27 ottobre 2010

FESTA GRANDE PER I CENTO ANNI DI ANTONIA FATONE IN MONACO.



PIEDIMONTE MATESE. Sembra che ormai a Piedimonte sempre più persone siano in grado di raggiungere il secolo di vita. Probabilmente sono le ottime qualità di vita e tranquillità che il territorio offre. A compiere i 100 anni oggi è Antonia Fatone, meglio conosciuta come Antonietta Monaco (cognome del marito “Sisto Monaco”), da sempre vissuta nel rione Vallata. Oggi è attorniata da 11 nipoti e 13 pronipoti. L’elisir di lunga vita per Antonia è stata la dedizione alla famiglia, il lavoro e l’umiltà, il cioccolatino dopo il caffè come toccasana. Solenne cerimonia nella Chiesa Ave Gratia Plena di Piedimonte, celebrata da Don Emilio Salvatore che ha ricordato il grande traguardo raggiunto da Antonia, esaltando una qualità che la contraddistingue: l’umiltà. Presente per l’Amministrazione Comunale il Sindaco Avv. Vincenzo Cappello, il consigliere Alfredo De Rosa e Marcellino Iannotta, dove, nella sede della Pier Giorgio Frassati, hanno consegnato nelle mani della dolce nonnina un mazzo di fiori ed una pergamena ricordo. Il tutto è stato accompagnato da grande emozione e fragorosi applausi.

STORIA DELLA CENTENARIA ANTONIETTA MONACO.

Antonia Fatone, per tutti la Signora Antonietta Monaco, nasce il 27/10/1910 a Piedimonte Matese - un paese in provincia di Caserta alle falde del massiccio del Matese - da una semplice famiglia del rione Vallata. Il padre Vincenzo aveva una piccola macelleria mentre la madre Antonietta era casalinga. Penultima di 6 figli, inizia presto a dare il proprio contributo in famiglia. Infatti oltre ad essere un valido aiuto per la mamma nelle faccende domestiche, all’età di 12 anni, entra come operaia al cotonificio di Piedimonte. Da quel momento in poi il lavoro diventerà la costante della sua lunga vita. Una “grande” lavoratrice, insomma, che si prodigherà prima come bidella presso l’istituto magistrale e poi come governante in un’illustre famiglia del paese presso la quale presta servizio per molti anni e alla quale resta, tuttora, legata da affetto e rispetto reciproci. La sua infanzia è, quindi, dura ma lei, allegra per carattere, sa comunque cogliere i bei momenti che le verranno regalati dal Buon Dio. Oltre a figlia ammirevole, la Signora Antonietta è stata moglie e mamma instancabile nonché nonna esemplare. All’età di 13 anni conosce il futuro sposo Sisto Monaco. I due ragazzi, quasi coetanei, crescono praticamente insieme. Il loro amore, infatti, sboccia fin dal primo sguardo e dura quasi 80 anni. Si conoscono ad una festa in casa di amici comuni e da allora non si separano più. Così il 30/04/1933 la signora Antonietta e Sistino, come amorevolmente lo chiamava lei, convolano a nozze e dalla loro unione nascono 6 figli (Anna, Maria, Franco, Gigetto, Carla e Luisa), nonché 11 nipoti e 13 pronipoti. Il loro legame durato una vita, li ha resi una persona sola. Si sono amati e rispettati. Confortati ed aiutati l’un l’altra, come oggi succede di rado. Lei lo ha accudito come un bambino fino agli ultimi istanti della sua esistenza (Sistino si è spento nel 2001 a 92 anni) con amorevole cura e devozione, come secondo lei, doveva fare una vera moglie. Le sue attenzioni erano tali che non mancava mai di addolcire il fine pasto del suo Sistino con il cioccolatino dopo il caffè. Donna determinata e tenace, pur lavorando si è sempre occupata in prima persona della famiglia e quando, durante la seconda guerra mondiale, il marito Sisto è stato costretto ad emigrare in Germania, lasciandola sola con 3 figli, lei, senza paura, ha preso in mano le redini della casa. Il suo è stato il classico “matriarcato” dell’epoca in cui è la donna che, con pazienza e piglio, tiene uniti figli e marito prima, nipoti e pronipoti poi, intorno al cosiddetto “focolare domestico”. Seppure di pugno, è sempre stata donna generosa e dal cuore grande. Ogni Natale con il marito ospitavano al loro banchetto persone che vivevano in condizioni disagiate. Era il loro modo di ringraziare il Signore per la modesta ma serena esistenza che aveva riservato loro. La signora Antonietta non ha mai avuto sogni ambiziosi…E’ sempre vissuta della sua numerosa famiglia. Il saperli tutti in salute e il vederli riuniti per le grandi ricorrenze le riempiva già il cuore. Infatti la festa della mamma e del papà, San Sisto e Sant’Antonio insieme alle altre festività diventavano motivo per ritrovarsi nella piccola casa materna. In quei momenti, circondata dall’amore dei suoi cari, lei era felice...e si lasciava andare a qualche passo di valzer in coppia con il suo amato Sistino. La sua vita centennale è stata segnata anche da terribili lutti. Nel 1975 perde il figlio Franco di 34 anni. Nel luglio 2001 l’altro figlio maschio, Gigetto e nel novembre dello stesso anno, il marito. Queste perdite l’hanno, inevitabilmente, provata ma lei ha saputo rialzarsi con forza ma soprattutto con tanta fede nell’Immacolata Concezione la cui statua è custodita nella chiesa di fronte casa sua. Oggi la Signora Antonietta, infatti, vive con la figlia Maria proprio nei pressi della chiesa Ave Gratia Plena di Piedimonte. Trascorre le sue giornate dietro i vetri del suo balconcino che affaccia sulla strada. Lì lavora alla sua coperta ad uncinetto e tra un filo e l’altro elargisce sorrisi e saluti “reverenziali” a tutti i passanti per i quali è oramai un’istituzione in quanto emblema di un secolo di storia del rione Vallata.


Pietro Rossi