06 luglio 2010

La Traversata del Parco Regionale del Matese da Cerreto Sannita a Capriati al Volturno.


PIEDIMONTE MATESE. Una settimana nel cuore del Parco per vivere in prima persona gli incantevoli paesaggi del tratto della traversata del Matese, dai boschi ai laghi di Gallo, Letino, Matese, dalle vette delle montagne ai pianori carsici, dai pascoli ai sentieri del brigantaggio, in un incontro di natura, cultura, storia, sport e curiosità. La Traversata del Matese che si terrà dal 9 al 15 agosto 2010, non è solo il sentiero del Parco, ma un’esperienza per immergersi nell’ambiente e nell’essenza dei territori di montagna Un itinerario di trekking di interesse ambientale, naturalistico, culturale, gastronomico di circa 90 chilometri che si svolge in sette giorni e coinvolge il territorio del Parco Regionale del Matese in tutta la sua lunghezza, collegando i due estremi opposti: Cerreto Sannita e Capriati a Volturno. L’evento Traversata del Parco vuole essere un ‘occasione per vivere una esperienza unica, sensoriale, ricca di emozioni, che offre la possibilità di immergersi nell’essenza dei territori montani, di vivere gli incantevoli e suggestivi luoghi della natura, ecosistemi complessi come il bosco, i laghi, i pianori carsici, di conoscere i vari aspetti del nostro Parco, di interagire con il territorio attraverso una esperienza diretta e condivisa. Questo percorso è stato ideato dal CAI Sez. di Piedimonte Matese in collaborazione con il Centro di Educazione Ambientale Castello del Matese, con il patrocinio morale dell’Ente Parco Regionale del Matese ed è caratterizzato da punti di forza quali: • sostenibilita’: poche persone al giorno, in proporzione alla capacità delle strutture ricettive e del territorio; si propone come itinerario ecoturistico, sostenibile e naturalisticamente molto interessante; • cammino consapevole e di conoscenza: no tour de force, no gesto atletico, si ecoturismo; • interazione con il territorio: comuni, proloco, associazioni, ecc. Il raduno è fissato alle ore 7.00 in Piedimonte Matese, presso la piazza della Stazione Ferrovia Alifana Qui sarà organizzato un ponte auto fino al punto di inizio escursione. Partenza in auto da Piedimonte Matese ore 7.30. Inizio escursione a piedi ore 8.30. Gli orari sono suscettibili di variazioni. Il percorso è complessivamente classificato come escursionistico (E). Esso si sviluppa su sentieri, viottoli e stradine rurali, in parte su fondo naturale, in parte su fondo cementato ed in parte su asfalto . Il tracciato del percorso varia di anno in anno, in relazione alle migliori opportunità, sia per i punti acqua che per le possibilità di pernotto che per la partecipazione ad eventi particolari lungo il cammino. Lo spirito che deve contraddistinguere il partecipante è quello dell’avventura e della scoperta, della capacità di adattamento alle situazioni più disparate, compreso l’alloggio di fortuna. La lunghezza complessiva del percorso è di circa 90 km, con tappe medie di circa 13 km al giorno, con estensione massima di 25 km. Il dislivello massimo non supera gli 850 mt, ma in media si attesta tra i 300 ed i 600 mt al giorno. Dislivello max in salita: 850 mt Disl. max in discesa: 650 mt Quota max 1535 mt ca. Tutto il trekking viene svolto in sette giorni, dal lunedì mattina alla domenica pomeriggio. Non viene vissuto come un tour de force, ma come una passeggiata piacevole, sebbene bisogna rispettare un minimo di tabella di marcia per giungere a destinazione in tempi ragionevoli per l’organizzazione complessiva, che coinvolge non solo i partecipanti, ma anche altri soggetti. La percorrenza media è di 7-8 ore di cammino al giorno, incluso le soste. Spesso c’è anche il tempo per un breve riposino pomeridiano. La durata delle soste è in funzione della velocità di marcia. Data la stagione, dovrebbe esserci alta pressione e tempo bello, ma non si possono escludere piogge e temporali estivi, per cui bisogna essere preparati ed equipaggiati opportunamente. La partecipazione all’escursione è aperta a tutti i soci ed, eccezionalmente, anche ai non soci e simpatizzanti. La copertura assicurativa prevista per i soci in regola con il versamento della quota sociale, in caso di intervento del Soccorso Alpino e Speleologico NON è estesa ai non soci. Occorre prenotare la propria partecipazione entro il 20 luglio 2010, versando una quota di € 50,00 a persona, quale acconto sulle spese di organizzazione, sul C/C postale n. 51613123 intestato alla Sezione di Piedimonte Matese, indicando la causale “Traversata del Parco 2010”, e inviando la scheda di partecipazione compilata ai recapiti indicati dagli organizzatori dell’escursione di seguito riportati: sandro.furno@libero.it (n.b. la scheda sarà scaricabile dal sito www.caipiedimontematese.it o potrà essere richiesta all’indirizzo mail predetto). I partecipanti devono essere fisicamente preparati e con abbigliamento ed attrezzatura adeguati all’esigenza dell’escursione; attenersi esclusivamente alle disposizioni impartite dal Direttore di Escursione; seguire gli itinerari stabiliti non allontanandosi dal gruppo; collaborare con il Direttore di escursione per la buona riuscita della stessa. Per i non Soci: E’ possibile attivare, a richiesta, le seguenti coperture assicurative: - Infortuni: assicura i non Soci nell’attività sociale per infortuni (morte, invalidità permanente e rimborso spese di cura). - Soccorso alpino: prevede il rimborso di tutte le spese sostenute nell’opera di ricerca, salvataggio e/o recupero, sia tentata che compiuta. Le escursioni del CAI, coerentemente alla loro natura, pongono i loro partecipanti di fronte a rischi ed ai pericoli inerenti la pratica dell’escursionismo o di altre attività di montagna. I partecipanti, pertanto, iscrivendosi alle escursioni sociali, accettano tali rischi e sollevano da qualsiasi responsabilità la Sezione CAI, i Direttori di Escursione e i collaboratori, per incidenti ed infortuni che dovessero verificarsi durante l’escursione. Si consiglia abbigliamento da escursionismo a strati (t-shirt tecnica, pile leggero, k-way o mantella impermeabile). Pantalone lungo, calzettone alto. Scarpe da trekking obbligatorie Si rammenta una lista di oggetti indispensabili per ciascun escursionista: - Contenitore per cibarie rigido; - Borraccia (min. 2 lt.) - -K-way o mantella impermeabile; - Ricambio del vestiario, protetto in buste impermeabili; - Copricapo - Coltellino multiuso - Documento di identità, Annotazioni gruppo sanguigno ed eventuali allergie, tessera sanitaria, tesserino CAI, numeri da chiamare in caso di emergenza.


Pietro Rossi

Sospesa la III^ finestra temporale delle Work Experience.


Comunicato Stampa



Sospesa la III^ finestra temporale delle Work Experience

La Regione Campania lo scorso anno ha emanato i Bandi Regionali per le Work Experience come azione di sistema per far fronte all'emergenza occupazione, inserendoli nel Programma Integrato per favorire l’inserimento occupazionale nella nostra regione. L’iniziativa di attivazione dei percorsi Work-experience è stata rivolta unicamente alle imprese, di qualsiasi dimensione regolarmente iscritte nel Registro delle imprese e aventi le unità produttive nel territorio della Regione Campania. Il Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese porta a conoscenza dell’utenza e delle aziende interessate che la Regione Campania in data 30.06.2010 con D.D. n.111 dell’ A.G.C. 12 Area Generale di Coordinamento: Sviluppo Economico, avente ad oggetto: “Programma integrato per favorire l'inserimento occupazionale in Campania D.G.R. 1262/2009 - Avviso pubblico di cui al D.D. n. 133/2009 - Sospensione III finestra temporale”, ha sospeso i termini di presentazione delle istanze di partecipazione alla III “finestra temporale”, 5-30 luglio, del Programma integrato per favorire l’inserimento occupazionale in Campania di cui al D.D. del Settore n. 133 del 6/10/2009.
Fonte: Comunicato Stampa Centro per l'Impiego Piedimonte Matese

LIMATOLA E IL SUO? BORGO “SENZA MESTIERI” .


Spett.le direttore, mi preme innanzitutto ringraziarLa per la visibilità che recentemente il suo giornale ha fornito alla mia lettera avente ad oggetto le problematiche riscontrate in una visita alla Reggia di Caserta. E’ proprio grazie all’azione mediatica della sua e di altre testate che la stessa ha sortito ottimi risultati, dando seguito ad una serie di interventi che i vari Enti interessati (Soprintendenza, Provincia, Comune, Ente Provinciale del Turismo, etc..) hanno e tuttora stanno attuando per migliorare le condizioni di fruibilità del monumento Vanvitelliano, a vantaggio del turismo e dell’indotto che ne deriva. Approfittando della sensibilità all’uopo dimostrata, è con mero opportunismo che Le invio alcune riflessioni su un’altra realtà, forse meno nota, ma altrettanto importante per lo sviluppo economico e sociale della comunità che la accoglie, qual è il borgo storico di Limatola. Dovrei aggiungere “e il suo castello medievale” ma non lo faccio di proposito per ovvie ragioni; seppur consegnata al recente passato, la vicenda legata alla sua mancata acquisizione al patrimonio comunale, tra l’altro per una modesta cifra, è cosa nota e ritengo costituisca la pagina più deprimente della storia Limatolese degli ultimi anni, dovuta all’assoluta incompetenza e incapacità della politica locale e in particolare della scorsa gestione dell’Ente Comunale. Assistere alle pubbliche discussioni dell’epoca laddove gli stessi amministratori locali accusavano e interrogavano il Sindaco sul perché del ritardato invio all’istituto mutuante di una richiesta di concessione del prestito necessario ad acquistare il castello, causa del mancato esercizio del diritto di prelazione, fu veramente triste! vedere consiglieri comunali, di maggioranza e di minoranza, eletti alla gestione del pubblico interesse, assumere e districarsi in un ruolo critico (alla stregua di comuni cittadini) nei confronti del Sindaco, ritenuto unico responsabile del disastro, fu veramente offensivo dell’intelligenza della cittadinanza intera! per la quale fu facile capire che era stato commesso un errore imperdonabile per la storia di Limatola e che la colpa era del Sindaco così come degli stessi interroganti e comunque dell’intero Consiglio Comunale! Tutti si sarebbero dovuti prodigare, nessuno escluso! e se i cittadini non mandarono immediatamente tutti a casa fu solo per un alto senso di responsabilità e fine intelligenza: capirono che così facendo avrebbero spazzato via tutte le possibilità di conquistare il castello. Come noto, le speranze furono vane. Alla luce dei fatti, parafrasando il detto “non tutti i mali vengono per nuocere”, a mio parere è andata sicuramente meglio così: difficilmente quella classe politica sarebbe stata in grado di gestire il recupero del castello, cosa a quanto pare riuscita ai nuovi privati proprietari. Oggi il castello è stato restaurato e rifunzionalizzato, ha recuperato l’originaria fierezza e ri-domina imponente il territorio e l’agglomerato urbano che lo soggiace. E proprio sul borgo storico vorrei accentrare l’attenzione con qualche, mi auguro, costruttiva considerazione. I centri storici, luoghi rappresentativi delle radici e l’identità locale, rappresentano nella maggior parte dei casi il baricentro della vita cittadina, il luogo naturale ove si concentra la vita sociale ed economica delle comunità locali. La forte attrazione che la storia del luogo, leggibile nei tessuti e spazi urbani consolidatisi nei secoli, esercita su chi vi vive e su chi proviene dall’esterno, fa sì che lì siano concentrate le attività commerciali di maggior prestigio, lì si svolgano le iniziative culturali di maggiore importanza, lì si organizzino le attività ricreative (vd. Sant’Agata dè Goti, Caiazzo, etc..). A Limatola ciò non è mai avvenuto per varie ragioni. La prima, naturale e storica, è dovuta alla presenza non di un centro urbano ricco di chiese e palazziate, rappresentativo di un potere politico-religioso del passato, ma di un borgo dall’impianto e dalle forme architettoniche semplici, tipicamente contadine, il cui sviluppo è sempre stato legato all’attività agricola e, comunque, subordinato alle vicissitudini dell’elemento rappresentativo che lo ha generato, qual è appunto il castello che lo sovrasta. Un agglomerato urbano apparentemente di poca consistenza e pregio, ma dalla indubbia unicità e attrazione per l’aver conservato inalterati i caratteri agricoli originari così come il rapporto con l’ambiente collinare di appartenenza. La seconda ragione è invece attuale ed è dovuta all’abbandono del borgo da parte dei suoi abitanti, indotto sia dalle radicali trasformazioni dell’economia agricola di cui è stato per secoli la diretta espressione, sia soprattutto dal completo disinteresse mostrato nei suoi confronti da parte degli Enti territoriali di appartenenza ed in particolare dal Comune. La scarsa attenzione ai bisogni primari e alle istanze dei residenti e conseguente assenza di interventi sulle aree pubbliche, perdurante ormai da decine e decine di anni, ha fatto sì che chiunque ne abbia avuto le possibilità si sia trasferito a valle, nel paese nuovo, più comodo e adatto alla vita moderna.
Quello che oggi ci ritroviamo è sotto gli occhi di tutti: un borgo in condizioni di vero degrado afflitto da una spontanea emarginazione, con gran parte dei fabbricati abbandonati a sé stessi, alcuni crollati o in fase di crollo a discapito della pubblica e privata incolumità, pochissime ricostruzioni e/o ristrutturazioni (comunque effettuate non conformandosi allo stile originario né al contesto di riferimento, a meno di qualche raro caso isolato), etc... Insomma, in luogo di quello che dovrebbe essere il fiore all’occhiello del paese, una materiale piaga che impietosa grava sulla visione prospettica Limatolese. Ebbene, l’attuale Amministrazione sembra abbia invertito la rotta. Già qualche anno fa si ebbero i primi accenni, seppur di scarsa efficacia e credibilità: una moltitudine di comunicazioni di avvio di procedimenti di esproprio, improvvisamente notificata a tanti privati proprietari di edifici del borgo, con la quale l’Amministrazione Comunale manifestava la volontà di acquisire al patrimonio comunale gran parte dei suoi edifici, pare per creare un “museo diffuso della storia e della civiltà locale”. Una cosa inverosimile, quasi fosse una punizione di massa, un esproprio collettivo come spesso avviene quando bisogna sventrare un quartiere per realizzare nuove strade e piazze o per realizzare autostrade, ferrovie, etc.. Fortuna volle che lo sconcerto iniziale degli interessati di fronte a un provvedimento così generico ma invasivo da parte del governo del paese, in un baleno si trasformò in diffusa ilarità: non esisteva alla base del provvedimento alcuna strategia programmatica e progettuale credibile, come tra l’altro sembrarono confermare alcuni componenti della stessa Amministrazione. Infatti, a tutt’oggi e, devo dire meno male, nulla più ha fatto seguito seppur, nel rispetto degli ipotetici espropriandi e soprattutto di chi tra essi ha speso quattrini per mostrare opposizione, ritengo sia doveroso ed opportuno che il Comune chiarisse tale episodio o quanto meno li informasse sugli sviluppi del procedimento, sulla carta ancora in essere. Ma a parte ciò, bisogna dire che oggi c’è veramente qualcosa di concreto: un progetto di recente appaltato per il “potenziamento e miglioramento della fruibilità turistica del borgo medioevale, ammontante a complessivi € 1.850.000,00 ca., finanziato dalla Regione nell’ambito delle risorse rinvenienti dal P.O.R. Campania 2000/2006, i cui lavori dovrebbero avere inizio a breve.
Al di là delle pur considerevoli risorse a disposizione, a parere del sottoscritto tale intervento assume una notevole importanza per Limatola e la sua cittadinanza. In primo luogo vi è il valore simbolico dell’intervento: significa riportare l’intervento pubblico in una zona che, a partire dalla sconfitta maturata nella contesa del castello, è stata inconsciamente consegnata interamente nelle mani del privato vincitore. Il restauro del castello, infatti, è stato vissuto dalla gran parte della cittadinanza e dai suoi rappresentanti come in lontananza, senza partecipazione, con l’innato interesse affettivo mascherato quasi fosse noncuranza. Il risultato è che oggi, pur apprezzando gli sforzi dei nuovi proprietari e riconoscendone comunque l’operato, già a partire dalla piazza antistante la chiesetta di S. Biagio e a seguire negli spazi e slarghi che conducono al maniero, le modifiche effettuate fan sentire forte il peso dell’intervento, che sovrasta e si contrappone alla pubblica proprietà e agli altri edifici del borgo (per fortuna, ad alleviare tale sensazione, cattura l’attenzione l’opera di restauro di un’antica dimora che un nostro concittadino, di nota cultura, sta con lungimiranza portando a termine nel rispetto dei luoghi e con materiali e tecniche di tradizione locale). Un senso di disagio misto a sopraffazione, certamente non indotto dalla proprietà del castello ma di chiara matrice nostalgica, comunque non ammissibile nel luogo simbolo delle proprie origini e tradizioni. Bilanciare, pertanto, l’intervento privato con quello pubblico significa ristabilire il giusto rapporto tra il borgo e il suo castello, rendendolo non conflittuale ma sinergico e complementare. L’unico modo per contemperare gli interessi e i sentimenti dei residenti e della cittadinanza intera con quelli degli attuali proprietari del castello.
In secondo luogo vi è il valore strategico dell’intervento. Trattandosi del primo vero e sostanziale intervento pubblico dopo decine e decine di anni di abbandono totale del borgo da parte delle Amministrazioni che si sono succedute, causa principale dell’esodo dei residenti, alla stregua di apripista i suoi contenuti dovranno essere diligentemente proiettati nel futuro in quanto costituiranno la base di partenza degli interventi a venire.
Spero quindi che il progetto comprenda tutti gli interventi necessari a rendere vivibile il borgo secondo le moderne esigenze (pavimentazioni, fogne, illuminazione, reti e cavedi di sottoservizi, etc..) ma, soprattutto, trovi la definitiva soluzione alle molteplici problematiche attinenti la sicurezza dei residenti e dei fruitori (mura pericolanti, scarpate in frana, indiscriminato deflusso delle acque meteoriche, etc..), causa principale del processo di spopolamento ancora in atto. Spero altresì che l’intervento sia attuato nel pieno rispetto delle proprietà private e delle configurazioni spaziali esistenti, limitando allo stretto necessario l’introduzione di nuovi elementi e lasciando inalterati alcuni singolari aspetti, tra cui la caratteristica viabilità in pendenza, già priva di barriere architettoniche.
A tali pur lodevoli obiettivi a breve scadenza prefissatisi dall’Amministrazione, sintomo ripeto di inversione di rotta, deve far seguito qualcosa di più importante: la previsione di scenari futuri per il borgo. Più che di interventi frammentari, c’è la necessità di pianificare una strategia integrata, una serie di azioni coordinate e programmate nel tempo che, in uno alla valorizzazione, inneschino quei processi di sviluppo economico locale necessari al suo mantenimento e a creare occupazione. In linea con gli orientamenti previsti nella programmazione regionale 2007/2013, una strategia che miri alla costruzione di un sistema laddove qualsiasi iniziativa, pubblica o privata che sia, non vada ad incidere solo sul singolo bene ma sull’”insieme” territoriale.
Ma qui il discorso diventa lungo, richiede studi specifici, estesi non solo al borgo ma all’intero territorio comunale, studi che spaziano dall’urbanistica al sociale e da tradursi negli attesi strumenti di sviluppo territoriale (Piano Urbanistico Comunale, Piano di Recupero, etc..), già avviati varie volte nell’ultimo trentennio e mai conclusi nonostante le risorse all’uopo sperperate (a riguardo Limatola è uno dei pochi paesi, se non l’unico, della Campania a non essere ancora dotato di alcunchè strumento di programmazione). Nulla sarà possibile realizzare senza prima aver analizzato e compreso i flussi dell’intero territorio per limitare le cause che finora hanno favorito il degrado e l’abbandono della parte antica del paese. Tra le quali ve ne è una che, a parere del sottoscritto, incide a dismisura e che è una diretta conseguenza dell’assenza di strumenti urbanistici di riferimento: la nota carenza infrastrutturale dell’intero territorio comunale. La vastità di quest’ultimo e la possibilità di edificare in qualsiasi luogo, sta tuttora comportando un’indiscriminata espansione in zone del tutto prive delle opere di urbanizzazione, con il continuo proliferare di una serie di obblighi da parte del Comune (tenuto a garantire le minime condizioni di vita civile laddove ha regolarmente autorizzato l’edificazione) che, pur producendo insignificanti risultati, assorbono gran parte delle già scarne risorse comunali. Certo è che, lungo o difficoltoso che sia, il processo che spero un giorno condurrà alla completa riqualificazione e valorizzazione del borgo storico deve, a mio parere, necessariamente passare attraverso due condizioni da perseguire fin da adesso: il giusto equilibrio sinergico del binomio inscindibile borgo-castello e il suo ripopolamento. Si, il ripopolamento del borgo piuttosto che la musealizzazione dell’esistente, lasciata intendere tra le righe della massificata azione espropriativa in precedenza richiamata. Limatola non si trova nella stessa situazione di S. Agata dè Goti o Caiazzo; il suo borgo potrà generare attrazione non in quanto ricco di stratificazioni storico-architettoniche di rilievo né di emergenze monumentali ma, come già accennato, per aver conservato l’originale impianto e i caratteri semplici di un architettura che è un tutt’uno con la vita di tutti i giorni, che per esprimersi ha bisogno delle stradine e viuzze frequentate, dei balconi grondanti di panni stesi e fiori e quant’altro. L’Ente Comunale deve con forza perseguire tale intento, invogliare i cittadini a ritornare nelle antiche case, a ricostruire secondo la tradizione locale (magari concedendo mirati bonus volumetrici necessari ad adeguare le case alle moderne esigenze, come peraltro pare sia stato già fatto per il castello), mettendo in campo tutte le possibili azioni sia “materiali”, tese al ripristino delle condizioni di vivibilità dei luoghi, sia “immateriali”, tese alla ricerca e alla divulgazione di tutte le opportunità di sviluppo perseguibili anche dai privati nell’ambito dei documenti di programmazione delle risorse statali e regionali; All’avvenuto rilancio del castello dovrà giocoforza corrispondere un forte slancio verso il suo borgo, con l’avvio di tutte quelle attività (propedeutiche e non) tese al suo completo recupero. E’ una condizione, a mio parere, essenziale e ineludibile avallata, tra l’altro, dai ricorsi storici: il castello e il borgo sono uniti da sempre, l’uno è sempre stato ragion di vita per l’altro, comuni le loro sorti e vicende. In mancanza Limatola perderà non solo la memoria storica di gran parte delle sue origini e tradizioni ma, di non meno importanza, qualsiasi possibilità di favorire nel tempo l’implementazione di quelle attività economiche legate al turismo capaci di diversificare un’economia locale che, come noto, oggi non appare più tanto florida come una volta. Se ancora oggi, nonostante l’impulso generato dal restauro del castello e dall’immagine del paese (un po’ rinvigorita) che esso veicola, a nulla di serio e concreto sarà dato inizio, Limatola intera ma soprattutto la politica che essa esprime, si avvieranno verso una seconda sconfitta, stavolta storicamente insanabile e imperdonabile.
P.S. il titolo che si è voluto dare a questo articolo vuole essere un riconoscimento alla locale ProLoco che, pur tra mille difficoltà, continua a portare avanti l’ardita opera di promozione del castello- borgo, soprattutto con l’annuale manifestazione “Il Borgo dei Mestieri”.

arch. Paolo Aragosa (nella foto)

L'On. Zinzi e l'Assessore Provinciale Puoti disertano il Convegno sulle opportunità turistiche di sviluppo.


PIEDIMONTE MATESE. Come era certo, ma senza che nessuno per questione di correttezza si era azzardato a scriverlo prima per non passare per il solito “Bastian Contrario”, oggi al Convegno sulla prova mondiale di parapendio il presidente della Provincia Domenico Zinzi e il suo assessore provinciale “tecnico” Carlo Puoti non sono ne intervenuti e ne tampoco si sono limitati alla solita, canonica, telefonata di scuse per “sopraggiunti improcrastinabili impegni istituzionali”. Cioè l’Alto Casertano per loro, evidentemente, non vale 2 centesimi ovvero la spesa di una telefonata con contratto “CONSIP” quello per intenderci che viene sottoscritto dalle cariche istituzionali, per dire “Vagliò nu’ vaenimm’” (tradotto in marcianisano). Eppure il numero di Vincenzo Cappello, Domenico Zinzi lo dovrebbe avere, visto che lo chiama spesso per chiedergli di passare dal Pd all’Udc e visto che proprio Zinzi si è formato in casa Cappello, dallo zio Dante. Scommetteremmo un milione contro un euro, che se il “Patriarca” era oggi sindaco, Zinzi sarebbe venuto a piedi da Caserta a Piedimonte Matese. Questo non per svilire la figura del nipote Vincenzo, che anzi sul piano delle iniziative non è da meno, ma per dare l’idea del debito politico e morale che proprio Zinzi ha nei confronti della famiglia Cappello. Ma questo è un altro discorso. Tornando al convegno, il presidente della Comunità Montana del Matese, Fabrizio Pepe, nell’introdurre i lavori, laconicamente parlando dei pregi del territorio che Zinzi o non Zinzi sono comunque insiti in questa area, ha affermato: “Dispiace che il presidente dell’Amministrazione Provinciale non sia intervenuto, perché avrebbe avuto modo di rendersi conto che qui il territorio ‘pulsa’ è vivo e vegeto”. Sandro De Franciscis “l’Esule di Tuoro” come ebbe a definirlo Gianluigi Guarino in uno dei tanti suoi articoli elucubrati e mirati, almeno il trenino azzurro qualche volta l’aveva preso per venire a Piedimonte Matese. Questo invece in tre mesi, il Matese lo sta trattando un po’ come Rocky Balboa trattava Ivan Drago, cioè lo sta facendo mollo mollo! Ha trasferito, anzi è più giusto dire che lo ha fatto il suo braccio armato Picaro, tutto il Comando di Polizia Provinciale da Piedimonte a Caserta. I vivai della regione invece, quasi arbitrariamente Caldoro li ha chiusi e il primo interlocutore della regione, cioè proprio la provincia, nemmeno si è sognata di intervenire. Giustamente però non si può pretendere tanto da un presidente di Provincia part –time, atteso che domani martedì parte per Roma, visto il suo doppio incarico Presidente –Parlamentare, e quindi non sa nemmeno cosa sono i vivai e cos’è il parapendio a San Potito Sannitico. E allora che fare? Attendere ancora cinque anni, Brancaccio permettendo, perché se fosse per Stellato Zinzi già avrebbe il posto confermato anche per il prossimo quinquennio 2015 -2020 e sperare intanto che qualche figura che voglia fare il presidente “per la Provincia” e non “della Provincia” venga fuori…


05 luglio 2010

ITINERARIO TURISTICO A CACCIA DELLE BELLEZZE DEL MATESE.


PIEDIMONTE MATESE. Tempo d’estate, tempo di vacanze e riposo, le maggiori mete turistiche al mare e ai monti sono prese d’assalto da migliaia di villeggianti in cerca di amenità. Una delle mete preferite dai campani è il Parco Regionale del Matese con le sue bellezze naturali. Uno stupendo itinerario turistico del Matese è stato inserito nel catalogo incoming “L’Altra Campania: enogastronomia, arte e natura nelle province di Avellino, Benevento e Caserta” , un agile e completo libretto in formato tascabile realizzato dall’ Assessorato Regionale al Turismo della Regione Campania, in collaborazione con gli Enti Provinciali per il Turismo di Caserta, di Benevento e di Avellino, per valorizzare gli itinerari turistici delle tre province. E' un viaggio nella natura, tra i suoi colori e sapori, per comprenderne la bellezza attraverso i sensi ed il contatto fisico, abbandonandosi alla meraviglia di una terra dal clima mite e dai forti sapori. Sui pedali, tra il verde lussureggianti dei campi in fiore; dall’alto, per ammirare l’armonia dei colori. Gran parte del Matese, infatti,è collina e campagna, e nelle stradine del suo Parco, poco frequentate dalle auto ma dove è possibile incontrare bovini ed ovini o cavalli al pascolo, è possibile passeggiare in bicicletta, alla scoperta di profumi, suoni e sapori d'altri tempi. Sulle due ruote l'approccio con il mondo intorno a noi è completamente diverso, tutto acquista un'altra dimensione, un ritmo più "lento", più umano, più comprensibile e vivibile permettendo di assaporare con la necessaria tranquillità quel che ci circonda. E se questo "sfondo" è costituito da alcuni tra i più gradevoli paesaggi del Parco del Matese, il "valore" della giornata ne risulta notevolmente accresciuto. Qui è possibile anche il volo libero, quello che si effettua con il deltaplano, e che è uno sport che non richiede particolari doti atletiche. Imparare a volare è più facile di quanto si possa immaginare e non è poi tanto arduo. Basta avere quel pizzico di entusiasmo e di........ coraggio ed il gioco è fatto.

Pietro Rossi

IL FASCINO DELLE AUTO D’EPOCA AL II° AUTO RADUNO "CAIAZZO COM'ERA".



Caiazzo. Domenica 18 luglio in Piazza G.Verdi a Caiazzo si svolgerà il II° Autoraduno d’epoca “Caiazzo com’era” organizzato dall’AutomotoClub Storico "Antico Sannio" Benevento, con il patrocinio del Comune di Caiazzo e in collaborazione con l'Associazione Pro Loco Caiazzo, l'Associazione Fotografica "Elvira Puorto", l'Associazione COM.CAI e Città Slow. L’ Automoto Club Storico “Antico Sannio” riunisce tutti i proprietari e possessori di veicoli storici o di interesse storico e collezionistico promuovendone la ricerca, il recupero, il restauro, la conservazione, l'esposizione e la manutenzione, con possibilità di acquisire nel patrimonio dell'Associazione materiale storico di particolare rilevanza, al fine di salvaguardarne l'esistenza. Negli ultimi trent'anni particolare passione ha suscitato il collezionismo di auto d'epoca. Veicoli risalenti a decenni passati, i modelli più rari come quelli di larghissima diffusione, le auto classiche hanno alimentato un mercato impressionante. Le auto d'epoca si vendono, si mettono a posto sino a renderle perfettamente funzionanti, si producono pezzi di ricambio originali. Per poi girare in città o partecipare ai numerosi raduni che si tengono in tutto il mondo.

Pietro Rossi

Premio Made in Italy, bilancio positivo per la prima serata. Alfani: “Sant’Agata capitale del Mondo per una settimana”.



S.Agata dei Goti. Si è svolta ieri presso il Chiostro Palazzo San Francesco a Sant’Agata dei Goti la cerimonia di inaugurazione della terza attesissima edizione del Premio Made in Italy che farà del Sannio una vetrina sul mondo. Un evento, questo, che coniugherà l’imprenditoria alla cultura, che premierà la qualità italiana, che farà conoscere il Sannio. Presenti il Sindaco di Sant’Agata, Carmine Valentino, l’assessore al Turismo Petti, il consigliere provinciale Renato Lombardi e il Presidente del Premio, Donato Alfani. Alle 20 è tutto pronto per iniziare. Si accendono le luci e si parte con un interessantissimo dibattito moderato dalla giornalista sannita Elide Apice. Il primo a prendere la parola è l’Assessore Petti che spiega le ricadute turistiche ed economiche della scelta del Presidente Alfani di svolgere il Premio a Sant’Agata dopo città come Napoli e Bari. “Fin dall’inizio ho sempre creduto in questo progetto. Questo evento si svolge a Sant’Agata ma è un evento del Sannio. Non bisogna parlare dell’evento con una logica passiva, abbiamo eccellenze nel settore artigianale, gastronomico oltre che un patrimonio artistico culturale invidiabile. Quindi, da un lato Sant’Agata è vetrina dall’altro dobbiamo valutare questo borgo come offerta turistica importante”. D’accordo è il Consigliere Renato Lombardi che si dice compiaciuto dell’evento quale promozione e conoscenza delle qualità, tipicità del Sannio: “Estremo compiacimento della Provincia per il Premio perché è un modo per promuovere quello che di buono abbiamo nel nostro territorio”, queste le parole di Lombardi. Perché Sant’Agata dei Goti? Alla domanda della giornalista Alfani, presidente del Premio risponde così : “Per tanti motivi, per le sue peculiarità. Il premio per il Sannio è una novità. E’ un evento nell’evento. Quest’anno il cartellone è ricco di appuntamenti. Sant’Agata sarà per una settimana “Capitale del Mondo” grazie alla valenza mediatica di Rai International che trasmetterà uno speciale di 50 minuti della manifestazione”. “ E’ un evento che darà grandi opportunità a Sant’Agata - afferma il primo cittadino, Carmine Valentino - . Questo storico borgo si è presentato nel modo giusto. Si accenderanno i riflettori non solo sull’evento ma anche sulla cittadina, sul suo territorio, sulle qualità paesaggistiche ed artistiche del Sannio. Questo è un evento innovativo, una sfida che l’intera amministrazione ha accolto con piacere. La presenza di buyers internazionali, inoltre, farà conoscere sempre di più le eccellenze di Sant’Agata a livello nazionale e non solo”. Subito dopo la cerimonia inaugurale si è dato spazio al primo dei tanti convegni della settimana. “Sant’Agata dei Goti Vincente: turismo, eventi, cultura, tradizione, gastronomia, infrastrutture per competere”, il tema. “Sant’Agata ha un posizionamento nel mercato turistico già importante - spiega l’assessore Petti parlando di quanto turismo c’è ancora per proiettare Sant’Agata -. In Regione non è sconosciuta da nessuno. Il discorso sul turismo deve essere affrontato con la consapevolezza che non può essere legato solo all’evento, bisogna ragionare in termini di sistema regionale. L’evento può essere trainante perché “porta” persone ma per fare turismo occorrono altri elementi importanti come la comunicazione. Fare turismo significa anche avere capacità di accoglienza, professionalità”. “ La nostra comunità è pronta ad accogliere queste sfide - spiega Valentino -. E’ vero, ci sono disagi di infrastrutture, di punti di aggregazione ma la nostra cittadina deve essere valutata nonostante questi disagi. Ho scelto di mettermi in competizione con altri territori, ho avuto il coraggio di mettermi in competizione con zone come quelle della Costiera. Per questo evento abbiamo fatto un restyling di Sant’Agata a rischio di non essere capiti. Abbiamo fatto scelte non popolari perché abbiamo coraggio e per dare un valore aggiunto a questa città”. Tema caldo è stato quello dei finanziamenti. “Non abbiamo avuto grandi finanziamenti dalle istituzioni ( a parte l’Ice e la folta partnership) - continua il Sindaco -, ma proprio quando è difficile tenere accesa la fiamma della speranza bisogna avere coraggio…e noi l’abbiamo avuto credendo nel programma e decidendo per una crescita complessiva. Noi non stiamo togliendo nulla alla comunità. La nostra è stata una scelta di qualità”. Anche Lombardi parla di finanziamenti e tagli. Da rappresentante della Provincia spiega che i tagli sono all’ordine del giorno ma che la Provincia cerca sempre di ritagliare qualcosina per lo sviluppo del territorio, per sponsorizzare eventi culturali. Termina con un grido d’appello, con una denuncia il dibattito. A concludere i lavori è Alfani: “E’ una vergogna che la Regione Campania non abbia finanziato un evento come questo ma preferisca finanziare sagre. Questo è un evento che rientra nelle grandi manifestazioni culturali. Sant’Agata sarà capitale del Mondo con il Premio Made in Italy”, spiega convinto. Dunque, primo step archiviato ma il Premio non sarà solo convegni, ogni sera ci saranno concerti, esposizioni, workshop, mostre d’arte come quella di ieri sera di Domenico Tirino ed incontri con gli autori sulla scia dell’incontro avvenuto ieri con Vincenzo Dente in “Fabrizio De Andrè, un poeta in Musica” con la voce narrante di Rita Pacilio.


c.s.

Ancora un successo la VIII Edizione della Cicloturistica Alifana.


ALIFE. Si è svolta domenica 4 Luglio u.s. la VIII Edizione della Cicloturistica Alifana “Passeggiata ecologica in bicicletta per le vie di Alife” che ha visto, come sempre, una massiccia adesione da parte dei residenti e non, che in sella alle proprie bici hanno affrontato un percorso di 22 Km nel territorio alifano appositamente predisposto dagli organizzatori. Numerosa è stata la partecipazione di bambini e bambine che come sempre animano questa manifestazione che apre la stagione estiva, nonostante le condizioni metereologiche avverse che però non hanno impedito il regolare svolgimento della passeggiata in bicicletta. Alla manifestazione si sono iscritti regolarmente n. 278 tra grandi e piccini divisi in n. 166 maschi e n. 112 femmine che tutti insieme si sono cimentati senza problemi a percorrere le strade alifane. Novità di quest’anno è stata la Mostra Fotografica della Cicloturistica Alifana che sotto ad un apposito gazebo, i partecipanti e non, hanno potuto osservare molte foto allestite su appositi pannelli che ricordavano con immagini suggestive, le passate edizioni dal 2003 al 2009 della Cicloturistica Alifana, stampe offerte dallo studio fotografico GIEFFE Foto di Alife. Anche quest’anno l’Associazione Pro Loco Alifana ha scelto un colore da dedicare alla manifestazione che è stato il Giallo e a tutti i partecipanti è stato consegnato, al momento delle iscrizioni peraltro gratuite, un simpatico gadget proprio di colore giallo offerto dallo sponsor unico BANCA CAPASSO ANTONIO SPA mentre a tutti i bambini è stato donato, inoltre, un simpatico palloncino anch’esso colorato di giallo che è stato attaccato alle bici, offerto dalla DI CAPRIO MOTORS promotore tecnico della manifestazione. La passeggiata che per l’occasione era accompagnata da un veicolo musicale che allietava i partecipanti durante il tragitto, ha visto una sosta volante a metà percorso in località Porta Fiume dove nel parcheggio comunale è stato predisposto un gazebo ristoro per tutti i partecipanti a cura del BAR VOLTURNO che ha offerto gratuitamente a tutti i partecipanti una bevanda dissetante. La manifestazione si è aperta alle 09,30 con le iscrizioni e alle 17,30 con la partenza della stessa, è durata circa tre ore con raduno, partenza è arrivo in Piazza XIX Ottobre dove all’arrivo ai partecipanti sono stati omaggiati ancora con un simpatico sacchetto ristoro offerto dagli organizzatori e predisposto per l’occasione dal supermercato l’OLIMPO di Alife.


Pietro Rossi

Grande successo per l'avvio di "Teatro in Comune"


MONDRAGONE. Domenica sera 4 luglio le porte della Casa Comunale si sono parte per dare l'avvio alla prima edizione di "Teatro in Comune" - quarta edizione "Il Sipario d'Argento", manifestazione ideata dall'Assessore al Turismo Pasquale Sorvillo e coordinata da Franco Di Lorenzo in qualità di Direttore Artistico. La compagnia "Ma chi m' 'o 'ffa fa' " di Giugliano in Campania ha dato vita alla commedia "Vado per vedove" , considerato un classico della commedia brillante napoletana e che tratta della cronica arte di arrangiarsi di cui il popolo partenopeo, o per vocazione, o per necessità, è maestro. Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 9 luglio alle ore 21 con la compagnia di Latina "Luna Nova" che porterà in scena "Questi Fantasmi" di Eduardo De Filippo". "Sono molto lieto della buona riuscita della prima serata di Teatro in Comune" commenta l'Assessore Pasquale Sorvillo "Si tratta di una rassegna unica nel suo genere in tutta Italia. Abbiamo aperto le porte della Casa Comunale organizzando una Rassegna Nazionale di Teatro Amatoriale che sappia unire leggerezza, divertimento e momenti culturali. Sotto la sapiente direzione artistica di Franco Di Lorenzo, vogliamo creare momenti e spazi di incontro tra tradizioni e culture di diversa provenienza. Mi piace sottolineare, poi, come il ricavato dai biglietti e dagli abbonamenti sarà destinato alle attività di didattica e di ricerca del Museo Civico Archeologico "Biagio Greco". In tal modo la cultura finanzierà la cultura. Si tratta anche in questo caso di una novità assoluta nella tradizione della nostra Città, ma ritengo che sia importante dare un segnale di innovazione e di forte attenzione alla dimensione della cultura. Dagli scavi archeologici Mondragone sta riscoprendo e prendendo coscienza delle sue antiche radici. Vogliamo potenziare queste attività di ricerca e ritengo che sia importante che, attraverso una Rassegna di Teatro Amatoriale, possano contribuire tutti gli appassionati di teatro e di cultura in generale a questo ambizioso progetto."


c.s.

“Cena della Pace” ricordato il sindaco Fernando Iannelli.




Alife - Svoltasi presso il locale Alberone di Alife l’ evento benefico della “Cena di solidarietà per la Pace”, organizzata dal “Movimento per la Pace di Terra di lavoro”, che ha avuto lo scopo di mettere insieme tante realtà impegnate del nostro territorio-provincia, le quali hanno portato la loro testimonianza sul tema della solidarietà. L’ evento sociale ha avuto inoltre anche lo scopo di raccogliere fondi a favore di casi di famiglie precarie del nostro territorio che versano in grave stato di necessità. Viva partecipazione di istituzioni e rappresentanti di associazioni, giornalisti, amici del Movimento per la Pace provenienti da tutta la provincia, con la presenza del Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe, del Sindaco di Alife ff Maddalena Di Muccio, del consigliere comunale Luigi Tartaglia. Importante anche la presenza di una rappresentante delle famiglie precarie di Alife. Momento culmine della serata che ha suscitato forte commozione, la cerimonia di consegna al sindaco ff Di Muccio dell' immagine, racchiusa in una cornice, del compianto sindaco di Alife dott. Fernando Iannelli. In quest'immagine il sindaco apponeva per primo la sua firma sull' Albo della Pace nella pagina riguardante i : "Cittadini solidali del Matese", avendo egli partecipato un anno fa alla precedente edizione della cena. "Di questa cena, che ci auguriamo possa avere un prosieguo e divenire così un importante momento di incontro e di confronto per tutta la zona del Matese"- ha ricordato il sindaco ff Di Muccio- "porteremo sempre con noi il ricordo di Fernando Iannelli: "Primo cittadino per la Pace e la Solidarietà". Quest' immagine"- ha continuato- "la esporremo presso l' ufficio della nostra sede comunale proprio sul luogo dove Fernando un anno fa appose la sua firma". Alle parole della Di Muccio é seguito un forte e vivo applauso da parte di tutti i presenti. Un altro piccolo miracolo si è riusciti a realizzare nella zona del Matese, riunendo tutti nel segno della Pace e della convivialità.




Pietro Rossi


I volontari di Legambiente per il Parco del Matese.

PIEDIMONTE MATESE. Domenica scorsa si sono dati appuntamento a Bocca delle Selva i volontari dei Circoli Legambiente del Matese, di Caserta, di Succivo, di Casapesenna per l’VIII edizione della campagna nazionale Non scherzate col fuoco, organizzata insieme al Dipartimento della Protezione Civile, per difendere il nostro immenso patrimonio forestale dagli incendi boschivi. Alla giornata di volontariato ambientale hanno collaborato anche i volontari delle associazioni matesine: AGESCI Gruppo Scout Piedimonte Matese 1, Freestyle Matese, Gruppo Protezione Civile Comunale Piedimonte M., Pro Loco Bocca della Selva, Sci Club Fondo Matese.
Nella mattinata è stata svolta l’operazione Boschi puliti, per fare rimuovere dal sottobosco i rifiuti abbandonati per la prevenzione dagli incendi, con il supporto di alcuni operatori dell’ex Consorzio CE1. E’ stato inoltre allestito uno stand informativo sugli incendi boschivi, con una mostra curata dal CEDA Matese Rete INFEA Campania, per distribuire i materiali della campagna antincendio 2010 forniti dal Settore Tecnico Amm. Provinciale Foreste di Caserta. Lo Sci Club Fondo Matese ha anche presentato dei materiali realizzati con il Progetto Salvaboschi. Sono venuti a portare i saluti ai volontari i rappresentanti degli Enti che hanno patrocinato l’iniziativa: Il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello; l’Assessore all’Ambiente, Pino Riselli; il presidente del Consiglio della Comunità Montana Matese, Rosalba Conte, Il presidente del Parco Regionale del Matese, Giuseppe Falco. Il presidente della Legambiente Matese, Ferdinando Pirro, ha ringraziato tutti i partecipanti, chiedendo agli enti intervenuti di farsi promotori di una riunione dei sindaci del parco per affrontare in maniera coordinata l’annoso problema della raccolta rifiuti nelle aree montane del Matese. La presenza poi di numerosi gitanti che hanno acceso fuochi, ignorando la richiesta dei volontari di spegnerli, ha reso ancora una volta evidente la difficoltà di garantire controlli adeguati da parte di personale di polizia in grado di “imporre” il rispetto dei regolamenti del parco, aggravata dalla recente decisione della Provincia di Caserta di chiudere il presidio matesino della Polizia Provinciale. La manifestazione si è svolta nell’ambito del Progetto “Festambiente 2010”, finanziato attraverso i Bandi di Idee 2009 del CSV Asso.Vo.Ce di Caserta.


Pietro Rossi

Centro Fernandes a Castelvolturno, presentazione libro “PROMISED LAND”


CASTEL VOLTURNO - Nell’auditorium del Centro di Accoglienza Fernandes di Castel Volturno, martedì prossimo 6 luglio alle ore 18.30, presentazione del libro di fotografie di Giovanni Izzo dal titolo: “Promised-Land”, volume sponsorizzato dalla Regione Campania in collaborazione con l’Arcidiocesi di Capua titolare della grande opera di accoglienza per gli immigrati di rilievo regionale, operante sul territorio da più di 15 anni. Allestita anche una mostra fotografica che amplifica gli scatti contenuti nel libro e ne offre una diversa e ancora più coinvolgente lettura. Introdurranno i lavori Antonio Casale (nella foto), direttore del Centro Fernandes e Houngauou Laurent, immigrato del Benin residente da oltre venti anni a Castel Volturno, di professione veterinario. I contenuti dell’opera saranno illustrati dall’autore e dall’ex assessore alle politiche sociali della Regione Campania, Alfonsina De Felice che durante il suo assessorato ha voluto e seguito la realizzazione del libro. Le conclusioni sono affidate al Mons. Bruno Schettino, Arcivescovo di Capua e presidente nazionale della Commissione Episcopale per le Migrazioni della CEI, che ha voluto la realizzazione del libro per favorire l’accoglienza e l’integrazione degli africani sul Litorale domitio. “In “Promised-Land” - ha commentato il direttore del centro, Antonio Casale - Izzo ha messo in risalto volti di Castel Volturno: nigeriani, ghanesi, burkinabé; volti troppo spesso lasciati nell’ombra, rappresentati nell’immaginario collettivo come clandestini, extracomunitari, immigrati. Sono immagini semplici e forti, attraverso le quali, si leggono intere storie, fatte di fatica, di stenti di speranza, di dolore, di amarezze; volti che cercano qui da noi la “Terra Promessa”. Da oggi, - continua Antonio Casale - grazie a questo libro i volti di questi uomini e queste donne, per la maggior parte giovani, prendono finalmente forma permettendo al lettore di guardarli negli occhi, così come loro guardano negli occhi coloro che sfogliano il libro, costringendoli a considerarli, finalmente, come “persone”. Alla presentazione saranno presenti Paolo Romano, Pres. Cons. Regionale Campania, Antonio Scalzone, Sindaco di Castel Volturno, Ezio Monaco, Prefetto di Caserta, Domenico Zinzi, Pres. Provincia di Caserta, Guido Nicolò Longo, Questore di Caserta, Severino Nappi, Assessore al lavoro ed alla formazione professionale della Regione campania, Rosa Di Maio, Assessore alle politiche sociali e problematiche del Litorale Domitio della Provincia di Caserta, i giornalisti Enzo Ammaliato ed Ernesto Genoni.


Ernesto Genoni

Matese in volo. Una opportunità per lo sviluppo turistico.


PIEDIMONTE MATESE. Questa sera alle ore 18.30 nel Chiostro di San Domenico a Piedimonte Matese si terrà un Convegno sul tema: “Matese in volo. Una opportunità per lo sviluppo turistico”. Il programma della manifestazione, inserita nell’ambito della Coppa del Mondo di volo libero “Matese Cup 2010”, prevede il saluto del Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, gli interventi del Sindaco di San Potito Sannitico Angiolo Conte, del Sindaco di Castello del Matese Antonio Montone, del Presidente della Provincia di Caserta On. Domenico Zinzi, dell’Assessore provinciale allo Sport Carlo Puoti, del Presidente del Comitato Provinciale allo Sport Michele De Simone, del Presidente della Fivl Luca Basso, del Presidente della PWC Xavier Murillo, del Presidente del Parco Regionale del Matese Giuseppe Falco, del Presidente della Comunità Montana del Matese Fabrizio Pepe e del Presidente della ASD Parapendio le Streghe Leone Antonio Pascale. Relatore del convegno sarà l’Ing. Roberto Formato, Master of Science in Tourism Planning and Development all’Università del Surrey.

Pietro Rossi

Matese Cup 2010 - 1° Giornata di gara.


SAN POTITO SANNITICO. La collaudata organizzazione della Matese Cup ha operato da subito in maniera efficiente già dal primo giorno, nonostante le difficoltà create dal vento, proveniente dai quadranti settentrionali, e dalla difficile decifrabilità delle carte meteo in continua evoluzione. La giornata ha visto i piloti radunati a San Potito alle ore 9:00, dove dopo pochi minuti sono partiti alla volta del decollo. Il tema proposto oggi è stata una Race to Goal di 79.8 km con decollo dalle Tre Finestre sul versante nord del Matese. Apertura finestra alle ore 12:10 e start alle ore 13, prima boa a circa 13 km dal decollo verso nord-ovest in direzione di Isernia, seconda boa in direzione opposta sullo svincolo per Campochiaro, poi un’impegnativo traverso con passaggio sul versante sud fino alla piana di Alife, ultima boa ancora in pianura a San Salvatore Telesino e meta a San Potito Sannitico. Putroppo la task è stata sospesa dopo circa 1 ora e 20 minuti per eccessivo sovrasviluppo dei cumuli, degenerati poi in cellule temporalesche. La task comunque risulta valida sia per la distanza percorsa superiore ai 30 km (limite minimo di validità), sia per la durata. Il vincitore della task di oggi con una distanza totale di 40.11 km è stato Luc Armant (Francia), mentre la prima donna in classifica con una distanza di 34.62 km è stata Seiko Fukuoka Naville (Francia / Les Passagers du Vent). Per le classifiche complete visita il sito ufficiale della PWC. Da domani sarà disponibile il Live Tracking per seguire l’andamento della gara in tempo reale. Tutti i link relativi sono nella sezione PWC Live Tracking.








c.s.

SAGRA DEI CAVATELLI A STATIGLIANO.


STATIGLIANO. Anche quest’anno il 10 e 11 Luglio nella piccola frazione di Statigliano di Roccaromana, ai piedi del Montemaggiore, si ripropone la tipicità locale, il sapore della genuinità, l’allegria e la compagnia, la frescura nella salubrità di luoghi ameni, espressione di una natura intatta e di una realtà ancora fatta di cose semplici, di ruralità. Sono ormai alla XI edizione e nulla è cambiato nella preparazione di questo piatto succulento e profumato, fumante e ricercato da centinaia di visitatori che ogni anno si affollano e allietano la piccola borgata di Statigliano. “I Cavati”, gnocchi fatti a mano dalle nonne del paese e cucinati con sugo di salciccia paesana e salsa fatta in casa sono il piatto forte della sagra anche se non mancheranno alcune sere dopo altre tipicità come la polenta sempre con il sugo di salciccia e il “pancotto con i fagioli”, pane cotto nel forno a legna. Piatti semplici che erano sulle tavole dei nostri nonni come piatti dell’occasione e della festa, oggi ritornano nelle nostre serate per far ricordare ai visitatori e ai buongustai la particolarità di quei piatti: sapori e ingredienti contadini che seguono le antiche ricette. Il tutto accompagnato da balli e musiche varie. Il tutto presentato da un piccolo borgo dove le usanze antiche sono ancora vive, dove l’aria che si respira è salubre e incontaminata proprio grazie alle colline circostante e alle montagne che racchiudono la valle. Per i visitatori che vengono da lontano è possibile avere spazi dove poter sostare, fare delle escursioni in montagna e passeggiare nei boschi e per i sentieri naturalistici, visitare gli altri piccoli borghi rurali vicini, attraversare vecchi vicoletti che ristrutturati ancora conservano le caratteristiche di un tempo. Spazi verdi, aria sana, tradizione culturale e gastronomica, questo è ciò di cui potranno deliziare coloro che cercano tranquillità e sapori tradizionali.


Fonte:www.caiazzorinasce.it

Quasi tre milioni di euro. A tanto ammonta il regalo fatto da Sarro alle Giunte che si sono susseguite...


PIEDIMONTE MATESE. “In questi tre anni di mandato si sono pagati debiti di precedenti amministrazioni pari a complessive 2.993.000 euro”. E’ l’assessore al bilancio Corrado Pisani (nella foto) ad indicare uno dei risultati dell’attività amministrativa a poco più della metà del mandato istituzionale iniziato nella primavera 2007. La cifra è contenuta nella relazione programmatica illustrata in estrema sintesi nel corso dell’ultima seduta-lampo in cui è stato approvato il bilancio preventivo ed in cui la minoranza di centro destra nella sua totalità ha disertato. “Sono state pagate transazioni di questioni debitorie annose di manutenzione della rete idrica, come quella della società Malinconico (affidataria del servizio di manutenzione della rete idrica, del depuratore ed è aggiudicataria del programma di completamento del cimitero comunale ndr) e da ultimo abbiamo provveduto al riconoscimento del debito fuori bilancio relativo alle spettanze professionali dell’avvocato Antonio Lamberti per crediti per circa 361.000 euro. Ed ancora- prosegue Pisani- abbiamo stanziato la somma di 152.000 euro per finanziare altri debiti pregressi provenienti dal settore sociale oltre all’estinzione anticipata dei contratti di finanza derivata per un importo di 89.000 euro. Nonostante questi interventi – avverte Pisani- la situazione debitoria dell’ente non si è ancora risolta perché permangono altri debiti da finanziare per i quali si sta procedendo per gli opportuni ulteriori controlli”. Tra gli obiettivi ribaditi quello della ricerca di nuove risorse dall’evasione tributaria “per garantire un’equa distribuzione dell’imposizione”. A settimane dovrebbe essere operativo il nuovo contratto, esternalizzato, in materia di servizio idrico integrato (acqua , depurazione e servizio fognario) . In tema di investimenti nel campo delle opere pubbliche : “ dare priorità- ha aggiunto Pisani- al completamento delle opere già iniziate(irrisolto ancora è il grosso problema del fermo del parcheggio interrato di piazza De Benedictis ndr) e porre attenzione particolare agli interventi di manutenzione del patrimonio, soprattutto scolastico, e della viabilità ”.


Michele Martuscelli - Buongiorno Caserta

Il Piano Regionale Estrattivo è ancora attivo, nel senso che nessuna delibera di Giunta Regionale l’ha mai abolito e potrebbe essere attualizza presto

PIEDIMONTE MATESE. Dapprima era passato sotto traccia, senza peso. Poi non se è riparlato più soprattutto perché l’attenzione è stata spostata altrove, ma il P.R.A.E. (Piano Regionale Estrattivo) è ancora attivo, nel senso che nessuna delibera di Giunta Regionale l’ha mai abolito, ed anzi potrebbe essere attualizzato da un momento all’altro, viste anche le pressione che stanno continuando sempre sotto traccia altrove nei confronti dei cavaioli. Sancito dalla penna di Antonio Bassolino, Governatore pro -tempore, con un accondiscendenza incredibile dell’allora presidente della provincia Sandro De Franciscis, il piano estrattivo che riguarda in particolar modo Piana di Monte Verna, Castel Campagnano e soprattutto Caiazzo è impressionante, 120 milioni di metri cubi da recuperare nei prossimi anni. E’ come se in sol colpo il Monte Verna, oppure Monte Carmignano venissero eliminati dal paesaggio, visto che 120 milioni di metri cubi rappresentano una collina media di circa 400-500 metri di altezza. Per non parlare poi del caos traffico che ne scaturirebbe, cioè la mole di camion ed altri mezzi d’opera che attraverserebbero lo stesso centro di Caiazzo, per portare a destinazione tutto il materiale raccolto, sia esso calcare che argilloso. Il problema, ovviamente ancora oggi non può essere avvertito dalla cittadinanza locale, ma provate a chiedere ai residenti del quartiere di Santa Lucia, a Caserta, come si vive in una zona dove transitano quotidianamente 100- 120 camion provenienti da un’unica direzione. Già di per se, la questione del traffico a Caiazzo è davvero annosa per tutti, visto che la provinciale 336 che l’attraversa è ad alta densità di percorrenza. Figurarsi con un inizio di attività estrattiva nelle periferie caiatine e nelle immediate zone centrali. In ogni caso parlando della questione centrale, cioè del piano cave, ed ad una sua paventata attivazione, va registrato che almeno la società civile non sta con le mani in mano e diversi comitati civici dei paesi prossimi all’invasione di Tir e trivelle si stanno mobilitando da anni per chiedere un intervento “riparatore” da parte della Regione Campania, visto che questo PRAE così com’è e soprattutto viste le rimostranze di molti sindaci con manifesti e manifestazioni, non è proprio impeccabile. Basti pensare che secondo i suoi ideatori, negli impasti di cemento, potrebbero finirvi anche le ossa dei defunti, atteso che sulla carta il Cimitero di Villa Santa Croce, frazione situata tra Caiazzo e Piana di Monte Verna sparirà perché… zona estrattiva!




04 luglio 2010

successo della quarta edizione” Estate a Baia e Latina Giochi antichi”.

BAIA LATNA. Grande successo della quarta edizione” Estate a Baia e Latina Giochi antichi”
Questa sera si terranno le finali dei giochi antichi che hanno allietato le serate del piccolo centro di Baia e Latina con i vari giochi uno più tradizionale dell’altro come ad esempio ha riscosso molto successo la competizione del secchio in testa, che ha visto sfidarsi delle concorrenti ultra settantenni che hanno dato il meglio di se stesse nel portare sulla testa un secchio con l’acqua senza l’ausilio delle mani come si faceva una volta. In questa gara si è distinta la Signora Anna Nocera (foto), che ha siglato il record della manifestazione. Grande entusiasmo ed attesa per decretare la squadra vincitrice dei giochi. Soddisfazione per la manifestazione di quest’anno da parte del Presidente della Pro Loco Amici del Volturno Antonio Diodato – “Il momento ha perfettamente interpretato lo scopo della manifestazione, nata con l’intento di riaccendere lo spirito di fratellanza, di solidarietà, di socializzazione e la riscoperta delle tradizioni all’interno della comunità. Scopo raggiunto, ci sembra, visto anche il clima di serena e proficua collaborazione che si è instaurata nel gruppo di lavoro (rappresentati del Direttivo della Pro Loco Amici del Volturno, e soprattutto Gino Faraone Pasquale Abbondanza e Vincenzo Iasimone) che, dopo un lungo lavoro di quattro mesi, ha permesso la realizzazione della manifestazione. Un ringraziamento di cuore va allle quattro squadre partecipanti Real Cirasa, Bimbo, DT 135 e Fantastici 30, che grazie ai loro iscritti (circa 150 in tutto) hanno gareggiato tutte le sere a partire dal 25 giugno fino a questa sera.

IL SINDACO PAPA SARA’ ASCOLTATO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLE ATTIVITA’ ILLECITE CONNESSE AL CICLO DEI RIFIUTI.


Santa Maria La Fossa – Martedì 6 giugno alle ore 15,00, presso il Palazzo San Macuto, sede del Senato della Repubblica, su sua richiesta, il sindaco dott. Antonio Papa sarà sentito dalla Commissione parlamentare d’inchiesta (presieduta dal sen. Gaetano Pecorella) sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. “Tratterò essenzialmente di tre questioni – ha dichiarato Papa -. In primo luogo della bonifica di Parco Saurino I e II, del quale ultimo sono stati recuperati i fondi POR 2000 – 2006 e individuato l’ente attuatore nella Provincia di Caserta. Sottoporrò all’attenzione della Commissione parlamentare la questione di Ferrandelle, che doveva essere un sito di stoccaggio provvisorio e che, pertanto, ad oggi avrebbe dovuto già essere svuotato, avendo superato i termini di legge circa la permanenza dei siti di stoccaggio. Illustrerò la situazione legale del mancato pagamento delle quote ristoro. Il comune di Santa Maria La Fossa va creditore di circa 2 milioni di euro. Per il recupero di tale credito il Comune ha dovuto incardinare un procedimento giudiziario che at tualmente pende innanzi il TAR di Napoli. Per una somma che - ha ribadito il sindaco Antonio Papa – è stata riconosciuta nel suo ammontare dall’ex CE4 e dall’attuale Consorzio Unico dei rifiuti, dopo minuziosa ricostruzione di tutta la creditoria”.


c.s.

LEGAMBIENTE PREMIA IL COMUNE DI SANTA MARIA LA FOSSA COME ‘COMUNE RICICLONE 2010’


Santa Maria La Fossa - Riconoscimento prestigioso quello che il Comune di Santa Maria La Fossa riceverà da Legambiente martedì 6 luglio in Roma. Il sindaco dott. Antonio Papa e l’assessore all’ambiente Franco Cepparulo (nella foto) sono stati invitati all’Hotel Quirinale per ricevere il premio che annualmente viene consegnato ai comuni di più ‘ricicloni’ in Italia. Comuni ricicloni – si legge nell’invito di Legambiente – è la festa dei Comuni eccellenti nella gestione sostenibile dei rifiuti. “Se siamo tra i primi Comuni in Italia che abbiano superato il 50% di raccolta differenziata (siamo infatti al 57%) – dichiara l’assessore all’ambiente Franco Cepparulo – in primo luogo dobbiamo ringraziare la cittadinanza che con impegno preciso e costante ci ha permesso di raggiungere tale importante risultato. E’ un traguardo – ha continuato Cepparulo – per puntare molto più in alto. Dobbiamo cercare di abbassare quanto più possibile i costi e di conseguenza migliorare molto di più la raccolta per arrivare almeno al 70%, che è un traguardo alla nostra portata. Un ringraziamento – ha concluso l’assessore Cepparulo – va anche agli operatori che si prodigano con abnegazione e senso del dovere”. “Voglio lanciare un appello alla cittadinanza – ha detto dal canto suo il sindaco Antonio Papa –: dobbiamo fare in modo che l’indifferenziata (le buste ‘nere’ che sono raccolte il sabato mattina) tendenzialmente diminuisca, per far si che anche la tassa possa diminuire. L’ultimo decreto adottato dal presidente della Provincia on. Zi nzi, con il quale si è decretato un aumento della Tarsu, r! iguarda proprio questo tipo di rifiuto. Pertanto – continua Papa – facendo bene la differenziata negli altri giorni della settimana, ridurremo automaticamente anche l’indifferenziata , che si raccoglie il sabato mattina, e che è il rifiuto che va in discarica con i relativi costi di smaltimento. Visto poi che la raccolta viene fatta ‘porta a porta’ – ha concluso il sindaco Antonio Papa – invito i cittadini a segnalare le persone indisciplinate che lasciano l’immondizia in luoghi del nostro territorio comunale che nel tempo diventano delle vere e proprie discariche. Penso al canale di bonifica; all’incrocio tra la SP 333 e Via Camino, solo per fare qualche esempio. La rimozione di tali rifiuti ha dei costi che immancabilmente si riversano su tutti i cittadini”.


c.s.

Il risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni – Lo stato dell’arte.


CASERTA. La Provincia di Caserta e il Consorzio Generale di Bonifica del Bacini inferiore del Volturno hanno orgnaizzato il convegno di studio su : "Il risanamento e la riqualificazione dei Regi Lagni – Lo stato dell’arte" che si terrà presso la Sala Consiliare della Provincia di Caserta mercoledì 7 luglio alle ore 11,00. Il risanamento e la bonifica dei Regi Lagni e la trasformazione dell’intero bacino in un corridoio ecologico, a protezione della grande conurbazione napoletano – casertana è uno degli obiettivi più importanti e più ambiziosi nell’agenda politica della Regione Campania e della Provincia di Caserta. Il Consorzio di Bonifica, in quanto Ente Pubblico competente nella gestione delle opere idrauliche dell’intero bacino, è stato identificato dalla Regione come soggetto attuatore degli interventi di riqualificazione dei Regi Lagni e come beneficiario di importanti finanziamenti POR-FESR. Ciò ha consentito al Consorzio da una parte di predisporre protocolli di intesa, di avviare la programmazione e i progetti, di intercettare i portatori di interesse pubblici e privati, dall’altra di dare avvio immediatamente sugli stessi luoghi, collaborando con l’ARPAC e con la società in house ARPAC Multiservizi srl, a un’operazione concreta di bonifica e messa in sicurezza dei Regi Lagni, propedeutica a ogni possibile ipotesi di riqualificazione. Nella definizione e nell’attuazione del programma di interventi si è fatta strada la consapevolezza del rilievo internazionale che assume l’idea della riqualificazione di un così ampio e tanto compromesso bacino: con il coinvolgimento nella progettazione dell’arch. Andreas Kipar si è inteso costruire un ponte ideale tra il recupero
dei Regi Lagni e il grande intervento di riqualificazione del bacino della Ruhr in Germania.
L’attenzione della magistratura di Nola, Napoli e Santa Maria C. V. e le indagini in corso sulle responsabilità di inquinamenti e devastazioni rendono ancora più urgente proseguire sulla strada del grande progetto di riqualificazione. Il risanamento e la riqualificazione del bacino dei Regi
Lagni sono un intervento immane, certamente non riconducibile alla mera attuazione di un progetto di trasformazione. Si tratta di un processo di estrema complessità, la cui riuscita è legata alla capacità di creare ampie collaborazioni istituzionali e di coinvolgere abitanti, operatori economici, coltivatori, allevatori dell’area. Solo così sarà possibile, tratto per tratto, strappare il territorio dei Regi Lagni al dominio malavitoso e restituirlo a fruizioni civili. In tale compito l’Amministrazione Provinciale di Caserta assume il ruolo fondamentale e prioritario di soggetto di
coordinamento delle attività pubbliche, di raccordo con gli interessi della società civile, di catalizzatore di nuove sinergie. Il Programma prevede alle ore 11.15 l'Apertura dei lavori: con
l'On. Domenico Zinzi Presidente della Provincia di Caserta, alle ore 11.30 relazione su :Sviluppo dell’area vasta dei Regi Lagni a cura dell' Ing. Alfonso De Nardo, Commissario Consorzio Generale di Bonifica del Bacino Inferiore del Volturno, alle ore 11.45 Risanamento ambientale e
valorizzazione dei Regi Lagni a cura dell' Arch. Andreas Kipar capofila gruppo di progettazione
alle ore 12.15 Conclusioni a cura del Dott. Giovanni Romano Assessore Regionale Ecologia -
Tutela dell’ambiente e disinquinamento

c.s.

03 luglio 2010



Mondragone. Il capogruppo consiliare de “Il Popolo della Libertà” e consigliere provinciale Giovanni Schiappa (nella foto), unitamente ai consiglieri comunali Maria Eleonora Conte, Salvatore Davidde, Pasquale Marquez, Alessandro Pagliaro, Antonio Pagliaro, Aldo Santamaria ed al coordinatore cittadino e consigliere regionale Daniela Nugnes, interviene relativamente alle dimissioni del Primo Cittadino formalizzate lo scorso 28 giugno 2010.
“Il triste spettacolo a cui abbiamo assistito durante la scorsa seduta di Consiglio comunale ha destato in noi una profonda amarezza. Abbiamo sempre avuto per il Sindaco, in quanto figura istituzionale, grande rispetto. Vedere – però - il Sindaco Cennami, ostaggio di numerose ed inutili trattative, che accusa pubblicamente la propria maggioranza amministrativa è un fatto mai visto né raccontato. Per la grande onestà morale che l’impegno politico ed amministrativo ci chiede, tutto ciò ci lascia veramente sconcertati. Nel pieno dell’estate, quando maggiore è la necessità di avere un’Amministrazione operativa impegnata ad affrontare e risolvere numerosi problemi, ci troviamo nel bel mezzo di un’incredibile crisi amministrativa. Ancor prima di entrare nel merito delle vicende politiche, riteniamo doveroso sottolineare che, in Città, si percepisce una delusione profonda ed uno sconcerto senza pari. La nostra economia vive, in buona parte, sulla stagione turistica. Non è giusto né rispettoso far assistere a questa farsa i tanti operatori che hanno necessità di confrontarsi costantemente con chi il territorio dovrebbe conoscerlo e viverlo. Anche se ci siamo fatti perfettamente una nostra idea a riguardo, è giusto ricordare al Sindaco Cennami che l’aver protocollato le proprie dimissioni soltanto per ““impaurire” i suoi consiglieri di maggioranza non evita di convincere la Città che il tanto decantato cambiamento, rappresentato dalla sua esperienza amministrativa, è finito - nei fatti - ancora prima di cominciare. Un conto è parlare di politica, un altro conto è fare la politica ed amministrare rispondendo alle esigenze della nostra gente. L’improvvisazione e la superficialità della sinistra cittadina, da noi troppe volte richiamata, non dimostrano amore per la Città di Mondragone.
Rivolgiamo un appello al Primo Cittadino: decida – con dignità - nell’interesse di tutti”.

c.s.

GRANDE ATTESA, A VITULAZIO, PER IL NUOVO CONCERTO DEI "MODERNARTMUSIC". PREANNUNCIATA LA PRESENZA DELL'EURODEPUTATO VINCENZO IOVINE.


VITULAZIO. Alle ore 21.00 di questa sera, grande appuntamento musicale nel meraviglioso scenario del piazzale antistante la Chiesa Santa Maria dell'Agnena, in Vitulazio, dove, promosso dal gruppo pop-rock " Modernartmusic", è in programma un concerto di musiche e canti che, per tanti aspetti e per i contenuti che lo caratterizzno, si preannuncia davvero da non perdere. L'evento, che si configura come una delle tappe più importanti e sgnficative del panorama pop - rock di Terra di Lavoro e non solo, vuole essere un omaggio alla nostra terra, spesso al centro di vicende e di interessi poco piacevoli, ma pur ricca di risorse naturali, umane, intellettuali e culturali che, purtroppo, non hanno il giusto risalto. Da qui il titolo della manifestazione, che è, appunto "Terra". I brani in scaletta, rielaborati e riarrangiati con sapiente raffinatezza dall'intera equipe di "Modernartmusic", toccheranno temi molto importanti della vita di oggigiorno, come quelli dell'ecologia, dello sviluppo del nostro territorio in modo compatibile con la sua vocazione naturale, dell'immigrazione, della guerra. Si segnala la presenza di musicisti di altissimo livello che lo staff organizzativo, presieduto dal dott. Salvatore Fucile, grande appassionato di musica, ha voluto coinvolgere nella manifestazione.
Lo speciale palcoscenico vitulatino sarà calcato dal noto batterista Aldo Fucile, che è unanimamente annoverto tra i musicisti più ecclettici e virtuosi del panorama jazzistico italiano ed internazionale, dal sassofonista Emilio Silva Bedmar, dal bassista Paolo Pollastro, dal chitarrista Salvatore Fucile, dalla voce solista Paolo Pensati e, dulcis in fundo, dai tastieristi e fiarmonicisti con vocazione al pianoforte, Enzo Grimaldi e Nino Casapulla. La manifestazione, che si è potuto realizzare anche per la grande disponibilità e l'ottimo senso di apertura al buono e al meglio che avanzano da parte del Parroco, Don Pierino Lagnese, assume uleriore rilevanza per la peannuncita presenza dell'On. Vincenzo Iovine, Deputato al Parlamento Europeo per l'Italia dei Valori, che, anche in considerazione dell'importanza dei temi che, di quì a poco, si andranno ad affrontare, ha dato subito la sua piena disponibilità. Come si vede, ci sono tutti gli ingredienti per un "piatto" musicale che gli amanti casertani ed extracasertani della musica impegnata certamente non vorranno pedere.


Daniele Palazzo

FESTA DELLA CULTURA CONTADINA CONFERENZA STAMPA “ITINERANTE”.


RUVIANO - Quest’anno sarà una conferenza stampa itinerante, nel centro storico di Ruviano. Un percorso guidato per giornalisti e addetti alla comunicazione che, accompagnati dagli organizzatori (primo fra tutti il presidente della Pro Loco Pasquale Di Meo), assaporeranno alcuni vecchi sapori, udiranno i suoni del folklore e saranno testimoni di rievocazioni di antichi mestieri. L’appuntamento è venerdì 16 luglio, giornata d’apertura della 14esima edizione della “Festa della Cultura Contadina”, una kermesse oramai accredita della Media Valle del Volturno e che anche per il 2010 si preannuncia un punto di riferimento nelle agende di patiti e di amanti del mondo contadino e delle sue tradizioni. “Un mix perfetto per il raggiungimento di precisi intenti – spiega il presidente della Pro Loco Pasquale Di Meo (nella foto) - far rivivere nel grazioso centro della Media Valle del Volturno il passato senza dimenticare il presente, elevare il valore della cultura contadina, promuovere il territorio e i prodotti che la terra genuina e sana produce ogni giorno e infine formare i giovani per il recupero e la costruzione di piccole e medie imprese zootecniche”. L’evento, che si concluderà domenica 18 luglio, è stato organizzato dalla Pro Loco Raiano in collaborazione con l’amministrazione comunale.


c.s.

UN’AUTO PER L’UFFICIO TECNICO DI CAIAZZO.


CAIAZZO – L’Ufficio tecnico avrà presto una macchina nuova: lo ha stabilito con una recente delibera la giunta comunale di Caiazzo coordinata dal primo cittadino Stefano Giaquinto. Una decisione scaturita dalla necessità di dotare gli esperti dello sportello municipale di un mezzo autonomo per eseguire sopralluoghi e ispezioni ma soprattutto per sottoporre a controllo continuo un territorio compreso in un raggio di 33 chilometri quadrati. Diecimila euro, questa la somma che sarà spesa dal Comune per l’acquisto della vettura, mentre saranno smobilitati gli altri due mezzi (un Fiorino e un Porter). Tutto questo nell’ottica di un maggior radicamento sul territorio di accertamenti, test spesso disposti dagli assessori delegati alle risorse idriche ovvero Rosetta De Rosa e Stefano De Matteo sempre attenti e sovente sollecitati da cittadini per ‘pronti interventi’. “Ascoltando le istanze dei cittadini e recandoci sul posto – sostiene il sindaco Giaquinto – si riescono ad affrontare in modo efficace le emergenze. Puntiamo a rafforzare sempre di più il rapporto con il cittadino, il caiatino che non deve sentirsi distante dalla cosa pubblica ma partecipe”.


c.s.

SCOPERTO UN DEPOSITO ABUSIVO DI GAS PETROLIO LIQUEFATTO A CASAPULLA.


CASAPULLA. Continua incessante l’azione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta a tutela della legalità e della sicurezza nell’ambito del territorio provinciale. I militari della Compagnia di Caserta, all’esito di una penetrante attività investigativa operata nel comparto delle accise, ha individuato nel comune di Casapulla (CE) un deposito abusivo di GPL per uso domestico. Gli accertamenti condotti dai finanzieri hanno permesso di accertare che il deposito era privo di qualsiasi autorizzazione e, soprattutto, senza il rispetto sul luogo di lavoro di alcuna norma di sicurezza idonea a prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori. Nel corso delle suddette operazioni sono state complessivamente sequestrate 1.905 bombole, di cui 136 piene contenenti kg. 3.000 di GPL e 1.769 vuote, che hanno permesso di contestare un consumo in frode di kg. 29.000 di GPL. Sono state, inoltre, sottoposte a sequestro n. 4 elettropompe munite di raccordi in gomma, di pistola erogatrice e dei necessari attacchi elettrici predisposti per il travaso e/o imbottigliamento di GPL. Il responsabile, V.A., di anni 61, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione di servizio condotta costituisce un’ulteriore conferma del controllo economico esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio casertano, a tutela della legalità e, nel caso di specie, soprattutto dell’incolumità e sicurezza dei cittadini.

Fonte: Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

ACQUEDOTTO SAN GIOVANNI E PAOLO, LAVORI IN CORSO A PIENO RITMO.


CAIAZZO. Stanno rispettando il cronopogramma dei lavori gli operai impegnati nel progetto il recupero dell’acquedotto della frazione San Giovanni e Paolo di Caiazzo. Quattrocentottanta mila euro circa messi a disposizione dalla regione Campania per un progetto del Comune di Caiazzo, retto dal sindaco e consigliere provinciale di maggioranza Stefano Giaquinto, voluto per colmare una volta per tutte l'emergenza che si protrae da anni. Tutto questo grazie all’impegno compatto e unitario dell’amministrazione comunale: sarà messa definitivamente la parola fine alla carenza idrica con la captazione di 7 litri di acqua al secondo direttamente dalla condotta idrica dell’Ex Cassa per il Mezzogiorno che attraversa in galleria il territorio caiatino e che serve anche la provincia di Napoli. La costruzione del nuovo acquedotto farà tornare il sorriso agli abitanti di San Giovanni e Paolo e non solo. In futuro potrebbero beneficiare del servizio anche le vicine comunità di Castel Campagnano e Ruviano, visto che si tratta di una adduzione ad una condotta regionale. ‘L’amministrazione – spiega il sindaco Giaquinto (nella foto) – ha messo in atto ogni accorgimento tecnico ed ha assunto tutti i provvedimenti opportuni per l’eliminazione delle perdite idriche e per lo sfruttamento delle risorse’. ‘Una delle tante iniziative – conclude – è stata l’eliminazione dell’oramai risaputo ed inutile dosso che impediva di fatto l’erogazione dell’acqua ai residenti di via Barraccone’.


c.s.

A BREVE INSTALLAZIONE POSTAZIONE DI RILEVAMENTO DELLO STATO DELL’ARIA.




Santa Maria La Fossa - E’ una postazione fissa di monitoraggio dell’aria che sarà installata nei pressi della palestra, nel cortile retrostante l’immobile che ospita la scuola media “mons. Ernensto Mirra”. Tempi tecnici 15 – 20 giorni, salvo imprevisti. In effetti si attende la nomina del responsabile dell’ARPAC per poter stipulare il contratto di comodato d’uso della postazione che materialmente è già disponibile per essere installata.
“ Si tratta di un’ importante postazione – dichiara l’assessore all’ambiente Franco Cepparulo (nella foto) – in quanto permetterà di acquisire i dati dell’aria in tempo reale, per eventualmente permettere la gestione di eventuali interventi del caso. I sensori della postazione, infatti, - ha continuato Cepparulo – rileveranno lo stato dell’aria trasmettendo i relativi dati direttamente alle strutture ARPAC sia di Caserta che di Napoli”.




c.s.