14 giugno 2008

BANDI PER LA SELEZIONE DEL SERVIZIO CIVILE DELLA PROVINCIA DI CASERTA.Per rispondere alle forti richieste pubblichiamo i bandi della Provincia.


Amministrazione Provinciale di Caserta
SELEZIONE DI N° 140 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
TITOLO DEL PROGETTO:
“COMUNICARE NEWSLETTER”

AI SENSI DELLA LEGGE – 06/03/2001 n. 64 BANDO per la selezione di 1888 volontari da impiegare in progetti di
servizio civile nazionale nella Regione Campania – GURI n. 44 del 06/06/08 4° serie speciale – concorsi ed esamidata
di scadenza : ore 14.00 del 07 luglio 2008
TITOLO DEL PROGETTO: “COMUNICARE NEWSLETTER”
1. Ente proponente il progetto: Provincia di Caserta
2. Indirizzo: Via Lamberti - ex Saint Gobain - Corso Trieste, n. 133, Caserta, tel. 0823/247421 -0823247431 - e-mail:
info@provincia.caserta.it; sito web: www.provincia.caserta.it
3. Enti co-promotori: Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “TADDEO DA SESSA”,- ITCG Bachelet di S. Maria a
Vico, G.B Novelli di Marcianise – British di Caserta – progetto LEONARDO S. Prisco Istituto Tecnico Commerciale Galileo
Galilei , si impegnano ad essere partner attivi del progetto di Servizio Civile Volontario, della Provincia di Caserta, ovvero, a
garantire un apporto concreto alla realizzazione dello stesso; relativamente agli accordi allegati al presente progetto.
4. Sede di svolgimento del progetto: Provincia di Caserta
Ufficio Gabinetto di Presidenza ; Direzione Generale; Agenzia Giovani ; Settore Formazione Professionale; Settore Legalità;
Settore Politiche del Lavoro ; Settore Politiche Sociali; Settore Pubblica Istruzione ; Ufficio Agenzia Provinciale e Servizio Civile;
Ufficio Piano Territoriale; Ufficio Coordinamento delle Attività in Materia di Agricoltura e Ambiente; Settore Agricoltura ;
Settore Ecologia; Settore Ecologia; Ufficio Emersione Lavoro non Regolare; Ufficio Università Borse di Studio; Ufficio Comitato
Pari Opportunità; Area Edilizia; Area Viabilità; Ambiente e Territorio; Attività Economiche Culturali e Sociali; Lavoro
Formazione e Istruzione; Risorse Umane Comunicazione Servizi Finanziari e Bilancio; Ufficio Programmazione.
5. Titolo del progetto: “COMUNICARE NEWSLETTER”
6. Tipologia del progetto: Finalizzato
7. Ambito/Settore e area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore Educazione e Promozione culturale –
sportelli informa…. - E-12
8. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni
definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
La Provincia di Caserta, da tempo impegnata a migliorare la qualità e l’efficienza dei propri servizi, intende riprogettare la
comunicazione organizzativa, mediante la realizzazione di un sistema di flussi di comunicazione interna, coadiuvato dall’utilizzo
di tecnologie informatiche e banche dati.
9. Obiettivi del progetto
Obiettivo principale del progetto è la digitalizzazione informatica di tutti i dati degli uffici provinciali e la trasformazione del
tradizionale e macchinoso linguaggio burocratico dell’ente Provincia in un moderno linguaggio, ispirato ai principi di trasparenza
e di facile accesso al pubblico.
10. Ruolo dei volontari
Il progetto prevede attività che consistono in un supporto del volontario alle attività rivolte agli utenti che si rivolgono ai servizi
della Provincia e condotte dai dipendenti/operatori della macchina amministrativa.
Il numero di volontari del Servizio Civile previsti per il progetto è di 140.L’orario prevedrà un impiego di 30 ore a settimana, dal
lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 14,00.
11. Requisiti di ammissione:
Possono partecipare alla selezione le cittadine e i cittadini italiani che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il
diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (27 anni e 364 giorni) all’atto della presentazione dell’ istanza e che siano
in possesso dei seguenti requisiti:
• Diploma di Scuola Media Superiore.
• essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici;
• non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone e per
delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
• essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale o certificata dal medico di base con
l’apposizione del timbro dell’A.S. L. di appartenenza, con riferimento allo specifico progetto per cui si intende concorrere.
I volontari selezionati dovranno, entro due giorni dall’affissione della graduatoria provvisoria, affissa all’albo pretorio
della Provincia e pubblicata sul sito dell’Ente, consegnare all’Uff. Servizio civile – C.so Trieste,133 – Caserta, il certificato
medico di cui ai requisiti di ammissione.
12. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Flessibilità oraria; disponibilità a missioni; impegno nei giorni festivi.
13. Documenti da allegare:
• 2 fotocopie della carta d’identità;
• 1 fotocopia del codice fiscale;
• fotocopia dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa;
• curriculum vitae;
• domanda di ammissione, in originale e in copia, compilata in tutte le sue parti.
14. Modalità, termini e luoghi della selezione:
Le domande dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 7 luglio 2008, pena esclusione dalla selezione,presso l’Ente
proponente il progetto: Provincia di Caserta – Viale Lamberti ex Saint Gobain. Sulla busta dovrà essere indicata: ”NON
APRIRE - DOMANDA SELEZIONE PER IL SERVIZIO CIVILE”. Per le domande spedite tramite l’Ufficio Postale fa
fede il timbro di entrata della Provincia di Caserta. Il calendario relativo alla selezione (colloquio attitudinale e
motivazionale incentrato sui temi del Servizio Civile Nazionale e del presente progetto) sarà affisso dal 3 al 17 settembre
all’albo pretorio della Provincia di Caserta e pubblicato sul sito www.provincia.caserta.it. Non si farà luogo ad avvisi
singoli. La pubblicazione all’albo e sul sito varrà quale formale notifica agli interessati.
E’ possibile partecipare ad uno solo dei Progetti di Servizio Civile pena l’esclusione dalla procedura selettiva.

IL PRESIDENTE
f.to On. Alessandro DE FRANCISCIS
SELEZIONE DI N° 6 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
TITOLO DEL PROGETTO:
"POLIZIA PROVINCIALE"

AI SENSI DELLA LEGGE – 06/03/2001 n.64 BANDO per la selezione di 1888 volontari da impiegare in progetti di
servizio civile nazionale nella Regione Campania – GURI n. 44 del 06/06/08 4° serie speciale – concorsi ed esamidata
di scadenza : ore 14.00 del 07 luglio 2008
TITOLO DEL PROGETTO: POLIZIA PROVINCIALE
1. Ente proponente il progetto: Provincia di Caserta
2. Indirizzo: Via Lamberti - ex Saint Gobain - Corso Trieste, n. 133, Caserta, tel. 0823/247421- 0823/247431 - e-mail:
info@provincia.caserta.it; sito web: www.provincia.caserta.it
3. Enti co-promotori: L’Istituto Tecnico Industriale Statale “GALILEO FERRARIS”, Marcianise (CE), - Comunita
Montana M. S. Croce di Roccamonfina – Comunita Montana “Zona del Matese” di Piedimonte Matese – Comunita
Montana Monte Maggiore di Formicola - ITCS “G. Galilei” Sparanise , si impegnano ad essere partner attivi del progetto
di Servizio Civile Volontario, della Provincia di Caserta, ovvero, a garantire un apporto concreto alla realizzazione dello
stesso relativamente agli accordi allegati al presente progetto.
4. Sede di svolgimento del progetto:
● Provincia di Caserta- Settore Polizia Provinciale- Ufficio Controllo del territorio - via Lamberti ex Saint Gobain – Caserta
(3 vol)
● Provincia di Caserta- Settore Polizia Provinciale- Ufficio P.G.- P.S.- Ecologia – via Lamberti ex Saint Gobain – Caserta
(3 vol)
5. Titolo del progetto: Polizia Provinciale
6. Tipologia del progetto: Finalizzato
7. Ambito/Settore e area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore Ambiente Altro - C09
8. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni
definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
Il Corpo di Polizia Provinciale ha un territorio di competenza pari a 1.156,10 Kmq e la sua attivita di vigilanza si concentra
in 3 ambiti di competenza, in cui svolge la propria attivita di controllo su:
• attivita venatoria e tutela dell’agricoltura dai danni causati da faunistica selvatica;
• pesca nelle acque interne;
• tutela ambientale, attraverso individuazione di depositi o discariche abusive pericolose per l’ambiente nel territorio locale
e di siti di contaminazione delle acque e dell’ambiente da sostanze chimiche artificiali.
9. Obiettivi del progetto
Il presente progetto ha come obiettivo generale la tutela fisica dell’essere umano e la valorizzazione del patrimonio
ambientale provinciale attraverso:
• Svolgimento di una proficua attivita di prevenzione, di monitoraggio e di esame dei rischi presenti sul territorio, per
cercare di prevenire situazioni di danno per le persone e per le cose;
• Miglioramento della qualita dei servizi ordinariamente espletate dalla Polizia Provinciale;
• Incremento del coinvolgimento e della partecipazione diretta dei cittadini alle iniziative della Polizia Provinciale:
campagna di informazione.
10. Ruolo dei volontari
Il supporto del volontario all’operativita dei servizi non sara mai considerato sostitutivo di compiti e mansioni attinenti al
personale deputato, quanto piuttosto un valido e complementare aiuto alla realizzazione dei servizi offerti.
Il piano di lavoro del volontario verra concordato settimanalmente con il Responsabile e si provvedera all’assegnazione
delle diverse attivita da svolgere nella sede progetto.
L’orario prevedra un impiego dei volontari di sei ore giornaliere per cinque giorni a settimana, nella fascia oraria tra le 8.00
e le 14.00 dal Lunedi al Venerdi.
11. Requisiti di ammissione:
Possono partecipare alla selezione le cittadine e i cittadini italiani che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il
diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di eta (27 anni e 364 giorni) all’atto della presentazione dell’istanza e che
siano in possesso dei seguenti requisiti all’atto della presentazione dell’istanza:
• Diploma di Scuola Media Superiore.
• essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici;
• non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro
persone e per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalita organizzata;
• essere in possesso di idoneita fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale o certificata dal medico di base
con l’apposizione del timbro dell’A.S. L. di appartenenza, con riferimento allo specifico progetto per cui si intende
concorrere.
I volontari selezionati dovranno, entro due giorni dall’affissione della graduatoria provvisoria, affissa all’albo
pretorio della Provincia e pubblicata sul sito dell’Ente, consegnare all’Uff. Servizio civile – C.so Trieste,133 –
Caserta, il certificato medico di cui ai requisiti di ammissione.
12. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Flessibilita rispetto agli orari ed ai turni di servizio; disponibilita a spostamenti sul territorio provinciale; presenza decorosa,
responsabile e puntuale; utilizzo dei mezzi informatici a disposizione dell’ufficio; disponibilita ad effettuare uscite insieme
agli Agenti del Corpo di Polizia Provinciale; obbligo di riservatezza relativamente ai processi sanzionatori e di controllo sia
durante che dopo lo svolgimento del Servizio Civile Volontario.
13. Documenti da allegare:
• 2 fotocopie della carta d’identita;
• 1 fotocopia del codice fiscale;
• fotocopia dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa;
• curriculum vitae;
• domanda di ammissione, in originale e in copia, compilata in tutte le sue parti.
14. Modalità, termini e luoghi della selezione:
Le domande dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 7 luglio 2008, pena esclusione dalla selezione,presso l’Ente
proponente il progetto: Provincia di Caserta – Viale Lamberti ex Saint Gobain. Sulla busta dovrà essere indicata:
”NON APRIRE - DOMANDA SELEZIONE PER IL SERVIZIO CIVILE”. Per le domande spedite tramite l’Ufficio
Postale fa fede il timbro di entrata della Provincia di Caserta. Il calendario relativo alla selezione (colloquio
attitudinale e motivazionale incentrato sui temi del Servizio Civile Nazionale e del presente progetto) sarà affisso dal
3 al 17 settembre all’albo pretorio della Provincia di Caserta e pubblicato sul sito www.provincia.caserta.it. Non si
farà luogo ad avvisi singoli. La pubblicazione all’albo e sul sito varrà quale formale notifica agli interessati.
E’ possibile partecipare ad uno solo dei Progetti di Servizio Civile pena l’esclusione dalla procedura selettiva.

IL PRESIDENTE
f.to On. Alessandro DE FRANCISCIS
SELEZIONE DI N° 12 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
TITOLO DEL PROGETTO:
“CAPUA MUSEO PORTE APERTE”

AI SENSI DELLA LEGGE – 06/03/2001 n.64 BANDO per la selezione di 1888 volontari da impiegare in progetti di
servizio civile nazionale nella Regione Campania – GURI n. 44 del 06/06/08 4° serie speciale – concorsi ed esamidata
di scadenza : ore 14.00 del 07 luglio 2008
TITOLO DEL PROGETTO: “CAPUA MUSEO PORTE APERTE”
1. Ente proponente il progetto: Provincia di Caserta
2. Indirizzo: Via Lamberti - ex Saint Gobain - Corso Trieste, n. 133, Caserta, tel. 0823/247421 - 0823247431 - e-mail:
info@provincia.caserta.it; sito web: www.provincia.caserta.it
3. Enti co-promotori: Facoltà di Lettere e Filosofia della Seconda Università degli studi di Napoli, Accademia delle Belle
Arti di Napoli, Università degli studi di Roma La Sapienza, Istituto Statale G. B. Novelli Marcianise, Centro Formazione
Professionale PROGETTO LEONARDO srl. S. Prisco.
4. Sede di svolgimento del progetto: Museo Campano, via Roma, Palazzo Antignano, Capua
5. Titolo del progetto: Capua, museo porte aperte
6. Tipologia del progetto: Finalizzato
7. Ambito/Settore e area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore D – Patrimonio artistico e culturale
Area 01 – Cura e conservazione biblioteche; Area 03 - Valorizzazione sistema mussale pubblico e privato
8. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni
definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
Il Museo Provinciale Campano di Capua è stato fondato dal canonico Gabriele Iannelli nel 1870, ed inaugurato nel 1874.
Con la creazione del suddetto museo si puntava a gettare le basi di un sistema museale locale, strumento di conservazione,
ma anche, indiscutibilmente, di documentazione e verifica della realtà territoriale circostante. Con l’andare degli anni,
l’istituzione è riuscita a costruire un ampio raggruppamento di opere d’arte, attraverso molteplici canali d’incremento delle
raccolte, fra i quali donazioni ed acquisti, divenendo uno dei musei tra i più importanti d’Italia e d’Europa. Il Museo è
organizzato in due sezioni, archeologica - medioevale e moderna, con annesse un’importante biblioteca e cinque preziose
quadrerie. Dal punto di vista organizzativo, la biblioteca si presenta suddivisa in: - Sala consultazione – Sala generale –
Emeroteca – Sala topografica – Archivio storico capuano – Sala Marzano – Biblioteca di storia moderna e contemporanea -
Biblioteca medica Franco Palasciano
9. Obiettivi del progetto
Obiettivo generale del progetto è la conoscenza e valorizzazione del patrimonio storico, architettonico, artistico e librario,
volta al potenziamento della sua fruibilità e della sua promozione nei confronti dei cittadini. Il progetto si rivolge, in primis,
ai giovani e agli studenti del territorio, promuovendo la conoscenza e la fruizione del patrimonio storico/culturale del
contesto territoriale di appartenenza, in secondo luogo intende rivolgersi ad un turismo qualificato – quale è quello che
tradizionalmente visita la zona di Terra di Lavoro – con il costante obiettivo di fondo di portare i cittadini tutti, e i turisti
consapevoli, ad una maggiore sensibilità e conoscenza della realtà culturale del Museo Provinciale Campano e delle sue
collezioni.
10. Ruolo dei volontari
Il supporto del volontario all’operatività dei servizi non sarà mai considerato sostitutivo di compiti e mansioni attinenti al
personale deputato, quanto piuttosto un valido e complementare aiuto alla realizzazione dei servizi offerti.
L’orario prevedrà un impiego dal martedì al sabato dalle 8,30 alle 13,30, e la domenica dalle 8,30 alle 13,30.
11. Requisiti di ammissione:
Possono partecipare alla selezione le cittadine e i cittadini italiani che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il
diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (27 anni e 364 giorni) all’atto della presentazione dell’istanza e che
siano in possesso dei seguenti requisiti:
• Diploma di Scuola Media Superiore.
• essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici;
• non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro
persone e per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
• essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale o certificata dal medico di base
con l’apposizione del timbro dell’A.S. L. di appartenenza, con riferimento allo specifico progetto per cui si intende
concorrere.
I volontari selezionati dovranno, entro due giorni dall’affissione della graduatoria provvisoria, affissa all’albo
pretorio della Provincia e pubblicata sul sito dell’Ente, consegnare all’Uff. Servizio civile – C.so Trieste,133 –
Caserta, il certificato medico di cui ai requisiti di ammissione.
12. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Flessibilità oraria, disponibilità alla mobilità, capacità di raccolta catalogazione dati.
13. Documenti da allegare:
• 2 fotocopie della carta d’identità;
• 1 fotocopia del codice fiscale;
• fotocopia dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa;
• curriculum vitae;
• domanda di ammissione, in originale e in copia, compilata in tutte le sue parti.
14. Modalità, termini e luoghi della selezione:
Le domande dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 7 luglio 2008, pena esclusione dalla selezione,presso l’Ente
proponente il progetto: Provincia di Caserta – Viale Lamberti ex Saint Gobain. Sulla busta dovrà essere
indicata:”NON APRIRE – DOMANDA SELEZIONE PER SERVIZIO CIVILE”. Per le domande spedite tramite
l’Ufficio Postale fa fede il timbro di entrata della Provincia di Caserta. Il calendario relativo alla selezione (colloquio
attitudinale e motivazionale incentrato sui temi del Servizio Civile Nazionale e del presente progetto) sarà affisso dal
3 al 17 settembre all’albo pretorio della Provincia di Caserta e pubblicato sul sito www.provincia.caserta.it. Non si
farà luogo ad avvisi singoli. La pubblicazione all’albo e sul sito varrà quale formale notifica agli interessati.
E’ possibile partecipare ad uno solo dei Progetti di Servizio Civile pena l’esclusione dalla procedura selettiva.

IL PRESIDENTE
f.to On. Alessandro DE FRANCISCIS

SELEZIONE DI N° 6 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE IN ITALIA
TITOLO DEL PROGETTO:
"AMICI DELLA BASILICA"

AI SENSI DELLA LEGGE – 06/03/2001 n.64 BANDO per la selezione di 1888 volontari da impiegare in progetti di
servizio civile nazionale nella Regione Campania – GURI n. 44 del 06/06/08 4° serie speciale – concorsi ed esamidata
di scadenza : ore 14.00 del 07 luglio 2008
TITOLO DEL PROGETTO: AMICI DELLA BASILICA
1. Ente proponente il progetto: Provincia di Caserta
2. Indirizzo: Via Lamberti - ex Saint Gobain - Corso Trieste, n. 133, Caserta, tel. 0823/247421 - 0823247431 - e-mail:
info@provincia.caserta.it; sito web: www.provincia.caserta.it
3. Enti co-promotori: Associazione ARCHITEMPO di Capua – Istituto Statale d’ Arte di San Leucio – Istituto Superiore
di Scienze Religiose - Facoltà di Lettere e Filosofia della SUN - Istituto G. B. Novelli di Marcianise –Centro Formazione
PROGETTO LEONARDO San Prisco – Accademia di Belle Arti , Napoli - si impegnano ad essere partner
attivi del progetto di Servizio Civile Volontario, della Provincia di Caserta, ovvero, a garantire un apporto concreto alla
realizzazione dello stesso; relativamente agli accordi allegati al presente progetto.
4. Sede di svolgimento del progetto: Associazione Culturale Amici della Basilica - Via Basilica Benedettina –
Sant’Angelo In Formis – Capua (CE)
5. Titolo del progetto: Amici della basilica
6. Tipologia del progetto: Finalizzato
7. Ambito/Settore e area di intervento del progetto con relativa codifica: Settore D – Patrimonio artistico e culturale
Area 02 – Valorizzazione storie e culture locali
8. Descrizione del contesto territoriale e/o settoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni
definite, rappresentate mediante indicatori misurabili:
La città di Capua è un notevole centro urbano dell'entroterra campano, che occupa, nella millenaria storia della Terra di
Lavoro, un posto preminente per le sue qualità architettoniche, artistiche ed ambientali. Tra le tante testimonianze di
indiscutibile valore, essa annovera la basilica benedettina di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo in Formis, monumento
tra i più significativi del Meridione per lo stile romanico e per il ciclo di affreschi che custodisce. Nell’ultimo anno poi, il
desiderio di valorizzare ulteriormente tale monumento, ha comportato la creazione all’interno della struttura di una
biblioteca storico-artistica, che perlopiù contiene opere librarie, relative alla descrizione della basilica e della sua storia,
nonché libri che trattano della storia e delle opere artistiche presenti sul territorio locale.
9. Obiettivi del progetto
Obiettivo generale del progetto è la promozione e la valorizzazione della storia e dell’arte locale, mediante la cura ed il
mantenimento del patrimonio storico ed architettonico rappresentato dalla basilica benedettina di San Michele Arcangelo a
Sant'Angelo in Formis, nonché il potenziamento della gestione e promozione informativa nei confronti dei cittadini e dei
visitatori. Il progetto intende inoltre, mediante l’ausilio dei volontari di S. C. N. ampliare l’attività e l’utenza dei servizi
della biblioteca, implementandone il ruolo di studio e di approfondimento delle tradizioni storiche e artistiche del territorio.
La filosofia di fondo nella realizzazione del presente progetto è quella per cui le storie ed i monumenti artistici locali
rappresentano un valore duraturo e di grande rilevanza per la coesione sociale e l’identità della collettività.
10. Ruolo dei volontari
Il supporto del volontario all’operatività dei servizi non sarà mai considerato sostitutivo di compiti e mansioni attinenti al
personale deputato, quanto piuttosto un valido e complementare aiuto alla realizzazione dei servizi offerti.
L’orario prevedrà un impiego dal Lunedì al venerdì dalle 8,00 alle 14,00.
11. Requisiti di ammissione:
Possono partecipare alla selezione le cittadine e i cittadini italiani che alla data di scadenza del bando abbiano compiuto il
diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età (27 anni e 364 giorni) all’atto di presentazione dell’ istanza e che
siano in possesso dei seguenti requisiti:
• Diploma di Scuola Media Superiore.
• essere cittadini italiani e godere dei diritti civili e politici;
• non essere stati condannati con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro
persone e per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata;
• essere in possesso di idoneità fisica, certificata dagli organi del servizio sanitario nazionale o certificata dal medico di base
con l’apposizione del timbro dell’A.S. L. di appartenenza, con riferimento allo specifico progetto per cui si intende
concorrere.
I volontari selezionati dovranno, entro due giorni dall’affissione della graduatoria provvisoria, affissa all’albo
pretorio della Provincia e pubblicata sul sito dell’Ente, consegnare all’Uff. Servizio civile – C.so Trieste,133 –
Caserta, il certificato medico di cui ai requisiti di ammissione.
12. Eventuali particolari obblighi dei volontari durante il periodo di servizio:
Flessibilità oraria, disponibilità alla mobilità, capacità di raccolta catalogazione dati.
13. Documenti da allegare:
• 2 fotocopie della carta d’identità;
• 1 fotocopia del codice fiscale;
• fotocopia dei titoli in possesso e di ogni altra documentazione significativa;
• curriculum vitae;
• domanda di ammissione, in originale e in copia, compilata in tutte le sue parti.
14. Modalità, termini e luoghi della selezione:
Le domande dovranno pervenire entro le ore 14.00 del 7 luglio 2008, pena esclusione dalla selezione,presso l’Ente
proponente il progetto: Provincia di Caserta – Viale Lamberti ex Saint Gobain. Sulla busta dovrà essere
indicata:”NON APRIRE – DOMANDA SELEZIONE PER SERVIZIO CIVILE”. Per le domande spedite tramite
l’Ufficio Postale fa fede il timbro di entrata della Provincia di Caserta. Il calendario relativo alla selezione (colloquio
attitudinale e motivazionale incentrato sui temi del Servizio Civile Nazionale e del presente progetto) sarà affisso dal
3 al 17 settembre all’albo pretorio della Provincia di Caserta e pubblicato sul sito www.provincia.caserta.it. Non si
farà luogo ad avvisi singoli. La pubblicazione all’albo e sul sito varrà quale formale notifica agli interessati.
E’ possibile partecipare ad uno solo dei Progetti di Servizio Civile pena l’esclusione dalla procedura selettiva.

IL PRESIDENTE
f.to On. Alessandro DE FRANCISCIS
DATA DI SCADENZA:
ORE 14 DEL 07 LUGLIO 2008
Ente Proponente: Provincia di Caserta - Via Lamberti - ex Saint Gobain
Corso Trieste, 133 - Caserta
Tel. 0823/ 247421 - 0823/247431
Email:
info@provincia.it
Sito web:
http://www.provincia.caserta.it/

FESTA DEL GRANO A SAN POTITO SANNITICO.


San Potito Sannitico. La Pro Loco e l'Ammnistrazione Comunale di San Potito Sannitico
in collaborazione con il CEA di Valle Agricola hanno organizzato la "FESTA DEL GRANO " che si terrà il 29 GIUGNO 2008 a San Potito Sannitico - NEAGORA'.
Questo il Programma:
ore 10.esposizione macchine agricole d'epoca
ore 18. La mietitura a mano
ore 19. La mietitura meccanizzata
ore 20. La trebbiatura
ore 21. Balli, canti popolari e sapori
per maggiori informazioni http://www.prolocosanpotito.it/


Fonte: comunicato stampa

13 giugno 2008

INAUGURATO IL NUOVO REPARTO DI PRONTO SOCCORSO DELL’OSPEDALE DI PIEDIMONTE MATESE.


Piedimonte Matese. Dopo un interessante convegno organizzato dall’A.V.O. (Associazione Volontari Ospedalieri), alla presenza del personale sanitario e delle autorità Civili e Religiose è stato inaugurato ieri mattina il nuovo reparto del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile “Ave Gratia Plena” di Piedimonte Matese. Hanno preso parte alla manifestazione il vescovo della Diocesi di Alife - Caiazzo Mons. Pietro Farina che ha impartito la benedizione ai nuovi padiglioni, il sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Piedimonte Matese Dott. Alessandro Accinni e il Direttore Ammnistrativo dell’Ospedale Marcellino Gonzales. Il reparto di Pronto Soccorso è stato interessato per alcuni mesi da lavori di ristrutturazione e ammodernamento che lo hanno reso più funzionale alle esigenze e corrispondente alle nuove normative sanitarie in materia di sicurezza. Il Direttore Sanitario dell’Ospedale A.G.P. Dott. Alessandro Accinni ha tenuto a precisare ai presenti che questo del Pronto Soccorso è solamente il primo degli interventi programmati dalla dirigenza della struttura ospedaliera pedemontana, in quanto tra circa un mese sarà espletato il Bando per l’affidamento dei lavori di ristrutturazione dell’intera facciata del nosocomio, lavori tra l’altro già finanziati dalla Regione Campania. Altri interventi saranno realizzati in seguito per il rinnovo dei laboratori di analisi e sterilizzazione . Il Sindaco di Piedimonte Matese Vincenzo Cappello, componente del Comitato Tecnico Provinciale dell’ASL CE/1 ha dichiarato in merito : ”Sono veramente contento, dopo tanti anni di stallo, di questo rinnovato interesse da parte della dirigenza sanitaria dell’ASL CE/1 per l’Ospedale Civile di Piedimonte Matese, una delle strutture più importanti della rete sanitaria regionale in quanto, come posizione geografica, serve tutta la zona dell’alto casertano. Esprimo la mia gratitudine a tutti coloro, medici, paramedici e dirigenti che in questi anni hanno lavorato nel nostro Ospedale con abnegazione, nonostante le difficoltà, in un settore così delicato come quello ospedaliero.”

Pietro Rossi

CONVOCATO CONSIGLIO COMUNALE DI PIEDIMONTE MATESE.




Piedimonte Matese. Come ha tenuto a precisare il Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello (nella foto a sinistra)nel prossimo Consiglio Comunale saranno trattati argomenti di vitale importanza per la vita amministrativa della nostra città . Il Presidente del Consiglio Comunale Renato Ricca (nella foto a destra) ha convocato il Consiglio in sessione straordinaria in seduta pubblica di prima convocazione per il 18 giugno alle ore 17.00 presso la residenza Municipale di Piedimonte Matese, ed in seduta pubblica di seconda convocazione alle ore 19.00 del giorno 19 giugno per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1) Esame ed Approvazione Verbali della precedente seduta consiliare;
2) II^ Commissione Consiliare Consultiva Permanente _ Surroga componente;
3) Delibera Giunta Comunale n.69 del 21/02/2008 ad oggetto “Inizio attività raccolta differenziata Provvedimenti” – Presa d’atto.
4) Delibera Giunta Comunale n. 92 del 12/03/2008 ad oggetto “Approvazione variante piano di raccolta differenziata rifiuti” – Presa d’Atto.
5) Indirizzo per la gestione dei servizi di accertamento e riscossione dei tributi comunali;
6) Esame ed approvazione Regolamento Museo Civico;
7) Esame ed approvazione Regolamento Occupazione del Suolo Pubblico mediante allestimento di dehors stagionali e continuativi;
8) Esame ed approvazione Regolamento per il Pubblico Mercato Coperto;
9) Esame ed approvazione Regolamento dei Mercati Periodici Tematici;
10) Esame ed approvazione Regolamento disciplinante lo svolgimento dell’annuale Fiera di San Martino;
11) Bandiera della Città di Piedimonte Matese. Presa d’atto dei risultati del sondaggio popolare promosso con Delibera di Giunta Comunale n.10 del 16/01/2008;
12) Emergenza Rifiuti – Presa d’atto Ordinanza Sindacale n.89 del 09/06/2008;
13) Comune di Piedimonte AGS Piedimonte, Gestione Stadio Comunale – Contestazione inadempimenti e provvedimenti consequenziali;
14) Programmazione incarichi, art.3 commi 55-57, Legge Finanziaria 2008;
15) Risposte in merito alle interrogazioni prot. 9246 del 15/05/2008 e prot. 9247 del 15/05/2008 presentate da Consiglieri di Minoranza.

Pietro Rossi

12 giugno 2008

BANDO DI SELEZIONE SERVIZIO CIVILE 2008. PROVINCIA DI CASERTA - N.164 VOLONTARI.




Piedimonte Matese. Il Centro per l'Impiego di Piedimonte Matese, Piazza Carmine - Palazzo Orsi Tel.0823/911441, ha porta a conoscenza che la Provincia di Caserta seleziona n.164 volontari da impiegare in Progetti di Servizio Civile. Ai sensi della Legge n.64 del 06/03/2001 "BANDO PER LA SELEZIONE DI 1880 VOLONTARI DA IMPIEGARE IN PROGETTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE NELLA REGIONE CAMPANIA - GURI N.44 DEL 06/06/2008 4° SERIE SPECIALE - CONCORSI ED ESAMI."


DATA DI SCADENZA:
ORE 14 DEL 07 LUGLIO 2008

Ente Proponente: Provincia di Caserta - Via Lamberti - ex Saint Gobain

Corso Trieste, 133 - Caserta

Tel. 0823/ 247421 - 0823/247431



Via Canneto cambia nome in Via Robert Baden Powell.




Piedimonte Matese. Il Prefetto della Provincia di Caserta ha comunicato al Sindaco della Città di Piedimonte Matese, Avv. Vincenzo Cappello (foto a sinistra in alto) in riferimento alla Delibera di Giunta Comunale N. 21 del 12.07.2007 promossa dal competente Assessore all’Urbanistica e all’Edilizia Pubblica e Privata, Dott. Attilio Costarella (Foto a destra in basso) nell’anno centenario della fondazione dell’Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani, avente come oggetto: ‘Variazione di intitolazione onomastica da Via Canneto a Via Robert Baden Powell’, il provvedimento datato 13 Maggio 2008 con il quale lo stesso Sindaco è autorizzato al cambio del toponimo.Tanto dopo aver acquisito, ai sensi delle leggi 17 Aprile 1925 N. 473 e 23 Giugno 1927 N. 1188, il parere non vincolante della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro e della Soprintendenza per i Beni Architettonici, per il Paesaggio, e per il Patrimonio, Storico, Artistico e Etnoantropologico delle Province di Caserta e Benevento. Lord Robert Stephenson Smyth Baden-Powell di Gilwell, Capo Scout del mondo, affettuosamente conosciuto da tutti gli Scouts come “B-P”, nasce a Londra il 22 Febbraio 1857, il giorno stesso che gli americani celebravano il 125° anniversario della nascita di Giorgio Washington. Fu uno degli uomini più autenticamente dotati di spirito giovanile che mai siano vissuti. Dopo un avventurosa vita militare, tornato in Patria da eroe, comprese quanto fosse stato importante dedicarsi alla formazione dei ragazzi in modo che diventassero veri uomini, abituati a superare la difficoltà con la forza delle loro mani e l’ingegno delle loro menti. A lui si deve la percezione, presente in larghi strati della società odierna, che è possibile fare di più per la propria Patria formando le generazioni nascenti in buoni cittadini, piuttosto che dedicandosi alla formazione di pochi uomini per futuri possibili conflitti. Un esempio positivo, dunque, da additare anche a tanti giovani piedimontesi, mostrando ad essi i benefici d’una vita vissuta alla luce di alti ideali. Intanto procede la ricognizione su tutto il territorio comunale per l’annunciata attualizzazione delle schede di rilevazione dei piani viari redatte nel 2004, unitamente al censimento dei passi carrabili. Il passo successivo sarà la messa a punto di un bando di gara per la fornitura e posa in opera a regola d’arte degli indicatori di toponomastica e dei numeri civici dal centro alla periferia della Città.

Pietro Rossi

La Regione Campania proroga la scadenza per le prove selettive dell’intervento formativo “Guida al Parco”.


Piedimonte Matese. Dopo le pressanti richieste pervenute dal Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese Prof. Marco Fusco (nella foto) e dai Sindaci dei Comuni dell’alto casertano sono stati prorogati i termini di scadenza per le prove selettive dell’intervento formativo “Guida al Parco”. La Regione Campania ha infatti comunicato all’Ente Attuatore, l’Istituto Superiore “Giustino Fortunato”, la proroga della scadenza per la selezione al prossimo 14 giugno, alle ore 10, presso la struttura di “Campus Formazione”, via SANTA CHIARA 14, CASERTA. I giovani interessati possono presentare domanda di partecipazione entro venerdì 13 giugno p.v..
“Con questa proroga- dichiara il presidente Marco Fusco- vengono salvaguardati gli interessi dei giovani disoccupati residenti nei territori della Comunità del Parco regionale del Matese, potenziali utenti dell’intervento di cui all’oggetto, ma, nello stesso tempo, si riesce a colmare la grave mancanza da parte di chi non ha provveduto ad informare diffusamente di questa opportunità la potenziale platea di utenti, omettendo perfino di far pubblicare il bando sul sito dell’Ente Parco, bando che è apparso improvvisamente, come posso documentare, solo lo scorso venerdì pomeriggio dopo che avevo inviato la comunicazione in Regione. E le responsabilità non sono affatto dell’Istituto “Giustino Fortunato” di Napoli, Ente Attuatore del modulo formativo “Guida al Parco”. Ma ora non voglio assolutamente riaprire un capitolo di una storia ben nota a tutti. Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi giovani che in questi giorni hanno fatto giungere presso la Comunità Montana del Matese, attestati di stima e riconoscenza per quanto abbiamo fatto per pubblicizzare il corso di formazione su tutto il territorio matesino. Qui si continua a giocare sulla pelle della povera gente, sui disoccupati, sui giovani in cerca di opportunità lavorative, e tutto questo sembra non scuotere le coscienze di chi si riempie la bocca di belle parole…. Questo episodio, che rimane di una gravità inaudita, deve far capire a tutti che è ora di porre al centro del dibattito politico la questione morale. Se non si parte da questo, non si va da nessuna parte. Da noi c’è una emergenza, ed è quella della legalità. “


Pietro Rossi

11 giugno 2008

I SINDACI DEL CE/1 CHIEDONO UN INCONTRO CON BERTOLASO.




Piedimonte Matese. Vista la pubblicazione sulla gazzetta Ufficiale del 23 maggio 2008 del D.Lgs. 90 nella quale all’art.11, comma 8, si sancisce lo scioglimento dei consorzi di bacini della Provincia di Caserta e Napoli e il loro accorpamento in un unico ente, il 4 giugno scorso a Piedimonte Matese si è svolta un’Assemblea dei sindaci del bacino del Consorzio CE/1, in cui è stato deliberato di nominare quali unici interlocutori con il Sottosegretario all’emergenza rifiuti della Campania relativamente alle problematiche relative ai rifiuti nel nostro territorio, l’Avv. Vincenzo Cappello (nella foto a sinistra), il dott. Vincenzo D’Errico, ed il Dott. Giovanni Robbio, rispettivamente sindaci dei comuni di Piedimonte Matese Presenzano e Vairano Patenora. Dopo l’incontro avuto dai sindaci del comprensorio con il Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino tenutosi sabato 7 giugno 2008. considerando i buoni termini di percentuali di raccolta differenziata ottenuti dai comuni efferenti il bacino del Consorzio CE/1, è stato richiesto un incontro con il Dott. Guido Bertolaso (foto a destra). nel quale discutere delle innovazioni portate dall’introduzione del suddetto decreto e dei comportamenti che sindaci devono ora adottare al riguardo. Tale incontro è stato chiesto soprattutto al fine di tutelare un territorio dalle immense risorse ambientali, culturali e turistiche quale è quello dell’Alto Casertano.

Pietro Rossi

10 giugno 2008

Azione Cattolica, incontro interparrocchiale.


Caiazzo. Un interessante incontro interparrocchiale di formazione sulla testimonianza apostolica si è tenuto domenica 8 giugno nella chiesa dedicata a San Francesco, contigua alla casa comunale, dove il molto reverendo don Marino Lazzaro Labagnara, parroco di Amorosi, è stato chiamato a relazionare sul tema: “Testimoni della speranza … essere santi”. L’iniziativa è dovuta ai presidenti parrocchiali di Azione Cattolica ed ai parroci: monsignor Antonio Chichierchia, della chiesa Concattedrale dedicata alla Vergine Assunta ed a Santo Stefano Menecillo; don Giovanni Fusco, delle parrocchie S, Nicola de’ Figulis e San Pietro del Franco; don Armando Visone, della parrocchia San Giovanni e Paolo - San Rufo Martire, i quali ci hanno tenuto a precisare che all’inizio del periodo estivo hanno avvertito l’esigenza di confrontarsi con tutti i fedeli e segnatamente coi benemeriti operatori dell’Azione Cattolica per meditare ancora una volta sul tema previsto per la formazione annuale, appunto condensato nel motto: “testimoni della speranza - essere santi”.

Fonte: teleradionews.it

La Regione Campania proroga la scadenza per le prove selettive dell’intervento formativo “Guida al Parco”.



Piedimonte Matese. Dopo le pressanti richieste pervenute dal Presidente del Consiglio Generale della Comunità Montana del Matese Prof. Marco Fusco (nella foto)e dai Sindaci dei Comuni dell’alto casertano sono stati prorogati i termini di scadenza per le prove selettive dell’intervento formativo “Guida al Parco”. La Regione Campania ha infatti comunicato all’Ente Attuatore, l’Istituto Superiore “Giustino Fortunato”, la proroga della scadenza per la selezione al prossimo 14 giugno, alle ore 10, presso la struttura di “Campus Formazione”, via SANTA CHIARA 14, CASERTA. I giovani interessati possono presentare domanda di partecipazione entro venerdì 13 giugno p.v..
“Con questa proroga- dichiara il presidente Marco Fusco- vengono salvaguardati gli interessi dei giovani disoccupati residenti nei territori della Comunità del Parco regionale del Matese, potenziali utenti dell’intervento di cui all’oggetto, ma, nello stesso tempo, si riesce a colmare la grave mancanza da parte di chi non ha provveduto ad informare diffusamente di questa opportunità la potenziale platea di utenti, omettendo perfino di far pubblicare il bando sul sito dell’Ente Parco, bando che è apparso improvvisamente, come posso documentare, solo lo scorso venerdì pomeriggio dopo che avevo inviato la comunicazione in Regione. E le responsabilità non sono affatto dell’Istituto “Giustino Fortunato” di Napoli, Ente Attuatore del modulo formativo “Guida al Parco”. Ma ora non voglio assolutamente riaprire un capitolo di una storia ben nota a tutti. Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi giovani che in questi giorni hanno fatto giungere presso la Comunità Montana del Matese, attestati di stima e riconoscenza per quanto abbiamo fatto per pubblicizzare il corso di formazione su tutto il territorio matesino. Qui si continua a giocare sulla pelle della povera gente, sui disoccupati, sui giovani in cerca di opportunità lavorative, e tutto questo sembra non scuotere le coscienze di chi si riempie la bocca di belle parole…. Questo episodio, che rimane di una gravità inaudita, deve far capire a tutti che è ora di porre al centro del dibattito politico la questione morale. Se non si parte da questo, non si va da nessuna parte. Da noi c’è una emergenza, ed è quella della legalità. “

Pietro Rossi

08 giugno 2008

Con i Tirocini Formativi nuove opportunità per i giovani dell’alto casertano.


Piedimonte Matese . Continua il progetto Tirocini Formativi di Lavoro & Sviluppo, divulgati dal Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, che offrono: vitto, alloggio, trasporti locali, assicurazione INAIL e RCT, tutoraggio aziendale, un rimborso viaggio mensile per il ritorno al luogo di residenza, assegno mensile di borsa lavoro, variabile da 350 a 530 Euro lordi. Come ha ricordato la responsabile del Centro per l’Inpiego. di Piedimonte Matese Dott. Rosa Italiano, i tirocini offrono delle ottime opportunità per l’inserimento lavorativo in quanto costituiscono una esperienza lavorativa certificata ed utilizzabile anche come credito formativo universitario e che ha buone possibilità di trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Questa rappresenta una buona occasione che permetterà ai giovani di entrare in un ambiente di lavoro, di imparare direttamente sul campo, di orientare o verificare le scelte professionali e di acquisire un’esperienza pratica certificata che potrà arricchire il curriculum personale. Sono percorsi lavorativi che durano massimo 12 mesi, non configurabili come rapporti di lavoro ma che consentono di acquisire un’esperienza lavorativa a scopi formativi o di orientamento professionale, rivolti a soggetti che abbiano adempiuto all’obbligo scolastico. L’elenco dei Tirocini attivi è reperibile presso il Settore Orientamento del Centro per l’Impiego di Piedimonte Matese, Piazza Cappello (Palazzo Orsi), tel. 0823/911441 int.6; e-mail: centroimpiego.piedimontematese@virgilio.it cpi.piedimontematese@provincia.caserta.it

Pietro Rossi

Rassegna stampa da Seligenstadt della delegazione piedimontese.

Marcellinus wird auch in Piedimonte verehrt.

Seligenstadt. 36-köpfige Delegation aus Italien nimmt an Seligenstädter Wallfahrt teil / Freundschaftliche Beziehungen seit 1980er Jahren Seligenstadt (op) - Zur Wallfahrt am Sonntag, 8. Juni, erwartet die Basilika-Pfarrei auch eine 36-köpfige Pilgergruppe aus Piedimonte, einer Stadt etwa 80 Kilometer nördlich von Neapel. Die Pilger folgen damit einer Einladung von Seligenstädter Wallfahrern, die in 2006 in der italienischen Stadt waren. Denn beide Städte, so unterschiedlich sie ansonsten sind, haben etwas gemeinsam: Sie verehren Reliquien des Heiligen Marcellinus.
. Die Verbindung zu Piedimonte geht auf Professor Michele Malatesta zurück, der in den 1980er Jahren beruflich öfter in Frankfurt zu tun hatte und bei einer solchen Gelegenheit auch Seligenstadt einen Besuch abstattete, da er wusste, dass dort die Heiligen Marcellinus und Petrus verehrt würden. Bei einem dieser später wiederholten Besuche fasste er sich ein Herz und sprach im Rathaus beim damaligen Bürgermeister Karl Schmitt vor. Bald folgte eine erste Einladung nach Piedimonte. Dort wurde die kleine Seligenstädter Delegation mit "großem Bahnhof" empfangen und ein Gegenbesuch vereinbart. Acht Italiener - unter ihnen auch Malatesta - nahmen 2004 an der Seligenstädter Wallfahrt teil. Seither haben sich die freundschaftlichen Kontakte zwischen den Pfarreien in Piedimonte und der Einhardstadt weiter vertieft. Was die Historiker vor allem interessiert, ist die Antwort auf die Frage, wie Piedimonte in den Besitz von Reliquien des Heiligen Marcellinus kam. Dieselbe Frage stellten sich einst auch die Herausgeber der ‚Acta Sanctorum', jenes klassischen Heiligen-Lexikons aus dem 17. und 18. Jahrhundert. Die Verfasser des Artikels über Marcellinus und Petrus, gelehrte Jesuiten, teilten die allgemein anerkannte und von Einhard in seiner ‚Translatio' begründete Auffassung, wonach Ratleik, Einhards Beauftragter für die Reliquienbeschaffung in Rom, die vollständigen Körper der beiden Heiligen einer römischen Katakombe entnommen und nach Michelstadt-Steinbach überführt habe.

Die Jesuiten, die 1695 den ersten Band des Monats Juni ihres Lexikons in Antwerpen herausbrachten, hatten Einhards Darstellung als unbezweifelbare Geschichtsquelle in ihrem Artikel abgedruckt und waren daher aufs höchste irritiert, als sie am Ende ihrer Nachforschungen feststellten, auch in Piedimonte würde der Heilige Marcellinus verehrt. Sie wandten sich an den Abt des dortigen Franziskanerklosters, Bruder Bartholomäus, und baten um Aufklärung. Von ihm erfuhren sie Folgendes:

Im Jahr 1642 habe der Bischof des benachbarten Alife, Petrus von Medici, den halben Schädelknochen des Heiligen Marcellinus von Rom nach Piedimonte gebracht, und 1685 habe Bischof Lazzara einen vollständigen Armknochen des Heiligen hinzugefügt. Beide Reliquien würden, in einer silbernen Statue eingeschlossen, in der von Bischof Petrus von Medici erbauten Kapelle verehrt. Die Statue (siehe Foto) sei ein Geschenk von Diana de Capua, der Großmutter des um 1690 regierenden Herzogs. Auf Betreiben des Herzogs selbst werde bis heute am 2. Juni ein prächtiger Umzug zu Ehren des neuen Schutzpatrons der Stadt Piedimonte und des Herzogtums abgehalten, bei dem diese Statue mitgeführt wird.


Die Jesuiten waren jedoch mit der Auskunft des Abts nicht recht zufrieden. Sie vermissten das, worauf es ihnen in erster Linie ankam und was im Kunsthandel ein Echtheitszertifikat genannt wird, nämlich die erbetenen "beglaubigten Zeugnisse" der beiden Bischöfe von Alife, ob sie die Reliquien tatsächlich, wie man vermutete, aus dem Fundus der römischen Kirche beim Lateran erhalten hatten. Ohne eine solche Beglaubigung, so die Ansicht der Jesuiten, könne die Echtheit der Marcellinus-Reliquie nicht nachgewiesen werden. In der römischen Kirche beim Lateran aber glaubt man sich heute noch im Besitz von Reliquien der Heiligen.






. In einer Informationstafel heißt es: "Die Reliquien der beiden Märtyrer sollen im 9. Jahrhundert nach Seligenstadt in Deutschland überführt worden sein, aber nach dem Bericht Einhards entsteht der begründete Verdacht, dass der berüchtigte Diakon Deusdona (...) die Erwerbungen des frommen Schriftstellers und Abts gefälscht hat, wie es so seiner Art entsprach." Einhard also von Deusdona betrogen? Das mochten die Jesuiten nicht glauben, und so beendeten sie ihren Exkurs über die Marcellinus-Reliquie in Piedimonte daher mit den lebensklugen Worten: "In solchen Dingen (gemeint ist die Heiligenverehrung) erfüllt sich oft etwas gemäß dem Vertrauen der Betenden, was dem Misstrauen der neugierig Forschenden niemals zuteil würde."

DR. MANFRED SCHOPP




L'Accoglienza della Stampa di Seligenstadt alla Delegazione di Piedimonte Matese.




Seligenstadt. Zur Seligenstädter Wallfahrt am 8. Juni erwartet die Basilika-Pfarrei auch eine Pilgergruppe aus Piedimonte Matese, einer Stadt etwa 80 km nördlich von Neapel in der Provinz Caserta. Die Pilger folgen damit einer Einladung, die eine Seligenstädter Wallfahrtsgruppe anlässlich ihres Besuchs in Piedimonte im Juni 2006 ausgesprochen hatte; denn beide Städte, so unterschiedlich sie ansonsten sind, haben etwas gemeinsam: sie verehren in ihren Mauern Reliquien des hl. Marcellinus. Die Verbindung zu Piedimonte geht auf Professor Malatesta zurück, der in den 80er Jahren beruflich öfters in Frankfurt zu tun hatte und bei einer solchen Gelegenheit auch Seligenstadt einen Besuch abstattete, weil er wusste, dass hier die Hl. Marcellinus und Petrus verehrt würden. Bei einem dieser später wiederholten Besuche fasste er sich ein Herz und sprach im Rathaus bei Bürgermeister Karl Schmitt vor. Man verstand sich auf Anhieb, und so war es kein Wunder, dass bald eine Einladung für Bürgermeister Schmitt und Pfarrer Schröder aus Piedimonte eintraf. Dort wurde die kleine Seligenstädter Delegation mit ‚großem Bahnhof’ empfangen und ein Gegenbesuch vereinbart. Acht Männer aus Piedimonte, unter ihnen der dortige Pfarrer, der ehemalige Bürgermeister und der Philosophieprofessor Malatesta, nahmen 2004 an der Seligenstädter Wallfahrt teil. Seither haben sich die freundschaftlichen Kontakte zwischen den Pfarreien in Piedimonte und Seligenstadt weiter intensiviert und vertieft. Piedimonte, das antike Pedemontium, hat seinen Namen von seiner Lage erhalten: „am Fuße der Berge“. Das namengebende Bergmassiv, ein Teil des Appennin, heißt Monte Matese. Es erhebt sich bis über 2000 m hoch und ist sehr wald- und wasserreich. Die unterhalb gelegene 11.500 Einwohner zählende Stadt wird daher Piedimonte Matese genannt, damit sie von zwei anderen Orten namens Piedimonte zu unterscheiden ist, z. B. von dem am Fuße des Ätna gelegenen Piedimonte Etneo. Vor der malerisch am Hang sich hinziehenden Altstadt mit dem Herzogspalais erstreckt sich das von Nordwest nach Südost verlaufende weite Tal des Volturno, hinter ihr steigt die wuchtige Silhouette des Monte Matese an, ein eindrucksvolles Panorama, in welches Piedimonte eingebettet ist. Was die Historiker vor allem interessiert, ist die Antwort auf die Frage, wie Piedimonte in den Besitz von Reliquien des hl. Marcellinus kam. Dieselbe Frage stellten sich einst auch die Herausgeber der ‚Acta Sanctorum’, jenes klassischen Heiligen-Lexikons aus dem 17. und 18. Jahrhundert. Die Verfasser des Artikels über Marcellinus und Petrus, gelehrte Jesuiten, teilten die allgemein anerkannte und von Einhard in seiner ‚Translatio’ begründete Auffassung, wonach Ratleik, Einhards Beauftragter für die Reliquienbeschaffung in Rom, die vollständigen Körper der beiden Heiligen einer römischen Katakombe entnommen und nach Michelstadt-Steinbach überführt habe. Die Jesuiten, die 1695 den ersten Band des Monats Juni ihres Lexikons in Antwerpen herausbrachten, hatten Einhards Darstellung als unbezweifelbare Geschichtsquelle in ihrem Artikel abgedruckt und waren daher aufs höchste irritiert, als sie am Ende ihrer Nachforschungen feststellten, auch in Piedimonte würde der hl. Marcellinus verehrt. Sie wandten sich an den Abt des dortigen Franziskanerklosters, Bruder Bartholomäus, und baten um Aufklärung. Von ihm erfuhren sie Folgendes: Im Jahr 1642 habe der Bischof des benachbarten Alife, Petrus von Medici, den halben Schädelknochen des hl. Marcellinus von Rom nach Piedimonte gebracht, und 1685 habe Bischof Lazzara auch noch einen vollständiger Armknochen des Heiligen hinzugefügt. Beide Reliquien würden, in einer silbernen Statue eingeschlossen, in der von Bischof Petrus von Medici erbauten Kapelle verehrt. Diese Statue sei ein Geschenk von Diana de Capua, der Großmutter des derzeit (um 1690) regierenden Herzogs. Auf Betreiben des Herzogs selbst werde seither (und wird bis heute) am 2. Juni ein prächtiger Umzug zu Ehren des neuen Schutzpatrons der Stadt Piedimonte und des Herzogtums abgehalten, bei dem heute noch diese Statue mitgeführt wird. Die Jesuiten waren mit der Auskunft des Abtes nicht recht zufrieden. Sie vermissten das, worauf es ihnen in erster Linie ankam und was im Kunsthandel ein ‚Echtheitszertifikat’ genannt wird, nämlich die erbetenen „beglaubigten Zeugnisse“ der beiden Bischöfe von Alife, ob sie die Reliquien tatsächlich, wie man vermutete, aus dem Fundus der römischen Kirche SS. Marcellinus und Petrus beim Lateran erhalten hätten. Ohne eine solche Beglaubigung, so die Ansicht der Jesuiten, könne die Echtheit der Marcellinus-Reliquie nicht nachgewiesen werden. In der römischen Kirche beim Lateran aber glaubt man sich heute noch im Besitz von Reliquien der Heiligen. In einer Informationstafel heißt es: „Die Reliquien der beiden Märtyrer sollen (!) im 9. Jh. nach Seligenstadt in Deutschland überführt worden sein, aber nach dem Bericht Einhards entsteht der begründete Verdacht, dass der berüchtigte Diakon Deusdona...die Erwerbungen des frommen Schriftstellers und Abts gefälscht hat, wie es so seiner Art entsprach“. Einhard also von Deusdona betrogen? Das mochten die Jesuiten nicht glauben, und so beendeten sie ihren Exkurs über die Marcellinus-Reliquie in Piedimonte daher mit den lebensklugen Worten: „In solchen Dingen (gemeint ist die Heiligenverehrung) erfüllt sich oft etwas gemäß dem Vertrauen der Betenden, was dem Misstrauen der neugierig Forschenden niemals zuteil würde“. Dem können wir uns angesichts der Quellenlage nur anschließen.


Autor: Manfred Schopp

07 giugno 2008

PROSEGUE LA VISITA DELLA DELEGAZIONE DI PIEDIMONTE MATESE A SELIGENSTADT.


Piedimonte Matese. Prosegue la visita ufficiale della delegazione di Piedimonte Matese (nella foto scattata in Germania oggi pomeriggio) formata dal Vescovo della Diocesi di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina, dal Sindaco di Piedimonte Matese Avv. Vincenzo Cappello, dal Presidente della Comunità Montana del Matese Dott. Fabrizio Pepe e dal Parroco della Basilica di Santa Maria Maggiore Don Alfonso Caso che insieme al comitato Festa di San Marcellino, protettore della città matesina, si sono recati a Seligenstadt (Germania) per uno scambio socio-culturale tra le comunità parrocchiali. Seligenstadt è una ridente città di circa 20.000 abitanti sulla riva sinistra del Meno, nel Land dell'Assia (distretto di Darmstadt): è prossima al confine con la Baviera. Molto nota perché, sono presenti sul suo territorio le rovine di un forte di epoca romana appartenente al sistema difensivo del limes germanico-retico. Sorge sul sito del villaggio preesistente di Obermühlheim, dove Eginardo, consigliere e biografo di Carlo Magno, fece costruire nell'814 l'abbazia in cui trascorse i suoi ultimi giorni e dove fece traslare le reliquie dei santi martiri romani Marcellino e Pietro. È patria del pittore Hans Memling. La città di Piedimonte Matese e quella di Seligenstadt sono accomunate dall’avere lo stesso patrono, San Marcellino Martire, questa cosa ha fatto sorgere da alcuni anni uno stretto rapporto di amicizia e di fede che accomuna la comunità Parrocchiale tedesca con quella di Santa Maria Maggiore. Nel primo giorno di visita la delegazione italiana è stata ricevuta dalle autorità civili di Seligenstadt con il previsto scambio di doni e di saluti. Soddisfatto il Sindaco Vincenzo Cappello che raggiunto telefonicamente ha commentato” Siamo felici di partecipare come Amministrazione a questa manifestazione che ci ha permesso di fare un’esperienza unica di alto valore civile, morale e religioso. Sono stati presi contatti con le autorità civili della città di Seligenstadt per avviare un auspicabile gemellaggio tra le due città accomunate dalla fede per San Marcellino Martire. Esprimo i miei sentimenti di gratitudine per il nostro Vescovo S.E. Mons Pietro Farina, il Parroco di Santa Maria Maggiore Don Alfonso Caso e il Comitato Festa di San Marcellino che ci hanno invitato ed hanno voluto fortemente la nostra partecipazione attiva a questa manifestazione”. Una nota di plauso va al Comitato festeggiamenti S.Marcellino che si è prodigato da tempo per organizzare l’evento, per l’occasione ha fatto realizzare due maioliche, rappresentanti San Marcellino e la Citta di Piedimonte Matese, delle quali una è stata donata alla Comunità Civile e l’altra alla comunità religiosa di Seligenstadt.

Pietro Rossi

MOBILITA' NELLA P.A.: UNA CIRCOLARE MINISTERIALE INTERVIENE SULLE NOVITA' DELLA FINANZIARIA 2008.


Piedimonte Matese. La mobilità è lo strumento per conseguire una più efficiente distribuzione organizzativa delle risorse umane nell'ambito della pubblica amministrazione, con effetti sul contenimento della spesa pubblica, nonché sulla piena realizzazione del diritto al lavoro. La Finanziaria 2008 introduce alcune novità sul tema, quale ad esempio l’istituto dell'assegnazione temporanea ideato per far fronte ad esigenze temporanee ed eccezionali delle amministrazioni. Ad aprile 2008 il Ministro dell'Innovazione e le riforme nella pubblica amministrazione ha emanato una circolare sulla mobilità nella pubblica amministrazione che – tra l’altro – chiarisce che l'assegnazione temporanea di personale proveniente da altre amministrazioni non può essere superiore a sei mesi e non è rinnovabile. Complessivamente la finanziaria 2008 ribadisce il principio generale del ricorso a rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, riconducendo i rapporti di lavoro a tempo determinato alle sole esigenze della assoluta temporaneità (tre mesi) e del picco produttivo (stagionalità). Pubblichiamo di seguito la Circolare n.4/2008. (nella foto il Ministro della Funzione Pubblica On. Brunetta)


CIRCOLARE N. 4/2008

OGGETTO: Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) - Linee guida ed indirizzi in materia di mobilità.


Premessa.
La legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) introduce alcune novità in tema di
assegnazioni temporanee e di mobilità del personale. Il quadro normativo generale rimane caratterizzato da un particolare favor riservato all’istituto della mobilità quale strumento per conseguire una più efficiente distribuzione organizzativa delle risorse umane nell’ambito della pubblica amministrazione globalmente intesa, con significativi riflessi sul contenimento della spesa pubblica, nonché sull’effettività del diritto al lavoro quale diritto costituzionalmente garantito. Anche a riscontro dei numerosi quesiti proposti dalle amministrazioni, appare opportuno fornire alcuni chiarimenti dedicati alla disciplina generale della mobilità, oltre che alla normativa contenuta nella legge finanziaria vigente.
1. L’assegnazione temporanea: le novità introdotte dall’articolo 3, comma 79.
L’articolo 3, comma 79, della legge n. 244 del 2007, ha sostituito l’articolo 36 del decreto legislativo n. 165 del 2001 intervenendo a mutare la disciplina relativa al ricorso alle tipologie di lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni.
2 I primi quattro commi del nuovo articolo 36 così dispongono: “1. Le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato e non possono avvalersi delle forme contrattuali di lavoro flessibile previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell’impresa se non per esigenze stagionali o per periodi non superiori a tre mesi, fatte salve le sostituzioni per maternità relativamente alle autonomie territoriali. Il provvedimento di assunzione deve contenere l’indicazione del nominativo della persona da sostituire. 2. In nessun caso è ammesso il rinnovo del contratto o l’utilizzo del medesimo lavoratore con altra tipologia contrattuale.
3. Le amministrazioni fanno fronte ad esigenze temporanee ed eccezionali attraverso l’assegnazione temporanea di personale di altre amministrazioni per un periodo non superiore a sei mesi, non rinnovabile.”
4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 non possono essere derogate dalla contrattazione
collettiva.” Tali previsioni sono finalizzate a ribadire la regola generale del ricorso a rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato nelle pubbliche amministrazioni, riconducendo i rapporti di lavoro a tempo determinato alle sole esigenze della assoluta temporaneità (tre mesi) e del picco produttivo (stagionalità) e si collocano in un disegno normativo, tracciato dalla legge finanziaria per il 2008, rivolto ad un significativo contenimento del ricorso all’assunzione di personale con contratti di lavoro flessibile. Da quanto evidenziato deriva, pertanto, la necessità di effettuare una interpretazione sistematica del novellato articolo 36, leggendo la disposizione contenuta nel comma 3 in coerenza con il disposto del comma 1. Essa, infatti, assolve la funzione di contemperare gli effetti del ridimensionamento del ricorso a rapporti di lavoro flessibile attraverso la individuazione di un nuovo istituto che si aggiunge a quelli già codificati dall’ordinamento, attraverso il quale le amministrazioni hanno la possibilità di richiedere l’utilizzo di personale ad altri datori di lavoro pubblici temporaneamente – non più di sei mesi non rinnovabili – ed eccezionalmente, laddove non sia possibile utilizzare altre forme di lavoro flessibile. Ulteriormente il legislatore afferma che per le esigenze individuate nei commi 1 e 3 le amministrazioni possono utilizzare solo gli istituti ivi indicati e con le modalità ivi contenute,
stabilendo che la contrattazione collettiva non può derogare a tali previsioni. Appare pertanto opportuno chiarire che l’intervento normativo in questione non ha inteso innovare o ridisciplinare il comando od altri analoghi istituti, già previsti e che comunque sono regolati da specifiche disposizioni di legge o dai contratti collettivi nazionali, bensì ha inteso introdurre un nuovo strumento di flessibilità organizzativa in un quadro normativo generale di forte contenimento degli istituti di lavoro flessibile. Si evidenzia inoltre che alla straordinarietà ed all’urgenza che sottendono il ricorso a tale nuovo istituto dovrebbe corrispondere una celerità di espletamento delle procedure di assegnazione temporanea da parte dell’amministrazione di appartenenza dei dipendenti richiesti, onde non vanificare la natura stessa dell’assegnazione. Conseguentemente ogni diniego di nulla osta all’utilizzo di tale personale potrà essere sostenuto solo da motivazioni analoghe, insistenti sugli stessi elementi di straordinarietà ed urgenza, comprovate dai documenti di programmazione triennali ed annuali del fabbisogno. In ogni caso, come già evidenziato, l’assegnazione temporanea è uno strumento, previsto dalla legge o dalla contrattazione collettiva, diretto a soddisfare esigenze temporanee. Qualora tali esigenze dovessero divenire permanenti occorre procedere nell’ambito della programmazione dei fabbisogni all’inquadramento del personale utilizzato.
2. Il principio del previo esperimento delle procedure di mobilità.
Dal complesso delle disposizioni che governano i processi di mobilità di personale nella pubblica amministrazione si enuclea il principio del “previo esperimento delle procedure di mobilità”, che privilegia l’acquisizione di risorse umane tramite la mobilità rispetto alle ordinarie misure di reclutamento e che può affiancarsi ai principi generali indicati dall’articolo 1, comma 1, lettere a), b) e c), nonché dall’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001, cui debbono conformarsi le pubbliche amministrazioni in termini di efficienza, razionalizzazione del costo del lavoro, migliore utilizzazione delle risorse umane. Tale principio si ricava sostanzialmente dal complesso delle disposizioni che regolano il regime delle assunzioni, fra cui in primo luogo l’articolo 39 della legge n. 449 del 1997, ed in particolare il comma 3-ter, il quale ha disposto che al fine di garantire la coerenza con gli obiettivi di riforma organizzativa e riqualificazione funzionale delle amministrazioni interessate, le richieste di autorizzazione ad assumere debbono essere corredate da una relazione illustrativa dalla quale si evinca l’impraticabilità di soluzioni alternative legate all’attivazione di procedure di mobilità. Le successive disposizioni che richiamano l’obbligo del previo esperimento delle procedure di mobilità assumono una valenza ricognitiva di un principio affermato chiaramente dall’ordinamento e rispetto al quale la Corte Costituzionale ha ravvisato la qualità di criterio di organizzazione dettato dal legislatore statale per governare i processi di acquisizione del personale al fine di contenere la
spesa corrente (sentenze n. 390 del 2004, n. 388 del 2004 e n. 88 del 2006). A sua tutela è intervenuto poi il legislatore con la novella dell’articolo 30, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 (ex articolo 16, comma 1, lett. b), della legge n. 246 del 2005), che ha comminato la nullità degli accordi, degli atti o anche delle clausole dei contratti collettivi volti ad eludere, per l’appunto, l’applicazione del principio del previo esperimento delle procedure di mobilità rispetto al reclutamento di nuovo personale. Al riguardo, deve segnalarsi che il contratto collettivo nazionale 2006/2009 del Comparto Ministeri, all’articolo 26, nel definire, a norma dell’art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 dianzi citato, le procedure e i criteri generali per l’attuazione dell’istituto, ha previsto che “nel quadro di meccanismi che favoriscono la mobilità fra sedi ed amministrazioni diverse, periodicamente le amministrazioni pubblicano bandi di mobilità, anche al fine di consentire, prioritariamente l’assorbimento del personale coinvolto nei processi di trasformazione, soppressione e riordino di altre pubbliche amministrazioni.” Il sistema si completa con le disposizioni recate dall’articolo 5, comma 1-quater, del decreto legge n. 7 del 2005 (convertito dalla legge n. 43 del 2005), che ha aggiunto il comma 2-bis all’art. 30 citato, sull’obbligo che hanno le amministrazioni di procedere, prima di attivare le procedure concorsuali per la copertura delle vacanze in organico, all’immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, e collocati presso di esse in posizione di comando o fuori
ruolo che facciano domanda di trasferimento. Queste previsioni sottolineano l’intento del legislatore
di garantire una più efficiente allocazione delle risorse umane quando si ricorre ad istituti tipicamente temporanei per corrispondere ad esigenze durature. Occorre pertanto definire queste situazioni di incertezza, che si verificano tutte le volte in cui, a prescindere dai limiti posti dalla contrattazione, la durata dell’utilizzo di personale supera la programmazione triennale del fabbisogno. Proprio per gli aspetti ora evidenziati la mobilità non può soddisfare l’adeguato accesso dall’esterno per concorso pubblico perché risponde al principio costituzionale di buon andamento, che si concretizza nella migliore distribuzione delle risorse umane; l’istituto pertanto si colloca a monte di tutte le altre procedure finalizzate alla provvista di personale. Le concrete modalità di attuazione del previo esperimento delle procedure di mobilità possono essere ricondotte ai bandi di mobilità che le amministrazioni possono predisporre, dando adeguata pubblicità, anche tramite pubblicazione nella Gazzetta ufficiale, e fissando procedure e criteri nel rispetto delle previsioni vigenti in tema di relazioni sindacali, per coprire le vacanze di organico e 4 soddisfare i fabbisogni di personale sulla base della rilevazione annuale prevista dall’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001.
3. Regime delle assunzioni e procedimenti di mobilità di personale tra amministrazioni
appartenenti a comparti diversi (c.d. mobilità “intercompartimentale”).
La mobilità di personale tra amministrazioni appartenenti a comparti diversi (c.d. mobilità “intercompartimentale”) è regolata dalle disposizioni contenute nell’articolo 1, comma 47, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, che così recita: “In vigenza di disposizioni che stabiliscono un regime di limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato, sono consentiti trasferimenti per mobilità, anche intercompartimentale, tra amministrazioni sottoposte al regime di limitazione, nel rispetto delle disposizioni sulle dotazioni organiche e, per gli enti locali, purché abbiano rispettato il patto di stabilità interno per l'anno precedente”. Questa disciplina, che consente la mobilità intercompartimentale all’interno dei due diversi blocchi delle amministrazioni soggette a regimi di limitazione delle assunzioni e di quelle non soggette a
limitazioni, garantisce la necessaria neutralità della mobilità sugli equilibri economico-finanziari ed impedisce che essa sia esperita come leva per nuove assunzioni di personale. In proposito, appare opportuno ricordare che la mobilità di personale non può essere considerata cessazione: a seguito del trasferimento infatti, il rapporto di lavoro prosegue con un altro datore di lavoro e dunque l’amministrazione cedente può solo beneficiare dell’avvenuta cessione del contratto in termini di risparmio di spesa e di razionalizzazione degli organici, mentre la spesa permane in termini globali. Ciò significa che occorre operare una distinzione fra cessazione in un’ottica aziendale e cessazione come economia di spesa per l’intero settore pubblico; distinzione in base al quale il legislatore ha costruito la disciplina vigente in tema di assunzioni. Pertanto, la cessazione per mobilità non può essere considerata utile ai fini delle assunzioni vincolate alle cessazioni verificatesi nell’anno precedente. Tanto premesso e ricordato che la verifica sul libero espletamento dei procedimenti di mobilità intercompartimentale dipende, ai sensi del precitato art. 1, comma 47, della legge n. 311/2004, dal regime vigente per le nuove assunzioni di personale nelle pubbliche amministrazioni, diversamente regolato dalle leggi finanziarie, per gli anni 2008 e 2009 debbono ritenersi soggette a regime
limitativo le amministrazioni indicate nel comma 523 dell’articolo unico della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e, dunque, le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, le agenzie, incluse le agenzie fiscali, di cui agli articoli 62, 63 e 64 del decreto legislativo n. 300 del 1999, gli enti pubblici non economici e gli enti di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001. Analoga considerazione vale per gli Enti di ricerca i quali, ai sensi del comma 643 dell’articolo unico della legge n. 296 del 2006, per il biennio 2008/2009, possono procedere ad assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato entro il limite dell'ottanta per cento delle proprie entrate correnti complessive, come risultanti dal bilancio consuntivo dell'anno precedente, purché entro il limite delle risorse relative alla cessazione dei rapporti di lavoro a tempo
indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno. Per gli enti non sottoposti al patto di stabilità interno permane un regime limitativo considerata la formulazione del comma 562 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 2006, salvo che gli stessi non si avvalgano della deroga introdotta dalla legge finanziaria 2008, finalizzata a consentire una maggiore flessibilità per garantire esigenze istituzionali inderogabili. Nella medesima situazione si trovano, infine, le camere di commercio, industria, artigianato ed agricoltura che, ai sensi dell’articolo 3, comma 116, della legge n. 244 del 2007, possono procedere a nuove assunzioni entro limiti puntualmente individuati dalla norma con riferimento alle risultanze degli indici di equilibrio economico-finanziario. 5 Viceversa per gli enti sottoposti al rispetto del patto di stabilità interno (regioni, province autonome di Trento e di Bolzano, province e comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti) il comma 557 dell’articolo 1 della legge n. 296 del 2006, ha indicato il solo obiettivo della riduzione della spesa per il personale, sempre nell’ambito dei limiti riconducibili al rispetto del patto di stabilità interna, abrogando espressamente, tra le altre, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 98, della legge n. 311 del 2004, sui vincoli assunzionali per le medesime. Disposizioni sostanzialmente analoghe sono state previste per gli enti del Servizio sanitario nazionale dall’articolo 1,comma 565, della predetta legge n. 296 del 2006. Per quelli afferenti alle Regioni soggette all’attuazione dei piani di rientro dal disavanzo sanitario occorre tuttavia considerare, fini della presente circolare, l’eventuale previsione, nell’ambito di tali piani, di misure limitative delle assunzioni. In tale ipotesi il trasferimento per mobilità di personale proveniente da altre regioni e/o comparti può ritenersi attuabile solo se compatibile con gli obiettivi finanziari previsti in materia di personale dai suddetti piani. Occorre, poi, ricordare che non sono soggetti a regime di limitazione delle assunzioni le Università, le Istituzioni di alta formazione e specializzazione artistica e musicale gli Ordini e Collegi professionali, nonché il personale del comparto Scuola. Tutto ciò considerato, per gli anni 2008 e 2009 può attuarsi la mobilità intercompartimentale di personale dalle amministrazioni non soggette a vincoli assunzionali, solo se autorizzata ai sensi dell’articolo 39, comma 3-ter, della legge n. 449 del 1997, poiché, in tal caso, si tratta a tutti gli effetti di una nuova assunzione.
4. Gli accordi di mobilità: le disposizioni previste dalla legge finanziaria per il 2008.
Anche al fine di ovviare alle problematiche dianzi esaminate in materia di mobilità intercompartimentale, l’articolo 3, comma 124 e seguenti, della legge finanziaria per l’anno 2008 consente ad amministrazioni soggette a regime di limitazione e, dunque, alle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, alle agenzie, incluse le agenzie fiscali, agli enti pubblici non economici, agli enti di ricerca ed agli enti di cui all’articolo 70, comma 4, del decreto legislativo n. 165 del 2001, di stipulare accordi di mobilità - anche intercompartimentale, come anticipato - con altre amministrazioni, per assicurare la funzionalità dei propri uffici che presentino consistenti vacanze in organico e, al contempo, la ricollocazione di dipendenti in situazioni di esubero. Gli accordi disciplinano modalità e criteri per il trasferimento, nonché i percorsi di formazione che siano ritenuti necessari ad un efficiente inserimento del personale trasferito nell’organizzazione dell’amministrazione ricevente. La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica ed il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, possono autorizzare la stipula di tali accordi per il biennio 2008/2009, in esito alla verifica della compatibilità e coerenza con gli obiettivi di finanza pubblica. La disposizione dettata nel successivo comma 128, destinata a soddisfare le gravi carenze di personale negli uffici giudiziari del Ministero della giustizia, conferma il sistema costruito dal comma 47 dell’articolo 1 della legge n. 311 del 2004, pur nel rinvio al comma 124 citato per quanto concerne la stipula degli accordi. L’autorizzazione alla stipula degli accordi può collocarsi all’interno del procedimento delineato dall’articolo 33 del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel rispetto delle relazioni sindacali ivi stabilite dal legislatore, nella fase in cui sia stata verificata l’impossibilità di pervenire ad un accordo sulla ricollocazione totale o parziale del personale eccedente nell’ambito della medesima amministrazione, o presso altre amministrazioni collocate nell’ambito della medesima provincia. L’ipotesi di accordo deve essere inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica – Ufficio per il personale delle pubbliche amministrazioni ed al Ministero
dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Ispettorato per gli ordinamenti del personale e analisi dei costi del lavoro pubblico i quali procederanno alle verifiche inerenti il mantenimento degli equilibri economico-finanziari, le equiparazioni dei profili professionali e la riduzione degli organici conseguente ai processi di mobilità attivati. In esito alla verifica positiva verrà rilasciata l’autorizzazione con apposito decreto interdirettoriale.
5. Il personale in disponibilità.
Meritano alcune notazioni finali le problematiche sulla gestione del personale in disponibilità di cui agli articoli 33, 34 e 34-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001. Quest’ultimo, introdotto dall’articolo 7 della legge n. 3 del 2003, impone alle amministrazioni che procedono a nuove assunzioni di comunicare al Dipartimento della funzione pubblica ed alle strutture regionali e provinciali di cui al decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 i posti da mettere a concorso in modo da poterli coprire mediante l’acquisizione del personale in disponibilità iscritto negli appositi elenchi. Infatti come noto, a norma dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001 le amministrazioni sono tenute ad effettuare annualmente rilevazioni sulle eccedenze di personale su base territoriale per area o categoria, qualifica e profilo professionale. Si tratta di disposizioni che rendono effettivo il diritto al lavoro di cui agli articoli 4 e 120 della Costituzione. Secondo la Corte Costituzionale (Sent. n. 388 del 2004) l’articolo 34 del decreto legislativo enuncia il principio per cui il personale in esubero presso qualsiasi pubblica amministrazione deve poter essere ricollocato, durante il periodo di disponibilità, presso altre amministrazioni. In tal modo si evita la cessazione definitiva del rapporto di lavoro ma si realizza, anche, un contenimento della spesa per il personale, seppure in termini globali, infatti il comma 6 di tale articolo stabilisce che le nuove assunzioni sono subordinate alla verificata impossibilità di ricollocare il personale in disponibilità iscritto nelle liste. La disciplina dettata dall’articolo 34-bis costituisce una concreta attuazione di quei principi e con essi si coordina in quanto al comma 5 è sancita la nullità di diritto delle assunzioni effettuate in violazione delle prescrizioni contenute nel medesimo articolo. La Corte, al riguardo, afferma che tutta la disciplina dell’articolo 34-bis è volta alla tutela di interessi generali a presidio dei quali ben può il legislatore prevedere la nullità degli atti posti in essere in violazione di norme imperative. Infine, proprio in considerazione dei principi tutelati dalla disciplina in esame, al fine di assicurare in modo costante e puntuale la verifica delle esigenze assuzionali delle pubbliche amministrazioni per valutare le possibilità di ricollocazione del personale in disponibilità, si ritiene che in caso di scorrimento di graduatorie di concorsi già espletati, nei limiti della vigente disciplina della validità delle graduatorie, occorra riproporre la richiesta di assegnazione di personale in disponibilità agli uffici competenti, provinciali e regionali di cui al decreto legislativo n. 469 del 1997 e Dipartimento della funzione pubblica.

IL MINISTRO
PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI
NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

GRANDE SUCCESSO DEL MEMORIAL “ GENNARO SORGENTE “ ORGANIZZATO DAL DISTRETTO SCOLASTICO N. 21.







Piedimonte Matese – Oltre le attese la giornata dedicata al ricordo del Presidente del Distretto Scolastico 21 preside Gennaro Sorgente celebrata nella sede della Scuola Media “G. Vitale” che, per tanti anni, lo vide dirigente attento ed aperto a tutte le innovazioni. Sala gremita da autorità, presidi e docenti della Media Valle del Volturno a testimoniare la valenza della manifestazione voluta tenacemente dallo staff dirigente del Distretto Scolastico 21. Fine ed attenta presentatrice la prof.ssa Emilia Saggese che ha condotto, con tatto ed eleganza, le varie fasi dell’evento. Il saluto alle autorità, ai numerosi presidi e professori ed agli alunni presenti è stato porto dal padrone di casa prof. Nicola Ginocchio seguito dal Presidente del Distretto Scolastico 21 prof. Angelo Versace che ha giustificato l’assenza del segretario regionale Cisl Angelo Brancaccio per sopravvenuti impegni. Relatore ufficiale della manifestazione l’avv. Franco Martino che ha ricordato con parole toccanti e con voce incrinata dalla commozione l’amico Gennaro Sorgente, nato l’8 ottobre. 1921 e morto il 29 settembre 2006 quando ancora reggeva le sorti del Distretto Scolastico 21 nella qualità di Presidente del Consiglio. Prima di addentrarsi nella illustrazione delle varie attività svolte dallo scomparso, ha voluto ringraziare tutti ed in particolare i presidi e gli insegnanti presenti, la delegata del Provveditore, prof.ssa Amelia Gaglione, la prof.ssa Maria Rosaria Manco, segretaria prov. Cisl Scuola, “ che hanno voluto onorare con la loro presenza la memoria del nostro amico”. Parole di elogio per il presidente e la vice presidente del Distretto, prof. Angelo Versaci e Lina Di Lullo, insieme ai prof. Salvatore Molinari e Luciano Ciccarelli, encomiabili organizzatori dell’incontro. In prima fila i congiunti del preside Sorgente con la moglie Rosa Piciocchi ed i figli Mariella, Francesco ed Andrea, laureati rispettivamente in ingegneria elettronica, in veterinaria e in architettura. Il preside Sorgente, ha affermato l’oratore, “ è stato esempio di virtù ovunque ha operato, in famiglia come nella società. Aveva un carattere forte, che lo rendeva risoluto, perseverante e, nel contempo, scrupoloso e generoso”. Conseguita la laurea in veterinaria iniziò la sua attività professionale con zelo e passione. Fu insegnante di zootecnia presso l’Istituto Agrario di Ponticelli, successivamente presso quello di Piedimonte Matese. Preside presso la scuola media di Gallo Matese, Capriati al Volturno ed, infine, presso la “G. Vitale” di Piedimonte Matese. Fu incaricato, quale assistente della facoltà di agraria dell’Università di Portici, presso il centro zootecnico in Cancello Arnone ed, infine, divenne Direttore sanitario presso la Gezov, centro di allevamento zootecnico a livello europeo, in San Potito Sannitico. Negli anni cinquanta partecipò attivamente alla vita politica divenendo assessore e vice sindaco del comune di Piedimonte, allora d’Alife. Nel 1964 divenne sindaco della città. Negli ultimi anni, infine, fu Presidente del Distretto Scolastico 21 La manifestazione ha interessato tutte le scuole medie del territorio i cui alunni hanno partecipato al concorso. “ scrivi un racconto “ . Lo svolgimento della premiazione ed i nomi dei vincitori, per ragioni di spazio, saranno resi noti successivamente.




Nicola Iannitti

06 giugno 2008

BANDO DI SELEZIONE PER L'AMMISSIONE AL CORSO "GUIDA AI PARCHI NATURALI".




BANDO DI SELEZIONE PER L’AMMISSIONE ALLA PARTECIPAZIONE PIT PARCO REGIONALE DEL MATESE– MISURA 3.18 (EX 1.11) POR CAMPANIA 2000-2006 REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI INSERITI NEL PROGETTO INTEGRATO DEL PARCO REGIONALE DEL MATESE – SPRMFOR 001

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Il percorso formativo che viene proposto ha come finalità la formazione di una guida specializzata per l’illustrazione e la promozione dei Parchi Regionali Campani con particolare rilievo al Parco Regionale del Matese.
Questa figura professionale in termini di occupazione rivestirà, nel breve periodo un importanza rilevante, dovendo i parchi procedere all’organizzazione della propria offerta di servizi. La “Guida al Parco” ha il compito di illustrare le attività turistiche presenti sul territorio favorendo lo sviluppo delle realtà turistico ambientali esistenti in chiave sostenibile, qualificando l’offerta turistica e promuovendola a livello nazionale e internazionale. La guida cura l’esposizione del patrimonio ambientale e culturale possedendo un’idonea e qualificata conoscenza dei sistemi ambientali, della biodiversità locale, dei percorsi e degli itinerari turistici del parco e delle località di rilevante interesse culturale viciniore. Tale attività lavorativa richiede la conoscenza specifica del territorio nella sua dimensione complessiva: fisica, geografica ed economica, antropologica e culturale, al fine di avere il possesso di informazioni complete ed aggiornate in relazione alle opportunità offerte sul territorio nella fruizione del tempo libero, nell’accesso ai beni culturali ed ambientali, ed in ordine ai servizi offerti dalle strutture turistiche e ricettive. La guida deve saper gestire in chiave sostenibile l’incontro tra domanda e offerta turistica. Essa è fortemente aperta all’innovazione e alla sperimentazione di nuovi modelli e tecnologie. Contribuisce alla costruzione della Rete Ecologica Nazionale in cui la tutela del territorio si coniuga con la valorizzazione turistica di questo. La guida potrà andare a ricoprire diversi ruoli e funzioni quali l’assistenza ai soggetti integrati nel parco: i consorzi e le cooperative per il turismo sostenibile nelle aree protette, le agenzie turistiche nazionali specializzate in turismo sostenibile per le Aree Protette.

ATTIVITA’ FORMATIVA MODULI

1 Aree protette e sviluppo sostenibile 24 ore
2 Turismo sostenibile 24 ore
3 Normativa di riferimento 21 ore
4 Economia turistica 12 ore
5 Informatica turistica ambientale 21 ore
6 Project work 48 ore
7 Stage 50 ore
TOTALE 200 ore

DESTINATARI
N.20 allievi diplomati, inoccupati e/o disoccupati che abbiano conoscenza di una lingua straniera.

TITOLI PREFERENZIALI:
• Residenza nei Comuni del Parco Regionale del Matese
• Conoscenza di ulteriori lingue straniere
• Laurea in discipline attinenti
• Esperienza documentata di attività di guida o educatore ambientale nel Parco Regionale del Matese
• Conoscenza delle caratteristiche e dei valori del Parco Regionale del Matese
• Frequenza di corsi riconosciuti di formazione/qualificazione professionale o aggiornamento attinenti

CERTIFICAZIONI
Il progetto prevede i seguenti attestati e certificazioni: attestato regionale di GUIDA AL PARCO

CARATTERISTICHE DEL CORSO

DURATA COMPLESSIVA: 2 mesi intensivi
SEDE DEL CORSO: Campus Formazione – Via Santa Chiara 14 – Caserta
ORIENTAMENTO: 6 ORE
GUIDA AL PARCO PERIODO: inizio giugno 2008- termine luglio 2008
INDENNITA’: EURO 2,5 per ciascuna ora di presenza
FREQUENZA: la mancata partecipazione a più del 20% delle ore corso totali non dà diritto alla certificazione finale
SELEZIONI
Le selezioni si terranno alle ore 14.00 del 10.06.08 presso: Campus Formazione – Via Santa Chiara 14 – Caserta



DOMANDA AMMISSIONE AL BANDO



LA DOMANDA DI AMMISSIONE ED IL BANDO SONO REPERIBILI PRESSO
IL SITO WWW.GIUSTINOFORTUNATO.IT
• L’ISTITUTO “GIUSTINO FORTUNATO”
VIA ACITILLO 57 - 80128 NAPOLI
GLI ALLIEVI INTERESSATI A PARTECIPARE DEVONO PRESENTARE LA DOMANDA ENTRO IL GIORNO 09.06.08 ALLE ORE 15:00
A MANO PRESSO LA SEDE DELL’ISTITUTO

PER E-MAIL guidaparco@giustinofortunato.it

PER FAX 0813619120

INFO 0813619119
GUIDAPARCO@GIUSTINOFORTUNATO.IT

Istituto Professionale di Stato per i Servizi Commerciali e Turistici
“GIUSTINO FORTUNATO”
80128 NAPOLI – Via Acitillo, 57
Tel. 081/5600720 – 5600730 Fax 081/5798246 – 7157363 – info@giustinofortunato.it