10 settembre 2010

Bonifica Parco Saurino.


Santa Maria La Fossa - Continuano a ritmo serrato gli incontri tra l’assessore all’Ambiente del comune Franco Cepparulo (nella foto )e gli organi tecnici della provincia di Caserta. Si tratta di istruire tutta la documentazione entro la fine del mese di settembre per soddisfare tutti i diciassette chiarimenti richiesti dal Dipartimento dell’Ambiente di Roma, prima della riunione della Commissione del Dipartimento stesso, nella quale il Dipartimento sarà chiamato a dare l’esito positivo alla bonifica e messa in sicurezza di Parco Saurino. “Ci si sta muovendo su due fronti – ha detto l’assessore Cepparulo –. Ci siamo incontrati in Provincia con la Ditta Cavallo di Salerno, presente la d.ssa Carmen Carillo, l’assessore all’Ambiente, Ecologia e Gestione dei Rifiuti della Provincia Umberto Arena e il geologo Raffaele Formicola consulente del comune, al fine di fornire chiarimenti dettagliati circa le analisi di laboratorio a suo tempo effettuate a seguito di ben 19 carotaggi eseguiti tutt’attorno all’area di Parco Saurino (intendendosi Parco saurino 1, P! arco sau rino 2 e l’ampliamento). Gli altri chiarimenti dovranno essere forniti dalla struttura tecnica dell’attuale Consorzio Unico (ma la discarica di Parco saurino fu realizzata a suo tempo dal Consorzio CE4) ed in particolare dal geologo Isidoro Perrotta. Il dipartimento vuole chiarimenti circa la tenuta delle cosiddette ‘matrici’ sottostanti la discarica. In pratica se il fondo discarica era a norma e per quale quantitativo di rifiuti”.


c.s.

QUESTA SERA PARTE LA DELEGAZIONE PER IL GEMELLAGGIO CON SELIGENSTADT.

PIEDIMONTE MATESE. La città di Piedimonte Matese si accinge a siglare il gemellaggio ufficiale con la città tedesca di Seligenstad, questa sera una comitiva di circa cinquanta persone partirà alle ore 18,00, in aereo da Fiumicino per la Germania, oltre al sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, fanno parte della comitiva, il Vescovo della Diocesi di Alife Caiazzo Mons. Valentino Di Cerbo, il Parrco di S.Maria Maggiore don Alfonso Caso, il Prof. Michele Malatesta, il Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrzio Pepe, il Vice-sindaco Prof. Costantino Leuci e il Consigliere Comunale Michele Iannarelli. Come da programma dell’evento domani 11 settembre 2010, alle ore 17.00 presso il Palazzo Municipale della Città di Seligenstadt Am Main in Germania, sarà formalmente sottoscritto il “Gemellaggio” e, quindi, il simbolico legame per sviluppare strette relazioni politiche, economiche e culturali tra la città tedesca e Piedimonte Matese. Nella storia dei rapporti tra Piedimonte Matese e la città di Seligenstadt, che hanno in comune lo stesso patrono San Marcellino, si registrano contatti di amicizia già nel lontano 1996, allorquando Don Geppino Manzo Parroco della Parrocchia di Santa Croce di Castello del Matese, su indicazioni del Prof. Malatesta, insieme ad alcuni giovani parrocchiani si recò in visita della Chiesa di Seligenstadt , i contatti sono continuati nel tempo grazie ad una lunga ed esaltante attività di incontri e di rapporti epistolari promossi con l’entusiastica azione umana, religiosa e culturale del chiarissimo Prof. Michele Malatesta. Nel frattempo l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese a fronte di un’offerta ricevuta da Seligenstadt, ha bandito un concorso pubblico per selezionare cinque ragazzi da inviare in Germania a svolgere attività di apprendistato in diversi campi, dall’ ingegneria all’informatica, dal settore legale a quello medico, dal giardinaggio all’itticoltura.

Pietro Rossi

Concorsi pubblici al Comune di Gallo Matese: Confreda come Houdini; il bando c’è, ma non si vede!


GALLO MATESE. A tutto aveva abituato i propri concittadini il sindaco di Gallo Matese Confreda (nella foto), ma non all’esercizio delle arti magiche e divinatorie. Mi riferisco alla massiccia pubblicazione, evidentemente effettuata a fini propagandistici, degli avvisi dei concorsi pubblici a tempo indeterminato per geometra e autista di scuolabus – operaio specializzato.
Gli avvisi di concorso sono stati pubblicati a pagina 123 della Gazzetta Ufficiale – serie concorsi n. 69 di martedì 31 agosto e prontamente diffusi sulla stampa e sui siti specializzati di concorsi (ad esempio http://www.concorsi.it/). La prima stranezza sembra la scadenza per la presentazione delle domande, 15 Novembre per il posto da operaio e 2 Novembre (!!!) per il posto da tecnico comunale: generalmente i termini di presentazione delle domande di partecipazione alle selezioni pubbliche scadono nei 30 giorni successivi proprio alla pubblicazione sulla G.U.; tuttavia, lasciare un po’ di tempo in più ai concorrenti non è un male, anzi! Tanto entusiasmo, però, viene prontamente raffreddato dalla fase successiva: i due avvisi pubblicati indicano il sito web del comune per reperire il bando e lo schema di domanda di partecipazione; ebbene, visionando il sito del comune di gallo (http://www.comune.gallomatese.ce.it/) dei bandi non vi è nessuna traccia, né sulla homepage (dove c’è una voce “elenco concorsi”) né altra indicazione si trova sbirciando nel link in alto “albo pretorio”. Il ligio candidato, allora, seguendo anche in questo le indicazioni degli avvisi pubblicati sulla G.U., rimane stupefatto delle risposte fornite dagli uffici comunali contattati telefonicamente, che non sanno letteralmente che pesci prendere: concorso indetto, concorso non indetto, concorso sospeso… Sorge allora qualche dubbio, in particolare nell’animo di numerosi giovani intenzionati a partecipare alla selezione: ma i concorsi ci sono o non ci sono? Se sì, perché non pubblicare il bando su internet? Se no, perché illudere con le pubblicazioni addirittura sulla Gazzetta i due avvisi, che prevedono persino una scadenza già fissata ed espressamente rinviano al sito? Ed ancora, in questa situazione di incertezza sulla trasparenza di questo modo di fare, è corretto recarsi di persona in comune e fotocopiare bando e domanda (svantaggiando chi magari è fuori, per lavoro o per studio)? Male lingue del posto, comunque, assicurano che bandi e domande, ormai “sacri testi”, sono già nelle mani di chi è fermamente convinto di entrare a far parte a breve dell’organico del piccolo comune montano. Verrebbe da dire: “Brunetta, dove sei?”


VICENDA “CONVENTO”, CAMBIO DI FRONTE PER LA VEGLIA MARIANA.


BELLONA (CE) – Non sembra avere epilogo l’annosa vicenda del “Convento” (nella foto) che già più di qualcuno l’ha paragonata alla Tele di Penelope. Cambio di fronte per la sede di svolgimento della Veglia Mariana prevista per l’11 e 12 settembre. I motivi, complessi e controversi, sono stati elencati, ai fedeli della forania bellonse, dall’altare della Chiesa Madre di “San Secondino”. A comunicare la sconcertante vicenda è stato l’arciprete Don Antonio Iodice. Questo il testo della lettera aperta affissa anche sulle mura cittadine: “Quest’anno siamo impossibilitati a celebrare la tradizionale Veglia Mariana sulla nostra proprietà alle Chianelle ove è stata realizzata la Cappella del Centenario. I motivi di tale impedimento sono costituiti, come a tutti noto, dagli ostacoli interposti sulla “Strada Comunale per Gerusalemme”d’accesso alla predetta località e per l’istallazione di cancelli sulla strada interpoderale che dalla strada comunale porta alla cappella votiva. Nonostante i ripetuti tentativi di soluzione pacifica svolti dal sottoscritto anche con richieste scritte al sindaco e alle parti che hanno messo in atto gli ostacoli, non si è avuto alcun riscontro. La responsabilità di tale situazione è senz’altro degli autori degli abusi e delle autorità di vigilanza e di polizia che non hanno provveduto a svolgere le azioni di loro competenza. La Parrocchia, visto il silenzio delle parti contattate, è stata costretta ad agire per le vie legali con diffida a provvedere al ripristino dei diritti del popolo di Bellona per accedere ai tradizionali luoghi di culto”. Dunque in alternativa, per il Santo Nome di Maria, è stato organizzato, domenica 12 settembre, un momento di preghiera itinerante con il seguente programma: alle ore 16: 00 raduno dei fedeli nella Chiesa Madre, alle 17.00 partenza della processione, alle 19: 00 Celebrazione Eucaristica in Piazza Giuseppe Verdi, alle ore 20: 00 si snoderà una fiaccolata per il Centro Storico cittadino. Amareggiata la comunità parrocchiale per il perdurare di quest’annosa vicenda a tratti paradossale.


Anna Aurilio

PRONTO A PARTIRE IL PROGRAMMA DI SOGGIORNO CLIMATICO 2010 PER GLI ANZIANI DEL COMUNE DI FRANCOLISE.


FRANCOLISE. Sono in via di ultimazione; a Francolise, i preparativi per l'annuale progetto di soggiorno climatico per gli anziani del Comune, che l'Amministrazione retta dal Sindaco civico, Nicola Lanna, ha prgrammato, per la settimana che va dal 13 al 20 settembre prossimi, presso una nota struttura turistica della riviera romaognola, Vi lavora soprattutto l'Assessore alle Politihe Sociali, Vincenzo Pasucci che si è dato un gran da fare perchè tutto fosse perfetto e, nel comtempo, per offrire ai suoi compaesani non più giovani l'occasione per vivere un'esperienza che, pur di sano riposo e relax, coniugasse magnificamente sano turismo e buon divertimento, voglia di star bene e desiderio di fare comunione fraterna con i propri simili, predisposizione concreta all'altrismo attivo e vera disponibilità ad dialogo interscambievole. Cinquanta, quest'anno, i partecipanti. Questi, accompagnati da personalle esperto e preparato, si accingono a partire per Rimini, dove soggiorneranno per tutto il tempo.


Daniele Palazzo

Scavi Archeologici Aperti al pubblico a Mondragone.


MONDRAGONE. In concomitanza con la celebrazione del decennale delle Missioni di Scavo Archeologico sui Siti di Roccia S. Sebastiano e Rocca Montis Dragonis e contestualmente allo svolgersi delle indagini archeologiche nel mese di settembre 2010, l’Assessorato alla Cultura guidato da Pasquale Sorvillo, mediante un tangibile incremento economico destinato alle attività di ricerca, ed il Museo Civico Archeologico “Biagio Greco” danno il via ad una serie di iniziative culturali, con l’intento di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto i sorprendenti risultati del lavoro svolto dalle équipes di scavo e di restauro negli ultimi dieci anni di lavoro. Le missioni di ricognizione topografica e di scavo archeologico, effettuate dal Museo Civico “Biagio Greco” di Mondragone in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Archeologici per le Province di SA, AV, BN e CE, celebrano infatti quest’anno i loro primi dieci anni di intensa attività scientifica. Le indagini, integralmente finanziate dall’Amministrazione Comunale di Mondragone, hanno condotto a risultati notevoli, portando alla luce, dal 2000 ad oggi, un eccezionale sito preistorico nella grotta di Roccia S. Sebastiano (missione guidata dal prof. Marcello Piperno dell'Università "La Sapienza" di Roma) ed un intero villaggio protostorico ed un complesso insediamento fortificato d’età medievale sulla cima di Monte Petrino (missione guidata dal Direttore del Museo Civico dott. Luigi Crimaco e dalla prof.ssa Francesca Sogliani CNR - IBAM). Lo scavo e il restauro archeologico, coordinati da un’équipe di professionisti, hanno impegnato, nel corso di questi anni, centinaia di studiosi, archeologi e restauratori, che si sono avvicendati nelle missioni di scavo, dedicandosi incessantemente alla scoperta di nuovi e significativi dati per la ricostruzione della storia e del patrimonio culturale del territorio. Ricercatori e studenti, graditi ospiti della città di Mondragone durante lo svolgimento di tutte le attività di ricerca, hanno stabilito con questa terra uno stretto legame affettivo e professionale, che li ha guidati verso le entusiasmanti mete della scoperta archeologica resa ancora più viva negli allestimenti museali.
Tutti i week-end del mese di Settembre sarà possibile visitare il Laboratorio di Restauro del Museo Civico (sabato) e gli scavi archeologici (domenica) previa prenotazione telefonica al numero 0823/972066. Si tratta di una occasione realmente unica per conoscere ed apprezzare i siti di ricerca archeologica e il Laboratorio dove i reperti vengono prima analizzati e successivamente restaurati. All'organizzazione degli eventi prenderanno parte la Responsabile del Laboratorio di Restauro Marianna Musella e le archeologhe Angela Carcaiso, Bruna Gargiulo e Lia Minopoli. "Sono particolarmente onorato di guidare l'Assessorato al Museo Civico" commenta Pasquale Sorvillo "proprio quando festeggiamo il decimo anniversario da quando il Comune ha iniziato a finanziare ben due scavi archeologici. Si tratta di un ricorrenza che l'Assessorato ha inteso onorare da una parte incrementando in modo sensibile le risorse e dall'altra avviando una serie di iniziative di divulgazione insieme alla Direzione Scientifica del Museo. Quest'anno apriamo per la prima volta gli scavi al pubblico e tutti gli appassionati potranno visitare questi siti di cui hanno sentito sempre parlare. Per la prima volta si potranno vedere gli archeologi in piena attività mentre svolgono le loro ricerche e comprendere le caratteristiche storiche ed archeologiche dei siti oggetti di indagine. I risultati che abbiamo raggiunto in dieci anni sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, riportando alla luce la storia di Mondragone che ha affonda le sue radici fin nella Preistoria. Invito gli interessati a prenotarsi con sollecitudine essendo i posti disponibili in numero limitato"

c.s.

E' IL CAPITANO PASQAUALE SACCONE, ORGINARIO DI CASERTA, IL NUOVO COMANDANTE DELLA COMPAGNIA DEI CARABINIERI DI FORMIA

E' casertano il nuovo comandante della Compagnia dei Carabinieri di Formia. A dirigere l'Importante struttura operativa, che si è spesso distinta per gl eccellenti risultati nel fronteggiare e reprimere le malefatte della piccola e della grossa deliqudnza, è stato chiamato il Capitano Pasquale Saccone, che, originario di Caserta, negli ultimi tre anni, ha brillantemente diretto la Compagnia dei Carabnieri di Gela, in Sicilia. Laureato in Scienze Politiche, con specializzazione in Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna, il nuovo comandante dell'organismo formiano dell'Arma, dieci anni di encomiabile ed onorata carriera nel combattere ed assicurare alla Giustizia ogni tipo di malfattore(nel lasso temporale di riferimento, ha diretto, per un anno e mezzo, il Nucleo Radiomobile di Avellino, per sei mesi, la Compagnia di Sorrento, per tre anni, la Compagnia di Poggimbonsi, e, come già evideziiato, nei rimanenti tre anni, la Compagnia di Gela), avvicenda il Capitano Michele Mancini, investito di un nuovo e prestigioso incarico nella Capitale. Trentaduenne, sposato con una figlia, Saccone è prossimo alla promozione a Maggiore. I risultati più rimarchevoli della sua folgorante carriera proprio in Sicilia, dove, grazie soprattutto alle operazioni denominate "Atlantide Mercurio", "Cayman", "Bonnie & Clyde", "Messa in Regola", ha dato durissimi colpi alla criminalità mafiosa di zona, arrestando traducendo in carcere elementi di spicco dell'entourage malavitoso gelese e di tutta la Sicilia. Al punto vedersi gratificato di un solenne encomio, per i risultati del lavoro svolto, da parte del Comanante della Regione Sicilia dell'Arma , Vincenzo Coppola. Non solo per meriti professionali. Il Capitano Saccone, pur dimostrandosi duro ed intransigente nelle specifiche del suo campo professonale, è ammirato e benvoluto anche per le sue doti di grande umanità. Un esempio fra tanti quello di Vanessa Lo Porto, rigurdante, purtroppo, l'annegmento di due angioletti di bimbe, le gemelline D'Argenio. Insomma, senza nulla togliere al suo predecessore, l'approdo in quel di Formia da parte del Capitano Saccone costitisce un ottimo acquisto sia per la città che per l'Arma stessa.

DanielePalazzo

L'inizio regolare delle lezioni è assolutamente assicurato. Il sindaco Cappello: "Docenti e studenti possono stare tranquilli".


PIEDIMONTE MATESE.Da oggi inizieranno le operazioni di pulizia e bonifica del blocco di aule interessato alla prima fase di lavori di messa in sicurezza della scuola media “Vitale”(nella foto). In tempo per consentire un avvio regolare della scuola che ha aumentato gli studenti. Nelle ultime settimane, la anche prima della pausa ferragostana, l’impresa Alcas di Piedimonte Matese affidataria dei lavori di adeguamento, ha intensificato di parecchio l’attività del cantiere (si tratta nei prossimi mesi di intervenire come da contratto anche nella parte rimanente dell’edificio scolastico) per consegnare in tempo utile all’avvio delle attività didattiche della struttura diretta dal dirigente scolastico Nicola Ginocchio. Ieri sono stati smontati i ponteggio esterni e si è proceduto alla installazione dei nuovi infissi. «Siamo nei tempi per non creare disagi alle lezioni. Docenti e famiglie possono stare tranquille», dichiara il sindaco Vincenzo Cappello alle prese con la sistemazione delle deleghe dopo la formazione della nuova giunta. Più complessa è la situazione alla “Ventriglia” dove ancora non è stata consegnata la variante ai lavori appaltati. Si è anche in attesa del nulla osta del genio civile.


Michele Martuscelli

Buongiorno Campania


09 settembre 2010

NORELLI RACCONTA CON “PANE AMARO” LE ESPERIENZE DEGLI EMIGRATI ITALIANI IN AMERICA.


PIEDIMONTE MATESE. Interessante serata dedicata al cinema d’autore, quella proposta dalla Diocesi di Alife-Caiazzo in collaborazione con l’Amministrazione della città di Piedimonte Matese nell’ambito della Rassegna cinematografica “Cinematese” nello stupendo scenario di Piazza San Domenico. La Rassegna “Cinematese” ha presentato "Pane amaro", il film documentario del giornalista e regista italoamericano Gianfranco Norelli che rievoca ed esamina alcuni fra gli eventi più drammatici e meno conosciuti nella storia di oltre cinque milioni di immigrati italiani negli Stati Uniti, arrivati fra il 1880 e la seconda guerra mondiale. La proiezione del film è stata anticipata da una breve presentazione del giornalista Gianfrancesco D’Andrea e dal regista del film Gianfranco Norelli ospite della serata insieme alla moglie Suma Kurien. Il regista Norelli è stato salutato dal S.E. Mons. Valentino Di Cerbo, dal Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello (nella foto) che ha offerto una targa ricordo del comune e dall’Assessore alla Cultura nonché vice sindaco Costantino Leuci intervenuti alla serata. “Pane Amaro” racconta storie difficili di intolleranza sviluppatesi, non senza difficoltà, in integrazione prima e assimilazione poi. Norelli per “confezionare” il suo lavoro si è avvalso della preziosa collaborazione di Suma, sua moglie che da oltre 20 anni da docente universitaria si occupa di corsi di lingua inglese per immigrati a New York. Gli anni dei primi flussi migratori verso l'America furono anni difficili per i nostri connazionali. Anzichè il mito di un nuovo mondo fatto di ricchezza facile, trovarono persecuzioni, ghetti, linciacci. Il documentario affronta diverse problematiche di integrazione dalla religione alla lotta sindacale, passando per la ghettizzazione degli italiani ritenuti "stranieri indesiderati" durante il secondo conflitto mondiale. Alla domanda su quale episodio trattato ha stimolato di più i due autori Norelli dichiara: "La storia dei linciaggi". Gianfranco Norelli, grazie anche alla sua doppia identità italiana e americana, ha saputo coniugare la relativamente nuova attenzione degli italiani per la propria emigrazione con oltre tre decenni di ricerca sulle immigrazione italiane negli Stati Uniti.

Pietro Rossi

Buon lavoro al Liceo Paritario “James Joyce”


PIEDIMONTE MATESE. Quando, nei lontani anni Settanta, fecero la loro comparsa fra gli esami universitari opzionali scienze come la psicologia e la sociologia pensai che esse non potevano mancare nei piani di studio di un futuro docente poiché affiancavano e completavano le moderne teorie pedagogiche e filosofiche. Secondo me esse contribuivano alla conoscenza dell'uomo e delle relazioni interpersonali in modo più completo ed esaustivo. Allora anche i pedagogisti facevano la voce grossa e noi, futuri docenti, ci riferivamo ad essi cercando di includere nella nostra formazione gli insegnamenti di tutte le scienze umane, perché dell'uomo e della sua educazione non fosse trascurato alcun dettaglio. Son passati molti anni da allora e non ho certo cambiato opinione, anzi ritengo che non vadano trascurati neanche gli aspetti più reconditi della conoscenza per dare la migliore formazione a tutti. Le scienze umane trovano oggi più spazio nei moderni corsi di laurea e, con la Riforma Gelmini dei licei, anche la scuola superiore contribuirà alla formazione dei giovani nell'età più critica ed importante della vita, laddove le parole degli insegnanti trovano forma e sostanza nella mente e nel comportamento dei discenti. In una società teconologicamente avanzata e globale come la nostra occorre conoscere meglio noi stessi e gli altri per affrontare le sfide del futuro. Le scienze umane come la psicologia, la sociologia, l'antropologia e la pedagogia possono dare una dimensione più naturale dell'uomo e della sua personalità, affiancando in maniera soddisfacente le conoscenze scientifiche e tecnologiche, vanto dei nostri tempi. Per queste ragioni ho salutato con entusiasmo l'avvio di un indirizzo di studi pedagogici nel Liceo Paritario “James Joyce” di Piedimonte Matese che, sempre al passo coi tempi, si rinnova e si rimette in discussione ogni anno con nuove proposte e nuovi percorsi. E il prossimo 11 settembre, alle ore 9:30, l'ottimo Ispettore Scolastico della provincia di Caserta dr. Angelo Francesco Marcucci, inaugurerà l'avvio del nuovo indirizzo del Liceo delle Scienze Umane e lo presenterà al pubblico, facendone certamente apprezzare la valenza sul piano sociale e scolastico. Complimenti dunque, e auguri a tutti, studenti e docenti, ma specialmente al prof.Umberto Geremia, promotore del rinnovamento e alla preside, prof.ssa Lina Iannitti, donna sempre concreta e versatile.

Rosanna Onorii

Scarica liquami nel Voltuno, denunciato imprenditore casertano.


AILANO. Un imprenditore e' stato denunciato ad Ailano, nel casertano, dopo un blitz dei carabinieri per il controllo dei reati ambientali nel territorio matesino. Nel corso di una operazione predisposta dalla compagnia di Piedimonte Matese, e' finito nei guai il titolare di una azienda zootecnica che smaltiva i liquami zootecnici e lo scarico delle acque reflue industriali senza alcun tipo di autorizzazione inquinando il suolo circostante e il fiume Volturno.
Il reato di cui l'uomo dovra' rispondere e' quello di gestione e deposito incontrollato di rifiuti in assenza di autorizzazioni. Per l'area interessata, di circa 5mila metri quadrati, i carabinieri hanno richiesto alla competente autorita' giudiziaria un decreto di sequestro preventivo.


C.S.

TRE PERSONE DENUNCIATE PER REATI CONTRO IL PATRIMONIO.


VENAFRO. Tre persone sono state denunciate nelle ultime 12 ore, in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria del capoluogo Isernino dai militari della Compagnia di Venafro che:

- Per la prevenzione dei reati predatori, hanno controllato in agro di Roccaravindola due 40enni del basso Casertano che a bordo della loro autovettura detenevano arnesi idonei a forzare porte ed abitazioni in genere. Pertanto, al termine degli accertamenti istantanei concernenti anche i precedenti a loro carico, i militari hanno proceduto al sequestro degli strumenti ed alla loro segnalazione all’a.g. per il reato di “possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso”;
- Sempre i militari della Stazione di Venafro al termine di una indagine hanno denunciato alla medesima A.G. un 27enne della provincia di Napoli che ha fraudolentemente versato sul proprio conto corrente, un assegno bancario dell’importo di circa 1000 euro emesso da un’azienda assicuratrice in favore e spedito, ma mai arrivato, ad un utente della strada residente nel Venafrano a liquidazione dei danni di un sinistro stradale precedentemente subito.


Fonte: Comunicato Comando Provinciale Carabinieri Isernia

MICHELE MAROTTA IERI PROTAGONISTA A RAITRE.


Caiazzo - Chi ha avuto a che fare con uffici pubblici, conosce benissimo il vocabolo burocrazia. In Italia di burocrazia si muore. Gli ultimi governi si sono attivati, per migliorare la funzione pubblica, ma ancora non sono riusciti a snellire iter e procedure insopportabili, per il disgraziato utente. Cittadini perenni vittime del “mostro”, che sotto le mentite spoglie di impiegati, colpisce, specialmente le categorie più deboli, quelli che non hanno voce e vigoria. Il Ministro Brunetta le ha chiamate molestie amministrative. Come quelle subite da Michele Marotta, pensionato casertano, ieri protagonista nella trasmissione “Cominciamo Bene”, condotta da Michele Mirabella e Arianna Ciampoli. Buona parte della trasmissione è stata dedicata a Marotta, che ha raccontato l’incredibile Via Crucis, che lo vede vittima da ben 17 anni, per un grossolano errore riscontrato nella meccanizzazione dei codici fiscali. Pignoramenti, fermi amministrativi, multe, problemi con le banche, con l’Inps. Ha subito di tutto. Finito nel mirino, al posto di altra persona. Ospiti negli studi Dear, il suo avvocato, Giuseppe Patierno, che ha spiegato tecnicamente la burrascosa vicenda. Intervenuti il presidente di una associazione che tutela gli interessi dei consumatori e un funzionario del Ministero, che, in sinergia con l’avvocato Patierno, cercheranno di risolvere una volta e per tutte il problema. L’estenuante vicenda è finita su Rai3 nazionale, dopo essere stata raccontata sul settimanale nazionale Vero e nel tg Rai della Campania. Tre passaggi procurati da un giornalista freelance casertano, collaboratore di giornali e tv nazionali. “La soap-opera televisiva è destinata a continuare, se, il problema non sarà risolto”- rivela l’indomito freelance.

Maria Bartolo

FENOMENO CAIAZZO, AUTENTICO MEDIATICO.


CAIAZZO. Caiazzo sempre più protagonista sui media nazionali. “I Fatti Vostri, Piazza Grande, Forum, Maurizio Costanzo Show, Buona Domenica, Beha a Colori, Baobab, Domenica In, Tg3, L’Altra Italia”- solo alcuni tra gli ultimi passaggi radiotelevisivi di Caiazzo e caiatini.
Elenco che potrebbe continuare, che sembra destinato nel tempo ad allungarsi. La cittadina del Medio Alto Casertano, negli ultimi dieci anni, diventata, autentico fenomeno mediatico, verosimilmente nel gradino più alto nella top-ten (provincia di Caserta), delle partecipazioni a programmi radiotelevisivi nazionali. Raiuno, Raidue, Raitre, Canale 5, Retequattro, Italiasat, RadiounoRai: le reti della Radio-Tv di Stato, del Biscione e satellitari, occupatesi con ampi servizi, in alcuni casi dedicando intere trasmissioni a fatti e personaggi di Caiazzo, saliti alla ribalta nazionale. Con scoop di cui le redazioni romane e milanesi, sono ingorde. Storie incredibili, clamorose, singolari- generate da gente comune, enti ed istituzioni. Storie di burocrazia, di giustizia negata, di disagio, vivibilità al limite del credibile. Ma anche storie belle, simpatiche, commoventi: seguite da milioni di telespettatori, anche oltre oceano. Casi trasformati in reportage da giornali e tv nazionali- ripresi e battuti nel mondo dalle agenzie di stampa, con l’indiavolato pianeta Internet. Diversi i passaggi radiotelevisivi della minuscola cittadina caiatina. Le ultime chicche: Il montascale per disabili mai andato in funzione e gli “orrori” scoperti nel segnale del nuovo parcheggio, finiti sui media nazionali.
Il paese delle meraviglie, continua a suscitare illimitato interesse da parte di principi della comunicazione. Nel mirino clamorose inefficienze e pateracchi. Storie di burocrazia ed “ingegno”(loculi stretti docet). Qualcuno non “metabolizza” certi articoli o denunce televisive. Fallito miseramente il tentativo di imbavagliare un operatore della comunicazione, senza tessere, senza padroni(che ha guadagnato sul campo tutte le collaborazioni) che, scrisse, qualche anno fa, un pezzo sui disservizi di una frazione caiatina, per il quotidiano Libero. Qualcuno si ribellò, accusandolo di avere scritto cose non vere. Scrisse al direttore del giornale nazionale che aveva pubblicato il pezzo. Cinque anni prima, stesse denunce fatte dalla redattrice di Libero, Lucia Esposito, con ampio articolo, non provocarono alcuna reazione. Due pesi e due misure, per cercare, senza riuscir i di tagliare le ali al giornalista locale, che, tempo permettendo racconta cosa succede nella città di Rosa Ponselle, di Giuseppe Jovinelli, bravi e resuscitati ogni anno!

Giuseppe Sangiovanni

RIPRENDE IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA A CASERTA.


CASERTA. Domenica 12 novembre 2010 dalle ore 9,00 alle ore 14,00 C/so Trieste Caserta, riprende dopo la pausa estiva l’appuntamento fisso domenicale con il Mercato di Campagna Amica a Caserta. L’iniziativa, promossa dalla Coldiretti di Caserta e dalla Associazione Agrimercato di Caserta, riprenderà il via il 12 novembre 2010 dalle ore 9,00 alle ore 14,00 in C/so Trieste lato scuola pubblica amministrazione, si pone l’obiettivo di valorizzare la filiera corta che, abbreviando il percorso dalla terra alla tavola, offre importanti vantaggi ai consumatori e agli imprenditori agricoli. La vendita a “Km 0” di prodotti agroalimentari tipici e tradizionali della Provincia di Caserta, offre così la possibilità ai consumatori di acquistare prodotti freschi, genuini, di origine certa, a prezzi contenuti. Presso il mercato i cittadini consumatori troveranno un vasto assortimento di prodotti locali come: vino, salumi, formaggi,frutta, ortaggi, olio, miele, confetture, venduti direttamente dai produttori, questi dice il Presidente dell’Associazione Agrimercato di Caserta, Enzo Farina – sono i prodotti che vengono maggiormente acquistati attraverso la formula della vendita diretta in azienda, si tratta di un fenomeno in controtendenza rispetto alla crisi generale perché concilia la necessità di risparmiare con quella di garantirsi la sicurezza del cibo”.Tra le motivazioni di acquisto dall'agricoltore dall'indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità (63%) seguita dal gusto (39%) e dal risparmio (28%). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44%) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare.
“Il mercato di Caserta è un’opportunità per i consumatori della nostra città e di tutta la Conurbazione – spiega ancora Felice Fabozzi Vice Direttore Coldiretti (nella foto)- noi offriamo qualità, risparmio, prodotto agricolo casertano 100% senza trucchi, firmato dagli agricoltori, nel pieno rispetto delle regole e dei prezzi corti.

E continuano a dar fuoco al Petrino!


MONDRAGONE. Per la seconda volta in pochi giorni (e cioè nell'ultima settimana di Settembre) i soliti ignoti hanno appiccato fuoco al Monte Petrino, questa volta in prossimità dell'abbandonata cava Iacobucci (dopo aver dato alle fiamme due ettari di uliveti alla base dello stesso pochi giorni prima), lasciando in bocca a noi legambientini in primis, ed alla restante parte della popolazione civile mondragonese, a ruota, un senso d'impotenza enorme. Come arginare il problema? Bisognerebbe conoscerne le cause. Piromania, bravate adolescenziali, atti criminali di pastori che abbisognano di pascoli per i loro erbivori, il risultato non cambia. Già è un po' (un anno) che parliamo di corridoi rompifiamma, che andrebbero adottati sull'intera area demaniale della montagna, per suddividere la stessa in settori, a mo' di scacchiera. Corridoi di terreno puntualmente arato, inaccessibile alle fiamme, quindi, comunque diserbato in qualche modo. Ci sembra l'unica via praticabile, dato che non viene praticata nessuna deterrenza, nè controllo del territorio da parte delle Autorità preposte. Instaurare un presidio della forestale, un avamposto in posizione strategica con dei mezzi adatti ad un precoce e tempestivo intervento sui primi focolai, prima che questi diventino incendi, sembra una soluzione, allo stato attuale, fuori dalla portata. Ovvio che la montagna dovrebbe essere resa accessibile per i mezzi, bisognerebbe tracciare dei sentieri opportuni, per permettere a trattori/ruspe/mezzi speciali di effettuare questi lavori... Come possiamo parlare di rimboschimento della montagna, di ripopolamento faunistico, se non viene assicurato l'habitat per accogliere gli alberi e la flora tutta che reclama la quiete di cui ha bisogno per vegetare in santa pace?

Il Circolo di Legambiente Mondragone
L'addetto stampa
dott. Luca Palmieri

08 settembre 2010

30 anni in volo tra le nuvole a Bergamo e Bolzano.


Domenica 19 settembre a Palazzago (Bergamo) l'associazione Volo LiberoBergamo festeggerà il suo trentesimo anniversario.Si tratta di una data importante per i 70 piloti che praticano il volo indeltaplano e parapendio nelle fila di questo sodalizio e per i tanti che vihanno militato, molti ancora in contatto con i colleghi di oggi.La data testimonia pure quanto il volo libero, entusiasmante disciplina chesfrutta come motore l'energia del sole e delle correnti d'aria ascensionali,conseguenza dell'irraggiamento del suolo, sia solidamente attestato tra leattività sportive e del tempo libero in provincia, come nel resto d'Italia.Le prealpi Orobiche e le valli bergamasche sono una palestra invidiabile perla pratica del volo libero, attività che qui annovera club e scuole: aCaprino Bergamasco, ad Albino, in Val Gandino ed a Rovetta.Per i 30 anni del Volo Libero Bergamo si attendono piloti, amici e semplicicuriosi un po' da tutta la regione. Dopo il ritrovo verso mezzogiorno, daidecolli in Roncola e sul Monte Linzone inizieranno i voli che culminerannonel vasto atterraggio di Palazzago con una gara di precisione. Seguirannopremiazioni e buffet.Difficile stabilire orari precisi: il volo libero è fortemente legato allecondizioni meteo ed ai capricci del tempo che condizionano ogni programma.Contemporaneamente il Falken Club di Falzes (Bolzano) festeggerà il 35° annodi attività, il 17, 18 e 20 del mese.Per la ricorrenza presso Campo Tures, avrà luogo un Air Show con variepattuglie acrobatiche, dimostrazioni di aeromodelli, aerei ed elicotteri,paracadutismo, alianti, palloni aerostatici ed ovviamente parapendio edeltaplani, presente per questa specialità il campione del mondo AlexPloner, l'azzurro che detiene il titolo mondiale. A coronare il tutto unfestival di musica country al Palazzetto dello Sport.


Gustavo Vitali

Ufficio Stampa FIVL - Federazione Italiana Volo Libero

Razzismo, Patriciello: “Giusto il richiamo di Barroso”


VENAFRO. “Un discorso di altro profilo e valore morale quello del presidente Barroso che centra in pieno il tema di una deriva xenofoba dei paesi europei”. Commenta così l’europarlamentare Aldo Patriciello l’intervento del presidente della Commissione Josè Manuel Barroso tenuto durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo di ieri, 7 settembre, a Strasburgo. “Il presidente Barroso – ha detto ancora l’On. Patriciello – si è giustamente rivolto ai governi affinché non siano risvegliati i fantasmi del passato. Condivisibile pure il passaggio in cui sottolinea la necessità dei paesi di assicurare agli immigrati regolari i diritti e le libertà civili ed, al tempo stesso, combattere lo sfruttamento dell’immigrazione illegale, piaga quest’’ultima del Mezzogiorno d’Italia”. Barroso ha inoltre parlato di crisi lanciando un’esortazione affinché si limiti la burocrazia a vantaggio della scienza. Sul punto l’eurodeputato Patriciello ha sottolineato come “da tempo stiamo lavorando per una semplificazione delle regole che consentano di accedere ai programmi che finanziano la ricerca in Europa. Abbattere i costi e i tempi della burocrazia si tradurrà in un vantaggio reale per le aziende. Ci auguriamo tuttavia – è stato l’auspicio di Patriciello – che l’annuncio di proposte dirette a tassare le attività finanziarie entro l’autunno siano il risultato di decisioni condivise con il Parlamento Europeo”.
Durante la prima seduta plenaria dell’Europarlamento dopo la pausa estiva, l’On. Aldo Patriciello è intervenuto su alcuni temi. In particolare ha richiamato l’attenzione dei colleghi deputati sulle necessità di adottare un sistema di controllo comune e obbligatorio in grado di arginare il fenomeno della falsificazione delle monete. In un secondo intervento ha inoltre parlato di rendere obbligatoria la raccolta dei dati relativi alle merci trasportate via mare in tutti i paesi europei. Ha, infine, accolto con favore l’accordo tra l’UE e il Giappone in materia di assistenza giudiziaria reciproca in materia penale. Nella serata di ieri l’On. Patriciello ha preso parte alla manifestazione a Strasburgo dei deputati italiani contro la lapidazione in Iran di Sakineh. La fiaccolata ha raccolto il sostegno di molti esponenti politici a riprova dell’impegno dell’Italia nella campagna di sensibilizzazione messa in atto al fine di salvare la 43enne iraniana dalla condanna a morte. La vicenda sta catalizzando l’attenzione degli eurodeputati. Tutti concordi sulla necessità che si tratti di una storia emblematica sulla quale, anche l’Europa, si gioca la propria credibilità.


Fonte: Comunicato Ufficio stampa On. Aldo Patriciello

L’EX PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GENERALE DELLA COMUNITA’ MONTANA DEL MATESE SCRIVE UNA LETTERA APERTA AL MINISTRO MARONI PER I PERICOLI DELLA CAMORRA.


FONTEGRECA. Il Prof. Marco Fusco (foto a destra)di Fontegreca, ex Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese, ha scritto una lettera aperta al Ministro dell’Interno Roberto Maroni (foto a sinistra) per denunciare che c’è un’emergenza criminalità in tutta l’area del versante matesino. Gli ultimi episodi di cronaca e precisamente la morte del sindaco di Pollica, nel Cilento, e l’atto intimidatorio subito nei giorni scorsi dal sindaco di Castello del Matese Tonino Montone, impongono una seria riflessione. Signor Ministro, scrive Marco Fusco, dalle nostre parti è camorra non aderire alla stazione unica appaltante. Mi consta che lo stesso Ministero dell’Interno ha sollecitato, soprattutto per l’area del casertano, l’adesione di tutti gli Enti a questo organismo centrale per combattere la camorra e tutte quelle ditte con prestanome che operano solo apparentemente nella legalità. La stazione unica appaltante è un organismo che espleta le gare d'appalto per tutti i lavori, i servizi e le forniture di interesse comunale, provinciale e degli altri enti che vi aderiscono attraverso la stipula di una convenzione. Aderendo alla stazione si ha la possibilità da parte degli enti, di affidare le spesso complesse procedure d'appalto ad una struttura specializzata che può più efficacemente garantire funzionalità, efficienza e puntuale rispetto della normativa. Dalle nostre parti, continua Fusco, è camorra il sistema della gare di appalto che vedono prevalere sempre le stesse ditte “prestanome” quasi che l’espletamento delle stesse gare si trasforma in un rituale formale e dagli esiti scontati. E’ camorra il sistema dei sub-appalti gestito da un elenco di imprese con un’azione capillare su una vasta area dell’alto casertano, come hanno dimostrato le inchieste della Magistratura. E’ camorra appaltare un’opera e poi, a distanza di qualche anno, riappaltarla come è avvenuto per diversi interventi nell’impiantistica sportiva e in opere pubbliche di recupero urbano. E’ camorra il sistema dell’appalto –concorso utilizzato per favorire sempre le stesse imprese-amiche. E’ camorra il monopolio di ditte in tanti comuni; il territorio è ben delineato quasi fossimo dinanzi a quei clan che si contendono vaste zone per avere il predominio assoluto per traffico di droga e per azioni di estorsione. E’ camorra indire pubblici concorsi con bandi fatti su misura per gli amici degli amici e, addirittura, con l’inserimento di requisiti che non consentono la partecipazione a giovani laureati. E’ camorra non approvare i piani regolatori e consentire l’abusivismo edilizio e addirittura dare licenze per ricovero mezzi anche per mansarde che poi, con una semplice richiesta di cambiamento di destinazione d’uso diventano appartamenti abitativi. E’ camorra non utilizzare le risorse dell’Unione Europea 2007/2013 e non attivare le innumerevoli “misure” per lo sviluppo del territorio e la creazione di nuovi posti di lavoro. E’ camorra il cattivo utilizzo delle risorse pubbliche come è avvenuto per i fondi europei 2000/2006 che hanno creato solo cattedrali nel deserto senza una seria programmazione con tanti soldi finiti in mille rivoli senza ricadute importanti per lo sviluppo socio-economico della regione Campania. Potrei continuare l’elenco, conclude Marco Fusco, ma per il momento mi fermo qui, in attesa di una Sua risposta e, soprattutto, di una maggiore azione di controllo da parte degli organi dello Stato, a cominciare dalla Magistratura che dovrebbe in provincia di Caserta andare a verificare quanto da più parti sostenuto circa gli strani “giochetti” che avvengono per coprire coloro che sono in odore di camorra e che oramai condizionano appalti in tantissimi centri del Matese. La gente onesta del Matese vorrebbe essere governata da sindaci e amministratori coraggiosi: come sarebbe bello se anche nel Matese potessimo dire: anche noi abbiamo il sindaco di Pollica.

Pietro Rossi

Ripresa delle attività per il P.D.L. Matesino il consigliere regionale Daniela Nugnes a San Gregorio Matese.

SAN GREGORIO MATESE. Subito dopo la breve pausa estiva si è tenuta ieri, sabato 4 settembre 2010, una prima giornata di incontri che ha visto diversi amministratori locali del P.D.L. matesino intenti a far conoscere le realtà territoriali dell’alta terra di lavoro al neoeletto consigliere regionale Avv. Daniela NUGNES. L’onorevole NUGNES accompagnata dall’assessore del comune di San Gregorio Matese Dott. Antonio MALLARDO, ha visitato diverse realtà economiche del territorio pedemontano. Spostandosi poi nel cuore del Parco Regionale del Matese il consigliere regionale ha incontrato l’Amministrazione del Comune di San Gregorio Matese guidata dal Sindaco DE LELLIS. Nell’incontro l’onorevole NUGNES ha garantito l’interesse della politica regionale per il territorio del Matese, potenzialmente valido per l’attuazione di progetti futuri che vedano rinascere il turismo così come durante gli anni 70. A garanzia dell’impegno preso, l’onorevole NUGNES ha ufficializzato agli Amministratori di San Gregorio Matese, l’apertura a Piedimonte Matese di una segreteria politica che vedrà impegnati, per il rilancio del territorio, non solo lei ma anche gli assessori provinciali CERRETO e CANGIANO, nonché l’onorevole Angelo POLVERINO, così come confermatoci dall’Assessore MALLARDO suo stretto collaboratore, che ha ricordato l’impegno profuso dall’onorevole POLVERINO già nei precedenti cinque anni, attraverso la costante presenza ed una forte vicinanza alle diverse realtà Matesine. L’assessore MALLARDO ha inoltre rappresentato all’onorevole Nugnes la necessità di far nascere un coordinamento degli eletti del Popolo delle Libertà negli Enti Locali dell’Alto-Casertano. Ciò al fine di creare, in una realtà geografica così varia ed estesa, una linea comune di intenti che permetta finalmente di avere quella incisività politica, data soprattutto da un rapporto diretto con chi rappresenta il Popolo delle Libertà in Provincia e Regione, che permetta finalmente di rendere fattive le tante proposte che arrivano agli Amministratori Locali da parte della società civile.

Pietro Rossi

RIEVOCAZIONE STORICA AD ALVIGNANELLO.



ALVIGNANELLO. Anche quest’anno si rinnova in Alvignanello di Ruviano, giovedì 9 settembre, il tradizionale appuntamento con la “Giornata di rievocazione storica”, un’occasione per tornare ad un passato non da rimpiangere come tempo di grandi gesta e di grandi uomini ormai perduti, ma da conoscere perché meno lontano di quanto si pensi al presente. È solo a partire dal riconoscimento delle grandezze e delle miserie del cuore umano di ogni epoca che l’urgenza di non ripetere gli errori di quanti ci hanno preceduto può essere sostenuta dal fare tesoro della grande eredità culturale che ci hanno lasciato quanti ci hanno preceduto: “siamo nani sulle spalle dei giganti”! La manifestazione, realizzata a cura della parrocchia S. Andrea Ap.lo e del Centro Sociale Oratorio A.N.S.P.I., sotto la direzione di Don Massimiliano Iadarola (nella foto), si inserisce all’interno di un più ampio programma, articolato in quattro serate, col patrocinio del Comune di Ruviano, dedicate alla cultura ed allo spettacolo. E così, giovedì 9 settembre alle ore 20,00, “tra storia e leggenda” saranno rievocati i fatti della conquista cartaginese del medio Volturno nel corso della seconda guerra punica, particolarmente negli anni tra il 217 e 212 a.C. Il racconto, che avrà come scenografia naturale l’area S.I.C. in Alvignanello, trae origine da storie di Tito Livio, Gneo Nevio e Polibio inserite nel contesto storico della guerra che fu combattuta tra Roma e Cartagine per iniziativa dei Cartaginesi, intenzionati a riscattarsi dalla sconfitta subita nella prima guerra punica. Se questo secondo conflitto non fu certamente il più importante per durata, lo fu per l’ampiezza delle popolazioni coinvolte, per i suoi costi economici e umani, per le decisive conseguenze sul piano storico, politico e quindi sociale dell’intero mondo mediterraneo. È su questo sfondo, offerto dalla grande storia, che verrà raccontata una tranquilla serata di settembre, dell’anno 217 a.C. tra storia e leggenda.

Pietro Rossi

XCamp 2010: vittoria e nuovo record di distanza in Appennino di Leone Antonio Pascale.

SAN POTITO SANNITICO. La XCamp 2010, competizione di cross country per parapendio, organizzata perla prima volta sull’Appennino dal 30 Agosto al 4 Settembre, ha visto comevincitore il pilota "nostrano" Leone Antonio Pascale. Le condizioni meteo hanno offerto 3 giornate spettacolari aipiloti provenienti da tutta Europa con voli che hanno ampiamente superato i 100km, in particolare nell’ultima giornata, decisiva per l’assegnazione del titoloin cui Leone ha stabilito il nuovo record di triangolo FAI sull’Appennino,volando per ben 135 km. La particolare morfologia del Matese che consente divolare con venti provenienti da tutti i quadranti, ha consentito disfruttareal massimo le 3 giornate di gara che ha visto i piloti decollare da 3 sitidiversi e percorrere mai lo stesso tema, aumentando così la complessità tecnicaed il valore della manifestazione. L’esordio è avvenuto a Bocca della Selva,nel cuore del Matese, il secondo giorno è stata volta di San Potito con volitra la pedemontana e la piana di Alife mentre l’ultimo giorno di gara havistoi piloti decollare da Campochiaro sul versante settentrionale del Matese.Siringrazia il comune di San Potito Sannitico per aver consentito losvolgimentodi questa manifestazione e per il supporto logistico, l'ente Parco Regionaledel Matese tutti coloro che hanno collaborato alla perfetta riuscita diquestoevento ed in particolare gli organizzatori, Antonio Orsini, Ivan Martino e Leone Antonio Pascale. Classifica Profi (classe Open):1. Leone Antonio Pascale (Italia)2. Petr Chromec (Repubblica Ceca)3. Jan Kratky(Repubblica Ceca)Classifica Hobby (classe Sport):1. Jenda Krátký (Repubblica Ceca)2. Tomas Soudek (Repubblica Ceca)3. Tom Rogie (Belgio). Classifiche complete sul sito ufficiale dell’evento www.xcontest.org/xcamp


c.s.

Arriva. dalla Regione soldi per sistemare il cimitero cadente.


CASTEL CAMPAGNANO. Comincia un’era nuova per il Comune guidato dal sindaco Giuseppe Di Sorbo (nella foto), che si è fortemente battuto per ottenere finalmente una segretaria stabile e definitiva, anche se a scavalco con il Comune di Fontegreca. E finalmente martedì 7 settembre, quel sogno si è concretizzato con l’insediamento al Comune della dottoressa Daniela Scialdone, di cui il dottor Di Sorbo ha sempre detto un gran bene. Non a caso il suo arrivo è coinciso con la ratifica del finanziamento di ben 200 mila euro per la sistemazione dell’area cimiteriale che pertanto dovrebbe essere pienamente fruibile entro l’anno, fermo restando l’intento del sindaco di delocalizzare il luogo di estremo riposo, nel rispetto degli indirizzi dallo stesso primo cittadino conferiti ai preposti funzionari e che ora potrebbero finalmente decollare proprio grazie al nuovo impulso che certamente conferirà all’intera macchina comunale la dottoressa Scialdone, che ha già avuto un primo approccio con i componenti dell’esecutivo e i dipendenti, a quanto pare tutti ugualmente soddisfatti della segretaria, che pare rappresenti una novità assoluta per la storia dell’ente campagnanese, dove finora sono stati in pianta stabile sempre segretari in doppiopetto. Una ventata nuova e rosa che certamente porterà bene ai campagnanesi, ugualmente incuriositi dalla novità…


c.s.

‘MULTIPIANO’, OPERA PER SMALTIRE IL TRAFFICO E ACCOGLIERE I TURISTI.


CAIAZZO – Un’importante opera pubblica necessaria per decongestionare il traffico cittadino e risolvere il problema della carenza di posti auto in centro. Questa la mission del progetto divenuto ormai realtà a Caiazzo da circa due mesi del parcheggio multipiano (nella foto) . Una struttura strategica per migliorare la viabilità cittadina e per accogliere i turisti, che in passato avevano pensato già altre amministrazioni ma che l'Esecutivo retto dal sindaco e consigliere provinciale Stefano Giaquinto dal 2005 ad oggi, grazie a studi attenti e a finanziamenti giusti, è riuscito a consegnare alla cittadinanza. “Una struttura che è stata progettata, finanziata e realizzata in tempi record – ribadisce soddisfatto il primo cittadino per aver ancora una volta rispettato i principi di concretezza e all'efficienza che sono alla base dell'azione del gruppo ‘Uniti per Caiazzo’ - il parcheggio è ancora per un po’ a disposizione gratuitamente, per abituare caiatini e non solo all'uso di una mega opera pubblica ricavata nel cuore del centro storico e corredata di accessi diretti a piazza Portavetere. Un’ opportunità dunque per gli automobilisti – conclude Giaquinto - anche se sono tantissimi ancora, purtroppo, gli uomini e le donne al volante che si ostinano a parcheggiare in pieno centro storico o dove non è consentito creando ingorghi e imbottigliamenti”.


c.s.

“PROGETTO ISISS”, COMUNE IN ATTESA DEGLI ESPROPRI.


CAIAZZO – Sarà avviata a breve la procedura di espropriazione o cessione bonaria dell'appezzamento e soltanto dopo gli esperti dell'ufficio tecnico della Provincia procederanno alla redazione di un progetto per la realizzazione del nuovo istituto scolastico. Ad assicurarlo il primo cittadino Stefano Giaquinto (nella foto) sulla scorta dei numerosi incontri che proprio il sindaco, tra l’altro consigliere provinciale ha avuto a Caserta e dei sopralluoghi eseguiti dai tecnici. L'ennesima riprova dello spirito di concretezza che muove l'amministrazione comunale di Caiazzo che negli ultimi anni ha realizzato la scuola al Rione Garibaldi, ha adeguato la Scuola Media e la scuola dell'Infanzia e nei prossimi mesi procederà all'ampliamento della scuola della frazione Cameralunga. Il terreno individuato dal Comune per la realizzazione del nuovo istituto scolastico ha superato infatti l'esame della Provincia. Il Parlamentino di Corso Trieste ha infatti preso atto e condiviso la scelta approvata in giunta dal gruppo guidato dal sindaco Stefano Giaquinto riconoscendo nel terreno di 18mila metri quadrati situato nei pressi della Scuola Media il sito ideale per la costruzione del plesso. "Una soluzione che è il frutto della tempestività e della velocità che contraddistinguono l'Amministrazione – sostiene con fermezza il sindaco che più volte ha incontrato i dirigenti provinciali per sollecitare l'intervento – mi auguro che nel giro di poco tempo si possa arrivare alla realizzazione definitiva di una struttura che oramai era diventata una chimera".

c.s.

Rimboschimento, ci sono i finanziamenti della Regione.


Santa Maria La Fossa – “Provvederemo a piantare alberi di pioppo nelle due aree di terreni agricoli confiscati alla criminalità organizzata. Il pioppo – ha spiegato l’assessore all’ambiente Franco Cepparulo (nella fot0) – è un tipo di pianta che grazie alle sue radici riesce a depurare il terreno in un certo senso ‘aspirando’ tutti i metalli pesanti presenti nel sottosuolo”. I due contributi, con i quali si procederà all’opera di rimboschimento, s’inquadrano nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007 – 2013 della Regione Campania. Il primo della consistenza in conto capitale di €3.907,20 (al netto IVA) avrà come area di intervento un terreno agricolo sito in zona ‘Porto delle Femmine’, proprio dopo l’argine della bonifica (dunque in zona golenica), nei pressi dell’area mercato. L’altro per la consistenza in conto capitale di € 62.700,00 (al netto IVA), avrà come zona d’intervento un terreno di circa dieci ettari, in zona ‘Ferrandelle’. Entrambi gli interventi saranno posti a breve a gara: il primo sarà gestito direttamente dal Comune di Santa Maria La Fossa; mentre il secondo di maggiore consistenza sarà la stessa Stazione Unica Appaltante a gestire la relativa gara.


c.s.

07 settembre 2010

INAUGURATA LA CASA DEL PARCO A S.ANGELO D’ALIFE.

SANT’ANGELO D’ALIFE. Sabato scorso alla presenza di autorità civili e religiose è stata inaugurata ufficialmente la Casa del Parco di Sant’Angelo D’Alife struttura ammodernata con l'intervento finanziario del PIT Parco - modulazione POR Campania 2000/2006. Alla manifestazione hanno partecipato, il Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, il Sindaco di Sant’Angelo D’Alife Crescenzo Di Tommaso, il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, il Sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello e quello di Fontegreca Antonio Montoro. Il cammino del Presidente del Parco Regionale del Matese Pino Falco, iniziato qualche mese fa, continua senza sosta. Con l'inaugurazione della "Casa del Parco" di Sant'Angelo d'Alife, ha ribadito Falco, abbiamo ridato alla collettività un luogo di cultura dove le associazioni possono trovare ospitalità per condividere idee; gli enti pubblici possono e devono elaborare idee progettuali di sviluppo; le società di formazione possono realizzare percorsi formativi, le università possono sviluppare percorsi di studio e di ricerca sui temi portanti del Parco e delle Aree protette. Un grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato a recuperare questo nostro comune patrimonio e a realizzare questo evento. Anche in occasione della inaugurazione della Casa del Parco, a Sant'Angelo d'Alife, il presidente Pino Falco ha sottolineato l'ottimo lavoro svolto dalle associazioni negli ultimi mesi e la sua disponibilità a sostenere, per quanto possibile, il prosieguo delle attività. Rivolgendosi alle associazioni presenti il Presidente Pino Falco ha puntualizzato “Grazie a voi, alla vostra competenza, professionalità e vicinanza ho potuto portare a termine questa iniziativa, recuperando e inaugurando la "Casa del Parco" in S.Angelo d'Alife. Il Matese siamo noi indipendentemente da ruoli e funzioni questa importante struttura, ora appartiene a tutti noi”.zioni, questa importante struttura, ora, appartiene a noi tutti.

Pietro Rossi

CON SLOW FOOD UN CORSO SULLE ECCELLENZE DI TERRA DI LAVORO.


PIEDIMONTE MATESE. Ha preso il via il Corso per lo “Sviluppo di competenze professionali per la promozione e la gestione delle eccellenze agroalimentari di Terra di Lavoro”, organizzato da ASIPS, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Caserta, in collaborazione con le condotte Slow Food Massico-Roccamonfina, Matese e Volturno, allo scopo di presidiare e sviluppare le competenze distintive di imprenditori del settore, dipendenti ed aspiranti operatori che intendono lavorare nella filiera. Il corso avrà una durata di 98 ore con lezioni che si svolgeranno di pomeriggio presso la CCIAA di Caserta, Piazza S. Anna – Pal. ERA, mentre l’attività pratica si terrà presso strutture esterne convenzionate dall’Asips. L’obiettivo, in sostanza, è quello di consolidare e rafforzare le conoscenze tecniche delle piccole imprese del settore agroalimentare perchè siano in grado di rileggere e riproporre in chiave moderna il patrimonio enogastronomico della provincia di Caserta, con l’obiettivo di valorizzarlo come bene culturale e contribuire a costruire l’identità della provincia. Le competenze che si intende promuovere, ispirate ai principi de l “buono, pulito e giusto”, riguardano: il marketing di prodotto nel contesto del marketing territoriale e dei nuovi valori; le abilità di comunicazione, il con/te/sto, lo sviluppo delle abilità sensoriali, le tecniche di history maker e le macchine narrative di prodotto; la qualità certificata, la rintracciabilità del prodotto, gli strumenti e la filosofia della rete “Terra Madre”. Il profilo è quello di un operatore di settore in grado di promuovere e valorizzare il gusto per la riscoperta dei prodotti locali, sviluppare la consapevolezza dell’unicità del prodotto, adattare l’organizzazione e la produttività dei servizi, curare le relazioni con gli operatori del settore ed i fornitori, relazionarsi con la clientela anche attraverso misure di educazione al gusto, sviluppare e implementare piani di promozione e commercializzazione, verificare le modalità di impiego delle tecniche di approvvigionamento, trasformazione e conservazione dei prodotti in termini di qualità. In questo senso il corso si propone di affermare il turismo enogastronomico come forma di turismo culturale: puntare alla conservazione e valorizzazione dei terreni agricoli e proporre un nuovo modo di vivere la vacanza, associata alla visita ad aziende con degustazione dei prodotti tipici; una vera e propria esperienza che permette di entrare pienamente in comunione con la realtà del luogo per instaurare un legame dialettico con il suo trascorso, per appropriarsi delle sue tradizioni e del suo patrimonio storico e culturale. Il cibo rappresenta il “mezzo” di comunicazione della cultura materiale, della tradizione, di emozioni, e genera valore nel territorio.


Pietro Rossi

CONVOCATA ASSEMBLEA GENERALE LAVORATORI REGIONE CAMPANIA.


SANTORO PRESENTA UNA INTERROGAZIONE AL SINDACO DI BAIA LATINA PER SAPERE I MOTIVI DELLA MANCATA RACCOLTA DEL VETRO.


BAIA LATINA. Dopo diversi anni sembra proprio che l’emergenza rifiuti sia finita definitivamente, eppure sul territorio di Baia e Latina appare come se tutto questo non fosse mai avvenuto. Basta recarsi in giro per le strade di campagna per verificare di persona la sussistenza di piccole discariche a cielo aperto dove ignari cittadini abbandonano di tutto per di disfarsi dei propri rifiuti. Eppure il servizio di raccolta giornaliero dei rifiuti solidi urbani avviene quasi con perfetta cadenza giornaliera salvo alcuni giorni dovuti a rivendicazioni sindacali a causa della non corresponsione dei salari ai lavoratori addetti alla raccolta forse perché alcuni comuni non riescono a versare al Consorzio Unico il dovuto in cambio del servizio reso. Per quanto riguarda il Comune di Baia e Latina, il contratto di cessione del servizio al Consorzio prevede che la raccolta differenziata del vetro debba avvenire con sequenza quindicinale, invece sono diversi mesi che non viene effettuata eppure i cittadini di Baia e Latina pagano regolarmente la TARSU comprensiva tra l’altro anche dei sacchetti che non vengono distribuiti da anni e della raccolta differenziata del vetro. Per questi motivi Michele Santoro, Capo gruppo di “Uniti per Baia e Latina”, ha presentato una interrogazione al Sindaco per conoscere con risposta orale i motivi per i quali non viene effettuata la raccolta differenziata del vetro e che provvedimenti si intendono adottare considerato che la raccolta del vetro ai sensi delle norme contrattuali dovrebbe avvenire con cadenza quindicinale. E’ vergognoso, continua Michele Santoro, vedere cumuli di sacchetti di vetro lungo le strade cittadine che ricordono i giorni della emergenza rifiuti. Speriamo solo che anche per la raccolta del vetro non dobbiamo attendere oltre un anno come è avvenuto per gli ingombranti perchè se cosi fosse ritengo che andrebbero riviste le norme contrattuali tra il Comune ed il Consorzio. Cosi come, continua Michele Santoro, noi cittadini non riusciamo a comprendere i motivi per i quali dobbiamo pagare il costo dei sacchetti nel costo del servizio quando questi da alcuni anni non vengono distribuiti. Forse riteniamo che sia giunto il momento che l’Amministrazione comunale faccia chiarezza sulla tariffa della TARSU in quanto non possiamo assistere passivamente al solo ritocco della stessa senza pretendere l’erogazione di un servizio efficiente che tuteli i cittadini e l’ambiente.

Pietro Rossi

Seminario della Camera di Commercio sul Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti a Piedimonte Matese.


PIEDIMONTE MATESE. La Camera di Commercio, in collaborazione con le Associazioni di Categoria, ha organizzato per mercoledì 8 settembre alle ore 19,00, presso la Sala Consiliare del Comune di Piedimonte Matese un Seminario, aperta a tutte le imprese, sugli adempimenti delle imprese conseguenti all'operatività del SISTRI - Sistema di Controllo della Tracciabilità dei Rifiuti. Il tema della gestione dei rifiuti ha assunto una rilevanza sempre maggiore, che riguarda non solo la tutela dell’ambiente ma anche la difesa della legalità. Questo vale in special modo per i rifiuti pericolosi che sono spesso oggetto di lucrosi traffici da parte delle organizzazioni criminali che causano gravi danni al territorio e possono mettere in pericolo la salute pubblica. Per tali motivi il Governo ha deciso di varare il SISTRI, un sistema elettronico che consente la tracciabilità dell'intera filiera dei rifiuti speciali, nonché dei rifiuti urbani in Campania, sfruttando le più avanzate tecnologie. D’ora in poi ogni rifiuto speciale potrà essere seguito in qualsiasi fase della filiera produttiva, senza possibilità di occultamento. Il nuovo Sistema di controllo della Tracciabilità dei Rifiuti nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con l'obiettivo di informatizzare l'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale grazie all'utilizzo di particolari dispositivi elettronici che prevede l'iscrizione di diverse categorie di soggetti individuate dal Decreto ministeriale del 17 dicembre 2009, come: produttori iniziali di rifiuti pericolosi e non pericolosi, i consorzi, i trasportatori professionali, recuperatori e smaltitori. Grazie a questo sistema, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Stefania Prestigiacomo, finalmente potremo contare su un apparato di controllo adeguato, affidato al Comando Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente. Saranno, inoltre, sostituite procedure obsolete, inefficienti e onerose e sarà possibile rispondere in maniera più efficace alle istanze sociali e ambientali. E soprattutto, con questo nuovo strumento, lo Stato può dare un ulteriore forte segnale nella lotta contro l’illegalità, confermando la scelta della tolleranza zero nei confronti dei crimini ambientali.

Pietro Rossi


(nella foto il Presidente della C.C.I.A. Caserta De Simone)

IL SEGRETARIO DEL NUOVO PSI DI ALVIGNANO AUSPICA L’INTERVENTO DELL’ON. GRIMALDI PER RISOLVERE I PROBLEMI DEI TRASPORTI NEL MATESE.


ALVIGNANO. La situazione di criticità sulla vecchia ferrovia Piedimonte Matese-Napoli conosciuta come “Alifana” è atavica. Sono passati ben 5 anni, dalle elezioni Provinciali del 2005, quando l’ex assessore ai trasporti rassicurava: “a breve finiranno tutte le sofferenze per pendolari e studenti che quotidianamente viaggiano a bordo di questa tratta ferroviaria. La Regione, la Provincia sinergicamente manderanno in pensione le vetuste macchine”. Nuovi treni? No! Elettrotreni! “Basta con questi rotabili che dal lontano 1963 inquinano solcando le splendide colline Caiatine e la lussureggiante piana Cubulteria-Alifaee (leggi Alvignano-Dragoni-Alife) fino a Piedimonte Matese. Un’area così bella, dalle mille possibilità di sviluppo turistico merita una moderna infrastruttura ferroviaria. Velocizzeremo la linea, avvicineremo Napoli/Caserta a queste zone, renderemo le stazioni sicure e accoglienti entro il 2010”. Sull’argomento è ritornato Luca Romano il Segretario del Nuovo PSI di Caldoro di Alvignano e Dragoni che ha puntualizzato come le automotrici, sono ancora più vecchie (peccato non sia vino), niente è stato fatto. Di chi la colpa? Della vecchia Amministrazione regionale? Della MetroCampania NordEst? Oppure i fondi della linea Alifana sono stati destinati altrove? E ancora: cosa accadrà per gli abbonamenti scontati da destinare agli studenti, visto che ancora oggi, a ridosso dell’imminente apertura delle scuole, non si è ancora raggiunto un accordo con il Consorzio Unicocampania, ed il costo di tali indecisioni sarà scaricato ancora una volta sulle fasce più deboli? Sono questi gli interrogativi a cui cercheremo di dare una risposta concreta insieme ai dirigenti del Nuovo Psi del Presidente Caldoro, in primis il Presidente della Commissione Bilancio l’On. Massimo Grimaldi (nella foto), che da sempre mostra una particolare attenzione per il Matesino-Caiatino. A breve ad Alvignano, conclude Romano, organizzeremo una conferenza programmatica del Nuovo Psi di Caldoro, sul più generale tema dello sviluppo dell’Area dell’Alto Casertano, dove l’elemento trasporti diventa il fulcro di un sistema in grado di ridare vigore ad un territorio dalle grandi potenzialità mai sfruttate, anzi per anni mortificate dalla gestione scellerata del governo bassoliniano.
Pietro Rossi

SUCCESSO DI PUBBLICO PER I FESTEGGIAMENTI DELLA MADONNA DELLA CONSOLAZIONE A SAN GIOVANNI.

Piedimonte matese. Ha avuto un riscontro senza precedenti la festa dedicata a S.Maria Santissima della Consolazione celebrata domenica scorsa nel borgo antico di Piedimonte Matese. Sia in termini di partecipazione alle funzioni religiose come la processione che ha portato la sacra immagine della madonna che nella serata di domenica in cui la caratteristica piazzetta di S.Giovanni si è riempita fino all’inverosimile di gente che non ha voluto mancare a questo tradizionale appuntamento promosso dal comitato presieduto dal parroco Don Alfonso Caso che ha celebrato i vari momenti religiosi. La processione, accompagnata dalla banda “Città di Piedimonte Matese” , ha attraversato i luoghi più caratteristici lungo il percorso che ha portato dalla chiesa di S.Giovanni fino alla basilica di S.Maria Maggiore. In serata sotto gli alberi della piazzetta sono stati allestiti i tavoli per la conviviale gastronomica : tante le persone accorse rispetto a quanto immaginato . Gran lavoro ai fornelli e serata di piacevole compagnia con il sindaco Cappello che ha accolto il consigliere provinciale Stellato. La serata è stata allietata dai gruppi musicali Super Pazienza, Enzo Altieri e la sua Band, ed il prof. Mario Sibillo direttamente da Ancona.

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LA RASSEGNA CINEMATESE CON IL VESCOVO DI CERBO PRESENTA “PANE AMARO” DI NORELLI.


PIEDIMONTE MATESE. Nell’ambito della Rassegna Cinematografica “CINEMATESE” la Diocesi di Alife- Caiazzo retta da S.E. Mons. Valentino Di Cerbo (nella foto) n collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Piedimonte Matese, ha organizzato a Largo San Domenico per questa sera 7 settembre, alle ore 21,15 la proiezione del film “Pane Amaro: quando i migranti eravamo noi! Ospite della serata il regista del film Gianfranco Norelli. Il regista Norelli racconta questa avvincente epopea degli italiani d'America attraverso un ricco intreccio di rari filmati, foto d'epoca, documenti originali e interviste con storici e italoamericani la cui vita e' stata profondamente influenzata dagli eventi narrati. "Pane Amaro" ci fa riflettere sul significato profondo dell' emigrazione, un'esperienza conosciuta direttamente da tante famiglie italiane. E' una riflessione necessaria in un momento in cui l'Italia è diventata la meta di migliaia di immigranti. Il racconto di "Pane amaro" comincia alla fine dell'Ottocento, con l'arrivo di decine di migliaia di italiani nel sud agricolo degli Stati Uniti, dove rimpiazzano gli schiavi neri nelle piantagioni di cotone e di canna da zucchero. In una società basata sulla segregazione razziale, gli italiani vengono definiti "un popolo di mezzo", ne' bianchi ne' neri, e sono soggetti a discriminazioni ed abusi. Un sospetto o una spiata, portano spesso non ad un processo e al carcere, ma alla giustizia sommaria del linciaggio.
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