21 marzo 2009

A GIORNI LA NUOVA BANDIERA DELLA CITTA’ DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. L’Ufficio Onorificenze e Araldica presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri in Roma ha comunicato ufficialmente all’Amministrazione della Città di Piedimonte Matese, retta dal Sindaco,Vincenzo Cappello, di aver finalmente predisposto ed inviato al Prefetto di Caserta il Decreto di concessione della bandiera della Città, firmato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, il 30 Ottobre scorso. Il modello prescelto, tra i quattro proposti dall’Ufficio romano, è stato passato al vaglio della volontà popolare che, tra il 12 ed il 23 Maggio dello scorso anno, nel corso di un sondaggio popolare fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale, ha indicato il più semplice tra essi, dalla dicitura araldica ‘drappo di bianco’ (nella figura). Visibilmente soddisfatti il Sindaco Vincenzo Cappello e l’Assessore delegato Dott. Attilio Costarella che sta curando da tempo la difficile materia, il quale vede ora tangibilmente avvicinarsi la conclusione dell’iter per dotare il Comune dei titoli autorizzativi di stemma civico, gonfalone e bandiera. Nei prossimi giorni, dunque, il Prefetto di Caserta comunicherà ufficialmente al Sindaco Cappello l’acquisizione dell’importante risultato. Insieme stabiliranno la data di presentazione alla Città del Decreto autorizzativo del nuovo vessillo comunale, che sarà, nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale che ha raggiunto questo nuovo ed importante traguardo, donato a scuole, uffici ed associazioni rappresentative cittadine, affinché se ne fregino.

Pietro Rossi

INCONTRO SINDACALE AL COMUNE SULLA SICUREZZA DEI LAVORATORI SUL LUOGO DI LAVORO.


Piedimonte Matese. Si svolto presso il Comune di Piedimonte Matese la riunione sindacale del personale, per discutere gli adempimenti riguardanti i corsi di formazione e informazione dei lavoratori di cui agli art. 36 e 37 del decreto legislativo n.81/2008. Hanno partecipato all’incontro i rappresentati r.s.u. Antonio Marotti, Giovanni Pannone, M.Laura Leonetti, Marina Fragola e Marco Bove in rappresentanza del personale, l’Amministrazione era rappresentata dall’Assessore alle risorse umane Dott.Fernando Catarcio (nella foto), dal Segretario Generale e dall’Architetto Lorenzo Menditto responsabile della sicurezza, il quale dopo ampia discussione ha illustrato ai presenti gli adempimenti connessi all’informazione e formazione dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Gli articoli 36 e 37 del Decreto Legislativo n.81/2008 prevedono infatti che il datore di lavoro provveda affinchè ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l'evacuazione dei luoghi di lavoro; sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46 e sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente. Alla stregua di ciò, i datori di lavoro, devono provvedere affinche' ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: sui rischi specifici cui e' esposto in relazione all'attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; sui pericoli connessi all'uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate. Dopo ampia discussione è stato concordato il seguente calendario di lezioni delle attività formative obbligatorie: Mercoledì 25 marzo alle ore 16.00 il personale di Cat. A e B, Mercoledì 1 Aprile alle ore 16.00 il personale di cat. C più n.5 agenti di Polizia Municipale; mercoledì 8 aprile alle ore 16.00 il personale di Cat. D più altri 5 agenti di P.M. Dovendo eleggere anche un rappresentate aziendale dei lavoratori del Comune di Piedimonte Matese, e non essendo pervenuto alcun adempimento in merito a quanto disposto dall’art.47 comma 4 del Dlgs. N.81/2008 da parte della r.s.a., i convenuti hanno ravvisato la necessità di dotarsi del rappresentante dei lavoratori per poter comunque procedere agli adempimenti di competenza dell’Ente tra l’altro improcrastinabili. I presenti prendendo atto della disponibilità della Sig.ra Ines Vastano e delle inadempienze in merito di parte della r.s.a. hanno proposto la nomina diretta a rappresentante dei lavoratori della stessa.

Pietro Rossi

GARA DI SLALOM A BOCCA DELLA SELVA.


Bocca della Selva. Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni preannunciano un’altra interessante giornata sportiva a Bocca della Selva, infatti lo SCI CLUB “CASAHIRTA”, in collaborazione con C.O.N.I., PANATHLON, A.C.I. e SCI CLUB FONDO MATESE, hanno organizzato per domenica 22 marzo uno SLALOM GIGANTE, uno SLALOM PARALLELO ed una gara SPRINT di SCI DI FONDO. Per l’occasione saranno assegnati:
IL 3° TROFEO “A.C.I. NEVE” ( 1° class. m. e f. dello slalom parallelo )
IL 2° TROFEO “PANATHLON” ( 1° assoluto m. e f. dello slalom gigante )
IL 1° TROFEO “CASAHIRTA” ( Famiglia meglio class. nello slalom gig.)
IL 1° TROFEO “SCI DI FONDO” (1° class. m. e f. della gara di fondo)
Le iscrizioni alle gare saranno gratuite e dovranno essere formalizzate sul posto presso la Giuria dalle ore 9,00 alle ore 10,00. La gara di SLALOM GIGANTE avrà inizio alle ore 10,30 ca., mentre lo SLALOM PARALLELO si svolgerà a seguire; in contemporanea si svolgerà il Trofeo “SCI DI FONDO”. Alle ore 14,00 ca. saranno effettuate le premiazioni e quindi il pranzo. Saranno premiati con medaglie e/o gadget tutti i partecipanti. Un pullman, messo a disposizione dal Panathlon di Caserta, partirà alle ore 7,00 da via degli Atleti ( Ist. “Buonarroti”) . E’ obbligatoria la prenotazione entro giovedì 19 marzo alle ore 20,00 telefonando ai seguenti numeri: 335 5385237 (il Presidente Panathlon) – 338 3022705 (il Tesoriere).

Pietro Rossi

SANTORO CHIEDE LA REVOCA DEL CONTRATTO DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI AFFIDATA AL CONSORZIO CE/1.


Baia Latina. E’ stata discussa, dal Consiglio Comunale di Baia e Latina, la mozione presentata dal capogruppo di “Uniti per Baia e Latina” Michele Santoro (nella foto), con la quale e stata chiesta la revoca del contratto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani affidato al Consorzio C1. Michele Santoro, nell’illustrare i contenuti della mozione al Consiglio Comunale ha evidenziato soprattutto i costi elevati del contratto sottoscritto e le inadempienze contrattuali con le quali costantemente il Consorzio effettua il Servizio di raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. In particolare l’esponente di minoranza ha evidenziato il costo elevato del contratto, in relazione anche al fatto che nella tabella dei costi viene riportato anche l’ammortamento dell’automezzo di proprietà comunale concesso in comodato d’uso gratuito al Consorzio C1, così come altre voci di spesa che secondo l’esponente di minoranza non corrispondono a quanto in realtà il Consorzio avrebbe dovuto fornire. Così come appare del tutto inverosimile, dichiara Michele Santoro che, mentre con delibera di Giunta Municipale n° 190 del 19 luglio 2004 veniva affidato al Consorzio CE 1 e per esso alla Società operativa del Consorzio il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per il corrispettivo mensile di 3.000,00 Euro oltre IVA e prorogato successivamente con più atti deliberativi, poi nella primavera del 2005 sottoscrive un contratto per lo stesso servizio per Euro 12.500,00 mensili, prevedendo tra l’altro che il Consorzio C1 avrebbe dovuto assumere alle proprie dipendenze il personale comunale addetto alla medesima mansione in servizio presso il Comune almeno da sei mesi. Il contratto sottoscritto testualmente, continua Michele Santoro, l’articolo 13 comma 5 recita: “i dipendenti in forza alla società appaltatrice operanti sei mesi prima dell’affidamento deve essere assunto dalla società subentrante mantenendo le stesse condizioni economiche, retributive, previdenziali risultanti dal vigente C.C.N.L. de settore”. Mentre l’Articolo 13 comma 6 del contratto sottoscritto, testualmente recita: “L’inosservanza degli obblighi innanzi specificati, costituisce titolo a favore dell’Amministrazione Comunale per la risoluzione immediata del contratto senza che l’affidataria possa avanzare pretese di danni e risarcimenti, salvo ogni azione di rivalsa promossa nei suoi confronti dai dipendenti”. Cosi come è stata evidenziata, da parte del consigliere Santoro, l’inosservanza delle modalità di effettuazione della raccolta differenziata che non viene eseguita dal dicembre 2007 e la raccolta del vetro che avrebbe dovuto essere effettuata con cadenza settimanale ed invece viene effettuata quanto capita o meglio solo dopo che lo stesso gruppo consiliare ha presentato una interrogazione al Sindaco. Per questi motivi, e per altri ancora, il Gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” ha sottoposto all’esame del consiglio Comunale la revoca del contratto sottoscritto con il Consorzio CE 1 per inadempienze contrattuali palesi e sostanziali. Il Consiglio Comunale, preso atto della mozione, e dei contenuti esposti dal Consigliere Santoro, ha votato all’unanimità il rinvio entro un mese della discussione dell’argomento per il dovuto e necessario approfondimento. Il Capo gruppo di “Uniti per Baia e Latina” Michele Santoro si augura che, in questi momenti di crisi economica profonda, il Consiglio Comunale voglia esaminare con serenità l’opportunità, almeno una volta, di venire incontro alle esigenze della popolazione già tartassata dall’esborso quotidiano di bollette varie, di valutare attentamente la tariffa da applicare per la tassa per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani per l’anno 2009 e rivedere il già deliberato indiscriminato aumento della tariffa del 21 %.

Pietro Rossi

ASSEGNATI I LAVORI PER LA FORNITURA E LA POSA IN OPERA DEGLI INDICATORI DI TOPONOMASTICA.


Piedimonte Matese. E’ stata espletata, presso l’Assessorato all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata della Città di Piedimonte Matese, retto dal Dott. Attilio Costarella (nella foto), nella mattinata del 20 Marzo 2009, la gara per la fornitura e posa in opera a regola d’arte dei numeri civici e degli indicatori di toponomastica per l’intero territorio comunale. A dirigere le operazioni il Responsabile del Settore Ambiente e Territorio, Ing. Pietro Terreri. Nei prossimi giorni si conoscerà la ditta aggiudicatrice dell’importante ed utile iniziativa messa in campo, tra le tante, dall’Amministrazione Comunale per ridare decoro e funzionalità al tessuto urbano. L’Atto formalmente conclude un lungo iter amministrativo che ha più volte trascinato l’Ente in sterili contenziosi anche con gli stessi cittadini che, a causa dei danni patiti, scaricavano la propria tensione sugli amministratori che si sono succeduti alla guida del Comune. Proprio per questo, il Sindaco, Vincenzo Cappello, non cela la sua soddisfazione e si augura che al più presto, esauriti gli adempimenti burocratici, si possa procedere alla messa in opera dei numeri civici e delle targhe viarie su tutto il territorio della Città ove già, con l’avvio e l’incremento della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, si coglie quell’aspetto di maggiore vivibilità che l’ha contraddistinta nella sua storia millenaria.

Pietro Rossi

FERRANTE DENUNCIA LA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA SULLA VICENDA DEI GRUPPI DI ACQUISTO POPOLARI.


Piedimonte Matese. In merito alla recente polemica riguardo l'iniziativa della locale sezione del Partito della Rifondazione Comunista consistente nella distribuzione del pane nelle piazze principali della città, ha dichiarato il capogruppo del PDL al Comune di Piedimonte Matese Giovanni Ferrante (nella foto), ritengo necessario intervenire nel merito denunciando una evidente strumentalizzazione politica di una iniziativa che pur avrebbe apprezzabili principi ispiratori di equità e solidarietà. Intanto distribuire pane e/o pasta in luoghi dove insistono attività commerciali e/o forni che per esercitare la loro attività in locali appropriati pagano un canone di locazione esoso, che per rispettare le leggi versano fior di tasse allo Stato e al Comune e che per garantirsi un reddito decente sono costretti a lavorare anche di notte, ritengo sia una concorrenza sleale e ingiusta a danno non solo dei lavoratori titolari di queste attività ma anche dei tanti addetti e dipendenti che sono occupati in queste aziende. Infatti il principio che ispira i Gruppi di Acquisto Solidale (quelli veri!) è quello di acquistare, all'interno di una rete e in modo collettivo, prodotti alimentari e di consumo quotidiano rifornendosi da produttori locali in modo equo e solidale. Per cui gli acquisti sono all'insegna della qualità del prodotto, dell'impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica) e della solidarietà estesa ai membri del gruppo, ai produttori dai quali si riforniscono, ai lavoratori del prodotto in origine. E' pur vero, come dichiarato, che il legislatore è intervenuto a regolamentare e a definire i Gruppi di Acquisto Solidale con un intervento nella finanziaria 2008 che all'art. 1 comma 266 così recita: Sono definiti “gruppi di acquisto solidale» i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico, esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale, in diretta attuazione degli scopi istituzionali e con esclusione di attività di somministrazione e di vendita”. Pertanto, conclude il capogruppo Ferrante, considero necessario fare una considerazione: non ho ben capito dove finisca Rifondazione e dove inizi il Gruppo di Acquisto Popolare. Se questo non viene chiarito risulterà evidente l'intento di speculare politicamente sui bisogni dei cittadini che, in questo difficile momento economico e finanziario, hanno enorme difficoltà a superare la crisi. Infine nel sostenere quanto dichiarato dalla segreteria provinciale dell'Ugl Caserta, in un'apposita nota a firma del Segretario provinciale, ritengo sostenibile la proposta di istituire un organismo comunale atto ad osservare l'andamento dei prezzi e, aggiungerei, anche il monitoraggio dell'andamento economico del territorio per lo studio e la realizzazione di ogni possibile intervento di sviluppo occupazionale.

Pietro Rossi

Presentazione del MATESE CUP 2009 a San Potito Sannitico.


San Potito Sannitico. Dopo il successo dell’edizione 2008, l’associazione sportiva Parapendio le Streghe, in collaborazione con il Comune di San Potito Sannitico, presenta l’evento MATESE CUP 2009. La conferenza di presentazione si è svolta ieri sera alle ore 18.30 presso l’Ecomuseo di San Potito Sannitico, in via delle Sale. Sono stati discussi i seguenti argomenti: il Resoconto “Matese Cup 2008”, la Presentazione di “Matese Cup 2009” e il “Paragliding Pre-World Cup”. Alla fine dell’incontro è stato proiettato il video ufficiale del Campionato Italiano 2008. Ci sono stati gli interventi del Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe, del Presidente del Parco Regionale del Matese Dott. Giuseppe Scialla del Sindaco di San Potito Sannitico Dott. Angiolo Conte e del Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello.

Fonte: Comunicato Stampa

UNA ROTATORIA SARA’ REALIZZATA ALL’INGRESSO DI PIEDIMONTE MATESE PER MIGLIORARE IL TRAFFICO VEICOLARE.


Piedimonte Matese. Sarà realizzata all’incrocio nei pressi dell’Epitaffio, dove inizia la SP 331, ex SS 158: si tratta di una rotatoria per la gestione del traffico veicolare entrante nella città di Piedimonte Matese, una struttura i cui lavori sono stati predisposti dall’amministrazione comunale del centro matesino, su spinta del sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) e del gruppo di maggioranza, un progetto con il quale si mantiene alta l’attenzione dell’esecutivo verso il miglioramento della viabilità nel territorio comunale. Dopo la predisposizione, da parte dall’assessorato ai lavori pubblici Antonio Ferrante, di un programma di interventi di messa a nuovo di alcune arterie cittadine, è ora il turno di località Epitaffio, un importante punto di accesso al capoluogo matesino nel quale l’amministrazione di Cappello ha deciso di procedere con una regolarizzazione del traffico realizzando una nuova struttura che consentirà così di canalizzare il flusso di autovetture, un’esigenza dovuta alla stessa tipologia della strada che infatti si sviluppa completamente in rettilineo, il che comporta spesso un superamento dei limiti di velocità per le zone urbane. La progettazione esecutiva redatta dall’ufficio tecnico, di cui la Giunta Comunale ha deliberato l’approvazione lo scorso 9 marzo, prevede la realizzazione di una rotatoria di basso profilo, dal diametro di 7.50 m con la parte interna sistemata a verde, e quella esterna composta da cordoli in blocchi di cemento sormontabili. A completare l’opera anche due attraversamenti pedonali che saranno ad alta visibilità e rialzati di 2 cm, a garantire la sicurezza dei pedoni, posti rispettivamente a monte e a valle della rotatoria. Una struttura che comporterà inoltre il minimo impatto paesaggistico, atteso che il progetto prevede l’installazione di ornamenti vegetali tradizionali e l’utilizzo di materiali dalle colorazioni del tutto adeguate al luogo. Il tutto per un costo che ammonta complessivamente a circa 44mila euro, una spesa per la quale si attingerà direttamente alle risorse derivanti dalle indennità di carica, a cui il primo cittadino, gli assessori e i consiglieri di maggioranza, più il presidente del consiglio comunale Renato Ricca, hanno rinunciato al fine di rendere disponibile una risorsa di bilancio da dedicare al finanziamento di servizi a beneficio della città e dei cittadini. Considerato che il progetto è già cantierabile, per l’esecuzione dei lavori resta ora da attendere soltanto il via libera della Soprintendenza di Caserta.


Michele Menditto

20 marzo 2009

Primo raduno del popolo Facebook di Piedimonte Matese.


Piedimonte Matese. Cresce l’attesa di giovani e meno giovani appartenenti al social-network Facebook, meglio definito come il fenomeno dell’anno per il primo raduno del popolo di Facebook. La singolare idea è stata di un noto locale del centro, il Green Garden Group ,che ha organizzato il 1° Facebook Party "PIAZZA ROMA by ERISTOFF VODKA" per questa sera 20 marzo alle ore 21.30.


Pietro Rossi

UNA ROTATORIA SARA’ REALIZZATA ALL’INGRESSO DI PIEDIMONTE MATESE PER MIGLIORARE IL TRAFFICO VEICOLARE.


Piedimonte Matese. Sarà realizzata all’incrocio nei pressi dell’Epitaffio, dove inizia la SP 331, ex SS 158: si tratta di una rotatoria per la gestione del traffico veicolare entrante nella città di Piedimonte Matese, una struttura i cui lavori sono stati predisposti dall’amministrazione comunale del centro matesino, su spinta del sindaco Vincenzo Cappello e del gruppo di maggioranza, un progetto con il quale si mantiene alta l’attenzione dell’esecutivo verso il miglioramento della viabilità nel territorio comunale. Dopo la predisposizione, da parte dall’assessorato ai lavori pubblici Antonio Ferrante, di un programma di interventi di messa a nuovo di alcune arterie cittadine, è ora il turno di località Epitaffio, un importante punto di accesso al capoluogo matesino nel quale l’amministrazione di Cappello ha deciso di procedere con una regolarizzazione del traffico realizzando una nuova struttura che consentirà così di canalizzare il flusso di autovetture, un’esigenza dovuta alla stessa tipologia della strada che infatti si sviluppa completamente in rettilineo, il che comporta spesso un superamento dei limiti di velocità per le zone urbane. La progettazione esecutiva redatta dall’ufficio tecnico, di cui la Giunta Comunale ha deliberato l’approvazione lo scorso 9 marzo, prevede la realizzazione di una rotatoria di basso profilo, dal diametro di 7.50 m con la parte interna sistemata a verde, e quella esterna composta da cordoli in blocchi di cemento sormontabili. A completare l’opera anche due attraversamenti pedonali che saranno ad alta visibilità e rialzati di 2 cm, a garantire la sicurezza dei pedoni, posti rispettivamente a monte e a valle della rotatoria. Una struttura che comporterà inoltre il minimo impatto paesaggistico, atteso che il progetto prevede l’installazione di ornamenti vegetali tradizionali e l’utilizzo di materiali dalle colorazioni del tutto adeguate al luogo. Il tutto per un costo che ammonta complessivamente a circa 44mila euro, una spesa per la quale si attingerà direttamente alle risorse derivanti dalle indennità di carica, a cui il primo cittadino, gli assessori e i consiglieri di maggioranza, più il presidente del consiglio comunale Renato Ricca, hanno rinunciato al fine di rendere disponibile una risorsa di bilancio da dedicare al finanziamento di servizi a beneficio della città e dei cittadini. Considerato che il progetto è già cantierabile, per l’esecuzione dei lavori resta ora da attendere soltanto il via libera della Soprintendenza di Caserta.


Michele Menditto

Migliorare l’accesso ad internet per rilanciare le zone rurali d’Europa.


Piedimonte Matese. L’accesso alla rete internet e la banda larga sono le problematiche che più stanno investendo molte zone interne del meridione e in particolar modo della nostra zona pedemontana ad intervenire in merito è stato l’attivissimo europarlamentare On. Aldo Patriciello (nella foto) il quale è fermamente convinto che la banda larga potrà favorire una rapida ripresa delle piccole e medie imprese nelle zone rurali. La Commissione europea ha presentato una proposta di investimento pari a un miliardo di euro per lo sviluppo di infrastrutture che garantiscano l’accesso banda larga a internet nelle aree rurali. Rendere disponibile la rete al 30% della popolazione rurale europea che ancora ne è priva rappresenta una priorità rientrante nel progetto della “banda larga per tutti” entro il 2010. La situazione in Europa è fortemente disomogenea, in media il 93% degli europei dispone dell’accesso a internet ad alta velocità ma la percentuale scende al 70% nelle zone rurali e in alcuni paesi , di recente entrata nella famiglia europea, le reti internet coprono al massimo il 50% della popolazione. Per quanto riguarda il nostro Paese, il territorio risulta coperto per il 100% nelle aree urbane e per il 91% nelle aree suburbane e per l’82% nelle zone rurali. “Migliorare la connettività ad internet – ha affermato l’On. Patriciello – è un primo importante passo per il rilancio economico dell’Europa. Senza banda larga si hanno maggiori difficoltà nella programmazione della produzione, nella vendita dei prodotti e soprattutto nel collegamento con gli operatori del mercato. L’accesso alla connessione ad alta velocità, con particolare riferimento alle zone rurali, contribuirà ad aumentare la competitività di aziende agricole e imprese, per lo più Pmi, che all’interno di queste aree operano. In questo modo – ha continuato l’On. Patriciello - esse avranno l’opportunità di legarsi maggiormente ai mercati internazionali rompendo l’isolamento che aveva rappresentato il maggiore ostacolo al loro sviluppo. Le Pmi nelle aree rurali potranno così massimizzare il loro potenziale ed in ultima istanza creare nuovi posti di lavoro. Tutto ciò garantirà alle aziende coinvolte di svolgere la propria attività in modo più veloce ed efficace puntando a quel processo di internazionalizzazione delle Pmi che l’Europa chiede in risposta alla crisi. E’ un segnale forte che va dato subito in modo tale che queste imprese non si sentano abbandonate dinanzi alla difficile situazione economica mondiale. La banda larga – ha infine concluso l’On. Patriciello – anche come momento di inclusione sociale. Il pericolo infatti è che, nei cittadini esclusi da questo servizio, possa trovare spazio un atteggiamento di sfiducia nella politica e nella sua capacità di risolvere i problemi della gente.

Pietro Rossi

INTERVENTO DEL SENATORE SARRO A FAVORE DEGLI ALLEVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA.


Piedimonte Matese. È durata circa due ore l’audizione tenuta l’altro ieri pomeriggio, dinanzi al Presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, On. Paolo Russo, da parte degli allevatori bovini e bufalini casertani. Su interessamento del senatore della Repubblica Carlo Sarro (nella foto), che sta perorando la causa dei titolari delle aziende zootecniche casertane attanagliati da una grave crisi, la delegazione formata dal sindaco di Alife Roberto Vitelli, dal segretario del Siaab e Altragricoltura Campania Lino Martone, dal coordinatore Vincenzo Cappabianca e da un gruppo di allevatori provenienti dall’Alto come dal Basso Casertano, ha incontrato il presidente della Commissione Paolo Russo per illustragli le gravi condizioni economiche in cui versano attualmente le aziende agricole e per esporre le ragioni dei rappresentanti del settore zootecnico che protestano contro il continuo abbassamento del prezzo del latte alla stalla. Ad introdurre la problematica è stato il senatore Sarro che si è soffermato sulla necessità di garantire, attraverso una giusta politica del prezzo del latte, non la sopravvivenza delle aziende, ma il mantenimento del reddito degli allevatori, ponendo poi l’accento anche sulla fondamentale garanzia della qualità del latte contro le continue invasioni di materia prima provenienti dall’estero, e sulla importanza della tutela delle aziende dalla notevole esposizione debitoria in cui attualmente versano. Il sindaco di Alife Vitelli ha, invece, rimarcato la necessità di assicurare la tracciabilità del latte per evitare che sotto il marchio del latte fresco di alta qualità si nasconda, in realtà, un prodotto confezionato con materia prima proveniente dall’estero. Gli allevatori hanno denunciato il serio pericolo di fallimento e di chiusura per le loro aziende per gli ingenti debiti contratti fino ad oggi cui non riescono a far fronte se centrali del latte e caseifici non pagano adeguatamente il loro latte. Il presidente Russo, dopo aver ascoltato attentamente i vari interventi, ha garantito che, insieme al senatore Sarro, lavorerà su due fronti: da un lato la ristrutturazione del debito fiscale e previdenziale delle singole aziende, con una moratoria ed il blocco delle procedure esecutive, e dall’altro garantire la tracciabilità del latte fresco di alta qualità attraverso la sua etichettatura che sarà prevista nel disegno di legge che sarà all’esame delle Camere già nelle prossime settimane. Soddisfazione è stata espressa, a margine dell’audizione, sia dagli allevatori che dal senatore Sarro “per questo primo importante serio confronto istituzionale, pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche e giuridiche in ragione della ripartizione delle competenze tra Stato e Regione. È importante che ad alti livelli istituzionali la questione casertana, in particolare degli allevatori e dell’agricoltura, venga posta al centro dell’attenzione, perché in presenza di una crisi economica così forte che si aggiunge alla già pesante situazione determinata dalla emergenza rifiuti e dal problema diossina, l’intero settore, senza uno specifico intervento, rischia il collasso. Il nostro lavoro-conclude l’esponente del Pdl-naturalmente dovrà considerare i limiti derivanti dall’ordinamento comunitario e le compatibilità di bilancio; il compito è sicuramente difficile ma non impossibile”.

Pietro Rossi

Latte Coldiretti appagata a metà.


Piana di Monte Verna. «La richiesta della Coldiretti di Caserta, unitamente alle federazioni di Benevento e Salerno, della convocazione urgente di un tavolo regionale è stata accolta dall'assessorato dell'Agricoltura, che ha incontrato le Federazioni mercoledì scorso, presso la sede dell'assessorato», l'annuncio è del direttore della Coldiretti di Caserta, Marcello De Simone che ha aggiunto: «Il mancato riconoscimento di una remunerazione adeguata agli allevatori, conferenti latte alta qualità, con la quale, unilateralmente e rifiutando ogni dialogo con le organizzazioni di rappresentanza, ha annunciato che diminuirà l'attuale prezzo del latte di ben 5 centesimi di euro, mettendo così a rischio di chiusura le stalle ed in prospettiva il pericolo di delocalizzazione degli impianti di trasformazione e creando forti incognite sul mantenimento dei livelli occupazionali dello stabilimento di Piana di Monte Verna, penalizza in modo particolare proprio le aziende che hanno investito per il miglioramento delle strutture e delle tecniche di allevamento per un latte di «alta qualità».


Fonte: comunicato stampa

RIPRESI I LAVORI DELLA RETE STRADALE DI ALIFE.


Alife. Sono ripresi nella mattinata di ieri i lavori di rifacimento dell’intera rete stradale cittadina. A distanza di due mesi dall’ultimazione delle prime tre strade comunali inserite nel vasto programma di interventi predisposti dall’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli (nella foto) , ovvero Via Matteotti, Via Mura Romane e Via Salvatore Di Giacomo, ieri mattina l’impresa aggiudicataria dell’appalto ha riaperto il cantiere ricominciando da Via Don Pasquale Panella per poi proseguire nei prossimi giorni, se il maltempo sarà clemente dopo mesi di abbondanti piogge che hanno rallentato i lavori, con Via Santi Sette Frati, Via Pera Via Morecine, Via Marmaruolo tratto nord, Via Antonio Gramsci, Via Tuoro Tavolone, Via Santa Lucia e Via Jungere. La realizzazione del nuovo manto in asfalto delle suddette strade si inquadra nel massiccio restyling della rete viaria cittadina che l’amministrazione Vitelli, prima con l’assessore Antonio Amato e dopo con l’attuale delegato ai Lavori Pubblici Sisto Angelillo, ha fortemente voluto avviare con i finanziamenti pari ad € 356.156,00 concessi al Comune con la Legge Regionale 51/78 dell’annualità 2005. Le opere di risanamento della viabilità comunale, che consisteranno nella ripavimentazione con conglomerato bituminoso delle predette strade comunale e la contestuale installazione della segnaletica verticale ed orizzontale, hanno visto fino ad oggi già il rifacimento di Via Mura Romane, la circumvallazione all’intero centro storico che scorre lungo l’imponente cinta muraria con le quattro porte urbiche, di Via Matteotti, che permette di bypassare il centro urbano di Piazza della Liberazione dove c’è il Comune, e di Via Salvatore Di Giacomo, la variante che consente agli automobilisti di evitare l’incrocio all’altezza di Porta Roma immettendosi subito su Via De Gasperi e, quindi, sulla strada provinciale per i Quattroventi. Le opere di riqualificazione consisteranno nella ripavimentazione con conglomerato bituminoso delle predette strade comunale e la contestuale installazione della segnaletica verticale ed orizzontale. “Il rifacimento delle strade comunali-afferma il sindaco Vitelli-è il giusto completamento dell’attività di programmazione dell’opera di riqualificazione della rete viaria insistente sul territorio alifano che quest’amministrazione ha avviato e seguito costantemente e con grande impegno, mantenendo fede agli impegni assunti dinanzi alla popolazione in campagna elettorale e nell’ottica di garantire alti standards di vivibilità in città”.

Pietro Rossi

Palumbo chiude la polemica con Rifondazione Comunista di Piedimonte Matese.


Piedimonte Matese. In merito alla vicenda dei GAP organizzati a Piedimonte Matese da Rifondazione Comunista è intervenuta il responsabile casertano dell’UGL Ferdinando Palumbo (nella foto) che ha dichiarato:
"Mi tocca ribadire che il nostro intervento in merito alla questione del prezzo del pane scoppiata a Piedimonte Matese era teso a pacificare gli animi ed a ricercare una soluzione valida e condivisa. Non intendiamo pertanto polemizzare con la locale sezione del Partito della Rifondazione Comunista poiché ci occupiamo di sindacato e non di politica, poiché ci interessano i problemi dell'oggi e non quelli menzionati sui libri di storia e soprattutto perché, a quanto pare, sui farmer market, sui gruppi di acquisto solidale e sulla questione osservatorio prezzi abbiamo la stessa posizione. Piuttosto che cercare la polemica con la Ugl, avremo preferito che il Partito della Rifondazione Comunista, invece di rivendicare la paternità del mondo operaio, avesse sollecitato un intervento di tutte quelle parti sociali che sinora hanno onorato un rigoroso silenzio." Comincia così la precisazione che Ferdinando Palumbo, il Vicesegretario Provinciale della Ugl Caserta, ha rilasciato agli organi di stampa sulla questione Piedimonte Matese. "Per quanto ci riguarda la polemica è da considerarsi esaurita" ha concluso Palumbo " e per questo reputo infruttuoso e sterile il tentativo di portare la discussione sulla riforma contrattuale, anche se tengo a precisare che non si è trattato di un accordo separato poiché lo stesso ha visto le firme di più sigle sindacali."

Fonte: comunicato stampa

Ambasciatrice Pace Agnese Ginocchio ospite all'Istituto Collecini ha ricordato a giovani e genitori la figura di don Peppino Diana.




San Leucio - Nell'ambito della manifestazione scolastica che ha visto riuniti tutti gli alunni della scuola media dell' Istituto comprensivo "F. Collecini "del sito reale di S. Leucio diretto dal dott. Michele Lamacchia, é stata ospite l'Ambasciatrice e cantautrice internazionale per la Pace Agnese Ginocchio. La Donna di Pace Agnese Ginocchio, portando i saluti al preside Lamacchia, all'intero corpo docenti della scuola, all'insegnate Rosanna Santucci, sua prima insegnante di scuola media, e alla docente regista teatrale Angela Calabretti con la quale qualche anno fa fu possibile realizzare il progetto educativo denominato: "Il fuoco della Pace ", vero e proprio tour sulla Pace che toccò i plessi staccati del Collecini di: Sala, Puccianiello, Casolla, Ercole, Briano e San Leucio, evidenziando la nomina conferita alla scuola di "Scuola Ambasciatrice per la Pace“, ha ricordato il ruolo fondamentale che ha l'Istituto Collecini oggi, quello cioé di essere sempre promotore ed educatoredi Pace. "Oggi" - ha continuato la Testimonial della Pace - " desideriamo ricordare la memoria di un grande uomo testimone di Pace: don Peppe Diana, che proprio in questa giornata15 anni cadeva sotto i colpi d'arma da fuoco dei sicari dei clan casalesi. Don Peppe Diana era considerato una voce scomoda. Oggi"- ha incalzato la testimonial della Pace- "c'é bisogno di un grande risveglio delle coscienze, c'é bisogno di educare alla convivenza civile e alla Pace. Diventa necessario ed indispensabile per noi tutti, a partire dagli educatori e dai genitori, educare i propri figli innanzitutto ai valori. Diventa urgente allora scendere in campo e dare il proprio contributo per migliorare le condizioni . Potremo dire di stare bene solo se vedremo stare bene il nostro mondo intorno a noi, il nostro prossimo. Ma finché ci saranno situazioni di ingiustizia e di violenza, di omertà e di illegalità non potremo dire di sentirci bene. Se non daremo il nostro contributo per migliorare le cose non faremo altro che offrire ai nostri figli un futuro sempre più precario ed infelice. Abbiamo il dovere e l'urgenza di farlo, soprattutto per loro, e se siamo genitori, educatori, non possiamo sottrarci da questo compito, ne starcene con le mani in mano aspettando che cambino le cose. Don Peppino Diana ce ne ha dato l'esempio: Lui con il suo metodo educativo aveva creato un movimento di risveglio delle coscienze, un movimento in grado di suscitare responsabilità d'azione e un forte senso di ribellione di fronte alle azioni illecite della criminalità. Egli aveva vinto la sua battaglia con la forza nonviolenta e disarmante dell'amore e della carità, condizione necessaria per costruire Pace e sicurezza. Abbiamo dunque il dovere di diferndere il futuro dei nostri figli e di difendere i loro sogni più veri di Speranza. Diamoci da fare perché vinca la vita..Shalom.. Pace.."! Al termine dell' intervento della testimonial della Pace scroscianti applausi sono trasaliti soprattutto dai giovani allievi della scuola, fecendo intendere di avere compreso molto bene il discorso dell'Ambasciatrice della Pace. "Agnese"-ha esclamato la docente Calabretti- " la prossima volta porta la chitarra per farci ascoltare il canto che hai dedicato alla memoria di don Peppe Diana".

RIFONDAZIONE COMUNISTA CONVINTA CHE E’ POSSIBILE ABBASSARE IL PREZZO DEL PANE.


Piedimonte Matese. Il Segretario di Rifondazione Comunista Vincenzo Sisto (nella foto), rispondendo a coloro che hanno attaccato l’iniziativa intrapresa con i GAP (Gruppi di acquisto popolari) ha precisato: “Le polemiche non ci interessano, noi abbiamo dimostrato concretamente che è possibile abbassare il prezzo del pane e degli altri beni di prima necessità. In merito alla nota dell’ Ugl, diffusa a mezzo stampa e riportata da alcuni quotidiani ieri mattina, il Partito della Rifondazione Comunista – circolo di Piedimonte Matese ribadisce la bontà delle propria iniziativa ed invita le parti sociali, politiche e sindacali a sostenerla con forza.
Noi non facciamo alcuna propaganda : noi abbiamo dimostrato, attraverso una pratica mutualistica come il GAP che affonda le sue radici nella storia del Movimento Operaio, che è concretamente possibile, a maggior ragione in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando, essere vicini alle persone in carne ed ossa venendo incontro ai loro bisogni quotidiani. Se noi di Rifondazione Comunista riusciamo, attraverso la nostra azione, a distribuire pane ad 1 euro al Kg, significa che anche il Governo centrale e la istituzioni locali qualcosa in più possono fare. Quanto alla proposta dell’istituzione di un osservatorio locale sull’andamento dei prezzi, ci teniamo a sottolineare come tale misura sia uno dei provvedimenti contenuti nel nostro ordine del giorno, in materia di carovita, che presenteremo nel prossimo consiglio comunale. E’ scontato che auspichiamo il moltiplicarsi dei gruppi d’acquisto popolari e solidali – del resto è ciò che stiamo concretamente mettendo in pratica – così come è scontato che ci battiamo e ci batteremo sempre per la dignità e per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Appare quanto meno discutibile invece, che diverse sigle sindacali, tra cui l’Ugl, abbiano siglato un accordo separato con il Governo che pone le basi allo smantellamento del contratto nazionale, in favore di una contrattazione di secondo livello che non porterà giovamento alcuno alle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori.

Pietro Rossi

19 marzo 2009

Un progetto per il recupero del patrimonio culturale.


Piedimonte Matese. L’amministrazione comunale di Piedimonte Matese guidata dal sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) ha aderito al progetto ideato e promosso dall’associazione ‘Koinè’ di Piedimonte Matese, dal titolo ‘Ortopolis e Habitat’. Si tratta di un progetto “creativo” per il recupero e la fruizione di quel patrimonio culturale che rimane ancora ampiamente sottoutilizzato fino a renderlo “invisibile”. Questa iniziativa è nata su impulso dell’associazione Koine costituita da un gruppo di giovani impegnati nel volontariato diocesano nell’ambito di una politica di sostegno del progetto ‘Policoro’, curato della Caritas nazionale per la promozione di azioni evangelicamente innovative. Il progetto dell’associazione ‘Koinè’ ha partecipato al bando di concorso ‘Giovani protagonisti’ che è stato emanato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e nasce dal bisogno di “sensibilizzare le coscienze ad una cittadinanza attiva attraverso il recupero di spazi e terreni in disuso o degradati. In considerazione dell’iniziativa giudicata meritevole di apprezzamento “anche in considerazione delle finalità che mirano a proteggere il patrimonio monumentale, artistico e culturale ed a migliorare la qualità della vita” il comune ha aderito al progetto che prevede la costituzione di una rete di partenariato sociale ed associativo con lo scopo di “facilitare la realizzazione di attività previste nel progetto summenzionato per le competenze spettanti all’ente pubblico comunale. “Come amministrazione – dichiara il sindaco Vincenzo Cappello possiamo non solo apprezzare ma dare un sostegno concreto a questo tipo di iniziative, specialmente quando provengono in maniera innovativa ed integrata per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale. E questa azione è un bel segnale che nasce nel nostro comune e territorio” conclude il primo cittadino. Un sostegno che sarà messo in caso anche dall’ente montano matesino.

Pietro Rossi

Taniko una storia di democrazia e tolleranza.


Piedimonte Matese. L'educazione alla democrazia ed alla tolleranza sono l'argomento principale di "Taniko", lo spettacolo di Antonio Calone e Nicola Laieta in programma ai Teatri della Legalità della Campania. Prodotto e distribuito da Libera Scena Ensemble di Napoli, debutterà oggi giovedì 19 marzo, alle ore 11, alla Fondazione Oiermo di Castellammare di Stabia (Napoli) e sarà replicato, alla stessa ora, venerdì 20 al Teatro Italia di Eboli (Salerno) e sabato 7 aprile al Teatro dell'Ex Opera dei Salesiani di Piedimonte Matese (Caserta). Lo spettacolo è, inoltre, in programma al Teatro Area Nord di Napoli, da lunedì 30 marzo a mercoledì 1 aprile (alle ore 10) nell'ambito della rassegna "La Scena Sensibile – Promossi a Teatro". Vincitore del Premio Scenario nel 2006, l'allestimento trae ispirazione da un testo giapponese del XV secolo intitolato "Tanikò o il rito della valle", noto al pubblico europeo grazie alla versione realizzata il secolo scorso da Bertolt Brecht ne "Il consenziente e il dissenziente". Il cast è formato dagli attori Gloria Bazzocchi, Luca Di Tommaso, Nicola Laieta, Francesco Manna, Guido Primicile Carafa e Margherita Vicario; i costumi sono di Marianna Carbone, le maschere di Willy Mancel, le musiche, la regia di Antonio Calone. "E' la storia – si legge in una nota - di un giovane monaco, Matsuwaka, e del suo coraggioso pellegrinaggio nei livelli della conoscenza". Tanikò realizza, con l'attiva collaborazione dei giovani spettatori, un percorso iniziatico volto all'affermazione di un nuovo e condiviso codice di comportamento basato sui principi della democrazia e della tolleranza. Utilizzando molteplici livelli drammaturgici, in cui, ad esempio, si possono ritrovare echi, movenze e riferimenti prossemici riconducibili al Giappone medievale, lo spettacolo affronta il delicato tema della crescita, nel passaggio dall'infanzia, all'adolescenza, all'età adulta. "Volutamente – sottolinea il regista Antonio Calone – abbiamo scelto di affidare agli spettatori la soluzione del conflitto tra bene individuale e benessere collettivo che si sviluppa in scena. Per questo, il ruolo di Matsuwaka, ad un certo punto dello spettacolo, sarà affidato all'interpretazione di un bambino scelto tra il pubblico, al quale affideremo l'ideazione e la realizzazione della conclusione della storia". Teatri della Legalità è promossa dall'Assessorato al Lavoro, Formazione ed Istruzione della Regione Campania nell'ambito di Scuole Aperte, per la direzione artistica da Mario Gelardi ed il coordinamento organizzativo di Luigi Marsano de I Teatrini.Ad ingresso libero. Info: 081 0330619; www.teatrini.it e http://www.teatridellalegalita.it/

Fonte : comunicato stampa

CORBO RICONFERMATO PRESIDENTE DEL CENTRO SOCIALE POLIVALENTE DELLA TERZA ETA’.

Piedimonte Matese. Il Centro Sociale Polivalente, che costituisce il luogo di incontro sociale e ricreativo è la struttura di servizio a carattere territoriale, rivolta agli anziani e da essi autogestita nei limiti previsti dalla normativa di settore. Proprio in questi giorni gli anziani si sono riuniti in assemblea per eleggere il nuovo direttivo che rimarrà in carica per il biennio 2009-2010 dalle operazioni di voto sono risultati eletti Antonio Corbo (nella foto) con 72 voti (Presidente), a seguire Anna Palma con 57 voti(consigliere) , Iolanda Boggia con 52 voti (Consigliere), Ettore Negroni con 38 voti (consigliere), Alberto Bellini con 36 voti (consigliere), Vittoria Viscione con 32 voti (consigliere), Alfonso Ruscetti con 31 voti (consigliere). Visibilmente soddisfatto il Sindaco Vincenzo Cappello, nel fare gli auguri di buon lavoro al nuovo direttivo che guiderà il Centro degli anziani per il prossimo biennio, ha ricordato che la struttura sociale di Piedimonte Matese è aperta a tutti i cittadini residenti che hanno compiuto sessanta anni di età e che vogliono aderirvi, avvalendosi del contributo e delle esperienze delle associazione assistenziale presente sul territorio. Per il prossimo anno, ha tenuto a precisare l’Assessore ai Servizi Sociali Augusto Massi, l’attività del Centro avrà come indirizzo la propulsione e programmazione di attività di collegamento con i servizi sociali, sanitari e culturali del territorio, nonché la promozione e lo sviluppo di attività ricreativo-culturali ed educative.

Pietro Rossi

LO SFOGO DELL’ASSESSORE PEZZULLO PER I DISSERVIZI DEI PULMAN DELL’ACMS.


Valle Agricola. L’Assessore al Comune di Valle Agricola Lorenzo Pezzullo, ha denunciato cosa è successo ieri mattina alle ore 7,10 con 60 tra alunni e gente del posto hanno aspettato invano l'arrivo dell'autobus dell'ACMS. Mentre negli altri paesi almeno la corsa del mattino per andare a scuola è stata fatta, a Valle Agricola non è stata fatta e sono rimasti tutti ad aspettare invano. L'Acms si è giustificata che l'autobus assegnato a Valle Agricola perdeva nafta dal serbatoio , per cui tutti a casa senza scuola. L’assessore Pezzullo ha raccontato che vedeva negli occhi della gente non rabbia , come giusto che sia,ma tanta rassegnazione , in quanto si sentono abbandonati da tutti, come se fossero abitanti di un'altro pianeta .
“Dopo il mio sfogo della lettera aperta, ha concluso Pezzullo, mi sarei aspettato , solidarietà per il dramma che da molti anni i miei concittadini stanno subendo, dai nostri rappresentanti politici , del presidente della Comunita' Montana , dalgi Assessori provinciali della zona, dai Sindaci del comprensorio, dai Presidi dei vari istituti scolastici ,purtroppo, intorno a noi solo e soltanto silenzio. Noi non ci rassegneremo, anche da soli lotteremo per avere un nostro diritto che ci viene da molto tempo calpestato”.


Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA GIORNATA DI STUDIO SULLA FIGURA DI DANILO DOLCI.


Piedimonte Matese. Folta e attenta partecipazione di pubblico e scolaresche alla giornata di studio sulla figura di Danilo Dolci, tenutasi lo scorso 14 marzo presso la Biblioteca comunale e promossa dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla cultura di Piedimonte Matese in collaborazione con la SUN di Caserta, Dipartimento di Psicologia, e con il centro EDA di Piedimonte insieme alla Comunità Montana. Dopo i saluti dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Costantino Leuci (nella foto), che ha ricordato come per l’Amministrazione comunale sia una priorità la formazione civile delle giovani generazioni perché fattore imprescindibile di uno sviluppo della città autentico ed armonico, e del Presidente del centro EDA, Marco Fusco, si sono avviati i lavori della mattinata moderati da Pasquale Iorio e introdotti dal prof. Bruno Schettini. Il docente della SUN si è soffermato sull’insegnamento civile di Danilo Dolci e sul suo invito a saper sognare sempre una vita migliore anche quando le condizioni non lo lasciano pensare; un sogno che Dolci voleva suscitare in tutti, come punto di partenza poi per un impegno concreto a cambiare le condizioni più disagiate, come quelle dei contadini e dei pescatori siciliani degli anni Cinquanta con i quali egli lotta in prima persona, scontando persino il carcere, per ottenere condizioni di vita più umane. E’ intervenuto poi Giuseppe Barone, amico e biografo di Dolci, che ha ricordato il loro primo incontro e la capacità straordinaria che egli aveva di mettersi in comunicazione autentica con tutti, attraverso il metodo della “maieutica reciproca”, per poi tracciare le tappe più significative della sua biografia, i suoi incontri, le sue battaglie per l’acqua e per il lavoro, le sue denunce dei rapporti tra mafia e politica, la sua eredità. L’intervento del prof. Rocco Pititto, docente della Federico II di Napoli, ha riguardato invece il valore della figura e dell’opera di Dolci nel momento storico dei primi decenni del dopoguerra, ben ricostruito anche nel film “Danilo Dolci memoria e utopia” proiettato nel pomeriggio con brani di interviste a Dolci, filmati d’epoca e testimonianze di chi gli fu accanto nella sua vita. Ha poi preso il via una tavola rotonda che partendo dalle riflessioni sul messaggio di Dolci in chiave odierna si è incentrata soprattutto sulle pratiche di accoglienza nella nostra società. Sono intervenuti tra gli altri: Adriana D’Amico, Assessora alle politiche sociali Comune di Caserta, Geppino Fiorenza, associazione Libera (ha invitato tutti a partecipare alla giornata della memoria e dell’impegno per tutte le vittime della mafia) e Antonio Casale, direttore del Centro Immigrati Fenandes, con un rappresentante del Movimento dei Migranti e dei Rifugiati. La giornata si è chiusa con la consegna del Premio Don Lorenzo Milani, voluto dall’Amministrazione comunale, come ha ricordato il vicesindaco Costantino Leuci, per sostenere e riconoscere il lavoro dei tanti docenti che operano nelle scuole cittadine spesso con dedizione e grande generosità, proprio nel segno dei valori ispirati dal Priore di Barbiana al quale si è voluto intitolare il premio. Il vicesindaco, dopo aver ringraziato il prof. Schettini e i Dirigenti di tutte le scuole cittadine che facevano parte della Commissione che ha assegnato il premio, ha annunciato che il riconoscimento è andato alla professoressa Rosa Di Marco, docente di sostegno in servizio presso l’ISISS di Piedimonte, che nel suo lavoro scolastico e nel suo impegno di volontariato testimonia ed incarna quotidianamente i valori sintetizzati dal motto di Don Milani I care. Una speciale menzione alla memoria è andata al prof. Giuseppe Della Paolera, docente scomparso nel 2002, che ha sempre dedicato il suo lavoro alla formazione umana prima che culturale dei suoi allievi, esempio straordinario di dedizione e amore per i giovani.

Pietro Rossi

Nasce a Caserta la "Mail Salvavita".


Caserta. Al fine di arginare il fenomeno degli incidenti sul lavoro e di porre fine alle morti bianche, la Segreteria Provinciale della Ugl Caserta ha dato il via questo pomeriggio alla operazione "Mail Salvavita". A seguito dell'iniziativa, frutto della collaborazione fra i dirigenti sindacali Sergio D'Angelo, Ferdinando Palumbo, Gustavo Celentano, Claudia Giannini e Tammaro Tavoletta, il sindacato di Via Roma, metterà a disposizione un indirizzo mail (info@uglcaserta.eu) al quale tutti i cittadini della provincia potranno comunicare irregolarità e notizie utili relative al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Le notizie ricevute, relative alla presunte irregolarità, saranno tempestivamente segnalate alle autorità competenti, le quali, saranno chiamate ad intervenire in difesa della vita e successivamente raccolte in un fascicolo che sarà consegnato nelle mani del Prefetto.
"Non dobbiamo arrenderci alle scene di ordinaria irregolarità che osserviamo quotidianamente, noi intendiamo dare un segnale di legalità " ha dichiarato il Segretario Provinciale Sergio D'Angelo "Renata Polverini e con lei tutta la Ugl non intendono fare nessun tipo di sconto su questo argomento".




IL ROTARY CLUB ALTO CASERTANO PIEDIMONTE MATESE DONA UN DEFIBRILLATORE AI COMUNI DI GALLO MATESE E LETINO.

GALLO MATESE - Lodevole ed apprezzata iniziativa benefica del Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese, guidato dall’ottimo presidente dr. Alfonso Marra (nella foto), che ha fatto dono di un defibrillatore semiautomatico ai comuni di Gallo Matese e Letino. La consegna materiale dei due importanti apparecchi salvavita è avvenuta nel corso del III Forum Itinerante di Educazione Sanitaria celebrato dal comune di Gallo Matese, con il patrocinio del Rotary Club Alto casertano Piedimonte Matese e UOC di Cardiologia-Utic dell’ospedale civile di Piedimonte Matese. Numerose le autorità amministrative e sanitarie intervenute tra cui il sindaco di Gallo Matese dr. Franco Confreda, l’assessore del comune di Letino, prof. Luigi Tommasone, il consigliere delegato allo Sport, Turismo e Spettacolo di Piedimonte Matese avv. Benedetto Iannitti, il dr. Rossano Battista, Direttore UOC-CARDIOLOGIA-UTIC, con il dr. Emanuele Proia, il dr. Antonio Sparaco Presenti ancora il dr. Roberto Mannella, responsabile C.O 118 Caserta, la d.ssa Angela Di Pietrantonio, medico emergenza 118 di Piedimonte Matese, la prof.ssa Lina Iannitti Di Lullo, dirigente del Liceo Linguistico “ James Joyce” di Piedimonte Matese, il prof. Michele Vaccaro, dirigente scolastico della direzione di Capriati al Volturno e tanti altri. A rappresentare il Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese oltre al presidente Marra, il past president HP Aldo Sposato, l’addetto stampa HP cav. Nicola Iannitti, il tesoriere HP Pasqualino Terracciano. Semplice ma significativa la cerimonia di consegna del defibrillatore a ciascuno dei due sindaci che hanno ringraziato il presidente del Rotary Club per il prezioso dono offerto ai rispettivi comuni. Le caratteristiche dei defibrillatori sono state elencate dal rappresentante della ditta fornitrice mentre una dimostrazione pratica del loro uso è stata fatta dai dottori Domenico Tartaglia e Giovanni Pontillo che hanno illustrato la particolare tecnica da applicare per una corretta azione di rianimazione. Il presidente del Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese, nel ringraziare le autorità ed il numeroso pubblico presenti, si è soffermato sulle linee generali che informano l’attività del Rotary sia in campo nazionale che internazionale. Il Club che io presiedo, ha affermato Marra, oltre al progetto dei defibrillatori che stiamo mettendo in esecuzione, ha in via di attuazione anche un altro progetto umanitario a favore delle suore salesiane Figlie di Maria Ausiliatrice del centro Missionario di Dilla (Etiopia). Il progetto prevede la realizzazione di infrastrutture adibite al lavaggio e all’igiene di malati infetti, rifacimento degli impianti della clinica esistente e fornitura di attrezzature elettromedicali per il laboratorio di analisi e reparto di maternità presso il villaggio di Dilla in Etiopia a 400 km a sud di Addis Abeba; Alla realizzazione del progetto collaborano con il Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese i Rotary club di Avellino Est Centenario, Benevento, Costa del Sole Vesuvio Sud, Costiera Amalfitana, Nocera Inferiore Sarno, Lauria, Sorrento e Valle Telesina. Il club partecipa da anni al progetto Polioplus per l’eradicazione della poliomielite nel mondo”. “Da evidenziare, ha concluso Marra, anche l’attività completamente gratuita in campo assistenziale portata avanti dal nostro club già dal 2007, presidente Aldo Sposato, con lo screening delle 3 A (Aneurisma Aorta Addominale) nei comuni di Gallo Matese e Letino e l’attuale screening cardiologico con doppler carotideo, effettuato dal sottoscritto, e ECG e visita cardiologica a cura del dr. Antonio Sparaco”.


Nician

Piedimonte Matese: Ugl propone "Osservatorio prezzi "



Piedimonte Matese. La Segreteria provinciale della Ugl Caserta è intervenuta questa mattina, attraverso una nota affidata agli organi di stampa, sulla questione prezzi che sta accendendo più di una polemica nel comune di Piedimonte Matese. "La nostra responsabilità ci impone di cercare strumenti necessari a fare chiarezza" ha dichiarato il Segretario provinciale Sergio D'Angelo (nella foto), non ci sembra questo il momento delle divisioni e delle rivendicazioni ideologiche, così come riteniamo che il prezzo del pane non debba essere oggetto di propaganda politica. Siamo però persuasi che sia giusto coniugare bassi prezzi col rispetto di tutte le norme che regolano la produzione, la commercializzazione e la sicurezza dei lavoratori." Per questo motivo il sindacato di Via Roma scriverà al sindaco del comune del casertano per proporre la creazione di un organismo comunale simile a quello istituito nei primi giorni dell' Ottobre 2008 dalla Regione Campania atto ad osservare l'andamento dei prezzi, indicando nel Vicesegretario Provinciale Ferdinando Palumbo, distintosi nella materia in altri comuni della provincia, il proprio delegato. "Nel precisare che la Ugl sostiene la nascita dei Farmer Market ed auspica la creazione di gruppi di acquisto solidale, e nel ricordare che non accettiamo nessuna forma di lavoro sommerso"ha sostenuto Palumbo "voglio sperare che la nostra proposta venga accettata dall'amministrazione comunale e fatta propria da tutte le parti sociali".


Fonte:Comunicato Stampa

18 marzo 2009

La rappresentativa Campana di Sci ritorna da Folgaria.







COMUNICATO STAMPA






Piedimonte Matese. Il Trentino si sa è una bellissima regione e partecipare ad una finale sportiva nazionale e sempre emozionante, ma il ricordo più vivo che ci portiamo da Folgaria è l’aver incontrato delle persone che ci hanno accolto in modo esemplare e ci hanno dimostrato che quei luoghi comuni sulle differenze tra nord e sud appartengono solamente agli stupidi. Prima di parlare delle gare vogliamo ringraziare: La famiglia Forrer dell’Hotel Villa Cristina di Serrada: Barbara, Marcello e Maria con la loro professionalità e un’innata gentilezza ci hanno fatto sentire a casa; Sergio Battisti, un ragazzone dello staff organizzativo, simpatico, competente, sempre presente e disponibile; Sapevamo quali erano le nostre forze, i nostri obiettivi erano minimi: non arrivare ultimi e piazzare qualche nostro atleta tra i primi cinquanta. E’ andata proprio così ma potevamo fare meglio. Tre anni fa a Roccaraso eravamo quasi al centro classifica. Quest’anno non si poteva fare di più, siamo ripartiti da zero, il 2007 e il 2008 senza neve e quindi senza avere la possibilità di fare attività; ha influito molto l’impossibilità di allenarci sulla pista di Monte Orso con le distanze lunghe e ciò ci obbliga a fare un ulteriore appello agli amministratori dei Comuni di Castello del Matese, S.Gregorio Matese, al Presidente del Parco Regionale del Matese, al Presidente della Comunità Montana: Uniamoci tutti, con un minimo impegno, un po’ di gasolio in quel battipista che giace nel garage a Castello, a Pozzacchio, il Pianellone, Valle Marianella potremmo avere Km di piste e potremmo essere il paradiso del fondo, e non solo, del sud. Pensateci per il prossimo anno. L’appello non è rivolto al Sindaco di Piedimonte Matese, Avv. Vincenzo Cappello, il quale ha dimostrato grande sensibilità per la nostra attività. Molto attivo, insieme al suo vice, prof Costantino Leuci, nella preparazione della trasferta a Folgaria, è stato addirittura presente alle gare, per sostenere e incoraggiare i nostri atleti. Vogliamo citare la bella prova di Alfredo Franco sia nella gara individuale che nella staffetta e quella di Giovanna Fetta nella staffetta delle Cadette.
Per la visione delle classifiche: sito http://wm9.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.montagnaconamore.it/.

GRANDE SUCCESSO DEL FORUM DI EDUCAZIONE SANITARIA ORGANIZZATO DALL’ASSESSORATO ALLA SANITA’ DAL ROTARY CLUB ALTO CASERTANO E DALL’U.O.C. PIEDIMONTE.




GALLO MATESE – Grande successo del III Forum di Educazione Sanitaria organizzato dall’assessorato alla sanità del comune di Gallo Matese in sinergia con il Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese e l’UOC di Cardiologia UTIC del Presidio Ospedaliero Ave Gratia Plena di Piedimonte Matese. Informare, formare, prevenire e curare le direttrici che hanno caratterizzato lo svolgimento del convegno, svoltosi nei locali di “Urban Node”, resi caldi ed accoglienti dall’intervento dei neo assessori Emilio Izzi e Domenico Tartaglia. Moderati dalla prof.ssa Lina Di Lullo Iannitti, i lavori sono iniziati con i saluti del sindaco dr. Francesco Confreda, dell’assessore alla sanità dr. Domenico Tartaglia e del dirigente scolastico prof. Michele Vaccaro. “ Il cuore di Gallo Matese” la prolusione della prof.ssa Di Lullo che ha parlato del cuore non come muscolo ma come sede di sentimenti, amore e passione ”. Interessantissima la relazione del dr. Rossano Battista, direttore U.O.C. Cardiologia – Utic dell’ospedale di Piedimonte Matese, su “Le malattie cardiovascolari”, seguita in religioso silenzio dal numeroso pubblico presente, vivamente interessato ai vari sintomi dell’infarto. “La patologia cardiovascolare più frequente, ha affermato il dr. Battista, è senza dubbio l’infarto del miocardio, che insorge con un dolore che il più delle volte è toracico, ma vi sono delle frequenti casistiche che ci dicono che l’esordio è più subdolo ed interessa le braccia, il collo, lo stomaco generando vomito, sudorazione algida”. Il miglioramento del servizio di Emergenza 118 alla luce della grande distanza dai centri operativi dei comuni montani il tema affrontato dalla dr.ssa Angela Di Pietrantonio. Occorre rivedere il posizionamento della postazione, ha affermato la dott.ssa Di Pietrantonio, considerato che l’unica ambulanza, per coprire il territorio che va dalla SS Telesina (a confine con il Comune di Faicchio) fino a Ponte del Re (Località Torcino nel Comune di Ciorlano) supera abbondantemente i tempi di percorrenza previsti dalle Linee Guida in materia di Soccorso cardiologico. Il problema è stato illustrato compiutamente dal dr. Roberto Mannella, responsabile C.O. 118 Caserta, con la promessa che sarà affrontato nelle sedi competenti. Sempre in tema di miglioramento del servizio 118 l’intervento di Giovanni Scungio, responsabile del Nucleo di Protezione Civile “Gerico” di Pratella” che ha dichiarato la piena disponibilità della sua organizzazione che, con propri fondi, ha acquistato una ambulanza a disposizione degli utenti. Interessante l’intervento del dr. Emanuele Proia sulla “Gestione integrata del ricovero in Utic” e la relazione del dr. Giovanni Pontillo su “ un caso clinico – la fibrillazione ventricolare” mentre il dr. Domenico Tartaglia ha illustrato con dovizia di particolari i progetti “ Matese vita” e “Children for life”.
L’obiettivo dei Forum itineranti, affermano i dottori Tartaglia e Pontillo, è quello di “Educare la Comunità per promuovere la salute, educare per incentivare stili di vita sani e rendere le persone “potenti” nell’esercitare i propri diritti e responsabilità, nel modellare gli ambienti, i sistemi e le politiche che conducono alla salute e al benessere”. Dulcis in fundo, il convegno ha registrato un successo senza precedenti per il numero di persone che si sono sottoposte allo screening cardiologico con doppler carotideo effettuato dal dr. Alfonso Marra, presidente del Rotary Club Alto Casertano Piedimonte Matese e all’ECG e visita cardiologica a cura del dr. Antonio Sparaco. Da sottolineare che il Rotary Club Alto Casertano già nel 2007 aveva organizzato, nei comuni di Gallo Matese e Letino, con grande successo, lo screening delle 3° (Aneurisma Aorta Addominale) con l’ausilio dei medici di base dottoresse Rita Carullo e Elisa Brancazio e dottor Giuseppe Tommasone.


(Nician)

SUCCESSO DEI CORSI PON ORGANIZZATI DAL 1° CIRCOLO DIDATTICO "G.FALCONE" DI PIEDIMONTE MATESE.

Piedimonte. Matese. Sono in svolgimento, presso il I° Circolo Didattico “G.Falcone” di Piedimonte Matese, i corsi finanziati dal Fondo Sociale Europeo, slogan di quest’anno: “Con l’Europa investiamo nel nostro futuro”. I corsi del Programma Operativo Nazionale – Annualità 2009 si rivolgono ad alunni, personale ATA, docenti interni al Circolo Didattico. Ma anche ai discenti del CTP - Centro Territoriale Permanente per l’Educazione degli Adulti. Appartengono al progetto “Migliorare le competenze del personale della Scuola e dei docenti” i corsi B1 “Ceramica…arte” e B4 “Il paesaggio della matematica e delle scienze”. Al personale ATA è destinato il corso B9 “Competenze per l’utilizzo di applicazioni SIDI”. Tale corso si pone come obiettivo quello di sviluppare le competenze sulla gestione amministrativo-contabile e di controllo, e sulle procedure di acquisizione di beni e servizi del personale interno all’istituzione scolastica. Al progetto C1 appartengono gli “Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” destinati alle classi prime, terze e quinte. Un corso di “Educazione Ambientale” per gli alunni delle prime e delle quinte. Il corso “Informaticamente..” per gli alunni delle classi terze. Rientrano nel progetto C4 “Interventi individualizzati per promuovere l’eccellenza” i corsi per gli alunni delle classi seconde e quarte. Per i primi è previsto il corso “Ceramica…arte” – per gli alunni delle classi quarte si terrà il corso “Teatro e poesia”. Sono inoltre previsti, presso il Circolo nonché sede del CTP, corsi destinati a giovani – adulti – stranieri, con basso livello di scolarizzazione e appartenenti a fasce deboli. I 7 corsi rientrano nel progetto G1 “Interventi formativi volti a migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l’arco della vita”. I corsi, della durata di 60 ore ciascuno, sono così ripartiti: Corso ECDL DI BASE; Corso dal titolo IL COMMERCIO ELETTRONICO, ASPETTI LEGALI E COMMERCIALI; Corso su RETI ED INTERNET; Corso di FOTOGRAFIA DIGITALE; Corso sulle COMPETENZE AVANZATE NELL’USO DEL PACCHETTO OFFICE; Corso di COMPETENZE AVANZATE NELL’USO DEL PACCHETTO OFFICE (2); Corso di COMPETENZE IN LINGUA INGLESE.


Pietro Rossi

Concorso pubblico, per esami, a un posto di commissario forestale del ruolo direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato.


Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali
CORPO FORESTALE DELLO STATO
ISPETTORATO GENERALE

Concorso pubblico, per esami, a un posto di commissario forestale del ruolo direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato


IL CAPO DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
VISTO il testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e successive
modificazioni, nonché le relative norme di esecuzione approvate con decreto del Presidente della
Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, e successive modificazioni;
VISTA la legge 20 settembre 1980, n. 574, e, in particolare, l’articolo 40;
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 370, concernente l’esenzione dall’imposta di bollo per le
domande di concorso e di assunzione presso le amministrazioni pubbliche;
VISTA la legge 1° febbraio 1989, n. 53, ed in particolare l’articolo 26 sulle qualità morali e di
condotta prescritte per l’accesso ai ruoli delle Forze di polizia, nella parte non dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale con sentenza 13-28 luglio 2000, n. 391;
VISTA la legge 10 aprile 1991, n. 125, e successive modificazioni, recante azioni positive per
la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive
modificazioni, concernente il regolamento sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche
amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione
nei pubblici impieghi;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1991, n. 132, concernente il
regolamento dei requisiti psico-fisici ed attitudinali di cui devono essere in possesso gli appartenenti ai ruoli del Corpo forestale dello Stato che espletano funzioni di polizia ed i candidati ai concorsi per l’accesso ai ruoli del personale dello stesso Corpo;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 1991, n. 138, che stabilisce
i minimi limiti di statura per l’ammissione ai concorsi, tra gli altri, dei funzionari del Corpo
forestale dello Stato;
VISTA la legge 28 marzo 1991, n. 120 ed in particolare l’articolo 1 ai sensi del quale la
condizione di privo di vista non implica di per sé mancanza del requisito dell’idoneità fisica per
l’accesso agli impieghi pubblici, salvo che il bando di concorso non disponga in modo esplicito e
motivato che tale condizione comporta inidoneità fisica specifica alle mansioni proprie della
qualifica o del profilo professionale per il quale il concorso è bandito;
CONSIDERATO in proposito che la condizione di privo di vista è causa di inidoneità per
l’accesso ai ruoli del personale del Corpo forestale dello Stato che espleta funzioni di polizia, stante il citato decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio 1991, n. 132;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 febbraio 1994, n. 174, e successive
modificazioni, concernente il regolamento sull’accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione
europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
VISTO il decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 201, concernente il riordino delle carriere del
personale non dirigente e non direttivo del Corpo forestale dello Stato;
VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, integrato e corretto dal decreto legislativo 28
dicembre 2001, n. 472, concernente il riordino delle carriere del personale direttivo e dirigente del Corpo forestale dello Stato;
VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127, recante misure urgenti per lo snellimento dell’attività
amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Ministro per le politiche agricole e forestali 2 giugno 1999, n. 295,
recante il regolamento sul limite massimo di età per la partecipazione ai concorsi pubblici per il
Corpo forestale dello Stato;
VISTA la legge 8 luglio 1998, n. 230, recante nuove norme in materia di obiezione di
coscienza e la legge 6 marzo 2001, n. 64 concernente l’istituzione del servizio civile nazionale;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il nuovo
testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione
amministrativa;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente le norme generali
sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
VISTA la legge 6 febbraio 2004, n. 36, e successive modificazioni, concernente il Nuovo
ordinamento del Corpo forestale dello Stato;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca di concerto con il
Ministro della funzione pubblica del 5 maggio 2004, con il quale viene definita l’equiparazione dei
diplomi di laurea (DL) secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche
(LS), ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici;
VISTO il decreto interministeriale 24 giugno 2004, con il quale i profili professionali riferibili
alle qualifiche di commissario forestale, commissario capo forestale e vice questore aggiunto
forestale del ruolo direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato sono stati individuati negli allegati A, B, C, D, E, F, G, H, e quantificati nella tabella 1) allegata al medesimo decreto
interministeriale;
VISTO il decreto interministeriale 1 luglio 2004, con il quale, in attuazione di quanto previsto
dall’articolo 3, comma 1, lett. b) del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155, si individuano le
classi di laurea specialistiche per l’accesso al ruolo direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato;
VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, in materia di protezione dei dati personali;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente nuove norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTO il decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali del 5 settembre 1997, n.
392, recante norme per l’individuazione di categorie di documenti formati dal Ministero delle
Politiche Agricole o da questo detenuti definitivamente, sottratti all’accesso in relazione ai casi di
esclusione del diritto di accesso;
CONSIDERATO che non è possibile prevedere il numero dei candidati e che pertanto si rende
indispensabile stabilire successivamente il diario e la sede in cui si svolgeranno l’eventuale prova
preselettiva e le prove scritte d’esame;
CONSIDERATE, altresì, le preminenti esigenze di servizio che, all’attualità, richiedono il
reclutamento di personale nell’ambito del profilo professionale di chimico;
VISTO l’art. 1, comma 346 lettera c) della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria
2008)";
D E C R E T A
Art. 1
Posti a concorso
1. E’ indetto un concorso pubblico, per esami, a un posto di commissario forestale del ruolo
direttivo dei funzionari del Corpo forestale dello Stato, profilo professionale chimico.
Art. 2
Requisiti di partecipazione
1. Per la partecipazione al concorso è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:
a) cittadinanza italiana;
b) età non superiore ai trentadue anni. Si prescinde da detto limite per il personale
appartenente ad uno dei ruoli del Corpo forestale dello Stato;
c) godere dei diritti politici;
d) possedere le qualità morali e di condotta previste dall’articolo 35, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n.165;
e) I. diploma di laurea in chimica ed equipollenti, conseguito presso una università della
Repubblica italiana o presso un istituto di istruzione universitaria equiparato, e rilasciato secondo
l’ordinamento didattico vigente prima del suo adeguamento ai sensi dell’art. 17, comma 95, della
legge 15 maggio 1997, n. 127 e delle sue disposizioni attuative;
II. ovvero, laurea specialistica, conseguita presso una università della Repubblica italiana
o presso un istituto di istruzione universitaria equiparato, appartenente alla classe delle lauree
specialistiche in scienze chimiche (62/S) prevista dal decreto interministeriale 1 luglio 2004;
f) abilitazione all’esercizio della professione e iscrizione all’ordine professionale;
g) avere l’idoneità psico-fisica ed attitudinale al servizio nel Corpo forestale dello Stato, in
conformità alle disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 27 febbraio
1991, n. 132 e nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 marzo 1991, n. 138;
• sana e robusta costituzione fisica, non considerata sussistente in presenza delle
imperfezioni ed infermità elencate all’articolo 2 del D.P.R. 27 febbraio 1991, n.132, ed
in particolare:
• statura non inferiore a m 1,65 per gli uomini e 1,60 per le donne;
• senso cromatico e luminoso normale, campo visivo normale, visione notturna
sufficiente, visione binoculare e stereoscopica sufficiente. Non sono ammesse correzioni
chirurgiche delle ametropie. Visus non inferiore a 10/10 in ciascun occhio, anche con
correzione non superiore a tre diottrie complessive e in particolare per la miopia,
l’ipermetropia e l’astigmatismo semplice (miotico od ipermetropico) tre diottrie in
ciascuno occhio, per l’astigmatismo composto e misto tre diottrie quale somma dei
singoli vizi;
• funzione uditiva senza ausilio di protesi con soglia audiometrica media sulle frequenze
500, 1000, 2000, 4000 hz, all’esame audiometrico in cabina silente, non superiore a 30
decibel all’orecchio che sente di meno e a 15 decibel all’altro (perdita percentuale totale
biauricolare entro il 20%);
• apparato dentario tale da assicurare la funzione masticatoria e, comunque, debbono
essere presenti: i dodici denti frontali superiori ed inferiori; è ammessa la presenza di
non più di sei elementi sostituiti con protesi fissa; almeno due coppie contrapposte per
ogni emiarcata tra i venti denti posteriori; gli elementi delle coppie possono essere
sostituiti da protesi efficienti; il totale dei denti mancanti o sostituiti da protesi non può
essere superiore a sedici elementi.
h) non essere stati ammessi al servizio civile in qualità di obiettori di coscienza per i
candidati di sesso maschile;
i) non essere stati destituiti o espulsi dall’impiego presso una pubblica amministrazione.
2. Il personale del Corpo forestale dello Stato non deve aver riportato, nel precedente
triennio, la sanzione disciplinare più grave della sospensione o la riduzione dello stipendio per un
mese, e non deve aver riportato, nello stesso periodo, un giudizio complessivo inferiore a “buono”.
3. Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la
presentazione della domanda di partecipazione al concorso di cui all’articolo 4. Devono altresì, ad
eccezione di quello relativo all’età, essere conservati sino alla data di decorrenza della nomina a
commissario forestale.
4. E’ cura di ciascun candidato, prima di presentare la domanda di partecipazione, valutare e
verificare se possiede tutti i requisiti di partecipazione specificati nel bando di concorso.
L’Amministrazione completa la verifica delle domande solo in riferimento ai candidati che
superano le prove e gli accertamenti di idoneità. La mancata esclusione dalle prove e dagli
accertamenti di idoneità non costituisce, perciò, riconoscimento del possesso dei requisiti, né sana le eventuali irregolarità della domanda di partecipazione.
5. L’esclusione dal concorso, per difetto anche di uno solo dei suddetti requisiti, può
avvenire in qualsiasi momento ed è disposta con decreto del Capo del Corpo forestale dello Stato.
Art. 3
Casi particolari di esclusione
1. Non possono partecipare al concorso coloro che sono stati dichiarati “obiettori di
coscienza”, ovvero ammessi a prestare “servizio civile” ai sensi della legge 8 luglio 1998, n. 230.
2. Non sono ammessi al concorso coloro che sono stati espulsi dalle Forze Armate dai
Corpi militarmente organizzati o destituiti da pubblici uffici, dispensati dall’impiego per persistente insufficiente rendimento, ovvero decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, 1° comma, lettera d), del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, nonché coloro che hanno riportato condanna a pena detentiva per reati non colposi o sono stati sottoposti a misura di prevenzione.
3. L’amministrazione provvederà d’ufficio ad accertare il requisito della condotta e delle
qualità morali e quello dell’idoneità psico-fisica necessari per prestare servizio nel corpo forestale
dello Stato, nonché le cause di risoluzione di precedenti rapporti di pubblico impiego.
4. L’esclusione dal concorso per difetto dei prescritti requisiti sarà disposta in qualunque
momento con decreto motivato del Capo del Corpo forestale dello Stato.
Art. 4
Domande di partecipazione
1. Le domande di partecipazione al concorso, da redigersi sull’apposito modulo allegato al
presente bando e comunque reperibile presso l’Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato, in Via G. Carducci, n. 5 - Roma, presso i Comandi regionali e provinciali del Corpo forestale dello Stato e le Prefetture delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano, nonché presso i Coordinamenti territoriali per l’ambiente e distrettuali del Corpo forestale dello Stato, gli uffici territoriali per la biodiversità, i comandi stazione del Corpo forestale dello Stato, ovvero scaricabile dal sito Internet del Corpo forestale dello Stato (www.corpoforestale.it sotto la voce concorsi), devono essere presentate al Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – Corpo forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^ – Via G. Carducci, n. 5 – 00187 Roma, o spedite a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, con esclusione di qualsiasi altro mezzo, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale – 4a Serie speciale “Concorsi ed esami”, al seguente indirizzo: Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Corpo forestale dello Stato, Ispettorato generale, Divisione 12^ - Via G. Carducci, n. 5 – 00187 Roma.
2. I candidati che si trovano all’estero possono inviare la domanda alle rappresentanze
diplomatiche o agli uffici consolari che ne cureranno l’invio al Ministero delle Politiche agricole
alimentari e forestali – Corpo forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^ - 00187 Roma.
3. La data di spedizione è comprovata dal timbro a data dell’ufficio postale accettante. Non
vengono accolte le domande presentate o spedite, per qualsiasi causa, oltre il termine stabilito.
4. E’ fatto obbligo a ciascun candidato di dichiarare nella domanda:
a) il cognome e nome (le candidate coniugate devono indicare il cognome da nubile);
b) la data ed il luogo di nascita, nonché il codice fiscale;
c) la residenza;
d) la cittadinanza italiana e il godimento dei diritti politici;
e) le qualità morali e di condotta di cui all’articolo 35, comma 6, del d.l.vo 165/01;
f) di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del
Codice di Procedura Penale e di non avere in corso procedimenti penali nè procedimenti
amministrativi per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, nè che risultino a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario dovranno indicare le condanne e i procedimenti a carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
g) il diploma di laurea rilasciato secondo l’ordinamento didattico vigente prima del suo
adeguamento ai sensi dell’art.17, comma 95, della legge 15.5.1997, n.127, e delle sue disposizioni
attuative o di laurea specialistica, con l’indicazione dell’Università o Istituto che lo ha rilasciato e
della data di conseguimento, e l’abilitazione all’esercizio della professione e l’iscrizione all’ordine
professionale;
h) la lingua straniera nella quale intende sostenere la prova di esame, di cui al successivo
articolo 8, comma 1, del presente bando, a scelta tra inglese, francese, tedesco e spagnolo;
i) di non essere stato dichiarato “obiettore di coscienza”, ovvero ammesso a prestare
“servizio civile”, ai sensi della legge 8 luglio 1998, n. 230 e successive modificazioni;
k) i servizi eventualmente prestati presso le pubbliche amministrazioni e le cause di
risoluzione dei precedenti rapporti di impiego;
l) di essere disposto a raggiungere qualsiasi sede di servizio.
5. Le domande dovranno, altresì, contenere la precisa indicazione del recapito presso il quale
si desidera che l’Amministrazione effettui le comunicazioni relative al presente concorso. Eventuali successive variazioni del predetto recapito dovranno essere comunicate tempestivamente, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, presso Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali – Corpo forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^ – Via G. Carducci, n. 5 – 00187 Roma.
6. Qualora dalle dichiarazioni fatte dal candidato nella domanda di partecipazione al
concorso risulti il difetto di uno o più requisiti prescritti, è disposta l’esclusione dal concorso.
7. Il candidato che intende far valere titoli preferenziali previsti all’articolo 5, commi 4 e 5,
del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modificazioni e
integrazioni, purché compatibili con i requisiti psico-fisici prescritti dall’articolo 2 e già posseduti
alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda di partecipazione al
concorso, deve dichiararne il possesso, sotto la propria responsabilità, esclusivamente nella
domanda di partecipazione. Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione della graduatoria concorsuale.
8. Il candidato deve inoltre dichiarare nella domanda di essere a conoscenza che il diario e la
sede delle prove concorsuali saranno comunicate con avviso nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, 4a Serie speciale “Concorsi ed esami”, del 30 giugno 2009 e che tale
comunicazione avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
9. I candidati dovranno, inoltre, dichiarare nella domanda di essere a conoscenza delle
responsabilità penali cui possono andare incontro in caso di dichiarazioni mendaci ai sensi dell’art.
76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
10. La domanda, redatta a norma del primo comma del presente articolo sull’apposito
modello, deve essere sottoscritta dal candidato, pena l’esclusione dal concorso.
11. L’esclusione dal concorso per la mancata osservanza dei termini perentori di
presentazione della domanda, per la non sottoscrizione della domanda e per le dichiarazioni fatte
nella domanda dalle quali emerga il difetto di un requisito di partecipazione, può avvenire in
qualsiasi momento ed è disposta con decreto del Capo del Corpo forestale dello Stato.
12. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso di dispersione di
comunicazioni, dipendente da inesatta indicazione di recapito da parte del candidato, o da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento dell’indirizzo indicato nella domanda, né per gli eventuali disguidi postali o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
Art. 5
Commissione di concorso
1. La Commissione esaminatrice del concorso per l’accesso al ruolo dei commissari
forestali, è costituita con successivo provvedimento del Capo del Corpo forestale dello Stato, in
conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487.
2. Per le prove relative alle lingue straniere e all’informatica, la commissione esaminatrice,
limitatamente all’espletamento delle suddette prove, è integrata da un esperto nelle lingue straniere e da un esperto in informatica.
3. La commissione esaminatrice per l’effettuazione dell’eventuale prova preselettiva potrà
avvalersi di procedure automatizzate gestite da imprese specializzate in selezione del personale.
Art. 6
Prova preselettiva
1. Nel caso in cui il numero delle domande di partecipazione sia superiore a cinquecento
volte il numero dei posti messi a concorso, verrà effettuata una prova preselettiva volta a
determinare il numero dei candidati da ammettere alle successive prove.
2. La prova è articolata in quesiti a risposta a scelta multipla diretti ad accertare la
conoscenza delle materie previste dal bando di concorso per l’espletamento delle prove scritte.
3. Sulla base dei risultati della prova preselettiva è formata una graduatoria preliminare ed è
ammesso alla prova scritta un numero di concorrenti non superiore a 70 volte i posti messi a
concorso, nonché i candidati classificati ex equo all’ultimo posto utile per l’ammissione.
4. Il punteggio conseguito nella prova preselettiva non concorre alla formazione del voto
finale di merito.
5. L’Amministrazione può affidare la predisposizione dei test preselettivi a qualificati enti
pubblici o privati specializzati nel settore.
6. La commissione stabilisce preventivamente i criteri di valutazione degli elaborati e di
attribuzione del relativo punteggio nonché la durata della prova.
7. La correzione degli elaborati e l’attribuzione del relativo punteggio vengono effettuati con
idonea strumentazione automatica, utilizzando procedimenti di lettura ottica.
8. I candidati ai quali non sia stata comunicata l’esclusione dal concorso sono, comunque
con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 e della regolarità della
domanda di partecipazione di cui all’articolo 4, tenuti a presentarsi, muniti di un valido documento di riconoscimento, per sostenere la prova preselettiva, nella sede, nei giorni e nell’ora indicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale “Concorsi ed esami” del 30 giugno 2009, sul sito Internet del Corpo forestale dello Stato (www.corpoforestale.it sotto la voce concorsi). La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
9. Il candidato che non si presenta nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti per la prova
d’esame è escluso dal concorso.
10. L’elenco alfabetico dei candidati che superano la prova preselettiva è pubblicato
mediante avviso inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale
“Concorsi ed esami” del giorno che verrà reso noto contestualmente alla comunicazione di cui al
precedente, comma 8. Di tale pubblicazione viene data notizia, anche sul sito Internet del Corpo
forestale dello Stato (www.corpoforestale.it, sotto la voce concorsi).
11. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Art. 7
Prova d’esame
1. I candidati che abbiano superato la prova preselettiva sono ammessi a sostenere le prove
scritte d’esame di cui al successivo articolo 8 del presente bando.
2. Nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale “Concorsi ed
esami”, di cui al comma 10 dell’articolo 6 sarà data comunicazione della sede e del calendario di
svolgimento delle prove scritte.
3. La pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ha valore di notifica a tutti gli effetti.
Art. 8
Materie d’esame
1. Gli esami consistono in due prove scritte ed in un colloquio comprendente anche una
prova di conoscenza di una lingua straniera (inglese, francese, tedesco, spagnolo) e una prova orale di informatica.
2. Le prove scritte, della durata massima di otto ore ciascuna, sono dirette ad accertare
l’attitudine del candidato a svolgere mansioni specifiche del profilo professionale per il quale
concorre e vertono sulle seguenti materie: chimica organica ed inorganica, chimica analitica,
chimica agraria e forestale, industrie chimico-forestali; biologia; chimica dell’inquinamento: acqua, aria e suolo, effetti degli inquinamenti sulla vegetazione; igiene del territorio naturale; chimica biologica; chimica e analisi merceologica.
3. Il colloquio verte, oltre che sulle materie oggetto delle prove scritte, sulle seguenti:
elementi di diritto e procedura penale in relazione alle funzioni di polizia giudiziaria; elementi di
legislazione ambientale: acqua, aria, paesaggio, boschi e foreste, parchi e riserve, smaltimento
rifiuti, inquinamento; biochimica applicata; scienze dell’alimentazione; principi di ecologia;
principi di strumentazione chimica; elementi di diritto comunitario; ordinamento e funzioni del
Corpo forestale dello Stato; nozioni sui reati contro la pubblica amministrazione.
4. Il candidato che non si presenta nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti per la prova
d’esame è escluso dal concorso.
5. Le prove scritte si intendono superate dai candidati che abbiano riportato in ciascuna
prova scritta una votazione di almeno ventuno trentesimi.
6. La commissione, qualora abbia attribuito al primo dei due elaborati scritti un punteggio
inferiore a quello minimo prescritto, non procede all’esame dell’altro.
7. L’ammissione al colloquio, con l’indicazione del voto riportato nelle prove scritte, sarà
comunicata al candidato almeno venti giorni prima della data fissata per lo svolgimento del
colloquio.
8. Il colloquio non si intenderà superato se il candidato non avrà ottenuto almeno la
votazione di ventuno trentesimi.
9. Le sedute dedicate al colloquio sono pubbliche.
10. Al termine di ogni seduta la commissione esaminatrice formerà l’elenco dei candidati
ascoltati, con l’indicazione del voto da ciascuno riportato.
11. L’elenco, sottoscritto dal presidente e dal segretario della commissione, è affisso all’albo
dell’ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato.
12. Per essere ammessi alle singole prove, nonché alla visita medica di cui al successivo
articolo 9, i candidati devono esibire un valido documento di riconoscimento.
Art. 9
Accertamenti di idoneità fisica e psico - attitudinale
1. I candidati che avranno superato le prove scritte saranno invitati a sottoporsi, prima della
prova orale, in conformità a quanto stabilito dall’articolo 6 del decreto del Presidente della
Repubblica 27 febbraio 1991, n. 132, agli accertamenti della idoneità fisica. Il giudizio di idoneità o
non idoneità, è definitivo e comporta, in caso di non idoneità, l’esclusione dal concorso.
2. La lettera d’invito conterrà l’indicazione degli accertamenti clinici da esibire alla
commissione, ai quali devono sottoporsi i candidati presso le proprie AA.SS.LL. o altra struttura
pubblica specificata nella lettera stessa, nei trenta giorni antecedenti la convocazione.
Art. 10
Presentazione dei titoli
1. I candidati che hanno superato le prove d’esame sono invitati a far pervenire al Ministero
delle Politiche agricole alimentari e forestali – Corpo forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^ – via G. Carducci, n. 5 – 00187 Roma, entro il termine perentorio di venti giorni dal giorno in cui hanno ricevuto il relativo avviso, i documenti attestanti il possesso dei titoli di riserva e preferenziali di cui si è dichiarato il possesso nella domanda di partecipazione al concorso.
Art. 11
Graduatorie di merito
1. Ultimate le prove d’esame, è formata la graduatoria di merito, secondo l’ordine della
votazione complessiva riportata dai candidati; tale votazione è data dalla somma della media dei
voti riportati nelle prove scritte e il voto ottenuto nel colloquio.
2. La graduatoria del concorso e la dichiarazione del vincitore saranno effettuate secondo le
norme del presente decreto nonché secondo le disposizioni previste dall’articolo 5 del decreto del
Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche ed integrazioni.
3. Riconosciuta la regolarità del procedimento del concorso, con apposito decreto del Capo
del Corpo forestale dello Stato, è, sotto condizione dell’accertamento dei requisiti per l’ammissione all’impiego, approvata la graduatoria del concorso e dichiarato il vincitore.
4. Il vincitore è nominato commissario forestale ed ammesso a frequentare il corso di
formazione iniziale di cui all’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155.
Art. 12
Documentazione e controlli
1. Il candidato utilmente collocato in graduatoria sarà invitato a far pervenire al Ministero
delle Politiche agricole alimentari e forestali – Corpo forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^ – Via G. Carducci, n. 5 – 00187 Roma, entro il termine perentorio di trenta giorni decorrenti dal primo giorno di assunzione in servizio, le certificazioni ovvero le relative
dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, comprovanti il possesso dei requisiti di partecipazione al concorso, secondo il modello che sarà allegato alla lettera di invito.
2. L’Amministrazione procederà ai controlli, anche a campione, sul contenuto delle
dichiarazioni sostitutive rilasciate dal candidato. Fermo restando quanto previsto dagli articoli 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, qualora dal controllo di cui sopra, emerga la non veridicità della dichiarazione rilasciata, il dichiarante decade dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera e il suo nominativo sarà segnalato all’autorità giudiziaria per le azioni di competenza.
3. La mancata consegna della documentazione entro i primi trenta giorni di servizio, il
mancato completamento della documentazione o l’omessa regolarizzazione della stessa, entro trenta giorni dal ricevimento dell’apposito invito, implicano la decadenza della nomina.
Art. 13
Pubblicazione della graduatoria
1. Il decreto di approvazione della graduatoria del concorso e del vincitore sarà pubblicato
sul Bollettino Ufficiale del Corpo forestale dello Stato e di tale pubblicazione sarà data notizia
mediante avviso inserito nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4a Serie speciale
“Concorsi ed esami”.
2. Dalla data di pubblicazione di detto avviso decorre il termine, rispettivamente di giorni
sessanta e centoventi, per il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale, ai sensi della legge 6 dicembre 1971. n. 1034, ovvero ricorso al Presidente della Repubblica, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199.
Art. 14
Corso di formazione e conferma della nomina
1. Il corso di formazione, della durata di due anni, finalizzato anche al conseguimento del
master universitario di II livello, è articolato in due cicli annuali comprensivi di un tirocinio
operativo di cui all’articolo 4 del decreto legislativo 3 aprile 2001, n. 155
2. Il vincitore del concorso, appartenente ai ruoli del Corpo forestale dello Stato o dei corpi
di polizia ad ordinamento civile o militare, è posto in aspettativa, per la durata del corso, con il
trattamento economico previsto dall’ articolo 28 della legge 10 ottobre 1986, n. 668.
3. Al termine del corso di formazione, il commissario forestale sostiene gli esami finali.
Qualora non superi i predetti esami sarà dimesso dal corso con cessazione di ogni rapporto con
l’amministrazione. Il commissario forestale che ha superato gli esami finali e che, anche in
relazione agli esiti del tirocinio operativo, è dichiarato idoneo al servizio nel Corpo forestale dello
Stato, presta giuramento ed è confermato nel ruolo direttivo dei funzionari del Corpo con la
qualifica di commissario capo forestale, secondo l’ordine della graduatoria di fine corso.
Art. 15
Trattamento dei dati personali
1. Ai sensi dell’articolo 13, comma 1, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, i dati
forniti dai candidati saranno raccolti presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali – Corpo Forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^, per le finalità di
gestione del concorso e successivamente saranno trattati per le finalità inerenti alla gestione del
rapporto d’impiego.
2. Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di
partecipazione, pena l’esclusione dal concorso.
3. I dati medesimi potranno essere comunicati unicamente alle amministrazioni pubbliche
direttamente interessate allo svolgimento del concorso o alla posizione giuridico - economica del
candidato.
4. L’interessato gode dei diritti di cui al Titolo II della citata legge, tra i quali il diritto
d’accesso ai dati che lo riguardano.
5. Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali – Corpo Forestale dello Stato - Ispettorato generale – Divisione 12^, titolare del trattamento. Il responsabile del trattamento è il Direttore della suddetta Divisione 12^. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 6 marzo 2009
IL CAPO
DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
Cesare Patrone