22 giugno 2010

NONOSTANTE LA PIOGGIA TANTA GENTE SI E’ RECATA A FIRMARE PER LA PROPOSTA DI LEGGE PER I PICCOLI COMUNI DI MONTAGNA.


ALIFE. Nonostante la pioggia tanta gente si è recata a firmare per la proposta di legge regionale “Incentivi a favore dei piccoli comuni campani atti a contrastarne lo spopolamento e a favorirne la ripopolazione”, elaborata dal gruppo “Matese 2.0”. La raccolta firme proseguirà nei prossimi giorni preso i singoli comuni dell’alto casertano. Ad Alife, il gazebo è stato allestito nello spiazzale della Cattedrale. “Ringrazio vivamente i giovani del Forum di Alife, ha commentato il Prof. Marco Fusco Presidente del Comitato EDA ce/6, che hanno capito fino in fondo l’urgenza di una legge ad hoc per i piccoli centri. Nei prossimi giorni la proposta di legge, accompagnata dai fogli per la raccolta firme, sarà depositata presso i singoli comuni dell’alto casertano, per favorire una capillare informazione su questa iniziativa e sensibilizzare l’opinione pubblica. Ci sarà tempo fino al 30 giugno, poi la proposta di legge, accompagnata dalle firme dei cittadini matesini, sarà depositata presso la competente commissione regionale al Centro Direzionale Napoli. Tempestivamente informati hanno già garantito tutto il loro impegno istituzionale, diversi consiglieri regionali, pronti a tracciare una sorta di corsia preferenziale nei vari organismi che saranno chiamati in causa per un iter accelerato a livello legislativo. Confidiamo nell’azione dei sindaci per raggiungere tutti gli obiettivi che il gruppo “Matese 2.0” si è posto per cominciare a parlare seriamente di sviluppo e, soprattutto, per trovare i giusti rimedi alla piaga dello spopolamento che sta colpendo le aree interne campane. Lo spopolamento si combatte con atti concreti, facendo proposte serie, non aggravando il bilancio regionale ma rimodulando risorse già disponibili ma utilizzare male. Un esempio: non è più riproponibile la legge 51/1978. Allora, perché non pensare di garantire la copertura finanziaria alla legge sui piccoli comuni, utilizzando le risorse della 51? Tutto questo sarà oggetto di confronto con i nuovi inquilini dell’assise regionale. Al Governatore Caldoro e agli assessori regionali al ramo, ha concluso il Prof. Fusco, chiederemo di leggere attentamente quanto scritto in una recente lettera inviata al presidente del consiglio Silvio Berlusconi, dai presidenti dell’Uncem e di Federforeste Enrico Borghi e Pierluigi Ferrari. Si tratta di un accorato appello per l’adozione di decisioni a favore della “montagna povera italiana”. Si tratta di richieste plausibili, una sorta di clausola sociale a favore della montagna, vale a dire un complesso di vantaggi fiscali e tariffari che, insieme a servizi adeguati, concorrano ad offrire alle popolazioni della “montagna povera italiana” forti ragioni per frenarvi l’esodo e per invertirvi la tendenza all’abbandono. Il prossimo 7 luglio, come già ricordato in precedenza, ci sarà una tavola rotonda, su queste tematiche, in Val Gardena con la partecipazione di esperti, rappresentanti del governo centrale, Governatori, tra questi ci sarà pure il nostro Governatore Caldoro. In quella sede, la regione Campania potrebbe presentare la proposta di legge da noi elaborata, come impegno preciso per combattere lo spopolamento nelle aree più marginali. Come gruppo “Matese 2.0” stiamo lavorando proprio in questa direzione. “


Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA QUARTA GIORNATA DI VOLONTARIATO AMBIENTALE SUL MATESE.




CASTELLO DEL MATESE. Si è svolta in località Miralago la terza giornata di volontariato "Matese Pulitio" che nonostante la pioggia incessante ha visto all'opera circa 20 componenti del comitato. questa volta, le istituzioni locali sono state rappresentate dall'intervento "fisico" di Giuseppe Riselli Assessore all'Ambiente del Comune di Piedimonte Matese. Tutti i membri del comitato sono fermamente intenzionati a proseguire nel loro intento, confidando in una maggiore sensibilizzazione degli Enti Pubblici, finalizzata ad un migliore controllo del territorio. Matese Pulito è un comitato spontaneo costituito da giovani volontari residenti in alcuni comuni matesini che dopo gli scempi verificatosi anche dopo della nascita del Parco Regionale del Matese, hanno deciso di riappropriarsi del proprio territorio e di ricominciare da zero, cercando di ridare la giusta dignità ad una delle zone montuose più belle d'Italia.

Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA MANIFESTAZIONE CENTRALE APERTA A PIEDIMONTE MATESE.

PIEDIMONTE MATESE. La pioggia ci ha messo lo zampino, rischiando di rovinare la giornata. Ma la perfetta sinergia tra Enel, amministrazione comunale di Piedimonte Matese e associazioni cittadine ha fatto sì che la manifestazione avesse la sua buona riuscita, con la soddisfazione degli organizzatori. Domenica l’energia ha fatto da protagonista nella centrale idroelettrica di piazza Giovanni Caso, che in occasione dell’iniziativa Enel “Centrale Aperta” ha aperto le porte alla cittadinanza, all’insegna della cultura, sport ed anche divertimento, ma soprattutto per avvicinare la gente al patrimonio storico e tecnologico dell’azienda. Molte le iniziative indirizzate ai visitatori che in più di mille hanno varcato i cancelli della struttura, per niente spaventati dal cielo plumbeo. Grandi e piccoli hanno avuto di che intrattenersi fin dal mattino, quando, dopo la santa messa, sono iniziate le visite guidate alle strutture, a cura dei tecnici Enel, e molte altre iniziative. C’è stata la partenza del secondo raduno regionale del Vespa Club e i percorsi guidati nei siti di Madonna delle Grazie e del Parco Archeologico di Monte Cila curati dall’associazione culturale Gu.pa.na, assieme ad esibizioni di tiro con l’arco degli “Arcieri del Matese” e laboratori didattici per bambini a cura dell’associazione “Auser” di Venafro, mentre una mostra fotografica ha fornito un quadro storico della centrale Vanvitelli.
Momento significativo è stata la consegna di una targa al centenario Antonio D’Auria, lavoratore storico dell’Enel, già omaggiato qualche mese fa dall’amministrazione di Vincenzo Cappello in occasione del suo centesimo compleanno. L’attrazione più spettacolare è stata offerta dall’Aeronautica Militare, che ha permesso ai visitatori di fare un’esperienza unica: un giro virtuale in aeroplano con il simulatore di volo Pattuglia Acrobatica Nazionale, lo stesso utilizzato dai piloti delle Frecce Tricolore.
Poi momenti di degustazione con prodotti tipici locali e ancora spettacoli di magia e arte circense, interrotti soltanto dall’irrinunciabile appuntamento con i Mondiali di calcio. Conclusione con il cabaret partenopeo: lo spettacolo musicale “Signori…attenti alle donne” dell’associazione “Napolincanto”.

Michele Menditto

SMANTELLATA UNA PERICOLOSA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE DEDITA AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI COCAINA, ARRESTATI 16 AFFILIATI A CAMORRA E ‘NDRANGHETA.

Uno dei maggiori sequestri di droga mai realizzati in Italia, ben 700 chilogrammi di cocaina purissima al 93%, per un valore all’ingrosso sui mercati europei, di circa 120 milioni di euro.
Un’organizzazione criminale di altissimo livello, in cui era stata sancita una vera e propria “alleanza” strategica e finanziaria tra uno dei più importanti ed agguerriti sodalizi ‘ndranghetistici della locride, i “BARBARO” di Platì, ed esponenti del clan camorristico dei “LA TORRE” attivo nel casertano. Una rete di narcotrafficanti internazionali in grado di movimentare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente dal continente sudamericano (Colombia e Venezuela) verso il territorio italiano, passando per l’Africa ed i Paesi del Nord Europa. Oltre tre anni di serrate e minuziose investigazioni effettuate con l’ausilio di sofisticate apparecchiature tecniche per l’ascolto delle comunicazioni tra gli indagati e attraverso centinaia di appostamenti e risconti effettuati in Italia ed all’estero. Una complessa indagine economico-finanziaria grazie alla quale è stato possibile individuare e sottoporre a sequestro gli ingenti patrimoni illecitamente accumulati dai membri dell’organizzazione. Sono questi i “numeri” principali dell’operazione denominata “TAMANACO” – dal nome dell’albergo venezuelano in cui avvenivano gli incontri tra i narcos e gli acquirenti italiani – portata a termine questa notte dal G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Tributaria di Catanzaro, dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma (S.C.I.C.O.), con la collaborazione della Tenenza di Mondragone (CE), attraverso l’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il sequestro preventivo di beni per oltre 80 milioni di euro. L’operazione, che ha interessato le province di Reggio Calabria, Caserta, Frosinone, Torino Pisa e Monza – Brianza con un impiego di circa 150 finanzieri, ha visto l’esecuzione ai provvedimenti cautelari, personali e reali, disposti dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale D.D.A. Contestualmente, sempre su richiesta della Procura di Reggio Calabria ed in stretta collaborazione con il G.I.C.O. di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. di Roma, la Polizia di Amsterdam ha eseguito 5 mandati di arresto europeo, nei confronti di altrettanti trafficanti olandesi affiliati all’organizzazione. Le indagini, avviate agli inizi del 2005 dal Gruppo Operativo Antidroga di Catanzaro sotto la direzione della DDA di Reggio Calabria, portavano subito ad individuare una prima importazione di sostanza stupefacente dal Sud America che l’organizzazione (composta come detto e come si vedrà meglio da elementi della ‘ndrangeta reggina e della camorra casertana) stava pianificando con il fornitore sudamericano Vittorio BELGIOVANE cl. 40, un noto broker di origini italiane ma residente stabilmente in Venezuela, referente di un’organizzazione colombiana di narcotrafficanti che egli stesso si pregiava di annoverare tra le prime al mondo per volume d’affari.
La regia italiana dell’operazione era in mano a Giuseppe BARBARO cl. 68, elemento di spicco dell’omonima cosca di Platì (RC), all’epoca latitante per altri fatti e, successivamente, arrestato dai finanzieri del GOA di Catanzaro il 12 dicembre 2008 dopo circa due anni di latitanza.
Quest’ultimo operava in stretta sinergia con altri malavitosi calabresi e, soprattutto, con alcuni esponenti della criminalità organizzata campana e laziale, fra cui Giovanni SCIACCA, cl. 59, Emilio BOCCOLATO cl. 52 e Antonio REA, cl. 51.
In tale ambito, l’attenzione degli investigatori si concentrava sulla figura di Antonio REA, soggetto insospettabile e con uno stile di vita molto regolare e defilato ma che, in realtà, costituiva l’elemento di collegamento tra l’intera organizzazione radicata in Italia e il fornitore sudamericano Vittorio BELGIOVANE, di cui era l’esclusivo referente e portavoce.
Proprio un viaggio di quest’ultimo in territorio italiano nell’agosto del 2005, prontamente monitorato dai militari del GICO di Catanzaro, rafforzava l’ipotesi investigativa secondo cui l’organizzazione era in procinto di concretizzare l’acquisto di una consistente partita di droga.
Il venezuelano, infatti, era giunto da Caracas a Roma Fiumicino per pianificare gli ultimi dettagli dell’importazione che, secondo quanto emergeva dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sarebbe dovuta avvenire con la spedizione, via mare, di un container contenente ufficialmente pelli bovine essiccate quale carico di copertura della sostanza stupefacente occultata all’interno.
Grazie ad una minuziosa attività investigativa condotta nei giorni immediatamente successivi all’incontro, si riusciva a risalire al porto venezuelano da cui sarebbe partita la nave (La Guaira), al nome di quest’ultima (“Cala Palma” della Costa Container Lines S.p.a.), al porto di destinazione (Livorno) e, perfino, ai dati identificativi del container su cui viaggiava lo stupefacente (nr. INBU-N368938-2/SEAL). il 14 settembre del 2005, dopo una breve sosta di cabotaggio nel porto di Vado Ligure (SV), la nave giungeva nel porto toscano e, all’apertura del container i militari del GOA di Catanzaro e quelli della Compagnia di Livorno individuavano, occultati sotto un carico di copertura costituito da pelli bovine essiccate, circa 700 chilogrammi di cocaina purissima, uno dei maggiori sequestri realizzati in Italia negli ultimi anni.







LA COCAINA (690 Kg) SEQUESTRATA A LIVORNO
Le indagini successive consentivano di chiarire e specificare ulteriormente coinvolgimenti e responsabilità degli odierni arrestati, in Italia ed in Olanda paese, quest’ultimo, nel quale l’organizzazione italiana poteva contare su una rete di trafficanti locali, già noti alla polizia di Amsterdam.
Trattasi, in particolare, di Pasquale PAGLIARO cl. 65, di origini campane ma stabilmente residente in Olanda, dove agiva in stretta sinergia con una alcuni soggetti olandesi identificati in Jerry GALLANT cl. 53, alias “il codino”, Richard KRAMER cl.63, Suzette DE RIJP cl. 60, alias “la signora” e, in ultimo, ma non in ordine di importanza, Greg REMMERS cl. 48, pluripregiudicato, ritenuto dalla Polizia dei Paesi Bassi, personaggio di notevole spessore criminale.
In tale contesto, preziosa è stata la cooperazione fornita dalla polizia olandese che, in tempo reale, ha assicurato un continuo flusso di informazioni sui soggetti monitorati e sui loro movimenti nonché l’ascolto reciproco delle conversazioni che avvenivano in quel paese.
L’intera attività investigativa si è svolta con il costante coordinamento, anche a livello internazionale, della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, che ha altresì fornito un determinate supporto logistico ai militari operanti, specie laddove si è reso necessario l’impiego di sofisticate apparecchiature tecniche.
Parallelamente alle descritte investigazioni, i finanzieri del GICO di Catanzaro,dello S.C.I.C.O. di Roma e della Tenenza di Mondragone hanno condotto mirate indagini economico-finanziarie, condotte anche con l’ausilio di un innovativo applicativo informatico denoninato “MOLECOLA”, ideato e realizzato dallo SCICO, in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia, grazie alle quali è stato possibile di ricostruire in capo ai principali indagati notevolissimi complessi patrimoniali costituiti, prevalentemente, da beni immobili, attività commerciali e quote societarie, detenuti sia direttamente sia attraverso l’impiego di prestanome.
L’esame del materiale investigativo raccolto in sede di indagini di p.g. e i successivi accertamenti economico-finanziari hanno permesso di accertare che alcuni indagati, ricorrendo ad un complesso intreccio di rapporti societari in continuo mutamento, erano riusciti ad effettuare notevoli investimenti in beni e società, alcuni dei quali in maniera ufficiale, altri ricorrendo a soggetti prestanome, utilizzando le considerevoli disponibilità finanziarie rivenienti dall’attività delittuosa posta in essere.
I conseguenti provvedimenti di sequestro preventivo emessi ai sensi degli artt. 321 c.p.p. e 12 sexies Legge 356/1992 dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura distrettuale, colpiscono i seguenti beni per un valore stimato in 80 milioni di euro:
· 16 attività economiche, fra ditte individuali e società;
· 25 quote societarie, per svariati milioni di euro;
· 7 automezzi;
· 12 immobili tra terreni e fabbricati
· 2 polizze assicurative.
Fra i beni sequestrati spicca una prestigiosa ed esclusiva struttura agrituristica denominata “Tenuta Sciacca”, situata alle pendici del monte Massico, a pochi chilometri dalla riserva naturale del Lago di Falciano.
Un casale del ‘700 finemente ristrutturato, dislocato all´interno di 25 ettari di terreno, capace di ospitare 24 camere e 2 suite, dotate dei più moderni e raffinati comfort, e 2 splendide sale ristorante.

Fonte: Comunicato Stampa Guardia di Finanza

Borse di studio in distribuzione fino a fine giugno. Oltre cinquecento gli studenti beneficiari del sussidio.


CASERTA. Sono in distribuzione presso gli uffici A.Di.S.U. della Sun di corso Giannone a Caserta le carte Super Flash destinate agli studenti beneficiari delle borse di studio per l’anno accademico 2009-2010. A seguito del riparto del fondo integrativo ministeriale di circa un milione e 300mila euro l’azienda ha potuto procedere infatti con lo scorrimento della graduatoria per soddisfare altre 500 richieste di studenti ritenuti idonei che vanno a sommarsi alle oltre 778 già accolte lo scorso mese di gennaio. Nel complesso per l’anno accademico 2009-2010 beneficeranno delle borse di studio quasi 1300 studenti (278 immatricolati e poco più di 1000 iscritti agli anni successivi). Le Super Flash Card verranno distribuite secondo un calendario pubblicato sul sito http://www.adisun.it/. Si tratta di carte prepagate ricaricabili sulle quali saranno di volta in volta caricati gli importi da versare agli studenti. Un metodo innovativo adottato quest’anno dall’ A.Di.S.U. per accelerare i tempi di erogazione del sussidio e migliorare la qualità del servizio offerto. Con questa tessera lo studente potrà prelevare in un qualsiasi sportello bancomat del gruppo Intesa San Paolo presente sul territorio nazionale senza sostenere alcuna spesa e in più potrà beneficiare di tutti i servizi e i vantaggi normalmente riconosciuti alle carte prepagate. La SuperFlash consente infatti di ricevere e disporre bonifici, effettuare pagamenti, fare acquisti on line e non solo. Per ritirare la propria tessera lo studente dovrà presentare all’A.Di.S.U. una fotocopia di un documento di identità in corso di validità.


c.s.

SPAVENTOSO INCIDENTE DELLA STRADA A CERVINARA. IN PROGNOSI RISERVATA UN BAMBINO DI NOVE ANNI DI SANTA MARIA A VICO.


Cervinara. E' ancora in prognosi riservata, presso l'Ospedale Civile di Caserta, il bambino di nove anni rimasto seriamente ferito nell'incidente dele strada occorsogli nella tarda mattinata dell'altro giorno, mentre, a bordo di un forgonato condotto dal padre, transitava lungo la strada a scorrimento veloce ricadente nell zona ASI di Cervinara. Il piccolo, che, con il genitore, un commeriante quarataduenne di Santa Maria a Vico, rientravano nella loro città dopo una dura giornata di lavoro presso il marcato di San Marco dei Cavoti, è uscito molto malconcio dal clash veicolare nel quale è rimasto coinvolto. Per cause ancora allo studio da parte degli inquirenti, il mezzo su cui viaggiavano padre e figlio è venuto involenta collisione con una Seat Ibiza con a bordo due cittadini di Benevento. Si tratta dei fratelli L. e P.D.R., rispettivamente di 24 e 23 anni. Quesi ultimi, a loro volta, in pognosi riservata, sono stati condotti presso gli Ospedali "Rummo" e "Fatebenefratelli", di Benevento. "Nonostante tutto, dice un testimone oculare dell'accaduto, possiamo ritenerci soddisfatti di come sono andate le cose. Infatti, a ben guardare lo scenario dello scontro, che, sarà bene rimarcarlo, è stato frontale, si comprende benissimo che la strage è stata evitata per un soffio appena.



Daniele Palazzo

21 giugno 2010

La manovra economica.


Avrei voluto la manovra economica emanata dal governo, fosse stata con tagli più mirati sugli sprechi, che favorisse la ripresa dello sviluppo con creazione di nuovi posti di lavoro, più equa nei sacrifici e più attenta ai bisogni della famiglia. I tagli nella pubblica amministrazione e negli enti pubblici, dovrebbero essere fatti su tante consulenze clientelari, appalti e subappalti, con più controlli sulla sicurezza e sui costi, questi signori che prendono gli appalti non garantiscono la sicurezza e fanno lievitare i costi delle opere, dei servizi pubblici e privati a dismisura. Quando invece dovrebbe essere messa al primo posto, la sicurezza, la dignità della persona, il grande valore della vita. Ci sarebbe bisogno, dei tagli alle spese militari e degli armamenti costosi e inutili. Avrei voluto una manovra che non andasse a colpire i più deboli, con i tagli alle regioni comuni, mettono a rischio, servizi socio assistenziali sul territorio, fondamentali per una società, civile, solidale, libera e democratica. Poi altri tagli che vengono fatti, su scuola, cultura, ricerca, spettacolo e arte, andando ad influire negativamente sulla formazione e preparazione dei nostri figli. Avrei voluto una manovra che favorisse, con piccoli investimenti a partire da subito, opere socialmente utili, in tutte le regioni, province, comuni, quartieri, per dare un contributo a far ripartire l'occupazione, la creazione di nuovi posti di lavoro, per giovani e meno giovani. Poi bisognerebbe fare tutto il possibile, per migliorare le condizioni di paura, di incertezza, anche di disperazioni, di chi ha perso il lavoro o rischia di perderlo, di chi non vede prospettive per il proprio futuro, per la propria famiglia e che deve rinunciare a progetti di speranza. Nei sacrifici , lor signori che stanno al governo, con questa manovra hanno colpito maggiormente lavoratori e pensionati, blocco dei contratti e tagli, questi sacrifici non sono uguali per tutte le categorie in proporzione al reddito, al guadagno. La crisi non è uguale per tutti, vengono risparmiate tante categorie privilegiate, dai proprietari di grandi patrimoni, le rendite finanziarie, dirigenti pubblici e privati, direttori di alcuni giornali, alcuni presentatori e conduttori di programmi televisivi, pubblici e privati, giocatori e allenatori di calcio, piloti di auto. Motociclisti, e tante altre categorie, che prendono fior di milioni di euro l'anno e non vengono toccati, governanti vi sembra giusto? Io dico che i sacrifici dovrebbero essere più equi e più giusti. Sull'evasione fiscale, si faccia veramente sul serio una volta per tutte, per pagare meno e pagare tutti, sia fatto onore con tasse meno onerose, alle persone oneste che con il senso del dovere hanno pagato e pagano. Sia fatta anche una lotta seria al lavoro nero, alla corruzione, alla mafia, per far crescere un'economia nel nostro bel paese più sana. Poi ci vorrebbe più impegno da parte del governo, e di tutte le istituzioni, dalle scuole, ai movimenti alle associazioni di volontariato, alle parrocchie, per far crescere nelle coscienze, il senso dello stato, del dovere, del rispetto degli leggi, del rispetto delle regole, c'è bisogno di una coscienza civile sociale alta, piena di valori veri, di onestà, di trasparenza, di uguaglianza, di diritti, di solidarietà, come punto di riferimento solido da tenere, la nostra meravigliosa costituzione italiana, con l'obiettivo e con l'impegno da parte di tutti, raggiungere una società, migliore, più giusta, dove il benessere e i sacrifici siano uguali per tutti i cittadini e siano nell'interesse del bene comune.

Francesco Lena Via Provinciale,37
24060 Cenate Sopra Bergamo Teo. 035/956434

236° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA.


CASERTA. La Guardia di Finanza di Caserta festeggerà mercoledì, 23 giugno p.v., a partire dalle ore 19,00, nell’emiciclo antistante la Reggia di Caserta, il 236° Anniversario della Fondazione del Corpo, alla presenza delle massime Autorità civili, militari e religiose della Provincia. La cerimonia militare sarà presieduta dal Colonnello t. ST Francesco Saverio Manozzi (nella foto), Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, e prevede lo schieramento di una compagnia di formazione composta da tre plotoni di finanzieri in armi, affiancati dalla Fanfara della Brigata Bersaglieri “Garibaldi”. Saranno, inoltre, presenti i Gonfaloni del Comune e della Provincia di Caserta, nonché quelli degli altri Comuni ove hanno sede i Reparti del Corpo, i Labari del Nastro Azzurro e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma.



Fonte: Comunicato Guardia di Finanza - Comando Provinciale Caserta

CONTRIBUTI A FAMIGLIE MENO ABBIENTI, CAIAZZO TRA I COMUNI DELL'AMBITO C6 .


CAIAZZO - Erogazione contributi economici diretti ad integrazione del reddito: è incluso anche il comune di Caiazzo tra gli Enti dell’Ambito Territoriale C6 che hanno programmato all’interno del Piano di Zona Sociale per l’anno 2010 l’erogazione di contributi volti a sostenere economicamente nuclei familiari promuovendone capacità e risorse. “Possono richiedere l’erogazione del contributo i cittadini singoli o nuclei familiari residenti a Caiazzo che si trovino senza reddito o con reddito limitato – informa dal palazzo di città il sindaco Stefano Giaquinto (nella foto)- L’istanza per ottenere il contributo deve essere presentata all’ufficio di Cittadinanza entro e non oltre le ore 12 del 5 luglio 2010”. L’avviso ed il modello di domanda sono disponibili presso l’ufficio di Cittadinanza e sul sito web http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.comune.caiazzo.ce.it/. All’istanza va corredata la seguente documentazione: copia del documento di riconoscimento del richiedente e/o del beneficiario; certificato ISEE; ricevute di pagamento di affitto, mutuo, utenze domestiche relative agli ultimi 12 mesi; certificazione dello stato di disoccupazione e/o dichiarazione di ulteriori entrate economiche utili alla sussistenza del nucleo familiare; eventuale certificato di invalidità e/o disabilità; visure PRA e libretti di circolazione (Auto e motoveicoli); certificazioni catastali (in caso di possesso e/o usufrutto di beni immobili). Responsabile del procedimento è Felice Imperato.


c.s.

I diritti fondamentali dei lavoratori non possono e non devono essere derogati.


Napoli. In merito alla seduta odierna del Consiglio Regionale sulla vicenda di Pomigliano d’Arco, tra gli interventi dei diversi Gruppi politici, ha voluto rilasciare le seguenti dichiarazioni il capogruppo regionale del Pse-Sel, Gennaro Oliviero. Gennaro OLIVIERO del Pse-SeL (nella foto) - « I diritti fondamentali dei lavoratori non possono e non devono essere derogati. Ingiustificata l’assenza del Governo nazionale e quello regionale » “La Giunta Caldoro deve precisare come intende, politicamente e istituzionalmente, affrontare la vicenda di Pomigliano e delle altre realtà industriali della Campania – afferma Gennaro OLIVIERO -. La vertenza Pomigliano riguarda l’intero Paese – ha evidenziato OLIVIERO – e rappresenta una deroga ai diritti fondamentali dei lavoratori sulla quale non è possibile trovare alcuna intesa e che costituisce un pericoloso ‘precedente’ nelle relazioni sindacali e nei confronti di diritti conquistati con decenni di lotte e di sacrifici. Non è possibile trattare con la ‘pistola sul tavolo’, tenendo i lavoratori sotto il ricatto del licenziamento e indurli a un referendum il cui risultato è scontato perché anch’esso sotto ricatto – ha proseguito OLIVIERO –. Per il capogruppo del Pse-Sel “il Governo nazionale e il governo regionale non stanno giocando alcun ruolo in questa vertenza…chissà perché ? La nostra terra ha fame e sete di lavoro. Nessuno può pensare che l’unica acqua e l’unico pane che questa terra può e deve avere, siano avvelenati.


Fonte: Comunicato Stampa PSE - SEL

PARTE A CAIAZZO ESTARTE 2010


Caiazzo. Dall’iniziativa delle titolari delle attività “Les Colliers e “L’Oasi di Siwa” con la fondamentale collaborazione di Massimo Carrese, Carmen D’Avico, Stefano De Matteo, Giovanni Fasulo, Franco Marra, Daniela Morelli, Aldo Santoro, Fabrizio Satta, sono stati organizzati vari eventi, con l’ambizione, ancora una volta, di valorizzare il centro storico di Caiazzo.
Si esordirà in una stagione vivace come l’estate con degli eventi all’insegna del dinamismo tipico delle varie espressioni artistiche. Da qui il nome dell’iniziativa. Al Chiostro di San Francesco
Sabato 26/06/2010 dalle ore 19,00: Esposizione di opere di pittori, artigiani e fotografi all’interno del Chiostro di San Francesco e lungo via A. A. Caiatino. Elenco pittori partecipanti : Annalisa Pasquariello,Gianna Sangiovanni. Elenco artigiani partecipanti: Daniela Esposito, Manuela Mastrocinque, Ursula Macalli, Daniela Morelli, Anna Piccirillo. Elenco fotografi partecipanti: Mario Califano, Antonio Giannelli, Antonio Grasso, Franco Marra, Daniela Morelli, Rossano Orchitano, Biagio Santacroce. Ore 21,00: Spettacolo musicale dei “CAPOFORTUNA” RINO GAETANO TRIBUTE BAND (http://wm4.email.it/webmail/wm_5/redir.php?http://www.myspace.com/capofortunaofficial).
La musica renderà ancora più suggestivo il bellissimo Chiostro di San Francesco, dando maggior rilievo alle opere di artisti e artigiani esposte nel Chiostro stesso e lungo via Caiatino.
Durante la serata ci sarà la possibilità di accomodarsi ai tavoli elegantemente preparati da Stefano De Matteo del ristorante “Il Generale” che proporrà la degustazione di raffinate pietanze, tipiche dell’arte culinaria caiatina, accompagnate dai preziosi vini dell’azienda vinicola “I Beati Colli” di Carmine Piccirillo. Passeggiata naturalistica al chiar di luna a cura di Daniela e Mena Morelli( per la passeggiata è necessario prenotarsi presso “Les Colliers” o “L’Oasi di Siwa”). In Piazza G.Verdi il 03/07/2010 dalle ore 19,00 alle ore 24,00: Esibizione dei seguenti gruppi: Emily Play e Najvira. Presenzieranno il presidente Veruska Vitale e il vicepresidente Gennaro Sellitto dell’Accademia musicale Amadeus della quale si esibiranno i seguenti membri solisti: Paola Cipullo, Rosa Fusco, Giovanni Nicolau, Fabrizio Satta e Mina Vigliotti.
Durante lo spettacolo gli spettatori siederanno comodamente ai tavoli sapientemente preparati e gestiti dal bar-ristorante-pizzeria “Al Vicoletto”. Al Chiostro di San Francesco il 10/07/2010 dalle ore 18,30 alle 21,00: Serata dedicata ai bambini (accompagnati dai genitori) a cura di Carmen D’Avico. Le attività presentate durante la manifestazione sono completamente gratuite. La partecipazione richiede l’iscrizione obbligatoria presso le attività commerciali “L’Oasi di Siwa” di Romanzi Daniela e “Les Colliers” di Angela Tebano. Carmen D’Avico: conversazioni intorno al tema “La nutrizione”; massaggi e ginnastica per bambini; esposizione e presentazione dei prodotti dell’Erboristeria. Promozioni: l’Erboristeria offre sconti per le proprie attività e prodotti presentati nell’ambito della manifestazione.


c.s.

Tutto pronto per l’Estate Pontese in programma dal 10 al 18 luglio.


PONTE CASALDUNI. Partita la macchina organizzativa della terza edizione dell’Estate Pontese, in programma dal 10 al 18 luglio 2010 presso l'area mercato coperto. La manifestazione, organizzata dalla Pro Loco e dal Comune di Ponte con il patrocinio della Regione Campania-Assessorato al Turismo, della Provincia di Benevento, della Camera di Commercio di Benevento, dell'Ept e dell'Unpli Nazionale propone: musica, balli, canti popolari, giochi, tradizioni ed enogastronomia con prodotti tipici locali. In contemporanea si svolgeranno "I Giochi senza quartiere" che hanno l’obiettivo di riprendere e riproporre quei giochi popolari che erano in voga negli anni ‘50 e ’60. In particolare oltre la competizione fra i quartieri di Ponte ci sarà una dimostrazione del gioco ‘mazz e piuz’. “Questi giochi popolari, - dichiara il presidente della Pro Loco Daniele Simeone – sono riproposti per non dimenticare le nostre tradizioni e per farli conoscere alle nuove generazioni.Inoltre, - conclude il presidente Simeone – voglio ricordare che tutti coloro che sono interessati a percorrere ‘i sentieri dei sanniti’ con mountain bike possono rivolgersi presso la sede della Pro Loco in via Venditti tutti i giorni dalle 9.00 alle 11.00 per il noleggio gratuito delle biciclette”. Ecco il programma completo della nove giorni, dove oltre musica e giochi ci saranno anche stand gastronomici dove degustare specialità tipiche locali: sabato 10 luglio alle ore 21.00 si alza il sipario con Luciano e la sua fisarmonica; domenica 11 luglio si continua con Rocco e gli amici del liscio, lunedì 12 luglio alle ore 21.00 si continua a ballare con Davide e Daniela; martedì 13 luglio ci sarà lo spettacolo del gruppo folk ‘Fontanavecchia’ di Casalduni; mercoledì 14 luglio si continua a ballare con Rocco e gli amici del liscio, giovedì 15 luglio alle ore 21.00 grande concerto de ‘I Trementisti’ 96% di musica popolare, venerdì 16 luglio prendono il via i giochi popolari e si ballerà con Roberto e Antonio, sabato 17 luglio seconda giornata di giochi e ballo liscio in compagnia di Rocco e gli amici del liscio; domenica 18 luglio ultima giornata della manifestazione con la Caccia al tesoro e ballo in piazza con Davide e Daniela”.
Per quanto riguarda i giochi popolari, denominati ‘Giochi senza Quartiere’, giovedì 15 luglio alle ore 18.00 in piazza XXII giugno ci sarà la corsa con l’uovo e a seguire la corsa nei sacchi, mentre alle ore 20.30 in piazza Mercato ci sarà il tiro alla fune; sabato 17 luglio invece alle ore 18.00 in via Ripagallo staffetta 4x100 e alle ore 19.00 in piazza Mercato cocomerito; domenica 18 luglio a chiudere il sipario dei giochi senza quartiere in piazza Mercato alle ore 14.00 ci sarà la caccia al tesoro e alle ore 22.00 la premiazione. La quota d’iscrizione alla caccia al tesoro è di 50,00 euro a squadra (massimo 30 persone). I premi dei vincitori dei giochi saranno i seguenti: ai primi tre classificati di ogni gioco andrà una coppa, mentre al quarto, quinto e sesto posto una targa. Mentre i premi per i vincitori della caccia al tesoro saranno: al primo classificato 100,00 euro e al secondo classificato 50,00 euro. Per informazioni si può telefonare allo 0824.875061



Fonte: Comunicato Ufficio Stampa della Pro Loco Ponte

ESPERTI A CONFRONTO SULLE POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO A PIEDIMONTE MATESE..

PIEDIMONTE MATESE. Riuscitissimo Convegno tenutosi presso il Centro di Formazione e Orientamento Professionale della Regione Campania di Piedimonte Matese diretto da Michele Santoro sulle problematiche delle politiche attive del lavoro. All’incontro hanno partecipato l’Assessore Provinciale alle Politiche Comunitarie Marco Cerreto, l’Assessore al Lavoro e alla Formazione Professionale Gimmy Cangiano, il Consigliere Comunale di Caserta Pio Del Gaudio e il Dirigente di Servizio dello S.T.A.P. di Caserta Giovanni Antuono. Gli assessori provinciali intervenuti hanno rimarcato l’impegno della Provincia di Caserta per mettere in essere tutte quelle azioni mirate alla formazione ed al sostegno delle persone in cerca di lavoro, in modo da aumentare la loro possibilità di trovare una nuova occupazione. Nel settore delle Politiche Comunitarie e rapporti con la C.E. , ha ricordato l’Assessore Marco Cerreto,possono sicuramente essere attivati strumenti di coesione e di partecipazione attraverso progetti di mobilità transnazionale e progetti relativi a programmi comunitari atti a creare opportunità professionali per tanti giovani di terra di lavoro. Soltanto attraverso questi strumenti si potrà effettivamente arrivare ad una effettiva integrazione europea finalizzata all’accrescimento professionale dei giovani. Nel settore del Lavoro e della Formazione Professionale, ha rimarcato l’Assessore Gimmy Cangiano nel suo intervento, vi sono oggi necessità che rispecchiano ciò che il territorio quotidianamente richiede alla politica. E’ mio compito, quale assessore del settore, interpretare non solo le esigenze ed il fabbisogno dei giovani che richiedono lavoro e formazione ma anche quelle delle imprese, attraverso una presenza costante su tutto il territorio della Provincia di Caserta, rendendo concretizzabile ciò che sino a ieri era stato giustamente richiesto, ma sempre disatteso. Michele Santoro responsabile della struttura regionale di Piedimonte Matese ha ricordato quali sono i principali strumenti attivati dalla Regione Campania in merito tra cui :la ricerca attiva, la formazione, la riqualificazione, gli strumenti di orientamento, l’alternanza scuola lavoro, i tirocini e le work experiences.

CUORE SANNITA DICE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL’ACQUA.



PIEDIMONTE MATESE. Ignorare i motivi per cui si è scelto il passaggio da pubblico a privato equivarrebbe a ritornare ad uno stato precedente che non si è certo rivelato né ottimale né accettabile. Un NO alla privatizzazione delle acque fine a se stesso, non integrato da una seria proposta, sarebbe privo di senso e di ragione e lo stesso sarebbe se la proposta fosse un ritorno allo stato pubblico precedente. L’Associazione CUORE SANNITA propone per mezzo del suo presidente Giuseppe D’abbraccio , insieme ai cittadini e alle forze politiche che amano la propria terra, di trovare la chiave di volta in una gestione delle acque assolutamente pubblica e socializzata. Il presidente di Cuore Sannita prendendo spunto dalla Costituzione afferma che non sarebbe così insensato se qualche governatore proponesse di dare effettivo spazio a quell’Art. 43 della Carta secondo il quale la legge può trasferire a Stato, enti pubblici e determinate comunità di lavoratori, imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o fonti di energia o situazioni di monopoli ed abbiano carattere di preminente interesse generale. Altresì si potrebbe provare ad eliminare gli sprechi facendo eleggere l’amministratore delegato di un possibile ente di gestione pubblica delle acque da sindaci e lavoratori dello stesso ente e non lo si pagasse con il fisso e classico stipendio milionario, ma con una percentuale degli utili dell’ente. Sarebbe poi inverosimile per uno dei tanti burocrati statali creare un sistema retributivo per tali enti pubblici basato sulla divisione degli utili tra dirigenti, lavoratori e comuni datori di lavoro, sulla base di un ormai dimenticato Art. 46 della Costituzione. Queste sono le nostre proposte che vogliamo discutere seriamente.



Pietro Rossi

Dalla politica alla politica.


PIEDIMONTE MATESE. A proposito delle ultime elezioni amministrative provinciali e regionali, considerati i fatti, credo sia arrivato il momento che i cittadini del Matese si riapproprino del loro territorio per contare nei posti di comando, per decidere nei luoghi opportuni. Per saperne qualcosa in più abbiamo raccolto la testimonianza di Rosanna Onorii, ex segretaria cittadina dei D.S..
Prof.ssa Onorii ma quale riscatto può essere possibile se nessuna rappresentanza del territorio è riuscita ad inserirsi fra gli eletti?
Ci siamo solo contati. Le segreterie politiche dei vari partiti, invece di fare un discorso di rappresentanza del territorio, hanno preferito portare a casa il loro pacchetto di voti. E noi cittadini del Matese siamo rimasti, così come si suol dire, a bocca asciutta e, ancora una volta, privati della possibilità di arrivare ai posti chiave della provincia o della regione. Ci sono state belle affermazioni di candidati eccellenti che avrebbero potuto farcela senz'altro se ci fosse stata minore dispersione di voti, minore frazionamento di candidature. Così collezioniamo ancora una sconfitta a vantaggio di chissà quali altre rappresentanze politiche. E intanto i “buoni candidati” che ci avevano messo pure il nome e la faccia, se ne staranno a casa .Ma fino a quando il nostro territorio attenderà ancora il suo riscatto e permetterà ai “grandi” del potere di decidere delle sue sorti? Alle segreterie politiche dei vari partiti le giuste valutazioni e l' invito a lavorare meglio per il bene della nostra città.

Pietro Rossi

Paolo Palomba (IdV), bolla il decreto legge n. 78 del 2010, la manovra finanziaria, che cancella l’assegno di invalidità per i Down.


"Un provvedimento scellerato e crudele", con queste parole il vicepresidende della Commissione sanità della Regione Abruzzo, Paolo Palomba dell'IdV (nella foto), bolla il decreto legge n. 78 del 2010, la manovra finanziaria, che nel comma 1 dell’articolo 10, cancella l’assegno di invalidità per le persone affette dalla sindrome di Down, oltre che per altre numerose categorie di malati ed invalidi. "Questo comma, infatti, - spiega il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - innalza la percentuale d’invalidità necessaria all’ottenimento del sussidio, pari ad appena 256 euro al mese, un'elemosina, dal 74% all'85%, escludendo di fatto tutti i down che, secondo le tabelle del Ministero della Sanità, hanno un’invalidità pari al 75%. E' davvero Incredibile come questo Governo indenda colpire una fascia di popolazione che invece avrebbe bisogno di maggiori attenzioni e magari di ulteriori sussidi. Le persone affette dalla sindrome di Down e le loro famiglie, che sino ad oggi hanno contato su questo, pur irrisorio, contributo statale, dovranno rinunciarvi. E' condivisibile la necessità di tagliare dei costi per lo Stato, ma partire discriminando le categorie più deboli sembra veramente un controsenso, un qualcosa di inaccettabile contro il quale l'IdV alzerà la voce in tutte le sedi. Ci saremmo aspettati - continua il leader dell'IdV del Vastese - un provvedimento finanziario che combattesse l’evasione fiscale, gli alti costi della politica, i molti falsi invalidi che si moltiplicano anche nel Vastese, e invece ci ritroviamo con un testo di legge che penalizza chi già è in difficoltà".


Fonte: ufficio stampa Paolo Palomba

Campania. Tarsu, che i sindaci ci tutelino.


Ancora una volta torniamo sul problema rifiuti e questa volta parliamo della tarsù. Come tutti ben sanno, quest’ultima è una tassa che ogni anno si paga per lo smaltimento rifiuti effettuato l’anno prima. Purtroppo però come, a volte, accade gli operatori ecologici, in quella località, ove il comune si serve di un consorzio, non tutte le mattine effettuano la raccolta, (a volte per un motivo o altre circostanze) quindi il servizio raccolta che i cittadini pagano non sempre gli è offerto. Intanto però all’arrivo della tarsù la somma da pagare rimane intera, nonostante il servizio non sempre ha funzionato o non ha filato per bene. Chiamiamo in causa, quindi, i nostri sindaci o chi per loro, (ci riferiamo ai vari assessori e potrebbero essere: all’ambiente, alla sanità, alla viabilità e chi più ne ha più ne metta) queste cariche sono coloro i quali chi in un modo, e chi in un altro abbiamo votato e non dimentichiamoci che in Italia, si dice, che coloro i quali sono votati sono i nostri rappresentanti. Allora se veramente sono quello che ci dicono perché non si uniscono e fanno in modo che quando la raccolta rifiuti non è effettuata, non dovrebbe essere pagata, in che modo? Esempio un cittadino che paga trecento euro l’anno (diciamo cosi per fare i conti facili, ma stessa cosa anche se dovesse pagare cinquanta euro) allora vuol dire che in un anno togliendo i festivi del calendario rimangono all’incirca trecento giorni del servizio di smaltimento, qui quindi i trecento euro iniziali ne diventano uno al dì. Che cosa dovrebbero combattere i nostri sindaci? Far sì che la somma totale fosse divisa per i giorni dell’anno e far in modo che la somma giornaliera fosse moltiplicata per gli effettivi giorni di raccolta effettuata. Altra cosa da fare sarebbe che i sindaci dovrebbero controllare, quando gli operatori raccolgono, che tale raccolta sia effettuata in tutte le strade della loro località. Visto che ogni volta che gli operatori non passano il giorno prima al dì successivo, non riescono a raccogliere in tutte le strade, in quanto i mezzi si riempiono prima che finisca il giro, poi magari vi sono le ore lavorative degli operatori che finiscono prima che esse possano effettuare un altro giro di smaltimento e quindi in alcune strade ogni giorno di non raccolta ne diventano due. Ecco perché ancora una volta il nostro appello va ai sindaci se veramente sono nostri rappresentanti.

Pasquale Leggiero

20 giugno 2010

SOLSTIZIO D’ESTATE 2010.


Il prossimo 21 giugno, alle ore 11: 30 circa, si verificherà il Solstizio d’estate. Il termine deriva dal latino “solstitium” (fermata del sole) ed è detto così perché il 21 giugno il Sole, nel corso del suo moto apparente nel cielo, giunto nel primo punto dove inizia la costellazione del cancro, cessa di alzarsi sopra l’equatore celeste e, raggiunto il suo culmine, pare che si fermi per sostare il più a lungo possibile lassù ; poi comincia lentamente,ma inesorabilmente ad abbassarsi.
Un’antica credenza popolare afferma che fu san Luigi(che si festeggia proprio il 21 giugno) a levare il palmo della mano verso il Sole, intimandogli di fermarsi per dare più luce al Mondo.
Con il Solstizio entra l’estate (che dura 93 giorni circa) ed il giorno raggiunge il massimo della sua durata, infatti subito dopo la sua lunghezza comincia progressivamente a diminuire fino all’equinozio di autunno (23 settembre) quando il giorno e la notte avranno la stessa durata. Nel giorno del Solstizio a Caserta il sole sorgerà alle ore 05.29, raggiungerà la sua massima altezza di 72° e 46° alle ore 13: 04 e tramonterà alle 20:40. La durata del giorno sarà di ben 15 ore e 11 minuti mentre la notte durerà 8 ore e 49 minuti. In realtà, se si tiene conto dei crepuscoli con la loro luce particolare, la vera notte buia del 21 giugno durerà appena 3 ore e 34 minuti. Peraltro, in corrispondenza del Solstizio d’Estate, il Sole sorge e tramonta più a settentrione di tutti gli altri periodi dell’anno, si verifica cioè la massima Amplitudine Ortiva ed Occidua Nord, più precisamente sorge in direzione 57° circa e tramonta in direzione 303° circa. Per meglio comprendere quanto appena detto,basti pensare che solo all’Equinozio di Primavera e a quello d’Autunno il Sole sorge esattamente ad Est (90°) e tramonta altrettanto esattamente a Ovest (270°). Inoltre, per il fatto che il Sole raggiunge ,come detto prima, l’ altezza sull’orizzonte più elevata di tutto l’anno pari a 72° e 46’, i suoi raggi giungono sulla terra in maniera più “perpendicolare” per cui hanno il massimo potere calorifico e la più intensa capacità abbronzante.
Il 21 giugno il sole entra nella costellazione del “Cancro” che è il quarto segno dello Zodiaco.
Nella mitologia greca la costellazione rappresenta un granchio inviato da Giunone in aiuto dell’Idra, il serpente marino dalle cento teste, durante il suo combattimento contro Ercole. Il granchio ebbe la peggio perché fu schiacciato sotto il piede di Ercole, ma Giunone per riconoscenza lo volle immortalare nel cielo. Nelle notti limpide, è possibile vedere, al centro della costellazione, una nuvoletta, la quale non è altro che un gruppo di stelle che, per il suo aspetto, è chiamato in vario modo: l’Alveare, il Presepe o la Mangiatoia. A quest’ultimo nome è associata la denominazione di altre due stelle, poste una a Nord e l’altra al Sud, chiamate gli Asinelli, rispettivamente boreale il primo ed australe il secondo, che si nutrono nella Mangiatoia (che fantasia ! ). È interessante porre in evidenza che questo ammasso di stelle fu molto conosciuto nei tempi antichi e spesso usato come ausilio per le primitive previsioni del tempo.
Infatti, nel Poema di ARATO è scritto che:
“Quando nella mangiatoia scura entrambe le stelle appaiono sempre splendenti, è segno di pioggia.”


Elia RUBINO

NUOVA INTERPELLANZA DELLA CONFESERCENTI AL SINDACO DI MARCIANISE.


MARCIANISE. La risposta all’Interpellanza presentata dall’Assoesercenti di Marcianise nel Consiglio Comunale del 27 maggio 2010 non fu per niente soddisfacente sia sul piano della chiarezza sia su quello della completezza; fu molto generica, non rispondente e non chiara.
Per questo motivo l’Assoesercenti di Marcianise presenta, sull’argomento, una seconda interpellanza, sperando che, almeno questa volta, le forze politiche, che governano la città, vogliano dare una risposta chiara e precisa al grave problema relativo alla pesante tassa sull’immondizia.
Al Signor Sindaco del COMUNE DI MARCIANISE
Premesso che:
nell’ultima seduta dal question time l’Assoesercenti ritiene di non aver avuta una risposta chiara ed esaustiva;
che non vorrebbe una risposta vaga: "Vedremo... ma … invece …è allo studio ecc…";
che gradirebbe solo un SI o un NO
L’ASSOESERCENTE CHIEDE:
"L’Amministrazione ha la volontà di portare la TARSU a un livello accettabile?"

(nella foto il Sindaco di Marcianise Mario Tartaglione)


Fonte: Comunicato Assoesercenti Marcianise

IL COORDINATORE DEL PDL DI COSTANZO RISPONDE AGLI ATTACCHI DI DE MARCO.


ALVIGNANO. Per uno pseudo o sedicente coordinatore cittadino del Pdl di Alvignano, Gianni De Marco, che parla, risponde il coordinatore del Pdl di Alvignano Angelo Di Costanzo (nella foto) che intende semplicemente precisare che proprio lo stesso De Marco coordinatore del Pdl, almeno in città, e sicuramente anche in altri paesi della provincia di Caserta, non lo è mai stato. “Non è mia intenzione replicare a personaggi che hanno appena il loro consenso, come nel caso di De Marco, che poi non è quello raffigurato sul quotidiano di oggi (ieri,ndr) visto che hanno pubblicato la foto di Raffaele De Marco, amico e sostenitore della causa per l’Alto Casertano. Questa precisazione è d’obbligo per non ingenerare confusione nei lettori e nei sostenitori veri del Pdl, cioè quelli che i voti al partito li hanno portati concretamente e non come il signor De Marco Gianni e gli altri quattro –cinque suoi colleghi che in tutto, per il consigliere regionale Paolo Romano, sono riusciti a raccogliere 41 voti ad Alvignano!” In effetti il coordinatore cittadino del Pdl è proprio il sindaco Di Costanzo ed in veste di tale incarico, unitamente ad altri 27 coordinatori e amministratori del partito dell’Alto Casertano, insieme hanno firmato un documento inviato al Coordinatore Regionale ed al Coordinatore Provinciale, rispettivamente Cosentino e Giuliano, con il quale hanno chiesto semplicemente visibilità per l’area e non poltrone. Tra i firmatari vi è anche il sindaco di Piana di Monte Verna Raffaele Santabarbara, il Presidente della Comunità Montana Monte Maggiore, Giuseppe Vastano, il sindaco di Liberi Antonio Diana, il sindaco di Pontelatone, Antonio Carusone, i coordinatori dell’agro sidicino, il sindaco di Gioia Sannitica Mario Fiorillo e ancora tanti altri politici impegnati attivamente. “Questo è quanto si evince dalla realtà dei fatti, in merito a ciò che ha dichiarato alla stampa il De Marco Gianni, senza aver alcun titolo, se non quello personale e quindi alla vana ricerca di un momento di gloria. Ovviamente fatta la precisazione, è chiaro che non presto più attenzione prossimamente ne alle sue dichiarazioni e ne tampoco a quelle di altri che parimenti a De Marco, tentano in qualche modo di fare la loro comparsata agli occhi del Presidente del Consiglio Paolo Romano, al quel intendo augurare un sentito buon lavoro, proprio per spirito di corpo e di appartenenza al Pdl.” Chiude poi l’intervento Di Costanzo: “Mi dispiace per De Marco Gianni che è stata pubblicata un’altra foto e non la sua, probabilmente negli archivi giornalistici nemmeno presente, per cui il suo goffo tentativo di ottenere un momento di gloria non gli è nemmeno riuscito…”

Fonte: Comunicato Stampa

GEOMETRI “LIMITATI”, GIAQUINTO DARA' VOCE ANCHE ALLA CATEGORIA IN PROVINCIA .


CAIAZZO – Farà da interfaccia con la Provincia di Caserta nelle vesti soprattutto di componente del direttivo del Consiglio dei Geometri, il consigliere provinciale e sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto (nella foto) per cercare di andare incontro alle esigenze di una categoria che, secondo nuove normative interpretate dal Genio Civile di Caserta, si ritroverebbe ristretta nelle attività di competenza. Sul caso nelle ultime ore sono stati infatti richiesti interventi anche a consiglieri regionali ed è stato presentato anche un disegno di legge alla Camera, quello che promette la fascia tricolore di Caiazzo è di interessarsi in prima persona del problema e di portarlo all'attenzione dell'ente di Corso Trieste. “Mi impegnerò personalmente, insieme a tutto il consiglio direttivo con in testa il presidenre del collegio geometra Paolo Parente, per la difesa e la tutela della categoria soprattutto in questo momento di difficoltà economica – sostiene Giaquinto – Come per l'intero territorio dell'Alto Casertano, anche il collegio dei geometri potrà contare sul mio contributo, darò voce in consiglio provinciale anche ai bisogni e alle esigenze della classe dei professionisti di cui faccio parte. Continuerò a mettermi al servizio dei colleghi, del territorio e dei cittadini con la solerzia e l'impegno di sempre”.


c.s.

SCOPERTO UN DEPOSITO ABUSIVO DI GPL.


CASERTA. Continua incessante l’azione delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Caserta a tutela della legalità e della sicurezza nell’ambito del territorio provinciale. I militari della Compagnia di Caserta, all’esito di una penetrante attività investigativa operata nel comparto delle accise, posta in essere in ossequio alle direttive del Comando Provinciale, ha individuato nel comune di Castel Morrone (CE) un deposito abusivo di GPL per uso domestico.
Gli accertamenti condotti dai finanzieri hanno permesso di accertare che il deposito era privo di qualsiasi autorizzazione e, soprattutto, senza il rispetto di alcuna norma di sicurezza.
Nel corso delle suddette operazioni sono state sequestrate più di 300 bombole contenenti complessivamente kg. 1.152 di liquido altamente infiammabile. L’attrezzatura rudimentale rinvenuta rendeva maggiore il rischio di esplosione: infatti, nel corso delle operazioni, sono stati sottoposti a sequestro anche 1 elettropompa munita di raccordi in gomma e di pistola erogatrice ed i necessari attacchi elettrici predisposti per il funzionamento di travaso. Il responsabile, G. C., di anni 26, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’operazione di servizio condotta costituisce un’ulteriore conferma del controllo economico esercitato dalla Guardia di Finanza sul territorio casertano, a tutela della legalità e, nel caso di specie, soprattutto dell’incolumità dei cittadini.


Fonte: Comunicato Comando Provinciale della Guardia di Finanza Caserta

CENTRO DI TRASFERIMENTO TECNOLOGICO, ENTRO L’ANNO L’ATTIVAZIONE.


Santa Maria La Fossa – Sarà attivato entro la fine dell’anno il centro di trasferimento tecnologico, realizzato fuori del centro abitato di Santa Maria La Fossa, nei pressi del torrino del nuovo acquedotto. Si attendeva, infatti, che l’Enel provvedesse all’allacciamento alla rete elettrica, che è avvenuta. Manca alla sua attivazione ora, l’allacciamento alla rete idrica. Il consorzio Idrico di Caserta avrebbe assicurato che i lavori saranno realizzati entro il termine di un paio di mesi. La struttura consta di vari ambienti, oltre ad una salone molto grande. ‘’La sua attivazione – ha dichiarato l’assessore ai lavori pubblici Salvatore Luiso (nella foto) - inizialmente rivestirà un ruolo strategico. Presso tale struttura, infatti, saranno spostati alcuni uffici che attualmente sono allocati al piano terraneo della sede del comune. In particolare: la sala consiliare; i vigili urbani, la sede dell’ambulatorio ASL, la protezione civile e l’archivio comunale. Questo spostamento – ha concluso l’assessore Luiso - si renderà necessario proprio al fine di permettere la ristrutturazione di tutto il piano’’.


c.s.

SUCCESSO DEL CHITARRA FESTIVAL A PIANA DI MONTE VERNA.


PIANA DI MONTE VERNA. La musica popolare, quella scritta con il linguaggio del popolo, pensata per il popolo, quella che canta di lotte, di amori, di speranze, quella la cui origine si perde nella notte dei tempi. E’ questo il genere proposto dalla formazione "Dominazione Popolare", una formazione guidata dal chitarrista Guido Tazza, che nasce nel 2006 dall'unione di sei musicisti, tutti affascinati da canti e danze dell'Italia Meridionale e che si sta affermando come una delle più belle realtà musicali della Regione Campania. La loro musica risveglia sentimenti, ricordi e passioni che a quei suoni sono legati e che costituiscono la memoria di un popolo e lo fanno servendosi di una strumentazione prevalentemente ancora genuina, addirittura alcuni strumenti sono stati recuperati seguendo antiche tecniche liutaie. “Il nostro percorso musicale, ha dichiarato Guido Tazza, è un viaggio che passa attraverso la musica popolare “colta”, quella musica che veniva suonata nei salotti, a corte e nei vicoli dei quartieri meridionali del trecento, come Lo Cardillo, Palummella, alle serenate Iesce Sole e Te voglio bene assaje fino alla più classica tarantella come Lo Guarracino, ma che passa soprattutto attraverso la musica popolare del popolo campano” La formazione composta dai chitarristi Guido Tazza, Mauro Tamburrini e Pietro Melone, dal flautista Daniele De Filippo, vede la presenza di due donne, Raffaella Piantadosi, affermata percussionista e dalla cantante Maria Rosaria Minicozzi, una voce che regala al pubblico intense emozioni. Per assaporare questo momento emozionale che Dominazione Popolare con la sua musica trasmette al pubblico, meglio di tante parole è la partecipazione ai concerti che la formazione tiene nei luoghi più incantevoli della nostra terra a testimonianza che l’arte, il bello, è ancora la meta preferita di chi ne sa apprezzare i valori.


C.S.

VIA LIBERA ALLA RIQUALIFICAZIONE DI VIA ALDO MORO.


PIEDIMONTE MATESE. Via libera da parte della giunta comunale all’approvazione dal punto di vista tecnico di due progetti riguardanti la riqualificazione ed il recupero di via Aldo Moro (nella foto -è il cosiddetto PRU) che hanno avuto il disco verde dell’apposita conferenza dei servizi indetta per esaminare i vari aspetti procedurali del programma. Si trattava di approvare in via definitiva due interventi inseriti nel PRU ed è quello che hanno fatto i tecnici progettisti notificando all’ufficio tecnico la versione finale delle due misure che sono state adottate dall’esecutivo guidato dal sindaco Vincenzo Cappello. Il riferimento è al progetto degli interventi da realizzare, attraverso una procedura pubblica di selezione dei privati da coinvolgere, per la creazione di un centro per i servizi ed il commercio e l’impianto di attrezzature per lo sport mentre il secondo progetto riguarda la realizzazione di opere pubbliche, previste nel piano di recupero urbano, che sono finanziare con fondi regionali per un importo di circa 917.000 euro. Il programma di misure a carico dei privati ammonta invece a circa 409.000 euro. Durante il complesso è travagliato iter di questo procedimento attivato nel lontano 1999 si è deciso di stralciare il progetto concernente la realizzazione dell’asse stradale di collegamento di via Canneto, confinante con l’area di intervento che incide nelle zone di edilizia economa popolare e residenziale, già interessata da una autonoma vicenda di recupero e riuso dell’ex cotonificio. Nel 2007 è stato sottoscritto il protocollo di intesa tra l’amministrazione comunale di Piedimonte Matese. La regione Campania e l’istituto autonomo delle case popolari di Caserta per l’attuazione del PRU. Le due delibera approvate vanno nella direzione di dare uno sbocco operativo a questa più che decennale vicenda amministrativa che dovrà riconfigurare l’area d i intervento con interventi di riqualificazione e di miglioramento della qualità della vita.


Michele Martuscelli

L’attività per il recupero dei centri storici dell’Alto Matese entra nel vivo della programmazione della società Laocoonte.


PIEDIMONTE MATESE. L’attività per il recupero dei centri storici dell’Alto Matese entra nel vivo della programmazione della società Laocoonte. L’altro ieri ha avuto luogo nella Casa Comunale di Piedimonte Matese un incontro tra i sindaci dei comuni afferenti all’ambito dell’Alto Matese voluto dal delegato al Consiglio di Amministrazione Marcellino Iannotta (nella foto), di concerto al primo cittadino di Piedimonte Vincenzo Cappello. Un’occasione utile ad illustrate le linee guida di programmazione del piano triennale che la società intende portare avanti e candidare a finanziamento per la riqualifica dei centri storici, alla quale hanno partecipato i sindaci e i rappresentanti dei comuni matesini: oltre a Cappello e Iannotta, c’erano i sindaci Angiolo Conte, Antonio Montone, Antonio De Lellis, e i delegati Atieri Alsenio, Ugo Romano, Francesco Bucciero, Maddalena Antonio. Non ha potuto partecipare invece, per impegni professionali, il presidente Elio Meschinelli. A spiegare le modalità e gli adempimenti che i comuni dovranno assolvere attraverso i propri uffici tecnici, mediante l’ausilio di schede tecniche indicate dalla società, ci ha pensato il responsabile tecnico Mariano Nuzzo, anch’egli presente.L’iniziativa dell’incontro intrapresa da Iannotta è stata molto apprezzata dai sindaci matesini, soprattutto per ciò che concerne la programmazione di periodiche riunioni da tenersi in ciascuna città dell’ambito, idea che permetterà di pianificare facilmente e con continuità le priorità e le iniziative a cui i vari territori vorranno dedicarsi.


Michele Menditto

19 giugno 2010

COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE COMUNALE NICOLA DE GIROLAMO


PIEDIMONTE MATESE. In merito al recente documento stilato dagli amici del Pdl dell’Alto Casertano, voglio precisare che il bisogno di una rappresentanza della nostra area si evince oggi più che mai, cercando di ottenerla per coloro che sono stati eletti e che già oggi rappresentano egregiamente il Matese e il Medio Volturno. Chi dalla politica, ovvero dalle urne non ha ottenuto quel necessario riscontro per andare a governare, ha oggi invece, il compito ed il dovere di sostenere appunto gli eletti e continuare a contribuire per la crescita del partito, come hanno già fatto con abnegazione, cimentandosi alle scorse elezioni provinciali e regionali e conquistando in ogni caso ottimi riscontri. Adesso però e senza giri di fronzoli, il Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano ed il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto sono coloro ai quali l’elettorato ha demandato questa responsabilità, e se documento da firmare c’è, dovrebbe essere quello che va nella direzione di rafforzare politicamente i nostri due esponenti da poco insediatisi nelle rispettive Amministrazioni. Soluzioni di continuità, soprattutto con il passato, l’elettorato ha dimostrato esprimendo il proprio consenso in altre direzioni, non ve ne sono. Il Presidente del Consiglio Romano a breve sarà nuovamente a Piedimonte Matese per ascoltare le esigenze dei cittadini e cercare con essi la politica migliore da attuare per il nostro territorio. Al Consigliere provinciale Stefano Giaquinto, profondo conoscitore delle problematiche che attanagliano un intero Alto Casertano, partendo anche e soprattutto dalla città dove egli ne è sindaco, Caiazzo, con una riscontrata politica “del fare” da due legislature quel collegio, attraverso 3870 consensi lo ha delegato a risolvere le questioni che la Provincia in cinque anni di Governo “De Franciscis” non è riuscita nemmeno a sfiorare. Tutto il resto, ovvero cariche, poltrone e soprattutto richiesta di visibilità fanno parte di un “canovaccio” appartenente ad un modo di fare politica che abbiamo sempre contestato e addebitato da sempre e proprio ai nostri avversari politici nelle trascorse legislature. Non credo quindi che il Pdl dell’Alto Casertano, voglia adottare la politica “strillata” per un Consorzio o una Azienda partecipata. Anzi, aggiungo che per gli amici impegnati a svolgere già la loro preziosa attività di sindaco o assessore comunale nei rispettivi Enti, corre oggi l’obbligo per loro di continuare quell’incisiva opera di vicinanza alla gente, ascoltarla e cercare magari insieme ad essa di risolvere i problemi della quotidianità, altrimenti non demandabile ad altri. Solo così rafforzeremo la posizione del nostro partito sul territorio e soprattutto continueremo a dare quel contributo di crescita costante che il Pdl merita senza se e senza ma. Sono sicuro quindi che sia Romano, sia Giaquinto, ma soprattutto i nostri coordinatori provinciali e regionali Giuliano e Cosentino, non hanno lasciato nulla al caso ed anzi, proprio questi ultimi due sono i custodi e le massima espressione politica ai quali i cittadini del nostro territorio riconosciutisi nel Pdl, possano ambire.

Fonte:comunicato sampa di Nicola De Girolamo

INCONTRO DI STUDIO SULLA TUTELA DELL’AMBIENTE A PIEDIMONTE MATESE CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ASSESSORI PROVINCIALI CERRETO E CANGIANO.

PIEDIMONTE MATESE. La tutela dell’ambiente rappresenta una delle maggiori sfide che si presentano all’orizzonte dell’uomo nel Terzo Millennio. Lo sviluppo tecnologico, il progresso industriale e la cultura consumistica comportano una sempre maggiore eclissi nella coscienza del singolo di valori fondamentali intriseci all’uomo stesso e fondamentali per la sua sopravvivenza. L’ambiente in cui si vive non rappresenta infatti un elemento indifferente alle attività umane, ma il suo fragile ecosistema, una volta compromesso, risulta riparabile solo mediante un lento e difficile progresso di recupero. In tale prospettiva l’iniziativa del singolo anche se rappresenta un buon punto di partenza risulta poco efficace nei risultati in quanto spesso i danni ambientali travalicano la realtà locale di una singola comunità ed assumono dimensioni maggiori. Questo è quanto emerso durante un incontro di lavoro, tenutosi in Piedimonte Matese, al quale hanno partecipato oltre agli Assessori provinciali Marco Cerreto e Gimmy Cangiano, anche Michele Santoro Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAmbiente e numerosi amministratori locali di diversi Comuni dell’area del Matese tra cui Antonio Mallardo Assessore al Comune di San Gregorio Matese, Pietro Antoscia di Pietravairano, Antimo Nocera Sindaco di Dragoni, Francesco Imperatore Consigliere Comunale di San Potito Sannitico, Avv. Cambio Elisabetta Vice Sindaco Comune di Fontegreca. Aggiunge Michele Santoro: “Una delle principali urgenze presenti in Terra di Lavoro evidenziata mediante studi di settore è rappresentata dal recupero del fiume Volturno. Esso, infatti, rappresenta una delle maggiori riserve floro-faunistiche presenti sul nostro territorio, senza dimenticare le innumerevoli tracce storiche presenti sulle sue sponde, come ad esempio le rovine dell’antico ponte romano che collegava il comune di Baia Latina con quello di Alife, oppure gli innumerevoli “ricoveri” in cui durante la seconda guerra mondiale gli abitanti delle città oggetto di occupazione si rifugiavano per ripararsi dai bombardamenti, ed altro ancora. Tutto ciò costituisce una preziosa eredità storica, culturale ed ambientale che necessita una reale assunzione di responsabilità da parte di tutta la società civile, anche al fine di renderne possibile il suo tramandarsi alle future generazioni. Preoccupante risulta il suo stato di salute delle acque del Volturno, basti pensare alla presenza di metalli pesanti, alla incivile abitudine di adibire le sue sponde a temporanee discariche abusive, alla pesca abusiva, ecc. Mentre non meno grave risulta essere lo stato di abbandono dei siti di interesse storico prima citati”. Tanto premesso, l’Associazione Astrambiente, sente forte la necessità di assumere un ruolo propulsivo teso alla realizzazione di iniziative finalizzate al recupero, alla tutela ambientale ed alla rivalutazione culturale del fiume Volturno. A tal fine intende promuovere e coordinare, con la regia della Provincia di Caserta e la collaborazione fattiva e personale degli Assessori Cerreto e Cangiano, la realizzazione di un Comitato Intercomunale cui potranno aderire tutte le Istituzioni pubbliche, le associazioni ambientali e culturali presenti sul territorio sensibili ed interessate alla problematica. La Provincia di Caserta, ha dichiarato l’Assessore Marco Cerreto, dovrà necessariamente assumere un ruolo fondamentale e rendersi parte attiva alla realizzazione dell’iniziativa che se realizzata contribuirà in modo indelebile alla salvaguardia ed allo sviluppo del territorio. Il territorio della Provincia di Caserta, conclude l’Assessore Cangiano, necessità urgentemente per i forti ritardi accumulati negli anni di iniziative mirate di politiche attive del lavoro capaci di invertire il trend occupazionale che oggi, purtroppo, vede la nostra Provincia soffrire più delle altre questo drammatico momento di crisi economica. Una efficace attività di recupero ambientale necessita infatti di una attività di concertazione tra tutti i soggetti interessati avente ad oggetto le tipologie di intervento e le modalità di realizzazione di questo ambizioso progetto.

Pietro Rossi