27 agosto 2009

GIUSEPPE SANTAGATA SCRIVE AL SINDACO DI ALIFE E AL PREFETTO DI CASERTA.


Alife. Sul sito del Ministero della funzione pubblica la Città di Alife compare tra i nominativi delle Città che non hanno adempiuto all’obbligo di comunicare gli incarichi affidati a consulenti o collaboratori esterni negli anni 2006 – 2007. Questa inadempienza può causare, come previsto al comma 15 dell'art. 53 del Dlgs 165/01 che “Le amministrazioni che omettono gli adempimenti di cui ai commi da 11 a 14 non possono conferire nuovi incarichi fino a quando non adempiono”. A tal proposito il consigliere comunale di Alife del PD Giuseppe Santagata, nell’esercizio delle proprie funzioni, ha inoltrato una interrogazione a risposta scritta al Sindaco di Alife Dott. Fernando Iannelli (nella foto)e al Prefetto di Caserta per conoscere le motivazioni che hanno portato a tali inadempimenti sulla “trasparenza” amministrativa e per sapere se sono stati conferiti incarichi nell’ultimo triennio e quindi, in caso affermativo, è stato richiesto l’elenco completo con i nominativi dei consulenti corredato delle specifiche mansioni, dei compensi pattuiti (corrisposti o ancora da corrispondere) nonché i relativi atti di nomina. Le Pubbliche Amministrazioni, ha ribadito Santagata, hanno l’obbligo di pubblicare nel proprio sito internet le retribuzioni annuali, i curriculum vitae, gli indirizzi di posta elettronica e numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti e dei Segretari Comunali e Provinciali nonché di rendere pubblici con lo stesso mezzo i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale. Al fine della verifica dell'applicazione delle norme di cui alla legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni, le amministrazioni pubbliche sono tenute, altresì, a comunicare al Dipartimento della funzione pubblica, in via telematica o su supporto magnetico, entro il 30 giugno di ciascun anno, i compensi percepiti dai propri dipendenti anche per incarichi relativi a compiti e doveri d'ufficio; sono altresì tenute a comunicare semestralmente l'elenco dei collaboratori esterni e dei soggetti cui sono stati affidati incarichi di consulenza, con l'indicazione della ragione dell'incarico e dell'ammontare dei compensi corrisposti.

Pietro Rossi

RIEVOCAZIONE STORICA DI UN EPISODIO DI BRIGANTAGGIO AD ALVIGNANELLO.


Alvignanello. Anche quest’anno, giovedì 27 agosto 2009, alle ore 20,30 si rinnova in Alvignanello di Ruviano sull’area S.I.C., alla via dei Pescatori, lungo il fiume Volturno, il tradizionale appuntamento di fine agosto con la “Giornata di rievocazione storica”. La manifestazione, realizzata a cura della Parrocchia S. Andrea (nella foto) e del Centro Sociale Oratorio A .N.S.P.I., sotto la direzione di Don Massimiliano ladarola, con il patrocinio del Comune di Ruviano, ha come titolo: Un episodio di brigantaggio nel 1863. É una rappresentazione teatrale in costumi d’epoca, liberamente ispirata a tre episodi di brigantaggio post unitario avvenuti nel territorio del comune di Ruviano. In una immaginaria serata del gennaio 1863, nella suggestiva atmosfera del luogo, viene rappresentato uno spaccato storico di uno dei temi oggi più discussi: se fu unità d’Italia o occupazione Piemontese. La trama ha come riferimento storico, il processo celebrato in Santa Maria C. Vetere a carico della banda di Cosimo Giordano e Liberato De Lellis, accusati di furto nell’abitazione di Luigi Mastroianni e Colomba Franco e al sequestro di Mastroianni Giuseppe e Franco Giuseppe, i cui parenti sono tuttora presenti nella stessa contrada. Non fu l’unico avvenimento e nell’arco del tremendo decennio più volte il territorio fu minacciato. Tutto si svolge in un’atmosfera magica che conduce lo spettatore in un suggestivo viaggio nel tempo, nel quale scene vivaci e gioiose si alternano a momenti di maggiore impatto emotivo. La giornata di rievocazione storica rientra in un progetto di riqualificazione del territorio, con iniziative volte a coniugare la tutela dell’ambiente naturale con la valorizzazione delle potenzialità turistiche dell’arca fluviale.

IL PROF MARCO FUSCO IN RISPOSTA A “REPORTER 1970”


FONTEGRECA. Il Prof.Marco Fusco (nella foto) ex Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese è intervenuto in risposta alle critiche mossegli da reporte1970@libero.it.

"Ringrazio il signor “Reporter 1970” perché mi obbliga per l’ennesima volta ad “occupare” i media e, quindi, abusare della gentilezza dei responsabili di questo portale. Ho sempre pensato che anche in politica ognuno abbia il diritto-dovere di pensare con la sua testa e non ho ancora rinunciato alla probità intellettuale che è alla base del mio concetto di libertà.
Signor Reporter 1970, le posso assicurare che le sue affermazioni, condite da interessanti paralleli letterari, sono fuori luogo riferite alla mia persona.
Alcune puntualizzazioni sono doverose. Anche perché sparare nel mucchio è il modo più semplice per condannare tutti e non condannare nessuno. Partiamo dall’istruzione e formazione. Il Parlamento Europeo reputa che l’acquisizione delle abilità di base e delle competenze fondamentali da parte di tutti i giovani e il miglioramento dei livelli d’istruzione, sono cruciali per il raggiungimento degli obiettivi dell’agenda di Lisbona. Anche perché, alla luce dell’attuale crisi economica “l’istruzione e la formazione svolgono un ruolo chiave nello sviluppo delle competenze…come strumento ideale per la ripresa economica e per ridare slancio al mercato del lavoro. Il parlamento Europeo dunque chiede che i programmi scolastici siano ammodernati e migliorati, in modo da rispecchiare le odierne realtà sociali, economiche, culturali e tecniche e da essere strettamente connessi col mondo dell’industria, delle imprese e col mercato del lavoro. Giudica quindi importante che i giovani, già nel corso della loro formazione elementare, superiore e universitaria, siano preparati alla flessibilità nel mercato del lavoro in previsione della sua mutabilità. Anche se l’armonizzazione delle conoscenze con le esigenze del mercato, pur essendo certamente una priorità del sistema d’istruzione, “non ne rappresenta l’obiettivo primo e fondamentale”. Le scuole, infatti, non devono cercare soltanto di migliorare l’occupabilità, ma anche di dare ai giovani “l’opportunità di sviluppare appieno le proprie potenzialità”
La regione Campania, a tutto questo, ha risposto con strumenti innovativi come Scuole Aperte e i Patti Formativi Locali. Nelle mie varie vesti istituzionali ho sempre cercato di riempire di contenuti l’azione consequenziale, propria del ruolo ricoperto. I giovani del Matese hanno la possibilità di attingere a piene mani da questi strumenti. I giovani del nostro territorio vanno rispettati. Oggi i nostri giovani possono implementare il proprio portaolio delle competenze. E essere competitivi nell’era della globalizzazione. Veda signor Reporter 1970 parlare ancora oggi di “posto fisso” significa collocarsi fuori dal mondo. Significa tradire la propria intelligenza e- cosa più grave- quella dei giovani. Ruralia e quanto fatto dal Comitato Eda ce 6 è qualcosa di straordinario che dalle nostre parti non è mai accaduto. Un partenariato ampio che continua a lavorare in silenzio per la crescita del territorio. Occorre avere rispetto per gli oltre 150 giovani che in questo momento, sono impegnati in qualificati percorsi di formazione e nelle aziende per rispondere compiutamente a quanto richiede loro l’Europa. A tutto questo, purtroppo, si contrappone la lentezza della burocrazia e la condizione attuale della regione Campania che non è delle migliori sul piano non solo politico ma soprattutto amministrativo. Ne sanno qualcosa i sindaci, gli operatori scolastici, le imprese. Ecco perché ho detto “commissariate la regione Campania”, anche perché progetti di grande valore sociale alla fine naufragano non per responsabilità di chi li ha promossi e calati sul territorio, ma per i ritardi accumulati dalla Regione. Lifetime, caro Reporter 1970, è caduto sotto i colpi di una burocrazia cieca. Per quanto riguarda, poi, le varie sue opinioni circa i Baif e la Comunità Montana del Matese, beh lasciano il tempo che trovano. I Baif sono un bene prezioso del nostro territorio e il servizio antincendio basato sulle capacità di questi operatori forestali, è il migliore di tutta la regione. Non lo dico io, ma lo dicono gli addetti ai lavori e le statistiche di importanti istituti terzi di valutazione.
L’ultima annotazione: la mia attività mediatica che, a dire del signor Reporter 1970, è per così dire ingombrante. Beh per me senza comunicazione non c’è comunione e senza comunione non c’è sviluppo. Sulle pagine dei giornali locali sono sempre “uscito” a cose fatte e no non certamente per autocelebrazione o per lanciare fumosi programmi. Ad attestare tutto questo, una corposa letteratura cronachistica che posso mettere a sua disposizione dal mio archivio personale. SI va dalle mie battaglie per l’apertura del Sert a Piedimonte Matese( ricorda che il sottoscritto minacciò di andarsi a incatenare davanti alla prefettura ?) alla firma dei piani paesaggistici( ricorda che l’allora ministro Bordon fu costretto ad intervenire e a firmare i piani paesaggistici del Massiccio del Matese in un incontro nella sede della Comunità Montana dopo le mie minacce che servirono per mettere in moto anche l’allora assessore regionale all’urbanistica Marco Di Lello, costretto, in pieno ferragosto, a prendere parte a una animata riunione tra sindaci presso la sala comunale di Fontegreca?) per attuare in pieno la legge Galasso, dalla battaglia per la trasformazione del rapporto di lavoro dei Baif, alle continue denunce per soprusi e mancato rispetto delle leggi in materia ambientale. A settembre- le do un’anteprima- presso il consiglio regionale sarà depositata da alcuni consiglieri regionali, la mia proposta di legge sui piccoli comuni dal titolo.” Incentivi a favore dei piccoli comuni campani atti a contrastarne lo spopolamento”. La terrò informata e gradirei anche la sua presenza.
Mi consenta l’ultima divagazione che riguarda il termine politica. I tanti “volponi” della politica matesina, in tante occasioni di confronto mi hanno accusato di “essere ingenuo”. E’ vero sono un ingenuo e ho capito anche perché, presso i romani, i nati liberi, ossia non schiavi, erano chiamati ingenui. Sono ingenuo perché nato, cresciuto, vissuto da vero uomo libero, libero di pensare, libero di parlare, libero di agire, libero di ripagare il male col bene, libero di dominare col perdono ed il sorriso, il furbo disonesto che ti ha ingannato, libero di guardare in faccia al calunniatore e, magari, costringerlo ad abbassare lo sguardo, libero, in una parola di essere me stesso sempre. Davvero mi sento “ingenuo”. In un mondo di furbi che credono di farla franca sempre e dappertutto, di sapere tutto con saccenteria e spocchia, in un mondo dove i raggiri toccano non solo i rapporti interpersonali, ma anche la sacralità della legge, in un mondo dove sembra che i delinquenti abbiano sempre la meglio, l’ingenuo può far la figura dello “sprovveduto”e del sempliciotto. In realtà fa la figura dell’uomo sano che, senza complessi di superiorità e senza darlo a divedere, passa sopra il fango limaccioso che le strade mondane offrono, senza nemmeno sporcarsi la punta dei piedi. Questo è l’uomo “ingenuo”, è proprio per questo egli ha l’autorevolezza- si noti non autorità- di dire pane a pane vino a vino, di esprimere, senza paura e senza dismissioni d’animo, i suoi pensieri anche se sconcertanti e, purtroppo, insopportabili per la maggioranza dei cosiddetti progrediti. Io sono e voglio essere “ingenuo”. È il miglior complimento che ho ricevuto in politica.
Signor Reporter 1970, le sembrerà strano, ma non ho mai avuto una tessera di partito…


C.S.

SELEZIONE PUBBLICA PER TITOLI ED ESAMI PER L’ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO DI N. 1 AUTISTA SCUOLABUS A GALLO MATESE.


Gallo Matese. Il responsabile del Servizio Tecnico del Comune di Gallo Matese ha reso noto che in esecuzione della deliberazione di Giunta Comunale n. 61 del 30.07.2009 e della Determinazione del Responsabile del Servizio Tecnico n. 84 del 20/08/2009, il comune di Gallo Matese, ha indetto una selezione pubblica, per titoli ed prove selettive, per l’assunzione a tempo determinato di n. 1 autista scuolabus, categoria “B3” del vigente CCNL Comparto Regioni-Autonomie Locali. Al posto messo a selezione viene riservato il trattamento giuridico ed economico, fondamentale ed accessorio, previsto per la categoria “B3” dal vigente CCNL Comparto Regioni-Autonomie Locali. E’ garantita pari opportunità tra uomini e donne per l’accesso alla selezione e nel trattamento sul lavoro, ai sensi della legge 125/91. La domanda di ammissione alla selezione, datata e sottoscritta, redatta in carta semplice secondo il modello allegato al bando, dovrà essere indirizzata all’Ufficio Protocollo del Comune di Gallo Matese, Via Piazza n. 47, a mezzo raccomandata A.R. del servizio postale o mezzo di agenzia di recapito autorizzata , oppure consegnata a mano, entro e non oltre il 08.09.2009. Per le domande presentate a mano farà fede il timbro apposto sulla domanda stessa da parte dell’Ufficio Protocollo, le raccomandate o le domande a mezzo corriere debbono in ogni caso provenire all’Ufficio protocollo entro e non oltre il termine di scadenza previsto, pena l’esclusione dalla selezione. Sulla busta contenente la domanda dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Domanda di partecipazione alla selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di n. 1 autista scuolabus, cat. B3”. I concorrenti ammessi dovranno sostenere una prova pratica concernente la guida di uno scuolabus in ambito comunale e una prova selettiva (soluzione di appositi quiz a risposta multipla e colloquio) tendente ad accertare la conoscenza del Codice della Strada e delle nozioni tecniche fondamentali sul funzionamento del veicolo. La Commissione esaminatrice, appositamente nominata con provvedimento della Giunta, dispone di complessivi 10 punti per la valutazione complessiva della prova, che si intenderà superata con una votazione di almeno 7/10. Per maggiori informazione consultare il Bando sul sito del comune di Gallo Matese: http://wm6.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.gallomatese.ce.it.

Pietro Rossi

Riprende l’attività del Parlamento europeo.Le priorità nell’agenda politica dell’on.le Patriciello.


Venafro. Lunedì prossimo riprenderanno a pieno ritmo i lavori delle commissioni che compongono il Parlamento europeo. L’eurodeputato Aldo Patriciello (nella foto) traccia le linee d’azione e le priorità dell’agenda politica. “In primo piano – afferma l’on.le Patriciello – c’è sicuramente l’attuale situazione economica che l’Unione europea sta affrontando tenendo come punto fermo la qualità della vita dei propri cittadini. Ciò significherà per le istituzioni europee suggerire azioni o correzioni, dove possibile, ai governi nazionali. Ma significherà anche occuparsi del sistema produttivo, non solo beni e servizi, ma anche condizione dei lavoratori. In particolare occorre completare il quadro della normativa europea in materia di mercati finanziari per infondere maggiore fiducia nei risparmiatori”.
Ci sono poi obiettivi definiti da raggiungere entro la prossima legislatura: “C’è da armonizzare – ricorda ancora il parlamentare europeo - il meccanismo sanzionatorio tra i paesi europei contro le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale. Così come occorre contrastare efficacemente fenomeni come la pirateria e la contraffazione attraverso un coordinamento delle procedure doganali. In questo senso bisognerà concentrarsi per rafforzare il ruolo dell’agenzia Frontex, i cui ambiti di competenza vanno ampliati”. Il riferimento dell’eurodeputato riguarda l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne, istituita nel 2004, con il compito di aiutare gli Stati membri fornendo loro assistenza tecnica e operativa rafforzata alle frontiere esterne. Tema, quest’ultimo, di estrema attualità dopo i recenti drammatici avvenimenti legati agli sbarchi di cittadini extracomunitari.
Rimangono prioritari temi come la sanità e l’ambiente: “Promuovere la salute dei cittadini europei – spiega l’on. Patriciello – significherà diffondere un programma di stili di vita responsabili, uniformare le regole su rimborsi e indennità e, in quanto strettamente connesso, tutelare l’ambiente attraverso l’adozione di progetti sostenibili ma estranei a posizione ideologiche che nulla hanno a che fare con la salvaguardia del pianeta”.Obiettivi per i quali è fondamentale la partecipazione dei cittadini: “Tali priorità – sottolinea l’eurodeputato – non avrebbero alcun significato se i cittadini non fossero parte attiva. Mi riferisco alla necessità di colmare la distanza tra questi ultimi e le istituzioni europee e alla necessità di portare le imprese del nostro Mezzogiorno a conoscenza delle straordinarie opportunità che l’Europa offre. Da Bruxelles, in futuro, arriveranno meno risorse finanziarie e ci saranno più controlli sulla loro gestione, quindi anche la programmazione dei fondi strutturali da parte degli enti locali dovrà essere fatta evitando sprechi e privilegiando scelte oculate, attente, responsabili. L’incapacità delle amministrazioni di spendere le risorse europee rappresenta un ostacolo alla crescita infrastrutturale ed occupazionale del Molise e dell’intero Sud. Pensiamo a realtà come la Spagna che, mediante un utilizzo lungimirante dei fondi comunitari, hanno raggiunto livelli di crescita elevati”.

Stop forzato per Luigi Ferritto: Auguri di pronta guarigione!


Piedimonte Matese. Il Team FRW Giannini Bike's intende rivolgere gli auguri di pronta guarigione al forte biker di Piedimonte Matese (CE), Luigi Ferritto (nella foto), che mercoledì mattina è stato sottoposto ad un intervento chirurgico per asportare un calo osseo esuberante post-traumatico con relativo granuloma allo scafoide del piede sinistro. L'intervento, reso necessario perchè da qualche tempo il dolore che l'atleta accusava al piede rendeva difficile lo svolgimento con continuità degli allenamenti in bici, è stato svolto dall'equipe ortopedica della Clinica "Athena" Villa dei Pini di Piedimonte Matese diretta dal dott. Damiano Rullo, con l'assistenza della dott.ssa Diana Fidanza e del dott. Luigi Funicello.
Il forte biker campano, che vanta più di 50 vittorie assolute in mtb, dovrà osservare un periodo di riposo di almeno quindici giorni per poi ricominciare l'attività sportiva e potrebbe ritornare alle competizioni in mountain bike in occasione della Gran Fondo del Lago di Fondi in programma il 18 ottobre '09.

c.s.

Verrengia lancia l’appello ai consiglieri del proprio gruppo.


CELLOLE. L'estate è finita, gli ombrelloni iniziano a chiudersi e la lunga volata per le provinciali è iniziata. La notizia resa nella giornata di ieri da Freddy Verrengia, ex segretario diesse e già assessore al Turismo di Cellole, ha manifestato questo dato alla maggioranza dei lettori locali. Verrengia ha aperto le sue comunicazioni sulla realizzazione dell'Arena dei Pini a Baia Domizia, progetto ideato da egli stesso nel 2003 e non più proseguito dopo la seconda edizione. Il cartello di eventi è stato importante per il rilancio di Baia Domizia come lo era nelle intenzioni preliminari, sebbene non sia stata curata la chiusura nel segno dell'ecologia visto che i rifiuti sono rimasti a terra. Le varie disattenzioni sull'area, specialmente sulla rimozione tardiva del pattume, è stata spesso al centro dell'attenzione giornalistica suscitando polemiche ed irritazioni nonché la rimozione grazie alle stesse segnalazioni dell'immondizia da parte degli addetti ai lavori. Ora la seconda parte delle comunicazioni è stata presa come un appello ai consiglieri comunali del Partito democratico di farsi vivi con i vertici comunali democratici oppure di manifestare la loro non adesione al progetto, con conseguente decadenza in seno al consiglio comunale del Pd. Questa la più probabile spiegazione dell'intervento di stimolo alla minoranza consiliare, in quanto l'altra parte sarebbe fino a questo punto abbastanza attiva grazie agli sforzi dei consiglieri Angelo Barretta ed Enzo Freda. Abbiamo provato a contattare alcuni aderenti al Pd di Cellole per ricevere spiegazioni sugli eventi, ma la risposta più eloquente è stata: "non so cosa sia successo, non me lo so spiegare" da parte di uno dei maggiori esponenti (che ha voluto rimanere anonimo in quanto vorrebbe prima capire bene la situazione prima di pronunciarsi). La manifestazione di Verrengia apre probabilmente le danze per l'autunno caldo della politica cellolese. Il dottor Luigi Mascolo, uno dei due consiglieri del Pd, è dato per partente dal sodalizio democratico per raggiungere altri lidi. L'eventuale punto di approdo non è chiaro a tal proposito: una parte lo vorrebbe in Sinistra e Libertà, sponda Gennaro Oliviero con cui ha sempre avuto rapporti di stima reciproca; ed una parte lo vorrebbe nell'affollato Popolo delle Libertà, rappresentato a Cellole dalla maggioranza consiliare (con a capo il sindaco Antonio Lepore), dall'ex gruppo di Alleanza Nazionale e dall'ex commissario cittadino di Forza Italia nonché consigliere comunale Alessandro Paduano. Per quanto concerne il dottor Aldo Izzo non sono previste partenze (qualcuno addirittura lo da per candidato alla Provincia per il Pd) sebbene l'Udc permarrebbe un ottima tentazione per l'ex sindaco, tra l'altro ex casiniano. Allo stato attuale il quadro è abbastanza caotico, tutti possono fare tutto in vista delle Provinciali e Regionali di cui a Cellole in molti nutrono appetiti, ma le dichiarazioni di Verrengia manifestano un profondo disagio da parte di quello che dovrebbe essere il maggiore partito di opposizione a Cellole e che fino a questo momento si è fatto vivo solamente per la perdita della Guardia Medica sperimentale (in tempi remoti con la presenza nella commissione consiliare ad hoc e più di recente con l'azione sui media locali di Mascolo). Il tutto in attesa della conferenza sul turismo annunciata oltre sei mesi addietro ed ancora non realizzata da parte del circolo locale democratico.


Elio Romano



CONVEGNO SULLA CIPOLLA DI ALIFE.


ALIFE. Mercoledi 26 agosto, alle ore 18, presso l'aula consiliare del comune di Alife si terrà un convegno sulla CIPOLLA DI ALIFE. Alla manifestazione, indetta dal Comune di Alife, dall'associazione New Generation, dalla condotta Slow Food Volturno e dal Comitato promotore della condotta Slow Food del Matese, con la collaborazione della Pro Loco alifana, parteciperanno: Anna Cornelio, tecnologa alimentare; Antonio Di Matteo, docente di genetica e biotecnologie forestali Università degli studi Federico II di Napoli; Gaetano Pascale, presidente Slow Food Campania; Leandro Sannullo, consigliere comunale di Alife con delega al turismo; Mario Pezzullo, assessore beni culturali del comune di Alife; Nicola Sorbo, fiduciario condotta Slow Food Volturno; Francesco Marconi , funzionario dell'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania;Alfonso De Lellis e Mariangela Di Gregorio, organizzatori Festa della cipolla; Conclude i lavori Fernando Iannelli, Sindaco di Alife Il convegno sarà moderato da Rosamaria Esposito, del Comitato promotore Slow Food Condotta Matese. Per informnazioni: Rosamaria Esposito rose.espo@tin.it e Manfredo Fossa hotelalsole@virgilio.it

C.S.

CHIUSA CON SUCCESSO LA XII SAGRA DEGLI ANTICHI SAPORI A GIOIA SANNITICA.


GIOIA SANNITICA. Bilancio più che positivo e presenze record per la XII Sagra degli Antichi Sapori,svoltasi in paese dal 12 a al 17 agosto scorsi. L’evento, promosso ed organizzato dalla Pro Loco Gioiese, con il patrocinio dell’amministrazione comunale e con il sostegno della Provincia di Caserta, della Regione Campania, dell’Ente Parco del Matese, dell’UNPLI, dell’E.P.T. di Caserta e della Comunità Montana del Matese, ha riscosso uno straordinario successo sia in termini di presenze di pubblico che di apprezzamenti della critica. Nelle sei serate in cui la manifestazione ha animato la settimana del Ferragosto e promosso il Matese, sono state circa 12 mila le presenze registrate dall’organizzazione, ben al di là di ogni più rosea previsione della vigilia tanto da incrementare notevolmente il trend costante di crescita di visitatori registrato negli ultimi anni. Ma il successo di questa 12sima edizione è rappresentato anche dall’unanime apprezzamento di turisti e partecipanti per l’importante rassegna eno-gastronomica, che ha avuto il merito di unire il sapore della cultura e della tradizionale cucina dell’Alto Casertano agli aspetti che per secoli hanno contraddistinto il paesaggio della zona matesina, e nel contempo per i prelibati piatti che tutti hanno avuto modo di degustare, quali fungo porcino, gnocchi, pappardelle, fusilli, scialatielli, cicatielli per tutti i gusti, porchetta, abbuoti, carne di maiale e peperoni, bistecche e arrosti, pizza fritta, trippa, soffritto, spiedini, peperoni imbottiti, bruschette, salumi, formaggi, dolci...pane, olio e vino delle colline gioiesi. Solo per citare alcune cifre, durante le serate della Sagra sono stati consumati circa 500 kg di funghi rigorosamente porcini matesini, serviti oltre 2000 primi piatti, oltre 3000 arrosti e più di 2000 pizze fritte. “La soddisfazione da parte nostra-spiega il presidente della Pro Loco Claudio Melillo-è doppia perché siamo riusciti ad offrire alla vasta platea di visitatori la qualità e la genuinità dei nostri piatti, e nel contempo abbiamo registrato un aumento esponenziale delle presenze che ci stimola a fare ancora di più e meglio in vista dell’edizione del prossimo anno. L’abbinamento tra la riscoperta degli antichi sapori e la valorizzazione delle bellezze locali ha funzionato a meraviglia, consentendo alla nostra Pro Loco di promuovere la cultura di Gioia e dell’intero Matese nelle sue diverse dimensioni, per cui non possiamo che ringraziare quanti ci hanno onorato della loro presenza e coloro che ci hanno aiutato nella realizzazione e nella perfetta riuscita della manifestazione”.

Pietro Rossi

L'ITALIA NON HA BISOGNO DI NUOVE GABBIE....



Cenate Sopra Bergamo.
Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali. C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un'informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare, per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forse politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità. Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’ meglio.

Francesco Lena
Via Provinciale, 37
24060 Cenate Sopra Bergamo
tel. 035/956434

COPPA DEL MONDO DI PARAPENDIO.


Poggio Bustone. Dal 1 al 12 settembre a Poggio Bustone (Rieti) si terrà la finale della Coppa del Mondo di parapendio (PWC), schierati i 130 migliori piloti delle 26 nazioni che hanno partecipato alle precedenti tappe in Brasile, Corea, Turchia, Francia e Croazia. In palio il titolo di campione del mondo del circuito World Cup. La conca retina è stata scelta per le eccellenti condizioni meteorologiche, adatte al volo in parapendio. Organizzata dalla associazione Alta Quota di Poggio Bustone con la collaborazione della Pro Loco e di Cornizzolo Eventi, il patrocinio del comune di Poggio Bustone, della provincia di Rieti e della regione Lazio, lamanifestazione non nasconde l'obiettivo di fare del volo libero un'attività di richiamo turistico. Infatti la competizione creerà un notevole movimento di persone tra addetti ai lavori, piloti in gara ed appassionati checonvergeranno in loco per assistere alla gara. Cerimonia d'apertura il 1 settembre, ore 20, in piazza Emo Battisti a Poggio Bustone, presenti il sindaco Alberto Cerroni, per la provincia il presidente Fabio Melilli e l'assessore allo sport Francesco Tancredi, i consiglieri regionali Annamaria Massini, Antonio Cicchetti e Mario Perilli, l'onorevole Guglielmo Rositani ed il senatore Angelo Maria Cicolani. Sfilerà il complesso bandistico di Poggio Bustone, mentre nella vicina piazza Regina Elena sarà imbandito un buffet per circa 250 tra ospiti e piloti. Meteo permettendo, si disputerà una manche al giorno per determinare la classifica finale: i piloti s'innalzeranno in cielo dal decollo di Monterosato per toccare punti salienti del territorio sabino, con percorsidi decine di km lungo la pedemontana reatina. Le correnti d'aria ascensionali saranno l'unico motore dei parapendio, silenzioso ed in perfetta sintonia con l'ambiente. Particolare risalto avrà la giornata del 5 settembre, quando la carovana della PWC si trasferirà in Abruzzo per disputare una prova con decollo daCampo Imperatore e atterraggio ad Onna, il paese che il recente sisma ha reso tristemente noto.


Gustavo Vitali
Ufficio Stampa Federazione Italiana Volo Libero

26 agosto 2009

Tutto pronto per Scalelle in moda 2009.

Piedimonte Matese. Fervono i preparativi per la 11^ Edizione di “Scalelle …… in moda”, manifestazione di Arte, Moda e Spettacolo promossa dall’Associazione Pro Loco “Vallata di Piedimonte Matese. La manifestazione biennale avrà luogo sabato 5 e domenica 6 settembre prossimo nello splendido scenario della quattrocentesca piazza San Domenico che fa da corona alla romantica salita delle scalelle a Piedimonte Matese. L’ importantissimo appuntamento promosso dall’associazione Pro Loco “Vallata”, ha come scopo quello di tendere allo sviluppo turistico della stupenda città dell’alto casertano. Il Presidente Vincenzo Menditto con il direttore artistico Fernando Catarcio hanno messo in moto la macchina organizzativa che vede impegnate nelle sfilate sabato 5 settembre le ditte Alcot, Helan, e Buondestino, mentre domenica 6 settembre sarà di scena Benetton, Stylmoda Rossi e Fashion Store. Dopo la riunione organizzativa tenutasi presso la sede della Pro Loco Vallata si sta tentando di mettere su una edizione particolare della manifestazione arrivata alla sua 11^ edizione, allestita nella stupenda cornice della Piazza San Domenico che vide nei tempi andati il Cantico sommesso dei Padri Domenicani e i grandi fasti della vita mondana di Piedimonte, rievocati in questi giorni con la Moda e le sue splendide modelle.

Pietro Rossi

Internet gratis per tutti.


GALLO MATESE. É stato completato in questi giorni il progetto per i lavori di realizzazione di una rete WI FI per la Gestione dei servizi per la connettività su tutto il territorio comunale di Gallo Matese e della Frazione Vallelunga. In soli due mesi e cioè dalla Delibera di Giunta n. 55 del 21 luglio 2009 il sindaco dr. Francesco Confreda (nella foto)è riuscito a dare un ulteriore servizio essenziale ai cittadini Gallesi quello della fruizione di Internet ad Alta Velocità. La promozione dello sviluppo tecnologico del territorio è stato sempre uno degli obiettivi principali dell'amministrazione di .Francesco Confreda, questo per garantire alle imprese ed alla cittadinanza la possibilità di avvalersi di servizi erogati secondo modalità innovative previsti dai piani di sviluppo dei progetti e-governament. L'attivazione del servizio di connessione e la relativa gestione è stata affidata alla Ditta Servizi Informatici di Catalano Maria Rita di Monteroduni (IS) in favore del Comune di Gallo Matese ed avrà la durata di anni nove, garantendo la connettività ad Internet praticamente a costo zero per l'Ente.


fonte: comunicato stampa

ArTelesia Festival.


TELESE TERME. Dal 27 al 29 agosto 2009 presso le Antiche Terme Jacobelli è in programma la seconda edizione di ArTelesia Festival, Concorso Internazionale del cortometraggio, organizzato dall’Associazione culturale “Libero Teatro” con il Patrocinio anche del Comune di Telese Terme. Si tratta di un “viaggio tra cinema, arte, musica, natura ed antichi sapori” come recita la brochure dell’evento che in soli due anni è riuscito a catalizzare l’attenzione sia degli addetti al settore, filmaker e scuole di cinema, sia delle scuole che sono state coinvolte attivamente nel progetto con una sezione a loro riservata. La partecipazione alla rassegna è degna di menzione, se si pensa che il festival è appena alla II edizione: 379 i cortometraggi in gara, alcuni provenienti anche da Olanda, Grecia, Spagna, Inghilterra per cinque sezioni concorrenti: Sezione Scuole – primaria e secondaria di I grado -; Sezione Scuole – secondaria, università e scuole di cinema - ; Sezione Filmaker indipendenti; Sezione abilmente diversi; Sezione Sanniti. La giuria, dopo una attenta valutazione, ha selezionato i cortometraggi finalisti nelle varie sezioni che saranno proiettati nel corso delle tre serate nel Parco delle Antiche Terme Jacobelli, di recente oggetto di una suggestiva operazione di restyling che, anche in virtù della naturale riattivazione delle fonti di acqua sulfurea, rendono lo scenario ancora più suggestivo e tale da costituire una ideale location per eventi culturali e cinematografici in particolare. “Si tratta di una manifestazione – dichiara il vice Sindaco Giovanni Caporaso – che, in soli due anni, ha saputo ritagliarsi lo spazio che merita e che ha tutti i presupposti per diventare un appuntamento di prestigio nell’ambito dei festival dedicati ai cortometraggi. L’Amministrazione Comunale ha sposato questo interessante progetto soprattutto per la sua connotazione pedagogica con il coinvolgimento delle scuole e l’attenzione riservata, con la creazione di una apposita sezione, ai diversamente abili. Un festival che, ovviamente, offre anche una
nuova, splendida opportunità per la promozione della nostra cittadina e dell’intero Sannio”. (L’addetto stampa dr. Antonio Giaquinto)


Fonte: teleradionews

Gallo Matese riparte dalla valorizzazione del lago.


GALLO MATESE. Le recenti notizie diffuse sulla imminente valorizzazione turistica del lago di Gallo non possono che essere accolte con vivo apprezzamento da quanti, soprattutto i giovani del posto, che tante vedono nel bacino dell’Enel una risorsa lavorativa da non sottovalutare. Ci consentirà il sindaco, però, di sospendere il giudizio positivo, in attesa di vedere definitivamente realizzate le opere di cui si paventa l’attivazione, basando la sospensione su quanto è accaduta nel passato. Negli scorsi anni, l’Amministrazione ha investito tanto nella valorizzazione del bacino artificiale, a partire da un importante accordo del 2002 con l’Enel, per l’uso delle sponde e dei tratti non sfruttati ai fini energetici; si avviò anche la costruzione di un piccolo immobile, per il quale il Comune utilizzò fondi per circa 230.000 €; si è provveduto, inoltre, a concedere le altre zone sfruttabili alla società Valdichiano. A distanza di qualche anno, invece, sembra che la tanto declamata valorizzazione turistica del lago non interessasse più di tanto: totalmente assenti le attività di intrattenimento della Valdichiano ed interrotti, non si sa per quale motivo, i lavori di costruzione del piccolo immobile, la cui struttura, quasi pronta, appare del tutto abbandonata. Si sono allontanati dalle sponde del lago anche i pescatori, dopo il brutto incidente, del tutto inspiegato, della moria dei pesci di qualche anno fa. Scomparsa, anche dai programmi estivi, la processione della Madonna della Neve ed i fuochi artificiali e la giornata sportiva con le canoe. Errare è umano, ma perseverare è diabolico; non può chiedersi alla cittadinanza di credere sulla parola ancora una volta ad una imminente valorizzazione del lago, dopo che per anni non è stato dato un briciolo di spiegazione sui lavori interrotti, sulle manifestazioni annullate, sulle multe irrogate agli ignari turisti che si avvicinavano al lago… A voler essere del tutto onesti, la situazione attuale del lago e delle sponde desta qualche preoccupazione: il tratto di strada che dal centro porta al lago è pieno di buche, pieno di sterpaglie, piene di cespugli le cunette laterali (magari un passaggio dei Baif sarebbe stato opportuno prima del mese di agosto, se tanto si tiene al lago), del tutto assenti cassonetti (tanto che ad oggi sono ancora lì i resti nauseabondi e disseminati ovunque, trasportati dai cani, dei bivacchi di ferragosto) e punti di ristoro (sradicata anche la casetta di legno prima istallata vicino l’immobile in costruzione). Sarebbe interessante sapere a chi competeva la custodia dell’immobile in costruzione sul lago, in cui ad oggi si possono ammirare le belle opere dei vandali.

Medievalia, corso di cultura materiale sul Medioevo a Raviscanina.


Raviscanina – Tutto pronto per l'inizio di "Medievalia", il corso di cultura materiale sul Medioevo che si terrà a Raviscanina, dal 28 al 30 agosto 2009. Sarà un'occasione, unica per il territorio campano, per vivere tre giorni di totale immersione nel Medioevo. Infatti, il programma affianca ai seminari teorici (su aspetti di carattere storico e storico-artistico) molti laboratori di manipolazione e di animazione (cucina, moda, musica e danza antica, etc.) che coinvolgeranno i partecipanti in modo attivo. Completano il programma 3 concerti di musica medievale in costume (con 3 diversi repertori, venerdì 28 ore 20.30, sabato 29 e domenica 30 ore 21.30) e 3 visite guidate. Queste ultime consentiranno di cogliere gli aspetti naturalistici, paesaggistici, storici e artistici di Raviscanina e Sant'Angelo d'Alife, posti in splendida posizione ed immersi nel verde del Parco Regionale del Matese. Le attività sono a numero chiuso (tranne i concerti, ad ingresso libero) ed è necessario prenotarsi. Ulteriori informazioni sono sul sito www.vicusmedievalis.altervista.org. "Medievalia" è organizzato dalle Associazioni "Durante" e "Ave Gratia Plena" e dal Centro Studi per il Medioevo di Terra di Lavoro con la collaborazione della Pro Loco Rupecanina. E' l'11° ed ultimo appuntamento festival "Il Trionfo del Tempo e del Disinganno", 13 giugno – 30 agosto 2009 (www.trionfo.altervista.org). L'attività è anche inserita nel programma de "Le giornate de li Normanni", rievocazione e corteo storico in costume organizzato dalla Pro Loco di Rupecanina con la partecipazione degli sbandieratori di Sessa Aurunca, del Gruppo medievale della Pro Loco di Fumone degli Ernici - I normanni di Ruggiero, del Gruppo medievale di S. Vittore del Lazio e di artisti di strada e giocolieri.


Fonte : comunicato stampa

Degrado sul Matese: in un rigurgito di dignità la politica matesina si scopre nuda.


PIEDIMONTE MATESE. Il re è nudo! Il re è nudo! Con queste parole l’innocente fanciullo, nella folla, ebbe il coraggio di ripristinare la verità, a dispetto di quanti col capo chino continuavano a professare l’inverosimile bellezza dell’inesistente abito del sovrano…
Hanno pressoché lo stesso sapore le parole dell’articolo del prof. Fusco, apparso recentemente sulla stampa, nelle quali l’ “ex” amministratore matesino, sulla falsariga delle pesanti affermazioni proferite nell’imminenza della visita sul Matese del Presidente Bassolino, ha mostrato uno squarcio significativo sulle inefficienze del sistema politico locale.
Non sta a chi scrive addebitare responsabilità, non solo politiche, della situazione attuale, poiché è lo stesso autorevole Autore ad identificare più o meno chiaramente amministrazioni, uffici se non anche personalità responsabili della pessima situazione, politica e sociale, in cui versa la provincia ed in particolare l’alto Matese. Per quanto riguarda, in particolare, la gestione dell’ambiente, le scorse giornate hanno dimostrato la totale inutilità della istituzione del Parco Regionale del Matese, di cui non pochi si lamentarono sin dalla sua nascita nel 1993, forgia di vincoli edilizi (men che per i palazzinari sul lago Matese e per le stesse Amministrazioni locali – vedasi ristorante abbandonato sul lago di Gallo e tanti altri…) e che, quando si è trattato di mettere in campo azioni positive di tutela ambientale non ha risposto alla sua naturale azione.
Basti pensare all’insabbiamento, tra Regione, Provincia, Parco e Comunità Montana del Matese, delle Guardie Ambientali Volontale (cd. G.A.V.), una sorta di “ronda verde” gratuita che avrebbe costituito una occasione di “presenza attiva” del Parco sul territorio e di formazione per i giovani. Ebbene, di questa esperienza, dopo una prima fase di selezione, non si è saputo più nulla. Ad oggi il Parco appare uno scolorito ente, collocato in una bellissima torre d’avorio di S. Potito, senza né arte né parte, che appare sui giornali quando si procede al pietoso ufficio della ripartizione delle cariche, insieme a Comunità Montana, consorzi e simili, dopo ogni tornata elettorale; sarei felice di essere smentito! Inoltre, lo si dica con chiarezza: l’attività di pulizia e le opere antincendio fatte dalla Comunità Montana del Matese nei boschi sono fatte poco e male e ciò lo si afferma senza timore di smentita, osservando gli effetti, osservando come di recente si sia verificato un incendio proprio nei boschi dei Zappini (proprio nelle zone di recente rimboschite…ma questa è un’altra storia…). Lo si dica con altrettanta chiarezza: non stupisce come il popolino, lontano dalla politica, abbia plaudito alle proposte governative di totale chiusura di questi carrozzoni! Non ne vede l’utilità, anzi, addossa a questi Enti un malcostume diffuso… Qualche breve notazione anche sulle esigenze di formazione, gestita dai più diversi enti pubblici, semi – pubblici (il nido ideale degli sprechi della p.a.) e privati; l’insieme delle attività tenute nella zona del Matese si sta dimostrando la più grande presa in giro degli ultimi anni per i giovani del posto, che cadono in un vortice vizioso di “corsi di formazione per iscriversi ad altri corsi di formazione”, non si sa bene finalizzati a che cosa…Se il sistema del lavoro, anche locale, sia pubblico sia privato, non è in grado di assorbire neanche in minima parte il prodotto di quella formazione, perché insistere con selezioni dai titoli roboanti (esperto di…, master di…, specializzazione in…) che costituiscono la forma più becera di sfruttamento dei giovani, al fine pressoché esclusivo di avvantaggiare più i formatori che i formati! Tanta la disperazione, che nel tam tam tra i giovani disoccupati, si sono scambiati i corsi di formazione tenuti dalla Comunità Montana (o meglio dalla società Ruralia) come le selezioni per i nuovi B.A.I.F., e, sia chiaro, non sono mancate strumentalizzazioni nel corso dell’ultima tornata di elezioni amministrative proprio in concomitanza delle selezioni. Con la stessa serenità ed onestà, chiediamoci anche perché il posto da B.A.I.F. è tanto ambito: forse perché fa gola a molti giovani un posto fisso, che consente anche di stare al fresco l’estate ed al caldo l’inverno (si badi, comportamenti di una piccolissima minoranza del personale, che pone in cattiva luce il nutrito gruppo di valevoli operai)… È una processione continua, tra uffici e sportelli, quella sezione di partito e quel politico di turno, riprecipitati nella fine degli anni ’80, il periodo forse più buio della storia italiana…per colpa di chi? Nel marasma della politica dell’illusione sembrano essersi persi del tutto gli obiettivi sicuri di ciascuno e di tutti: chi fa formazione professionale sappia formare senza illudere, le scuole pubbliche non diventino discount della formazione professionale, i presidi educhino le giovani generazioni ai saperi classici, senza trasformarsi in procacciatori di progetti e finanziamenti (basti osservare come siamo messi male nelle graduatorie europee sulle materie tradizionali, specie la matematica!), le Comunità Montane facciano presto e bene la forestazione e la manutenzione dei boschi, magari senza appaltarli al 50% di ribasso… Mi corre l’obbligo di segnalare, in merito alla numerazione civica dei comuni della Comunità Montana del Matese (disposto, sembra, dall’ultima giunta esecutiva Bergamin) che a distanza di anni non tutti gli enti hanno provveduto; a Gallo Matese, come in altri comuni, ad esempio non sono state affisse le targhe con i nomi delle strade: su chi grava l’obbligo, ora? Sulla ditta, sulla Comunità, sui Comuni…chissà… È pur vero, egregio Professore Fusco, che chi è senza peccato, scagli la prima pietra, biblico detto che, in quanto docente, chi più di Lei può interpretare. Fermo restando che era ed è suo diritto professare le sue idee e considerazioni con lo scritto e con ogni altro mezzo, non ci sfugge come il suo passato politico sia legato a doppio nodo alle vicende delle quali oggi si schernisce: Presidente del Consiglio della Comunità Montana nel “dopo – Manera” per più anni, portando questa carica eminentemente interna sui giornali e sovrapponendosi mediaticamente allo stesso presidente della Giunta (prima Missere e poi nei vari Pepe, Pepe bis…), assessore comunale a Fontegreca (possiamo ipotizzare una piena collaborazione con Montoro, nel frattempo divenuto il funzionario amministrativo del Parco del Matese), seppur per breve tempo gestore dei progetti formativi… Scusi l’ardire, forse sarebbe stato meglio agire quando si poteva, dove si poteva…(magari chiudendo anche come si deve il progetto Life Time…). Ad ogni modo, ribadendo il suo diritto di dissentire, pare che abbia dato (sfortunatamente per tutti) l’addio alla politica…o no?

reporter1970@libero.it

Strisce blu, ma gli ausiliari che fine hanno fatto?


Cellole.L'anno passato si era parlato abbondantemente di istituire le strisce blu in territorio di Cellole per consentire all'Amministrazione comunale di raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di nuovi parcheggi. Questo il principio alla base del regolamento comunale per la sosta a pagamento a cui va aggiunta la possibilità di assunzione, in pieno rispetto della normativa vigente, di alcuni giovani sottraendoli alla strada e consentendo loro di poter lavorare a tempo parziale (si trattava di un lavoro part-time). Per l'occasione furono stampati migliaia di grattini per la sosta, dipinde le strisce blu (anche se quelle bianche erano state fatte solo da qualche mese), scritti i cartelli necessari (sui quali ho fatto una polemica sul mio precedente blog e su La Nuova Gazzetta di Caserta in quanto preliminarmente non prevedevano la scrittura dei luoghi ove acquistare i grattini) ed assunti diversi giovani per l'iniziativa. Quest'ultimo particolare avvenne a stagione estiva inoltrata, anzi agli scoccioli. Tanto che molti si chiesero se i propositi benefici dell'Ente dovessero essere pagati integralmente dai cittadini residenti in sede stabile o se dovessero contribuire anche i turisti della fascia costiera. I giovani rimasero assunti fino al mese di Gennaio, poi le contravvenzioni le hanno fatte (nelle possibilità dovute al ridotto organico) i poliziotti comunali e nella nuova stagione estiva si sperava che venissero assunti nuovamente i giovani ausiliari (anche perché con il litorale da controllare e le ferie del personale, la Polizia municipale è davvero troppo poco per far si che i grattini vengano effettivamente comprati ed utilizzati). Nulla da fare. I motivi di tale mancanza? Prima si è parlato del bilancio comunale, finito fuori dai parametri di Maastricht, poi per altri tipi di motivazione. Fatto sta che in diversi sostano per lungo tempo senza colpo ferire e dei possibili nuovi parcheggi (che per principio dovrebbero essere realizzati) si allunga l'attesa a dismisura.

Elio Romano

Al via il XXXVI ‘Festival dei Sapori e Sagra del Cecatiello’.


PAUPISI. Domani Venerdì 28 agosto a Paupisi, in provincia di Benevento, si alza il sipario sul ‘Festival dei Sapori e Sagra del Cecatiello’, che quest’anno tocca la sua XXXVI edizione. Un appuntamento che terminerà domenica 30 agosto e che sull’agenda dei buongustai e di coloro i quali vogliono trascorrere serate all’insegna della spensieratezza, divertimento e buona cucina, non manca. Una rassegna enogastronomica organizzata dal Comune di Paupisi, in collaborazione con la Pro Loco Paupisi e con il Forum dei Giovani e patrocinata dalla Regione Campania. Il clima di festa, l’ospitalità, la qualità e la bontà dei prodotti tipici, hanno reso celebre la sagra di Paupisi in programma ogni anno l’ultimo week-end di agosto. Gli itinerari gastronomici si snodano tra gli scorci più suggestivi del paese e il ruolo di protagonista è affidato ai cecatielli, tipica pasta lavorata a mano e condita con un gustoso ragù di carni scelte. Il territorio di Paupisi è inserito nel Parco Regionale del Taburno; è una terra ricca di storia e di tradizioni, che vanta una forte economia agricola nella quale il settore vitivinicolo ed oleario occupano una posizione di assoluto rilievo. Caratterizzata da una felice condizione climatica e da terreni particolarmente vocati, questa zona è stata riconosciuta a Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) per i vini Aglianico e Falanghina. La qualità dei colli paupisani viene costantemente garantita dalle aziende locali e la ‘Sagra del Cecatiello’ è l'occasione per degustare i prodotti tipici. Un altro prodotto di qualità che le terre paupisane offrono è l'olio. La stagione ideale per comprare l'olio di oliva appena franto è il mese di novembre e dicembre: sceglierlo in un frantoio o in un'azienda agricola, oltre a fornire lo spunto per una passeggiata, offre di solito maggiori garanzie di autenticità, un discreto risparmio e, cosa essenziale, permette di assaggiare il prodotto prima di acquistarlo. Paupisi è anche una terra di artigiani che non dimenticano; aria, terra, acqua, uomo: è da questi elementi fondamentali e dall'abilità di lavorazione che derivano il bello e il buono dei cecatielli, che prosperano nei luoghi in cui le condizioni ambientali assecondano chi ha saputo salvare i segreti della tradizione. La cultura popolare, infatti, ha combinato tutte le risorse locali disponibili secondo una formula semplice: il grano duro cresciuto al sole, l'acqua pura di fonte e la capacità di scegliere il momento climatico più adatto per stendere le sfoglie ed asciugare il cecatiello all'aperto. Occorre grande abilità, in particolar modo durante l'asciugatura e i passaggi più delicati sono sempre affidati alla cura delle donne. Dopo questo piatto principe nella Sagra si possono apprezzare altre delizie preparate secondo la tradizione paupisana: padellaccia, spezzatino, peperoni imbottiti, trippa, arrosti vari, bruschette, bocconcini di carne alla paupisana, montanare...e non potevano mancare anche quest’anno lo stand dei dolci e lo stand dei giovani.
Dunque 28-29-30 agosto tutti a Paupisi: una tre giorni che vedrà il paese trasformato in un ristorante all’aperto, un piccolo centro che diventa un grande polo di attrazione folcloristico e gastronomico. Ecco in modo più dettagliato il programma della tre giorni: venerdì 28 agosto alle ore 20.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi e alle ore 21.00 spettacolo musicale in compagnia de ‘I Fuego’; sabato 29 agosto alle ore 19.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi e alle ore 21.00 si balla in piazza con ‘Rocco e gli amici del liscio’; domenica 30 agosto alle ore 11.00 è in programma il raduno di auto d’epoca a cura dell’Unions Clubs Sanniti e alle ore 12.00 apertura degli stand gastronomici e di quelli espositivi con chiusura dopo la mezzanotte. Alle ore 21.00 spettacolo musicale, balli di gruppo e liscio in compagnia de ‘I Tropico del Sud’. Una serata quest’ultima, che rientra nella manifestazione ‘Sannio Estate’ a cura della Provincia di Benevento. Che dire in ultimo? Buon appetito e buon divertimento.


Fonte: comunicato stampa

Applausi a scena aperta per Grazia D'Elia.


Vairano Patenora . Si è concluso in un tripudio di applausi, il concerto tenutosi lunedì scorso dalla giovane cantante Grazia D'Elia (nella foto). L'artista sidicina, accompagnata dalla Panama Band, si è esibita nell'ambito dei festeggiamenti per il santo Patrono San Bartolomeo, in un evento fortemente voluto dal gestore del noto locale vairanese 'Navajo', il signor Massimo Testa. Lo sforzo organizzativo di quest'ultimo è stato però ampiamente ripagato dall'entusiasmo di gran parte della cittadinanza, abituata da sempre a festeggiare questa ricorrenza assistendo a momenti musicali di genere diverso. Un motivo d'orgoglio in più, quindi, per la D'Elia, capace di attirare un buon pubblico nonostante la concomitanza di un altro evento musicale maggiormente radicato nelle abitudini dei vairanesi. Di straordinario impatto sin dall'ingresso sul palco, sulle note di Simply The Best, Grazia D'Elia ha sciorinato l'uno dietro l'altro alcuni brani tra i più noti della musica straniera ed italiana, trascinando il pubblico in un misto di pop e dance davvero entusiasmante. Gloria Gainor, Alexia, Zucchero, Matia Bazar: tantissime le canzoni di cui, una delle promesse più valide dal panorama musicale provinciale, è ogni volta in grado di ricreare le giuste sonorità ed atmosfere. Una voce versatile, un uragano di energia avvolto in un look a metà tra il sobrio ed il seducente. Anche in questa circostanza Grazia D'Elia non si risparmia, confezionando una serata curata nei minimi dettagli e non solo per quanto concerne l'aspetto strettamente musicale. Ogni canzone trova spazio all'interno di una scaletta ben definita, dove nulla è lasciato al caso o all'improvvisazione; segnale evidente, questo, della professionalità di un'artista in continua evoluzione. Sublimi poi le interpretazioni di brani come Let it be e Sei Bellissima di Loredana Berte (tra le migliori della serata n.d.r), per concludere il tutto con una New York, New York che strappa applausi senza fine. Dalle esperienze al fianco di artisti quali Marco Ferradini e Francesca Alotta, "The Voice", così come amano definirla taluni amici, è quindi ormai sempre più una realtà della nostra terra. Alle tante serate che hanno caratterizzato la sua estate, con quella dell'altro ieri la D'Elia aggiunge dunque l'ultimo tassello di una stagione davvero da ricordare. E l'autunno, ormai non più lontanissimo, si preannuncia altrettanto ricco di soddisfazioni. Tanti, infatti, i progetti già annotati sull'agenda della ragazza di Teano, per la quale si parla sempre più insistentemente della probabile registrazione di un cd con tutte le canzoni da lei preferite. Un preludio, questo, verso palcoscenici sempre più prestigiosi.


Fonte : comunicato stampa

Prima edizione del VernaRockFest.


Piana Monte Verna – La ProLoco Pianese con il patrocinio del Comune di Piana di monte Verna organizza la prima edizione del VernaRockFest. L'idea nasce nel mese di Giugno del 2009, dopo una serie d'incontri dei giovani di Piana e della stessa ProLoco con il neo sindaco del Paese dell'alto Casertano. L'intento è di ricreare atmosfere che da anni si sono perdute, in quanto la scena rock Casertana, pur sfornando band molto interessanti, decade in concomitanza con i vari club-pub della provincia. La semplicità e la tranquillità del nostro paese, l'atmosfera delle serate di fine estate, dell'ottima birra e tanto sano rock, si spera anche puro, sono la ricetta con cui si è organizzato questo festival. Il palco, presente nella P.za XXI Maggio di Piana di monte Verna, ospiterà band provenienti da diverse zone della Campania. Daremo spazio dalle 20.30 a band giovanissime ma già in grado di fornire spettacolo, passando poi per gruppi affermati e terminando con le band che hanno già lavori ben consolidati e di successo. Tutto questo guidato da un'inedita coppia di presentatori "Locali". Nella panoramica P.za XXI Maggio saranno presenti stands Enogastronomici, che ci delizieranno con prodotti tipici di un festival Rock e con prodotti tipici di una classica sagra Paesana, inoltre sarà presente un'area espositiva e stands della ProLoco. Ai numerosi sponsor si aggiunge la gentile fornitura della back-line del "La Cicala –The Music Store". L'ingresso è gratuito - ampio parcheggio Sito internet: http://vernarockfest.altervista.org/

25 agosto 2009

CORO DI DENUNCE SULLA PRECARIA SITUAZIONE AMBIENTALE NEL PARCO REGIONALE DEL MATESE.

SI RINGRAZIA IL COLLEGA GIORNALISTA NICO BRUNELLI PER LA CONCESSIONE DELLE FOTO SCATTATE NEL PARCO DEL MATESE.
Piedimonte Matese. Il Parco Regionale del Matese come una gigantesca discarica a cielo aperto assentita e leggittimata. Il capo gruppo del PD in seno al Consiglio Comunale di S.Gregorio Matese Gabriele Caso, denuncia con sdegno l’abbandono totale del territorio da parte delle istituzioni, chiamando in causa l’Ente Parco, la Comunità Montana del Matese, la Regione Campania, la Provincia di Caserta e i Comuni ricadenti nella zona interessata in primis quello S.Gregorio Matese. “Buona parte del territorio ricadente nella perimetrazione del Parco Regionale del Matese, riferisce Gabriele Caso, è in uno stato di abbandono totale a testimoniarlo, un po dovunque, cumuli di spazzatura, ferraglie varie, carcasse di frigoriferi, lavatrici, televisori, materassi, carcasse di auto, pneumatici in disuso, carcasse di animali morti ed ogni altro tipo di rifiuto. Una marea di persone ogni fine settimana prende di assalto queste bellissime zone in cerca di refrigerio, si inoltrano nei boschi raccogliendo senza controlli funghi, fragole, origano ed erbe officinali, poi riparte abbandonando al suolo cumuli di rifiuti. Una domanda sorge spontaneamente, dove sono i controlli degli agenti della Polizia Provinciale, la Guardia Forestale e i Baif della Comunità Montana del Matese?”. A rafforzare l’appello del Consigliere Comunale di San Gregorio Matese Gabriele Caso, arriva un’altra denuncia del referente locale ed attivista del W.W.F. di Caserta Nico Brunelli che in giro per il Matese ha effettuato un sensazionale reportage fotografico che documenta la situazione critica di abbandono in cui versano alcune zone del Parco Regionale del Matese . “Spero che la divulgazione sulla stampa e sul web di tali immagini, ha precisato Nico Brunelli, servano per far capire agli organi competenti la gravità della situazione. Il Matese necessita di provvedimenti urgenti e risolutori che mettano fine a questo enorme scempio in una zona protetta”. Il Matese non può più attendere, dalle parole bisogna passare ai fatti concreti, sarebbe auspicabile, a questo punto, un tavolo di concertazione tra tutti gli enti e organi territoriali per creare una sorta di coordinamento istituzionale capace controllare, prevenire e reprimere azioni a danno del territorio.

Pietro Rossi

LO SCANDALO DEGLI AUTOVELOX A CASERTA USATI PER FAR CASSA, ARRIVA SUL SETTIMANALE VERO AD OPERA DI GIUSEPPE SANGIOVANNI.




Finanze in caduta libera.


GALLO MATESE. Rischia di avere ripercussioni a breve sui servizi essenziali alla popolazione la crisi di liquidità delle finanze comunali di Gallo Matese, riscontrata ormai da mesi.
A nulla sembrano essere valse le prime contromisure adottate dalla Giunta, a partire dall’aumento delle tariffe e delle imposte, dal tentativo di vendita, pare per lo più infruttuoso, dei terreni comunali “ex E.C.A.”, per circa 900.000,00 €.
Senza voler diffondere il panico, è pur vero che molti sono gli indici della criticità delle casse comunali: sono spenti da qualche tempo i lampioni di recente costruzione collocati all’ingresso del paese; dopo le insistenti richieste delle minoranze, la segretaria è passata part-time con altro comune; fallita la vendita dei terreni, il Comune ha riproposto in questi giorni l’avviso per le concessioni di terreni nel nuovo cimitero; non è stata disposta (non è chiaro se ciò sia dovuto a mancanza di liquidità o altro, magari lo scioglimento della stessa) la tradizionale pulitura delle siepi e delle vie pubbliche per mezzo della Valdichiano…tanto che se ne vedono gli effetti, rumoreggiati dai numerosi turisti.
Eolico, Capolemandre, prelievo di acque minerali, cessione dei boschi, uso civico delle foreste comunali…: tutto fermo o, comunque, improduttivo di entrate.
Non si sa, allora, dove l’Ente sia riuscito a reperire i fondi per l’assunzione dell’ulteriore netturbino in servizio nel periodo estivo e, ne siamo certi, sicuramente troverà i fondi per bandire il posto di autista di scuolabus…I cittadini attendono con apprensione.

Deltaplano: dopo l'oro mondiale, Ploner vince il titolo italiano.


Estate d'oro per Alessandro Ploner, 33 anni, di San Cassiano (Bolzano): dopola conquista del titolo mondiale il mese scorso in Francia, non potevamancare quello italiano a Tizzano in Val di Parma.Al seguito, nell'ordine, gli altri azzurri e campioni del mondo a squadre:Elio Cataldi di Vittorio Veneto (Treviso), il trentino Christian Ciech eDavide Guiducci di Reggio Emilia.Nella gara riservata ai deltaplani versione Ala Rigida vittoria di DanieleBindi (Pistoia), su Gorio Mandozzi (Macerata) e Carlo Bertacchi (Bologna).Le classifiche finali sono la somma di quattro prove disputate in ottogiorni su percorsi tra i 73 ed i 104 km, distanze di tutto rispetto permezzi che volano sfruttando le correnti d'aria ascensionali e superano i 120kmh.Le altre prove sono state annullate a causa del vento da ovest che, per lamorfologia del sito, non avrebbe garantito la necessaria sicurezza ai 42piloti in gara, pattuglia femminile compresa. Per lo stesso motivo nientelancio di paracadutisti, inserito tra i numerosi eventi collaterali insiemeal volo di ultraleggeri, deltaplani a motore ed aeromodelli pressol'atterraggio ufficiale di Torrechiara, comune di Langhirano, frazione notaper l'imponente castello quattrocentesco.Organizzati dall'associazione Emilia in Volo con centro operativo presso ilcircolo "Paglia" a Tizzano, i piloti decollavano da Costa Grande sul monteCaio (1.584 m). Toccavano vari punti dell'Appennino parmense e modenese,quali i monti Marmagna (1.852 m), Alpesigola (1642 m), Navert (1654 m) eCimone (2.165 m, maggiore rilievo dell'Appennino settentrionale), prima diraggiungere l'atterraggio, con sorvolo di località come il lago Ballano,Albazzano, Felino ed altre.Laborioso il recupero di chi non riusciva ad arrivare in volo a Torrechiara,come nel caso di una manche conclusa con il rientro della navetta solo alledue di notte.Ultimo atto presso il Foroboario di Langhirano: Luca Basso, presidente dellaFIVL, ha consegnato i premi ai vincitori di questa disciplina prossima afesteggiare il mezzo secolo, cioè da quando negli anni '60 l'australianoBill Moyes spiccava il primo volo su un rudimentale deltaplano al traino diun motoscafo e che continua ad appassionare gente comune e vip, quali gliattori Ewan McGregor e Nicolas Cage.


Gustavo Vitali - Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

24 agosto 2009

SANTORO DENUNCIA CARENZA IDRICA A BAIA LATINA.


BAIA LATINA. Ci risiamo, come ogni anno, anche durante questa torrida estate i cittadini di Baia e Latina sono costretti a patire come avviene da diversi anni la carenza idrica. E’ strano che solo nel Comune di Baia e Latina, ci ha dichiarato Michele Santoro (nela foto) ex-Sindaco e attuale capogruppo del Gruppo “Uniti per Baia” durante il periodo estivo e non solo, si assiste ad una carenza del prezioso liquido anche nelle zone centrali del paese. Per non parlare poi del centro storico dove oramai vedere l’acqua potabile nelle tubazioni è quasi impossibile. Si parla tanto, e si investono diversi milioni di Euro, per il recupero dei centri storici per cercare di rivitalizzarli e renderli vivibili. Poi ci si dimentica di quelle famiglie che, sono restate a popolarli e che fanno tanti sacrifici per approvvigionarsi di tutto l’occorrente della vita quotidiana. Se poi, durante il periodo estivo, viene a mancare l’acqua potabile per soddisfare i più elementari bisogni della vita quotidiana allora siamo veramente arrivati al capolinea. Negli anni scorsi, e precisamente negli anni novanta, il Comune di Baia e Latina che fino ad allora aveva una rete idrica colabrodo, affidò alla Napoletanagas la gestione dell’impianti idrico comunale. Da allora e per molti anni i cittadini di Baia e Latina non hanno patito la carenza del prezioso liquido poiché il concessionario provvide a proprie spese a sistemare tutta la rete idrica. Tutti ricordiamo, commenta Santoro, quando i cittadini che si erano dovuti premunire di appositi serbatoi per l’accumulo dell’acqua, si sono disfatti dei serbatoi in quanto l’acqua nelle loro case arrivava 24 ore su 24 e quindi non avevano più la necessità di far accumulare l’acqua in serbatoi a volte anche di amianto. Oggi invece, e la storia si ripete da diversi anni, assistiamo ad una carenza idrica spaventosa ed i cittadini si sono dovuti dotate di nuovo dei serbatoi per l’accumulo dell’acqua, ma purtroppo i serbatoi restano desolatamente vuoti per mancanza del prezioso liquido. La cosa più strana, per la verità, è non tanto la carenza idrica che forse è dovuta a volte anche ad episodi imprevedibili, ma l’arroganza e l’ignoranza di alcuni amministratori che pur di nascondere le proprie responsabilità non riescono a distinguere il significato di una gestione, spiegando ai cittadini ignari che se poi manca l’acqua è colpa di chi l’ha venduta negli anni passati, ignorando che nessuno ha mai venduto niente ma ci si è solo limitati a concedere la gestione dell’impianto per meglio razionalizzarne l’utilizzo. Eventualmente, conclude Michele Santoro, se qualche amministratore non riesce a distinguere o ignora i termini della questione, siamo disponibili sin da questo momento a discuterne in un consiglio comunale aperto e possibilmente svolto in orario serale o addirittura discuterne in un pubblico dibattito in modo da erudire qualcuno e spiegargli pubblicamente cosa è l’affidamento di una gestione di un pubblico servizio in quanto, aime, qualche amministratore neanche si è reso conto di cosa si tratta. E quindi sarebbe opportuno pubblicamente spiegargli di cosa stiamo parlando.

Pietro Rossi

Sculture di sabbia in mostra a Baia Domizia fino al 30 settembre.




BAIA DOMIZIA .Le sculture di sabbia di Baia Domizia (Ce) potranno essere visitate sino al 30 settembre. Il successo di critica e di pubblico ottenuto dalla seconda edizione del concorso internazionale ‘L’Arena d’Arte’ ha spinto infatti gli organizzatori dell’evento a prorogare di un altro mese l’apertura delle mostra. Quasi tremila visitatori in due mesi, questo il bilancio della manifestazione diretta da Domenico Spena che ha invitato a Baia scultori di fama internazionale affinché realizzassero sculture ispirate ai miti, alle fiabe e alle leggende campane. Sul litorale domizio si sono fronteggiati, a colpi di paletta, due campioni del mondo – l’italiano Leonardo Ugolini e il singaporegno Joo Heng Tan – e quattro pluripremiati artisti – il giapponese Katsuhiko Chaen, gli olandesi Edith Van de Wetering e Wilfred Stijger e il belga David Enguerrand. Dal loro estro e dalla loro genialità hanno preso corpo la Sirena Partenope, le Janare di Benevento, le Fate di Casertavecchia, il Lupo mannaro, il Monaciello e l’amore negato di Caterinella e la Ninfa Marica. Oltre tremila quintali di sabbia finissima utilizzata per realizzare sculture alte dai tre ai cinque metri che saranno giudicate da una giuria popolare. ‘Le sculture evocano fedelmente personaggi leggendari e figure magiche del territorio campano - spiega il direttore artistico della manifestazione, Domenico Spena – una trovata originale per far rivivere simbolicamente le nostre radici e le nostre tradizioni, per lo più sconosciute alle nuove generazioni e soprattutto per esaltare la storia e la cultura della nostra terra’. Ma le statue di sabbia rappresentano anche una risposta creativa alle voci, infondate, di mare e lidi infestati da vermi. Tra le opere esposte c’è infatti anche una scultura che riproduce un bruco sorridente che emerge dalla spiaggia. ‘Un invito – aggiunge Spena – ad esorcizzare la psicosi che nelle ultime settimane ha messo in crisi i gestori dei lidi del litorale domizio e non solo’. Le sculture di sabbia - in mostra in viale degli Oleandri a Baia Domizia (Ce) nei pressi della chiesa di San Francesco – saranno aperte al pubblico dalle ore 17 alle 24. Per informazioni e dettagli sulla mostra è possibile consultare il sito internet http://www.larenadarte.it/




c.s.

23 agosto 2009

LE MINACCE AMBIENTALI AL PARCO DEL MATESE IMPONGONO SERI PROVVEDIMENTI IN DIFESA DEL TERRITORIO.



PIEDIMONTE MATESE. Negli ultimi tempi da più parti arrivano proteste per lo stato di abbandono in cui versano alcune zone del Matese e segnalazioni di minacce ambientali. I rave party, conclusi tragicamente, e la miriade di turisti che hanno preso d’assalto nel periodo di ferragosto le bellissime zone del Parco del Matese hanno riproposto le problematiche della salvaguardia dell’ambiente e del controllo del territorio. Alcuni giorni fa il primo cittadino di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (foto in alto) ha chiesto al Commissario Straordinario della Provincia di Caserta Dott. Giliberti (foto in basso) un distaccamento fisso della Polizia Provinciale nell’alto casertano, per migliorare le capacitā di prevenzione e di pronto intervento, mediante un miglior coordinamento degli interventi sul territorio del Parco del Matese. La richiesta di una sede distaccata del Corpo di Polizia Provinciale ha l’intento di rafforzare il rapporto esclusivo, del lontano 2003, fra la Provincia e l’Ente Parco. Infatti sono da ascrivere al dott. Daniele Ferrucci ed all’on. Riccardo Ventre, all’epoca assessore e presidente della Provincia di Caserta, i meriti per aver avuto la presenza, in tutti questi anni, della Polizia Provinciale sul territorio a seguito di una convezione annuale – poi sempre rinnovata – fra i due Enti. Oggi, invece, ha ribadito il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, le continue minacce ambientali al Parco del Matese impongono seri provvedimenti in difesa del territorio, si ritiene necessario che questa presenza si trasformi da temporanea a permanente e che la Polizia Provinciale possa collaborare con tutti gli Enti e gli organi di controllo presenti sul territorio. Si ritiene opportuno, altresì, che nella città di Piedimonte, ovvero nell’alto casertano, si possa insediare un vera e propria caserma con una sede appropriata e non dei locali – sebbene dignitosi –dove, però, sono ubicati diversi uffici ( UMA, pesca, ecc.). Una sede distaccata, prevista dalla normativa vigente, con un comandante - responsabile che abbia una vera e propria autonomia, sia gestionale che economica, sarebbe una opportunità per tutto il territorio matesino. Tra gli obiettivi prioritari della Polizia Provinciale ricordiamo vi è la sorveglianza e l’intervento per la prevenzione e la repressione delle azioni a danno del territorio. Per l’espletamento delle sue mansioni istituzionali il Corpo si avvale di un sistema radiomobile per comunicazioni vocali tra unitā operative mobili sul territorio e tra queste e postazioni fisse, con lo scopo principale di un migliore coordinamento delle azioni ma anche per la sicurezza degli stessi operatori.

Pietro Rossi