08 maggio 2013

GRAZZANISE: AD ALTO RISCHIO L’IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE



GRAZZANISE – Ad alto rischio l’impianto di pubblica illuminazione nel centro antico del paese. La stessa eventualità scongiurata a Via Lauro, lo scorso 28 dicembre, dall’intervento dei pompieri che segarono alla base un palo pericolante, si è verificata, a Via Crocelle, nella notte fra giovedì 2 e venerdì 3 maggio, quando improvvisamente, intorno alle 22,45, l’asta metallica di un punto-luce, all’altezza del numero civico 1, è crollata, invadendo l’intera carreggiata. Per fortuna, in quell’istante di là non transitavano persone o autovetture; dunque, soltanto per puro caso non c’è stato il peggio. Nessuno aveva indicato la minaccia, nessuno aveva previsto l’agguato. Il 47enne Salvatore Petrella, abitante a pochi metri, ha avvertito lo schianto e, pensando ad un incidente stradale, s’è immediatamente precipitato fuori. Un sospiro di sollievo e, da cittadino responsabile, s’è presto attivato, fermando automobilisti in circolazione sulla perpendicolare Via Oberdan affinché coi fanalini intermittenti segnalassero il sopravvenuto blocco stradale e telefonando al 112. Mentre, ad ulteriore cintura protettiva, si formavano capannelli di sbalorditi passanti, è intervenuto il brigadiere Carlomagno della locale stazione dei Carabinieri, il quale ha avvertito subito l’impresa Letizia titolare dell’appalto di manutenzione e così, nel giro di una mezz’ora, prima disattivando il collegamento con la rete elettrica della zona e poi adagiando sul marciapiede il palo caduto, la via è stata sgomberata. L’episodio indubbiamente desta preoccupazione, in quanto sembra che la giraffa metallica sia stramazzata solo per il suo peso e non per un presunto impatto che qualche curioso comunque ha voluto ipotizzare. In realtà, la complessiva fatiscenza dell’impianto grazzanisano di pubblica illuminazione è ben nota da tempo agli amministratori municipali eppure, malgrado le succedutesi avvisaglie di costante pericolo per l’incolumità della popolazione, nell’ultimo decennio non si provveduto a concretizzare alcun intervento davvero risolutivo. Evidentemente occorre progettare e realizzare un vasto  “piano di messa in sicurezza e adeguamento” a rassicuranti standard. Nell’attesa di questa indispensabile operazione ad alto interesse collettivo, ogni “palo della luce” presente sul territorio urbano ed extraurbano, come è stato fatto nel marzo di quest’anno a Pozzuoli, dovrebbe essere censito con apposito codice individuale Pod, sicché possa essere sottoposto in qualsiasi momento a controllo e verifica. Al competente ramo dell’Ufficio tecnico comunale e alla triade commissariale Migliorelli-Quaranta-Auricchio il compito di dare le più opportune e rapide risposte.
                                                                                               RAFFAELE RAIMONDO