08 maggio 2013

Un ciclo di eventi per la vita organizzato dall’AIDO


Guglielmo Venditti

Piedimonte Matese. Un ciclo di eventi caratterizzato da un solo filo conduttore, quello del dono e della gratuità. Gratuità delle azioni, soprattutto se rivolte alla donazione degli organi e dei tessuti, una grande battaglia per la vita che l’Associazione Italiana Donatori Organi (AIDO) combatte pacificamente su tutto il territorio nazionale. Il Gruppo comunale “Liberato Venditti” di Piedimonte Matese apre domani, giovedì 9 maggio, un ciclo di manifestazioni per celebrare i dieci anni di attività della sezione piedimontese: si comincia, appunto, con una gran festa dello sport presso lo stadio comunale di Piedimonte Matese, alle 9.30, dove si disputerà un torneo di calcio a quattro squadre per il Primo Trofeo Aido di Piedimonte Matese. Sul terreno di gioco si sfideranno le rappresentative della Scuola Media Giacomo Vitale e della Scuola Media Nicola Ventriglia di Piedimonte, e gli studenti delle scuole medie di Formicola, Liberi e Dragoni. Il calendario degli eventi programmati nel mese di maggio avrà un secondo appuntamento domenica 26, con la “Bicincittà”, giro ciclistico lungo le strade e le piazze di Piedimonte Matese. Altri appuntamenti sono quelli già programmati per il 30 giugno, con l’iniziativa “L’arte è un dono”, aperta a tutti gli artisti del territorio che desidereranno offrire il proprio talento e la propria creatività in favore della cultura del dono.  “Questo ciclo di eventi – spiega il presidente del Gruppo Comunale Aido Guglielmo Venditti (che ricopre anche la carica di presidente regionale Aido) vuole avvicinare la sensibilità delle persone alla cultura del dono e della gratuità, in una regione particolarmente difficile come la Campania, dove si registra, purtroppo, una percentuale di opposizioni alla donazione di organi pari al 43%. Da Piedimonte Matese, in occasione del decennale del Gruppo Comunale Aido, partirà quindi un grande inno alla vita per far sì che il dono diventi il nostro collante sociale più importante”.

Pietro Rossi