
Pietro Rossi
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mio Made in Italy, Gennaro Masiello, Presidente della Camera di Commercio, Carmine Valentino, Sindaco di Sant’Agata dei Goti, il Dott. Mario Petti, Assessore Politiche per il Turismo di Sant’Agata, Dott. Giovanni La Motta, Presidente dell’EPT, Dott. Carlo Ercolino, Direttore dell’Ice.
PIEDIMONTE MATESE – L'assessore provinciale al Lavoro Gimmi Cangiano (nella foto) e il consigliere provinciale di maggioranza nonché primo cittadino della città di Caiazzo Stefano Giaquinto hanno visitato questa mattina (mercoledì 30 giugno 2010) il “Centro per l'Impiego” di Piedimonte Matese. Ad accoglierli nella nuovissima e attrezzata struttura pedemontana, il Dirigente della Provincia Dott. Orlando e la responsabile degli uffici la Dott.ssa Rosa Italiano e rappresentanti tecnici e istituzionali del territorio accorsi sul posto per l'occasione, tra questi il funzionario regionale Dott. Michele Santoro, il vicesindaco di Fontegreca Elisabetta Cambio e l'Assessore Antonio Mallardo di San Gregorio Matese. Una visita ufficiale per testare il territorio e per tessere i primi contatti in vista di una programmazione attenta e mirata all'occupazione e alla formazione dei giovani dell'Alto Casertano da parte dell'ente di Corso Trieste. E non solo. “E' la dimostrazione di quanto gli eletti della squadra guidata dal presidente Zinzi, indipendentemente dal ruolo assunto, abbiamo un comune obiettivo – spiega il consigliere Giaquinto – ovvero quello di far crescere e rivitalizzare Terra di Lavoro e in particolare quella fetta di provincia, rappresentata dalla Media Valle del Volturno e dall'Alto Casertano, che detengono bellezze e preporative che non possono essere trascurate e devono essere incoraggiate”. Un confronto costruttivo e positivo che è soltanto l'inizio di un percorso che il consigliere Giaquinto, in attesa del conferimento di uno specificio incarico, intende portare avanti coinvolgendo tutti i territori e tutti i settori, in sinergia con gli assessori e i consiglieri provinciali.
Pietro Rossi

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Programma
29 giugno, ore 18.30, La Bufala Cafe’, Via Redentore, Caserta
Dopo l’introduzione di Mena Moretta, Comitato Acqua Pubblica, gli interventi di Gerardo Del Prete (Macchina Da Presa), artista visivo, di Enzo De Rosa (Liberalibri) su “De BiblioTECA”. Nella seconda parte della serata Michele Tartaglione e Gianrolando Scaringi (Fuci) proporranno una performance teatrale seguita da uno spettacolo di burattini a cura di Tonino Iorio e Diana Pasquini. Concluderà la serata la proiezione di un video a cura di Adriana Santoro e Paolo Russo (Macchina Da Presa)
30 giugno, ore 18,30, Caffe’ Margherita, Piazza Margherita, Caserta
Dopo l’introduzione di Mena Moretta, Comitato Acqua Pubblica, e di Gerardo Del Prete (Macchina Da Presa), la performance teatrale proposta da Candida D'Auria e Pietro Terrazzano, la relazione della scrittrice Marilena Lucente e dell’antropologo e ricercatore Augusto Ferraiuolo. In conclusione lo spettacolo di burattini a cura di Tonino Iorio e Diana Pasquini. La serata continuerà idealmente passando il testimone alla Biciclettata Notturna “Pedali nella Notte” organizzata da FIAB che partirà alle ore 20 da P.zza Vanvitelli
1 luglio, ore 21 Studio OFCA, Via C. Battisti 76, Caserta
Dopo l’introduzione di Giovanni Santamaria (Macchina Da Presa) e di Marinella Carotenuto, giornalista de “Il Mattino”, l’intervento conclusivo di mena Moretta, Comitato Acqua Pubblica, Cesare Cuscianna (scrittore) e Felice Imperato (chitarrista) presentano in prima assoluta "L'odore dell'acqua" una performance basata sulla lettura del racconto dello scrittore Cuscianna con le musiche eseguite da Felice Imperato.. Conclude la serata la proiezione del fim “Per amore dell’acqua Flow” di Irena Salina (http://www.macrolibrarsi.it/video/per-amore-dell-acqua-dvd-libro.php)









temente tra i miei ricordi di bambina, corredate da suoni, profumi e colori inconfondibili, tra le festosità delle grida dei fanciulli e l'antica maestosità dei palazzi che si ergevano come giganti a difesa della cultura, della tradizione e della storia del territorio. Tra le scalinate antiche e dissestate dei vicoli di Via Cila nascevano giochi e corse frenetiche, sempre nuovi ed eccitanti, e nelle sere d'estate tutti god
evano del venticello fresco che giungeva dalle montagne attraverso il corridoio del Rivo, antico fossato che costeggia Palazzo Ducale. Spesso, quando rientro a Piedimonte percorrendo la SS 158, quasi allineata con la chiesa del Rione di S. Giovanni e col suo antico borgo, faccio un rapido conto mentale degli anni che sono trascorsi (tanti!) e mi domando perché mai oggi tutto sembra versare nell'abbandono e nel degrado, oggi che qu
asi tutti i comuni d'Italia sono riusciti a ristrutturare e rivitalizzare i loro centri storici inserendoli, tra l'altro, anche in interessanti percorsi turistico-ambientali. Come mai è così difficile restituire alla nostra città le sue strade, i suoi palazzi, le sue fontane più antiche? Nel corso dei decenni ho assistito come spettatrice, e mai come interlocutrice, ai “vari lavori” eseguiti nel borgo antico: dall'asfalto sulle strade di mattoni, alle nuove tapparelle ai vecchi balconi delle case di pietra... brutti interventi, assolutamente privi di un piano completo ed esaustivo, che fosse adeguato alle esigenze dei residenti e al rispetto delle strutture. Ho a cuore il mio centro storico, dove sono nata e cresciuta, e dove, come dice il mio primo figlio, sento risuonare i passi dei miei nonni, riuscendo a recepire anche i loro rimproveri per non aver avuto la forza di tutelare il patrimonio da essi ereditato. Mi chiedo cosa resterà se, come appare evidente, tutto sembra destinato a crollare. Le precarie condizioni di tutto il rione medioevale di S. Giovanni e le annesse strade e vicoli richiedono interventi che non possono essere sporadici e casuali, sostenuti solo dalla buona volontà e dai pochi mezzi dei residenti. Da qui l'invito a non dimenticare e a non lasciare nell'abbandono e nell'incuria un patrimonio che appartiene a tutti, anche ai posteri.