11 marzo 2013

Incontro a tema a Prata Sannita su TERRITORIO E PAESAGGIO: sostenibilità, creatività e innovazione.



PRATA SANNITA. Nell'ambito delle attività legate ai festeggiamenti per il 150° anno di fondazione del CAI, attraverso la commissione sezionale di Tutela dell'Ambiente Montano, la sezione CAI di Piedimonte Matese organizza il sesto incontro a tema su Risorse Ambientali e Sviluppo Sostenibile. L'Aula Consiliare del Comune di Prata Sannita venerdì 15 marzo, dalle 19.00, ospiterà le relazioni dell'arch. Roberto Granitto (Paesaggio ed Architettura), dell'arch. Sandro Furno (Aspetti paesaggistici e territoriali del Matese), dell'arch. Daniela Piscopo (Residenze isolate a gestione ecocompatibile: il caso del rifugio CAI a Monte Orso) e della prof.ssa arch. Dora Francese (Sostenibiltà, creatività e innovazione).  Come nei precedenti incontri, l'argomento verrà letto in chiave locale: grande protagonista infatti saranno ovviamente il Matese e le sue peculiarità. Per questo motivo si è scelto di organizzare i sette incontri in sette Comuni diversi del versante casertano del Matese, al fine di coinvolgere le diverse realtà territoriali e di far conoscere il più possibile la realtà del CAI e le sue molteplici attività. Fino ad oggi gli incontri hanno toccato i Comuni di Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Letino, Fontegreca e Capriati al Volturno.  Il ruolo del CAI nell'ambito della TUTELA DELL'AMBIENTE MONTANO nasce dall'urgenza di proteggere la natura montana dalle azioni sconsiderate dell'uomo, vorace sfruttatore delle sue risorse ambientali, compito che non può essere delegato ai soli soci, ma deve diventare un mutuo convincimento per l'intera collettività, un principio informatore a cui ispirarsi nella personale attività di frequentazione della montagna.
Piero Rossi

SCUOLA CAMERALUNGA, SARA’ DEDICATA A DALLA CHIESA.

Stefano Giaquinto
CAIAZZO – Si terrà venerdì 15 marzo 2013 alle ore 10 la cerimonia di intitolazione della scuola dell’Infanzia e Primaria di Cameralunga al Generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa. L’idea di dedicare il plesso all’anche ex prefetto di Palermo è stata approvata dalla maggioranza di Caiazzo, in giunta, lo scorso 12 dicembre 2012, “un riconoscimento – fa sapere il sindaco e assessore provinciale Stefano Giaquinto – per ricordare l’impegno di un uomo esemplare nella lotta contro il terrorismo delle Brigate Rosse prima e alla mafia poi, di cui è stato vittima. Un’ intestazione per ricalcare il fondamentale compito di un’Amministrazione, ovvero quello di cercare di tener viva la memoria dei Cittadini che con la propria vita sono divenuti un esempio e per ricordare alle giovani generazioni il valore civile di questo importante personaggio italiano”. Del resto vi sono oggi in tutto il paese innumerevoli simboli di riconoscenza come monumenti, intitolazioni di scuole, caserme, piazze, vie e parchi. Nel corso della cerimonia, a cui prenderanno parte autorità civili e militari, sarà scoperta e benedetta una targa da Sua Eccellenza, Monsignor Valentino Di Cerbo, Vescovo della Diocesi Alife-Caiazzo. La scuola della frazione è situata al chilometro 95,500 della Strada Provinciale 330 - Strada vicinale Cafari-S.Caterina.

Mondragone, area a fiscalità agevolata



MONDAGONE. L'Amministrazione comunale di Mondragone saluta con favore il prossimo arrivo di agevolazioni fiscali e previdenziali per rafforzare la crescita imprenditoriale e occupazionale nelle piccole imprese di nuova costituzione grazie alla costituzione di zone affrancate da tributi e oneri previdenziali.  Tornano in pista, quindi, le zone franche urbane, ovvero aree a fiscalità agevolata istituite sin dal 2006 ed a bagno maria da almeno due anni per mancanza di fondi. Gli incentivi alle piccole imprese tornano ora in primo piano e questi i benefici cui andranno incontro le imprese di nuova istituzione a Mondragone. Per ognuna delle 8 Zfu (Zona franca urbana) ricadenti in regione Campania, 2 in provincia di Caserta (Aversa ed appunto Mondragone) è previsto un finanziamento statale di oltre 3 milioni di euro l’anno per cinque anni. I finanziamenti provengono dalla riprogrammazione dei fondi europei del periodo 2007-2013, dalle risorse regionali e della terza fase della riprogrammazione del Piano azione coesione che ha già liberato a fine 2012 ben 377 milioni di euro. La Regione Campania, quindi, destinerà una quota di risorse su base annua pari al 20% dell'ammontare complessivo di quelle nazionali per sostenere le azioni complementari alle iniziative, in particolare servizi di accompagnamento e formazione.  Mondragone godrà di defiscalizzazione per la creazione di piccole e micro imprese.  Obiettivo prioritario delle Zfu è favorire lo sviluppo economico e sociale di quartieri ed aree urbane caratterizzate da disagio sociale, economico e occupazionale, e con potenzialità di sviluppo inespresse. Tutto questo, in pratica, si tradurrà in: esenzione totale dalle imposte sui redditi per 5 anni e, decorso questo primo quinquennio, è prevista poi un'uscita graduale dal regime di esonero; esenzione dall'Irap fino al 2017 con il limite di 300mila euro per ciascun periodo d'imposta; esenzione dall'Imu, sempre fino al 2017 per soli immobili siti nelle Zfu, posseduti e utilizzati per l'esercizio delle nuove attività economiche; esonero dal versamento dei contributi previdenziali dei lavoratori dipendenti per 5 anni, subordinato al fatto che almeno il 30% degli occupati delle imprese beneficiarie risieda nel sistema locale di lavoro in cui ricade la Zfu. Ad annunziare il "prossimo ritorno"  delle Zfu è la Regione Campania con il governo di centro destra a guida Stefano Caldoro che ha riprogrammato i fondi europei recuperando le otto città campane ritenute idonee, portando positivi riflessi sull'economia cittadina. Il programma di defiscalizzazione delle piccole e medie imprese attive all'interno della zona franca ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo economico e sociale e nasce dall'esperienza ormai consolidata delle zone franche francesi. Al momento opportuno sarà organizzato un incontro con l'assessorato alle attività produttive della Regione Campania, al fine di chiarire modalità e tempi di attuazione del programma con l’intento di non vanificare il lavoro svolto supportando le categorie di commercianti, imprenditori e artigiani interessati. Con più precisione potranno accedere alle agevolazioni fiscali piccole o micro imprese a patto che siano state già costituite prima dell’istanza e siano attive all’interno della zona franca designata.  Non devono essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali.  La piccola impresa deve avere almeno un dipendente che svolga a tempo pieno o parziale che in loco (cioè nella zona franca) la totalità delle ore lavorate.  La stessa impresa deve dimostrare inoltre che realizza in loco almeno un quarto del volume d’affari complessivo.  Modalità e tempi per presentare domanda saranno definiti e pubblicizzati dalla Agenzia delle entrate.  Le agevolazioni saranno fruibili in compensazione utilizzando il modello F24. Gli incentivi e le agevolazioni, modalità e termini, saranno concesse secondo il regime “de minimis”, con tetto cioè fissato a 200 mila euro.  L’esenzione dalle imposte sui redditi può arrivare fino a 100mila euro per periodo d’imposta.  Questo limite consente una deroga maggiorativa: 5mila euro in più per ogni nuovo dipendente assunto a tempo indeterminato.  Lo sgravio è a scalare, dal 100 al 20 per cento, nell’arco di quattordici periodi di imposta agevolati previsti.  L’esenzione dall’Irap, che vale per 5 anni, non contempla plusvalenze e minusvalenze dal calcolo del valore della produzione netta.  L’esenzione Imu, che vale 4 anni, riguarda immobili locati nella Zfu e utilizzati per l’attività economica.  Per i contratti a tempo indeterminato o con una validità di almeno un anno e con il 30 per cento dei dipendenti residenti nella Zfu è previsto l’esonero al versamento dei contributi, anche in questo caso discendente, dal 100 al 20 per cento, fino a quattordici anni.

10 marzo 2013

ANNIVERSARIO CONFEDERDIA, GIAQUINTO A ROMA RAPPRESENTA CASERTA

Stefano Giaquinto
CASERTA - Ha rappresentato la Provincia di Caserta l'assessore all'Agricoltura e sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto a Roma nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, in occasione delle celebrazioni per il 65° anniversario della nascita, il 5 marzo 1948, della Confederdia, confederazione che rappresenta i dirigenti, quadri, impiegati ed operatori tecnici dell’agricoltura italiana e da essi autogestita. In apertura al Presidente Claudio Paitowsky è stata consegnata dall’On. Rocco Belfronte, Vice Presidente della IX Commissione Assembleare capitolina, la medaglia che il Presidente della Repubblica ha voluto destinare, quale premio di rappresentanza, alla Confederdia. A seguire Claudio Paitowsky ha letto i messaggi di saluto inviati dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Elsa Fornero, e dal Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Mario Catania ed il messaggio di congratulazioni di Peter Holm e Arnd Spahn, rispettivamente Presidente e Segretario del settore agricoltura dell’EFFAT, a cui la Confederdia aderisce a livello europeo. È stato trasmesso quindi un filmato che ha ripercorso l’evoluzione del mondo rurale negli ultimi novant’anni, arricchito con interviste ad associati della Confederdia quali Fausto Giovinetti, dirigente dell’azienda biodinamica Cascine Orsine di Bereguardo (PV), Tullio Giacobbi, Direttore della Coop. Nocciole di Capranica (VT) e Giuseppa Bassi, capo contabile delle Cantine Settesoli di Menfi (AG), che hanno descritto tre delle numerose realtà di eccellenza della nostra agricoltura. Il Presidente, dopo aver ringraziato ospiti ed amici della Confederdia, nella sua relazione ha rilevato come i 65 anni trascorsi, che più della metà lo hanno visto coinvolto in prima persona, seppur con qualche difficoltà hanno indicato nell’esperienza della bilateralità, inizialmente vissuta in Enpaia, una risorsa per tutti dimostrando come le differenze aiutano a crescere e sono la fonte di forza per chi si vuole rappresentare in un settore, quale quello agricolo, sempre più globale, nel solco della tradizione tracciato dai padri fondatori; per questo in segno di riconoscenza, al termine in rappresentanza di tutti coloro che hanno contribuito e consentito il raggiungimento di questa tappa ha consegnato al Maestro del Lavoro Edino Menotti ed al per. agr. Ubaldo Tofanelli, una targa ricordo. Con l'assessore Giaquinto e Paolo Bruni, Presidente C.s.o., hanno dato la loro testimonianza: Carlo Siciliani, Presidente Fondazione Enpaia; Mario Guidi, Presidente Confagricoltura, che ha portato anche i saluti del Presidente Cia, Giuseppe Politi; Stefano Mantegazza, Segretario Generale Uila-Uil; Mauro Tonello, Vice Presidente Coldiretti; Stefano Faiotto, Segretario nazionale Fai-Cisl; Gino Rotella, Segretario nazionale Flai-Cgil; Roberto Orlandi, Presidente Ordine Agrotecnici; Romano Magrini, Presidente Agrifondo; Lorenzo Bonazzi, Presidente Foragri; Tommaso Brandoni, Presidente Fondo integrativo sanitario impiegati agricoli; Leonardo Seccia, Direttore A.R.A. Lazio e Loredana Pesoli, Coordinamento Donne Confederdia.

Scende il sipario sul Carnevale e già si lavora per il prossimo.




 «Se pensi sempre al male, buonanotte al Carnevale», con questo adagio tutto nizzardo, salutiamo anche noi il carnevale ma pensando a tutto il bello che ha portato con sé quest’anno a Nizza per i festeggiamenti dei 140 anni di vita.
Per il 2014 il Carnevale avrà come tema il “Re della Gastronomia”, mentre l’ospite d’onore sarà la Germania in quanto ricorre l’anniversario del gemellaggio con Norimberga. La kermesse si svolgerà dal 14 febbraio al 5 marzo. Non a caso è stato scelto questo tema legato alla gastronomia, perché si vuole mettere in risalto la rinascita del marchio “Cucina Nizzarda”, pur rimanendo fedele alla sua vocazione di universalità. Non dimentichiamo che in Francia, il nome di Nizza è collegato a piatti tipici come l’insalata nizzarda, conosciuta in tutto il mondo, che è una combinazione di verdure crude, arricchite da uova sode e filetti d’acciuga, condite con il famoso olio proveniente dalle olive del tipo “cailletier” che, insieme al caviale di olive, rientra nell’Appellation d’Origine Controlée, “Olive de Nice”. Ad accorrere numerosi per i festeggiamenti, che si sono conclusi il 7 marzo, sono stati gli italiani e poi gli inglesi, i tedeschi e i russi. Come risulta dalle classifiche, stilate dagli organizzatori del Carnevale, l’Asia è in costante aumento e alcuni nuovi Paesi come il Venezuela, Singapore, Perù e Sud Africa hanno scelto di vivere il Carnevale nizzardo. Da un primo bilancio è risultata anche la positività dell’evento, sia dal punto di vista economico, con un investimento di 7 milioni di Euro ed un ricavo diretto e indiretto per la città, stimato tra i 30 e i 33 milioni di Euro, sia in termini di occupazione con 1.800 persone che hanno lavorato nell’occasione, compresi i 1.200 artisti di strada che hanno concorso ad animare le sfilate dei carri ed i gruppi musicali venuti da tutto il mondo. «La ricaduta sul turismo è poi stata notevole - secondo la Direzione della Comunicazione dell’Ufficio del Turismo e dei Congressi, che ha organizzato il Carnevale (www.nicetourisme.com) - contribuendo anche alla migliore fruizione delle strutture ricettive che hanno registrato quasi seimila pernottamenti».

Internet è stato il centro di prima informazione e il sito Nicecarnival.com ha registrato oltre trecentoquindicimila visitatori solo nel mese di febbraio, che hanno superato del 19,8% quelli del 2012. L’intera città di Nizza si è mobilitata per questo evento, che è il più importante della Costa Azzurra in inverno. Anche i quartieri della città sono stati coinvolti attraverso 26 manifestazioni parallele all’esibizione grandiosa dei carri e della battaglia dei fiori. Protagonisti indiscussi sono stati i 18 carri, accompagnati da 50 «grosses têtes», mascheroni di cartapesta, che hanno partecipato alle sfilate. La sera lo scenario si è arricchito di mille luci che hanno reso i carri ancora più suggestivi e brillanti. Queste macchine da festa, realizzate dagli artisti del Carnevale, sono state costruite in modo tale da raggiungere anche un’altezza di sedici metri. Altro aspetto originale, che ha contraddistinto questa imponente manifestazione, sono state le eleganti “Battaglie dei Fiori”, che hanno aperto la strada all’arrivo della primavera. In uno scenario unico, di fronte alla Baia degli Angeli, viene creato dal 1876, anno della prima festa realizzata da Andriot Saëtone, un grande spettacolo annuale. Sui 20 carri, che sfilano fra l’Avenue des Phocéens e l’Hotel Negresco, sulla Promenade des Anglais, ornati con variopinte composizioni floreali, splendide modelle in abiti sgargianti, creati per l’occasione dagli stilisti, hanno lanciato al pubblico delle tribune ben centomila fiori tra mimose, gerbere e gigli. Questo evento ha valorizzato la qualità e la grande varietà dei fiori della Costa Azzurra. Questa sfilata si deve al lavoro lungo e meticoloso di fioristi e costumisti che realizzano modelli unici per l’occasione. C’è qui a Nizza un vero culto dei fiori e delle spezie profumate che si possono acquistare al Mercato dei Fiori, a cours Saleya, nel cuore della città vecchia, sotto i caratteristici tendoni a righe. Il Carnevale di Nizza viene festeggiato più a lungo, proprio per offrire l’opportunità ai turisti di vivere la città d’inverno grazie alla mitezza del clima e alla luminosità del cielo della Costa Azzurra. Nizza, che rappresenta il secondo polo turistico internazionale dopo Parigi, è ricca di storia, di siti naturali, di vita culturale e artistica accanto ad un’ottima gastronomia tutta mediterranea, che si può trovare nei ristoranti tipici che offrono le loro specialità. Solo per citarne alcuni: “Acchiardo”, ristorante storico sito nel cuore della città vecchia, gestito da quattro generazioni dalla stessa famiglia di origine piemontese e fondato nel 1890 da Maddalena, la nonna dell’attuale titolare Giuseppe, che continua la tradizione della buona cucina, coadiuvato dai figli Raffaele e Jean Francois Joseph; “Attimi”, un presidio slow food, che si affaccia sulla splendida Piazza Masséna, proponendo piatti tipici delle regioni italiane con ingredienti bio e DOP. Un autentico viaggio di sapori e colori elaborati dallo chef giapponese Tsumoru Takano è possibile farlo al Ristorante “Les deux Canailles”, dove si può gustare una moderna cucina francese con qualche tocco giapponese. Il ristorante è inserito nelle guide Michelin e Gault & Millau del 2012. Il ristorante “Du Marché”, situato al centro del Mercato dei Fiori, propone invece una cucina tradizionale e mediterranea, dove i profumi dei fiori si mescolano con gli effluvi dei piatti nizzardi. Per chi desidera un locale raffinato lo può trovare al ristorante “L’Orologio” del Grand Hotel Aston (www.hotel-aston.com). La scelta del nome è legata ai primi proprietari del palazzo dell’Ottocento per rendere omaggio ai tanti campanili della città vecchia. Qui l’ambiente è accogliente e all’interno ricorda con i suoi quadri il tempo che si è fermato. Le preparazioni sono sapientemente dosate e mantengono l’aroma e il sapore delle verdure, del pesce e della carne, mentre spezie ed erbe seducono il palato dall’antipasto al dolce. Lo chef creativo è Marc Tuzza coadiuvato in sala dal maitre d’hotel Jean Michel Lalanne.
L’Ufficio Turismo e dei Congressi di Nizza, per rendere più piacevoli e dinamici i soggiorni, ha realizzato la tessera French Riviera Pass, valida da uno a tre giorni, che consente il giro turistico della città con il bus, nonché l’accesso a numerosi siti e musei, sconti in boutique, ristoranti e atelier di artisti.
L’Ente del Turismo Francese - Atout France Italie fornisce tutte le informazioni per consentire la preparazione di un viaggio per le prossime vacanze pasquali, attraverso il suo sito http://www.rendezvousenfrance.com, così da godere a pieno nell’imminente primavera le giornate di sole e le bellezze naturali della Costa Azzurra.
Harry di Prisco

Ancora pochi giorni per la scadenza del Premio di poesia “CALLIOPE”



CANCELLO ARNONE. Un’ iniziativa culturale a Cancello ed Arnone a livello nazionale, sollecitata dal poeta Gaetano Ciaramella e con la collaborazione della Associazione Musicale-Culturale New Melody, presieduta dalla poliedrica artista ANJA D’Ambrosio conduttrice televisiva della spettacolo ANJA SHOW, è partita la prima edizione. Tanto entusiasmo e lavoro sono stati profusi fino ad oggi per elevare il paese del Basso Volturno anche a luogo di cultura. I risultati stanno arrivando. Le poesie provengono da ogni parte d’Italia e questo a soddisfazione dell’intero comitato organizzativo presieduto dalla Giornalista Tilde Maisto Presidente, Anja d’Ambrosio segreteria, Mattia Branco addetto alle pubbliche relazioni, Arkin Jusufi Web master, Antonio Foniciello servizi .Il premio è stato patrocinato dal comune di Cancello ed Arnone, dalla Provincia di Caserta e dalla Regione Campania. Un giuria di prestigio giudicherà tutti i lavori che arriveranno. Presidente della stessa giuria  Raffaele Raimondo giornalista, Aldo Cervo scrittore e critico letterario, Gaetano Ciaramella poeta, Rita Ciaramella docente, Grazia Graziano psicologa,Antonio Leone designer,Maria Luisa Santonicola scrittrice, Mario Zannone direttore “Minima et Moralia”.La cerimonia di premiazione alla presenza di un comitato d’onore altamente rappresentato dal mondo dell’arte e dell’istituzione sarà trasmessa il 22 maggio 2013 dalle 21 alle 23 sull’emittente televisiva ITALIAMIA can.87 Sky 936 durante il programma ANJA SHOW.I particolari inerenti al concorso si possono trovare sui siti SFOGLIANDO.IT oppure su LAVOCEDELVOLTURNO.COM .I nomi dei partecipanti e le prime dieci poesie saranno pubblicati sui portali sopra indicati. Alla cerimonia saranno invitate  anche case editrici che potrebbero essere interessate alla pubblicazione di tutti i lavori pervenuti. Sollecitiamo tutti gli interessati a darsi da fare. E’ prevista anche la partecipazione di molti Istituti scolastici. I premi oltre che per i tre classificati per ogni categoria saranno assegnati anche premi speciali.

Sportello antiusura ed antiracket a Mondragone.

Francesco Nazzaro
MONDRAGONE. L'Amministrazione comunale di Mondragone guidata dal sindaco Giovanni Schiappa, avendo fra gli scopi principali la promozione di efficaci azioni di prevenzione e di contrasto alle infiltrazioni della criminalità nell'economia legale, punta sull'istituzione di uno sportello di primo ascolto finalizzato alla prevenzione dei fenomeni dell'usura e del racket in collaborazione con il Coordinamento Campano delle Associazioni Antiracket e Antiusura.  L'iniziativa, su proposta del'assessore Francesco Nazzaro, s'inquadra in un più ampio progetto relativo al finanziamento di interventi a favore delle vittime della criminalità, al fine di garantire la sicurezza, il benessere e la qualità della vita di tutta la Comunità. L'obiettivo è fornire agli utenti un percorso di ascolto, accoglienza, assistenza e orientamento in un area di riferimento che comprende un territorio con una popolazione complessiva di 27.070 abitanti. Questo sia per soggetti sovraindebitati che per le vittime d'usura e estorsione. Lo scopo fondamentale sarà, però, di favorire la denuncia, base delle ragioni fondative dei sodalizi associativi a cui la realizzazione del progetto è stata demandata. E non solo per perseguire i responsabili, ma per diffondere la cultura della legalità e della solidarietà in ambito locale. Sul territorio sono presenti circa 500 imprese iscritte alla Camera di Commercio di Caserta, oltre ad una fitta rete di microimprese che operano nei più diversi fattori. In caso di procedimenti che riguardino i reati di organizzazione criminale di stampo mafioso e di estorsione, il coordinamento fornirà pure assistenza per la costituzione di parte civile. Le soluzioni saranno personalizzate. Il percorso operativo per il problema proposto da un utente verrà individuato da professionisti esperti, mediante dei colloqui di analisi e di approfondimento, pure degli aspetti economici, personali e sociali correlati. Per il primo contatto ci sarà un numero telefonico gratuito. A gestirlo un volontario, che fisserà il colloquio.  La costituzione dello sportello sarà pubblicizzata con una serie di eventi e di manifestazioni che coinvolgeranno gli imprenditori e i commercianti, oltre  che le scuole del territorio. Il costo di realizzazione è pari a circa cinquantasettemila euro, parte a carico dell'Ente e la più rilevante, quasi quarantamila euro, dovrà essere finanziata dalla Regione Campania nell'ambito del bando per la selezione di progetti volti alla realizzazione di servizi di prevenzione e controllo dei reati di usura e di estorsione. Il progetto è la prima conseguenza operativa della «passeggiata antiracket» svoltasi, alla presenza del presidente nazionale della Federazione delle Associazioni Antiracket e Antiusura Tano Grasso, della presidente del coordinamento napolitano Silvana Fucito, del presidente dell'associazione «Domenico Noviello» di Castel Volturno Luigi Ferrucci, del comandante provinciale dei carabinieri Giancarlo Scafuri, del sindaco Giovanni Schiappa.  Con quella passeggiata le associazioni hanno voluto portare la loro esperienza agli operatori commerciali e imprenditoriali di Mondragone. Sottolineando come anche sul territorio ci sono incoraggianti e importanti segnali di collaborazione.
C.S.

09 marzo 2013

Il grande teatro in scena ad Alife con Filumena Marturano di De Filippo.



ALIFE. Il secondo appuntamento del mese di marzo all’interno della rassegna teatrale “Teatro d’Amatore”, organizzata dall’Associazione Alifana ARTEATRO, è per domenica 10 marzo 2013 ore 20.00 sempre presso l’IPIA di Alife. La pièce teatrale che andrà in scena è l’intramontabile e appassionante commedia di Eduardo De Filippo “Filumena Marturano”, una tra le opere più rappresentate ma soprattutto più rappresentative del repertorio del grande drammaturgo napoletano.  La commedia di Eduardo porta i scena il problema dei diritti dei figli illegittimi, mentre nello stesso tempo l'Assemblea costituente svolgeva un dibattito sulla famiglia e sui figli nati fuori dal matrimonio. La tematica affrontata da Eduardo trova riscontro nell'impegno dell'Assemblea Costituente e offre materia di riflessione per affrontare il drammatico problema. Infatti, il 23 Aprile 1947 l’Assemblea Costituente approva l'articolo che stabilisce il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire e educare anche i figli nati fuori dal matrimonio. Nel febbraio del 1955 verrà approvata la legge che abolirà l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”. Solo nel 2010 il Parlamento ha varato un disegno di legge che equipara a tutti gli effetti i figli nati fuori dal matrimonio a quelli “legittimi”. Filumena, figlia del popolo, conduce il filo del dramma con l’aggressività di un personaggio tragico, segnato dalla sofferenza della vita di miseria dei vicoli di Napoli. Lo stratagemma pensato per farsi sposare e riconoscere i figli è una rivendicazione del suo sentimento di maternità. Filumena ha tre figli, avuti da tre uomini diversi, di cui due rimasti ignoti. Li ha voluti, li ha cresciuti, li ha assistiti, rimanendo nell'ombra senza mai rivelarsi come madre. Solo di uno è  sicura la paternità, il figlio di Domenico Soriano, ma Domenico non lo sa e Filumena non glielo dirà mai, in nome della triplice maternità che difende con violenza. Filumena si batte perché Soriano dia il nome al suo figlio naturale, ma anche agli altri due.  A portare in scena questa bellissima opera teatrale è la Compagnia teatrale “LUNA NOVA” di Latina formata da elementi tutti originari della città di Napoli ma che in realtà si è costituita con questo nome nel 2006, dopo una divisione avvenuta nella “Improvvisata Compagnia“.  Il proprio curriculum artistico vanta lavori sia del repertorio drammaturgico di Eduardo De Filippo sia dei più noti autori italiani e stranieri come Salemme, Weber, Schmitt, Erri De Luca con i quali hanno vinto sempre i più importanti e prestigiosi premi a livello nazionale.  Infatti con il lavoro “La fortuna con l’effe maiuscola” hanno vinto diversi premi tra i quali: Primo Premio al Viterbo Festival, Primo Premio al Bolzano Festival, Primo Premio Gorizia Festival. Con “Uomo e galantuomo” al Viterbo Festival si sono aggiudicati il premio per Miglior attore caratterista, al Nepiteatrama il premio per Migliore attore non protagonista e all’Allerona Festival il premio del Pubblico. La commedia brillante “E fuori nevica” di Salemme ha portato alla compagnia riconoscimenti ed elogi in molteplici festival nazionali come al Gorizia Festival, Trento Festival, Termini Imerese Festival, Bevagna Festival. Con la commedia “Il Rompiballe” di F. WEBER sono arrivati finalisti al Festival Maschera D’Oro di Vicenza.
Grande successo e autorevoli riconoscimenti in tutta Italia hanno ricevuto portando in scena il racconto per voci in tre stanze di Erri De Luca “Morso di Luna Nuova”.  E poi i grandi successi di De Filippo quali: “Questi fantasmi” e “Filumena Marturano” li hanno consacrati al grande pubblico. La compagnia ha affrontato questo capolavoro con la consapevolezza che, rispettarne l’impianto registico “Eduardiano” , oltre che “rispettoso” fosse una scelta per certi versi anche moderna; rivisitandone solo il ritmo - più serrato - e allontanando il personaggio “Domenico Soriano” dalla tentazione di una pedissequa imitazione. Domenico è tanto più furioso del suo autore-attore quanto Filumena è più insolente e irriguardosa; la lite sconfina quasi nel rapporto fisico, seppure senza mai quasi toccarsi i due sono veri e autentici, amanti e poi sposi.
Sarà davvero uno spettacolo da non perdere.