed Festival....Sapori Mediterranei” continua a destare sempre più interesse da parte di operatori di altre regioni che hanno chiesto al patron Lanza la possibilità di partire con serate della stessa manifestazione da tenersi nei propri territori. Già prossime alla partenza che avverrà insieme alla nuova edizione campana del GusMed sono la Sicilia, la Puglia, il Lazio e l'Umbria con il presidente di “Assoimpero” di questa stessa regione, Pino Boccia e, facendo capo a Lanza attraverso una organizzazione locale, stanno predisponendo ed impegnando attraverso un sempre più nutrito programma altre strutture per le prossime serate o pranzi del GusMed. Nel frattempo Lanza si sta muovendo in campo nazionale sempre più vasto per raggiungere l'obiettivo di una grande promozione,valorizzazione ed apprezzabilità dei valori che l'intera nazione può e deve difendere controbattendo attraverso il proprio prodotto interno l'invasione di altro cibo proveniente da altri continenti che in tanti aspetti può essere simile al nostro ma certamente non identico per fattori di terreno, clima, ambiente e tant'altro anche se prodotti cinesi o giapponesi o di altre terre presentano loro tipicità che al dir vero ci appartengono poco sia per gusto che per qualità.


Giuseppe De Girolamo, fonte: Insomma

Politica e clero, è commistione?


CASTEL CAMPAGNANO. Grave denuncia di Angelo De Filippo, ex assessore comunale di Castel Campganano, che si ritiene colpito negli affetti più cari da una rappresaglia di infimo profilo a danno non solo proprio, ma di tutti i familiari. Stando a quanto riferito alla stampa, infatti, senza alcuna apparente o ufficiale motivazione, l’altro giorno, in occasione del quarto anniversario della morte di sua nonna, nella chiesa non si sarebbe presentato il coro, composto o addirittura coordinato dal sindaco appena defenestrato anche con a sfiducia dell’ex assessore De Filippo. Ed ora per una sorta di ricatto, ovvero senza alcuna spiegazione, l’altra mattina il coro non si sarebbe proprio presentato in chiesa, sicché allo sconcertato parroco don Antonio Rigoni non è restato altro che recitare la messa ordinaria anziché quella cantata in suffragio della compianta nonna materna del’ex assessore, che ora tuona contro ‘ex sindaco imputandogli di aver mescolato, in modo assolutamente inopportuno, fede e politica. Un modo di fare che, sempre secondo “l’accusa”, non fa onore al’ex sindaco.


Fonte: teleradionews

E’ PARTITA LA RACCOLTA DI FIRME DELLA LEGA PENSIONATI CISL E ANTEAS PER SOLLECITARE LA REGIONE CAMPANIA A ISTITUIRE UN FONDO PER NON AUTOSUFFICIENTI


PIEDIMONTE MATESE – E’ partita in questi giorni la raccolta di firme da parte della Lega Pensionati Cisl di Piedimonte Matese, guidata dal segretario Gino Lupoli, per sollecitare la regione Campania a Istituire un fondo destinato alle persone non autosufficienti, per garantire loro una vita dignitosa e aiutare i familiari nell’organizzazione del quotidiano. L’iniziativa è stata promossa dall’Anteas Campania (Associazione terza età attiva e solidale) che ha lanciato una petizione per portare la proposta all’attenzione dell’assessorato regionale ai servizi sociali. L’Anteas, con la petizione per la non autosufficienza, intende intervenire in favore delle famiglie chiedendo una legge che istituisca un fondo a loro destinato: “hanno necessità di una persona che accudisca ininterrottamente il loro caro. La necessità quindi di avvalersi di badanti, infermieri, e altri ausili il cui costo grava su contesti già ai limiti della povertà. La regione Campania allora non può esimersi dall’approvare una legge destinata ai soggetti più deboli: i non autosufficienti e tra essi gli ultraottantenni rimasti soli, malati e bisognosi di assistenza morale e materiale. Le firme si raccolgono presso la sede della Lega in via Monte Muto o presso la sede dell’Anteas Matese
L’Anteas Matese , su diretta sollecitazione del segretario provinciale Mario Di Iorio, è stata costituita nel mese di giugno ed è retta da un comitato presieduto dal giovane dr. Francesco Lupoli, e composto da: Luigi Augusto Lupoli, (Piedimonte Matese), Francesco Pennella (Gioia Sannitica), Nicola Iannitti,(Piedimonte Matese), Massimo Cinotti (Piedimonte Matese), Michele Carrizzo (Castello del Matese), Margherita De Lellis (San Gregorio Matese), Gaetano Mazzarella, (Piedimonte Matese), Pasquale Fidanza (Castello del Matese), Antonio Bianco (Piedimonte Matese e Maddalena Mongillo (Alvignano). Scopo dell’Associazione è quello di promuovere tutte le iniziative assistenziali, sociali e culturali in grado di garantire la completa realizzazione della persona ed in particolare degli anziani così da favorire il miglioramento della condizione di vita dei soggetti più deboli ed impedirne l’emarginazione, anche in collaborazione con altri enti, associazioni e organizzazione di volontariato.; intende, altresì, promuovere e gestire servizi di assistenza socio-sanitaria, specie nei confronti degli anziani e delle persone maggiormente esposte. Al fine di rendere efficace ed immediata la sua presenza attiva, l’associazione si propone di offrire, con i suoi volontari, tra i diversi servizi, quelli di segretariato sociale e di domiciliarità (spesa, consegna medicinali, piccoli servizi) per le persone impossibilitate a muoversi, anche attraverso apposite convenzioni con l’ente competente.


Nicola Iannitti