02 luglio 2011

CAPUA: IL 9° STORMO “BARACCA” HA BATTUTO L’A.S.D.

CAPUA (Raffaele Raimondo) Giovedì 30 giugno, presso le strutture sportive comunali site nel Rione Santagata di Capua, la rappresentativa del 9° Stormo “F. Baracca” dell’Aeronautica Militare (nella foto), operativo presso la base Nato di Grazzanise, si è aggiudicata il 2° Torneo di “calcio a cinque” denominato “Le Istituzioni scendono in campo”. Alla presenza di numerosi rappresentanti delle Istituzioni locali partecipanti, la squadra del 9° Stormo ha battuto in finale l’ASD Polizia Stradale di Capua col risultato di 5 a 3. Le gare, organizzate proprio dall’ASD in collaborazione con il Comitato Regionale di Alleanza Sportiva Italiana, hanno visto la partecipazione di rappresentanti delle Forze dell’Ordine (fra cui i Carabinieri di Capua, la Polizia Penitenziaria di S. Maria C.V., la Questura di Caserta, la Polizia Municipale e quella Stradale di Capua), delle Forze Armate (come il 17° Reggimento Acqui, il Reparto Supporti e il 47° Atletico Ferrara dell’Esercito, il 9° Stormo dell’A.M.) della Pubblica Amministrazione e di alcune Associazioni di categoria (compreso l’Ordine degli Avvocati di S. Maria C.V.). La vittoriosa compagine del 9° Stormo era composta dai seguenti militari:
ten. pil. Stefano D’Imperia, 1° maresciallo Claudio Lucidi, marescialli di 1^ classe Luigi De Rosa, Giovanni Benincasa e Francesco Gionti, maresciallo di 2^ classe Antonino Contenta, sergente maggiore Girolamo Coronella, sergente Giorgio Vivenzio, avieri Capo Fabio Quintavalle e Vincenzo Medugno.    Scopo del Torneo la promozione dello sport come simbolo di amicizia e volano di legalità, in particolare nei confronti delle giovani generazioni, in una realtà territoriale pervasa da fenomeni di criminalità e dove è più concreto il rischio di devianza giovanile, nella quale tutte le Istituzioni sono chiamate a concorrere alla diffusione della cultura della sicurezza e della prevenzione del disagio giovanile. Certo, per questo nobile obiettivo sarebbe stato forse meglio che le Istituzioni avessero gareggiato non solo  fra loro, ma anche con squadre costituite da soggetti direttamente esposti all’accennato rischio e, per una volta, “legittimati” a confrontarsi con esponenti che quotidianamente rappresentano ed onorano la “legge”.