21 settembre 2009

Ambiente, culturale ed enogastronomia dell’alto casertano il trinomio vincenti del Progetto "Montagna Viva".













Piedimonte Matese. Un itinerario turistico da Piedimonte Matese a San Potito Sannitico alla scoperta del patrimonio, culturale ed enogastronomico dell’alto casertano è stato lo scopo della tappa prevista dal Progetto Montagna Viva finanziato dalla Regione Campania che si è svolto sabato scorso nella cittadina pedemontana. L’iniziativa organizzata con la collaborazione delle Pro Loco sicuramente fornirà risultati strutturali e di ampio impatto sociale che attengono alla valorizzazione delle produzioni tipiche locali e delle vocazioni naturali, soprattutto quelle che prevedono: il rafforzamento delle logiche di cooperazione e di integrazione tra le imprese; la gestione sostenibile delle risorse; l’esaltazione a fini turistici delle emergenze ambientali e paesaggistiche. Il messaggio che è stato divulgato è stato da Napoli si va "Per borghi e castelli dell'alto casertano". E oltre alla visita guidata alle attrazioni del territorio c'è stata la possibilità di degustare i piatti tipici del territorio grazie agli abbinamenti culinari dell'associazione "I Piatti del Sapere". La comitiva di turisti provenienti da Napoli e Caserta e stata accolta presso la sede comunale di Piedimonte Matese per un viaggio tra folklore e tradizione enogastronomica. A dare il benvenuto sono stati i soci della Pro Loco Vallata e gli amministratori che hanno offerto una degustazione di prodotti tipici locali e l’allegria del Gruppo Folkloristico di Piedimonte Matese che ha accolto i convenuti con canti, balli e danze della tradizione locale L'iniziativa faceva parte degli itinerari di "Montagna Viva", il progetto realizzato da Agrisviluppo su incarico dalla Camera di Commercio di Caserta che prevede sei itinerari per accontentare appassionati e semplici curiosi per un tour attraverso le aree montane casertane. L’Assessorato Regionale all’Agricoltura ha ritenuto utile promuovere questo nuovo macrocontenitore programmatico, denominato “Montagna Viva”, che nasce appunto da uno slogan che vuole affermare l’assoluta vitalità di tale territorio, in cui sussistono straordinarie potenzialità ancora inespresse.

Pietro Rossi

INTITOLATA ALLA MEMORIA DI DON ANTONIO BASILE LA DIREZIONE DELL’ISTITUTO SALESIANO “DON BOSCO”-

PIEDIMONTE MATESE – Con una semplice ma suggestiva cerimonia, voluta ed organizzata dalle numerose cooperatrici salesiane, è stata intitolata a Don Antonio Basile la direzione del Centro Giovanile dell’Opera Salesiana “ Don Bosco” che lo vide per oltre 15 anni attento ed oculato economo. Presente al completo la famiglia dello scomparso con il fratello Fernando, la cognata Lucia, la nipote Angela con il marito Dino e la pronipote Veronica, giunti per l’occasione direttamente da Torino, dove risiedono. A rappresentare la cittadina di Piedimonte Matese il sindaco avv. Vincenzo Cappello, con il consigliere avv. Benny Iannitti e l’assessore dr. Attilio Costarella. L’intitolazione è stata preceduta dalla S. Messa celebrata dal Direttore dell’Opera don Carmine Del Vecchio che, in una chiesa gremita di fedeli, ha ricordato le doti di profonda umanità di Don Antonio Basile, volato al cielo nella mattinata del 16 marzo 2009. Al termine della Santa Messa il fratello di Don Antonio, Fernando, visibilmente commosso, ha proceduto al taglio del nastro, accompagnato dai calorosi e prolungati applausi dei numerosi presenti. Il Direttore Dell’Opera, Don Carmine Del Vecchio, ha benedetto il locale che d’ora in poi si chiamerà “Direzione Don Antonio Basile. Don Antonio, in vita, è stato per lunghi anni, attento e scrupoloso economo dell’opera; dedito alla cura assidua della casa, coadiuvato dall’infaticabile e tuttofare Paolo, ed ha curato in particolare il settore dell’accoglienza dei numerosi gruppi di preghiera e dei ragazzi degli oratori diocesani che ogni anno frequentavano la casa salesiana di Piedimonte Matese per i momenti di ritiri spirituali e di svago. Puntuale e sintetico nelle omelie, ha celebrato per molti anni la Santa Messa vespertina, fino alla vigilia del 3 febbraio quando, per un improvviso malore, fu necessario il suo ricovero nell’unità di terapia intensiva dell’ospedale di Piedimonte Matese. Ora riposa nella quiete del cimitero del suo paese: Buonalbergo, insieme a mamma e papà. I giovani lo amavano anche se l’approccio era sempre burbero; ci piace riportare quello che scrisse, poche ore dopo la sua morte, una delle tante giovani cooperatrici che frequentano assiduamente l’oratorio: “Grazie Don Antonio per la costanza, la fedeltà e l’umiltà con cui hai svolto il tuo servizio verso tutti: i ragazzi, i confratelli, i superiori. Hai mantenuto fede alla tua promessa per tanti lunghissimi anni! Adesso sei accanto a Gesù a godere del meritato riposo. Tocca a noi cooperatori, animatori, simpatizzanti portare avanti il tuo esempio e lavorare con umiltà per il bene della gioventù. Grazie e ciao da tutti noi”.


Nicola Iannitti

Il Vangelo contro i boss di Roberto Saviano. La lezione di monsignor Nogaro, che a Caserta ha voluto sfidare la camorra e la politica corrotta.


CASERTA. Raffaele Nogaro (nella foto)è, per chi è nato alla fine degli anni Settanta come me ed è cresciuto in Campania, una sorta di figura epica. Un simbolo. Si potrebbe sintetizzare con molta semplicità il suo impegno pastorale. Tutto ciò che di umano è stato fatto a Caserta e dintorni è stato fatto grazie a Nogaro, tutto ciò che è stato fatto di disumano corrotto immondo ha avuto contro Nogaro. Queste mie parole possono sembrare romantiche, apologetiche, e forse lo sono. Possono sembrare persino retoriche. Ma nascono d'istinto. Dall'istinto di chi ha vissuto da vicino ciò che lui è stato, ciò che lui ha fatto in una terra sempre al margine dell'attenzione mediatica, una terra ricca, di una ricchezza che non è mai divenuto sviluppo. Le mie sono parole di parte, parole che non hanno la pretesa dell'obiettività scientifica ma piuttosto un impeto di passione nel riuscire a raccontare Raffaele Nogaro, fino a quattro mesi fa vescovo di Caserta, una delle città e delle provincie più corrotte del paese. Di una corruzione silenziosa, una provincia che per anni ha avuto record mondiali di morti ammazzati ma che nessuno conosceva come invece accadeva a Corleone o Scampia. Il silenzio era una coltre colpevole che impediva di capire, di sapere, di vedere; andava difeso anche a costo di sfidare il massimo sacerdote. Quando nella primavera del 1992 papa Giovanni Paolo II andò in visita a Caserta, un parlamentare locale lo avvicinò e gli disse: «Santità, mandi via questo vescovo, che è un demonio». Giovanni Paolo non si curò di quell'avvertimento e rispose rivolgendosi agli scout e ai ragazzi della diocesi, alle generazioni a cui era affidata la speranza: «Amatelo, ascoltatelo». Giovanni Paolo II aprì un varco nel silenzio perché le sue parole venissero accolte da coloro che potevano ancora capire, cambiare, sognare. Il libro intervista fatto insieme a Orazio La Rocca "Ero straniero e mi avete accolto. Il Vangelo a Caserta" parte dal Friuli Venezia Giulia. Da lontano. La terra di nascita di monsignor Nogaro, Gradisca di Sedigliano.
La prima messa la celebrò nel 1958 proprio in Friuli e mentre credeva che tutta la sua vita si sarebbe svolta lì, nel 1982 fu trasferito a Sessa Aurunca nel Casertano. «Rifiutai immediatamente.», racconta Nogaro nel libro: «Quella nomina vescovile per me era una cosa abnorme, inconcepibile. Monsignor Battisti mi guardò negli occhi, forse perché voleva essere sicuro della mia risposta, e mi disse: "Guarda che questo no te lo porterai nella coscienza per tutta la vita". Quasi una minaccia, benché fatta paternamente». Nogaro non lascerà mai più questa terra. Ci arriverà con la morte nel cuore perché sembrava per lui un esilio e invece quello che gli pesava era altro, era un senso iniziale di profondo isolamento: «Avevo la sensazione di essere solo. Ma mi sbagliavo». Lì già iniziano i primi conflitti con la Democrazia cristiana, forza egemone che voleva usare il vescovo come un raccoglitore di voti. E lui tutto era fuorchè un vescovo arruolabile. Non fu l'unico problema. Nel 1990 Nogaro, ormai beniamino della gente di Sessa Aurunca, dovette lasciare la diocesi anche a seguito di una incredibile vicenda legale visto che il precedente vescovo, che era stato generale dei conventuali francescani, aveva presentato ricorso non volendo mollare la curia. «Tu fai il pastore d'anime, perché l'amministratore lo faccio io», gli aveva detto. Quando arriva a Caserta comincia a parlare di camorra. Fedeli e politici tremano e suoi colleghi sacerdoti gli chiedono: «Non parli di camorra, monsignore. Perché offendere questa terra? Perché offendere questa gente?» Offendere. Chi racconta di certi poteri offende. E Nogaro in questo gioco d'omertà e ambiguità si trova male e inizia con ostinazione una prassi nuova. Una catechesi della legalità. Non si può esser cristiani senza combattere i clan. E così in terra di camorra non basta il solito percorso pastorale: bisogna affiancare un valore aggiunto, un percorso nuovo che guardi negli occhi la realtà peggiore.

Il Vangelo contro i boss nel Casertano di Roberto Saviano

Lo ha fatto fino agli ultimi giorni della sua missione diocesana, arrivando a scandire che «la politica si è indebolita, essa è spinta, non vorrei dire guidata dal potere camorristico. Ciò non vuol dire che il politico è un camorrista, però deve comportarsi secondo le regole che stabiliscono i malviventi». Dice Nogaro: «Purtroppo non si può ignorare il fatto che i camorristi, che pure sradicano il Vangelo dal cuore della nostra gente, negando ogni forma di amore del prossimo, diventano facilmente promotori in queste zone delle iniziative collettive di ritualità religiose. I camorristi proteggono, a modo loro, un certo ordine stabilito e alla lunga suscitano il timore e il rispetto sia di una popolazione impaurita e sottomessa, sia di una parte delle istituzioni. E - quel che è peggio - per un falso amore di pace la Chiesa tace, quando invece dovrebbe gridare forte i suoi richiami, le sue denunce in difesa di tutti gli oppressi. È un atteggiamento gravissimo. La Chiesa non deve essere autoreferenziale, ma sempre eminentemente al servizio del popolo di Dio». Nogaro viene definito vescovo di frontiera ma in realtà ciò che davvero ha fatto è stato comprendere le potenzialità laddove invece altri vedevano solo disperazione e marginalità. È andato oltre, riuscendo a scorgere la speranza oltre l'orizzonte di desolazione. L'immigrazione nel casertano per Nogaro non è mai stata una piaga ma un'occasione. E ha voluto essere al fianco degli ultimi, come quando un anno esatto fa ha pregato nel funerale senza bare per i sei immigrati assassinati a Castel Volturno, in silenzio accanto all'imam che recitava versetti del corano. «Confesso che a me, in fondo, non interessano tanto la liturgia o le grandi catechesi. Anche la catechesi è qualcosa di pleonastico senon riesco a comunicare la parola viva di Gesù. Penso che la Chiesa sia soprattutto l'espressione dell'amore infinito del Cristo? Io sono innamorato del Cristo che compie stranezze pur di avvicinare i peccatori ».Questo sembra essere da sempre il suo percorso umano, e religioso. Innamorato delle cose che fa, innamorato e curioso di ciò che accade. «La Chiesa dovrebbe amare di più, senza contropartite, senza resoconti. Altrimenti una Chiesa dell'otto per mille, dotata di tanta potenza e ricchezza, che si autoafferma, che si preoccupa di fare bella figura, alla fine diventa una Chiesa che non dice più niente a nessuno, nemmeno ai credenti». Una delle cose che non dimenticherò mai di Nogaro sono le caramelle che ti regala quando finisce l'incontro con lui. Le Rossane. Le caramelle che ti danno le nonne. A lui siamo in molti a dovergli qualcosa e quando di quel qualcosa gli andiamo a parlare, lui ci lascia sempre questo mucchietto di caramelle. Quando mi è accaduto di finire sotto scorta è stato l'unico a voler proteggere la mia famiglia, a darmi coraggio, a difendermi in una città e una provincia pigra, incattivita, sempre pronta ad azzannare tutto ciò che può distinguersi dal compromesso. Quando fu ucciso don Peppe Diana, Nogaro era lì a difenderne la memoria dalle accuse di una stampa locale spesso innervata con il crimine. «Il male può essere sconfitto», dichiara, «deve essere sconfitto, altrimenti dovremmo ammettere che l'inferno è qui tra noi e che non si può fare niente per debellarlo». Il giorno in cui è andato in pensione c'è stata una messa, ma Caserta come ci si aspettava è stata fredda, assente, terra ancora troppo malata per riconoscere chi l'ama veramente. Nogaro non ha badato a chi non c'era ma al contrario a chi c'era. «Vorrei che la mia Chiesa oggi fosse sempre più una Chiesa di frontiera, protesa verso i bisogni dell'uomo, non di vertice». E poi ha regalato un sogno ai suoi fedeli: «Io sono convinto che quanto prima questa città metterà le ali, le ali d'aquila: diventerà una città di cultura, una città d'arte e soprattutto una città di fede». A Nogaro bisogna dar atto di aver cercato davvero di esser l'unico in una provincia difficilissima a poter dare una strada altra al compromesso, a offrire una prospettiva diversa dagli appalti imposti, dai voti comprati in un mercato velenoso, dalle baracche degli immigrati trattati come schiavi, dai sindaci collusi che vendono il futuro dei loro cittadini, dai costruttori senza anima, dai divoratori di montagne delle cave che hanno distrutto il territorio, dagli intombatori di rifiuti che hanno contaminato la vita di un'intera regione. Nogaro è stato il contrario di questo. Per me personalmente è stato ancora di più: quando arriva la disperazione mi ricordo il suo viso nordico, i suoi occhiali anni Settanta, e mi aggrappo alle sue parole: «È molto più bello pensare che la nostra vita dipenda da come trasformiamo il mondo ». Allora capisco nel profondo la forza del suo apostolato, del percorso che lui ha inciso nelle coscienze di tanti che hanno avuto la fortuna di poterlo ascoltare e conoscere. Perché in qualche modo questo prete di frontiera, questo uomo del profondo Nord ora cittadino del Sud peggiore, ha reso quella che viene considerata terra di nessuno una terra di tutti.


Published by arrangement with Roberto Santachiara Literary Agency



Ancora un po' di pazienza per "Il giorno dei Sannicolesi d’Oro".


SAN NICOLA LA STRADA. Il maltempo costringe gli organizzatori a rinviare la cerimonia di premiazione già prevista per il venti settembre. Probabilmente si svolgerà domenica 27 settembre presso il CIAPI, ma si attende conferma a breve.I vincitori saranno due (uno per ciascuna sezione), ma il Premio va idealmente a tutte le 51 nominations che, oggi come ieri, con il loro impegno hanno segnato una parte importante della storia della nostra città, contribuendo a farla conoscere e a trasmetterne i valori ben oltre i ristretti confini territoriali. LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SU http://www.corrieredisannicola.it/ il quotidiano on line fondato e diretto da Nicola Ciaramella

20 settembre 2009

Winevent vi invita alla vendemmia delle Cantine Ciervo.


Dugenta – Partono col botto le iniziative di "Winevent", l'associazione casertana che intende valorizzare i vini ed i prodotti di Terra di Lavoro. Quest'anno si inizia con la vendemmia che verrà effettuata presso le Cantine Ciervo in Dugenta con un interessante percorso proposto per Domenica 27 Settembre.L'Evento prevede in mattinata la vendemmia, successivamente il pranzo e di pomeriggio la trasformazione dell'uva in mosto. Tutte le operazioni saranno seguite dall'enologo d'azienda e da personale esperto.Il duo di Winevent, composto dagli instancabili sommelier Alessandro Schiavone e Salvatore Landolfo, sono lieti di annunciare un'altra interessante iniziativa, la nascita del "Circolo della Degustazione". Il Circolo rappresente un'ulterio opportunità per poter dare a coloro che fossero interessati la possibilità di degustare grandi prodotti. Tale iniziativa viene proposta per poter accontentare la curiosità di tutti quelli che vorrebbero assaggiare deteterminati prodotti ma non hanno mai pensato di farlo o per motivi di costo o per la mancanza della giusta atmosfera. In questo modo si intende fornire uno strumento per poter proporre che cosa degustare ed una volta stabilito poter approvvigionare i prodotti, dividendo equamente le spese, e stabilire Location e data della degustazione.


Fonte : comunicato stampa

Intesa tra la Federazione Maestri del Lavoro d’Italia e la Luiss .


Caserta – Saranno la Facoltà di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli e Confindustria Caserta i testimonial della firma dell'accordo quadro che sarà sottoscritto tra la Federazione Maestri d'Italia e la Luiss, Libera Università Internazionale studi sociali di Roma. La cerimonia è prevista a Roma in via Romania alle ore 15 di mercoledì 23 settembre alla presenza del preside Paolo Vincenzo Pedone ed una significa rappresentanza del gruppo scuola lavoro di Caserta nonché del consolato di Roma a cui alcuni insigniti casertani hanno aderito. A firmare il documento saranno il presidente della Luiss Pier Luigi Celli ed il presidente della Federazione dei Maestri del Lavoro Gianluigi Diamantini.Si tratta, in assoluto, del secondo accordo che il massimo vertice organizzativo degli insigniti dal presidente della repubblica sottoscrive con un ateneo, grazie all'apporto fattivo del gruppo casertano scuola-lavoro e del mdl Mauro Nemesio Rossi, componente dell'apposita commissione nazionale che ha suggerito le svolte più significative a tutta l'organizzazione territoriale della federazione. "Si tratta di un evento significativo ed innovativo – ha commentato Gianluigi Diamantini – con questo protocollo, la prestigiosa università di Confindustria indirizzerà i nostri iscritti ad essere più presenti nella società e nel mondo della scuola e delle università. Di contro noi forniremo all'ateneo le esperienze maturate sui posti di lavoro rappresentate dal bagaglio di conoscenza che ogni stella al merito si porta dietro." La collaborazione tra le due prestigiose istituzioni, è finalizzata a promuovere significative iniziative, con particolare riferimento alla ricerca ed alla formazione in servizio connessa al miglioramento della qualità del sistema formativo, all'assunzione di nuovi compiti e responsabilità, allo sviluppo professionale.In sintesi la LUISS e la Federazione intendono collaborare direttamente, negli ambiti: della Formazione; Orientamento allo studio universitario; Orientamento al mondo del lavoro con incontri con Maestri del Lavoro che hanno occupato posti dirigenziali ed operativi nelle industrie di appartenenza; Promozione nelle scuole delle opportunità offerte dalla LUISS al fine di dare alla stessa una maggiore base per la selezione di studenti di eccellenza; Far conoscere attraverso i Consolati esteri dei Maestri del Lavoro la LUISS e trovare occasioni di scambio culturale con altre università; Seminari e Convegni congiunti da tenersi su tutto il territorio nazionale, istituzioni di Borse di Studio.


Fonte : comunicato stampa

ASTA PUBBLICA PER LA VENDITA DI ALCUNI BENI COMUNALI.


PIEDIMONTE MATESE. Mercoledì 23 settembre alle ore 10:30, presso la sededel Comune di Piedimonte Matese, avrà luogo un’asta pubblica a mezzo di offerte segrete da confrontarsi poi col prezzo base indicato nell'avviso d'asta, per la vendita immobiliare di alcuni beni di proprietà comunale. Con la deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 25/02/2009,fu approvato il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari così come proposto con deliberazione di G.C. n.68/09, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 267/2000 e Decreto Legge 112 del 25.06.2008 convertito con Legge 133 del 6.08.2008. Il Piano di Dismissione Patrimoniale, ha ricordato il Sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), è finalizzato alla riduzione del debito ed alle politiche di sviluppo del Comune di Piedimonte Matese. I beni oggetto d’asta sono: Un appezzamento di terreno sito in via Vincenzo Caso, dell’estensione catastale di mq 950-1000 circa, il cui prezzo di stima è pari ad € 153.000,00. Un complesso immobiliare denominato “Nuovo Macello Comunale” sito alla via Baden Powel, con prezzo di stima pari ad € 1.039.500,00. Il complesso composto di costruzioni e manufatti vari, viene alienato unitamente a tutte le dotazioni in esso esistenti. Un appezzamento di terreno sito in via Baden Powel, classificato come zona D commerciale, il cui prezzo di stima è pari ad € 230.800,00. Le offerta dovranno essere presentata, compilando una apposita “domanda di partecipazione” per ciascun immobile per il quale si intende concorrere. I plichi dovranno pervenire, a pena di esclusione, al protocollo del Comune di Piedimonte Matese entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 22.09.2009, mediante consegna a mano ovvero avvalendosi del servizio postale o agenzia di recapito autorizzata. Faranno fede esclusivamente il timbro della data di ricevimento e l’orario posti dal protocollo del Comune di Piedimonte Matese all’atto del ricevimento, anche nel caso in cui il plico sia oggetto di raccomandata con avviso di ricevimento.

Pietro Rossi

SUCCESSO DELLA QUINTA EDIZIONE DEL PERCORSO DEI BRIGANTI A PIAGGINE.


PIAGGINE. Successo della quinta edizione del Percorso dei Briganti che si conclude oggi a Piaggine (SA) organizzato dall’Associazione Naturambiente Piaggine/costituenda “ Fondazione Istituto Campano Brigantaggio Giuseppe Maria Tardio” con il coordinamento del Prof. Vincenzo Marra. La manifestazione, sul brigantaggio, giunge al quinto anno. E’arricchita di nuove idee e consenso. Ma l’attuale affermazione, di una sostanziale attenzione politica, è ben più importante. La consistente sensibilità pubblica incoraggia la riproposizione del ricordo dell’avvocato eroe Giuseppe Maria Tardio.L’uomo del Cilento che tenne alta la bandiera contro gli invasori. Armi in pugno e con una rete di collaboratori si oppose all’occupazione. Eseguì le consegne, avendo ricevuto incarico e gradi dal legittimo Re Francesco II. Con lo sbarco ad Agropoli, nel settembre del 1861, iniziarono le sue gesta. Quale capitano, delle armi borboniche, a capo di 32 soldati, si inerpicò per le montagne, fino a giungere al paese natale, Piaggine, per organizzare la resistenza sul monte Cervati. Tenne testa, per ben tre anni, all’esercito, alla Guardia Nazionale, ai nemici del Sud. A meno di 150 anni dagli eventi, se ne deve ancora parlare, è un obbligo:non vogliamo dimenticare. Amiamo la Repubblica che nasce dalla Resistenza. Ma, in primo luogo, amiamo la gente del Sud:i nostri avi, padri, nonni, bisnonni che hanno combattuto nella seconda guerra mondiale e nella prima a Caporetto contro gli austriaci. I monumenti, nelle piazze, lo testimoniano con i lunghi elenchi dei morti che hanno messo a lutto milioni di persone. Ci dovrebbero essere però anche le lapide con i nomi degli arrestati, dei fucilati di chi emigrò dal 1860 al 1870: tutti vittime dell’occupazione. Bisogna ricordare anche loro, averne memoria. Amiamo la Patria che deve essere di tutti. Sono ed erano del Sud, giovani soldati e forze dell’ordine che difendono l’Italia. Anche i tanti operai e impiegati, trasferitesi al Nord, ne hanno sostenuto la produttività. Non possiamo essere solo mercato. La manifestazione, Il Percorso dei Briganti, si identifica con l’avvocato Giuseppe Maria Tardio, ai cui ordini ebbe centinaia e centinaia di uomini. Migliaia di seguaci e numeri maggiori di estimatori ne condivisero le scelte. I Paesi del Cilento lo volevano, nelle loro comunità, per tripudiargli il rispetto e in festa lo portavano in processione in chiesa per cantare il Te Deum. Dall’altra parte, i carteggi della polizia e degli apparati militare “savoiardi”, lo identificavano come capobrigante.
La sua storia è esemplare. Mentre la stragrande parte dei signori, galantuomini, “massari” possidenti, propietari agrari per accaparrarsi i terreni demaniali, passarono subito con il nuovo potere, lui ascoltò la voce del popolo affamato:contadini, bracciali, garzoni, pastori, carbonai, renitenti alla leva vollero combattere.Si diedero alla macchia. Mesi prima, i detrattori lo fecero arrestare e rinchiudere nel carcere di Laurino. Aveva, da poco, vinto una causa, che dà inizio alle disavventure. Infatti difese un pastore, contro gli abusi di un possidente. L’atto favorevole ai più deboli, in un battibecco, si diffuse nel comprensorio e le idee di opporsi agli abusi trovarono crescenti riscontri. La notte, di Natale del 1860, evase dal carcere di Laurino insieme al compaesano Francesco Ricci. Arrivò a Gaeta e seguì a Roma il Re. Rientrò, nel Cilento, sbarcando ad Agropoli. Operò in tutto il Cilento, opponendosi ai piemontesi e ai fiancheggiatori. Se il consenso e i proseliti aumentarono, non arrivarono le armi, nè l’aiuto militare promesso. Il Capo si convinse della sconfitta e per diminuire le sofferenze alla sua gente non ispirò nuove rivolte dei “cafoni cilentani”, sempre represse con violenza. Si ritirò. E’ consapevole che la lotta legittimista è persa, abbandonò il campo, si rifugiò a Roma, vi visse sotto falso nome. Nel 1870 fu catturato, perché tradito, in cambio della taglia, da un pastore di Valle dell’Angelo, andato militare a Roma. Costui, da giovanissimo, pascolando le greggi, aveva conosciuto in montagna l’avvocato, diede le indicazioni ai gendarmi. Nei processi, fu condannato a morte, ma in seguito, la pena fu tramutata in carcere a vita a Favignana, l’isoletta in provincia di Trapani. In questa fortezza, senza tradire chi lo aveva aiutato o aveva collaborato con lui, morì nel 1892.Le sofferenze e la vita travagliata lo stroncarono a 58 anni Si vuole con la manifestazione, arricchita da molte iniziative, ripercorrere lo stesso tragitto che da Agropoli, Giungano, Capaccio, Trentinara, Monteforte Cilento, Magliano, Stio, Laurino, Piaggine portò l’avvocato Tardio alle falde del Monte Cervati, la vetta più alta della Campania. E’ il monte Cervati, i suoi contrafforti, le forre del fiume Calore che offrono rifugio alle sue bande inseguite dalla Guardia Nazionale e da reparti dell’esercito. In quel territorio inestricabile, senza strade non è mai stanato, anzi, appena i controlli si allentano, vi predispone i preparativi per occupare altri Comuni del Cilento. L’intero itinerario di circa 80 Km, individuato e marcato dalla Comunità Montana Calore Salernitano potrà essere percorso autonomamente a cavallo e a piedi. Nei tre giorni 18/19/20 settembre c’è il raduno a Piaggine (SA) nel ricostruito villaggio rurale. Da Piaggine, si possono ripercorrere alcuni sentieri che conducono ai campi dei briganti e rientrare nel pomeriggio. Il percorso marcato si snoda, nei Comuni menzionati,per creste e pianori, che si alternano lungo le dorsali della catena montuosa per aggirare dirupi, forre, picchi ed altri impedimenti naturali. Nei tre giorni molti cavalieri ed escursionisti a piedi si cimentano con la fatica del percorso segnato. Il lungo tragitto termina a Piaggine dove il territorio montano offrirà tante postazioni utilizzate dalle bande capeggiate da Tardio che vi operavano e vi si rifugiavano. Vi sarà, Venerdi, Sabato e Domenica, il grande raduno di BRIGANTI e BRIGANTESSE con ristori e bivacchi in gran parte all’aperto. Interessantissime località come il monte Vivo, l’Oasi faunistica del Cervo al Piesco, il campo dei briganti della Croce di Pruno tra Piaggine, Valle dell’Angelo e Laurino e le forre del fiume Calore possono essere percorse e visitate. Negli agriturismo, lungo il tragitto dei paesi attraversati, si possono consumare piatti e prodotti tipici. A Piaggine, invece, nel villaggio rurale realizzato negli spazi antistanti il mercato coperto, si preparano la Pecora alla Pastoresca secondo la tradizione dei briganti(afrodisiaca) e (da prenotare in comitiva) arrosti e “bistecconi” di carne podolica di Piaggine.

Enzo Marra

Anche a Caserta le Assise cittadine


CASERTA. Il Comitato promotore delle Assise casertane ha tenuto un importante incontro organizzativo, giovedì 17 settembre, presso la Facoltà di Scienze di via Vivaldi. Dette Assise, già in atto a Napoli a palazzo Marigliano per volontà del benemerito e battagliero avvocato Gerardo Marotta e di alcuni intellettuali suoi amici, sono sorte con l’intento di promuovere con convegni, ricerche, dibattiti e proposte operative il miglioramento della vivibilità, a 360 grandi, nella città napoletana. Al detto incontro casertano di ieri sera hanno partecipato delegati di varie associazioni casertane e liberi cittadini interessati al problema della vibilità a Caserta. Si è proceduto a stilare insieme un elenco di problemi emergenti nella città, che con cadenza mensile dovranno essere il tema portante delle Assise cittadine, a cui saranno chiamati ad intervenire i rappresentanti delle istituzioni e i cittadini interessati. Dette assemblee si articoleranno in una relazione concernente il problema designato, tenuta da un esperto, seguita da un libero dibattito. Si concluderanno ogni volta con la stesura di un Documento, corredato di denuncia dei problemi e di proposte operative per una soluzione possibile, che sarà inviato alle Istituzioni competenti ed alla Stampa. Successivamente, è stato costituito di comune accordo, un nutrito Staff di segreteria, con il compito di organizzare mensilmente le Assise, di informare Istituzioni e cittadini, di rappresentare le Assise nei rapporti pubblici. Si è anche concordato di tenere la prima Assise casertana pubblica nel prossimo ottobre. In essa sarà affrontato il tema, quanto mai attuale, “ Le prospettive socio-economico- culturali della città di Caserta, a breve, medio e lungo termine”

Comunicato Stampa Il Comitato Promotore Assise Casertane

Disciplina degli interventi regionali di promozione dello spettacolo - Legge Regionale 6/2007 .


NAPOLI. Il 31.10.2009 scadono i termini per la presentazione delle istanze di contributo ex L. R. 15.06.2007 n. 6, per l’anno 2010, così come previsto dall’articolo 14, comma 1 della normativa. Si invitano le SS.VV., nelle more dell’approvazione delle Misure di Attuazione per l’anno 2010 e del Programma Triennale (2010/2012), a presentare la sola domanda di ammissione al contributo ai sensi degli articoli 6, 8, 9 e 12 della legge, e la scheda informativa, utilizzando i modelli allegati alla presente.
La domanda deve essere inoltrata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno (A/R) o consegnata a mano a: Giunta Regionale della Campania, Servizio Cultura, Eventi Teatrali e Spettacolo – Via Nuova Marina 19/C - Palazzo Armieri - 80133 Napoli.
La necessaria documentazione integrativa alla domanda dovrà successivamente pervenire entro 30 giorni dalla definitiva pubblicazione sul BURC delle Misure di Attuazione e del Piano Triennale (2010/2012). Il Servizio provvederà a comunicare tempestivamente a tutti gli Operatori dello Spettacolo in Campania l’avvenuta definitiva pubblicazione delle Misure di Attuazione e del Piano Triennale.

Modulista Legge regionale 6/007

http://www.regione.campania.it/portal/media-type/html/user/anon/page/HOME_DettaglioRegioneInforma.psml?itemId=3619&ibName=NotiziaHomePage&theVectString=-1

Contributo una tantum ai figli dei lavoratori deceduti.


NAPOLI- A seguito dell'approvazione del Decreto Dirigenziale n. 113 del 16.09.2009, si è provveduto ad adottare un nuovo fac-simile di domanda per presentare richiesta di contributo una tantum per i figli dei lavoratori vittime di incidenti sul lavoro.
Le istanze, redatte esclusivamente sul modello allegato, dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del 30.09.2009 alla Regione Campania – Settore Ormel, Centro Direzionale di Napoli Is. A6 - 80133 Napoli.
Eventuali domande presentate prima del 16.09.2009 andranno presentate nuovamente esclusivamente sul modello allegato.
Sono destinatari del contributo una tantum i figli di genitori deceduti a seguito di incidenti mortali sul lavoro, anche in itinere, verificatisi verificatisi tra il 1 gennaio 2008 ed il 30.06.2009, che presentino i seguenti requisiti:
status di figlio di genitore deceduto a seguito di infortunio sul lavoro;
età non superiore a 25 anni;
genitore residente al momento del decesso in uno dei Comuni della regione Campania o vittima di incidente sul lavoro avvenuto in uno dei Comuni della regione Campania;
iscrizione ad un istituto scolastico di ogni ordine e grado, università o corso di formazione professionale;
reddito del nucleo familiare, accertato secondo i criteri ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a € 10.632,94.
Per avere ulteriori informazioni, rivolgersi al numero telefonico 0817966170 oppure all'indirizzo e-mail: settore.ormel@regione.campania.it.

19 settembre 2009

UNITI PER BAIA LATINA CHIEDE LA SOSPENSIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER PARTECIPARE ALLA CONFERENZA DI SERVIZI PER LA DELOCALIZZAZIONE DELLA MOCCIA.


BAIA LATINA. Si è tenuto il Consiglio Comunale di Baia e Latina con all’ordine del giorno oltre a diverse interrogazioni e mozioni presentate dai gruppi di opposizioni, prevedeva anche l’approvazione dei verbali della seduta precedente ed all’ultimo punto prevedeva l’argomento ad oggetto: “collegamento stradale Caianello/Benevento. Aggiornamento del progetto ANAS da parte del promotore. Determinazioni e provvedimenti. Ad inizio di seduta, prima di iniziare la discussione degli argomenti posti all’ordine del giorno, il Consigliere Michele Santoro a nome del gruppo consiliare “Uniti per Baia e Latina” ha letto un documento depositato successivamente agli atti : “ lo scrivente doverosamente fa rilevare al Signor Presidente del Consiglio che il data odierna alle ore 10,00 presso il Genio Civile di Caserta è convocata l’ennesima conferenza di servizi ad oggetto “ delocalizzazione delle attività della Società Moccia S. p. a. da San Clemente di Caserta a Pietravairano località Monte Monaco”. Poiché lo delocalizzazione in questione, continua Michele Santoro, più che riguardare il Comune di Pietravairano interessa il nostro territorio per le conseguenze ambientali derivanti dall’attività della cava e del cementificio. Il sottoscritto convinto che questa convocazione della conferenza di Servizi, fissata inizialmente per il giorno 14 e successivamente fissata per oggi, è sfuggita all’Amministrazione comunale, chiede ove fosse possibile il rinvio di qualche giorno dell’odierno Consiglio per consentire sia al Presidente Vice Sindaco facente funzioni che allo scrivente stesso in qualità di Commissario Provinciale dell’associazione ASTRAmbiente di partecipare ai lavori della conferenza di servizi che si tiene questa mattina alle ore 10,00 presso il Genio Civile di Caserta per rappresentare in quella sede gli interessi collettivi della nostra cittadinanza. Alla richiesta del Consigliere Santoro, il gruppo di minoranza dopo una breve riunione di gruppo chiedeva la inversione dell’ordine del giorno per discutere solo l’ultimo punto per poi rinviare tutti gli altri argomenti ad una prossima seduta del Consiglio. Chiusi i lavori del Consiglio, il Vice Sindaco Maria Riello, il capo gruppo di maggioranza paglia Sebastiano ed i Capi gruppi di Minoranza Anna Lorenza Landolfi e Michele Santoro hanno partecipato alla conferenza di Servizi tenutasi presso il genio Civile di Caserta. Michele Santoro, in qualità di Commissario provinciale dell’Associazione ASTRAMbiente, si è dichiarato molto soddisfatto delle conclusioni della conferenza che è stata aggiornata al 14 dicembre prossimo. Cosi come è da elogiare il comportamento del Sindaco del Comune di Pietravairano allorquando ha dichiarato con fermezza che non permetterà mai sul territorio di Pietravairano la realizzazione del cementificio. Da parte sua Michele Santoro, non riesce a spiegarsi come funzionari pubblici possano esprimere per lo stesso motivo pareri diversi in due conferenze di Servizi diverse. Nella prima esprimono parere negativo all’ampliamento di una cava in quanto insiste su di una area con vincolo di rimboschimento, nella seconda esprimono parere positivo pur trovandosi la realizzazione della cava in zona boschiva come si può facilmente notare dal certificato di destinazione urbanistica. Misteri della pubblica amministrazione.
Pietro Rossi

L’IDV DI PIEDIMONTE ESPRIME SOLIDARIETA’ AL BLOGGER GIUSEPPE BOCCHINO.


PIEDIMONTE MATESE. L’Italia dei Valori di Piedimonte Matese , guidata dal leader Dott. Emilio Iannotta (nella foto)esprime al blogger Giuseppe Bocchino, animatore e amministratore di http://montesantacroce.blogspot.com, solidarietà politica e umana per essere stato oggetto da parte del Sindaco di Presenzano prof. Vincenzo D’Errico di una denuncia per diffamazione per alcuni commenti, postati in forma anonima , ad un articolo pubblicato sul blog da Bocchino nel marzo 2009. Nell’articolo in oggetto ci si limitava ad informare i lettori del blog dell’iniziativa dei consiglieri di minoranza di richiesta di scioglimento anticipato del consiglio comunale per presunte gravi e reiterate violazioni di legge. In un momento tanto delicato per la libertà di espressione, di stampa e di informazione, proprio quando il potere mediatico, costituito da televisioni e giornali asserviti all’editore di riferimento, viene utilizzato per declamare a reti unificate le presunte virtù messianiche del capo del Governo e per intimidire giornali e giornalisti, partiti ed esponenti politici ( anche alleati e che ricoprono altissime cariche dello Stato), che hanno la sola colpa di criticarne l’operato, appare davvero fuori tempo e fuori luogo la denuncia del Sindaco D’Errico. L’Italia dei Valori, che ha sempre difeso a denti stretti la libertà di espressione e di stampa e la pluralità dell’informazione, tanto da portare in Parlamento, da indipendente, il portavoce di Articolo 21 prof. Giuseppe Giulietti, considera la rete e i suoi blog uno strumento essenziale di partecipazione democratica e di informazione indipendente. L’IDV di Piedimonte Matese invita pertanto il Sindaco D’Errico a valutare l’opportunità di ritirare la denuncia nei confronti di Giuseppe Bocchino, quale segno simbolico di condivisione della manifestazione indetta dalla Federazione della Stampa per la liberta' di informazione prevista per sabato 19 settembre in Piazza del Popolo. Infine, considerando che le accuse ritenute infamanti contenute nei post anonimi che hanno suscitato le rimostranze del Sindaco avevano in oggetto i lavori pubblici appaltati dall’Amministrazione di Presenzano, IDV di Piedimonte Matese invita la stessa Amministrazione a considerare i vantaggi, in termini di trasparenza ed efficacia, che potrebbero derivare dall’adesione del comune di Presenzano alla Stazione Unica Appaltante della provincia di Caserta.

Pietro Rossi

IL PUGILE VITTORIO JAHYN PARRINELLO CONVOLA A GIUSTE NOZZE CON CONCETTA CORBO FIGLIA DEL MAESTRO DELLA PUGILISTICA “MATESINA” GIUSEPPE CORBO.


PIEDIMONTE MATESE – Il pugile Vittorio Jahyn Parrinello e Concetta Corbo coroneranno il loro sogno d’amore domani pomeriggio alle ore 16 nella bellissima chiesa Ave Gratia Plena detta dell’Annunziata Dopo la cerimonia religiosa Jahyn e Concetta saluteranno parenti ed amici presso la Tour D’Argent di Calvisi. Concetta Corbo, futura moglie del pugile Parrinello, è figlia del famoso Peppe Corbo, mitico Maestro della Pugilistica Matesina, che ha allenato tanti campioni. Anche Vittorio Jahyn Parrinello si è formato nella palestra della Pugilistica Matesina raggiungendo vette elevate nella sua categoria. Per questo il comune di Piedimonte Matese, nel mese di luglio di questo anno ha voluto onorare le sue gesta con una medaglia ricordo.Questo il ricco Palmares del nostro pugile: 3 volte Campione italiano della sua categoria ( 54 kg); uno degli atleti che ha scalato la vetta olimpica a Pechino nel 2008; medaglia d’argento ai 52^ Campionati Mondiali Militari (Baku 2008); medaglia d’oro ai Giochi Africani – Algeria 2007 e l’attuale ma non ultima medaglia d’oro dei XVI Giochi del Mediterraneo. Una bella soddisfazione per Parrinello . A mettergli la sudata medaglia d’oro al collo il Segretario Generale del CONI Dott. Raffaele Pagnozzi, Vice Presidente del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo, affiancato dal Capitano Giuseppe Minissale, Dirigente del Centro Sportivo Esercito che ha curato il cerimoniale. Agli sposi felici giungano gli auguri più sentiti dalla redazione del giornale.

Sgravi fiscali alle fasce deboli.


CELLOLE. Anche per quest’anno il Comune di Cellole ha deciso di varare il dispositivo degli sgravi fiscali alle fasce deboli, in particolare i disoccupati, i cassaintegrati, i redditi zero ed inoccupati. La scia dura ormai dalla data dell’insediamento e fino a questo momento non è stata ancora copiata dagli Enti locali viciniori. L’Ente guidato dal sindaco Antonio Lepore (nella foto) in tale maniera vuole porre, ancor più oggi con la crisi economica in atto, un valido supporto a tutte le famiglie in condizioni di difficoltà sul territorio. Ma in cosa consiste tale dispositivo? Si tratta di sgravi inerenti la Tariffa per l’igiene ambientale (Tia, conosciuta in altri ambiti come Tassa sui rifiuti solidi urbani) e per il ciclo integrato delle acque (acqua potabile, acque reflue, condotte) ovvero importi direttamente incassabili da parte del Comune di Cellole ed a cui gli amministratori intendono rinunciare. Il tutto in base alle fasce di reddito perchè tutti devono contribuire in base alla propria capacità contributiva (Art. 53 Costituzione italiana) e allo stesso modo bisogna concedere agevolazioni. La deliberazione di giunta voluta fortemente dal sindaco Antonio Lepore e dal suo braccio destro Albino Bisecco ha già approvato la lista degli aventi diritto, che verranno convocati presso la casa comunale per ricevere l’attestazione di prestazione ricevuta per i ruoli già precedenti, ed ha anche stabilito l’importo massimo degli sgravi per un totale di 11mila euro.

Elio Romano

3° RADUNO AMATORIALE DEL "PASTORE TEDESCO".


PIEDIMONTE MATESE. Patrocinato dal Comune di Piedimonte Matese (CE) e Comunità Montana Del Matese, a seguito della grande riuscita del 1°e 2°raduno amatoriale del PASTORE TEDESCO, Domenica 04 Ottobre2009 dalle ore 08:30 presso la Villa Comunale di Piedimonte Matese (CE) si svolgerà il 3° Raduno Amatoriale. I cani appartenenti a questa razza potranno essere giudicati da “Casa Nobili” in base alle seguenti CLASSI:
• Baby fino a 6 Mesi
• Cuccioloni da 6 a 12 Mesi
• Giovanissimi da 12 a 24 Mesi
• Adulti da 24 Mesi a salire
CATEGORIE: Esperti Esemplari in possesso del libro origini (pedigree) abituati a gareggiare in ring Non Esperti Esemplari con e senza libro origini (pedigree) non abituati al ring.
Si premiano 1°-2°-3° Classificato per ogni classe,categoria e sesso
PROGRAMMA:
- Dalle ore 08:30 alle ore 10:00 iscrizione e assegnazione dei n° di riconoscimento per singoli soggetti.
- Dalle ore 10:00 inizio esposizione.
- Al termine di ogni classe ci sarà la premiazione con Trofei,Coppe,Targhe. Sacchi di mangime e tanto altro.
Quota di partecipazione €5,00
L'organizzazione ringrazia per la collaborazione CONTATTO NATURA per i tanti gadgets che distribuirà a tutti i partecipanti.

Pietro Rossi

Torna il progetto didattico-formativo ‘Scuole al Duel’.


CASERTA.Torna per il decimo anno consecutivo il progetto ‘Scuole al Duel’, un percorso didattico-formativo aperto alle scuole di ogni ordine e grado per approfondire, attraverso la proiezione di pellicole accuratamente selezionate e in presenza di testimonial d’eccezione, tematiche legate alla storia, all’attualità, alla politica e non solo. Ogni proiezione sarà infatti preceduta da una breve presentazione e seguita da un dibattito condotto in sala da esperti della materia: storici, psicologi, sociologi, ma anche registi, attori, sceneggiatori, costumisti e addetti ai lavori. Tra i film in cartellone Fortapasc di Marco Risi sul giornalista de ‘Il Mattino’ ucciso dalla camorra, ‘Il cacciatore di aquiloni’ di Marc Forster, una storia di amicizia, di tradimento e di ricerca di redenzione sullo sfondo dei drammatici eventi che colpirono l’Afghanistan negli anni ’70, Il grande sogno di Michele Placido sulle rivolte studentesche del ’68, Nient’altro che noi di Angelo Antonucci sul fenomeno del bullismo nelle scuole e tanti altri. Questa edizione sarà caratterizzata poi anche dall’indizione di un bando, aperto a tutte le scuole, per misurare la creatività degli studenti e premiare quelli più meritevoli. ‘Il progetto ‘Scuole al Duel’ sarà uno dei fiori all’occhiello della nuova stagione – assicurano Silvestro Marino e Patrizia Cerasuolo, rispettivamente supervisor e general manager del multisala di via Borsellino - a testimonianza della grande attenzione che il Duel Village di Caserta intende ancora una volta riservare ai giovani e al mondo della scuola. Le pellicole e gli incontri a tema sono stati infatti accuratamente studiati al fine di sviluppare il dibattito e contribuire alla crescita e alla formazione delle giovani generazioni’.

Per informazioni e contatti

348/1417375
339/3167253
uff.stampaduel@libero.it
http://www.duelvillage.it/

Giornate dell'ATTIVISMO per Amnesty PRETENDI DIGNITA'


Oggi Sabato 19 e domani 20 settembre, in cento città di tutt'Italia, migliaia di soci e simpatizzanti di Amnesty International prenderanno parte alla IV edizione delle Giornate dell'Attivismo.
Le Giornate dell'Attivismo rappresentano un momento di mobilitazione aperto a tutti coloro che vogliono partecipare in prima persona alle iniziative e campagne del movimento mondiale in difesa dei diritti umani. Quest'anno, le Giornate dell'Attivismo saranno dedicate a "Io pretendo dignità", la nuova campagna globale con la quale Amnesty International intende porre i diritti umani al centro della lotta contro la povertà, denunciando e contrastando le violazioni dei diritti umani che creano e acuiscono la povertà. La povertà, infatti, non è una fatalità ma è la conseguenza di politiche basate sulla negazione dei diritti umani. Per questo, proteggere i diritti di chi vive in povertà è un elemento imprescindibile per combatterla.
Ecco dove saremo in Campania:
GRUPPO di NAPOLI: sabato 19 a P.zza San Domenico Maggiore - dalle 10 alle 21
Punto informativo con balli, canti ed esibizioni di musica etnica!
Per info: gr005@amnesty.it
GRUPPO di SALERNO: sabato 19 in Via Iannelli, 20 presso la "Bottega del Commercio Equo e Solidale" dalle 10 alle 13
Per info: gr272@amnesty.it
GRUPPO di COMUNI VESUVIANI: sabato 19 Torre del Greco "Festa delle Tradizioni" dalle 18
Per info: gr232@amnesty.it
GRUPPO di CASERTA: Maddaloni, P.zza Vittoria - dalle 9 alle 13
Per info: gr113@amnesty.it
GRUPPO di ANGRI: domenica 20 dalle 10 alle 13 in Piazza Doria ad Angri
e in Piazza Municipio a Nocera Inferiore.
Sabato 19 domenica 20, in serata presso "I Cortili della Storia", a
Sant'Egidio del Monte Albino.
Per info: gr261@amnesty.it
Inoltre, saremo presenti sabato 19 settembre alla Festa della Pro Loco di Faicchio (BN).
ATTIVATI PER I DIRITTI UMANI; PRETENDI DIGNITA'!

18 settembre 2009

Secondo Rifondazione Comunista il Popolo della Libertà vede una realtà che non esiste.


PIEDIMONTE MATESE. In merito alla nota emanata dal capogruppo consiliare del Pdl , il Partito della Rifondazione Comunista – circolo di Piedimonte Matese , ha voluto replicare all’attacco sottolineando l’attuale situazione politica. In un momento di crisi, ha sottolineato il Segretario Cittadino Vincenzo Sisto (nella foto), che attanaglia le famiglie, gli studenti, i precari, i disoccupati, i pensionati, e più in generale tutte le lavoratrici ed i lavoratori succubi dell’ iniquità di questo sistema economico neo-liberista tanto caro ai seguaci di Berlusconi, spacciare per provvedimenti anti-crisi quelli che nel migliore dei casi sono elementi di carità sociale e nel peggiore vere e proprie elargizioni di soldi pubblici ai poteri forti ed agli apparati che di questa crisi sono causa – il caso più eclatante è quello delle banche – dia il segno dell’irresponsabilità della parte politica su menzionata, nonché del totale distacco dalla realtà che il Pdl, se ancora ce ne fosse bisogno, ha manifestato in più di una occasione, avezzo com’è ai salotti televisivi in un delirio di esposizione mediatica degno di una repubblica delle banane. Il nostro Partito, ribatte il Segretario Cittadino Vincenzo Sisto, grazie alla caparbietà della propria azione, è riuscito a far passare, nell’aprile scorso, un importante ordine del giorno in Consiglio Comunale che impegnava la giunta all’attuazione di una serie di misure anti-crisi. Tale odg, ebbene ricordarlo, fu osteggiato dalla minoranza, che come al solito, intese difendere gli interessi di una parte piuttosto che dell’intera popolazione, in particolare per quanto concerne quella fascia maggiormente colpita dalla crisi. Torneremo nelle strade domenica prossima, ha assicurato Sisto, ed estenderemo la nostra azione anche a Castello del Matese, ripetendo la stessa domanda fino alla morte: come mai se Rifondazione Comunista ed il Gap di Piedimonte Matese riescono a dimostrare concretamente che è possibile abbassare il prezzo dei beni di prima necessità, il Governo non fa nulla che vada nella stessa direzione? Perché non chiediamo il parere ai pensionati che fanno la spesa con una social card vergognosamente vuota? Oppure ai lavoratori in cassa integrazione? Oppure potremmo farci un giro dalle parti dei precari della scuola pubblica, ridotta ormai a relitto. Potremmo continuare ma riteniamo che il modo migliore per rispondere a queste illazioni sia andare avanti per la nostra strada, rassicurando le persone che vivono a Piedimonte circa il fatto che le misure anticrisi, a cominciare dagli spacci popolari, verranno rese attuative in breve tempo, come è stato ribadito, se pure ce ne fosse bisogno, in occasione del dibattito che abbiamo avuto con il Sindaco e i segretari di Piedimonte Democratica durante la festa di Liberazione.


Pietro Rossi

CAMPAGNA VACCINALE CONTRO L’INFLUENZA.


PIEDIMONTE MATESE. L’Associazione Pediatrica Matesina, costituita dagli specialisti in pediatria dott.sse Lippolis Esterina e Santoro Giuseppina e dal dott. Emilio Iannotta (nella foto), con sede in Piedimonte Matese in via Sannitica 1, alla luce degli interrogativi e dell’ansia che la possibile diffusione dell’ Influenza pandemica A/H1N1 sta innescando in tanti genitori, ha ritenuto opportuno porre a conoscenza quanto disposto in materia, con propria Ordinanza, dal Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio. L’Ordinanza, ci ha spiegato il Dott. Emilio Iannotta, individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009). In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a:
-persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;
-donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;
-persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni. In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti. L’influenza A/H1N1 non sembra ad oggi caratterizzata da particolare pericolosità per le persone sane. Per queste ultime sono sufficienti, in assenza di complicanze, gli stessi provvedimenti (antipiretici, idratazione, riposo, igiene personale) già posti in essere per l’influenza stagionale. I pediatri dell’Associazione Pediatrica Matesina, ha ribadito il Dott. Iannotta, ricordano ai genitori dei propri assistiti che l’ambulatorio è aperto normalmente dal lunedì al venerdì sia di mattina che di pomeriggio e che ognuno di essi, per casi urgenti ed indifferibili, è disponibile a prestare assistenza gratuita presso l’ambulatorio anche ai bambini iscritti con gli altri colleghi dell’Associazione. Le attività relative alla campagna di prevenzione dell’influenza stagionale saranno, rispetto agli anni precedenti, anticipate e avranno inizio non oltre il 1 ottobre 2009.


Pietro Rossi

AI SEI EROI DELLA "FOLGORE" VIGLIACCAMENTE UCCISI. SEBETIA-TER SI INCHINA BACIANDO IL TRICOLORE.- AVANTI FOLGORE!!!


Napoli. Sei Paracadutisti della “FOLGORE” del 186 esimo e 187esimo reggimento di stanza a Siena della Caserma Bandini, muoiono in terra Afgana a Kabul per portare Democrazie e Libertà a quel popolo. Gli infami, vigliacchi e vili delinquenti terroristi talebani, hanno compiuto ancora una volta il, loro disegno criminoso, uccidendo e colpendo gravemente anche 52 civili. Gli Eroi Caduti sono: il Tenente ANTONIO FORTUNATO, di Lagonegro, il Sergente Maggiore ROBERTO VALENTE, di Napoli, il Caporal Maggiore MATTEO MUREDDU, di Oristano, GIANDOMENICO PISTONAMI, di Orvieto, MASSIMILIANO RANDINO, di Pagani e DAVIDE RICCHIUTO, nato a Glarus (Svizzera). Ai sei angeli del Cielo, che hanno dato Onore al Tricolore della nostra Patria Italiana, va il riconoscimento di tutti gli Italiano che credono nella Libertà, nella Democrazie e nella convivenza pacifica dei popoli. Il due Ottobre nella Chiesa di Santa Caterina a Chiaia (Napoli), alle ore 10,30, in occasione della Celebrazione Eucaristica dedicata a tutti i soldati Italiani trucidati in Grecia dai nazisti nella seconda guerra mondiale, ( Manifestazione promossa ed organizzata dal Centro Studi Sebetia-ter) saranno ricordati anche i meravigliosi ragazzi del 186esimo e 187esimo Rgti. Paracadutisti della Folgore. AVANTI FOLGORE ! ! !

Scuola di Cittadinanza attiva .


NAPOLI. L'Assessorato alle Politiche Giovanili della Regione Campania promuove la II edizione di “Scuola di Cittadinanza Attiva”. L’evento, destinato a 60 giovani impegnati fortemente sul tema della partecipazione giovanile e della cittadinanza attiva, avrà una durata di 4 giornate, dal 28 al 31 ottobre 2009 e si terrà presso il Palazzo PICO – Il Palazzo dell’Innovazione e della Conoscenza, sito a Napoli, Via Terracina, 230. Le domande di partecipazione dovranno pervenire alla Regione Campania – Settore Politiche Giovanili e del Forum Regionale della Gioventù – Centro Direzionale Isola A/6 – 80143 Napoli entro e non oltre il 30 settembre 2009. Documenti da scaricare: 1. Avviso; 2. Domanda di partecipazione; 3. Format per il curriculum vitae; Per informazioni rivolgersi ai seguenti recapiti: D.ssa Moreno Anna Tel. 081/7966203 - Fax 081/7966238email: a.moreno@maildip.regione.campania.it

DISAGI PER LE SCUOLE DI SESSA AURUNCA.


SESSA AURUNCA. Ciro Marcigliano, già assessore alla Pubblica Istruzione tra le fila del P.S.E., sui ritardi e sui problemi dell'avvio dell'anno scolastico ha inteso rilasciare il seguente comunicato stampa: "L'avvio della anno scolastico a Sessa aurunca si è consumato tra mille disagi. Numerose le aule ancora da risistemare,muri da tinteggiare,infiltrazioni d'acqua dai tetti e servizi igienici non funzionanti costringono gli alunni a seguire le lezioni tra la polvere e i rumori dei lavori in corso – afferma Ciro Marcigliano – ­. Una situazione insostenibile che la dice lunga sul deludente operato dell'amministrazione e dell'assessore all' Istruzione che probabilmente durante l'estate hanno pensato soltanto a godere delle vacanze tralasciando di progettare le azioni di ripristino per garantire un rientro sereno e in sicurezza ai ragazzi nelle nostre scuole. Inoltre mi chiedo – continua Ciro Marcigliano -se in tutta l'attuale giunta ci si è preoccupato di verificare lo stato di agibilità degli edifici scolastici così come previsto dalla legge. Credo che – conclude Ciro Marcigliano - siano motivati il malcontento degli alunni e dei loro genitori ed auspico che tutta la questione possa risolversi nel più breve tempo possibile nonostante la situazione di instabilità dell'attuale giunta."


C.S.

Attentato al convoglio in Afghanistan Cordoglio dell’eurodeputato Patriciello.



VENAFRO. L’onorevole Aldo Patriciello (nella foto) esprime alle famiglie delle vittime italiane dell’attentato a Kabul di questa mattina il proprio cordoglio per questo vile attacco terroristico all’Italia e all’intera coalizione impegnata in Afghanistan in missione di pace.



Ufficio Stampa On. Aldo Patriciello

Palumbo (Ugl): "Io e D'Angelo uniti come non mai".


CASERTA. "Non esiste e non esisterà nessun motivo di divisione tra me ed il Segretario D'Angelo al quale sono legato da profondi sentimenti di vera amicizia e da un comune percorso di politica sindacale" così Ferdinando Palumbo (nella foto), il dirigente provinciale della Ugl Caserta ha chiarito ogni dubbio riguardo ad eventuali dissapori in seno al sindacato di Via Roma. "I commenti post-congressuali sono parte integrante di una discussione durante la quale ho convintamente appoggiato da primo elettore la riconferma del segretario. La mia relazione congressuale, proponeva di migliorare i risultati della Utl ed era tesa a dar vita ad una corrente di pensiero migliorativa, tutto in perfetta convergenza con le politiche proposte da D'Angelo. Ringrazio Claudia Giannini e gli altri amici del sindacato, per aver colto nelle mie parole la volontà di migliorarci, il mio progetto andrà certamente avanti nei termini chiariti; offro nello stesso tempo la mia disponibilità affinché il buon lavoro di questi anni possa continuare in tranquillità."




c.s.

Protocollo d'intesa tra Isfol e Atenei del Mezzogiorno.


Lo scorso luglio è stato sottoscritto il Protocollo di Intesa tra l'Isfol e diverse Università del Sud Italia con l'obiettivo di valorizzare e diffondere pratiche e percorsi di orientamento e formazione continua di qualità attraverso la costituzione di un Network interateneo sull'orientamento e la formazione continua. La stipula del Protocollo è frutto dell’attivazione di una serie di incontri con le Università del Sud promossi dall’Area Politiche per l'orientamento e dall’Area Politiche e offerte per la formazione continua. All’interno dell’ISFOL, queste due aree, sono da sempre impegnate nell’analisi quali-quantitativa dei sistemi e modelli di orientamento e apprendimento/formazione continua con riferimento alle realtà nazionali e locali. La finalità del protocollo è quella di avviare e rafforzare la cooperazione istituzionale in tema di orientamento e formazione continua creando una rete territoriale che coinvolga gli atenei delle Regioni Obiettivo Convergenza. In particolare, si desidera favorire lo scambio di conoscenze, informazioni, modalità operative, esperienze e competenze, ma anche animare il confronto sul piano metodologico per un approfondimento condiviso delle tematiche connesse all'orientamento e alla formazione continua. L’ISFOL e le Università, nell’ambito delle rispettive competenze, si impegnano, a condividere percorsi di lavoro e a concertare le azioni e gli interventi connessi al conseguimento di obiettivi di crescita dei livelli di qualità dei servizi di orientamento e formazione continua. L'attuazione delle attività indicate nel protocollo di intesa, di durata triennale, sarà demandata alla stipula di specifici accordi di collaborazione in cui, sulla base delle particolari esigenze legate ai diversi contesti territoriali delle università firmatarie, verranno individuati nel dettaglio priorità, tempistica e azioni da implementare. All’incontro dello scorso luglio, erano presenti i diversi rappresentati delle Università, la responsabile dell’Area Politiche per l’orientamento, Anna Grimaldi e il responsabile dell’Area Politiche e offerte per la formazione continua Enrico Spataro e il Presidente dell'Isfol Sergio Trevisanato. Nel sottoscrivere il protocollo, Sergio Trevisanato, ha sottolineato come l’iniziativa vada incontro all’esigenza, più volte espressa dal Consiglio di Amministrazione, di promuovere e potenziare i rapporti con le Regioni del Sud riconoscendo nell’università uno dei soggetti maggiormente in grado di incidere nelle realtà territoriali di riferimento. Inoltre, il presidente ha ribadito che l’orientamento e la formazione continua costituiscano un punto di riferimento per promuovere lo sviluppo e la competitività delle Regioni obiettivo Convergenza. Le Università firmatarie del Protocollo sono: Seconda Università degli Studi di Napoli; Università degli Studi del Sannio; Università degli Studi di Catania; Università degli Studi di Foggia; Università degli Studi Di Messina; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Università degli Studi di Napoli Parthenope; Università degli Studi di Palermo; Università degli Studi di Salerno; Università del Salento; Università della Calabria; Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro; Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria; Università degli Studi Roma Tre; Università Lum (Libera Universita’ Mediterranea); Jean Monnet. Il Protocollo rappresenta un documento aperto all’adesione di ulteriori soggetti che istituzionalmente a livello universitario si occupano di orientamento e formazione continua. Per saperne di più: http://www.isfol.it/


c.s.

17 settembre 2009

Kabul, strage di italiani: morti 6 soldati, 4 feriti gravi. I Talebani rivendicano l'attacco kamikaze.


Kabul - (Adnkronos/Ign) - Strage di italiani a Kabul. Sei militari, tutti del 186esimo Reggimento Paracadutisti Folgore, sono morti in un attentato kamikaze che ha investito due mezzi di scorta ad una colonna di personale diretta all'aeroporto. Altri quattro militari italiani, sempre della Folgore, sono rimasti feriti in modo grave ma non sono in pericolo di vita. I militari uccisi sono 4 caporalmaggiori, un sergente e un tenente. Morti anche dieci civili afghani, secondo quanto affermato alla Dpa dal generale Zahir Azimi portavoce del ministero della Difesa afghano.
La deflagrazione dell'ordigno ha investito i due 'Lince' del nostro contingente lungo la strada tra la capitale afghana e l'aeroporto: il primo blindato è stato completamento distrutto e i cinque componenti sono tutti morti, l'altra vittima sul secondo mezzo dove quattro militari sono rimasti feriti gravemente. Secondo quanto afferma lo Stato Maggiore della Difesa, ''alle ore 12 locali di oggi, le 9,30 in Italia, un convoglio formato da due Vtlm 'Lince' del contingente italiano 'Italfor XX', mentre stava percorrendo la rotabile dall'aeroporto internazionale di Kaia (International Kabul Airport) al Quartier Generale delle Forze della Coalizione, è rimasto coinvolto nell'esplosione di un autoveicolo bomba'' a circa 300 metri dalla sede dell'ambasciata americana. Secondo le prime ricostruzioni, due kamikaze a bordo di un veicolo civile imbottito con una dose massiccia di esplosivo (una Toyota bianca secondo quanto ha riferito in Senato il ministro della Difesa Ignazio La Russa) sarebbero riusciti ad infilarsi tra i mezzi prima di esplodere.
"L'esplosione è avvenuta vicino all'ambasciata statunitense e a circa due chilometri e mezzo di distanza l'abbiamo sentita molto forte", dicono fonti a Kabul contattate da Aki - adnrkonos international. Dopo la deflagrazione nel cielo della capitale, dove testimoni hanno visto una densa colonna di fumo nero, si sono alzati in volo gli elicotteri. Non si hanno al momento notizie di vittime o feriti. L'attentato è stato rivendicato dai miliziani talebani dell'Afghanistan. Secondo l'inviato della tv araba 'Al Jazeera', Walihullah Shahin, il portavoce talebano Dabihullah Mujahid ha rivendicato l'attacco sostenendo che "nell'azione sarebbero stati uccisi dieci soldati italiani". Il giornalista arabo ha aggiunto, inoltre, di aver visto tre veicoli militari italiani semidistrutti sul posto e che secondo fonti locali ci sarebbero decine di feriti tra i civili afghani.
Secondo Tolo Tv, la più seguita emittente televisiva privata afghana, i soldati italiani morti nell'attentato sarebbero 15. Inizialmente la stessa televisione aveva parlato di 12 militari italiani morti. I feriti, invece, sarebbero 38, ma non è chiara la loro nazionalità. Dieci, stando a Tolo Tv, sarebbero gli afghani morti. Intanto i media afghani in generale, riferisce l'agenzia di stampa Dpa, parlano di 12 vittime tra gli italiani, tra morti e feriti. L'esplosione, conclude la Dpa, ha distrutto almeno cinque mezzi e provocato danni a diversi edifici. La Procura della Repubblica di Roma ha intanto aperto un fascicolo. Il procuratore aggiunto Pietro Saviotti è titolare dell'inchiesta e attende ora che sull'accaduto gli venga rimesso un fascicolo da parte degli investigatori. Strage a fini di terrorismo è il reato ipotizzato

L’ORDINANZA DEL SINDACO DI PIEDIMONTE MATESE INTIMA LA RACCOLTA DEL VETRO AL CONSORZIO UNICO DEI RIFIUTI.


Piedimonte Matese. Il 3 settembre scorso il Consorzio Unico della Provincia di Napoli e Caserta comunicava al Comune di Piedimonte Matese che a causa della momentanea chiusura al conferimento della frazione vetro dei siti autorizzati P.T.L.V. e Pedemontana Onlus s.r.l. dichiarava l’impossibilità al regolare svolgimento del servizio di raccolta del vetro. Il Responsabile del Servizio Igiene Urbana, dopo approfondita indagine, diffidava il consorzio Unico ad intervenire entro 36 ore dalla ricezione della nota a rimuovere la frazione vetro. Il Comune di Piedimonte Matese, considerato che il 14 settembre ciò non era stato ancora espletato con grave pericolo per l’igiene ambientale invitava quattro ditte titolari di impianti autorizzati a tale conferimento, e già fornitrici di servizio per il Comune , a fornire una offerta economica per l’attività di selezione e smaltimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata del vetro. A tale richiesta la sola ditta Lavorgna di San Lorenzello inviava proposta di offerta economica. Il Sindaco Vincenzo Cappello (nella foto), ritenuto, altresì necessario provvedere con urgenza alla rimozione della frazione del vetro dal territorio cittadino, soprattutto per motivi di igiene e sanità pubblica, nonché al fine di non vanificare gli interessi del Comune e gli sforzi della cittadinanza per raggiungere l’obiettivo di una corretta raccolta differenziata, unica strada, per risolvere il problema dei rifiuti ha emanato un Provvedimento d’urgenza. L’Ordinanza Sindacale ha intimato al Consorzio Unico delle Province di Napoli e Caserta, gestore del servizio nel comune di Piedimonte Matese, di provvedere, da subito e fino al superamento dell’emergenza, alla rimozione della frazione del vetro presente sul territorio comunale e al successivo conferimento presso l’impianto di recupero autorizzato Lavorgna s.r.l. di San Lorenzello. Il Sindaco ha ordinato inoltre al Responsabile della Direzione LL.PP. al recupero delle spese sostenute dal Comune di Piedimonte Matese a favore della Ditta Lavorgna s.r.l. scomputanto l’importo in sede di liquidazione dal canone del mese corrente dovuto al Consorzio di Bacino delle Province di Napoli e Caserta. Il provvedimento sindacale del Sindaco Cappello fa riferimento all’OPCM n.3804 del 28.8.2009 che autorizza i comuni in caso di accertata criticità nello svolgimento del servizio da parte del Consorzio competente, al fine di assicurare l’indispensabile tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani nei territorio posti sotto la rispettiva amministrazione per il periodo strettamente necessario al superamento dell’accertata criticità, all’affidamento diretto esclusivamente degli interventi occorrenti mediante l’adozione di ordinanze contingibili ed urgenti ai sensi del D.Lgs n.267 del 18:08:2000 e soltanto gli oneri relativi al predetto eccezionale e temporaneo affidamento potranno essere imputati a scomputo del canone dovuto al Consorzio per l’espletamento del servizio integrato dei rifiuti.


PIETRO ROSSI

I GENITORI DEL LICEO SCIENTIFICO DI PIEDIMONTE IN AGITAZIONE PER LA SICUREZZA DEI LORO FIGLI E IL DIRITTO ALLO STUDIO.


PIEDIMONTE MATESE. La riforma scolastica Gelmini e i conseguenti tagli alle istituzioni scolastiche stanno producendo i primi effetti negativi anche a Piedimonte Matese. Con l’inizio dell’anno scolastico, anche nel Liceo Scientifico Statale “Galileo Galilei” di Piedimonte Matese , due Classi di un corso sperimentale informatico sono state accorpate …o meglio dire sono ancora in attesa di avere una risposta alla petizione sottoscritta dai 34 genitori della 3°AS, ormai diventata 4°AS, inviata il 12 giugno scorso. Il comitato dei genitori ha inoltrato una petizione al Dirigente Scolastico della Regione Campania Dott: Alberto Bottino e al Dirigente Provinciale dell’Ufficio Scolastico di Caserta Dott. Vincenzo Di Matteo, per chiedere lo sdoppiamento delle classi. Spesso si mette in risalto la scarsa preparazione dei studenti italiani, lamentano i genitori dei ragazzi, poi si accorpano classi, come è successo al Liceo Scientifico sperimentale di Piedimonte Matese, senza considerare che la convivenza di 31 ragazzi in una stessa aula diventa problematica dal punto di vista dell’insegnamento e di un apprendimento efficace. A quanto pare l’aula che ospita la classe 4AS è situata in un sotterraneo e può contenere un massimo di 26 alunni, come documentato dall’ ultima perizia tecnica richiesta dalla scuola e comunicato al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Caserta, oltre .a non rispettare le normative di legge vigenti. Il problema della sicurezza è prioritario, lamentano i genitori dei ragazzi, in un paese ad alto rischio sismico. Vorremo, che l’attenzione prestata per gli edifici crollati con il terremoto e poi ricostruiti a norma, fosse prestata anche per i nostri figli. Chiediamo la vicinanza degli organi di stampa in questa lotta intrapresa da noi genitori e sostenuta dalla scuola per preservare il diritto allo studio e soprattutto la sicurezza degli studenti. Lo stato di agitazione continua e con molta probabilità, al più presto sarà convocata un’assemblea generale dei 62 genitori della 4AS del Liceo Scientifico Galileo Galilei di Piedimonte Matese a testimoniare che i genitori uniti scendono in campo per la sicurezza degli studenti e il diritto allo studio.

Pietro Rossi