07 aprile 2011

Turismo, Adelaide Tronco: “Basta slogan, il futuro sindaco spieghi come intende ottenere i finanziamenti per rilanciare Caserta”.


CASERTA. Esprimo la mia soddisfazione per l’apertura integrale degli appartamenti reali nella Reggia vanvitelliana e mi unisco sinceramente ai cori di consenso per l’ampliamento della pinacoteca. Ma credo si possa e si debba fare di più, ed impedire che il successo ottenuto in collaborazione con le FS per il centocinquantesimo dell’unità d’Italia resti un evento isolato. E’ indispensabile che il futuro sindaco di Caserta abbia un progetto globale per questa città, un piano a medio e lungo termine che comprenda e colleghi tra loro tutti i punti focali del turismo casertano. Una città moderna, che aspira a possedere una metropolitana, non può essere dotata di un servizio pubblico tanto scadente da impedire agli studenti della periferia casertana di raggiungere le scuole ed ai turisti di usare agevolmente i trasporti urbani per visitare Casertavecchia, San Leucio o la Vaccheria.

Ci sono così tante cose da fare in questa città, e da così tanto tempo, che i soliti proclami elettorali non possono più bastarci. Cosa dire della desolazione che accoglie il turista una volta raggiunta a fatica quella che dovrebbe essere la strada più elegante ed animata di Caserta? Se Corso Trieste, infatti, è spoglio e triste di giorno, la sera è una via semioscura e deserta, territorio incontrastato della piccola delinquenza locale. Penso alla quotidianità, a quelle piccole cose che rendono vivibile una città, penso ai giovani ed agli anziani a cui Caserta non offre null’altro che qualche pizzeria o ristorante. Niente centri culturali e di svago per i ragazzi, quasi nessuna opportunità per gli anziani di impiegare in modo qualitativamente valido il proprio tempo libero. Basta grandi promesse: da questa campagna elettorale mi aspetto progetti realistici, e di conoscere “oggi” come il futuro sindaco intende muoversi per ottenere i finanziamenti indispensabili alla loro realizzazione … altrimenti restano solo le solite parole di sempre.

Adelaide Tronco