02 ottobre 2008

Comunità Montana "Monte Maggiore. Il taglio dei Comuni è legge.


Formicola.Fuori Piana di Monte Verna, Alvignano, Riardo, Baia e Latina, Calvi Risorta, Camigliano e Caiazzo. Entro la fine dell'anno, il presidente Raffaele De Marco (nella foto) rassegnerà le dimissioni. Piana di Monte Verna è fuori per un pelo d'erba, 18 metri di altezza in meno appena! Va in porto la riduzione delle Comunità montane della Campania. La cura dimagrante è stata varata in extremis dal Consiglio regionale (con tanto di attestato firmato dal presidente Sandra Lonardo) nella tarda serata di martedì 30 settembre, data ultima concessa dal decreto governativo ‘Milleproroghe’ per approvare la legge di riordino degli enti montani. La nuova legge regionale, scaturita dalle disposizioni generali contenute nella Finanziaria 2008 per il contenimento della spesa pubblica, sancisce il taglio di 7 Comunità montane e la drastica riduzione del numero dei componenti degli organi esecutivi e assembleari. Tagli a Consigli e Giunte. Il testo varato dal Consiglio regionale prevede che l’Assemblea generale delle Comunità sia formata dal sindaco dei comuni componenti o da un suo delegato. Prevista anche la possibilità che venga eletto un rappresentante di minoranza per ogni Comune. In tal caso, al rappresentante di maggioranza (sindaco o suo delegato) spetteranno due voti nell’Assemblea della Comunità. I Consiglio degli Enti montani sanniti subiranno quindi una consistente riduzione. Tagli considerevoli anche agli organismi esecutivi. La Giunta delle Comunità montane sarà formata da 2 componenti (più il presidente) negli enti fino a 14 Comuni, e da 4 componenti (più il presidente) al di sopra dei 14 Comuni. Il presidente delle Comunità montane sarà eletto dal Consiglio generale al proprio interno. L’articolo 12 della nuova legge, al quarto comma, prevede che “la carica di presidente della Comunità montana è incompatibile con quella di assessore regionale, provinciale e di sindaco e assessore dei comuni facenti parte della Comunità”. La nuova disposizione normativa andrà in vigore all’indomani della pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Campania. L’articolo 21 della nuova legge precisa però che “le modifiche territoriali decorrono a far data dal novantesimo giorno dalla pubblicazione della presente legge”. La polemica. E non manca qualche notazione polemica, soprattutto in merito alla mancata approvazione dell’emendamento, proposto dall’udeurrino Fernando Errico, tendente a scongiurare l'esclusione di Piana di Monte Verna, dalla Comunità Montana Monte Maggiore. Proposta bocciata. “ E' prevalsa soprattutto la determinazione contraria del Partito democratico – commenta Errico - . Mi attiverò da subito per presentare un disegno di legge insieme ad altre forze politiche che lo verranno sostenere per modificare questa norma che è fortemente penalizzante per il territorio”. Dalla Comunità Montana Monte Maggiore, fuorisescono quindi oltre a Piana di Monte Verna i Comuni di Caiazzo, Baia e Latina, Riardo, Calvi Risorta, Alvignano e Camigliano.
IL PROSSIMO PASSAGGIO
Inevitabile sarà quello che vede Raffaele De Marco decadere dalla carica di presidente della Comunità Montana "Monte Maggiore" di Formicola, assieme a lui anche i consiglieri comunali rientranti nei Comuni esclusi dall' Ente. Resta, al momento, l'Agepir ossia l'Agenzia che gestisce tutti i Pir per la Comunità formicolana alla cui presidenza però può restare lo stesso sindaco di Piana di Monte Verna De Marco.
LE REAZIONI
Ovviamente c'è delusione "ma non per la 'poltrona' come ha affermato il solone di turno!" Afferma De Marco che poi aggiunge "E' un'opportunità persa per i cittadini, ai quali si è fatto credere che venivano risparmiati fondi dal bilancio dello Stato. Qualcuno però ha scambiato il costo della democrazia con i costi effettivi della politica, perchè se volevano risparmiare davvero, bastaba decurtare le prebende di Onorevoli e Consiglieri Regionali, atteso che una Comunità Montana costa quanto costa allo Stato un solo deputato o senatore e, nel contempo però offre servizi cento volte di più grazie anche alla Comunità Europea che stanzia fondi per i Comuni rientranti appunto nelle Comunità Montana. Fondi persi, perchè siamo fuori anche da questo circuito. Fra qualche anno si accuseranno i primi contraccolpi. Per il resto massima serenità, perchè ripeto, ne al Comune ove sono sindaco, ne alla stessa Comunità Montana ho accettato mai rimborsi spesa e indennità!"

Fonte:caiazzorinasce.it

Al via il 1° congresso nazionale dei Comitati delle Due Sicilie.




SAN NICOLA LA STRADA – Si terrà domani, 5 ottobre 2008, presso l’Hotel Pisani, sito sul viale Carlo III^ in tenimento del comune di San Nicola La Strada, il 1° Congresso nazionale dei Comitati Due Sicilie. Il congresso avrà inizio alle ore 9.30, alla presenza del Presidente nazionale Giuseppe Vozza, ed il segretario nazionale, Fiore MARRO. Al congresso nazionale del sodalizio filoborbonico, porteranno il loro saluto l’Avv. Angelo Antonio PASCARIELLO (nella foto)Sindaco della città di San Nicola La Strada; l’On. le Antonio MILO Deputato Parlamentare dell’Mpa; l’On. le Salvatore RONGHI, Vicepresidente Regione Campania dell’Mpa; la dott.ssa Lucia ESPOSITO Assessore all’Ambiente della Provincia di Caserta del PD; Giuseppe Russo Assessore Unione dei Comuni e Consigliere Comune di S.Nicola La Strada. Alle ore 11.30 sono previste gli interventi dei Coordinatori Regionali, Provinciali e zonali dei Comitati Due Sicilie, mentre all3 12.30, ci saranno gli interventi del Presidente nazionale Giuseppe VOZZA, dei Vicepresidenti nazionali, del Segretario Nazionale Fiore MARRO e del Tesoriere nazionale uscenti. Alle ore 13.30 è prevista una pausa dei lavori che riprenderanno alle ore 15.30. Al termine degli interventi inizieranno le operazioni di voto, al termine delle quali si procederà alla proclamazione degli eletti. Fra le manifestazioni culturali dell’associazione, c’è l’allestimento della rappresentazione teatrale di Fiore Marro in un teatro casertano che sarà messa in scena l’8 novembre 2008, e la probabile apposizione di una targa in un altro comune della provincia di Caserta.




NUNZIO DE PINTO

Prosegue l’attività cinematografica presso la sala Pirandello


SAN NICOLA LA STRADA - Dopo il successo della scorsa stagione, il sindaco Angelo Pascariello (nella foto) comunica che riprendono, presso la “Sala Pirandello” della Civica Accademia Musicale “Arturo Toscanini”, in Via Giovanni Leone 8, le proiezioni cinematografiche. Il primo appuntamento è per il prossimo fine settimana, venerdì e sabato 4 ottobre, con inizio alle ore 21.00, sarà proiettato il film “Ultimi della classe”, domenica 5 ottobre alle ore 16.15 la pellicola di animazione “Il principe Caspian e le cronache di Narnia”, alle ore 19.00 e alle ore 21 replica di “Ultimi della classe”. Venerdì 10 e sabato 11 ottobre, ore 21.00, in programmazione il film di prima visione “Kung fu Panda” che sarà replicato domenica 12 ottobre con spettacoli alle ore 16.30, 18.30 e 21.00. Il costo del biglietto d’ingresso è di euro 3,50, ridotto euro 2,50.


Nunzio De Pinto

Lo Stadio di Piedimonte Matese ritorna nelle mani del Comune.


Piedimonte Matese. Nella giornata di ieri le chiavi dello Stadio di Piedimonte Matese sono state riconsegnate al Comune in virtù dell’Ordinanza n.2453/2008 del TAR Campania del 24 settembre 2008 che respingeva l’istanza presentata dalla Società Sportiva A.G.S. Piedimonte Matese contro il Comune di Piedimonte Matese per l’annullamento, previa sospensione, della Delibera del Consiglio Comunale n.16 del 18.06.2008 con cui il Comune di Piedimonte Matese ha proceduto alla revoca della Concessione dello Stadio Comunale in titolarità della Società Sportiva ricorrente ed alla conseguente risoluzione del relativo contratto rep.n.37 del 06.02.2006; nonché della Delibera di G.M. n.225 dell’11 Giugno 2008, con la quale la Giunta Comunale guidata dal Sindaco Avv. Vincenzo Cappello (nella foto) ha proposto al Consiglio Comunale di disporre la descritta revoca, nonché ancora di ogni altro atto connesso e conseguente.
Il TAR Campania visti gli atti e i documenti depositati con il ricorso e la domanda di sospensione della esecuzione del provvedimento impugnato, presentati dalla Società ricorrente, ha respinto la domanda cautelare, considerando che non è ravvisabile un pregiudizio irreparabile, rimanendo garantito alla società l’utilizzo dell’impianto sportivo per l’espletamento degli allenamenti e delle partite di campionato di calcio, tenuto anche conto che le censure evidenziate nel ricorso appaiono meritevoli di esame nella più consona sede di merito. Tanto premesso, i giudici hanno ritenuto pertanto che non sussistono le ragioni di cui all’art.21 della L. 612/1971, n.1034. Visibilmente soddisfatto il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello ha dichiarato:

Con questo atto ufficiale della riconsegna delle chiavi dello Stadio Comunale,si conclude una spinosa vicenda che ci ha visto impegnati, insieme al Consigliere Delegato allo Sport Iannitti, in questi ultimi mesi per rendere fruibile la struttura sportiva a tutti i cittadini e a tal proposito ribadisco ancora una volta lo Stadio è di tutti. Approfitto dell’occasione per ringraziare tutti coloro che ci sono stati vicino e soprattutto il Consigliere Delegato allo Sport Benedetto Iannitti per l’impegno profuso nella vicenda”.

Pietro Rossi

SCUOLA ESTIVA DI ALTA FORMAZIONE ALLA RIBALTA A PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Appuntamento con i seminari della Scuola Estiva di Alta Formazione oggi 2 ottobre e domani giovedì 3 alle ore 16,00 presso la Biblioteca Comunale di Piedimonte Matese. Gli incontri organizzati dall’Assessorato alla Pubblica Istruzione e alla Cultura di Piedimonte Matese guidato dal Prof. Costantino Leuci (nella foto) in collaborazione con L’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici vedono impegnati come relatore il Prof. Guido D’Agostino dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” sul tema: “ La storia locale: tra storia materia e storia scienza”. Una presenza di rilievo quella del Prof. D’Agostino, assistente di storia medioevale e moderna, quindi professore incaricato di Storia delle Istituzioni parlamentari della quale disciplina è divenuto Associato e successivamente Ordinario presso la Facoltà di giurisprudenza dell'università di Camerino. Presiede l'Istituto Campano per la Storia della Resistenza (Napoli) e fa parte del Direttivo dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Milano).E' vicepresidente della Sezione Italiana della Commission internationale pour l'Histoire des Assemblées d'Etats et des Institutions Representatives di cui parimenti fa parte. Ha compiuto numerosi viaggi e soggiorni di studio all'estero; collabora a quotidiani e riviste italiani e stranieri.


Pietro Rossi

Santoro chiede le dimissioni della Giunta di Baia Latina.


Baia Latina. Dure accuse, di immobilismo amministrativo ad opera del gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” di cui è capo gruppo Michele Santoro (nella foto), sono piovute sull’operato dell’Amministrazione Comunale di Baia e Latina, durante i lavori del Consiglio Comunale tenutesi nei giorni scorsi per l’approvazione di importanti argomenti tra i quali il riequilibrio di bilancio ai sensi dell’articolo 193 del testo unico del 2000. Secondo la esposizione del capo gruppo Michele Santoro la formulazione dell’ordine del giorno era errata per il semplice fatto che l’articolo 193 del decreto legislativo n° 267/2000 al comma 2 recita: “con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’Ente locale, e comunque almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi. In tale sede l’organo consiliare dà atto del permanere degli equilibri generali di bilancio ….. “ Quindi il Consiglio Comunale, deve soprattutto effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi, e quindi giudicare l’esecutivo per quello che è stato in grado di realizzare. Lo stato di realizzazione generale dei programmi, inteso come il rapporto tra lo stanziamento globale previsto in bilancio e il corrispondente volume di impegni assunti nella prima parte dell’esercizio finanziario, è quindi l’elemento da considerare per giudicare la capacità dell’Ente di raggiungere i propri obiettivi di programma. Ebbene dall’analisi del quadro riassuntivo, dello stato di realizzazione dei programmi 2008, riportati nella tabella a pagina 6 della ricognizione sui programmi 2008 e sugli equilibri di bilancio, emerge una situazione drammatica e vergognosa della incapacità della Giunta Municipale di realizzare i programmi previsti. Infatti i programmi effettivi di spesa sono pari all’ 8,83 % di quanto previsto, in particolare per quanto riguarda la pubblica istruzione è pari al 2,87 %, per quanto riguarda la viabilità e trasporti è pari al 1, 24 %, per quanto riguarda il territorio e l’ambiente è pari al 2,03 % ed infine per quanto riguarda il settore sociale è pari al 10,09 %. Questa è la dura e cruda realtà, dello stato di realizzazione dei programmi, che l’Amministrazione di Baia e Latina è stata capace di realizzare e che ha portato all’esame del Consiglio comunale per l’approvazione. Questo contrariamente a quanto qualcuno ci vorrebbe far credere, dichiara Michele Santoro, è quello che siete stati capace di realizzare nel corso dell’esercizio finanziario, ed è quello per il quale dovete essere giudicati da questo consiglio e dalla collettività. In sintesi, continua Michele Santoro, noi consiglieri, dobbiamo giudicare quello che siete stati capace di programmare in questo scorcio di esercizio finanziario, cioè dobbiamo giudicare la realizzazione dei programmi in base alle poste di bilancio, cioè dobbiamo analizzare la vostra incapacità di gestione. Si proprio incapacità visto i risultati che ci sono stati sottoposti per l’approvazione.
Nel documento allegato alla proposta di deliberazione si legge testualmente: “ La tabella riporta l’elenco dei principali investimenti previsti in questo esercizio e mostra l’importo dell’opera, il finanziamento già reperito, unitamente all’indicazione delle opere collocate in momentaneo “parcheggio”, in attesa di reperire le necessarie coperture finanziarie” , quindi vi invito a prendere visione della tabella da voi riportata nell’allegato alla proposta di deliberazione per rendervi conto che nel 2008 non sono previsti investimenti, in definitiva non avete previsto di finanziare nessuna opera pubblica. Ecco questo è quello che ci avete sottoposto per l’approvazione, questo è quello per il quale vi dobbiamo giudicare, questo è quello che siete stati capace di fare cioè niente – zero.
Ed allora, conclude duramente Michele Santoro, invece di chiedere a questo consiglio di approvare il nulla, perché non chiedete scusa ai cittadini di Baia e Latina per tutto quello che non siete stati capace di fare nell’interesse della nostra collettività e prendere l’unica vera e seria decisione nell’interesse di tutti in modo da evitare altri irreparabili danni alla nostra comunità ? In termini pratici perché non compite un atto di grande dignità politica, come già hanno fatto in passato altri due assessori, e rassegnate le dimissioni ?

Pietro Rossi

Anche Andrea Boggia con la delegazione provinciale di Alleanza Nazionale che ha portato i saluti al ministro e alle forze armate.





Piedimonte Matese. Il Ministro della Difesa Ignazio La Russa a Caserta incontra i parà della Folgore
Anche Andrea Boggia (nella foto)con la delegazione provinciale di Alleanza Nazionale che ha portato i saluti al ministro e alle forze armate.
Si è svolta presso la scuola dell’aeronautica di Caserta la cerimonia di insediamento dei 500 militari, inviati dal governo, che parteciperanno all’operazione “strade sicure”, occupandosi del territorio della nostra provincia. Sono paracadutisti della “folgore”, uno dei migliori corpi dell’esercito italiano, e coadiuveranno le forze di polizia ed i carabinieri nel contrasto alla criminalità. Ancora una volta – afferma Boggia - il Governo si attiva concretamente nella risoluzione delle emergenze che attanagliano il nostro territorio. E’ una risposta forte alla camorra. E’ ora di porre la parola fine al dominio incontrastato delle organizzazioni malavitose. Uscire dal baratro è l’obiettivo principale, ed esso è raggiungibile solo sconfiggendo chi violenta la nostra terra. Andrea Boggia, insieme alle delegazioni di amministratori ed esponenti della vita politica di terra di lavoro, ha portato i saluti dell’alto casertano al ministro La Russa. L’iniziativa concordata dal dicastero della difesa e quello degli interni è frutto di una attenzione particolare alle problematiche concrete dei cittadini. In primis, vi è infatti la sicurezza. Già si stanno ottenendo risposte favorevoli all’attività di contrasto della criminalità, e ne approfitto per ringraziare Carabinieri e Polizia, ogni giorno impegnate nelle nostre strade, nelle nostre città. L’alto casertano non è logisticamente interessato dall’operazione “strade sicure” perché qui il crimine è ancora “sotto controllo”. Le emergenze che però si registrano nell’agro aversano-domizio pesano gravosamente sull’intera provincia. Della vittoria dello Stato sulla camorra ne gioverà anche il rilancio dell’alto volturno-matesino”.
Fonte:comunicato stampa

01 ottobre 2008

Social card, impegno mantenuto.


San Nicola La Strada. Il governo Berlusconi mantiene gli impegni e, con la tempestività che la congiuntura richiede, dà attuazione alla social card, un provvedimento innovativo, inconsueto per il nostro welfare, che ha il fine di aiutare i cittadini in reali condizioni di disagio.
Che cos’è – La social card è una carta prepagata, che viene ricaricata nella misura di 40 euro al mese ed è spendibile nei supermercati convenzionati (che praticheranno sconti del 10/20 per cento. Potrà essere usata anche per pagare le bollette energetiche e anche in questo caso saranno praticato sconti del 20%. La carta è anonima ed è riconoscibile solo dalla banda magnetica: il meccanismo è simile a quello del codice segreto del bancomat. In tal modo si garantisce la privacy e la dignità di chi ne usufruisce. Chi ha diritto alla carta - Avranno la carta i cittadini italiani di almeno 65 anni che non abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro; ne usufruiranno anche le famiglie che abbiano figli di età inferiore ai 3 anni e redditi bassi. Si è calcolato che sono 1 milione i cittadini che avranno questo aiuto, ma il numero è destinato a salire il prossimo anno.
I tempi – La social card è stata prevista nel decreto fiscale del giugno scorso, che fissava appunto al primo ottobre l’entrata in vigore di questa misura Il ruolino di marcia è rispettato. Tutto è pronto, entro il 20 ottobre l’Inps invierà agli aventi diritto una lettera per invitarli a recarsi alle poste per presentare la domanda. Quindi, le carte prepagate saranno inviate a casa ai fruitori. Entro dicembre tutti gli aventi diritto l’avranno, “caricata” con 40 euro mensili a partire appunto dal primo di ottobre. Successivamente, la carta verrà ricaricata bimestralmente di 80 euro.
Allargamento - L’obiettivo del governo è quello di allargare, il prossimo anno, la platea dei fruitori della carta, estendendola, ad esempio, ai pensionati ultrasessantacinquenni che abbiano un reddito superiore ai 6.000 euro e siano, tuttavia, il reali condizioni di disagio, e alle famiglie in difficoltà pur con redditi superiori a quella soglia e tuttavia insufficienti.
L’ipotesi dell’allargamento è legata al prevedibile incremento del fondo che finanzia l’iniziativa. Al momento sono disponibili circa 500 milioni (170 stanziati dal governo, 200 per i quali si ‘impegnato l’Enel, proventi della Robin Tax, conti correnti “dormienti” e stanziamenti di privati), ma, ripetiamo, le disponibilità aumenteranno.
Valore politico e sociale - La social card costituisce il primo, concreto e diretto intervento a favore delle fasce più deboli della popolazione, dopo l’abolizione dell’Ici e la detassazione di parte del lavoro dipendente. L’opposizione del Pd cerca inutilmente di sminuirne la portata e l’importanza. La verità è che il governo Berlusconi interviene a favore di quei ceti deboli che il governo delle sinistre aveva tartassato. Ed è solo il primo passo, il segno tangibile di una svolta. Altri interventi seguiranno per restituire potere d’acquisto e sostegno economico alle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese.


Domenico Russo (nella foto)

Consigliere Comunale F.I.

San Nicola La Strada

NELLA CHIESA DI S.CASTRESE FESTA IN ONORE DI S.FRANCESCO.


Cancello Arnone. E’ tutto pronto per la festa in onore di S.Francesco che si terrà presso la parrocchia San Castrese Località Seponi. La festa inizierà con il triduo di preparazione con riflessioni sulla figura ed il messaggio di GANDHI in occasione del 2 Ottobre, sua data di nascita proclamata dall’ONU, Giornata internazionale della NON VIOLENZA”. La festa si svolgerà nei giorni 4/5/6 Ottobre 2008. Sabato 4 Ottobre alle ore 19.00 S.Messa, ore 20.00 Sagra del dolce e del rustico. Domenica 5 Ottobre ore 11.30 S.Messa in musica con Panegirico, ore 17.00 Deposizione corona di Alloro ai Caduti, Segue Processione, ore 20.00 Spettacolo Musicale. Lunedì 6 Ottobre ore 19.00 Santa Messa in suffragio dei defunti, ore 20.00 Spettacolo Musicale con ROSARIO MIRAGGIO (nella foto), ore 24.00 i fuochi d’artificio chiuderanno la festa. In tutte le serate si potranno gustare pizze, panini con salciccia, con mozzarella, arricchiti con gustosi contorni.


Mattia Branco

Gli esponenti dell’I.D.V. di Piedimonte Matese augurano buon lavoro al neo Assessore Provinciale Domenico Napolitano.


Piedimonte Matese. Il 29 settembre 2008 l'Italia dei Valori è entrata in giunta provinciale di Caserta essendo stato il proprio dirigente, il dott. Domenico Napolitano, nominato dal Presidente De Franciscis Assessore Provinciale con delega alla Legalità ed alla Trasparenza degli Atti Amministrativi. IDV di Caserta, rappresentata in Consiglio Provinciale dal dott. Roberto Massi e dal dott. Eduardo Giordano, dopo ampie riflessioni, ha deciso quindi di assumere un ruolo di responsabilità in giunta provinciale, avendo avuto garanzie che le priorità programmatiche segnalate dalla segreteria provinciale del partito troveranno attenzione e risposte concrete da parte del Presidente De Franciscis, della giunta e del consiglio provinciale. Ci si riferisce in particolare ai trasporti- con particolare attenzione alle zone interne-, alla tutela dell'ambiente e del territorio, al potenziamento delle infrastrutture per la creazione di nuovi posti di lavoro. Il dott. Napolitano, che è primario otorino all'ospedale Cardarelli di Napoli, si avvarrà nel suo delicato compito della collaborazione di tutti i dirigenti di IDV di Caserta. IDV di Piedimonte Matese, nel formulargli i più sentiti auspici di buon lavoro, gli assicura da subito la massima collaborazione. La delega alla Legalità ed alla Trasparenza degli Atti Amministrativi assume un particolare significato e spessore politico in una provincia dove troppo frequenti e deleteri per l'immagine e l'economia casertana sono stati gli episodi di connivenza tra gestione politica e malaffare, tra Istituzioni e criminalità organizzata. Basti pensare alla gestione dei rifiuti, agli scempi ambientali, alle contaminazioni alimentari. Inoltre l'assunzione di tale responsabilità è perfettamente in sintonia con il progetto di cambiamento etico e morale del Paese e della classe politica che IDV e il suo leader e fondatore Antonio di Pietro si prefiggono da sempre e che trova ulteriore testimonianza nella raccolta di firme per l'abrogazione del Lodo Alfano e nell'iniziativa Comuni Trasparenti.


Emilio Iannotta IDV Piedimonte Matese

Il Sindaco Masiello sollecita l’interevento dei militari per la bonifica del sito “Le Vaglie”.


Raviscanina. Il Sindaco di Raviscanina Ermanno Masiello (nella foto) è intervenuto sulla vicenda della discarica di Raviscanina.
In merito all’articolo apparso su alcuni organi di stampa – ha dichiarato il Sindaco Masiello - che parla di una mega discarica scoperta nel Parco del Matese e con precisione in località le “Vaglie” del comune di Raviscanina, mi corre l’obbligo di fare alcune precisazioni: in primis, il sito in questione si trova al confine del comune di Raviscanina e non ricade nel perimetro del territorio del Parco Regionale del Matese, poi il posto dove sono stati depositati i rifiuti nei mesi dell’emergenza, rappresenta un sito temporaneo di stoccaggio dove i rifiuti dovevano restare per pochi giorni. Il prolungarsi dell’emergenza ha reso impossibile il prelievo di tali rifiuti per lo smaltimento, questa situazione è stata segnalata agli organi competenti più volte e per ultimo al Sig. Prefetto Bagnato, il quale ha disposto l’intervento dei militari per la bonifica del sito in questione. La vera novità del giorno è rappresentata dal fatto che dopo le pressanti richieste dei giorni scorsi proprio per oggi è stato fissato un sopralluogo con i responsabili militari per la bonifica della zona “Le Vaglie”. Posso assicurare, in ogni caso, che la situazione è stata sempre sotto stretta osservanza perché da noi monitorata. Fermo restando, condanniamo la mano scellerata e criminale che alcune notti fa ha appiccato il fuoco ai cumuli di rifiuti, da cui è uscito un fumo dannoso, mettendo a repentaglio la salute dei cittadini”.


Pietro Rossi

PULIAMO IL MONDO NEL MATESE. Interventi di pulizia a Pratella e Prata.







Pratella. Nello scorso fine settimana si è svolta come ogni anno Puliamo il Mondo, la più grande manifestazione di volontariato ambientale organizzata da Legambiente, che ha coinvolto oltre 1800 comuni e 700.00 volontari in tutta Italia per compiere gesti concreti di pulizia e salvaguardia di piazze, giardini, scuole, parchi. Nell'area del Parco del Matese, oltre alle manifestazioni di Letino e Piedimonte M. dei giorni scorsi, si sono svolti domenica 28 due interventi di pulizia a Pratella e Prata Sannita. Gli interventi, coordinati dal Circolo Legambiente del Matese, sono stati effettuati grazie alla generosa collaborazione di un gruppo di volontari dell'Associazione “Vivere Insieme” di S.Nicola la Strada che, apprezzando molto le bellezze naturali del nostro parco, hanno deciso di offrire un po' del loro tempo per contribuire a riqualificarlo. Il primo intervento di pulizia si è svolto nell'area delle famose fontane di Pratella: l'Amministrazione Comunale ha messo a disposizione guanti e sacchi e i rappresentanti della Pro Loco hanno dato il benvenuto ai volontari che, in collaborazione con con alcuni attivi cittadini pratellesi e gli operatori di Legambiente, hanno provveduto a ripulire il tratto della scarpata sul Lete (dove nel tempo si erano accumulati rifiuti di diverso tipo) nei pressi della Piazza del Centenario da poco ristrutturata. Alla fine del faticoso intervento, sono stati affissi dei cartelli che invitano le persone a collaborare a mantenere pulita l'area bonificata dai volontari. E' auspicabile anche un aumento della vigilanza. Un altro gruppo di volontari di San Nicola è intervenuto invece a Prata Sannita, in Località “Rivo” che, essendo un'area pic nic molto frequentata , si presentava alla fine dell'estate con numerosi rifiuti abbandonati da turisti poco civili. In totale tra i due siti sono stati raccolti più di 20 sacchi grandi di rifiuti ed è stata effettuata anche parzialmente la raccolta differenziata di vetro, plastica e lattine. L'ultima tappa di questo lungo ponte dedicato a Puliamo il Mondo si svolgerà a Gallo Matese, dove in questa settimana è previsto un intervento di pulizia nel centro storico, in collaborazione con le scuole cittadine.

Pietro Rossi

30 settembre 2008

IL SEGRETARIO PROVINCIALE DEL PD IODICE INCONTRA I VERTICI MATESINI DEL PARTITO.


PiedimonteMatese. Domani 1 Ottobre si e terrà presso la sede della Comunità Montana del Matese , un incontro tra il Segretario Provinciale, Enzo Iodice(nella foto), e i delegati, nazionali, regionali e provinciali del partito, con gli amministratori e i coordinatori dei circoli di tutta la zona matesina, invitati dal Sindaco e dal Vicesindaco di Piedimonte, Vincenzo Cappello e Costantino Leuci. Il confronto, toccherà anzitutto temi di politica locale per rilanciare l’azione politica del P.D. e del centrosinistra sul territorio matesino, anche attraverso la sinergia tra le amministrazioni locali e un’azione virtuosa di enti come il Consorzio del Metano e il Parco del Matese, ancora troppo distanti dalle reali esigenze del territorio e incapaci di produrre le condizioni di un reale sviluppo economico. Per il segretario Iodice sarà l’occasione per presentare la sua azione organizzativa del Partito nella Provincia, programmando incontri più frequenti con i militanti e i dirigenti del Partito sul territorio, anche in vista dell’assemblea provinciale che eleggerà, tra poche settimane, la direzione del Partito.

Fonte: comunicato stampa

La Cittadina di San Potito Sannitico si prepara per gli eventi autunnali e natalizi della Pro Loco.


San Potito Sannitico. Dopo aver incassato u grande successo a livello regionale con le manifestazioni estive, la piccola cittadina di San Potito Sannitico è già in fermento per l’organizzazione degli eventi autunnali e natalizi. Questo week-end sarà infatti contraddistinto dal convegno organizzato da Pro Loco, Ammnistrazione Comunale e Istituto di Studi Filosofici sul tema: La Bellezza, la vita bella e la vita buona. Ma già fervono i preparativi per il Mercatino di Natale, che si svolgerà il 6 ed il 7 dicembre 2008. Quest’anno, visto il grande successo di pubblico proveniente dalle località più disparate del sud-Itala, il Mercatino metterà in vetrina tutte le prelibatezze eno-gastronomiche e le bellezze dell’artigianato della Campania. Già molti espositori hanno prenotato il loro angolo all’interno dei portoni del centro storico della piccola cittadina matesina, garantendosi una vetrina di eccezione per tutto il territorio. Ma, visto quest’anno il coinvolgimento di tutto il centro storico, anche della parte alta, nella bellissima piazzetta Formose e di Palazzo Filangieri, molti sono ancora gli spazi espositivi disponibili. Per informazioni contattare la Pro Loco al numero di telefono 333/8577527.

Fonte: comunicato stampa

Il Forum Giovanile rende omaggio ai due agenti di PS. Contrasto alla illegalità è una priorità.


SAN NICOLA LA STRADA – Si sono svolti ieri mattina a Caserta, i funerali di Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, i due poliziotti morti nell'incidente stradale avvenuto nel casertano mentre inseguivano un'auto che non si era fermata all'alt. Erano presenti il ministro dell'Interno, Roberto Maroni e il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, Il rito funebre si è svolto alle 12.30, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Caserta. A celebrare la funzione religiosa è stato don Claudio Nutrito, cappellano provinciale della Polizia di Stato. Da San Nicola La Strada erano presenti anche i ragazzi del Forum Giovani comunale. Il Presidente del Forum Giovani, Raffaele Della Peruta ha espresso, a nome di tutti i componenti del Forum di San Nicola la Strada, il loro cordoglio per i due agenti del nucleo prevenzione crimine di Torino periti nell’incidente di venerdì scorso”. I giovani hanno pensato di comunicare tutto il loro affetto visitando la camera ardente allestita a Caserta. A rappresentarli c’erano il Presidente Della Peruta ed il Segretario Antonio Norcia. “È una terribile tragedia, che ancora una volta ci porta a riflettere su quanto ogni giorno accade intorno a noi” – ha affermato Della Peruta – “L’illegalità è ormai il pane quotidiano di un’ampia fetta di giovani. Questo mi fa pensare che la promozione della legalità deve essere una questione prioritaria, solo così si può sperare in un futuro migliore che ci eviti il dolore provocato dalla morte di due ragazzi che stavano solo facendo il proprio lavoro in nostra difesa”. “Francesco Alighieri e Gabriele Rossi erano giovani come noi, con le loro aspirazioni e desideri” – ha sottolineato Antonio Norcia - “ed è per loro e per tanti altri come loro, che noi del Forum di San Nicola la Strada continueremo a perseguire la lotta all’illegalità”.



NUNZIO DE PINTO

2° giornata di campionato incontro tra le rappresentative del Valle Agricola e Castello Matese.


VALLE AGRICOLA. Alla vigilia di un derby c’è sempre tensione, la puoi vedere ad esempio con il derby della Madonnina dove la terra è disposta a tremare per sostenere quel gran numero di tifosi. Quella stessa tensione la si vede anche sui volti, spesso crudi a causa del brigantaggio di una volta, degli abitanti di quei piccoli centri matesini della provincia di Caserta quando anche lì è di scena un derby. Il match in questione è quella tra Valle Agricola e Castello del Matese giocato domenica e a fare da palcoscenico è uno stadio, quello di Valle Agricola, inutilizzato da circa quindici anni. Di fronte ad un pubblico di almeno quattrocento persone e sotto un cielo avorio lo spettacolo è assicurato. La partita è piena di emozioni e colpi di scena e dopo il primo quarto d’ora in cui le squadre si studiano inizia il vero incontro. I ragazzi di mister Pezzullo dopo un paio di occasioni sciupate con entrambi gli attaccanti, al 25esimo passano in vantaggio con un missile terra-aria di Domenico Petraccaro che, di sinistro, mette la palla sotto l’incrocio. Non passano dieci minuti e l’arbitro vede un tocco di mano all’interno dell’area di rigore ad opera di Furno: è rigore! Dal dischetto va lo specialista Giovanni Pisaturo che non lascia speranze all’estremo difensore avversario spiazzandolo. Le emozioni si ripetono in successione e cinque minuti dopo il giudice di gara vede una leggera trattenuta di Cusano ai danni del centravanti avversario Angelo Carrizzo: anche qui è rigore! Il penalty lo calcia capitano del Castello De Tato che si fa ipnotizzare da Zullo sparando alto sopra la traversa. Non succede altro fino alla fine del primo tempo e le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 2 a 0.Nella ripresa gli ospiti fanno un gran possesso palla ma non riescono ad avvicinarsi agli ultimi venti metri. Una gran quantità di palloni alti viene scaricata verso l’area di rigore del Valle Agricola ma la difesa è perfetta e con quei quattro lì dietro non si passa … neanche a pagarli. Al 20esimo del secondo tempo pubblico e giocatori compresi restano a bocca aperta poiché il fantasista Luca Fetta di Valle Agricola con un magistrale colpo di tacco mette davanti al portiere il bomber Petraccaro che con estrema freddezza batte De Spirito e fa 3 a 0. Il quarto goal arriva quasi allo scadere del tempo regolamentare quando la difesa del Castello va in bambola sul pressing asfissiante di Bernardo Landi commettendo così un altro fallo nell’area di rigore. Della battuta dagli undici metri si incarica lo stesso attaccante che completa il poker casalingo. Per fare quattro goal ad una squadra dura come il Castello c’è sempre bisogno di un valore aggiunto e sicuramente a Valle Agricola quel valore aggiunto, quell’uomo in più si chiama pubblico, un po’ come quel pubblico che si vede allo stadio San Paolo quando il Napoli gioca in casa e il sismografo segna delle scosse di terremoto appena i partenopei gonfiano la rete. Solo che qui non c’è tutto quel giro di soldi e pubblicità varie e non c’è neanche il sismografo … è gente comune che gioca a calcio.

Luigi Taddeo

LETTERA DEL VESCOVO DI CASERTA MONS. NOGARO AL SINDACO DI CASERTA PETTERUTI.




Al Sig. Sindaco di Caserta
Ing. Nicodemo Petteruti


Giunto al termine del mio mandato di Vescovo di Caserta, desideravo tenermi in disparte a riflettere e pregare.
Sento però che questo non mi è possibile per una serie di fatti che coinvolgono la mia sensibilità, ma anche la mia responsabilità.
Quando ultimamente seppi che Lei voleva giungere all’esproprio dell’area del “Macrico”, provai grande soddisfazione.
Il mio interesse era che il comune si appropriasse del terreno. E mi pareva che questo suo intervento, avrebbe comunque concesso la soluzione tanto attesa.
Al Te Deum del 2001, presa coscienza che la proprietà del Macrico apparteneva alla mia chiesa, mi sentii sgomento.
Con buona dose di ingenuità forse, ma con tanta decisione, dissi che desideravo dare il bene alla città.
Sono il Vescovo della comunità. Ma amo tanto la mia gente che, mi si perdoni l’immodestia, oso affermare di sentirmi il padre di tutti e di ognuno. Come padre ho la fierezza di difendere il valore della mia famiglia.
Di Caserta quindi. Mi pare infatti che Caserta non sappia o non voglia riconoscere tutto il suo valore.
Allora, in modo forse un pò impulsivo, ma sempre appassionato, mi sono lanciato a chiedere per Caserta una “costituzione nuova” di civiltà, la “Civitas Casertana”.
Con collaboratori convinti e zelanti cercavo di stimolare dovunque l’interesse per la città. Volevo che le scuole, i professionisti, i parlamentari, gli amministratori curassero Caserta quale città a carattere europeo.
Ho sempre deprecato lo spirito di subalternità di Caserta nei confronti di Napoli.
So bene che non respira e non progetta una città succube, senza identità propria, senza iniziativa, gratificata e paga di godere i benefici di una dipendenza privilegiata.
E’ necessario che Caserta si liberi.
Mi sono impegnato fino al sacrificio, per la fondazione di una università casertana. Anche oggi faccio il “Don Chisciotte” della causa, perché l’illusione non può morire. Una città capoluogo, non sarà mai espressione di civiltà, se non ha nel suo territorio, centri di grande fermentazione culturale, che la coscientizzino e la rendano propositiva.
Mi battei con cittadini, occasionalmente volenterosi, per il tribunale, per il conservatorio, per il teatro.
In diverse occasioni riunii gli studiosi di storia patria, perché volevo si scrivesse della città. Riuscimmo a produrre tre grossi tomi di ricerca, con la guida di Galasso.
Parlavano del trasferimento della sede episcopale da Falciano a Caserta.
Il momento rimase felice ed ebbi la gioia di assistere alla formazione di una vera scuola della “Civitas Casertana”, con insegnanti qualificati e con una serie gloriosa di pubblicazioni. E permane continua in diocesi un’attività culturale, molto solerte, di risonanza nazionale. Essa non pretende di sostituirsi alle iniziative cittadine, ma è di generosa stimolazione.
In questa urgenza interiore di provvedere comunque alla mia città, chiedevo a mani giunte, alle varie amministrazioni che negli anni si succedevano, di impegnarci con decisione per eliminare le “cave”.
Caserta non potrà mai diventare una città vivibile e poi prestigiosa, sfacciata com’è dai gironi infernali delle cave, ingiustamente allocate.
Non penso di aver mai agito per motivi di vanità, ma sempre con l’urgenza del padre che vuole la casa bella per i suoi figli.
Finalmente venne la stagione del Macrico.
La mia preoccupazione si fece altissima, ma immediatamente avvertii che il bene – Macrico poteva riuscire una rinascita per la città.
Ebbi da subito l’urgenza di donarlo alla comunità cittadina.
Io non possedevo la proprietà del bene, ma avevo il dovere morale di richiamare questa necessità.
Se il “comune” lo avesse fatto proprio, lo avrebbe usato come “polmone verde”, come attività di risanamento e di autentico ammodernamento di tutta la città.
Il fatto divenne un evento, una vera esplosione di grazia.
La città si trasformò in un cantiere di iniziative. Si riunirono le scuole, i professionisti, gruppi culturali di ogni genere.
Si scrissero testi di grande sapienza sulla più equa ricomposizione della città. Dovunque si respirava la rinascita.
Mai Caserta si era sentita così unita, con un’anima nuova e nobile.
Si organizzavano i cammini della risurrezione. Per tutti e per i bambini a mano di papà c’era il ‘logo’: “domani ti porterò in un posto più bello”. L’attività veniva caratterizzata come “il risorgimento” di Caserta.
Un grande movimento sociale, che io amo definire “il 2000 di Caserta”.
Una certa pubblicistica parlava ancora della Caserta incapace. Alcuni scrittori locali pensavano che per affermarsi bisognava uscire. Davano quasi la sensazione di compatire la loro città.
Ora non più. Da parte dei più generosi c’è l’orgoglio di difendere le grandi potenzialità di Caserta.,
Trascurare questo momento sarebbe peccato e anche vergogna.
C’è inoltre l’inno della “democrazia”
La coscienza di poter partecipare, di essere responsabile, di dover preparare insieme il bene comune, di saper condividere l’opinione altrui, sono le grandi verità della democrazia. E la realtà del Macrico promuove nella forma più imperativa questo vigore della corresponsabilità.
Penso ancora che il Macrico possa diventare l’Eden di Caserta, il bellissimo giardino, non tanto per una gratificazione estetica, ma per contrastare tutte le deformazioni dell’ambiente e costruire i centri della salubrità e della ripresa per tutti i cittadini.
Guai se questa rinascita venisse delusa.
Se l’evento del Macrico non diventa operazione di giustizia e di grazia, la civitas casertana rimane definitivamente corrotta.
Le notizie che in questi giorni giungono in modo assillante non danno immediata serenità.
Esse riferiscono che Lei, signor Sindaco, coltiva per il Macrico un progetto di grosse costruzioni.
Se così, sarebbe la delusione della mia opera. Ma sarebbe anche la delusione della sua opera. E pure lo smarrimento della città.
Se è come dicono, la prego, Signor Sindaco, di cambiare la sua scelta. L’intervento sul Macrico venga condiviso con tutti i cittadini.
Lei sarà il Sindaco della benedizione universale se esaudisce, il sogno, il cuore, il benessere morale e civile della gente.



+ Raffaele Nogaro

Cimitero, presto l’ascensore e nuovi loculi.



SAN MARCO EVANGELISTA – Lo aveva promesso all’indomani della sua nomina a delegato del sindaco ai servizi cimiteriali: presto il cimitero cittadino sarebbe stato oggetto di radicali mutamenti migliorativi. Quella promessa, il consigliere comunale Aniello DI MAIO (nella foto)l’ha già mantenuta e promette di continuare. Infatti, è stata aggiudicata alla ditta ACE la gara per i lavori di sistemazione dell’ascensore nel cappellone cimiteriale. Ne dà la notizia il consigliere comunale Aniello Di Maio, delegato dal sindaco Gabriele Zitiello ai servizi cimiteriali, confermando l’attenzione dell’Amministrazione comunale alle esigenze più volte espresse dai tanti cittadini che, specie negli ultimi anni, avevano denunciato lo stato di abbandono in cui versava il cimitero comunale. “Era una delle prime cose che mi ero ripromesso di fare appena il sindaco ha deciso di assegnarmi questa delega, consapevole” – ha affermato il consigliere Di Maio – “che l’ascensore risponde ad una più che legittima esigenza di tanti cittadini, soprattutto anziani, che hanno il diritto di essere messi in condizione di fare omaggio ai propri estinti”. L’ascensore rientra in un insieme più vasto di lavori e iniziative che l’Amministrazione, attraverso il consigliere Aniello Di Maio, sta realizzando nella struttura cimiteriale. “Dopo un sopralluogo effettuato con i tecnici comunali, abbiamo preso atto” – ha aggiunto il consigliere delegato – “che a giorni possiamo cominciare a consegnare parte dei locali già terminati. Altre novità in cantiere sono i lavori di restauro sul lato vecchio, che riguarderanno in particolare il cancello e la lapide in latino che va restaurata, la sistemazione di bacheche per le comunicazioni e delle griglie per il parcheggio delle biciclette”.

NUNZIO DE PINTO


Proliferano i centri scommesse, disagio sociale o cambiamento economico?


Cellole. Prima i bambini compravano le figurine, adesso si giovano la 'bolletta'", così si riassume l'aumento delle scommesse in una cittadina del litorale domizio come Cellole. L'affermazione è stata fatta da Giovanni durante una discussione sulla villa comunale, ma nessun altra avrebbe potuto consolidare meglio la situazione socio-economica nella località. L'economia in recessione ha spinto moltissimi residenti al gioco d'azzardo, o pseudo-tale, visto che con pochi euro si può divenire milionari. Allo stato attuale sono divenuti tre i punti specializzati nel ricevere scommesse sportive ed anche investimenti in slot machine, ma a questo computo bisogna aggiungere anche il numero di bar in cui è presente almeno una slot machine o dove si possano fare delle puntate. Fatti i debiti calcoli il numero cresce di botto. Contando anche questi ultimi si devono aggiungere altri cinque punti di raccolta scommesse o puntate su slot machine. Non dimentichiamoci i tabacchi, dove si possono comprare gratta e vinci nonché puntate su Superenalotto e lotto. Ancora tre centri da aggiungere. Calcolatrice alla mano sono undici punti in una cittadina con popolazione residente di circa 7800 abitanti, di cui cinquemila nel centro abitato di Cellole (gli altri in Baia Domizia, Borgo Centore, Casamare e Baia Felice). Un punto ogni 454 abitanti circa residenti solo a Cellole. Sono troppi o troppo pochi? A voi la parola.

Fonte: 3 elementi.it

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO CONTRASTA IL BRACCONAGGIO NELL'OASI NATURALE DELLE SOGLITELLE



Ministero delle Politiche Agricole ,Alimentari e Forestali
CORPO FORESTALE DELLO STATO
COMANDO PROVINCIALE DI CASERTA

Via Sud Piazza D'Armi nr. 102 - 81100 Caserta - tel .0823/356789 - fax 0823/356953



APPUNTO STAMPA

IL CORPO FORESTALE DELLO STATO CONTRASTA IL BRACCONAGGIO NELL'OASI NATURALE DELLE SOGLITELLE



Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato appartenenti alla Stazione Forestale di Castelvolturno, nel corso di un servizio di controllo del territorio mirato alla repressione del fenomeno del bracconaggio nell'oasi naturale delle Soglitelle, in agro del comune di Villa Literno (CE), ha proceduto al sequestro di sei fucili.
Sei individui, incuranti dei divieti vigenti per la zona, classificata area protetta in quanto inclusa nella zonizzazione della Riserva Regionale "Foce Volturno-Costa di Licola", sono stati sorpresi mentre esercitavano l'attività venatoria all'avifauna stanziale e migratoria con l'utilizzo di fucili da caccia.
Ai soggetti sorpresi nella riserva delle Soglitelle, risultati essere tutti provenienti dalle province di Caserta e di Napoli, sono state sequestrate le armi ed i relativi munizionamenti e sono stati denunciati a piede libero per esercizio di bracconaggio.
L'area delle Soglitelle e’ un'area umida artificiale, nota per il fenomeno del bracconaggio agli uccelli acquatici migratori inserita nella Riserva Regionale di "Foce Volturno-Costa Licola" in conseguenza di sequestro operato dall'Autorità Giudiziaria per l'esercizio di tali attività da parte di organizzazioni criminali.


Fonte: comunicato del Corpo Forestale dello Stato Caserta

Scoperta Mega discarica abusiva. Il reportage fotografico ed il video di denuncia in esclusiva per “Alto Casertano-Matesino.




ALLARME SCOPERTA MEGA DISCARICA ABUSIVA in località Le Vaglie di Raviscanina, comune dell’alto casertano matesino, nel cuore del Parco del Matese. Vedere per credere. In esclusiva il nostro portale Alto Casertano Matesino & d pubblica le foto ( foto 1 e 2 pubblicate in quest’articolo tratte dal reportage fotografico a cura di Andrea Pioltini )ed il video (a breve) di denuncia realizzato sul posto in seguito a segnalazione del corrispondente del portale De Sisto. Fra i testimoni oculari allibiti di fronte all’ ennesimo scenario descritto come un ”fiume di rifiuti”, proprio la testimonial della Pace Agnese Ginocchio. “Ne ho viste di discariche…tanto per citarne qualcuna: Ferrandelle, Lo Uttaro…” . “Tra Alife e Piedimonte Matese ”-continua -”sono state scoperte tante discariche abusive, fra cui quella degli orrori in località Totari. Ma a Raviscanina, comune matesino tranquillissimo da questo punto di vista, mai mi sarei aspettata di vedere una cosa del genere e dalle simili dimensioni! Dura condanna ai colpevoli del reato che nella notte tra sabato 27 e domenica 28 serttembre hanno appiccato il fuoco nella discarica. Non si rendono conto questi sprovveduti che é un grave atto di aggressione all’ambiente oltre che di terrorismo perché in questa maniera colpiscono l’intera comunità (compresi loro). La diossina é un veleno mortale che si libera dai rifiuti bruciati e va a colpire le nostre cellule umane, il nostro DNA modificandolo. Ed ecco i casi anomali di cancro e di malattie che aumentano a dismisura proprio a causa di questi gesti insensati e fatali….” Di seguito si riporta l’articolo del corrispondente Quinzio De Sisto. Per tutti i colleghi collaboratori e redattori responsabili di altri portali d’informazione del territorio, si prega di pubblicare questo articolo (citando tutte le fonti) sui vostri rispettivi portali citati e di diffondere la notizia ad ampio raggio.
Di seguito riportiamo l’articolo di De Sisto corrispondente di “Alto Casertano-Matesino & d”



Raviscanina(Ce)- (di Quinzio De SIsto) L’altro giorno per l’ennesima volta si incendia ad opera di ignoti la discarica abusiva, che si trova il località le Vaglie . Ormai questo scempio ai danni del cuore del parco del Matese, non viene denunziato da nessuno, nessuno ne parla, omertà assoluta.Ieri, insieme a dei colleghi di questo portale abbiamo visto e sentito cose inaudite. Durante il nostro sopralluogo la discarica era ancora in fiamme, sul posto c’era un nostro concittadino a spegnere le fiamme, con un’autobotte per l’irrigazione dei campi. Uno dei nostri operatori non ha potuto riprendere del tutto quello che stava succedendo perché era impossibile respirare, nuvole di diossina che si sprigionavano nell’aria, un fetore esagerato. Non riferisco quant’altro era gettato in questa discarica per non provocare ulteriormente. Sono venuto a conoscenza che qualche mese fa l’opposizione ha interrogato il sindaco in merito, ma questi non ha dato risposta. A questo punto, non voglio entrare per ovvi motivi in questioni di minoranza e maggioranza, ma dire solamente che entrambi gli schieramenti se ne fregano della salute degli abitanti di Raviscanina. Ragazzi! Questo è un fatto serio, non l’inciucio di turno. Per un fatto così grave una sola interrogazione amici dell’opposizione è veramente poco. Per quando riguarda la maggioranza mi riservo di intervistare qualcuno per sapere come stanno realmente le cose, la gente vuole una risposta. Lo sapete che più del 70% dei decessi nella nostra zona sono dovuti a patologie tumorali? Lo sapete che i proprietari di piccoli vigneti adiacenti alla discarica devono buttare l’uva? Lo sapete che sotto la discarica ci sono falde di acqua importantissime? Lo sapete che se piove come è successo qualche anno fa, sarà un vero disastro? Un’appello: non cerchiamo NE colpevoli NE salvatori della patria, impegniamoci tutti per il nostro paese prima che sia troppo tardi.



(Articolo a cura del giornalista QUINZIO DE SISTO di Alto Casertano-Matesino & d)

29 settembre 2008

Proliferano i centri scommesse, disagio sociale o cambiamento economico?


Cellole. Prima i bambini compravano le figurine, adesso si giovano la 'bolletta'", così si riassume l'aumento delle scommesse in una cittadina del litorale domizio come Cellole. L'affermazione è stata fatta da Giovanni durante una discussione sulla villa comunale, ma nessun altra avrebbe potuto consolidare meglio la situazione socio-economica nella località. L'economia in recessione ha spinto moltissimi residenti al gioco d'azzardo, o pseudo-tale, visto che con pochi euro si può divenire milionari. Allo stato attuale sono divenuti tre i punti specializzati nel ricevere scommesse sportive ed anche investimenti in slot machine, ma a questo computo bisogna aggiungere anche il numero di bar in cui è presente almeno una slot machine o dove si possano fare delle puntate. Fatti i debiti calcoli il numero cresce di botto. Contando anche questi ultimi si devono aggiungere altri cinque punti di raccolta scommesse o puntate su slot machine. Non dimentichiamoci i tabacchi, dove si possono comprare gratta e vinci nonché puntate su Superenalotto e lotto. Ancora tre centri da aggiungere. Calcolatrice alla mano sono undici punti in una cittadina con popolazione residente di circa 7800 abitanti, di cui cinquemila nel centro abitato di Cellole (gli altri in Baia Domizia, Borgo Centore, Casamare e Baia Felice). Un punto ogni 454 abitanti circa residenti solo a Cellole. Sono troppi o troppo pochi? A voi la parola.

Fonte: 3 elementi.it

Il Coordinamento territoriale di FORZA ITALIA condanna il grave episodio accaduto a Gioia Sannitica.



Comunicato Stampa

Piedimonte Matese.Il Coordinamento Territoriale di Forza Italia, esprime ferma condanna del grave episodio accaduto domenica mattina a Gioia Sannitica; non è attraverso la diffusione di volantini anonimi che si esprimono la critica ed il dissenso.Occorre che tutte le forze politiche condannino ed isolino simili comportamenti destinati ad imbarbarire la vita politica, impegnandosi a mantenere i confronto politico, anche con toni aspri, ma pur sempre nell’ambito di una civile dialettica. All’Ing. Antonio Romano esprimiamo vivo apprezzamento per le sue capacità professionali certi della sua rettitudine.


Fonte: Comunicato da Forza Italia Piedimonte Matese

Seminario del CAI sul Viaggio alpinistico tra i vulcani della Terra


San Potito Sannitico.Nuovo appuntamento culturale per la sezione CAI di Piedimonte Matese. Venerdi 3 ottobre, alle ore 18.30, presso la sede sezionale sita a San Potito Sannitico, si terrà infatti il seminario con proiezione Viaggio attraverso le montagne di fuoco, a cura del prof. Onofrio Di Gennaro, Consigliere Centrale del CAI.
Durante la proiezione verranno illustrati ai presenti i principali vulcani del globo, esplorati in venticinque spedizioni autogestite svoltesi dal 1983 ad oggi.
Il prof. Di Gennaro, infatti, vanta tra le vette guadagnate molti tra i vulcani più famosi, alti e pericolosi del mondo: quelli dell’intero continente americano, tra i quali il Cotopaxi (circa 6000 metri), considerato il vulcano più alto della Terra ed il Chimborazo, la montagna delle nevi azzurre, la cui cima è considerata la vetta più vicina al Sole, ma anche quelli europei, asiatici ed africani. Numerose, tra l’altro, le spedizioni internazionali alle quali ha partecipato, maturando un’esperienza che sarà affascinante ascoltare durante il seminario.


Fonte: comunicato stampa

PULIAMO IL MONDO PROTAGONISTI GLI ALUNNI DI PIEDIMONTE MATESE.




Piedimonte Matese. Sabato 26 settembre si è svolta la quindicesima edizione di Puliamo il Mondo, la più grande manifestazione di volontariato ambientale organizzata da Legambiente che ha coinvolto oltre 1800 comuni e 700.00 volontari in tutta Italia per compiere gesti concreti di pulizia e salvaguardia di piazze, giardini, scuole, parchi.A Piedimonte Matese, il locale Circolo Legambiente ed il CEDA Rete INFEA hanno concordato con l'Amministrazione Comunale di recuperare il carattere itinerante della manifestazione (che si è svolta ogni anno in un luogo diverso) decidendo questa volta di intervenire nel Quartiere “Vallata”, dove sono previsti ulteriori interventi di recupero di Piazza Trutta, coinvolgendo come protagonisti gli alunni della Scuola Elementare “Principe Umberto”.La manifestazione è stata inaugurata dagli Assessori all'Ambiente Riselli e alla Cultura Leuci che, salutando e ringraziando per la collaborazione docenti, alunni e volontari della Legambiente e della Protezione Civile, hanno preannunciato il ripristino delle panchine e dei giochi per bambini, purtroppo distrutti da atti di vandalismo. L'Ins. Santomassimo ha portato i saluti della Dirigente Scolastica del 2° Circolo Didattico ed il suo plauso per un'iniziativa di promozione della cittadinanza attiva. Successivamente anche il Sindaco Cappello ed il neo Assessore Provinciale Ricca hanno visitato il luogo dell'intervento di pulizia, per esprimere il loro apprezzamento ai volontari.I bambini, attrezzati con i kit offerti dall'Amministrazione Comunale e con l'entusiasmo che li caratterizza, hanno provveduto a ridipingere le panchine appena ripristinate e a ripulire l'intera area della piazza, della scuola, e del campo sportivo, sotto la supervisione dei docenti degli operatori del servizio di N.U., avviando anche la realizzazione di un murales che, come quello realizzato lo scorso anno alla Biblioteca, lascerà una traccia colorata del loro intervento.Il presidente della Legambiente Pirro ha chiuso la manifestazione invitando i bambini a collaborare alla salvaguardia e valorizzazione della loro bella piazza e vigilare, insieme agli insegnanti ed ai genitori, perché non si ripetano gli atti vandalici.




Pietro Rossi

Consiglio comunale su riequilibrio di bilancio.


SAN MARCO EVANGELISTA - Il presidente del Consiglio Comunale Lorenzo D’Anna ha convocato la prossima riunione dell’assise cittadina per oggi pomeriggio, martedì 30 settembre, con inizio alle ore 17.00 ed in seconda convocazione domani 1° ottobre alle ore 19.00 in seconda convocazione ed in seduta ordinaria pubblica. All’ordine del giorno, così come stabilito dalla conferenza dei capigruppo: 1°) Rendiconto della gestione esercizio finanziario 2007, esame ed approvazione; 2°) Bilancio 2008 – salvaguardia degli equilibri di bilancio; 3°) Nomina commissione statuto e regolamenti. Sui punti finanziari relazionerà l’assessore al Bilancio, tributi e programmazione economica Giovanni Vagliviello.


NDP

Il Forum Giovanile rende omaggio ai due agenti di PS. Contrasto alla illegalità è una priorità


SAN NICOLA LA STRADA – Si sono svolti ieri mattina a Caserta, i funerali di Francesco Alighieri e Gabriele Rossi, i due poliziotti morti nell'incidente stradale avvenuto nel casertano mentre inseguivano un'auto che non si era fermata all'alt. Erano presenti il ministro dell'Interno, Roberto Maroni e il Capo della Polizia, prefetto Antonio Manganelli, Il rito funebre si è svolto alle 12.30, presso la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Caserta. A celebrare la funzione religiosa è stato don Claudio Nutrito, cappellano provinciale della Polizia di Stato. Da San Nicola La Strada erano presenti anche i ragazzi del Forum Giovani comunale. Il Presidente del Forum Giovani, Raffaele Della Peruta (nella foto) ha espresso, a nome di tutti i componenti del Forum di San Nicola la Strada, il loro cordoglio per i due agenti del nucleo prevenzione crimine di Torino periti nell’incidente di venerdì scorso”. I giovani hanno pensato di comunicare tutto il loro affetto visitando la camera ardente allestita a Caserta. A rappresentarli c’erano il Presidente Della Peruta ed il Segretario Antonio Norcia. “È una terribile tragedia, che ancora una volta ci porta a riflettere su quanto ogni giorno accade intorno a noi” – ha affermato Della Peruta – “L’illegalità è ormai il pane quotidiano di un’ampia fetta di giovani. Questo mi fa pensare che la promozione della legalità deve essere una questione prioritaria, solo così si può sperare in un futuro migliore che ci eviti il dolore provocato dalla morte di due ragazzi che stavano solo facendo il proprio lavoro in nostra difesa”. “Francesco Alighieri e Gabriele Rossi erano giovani come noi, con le loro aspirazioni e desideri” – ha sottolineato Antonio Norcia - “ed è per loro e per tanti altri come loro, che noi del Forum di San Nicola la Strada continueremo a perseguire la lotta all’illegalità”.


NUNZIO DE PINTO

Il generale Tarricone nuovo comandante del 2°FOD. Subentra al generale Gibellino nominato Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito.


CASERTA - Non capita tutti i giorni che un Alto Ufficiale dell’Esercito diventi Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, in pratica il numero due delle gerarchie militari. Oggi succede invece al Generale di Corpo d’Armata Carlo GIBELLINO che lascerà l’alto incarico di Comandante del II° F.O.D. (Forze di Difesa) di San Giorgio a Cremano, al quale fanno capo le forze operative dell’EI dell’Italia Centro – Meridionale e Insulari, per subentrare a Roma nel prestigioso incarico di numero due dell’Esercito. Per un militare che è stato allievo dell’Accademia Militare di Modena quaranta anni fa, nel 1968, il nuovo incarico è il giusto riconoscimento per una carriera splendida, ricca di soddisfazioni e non ancora terminata visto che il Generale Gibellino ha appena cinquantanove anni, essendo nato ad Alba (CN) il 18 marzo 1949. Senza porre limiti alla Provvidenza, quindi, il Generale Gibellino può legittimamente aspirare all’incarico di Capo di Stato Maggiore dell’Esercito o della Difesa. Nel frattempo, martedì 30 settembre, con inizio alle ore 17.30, presso la Caserma “Cavalleri”, sede del 2° FOD, il Generale Gibellino lascia l’incarico al Generale di Corpo d’Armata, Francesco TARRICONE (nella foto), che negli ultimi tre anni ha comandato la prestigiosa Accademia Militare di Modena, fucina dei comandanti del futuro. Il Generale Tarricone è nato nel 1951 a Corato (Ba), città che ha dato i natali ad un altro grande Generale, il bersagliere Vincenzo LOPS, attualmente comandante della Divisione “Acqui”, anch’essa di stanza presso la caserma Cavalleri. Proveniente dall’Artiglieria Contraerei, Tarricone ha percorso tutta la gerarchia militare con significative esperienza di Stato Maggiore e di Scuola di Guerra, fra cui anche quella americana a Carlisle (Pennsylvania). È stato comandante del Distretto militare di Roma e vice comandante della Brigata Meccanizzata “Centauro”. Laureato in Scienza Strategiche, il generale Tarricone ha una profonda conoscenza dell’inglese. È nominato Generale di Corpo d’Armata a gennaio del 2008. Nel 2° Comando delle Forze di Difesa, oltre al Comando Divisione "Acqui", proiettabile per le esigenze del corpo d'armata di reazione rapida in ambito NATO e Difesa Europea, sono inquadrate cinque Brigate, tra le più antiche e gloriose dell’Esercito Italiano: la Brigata Bersaglieri “Garibaldi” in Campania e Calabria, la Brigata “Granatieri di Sardegna” nel Lazio, la Brigata “Aosta” in Sicilia, la “Pinerolo” in Puglia, la “Sassari” in Sardegna. I 20.000 uomini e donne inquadrati nelle Unità del Comando 2° FOD, costituiscono una parte importante della componente operativa dell’Esercito Italiano, che oltre ad assicurare e assolvere i compiti Istituzionali per la Forza Armata sul territorio nazionale (difesa della Patria, sicurezza e incolumità dei cittadini, soccorso alle popolazioni in caso di pubbliche calamità, ove richiesto concorso alle forze dell’ordine per ordine pubblico, bonifiche da ordigni esplosivi, demolizioni di costruzioni abusive), danno anche un notevole contributo in tutti i teatri operativi, che, su mandato delle Nazioni Unite, della NATO e dell’Unione Europea, vedono l’impegno di contingenti militari internazionali per il ristabilimento e il mantenimento della pace.


NUNZIO DE PINTO

28 settembre 2008

Ciorlano - Raviscanina. Visita ai Borghi & Castelli.


Ciorlano - Raviscanina. Nel contesto della manifestazione promozionale dell'entroterra casertano "La Ferrovia dell'Arte e dei Sapori" quest'anno l'iniziativa è stata estesa anche ad alcuni comuni noin toccati dalla rete ferroviaria. In particolare domenica 28 settembre i riflettori saranno puntati sulle emeregenze architettoniche di Ciorlano e Roccamonfina, che domenica tutti gli interessati potranno visitare partendo alle ore 9.,30 dalla stazione ferroviaria di Caserta con un autobus da gran turismo messo a disposizione dall'ACMS d'intesa con la Provincia e con l'Unione provinciale delle Pro Loco. Secondo il programma originario, l'appuntamento era per domenica 21 settembre, data che evidentemente gli organizzatori avevano fissato non considerando che lo stesso giorno era in programma anche l'escrursione in treno ad Alife e Piedimonte Matese. Per tale motivo (ma si vocifera anche di un mero refiuslo tipografico) l'appuntamento è stato differito di una settimana, come del resto si era verificanto anche nelle precedenti occasione per evitare concomitanze inopportune e deleterie per tutti. Prossimo ed ultimo appuntamento dell'anno, domenica 26 ottobre, quando i turisti potranno raggiungere in treno, sempre dalla stazione ferroviaria casertana, le stazioni di Alvignano e Caiazzo, dove i referenrti delle Pro Loco dovranno mettersi d'accordo per evitare accavallamenti. Un invito che si rende necessario in particolare per Caiazzo, essendo purtroppo già capitato che si siano svolte contemporaneamente visite guidate anche in qualche altro Comune (Castel Di Sasso) allorché i responsabili della Pro Loco caiatina avevano inopportunamente programmato una similare iniziativa anche nella città del buon vivere, circostanza che naturalmente suscitò il giusto risentimento dei vertici della Pro Loco di Castel di Sasso e, si vocifera, una ramanzina dai vertici provinciali dell'UNPLI, Unione Nazionale Pro Loco d'Italia, sodalizio che dovrebbe occupsrsi di promuovere e non certo ostacolare le iniziative turistiche locali.


Fonte: teleradionews

Alife, parte nella frazione San Michele la raccolta differenziata.


Alife. Arriva anche nella frazione di San Michele la raccolta differenziata dei rifiuti. L’amministrazione comunale retta dal sindaco Roberto Vitelli (nella foto), su proposta dell’assessore all’Ecologia Silvio Visone, ha programmato l’estensione già a partire da domani del servizio “porta a porta” nella importante borgata di San Michele, popolosa frazione alifana, e in tutte quelle zone esterne con case sparse che attualmente sono servite dai tradizionali cassonetti, in modo tale da rendere uniforme la raccolta differenziata sull’intero territorio cittadino anche dopo l’avvio del “porta a porta” nella frazione di Totari, compresa via Olivetole, e nelle zone di Via Vecchia per Piedimonte, Via San Giacomo (zona Iacp) e Via provinciale Vergini, deciso dall’amministrazione Vitelli lo scorso giugno. A distanza esatta di tre anni dall’introduzione della differenziata nel centro cittadino, dunque, da domani Alife sarà interamente servita dal servizio della raccolta a domicilio dell’immondizia, con la scomparsa totale dei cassonetti dalle strade dove facevano brutta mostra di sé propagando anche continui miasmi nei periodi dell’anno più caldi e afosi. Il conferimento dei rifiuti con il deposito dei sacchetti dinanzi alle proprie case dovrà avvenire da parte dei cittadini tassativamente dalle ore 22 della sera alle ore 5 del mattino seguente, con la raccolta del vetro che per le sole utenze domestiche avverrà mediante l’impiego delle apposite campane in quattro eco-centri-vetro dislocati nella frazione di San Michele nei pressi della Chiesa nuova, nella frazione Totari nella piazza principale e nel centro storico lungo le strade esterne e, in particolare, in località Porta Fiume e Porta Piedimonte. Per le attività commerciali e artigianali, invece, la raccolta del vetro sarà attuata con il sistema del “porta a porta” con la consegna, in comodato d’uso, ai vari esercenti di appositi contenitori per il vetro da 220 kg. Per quanto attiene la raccolta dei rifiuti ingombranti, infine, attualmente attiva presso il campo sportivo, da domani avverrà presso l’Isola ecologica comunale sita in località Jungere tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 12. “Nell’ottica di migliorare ulteriormente il servizio e raggiungere maggiori percentuali di raccolta differenziata-spiega il sindaco Vitelli-abbiamo inteso come amministrazione comunale di estendere la differenziata anche alla frazione di San Michele ed in tutte quelle zone esterne al paese ancora servite dai tradizionali cassonetti, mantenendo così fede al nostro programma amministrativo. Riteniamo, però, doveroso anche ringraziare tutti quei cittadini che, con grande impegno, hanno puntualmente eseguito le direttive per una corretta attuazione del servizio “porta a porta” che ha visto la nostra Alife non soffrire minimamente le ultime emergenze dei mesi scorsi, mantenendo un decoro ed una pulizia unica, ed ottenere fino ad oggi il premio di Comune Riciclone da parte di Legambiente”.


Fonte: caiazzorinasce.it

Comunità Montana, ultimo Consiglio?


Formicola. Comunità Montana, ultimo Consiglio? Intanto è passato sotto silenzio l’uscita di Fabio Sgueglia. La tensione era palpabile e probabilmente tutti i partecipanti al Consiglio generale della Comunità Montana del Monte Maggiore, sabato mattina, erano preoccupati che potesse essere l’ultima assise prima del “taglio”, che potrebbe essere disposto dal Consiglio regionale martedì prossimo per i Comuni che non raggiungono i seicento metri sul livello del mare. Quindi anche per Caiazzo e Piana di Monte Verna che addirittura per pochi metri verrebbe tagliata fuori con decreto regionale in ottemperanza ad espresse direttive nazionali tese ad economizzare e tagliare i carrozzoni inutili e spendaccioni come vengono ritenute proprio le Comunità montane. Un addio, quindi, non solo per i consiglieri caiatini Stefano Mennillo, Antimo Cerreto, Salvatore Fasulo, Antonio Zaccaro e Rosetta De Rosa (anche se per quest’ultima potrebbe prospettarsi una clamorosa novità, come contiamo di riferire in separata sede), ma anche per quelli pianesi e per lo stesso presidente Raffaele De Marco (nella foto) che, ovviamente, in mancanza di delega comunale, non potrebbe più esercitare tale carica. Una Comunità Montana nettamente ridimensionata, quindi, si prospetterebbe di qui a poche ore, anche se molti sono fiduciosi, avendo ricevuto promesse da questo o quel politicante. In particolare, si dice, da Mastella, che potrebbe influire sul presidente Bassolino grazie al ruolo autorevole della consorte Sandra Lonardo, presidente del Consiglio regionale, anche se tutti sanno che spesso, quanto a promesse, i politici non sono secondi ai marinai. Il tentativo comunque, sarebbe stato avviato e ad occuparsene si vocifera che sarebbe l’altro caiatino Fabio Sgueglia, rimasto referente dell’ormai scampanato Campanile pur essendo stato nominato assessore esterno della stessa comunità montana, dopo aver aspramente contestato proprio il presidente De Marco paventanto chissà quale ribaltone. Mutatis mutandis, dopo la nomina ad assessore esterno, a Sgueglia sarebbe stato affidato il delicato incarico di esplorare il terreno in Regione, sperando di ottenere il miracolo. Miracolo che però non ci sarebbe stato per la sua poltrona da assessore, perduta da alcuni mesi, si vocifera, in seguito ad una circostanziata contestazione per incompatibilità conseguita alla nomina di un terzo assessore esterno, resasi necessaria per mantenere gli equilibri nell’agro teanese. Ma anche di questo nessuno avrebbe fatto cenno nel corso dell’assise tenuta sabato mattina all’espresso fine di approvare il rendiconto 2007 e disporre il riequilibrio finanziario per il 2008; forse per scongiurare il peggio.

Fonte: teleradionews

Gallo Matese. A piedi a Castelpetroso.


Gallo Matese. A piedi al Santuario di Castelpetroso (nella foto). Tutti in pellegrinaggio al santuario di Castelpetroso, in provincia di Isernia. La notizia, così come riferita, sarebbe irrilevante, se non fosse per un particolare che la rende molto interessante: i pellegrini percorrono il lungo tragitto che separa il piccolo centro montano da tempio molisano interamente a piedi. La benemerita iniziativa, risalente al tempo dei tempi, è tenuta in piedi da un comitato di volontari, che ogni anni si riuniscono per organizzare il sentito pellegrinaggio. Anche stavolta l’ultimo sabato di settembre moltissimo fedeli hanno voluto prendere parte all’entusiasmante iniziativa che secondo diversi partecipanti è particolarmente suggestiva, tanto che molti si sentono miracolati e per questo tornano spesso al santuario per ringraziare la vergine ed eventualmente lasciare un ex voto.

Fonte:teleradionews

FESTA DI S.PIO ASPETTANDO LE RELIQUIE.


Cancello Arnone. Nella chiesa Madre di Cancello Regina di Tutti i Santi alle ore 18.30 dopo la recitazione del Santo Rosario, il parroco Don Antonio Buompane ha celebrato la Santa Messa in onore del santo di Pietrelcina di cui ricorreva il giorno della sua dipartita. Il Gruppo di Preghiera S.Pio “S.Roberto Bellarmino” di Cancello ed Arnone con capo gruppo Mattia Branco, Vice Capo Gruppo Giuseppe della Valle e Segretario Giuseppe Paolo ed altri collaboratori, come ogni anno hanno voluto ricordare il Santo con una semplice manifestazione che è stata la Santa Messa rinviando tutte le altre iniziative connesse, al 24/25/56 Ottobre che saranno dedicati a P.Pio con l’arrivo delle reliquie, i guanti del santo, che saranno portati da Padre Paolino Cilenti e consegnati nelle mani del Parroco Don Antonio Buompane davanti alla Chiesa che provvederà a custodirle per la venerazione nella stessa chiesa Madre.L’intero Programma che è in fase di rifinitura sarà pubblicato nei prossimi giorni. Don Antonio, mai come quest’anno ha fatto un’omelia sul santo veramente sentita ed approfondita di cui ne riportiamo qualche passo:”Quest’anno hanno visitato la salma di P.Pio fino ad oggi, circa 2 milioni di persone, molti sono andati per vedere la salma, ma molti sono quelli che sono andati per capire il suo messaggio, sono andati credenti e non credenti. Il messaggio è che bisogna rimuovere l’evangelizzazione , il messaggio è la Croce che è al centro di ognuno di noi. Siamo un esercito che viaggia verso Dio alla scoperta del senso della vita . Ci sono molti che vivono la vita in un modo distratto. Tutti hanno da fare, bisognerebbe invece essere convinti dell’importanza della Domenica e la sacralità della Santa Messa. In Italia siamo il 70% di credenti, ma solo il 20/25% di praticanti. Una bella notizia-prosegue don Antonio-è che il nostro Papa l’anno prossimo sarà a S.Giovanni Rotondo, notizia data dal suo segretario Cardinale Bertone. P.Pio è stato il prete della preghiera e preghiera significa partecipazione attiva alla vita cristiana”.

Mattia Branco