05 novembre 2008

Piatti tipici, prima tappa.


Caiazzo. Primo appuntamento gastronomico del concorso “I piatti tipici del Medio Volturno 2009”, seconda edizione. La prima cena-degustazione del concorso I Piatti Tipici del Medio Volturno, ci sarà giovedì 6 novembre 2008, alle ore 20.00, presso l’azienda agrituristica Marinella di Pontelatone. Il ristoratore, Luigi Scirocco, presenterà un menù, a base di prodotti tipici locali, composto da un antipasto, un primo, un secondo, un contorno e dessert. Prima dell’appuntamento conviviale ci sarà una visita guidata a Treglia, frazione di Pontelatone, dove sarà possibile ammirare l’antica Trebula, definita “la Pompei dei Sanniti”. Per chi fosse interessato a partecipare come giuria popolare è possibile prenotarsi presso la Pro loco Caiazzo telefonando al numero 0823.862761, dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 18.00. Per quanto riguarda la visita guidata l’appuntamento è alle ore 16.00 presso l’agriturismo Marinella, sito in via Ponte Pellegrini, per poi procedere per Treglia. Ricordiamo che l’azienda agrituristica Marinella, la scorsa edizione è entrata a far parte del Circuito dei Piatti Tipici del Medio Volturno, così come l’agriturismo la Selvetella di Caiazzo che sarà il prossimo appuntamento del concorso venerdì 14 novembre 2008.


Fonte:teleradionews

La Bandiera della PACE listata a Lutto issata dal balcone dell’abitazione di Agnese Ginocchio in memoria delle vittime di tutte le guerre.


Alife . Azione dirette nonviolenta svolta dalla pacifista e testimonial della Pace che ha consegnato al sindaco e istituzioni presenti il volantino diffuso dal Movimento internazionale della Pace sul 4 novembre . 4 Novembre Commemorazione dei caduti di tutte le guerre. Così si presentava lo scenario nel pieno del centro storico ovvero sul corso principale in Via Roma della cittadina alifana. Un’azione diretta nonviolenta messa in atto dalla testimonial della Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it): La Bandiera della Pace (vedi foto, autore di Andrea Pioltini ) listata a lutto issata dal balcone dell’abitazione della Ginocchio, proprio sullo stesso corso dove più tardi sarebbe passato il corteo accompagnato da istituzioni e banda musicale in direzione del monumento dei Caduti. Al passaggio del corteo intorno alle ore 13:00 la testimonial della Pace Agnese Ginocchio ha distribuito i Volantini del 4 Novembre “INUTILE STRAGE (di Mosaico di Pace)” alle istituzioni locali e al sindaco rappresentanto in questa giornata dal vicesindaco Lucantonio Guarnieri, e ha ricordato che la giornata odierna non era da celebrare come una festa ma come una giornata di cordoglio e di lutto. Questa inutile guerra, costò all’Italia 650 mila morti e un milione di mutilati e feriti, molti di più di quanti erano gli abitanti di Trento e Trieste, i territori ottenuti con la vittoria della guerra che erano gia stati concessi dall’Austria all’Italia in cambio della non belligeranza. Giolitti sostenne che questa guerra poteva essere evitata portando all’Italia Trento e Trieste mediante una neutralità concordata con l’Austria. Ma anche allora per questa guerra ci furono accordi loschi, di potere e di ingente guadagno economico da parte dei colpevoli criminali che invece permisero e quindi decretarono la sentenza di guerra. MAI PIU GUERRA!!! Pace, Nonviolenza e disarmo. Questo é il nostro motto- ha ricordato Agnese Ginocchio-4 Novembre non festa retorica dunque ma lutto per i caduti di tutte le guerre….

(Fonte: Comunicato stampa Segreteria Movimento per la Pace)

04 novembre 2008

Autovelox, comune pagherà danni ad automobilista


Pratella – Con il dispositivo letto all'udienza del 3/11/2008, il Giudice di Pace di Capriati al Volturno dott. Zegretti, oltre ad annullare la multa del famigerato autovelox di Pratella, ha condannato il Comune al pagamento in favore dell'automobilista di ? 50,00 quale risarcimento per il disagio causatogli. E' capitato dunque che il Sig. Luca Bellotta da Trentola Ducenta, si sia visto recapitare una multa dal Comune di Pratella. Lo stesso si è rivolto a www.ilricorso.it il portale internet in difesa del cittadino presieduto dal noto "mattatore di autovelox" Stefano Montone universalmente e pacificamente riconosciuto uno dei maggiori esperti del settore a livello nazionale. All'udienza del 3/11/08 il Sig. Bellotta si è presentato dal Giudice di pace di Capriati al Volturno accompagnato dal dott. Montone il quale ha esposto le ragioni del ricorso e richiesto "un euro" a titolo simbolico di risarcimento danni. Il Giudice però ha ritenuto di condannare il Comune al pagamento in favore dell'automobilista al pagamento non di un euro ma di 50,00 euro a causa del disagio causato dall'aver ricevuto l'illegittimo verbale. Alla fine dell'udienza Stefano Montone ha dichiarato: "noi del Ricorso.it abbiamo scelto di specializzarci un uno specifico settore con evidenti successi - nel 2007 abbiamo vinto il 97% dei ricorsi e ci apprestiamo a riconfermarci quest'anno. Tengo a precisare che per il 3% di ricorsi respinti è stato proposto appello e probabilmente la percentuale dei ricorsi accolti raggiungerà il 100%".


Fonte : comunicato stampa

Conurbazione casertana circondata da cementifici, inceneritori e centrali termoelettriche…


Caserta. «Ancora una volta l’industria del cemento e gli interessi dei noti cementieri prevale sulla salute pubblica, la cui difesa è sancita dalla carta costituzionale e da tante leggi che vengono disapplicate. E così le famigerate polveri fini Pm10, polveri respirabili a lungo raggio che penetrano direttamente nei bronchi dell’uomo emesse dai tubi di scarico dei veicoli ma soprattutto dai cementifici casertani, per gli addetti al controllo non esistono. Dopo cinquanta anni di attività del cementificio Moccia ci perviene la solita e vergognosa risposta del CRIA (Centro Regionale Inquinamento Atmosferico) e Arpac (Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania), due enti regionali, organi di controllo delle emissioni atmosferiche anche di cave e cementifici. Alla richiesta di conoscere l’inquinamento delle polveri di cave e cementifici precisando in particolar modo pm10, l’Arpac ci risponde di non essere attrezzata a fare tali rilevamenti e di aver inviato la nostra nota del 23 settembre scorso al competente e attrezzatissimo CRIA. Il 2 Ottobre il CRIA ci risponde che la nostra richiesta è pervenuta solo il giorno prima del 24 settembre scorso, data in cui è stato apposto nelle vicinanze del cementificio il laboratorio mobile, sarebbe a dire le famose e sbandierate centraline che qualche amministratore comunale ha più volte pubblicizzato come proprio intervento. Si capisce subito che ci troviamo di fronte all’ennesimo caso dello scaricabarile per coprire gravi inadempienze che favoriscono in modo lampante gli imprenditori della calce. Quindi, all’esito del gioco al rimpallo, si accerta per l’ennesima volta che il cementificio Moccia opera senza controlli. Tale circostanza è ulteriormente accertata dalla risposta dell’Arpac, pervenutaci il 26 gennaio scorso quando si chiedevano specificatamente controlli sulle emissioni del cementificio. A tale istanza l’Arpac rispondeva che si era provveduto al solo rilevamento delle polveri sospese essendo impossibilitati ad effettuare quello delle respirabili pm10. L’Arpac lo scorso gennaio affermava ancora che le stazioni di campionamento situate all’interno del cementifico Moccia non sono dotate di testine per il campionamento delle polveri sottili respirabili (Pm10) e pertanto non è possibile la determinazione delle stesse. La stessa Arpac affermava che il cementifico ai fini dell’autocontrollo ai sensi del decreto N. 60/02 deve prevedere il controllo delle PM10. Un atteggiamento di omissione di controllo diffuso che si riflette su 200.000 abitanti di Caserta e comuni limitrofi costretti a respirare veleni che impoveriscono i polmoni e arricchiscono le casse di imprenditori che si fregiano di essere tali ma che pretendono un guadagno pieno, esente da spese di manutenzione e di attrezzature di tutela ambientale e della salute pubblica. Ma a prescindere dal pieno guadagno senza costi, se la società Moccia-Buzzi dovesse provvedere ai sensi di legge ad effettuare i rilevamenti previsti e se gli enti dovessero fare altrettanto cosa potrebbe accadere? Potrebbe succedere che l’obsoleto e inadeguabile cementificio Moccia risulterebbe una struttura da chiudere per l’elevata emissioni di polveri sottili. E allora si tira avanti cercando di fregare il prossimo con delle scontate risposte studiate per raggirare il problema e che sicuramente saranno una scocciatura per gli esperti dei controlli mai effettuati. Ma magari fosse solo questo! In una Caserta che peggiora non può che peggiorare anche il futuro dei residenti di San Clemente e di Centurano, i quali, reduci dall’aver sventato una legge regionale di proroga delle attività estrattive trasformandola per Caserta in proroga dell’esclusiva ricomposizione ambientale delle cave, ora dovranno impedire che i cementifici vengano utilizzati come inceneritori di rifiuti così come già approvato dalla giunta regionale e dai cementieri che si apprestano ai fittizi adeguamenti degli stabilimenti. Per la giunta regionale ed in primis per l’assessore all’ambiente Walter Ganapini e il gruppo di pseudo-ambientalisti di cui si è accerchiato, il futuro del popolo casertano sarà quello di vivere nel pentagono della morte circondato da due cementifici di Caserta e Maddaloni, dai futuri inceneritori di Acerra e Santa Maria La Fossa e dalla centrale termoelettrica di Marcianise, tutti impianti che dovranno incenerire balle di rifiuti tossici».


Giovanna Maietta (presidente del Comitato civico Parco Cerasola-Centurano)


Fonte: corriere di sannicola

CANCELLO ED ARNONE, RIAPRE IL CLUB JUVE "DARIO BRANCO".


Cancello Arnone. Dopo alcuni anni di sospensione del Club JUVE “DARIO BRANCO”, il Presidente Raffaele Di Tella, da sempre super tifoso della squadra bianconera, ha voluto ridare a tutti i Juventini di Cancello ed Arnone una nuova sede ubicata proprio al centro del paese su Via Roma. Raffale di Tella volle intitolare questo Club al giovane Dario Branco (nella foto) prematuramente scomparso a causa di una malattia congenita che lo fece volare al Signore all’età di 16 anni, era l’ottobre ‘93. Dario era un super tifosissimo della squadra di Baggio e i suoi giorni li viveva per questa compagine. Il 7 ottobre di quest’anno con un verbale d’assemblea con tutti i soci si è provveduto a rinnovare il direttivo ed eleggere per acclamazione il Presidente, lo stesso Di Tella. Nella stessa assemblea vengono anche assegnate le cariche societarie: Vice Presidente Augusto Stabile, Segretario Raffaele Nuzzo, Tesoriere Osvaldo De Micco, Vice Segretario Nicola Fichele. Probi Viri, Presidente Antonio De Caprio, Probiviro Giuliano De Caprio e Angelo Caputo. Consiglieri:Girolamo Ferraiolo, Renato Vitolo, Marco Parisi, Mario Fichele, Enrico Nuzzo, Cipriano Di Puorto, Angelo Di Sano, Antonio De Micco, Mauro Palazzo. Viene anche eletto Enrico Nuzzo quale referente e responsabile per le comunicazioni con il Centro Coordinamento Juventus Club Doc. Auguriamo lunga vita a questo Club e ringraziamo il Presidente Di Tella, il suo Staff e tutti gli iscritti che hanno voluto confermare il nome del Club a DARIO il che vuol dire che è rimasto nel nostro cuore e anche nei loro cuori. Grazie!!!.

Mattia Branco

ASTRAMBIENTE CONTRARIA ALLA DELOCALIZZAZIONE DEL CEMENTIFICIO MOCCIA NEL NOSTRO TERRITORIO.


Baia Latina. Nel 2002 quando la Regione Campania ha iniziato l’iter, per la realizzazione ed approvazione del piano cave regionale, vi è stato un generale coro di proteste in quanto si prevedeva di delocalizzare attività estrattive già esistenti e localizzarle quasi esclusivamente nel territorio della media valle del Volturno. In particolare, il bacino estrattivo Dragoni-Baia e Latina è interessato per una estrazione di ben 238 milioni di metri cubi di materiale, ed un particolare poi non trascurabile, il territorio del Comune di Pietravairano e più precisamente a confine con il Comune di Baia e Latina è interessato alla delocalizzazione del cementificio della Società Moccia S.p.a.. Come spesso accade, ha dichiarato il Dott. Michele Santoro (nella foto)Presidente dell’Associazione Astrambiente, anche per la grave problematica del piano Regionale dell’attività estrattiva e più precisamente della delocalizzazione del cementificio da San Clemente di Caserta a Pietravairano, bisogna prendere atto con rammarico che, anche in questo caso la zona del medio Volturno è stata abbandonata e se stessa senza che le Istituzioni o peggio ancora senza che i rappresentanti politici del territorio siano intervenuti a difesa prima del territorio e dell’ambiente e poi dei cittadini. Per questi motivi, riteniamo essenziale prima di tutto informare correttamente i cittadini non tanto su quello che è accaduto ma soprattutto su quanto si prevede che accadrà. Prevedere la delocalizzazione dell’attività estrattiva della Società Moccia S.p.a., da San Clemente di Caserta, e decidere la sua localizzazione nel comune di Pietravairano a ridosso del confine con il Comune di Baia e Latina, significa infliggere un colpo mortale all’ambiente naturale incontaminato della media valle del Volturno e alle attività economiche produttive del territorio. Se quello che viene scritto nella delibera autorizzativa della Giunta Regionale della Campania presieduta dal Presidente Antonio Bassolino risulta al vero, e cioè che la delocalizzazione dell’attività della Moccia S.p.a. si rende necessaria per decongestionare l’area della Città di Caserta anche in previsione dell’entrata in esercizio del Policlinico, allora viene spontaneo chiedersi: gli Amministratori della Città di Caserta quando hanno rilasciato centinaia di concessioni edilizie a ridosso del cementificio Moccia si sono accorti che già esisteva dal 1962 l’attività del cementificio ? Quando la Regione Campania ha finanziato e localizzato il Policlinico si sono resi conto che a pochi metri era in funzione un cementificio ? Sarebbe bastato che gli amministratori Regionali e Comunali fossero stati più corretti e trasparenti per evitare lo scempio che loro stessi hanno creato e che oggi nel cercare di sanare distruggono un territorio incontaminato e meraviglioso per la sua bellezza naturale. E’ mai possibile che gli amministratori Regionali, provinciali e Comunali non abbiano avuto l’accortezza di accorgersi di quello che in altre sedi avevano deciso ? Se la delocalizzazione dell’attività della Società Moccia S.p.a., è stata posta quale condizione essenziale per localizzare e finanziare il Policlinico di Caserta, allora non si riesce a capire il motivo per il quale si è provveduto a tale decisione, quando invece sarebbe stato più facile e meno oneroso per la collettività localizzare il Policlinico in altra zona e far continuare l’attività estrattiva della Moccia S.p.a. a Caserta. Ed allora appare ancora più strano che le Istituzioni locali, quando potevano opporsi allo scempio preannunziato, hanno taciuto o hanno ignorato quello che qualcuno con perfetta regia ha organizzato a danno del territorio della Media Valle del Volturno.
Il dibattito di questi giorni, che apprendiamo quotidianamente dai giornali, sul futuro dell’area delle cave Casertane aumenta le nostre perplessità in quanto assistiamo passivamente, con la complicità dei nostri rappresentanti politici regionali. provinciali e comunali, ancora una volta a grandi manovre speculative a danno del territorio e dell’ambiente. Premesso preliminarmente che, ha ribadito Santoro, l’Associazione ASTRAmbiente è contro ogni forma di attività estrattiva o meglio più in generale è contro ad ogni attività che possa mettere in pericolo l’ambiente naturale, ritenendoci fortemente impegnati nella difesa dell’ambiente contro ogni sopruso. Localizzare l’attività della Moccia S.p.a. a confine, tra i comuni di Pietravairano e Baia e Latina, mette solo in evidenza la determinazione di danneggiare un territorio e le attività economiche esistenti a vantaggio esclusivamente dell’area della Città di Caserta. Così come appare indecoroso il silenzio, o meglio il distacco da questi problemi reali e prioritari, da parte delle autorità comunali, provinciali e regionali a ciò preposte. L’allarme lanciato dal Sindaco di Pietravairano, anche se tardivo rispetto a quanto da tempo sta avvenendo a svantaggio dei nostri territori, non può che trovarci consenzienti, in quanto è da diversi anni molto prima che il piano cave venisse approvato che si è cercato di sensibilizzare i Sindaci del comprensorio senza che nessuno di essi mai e dico mai si è posto il problema di organizzarsi insieme agli altri per difendere un patrimonio ambientale che non è solo di un singolo Comune, ma di tutta la collettività. Personalmente ritengo che le Amministrazioni comunali interessate potevano e dovevano prendere tutte le iniziative necessarie per scongiurare l’approvazione del piano cave coinvolgendo le Amministrazioni viciniore e le Associazioni presenti sul territorio per evitare in definitiva di trovarci a discutere di cose già approvate e vigenti. Per tutto quello che stà avvenendo contro l’ambiente naturale di un territorio, l’Associazione ASTRAmbiente esprime la propria totale ed incondizionata contrarietà nei confronti di tutto quanto in atto perpretato a danno del territorio della Valle del Medio Volturno rimarcando la propria totale disponibilità a sostegno di tutte le iniziative di lotta che si riterranno necessarie intraprendere per scongiurare lo scempio ambientale previsto dal Piano Cave.


Pietro Rossi

CELEBRAZIONI PER I DEFUNTI AL CIMITERO DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. I cittadini che si sono recati in visita ai propri defunti, per la consueta commemorazione del 2 Novembre, hanno subito notato i cambiamenti che hanno avuto luogo nel cimitero di Piedimonte Matese. L’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco avv. Vincenzo Cappello, si è infatti impegnata, con buon esito, per la sistemazione delle strutture cimiteriali. L’area appare ora molto più pulita, ordinata, con muri ritinteggiati e decorazioni floreali che rendono il tutto esteticamente più gradevole. «Erano parecchi anni che non si vedeva un tale splendore» ha detto qualche visitatore, riferendosi al nuovo aspetto del cimitero, dove, il Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina ha celebrato la Santa Messa in occasione della commemorazione di tutti i Santi. Per la commemorazione dei defunti, nel primo pomeriggio, i cittadini hanno preso parte alla Via Lucis, processione che, partendo da piazza Cappello, ha attraversato il paese per giungere al cimitero, dove i parroci delle tre parrocchie, don Emilio Salvatore, don Salvatore Zappulo e don Alfonso Caso hanno celebrato l’Eucarestia. In rappresentanza dell’amministrazione comunale, oltre al sindaco Cappello, vi erano gli assessori Pinuccio Riselli e Attilio Costarella, e il presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe. Un plauso particolare è stato espresso dal primo cittadino che ha voluto ringraziare il corpo dei Vigili Urbani, i quali hanno assicurato un flusso regolare delle auto nei pressi del cimitero, evitando ingorghi e parcheggi abusivi.

Pietro Rossi

La Scuola tutela i siti borbonici.


Sparanise. L’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico “G. Galilei” di Sparanise ha superato una severa selezione ed ha vinto il concorso ”Scuole in rete, selezione di idee- progetto per la tutela la promozione della rete dei siti reali borbonici in Campania”. Grazie infatti ad un progetto di recupero del Casino Reale di Calvi, redatto a cura del prof. Paolo Mesolella, la scuola sparanisana si è assicurata i 4000 euro previsti dal premio. Ieri è arrivata la notizia grazie ad un comunicato del Presidente dell’Associazione Siti reali e Residenze borboniche, dott Alessandto Manna. Nella comunicazione indirizzata al Dirigente scolastico dell’Istituto prof.ssa Donatella Mascaghna si Legge:” Le comunico che il 21 ottobre scorso è stata convocata la Commissione esaminatrice del bando di concorso “insieme per i siti reali”, presso l’Ufficio dell’assessorato dell’Istruzione, formazione e lavoro della Regione Campania, sito al Centro direzionale a Napoli e la stessa commissione, seguendo scrupolosamente le procedure formali ha effettuato la valutazione dei lavori, inviati dai numerosi istituti partecipanti al concorso. Pertanto, sono lieta di comunicarle che l’idea- progetto presentata dal suo istituto è risultata vincitrice . Colgo, inoltre l’occasione per anticiparLe che seguirà a breve l’invito alla conferenza stampa della presentazione ufficiale del progetto alla stampa e alle autorità istituzionali” Il Demanio di Calvi, quindi continua ancora a far parlare di se. Il progetto, infatti, si propone di studiare tutte le fonti archivistiche sul Demanio, il Casino e la Cappella reale borbonica di Calvi, voluti da Carlo di Borbone e Ferdinando IV ma poco conosciuti e dimenticati;rintracciare i progetti, le mappe per ricostruirne l’originaria struttura e superficie. Tenere lezioni con esperti agli studenti interni ed esterni ed organizzare almeno un convegno sull’argomento invitando la popolazione locale. Pubblicare “un quaderno” con i risultati della ricerca storica, con le foto, le cartine e i documenti manoscritti rintracciati. E con l’occasione far conoscere agli alunni anche gli altri monumenti borbonici sparanisani come La fabbrica di armi bianche, la dogana borbonica e il serbatoio detto “di San Paride. Lo scopo è quello di produrre mappe e reportage fotografico dell’esistente La redazione a stampa (ed. Caserta24ore.it), in DVD e on line dei risultati da pubblicizzare a maggio con un convegno su questo sito borbonico poco conosciuto alle altre scuole della provincia, all’extrascuola e la diffusione dei materiali realizzati alle altre scuole e alle biblioteche e alle comunità dell’agro.

Fonte:teleradionews

IL SINDACO CAPPELLO SI COMPLIMENTA CON IL CAPITANO DEI CARABINIERI VITIELLO.




Piedimonte Matese. Il successo riscosso dai militari della Benemerita della Compagnia di Piedimonte Matese, guidati dal Capitano Salvatore Vitello (nella foto in alto), nel mese di ottobre appena concluso è stato notevole. L’impegno e la dedizione assoluta dei militari delle Stazioni dislocate nel comprensorio matesino e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha portato ad un clamoroso blitz, la notte del 29 ottobre, a Piedimonte Matese in cui è stata sgominata una banda di pluripregiudicati provenienti dal napoletano e specializzata in furti in ville e abitazioni isolate. Nella circostanza sono finiti in carcere, Andrea Ceparano, 48enne, Giuseppe Musella, 55enne, e Giovanni Puzone, 38enne. All’indomani degli arresti il primo cittadino di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (nella foto in basso) è andato personalmente in Caserma per complimentarsi con il Capitano Salvatore Vitello per il successo dell’operazione portata a termine.
“Non ci sono parole, ha detto il Sindaco Cappello, per esprimere ancora una volta il senso di gratitudine che manifesto a nome dell’amministrazione comunale che rappresento e di tutta la cittadinanza di Piedimonte Matese. L’impegno dei militari dell’Arma dei Carabinieri sotto l’attenta guida del Capitano Salvatore Vitello, è notevole e lo dimostrano i continui successi che sono sotto gli occhi di tutti.” Nell’ultimo mese, ben 16 le persone finite in manette e 30 quelle denunciate all’Autorità Giudiziaria nel corso di una serie di brillanti operazioni portate a termine dai Carabinieri della Compagnia di Piedimonte Matese, che hanno avuto come obiettivo principale quello di garantire sicurezza ai cittadini e di ripristinare la legalità su tutto il territorio.


Pietro Rossi

CRISI DEI CONSUMI SI SENTE ANCHE A CASERTA.




Caserta. Le ultime dichiarazione del Governatore della Banca d’Italia Draghi, sulla crisi economica che sta attraversando l’Italia , ha richiamato l’attenzione dei politici e dei consumatori.
Di crisi parliamo spesso, la registriamo nei mutamenti che incidono sulla condizione economica e sociale dei consumatori e delle famiglie. Non possiamo neppure dire che non ce l’aspettavamo. Era crisi profonda e dolorosa quella che accentuava in questi anni la forbice tra chi fatica con i denti a guadagnare ogni giorno il necessario per vivere , i più e in costante crescita e chi nell’imporsi del carovita non ci perde anzi ci guadagna. Attraverso le nostre rilevazioni, ci ha dichiarato il presidente della Lega Consumatori Caserta Vito Conforti, coglievamo la crisi sopra tutto della famiglia popolare nelle aree metropolitane dove le spese necessarie divengono anche obbligatorie per mancanza di rimedi. L’orto la campagna , le offerte. Al tempo stesso eravamo costretti ad assistere alla speculazione che cavalcava gli aumenti delle materie prime, il petrolio ma non solo il petrolio, il grano in particolare. Immediate crescevano le letture affrettate, L’india , la Cina che migliorando la condizione di vita della propria popolazione chiedono di accedere ad una fetta crescente della torta delle materie prime. Causa vera non meccanica e non improvvisa. Infatti il fattore speculativo si fa evidente fino a scoppiare ed esondare in una crisi dagli sviluppi oscuri e imprevedibili. La fiducia nel capitalismo finanziario e nel mercato in grado di portare e riportare l’equilibrio e il progresso vacilla, lo slogan del “pubblico è arretrato e antimoderno, il mercato e la concorrenza sono il moderno entrano in crisi. Non solo si torna ad invocare la necessità che lo stato intervenga con regole, ma che si trasformi in ancora di salvezza per le banche e le grandi imprese portate a rischio di naufragio dal liberalismo sfrenato sono gli Stati Uniti, bandiera di questo tipo di liberalismo, emblematicamente a compiere per primi l’inversione ad u, Fanno investimenti colossali per salvare le loro grandi banche. In Europa e in Italia con la tecnica imbonitrice degli annunci ci si precipita ad assicurare che la crisi finanziaria mondiale non colpirà l’economia reale ma subito si presentano i primi segnali: crisi delle fabbriche, cassa integrazione, difficoltà delle piccole e medie imprese, crisi dei mutui. Noi consumeristi la crisi ce l’aspettavamo, non certo nelle forme in cui si è manifestata , ma l’attendevamo. Di fronte ad essa e alle forme pesanti in cui temiamo si manifesti nei prossimi mesi siamo convinti che i rimedi da adottare per salvare il potere di acquisto del consumatore e della sua famiglia sono gli stessi con i quali la Lega Consumatori da quaranta anni propone di prevenire le cause delle crisi sopra tutto in un’era di globalizzazione: costruire lo sviluppo economico attento alle esigenze del PIL ma orientandone lo sviluppo con il rispetto delle esternalità , rispetto dell’ambiente umano e dell’ambiente naturale, combattere la finanza meramente cinica, puntare su forme di finanza eticamente motivata e motivabile. Puntare su uno sviluppo sostenibile e solidale , in altre parole su un altro sviluppo a dimensione d’uomo per tutti gli uomini”.

Pietro Rossi

Nei giorni scorsi la troupe di Festa Italiana ha registrato un servizio.LA STORIA DI ALINA SBARCA A RAIUNO DALLA BALIVO.




Orta di Atella- Nessuno meglio di lei potrebbe raccontare questa storia. Nessun cronista al mondo potrebbe fare meglio di lei, raccontando i particolari, la disperazione e le emozioni di questa vicenda. La protagonista-cronista, si chiama Alina Cristina Purcea, 25enne rumena-ad un passo dalla laurea in giornalismo- fidanzata da qualche anno con Valerio Angelino, 30 anni- giovane aitante del posto. I due colombi, felici innamoratissimi, hanno già delineato programmi e progetti per il futuro. Dodici settembre 2007, una data che Alina, non dimenticherà mai più. Un giorno terribile. E’ una bella giornata di sole, si consumano gli ultimi sprazzi di un’estate torrida- che in pochi istanti si trasformerà in un mercoledì nero. Tragico. Poco prima delle 9,00 montano sulla Kawasaki 1000 e partono come al solito per andare al lavoro. Nessuno dei due pensa minimamente a quello che sta per accadere. Poche centinaia di metri e succede l’irreparabile. Ad uno dei tantissimi incroci, privi di segnaletica, di semafori e di rotonde, lo scontro con una macchina che attraversa l’incrocio con poca attenzione. Una botta tremenda che fa sbalzare Alina dalla moto- ritrovata dai soccorritori ad oltre venti metri dal luogo del violento sinistro. Per lei un forte trauma cranico e numerose fratture. L’amato Valerio muore all’istante. I soccorritori non potranno che constatare la morte. Alina immediatamente trasportata nella Clinica Pineta Grande di Castelvolturno, sottoposta a Tomografia Assiale Computerizzata, a seguire un intervento chirurgico alla testa, per il devastante trauma cranico subito. Ma qualche settimana dopo arriva una bella sorpresa. Nel corso di esami ematici dopo un ritardo del ciclo mestruale, si scopre che Alina è incinta. Il suo viso si illumina. Sembra tutto un sogno. Non vede l’ora di comunicarlo a Valerio. Non sa nulla della sua fine. Ci penserà con le parole giuste la psicologa Emma Giannelli. “ E’ stata molto brava- precisa Alina- aveva un compito difficilissimo, assolto con eccezionale professionalità- mi ha supportato psicologicamente in modo che definire straordinario è usare un eufemismo. Ma l’intero staff medico e paramedico della clinica è stato vicino alla giovane rumena, dotata di buone capacità comunicative. Una gravidanza giudicata dai medici ad alto rischio, che la neo mamma ha voluto portare a termine nonostante il dolore fisico(rifiutando gli antidolorifici per salvaguardare la vita del nascituro) e gli interventi chirurgici subiti. Ora la giovane donna ringrazia i medici della clinica ''Pineta Grande'' che le hanno prestato con grande slancio e generosita' tutte le cure del caso, dal momento in cui e' arrivata in fin di vita fino alla nascita del suo bambino. ''Non ho voluto interrompere la gravidanza per una serie di ragioni. Avevo in grembo il figlio del mio fidanzato, Valerio, che non c'e' piu' ed era giusto farlo nascere. Devo dire che sono stata spinta anche molto dalla fede in Dio. Ho pregato molto''. La giovane donna, quindi, ha deciso di portare avanti la gravidanza dopo essere stata informata degli eventuali rischi per il feto derivanti dall' esposizione alle radiazioni e dall'utilizzo di alcuni farmaci. Alina ha deciso di portare avanti la gravidanza dopo aver visto, attraverso l'esame ecografico, il cuore della sua creatura pulsare. Una storia tragica e commovente. Questa in sintesi la commovente vicenda raccontata da Alina sabato scorso durante la registrazione del servizio per la trasmissione “Festa Italiana”- condotta su Raiuno da Caterina Balivo. Il servizio segnalato in Rai dal giornalista freelance Giuseppe Sangiovanni è stato realizzato(nei giardini pubblici di Orta di Atella) dalla troupe di Raiuno capitanata dall’inviata Giovanna Trapani- e andrà in onda nei prossimi giorni.




Giuseppe Sangiovanni



Raccolta differenziata nell’Alto Matese: necessario qualche accorgimento.


GALLO MATESE. A distanza di circa sei mesi dall’attivazione della raccolta differenziata col sistema del “porta a porta”, è possibile tracciare un positivo bilancio. Salvo qualche problema organizzativo, legato al fatto che i turisti non si erano premuniti degli appositi sacchetti e bidoncini differenziati, possiamo dire che il sistema, fortemente voluto dal vicesindaco Michele Santoro ha retto, raggiungendo lo scopo principale di una seria raccolta differenziata: evitare che ogni tipologia di rifiuto si riversasse nelle stracolme discariche della Campania.
Qualche osservazione, però, potrebbe consentire allo stesso vicesindaco di mettere ulteriormente a punto il congegno della differenziata: prevedere, ad esempio, il recupero autonomo di materiali metallici non ingombranti (lattine e simili), che oggi purtroppo finiscono nel “multimateriale”, che potrebbe portare, insieme al vetro e ad una capillare raccolta di carta e cartone (ad oggi non riciclati) anche a qualche nuovo introito nelle casse comunali. Non si conosce, infatti, nessun dato sul costo attualmente sostenuto dall’Amministrazione (leggiamo pure Tarsu dell’anno prossimo!) per lo svolgimento di questo servizio.
Importantissimo, inoltre, sarebbe qualche cassonetto per indifferenziato, che potrebbero utilizzare i passanti o i turisti che si trattengono per qualche giornata, per evitare il concreto rischio, che tutti possono disprezzare, di rifiuti abbandonati nelle cunette della strada provinciale per Fontegreca o nei campi circostanti.
Piccoli suggerimenti che potrebbero contribuire nella realizzazione di un’attività di per sé importante, oltreché prevista dalla legge. In ogni caso, non si avvilisca l’Amministrazione per i piccoli problemi di raccolta avanzati dai soliti: la mamma dei cretini è sempre…

Fonte: reporter1970@libero.it

Ambasciatrice di Pace Agnese Ginocchio: Il 4 Novembre non festa retorica e militarista ma lutto..Cosa c'é da festeggiare?




Caserta - “Dov'é o guerra la tua vittoria? Ci associamo all’Appello lanciato dal Movimento Internazionale per la Pace e dal Movimento Nonviolento. Il 4 Novembre commemorazione delle vittime di tutte le guerre, non è retorica festa militarista, ma lutto e cordoglio per i morti di tutte le guerre. Se solo pensassimo a che prezzo e quanto costò all’Italia questa guerra. Quante vite perse. Una carneficina. Non c’è proprio nulla da festeggiare, nulla per cui essere fieri" . Questo é quanto riferisce la Testimonial internazionale della Pace nativa dell'alto casertano-matesino ( Alife) Agnese Ginocchio, (nella foto) in una nota diffusa che abbiamo provveduto a diffondere"." Un appello a tutte le amministrazioni e le istituzioni locali"- si continua a leggere nella nota dell'ambasciatrice internazionale per la Pace- "a non farsi complici di guerra e quindi a non trasmettere ai nostri giovani la cultura militarista della morte, bensì a farsi promotori di Pace attraverso momenti e percorsi di studio da intraprendere insieme, facendo intervenire e quindi ascoltando le parole di testimoni impegnati in prima persona per la difesa della cultura della Pace e della nonviolenza, senza l'uso delle armi e di ordigni bellici. Occorre trasformare il 4 novembre in una giornata di studio e di memoria, in una giornata di ripudio della guerra. Cosa c'é da festeggiare? "- ripete di nuovo la testimonial di Pace?- " Se solo pensassimo a che prezzo e quanto costò all’Italia questa guerra. Quante vite perse. Una carneficina...Quelle lunghe ed enormi distese di Croci che silenti si ergono sulla terra nei cosiddetti cimiteri della memoria…rappresentano il più grosso ‘Grido’ di condanna contro le folli e barbare gesta dei potenti che da amici si trasformarono in nemici, permettendo così la più atroce strage mai accaduta nella storia. Quelle enormi distese di croci di morte gridano ancor oggi più forte di qualsiasi altra voce alle nostre coscienze, ch’é ora di finirla con le armi e con le guerre. E’ ora di finirla con la cultura della morte. E’ ora di finirla con le barbarie e con la violenza". Pace stabile e duratuta non la si ottiene con la forza, ne con le armi".- ammonisce la rappresentente del Movimento per la Pace-" Pace stabile e duratura é la forza del dialogo e della riconciliazione, che sono i linguaggi disarmanti della nonviolenza. Impegno per la Pace significa fare memoria e impegnarsi a trasmettere una cultura di Pace che contrasti la cultura di morte attraverso la pratica attiva della nonviolenza, affinchè stragi del genere non possano più accadere. Questo é quanto dobbiamo trasmettere ai nostri giovani. Papa Benedetto XV disse che la “guerra era un’ inutile strage”!! Papa Benedetto XVI suo successore ha replicato le stesse parole. Giovanni Paolo II esclamò:“Mai più guerra! Il 4 Novembre dunque non festa, ma lutto e cordoglio“ !!! Si leggano le strazianti poesie di Giuseppe Ungaretti scritte in trincea. Si legga il “Giornale di guerra e di prigionia” di Carlo Emilio Gadda in cui emerge l’ottusità di ufficiali arroganti e l’insipienza criminale degli alti comandi. Si legga “Addio alle armi” di Ernest Hemingway e “Un anno sull’altopiano” di Emilio Lussu, grandi testimonianze del fanatismo di quella guerra. Si diffondano le lettere dei soldati che mandavano al diavolo la guerra e il re. Furono censurate. Perché censurarle oggi nelle cerimonie ufficiali e non farne mai la minima menzione? Basta per favore con queste pagliacciate!"- termina con queste parole il messaggio di Ginocchio. Un invito dunque alla società civile a riflettere seriamente su queste parole e a fare memoria su quanto realmente accadde.

Fonte: comunicato stampa

Giornata dei defunti: indecoroso lo spettacolo offerto dall’Amministrazione Confreda – Santoro – Trudo.


GALLO MATESE. Sono trascorse nel raccoglimento le giornate di Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti nel piccolo centro di Gallo Matese.
Molti, moltissimi cittadini gallesi, anche venuti da lontano in visita ai propri cari, non hanno potuto fare altro che osservare, con profondo sdegno, l’indecoroso spettacolo offerto dall’Amministrazione del sindaco Confreda, del vicesindaco Santoro e dell’assessore ai lavori pubblici Trudo nella realizzazione dei lavori del cimitero.
L’immensa opera di adeguamento ed ampliamento, iniziata circa cinque anni fa dalla stessa giunta Confreda, tarda a vedere la conclusione ed il perfezionamento, nonostante lo stesso assessore Trudo ne avesse annunciato in grande stile l’imminente chiusura.
Al resto hanno pensato le intemperie degli ultimi giorni: impraticabile e praticamente ridotto ad un sentiero di erbacce e fango il percorso interno che consente di raggiungere le cappelle private; spoglia e piena di muffa la cappellina centrale, utilizzata dal venerando don Vincenzo Chiodi nella mattinata di sabato per celebrare la messa; del tutto irraggiungibile la nuova ala del cimitero (nonostante già due cittadini gallesi vi riposino da qualche mese), per impraticabilità del sentiero posteriore, sommerso dall’acqua e dal fango, tanto che non è stata neppure raggiunta dal parroco per la benedizione delle tombe. Senza parlare delle condizioni della stradina che giunge al camposanto, ormai lastricata di buche, pozzanghere, fanghiglia e residui dei lavori realizzati proprio al cimitero.
Appare come una vera e propria presa in giro, quindi, la tenda posta da qualche sprovveduto sulla parte destra dell’ingresso del cimitero, un estremo tentativo di coprire le vergogne della cosiddetta “zona nuova” del cimitero comunale… Che qualcuno vi ponga rimedio, al più presto!


A Castel Campagnano 6.750.000 euro per la costruzione di un viadotto.


Castel Campagnano. É un ponte, la nuova arteria di collegamento che sarà realizzata tra la rete viaria provinciale e alcuni centri dell'alto casertano. La realizzazione dell'opera, è contenuta nella Delibera di Giunta Regionale avente la finalità di "Sviluppare il sistema del trasporto regionale secondo la logica dell'integrazione fra le reti locali", approvata nella seduta di venerdì 31 ottobre, su proposta dell'Assessore ai Trasporti e Viabilità, Ennio Cascetta. "Con questo provvedimento - dichiara il vice capogruppo del PD al Consiglio regionale, Nicola Caputo (nella foto), - poniamo definitivamente fine, ai disagi che da sempre, i cittadini di Castel Campagnano e dei comuni limitrofi hanno sofferto a causa di una rete viaria inadeguata e insufficiente a collegarli con i principali assi di comunicazione regionali e nazionali. La Regione Campania, ha reso disponibili risorse per 6.750.000 euro per la costruzione di un viadotto che collegherà la statale 336 alla provinciale 182, rendendo accessibili in modo più moderno e sicuro alcuni comuni dell'alto casertano". "Questa infrastruttura - aggiunge Caputo - apportando un notevole contributo alla rete locale di comunicazione, consentirà una riduzione dei tempi di spostamento e agevolerà le condizioni per lo sviluppo territoriale dei Comuni, dell'area a nord di Caserta. Un provvedimento che va nella direzione di assecondare le richieste dei cittadini e degli operatori economici del territorio". Secondo il Sindaco di Castel Campagnano, Giuseppe Di Sorbo, "la costruzione del ponte di collegamento, è strategica per la nostra comunità perché consente, finalmente, l'accesso al Fondo Valle Isclero. In questo modo avremo un collegamento diretto con la rete autostradale e con tutto il territorio regionale. Un ringraziamento particolare va fatto al consigliere regionale, Nicola Caputo per l'interessamento e per le energie spese per rappresentare le istanze della comunità, impegno che ha consentito di porre le basi concrete per la realizzazione di questa opera. Un progetto che la nostra comunità persegue da circa venti anni e che, oggi, finalmente, è una realtà".


Fonte: teleradionews

02 novembre 2008

Servizio Civile, parte nuovo progetto.


Ruviano. Tutto pronto per il decollo del nuovo progetto di Servizio Civile, varato su input del presidente della Pro Loco, generale Pasquale Di Meo (nella foto), che è anche coordinatore del Centro Servizi turistici realizzato in Ruviano e vice presidente provinciale Unpli, Unione Pro loco d’Italia. Come nel reso della Penisola il progetto partirà lunedì 3 novembre, quando, giusta comunicazione del Ministero, si recheranno al lavoro tre che hanno superato la prova giovani, tutti di Ruviano: Luca Di Matteo, Nicola Massaro ed Assunta Simone, residente nella frazione Alvignanello. Anche quest’anno sarà il presedente Di Meo a dare il benvenuto, e far trovare a proprio agio i tre giovani, sui quali peraltro il generale punta molto, conoscendone le capacita, nella certezza che il nuovo trio proseguirà con analogo stimolo e passione l’ottimo lavoro condotto dai tre giovani, pure di Ruviano, che hanno appena concluso l’anno di servizio civile: Marilina Nicolella, Antonio D’Abbraccio e Raffaele Mirto, ai quali, da queste colonne, rivolge il più sentito ringraziamento, nella certezza che continueranno a stare vicini alla Pro Loco, dove hanno avuto modo di esprimere le rispettive potenzialità, realizzarsi e guadagnare, sia pure per un solo anno, un corrispettivo, non certo disprezzabile per dei giovani alla prima esperienza, di 433 euro mensili.


Fonte:teleradionews

Pro Loco. Servizio Civile, si cambia.


Caiazzo. Partirà lunedì 3 novembre il nuovo progetto del Servizio Civile varato dall’associazione Pro Loco presieduta da Giovanni Marcuccio (nella foto) su particolare iniziativa della vice presidente Maria Fiore che ormai ha maturato una notevole esperienza nel settore, tanto da essere divenuta un punto di riferimento sicuro per le altre Pro Loco interessate a varare analoghi progetti. A beneficiarne saranno tre giovani caiatine, le uniche che hanno fatto la domanda, sicché non potranno esserci mugugni e lamentele, anche se fra i nominativi compare il nome di un’altra figlia della vice presidente, Enrica De Rosa, che in fondo ricalca le orme della sorella Carla, non per caso distintasi nell’attuazione di un precedente progetto. Al nuovo progetto, consistente nella valorizzazione del comprensorio caiatino con ogni possibile iniziativa, lavoreranno anche Daniela Salzillo e Pasqualina Marotta, che probabilmente metterà a disposizione gratuita la sede logistica, presso un locale di via Caiatino causa inadeguatezza della sede della Pro Loco, di proprietà comunale, dove i preposti hanno contestato la mancanza di servizi igienici.


Fonte: Teleradionews

Castel Campagnano, sbocco sulla “Fondo Valle Isclero”.


Castel Campagnano. Notizia sensazionale, per i campagnanesi e tutti i residenti nel vasto territorio servito dalla provinciale Piana di Monte Verna - Castel Campagnano, che quanto prima avrà uno sbocco sulla “Fondo Valle Isclero”, grazie all’approvazione, da parte della giunta regionale campana, di un progetto oltremodo lungimirante, perseguito con tenacia e determinazione dall’intera maggioranza capeggiata dal sindaco Giuseppe Di Sorbo, il quale, ovviamente è entusiasta dell’iniziativa e da’ atto a tutti i propri collaboratori di essersi prodigati per la sua attuazione. Attuazione che, però, ci tiene a precisare il sindaco Di Sorbo, sarebbe impossibile senza il fattivo impegno dei consiglieri regionali Nicola Caputo, del Partito Democratico, e Gennaro Oliviero, dello SDI. A loro, infatti, si deve l’inserimento del progetto, che prevede la realizzazione di un viadotto - svincolo accanto al già esistente metanodotto, fra le strade provinciali Dugenta - Cantinelle, in provincia di Benevento, e Piana - Castel Campagnano (nei pressi del cimitero), finanziato per ben sei milioni e settecenticinquantamila euro, nel contesto di un più ampio pacchetto di opere pubbliche approvate venerdì sera dalla giunta regionale per un importo globale di milletrecento milioni di euro a valere sui fondi Por 2007 - 2016. Una grande conquista, quindi, per l’amministrazione “targata” Di Sorbo che un anno e mezzo è riuscita ad ottenere l’approvazione di un progetto invano perseguito per decenni dai predecessori e sostenuto a spada tratta negli anni passati, sia pure dai banchi della minoranza, dagli attuali assessori Lino Della Morte e Raffaele Marcuccio. Nei prossimi giorni contiamo di poter divulgare ulteriori dettagli del progetto, forse il più rimarchevole degli ultimi anni, che evidentemente postula anche l’ampliamento e una più costante manutenzione dell’ormai angusta provinciale che collega Piana di Monte Verna al ponte di Amorosi attraversando il territorio di Caiazzo, Limatola, Squille e Castel Campagnano.


Fonte:teleradionews

A GIANGUIDO BALDI LA NOMINATION PER IL CINEMA AL PREMIO OLMO 2008.


Raviscanina. Prime indiscrezioni sulle nomintation e quindi sui possibili premiati alla 5°edizione del Premio Olmo - A. De Sisto 2008 che si svolgerà sabato 8 novembre nell’auditorium di Raviscanina ormai diventata sede istituzionale del premio. Appare ormai certa che per il cinema, la prestigiosa scultura, possa finire nelle mani di Gianguido Baldi, noto attore partenopeo e figlio d’arte che è diventato popolare in “Un posto al sole”, la fortunata fiction televisiva ma che ha alle sue spalle tanti lavori importanti. Nel Matese pare abbia trovato anche l’amore e non potrebbe esserci migliore conclusione, sabato 8 novembre che portare a casa oltre l’amore anche il prestigioso premio, che nell’ultima edizione è andato a Renato Carpentieri temibile commissario di “La squadra”. E’ ormai certo anche l’ospite della serata che vi avevamo annunciato in una precedente edizione (ma senza fare il nome): è il giovanissimo chitarrista, con un grande futuro, a sentire i grandi esperti di chitarra classica, Fabio Capone che sarà possibile vedere all’opera ed apprezzare tutto il suo talento. Che dire del premio letterario: secondo indiscrezioni, in questa edizione, potrebbero avere spazio i giovani. Questo, l’orientamento della Fondazione De Sisto. Un giovane scrittore o una scrittrice tra i selezionati dalla commissione, potrebbe portar via la scultura molto ambita, rappresentante un ramo di olmo. Sui nomi anticipati, nessuna conferma da parte dell’organizzazione dell’evento, ma nemmeno una smentita. Tra le novità per il prossimo anno, l’inserimento nelle varie sezioni della kermesse anche del teatro. Alcuni attori saranno presenti sul palco per una breve presentazione della nuova sezione – teatro versione 2009. Sui loro nomi e top secret cosi come la sezione musica e quella del giornalismo dove i pretendenti sono già numerosi e dove non si fanno nomi nemmeno sotto tortura. Altra novità assoluta di questa edizione, una sorta di “Premio olmo show”, un talk show che sarà condotto da un giornalista e che affronterà un argomento sociale di un certo spessore e che avrà come ospiti proprio alcuni premiati. Previste anche domanda dal pubblico.

Pietro Rossi

CON IL SALUTO ALLE RELIQUIE SI E' CHIUSA LA TRE GIORNI"CON S.PIO VERSO LA FEDE"


Cancello Arnone. In sintesi racconterò l’ultimo giorno in cui le Reliquie di S.Pio sono stati esposti nella Chiesa Madre in Piazza S.Francesco. La domenica mattina sono iniziate le S.Messe alle ore 8.00, ma alle 11.30 era stata programmata una Santa Messa dedicata ai giovani ed i giovani con grande soddisfazione dei parroci e degli organizzatori sono intervenuti con un numero consistente. E’ stata presente anche tutta la squadra di calcio della S.C. Cancello ed Arnone presieduta da Luigi Fichele che cura molto anche la parte sociale e religiosa dei suoi ragazzi. Padre Paolino ha rivolto parole a tutti i giovani di incitamento a seguire la parola del Signore e quello di S.Pio che è stato un esempio di tenacia e di fede ed è quello che i giovani devono avere per affrontare la vita. Congratulazioni ed auguri sono stati rivolti ai ragazzi della squadra anche da Direttore Gianni Mozzillo anche in occasione del prossimo inizio di campionato. La Santa Messa si è conclusa con il bacio della reliquia. Nel pomeriggio alle ore 16.00 circa è iniziato un momento di MUSICA E PREGHIERE, con la partecipazione del Maestro Espedito De Marino con la sua meravigliosa chitarra e dal “TRIO EVENTO” di Giuseppe De Angelis, Pasquale Viola e Luciano Orabona che hanno preparato un meraviglioso repertorio di musica ed immagini.Ha animato e condotto il parroco Don Rocco Noviello che ha dibattuto alcuni temi della serata. Un momento questo di Musica e Preghiere che a causa della prevista fiaccolata è stato accorciato per il tempo che incalzava. Ci si è promessi di ripetere questa esperienza nel periodo natalizio. E proprio la fiaccolata è stato un altro momento di fratellanza per camminare tutti insieme in nome della fede e della pace. Alle ore 18.00 la fiaccolata è partita davanti alla Chiesa di Arnone con il Gonfalone di S.Pio davanti, seguito dal parroco don Rocco Noviello e dal quadro del santo scortato dai “Battenti” di Arnone a cui và un sentito ringraziamento e tutti i fedeli. Davanti alla Chiesa di Cancello si è unito il Parroco Don Antonio Buompane e tutte le autorità civili e militari ed una grande folla che uniti al popolo di Arnone hanno percorso con canti e preghiere, via Roma, Via E.Fieramosca, Via Settembrini, portandosi davanti alla Statua del Santo di Pitrelcina. Ancora belle parola di Padre Paolino e Don Antonio e ritorno in Chiesa. Una toccante celebrazione, l’affettuoso saluto di Padre Paolino, del Parroco Don Antonio e del Capo Gruppo ed il bacio finale alle reliquie hanno chiuso la S.Messa. Tutti fuori per il saluto alle reliquie. Grande esultanza, saluto con i fazzolettini bianchi, consegna delle reliquie da don Antonio a Padre Paolino e fuochi d’artificio hanno chiuso la tre giorni “CON S.PIO VERSO LA FEDE”.


Mattia Branco

Agnese Ginocchio: " NO alla CHIUSURA del giornale web della provincia CASERTA 24 ore".


Sparanise - In merito alla chiusura del giornale indipendente d'informazione della provincia internet "Caserta24ore" diretto dal prof. Paolo Mesolella, annunciata alcuni giorni or sono sulla home page del sito (http://email10.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.caserta24ore.it) dall' editore del sito "Gianluca Parisi", é pervenuto l'appello della testimonial della Pace Agnese Ginocchio (http://email10.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.agneseginocchio.it) , che attraverso una lettera rivolta ai dott Mesolella e Parisi, spiega le motivazioni per le quali invece il sito non deve essere chiuso, ma al contrario deve continuare ad esistere e ad essere voce sociale alternativa d'informazione nella nostra provinaia & d. La presente lettera di Appello é stata inviata alla redazione del giornale Caserta 24 ore ed inoltre a tutte le redazioni delle testate cartacee ed internet della provincia &d. Di seguito si riporta per intero la lettera d'appello di Ginocchio: " Carissimi Paolo, Gianluca e redazione tutta, avevo già letto la notizia dal sito e per mancanza di tempo non ho risposto prontamente, anche perchè non potevo semplicemente rispondere si o no, ma spiegare il mio pensiero; per questo che il farlo richiedeva più tempo. Ebbene ora in relazione all'ultima newsletter che avete inviato mi vedo costretta a farlo per esternarvi la mia considerazione su quanto da voi deciso. Non credo sia affatto giusto chiudere un sito d'informazione della nostra provincia. Un sito, o meglio un giornale storico tra i primi sorti nella nostra provincia. Un giornale a tutti gli effetti con tanto di riconoscimento giuridico. Un giornale che si é distinto per l'impegno sociale, per gli appelli lanciati, le battaglie contro l'illegalità, contro le brigate rosse, le denunce contro la violazione dei diritti. Un giornale che ha dato infine voce e spazio alla vita e ai diritti di tutti, a personaggi noti e nel contempo a persone del tutto sconosciute nel panorama circoscrizionale, ma che semplicemente vi scrivevano per farvi conoscere la loro storia o per chiedere un aiuto. Un giornale che ha dato, come lo dà tuttora voce ai diritti degli immigrati, alle lotte contro gli scempi ambientali, alle lotte contro la camorra, alle lotte per i diritti della scuola. Un giornale senza schieramenti politici, non legato a vincoli di parte, a differenza invece di altre testate cartacee affaristiche e di potere (robaccia che non fa altro che contribuire allo sfascio della nostra civiltà) che legate a schieramenti politici e a clan camorristici, mandano solo notizie diffamatorie di cronaca nera, di politici, di camorra in primo piano e notizie che fanno scoop, mentre preferiscono ignorare tutto il resto, in particolare, preferiscono censurare tante storie di vita e di personaggi impegnati che potrebbero invece rilanciare la dignità e la speranza in questo martoriato territorio colpito dalle infinite emergenze, e quindi stimolare e risvegliare la gente e i giovani in particolare a fare altrettanto e a lottare per il cambiamento in nostra terra di lavoro &d. Che tristezza. E' davvero questa la nostra provincia? Non credo. Caserta non é solo politica e camorra, ma impegno sociale, amore, amicizia, passione, cultura, vita, diritti e infine anche Pace...Bando dunque alla stampa spazzatura, ora tocca a noi tutti il compito di far si che questi valori vengano rispristinati e rilanciati con il nostro esempio senza scopi di lucro. Ora più che mai c'é bisogno di unire le forze, e di tenere accesi i riflettori e quanti più canali di comunicazione e di informazione alternativa possibile dalla nostra parte, perché questi canali possano dare forza ed eco alle nostre azioni, dare voce ed eco al nostro impegno contro l'illegalità ed il potere che avanza come leone ruggente che va in giro cercando chi divorare. Vi scrivo oggi nella solennità dei santi. Chi sono stati i santi? Sono stati coloro che hanno combattuto in vita con tenacia la battaglia della speranza e della verità, sono stati coloro che di fronte alla corruzione non hanno abbassato la testa assecondando l'illecito, ma sorreggendo la fiaccola della vigilanza, hanno saputo tenere alta la voce di denuncia contro l'illecito, hanno saputo cioé ammonire e condannare l'empietà del tempo. Essi lo hanno fatto attraverso le più svariate forme, talenti e carismi che Dio gli aveva donato. Uno di questi é proprio la corretta informazione. Si, quella corretta informazione che anche voi di Caserta 24 ore ci avete offero per tanti anni. I santi sono sono inoltre tutte quelle persone che sono state vicine alla voce e all'esigenze della gente, che si sono fatti portavoce dei disagi e dei problemi dell'umanità, partendo dal proprio vicino, che si sono cioé addossati di questi problemi, portando l'uno il peso dell'altro. Anche se la battaglia contro il male é stata ardua e difficile, seppure presi dalla stanchezza, non hanno indietreggiato e si sono fermati, ma anzi, con l'aiuto della fede (fede alias: credere nelle proprie idee di giustizia e di Pace senza riserve...), riprendendo forza e vigore hanno continuato con più audacia la loro battaglia sino a raggiungere il traguardo ricevendo così la corona della vittoria e la veste candida dell'immortalità. Così noi tutti. Così voi...Anche se ora vi sentite stanchi e forse anche soli, perché non ci sono più appelli come nel passato, o perché siete talmente sommersi di lavoro, dagli impegni professionali, o perché sapete che portare avanti un sito d'informazione senza guadagnarci una lira costa davvero tanti sacrifici e rinunce, io vi dico: non vi scoraggiate, ma andate avanti lo stesso e continuate. Non siete soli, avete dalla vostra parte tante persone e tanti amici ai quali avete offerto supporto e aiuto e che a loro volta potranno darvi una mano per riprendere con più forza il cammino intrapreso. E perchè? Spiegatemi il senso di questa decisione, per la quale io sinceramte non vi trovo una meritevole risposta. Volete chiudere Caserta 24 ore perché non ci sono le forze? E che diamine ... Siete diventati all'improvviso vecchi? Ma se io c'ho mia madre anziana che con tutti i suoi acciacchi, continua ad avere la memoria di ferro migliore della mia.....Quindi il mio ulteriore invito che vi suggerisco é questo: prendetevi una pausa di riflessione ( é anche giusto che ci sia), non fatevi prendere dalla fretta e soprattutto non prendete una decisione azzardata, solo perché si é presi da scoraggiamento e stanchezza. Personalmente ( ma non credo solo io) sono convinta che chiudere Caserta 24 ore, il primo e storico giornale internet ( che tuttora continua ad essere il primo) della provincia, che anni or sono conobbi anch'io, quando in un certo senso cominciò anche la mia avventura su internet, sia il più grosso errore della vostra vita. Caserta 24 ore é un giornale al quale sono particolarmente legata proprio per via dei miei ricordi e delle mie prime battaglie per la Pace. Un giornale che a differenza di altri, offre davvero spazio incondizionato. A me Caserta 24 ore ha dato voce e tanta....Mi é stato sempre vicino e mi ha accompagnato nelle mie battaglie per la Pace. Caserta 24 ore ha dato voce e spazio alla Pace, e come per me molti altri lettori che pure vi hanno inviato articoli per la pubblicazione, possono affermare e testimoniare la stessa cosa. Insomma avete dato supporto e spazio a tutti incondizionatamente. Caserta 24 ore é una voce libera, libera da vincoli di politica e di camorra, per questo motivo che deve continuare ad andare avanti, ad informare e dare voce al nostro territorio. Caserta 24 ore é il primo quotidiano online di terra di lavoro & d che ha dato e da spazio al sociale, alla vita, all'impegno e alla Pace. Ricordate: ora più che mai diventa decisivo unire le forze, e ci servono canali d'informazione come Caserta 24 ore per farlo. Per questo non dovete chiudere altrimenti farete vincere la camorra. E' davvero questo che volete? Cari, questa mia vi giunge per la stima e la profonda amicizia che mi lega a voi tutti, coltivata sia nei riguardi dell'autorevole prof. Paolo Mesolella, con il quale ho collaborato nell'ambito di diverse manifestazioni sulle tematiche della memoria, della Legalità e della Pace e sia nei riguardi di Gianluca Parisi, con il quale ho avuto diversi colloqui telefonici e scambi di lettere sulle tematiche sopracitate. Spero vivamente che questa mia possa essere per voi tutti occasione di riflessione e di ripresa dei lavori...c'é tanto da lavorare per il cambiamento della nostra terra, Caserta 24 ore deve continuare ad esistere, la storia di questa terra deve prevalere ad ogni arroganza di potere, di camorra e di male.... Con stima, amizia e Pace. Buona Festa dei Santi. Auguri a tutti voi, oggi é anche l'onomastico di tutti".

( da Agnese Ginocchio-cantautrice e testimonial per la Pace ,1 Novembre 2008 A.M., http://email10.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.agneseginocchio.it )

01 novembre 2008

Settimana della Memoria in onore dei caduti di guerra.


Piedimonte Matese. Le celebrazioni del 4 Novembre, Festa nazionale dei combattenti e dei caduti in guerra, avranno nel comune di Piedimonte Matese lo spazio di un'intera settimana. L'amministrazione comunale, di concerto con la sezione cittadina dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, guidata dal presidente cav. Stefano Micelli, ha programmato la prima edizione della 'Settimana della Memoria', un'insieme di iniziative che si dipaneranno lungo tutta la settimana che va dal 3 all' 8 Novembre. L'intento non sarà soltanto quello di onorare e ricordare i soldati italiani deceduti nei due conflitti mondiali e in missione di pace, ma anche il promuovere una certa cultura della memoria in quanto valore che educa alla cittadinanza, alla civile convivenza e alla solidarietà. «È la prima volta che avviene un evento simile a Piedimonte», ha detto il sindaco avv. Vincenzo Cappello, che ha fortemente voluto tale iniziativa, e si è detto sicuro della sua buona riuscita.Il programma prevede eventi di vario tipo, a cominciare dalla mostra storico-fotografica che si aprirà alle 18.00 di lunedì 3 Novembre, dal nome "Militari del Matese in guerra e pace", nel salone della Biblioteca Comunale. Si tratta di una mostra che ha già avuto precedenti in passato, ma «stavolta si è cercato di progettare un lavoro più completo, di più ampio respiro», ha detto il segretario dell'Associazione Combattenti …….. Le foto esposte saranno sottoposte a continua sorveglianza. In giornata si terrà anche l'esibizione della Fanfara dell'Esercito di stanza presso la caserma "G. Garibaldi" di Caserta.Il 4 Novembre, come di consueto, vedrà svolgersi la Festa delle Forze Armate, che coinvolgerà gli studenti, le autorità civili, militari e religiose. Dopo il raduno nel palazzo municipale alle ore 9:30, si proseguirà con la deposizione della corona di alloro e la commemorazione degli uomini illustri della città. Alle 10:00 la banda musicale guiderà il corteo che, percorrendo le vie cittadine, giungerà al Monumento dei Caduti in piazza Giovanni Caso, dove avrà luogo la cerimonia commemorativa. Presenti, oltre ai membri dell'Associazione Combattenti e agli studenti, il sindaco Cappello e il presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe. La celebrazione sarà conclusa dalla solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta dal Rev.mo Don Alfonso Caso, Parroco di Santa Maria Maggiore. Le successive iniziative avranno luogo nel salone della biblioteca comunale. Mercoledì 5 Nov., a partire dalle ore 9:00, si terrà una proiezione cinematografica, riservata agli studenti delle scuole medie cittadine, su Giovanni Palatucci, beato della Chiesa cattolica ed eroe di guerra. A seguire, un dibattito guidato dal Luogotenente Liliano Liberato, Comandante di Tenenza della Guardia di Finanza, e membro del comitato promotore della settimana. Giovedì 6 Nov., il dott. Rosario Di Lello, il dott. Antonio Patella e il dott. Attilio Costarella modereranno il convegno sul tema "I militari del Matese in Guerra e Pace", alle ore 10:00, nel quale si parlerà di alcuni episodi locali relativi ai due conflitti mondiali, focalizzando l'attenzione non solo sui caduti morti per la patria, ma anche su coloro che si sono distinti per opere filantropiche. Il giorno successivo, venerdì 8 Nov., verrà presentato il libro "Alvignano e il suo arciprete", con la presenza del suo autore, dott. Mauro Nemesio Rossi, e il dott. Franco La Vecchia, della Pro Loco di Alvignano.Nella giornata di sabato 8 Nov. si terrà la manifestazione di chiusura della 'Settimana della Memoria', seguita dalla premiazione del concorso scolastico "Non voglio la guerra che uccide la vita". Il concorso, indetto dall'amministrazione comunale e dall'Associazione Combattenti, è riservato agli alunni delle classi terze delle scuole medie cittadine, e prevede la stesura di un elaborato in forma di poesia, tema, racconto, diario, cronaca o lettera. Una giuria, composta dallo stesso sindaco Cappello, il Presidente dell'Associazione Combattenti e Reduci, il Presidente del Distretto Scolastico e dai presidi in pensione delle scuole medie cittadine, valuterà i migliori lavori, che riceveranno, oltre a una targa, un premio in denaro. «Gli studenti, e in giovani in generale, sono i principali interlocutori della manifestazione», ha spiegato il dott. Costarella, «affinché capiscano che la guerra è soltanto causa di distruzione».


Pietro Rossi

Gruppo Consiliare di Alleanza Nazionale
Calata San Marco, 13 – 80133 NAPOLI – Tel.: 081 5521809



Prot. nr. 484.08 Napoli, lì 31 Ottobre 2008

Alla cortese attenzione degli Organi di Stampa, con preghiera di pubblicazione


COMUNICATO STAMPA




MORETTO (AN): “Altri 600 alloggi popolari occupati, intervenga il Governo”


“In appena dieci mesi – da gennaio a tutt’oggi – risultano essere stati occupati 600 appartamenti di proprietà pubblica – Comune e IACP – e nessuno riesce a mandarli via. Altro che affermazione della legalità, a Napoli, anche con l’aiuto di leggi regionali – vive e prospera l’illegalità. Se vuoi un alloggio devi rivolgerti alla malavita organizzata”. È quanto ha dichiarato il Consigliere comunale di Alleanza Nazionale, Vincenzo MORETTO. “Persino l’immobile assegnato all’Associazione Nazionale Carabinieri è stato occupato e non c’è stato verso di sgomberarlo. Purtroppo” – ha aggiunto – “di questa situazione dobbiamo ringraziare la Regione Campania che nella sua legge finanziaria 2008 ha inserito l’art. 14, grazie al quale chi occupa abusivamente un alloggio ed ha in famiglia un bambino, un portatore di handicap o un anziano, in pratica non esce più, potendo contare su una sospensione di tre anni dell’esecuzione di sfratto. Insomma, se ne riparla fra tre anni, poi “Dio vede e provvede”, magari andando ad occupare un altro alloggio comunale o popolare. Dopo la strage di San Gennaro accaduta a Castel Volturno, in provincia di Caserta, il Governo ha dirottato 400 uomini delle FF.OO. e 500 paracadutisti della Folgore in aiuto alle precedenti forze presenti. Per riportare l’ordine a Napoli” – ha aggiunto l’esponente di AN – “il Governo deve dirottare a Napoli molti più poliziotti e Carabinieri, deve emanare leggi che permettano di sgomberare la case occupate dagli occupanti abusivi – sappiamo che tutti questi si fanno aiutare dalla criminalità anche se, ovviamente, non lo ammetteranno mai – e consentire ai legittimi assegnatari di prenderne possesso legalmente. Il Ministro Maroni ha avvisato gli studenti che stanno protestando contro il decreto Gelmini che chi occupa le scuole sarà denunziato. Maroni deve fare in modo che anche a Napoli che occupa abusivamente deve essere condannato e si deve fare in modo di inasprire le pene detentive per questo spregevole tipo di reato.

“Quindi”: diretta radiofonica del fantasiologo Massimo Gerardo Carrese.


Massimo Gerardo Carrese (nella foto), fantasiologo, studioso e divulgatore di Immaginario Linguistico, poeta onomaturgo,scrittore e musicista, il prossimo 3 novembre 2008 alle ore 19.00 presenta la sua inedita lettura a mente intitolata “Quindi” nell’ambito della trasmissione radiofonica da lui condotta a cui sarà possibile accedere gratuitamente dal sito http://email5.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.fantasiologo.com Il programma è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Artigongola che festeggia così i tre anni di nascita del Panassurdismo, movimento culturaleincentrato sull’assurdo come risorsa educativa e ricerca ludica, fondato da Carrese il 24 ottobre 2005. “Quindi”tratta della morfologia logico-assurda delle parole «porta» e «finestra». A introdurre il discorso la lettura del suo primo articolo panassurdo: “Il problema della fibra ottica stagionale” (18 ottobre 2005). Il fantasiologo Carrese ha già sperimentato in passato l’uso di Internet per le sue divulgazioni scientifico-creative, un esempio è “Fancy on Hair: conferenze virtuali sul Panassurdismo (2006)” che per circa due mesi ha entusiasmato un gran numero di persone collegate in rete. Il prossimo lunedì 3 novembre in diretta radiofonica l’autore spiegherà i punti salienti del Panassurdismo che, per l’occasione, rifletterà sulla natura di due comuni parole alla ricerca di connessioni logico- assurde. Per info http://email5.leonardo.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.fantasiologo.com .

Fonte:comunicato stampa

A CAIAZZO I DISABILI NON HANNO IL DIRITTO DI COMMEMORARE I DEFUNTI.


Caiazzo. Il 2 novembre,una data molto importante,una giornata dedicata al ricordo e alla commemorazione dei defunti,tutti piccoli e adulti si recano al Cimitero per per celebrare questa usanza,così dovrebbe essere pure a Caiazzo,ma in realtà,non è permesso a tutti,parlo delle barriere architettoniche che alle soglie del 2009,impediscono questa commemorazione ai diversamente abili !! Cosa assurda e vergognosa,il Cimitero di Caiazzo non è accessibile ai disabili,in tutti questi anni,non si è mai pensato ad abbattere queste maledette barriere architettoniche in un luogo di Culto e rispetto dei defunti,il disabile non ha il diritto di recarsi a far visita ad un defunto,ma chi è chè ha stabilito questa regola a Caiazzo ??? Parliamo tanto di civiltà,rispetto,educazione,ma che cavolo di paese è quello che ha un Cimitero "non accessibile" ? eppure la legge parla chiaro !! La Legge del 14 Giugno del 1989 definisce il RISPETTO di tre livelli ACCESSIBILITA',VISIBILITA' E ADATTABILITA' !! Ci vogliamo rendere conto una volta per tutte che questo mondo è abitato anche da persone diversamente abili ? Ci rendiamo conto una volta per tutte che questo mondo deve essere ACCESSIBILE e VIVIBILE anche per persone diversamente abili ???? Allora caro Sindaco,cominci a dare esempio di civiltà e rispetto,permetta anche a chi ha delle problematiche motorie di accedere al Cimitero di Caiazzo e di commemorare come tutti i propri defunti !!!


roberto.diiorio@alice.it

SUCCESSO DEL PROF. PALOMBA IN GERMANIA ALLE OLIMPIADI DI CUCINA.


Alife. Il noto chef internazionale Luigi Palomba (nella foto), nato e residente in Alife, insegnante presso l’Istituto Alberghiero E. V. Cappello di Piedimonte Matese diretto dalla prof.ssa Anna Cirioli, iscritto all’Associazione Cuochi di Caserta, vincitore di numerosi premi in concorsi nazionali e internazionali, ha riscosso un notevole successo alle Olimpiadi 2008 di Cucina, che si sono svolte, quest’anno nella Città di Erfurt in Germania.
Alla prestigiosa manifestazione, hanno partecipato 28 nazioni i cui rinomati rappresentanti si sono dati battaglia a suon di ricette straordinarie e gustose dal 19 al 24 ottobre 2008.
Luigi Palomba, con la consulenza artistica di Gianni Parisi, si è imposto nella manifestazione con una significativa composizione scultoreo-culinaria dal titolo “Bacco Ebbro”.
I numerosi partecipanti hanno anche essi realizzato opere di alto livello, sia culinario che artistico, come voleva il tema delle Olimpiadi.
A Luigi Palomba è stata assegnata la Medaglia d’Oro, ottenendo il massimo del punteggio gareggiando nella Categoria D1 (Cucina Artistica), per la realizzazione di un’ opera dall’intensa espressività, ricca di motivi creativi e decorativi, per la particolare cura posta nella sua realizzazione che ben si associa con l’aspetto culinario dei prodotti utilizzati che esaltano la nostra ricca tradizione gastronomica, nonché l’altrettanto ricca tradizione artistica che ci contraddistingue in tutto il mondo.

Fonte: comunicato inviato dal Prof. Gianni Parisi

Bracconieri in trasferta dal bresciano a caccia di allodole.




COMUNICATO STAMPA




Pratella – Nell’ambito delle attività di controllo del territorio disposte dal Comando Provinciale di Caserta del Corpo Forestale dello Stato, nel corso di operazione finalizzata al contrasto del bracconaggio sono stati sequestrati 5 fucili da caccia, 5 richiami elettroacustici, alcune centinaia di cartucce e oltre venti volatili abbattuti.
L’operazione è stata condotta da personale del N.I.P.A.F. (Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale e Forestale) con l’ausilio di personale del Comando Stazione di Caserta.
Alle prime luci dell’alba, all’interno di un’azienda faunistico-venatoria, sita in prossimità della sponda sinistra del fiume Volturno, sono stati sorpresi, appostati in distinte postazioni, quattro persone che esercitavano attività venatoria con mezzi illeciti; utilizzavano, infatti, richiami elettroacustici che riproducendone il verso attiravano stormi di allodole e di tordi che divenivano facilissima preda.
Rilevante appare la circostanza che tre delle quattro persone sorprese avevano residenza nel “bresciano” a testimonianza della diffusione nel casertano di turismo venatorio praticato anche illecitamente.
Cacciatori forestieri molto spesso hanno contatti locali che millantano protezione offrendosi quali conoscitori dei luoghi e di altro….
Particolarmente nelle valli bresciane la caccia ai fringillidi è contrastata con l’ “Operazione Pettirosso" assicurata ogni anno, in questo periodo, dal Corpo Forestale dello Stato.
Molto richiesti sono, infatti, i fringillidi, appetiti per la preparazione della nota “Polenta e osei”.
Continua, ovviamente, l’attività, anche per accertare eventuali appoggi locali che potrebbe far capo ad una apposita rete di gestione per l’accompagnamento
Nella stessa giornata, in comune di Roccaromana, nel prosieguo delle attività è stato scoperto e sequestrato richiamo acustico elettromagnetico in funzione riproducente il verso di uccelli "quaglie", alloggiato in un contenitore di acciaio fissato a grossa quercia con piattine in ferro.

31 ottobre 2008

Un successo annunciato la serata di beneficenza per i bambini del Camerun. Raccolti altri fondi per Padre Etienne.


Piedimonte Matese. Ha ottenuto esiti positivi la cena di beneficenza che l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese ha organizzato nell’ambito di una serie di iniziative in favore dei bambini del Camerun. Si è trattato di un ulteriore aiuto concreto di cui la Giunta, ed i consiglieri (sia di maggioranza che di minoranza) si sono fatti portatori, a seguito di una serie di attività volte al coinvolgimento e alla sensibilizzazione della cittadinanza. L’Istituto Alberghiero ‘E. V. Cappello’, grazie alla gentile concessione della preside Prof.ssa Anna Cirioli, sempre sensibile a questioni di carattere sociale, ha accolto i numerosi partecipanti alla cena. Il sindaco avv. Vincenzo Cappello ha dato il via alla serata salutando tutte le autorità e i cittadini presenti, compresi i consiglieri che tanto si erano impegnati per la riuscita dell’evento. Assieme al vescovo Mons. Pietro Farina, vi era Padre Etienne Noel Bassoumboul, che qualche tempo fa aveva informato il sindaco delle drammatiche condizioni di vita delle genti e soprattutto dei bambini del Camerun. Ormai in partenza verso il suo paese d’origine, il religioso ha voluto rivolgere ai presenti un saluto finale, attraverso un discorso dal quale traspariva riconoscenza e gratitudine. Ringraziamenti sono andati al vescovo Farina, all’amministrazione comunale di Piedimonte, al sindaco Vincenzo Cappello e al vice sindaco Costantino Leuci in particolare, a Don Salvatore Zappulo. «Ho fatto un sogno», ha detto Padre Etienne, «un sogno in cui vedevo sua Eccellenza Mons. Farina e il sindaco Cappello, accompagnato da qualche consigliere, fare visita al Camerun, per un gemellaggio tra Piedimonte Matese e Bot-Makak, mia terra nativa; un sogno di fratellanza e amicizia: spero un giorno di poter alzare in Camerun la nuova e bella bandiera di Piedimonte».
Non sono mancate frasi cariche di affetto nei confronti della cittadinanza e della comunità di San Marcello e Michele in Sepicciano, le quali, ha detto Padre Etienne, avranno sempre un posto speciale nel suo cuore.

Pietro Rossi