02 maggio 2011

UNA CRESCITA ECOSOSTENIBILE PUNTO CARDINE DI FRANCO IMPERADORE CANDIDATO SINDACO A SAN POTITO SANNITICO.


San Potito Sannitico. La campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Comunale di San Potito Sannitico si infiamma in vista del voto. Programmare la crescita sostenibile di San Potito Sannitico, ribadisce Franco Imperadore (nella foto) candidato sindaco per la Lista “Per il Bene Comune”, coniugando sviluppo economico e coesione sociale per far crescere il benessere dei cittadini migliorando la qualità della vita è il nostro unico interesse.


Dott. Imperadore in che modo intendete programmare la crescita sostenibile di San Potito Sannitico?

Intendiamo coinvolgere direttamente i cittadini, in particolar modo le donne e i giovani, nelle principali decisioni amministrative con incontri periodici per una costante informazione sulle attività dell’amministrazione.


Quali sono le direttrici su cui intendete operare?

Prima di tutto la nostra attenzione sarà concentrata sul completamento delle opere programmate e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale. Altri punti salienti saranno la salvaguardia e il rispetto dell’ambiente, una attenta politica sociale con una particolare attenzione alla terza età e ai giovani.

Riguardo allo sviluppo economico su che cosa si basa il vostro programma?

Il punto centrale del nostro programma è incentrato sul sostegno alle attività agricole, commerciali ed artigianali, a tale scopo pensiamo di organizzare manifestazioni finalizzate alla conoscenza del territorio per incentivare il turismo e le attività ricettive

Pietro Rossi

Convegno sul tema: Il maestro elementare nei 150 anni dell'Italia unita"


Caserta - “Il maestro elementare nei 150 anni dell'Italia unita". E' questo il titolo dell’interessante convegno organizzato dalla scuola primaria "E. De Amicis" di Caserta - di cui è dirigente il prof. Alfonso Marotta - che sarà ospitato nell'aula magna dell'istituto mercoledì prossimo 4 maggio alle 17.30. L'iniziativa rientra nell'ambito delle manifestazioni di celebrazione dei 150 anni dell'unita italiana. L'incontro culturale sarà aperto dal coro di voci bianche "De Amicis" diretto dal maestro Virgilio Agresti, che intonerà la canzone "I tre colori". Dopo i saluti del dirigente, seguiranno gli interventi del prof. Vincenzo Sarracino, docente di pedagogia sociale presso l'università degli studi di Napoli "Suor Orsola Benincasa" che relazionerà su: "Il maestro elementare e la formazione degli italiani" e del dirigente Ernesto De Santis che parlerà de "Il maestro elementare nell'arte e nella società". " Sarà l'occasione - spiega il dirigente dello storico I Circolo Didattico Marotta - per riflettere su come e' cambiata la figura del maestro in 150 anni".

Salvatore Candalino

Intervento della Dott.ssa Raffaela Valentino impegnata con successo nella cura dei bambini con problematiche psicologiche.


CASERTA – Registriamo un Interessante intervento della Dott.ssa Raffaela Valentino. Laureata in Logopedia presso la Sapienza di Roma, Pedagogia con Specializzazione nella gestione dei servizi educativi e formativi a Napoli, Master in Pedagogia Clinica presso l'Isfar di Firenze. La dottoressa è da anni impegnata con successo nella cura dei bambini con problematiche psicologiche.

E’ oramai nota a tutti - scrive la Dott.ssa Valentino - la differenza tra mente e cervello. Quest’ultimo è composto da tutta una serie di cellule nervose che guidano il nostro corpo nei suoi movimenti, nelle sue sensazioni e nel suo apprendimento. La mente, invece, rispecchia la nostra storia individuale, la nostra unicità biologica e le nostre esperienze. Evidente, quindi, che mente e cervello non sono la stessa cosa. Nonostante ciò, però, mente e cervello si identificano. Se il cervello subisce, infatti, qualche danno neurologico, anche la mente ne risente. Se, invece, è la mente a non funzionare il cervello, attraverso gli strumenti diagnostici (Tac, Pet, Rm), si presenta perfettamente integro. Questo è ciò che avviene, ad esempio, nella maggior parte dei bambini autistici. Possiamo dire che il cervello elabora l’informazione fornitagli dal senso. Da quando nasce, ogni bambino matura le proprie potenzialità genetiche, conoscitive, psico-sociali e culturali. Tale cosa è vera sia per il bambino scevro da qualsiasi problematica che per chi ne ha. L’ambiente in cui l’infante vive, la quantità e la qualità di stimoli che riceve sono lenti di ingrandimento che farà sue e che lo formeranno o, purtroppo, deformeranno per tutta la vita. Stimolazioni poco adeguate o addirittura carenti possono condizionare eventuali potenzialità esistenti. I primi anni di vita rappresentano la base dell’apprendimento di ogni individuo; pertanto le stimolazioni educative e formative devono essere equilibrate e incentivate senza imporre precocità, senza forzare l’apprendimento individuale proprio perché un eccessivo bombardamento di informazioni produce alla mente più danni che non la carenza di stimolazioni. Il bambino che impara a parlare, agisce come una unità di senso perché l’apprendere è produzione di novità. Chi apprende si serve del concreto per andare all’astratto e da esso andare al concreto. In questo percorso è fondamentale l’intelligenza del bambino il quale è in grado di acquisire un linguaggio a partire da emissioni quotidiane disperse e di creare oggetti pieni di significato. Qui è bene aprire una parentesi. Nel 1949 Donald Hebb suggerì che l’apprendimento potesse essere basato sulla modificazione del cervello derivanti dal grado di attività connesse tra i neuroni. Mi spiego:se due neuroni tendono a diventare attivi contemporaneamente il loro legame è rinforzato, altrimenti è indebolito (la cosiddetta regola di Hebb). Il bambino che va a scuola e non vuole distaccarsi dalla mamma, piange e trema. Appena,però, l’insegnante gli tende la mano e lui l’accetta, tutto cambia. Dal caos nasce improvvisamente e miracolosamente un ordine, una struttura organizzata. Ogni atto di reale apprendimento da vita a un sistema di significati. Per questo la conoscenza può essere insegnata. La conoscenza è la vita stessa dell’uomo. Ogni esperienza provoca l’attivazione di determinati circuiti, consolidamento, collegamenti preesistenti e inducendo la creazione di nuove connessioni. La ricerca neuro scientifica (Stern 1987, Siegel 2001), indica come i rapporti interpersonali possono favorire la crescita e la salute del cervello e della mente attraverso l’indagine sulla relazione tra le diverse forme di attaccamento e le competenze del bambino a sintonizzarsi con l’altro; cioè a recepire i segnali che gli vengono trasmessi, a interpretare gli stati della mente e ad integrare i diversi processi. In definitiva – conclude la Dott.ssa Valentino - dalla matassa ingarbugliata della realtà, a un certo punto i fili cominciano a sbrogliarsi da soli e a prendere forma”.

Salvatore Candalino

Dottori Commercialisti: al Crowne il corso per Custodi delegati alle vendite immobiliari.


Caserta - Ricco di spunti anche il quarto modulo del Corso di Formazione e di Perfezionamento per Custodi e Professionisti delegati alle vendite immobiliari che l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Caserta, di cui è presidente Pietro Raucci, (nella foto) ha organizzato per domani martedì 3 maggio alle ore 15 al Crowne Plaza sul tema “Le Aggiudicazioni ed il Decreto di Trasferimento”. Il Corso è stato promosso dalla Commissione esecuzioni mobiliari e immobiliari, e ha preso il via lo scorso marzo per andare avanti fino al 19 maggio. “Per i temi e gli argomenti trattati – evidenzia il presidente Raucci - l’iniziativa costituisce un importante incontro di formazione e di approfondimento della normativa e della prassi applicata. L’attenzione di questo quarto modulo in particolare sarà puntata su argomenti che vanno dal decreto di trasferimento agli aspetti tributari e fiscali quali tassazione e Iva. Raucci poi aggiunge: “La professione di commercialista rappresenta un’attività poliedrica. Vero è che i commercialisti, oltre al peculiare settore fiscale e contabile, sono impegnati in varie aree economiche e giuridiche che spaziano dalle operazioni societarie all’assistenza in sede contenziosa, dalla revisione legale all’amministrazione dei beni espropriati alla criminalità, dalle operazioni di vendita su delega dei Giudici dell’esecuzione alla più recente mediazione in cause civili e commerciali, ed altro ancora. Ciò significa un costante e continuo aggiornamento”. Il corso di Formazione e di Perfezionamento per Custodi e Professionisti delegati alle vendite immobiliari proseguirà giovedì 19 maggio. Nell’occasione il tema trattato sarà “Il Progetto di Distribuzione”.

L’Ufficio Stampa

Mille persone hanno assistito all' inaugurazione di una delle più grandi opere pubbliche mai realizzate a San Nicola la Strada.


San Nicola La Strada.Una serata che resterà scolpita nella storia della nostra città. Emozioni indescrivibili che rapiscono anche l’animo, presunto asettico ma per forza di cose commosso, del cronista. Difficile che un sannicolese purosangue, uno di quelli che a San Nicola la Strada hanno vissuto vita, fortunatamente non ancora la morte e miracoli, e che hanno assistito attimo per attimo alla metamorfosi urbana iniziata un trentennio fa, non abbia sentito un tremolio incontrollabile nel cuore e brividi di estasiante meraviglia nel trovarsi spalancate davanti agli occhi, stregato da una eccelsa magia, le porte di una sublime opera d’arte a disposizione dell’arte. Sì, nulla deve importare di dover essere giornalista indifferente ai richiami e alle esagerazioni dei sentimenti. Si, Signori: il Teatro Plauto è tra le strutture più belle mai qui realizzate. Forse perché era tra le più attese, tra le più desiderate, tra le più sognate. O forse perché offre la giusta dimensione “visiva” della necessità di dare un corpo ed un significato agli enormi fermenti culturali che hanno caratterizzato e caratterizzano in maniera incessante la voglia di crescere dei cittadini di San Nicola la Strada. Che Pascariello e la sua amministrazione hanno saputo cogliere, creando anche per i protagonisti della cultura sannicolese una casa dove potersi esprimere. Dalla "cittadella dello sport" (palazzetto per il basket, per il pingpong, piscina che sarà inaugurata il 10 maggio e campi da tennis in zona Stadio) alla "cittadella della cultura" (teatro comunale e reperti archeologici in zona Botteghe del Centurione) fino alla nuova scuola media De Filippo e, se vogliamo, alla nuova area mercatale con la fiera delle tradizioni e dell’antiquariato, il passo è stato logico e concreto, estremamente attento: lo sbocco naturale di un discorso iniziato e mirabilmente proseguito all’insegna della valorizzazione di patrimoni fondamentali della comunità sannicolese. Non c’è alcun dubbio: in tema di realizzazione di strutture culturali e sportive l’amministrazione Pascariello non ha avuto eguali in tutta la provincia di Caserta e forse anche in Campania. Tutto è sotto gli occhi di tutti e sarebbe assurdo e assolutamente non condivisibile negarlo. In tema di strutture culturali e sportive San Nicola la Strada è al centro delle invidie di tutti i comuni del casertano e fors’anche della regione. Giusto ed onesto riconoscerne i meriti ad Angelo Pascariello e alla sua lungimirante squadra amministrativa, soprattutto con gli assessori ai rami specifici di cui parliamo, che, oltre a competenza e qualità nelle scelte (la realizzazione del nuovo teatro, tanto per fare un esempio, si è avvalsa della consulenza di esperti del palcoscenico sanremese), hanno dimostrato di essere intelligenti e solerti nel saper cogliere i variegati stimoli provenienti dagli ambienti sportivi e culturali sannicolesi, dalle associazioni alle compagnie teatrali, dalla stampa locale ai promotori delle tradizioni. Ed ecco, dunque, il nuovo teatro comunale intitolato al grande commediografo latino Plauto, nel segno della continuità con la riportata alla luce villa romana di Via Grotta. Come nel segno della continuità devono ora essere gestite, da chiunque sarà chiamato a farlo, tutte queste stupende strutture. Il sindaco, del resto, lo ha già detto; e a lui, che le ha fortemente volute nei suoi dieci anni di amministrazione, bisogna credere. Non lo avevamo mai visto così emozionato. Trascinato da autentici impulsi di quella “sannicolesità” che, come tutti coloro che al progresso della città dedicano anima e corpo, ha nel sangue, giustamente acclamato dall’incredibile folla di cittadini (ben oltre il migliaio) che hanno voluto assistere alla cerimonia, protagonista forse del discorso più bello della sua lunga carriera politica ed amministrativa, Angelo Pascariello ha consegnato ai sannicolesi un’opera pubblica eccezionale, che, come ha annunciato alla platea “sarà il contenitore di tutte le istanze culturali dei cittadini di San Nicola la Strada”. E certamente non potrebbe che essere così, vista la ingente e crescente domanda che proviene dagli operatori culturali ed artistici della città, e vista soprattutto la metodica attenzione dedicata per un decennio dall’amministrazione Pascariello allo sviluppo della cultura attraverso le numerosissime iniziative sia organizzate direttamente dal Comune che promosse dalle tante associazioni prontamente patrocinate. Tutta la serata è stata vissuta all’insegna delle emozioni. Narrarne la cronaca è come riviverle. E occasione migliore non potrebbe esserci.
La prima lode va spesa a favore degli intervenuti. Soprattutto degli amministratori comunali di opposizione, che, insieme a quelli del governo attivo, hanno presenziato la cerimonia. Vederli tutti presenti, con il loro candidato a sindaco Narducci, a riconoscere l’eccezionalità del momento, arreca loro onore e prestigio e contribuisce in maniera determinante a sancire la condivisione di un progetto che, al di là di chi sarà chiamato a proseguirlo, mira a portare sempre più in alto il patrimonio culturale della città. La santa benedizione del teatro ha aperto il programma: essa è stata impartita dall’amatissimo Mons. Antonio Pasquariello e da Don Pasquale Lunato. Poi, accolto dalla raffinata conduzione di Pasquino Corbelli e dalle toccanti note dell’Orchestra Strauss diretta dal M° Franco Damiano con l’inno nazionale e l’Inno di San Nicola, il foltissimo pubblico si è reso subito conto della grandezza dell’evento. A tracciare i pregi tecnici della struttura ci ha pensato subito un molto simpaticamente emozionato Giovanni Battista Zampella. Il teatro, ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, ricompreso nella vasta area mercatale, ha una platea con 650 posti a sedere e si sviluppa su di una superficie di circa 1200 mq. L’ingresso principale immette nella zona foyer, in cui troveranno posto la biglietteria, uno spazio bar, il locale guardaroba e la direzione. Il palco è di circa 150 metri quadrati ed è collegato direttamente con i camerini degli artisti nel sottopalco. Alla sua sinistra si accede ai servizi igienici per il pubblico, ubicati al piano seminterrato, mentre a destra vi sono quelli per persone diversamente abili. Nella parte retrostante è presente una grossa apertura tale da consentire il carico e scarico dei materiali scenici nonché l’uscita di sicurezza e l’accesso esterno ai camerini degli artisti. La struttura è completa e funzionale in ogni sua parte dovendo essere solamente personalizzata da coloro che ne andranno a curare la gestione. Complessivamente per la struttura polifunzionale l’amministrazione ha investito circa tre milioni di euro di cui uno per la sistemazione esterna. Da ricordare che l’ing. Vincenzo Russo Spena è stato il progettista, la ditta Ati con l’architetto Renato Di Bello ha eseguito i lavori, mentre la Dari Automazioni ha curato l’allestimento del palcoscenico. Da sottolineare, infine, il parcheggio di 14mila metri quadrati (praticamente tutta l’area del mercato) a disposizione delle persone che andranno ad assistere agli spettacoli: qualcuno sa, per caso, quanti teatri in Italia possono permettersi questo…piccolo accessorio?
L’augurio che faccio a tutti noi -ha concluso Zampella- è che il teatro sia la base per la crescita culturale della nostra città e diventi un punto di riferimento per tutta la provincia di Caserta”.
A seguire, l’intervento del presidente dell’amministrazione provinciale. Domenico Zinzi non ha esitato a definire il Plauto un vanto per la città, un’opera inimitabile che oltre a porre San Nicola la Strada tra i primi comuni di Terra di Lavoro in tema di strutture culturali, proietta addirittura l’intera provincia verso posizioni molto più in alto, rispetto a quelle attualmente deprimenti, nell’ambito delle graduatorie nazionali concernenti la dotazione di attrezzature culturali degli enti territoriali.
Mons. Antonio Pasquariello, per tutti sempre affettuosamente il “Don Antonio” di Santa Maria degli Angeli, ha ricordato come il sogno di avere una struttura del genere lo aveva coltivato sin dai tempi della nascita del primo associazionismo parrocchiale. Poi, con la solita simpatia che ha seminato tanto amore, si è subito messo in fila per chiedere ospitalità in occasione di una prossima conferenza diocesana. A chiudere gli interventi il sindaco, di cui abbiamo detto all’inizio. Una cosa sola da aggiungere: Pascariello, nel ringraziare tutti suoi collaboratori che lo hanno affiancato in dieci anni di amministrazione e che “hanno in maniera determinante contribuito al raggiungimento dei risultati”, ha consegnato il testimone nelle mani di chi andrà a gestire questo meraviglioso e prezioso gioiello. Sarà un compito impegnativo, non c’è dubbio, ma tutto diventerà facilissimo, per chiunque dovrà portarlo avanti, se mai si dimenticherà che il Teatro Plauto, come la piscina, i campi da tennis e il palazzetto per il pingpong, sono strutture realizzate a San Nicola per i cittadini sannicolesi, con i contributi economici dei cittadini sannicolesi, allo scopo di favorire lo sviluppo culturale e sportivo dei cittadini sannicolesi. Ed è giusto che siano i cittadini sannicolesi -come ha sottolineato a toni fermi, decisi e da grandi applausi Angelo Pascariello- ad usufruirne in maniera prioritaria e priva di qualsiasi ostacolo di qualsiasi natura. Il cerimoniale artistico, infine, allestito da Nunzio Areni, si è poi avvalso delle esibizioni del coro della Civica Accademia Musicale "Toscanini" diretto da Franco Damiano (al quale hanno partecipato i solisti Rosa Francescone, Grazia Ricciardi, Giacomo Mosca e Luigi Ricciardi), nonché della '900 Big Band con l' acclamatissimo soprano di fama internazionale Katia Ricciarelli, anche madrina della serata, che ha chiuso la memorabile cerimonia interpretando una stupenda rielaborazione in chiave moderna dell'Ave Maria.
Ed ora, inizi lo spettacolo! Tutta San Nicola si accomodi in prima fila!

Nicola Ciaramella

Si svolgerà l’11 giugno la nona edizione della Maratonina di San Nicola la Strada organizzata dall’Asd Atletica San Nicola.


SAN NICOLA LA STRADA. E’ stata programmata per sabato 11 giugno alle ore 19 la nona edizione della Maratonina Città di San Nicola la Strada, promossa ed organizzata dall’ASD Atletica San Nicola con il patrocinio del Comune e della Provincia. La famosissima gara podistica sannicolese è, come sempre, inserita nel calendario regionale della Fidal e si svolgerà su un percorso di 10 Km. attraverso le strade cittadine con arrivo e partenza presso l’area mercatale di Via Grotta. La società guidata dal presidente Nicola D’Andrea (che annovera il bravissimo atleta Pietro Maienza tra i candidati al Sannicolese d’Oro) ha reso noto in questi giorni anche il programma ed il regolamento della manifestazione, oltre ai premi che saranno assegnati. Alla maratonina possono partecipare atleti maggiorenni tesserati alla Fidal e ad enti di Promozione Sportiva in regola con il tesseramento per l’anno incorso e con le norme sportive medico-sanitarie. Gli atleti non iscritti possono comunque contattare l’organizzazione per conoscere altre modalità di adesione. Le iscrizioni, fino al numero massimo di mille, devono pervenire entro e non oltre le ore venti di giovedi 9 giugno 2011.

Per qualsiasi informazione si possono contattare il sito www.atleticasannicola.it,
la casella di posta elettronica
asd@atleticasannicola.it,
nonché le due testate giornalistiche sannicolesi accreditate, e cioè
il Corriere di San Nicola (
info@corrieredisannicola.it, www.corrieredisannicola.it) e Sabato Non Solo Sport (vincenzo.dinuzzo@libero.it, www.sabatononsolosport@libero.it).

Questi i premi messi in palio:
Società: 500 euro+trofeo alla vincitrice, 300 euro+coppa alla seconda, 200+coppa alla terza, 100+coppa alla quarta, 50+coppa alla quinta, prosciutto+coppa dalla sesta alla decima classificata);
Uomini: 200 euro+trofeo al vincitore, 150+coppa al secondo, 100+coppa al terzo, prosciutto+coppa al quarto e al quinto, cesto dal sesto al centesimo, vino dal 101.mo al 200.mo);

Donne: 200 euro+trofeo alla prima classificata, 150+coppa alla seconda, 100+coppa alla terza, prosciutto+coppa alla quarta e alla quinta, cesto dalla sesta alla venticinquesima classificata.

Saranno, inoltre, premiati con premi in natura i primi tre atleti uomini delle categorie Fidal a partire dagli MM55 agli MM75 e tutte le donne giunte al traguardo.


Fonte: www.corrieredisannicola.it

01 maggio 2011

Turismo, Annalisa Lombardi: "Un servizio di trasporti specifico che colleghi la Reggia a San Leucio.


Caserta - "La mobilità turistica casertana è all'anno zero". Lo sostiene Annalisa Lombardi (nella foto), candidata al Consiglio Comunale di Caserta per il Partito Democratico a sostegno di Carlo Marino. Nel programma politico del centrosinistra assume un ruolo strategico la "promozione di un “distretto culturale e turistico evoluto che metta in rete i beni culturali della città con quelli della conurbazione territoriale ed in special modo il sito borbonico del Belevedere di San Leucio ed il borgo medioevale di Casertavecchia. "Per far ciò - spiega Lombardi - risulta prioritaria la creazione di un servizio di mobilità turistica dedicato proprio alla promozione di questi itinerari che assieme alla Reggia di Caserta completano l'offerta turistica casertana. Il Comune dovrà farsi promotore, assieme al gestore dei trasporti pubblici locali, di mettere a disposizione specifiche corse e bus all'altezza di una città a vocazione turistica quale è appunto Caserta. Il sistema di mobilità casertano interno non è adeguato a soddisfare una domanda del tutto particolare che riguarda il turismo e che abbisogna di essere attivata soprattutto in determinati periodi dell’anno in cui è maggiore la presenza dei visitatori". "Di sicuro impatto - conclude l'esponente democratica - potrebbe essere un sistema come quello dei city sightseeing che consideri l’intero territorio casertano come un unico territorio metropolitano e che raggiunga i punti turistici strategici della nostra città".


Il festival della “COZZA TARATINA” approda ancora al Ristorante “LA TORTUGA”


CASTEL VOLTURNO. Una iniziativa che ormai è diventata tradizione è quella del “Festival della Cozza Tarantina” voluta dal presidente del centro di Cultura Renoir di Taranto Cav. Uff. Cosimo Lardiello. Lo scopo e la diffusione della grande qualità del mitilo tarantino a livello nazionale ed internazionale. Un progetto incentivato da altri enti, aziende private ed associazioni che hanno interesse a propagandare un prodotto tipico quale la cozza tarantina. Tutto è pronto anche al ristorante “LA Tortuga” di Antonio del Sole Presidente Regionale Team Campania, che ospita per la terza volta una tappa di questa importante manifestazione. Lunedì due maggio alle ore 19.30 si darà inizio all’evento alla presenza di tantissimi esperti del settore e tante altre personalità del mondo dello spettacolo, della politica, delle forze dell’ordine, del mondo della comunicazione tra cui Dr. Flores del provveditorato del Ministero di Grazia e Giustizia, Dr. Polidoro presidente del progetto “Carceri Possibili”, D.ssa Intilla e Di Fraia educatrici del carcere femminile di Pozzuoli dove Del Sole svolge corsi di cucina per il recupero delle detenute, il Sindaco di Castel Volturno, Antonio Scalzone, il Consigliere Regionale on.le Nugnes, il prof. Picariello e la dirigente scolastica D.ssa Angela Petrenga dell’istituto Alberghiero di Castel Volturno, il dirigente del Commissariato di C.Volturno dr. Davide Della Cioppa, il V.Questore Dr. Luigi del Gaudio, il V.Q. Dr. Alberto Francini, il comandante della Stazione carabinieri di C.Volturno Antonio Izzo, i responsabili della Caritas del centro Fernandez Antonio e Marisa del Sesto, i pugili Elio Cotena e Patrizio Oliva, Saverio Dionizio scenografo della serie televisiva “Un Posto al sole”, il Vice Prefetto Dr. Ernesto Raio, Giuseppe Sgrò giudice nazionale di cucina e presidente Calabria Associazione Professionale Cuochi Italiani, il giornalista del Corriere della Sera Vito Faenza, Ida Molaro Canale 5 Matrix, il Dr. Gianni Mozzillo direttore della rivista “P.Pio ed il mondo contemporaneo”, Mattia Branco direttore del sito “La Voce del Volturno”, Dr. Francesco Castronuovo preside della Scuola Alberghiera di Taranto, l’attore Carlo Croccolo” e tanti altri. La giuria in sala giudicherà i piatti preparati dalle esperti mani dei cuochi in gara. Non mancherà l’assistenza tecnica del capo Team Campania chef nazionale ed internazionale Giuseppe Spina. Antonio Del Sole ancora una volta si è dichiarato entusiasta che l’organizzazione di questo importante evento ha scelto il suo complesso turistico in una zona che ha bisogno di rilancio economico e sociale della meravigliosa costiera Domitia confidando anche lui nell’aiuto di tutte le istituzione della nostra regione. La serata sarà allietata da tante esibizioni musicali del repertorio napoletano e nazionale e sarà ripresa da emittenti televisive.

Mattia Branco

CONGRESSO INTERNAZIONALE “Sustainable business. How women make the difference”.


Roma -CONGRESSO INTERNAZIONALE “Sustainable business. How women make the difference”, organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, in collaborazione con l’Università Europea di Roma. Il convegno che si terrà il 5 maggio p.v. dalle ore 9-16, ha come obiettivo affrontare il tema dello sviluppo economico e imprenditoriale, abbinando la dimensione della sostenibilità con quella della leadership femminile, e provando a darne una chiave di lettura attraverso gli occhi delle donne. Molte statistiche a livello mondiale ormai ci dimostrano che investire nelle donne significa investire nella crescita economica delle imprese e che laddove è presente una elevata diversità di genere anche nelle posizioni apicali si migliorano le performance economiche e organizzative. Anche in Italia le pur poche aziende quotate che hanno donne presenti nei CDA (circa il 4%) registrano un EBIT medio (dati 2004-2008) superiore del 21% rispetto alle altre.

Da molto tempo l’Associazione Italiana di Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo (AISL_O) - fin dal 1966 punto di riferimento di coloro che si occupano di processi operativi, organizzazione, sistemi gestionali e di controllo, change management - analizza i problemi legati ai ruoli manageriali ricoperti dalle donne nell’ambito delle imprese, della pubblica amministrazione, del terzo settore.

Per questo motivo AISL_O ha accolto con estremo piacere l'invito dell'Istituto superiori della donna e sarà presente con un apposito punto di informazione e divulgazione

Per chi è interessato, vi ricordiamo i temi al centro di un precedente convegno “Donne al vertice e Successo d’impresa - leadership al femminile per superare la crisi e promuovere l’innovazione organizzato dall’Associazione Italiana di Studio del Lavoro per lo Sviluppo Organizzativo (AISL_O), con l’obiettivo di delineare e approfondire il profilo personale e professionale delle donne manager.

Durante l’incontro è stata sottolineata e condivisa la necessità di incidere più efficacemente sulle regole e sul cuore dell’attuale Sistema affinché venga data un’informazione più corretta, che sottolinei, non solo il disagio e i punti di debolezza dell’essere donna e lavoratrice, ma anche i punti di forza, per l’intero Sistema Italia, di una leadership al femminile. Sono state inoltre stigmatizzate alcune problematiche che generano disagio e ostacoli alle donne che lavorano e che, a tutt’oggi, rappresentano un forte ostacolo all’inserimento delle donne nel mondo del lavoro, come la presenza di servizi, che possano fornire una valida risposta al superamento degli attuali pregiudizi, aiutandole concretamente a gestire particolari fasi della vita familiare e ad agevolarne l’inserimento e la crescita in azienda.

Per chi è interessato, sul sito AISL_O www.aislonline.org potrete trovare una sintesi degli atti a cura di Maria Grazia De Angelis, presidente AISL_O, con il titolo: DONNE AL VERTICE E SUCCESSO D’IMPRESA: Il “D factor”: più profitti e meno rischio per le imprese guidate dalle donne