20 marzo 2009

Migliorare l’accesso ad internet per rilanciare le zone rurali d’Europa.


Piedimonte Matese. L’accesso alla rete internet e la banda larga sono le problematiche che più stanno investendo molte zone interne del meridione e in particolar modo della nostra zona pedemontana ad intervenire in merito è stato l’attivissimo europarlamentare On. Aldo Patriciello (nella foto) il quale è fermamente convinto che la banda larga potrà favorire una rapida ripresa delle piccole e medie imprese nelle zone rurali. La Commissione europea ha presentato una proposta di investimento pari a un miliardo di euro per lo sviluppo di infrastrutture che garantiscano l’accesso banda larga a internet nelle aree rurali. Rendere disponibile la rete al 30% della popolazione rurale europea che ancora ne è priva rappresenta una priorità rientrante nel progetto della “banda larga per tutti” entro il 2010. La situazione in Europa è fortemente disomogenea, in media il 93% degli europei dispone dell’accesso a internet ad alta velocità ma la percentuale scende al 70% nelle zone rurali e in alcuni paesi , di recente entrata nella famiglia europea, le reti internet coprono al massimo il 50% della popolazione. Per quanto riguarda il nostro Paese, il territorio risulta coperto per il 100% nelle aree urbane e per il 91% nelle aree suburbane e per l’82% nelle zone rurali. “Migliorare la connettività ad internet – ha affermato l’On. Patriciello – è un primo importante passo per il rilancio economico dell’Europa. Senza banda larga si hanno maggiori difficoltà nella programmazione della produzione, nella vendita dei prodotti e soprattutto nel collegamento con gli operatori del mercato. L’accesso alla connessione ad alta velocità, con particolare riferimento alle zone rurali, contribuirà ad aumentare la competitività di aziende agricole e imprese, per lo più Pmi, che all’interno di queste aree operano. In questo modo – ha continuato l’On. Patriciello - esse avranno l’opportunità di legarsi maggiormente ai mercati internazionali rompendo l’isolamento che aveva rappresentato il maggiore ostacolo al loro sviluppo. Le Pmi nelle aree rurali potranno così massimizzare il loro potenziale ed in ultima istanza creare nuovi posti di lavoro. Tutto ciò garantirà alle aziende coinvolte di svolgere la propria attività in modo più veloce ed efficace puntando a quel processo di internazionalizzazione delle Pmi che l’Europa chiede in risposta alla crisi. E’ un segnale forte che va dato subito in modo tale che queste imprese non si sentano abbandonate dinanzi alla difficile situazione economica mondiale. La banda larga – ha infine concluso l’On. Patriciello – anche come momento di inclusione sociale. Il pericolo infatti è che, nei cittadini esclusi da questo servizio, possa trovare spazio un atteggiamento di sfiducia nella politica e nella sua capacità di risolvere i problemi della gente.

Pietro Rossi