Visualizzazione post con etichetta Salesiani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salesiani. Mostra tutti i post

11 agosto 2008

La Testimonial per la Pace Agnese Ginocchio contro la chiusura dell' oratorio Salesiani.


Piedimonte Matese. La testimonial della Pace Agnese Ginocchio (www.agneseginocchio.it) nell'apprendere la sconcertante notizia di una probabile chiusura dell'oratorio salesiano a Piedimonte Matese, ha dichiarato di getto: "Mancano le vocazioni? Mancano perché oggi mancano anime carismatiche e tonache di servizio rattoppate come quella di don Bosco. Pazienza, vuol dire che don Bosco oggi desidera educare usando strade alternative. Chiudere l' oratorio salesiani in Piedimonte Matese"- incalza la testimonial di Pace- "é una diretta 'offesa' al testamento ed allo spirito di quel grande e generoso padre carismatico che fu don Bosco, anima ispiratrice e fondatore del movimento salesiano. Abbiamo bisogno dei salesiani a Piedimonte Matese, io stessa mi reco tante volte nell'oratorio per visitare la chiesa e partecipare alla Messa. I salesiani devono continuare a svolgere il loro servizio a Piedimonte, la gente ne ha bisogno. Toglierli da questo luogo, significa cancellare un pezzo di storia e di lavoro svolto a servizio della comunità, della formazione e dell'educazione dei giovani. Un'offesa, lo ribadisco, é un'offesa alla memoria don Bosco. Non capisco con quale criterio si ragiona e come possano venire in mente certe decisioni insensate". E rivolgendosi agli autori della decisione sulla chiusura dell'oratorio, l'audace donna di Pace ha lanciato questo monito con provocazione: "Ma siete o non siete uomini di chiesa di servizio, mi domando? Cristo disse un giorno che c'era più gioia in cielo per una pecora ritrovata che per 99 giuste. Volete chiudere l'oratorio a Piedimonte? Bene chiudetelo, ma nessuno vi toglierà il rimorso dalla coscienza di avere abbandonato allo sbaraglio le 'SPERANZE' di tante persone e di tanti giovani che frequentavano questo luogo con assiduità. Per non parlare del giudizio divino, quando Dio vi domanderà: Avevo fame e non mi avete dato da mangiare.. sete e non mi avete dato da bere... forestiero e non mi avete ospitato... nudo e non mi avete vestito...malato e non mi avete visitato...E quante anime malate oggi che vivono allo sbaraglio senza punti di riferimento e luoghi oratoriali di ritrovo ..quante...Beh la parabola la conoscete meglio di me...Voglio sperare dunque che la vostra sia stata solo una decisione presa in un attimo di disorientamento, e che dunque a questa possa avere prevalso il lume della sapienza col debellare del tutto l' assurda decisione di chiudere la filiale di Piedimonte. Miei cari" - continua -" il regno di Dio non é questione di cibo, di poltrone o di interessi.. Il regno di Dio si costruisce con una vita di sacrifici, di servizio con il grembiule, con una tonaca rattoppata e stracciata, esattamente come quella che portava il Santo padre don Bosco. Siatene veri imitatori, veri figli e seguaci. Rinvigoritene lo spirito carismatico. Don Bosco aveva previsto anche questo nei suoi sogni profetici, la crisi nel suo movimento. Non siate complici del nemico che come leone ruggente va in giro cercando chi divorare. Sia Pace tra le tue mura sicurezza nei tuoi baluardi. Chi ha orecchi intenda! A Maria Ausiliatrice " -e termina la cantautrice di Pace-" a cui don Bosco affidò la sua vita come la missione dell' opera salesiana, sia affidato ora anche il destino dell'opera del movimento salesiano fondato da don Bosco, in particolare il destino dell' oratorio di Piedimonte Matese. Shalom"!

Fonte: ufficio stampa movimento pace

10 agosto 2008

I SALESIANI LASCIANO PIEDIMONTE MATESE.




Piedimonte Matese.Tra l’amarezza della gente e il silenzio dei politici, i sacerdoti lasceranno la Casa Salesiana. Da Roma intanto scende in campo il Generale Roberto Speciale (nella foto). Ritorna con forza il problema Salesiani a Piedimonte Matese (nella foto). L’attenzione della gente da giorni è tesa a cogliere gli esiti di una notizia che, da ipotesi paventata qualche mese or sono, rischia di avere imminente e triste riscontro nella realtà. E’ quasi certo, infatti, che a breve, per ordine del Rettore di Napoli Farina, i tre sacerdoti dall’Istituto Salesiano di Piedimonte, vale a dire don Carmine Del Vecchio, don Antonio Basile e don Gaetano Broccoli, dovranno abbandonare la struttura per mancanza di vocazioni sacerdotali. Tale fatto sta destando diffuso scalpore e amarezza. E, nel frattempo, la locale amministrazione comunale sembra seguitare nel suo far orecchie da mercanti nonostante le varie promesse lanciate dagli scranni dell’aula municipale. Impegno del quale, ormai, non è dato individuare alcun segno tangibile. E nessun segnale, in vero, è dato cogliere a qualsiasi livello politico campano. Tutto si sta consumando nel silenzio di amministratori locali e parlamentari qui eletti. Tuttavia, una nota lieta c’è e sembra provenire da Roma. L’Onorevole Roberto Speciale, da sempre attento osservatore dei problemi della Campania, si starebbe assai prodigando affinchè la comunità di Piedimonte non perda i suoi Salesiani. Il Generale, che nella sua recente, prima visita in città ha riscosso il grande ed entusiastico affetto della gente del matesino (in tanti sono accorsi a salutarlo e ad ascoltare il suo discorso in municipio lo scorso 21 giugno), ha preso realmente a cuore il destino della locale opera di Don Bosco, ove, allorchè recatosi in visita lontano dal clamore della folla, raccolse l’accorata richiesta di aiuto di prelati e cooperatori salesiani. Sicchè, da ex allievo salesiano e amico di questa terra, non ha tardato a scendere in campo. Nell’attesa di raccogliere elementi sul suo intervento al riguardo, volgiamo intanto un doveroso sguardo alla storia della Casa Salesiana di Piedimonte. Nel 1946, per interessamento dell’On. Giovanni Caso e con l’approvazione del Vescovo Luigi Noviello, fu aperta una filiale in Piedimonte dell’Opera Piccoli Apostoli, presieduta dallo stesso Caso. Aveva sette reparti di lavoro ed era frequentata da giovani fino a 18 anni. Ebbe, come sede provvisoria, i locali di S. Domenico (Piedimonte). Fu frequentata da molti ragazzi, fino ad un massimo di 100 interni e 150 esterni. Nel 1952 l’Opera Piccoli Apostoli cambiò il nome in Opera Sociale Ragazzi di Don Bosco. Tuttavia la scuola fu soppressa dalla Santa Sede, per divergenze politiche con Don Zeno, ma l’istituzione non andò perduta perché, nel 1954, fu affidata ai Salesiani. Nel 1954, dunque, ancora per vivo interessamento del senatore Giovanni Caso, vennero i Salesiani a Piedimonte, anche per gestire la disciolta Opera Piccoli Apostoli (mutata, come dicevo, nell’Opera Sociale Ragazzi di Don Bosco). Fu formata una sola istituzione chiamata Istituto Salesiano, con sede nella Casa salesiana di Piedimonte. Suo primo Direttore fu don Vito Camarda. L’Istituto Salesiano aveva per scopo la gestione di una scuola professionale con specializzazione. Esso era frequentato da circa 100 alunni della Scuola media e 160 del Centro professionale. Gli studenti potevano conseguire la specializzazione in meccanica polivalente, macchine utensili e attrezzi. La scuola era dotata di officine, sale per conferenze e proiezioni. Spesso vi si allestivano mostre didattiche professionali. Lo Stato interveniva pagando una retta a favore degli alunni, mentre l’E.N.A.O.L.I. offriva delle sovvenzioni. Dopo l’apertura dell’Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato, con sede nella vicina città di Alife, la scuola dovette chiudere.

Gianmarco Della Paolera

08 agosto 2008

SI RISCALDA L’ESTATE POLITICA PIEDIMONTESE.




Piedimonte Matese. La scena politica piedimontese si riscalda non tanto per le alte temperatura di questo periodo ferragostano quanto per il ritmo frenetico delle segreterie politiche. A caratterizzare questi giorni d’estate sono ancora una volta i Coordinamenti cittadini di F.I. di A.N. e del P.D.L. che non vanno in vacanza e vigilano sull’operato dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello (nella foto) e di ieri l’ultimo Comunicato Stampa che cita: “E' trascorso esattamente un anno da quando il Sindaco Cappello in Consiglio Comunale assicurò l'impegno a garantire la sottrazione del complesso dell'Opera Salesiana (nella foto in alto) da interventi speculativi. Nel corso di quest'anno, vi è stato il conferimento dell'incarico all'Avv. Ferritto, stimato professionista, e null'altro; non vorremmo che approfittando del periodo feriale, i soliti gruppi imprenditoriali, molto vicini all'Amministrazione, tentino il colpo di mano per acquisire in tutto o in parte gli immobili salesiani per realizzare, certamente non opere di bene ma, lucrose speculazioni. Le preoccupazioni sono giustificate dalla ormai conclamata inaffidabilità politica del Sindaco, che anche per il centro commerciale aveva dichiarato pubblicamente la sua contrarietà, per poi smentirsi appena eletto ed operare in direzione diametralmente opposta; non ci rassicurano gli interessi familiari di alcuni amministratori rispetto al destino dell'Opera Salesiana, e non contribuisce a rendere tranquilla la situazione la mancata indicazione nel Consiglio Comunale delle scelte effettive e non apparenti sul destino dei salesiani. La nostra attenzione e la nostra vigilanza non verranno meno neanche ad agosto volendo garantire ai cittadini di Piedimonte la fruibilità di un opera sorta ed ampliatasi nel tempo sempre e soltanto per soddisfare il bene comune e non già per appagare le mire speculative di qualcuno”. La replica del Sindaco Cappello non si è fatta attendere “ Posso assicurare a tutti, che questa Amministrazione che ho l’onore di rappresentare applica le norme e le leggi in vigore, non capisco le preoccupazione del centrodestra che in passato, avendo avuto anche incontri con imprenditori e rappresentati dei Salesiani non è riuscito a risolvere i problemi della Casa Salesiana di Piedimonte Matese. L’incarico che abbiamo affidato all’Avv. Ferretto è stato dato per bloccare speculazioni di qualsiasi genere da parte di imprenditori senza scrupoli. Avendo espresso pubblicamente la volontà dell’Amministrazione Comunale di acquisire la struttura dei Salesiani di Piedimonte Matese nella serata di conclusione dell’Estate Giovanile Piedimontese presso l’Oratorio Don Bosco alcuni giorni fa, mi sono incontrato, con i rappresentanti dei Salesiani, alla presenza del Vescovo di Alife-Caiazzo Mons. Pietro Farina, per cercare di trovare una soluzione alla destinazione dell’Opera Salesiani di Piedimonte Matese. Ho dato mandato all’Ufficio Tecnico del Comune che sta lavorando per valutare su un’eventuale ipotesi di acquisto della struttura salesiana. Agli amici del centrodestra posso dire di andare in vacanza senza pensieri perchè sarà l’Amministrazione Comunale da me guidata a vigilare su eventuali speculazioni e sulla giusta destinazione della struttura salesiana che sta nel cuore di tutti i piedimontesi”.

Pietro Rossi