08 ottobre 2010

LA PROTESTA DEI PICCOLI PAESI DI MONTAGNA PER LE PLURICLASSI PARTE DAL MATESE.


VALLE AGRICOLA. Anche Valle Agricola si affianca alla protesta per le pluriclassi che si svolgerà oggi 8 ottobre a Caserta davanti al Provveditorato. Con l’inizio dell’anno scolastico, si stà verificando con l’istituzioni delle pluriclassi quello che un anno fa, l’Assessore Lorenzo Pezzullo di Valle Agricola con una lettera aperta denunziava, attraverso gli organi di stampa. A Valle Agricola piccolo comune della fascia montana del Matese, con l’istituzione delle pluriclassi sia alle elementari che alle medie, si verificherà la morte lenta della scuola dei paesi che sfortunatamente si trovavano in luoghi disagiati in alta montagna. E’ di questi giorni l’occupazione dei plessi di San Gregorio Matese, Letino, Gallo Matese e la protesta, ormai ricorrente, di Valle Agricola. Con la riforma “innovativa e moderna” della nostra eroica Ministro Gelmini, dichiara l’Assessore Lorenzo Pezzullo, si rischia la chiusura di molte scuole di montagna, se in un paese come Valle Agricola, Letino, Gallo Matese, San Gregorio Matese, che contano all’incirca 1000 abitanti si arrivano ad avere dai 50 ai 70 studenti, ci sono realtà più piccole che non arrivano ai 50 studenti,con la conseguenza della formazione di pluriclassi, sebbene non comporti la chiusura della scuola, mette a rischio non soltanto l’istruzione, ma comporta anche seri problemi. L’accorpamento e l’istituzione di pluriclassi ,strappano il bambino dalla sua cultura, distruggono la coscienza locale, pongono limiti all’alunno, all’insegnante e all’ambiente, diceva una mamma di San Gregorio Matese alla riunione del 30 settembre scorso tenutasi a San Gregorio Matese dove erano presenti i Sindaci degli altri comuni interessati. Dall’inizio dell’anno scolastico, in tutti i comuni sono sorti spontaneamente comitati di genitori che insieme alle Amministrazioni Comunali cercano di tenere alta l’attenzione su questo problema, protestano e non mandano i figli a scuola. Il caso di Valle Agricola è ancora più grave, immaginiamo una famiglia costretta a portare proprio figlio in una scuola del paese più vicino (Ailano 15 km. Prata Sannita 18 km), con una strada Provinciale fatiscente e pericolosa, le conseguenze sarebbero disastrose, praticamente si verificherebbe la morte di una vita sociale del paese. A parte qualche deroga concessa a qualcuno la legge resta e il problema si riproporrà anche l’anno prossimo. Ben venga la manifestazione di protesta a Caserta, conclude Lorenzo Pezzullo, che oggi si svolgerà davanti agli uffici del C.S.A, perché, se non ci si fà sentire, si viene dimenticati e nessuno mai si occuperà dei problemi dei piccoli paesi di montagna. Bisogna fare pressione su chi dovrebbe modificare la legge, inserendo numeri e parametri maggiormente rispondenti alle esigenze di chi abita sfortunatamente in piccoli paesi di montagna. La protesta di questi comitati civici sorti nel Matese non è strumentale ma nasce dalle reali esigenze delle popolazioni interne dell’alto casertano. L’Assessore Pezzullo lancia un invito non solo ai politici, ma anche ai comuni vicini che oggi non hanno questi problemi, per affiancarsi e sostenere le iniziative dei comitati di protesta.

Pietro Rossi

UNA CATENA UMANA DI SOLIDARIETA’ LUNGA 3000 METRI.


PIEDIMONTE MATESE. L’Associazione capofila AIDO, Gruppo comunale di Piedimonte Matese “Liberato Venditti”, in rete con “Diversamente” e “Fuori dagli schemi” organizzazioni di volontariato, impegnate nel sostegno ai diversamente abili ed alle loro famiglie, con il CSV Assovoce di Caserta, ripropone la manifestazione “DIAMOCI UNA MANO” parte del progetto “UNA CATENA LUNGA…UNA VITA”. L’iniziativa, già programmata per lo scorso 15 maggio e rinviata a causa delle avverse condizioni climatiche, sarà riproposta il prossimo 9 ottobre 2010 con lo stesso percorso e le stesse modalità già socializzate in maggio. Si riassume brevemente l’iniziativa: Diamoci una mano intende realizzare una grande catena umana, ovvero una lunga catena di persone che si danno la mano con partenza alle ore 9.00 da Piazza Roma in Piedimonte Matese (CE) e giunge in Piazza Alcide De Gasperi in località Sepicciano. Un secondo troncone muoverà contemporaneamente da Piazzetta Nuova in S. Potito Sannitico (Ce) e lungo la strada Vicinale delle Cimate, si ricongiungerà con il primo gruppo nello stadio comunale di Sepicciano in cui si realizzarà una “festa della solidarietà e del volontariato” a conclusione dell’evento. Con la copertura dell’intero percorso avremo una “catena della solidarietà” lunga 3.000 mt. Davvero un bel record!

Pietro Rossi

L’UFFICIO POSTALE DI GALLO MATESE APERTO SOLO DUE VOLTE A SETTIMANA.


Gallo Matese. La popolazione di Gallo Matese, piccolo paese montano nel Parco Regionale del Matese, circa ottocentocinquanta anime in questi ultimi tempi hanno molto da lamentarsi principalmente per i disservizi delle poste. Il paese, situato nella parte più alta del Matese zona interna della provincia di Caserta, dista parecchi chilometri dal capoluogo e da Piedimonte Matese centro più grande dell’alto casertano. Durante i mesi invernali a causa delle abbondanti nevicate rimane spesso isolato dal resto della provincia. Il paese, ultimamente, più volte è venuto alla ribalta delle cronache per tutta una serie di disservizi e carenze di servizi essenziali. Dopo la creazioni delle pluriclassi nelle scuole ,che ha generato un comitati civico di protesta, adesso è arrivato anche il servizio discontinuo dell’ufficio postale in paese c’è una certa agitazione e sono in molti a sentirsi abbandonati e umiliati dalle istituzioni. A completare la serie di disservizi, l’ufficio postale di Gallo Matese, ha esposto il seguente avviso: “ Si comunica che questo ufficio Postale nel mese di ottobre resterà aperto nei seguenti giorni: 4-7-11-14-18-21-25 e 28. Ci scusiamo anticipatamente per il disagio”. Grandi sono i disagi degli abitanti del paese che per questo funzionamento a giorni prestabiliti del servizio postale, il più delle volte sono costretti a fare decine e decine di km per fare un banale versamento o pagare una bolletta. Non va meglio con la corrispondenza postale, recapitata con molto ritardo e in particolare le bollette di pagamento, quando giungono a destinazione, sono già scadute.

Pietro Rossi

UN CANE GUIDA SARà ASSEGNATO AD UN NON VEDENTE MARCIANISANO.




MARCIANISE – Il Lions Club Marcianise, ha dato il via alle procedure che vedranno assegnare gratuitamente, ad un giovane padre non vedente di Marcianise, il cui nome resta ancora per ora coperto da riserbo, un cane guida per ciechi del valore di dodicimila euro circa. “Non è un caso – afferma il presidente Ernesto Genoni - che l’iniziativa del Lions Club marcianisano coincida, proprio oggi, con la data delle celebrazioni della 5° Giornata Nazionale del Cane Guida, giornata istituita nel 2006 per sensibilizzare proprio l'opinione pubblica. Un'occasione importante che pone in evidenza quanto i cani guida siano gli occhi di chi vive nel buio, assecondando generosamente necessità di autonomia e di mobilità. Il Lions Club di Marcianise, - continua il presidente Genoni – sensibile alle problematiche dell’Unione Ciechi che hanno aderito come lettori alla “otto ore” non stop dei lions “Leggere Insieme la Sacra Bibbia” di maggio scorso all’Annunziata , ha attuato, in collaborazione con il Servizio Cani Guida per Ciechi, un programma che consiste nell'affidamento a famiglie volontarie di cuccioli di razza Labrador e Golden Retriever da socializzare ed educare fino “all'età scolare”, lo scopo è quello di assicurare una disponibilità regolare di cani ben socializzati da sottoporre ad addestramento come cani guida per ciechi.” Non sempre c’è una cultura adatta ad affrontare situazioni che prevedano la presenza di cani guida, e così non viene permesso a chi possiede un cane guida di entrare in un ristorante, di prendere un taxi, di salire sul treno, nonostante esista una legge che lo permetta. E ancora di essere accolto negli alberghi, nei condomini, sui mezzi di trasporto, nei luoghi di divertimento, nelle strutture sportive, e così via, con la conseguente mortificazione dei diritti di inclusione sociale, di libertà e di autonomia della persona non vedente.

c.s.

QUANDO GLI ARTISTI INCONTRANO DIO.







Sabato 9 e domenica 10 ottobre, si tiene, al Palaiper di Monza, una “due giorni” di preghiere. E’ uno di quegli incontri spirituali, organizzati da Gruppi di preghiera e movimenti carismatici, che richiamano migliaia di persone, soprattutto giovani. Avvengono in grandi spazi, dove, nel corso della giornata, si alternano cerimonie religiose, preghiere comunitarie, preghiere di guarigione, meditazioni, conferenze, canti, testimonianze, con la partecipazione di sacerdoti, suore, teologi e convertiti. Al Palaiper di Monza alcuni veggenti di Medjugorje, noti personaggi che hanno ritrovato la fede e ne rendono pubblica testimonianza, come per esempio Paolo Brosio che da giornalista televisivo e conduttore di trasmissioni molto popolari è diventato un fervente e convinto “missionario” laico della devozione alla Madonna. Oltre a Paolo Brosio, nella “Due giorni” al Palaiper di Monza, ci sono altri artisti che, direttamente o indirettamente, portano la loro testimonianza riguardo alla fede ritrovata. C’è Roberto Bignoli, da anni noto esponente in Italia della “Musica cristiana Contemporanea”. A 15 anni ero un ribelle, racconta. Me ne andai di casa, vissi a Parigi. Seguivo le correnti estreme. Mi impegnai nella politica, con ideali rivoluzionari. A vent’anni avevo una band che portava il mio nome, tenevo concerti e scrivevo canzoni di successo, ma non ero felice. Nel 1984, ci fu il cambiamento: la scoperta di Gesù. Un cambiamento improvviso, radicale, che rivoluzionò la mia vita e le diede un senso preciso. Da allora Roberto Bignoli canta, scrive canzoni, tiene concerti in tutto il mondo con il preciso scopo di far conoscere, attraverso la sua musica e la sua forte testimonianza, i valori cristiani ispirati al Vangelo. A Monza, canterà "Dulcis Maria"Totus Tuus una sua canzone dedicata alla Madonna e diventata molto famosa, con la quale ha vinto, nel 2007, anche il prestigioso premio "Unity Awards", il "Grammy" della musica cristiana mondiale (questo è il 5 Grammy che Roberto a vinto negli USA per la Musica Cristiana Internazionale). La canzone è stata prodotta e arrangiata dal produttore milanese Nico Fartarezza, cantautore ecclettico, molto vicino anche lui alla musica cristiana. Roberto Bignoli è anche autore ed interprete della famosa "Ballata per Maria" divenuta da ormai molti anni la sigla di Radio Maria nel mondo, della bellissina canzone "Concerto a Sarajevo" e di "Non Temere" canzone di successo dedicata a Giovanni Paolo II prodotta dal cantautore Nico Fortarezza di cui è anche autore della parte musicale. Ma la sorpresa più clamorosa, anche perchè viene alla ribalta per la prima volta alla “Due giorni” di Monza, è costituita da Gianni Belleno uno dei leader storici dei News Trolls , il famoso complesso rock, che in 40 anni di attività ha scritto pagine storiche nel mondo della musica leggera. Anche in questo gruppo musicale, rimasto sempre espressione d’avanguardia elitaria, inquieto, in continua trasformazione musicale, è accaduto qualche cosa di imprevedibile. Non in tutti i componenti del complesso, ma in alcuni. E precisamente nei due lieder storici, Gianni Belleno e Vittorio De Scalzi, e in due dei loro figli: Mamo, figlio di Gianni e Armanda figlia di Vittorio. Questo quartetto è, ora, unito in un disco, uscito in questi giorni, che si intitola “Canzoni per il cielo”: nove brani, tutti nuovi, di ispirazione prettamente religiosa, scritti e musicati dai due leader storici dei “New Trolls”, e interpretati dai loro figli. Ma padri e figli non vanno alla “due giorni di preghiere” Monza solo come interpreti, ospiti della kermesse religiosa, ma perché anch’essi, per certi versi, ne sono coinvolti. E lo è, coinvolto, soprattutto Gianni Belleno, il grande batterista, autore di stupende canzoni, perché è lui che, dopo una vita , per certi versi “spericolata”, ha trovato il felice “cambiamento”. Due anni fa, stavo attraversando un periodo molto triste, racconta, Il lavoro non andava bene. I New Trolls, il complesso cui ho dedicato gran parte della mia vita, era diviso. Io ero coinvolto in vicende private molto complicate, insomma soffrivo ed ero depresso. Mia moglie Rosy era preoccupata. Anche lei aveva avuto i suoi momenti difficili, ma poi aveva trovato forza e serenità frequentando un Movimento carismatico cattolico che si chiama “Gesù Amore Misericordioso”. Vedendomi in quello stato, continuava a dirmi: “Vieni anche tu in chiesa e vedrai”. Ma io non ci sentivo. Ero un cristiano solo di nome. Non ho mai frequentato la Chiesa, se non da bambino. Riflettevo però. Quelle sue parole lavoravano dentro di me. Un giorno decisi di ascoltare mia moglie. Andai a una riunione di preghiera con lei. Nella chiesa mi misi in disparte, come un osservatore distaccato. Ma fui subito misteriosamente e fortemente coinvolto. Per prima cosa, fui colpito dalle persone tra le quali mi trovavo. I gruppi di preghiera carismatici, fanno preghiere di guarigione e mi sono trovato in mezzo a molti ammalati: ciechi, gente colpita da tumori, giovani paralizzati in carrozzella, spastici, tutte persone che avevano molti più problemi di me. E loro erano lì che pregavano e cantavano con serenità. Mi sentivo in colpa di fronte a loro. E mentre facevo questi pensieri provai una sensazione strana e fortissima. Era come se una persona straordinaria, tremendamente comprensiva, fosse scesa accanto a me, anzi, dentro di me. Provai una gioia grande e mi sentii preso per mano da quella persona. Una sensazione quasi fisica e mi abbandonai. Che cosa sia realmente accaduto in quei momenti è impossibile descriverlo. Tornai a casa e mi sentivo diverso. Mi pareva che si fosse aperta una porta, che una luce mi guidasse. E io ho voluto seguire quella luce ed è cominciata così una nuova vita. Ho continuato a frequentare quelle riunioni di preghiera e ogni volta trovavo qualche cosa di nuovo, di meraviglioso. Avevo scoperto un tesoro spirituale inesauribile. Un amore diverso verso gli altri. Prima ero sempre preoccupato di me stesso, del mio lavoro. In quelle riunioni ho imparato ad ascoltare le persone che hanno bisogno, che vogliono parlare con me. Insomma, da due anni a questa parte, io sono totalmente cambiato. E sono cambiate altre cose intorno a me. Mio figlio Mamo, che è un bravo musicista, stava attraversando anche lui un periodo difficile. Aveva perso fiducia nel suo lavoro, si era isoloto, chiuso in se stesso, ed ero molto preoccupato. Gli ho detto: “Tuo papà era in crisi, è andato in chiesa ed è come rinato. Vuoi venire anche tu?” Mamo mi ha ascoltato ed ha ritrovato una nuova serenità. Insieme abbiamo pensato a un progetto: una serie di canzoni che rispecchiassero la nostra esperienza spirituale. Canzoni non commerciali, ma di carattere spirituale, da eseguire in chiesa. Ed è nato così il progetto “Canzoni per il cielo”. Mentre lavoravamo, è venuto a trovarmi Vittorio De Scalzi, mio collega nel complesso dei Trolls. E’ venuto a propormi di riunire il gruppo, cosa che si è felicemente realizzata. E anche Vittorio si è messo a lavorare con noi al progetto “Canzoni per il cielo”. Poi, lui ha portato sua figlia Armanda, che è una brava cantante. E così è nato il CD “Canzoni per il cielo”. Non è un’operazione commerciale, infatti abbiamo deciso di devolvere in beneficenza i nostri guadagni. Queste nostre canzoni sono dei “messaggi” per indicare, soprattutto ai giovani, valori straordinari, che abbiamo ritrovato e che ci hanno cambiato la vita Grazie a questi valori, io, ora, mi sento libero. In pace con tutti, senza velleità, senza invidie, senza rancori. Mi vedo come un libro aperto, in assoluta trasparenza. Ho imparato a pregare. E sono anche felice. Felice con mia moglie che mi ha aperto questa strada. Viviamo uniti e votati allo stesso ideale, l’amore per Dio. Simili cambiamenti non sono infrequenti nel mondo della musica leggera. Ci sono diversi celebri artisti che, sotto le apparenze di una totale superficialità, coltivano sentimenti e convinzioni religiose molto serie. Ma, di tanto in tanto, ce ne sono di quelli che fanno il “salto radicale”: sacrificano addirittura la loro carriera per i nuovi ideali che hanno trovato. E il caso, per esempio, di Nando Bonini. Compositore, autore, arrangiatore, straordinario maestro della chitarra, è noto come il “chitarrista di Vasco Rossi”, per aver suonato nella leggendaria “Steve Rogers band”, il gruppo storico di Va­sco, e per averlo poi seguito nei tour in giro per l'Italia e nel mondo. Ma nel 1995 ha, improvvisamente, smesso di comparire sul palco con Vasco, pur continuando a lavorare­ ai suoi dischi. Non volevo più vivere come una rockstar, commenta laconicamente Bonini. Una scelta, la sua, che lasciò nello sconcerto i suoi innumerevoli fan, che si chiedevano cosa mai fosse accaduto nella vita di questo artista. Era accaduto un evento che lo aveva totalmente rivoluzionato. Gli erano state commissionate le musiche per un musical sulla vita di San Francesco. E Bonini, che fino a quel momento non si era mai interessato di santi e di tematiche religiose, leggendo e studiando la storia del santo di Assisi, era rimasto sconvolto. Al punto di cambiare vita. Via le abitudini disordinate di celebre rockstar per iniziare un cammino di conversione. Divenne anche terziario francescano. E da allora, pur continuando la sua attività di compositore, arrangiatore, chitarrista, ha condotto un’esistenza riservata, privilegiando, nella sua attività artistica, i temi religiosi, i concerti a sfondo benefico, per scopi umanitari, insomma un’esistenza e una attività artistica ispirata ai valori cristiani. Dopo il musical su San Francesco, nel 2002 ha scritto: “Una donna vestita di sole”, musical che si ispira alla vita della madre di Gesù; poi, nel 2004, “Marietta. Tutto per amore di Dio”, dedicato alla vita di Madre Francesca Rubatto, fondatrice delle suore cappuccine; nel 2006 “Maddalena”, spettacolo che racconta la storia di conversione di Maria di Magdala; nel 2007, “Medjugorje. Batte un cuore speciale”, che si ispira agli eventi che dal 1981 accadono in quel paese dell’Erzegovina; nel 2008, “Pane e Paradiso missione compiuta”, musical ispirato al beato Luigi Guanella. Un altro artista che all’apice del successo mondano ha completamente cambiato vita è Marcello Marrocchi. Di origine pugliese, è un compositore straordinario, autore di circa 500 canzoni interpretate da Mina, Patty Pravo, Vanoni, Moranti, Zanicchi, Di Bari eccetera. Con alcune delle sue canzoni ha partecipato a 14 Festival di Sanremo e nel 1988 ha vinto la prestigiosa rassegna con la canzone “Perdere l’amore” interpretata da Massimo Ranieri. Ma anche lui, ad un certo momento, ha sentito una chiamata interiore ed è partito. Dice Marrocchi: Un uomo di mondo onesto sente l'inquietudine del cuore, e finché non trova qualcosa per cui valga la pena di sprecare la propria vita, non si dà pace. Sant' Agostino era inquieto e ha trovato Dio; san Paolo era inquieto e ha trovato Dio; io, nella mia piccolezza, ero inquieto ed ho scoperto che l'unico incontro che può riempire il cuore è l'incontro con Dio. Il suo ultimo CD si intitola “Dio ti ama”. Michele Paulicelli, pugliese anche lui, a metà degli Anni Settanta aveva dato vita, con Amedeo Minghi, a un gruppo, “I Pandemonium", che, insieme a Gabriella Ferri, furono i protagonisti di una fortunata trasmissione televisiva "E adesso andiamo a incominciare”. Ma, pur felice della carriera che si apriva alla grande, Michele era inquieto. Da piccolo, racconta : ero vicino la Chiesa, frequentavo la parrocchia come molti ragazzi, poi per un periodo mi sono allontanato. Ma qualcuno vegliava su di lui. Un giorno, durante un viaggio ad Assisi come turista, si è trovato coinvolto nella storia del poverello di Assisi. Francesco mi ha dato la spinta per riavvicinarmi alla Chiesa.... Nel 1981, Paulicelli scrisse “Forza venite gente”, musical sulla vita di San Francesco e interpretò egli stesso la figura del santo. Il musical ebbe un grandissimo successo di pubblico, tanto da registrare più di duemila repliche in Italia. Paulicelli “sentì” che quell’affermazione non aveva solo il valore di un successo, ma “indicava” un percorso, e anche lui si mise in cammino, dedicandosi ad esperienze artistiche con gruppi di giovani che vogliono diffondere il messaggio cristiano attraverso la musica. Dopo “Forza Venite Gente”, sono arrivati “Angeli”, “Smascherando”, “Cristo 2000”, “Ecologic Rock”, “La Piccola Cometa”, “Madre Teresa di Calcutta”. “Ora et labora”, “E sulle onde viaggiò”, Come un girasole”. Queste sono alcune storie di importanti cambiamenti avvenuti nella vita di cantanti. Ma ce ne sono tante. Il guaio è che i media, attenti, vigili, ingordi di scandali, non le cercano, non le apprezzano, non le raccontano. Il prossimo appuntamento dedicato alla Madonna di Medjugorje si terrà il 5 dicembre 2010 al Palasport di Varese dove oltre ai veggenti di Medjugorje e importanti ospiti saranno presenti i due figli dei News Trolls Mamo Belleno, Armanda De Scalzi e Roberto Bignoli che canteranno alcune loro canzoni.

Renzo Allegri

07 ottobre 2010

APERTURA DEL PUNTO CAMPAGNA AMICA A CAIANELLO.


Caianello. Coldiretti Caserta annuncia l’inaugurazione avvenuta ieri a Caianello in via Ceraselle del nuovo Punto Vendita Campagna Amica La vendita a “Km 0” di prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della Provincia di Caserta, offre così la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti freschi, genuini, di origine certa, a prezzi contenuti. I Punti vendita Campagna Amica, sono la risposta concreta al grave furto di valore e d' identità subito dal Marchio Made in Italy. Si conferma così la fase sperimentale del Mercato di Campagna Amica che si candida a diventare un punto di riferimento per i cittadini consumatori, ma non solo, avranno modo anche di apprezzare l’evento di fare una spesa di qualità a prezzi convenienti. Il Mercato di Campagna Amica diventa così uno strumento innovativo per combattere il carovita e rientra nel più ampio panorama delle iniziative avviate dalla Coldiretti di Caserta con lo scopo di promuovere i prodotti locali, fornendo strumenti utili e pratici per favorire un acquisto critico e consapevole, favorendo un “ruolo attivo” del consumatore ed infine sviluppare una cultura alimentare che affonda le proprie radici nel territorio di appartenenza. Afferma il Direttore De Simone, l’impegno di Coldiretti per la promozione della filiera a km Zero è costante. Puntare sulla qualità, offrendo ai consumatori garanzie sulla tracciabilità del prodotto,rafforzando il dialogo con il cittadino consumatore che privilegia sempre di più negli acquisti la ricerca della qualità, della sicurezza e del rapporto con il territorio, riconoscendo, riguardo a quest’ultimo, il valore che ha l’identità territoriale delle produzioni. Il progetto della creazione di una “filiera agricola tutta italiana” messo in campo da Coldiretti, va nella direzione di soddisfare questi nuovi bisogni.


Felice Fabozzi

Johnson Controls, D’Angelo (Ugl Caserta): “Chiediamo rispetto requisiti di legge”.


“Non comprendo il senso di quanto accaduto oggi, allorquando i rappresentanti della Johnson Controls, seppur presenti presso gli uffici della Provincia, non ha inteso prendere parte al tavolo al quale avremmo dovuto discutere dei criteri adottati per collocare i lavoratori in mobilità” E’ questa la dichiarazione che il Segretario Provinciale della Ugl Caserta Sergio D’Angelo ha reso questa mattina agli organi di stampa al termine dell’incontro tenutosi in Via Santa Chiara al quale hanno partecipato l’Assessore al lavoro Gimmi Cangiano, il responsabile del comparto industria del sindacato di Via Roma Ferdinando Palumbo, il Segretario provinciale del Settore Chimici Livio Marrocco ed una delegazione di lavoratori dell’azienda orbitante nella galassia dell’indotto Fiat. “Un atteggiamento incomprensibile e soprattutto poco responsabile” ha continuato D’Angelo “se sommato alla decisione, comunicataci in quella sede, che l’azienda non intenderà aprire alcun confronto sull’argomento mobilità. La nostra responsabilità ci spinge a precisare che non stiamo combattendo una battaglia di bandiera, e che, anche se il provvedimento colpisce 12 iscritti della Ugl su un totale di 19 lavoratori posti in mobilità, continuiamo a richiedere il solo rispetto dei requisiti di legge ed il riassorbimento di tutta la forza lavoro nel caso si intensificasse la produzione”. A presidiare l’edificio una folta rappresentanza di lavoratori ha esposto uno striscione sul quale campeggiava la frase “Mobilità illegale, ridateci il nostro posto di lavoro”.
Johnson Controls, Il caso della famiglia di Sessa Aurunca. Si chiamano Leandro Antinozzi ed Angela Di Biasio, sono marito e moglie ed entrambi lavoravano alla Johnson Controls. Una delle tante coppie con prole presenti in azienda, ma l’unica che, contrariamente a tutte le altre, ha visto porre in mobilità uno dei due componenti, le altre sono rimaste tutte al loro posto. La neo disoccupata Angela e suo marito Leandro questa mattina erano presenti sotto la sede provinciale di Via Santa Chiara, per comprendere i criteri che l’azienda, nonostante l’anzianità di servizio, ha adottato nel loro caso. A loro ed agli altri lavoratori presenti al presidio di questa mattina il responsabile del comparto industria della Ugl Caserta Ferdinando Palumbo ha promesso che entro stasera aggiornerà sulla faccenda il Segretario Generale Giovanni Centrella in visita a Caserta.


Fonte: Comunicato UGL Caserta

Alla riscoperta della vendemmia a Caiazzo.











CAIAZZO. E’ stata una giornata veramente interessante per la possibilità di toccare con mano ciò che sempre più si sta abbandonando, trascurando: un pieno contatto con la vera natura e con una delle attività contadine più belle, la vendemmia. Un nutrito gruppo composto da circa 35-40 persone di tutte le età, bambini compresi, si è riunito con partenza da San Leucio alle ore 10 per visitare le zone del medio Volturno; prima visita all’antica cantina Rossetti nel piccolo borgo di Alvignanello con assaggio del mosto e di un ottimo vinello, quindi breve ma placida passeggiata lungo la riva del fiume Volturno ammirando i bei filari di pioppi e salici. Per le 14 arrivo presso l’agriturismo Sangiovanni in Chiazzo dove, dopo il consueto e gustoso pranzo, ci si reca tutti giù nella vigna di famiglia, qui, grazie al lavoro di finalmente tante braccia, facilmente si sono riempiti tre o quattro cassette di uva bianca, ecco poi il trasporto lungo l’impervia salita e quindi in gran finale con, a ritmo di organetto, la pigiatura dei grappoli con i piedi da parte dei bambini presenti e dei curiosi, ovviamente i piedi prima per bene puliti. Ci fossero sempre belle giornate come queste dove soprattutto la gente ritorni ad appassionarsi a ciò che la nostra Terra ci offre se non ci regali. Domenica 10 Ottobre si replica con stesso orario e programma.
http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://sentiericaserta.blogspot.com/2010/10/ii-giornata-della-vendemmia-caiazzo.html

Alessandro Santulli




“ Fuori standard” di Lino Volpe. .


Fuori standard” di Lino Volpe (nella foto) a San Giorgio a Cremano (NA) al Nick La Rocca Jazz Festival ore 21.00 Villa Bruno. Il jazz, vecchio amore di Lino Volpe, è reinterpretato ed arrangiato in maniera completamente nuova, attraverso un lavoro di riscrittura dei testi, in italiano, standard intramontabili come Scrapple from the apple, Night in Tunisia, So What, Au privave, e tanti altri, prendono nuova vita, ritornando di fatto alla loro forma originale quella della canzone.
Lo spettacolo, sarà anche l’occasione per raccontare storie dal jazz, attraverso aneddoti con i quali scoprire aspetti misteriosi e spesso nascosti della vita e delle opere dei grandi musicisti americani. Da Armstrong,a Benny Goodman, passando per Charlie Parker e il movimento Be bop, sino ad arrivare agli anni più recenti. In scaletta sono previste escursioni nei capolavori dello swing italiano, che tra gli anni 30 e gli anni 70 hanno regalato autentiche perle tuttora indimenticate, da Maramao perchè sei morto, al Pinguino innamorato, sino ad arrivare ai brani dei mitici Luttazzi e Buscaglione Per meglio organizzare l’ospitalità, è gradito un cenno di adesione.


Silvana Orsi

Il ruolo dei beni culturali nella nuova politica europea del turismo: a Bruxelles si è parlato di Iter Vitis.


Un viaggio nello spazio e nel tempo per raccontare la storia, l'identità el'eredità europea comune lungo itinerari tematici transfrontalieriarricchiti dalle diversità e dalle identità locali. Si è parlato di Itinerari Culturali e di "Iter Vitis - Les Chemins de la Vigne" alla Giornata Europea del Turismo 2010 che quest'anno, in linea con laComunicazione "L'Europa, prima destinazione turistica mondiale - un nuovoquadro politico per il turismo europeo" adottata lo scorso giugno dallaCommissione Europea, ha dedicato una particolare attenzione alla promozionee valorizzazione della cittadinanza europea ed al patrimonio culturale estorico. Per la prima volta, al centro del dibattito sull'industriaturistica, l'accento è stato posto sugli Itinerari Culturali che, come haricordato il Commissario Androulla Vassiliou, rappresentano concretamente ivalori fondamentali del Consiglio d'Europa: i diritti dell'uomo, lademocrazia culturale, le diversità e dalle identità culturali europee, ildialogo, lo scambio e l'arricchimento reciproco al di là delle frontiere edei secoli. Alla sessione, che si è svolta il 27 settembre nel CharlemagneBuilding di Bruxelles, hanno tra gli altri partecipato i Ministri delTurismo belga (Isabelle Weykmans), italiano (Vittoria Brambilla), francese(Hervé Novelli) e portoghese (José Vieira da Silva), il Segretario Generaleper il Turismo spagnolo (Joan Mesquida) e il Direttore dell'Istituto degliItinerari Culturali, Michel Thomas Penette. Assai puntuale l'intervento delVice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, che ha evidenziatola necessità di far diventare il turismo protagonista della politicaeconomica europea ma soprattutto di portare avanti una politica turisticaeuropea, trattandosi dell'unica industria che non è possibile delocalizzare.La sfida dell'innovazione passa anche attraverso la promozione di un turismoche aumenti la qualità della vita dei territori e diffonda la conoscenza delnostro patrimonio culturale, creando ad esempio reti di raccolta ed analisidegli indicatori della sostenibilità, sviluppando un "marchio delpatrimonio" che certifichi le "città della cultura", allargando l'attualeofferta turistica a prodotti più specifici o diversamente legati allastagionalità. "Del resto - sottolinea Paolo Benvenuti, Presidente delConsiglio Direttivo di Iter Vitis e direttore dell'Associazione nazionaleCittà del Vino - non dobbiamo dimenticare che quello che ha permesso disostenere il nostro attuale livello di vita è proprio quell'insieme ditipologie di turismo "minore" (turismo culturale, scolastico,enogastronomico, religioso, giovanile, sportivo, rurale, di archeologiaindustriale, del benessere), che andrebbe ora più che mai sostenuto evalorizzato. In questo contesto gli itinerari della vite e del vinocostituiscono un interessante ed innovativo modello per promuovereun'offerta turistica sostenibile e di qualità relativamente ai singolipaesaggi ed alle singole eccellenze e, nello stesso tempo, consentire alvisitatore di scoprire il patrimonio culturale condiviso dai diversi Statieuropei". "Ma - prosegue Benvenuti - c'è un convitato di pietra che laCommissione Europea non dovrà assolutamente ignorare: l'universo deipiccoli Comuni, che sorreggono gran parte del turismo culturale e cheproprio dal fare parte di un percorso culturale possono trarre efficacistrumenti per combattere lo spopolamento e il disagio abitativo". La giornata è stata, infine, l'occasione per presentare la mostra "L'Europain movimento: la Via Francigena e gli Itinerari Culturali del Consigliod'Europa" e le pagine web della Direzione Cultura e Patrimonio naturale eculturale del Consiglio d'Europa dedicate agli Itinerari Culturali (Itinéraires culturels du Conseil de l'Europe).


Comunicato Associazione Internazionale Iter Vitis

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Tel. 0925 940217 - Fax: 0925 941007

CANONI LOCAZIONE, APERTI I TERMINI PER I CONTRIBUTI.


CAIAZZO - Come in tantissimi altri centri di Terra di Lavoro, anche nella città di Caiazzo sono stati aperti i termini di presentazione delle domande per l’ottenimento di contributi finalizzati al sostegno per il pagamento dei canoni di locazione, annualità 2010. A comunicarlo ci pensa lo stesso primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto). Per beneficiare del contributo - in favore di cittadini residenti che siano titolari di contratti ad uso abitativo regolarmente registrati, di immobili ubicati sul territorio comunale e che non siano di edilizia residenziale pubblica - devono esserci precise condizioni, caratteristiche legate al nucleo familiare, al pagamento del fitto, al tipo di contratto e alla situazione reddituale. A parità di punteggio, formata una graduatoria, sarà data priorità a concorrenti ulteriormente in possesso di particolari requisiti, come l'assenza di reddito, la presenza in famiglia di diversamente abili, nel caso di cittadini over 65enni, in caso di nuclei monoparentali o di percettori di redditi derivanti da sole pensioni. Le domande di partecipazione degli aspiranti beneficiari, compilate e sottoscritte, devono essere presentate presso il palazzo municipale di piazzetta Martiti Caiatini utilizzando un modulo reperibile proprio in Comune. Il bando e i moduli possono essere consultabili e scaricabili anche dal sito internet istituzionale, all'indirizzo http://wm7.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.caiazzo.ce.it/. Il responsabile del settore Politiche Sociale del territorio è il geometra Giuseppe Grasso. Per informazioni l'ufficio è aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 8.30 alle 12 e dalle 16 alle 18.


c.s.

SPERANZA PROVINCIALE SOSTIENE LA MOBILITAZIONE DELLE COMUNITA’ DELL’ALTO CASERTANO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO


PIEDIMONTE MATESE. Le popolazioni del Matese hanno organizzato una manifestazione pubblica a Caserta, per il giorno Venerdì 8 Ottobre 2010 alle ore 9, con Raduno all'ingresso della Reggia di Caserta e proseguimento per Corso Trieste, svolta su Via Cristoforo Colombo, svolta su Via Giovanni Patturelli, svolta su Via Annibale Ceccano ed arrivo all'Ufficio Scolastico Provinciale. Scopo della manifestazione è quello di richiamare l'attenzione delle autorità sulle gravi conseguenze che la riorganizzazione della rete scolastica, prevista dal D.P.R. 81/2009, nonché la mancata applicazione delle deroghe espressamente previste dal medesimo D.P.R. per i comuni montani, potranno avere per i comuni del Matese. Speranza Provinciale condivide e appoggia la mobilitazione delle comunità dell’alto casertano e si fa interprete delle preoccupazioni riguardanti gli aspetti più ingiusti ed intollerabili che i nostri territori rischiano di patire a causa di sciagurate scelte amministrative che, penalizzando il diritto allo studio, costituiscono una ulteriore ipoteca sul futuro delle giovani generazioni e quindi sul futuro di tutto il nostro Paese. Infatti, la continua riduzione delle classi, a causa dell’istituzione di pluriclassi e/o di triclassi, nonché la mancata applicazione delle tutele, seppur modeste ed insufficienti, già previste dalla legislazione vigente per i comuni montani, mettono seriamente in discussione la qualità dell’offerta formativa ed in alcuni casi il sacrosanto diritto allo studio formalmente sancito dalla Costituzione. La protesta vuole risvegliare le coscienze di chi di dovere, al fine di evitare che, con la mancanza delle scuole, i nostri piccoli Comuni, lentamente ed inesorabilmente, scompaiano per sempre, unitamente alle loro identità, tradizioni, culture e prodotti tipici. In nome della razionalizzazione e della lotta agli sprechi, non si può mettere a rischio il destino di tante piccole comunità che rischiano di scomparire unitamente alle loro identità, alle loro culture, alle loro tradizioni.


c.s.

Il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito.


PIEDIMONTE MATESE. In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale in esito al Consiglio Comunale di martedi 5 ottobre u.s., dai quali sembrerebbe appalesarsi una adesione del Partito Popolo delle Libertà alle decisioni dell'amministrazione comunale in ordine alla deliberazione di risoluzione del rapporto contrattuale con il Consorzio Unico Rifiuti, si precisa il Gruppo Consiliare di minoranza, ha espresso il proprio voto in assoluta autonomia non sussistendo alcuna direttiva politica in merito al voto. In effetti l'argomento è stato trattato e votato solamente sotto un profilo di natura squisitamente tecnico-amministrativa, inerente lamentati inadempimenti contrattuali da parte del Consorzio Rifiuti, ragion per cui l'espressione del voto è frutto di decisioni tecnico-amministrative maturate dai singoli consiglieri comunali, e di cui gli stessi si assumono la piena e completa responsabilità. Evidentemente, quindi, non sussiste alcuna adesione politica del PdL alle decisioni dell'amministrazione Cappello, sulle quali anzi, ed in particolar modo in questo caso ove risulta in gioco il futuro occupazionale dei lavoratori coinvolti, eserciteremo uno stretto controllo al fine di evitare che si effettuino esercizi di demagogia sulle spalle dei lavoratori e della intera cittadinanza.


Fonte: Comunicato Stampa Biagio Molitierno (nella foto) Coordinatore Cittadino del PdL di Piedimonte Matese

CIMITERO, RIAPERTI TERMINI RICHIESTE LOCULI.


CAIAZZO – Sono ancora aperti a Caiazzo i termini per la presentazione delle istanze finalizzate ad ottenere l’assegnazione di un loculo o un suolo nel camposanto cittadino. Ad assicurarlo il primo cittadino e consigliere provinciale Stefano Giaquinto(nella foto) in riferimento all’opera di ampliamento in corso all’interno del cimitero comunale di Caiazzo grazie alla quale i cittadini avranno nei prossimi mesi a disposizione 480 nuovi loculi, 96 ossari, 21 loculi interrati e 44 lotti per la costruzione di cappelle gentilizie. Il progetto, tenuto conto il tasso medio di mortalità e “la durata delle concessioni giusta atto di consiglio comunale n. 32 del 24/08/1999”, prevede anche la sistemazione del parcheggio esterno e della strada d’accesso al camposanto. “Il tempo della chiusura del cantiere – spiega il sindaco Giaquinto in sinergia con l'assessore al ramo Salvatore Fasulo – e tutto tornerà alla normalità”. Un’infrastruttura attesa da tempo dai cittadini e che ha riscosso una buona adesione da parte della popolazione, basti pensare che su circa 500 loculi in prevendita ne sono stati acquistati già circa la metà.


c.s.

TUTELARE LE AREE INTERNE SENZA DEMAGOGIA NON CI SONO PIU LE CONDIZIONI PER POTER GARANTIRE LA SCUOLA A OGNI PAESE.


PIEDIMONTE MATESE. Credo che sulle problematiche legate al dimensionamento della rete scolastica e alle pluriclassi, un amministratore pubblico deve avere il coraggio di dire le cose come stanno senza trasformarsi in “capo-popolo”. Se i giovani vanno via, le giovani coppie vanno altrove, ovviamente il numero degli alunni diminuisce sempre più. Tant'è che ci sono le pluriclassi. Anche di fronte a questo contesto dobbiamo avere la forza e il coraggio di dire:non ci sono più le condizioni per poter garantire la scuola a ogni comune, a ogni campanile, a ogni paese. Perchè non ci sono i numeri. La soluzione migliore credo sia quella di ragionare anche qui in termini comprensoriali, di creare poli scolastici, da costruire n un posto più comodo per tutti, senza pensare se sta su un altro territorio, per garantire da un lato una scuola di qualità in grado di formare il ragazzo e dall'altro è chiaro che dobbiamo lavorare per poter garantire a ogni territorio i servizi minimi essenziali. Quindi tutto questo porta un potenziamento di servizi trasporti, un potenziamento del sistema Istruzione, un potenziamento anche per le politiche del tempo libero. Immagino che insieme un comprensorio debba decidere senza penalizzare nessuno, tenendo conto delle esigenze di tutti. In una zona si crea il sistema dell'istruzione, da un'altra parte una struttura per il tempo libero ecc. In maniera tale da far vivere tutte le comunità. In quest'ottica, su questi temi, bisogna confrontarsi senza cadere nel populismo. A questo punto bisogna fare delle scelte anche perchè lo impone la legge 122/2010( legge finanziaria). C'è una precisa norma di legge che impone ai comuni al di sotto dei 5 mila abitanti di accorparsi e di cominciare a coniugare il verbo del federalismo dal basso. I sindaci farebbero bene a spingere affinchè al più presto si approvi la legge sui piccoli comuni che come Matese 2.0 abbiamo presentato e che andrebbe calendarizzata nell'agenda dei lavori del consiglio regionale. Solo con una legge ad hoc si può pensare di dare una prospettiva al Matese intero e a tutti i territori della regione. Il nuovo censimento, quello che fotografa l'ultimo decennio di prossima pubblicazione, per le nostre zone non promette nulla di buono. Avanzano sempre più povertà e spopolamento. Allora, cari amministratori del Matese, di cosa vogliamo discutere? Cari sindaci e amministratori del Matese, si è chiusa la stagione dei comitati locali, delle comunità montane, dei consorzi di bonifica, dei parchi con ristretti confini territoriali. E' ora di introdurre un nuovo paradigma culturale in fatto di gestione delle risorse, occorre unire le forze intorno però a proposte credibili e non a strategie vecchie che, dalle nostre parti, hanno portato solo clientelismo senza creare, per l'area matesina, le condizioni favorevoli per uno sviluppo socio-economico. Progetti costruiti con le vecchie logiche spartitorie . Basta analizzare il PIRAP per rendersi conto di tutto questo. E' ora di girare pagina, è ora che qualcuno si faccia da parte per favorire quel ricambio della classe dirigente più volte auspicato dal capo dello Stato per il rinnovamento e il riscatto del Sud.

MATESE 2.0
Coordinatore Marco Fusco (nella foto)

06 ottobre 2010

A SAN POTITO SANNITICO NASCE IL CENTRO SOCIALE “A VOCE RU TIEMPU”.


SAN POTITO SANNITICO. Per iniziativa spontanea della gente, a San Potito Sannitico, è nato il Centro Sociale Polivalente 'A voce ru tiempu, che sarà presentato pubblicamente durante la festa che si terrà sabato 16 ottobre, in Piazza della Vittoria, in S. Potito Sannitico. Dopo varie iniziative ludiche e culturali nate per puro divertimento e con la voglia di stare insieme, spontaneamente è nata l'idea di creare qualcosa di stabile che potesse continuare e magari estendere a largo raggio l'animazione del territorio. È nato così, con la voglia di “fare”, il Centro Sociale. L'impegno che il Centro si prefigge, ha precisato il presidente Paolo D’Abbraccio (nella foto), è la crescita della persona singola nell'interazione con la collettività, attraverso iniziative adatte a tale fine. Il Centro si radica nel territorio e ne assume la caratteristica e le dinamiche. Il merito è da ascrivere all'entusiasmo e all'impegno di Paolo D'Abbraccio che ha saputo coinvolgere tutti e voluto come primo Presidente del Centro. Un plauso particolare va fatto anche ai soci fondatori del Centro e in particolare all'Avv. Claudia Izzo e al parroco don Cesare Tescione che ha sostenuto l'iniziativa.

Pietro Rossi

Successo per convegno organizzato da Sinistra del Matese contro l’aumento della Tarsu, con la presenza del Sindaco Vincenzo Cenname.


PIEDIMONTE MATESE. Mentre i media nazionali sono tutti concentrati su problemi gravissimi quali “La casa di Montecarlo di Fini”, “i simboli della Lega nella scuola di Adro” e per ultimo “La commissione di inchiesta parlamentare sulle toghe rosse”, in Campania si sta consumando l’ennesima vicenda di mala gestione nell’ambito raccolta e smaltimento rifiuti. L’argomento è stato ampiamente discusso domenica sera presso l’aula consiliare del Comune di Piedimonte Matese, in un meeting, organizzato dalla Sinistra del Matese, con Vincenzo Cenname (nella foto), già sindaco del Comune di Camigliano. La storia di Vincenzo ha del surreale, quasi viene voglia di dire “c’era una volta…”. C’era una volta un’amministrazione comunale ed un sindaco i quali capirono che il problema rifiuti poteva essere risolto non con proclami e promesse stile “ventennio” (….chi vuol capire capisca) ma con il semplice impegno dell’intera comunità ad attuare un programma di raccolta differenziata. Un programma che comincia ad avere un certo successo tanto che Camigliano viene inserita con merito nella lista dei comuni virtuosi. Ma i cittadini campani hanno degli angeli sulla loro testa (che da due anni a questa parte pensano sempre a noi, che fortuna) che un bel giorno decisero di promulgare una legge, la 26 del 2010 appunto, perché a loro dire basta la pubblicazione di una legge per risolvere il problema. Il fulcro del provvedimento legislativo è questo: le competenze, amministrative ed operative, nell’ambito raccolta rifiuti, passano dai singoli comuni alle province, attraverso la creazione di società, con partecipazione di capitale privato, che dovranno gestire l’intero ciclo: dalla raccolta all’ emissione e riscossione dei ruoli, dalla decisione ed attuazione delle tariffe alla decisione dei siti di smaltimento ecc. Sinteticamente vengono defraudate le amministrazioni locali delle loro competenze, con risultati più che eloquenti: il primo fra tutti è stato l’aumento delle tariffe Tarsu da applicarsi ai 104 comuni della provincia, deciso a seguito di una stima dei costi del servizio. Tra i costi principali l’assorbimento del personale dei Consorzi (art. 13) e quello per le consulenze esterne (..ci risiamo). Camigliano non ci sta e decide di opporsi a questa forzatura prendendo la decisione (motivata da una relazione accurata) di non consegnare, come previsto dall’art. 11 comma 3 della suddetta legge, gli archivi inerenti la Tarsu. Gli eventi precipitano ed in breve si passa dal commissariamento alla rimozione del sindaco dalla carica. Ma Vincenzo continua a crederci: continua a credere che i campani siano meglio di quanto si creda al di fuori dei confini regionali e che questa battaglia, non la sua personale, ma quella di un’intera comunità, abbia motivo di essere sostenuta da tutti quei cittadini che ormai sono stanchi di strategie politiche, di sciacallaggio mediatico, di opportunismo, di clientelismo e di malavita organizzata dietro ad un problema serio che tocca la dignità delle persone. Il cuore della questione, secondo Vincenzo, è che il problema rifiuti sia una pericolosa commistione tra disinformazione ed interessi bipartisan malavita-politica. Sulla seconda si è scritto tanto e non spetta (…o spetterebbe) ai cittadini trovare una soluzione. Sulla disinformazione c’è molto da dire. L’input che i media (guidati dai famosi “angeli” di prima) hanno dato alla gente è che il problema rifiuti dipenda solo ed esclusivamente dalla disponibilità dei siti di scarico e dalla presenza di uno o più inceneritori, questi “giocattoli” magici, tanto utilizzati e decantati nel “perfetto” nord; secondo Vincenzo invece il problema andrebbe risolto con l’adozione di un piano, di rapida attuazione, di raccolta differenziata, facendo leva sul buon senso delle amministrazioni comunali e pubbliche in genere. C’è addirittura un parere dell’attuale sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bertolaso, sulla possibilità di escludere dalle norme di emergenza quei comuni virtuosi che, con oggettivo vantaggio in termini di efficacia ed efficienza, abbiano migliorato il servizio. E’ questo il punto centrale: il buon senso e l’onestà della politica che devono essere le basi di partenza di un percorso che metta la parola fine ad un’assurda “Via Crucis” che da troppi anni flagella e discredita, agli occhi del mondo, un’intera regione. Quello di Vincenzo è un esempio: l’esempio di come l’unione dei cittadini di buona volontà, impulso vitale della democrazia moderna, mettendo da parte le normali differenze ideologiche, sia più forte ed incisiva di decenni di politica becera e corrotta che hanno peggiorato progressivamente la già difficile situazione. E sembra di ascoltare le parole di Roberto Saviano: “Il riconoscimento del merito, il potere condiviso, la coesione sociale e l’informazione sono le armi migliori per combattere la malavita”.


c.s.

ANDREA BOGGIA NOMINATO IN DIREZIONE NAZIONALE DELLA GIOVANE ITALIA.


L’intera comunità provinciale della destra politica giovanile saluta, con orgoglio e soddisfazione, la nomina dell’amico Andrea Boggia (nella foto), storico militante di Azione Giovani di Piedimonte Matese, in seno alla Direzione Nazionale della Giovane Italia, nuova organizzazione giovanile del PDL. E’un successo che premia il radicamento ed il lavoro svolto dal 2004 dalla federazione provinciale di Caserta, a cui giunge questo riconoscimento nazionale per l’impegno largamente profuso per la crescita del movimento. A giorni la Direzione Nazionale procederà alla ratifica dei coordinamenti regionali e provinciali, prima di stabilire e comunicare le modalità ed i criteri attraverso cui i presidenti e coordinatori provinciali potranno avviare, d’intesa, la nomina dei responsabili del movimento nei singoli comuni. La Giovane Italia si appresta, quindi, a vivere una nuova stagione di protagonismo giovanile, attraverso una serie di campagne mediatiche e culturali con cui saranno rappresentati, su tutto il territorio, i principi ed i valori di riferimento della gioventù che si riconosce nel Popolo della Libertà.


Fonte: Comunicato GIOVANE ITALIA - PRESIDENZA PROVINCIALE CASERTA

FIREMA E L'URAGANO TINA(THERE IS NO ALTERNATIVE).


CASERTA. Meno di due anni fa lo stabilimento casertano veniva indicato dal “ Sole 24 ore” tra le dieci eccellenze imprenditoriali campane . La FIREMA si qualificava infatti per punti di forza ritenuti essenziali dai teorici dell’economia ultraliberista, ovvero ricerca tecnologica ed impianti all’avanguardia, maestranze a elevata specializzazione e buon clima di relazioni sindacali. Di converso il “core business” dell’Azienda era ed è orientato verso un segmento di mercato, quello della progettazione, produzione e riparazione di motrici e vagoni ferroviari, di grande prospettiva sul medio-lungo periodo, sia per lo sviluppo in atto della rete locale che per il mercato estero per realtà, come la Firema, in grado di assicurare un prodotto di qualità. Le commesse non sono infatti mai mancate. Appare così rovesciata, per l’Azienda casertana, la tesi dei cantori del “pensiero unico” quando, dovendo giustificare la chiusura di tante realtà produttive, ci spiegano, con la freddezza di chi ha la pancia piena, che la tale azienda non regge il mercato o che, il clima sindacale non consente una adeguata produttività. Se dunque i processi avvengono senza regole condivise e trasparenti, ma spesso con le carte truccate da dati o principi non discutibili, e soprattutto senza che chi ha la responsabilità paghi mai, è necessario comprendere perché la Firema corre il rischio di chiudere, dopo oltre 80 anni di attività, pur essendo una realtà sana e produttiva. L’azienda, come peraltro ben evidenziato dall’Amm.re Avv. Staiano e dai Sindacati, è colpita da una crisi finanziaria , meglio ancora di liquidità , in quanto col precedente management ha incamerato anticipi su treni da produrre, con penali già scattate, e col rischio, pertanto, che le commesse risultino in perdita. Il laccio al collo deriva soprattutto dalla cessione di crediti ad altre aziende partners, circostanza che, in pratica, si traduce nel paradosso che Firema produce ma non incamera profitto. La ciliegina sulla torta è stata posta dalla Regione Campania che ha bloccato per tagli di bilancio (non si possono tagliare gli sprechi ma si possono cancellare 500 famiglie)importanti ordini, strategici non solo per il futuro della Firema ma anche per lo sviluppo della nostra Regione. Si profila così il paradosso di questo “turbocapitalismo”, ovvero un mercato sempre più preda dalla speculazione finanziaria e sempre meno orientata alla produzione industriale, cioè sempre meno alla creazione di vera ricchezza. Naturalmente, come sempre, anche nel nostro caso tutti i responsabili, il manager Ansaldo, Firema, alti consulenti, ecc., continueranno le loro ben pagate attività, mentre i lavoratori sono sul lastrico a chiedersi sbigottiti come possa collassare una fabbrica all’avanguardia . In altri tempi (non così lontani e non certo idilliaci, ma con maggior senso dello stato e più decenza) tutti i livelli istituzionali locali sarebbero insorti. E poiché la FIREMA rappresenta, per dimensioni e potenzialità, forse l’ultima realtà produttiva della nostra provincia scampata alla colossale speculazione della “new economy” e alla indifferenza della “ nuova politica”, risulta scandalosa in questa vicenda l’assenza delle istituzioni al di là degli scontati passaggi. L’Assessore regionale, titolare della questione, risulta “scomparso”, mentre gravissima è la sostanziale indifferenza della Giunta Regionale ed un penoso intervallo appaiono gli incontri romani. In realtà , al di là delle azioni e proteste del Sindacato e delle forze di opposizione, i veri titolari dell’Agenda risultano inattivi, quasi rassegnati all’ennesima sconfitta di una Regione dove tutti (in particolare le imprese del nord con ben altri pirateschi sponsor) vengono a prendere ma dove nessuno (pensiamo al Governo) viene a dare . Eppure l’esempio della Regione Basilicata , che si è mobilitata compatta senza dividersi tra forze politiche , individuando nella Presidenza del Consiglio e nel Ministero dello sviluppo economico le controparti essenziali, dovrebbe illuminarci nel capire quale sia la strada corretta per salvare la FIREMA. L’unica concreta possibilità viene infatti da una generale mobilitazione di tutte le forze rappresentative della nostra Comunità. Politica, Sindacato, Associazioni ,mondo produttivo. L’obiettivo è ottenere che il Presidente della Regione Caldoro assuma quella della Firema come questione straordinaria per l’Agenda della Regione Campania, considerata nella sua urgenza e drammaticità, posto che da mesi 500 famiglie sono prive di reddito. Ci piacerebbe che il Presidente Caldoro sentisse il dovere di venire subito a Caserta per riunire i vertici degli Enti locali, i parlamentari nazionali e regionali , il Sindacato e decidere, per una volta tutti insieme, un forte intervento presso il Governo nazionale per una provincia che invece di essere mortificata dalle scemenze di qualche Ministro andrebbe aiutata nella “lotta per la legalità” con i fatti. Il Presidente della Regione dovrebbe assumere il problema non quale esponente di una parte politica ma senza timidezze, con la forza del Presidente di tutti i Campani, dimostrando di saper anche alzare la voce col “suo” governo. Questa urgentissima richiesta parta dalle Istituzioni, per prima dalla Amministrazione Provinciale, dai Sindaci dei Comuni di Caserta, San Nicola la Strada, Recale e San Marco Evangelista. Comprendiamo infatti, al di là della umana condivisione, che il destino di tante famiglie oggi in pericolo ci riguarda, in maniera diretta od indiretta, tutti. Auspichiamo che la nostra classe dirigente faccia il proprio dovere e che per qualche giorno la politica non si dedichi alle future candidature, alle presidenze di Enti o al gossip, ma ai problemi della gente. Svegliamoci tutti, respingiamo la filosofia truffaldina che si cela dietro il famoso acronimo TINA “there is no alternative” che la Signora Thatcher enunciò per giustificare un mercato che poteva prescindere dall’uomo, dal territorio, dal diritto. L’alternativa c’è, è quella di respingere le mistificazioni e riprendere in mano il nostro futuro, sentirci parte di una Comunità che ha bisogno del lavoro della FIREMA ma anche di politica vera e pulita e di imprenditori che sostituiscano i tanti speculatori. Carta 48 propone valutazioni e comportamenti coerenti con quei principi che, mai come in tema di lavoro e dignità umana, la nostra Costituzione afferma. In questa cifra la nostra solidarietà ai lavoratori in lotta della Firema e di tutte le altre realtà produttive e l’appello che lanciamo con questo nostro intervento alle Istituzioni locali e ai Parlamentari della Provincia perché ottengano l’avvio di un tavolo di confronto, qui ed ora, presieduto dal Presidente della Regione Campania.


C.S.

05 ottobre 2010

L'Assessore all'urbanistica del Comune di Alife rimette le deleghe al sindaco.


ALIFE. Ha rimesso la delega all’Urbanistica l’assessore Raffaele Rao. Con una nota indirizzata al sindaco facente funzioni Maddalena Di Muccio, al segretario generale Stefania Iavarone e al capogruppo di maggioranza Roberto Vitelli, l’altro ieri mattina Rao ha rassegnato le dimissioni da delegato all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata, rimettendo le stesse nelle mani del primo cittadino “per motivi di salute e disponibilità di tempo, in quanto le condizioni salutari non permettono di dedicare il tempo necessario e che la stessa delega sottrae molto tempo rispetto a quello disponibile”. Alla base della sua scelta, dunque, sicuramente i problemi di salute che, negli ultimi mesi, lo hanno tenuto spesso lontano dall’attività amministrativa e, poi, anche nuovi impegni lavorativi che, dalle prossime settimane, lo terranno impegnato durante l’intera giornata. Ma nonostante questo, l’ormai ex delegato all’Urbanistica non intende lasciare l’attività amministrativa né sottrarsi agli impegni presi con gli elettori, atteso che, nella stessa nota, Rao ha anche chiesto al sindaco Di Muccio “ove lo ritenesse utile, conferire altra delega che non sottragga molto tempo e che possa essere gestita dal sottoscritto in modo più flessibile”. Eletto consigliere comunale di maggioranza la prima volta alle elezioni del 2004 e già assessore nella precedente amministrazione Vitelli con deleghe all’Urbanistica, allo Sport e allo Spettacolo, Rao è stato rieletto alle ultime amministrative del maggio 2009 risultando il terzo eletto in assoluto nella lista “Il Toro-Per Alife” con oltre 180 preferenze personali.


SCUOLA, INIZIO REGOLARE CON SERVIZI ATTIVI


CAIAZZO – Edifici agibili e servizi di mensa e trasporto attivi dal 1 ottobre: il nuovo anno scolastico a Caiazzo è iniziato proprio come l’amministrazione comunale ha previsto. Il tempo pieno ha preso il via infatti nella Scuola dell’Infanzia di Caiazzo Centro e nei plessi delle frazioni di Cameralunga e Cesarano, inclusi i padiglioni del Rione Garibaldi che hanno attivato per la prima volta il tempo pieno e di conseguenza il servizio di refezione scolastica. “Un risultato – ha detto il sindaco Stefano Giaquinto – frutto della sinergia tra il palazzo di città, la Direzione Didattica e gli operatori del settore”. “Continueremo a fare il massimo per garantire uno stato ottimale ai servizi scolastici nel territorio – ha ribadito l’assessore delegato al settore Salvatore Fasulo (nela foto) - perché crediamo fermamente nell’istruzione pubblica come diritto per cittadini e residenti”. E’ partito anche il trasporto, un beneficio che con delibera è stato esteso dalla giunta anche agli studenti dell’istituto superiore, quest’ultimi infatti possono presentare in Municipio la richiesta. Restano aperti invece i termini per l’assegnazione di borse di studio in favore degli alunni che nell’anno scolastico 2009/2010 abbiano frequentato le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie ubicate nel comune o la scuola secondaria di I e II grado, pubblica e paritaria. La richiesta del beneficio va consegnata all’Ufficio Pubblica Istruzione situato al piano terra della casa comunale, dove è possibile anche ritirare la modulistica, e deve riportare il visto e timbro della scuola frequentata dall’interessato nell’anno scolastico 2009/2010. Il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato al entro e non oltre il 14 marzo 2011. Per informazioni il responsabile del procedimento è Felice Imperato, l’ufficio è aperto al pubblico lunedì e mercoledì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15.30 alle18, tel. 0823/615734.


c.s.

Francesco Saponaro e Andrea Renzi al Teatro Civico 14.


CASERTA. Šostakovic il folle santo, di Antonio Ianniello e Francesco Saponaro andrà in scena al Teatro Civico 14 di Caserta giovedì 7 e venerdì 8 ottobre alle ore 21.00. Lo spettacolo diretto dallo stesso Francesco Saponaro ha al centro la figura del compositore russo Dmitrij Šostakovič, interpretato da un ottimo Tony Laudadio, apre il primo doppio appuntamento con le produzioni Teatri Uniti che saranno ospitate dal palco di vicolo Della Ratta. La musica dello stesso compositore russo accompagnerà l’analisi della sua vita privata, musica e riflessioni sul rapporto cruciale tra artista e potere, che i due autori hanno condotto nella stesura della pièce. Strumento dell’esame è la confessione, ricostruita in base ad un ampio epistolario e da alcune prestigiose biografie, che consegnano il complesso mondo interiore venato di malinconica ironia tipica dei racconti della letteratura russa. Così va in scena la crudeltà di uno stato repressivo che tenta, con la ferocia e con l’inganno, di espropriare e manipolare la cultura. Ferocia che Šostakovič, infaticabile, schivo e introverso compositore vive, tormentato dai fantasmi della persecuzione politica Diario di un pazzo di Nikolaj Gogol chiuderà la programmazione del teatro casertano con la pièce diretta da Andrea Renzi e tratta da I racconti di Pietroburgo - Le memorie di un pazzo. Sabato 9 (ore 21.00) e domenica 10 (ore 19.00) Roberto De Francesco (nella foto) interpreterà Papaleo “uno che fa poco più di un impiegatuccio”, trasposizione dell’Italiana anni 50 di quel Propriscin che era al centro dell’opera di Gogol. Costretto in un ambiente coatto, claustrofobico, un mondo senza vie d’uscita Papaleo ha come unica via d’uscita quella della fantasia.
"Del personaggio centrale, Propriscin, ci interessava sottolineare il provincialismo, l'inadeguatezza che sente verso la grande città e la macchina burocratica che lo schiaccia e insieme lo esclude. Abbiamo preferito togliere i riferimenti russi per “assimilarlo”, renderlo, alla lettera, simile a noi, prossimo, vicino” afferma Andrea Renzi regista della pièce. “Gli abbiamo dato un accento di provincia italiana, dell'entroterra tra Campania e Lucania e abiti dei primi anni 50, il periodo in cui in Italia si andava formando una nuova classe impiegatizia” conclude descrivendo così la sua rilettura di uno dei pilastri della letteratura russa.

Ufficio Stampa Teatro Civico 14

Alessandro Dorelli

POLITICA E POLITICI VISTI DALL’EX SEGRETARIO CITTADINO DEI DS.

PIEDIMONTE MATESE. Momento politico difficile. Cosa succederà ? Chi avrà la stoffa per essere il vero “leader”? C'è fermento in tutte le forze politiche che si candidano al governo del Paese. Un Paese che ha bisogno di nuovi uomini, di nuovi programmi e nuove procedure. Da molti anni, puntualizza Rosanna Onorii ex segretario cittadino dei DS di Piedimonte Matese, la Politica ristagna e non trova in sé la forza di osare, di procedere, di volare alto. Troppi protagonismi. Col maggioritario hanno proliferato partiti e leaders che hanno fatto del potere e delle “poltrone” beni di consumo personale, mentre il Paese, quello reale, soffre di crisi economica, di precariato di valori e di lavoro. Ma tutto sembra sprofondare nel “ mare magnum “ delle immagini del consumismo e della futilità. Eppure, continua Onorii, si fa fatica ad andare avanti e le proteste degli operai licenziati o posti in cassa integrazione rimangono inascoltate, mescolate alle varie notizie del giorno dei telegiornali e dei giornali, come se fosse normale, come se i numeri delle disoccupazioni non dovessero allarmarci, come se dovessimo dare per scontato lo stato di crisi economica che attanaglia le fasce medie e basse del Paese. Ma dove sono i politici di valore in grado di risolvere i problemi della gente? Mi voglio augurare che l'onorevole Fini abbia a cuore il bene comune e non il personale protagonismo dal momento in cui ha messo in crisi il P.D.L. E che il maggior partito dell'opposizione, il P.D., riesca finalmente a trovare la sua vera vocazione perchè gli Italiani non ne possono più del teatrino scandaloso e quotidiano della politica, di litigi e dei risultati scadenti. Troppa corruzione e troppi corrotti, conclude Rosanna Onorii, che hanno perso di vista l'obiettivo primario del mandato degli elettori o hanno le mani legate da mille lacci e i passi contati da chi muove le file. Non si può essere ottimisti con una situazione di fatto così stagnante, ma non possiamo neanche perdere la speranza perchè il futuro dei nostri figli ci sta a cuore e molto.

Pietro Rossi

CONTINUA AD OLTRANZA LA PROTESTA DEI GENITORI DELLE SCUOLE DI MONTAGNA PER LE PRURICLASSI. VENERDI’ 8 SIT-IN DAVANTI AL PROVVEDITORATO DI CASERTA.


GALLO MATESE. La scuola casertana dall’inizio dell’anno scolastico è alle prese anzitutto con la ristrutturazione del ministro Gelmini, che prevede classi al minimo di 27 allievi. Per effetto di questa determinazione il quadro complessivo della nostra provincia perde nel 2010-2011molti posti in organico. Per la provincia di Caserta la conseguenza più visibile di «quota 27» è il ritorno delle pluriclassi in molte scuole di montagna, nell’alto casertano ne hanno fatto le spese, per il momento, le scuole di Gallo Matese, Letino e San Gregorio Matese dove si sono formati dei comitati spontanei di genitori che dall’inizio dell’anno protestano e non mandano i figli a scuola. A niente sono servite fino ad oggi le proteste, le occupazioni dei plessi scolastici e le petizioni popolari inviate al governatore della Campania On. Stefano Caldoro che fino ad oggi non hanno avuto nessuna risposta. Intanto la protesta popolare monta e si susseguono nei centri interessati assemblee, riunioni presso le sale consiliari dei comuni interessati,per far rispettare le esigenze delle popolazioni e delle scuole di montagna. Faremo tutto il possibile per contrastare questa situazione che penalizza le scuole di montagna anziché tutelarle, hanno fatto sapere dal comitato di agitazione, dobbiamo essere soddisfatti se tante coppie giovani scelgono di risiedere nei nostri comuni ed esigiamo che possano avere una scuola di qualità. I comitati dei genitori dei tre paesi del Matese interessati,riunitisi in coordinamento, hanno portato a conoscenza della popolazione, che venerdì 8 ottobre ci sarà una giornata di sciopero generale delle scuole di Gallo Matese, Letino e San Gregorio Matese con una manifestazione di protesta davanti agli uffici del C.S.A. di Caserta.

Pietro Rossi

Tutto pronto per la V Edizione della Festa dei Funghi ad Alife.


ALIFE. Tutto pronto per la quinta Edizione della Festa dei Funghi - Mostra Micologica organizzata dall’Associazione Pro Loco Alifana prevista per i giorni 7- 8 - 9 e 10 Ottobre in Piazza XIX Ottobre, oramai appuntamento fisso che annualmente chiude l’Estate Alifana . La manifestazione, Patrocinata dal Comune di Alife e in collaborazione con l’Unpli Caserta e la Confesercenti di Caserta, vede il programma molto ricco di iniziative con la Mostra Micologica – I funghi del Matese “Impariamo a conoscerli” - che annovera, nello stand appositamente allestito, oltre ad una mostra fotografica anche l’esposizione di funghi dal vivo appositamente raccolti da micologi e appassionati, nonché anche un escursione sui monti del Matese prevista per Domenica 10 Ottobre, il tutto curato dall’Associazione Micologica del Matese (A.M.M.) di S. Angelo D’Alife partner essenziale che collabora da sempre con la Pro Loco Alifana per la riuscita della manifestazione. Altra novità di quest’anno è la collaborazione con il Forum dei Giovani di Alife che nel programma cureranno l’iniziativa “Portiamo in Giro la Storia” che prevede una passeggiata culturale per i siti archeologici e non della Città di Alife per il giorno 10 Ottobre con partenza proprio sotto gli stand in piazza XIX Ottobre ed è aperta a tutti coloro che vorranno partecipare, con vari gruppi che verranno accompagnati da apposite guide turistiche che saranno a disposizione per le spiegazioni storiche dei vari siti visitati.
La manifestazione prevede inoltre, vari stand espositivi e la degustazione di piatti tipici a base di funghi appositamente preparati dallo Chef Pasquale Montanaro che anche quest’anno delizierà i palati dei partecipanti con nuovi menù micologici, il tutto accompagnato da ottima birra artigianale e da un ottimo vino campano. Anche quest’anno è prevista la degustazione della Pizza ai Funghi Porcini appositamente preparata al momento con forno a legna da un noto pizzaiolo locale. Tutte le serate saranno allietate da esibizioni musicali nella splendida cornice di piazza XIX Ottobre, partendo già da giovedì 7 ottobre dove alle ore 21,00 si esibirà “Carmine Migliore Band” rock & blues , venerdì 8 alle ore 21,00 sarà il momento dei Liscio e Latino Americano con “Paolo & Giorgio” accompagnati da una nota scuola di ballo locale. Per sabato 9 ottobre sarà la volta degli “Acoustic Tribù” che allieteranno i presenti con musica pop, mentre domenica 10 ottobre si esibiranno sul palco il famoso gruppo musicale dei “Naive” e sempre domenica alle ore 22,30 ci sarà l’Estrazione della Lotteria della Madonna delle Grazie a cura del comitato.

Pietro Rossi

Campo Nazionale Giovanile Mediterranea Gioventù Italiana.


Il movimento giovanile de La Destra ha organizzato e svolto con orgoglio un Campo Nazionale Giovanile a Napoli presso il Villaggio Stella Maris (Giugliano) i giorni 1-2-3 Ottobre per ripartire da una politica con la P maiuscola rivolgendosi principalmente ai giovani italiani come ardente promessa di un futuro libero e migliore del presente. I giorni 1 e 2 (Venerdì e Sabato), sono stati principalmente incentrati su dibattiti con politici nazionali, provinciali e regionali, ma anche con la formazione di gruppi di lavoro giovanili le cui tematiche, che andavano dalla geopolitica all’istruzione, dallo Stato etico allo Stato sociale ecc. Il giorno 3 ottobre (Domenica) c’è stata anche l’intervista, nell’Anfiteatro del campo, al Segretario Nazionale de La Destra Francesco Storace sul drammatico stato lavorativo e sociale dei giovani d’oggi. L’inizio come la conclusione dei lavori è stata affidata al sig. Gianni Musetti Segretario Nazionale di Gioventù Italiana.


Giuseppe D'Abbraccio

SISTRI Le sanzioni partono dal 1° gennaio 2011.


E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1-10-2010 il Decreto ministeriale 28 settembre 2010 - Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. (10A11755) (GU n. 230 del 1-10-2010).
A corredo viene pubblicata la Nota Esplicativa IV Decreto SISTRI. Un decreto del Ministero dell'Ambiente (sopra il link del Ministero dell'ambiente dove è possibile scaricarlo), differisce il termine per la distribuzione dei dispositivi elettronici al 30 novembre 2010 e quello relativo al completamento della fase di "sperimentazione" al 31 dicembre 2010. La fase sperimentale si allunga così da uno a tre mesi per tutti, cioè sia per chi al 1° ottobre 2010 sarà in possesso dei dispositivi sia per chi, invece, a quella data non li avrà. La partenza del SISTRI rimane quindi formalmente fissata per il 1° ottobre 2010, anche se tale data rappresenta in questo modo semplicemente l'inizio della fase di sperimentazione e test che coinvolgerà la totalità degli operatori del settore. Risulta importante sottolineare la non cessazione di tutti gli obblighi normativi, attualmente in vigore, legati alla gestione del rifiuto (registri, formulari, etc.) fino al 31 dicembre 2010. Fino alla stessa data, gli unici mancati o errati adempimenti sanzionabili risulteranno quindi essere quelli legati a tale gestione e non quelli relativi alle operazioni da effettuare all'interno del SISTRI. Il nuovo decreto è stato motivato dalla prevedibile necessità di consentire il completamento della fase di configurazione e di consegna dei dispositivi elettronici (chiavette Usb, apparecchiature di monitoraggio per discariche e inceneritori e, per i soli trasportatori, black box). La tenuta congiunta delle scritture ambientali tradizionali (registri e formulari) e del Sistri nasce dalla necessità di non interrompere il sistema di tracciabilità dei rifiuti.

c.s.

campagna vitivinicola 2010/2011 - disposizioni applicative.


Con Decreto Regionale Dirigenziale n. 251 del 28/09/2010, il Settore Interventi per la Produzione Agricola dell’A.G.C. Sviluppo Attività Settore Primario della Regione Campania, ha approvato, per la campagna vitivinicola 2010/2011, le ulteriori disposizioni applicative dell’utilizzo dei sottoprodotti derivanti dai processi di vinificazione sul territorio della regione Campania, ai sensi del reg. CE n. 1234/2007 e D.M. del 27/11/2008 n. 5396. I produttori che destinano i sottoprodotti della vinificazione all’uso agronomico diretto devono inviare una comunicazione preventiva (secondo il modello di cui all’allegato 2 bis del D.M. n. 7407 ), almeno entro il quarto giorno antecedente l’inizio delle operazioni di ritiro, al MIPAAF -Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agro-Alimentari,
Ufficio di NAPOLI -, Via del Fiumicello n. 7, 80143 NAPOLI , n. Fax : 081 5635093.


c.s.

SUCCESSO DELLA CAMPAGNA PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE.


MONDRAGONE. Differita di una settimana, causa maltempo, si è tenuta, sabato 2 Ottobre, anche a Mondragone, la campagna di Legambiente Puliamo il Mondo 2010 sotto l'attenta supervisione del locale circolo ambientalista Legambiente Mondragone. Come descritto nell'annuncio della manifestazione, insieme con i ragazzi della Scuola Elementare del Plesso Incaldana, e con la coordinazione delle rispettive insegnanti, si è proceduto alla pulizia dalle erbacce del sito archeologico che insiste nell'area prospiciente il cimitero comunale, facente parte della, più vasta, Area Archeologica della Starza. L'impegno profuso da tutti è stato encomiabile e, a lavoro quasi ultimato, i bambini si sono concessi anche un meritato spuntino, per recuperare le energie spese. Nel rimuovere erbacce (sfalciate preventivamente dall'amministrazione comunale, che ha patrocinato l'evento), bottiglie, carte e quant'altro, noi tutti abbiamo potuto apprezzare il patrimonio archeologico che, purtroppo, non riesce ad avere, per vari motivi, una gestione continua e tale da permetterne una conservazione ottimale dei reperti portati alla luce. Abbiamo notato come l'area necessita di ulteriori campagne di scavi, che potrebbero portare alla luce chissà quali altri tesori. Il lavoro svolto è stato subito apprezzato dai passanti: ciclisti, persone che erano in attesa della -contemporanea- escursione sul Castello (la Protezione Civile accompagnava le persone sugli scavi archeologici del monte Petrino, dove c'era un'archeologa che illustrava i risultati della campagna appena conclusa) e cittadini in visita al vicino cimitero.
Nella speranza di vedere sempre meglio tutelate le vestigia del nostro passato, circa alle ore 12.00 , il sito archeologico è stato restituito ad uno stato di pulizia certamente più consono alla sua importanza. Si ringrazia per la collaborazione tutti quelli che, a vario titolo, hanno partecipato alla campagna.
L'addetto stampa del
Circolo Legambiente Mondragone
dott. Luca Palmieri