
Pietro Rossi
Informazione,Attualità, Cultura, Cronaca, Politica e Sport della Provincia di Caserta


nti Pubblici, finalizzata ad un migliore controllo del territorio. Matese Pulito è un comitato spontaneo costituito da giovani volontari residenti in alcuni comuni matesini che dopo gli scempi verificatosi anche dopo della nascita del Parco Regionale del Matese, hanno deciso di riappropriarsi del proprio territorio e di ricominciare da zero, cercando di ridare la giusta dignità ad una delle zone montuose più belle d'Italia.
a ci ha messo lo zampino, rischiando di rovinare la giornata. Ma la perfetta sinergia tra Enel, amministrazione comunale di Piedimonte Matese e associazioni cittadine ha fatto sì che la manifestazione avesse la sua buona riuscita, con la soddisfazione degli organizzatori. Domenica l’energia ha fatto da protagonista nella centrale idroelettrica di piazza Giovanni Caso, che in occasione dell’iniziativa Enel “Centrale Aperta” ha aperto le porte alla cittadinanza, all’insegna della cultura, sport ed anche divertimento, ma sop
rattutto per avvicinare la gente al patrimonio storico e tecnologico dell’azienda. Molte le iniziative indirizzate ai visitatori che in più di mille hanno varcato i cancelli della struttura, per niente spaventati dal cielo plumbeo. Grandi e piccoli hanno avuto di che intrattenersi fin dal mattino, quando, dopo la santa messa, sono iniziate le visite guidate alle strutture, a cura dei tecnici Enel, e molte altre iniziative. C’è stata la partenza del secondo raduno regionale del Vespa Club e i percorsi guidati nei siti di Madonna delle Grazie e del Parco Archeologico di Monte Cila curati dall’associazione culturale Gu.pa.na, assieme ad esibizioni di tiro con l’arco degli “Arcieri del Matese” e laboratori didattici per bambini a cura dell’associazione “Auser” di Venafro, mentre una mostra fotografica ha fornito un quadro storico della centrale Vanvitelli. 
del suo centesimo compleanno. L’attrazione più spettacolare è stata offerta dall’Aeronautica Militare, che ha permesso ai visitatori di fare un’esperienza unica: un giro virtuale in aeroplano con il simulatore di volo Pattuglia Acrobatica Nazionale, lo stesso utilizzato dai piloti delle Frecce Tricolore.
interrotti soltanto dall’irrinunciabile appuntamento con i Mondiali di calcio. Conclusione con il cabaret partenopeo: lo spettacolo musicale “Signori…attenti alle donne” dell’associazione “Napolincanto”.
droga mai realizzati in Italia, ben 700 chilogrammi di cocaina purissima al 93%, per un valore all’ingrosso sui mercati europei, di circa 120 milioni di euro.
ia Tributaria di Catanzaro, dal Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata di Roma (S.C.I.C.O.), con la collaborazione della Tenenza di Mondragone (CE), attraverso l’esecuzione di 16 ordinanze di custodia cautelare in carcere ed il sequestro preventivo di beni per oltre 80 milioni di euro. L’operazione, che ha interessato le province di Reggio Calabria, Caserta, Frosinone, Torino Pisa e Monza – Brianza con un impiego di circa 150 finanzieri, ha visto l’esecuzione ai provvedimenti cautelari, personali e reali, disposti dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale D.D.A. Contestualmente, sempre su richiesta della Procura di Reggio Calabria ed in stretta collaborazione con il G.I.C.O. di Catanzaro e lo S.C.I.C.O. di Roma, la Polizia di Amsterdam ha eseguito 5 mandati di arresto europeo, nei confronti di altrettanti trafficanti olandesi affilia
ti all’organizzazione. Le indagini, avviate agli inizi del 2005 dal Gruppo Operativo Antidroga di Catanzaro sotto la direzione della DDA di Reggio Calabria, portavano subito ad individuare una prima importazione di sostanza stupefacente dal Sud America che l’organizzazione (composta come detto e come si vedrà meglio da elementi della ‘ndrangeta reggina e della camorra casertana) stava pianificando con il fornitore sudamericano Vittorio BELGIOVANE cl. 40, un noto broker di origini italiane ma residente stabilmente in Venezuela, referente di un’organizzazione colombiana di narcotrafficanti che egli stesso si pregiava di annoverare tra le prime al mondo per volume d’affari.
nio REA, cl. 51.
mergeva dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali, sarebbe dovuta avvenire con la spedizione, via mare, di un container contenente ufficialmente pelli bovine essiccate quale carico di copertura della sostanza stupefacente occultata all’interno.
scano e, all’apertura del container i militari del GOA di Catanzaro e quelli della Compagnia di Livorno individuavano, occultati sotto un carico di copertura costituito da pelli bovine essiccate, circa 700 chilogrammi di cocaina purissima, uno dei maggiori sequestri realizzati in Italia negli ultimi anni.
la Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, che ha altresì fornito un determinate supporto logistico ai militari operanti, specie laddove si è reso necessario l’impiego di sofisticate apparecchiature tecniche.
80 milioni di euro:















PIEDIMONTE MATESE. In merito al recente documento stilato dagli amici del Pdl dell’Alto Casertano, voglio precisare che il bisogno di una rappresentanza della nostra area si evince oggi più che mai, cercando di ottenerla per coloro che sono stati eletti e che già oggi rappresentano egregiamente il Matese e il Medio Volturno. Chi dalla politica, ovvero dalle urne non ha ottenuto quel necessario riscontro per andare a governare, ha oggi invece, il compito ed il dovere di sostenere appunto gli eletti e continuare a contribuire per la crescita del partito, come hanno già fatto con abnegazione, cimentandosi alle scorse elezioni provinciali e regionali e conquistando in ogni caso ottimi riscontri. Adesso però e senza giri di fronzoli, il Presidente del Consiglio Regionale Paolo Romano ed il sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto sono coloro ai quali l’elettorato ha demandato questa responsabilità, e se documento da firmare c’è, dovrebbe essere quello che va nella direzione di rafforzare politicamente i nostri due esponenti da poco insediatisi nelle rispettive Amministrazioni. Soluzioni di continuità, soprattutto con il passato, l’elettorato ha dimostrato esprimendo il proprio consenso in altre direzioni, non ve ne sono. Il Presidente del Consiglio Romano a breve sarà nuovamente a Piedimonte Matese per ascoltare le esigenze dei cittadini e cercare con essi la politica migliore da attuare per il nostro territorio. Al Consigliere provinciale Stefano Giaquinto, profondo conoscitore delle problematiche che attanagliano un intero Alto Casertano, partendo anche e soprattutto dalla città dove egli ne è sindaco, Caiazzo, con una riscontrata politica “del fare” da due legislature quel collegio, attraverso 3870 consensi lo ha delegato a risolvere le questioni che la Provincia in cinque anni di Governo “De Franciscis” non è riuscita nemmeno a sfiorare. Tutto il resto, ovvero cariche, poltrone e soprattutto richiesta di visibilità fanno parte di un “canovaccio” appartenente ad un modo di fare politica che abbiamo sempre contestato e addebitato da sempre e proprio ai nostri avversari politici nelle trascorse legislature. Non credo quindi che il Pdl dell’Alto Casertano, voglia adottare la politica “strillata” per un Consorzio o una Azienda partecipata. Anzi, aggiungo che per gli amici impegnati a svolgere già la loro preziosa attività di sindaco o assessore comunale nei rispettivi Enti, corre oggi l’obbligo per loro di continuare quell’incisiva opera di vicinanza alla gente, ascoltarla e cercare magari insieme ad essa di risolvere i problemi della quotidianità, altrimenti non demandabile ad altri. Solo così rafforzeremo la posizione del nostro partito sul territorio e soprattutto continueremo a dare quel contributo di crescita costante che il Pdl merita senza se e senza ma. Sono sicuro quindi che sia Romano, sia Giaquinto, ma soprattutto i nostri coordinatori provinciali e regionali Giuliano e Cosentino, non hanno lasciato nulla al caso ed anzi, proprio questi ultimi due sono i custodi e le massima espressione politica ai quali i cittadini del nostro territorio riconosciutisi nel Pdl, possano ambire.
Fonte:comunicato sampa di Nicola De Girolamo